DEI RICCHI

2011 - Luglio - Settimana 2

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Indice dei giorni


08/07/2011 * 09/07/2011 * 10/07/2011 * 11/07/2011 * 12/07/2011 * 13/07/2011 * 14/07/2011 *

Venerdì 8 Luglio 2011

Machu Picchu, tesoro Inca compie 100 anni

ANSA.it, http://www.ansa.it, 08/07/2011

Machu Picchu, patrimonio dell'umanita dal 2004, e' stata proclamata anche una delle sette meraviglie del mondo moderno.

La piccola cittadella e' situata sul cucuzzolo della montagna sopra una gola scavata dal fiume Urumbamba a Cusco in Peru'. Machu Piccu fu scoperta nel 1911 da un esploratore americano, Hiram Bingham che scatto' numerose fotografie del posto e che furono pubblicate successivamente nel 1913 dalla rivista 'National Geographic'.

Nacque cosi il mito del tempio inca di Machu Piccu che significa 'vecchia montagna'.

Siria: Usa implicati in manifestazioni

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 08/07/2011

2.38 Secondo le autorità di Damasco gli Stati Uniti sono "implicati negli avvenimenti" (le manifestazioni) che scuotono il regime del presidente Assad da quasi quattro mesi dopo che ieri l'ambasciatore Usa a Damasco, Robert Ford, è andato nella città ribelle di Hama. "La presenza dell'ambasciatore americano a Hama senza autorizzazione preliminare - afferma il ministero degli Esteri siriano in un comunicato - è una chiara prova del coinvolgimento degli Stati uniti negli avvenimenti in corso"

Israele ferma attivisti filopalestinesi

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 08/07/2011

9.40 Israele avvia i primi rimpatri di attivisti filo-palestinesi, arrivati a Tel Aviv per protestare contro le restrizioni di viaggio imposte ai palestinesi Le autorità hanno stilato una lista di 342 persone indesiderate, spiegando che saranno rimpatriate a spese delle compagnie aeree. Decine di attivisti hanno bloccato un terminal all'aeroporto di Parigi, dopo che si sono visti negare l'imbarco. Disagi anche allo scalo di Ginevra.

Berlusconi: Lascio nel 2013, Alfano al mio posto

ANSA.it, http://www.ansa.it, 08/07/2011

Tremonti l'unico che non fa gioco di squadra'

ROMA - "Alle prossime elezioni non sarò io il candidato premier". Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, intervistato da Repubblica, annuncia che nel 2013 il centrodestra candiderà Angelino Alfano a Palazzo Chigi e sosterrà Gianni Letta al Quirinale, definisce "solidissima" l'alleanza con la Lega, rimprovera a Tremonti di essere "l'unico a non fare gioco di squadra", attribuisce la paternità della norma 'salva-Fininvest' al ministro dell'Economia e al Guardasigilli, esclude l'ipotesi di un governo tecnico, attacca "il partito dei giudici che si sta preparando all'appuntamento elettorale del 2013" e si dice convinto che le inchieste che lo riguardano "finiranno nel nulla".

PALAZZO CHIGI E QUIRINALE. Alle prossime politiche, dichiara Berlusconi, "il candidato premier del centrodestra sarà Alfano. Io, se potessi, lascerei già ora. Non mi dimetto - sottolinea - però verrebbe voglia". "Credo che siano tutti d'accordo. Io farò la campagna elettorale e aiuterò Angelino. Farò il 'padre nobile'. Cercherò di costruire il Ppe in Italia, ma a 77 anni non posso più fare il presidente del consiglio". Il Colle, prosegue il Cavaliere, "non è per me. Al Quirinale ci andrà Gianni Letta. E' la persona più adatta e ha ottimi rapporti anche con il centrosinistra. Avrebbe anche i loro voti".

LEGA NORD. "L'intesa con Bossi è solidissima, e ho un buon rapporto anche con Maroni e Calderoli", assicura Berlusconi. I movimenti all'interno del Carroccio dipendono dalle "nuove generazioni". "E' giusto. Capiscono che io e Umberto prima o poi dobbiamo essere sostituiti. E si preparano", afferma il premier. "Con una piccola differenza rispetto al Pdl: ci sono tanti giovani di valore come Reguzzoni o Cota, ma non hanno ancora trovato il successore di Bossi".

ESECUTIVO TECNICO ED EX ALLEATI. Per Berlusconi "non c'é alcuna possibilità che nasca un esecutivo tecnico". "Anche i leghisti, dove vuole che vadano? Tutti quelli che si staccano - sottolinea - fanno una brutta fine. Pensate a Fini e Casini. Quelli del Fli ormai sono inesistenti. Il loro progetto politico, una volta fallito l'assalto del 14 dicembre, è il nulla". Quanto al leader dell'Udc, "ha due possibilità: o va da solo come Terzo polo o, come penso, farà un patto di apparentamento con noi quando saprà che il candidato premier non sono io", afferma. "A sinistra non può andare perché altrimenti perde i due terzi dei suoi elettori. E la legge elettorale resta questa. Non se ne esce"

TREMONTI. Poco lusinghiere le parole di Berlusconi sul ministro dell'Economia. "Lui pensa di essere un genio e crede che tutti gli altri siano dei cretini. Lo sopporto perché lo conosco da tempo e va accettato così, ma è l'unico che non fa gioco di squadra", dichiara. "Alla fine non può fare niente. Anche lui: dove va? Anche nella Lega hanno un po' preso le distanze". Sul termine con cui Tremonti ha apostrofato il ministro per la Pubblica amministrazione, "quel 'cretino' è emblematico: Brunetta, giustamente, parlava ai nostri elettori, lui invece parla solo ai mercati".

LA NORMA 'SALVA-FININVEST'. Berlusconi attribuisce la paternità della norma al ministro dell'Economia e al Guardasigilli. "Hanno fatto tutto Tremonti e Alfano. Io nemmeno la volevo - afferma - ma resto dell'idea che sia un provvedimento sacrosanto". Per questo "la riproporremo in Parlamento". Il Cavaliere smentisce che la norma sia stata fatta per la Fininvest, "anche perché, ne sono sicuro, i cinque magistrati della Cassazione ribalteranno il verdetto"

LE INCHIESTE. Sulle inchieste che lo riguardano e che vedono coinvolti esponenti del suo governo, per Berlusconi "la verità é che il partito dei giudici si sta preparando alle prossime elezioni. Tutti cercano dei meriti per farsi candidare. La loro é semplice invidia sociale". L'inchiesta sulla P4 "é solo fango e finirà nel nulla. Io poi in quell'inchiesta non sono proprio entrato. Quel Bisignani non l'ho mai conosciuto", e "sul dottor Letta posso mettere la mano sul fuoco". Quanto all'ipotetica struttura Delta, "se fosse vero, sarebbe una struttura di coglioni", dice il premier. "Non hanno condizionato un bel nulla, la Rai ci è sempre stata contro. Le sembra che siamo mai riusciti a farci fare un favore dalla Rai? Nel Cda poi... meglio che non parlo".

