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Ci è stato segnalato che Youtube sta oscurando alcuni video secondo principi quantomeno discutibili. Cosa significa precisamente “oscurare” in questo caso?

La settimana scorsa abbiamo caricato una serie di video per presentare i nostri nuovi libri (“De romana fabula“, “De hebraica fabula“) e altri ancora (“DEI RICCHI per principianti“, “Numeri e storia“). Una volta pubblicati, nel giro di qualche minuto, se un qualsiasi utente digitava il titolo di quei video nel campo di ricerca della pagina Youtube, li poteva trovare.

I video, in una parola, erano “indicizzati”, quindi raggiungibili da chiunque.

Nel mondo del web i contenuti sono niente se non sono raggiungibili. E per esserlo devono comparire nelle prime pagine dei motori di ricerca. Anzi, meglio già nella prima, perché la pigrizia o la fretta ormai ci hanno resi impazienti in tutto e per tutto. Anche quando cerchiamo qualcosa dobbiamo trovarlo subito, e quindi un contenuto che non compare tra i primi risultati visualizzati difficilmente interesserà il giusto pubblico.

La concezione che la maggior parte degli utenti ha dei motori di ricerca è che essi siano neutri rispetto al contenuto delle pagine indicizzate. Quello da cui i risultati dipenderebbero si risolverebbe nella mera forma in cui la pagina è editata. Questo è ciò che ci insegnerebbero le pagine “ufficiali” sulla SEO.

Invece dovete ricredervi perché le cose non stanno esattamente così. I motori di ricerca sembrano avere la possibilità, ovviamente in mano a chi li gestisce, di selezionare le pagine da porre in cima alle ricerche indipendentemente da quanto quelle pagine rispettino o meno i principi della SEO.

Ne avevamo il sospetto da tempo ma ora abbiamo ricevuto notizia di quanto accaduto ad un particolare video che incorporiamo qui sotto.

Provate pure a cerca il titolo “CHI SONO I GRUPPI CHE CONTROLLANO L’INFORMAZIONE – Pietro Ratto” all’interno di Youtube ma non troverete alcunché. In pratica, se non cliccate sul link esatto, non riuscite a visualizzare il contenuto che, magicamente, diventa introvabile.

Come la chiamiamo questa nuova “censura”? Quali sono i motivi per cui avviene? Chi può permettersi di bloccare l’informazione in maniera così subdola? Chi sono i delatori, ovvero i nuovi “inquisitori”?

Coraggio Pietro Ratto, coraggio!

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