DEI RICCHI

2011 - Giugno - Settimana 3

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Indice dei giorni


15/06/2011 * 16/06/2011 * 17/06/2011 * 19/06/2011 * 20/06/2011 * 21/06/2011 *

Mercoledì 15 Giugno 2011

Fed: 'Bisogna aumentare tetto debito'

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 15/06/2011

23.10 Ben Bernanke, presidente della Fed, la Banca centrale Usa, ha detto che il mancato aumento del tetto del debito potrebbe avere conseguenze pesanti sui mercati. Secondo Bernanke, senza il rialzo del tetto gli Usa potrebbero perdere il rating di tripla A. Ne sarebbe danneggiato lo status del dollaro quale valuta pregiata di riserva mondiale e i titoli del tesoro sul mercato globale. "Nuove politiche di bilancio richiederanno scelte difficili", ha concluso.

Libia: Maroni, 'Stop fondi per bombe'

ANSA.it, http://www.ansa.it, 15/06/2011

Repubblicano e democratico denunciano Obama

ROMA - ''Ieri la Camera degli Stati Uniti ha bocciato la richiesta di Obama di fondi ulteriori per l'offensiva in Libia: il governo italiano e quelli europei dovrebbero fare lo stesso e mettere i soldi per sviluppare la democrazia, non per le bombe''. Lo ha detto il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, nel corso di un convegno della Uil Polizia.

Tutti i servizi segreti - ha spiegato Maroni - non riescono a trovare Gheddafi mentre lui gioca tranquillamente a scacchi: c'é qualcosa che non funziona e noi siamo gli unici a subire impatti negativi da questo: sono già infatti oltre 20.000 i profughi arrivati dalla Libia. In Libia, ha proseguito il ministro, "il problema sono le bombe: finché continuano i bombardamenti arriveranno profughi che vanno assistiti. Spero quindi che finisca presto la guerra perché solo con un governo, qualunque esso sia, si potrà gestire il fenomeno in quel Paese".

USA,REPUBBLICANO E DEMOCRATICO DENUNCIANO OBAMA - Due deputati americani, il repubblicano Walter Jones e il democratico Dennis Kucinich, hanno annunciato oggi l'intenzione di denunciare il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, per l'intervento americano in Libia. ones e Kucinich hanno reso noto che presenteranno formale denuncia davanti ad un tribunale federale. Non hanno precisato nei dettagli quali siano le accuse nei confronti di Obama, ma è verosimile che la denuncia riguardi la legge del 1973 denominata Wars Powers Resolution. Ieri lo Speaker della Camera, John Boehner, aveva inviato una lettera al presidente sostenendo che l'intervento americano in Libia è in violazione di questa legge, in base alla quale ogni operazione militare Usa all'estero deve essere autorizzata dal Congresso. In caso di mancata autorizzazione, la legge prevede dopo 60 giorni sia avviato il ritiro delle truppe, e che sia concluso entro 90 giorni. Domenica prossima sono esattamente 90 giorni che gli Usa sono intervenuti in Libia. La Casa Bianca ha già risposto a Boehner, precisando che una "informativa completa" sarà fornita a breve a Camera e Senato.

CASA BIANCA, OBAMA NON E'ANDATO OLTRE PREROGATIVE - Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama non e' andato oltre le sue prerogative decidendo di intervenire in Libia, nell'ambito dell'operazione internazionale scaturita dalla risoluzione 1973 del consiglio di Sicurezza dell'Onu. Lo ha ribadito oggi a Washington il portavoce della Casa Bianca Jay Carney, confermando che verranno consegnati a breve documenti di spiegazioni al Congresso, con una accurata analisi giuridica.