Sabato 9 Luglio 2011

Bimba bocciata in prima elementare

ANSA.it, http://www.ansa.it, 09/07/2011

Il caso a Ischia. Genitori: ''E' stata maltrattata e noi siamo stati abbandonati, ricorreremo al Tar''

ISCHIA (NAPOLI) - Ha solo 6 anni la piccola Assunta di Lacco Ameno (Ischia) bocciata in prima elementare, notizia che il quotidiano locale 'Il Golfo' pubblica oggi in prima pagina. I genitori della piccola Assunta protestano e la mamma Maria, dipendente di albergo, accusa, interpellata dall'Ansa: 'Nel primo quadrimestre ha avuto dei 5 e dei 6 in scienze, arte e religione e delle insufficienze in matematica ed italiano. La bambina - aggiunge la donna - ha dei problemi e deve essere aiutata ma e' la scuola che doveva assegnarci un'insegnante di sostegno. Sono andata spesso a protestare col dirigente - aggiunge Maria - perché ho visto che la bambina era stata abbandonata in fondo alla classe e ho sempre detto alle maestre che proprio perché la bambina aveva dei problemi dovevano metterla in prima fila, accanto a loro, non all'ultimo banco. Al dirigente scolastico ho anche raccontato dei disguidi personali con una delle maestre ma ciò - spiega ancora la donna - è accaduto perché ho sempre ritenuto che mi stessero maltrattando la bambina".

Alla piccola - ricorda ancora la mamma - ho fatto fare una visita psicologica, ho preso l'appuntamento all'ASL e dopo un mese è stata visitata, ma la dottoressa che l'ha visitata ha detto che non ha trovato alcun problema. La scuola ci ha abbandonati - denuncia la donna - mi hanno detto che la piccola non sapeva tutte le lettere, tutti i numeri (e non vero perchè sa contare fino a 20) e non sapeva leggere bene, ma non ci hanno informati della possibile bocciatura. La cosa più triste - racconta ancora Maria - è stata quella di aver dovuto dire alla piccola la verità, quando ha chiesto 'papa' sono stata promossa?' Le abbiamo detto la verità ma io e mio marito ci siamo messi a piangere. Ora la piccola non vuole più andare a scuola, conclude Maria, che si è affidata ad un legale isolano per un ricorso al Tar''.

Domenica 10 Luglio 2011

Lodo Mondadori, Berlusconi: non parla dopo maxi condanna

ANSA.it, http://www.ansa.it, 10/07/2011

Bonaiuti, lo fa per i mercati

Di umor nero dopo la sentenza che lo condanna a risarcire 560 milioni di euro alla Cir di Carlo De Benedetti, Silvio Berlusconi medita le mosse da fare dal buen retiro sardo di Villa Certosa ma sceglie la linea del silenzio. Il premier tace e aspetta con trepidazione la riapertura dei mercati, dopo lo scivolone in borsa di venerdì scorso e l'attacco speculativo ai titoli pubblici italiani, ma a Piazza Affari guarda con timore anche temendo contraccolpi per il suo impero finanziario, dopo la sentenza Mondadori. Nubi si addensano sul privato del Cavaliere, ma la preoccupazione in queste ore è insieme quello di una tempesta sul Paese. Ed è per questo che Berlusconi alla fine, dopo aver già deluso i lampedusani disertando la visita nell'isola sabato, oggi lascia a bocca asciutta anche il popolo del Pdl riunito a Mirabello in attesa di una sua telefonata. E diserta pure, come già era noto, il matrimonio di Renato Brunetta, tenendosi alla larga da ogni occasione 'pubblica'. Troppo alto il rischio di lasciarsi andare a sfoghi su quella che il premier considera da tempo una "rapina a mano armata", una "sentenza politica" delle toghe rosse. Troppo lo sgomento del Cavaliere, il timore per le sue aziende ed il suo patrimonio. Ma insieme, e soprattutto, troppa la trepidazione per la riapertura dei mercati e la preoccupazione di non avvalorare l'immagine di un paese in fibrillazione, alla vigilia della riunione della Consob e di quella dell'Eurozona nel cui ordine del giorno il presidente del Consiglio Europeo Herman Van Rompuy ha inserito insieme alla crisi greca e portoghese quella italiana.

Berlusconi non parla ed è il suo portavoce Paolo Bonaiuti ad ammettere in chiaro che "il premier ha deciso di non parlare perché domani si aprono i mercati, la speculazione è in atto, ci sono dei movimenti che si ripropongono ciclicamente pur non avendo un motivo reale alla base". "L'economia italiana, però é assolutamente solida, così come le sue banche. E gli 'stress-test' che usciranno a fine settimana lo dimostreranno. Bisogna avere dunque fiducia e tranquillità", aggiunge rassicurante Bonaiuti, cercando di camminare nel solco del messaggio tranquillizzante che già venerdì scorso il premier aveva inviato ai mercati dopo il pranzo con Tremonti, con rassicurazioni sulla volontà di approvare entro l'estate e senza tentennamenti la manovra, a saldi invariati e in vista di un pareggio di bilancio nel 2014. Il premier tace, dunque. Nella sua agenda è previsto per domani il rientro a Milano, per studiare insieme ai figli (in particolare la primogenita Marina), ai legali e ai vertici Fininvest il da farsi, prima di tornare a Roma martedì. A Porto Rotondo Berlusconi è rimasto per tutto il giorno con Nicolò Ghedini, studiando la sentenza e valutando il da farsi (resistere tout court, sacrificare utili, vendere rami d'azienda). Sembra scontato che le vie da percorrere siano la richiesta di sospensiva e ricorso in Cassazione, considerato che una fideiussione rende immediatamente esigibile il credito. "Ma qualcosa dobbiamo inventarci, magari ora che la Finanziaria arriva in Senato", non depone le armi uno dei politici più in contatto con il premier. I gruppi Pdl del Senato fanno sapere che, già la prossima settimana, riproporranno la norma 'salva Fininvest' in un disegno di legge, e se questo fosse approvato almeno da un ramo del Parlamento i giudici non potrebbero non tenerne conto. Ma è chiaro che questa è una via troppo lunga ed aleatoria. Serve altro per fermare il risarcimento, anche se è difficile immaginare cosa dopo gli stop del Quirinale. Raccontano anche che, tra le amarezze del premier di queste ore, ci sia quella di non essersi sentito 'difeso' da molti dei suoi (con i quali infatti ancora oggi Berlusconi non ha inteso parlare) dopo il tentato inserimento in manovra del lodo 'Salva Fininvest'. E ad inquietare il premier c'é anche il silenzio della Lega, o meglio le sole poche parole che Umberto Bossi ha scelto di pronunciate sulla sentenza che condanna Berlusconi e che per il leader del Carroccio "non è politica".

Entro una decina di giorni Cir dovrebbe passare all'incasso mentre i legali di Fininvest studiano le contromosse. Il giorno dopo il deposito della sentenza con cui la seconda sezione civile della Corte d'Appello di Milano ha condannato la holding del Biscione a versare 560 milioni di euro alla societa' della famiglia De Benedetti per la vicenda del Lodo Mondadori, gli avvocati del gruppo di Silvio Berlusconi sono gia' al lavoro per impostare il ricorso in Cassazione. I legali di Cir entro la fine della prossima settimana o al massimo entro i primi giorni di quella successiva, visto che il provvedimento di ieri e' immediatamente esecutivo, non appena otterranno copia autentica dell'atto firmato dai giudici Luigi de Ruggiero, Walter Saresella e Giovan Battista Rollero, invieranno la lettera a Intesa Sanpaolo per chiedere il pagamento del risarcimento. La banca, capofila di un pool di istituti di credito, nel dicembre 2009, dopo la decisione con cui il Tribunale aveva condannato Fininvest a risarcire 750 milioni, aveva fornito a quest'ultima una fideiussione - rinnovata fino al prossimo ottobre - di 806 milioni nell'ambito di un accordo tra le parti che finora ha 'congelato' il risarcimento.

