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Negli ultimi anni, si è acceso il dibattito su chi è contro o pro a che certi simboli religiosi siano presenti nei luoghi più frequentati dagli italiani e soprattutto quelli istituzionali. Effettivamente la discussione si protrae perché è un cavallo di battaglia di associazioni come l’UAAR ma anche di singoli cittadini. Ad essa ovviamente si contrappone non solo la Chiesa ma anche diversi politici. Il risultato è che mentre una volta il presepe veniva allestito perlopiù in luoghi di culto o abitazioni private, ora lo si trova ovunque, anche nei municipi. E le amministrazioni comunali nei paesi sembrano fare a gara per obbligare le altre istituzioni a farlo in occasione del Natale. A noi non resta che sorriderci sopra tracciando come questa frenetica corsa al simbolo religioso sia stata vissuta da chi non la pensa, e non agisce, allo stesso modo.

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