Papa: nichilismo rende schiavi uomini

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 15/06/2011

12.08 "Dove scompare Dio,l'uomo cade in schiavitù come hanno dimostrato i regimi totalitari con la loro schiavitù idolatra". Lo ha detto Papa Ratzinger all'Udienza Generale di oggi. "Il nichilismo - ha spiegato Benedetto XVI - rende l'uomo dipendente dagli idoli". L'idolatria, spiega il Papa, è sempre in agguato anche tra i credenti, che si illudono di "poter servire due padroni, e di poter servire l'onnipotente riponendo la loro fiducia anche in un dio impotente fatto dagli uomini".

Berlusconi: 'Dove trovo soldi se mi condannano?'

ANSA.it, http://www.ansa.it, 15/06/2011

Dovrò pagare un sacco a De Benedetti'

MILANO - Il Governo tiene, andiamo avanti con le riforme: sarebbe stata questa la rassicurazione che il premier Silvio Berlusconi avrebbe dato ad alcuni suoi ex compagni di scuola al termine dei funerali del senatore Romano Comincioli che si sono tenuti stamani nella basilica di Sant'Ambrogio a Milano. Sono fiducioso - avrebbe detto il capo del Governo secondo quanto riferito dai presenti - sul fatto che vada avanti fino alla fine della legislatura.

BERLUSCONI, DOVE TROVO I SOLDI SE MI CONDANNANO - Ma dove trovo i soldi se i giudici mi condanneranno?. Sarebbe stato questo lo sfogo a cui il premier Silvio Berlusconi si sarebbe lasciato andare con alcuni suoi ex compagni di classe al termine del funerali del senatore Romano Comincioli che si sono svolti nella Basilica di Sant'Ambrogio a Milano. Se i giudici mi condanneranno dovrò pagare un sacco di soldi a De Benedetti, avrebbe aggiunto il premier, sempre secondo quanto riferito da alcuni dei presenti alla conversazione che si é svolta sul sagrato, facendo esplicito riferimento al lodo Mondadori.

Classi-pollaio, sì a 'class action'

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 15/06/2011

14.20 Il Consiglio di Stato ha dato il via libera alla "class action",promossa dal Codacons, sulle cosiddette "classi-pollaio", già accolta dal Tar del Lazio. Lo rende noto il Codacons,spiegando che la decisione rigetta il ricorso del ministro Gelmini, che "continua ad effettuare tagli all'organico,con conseguenze dirette sul sovraffollamento delle aule". E' la "prima azione collettiva contro un ente pubblico, il Ministero dellIstruzione", contro le aule sovraffollate dove il numero di alunni supera il limite di 25".

Baby Universo ricco di buchi neri giganteschi

ANSA.it, http://www.ansa.it, 15/06/2011

Scoperta frutto di ricerca basata su immagini e dati inviati dal telescopio spaziale Usa Chandra

ROMA - Il baby universo era ricco di mostruosi e voraci buchi neri, che erano giganteschi e crescevano a ritmi velocissimi nelle giovani galassie. La scoperta, pubblicata su Nature e annunciata dalla Nasa, è frutto di una ricerca coordinata dall'università delle Hawaii e basata su immagini e dati inviati a Terra dal telescopio spaziale americano Chandra. I buchi neri nati all'alba dell'universo ora si nascondono al centro di galassie lontanissime, coperti da una spessa coltre di gas e polveri. Questi 'mostri cosmici', secondo gli esperti, sarebbero molto più comuni di quanto ritenuto finora: sarebbero presenti in un grande numero di galassie lontane, compreso fra il 30% e il 100% delle galassie distanti circa 13 miliardi di anni luce dalla Terra.