Intanto Romano Vaccarella, Giorgio De Nova, Achille Saletti, Giuseppe Lombardi e Fabio Lepri, il pool di avvocati che segue Fininvest, gia' domani mattina si riuniranno per valutare il provvedimento - che in queste ore stanno leggendo attentamente - ''per decidere il da farsi''. E non si tratta solo di cominciare ad impostare il ricorso in Cassazione, ma di trovare una via per tentare di ottenere la sospensione dell' esecutivita' immediata della sentenza di secondo grado. Una delle possibilita' e' presentare al Tribunale un ricorso per bloccare il pagamento a Cir da parte delle banche. Una strada, questa, ipotetica, a cui comunque seguira' il ricorso in Cassazione: i legali hanno tempo 60 giorni dalla notifica della sentenza da parte di Cir, ma vista la sospensione per la pausa estiva, i termini si allungheranno almeno fino alla fine di ottobre. Solo contestualmente al ricorso, come prevede il codice di procedura civile, Fininvest puo' presentare ai giudici d'Appello l'istanza per sospendere l'efficacia del provvedimento di condanna ritenendo che da cio' ''possa derivare un grave e irreparabile danno''. Ma, se la societa' della famiglia De Benedetti avra' gia' incassato il risarcimento, si tratterebbe di un'istanza del tutto inutile e dunque non rimarrebbe che attendere che la Suprema Corte metta la parola fine a questa causa. Causa che e' il risvolto civile di un procedimento penale finito con la condanna definitiva per corruzione in atti giudiziari del giudice Vittorio Metta e degli avvocati Cesare Previti, Giovanni Acampora e Attilio Pacifico, in quanto la sentenza del gennaio del '91 che aveva annullato il lodo arbitrale favorevole a De Benedetti consegnando la casa editrice di Segrate nella mani di Silvio Berlusconi, fu ''comprata''.

L'incubo della Diaz, botte calci e sangue

ANSA.it, http://www.ansa.it, 10/07/2011

Manifestante racconta quei 'diavoli' col fazzoletto sul viso

GENOVA - ''What's up?'' ''No idea''. Poi, le botte, i calci, i cazzotti subiti in un angolo, gli occhiali spaccati e il dolore, il pianto convulso di chi era stato picchiato come lui, poco lontano, un ragazzo che non riusciva a vedere. L'umiliazione e la ferita di una notte lunga piu' di tanti giorni messi insieme: era il G8, quella notte alla scuola Diaz, dieci anni fa. La notte piu' lunga. Christian Mirra oggi ha 34 anni, fa il fumettista e vive a Barcellona. Non dimentica cosa successe perche' non puo' farlo, nemmeno se volesse. Racconta e ha la voce che sembra lieve ma pesa piu' di un macigno. Un racconto che ha fatto tante altre volte: in un'aula di giustizia, in un libro, con gli amici, con i media. Ma riesce sempre, una volta di piu', a rendere palpabile la tensione, il dolore, il senso di annullamento del concetto sacrosanto di democrazia. Dunque: scuola Diaz, notte del 21 luglio 2001.

''Avevamo visto alla televisione la morte di Carlo Giuliani - ricorda - e con alcuni amici siamo venuti a Genova da Napoli per la manifestazione. Pensavamo che ci fossero scontri con la polizia ma solo se te li andavi a cercare. Arrivati a Genova, composta la manifestazione, abbiamo cominciato a sentire la tensione. La polizia spezzava il corteo con le cariche. Avanzavamo a marcia indietro, non potevamo fare altro''. Erano pronti, Christian e un amico, a dormire al sacco, per strada ma qualcuno gli dice che c'e' la scuola Diaz dove si puo' dormire e c'e' anche un centro media. ''Sembrava un buon ambiente, tanto che scrissi una mail a un mio amico definendo quel posto 'fighissimo'. Stavo scrivendo quando ho cominciato a sentire dei rumori. Un ragazzo inglese mi ha chiesto 'What's up?' e io gli ho risposto che non lo sapevo quando abbiamo visto la polizia sfondare''. Tanti, racconta Christian, hanno cercato di scappare dalla finestra dove c'era un'impalcatura. Alcuni ci sono riusciti, nel panico generale. Lui no: lo zaino gli si e' incastrato ed e' rimasto li'. ''Li vedevo correre su per le scale, avevano il fazzoletto rosso davanti al viso. Io stavo in un angolo e loro hanno cominciato a picchiarmi li' col manganello, calci, pugni. Mi hanno spaccato gli occhiali. Io cercavo di ripararmi la testa e loro continuavano a picchiare. Uno di loro mi taglio' un ciuffo di capelli, credo col coltello. Avevo la sensazione che quando smettevano quelli altri ne arrivassero per picchiarmi. Continuavano a urlare 'froci comunisti' e a picchiare. Non vedevo nulla perche' sono fortemente miope ma sentivo piangere poco lontano qualcuno e volevo avvicinarmi ma loro mi hanno ricacciato nell'angolo e continuavano a pestarmi. Non capivo perche' non smettevano di farlo''.

Poi arriva qualcuno ''con i pantaloni arancioni che diceva 'Basta, basta' e loro se ne sono andati''. I paramedici portano Christian nella palestra e quando lui chiede di andare in ospedale gli dicono che non possono perche' ''ci sono prima gli epilettici''. Infine arriva la barella: ''un poliziotto l'ha fermata e mi ha perquisito - racconta ancora Christian - poi mi ha strizzato i testicoli e mi ha detto 'ti piace eh?'. Alla fine sono riuscito ad andare in ospedale. Mi hanno preso per un black bloc. Ero piantonato, in stato di arresto''. Di quella notte cosi' lunga resta ''il senso di ingiustizia, l'amarezza di vedere che chi diresse l'assalto viene promosso e guida la Polizia''. E gli incubi, che per fortuna ''adesso sono passati. Perche' non si puo' passare tutta la vita ad associare la parola 'buio' a quella di 'democrazia'.

La versione di un poliziotto: 'Mancò chiarezza'

ANSA.it, http://www.ansa.it, 10/07/2011

Ordini confusi e giovani impreparati e spaventati allo sbaraglio

GENOVA - Lo sgomento, la preoccupazione, la sensazione che ''sarebbero successe cose che potevano travolgerci''. Ma soprattutto, ''la totale mancanza di chiarezza: perche' in quei giorni Genova venne commissariata dal Viminale e da questo punto di vista lo e' ancora. La chiarezza manco' in quei giorni e su quei fatti manca ancora''. Roberto Traverso, poliziotto, segretario generale provinciale del Silp-Cgil, ricorda i giorni del G8 di Genova. Parla, e il piano umano e quello professionale si fondono.

Oggi come allora, la voce e' intrisa di tensione, preoccupazione, dolore. Dieci anni fa, in quei giorni che cambiarono la storia, Traverso si trovava al Palasport dove era stata costituita una postazione sindacale della polizia. Quando arrivarono le prime notizie di disordini ''abbiamo provato un profondo sgomento - ricorda - e abbiamo cominciato ad avvertire la totale mancanza di chiarezza sui fatti''. Genova, continua Traverso, ''venne commissariata 10 giorni prima del G8. E lo e' ancora. Ci fu un commissariamento dell'attivita' con una linea d'azione che partiva dal centro''. I disordini, poi la morte di Carlo Giuliani. Quando arrivo' la notizia ''si diffuse tra noi un forte senso di sgomento. Ci chiedevamo come fosse possibile che la situazione fosse precipitata cosi' - si interroga ancora oggi - che fosse successa una cosa come quella. Sentivamo che qualcosa stava per travolgerci''. Non trova le parole, Traverso, perche' ancor oggi lo spessore di quel dolore e' intatto.

