I fondamenti delle critiche

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L’ondata di flussi migratori che investe da qualche anno l’Europa tocca ognuno di noi in qualche modo. La Chiesa, in particolar modo, è in prima linea tanto da attirarsi le critiche per le sue azioni e i pensieri che esterna tramite i suoi rappresentanti.

Le critiche sono tanto più accese perché di mezzo c’è la politica e i soldi. Ovvero la Chiesa, o parte di essa, adotta atteggiamenti che osteggiano le ideologie di qualche leader o forza politica. In più, nel suo solito maneggiare un po’ tutto, non lesina di servirsi di suoi organismi per inserirsi nei flussi finanziari.

Qui mostreremo alcune vignette che toccano tutti questi punti delle critiche, ma inizieremo con le dichiarazioni del Papa che giustificano, dal suo punto di vista, quello che sta accadendo.

Iniziamo con una dichiarazione rilasciata da Papa Francesco in occasione della Giornata internazionale contro la tratta di persone. E’ importante sottolineare l’inciso “promossa dalle Nazioni Unite”. Perché infatti queste la festeggiano il 30 luglio, mentre la Chiesa ne commemora un’altra l’8 febbraio.

Uno dei piatti forti della critica alla Chiesa è il suo attaccamento al denaro, riscontrabile in varie situazioni che qui sono esemplificate brevemente. In testa a tutte l’iniziativa di un digiuno contro Salvini sostenuta da vari rappresentanti della Chiesa.

Non poteva poi mancare il confronto tra il favore riservato dalla Chiesa ai migranti e i suoi atteggiamenti verso l’aborto e la pedofilia.

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