Finora non avevamo idea che cosa ci potessero fare dei buchi neri all'interno di galassie così antiche, e non pensavamo nemmeno che esistessero, ha rilevato il coordinatore della ricerca, Ezequiel Treister. Per il cosmologo Priyamvada Natarajan dell'università di Yale, "questa scoperta ci dice che già 700-800 milioni di anni dopo il Big Bang esistevano i primi buchi neri e che questi erano giganteschi". I super buchi neri sembrano essere in una sorta di simbiosi con la loro galassia: un fenomeno che finora non si riteneva possibile per le galassie così antiche. "La scoperta ci dice che la simbiosi fra i buchi neri e le galassie, osservata finora solo nelle galassie più vicine, esiste sin dall'alba dell'universo", ha spiegato uno degli autori dello studio, l'astronomo Kevin Schawinski, dell'università di Yale. Per scovare questi buchi neri, scoperti anche con il contributo dell'italiana Marta Volonteri, dell'università del Michigan, i ricercatori si sono concentrati sui segnali ai raggi X emessi da 200 galassie molto distanti e rilevati dal telescopio Chandra.

Queste emissioni ad altissime energie avvengono quando la materia attratta dal buco nero collide con le particelle di materia circostante e sono le uniche, spiegano gli autori, che riescono a passare attraverso la coltre di nubi di polveri e gas molto dense che avvolgono i buchi neri e trattengono gran parte delle altre emissioni. Segnali di questo tipo, proseguono gli esperti, sono la spia che questi oggetti sono davvero enormi, con una massa milioni di volte superiore a quella del Sole.

Batteri ammaestrati ripuliscono affreschi

ANSA.it, http://www.ansa.it, 15/06/2011

ROMA - I batteri sono tristemente famosi per la loro capacità di provocare malattie, ma se 'ammaestrati' opportunamente è possibile usarli per riportare gli affreschi allo splendore originale. La tecnica, tutta italiana, è stata usata in una chiesa di Valencia, e ora è stata adottata anche per il Campo Santo di Pisa.

Il microrganismo scelto per il 'lavoro' fa parte della famiglia degli Pseudomonas, e nella chiesa spagnola, il cui restauro è stato appena presentato dall'università Politecnica di Valencia, è stato usato per la prima volta in un gel: "gli affreschi sui quali lo stiamo usando sono stati 'strappati' dopo la seconda guerra mondiale", spiega Carlo Giantomassi, il cui studio ha seguito sia il lavoro spagnolo che quello italiano. "Per rimuoverli dai muri - ha aggiunto - si usavano delle colle animali che nel corso del tempo sono diventate insolubili e impossibili da togliere con i metodi tradizionali. I batteri sono in grado di mangiare queste colle, lasciando intatta la parte dipinta". I microrganismi sono stati messi a punto dal microbiologo Giancarlo Ranalli, dell'università del Molise, e hanno il vantaggio di non essere pericolosi per l'uomo e di essere altamente selettivi: "a seconda del tipo di batterio scelto - spiega ancora l'esperto - si possono eliminare sostanze diverse. Questi microrganismi hanno un tempo di vita molto breve e sono facilissimi da rimuovere dopo che hanno terminato il 'lavoro'. Il restauro a Pisa è appena cominciato, e andrà avanti per almeno altri due o tre anni, data la grande area da pulire".

Giovedì 16 Giugno 2011

Russia e Cina: no a ingerenze in Siria

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 16/06/2011

14.08 Mosca e Pechino sono contrarie a qualsiasi ingerenza straniera nella crisi che attraversa la Siria e diversi altri Paesi arabi. Un comunicato congiunto del presidente cinese Hu, in visita a Mosca, e del capo del Cremlino, Medvedev, esprime inoltre preoccupazione per il conflitto in Libia e sostiene il diritto dell' Iran all'uso pacifico dell'energia nucleare. Russia e Cina si sono opposte finora a qualsiasi sanzione Onu contro Damasco.

Bce: tensioni bond anche in Spagna, Belgio, Italia

ANSA.it, http://www.ansa.it, 16/06/2011

Segnalate tensioni nei mercati del debito sovrano, anche in Spagna e Belgio

ROMA - L'aggiornamento del programma di stabilita' italiano, che punta al pareggio di bilancio entro il 2014, indica che ''vanno ancora specificati per il periodo 2013-2014 ulteriori interventi per un importo cumulato pari circa al 2,3% del Pil''. Lo rileva la Banca centrale europea nel suo bollettino mensile. Nel documento la Bce, passando in rassegna i programmi di stabilita' dei Paesi dell'euro, rileva che ''in molti casi i piani non sono del tutto convincenti'', anche perche' ''l'evoluzione del risanamento presentata nella maggior parte dei programmi non trova sufficiente riscontro in misure concrete, soprattutto dopo il 2011''. Anche per la Spagna la Bce nota che ''le riduzioni di spesa programmate devono ancora essere specificate nel dettaglio.