''Posso dire qualcosa di tecnico: e cioe' che la pistola e' l'ultima cosa che devi usare, anche se in quel momento non si trattava piu' di solo ordine pubblico. Ma ci chiedevamo perche' sia stato mandato in ordine pubblico personale impreparato. Ci chiedevamo perche' fosse successo''. Il mondo intero guardava i poliziotti di Genova, ''e ci sarebbe voluto qualcuno che ci spiegava cosa stava succedendo - ammette il poliziotto-sindacalista - ma non c'era''. La citta' era irriconoscibile: un inferno fatto di macchine in fiamme, di dolore, di lacrime e di sangue. ''Il personale impiegato era tantissimo: 15 mila, tra polizia, carabinieri e guardia di finanza, ma sembravamo pochissimi. Tre giorni prima dell'inizio - spiega Traverso - la zona gialla fu abolita e cosi' il personale all'interno della zona rossa era di 7 mila unita'. Tantissimi. Altri 8 mila erano fuori, pochissimi. E i funzionari non conoscevano il territorio''. Dopo la morte di Giuliani c'e' stata quella che fu definita, proprio da un poliziotto, ''la macelleria messicana'' della Diaz, poi Bolzaneto.

''Ho cercato di trovare una spiegazione tecnica, cercavo di capire perche' eravamo arrivati a questo. Forse, dopo ore e ore di servizio il personale aveva in corpo troppa adrenalina, come pentole a pressione sul punto di esplodere. Il personale del reparto mobile, a oggi, a causa dei continui tagli di personale fa fino a 200 ore di straordinario al mese''. Il G8 di Genova ha segnato una svolta in negativo dei rapporti tra citta' e polizia. ''Ma la polizia continua a garantire sicurezza - sottolinea - ed e' amata dalla gente. E la polizia sa che la protesta di piazza, quella democratica, va sempre tutelata perche' e' l'unica che puo' portare il cambiamento. Ma ci sono alcuni, pochissimi, soggetti che entrano nelle piazze per destabilizzare. Vanno isolati e in questo chiediamo aiuto alla magistratura, nei confronti della quale mai si e' esaurita la fiducia''.

PdL presenterà norma su stop sentenze

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 10/07/2011

20.01 "Il gruppo PdL al Senato la settimana prossima presenterà" una proposta di legge sulla sospensione dell'esecutività delle sentenze. Lo conferma il vice presidente dei senatori del PdL, Quagliariello, che nei giorni scorsi aveva annunciato la presentazione di un ddl sul tema dei risarcimenti e dell'esecutività delle sentenze civili. "Presentiamo questo testo -dice- e vediamo le reazioni".Quagliariello esclude che la norma possa essere "retroattiva", in modo da riguardare anche la sentenza del Lodo Mondadori.

Obama vuole patto tagli da 4 trilioni

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 10/07/2011

16.51 Il presidente degli Stati Uniti, Obama, non mollerà. Vuole raggiungere un accordo su un pacchetto di tagli attorno ai 4 trilioni di dollari. Non "se ne andrà dalla dura lotta" politica e dal tavolo delle trattative. Così il capo dello staff della Casa Bianca, Bill Daley, alla tv americana Abc. Daley è fiducioso. Secondo lui i leader di Washington non permetteranno che ci sia un "default", ovvero un fallimento.

Lunedì 11 Luglio 2011

Siria: irruzione lealisti Assad in compound ambasciata Usa

ANSA.it, http://www.ansa.it, 11/07/2011

Ambasciata Usa: ''Reazione delle forze dell'ordine siriane lenta e insufficiente''. Tentativo di irruzione anche nell'ambasciata francese

DAMASCO - Manifestanti lealisti del presidente Bashar al Assad hanno tentato oggi di dare l'assalto alle ambasciate degli Stati Uniti e della Francia a Damasco: sono stati poi allontanati dalla polizia, ma solo dopo che alcuni di loro erano riusciti ad entrare nella sede diplomatica degli Stati Uniti e a salire sul tetto. Immediata la reazione di Washington che ha convocato l'incaricato d'affari siriano. L'episodio e' avvenuto dopo che tre fa, lo scorso venerdi', gli ambasciatori di Stati Uniti e Francia si erano recati nella citta' di Hama in una mossa senza precedenti a sostegno dell'opposizione in protesta contro la repressione del regime. Secondo quanto riferito all'ANSA da testimoni, tre o quattro manifestanti, sono riusciti a superare il muro di cinta del compound della sede diplomatica degli Stati Uniti. Quindi, superata la barriera di protezione, sono saliti sul tetto. C'e' voluta circa una mezz'ora - prosegue il racconto del testimone - prima di ripristinare l'ordine e condurre fuori dall'ambasciata Usa i fedeli del presidente siriano. Al momento, di fronte alla sede diplomatica statunitense a Damasco, tutto e' tranquillo.

Il ministro degli Esteri francese, Bernard Valero, ha riferito di un gruppo di manifestanti che ha tentato oggi di fare irruzione nell'ambasciata francese a Damasco, ma senza successo: il problema e' ''ormai finito'', ha aggiunto. Se la situazione sul campo sembra essere tornata calma, la tensione si e' spostata invece nelle cancellerie. ''Stiamo chiamando l'incaricato d'affari siriano per esprimergli il nostro disappunto'', ha detto un dirigente del ministero degli Esteri americano. ''Riteniamo che (le autorita' siriane) abbiano fallito (nel proteggere i diplomatici americani). Consideriamo lenta la loro risposta''. Gia' ieri, in un comunicato, l'ambasciatore statunitense a Damasco, Robert Ford, aveva protestato perche' non era stato impedito, sabato 9 luglio, ad un gruppo di miliziani ''mnhebak'' di lanciare pietre contro la sede diplomatica e di ''causare alcuni danni''. E oggi gli Stati Uniti hanno condannato formalmente la Siria per la ''risposta lenta'' delle autorita' a protezione della ambasciata americana di Damasco, e hanno denunciato che ''una tv pesantemente influenzata dalle autorita' siriane'' ha incitato la folla ad attaccare l'ambasciata. Un portavoce del Dipartimento di Stato in una dichiarazione scritta ha riferito che ''una stazione televisiva pesantemente influenzata dalle autorita' siriane ha incoraggiato questa manifestazione violenta''. ''Condanniamo con forza il rifiuto del governo siriano a proteggere la nostra ambasciata, e chiediamo un risarcimento dei danni. Nello stesso tempo invitiamo il governo siriano a mantenere i suoi obblighi nei confronti dei suoi cittadini''.

SIRIA: ASSALTO AMBASCIATA FRANCIA, FERITI TRE AGENTI - Tre agenti dell'ambasciata francese a Damasco sono rimasti feriti durante il tentativo di irruzione nella sede diplomatica dei lealisti fedeli al regime del presidente Bashar Al Assad: è quanto ha annunciato il ministero degli Esteri della Francia. Durante l'attacco, gli agenti di sicurezza francesi hanno esploso tre colpi deterrenti per "evitare il moltiplicarsi delle intrusioni nel perimetro dell'ambasciata", ha precisato Bernard Valero, portavoce del Quai d'Orsay.

Egitto: chiudano subito tv pro-Gheddafi

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 11/07/2011

17.04 La Corte amministrativa egiziana ha stabililo l'oscuramento dei 14 canali libici filo-Gheddafi dal satellite Nilesat. La decisione accoglie il ricorso di vari avvocati egiziani e cittadini libici, secondo cui i canali vicini al regime di Gheddafi diffondono false informazioni sulla rivolta in corso in Libia e fanno propaganda. La sentenza è di primo grado ed è possibile fare ricorso, ma la sua applicazione è immediata.