BCE: TENSIONI BOND ANCHE IN SPAGNA, BELGIO, ITALIA - Negli ultimi tre mesi i premi di rendimento decennali ''si sono notevolmente ampliati'' per Grecia, Irlanda e Portogallo''. E ''anche le tensioni nei mercati del debito sovrano di Belgio, Italia e Spagna si sono riflesse in questo periodo nelle oscillazioni relativamente ampie dei differenziali con i titoli tedeschi''. A rilevarlo e' la Banca centrale europea nel suo bollettino mensile.

MOLTO VIGILE SU INFLAZIONE, PRONTA A INTERVENIRE - L'andamento dell'inflazione presenta "rischi verso l'alto" per la stabilità dei prezzi. E, di conseguenza, la Banca centrale europea ritiene "necessario tenere un atteggiamento molto vigile" e si tiene pronta a intervenire "con fermezza e tempestività". Lo si legge nel bollettino mensile della Bce. La formula utilizzata, in passato, ha quasi sempre anticipato un rialzo dei tassi il mese successivo.

LA GRECIA SULL'ORLO DEL DEFAULT; PAPANDREOU VARA RIMPASTO - Per il mercato e' scattato il conto alla rovescia per il default della Grecia: il premier Papandreou, travolto dalla protesta di piazza - ieri Atene e' diventata un campo di battaglia - contro il nuovo programma di austerity, ha parlato per la prima volta di possibili dimissioni e in serata ha annunciato un rimpasto di governo e un voto di fiducia per oggi. Mentre le Borse vanno giu', l'Europa cerca di superare le divisioni e trovare un accordo sul salvataggio bis di Atene.

Torna il quorum, valanga di si'

ANSA.it, http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/speciali/2011/06/06/visualizza_new.html_817504847.html, 16/06/2011 13.46 +200

Luna Rossa, spettacolo in cielo

ANSA.it, http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/speciali/2011/06/13/visualizza_new.html_818221944.html, 16/06/2011 22.48 +200

Primo titolo per Dallas Mavericks

ANSA.it, http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/speciali/2011/06/03/visualizza_new.html_818338159.html, 16/06/2011 23.57 +200

Venerdì 17 Giugno 2011

Grecia:ci salveremo e usciremo da crisi

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 17/06/2011

15.57 "La Grecia si salverà e con l'aiuto dei nostri cittadini usciremo dalla crisi". E' quanto ha detto il nuovo ministro delle Finanze greco, Evangelos Venizelos, aggiungendo che il Paese "si salverà senza allontanarsi dai propri obiettivi di consolidamento dei conti pubblici". "Il primo obiettivo è il nostro debito pubblico", ha detto ancora il neo ministro.

In auto 15 giorni, incinta perde bimbo

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 17/06/2011

15.12 Una donna di 23 anni, all'ottavo mese di gravidanza, ha perso il bambino per distacco della placenta. Da due settimana la giovane, egiziana ma da tempo in Italia, viveva con il marito in macchina, dopo lo sfratto da un albergo della Curia: era caduta la convenzione con i servizi sociali. La vicenda, raccontata da quotidiani locali, è accaduta a Grosseto. La coppia non avrebbe ancora presentato un esposto, ma il marito accusa: nessuno ci ha aiutato.

Usa: elimineremo anche Al Zawahri

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 17/06/2011

3.04 Gli Stati Uniti elimineranno anche il nuovo capo di Al Qaeda, Al-Zawahri. E' in questi termini che il capo degli Stati Maggiori delle Forze armate americane, l'ammiraglio Mike Mullen, ha commentato l'annuncio di Al Qaeda riguardante il successore di Bin Laden. "Al-Zawahri e la sua organizzazione ha detto Mullen - continuano ad essere una minaccia per gli Usa. Ma come abbiamo cercato e ucciso Bin Laden, allo stesso modo faremo anche con il suo successore".

Bisignani presto da gip. Papa,i rapporti con 007

ANSA.it, http://www.ansa.it, 17/06/2011

Anm, fatti Alfonso Papa gravi e inquietanti

NAPOLI - E' anche per le ''reticenze'' dei vertici dell'Aise, sentiti dai pm, che l'indagine sulla P4 non e' riuscita, ''allo stato'' ad accertare chi e perche' raccomando' ai servizi segreti il carabiniere Enrico La Monica, la 'fonte' che secondo l'accusa rivelava al parlamentare del Pdl Alfonso Papa le notizie giudiziarie coperte da segreto. I tentativi del militare, attualmente latitante in Senegal, di passare all'Aise sono raccontati dal Gip Luigi Giordano nelle 263 pagine dell'ordinanza di custodia cautelare emessa nei confronti dello stesso La Monica, dell'ex giornalista Luigi Bisignani e del parlamentare del Pdl. Ad indicare un possibile canale e' lo stesso Bisignani, il 9 marzo scorso.

''Il Papa mi disse che La Monica si era rivolto al Lavitola (il direttore de L'Avanti, ndr) per essere raccomandato per entrare all'Aise; tale circostanza me l'ha riferita il colonnello Sassu che mi disse che il Lavitola aveva raccomandato il maresciallo a Berlusconi che aveva poi parlato con qualcuno dell'Aise''. Versione ritenuta ''verosimile'' dal gip nell'ordinanza. Tra l'altro, nel corso di una perquisizione nell'ufficio del direttore de L'Avanti e' stato sequestrato il curriculum del carabiniere con un appunto che conteneva la richiesta di assegnazione all'Aise. Anche il colonnello Sassu conferma parte della versione. Nell'interrogatorio riferisce infatti che ''mi arrivo' dalla segreteria del Presidente del Consiglio il curriculum del suddetto maresciallo (La Monica) che aspirava ad entrare nei servizi di sicurezza, che io ho girato insieme ad altri all'Aise''. Lavitola pero' smentisce ''categoricamente'', sottolineando che si tratta di affermazioni frutto della ''fervida fantasia'' di Bisignani. Anche davanti ai pm il direttore de L'Avanti, nega tutto. La Monica, ha messo a verbale, ''mi chiese di aiutarlo ad entrare nei servizi...in un secondo tempo, poi, lui mi disse che aveva trovato un'altra segnalazione per entrare ai servizi...''. E poi aggiunge: '' io comunque avrei potuto fare ben poco dal momento che e' noto che in Italia chi decide effettivamente su tutto cio' che riguarda i servizi, civili e militari, e' Gianni Letta con il quale io non sono in buoni rapporti''. Ma Lavitola, annota il Gip nell'ordinanza, ''non ha raccontato tutto ai pm''. Non ha parlato, ad esempio, dei due appuntamenti presi con La Monica il 5 e il 7 ottobre 2010. Fatto sta che La Monica viene chiamato dai vertici dei servizi. ''E' stato realmente contattato dai capi dei servizi segreti militari - scrive il Gip nell'ordinanza - proprio all'inizio di ottobre 2010''. La conferma arriva da uno dei vertici del servizio, il generale Giuseppe Santangelo, sentito dai pm Curcio e Woodcock il 2 dicembre 2010. ''Ricordo di aver incontrato nei primi giorni di ottobre il maresciallo La Monica per averlo convocato presso il mio ufficio perche' il suddetto era interessato a transitare negli organismi di sicurezza''. Lo chiamai, aggiunge Santangelo, ''sul telefono cellulare che era segnato sul curriculum che mi fu dato da qualcuno che in questo momento non ricordo chi fosse...ci limitammo ad un colloquio molto breve e cio' perche' io non avevo e non ho alcuna autorita' per deliberare l'immissione di personale...ripeto che non ricordo da chi mi fu segnalato e chi mi diede il suo curriculum; mi riservo di fornirvi informazioni piu' dettagliate al piu' presto''. Informazioni che non arrivano. Tanto che, annota il Gip, ''Santangelo ha inviato una nota datata 3 dicembre 2010 nella quale ha ribadito la circostanza - francamente inverosimile - di non ricordarsi, a distanza di pochissimo tempo, chi gli avesse raccomandato La Monica, per il quale peraltro era stato anche seguito un iter del tutto particolare rispetto al normale percorso di reclutamento presso l'Aise''. Anche il capo dell'Aise, il generale Adriano Santini, sentito il 15 dicembre, non fornisce quelle informazioni e dice di ''non conoscere o di aver mai sentito parlare'' sia di Papa che di Lavitola. ''Ho sentito parlare per la prima volta del La Monica - mette a verbale - quando, qualche giorno fa, me ne ha parlato il generale Santangelo a seguito dell'interrogatorio reso da lui dinnanzi a voi; prima non avevo mai sentito parlare del suddetto La Monica''. E, cosi' come per Santangelo, ''anche la richiesta formale'', rivolta al generale Santini dai pm ''di svolgere all'interno del suo ufficio ogni accertamento'' per capire da dove provenisse la raccomandazione di La Monica, annota il gip, ''non e' stata evasa''. ''Riserbo e reticenze - conclude il giudice - per le quali non e' stato possibile accertare chi abbia segnalato il carabiniere''. A promettere a La Monica un intervento per farlo entrare all'Aise e' stato anche lo stesso Papa. Lo racconta l'avvocato Patrizio Della Volpe, che dice di aver accompagnato il carabiniere dal parlamentare. ''So che anche Papa aveva promesso a La Monica che lo avrebbe aiutato ad entrare nei Servizi tramite un soggetto che mi pare si chiami La Motta o Motta o qualcosa del genere...''.