Bini Smaghi: 'L'Italia non fallirà mai'

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 11/07/2011

19.57 Nessun rischio di default per l'Italia. Lo afferma Lorenzo Bini Smaghi, membro del board escutivo della Banca centrale europea. "L'Italia - ha spiegato l'economista fiorentino - non fallirà mai perché è un paese ricco". Secondo Bini Smaghi, tuttavia, "bisogna dimostrare la volontà di stare dietro al proprio debito con un programma di risanamento equo e sostenibile, non una tantum. E bisogna realizzarlo con azioni di politica economica che convincano gli investitori".

A Pontida torna voglia secessione

ANSA.it, http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/speciali/2011/06/16/visualizza_new.html_816584334.html, 11/07/2011 22.43 +200

Martedì 12 Luglio 2011

Attacchi droni Usa in Pakistan,25 morti

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 12/07/2011

11.16 Almeno 25 persone sono rimaste uccise in un duplice attacco di droni americani nell'area tribale del Pakistan. Lo riferiscono funzionari locali. In un primo attacco, gli aerei senza pilota hanno sparato missili contro un compound nel sud del Waziristan, roccaforte del comandante talebano Mullah Nazir. Un secondo raid è stato sferrato a nord del Pakistan contro un covo in un piccolo sobborgo. Il bilancio dei raid nelle ultime 24 ore sale a 48 morti e decine di feriti.

Afghanistan, ucciso fratello di Karzai

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 12/07/2011

9.42 Ahmad Wali Karzai, fratello del presidente afghano, è stato ucciso in un attentato. Secondo al Jazira, sarebbe stato ucciso da una guardia del corpo nella sua abitazione di Kandahar. Ahmad Karzai, accusato anche di essere implicato nel traffico di droga, era a capo del consiglio provinciale di Kandahar ed era considerato uno degli uomini più potenti nel sud Afghanistan.

Afghanistan, cordoglio di La Russa

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 12/07/2011

10.41 Il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, ha espresso "profondo cordoglio per la morte del primo caporal maggiore Robero Manchini,deceduto in Afghanistan a seguito dell'esplosione di un ordigno, verificatasi nel corso di un'attività di ricognizione congiunta con il personale afghano". La nota arriva dal ministero della Difesa.

Fuorviante mandato arresto Ue per Assange'

ANSA.it, http://www.ansa.it, 12/07/2011

Difesa: 'Accuse non configurano condotta criminale in Gb'

LONDRA - 'Quello che l'accusa deve provare oltre ragionevole dubbio è che se i fatti fossero accaduti a Londra avrebbero costituito condotta criminale'. Per Ben Emmerson, legale di Julian Assange, questo è uno dei punti chiavi dell'intera battaglia legale. E la teoria della difesa, in questo senso, è che 'se si controlla cosa davvero vogliono dire i capi d'accusa si scopre che così non è'. Il nuovo team legale del boss di WikiLeaks si è presentato oggi alla Royal Court of Justice di Londra riprendendo diversi cavalli di battaglia del procedimento di primo grado ma, allo stesso tempo, ha impostato la lotta su un piano molto più tecnico: addio alle affermazioni a effetto tipo "nemico pubblico numero uno' e largo al 'legalese'. Questo non vuol dire che in aula non si discuta di particolari scabrosi. Le dichiarazioni rese dalle due ragazze - Miss A. e Miss S. - che accusano Assange di molestie sessuali sono infatti esaminate punto per punto. Le conclusioni, per la difesa, sono però molto diverse da quelle fatte proprie dai magistrati svedesi e quindi britannici.

Nel Regno Unito - prosegue Emmerson - la legge è chiara: se un uomo fa credere a una donna di usare un preservativo quando invece non lo sta indossando tale condotta non viene considerata come un crimine. In più, il rapporto sessuale sarà stato anche 'rozzo e nervoso' ma pur sempre consenziente. E quindi non può essere considerato come criminale a norma di legge'. 'Il mandato d'arresto UE usa espressioni come 'violenza' e 'restrizione dei movimenti'. Ma in realtà il contesto è quello di un rapporto sessuale consenziente. E quando miss A. ha chiesto ad Assange di usare un preservativo lui ha acconsentito'. E ancora: 'Miss S. - conclude il legale - potrà anche avere avuto una brutta esperienza nel fare sesso con Julian Assange, si sarà rammaricata dopo o persino nel mentre. Ma dalle dichiarazioni rese alla polizia si evince che si trattava di sesso consenziente. Qui si tratta di caso di estradizione, non di investigare l'onorabilità dell'imputato. Da parte dei media c'é stato grande interesse per gusti sessuali privati, dettagli triviali: non è questo l'oggetto del contendere'.

Recuperata statua di Caligola sul trono

ANSA.it, http://www.ansa.it, 12/07/2011

La colossale scultura in marmo era stata gia' tagliata per essere spedita all'estero

(ANSA) - ROMA, 12 LUG - Una colossale scultura in marmo raffigurante l'imperatore Caligola in trono: l'ha recuperata ad Ostia antica, nel gennaio 2011, il Nucleo di Polizia Tributaria di Roma della Guardia di Finanza nell'ambito di una "complessa azione investigativa" attuata dal Gruppo Tutela Patrimonio Archeologico, coordinata dalle Procure della Repubblica di Roma e Velletri.

L'opera, divisa in sezioni per agevolarne il trasporto e l'occultamento, era in procinto di essere "stivata in un container per il successivo trafugamento in territorio estero, unitamente ad altri manufatti della specie". Le Fiamme Gialle hanno scoperto che la scultura proveniva da uno scavo clandestino nell'agro del Comune di Nemi (RM), in un'area adibita alla "silvicoltura, mai censita tra i siti locali che pur testimoniano la presenza dell'Imperatore Gaio Cesare Germanico, meglio conosciuto appunto come Caligola (37-41) d.C.".

I due responsabili dello scavo clandestino sono stati denunciati dalla Finanza all'Autorità Giudiziaria per "violazione agli Artt. 175 (Violazione in materia di ricerche archeologiche) e 176 (Impossessamento illecito di beni culturali appartenenti allo Stato) del D. Lgs. 42/2004 (c.d. Codice Urbani)".

Abu Mazen,ricorso Onu unica alternativa

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 12/07/2011

17.40 L'unica via rimasta per chiedere il riconoscimento di uno Stato palestinese è quella di rivolgersi all'Onu. Così il presidente palestinese Abu Mazen, dopo la riunione del Quartetto (Usa, Ue, Russia e Onu) sul processo di pace israelo-palestinese che ieri si è conclusa senza un comunicato. "E' un segno di contrasti tra i membri" ha sottolineato Abu Mazen,che ricorda i termini della trattativa con Israele: stop a colonizzazione e riconoscimento dei confini del 1967.

Biotestamento, Camera approva il testo

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 12/07/2011

21.24 Approvato alla Camera il Ddl sul testamento biologico. Il Ddl ha ottenuto il sì di PdL,Lega e Udc e il no di Pd, Idv e Fli. La votazione è stata a scrutinio segreto. I sì sono stati 278, 205 i no e 7 astenuti. Il provvedimento torna in Senato per la terza lettura. Punto chiave del Ddl, il no alla sospensione di alimentazione e idratazione, anche se questa è la precisa volontà del paziente.