BERLUSCONI, SOLIDARIETA' A LETTA;VERTICE CON ALFANO - Sul difficile cammino del governo verso la kermesse padana di Pontida e la verifica in Parlamento irrompe l'inchiesta sulla P4, che lambisce anche i piani alti di palazzo Chigi. Le indagini sulla presunta costituzione di un'associazione segreta hanno infatti chiamato in causa il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta mentre uno degli accusati di aver costituito questa associazione e' un parlamentare del Pdl, Alfonso Papa che, da magistrato ha ricoperto importanti incarichi al ministero della Giustizia. Sono ancora piccole scosse, quelle che scuotono il Palazzo, ma che rischiano di trasformarsi in un vero e proprio terremoto per il governo che, subito, ha riunito il suo consiglio di guerra. A palazzo Grazioli il premier ha infatti stamane incontrato Gianni Letta e con lui il ministro della Giustizia, Angelino Alfano e l'avvocato e deputato Pdl, Niccolo' Ghedini. Una riunione per fare il punto sull'avvicendamento a Via Arenula ma dove l'inchiesta dei pm napoletani non puo' non aver fatto capolino. La solidarieta' nei confronti del fidatissimo braccio destro del premier e' totale e Berlusconi non ha mancato di sottolinearlo in ogni modo. Cio' non toglie che il premier sia anche molto preoccupato per gli sviluppi della vicenda. ''Su di lui non solo ci metto le mani sul fuoco ma anche i piedi'' ha detto di Letta il Cavaliere che ha espresso grande ''amarezza per tutta la vicenda''. E solidarieta' al Sottosegretario e' stata espressa anche in occasione del consiglio dei ministri, cosi' come da parte di tutto il Pdl che fa letteralmente quadrato attorno all'esponente del governo.

GIP, RAPPORTI BISIGNANI-POLITICA NONOSTANTE PENE - Come è possibile che una persona coinvolta in gravi vicende giudiziarie all'inizio degli anni Novanta mantenga ancora una fitta rete di contatti e goda di "enorme credito" da parte di esponenti delle istituzioni? E' l'interrogativo formulato dal gip Luigi Giordano intorno alla figura di Luigi Bisignani, destinatario ieri di una ordinanza agli arresti domiciliari nell'ambito dell'inchiesta sulla P4 firmata dal giudice del tribunale partenopeo. Il magistrato, esaminando la posizione dell'indagato, si sofferma sulla sua rete di relazioni emersa dalle indagini e sul rapporto con il parlamentare del Pdl Alfonso Papa - nei cui confronti è stata trasmessa alla camera una richiesta di arresto - che gli avrebbe procurato informazioni riservate su delicate inchieste. Il gip si riporta a quanto evidenziato dai pm Henry John Woodcock e Francesco Curcio nella richiesta di misura cautelare.

Genera perplessità - osserva il giudice - che una persona condannata per violazione delle norme sul finanziamento dei partiti e appropriazione indebita per fatti fino al 1991 nonché per corruzione per fatti accaduti nel luglio 1993, come risulta dal certificato penale, possa godere di enorme credito da parte di appartenenti a istituzioni e una così fitta ragnatela di contatti. Il gip, che ha ritenuti sussistenti a carico di Bisignani gli elementi relativi a ipotesi di rivelazioni di segreti e favoreggiamento, è di diverso avviso rispetto ai pm circa l'esistenza di indizi per ritenerlo appartenente a un sodalizio illegale insieme con gli altri indagati. Per il giudice infatti "si tratta di una rete di rapporti nella quale opera in modo disinvolto Bisignani e che non sembra estendersi anche al parlamentare Papa". Il giudice esclude infatti "la possibilità di ritenere un programma comune tra Bisignani, il parlamentare Alfonso Papa, il sottufficiale dei carabinieri Enrico La Monica e l'agente di polizia Giuseppe Nuzzo".

Il magistrato fa sua la definizione di Bisignani proposta da un testimone, che indica l'uomo d'affari come "un triangolatore" e "uno che separa". Si tratta della deposizione resa dal presidente del Poligrafico dello Stato Roberto Mazzei. "Ho visto in diverse occasioni Papa in compagnia di Bisignani - ha dichiarato il teste - Tenete presente tuttavia che Bisignani è un triangolatore: difficilmente dice i fatti suoi a qualcuno, lui è uno che separa e dunque ben difficilmente mi avrebbe messo a parte dei suoi rapporti con Papa. Dunque Papa e Bisignani si chiudevano nella stanza e parlavano dei fatti loro...". Il gip Giordano sottolinea che Bisignani ha ricevuto notizie segrete da Papa e "le ha comunicate a chi era interessato". "Egli - scrive - ha tenuto separati i due momenti, la raccolta dei dati e la loro divulgazione, ed ha perseguito un proprio scopo consistente nel favorire persone a lui vicine. Bisignani non era interessato a notizie generiche ma a quelle che riguardavano il suo stretto contesto".

ANM, FATTI ALFONSO PAPA GRAVI E INQUIETANTI - "I fatti che emergono dall'inchiesta di Napoli, nei confronti del magistrato in aspettativa per mandato parlamentare Alfonso Papa, appaiono oggettivamente gravi e inquietanti" . Per questo "l'Anm chiederà al collegio dei probiviri di valutare con urgenza la compatibilità di alcuni comportamenti con l'appartenenza all'Anm" E' quanto affermano in una nota i vertici del sindacato delle toghe. "Pur nel pieno rispetto del principio costituzionale di non colpevolezza, riteniamo che la credibilità di un'associazione come la nostra si misuri sulla capacità di dare risposte immediate e visibili sulla questione morale", sottolineano nella nota il presidente dell'Anm Luca Palamara, il segretario generale Giuseppe Cascini e il vice presidente Antonello Ardituro.