Mercoledì 13 Luglio 2011

Libia, ministro: rischiamo la carestia

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 13/07/2011

5.30 La Libia potrebbe trovarsi di fronte ad una carenza di cibo poiché la scarsità di benzina le impedisce di raccogliere il grano. Lo dice il ministro dell'Agricoltura di Gheddafi. "E' tempo di mietitura e noi abbiamo raccolto solo il 20% della produzione perché non abbiamo mezzi di trasporto, a causa della scarsità di carburante. Eravamo soliti importare un milione di tonnellate di grano all'anno, ma con l'embargo e la burocrazia dell'Onu, temiamo di dover affrontare una carestia", spiega il ministro.

Fallito attacco a funerali fratello Karzai

ANSA.it, http://www.ansa.it, 13/07/2011

Ieri sempre in Afghanistan, ucciso il soldato italiano Roberto Marchini: era al suo ultimo giorno di missione

KABUL - Attentato fallito a un governatore afghano, proprio durante i funerali del fratello del presidente Ahmid Karzai. Lo dicono fonti ufficiali. Due esplosioni erano state udite nei pressi di Kandahar, mentre si svolgeva il rito di sepoltura di Ahmed Wali Karzai.

Sangue in Afghanistan, ucciso soldato italiano

Ne avevano scoperti tre di 'Ied', quei micidiali ordigni esplosivi che mietono vittime in Afghanistan. Il quarto, invece, è costato la vita ad un altro soldato italiano. Il primo caporal maggiore Roberto Marchini, 28 anni, originario di Viterbo e appartenente all'8/o Reggimento Genio Guastatori Folgore di Legnago (Verona) è la 40/a vittima dal 2004. Stava per tornare a casa, a Caprarola, in licenza. L'attentato stamani, a circa 3 chilometri a ovest dalla 'Fob Lavaredo', la base avanzata del contingente italiano nel distretto di Bakwa, nella 'calda' provincia di Farah. Si tratta dello stesso distretto nel quale 10 giorni fa, il 2 luglio, è stato ucciso il caporal maggiore scelto Gaetano Tuccillo, anch'egli vittima di un 'Ied'. Alla Difesa spiegano che Marchini era impegnato in un'attività di ricognizione insieme a militari afgani, quando é stato investito dall'esplosione. Sembra che il geniere si trovasse a piedi, davanti al mezzo, e che stesse fornendo sicurezza ad un team di artificieri impegnati a bonificare la strada da ordigni. Ne avevano individuati tre e li stavano neutralizzando. Un quarto Ied ha ucciso Marchini.

La salma è stata trasportata in elicottero al quartier generale di Herat, dove un picchetto armato gli ha reso gli onori militari. Poi, nella sala polifunzionale di Camp Arena, la camera ardente. I funerali solenni, a Roma, dovrebbero svolgersi venerdì mattina. Nel pomeriggio quelli in forma privata, nella chiesta di Santa Maria della Consolazione, a Caprarola. Per il parà della Folgore, alla sua terza missione all'estero, era il suo ultimo servizio prima di partire per l'Italia per una licenza. A casa - proprio venerdì, quando con probabilità verranno celebrate le esequie - lo attendevano gli amici e i parenti: il papà, un artigiano, la mamma, casalinga, e la sorella, che fa l'infermiera in una clinica di Tivoli. Il 21 luglio avrebbero festeggiato tutti insieme il suo 29/o compleanno. Dalla sua abitazione, visitata da centinaia di persone, stamani è uscito in lacrime il sindaco di Caprarola Eugenio Stelliferi: "Per tutto il paese è un giorno tristissimo, di lutto e di dolore". Aveva molti amici, Roberto. Su Facebook è subito stato creato un gruppo per onorarlo. Unanime il cordoglio delle istituzioni e del mondo politico. Il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, "appresa con profonda commozione la tragica notizia" della morte di Marchini ha espresso ai familiari "la gratitudine e il profondo cordoglio del Paese e i sentimenti della sua sincera partecipazione al loro grande dolore".

Grato ai soldati italiani "impegnati in tutte le missioni" si è detto anche il premier Berlusconi. "Una nuova tragedia che ovviamente non diminuisce l'impegno dell'Italia", ha detto il ministro degli Esteri, Franco Frattini, sottolineando che l'omicidio - sempre oggi - del fratello del presidente Karzai dimostra che "si alza certamente il tiro. E' la prova che l'inizio della transizione sta provocando la reazione dei terroristi. Dovevamo aspettarcelo". L'ennesimo lutto ha rilanciato il dibattito sul ritiro dei militari italiani, che deve avvenire "subito", per Idv, Verdi, e Pdci, ma anche per La Destra di Storace, mentre per il Pd è urgente, come ha detto Massimo D'Alema, una "messa a punto" della missione. Ma per il ministro della Difesa La Russa - che domani riferirà in Parlamento sulla situazione in Afghanistan, insieme al collega Frattini - "non è certo questo il momento delle polemiche, perché nel momento del lutto deve prevalere la coesione e la capacità della comunità nazionale di stringersi intorno ai parenti del caduto". "Più il controllo del territorio passa nelle mani dell'Isaf e del Governo legittimo afgano - ha aggiunto La Russa - più i terroristi cercheranno di bloccare ogni attività e ogni impegno sul territorio. Il numero degli attentati è diminuito rispetto all'anno scorso, ma diventano sempre più pericolosi, anche perché vengono compiuti per bloccare ogni progresso in vista della riconsegna dell'intero Afghanistan agli afgani, entro il 2014".

Bankitalia: misure rapide. Fmi promuove l'Italia

ANSA.it, http://www.ansa.it, 13/07/2011

Fondo monetario internazionale: bene impegno risanamento, rafforzare crescita

NEW YORK - La crescita italiana e' modesta e va rafforzata con riforme: e' una priorita' con il risanamento dei conti pubblici, che va attuato con una razionalizzazione delle spese. Il Fondo Monetario Internazionale (Fmi) promuove l'azione del governo, che ha raggiunto facilmente gli obiettivi di bilancio del 2010. E invita ad andare avanti con il ''risanamento'' per ridurre l'elevato debito che e' uno dei fattori che la rende vulnerabile alla crisi del debito europea. L'Italia - afferma il Fmi nell'Article Iv - non e' immune al rischio contagio ed e' vulnerabile alle turbolenze del mercato. Ma ha punti di forza, quali i solidi bilanci delle famiglie e l'elevato tasso di risparmio. Un risanamento fiscale sostenibile per l'Italia deve basarsi su una razionalizzazione delle spese in base a chiare priorita', aggiunge il Fmi.

''L'intenzione del governo di intraprendere un'ampia revisione delle spese pubbliche e' incoraggiante''. ''Riforme del sistema pensionistico importanti sono gia' state attuate e c'e' spazio per ulteriori misure per generare risparmi''. Il mercato del lavoro - evidenzia il Fondo - e' debole e c'e' un gap di competitivita' con i salari che sono cresciuti piu' della produttivita' con un calo della competitivita'. ''L'Italia sta sperimentando una crescita economica modesta spinta dalle esportazioni''. Il pil e' previsto crescere quest'anno dell'1%, con deficit al 4,1% e un debito pubblico al 120,6%. La crescita va aiutata con riforma strutturali'': un ampio pacchetto di riforme e' necessario per aumentare ulteriormente la produttivita' e rafforzare il potenziale di crescita''. ''Le autorita' hanno raggiunto in modo facile i target di bilancio del 2010. Il deficit e' sceso dal 5,3% del 2009 al 4,5% del 2010, ben al di sotto del target del 5%. Il miglioramento riflette una buona performance delle entrate e contenute spese di bilancio. L'aumento delle imposte indirette ha bilanciato il calo delle entrate di capitale'' osserva il Fmi.

''Il positivo trend di bilancio e' continuato nei primi mesi del 2011''. Ma il debito pubblico italiano e' elevato e lo restera' a causa di ostacoli strutturali di lunga data. ''L''impegno delle autorita' a ridurre il deficit sotto il 3% nel 2012 e vicino allo zero nel 2014 e' positivo. Il recente pacchetto di misure di medio termine e' un importante passo in avanti per rendere questi obiettivi raggiungibili. L'attuazione del pacchetto e' essenziale. Il piano di risanamento e' appropriato ma la sua attuazione potrebbe essere problematica. Le banche italiane hanno navigato la crisi, la ''qualita' dei loro asset e' peggiorata negli ultimi due anni con il rallentamento economico. La redditivita' sara' indebolita dai crescenti costi di finanziamento. La ricapitalizzazione in corso da 12 miliardi di euro le sta rafforzando. L'attuazione di Basilea 3 richiedera' un sostanziale aumEnto di capitale''.

BANKITALIA,SI' A DECISIONI RAPIDE E CORAGGIOSE - "La situazione impone decisioni rapide e coraggiose": lo afferma, in audizione al Senato sulla manovra, il vicedirettore generale della Banca d'Italia Ignazio Visco. "Il decreto in discussione in Parlamento accelera il processo si riduzione del debito il cui avvio è previsto nel 2012, permette il sostanziale conseguimento dell'obiettivo di disavanzo fissato per il 2013, riduce ulteriormente lo squilibrio nell'anno successivo portandolo circa all'1% del prodotto. Esso va approvato al più presto. Bisogna anticipare la definizione delle ulteriori misure necessarie a conseguire il pareggio di bilancio nel 2014".

La correzione degli squilibri nei conti pubblici - prosegue Visco - non può essere disgiunta da un sostanziale aumento del ritmo di crescita tendenziale della nostra economia. Non essendovi spazio per stimoli che comportino un aggravio di spesa, è ineludibile adottare misure di riforma strutturale che accrescano il tasso di crescita potenziale. Quanto più questo obiettivo è perseguito con convinzione e visione di lungo periodo, tanto più potranno migliorare le valutazioni dei mercati finanziari. Occorre definire una strategia credibile che affronti alla radice le cause della prolungata stagnazione della nostra economia.

Israele espelle 44 filo-palestinesi

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 13/07/2011

1.20 Israele ha espulso 44 stranieri filopalestinesi verso "Italia, Francia, Austria e Gran Bretagna". Lo rende noto il servizio immigrazione di Israele, secondo cui la stessa sorte toccherà oggi ad altri 14 detenuti, "in massima parte di nazionalità francese". Si tratta di attivisti aderenti a 'Welcome to Palestine', che in origine prevedeva l'arrivo in Israele da Europa e Usa di almeno 800 persone, che sarebbero poi dovute entrare nei Territori occupati e visitare famiglie locali.

Pirateria: si' a militari e contractor sulle navi

ANSA.it, http://www.ansa.it, 13/07/2011

Norme anti-pirati in decreto su rifinanziamento missioni estero

(ANSA) - GENOVA, 13 LUG - Via libera all'impiego di militari e contractor sulle navi italiane per fronteggiare il pericolo pirateria. L'articolo 5 del decreto legge del governo sul rifinanziamento delle missioni militari all'estero, firmato ieri dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e controfirmato dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e dai ministri Frattini, La Russa, Maroni, Alfano e Tremonti, autorizza il Ministero della Difesa a''stipulare con l'armatoria privata italiana convenzioni per la protezione delle navi battenti bandiera italiana''.

L'imbarco dei militari, o in alternativa di servizi di vigilanza privata, e' ''a richiesta e con oneri a carico degli armatori''.

L'articolo 5 del decreto legge, intitolato 'Ulteriori misure di contrasto alla pirateria', consente dunque l'imbarco su navi italiane di ''Nuceli militari di protezione (Nmp) della Marina, che puo' cosi' avvalersi anche di personale di altre Forze Armate e del relativo armamento previsto per l'espletamento del servizio''.

Al comandante di ciascun nucleo, spiega il secondo comma dell'articolo del decreto legge, e al personale da esso dipendente sono attribuite le funzioni di ufficiale e di agente di polizia giudiziaria. Gli armatori, spiega invece il terzo comma, ''provvedono al ristoro dei corrispondenti oneri mediante versamenti all'entrata del bilancio dello Stato entro sessanta giorni''.

I servizi di vigilanza privata, invece, ''possono essere svolti con l'impiego di particolari guardie giurate armate, a protezione delle merci e dei valori sulle navi mercantili e sulle navi da pesca battenti bandiera italiana negli spazi marittimi internazionali a rischio pirateria''. Un nuovo decreto, che dovra' essere adottato entro sessanta giorni, stabilira' le condizioni e i requisiti per il possesso, l'utilizzo, l'acquisizione e il trasporto di armi e delle munizioni da parte delle guardie giurate.(ANSA).

Avvocati PdL: così non votiamo manovra

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 13/07/2011

19.13 I liberi professionisti del PdL,in prevalenza avvocati, protestano contro una norma della manovra economica del governo,che minacciano di non votare.Sarebbero state raccolte circa 80 firme. "Fino a quando non verrà tolta la norma che abolisce gli ordine professionali, noi il testo -dice un avvocato del Pdl- non lo voteremo mai,dovesse cadere anche Tremonti". Il decreto sulla manovra sarà votato domani dal Senato e venerdì dalla Camera. Gli avvocati del PdL alla Camera sono 44, 13 i medici e un solo notaio.

Giappone, Kan: fare a meno del nucleare

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 13/07/2011

14.48 Il premier giapponese, Naoto Kan, annuncia una clamorosa svolta nella politica energetica del Sol Levante, dopo il disastro di Fukushima. Dovremo "ridurre gradualmente la dipendenza dall'energia nucleare e puntare ad essere un Paese che può esistere senza di essa.", ha detto Kan. "Tenuto conto della gravità dei rischi,non possiamo andare avanti a ricercare solo la sicurezza per il nucleare",ha aggiunto. Il premier mira a fare delle rinnovabili il pilastro del nuovo mix energetico

Ecco superpomodoro anti-invecchiamento

ANSA.it, http://www.ansa.it, 13/07/2011

Coldiretti; con triplo antiossidante, a luglio nei supermercati

ROMA - Il sogno di tutte le donne: mangiare un semplice piatto di spaghetti al sugo sara' come andare in un centro di bellezza. E' nato il superpomodoro anti-invecchiamento, con un contenuto triplo di licopene, potente antiossidante. A lanciare 'Pomi' L+', questo il nome del nuovo ortaggio che da fine luglio sara' disponibile negli scaffali dei supermercati, e' la Coldiretti, spiegando che si tratta di una dolce medicina naturale per il nostro organismo, figlia della tradizione e dell'innovazione italiana, bella nell'aspetto ma soprattutto buona nel sapore.

Il 'super pomodoro' e' rigorosamente made in Italy, no Ogm, ha un contenuto di licopene (antiossidante efficace contro l'invecchiamento, nella prevenzione delle malattie cardio-vascolari e anche dei tumori alla prostata) tre volte superiore rispetto alle varieta' di pomodoro vendute per il consumo fresco e piu' elevato del 58% rispetto a quelle coltivate per la trasformazione. Entro fine luglio lo troveremo in tutti i supermercati italiani sotto forma di superpolpa e superpassata con il marchio Pomi' L+.

''Si tratta di un successo tutto italiano - ha detto il presidente della Coldiretti Sergio Marini presentando oggi il nuovo ortaggio - perche' risultato di una sperimentazione realizzata nei campi nazionali e coltivato, trasformato e venduto dalle cooperative del Consorzio interregionale Ortofrutticoli (Cio) e del Consorzio Casalasco del Pomodoro, che aderiscono al progetto per 'Una filiera agricola tutta Italiana' della Coldiretti. Oggi dimostriamo - ha aggiunto - che si puo' costruire qualita' e innovazione senza ricorrere all'ingegneria genetica e rispondendo alle esigenze del consumatore che chiede piu' sicurezza, italianita' del prodotto, qualita'. Tutti valori che una filiera agricola forte puo' e deve incarnare''. Dopo anni di ricerca la varieta' di superpomodoro e' stata coltivata da una trentina di aziende agricole aderenti al sistema del Cio, per poi essere trasformata presso lo stabilimento del Consorzio Casalasco del Pomodoro in Rivarolo del Re (Cremona).

''La nostra missione come cooperativa - ha spiegato Marco Crotti, presidente del Cio - e' coniugare le esigenze del consumatore che chiede salubrita', sicurezza e gusto con la valorizzazione del lavoro del produttore. Per questo abbiamo aderito al progetto di Coldiretti''. Alla presentazione e' intervenuto anche il nutrizionista Giorgio Calabrese, che ha sottolineato ''la straordinarieta' di un prodotto ordinario, perche' completamente naturale. Oltre ad aiutare il nostro organismo a prevenire i tumori e le patologie cardiovascolari, e' un alleato per la nostra bellezza, perche' protegge le nostre cellule dall'invecchiamento, regalandoci una pelle piu' vellutata''. Il valore antiossidante del licopene, ha ricordato, e' maggiore con la cottura, perche' il calore permette di spezzare la molecola e di attivarsi''. Quindi largo a pasta al sugo, parmigiana, pappa al pomodoro e a tutti gli altri piatti tradizionali della nostra cucina.

Manovra, ticket su ricetta da lunedì

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 13/07/2011

20.03 Da lunedì, cioè dall'entrata in vigore della manovra, ticket di 10 euro sulle ricette mediche e di 25 euro per i codici bianchi al pronto soccorso.Lo prevede uno degli 8 emendamenti del relatore in commissione Bilancio al Senato. Un altro emendamento anticipa al primo gennaio 2013 (era previsto per 2014) l'aggancio delle pensioni all'aspettativa di vita. Sempre sulle pensioni, è introdotto il contributo di solidarietà fino al 2014 per le pensioni d'oro, cioè superiori ai 90 mila euro l'anno: 5% fino a 150.000 euro; oltre, il 10%.

Giovedì 14 Luglio 2011

Libia, regime accusa di crimini la Nato

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 14/07/2011

23.15 Da Tripoli il regime di Gheddafi torna ad accusare la Nato di aver ucciso civili innocenti durante i raid che negli ultimi mesi hanno colpito la Libia. Il procuratore generale Mahjoubi ha dichiarato che sono oltre 1000 i civili morti e circa 4.500 i feriti. Il magistrato ha aggiunto di aver denunciato davanti ai tribunali libici il segretario generale della Nato, Anders Fogh Rasmussen, per "crimini di guerra".

Londra: monopolio media è una minaccia

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 14/07/2011

12.50 "Il monopolio dei media è una minaccia alla libertà. Ci devono essere voci divergenti perché si applichi un dibattito democratico". Lo ha detto il vicepremier britannico, Nick Clegg, in riferimento allo scandalo intercettazioni, spiegando che "bisogna portare alla luce ogni scandalo". Clegg ha auspicato "un'authority indipendente" che possa sanzionare chi non rispetta le regole. "Si deve portare avanti la libertà di stampa, vitale per una società aperta e trasparente su informazione e corruzione", ha affermato.

Libia interrompe collaborazione con Eni

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 14/07/2011

17.59 Il governo libico ha interrotto ogni collaborazione con l'Italia nel settore petrolifero, a causa del ruolo di Roma negli attacchi aerei della Nato in Libia. Lo ha riferito il premier al Mahmudi, spiegando che l'Italia aveva firmato un accordo di amicizia con la Libia, che vieta ogni atto di aggressione. La Libia, ha continuato, lascia la porta aperta alle compagnie petrolifere di altri Paesi purché "rivedano la loro partecipazione ai raid".

Afghanistan: Chiesa gremita a funerali militare

ANSA.it, http://www.ansa.it, 14/07/2011

La cerimonia funebre nella Basilica di S.Maria degli Angeli. Roberto Marchini e' rimasto ucciso martedì da un ordigno

ROMA - A nove giorni dai funerali del caporalmaggiore Gaetano Tuccillo, la Basilica di Santa Maria degli Angeli, a Roma, è tornata oggi a gremirsi per l'ultimo saluto ad un altro soldato ucciso in Afghanistan, il quarantesimo: il primo caporal maggiore Roberto Marchini, geniere-paracadutista dell'ottavo reggimento Folgore di Legnago, che tra una settimana avrebbe compiuto 29 anni. Due giorni fa è morto, dilaniato dall'esplosione di un ordigno nel distretto di Bakwa. La salma era giunta in mattina all'aeroporto di Ciampino. Ad accoglierla - con il ministro della Difesa, Ignazio La Russa - una famiglia distrutta dal dolore, ma forte e composta: il papà Francesco, la mamma Pina, la sorella Elisa. Dopo l'autopsia, disposta dalla procura, e la camera ardente, alle 18 i funerali solenni. In chiesa (assente il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, in missione a Zagabria) le massime cariche dello Stato: i presidenti del Senato e della Camera, Schifani e Fini, quello della Corte Costituzionale Quaranta, il ministro della Difesa La Russa, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta.

E poi altri esponenti del Governo e del mondo politico: da Casini a D'Alema, da Chiti a Brunetta, a Polverini, Alemanno, oltre ai vertici delle Forze armate e di polizia. Monsignor Vincenzo Pelvi, ordinario militare, durante l'omelia ha ricordato Marchini "con il sorriso e la simpatia di amico e fratello". Roberto, ha detto mons. Pelvi, "desiderava seminare nel mondo un po' più di amore, prendeva perciò sempre posizione a favore di chi era oppresso, costretto a vivere nell'ingiustizia". L'arcivescovo ha ricordato che il ragazzo "aveva scelto la professione militare per dedicarsi ai più deboli, a coloro che non hanno nessun valore agli occhi del mondo". L'ordinario ha poi lanciato un messaggio di fiducia ai presenti: "L'Italia - ha detto - continua a fare la sua parte per promuovere stabilità, disarmo, sviluppo e sostenere ovunque la causa dei diritti umani".

Non possiamo praticare una politica basata sull'interesse a breve termine - ha raccomandato - solo una motivazione di carattere etico, cioé la consapevolezza di appartenere all'umanità in quanto tale può consolidare l'interesse a lungo termine dell'umanità. Per la mamma Pina, infine, l'arcivescovo ha invocato "semi di bene, anche tra le macerie della guerra". Al termine dei funerali, la bara del caporalmaggiore è stata condotta fuori dalla chiesa da sei commilitoni: Roberto, al quale è stato dedicato un gruppo su Facebook che in poche ore ha raggiunto centinaia di adesioni, è stato salutato da un forte applauso di una piazza commossa. La salma è quindi partita alla volta di Caprarola, il comune in provincia di Viterbo di dove il militare era originario. Qui, domani pomeriggio, nella chiesa della Madonna della Consolazione, i funerali in forma privata.

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