Torino-Lione,5 avvisi garanzia a No-TaV

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 17/06/2011

11.18 Il leader dei No-Tav, Alberto Perino e altri 4 militanti del movimento sono stati raggiunti da un avviso di garanzia dalla Procura di Torino. Perquisita dalla Digos l'abitazione di Perino. Le accuse per i No-Tav sono di istigazione a commettere reati,resistenza aggravata,interruzione di pubblico servizio e violenza privata nel corso del presidio della Maddalena di Chiomonte (TO)."E'stato un altro autogol-ha detto Perino- la gente sarà più determinata". In totale sono 65 gli avvisi di garanzia recapitati ai membri del movimento.

Domenica 19 Giugno 2011

La Regina contro Tav Londra-Birmingham

ANSA.it, http://www.ansa.it, 19/06/2011

Teme che treni spaventino cavalli, figlio Andrea avverte Governo

Dovrebbe portare da Londra a Birmingham in appena 49 minuti, ma il progetto del governo britannico di un treno ad alta velocita' ha incontrato proteste 'altolocate'. Non solo i Rothschild, il cui castello nel Buckinghamshire si trova a un chilometro e mezzo dal tracciato, ma ora anche la Regina Elisabetta e' pronta a salire sulle barricate: Sua Maesta' e' preoccupata che i treni superveloci possano spaventare i cavalli. Il principe Andrea, figlio prediletto della sovrana, ha informato i funzionari del Tesoro delle inquietudini della madre, secondo quando riporta oggi il Sunday Times citando fonti governative anonime.

Il progetto da 34 miliardi di sterline annunciato in dicembre dal ministro dei Trasporti, Philip Hammond, vede infatti i binari tagliare attraverso Stoneleigh Park nel Warwickshire, dove ha sede la British Equestrian Federation, e dove si tengono ogni anno il Royal Show e altri 200 appuntamenti di equitazione tra cui quelli di salto a ostacoli e di dressage. Il rischio, argomentano le fonti consultate dal Times, e' che le gare equestri, di cui la regina e il principe Filippo sono appassionati frequentatori abituali, possano essere danneggiate se i cavalli dovranno gareggiare mentre i treni sfrecciano a 400 chilometri all'ora a poca distanza. I cavalieri rischierebbero di essere disarcionati da animali imbizzarriti.

Ne riceverebbe danno anche il turismo: visitano il parco ogni anno 4 milioni di britannici, con un indotto sull'economia locale di 43 milioni di sterline annue. Oltre a Stoneleigh, un'altra linea alternativa della Tav passerebbe vicino alle stalle dell'Horse Trust nei Chilters, la fondazione dove vengono mandati in pensione vecchi cavalli che hanno partecipato alle parate reali e a cui Elisabetta e' particolarmente affezionata: tra questi Monarch, un 16 anni che ha trainato la carrozza della Regina in occasione del Giubileo d'Oro del suo regno nel 2002 e Just Otto, il cavallo dello scudiero della sovrana che la accompagnava nelle cavalcate al castello di Windsor.

La linea ad alta velocita', gia' in cantiere al tempo del governo di Gordon Brown, dovrebbe collegare, nei progetti, anche l'aeroporto di Heathrow e prevede unaa estensione successiva fino a Edinburgo e Glasgow. Secondo i suoi sostenitori rappresenterebbe, una volta completata, ''una quarta epoca dei trasporti'', dopo la rete dei canali costruita nel '700, quella ferroviaria dell'800 e quella autostradale del Novecento. ;

Tripoli: Nato ammette, 9 vittime tra i civili

ANSA.it, http://www.ansa.it, 19/06/2011

L'errore potrebbe essere stato dovuto 'a un malfunzionamento tecnico'

ROMA - La Nato ammette di aver ucciso alcuni civili nel suo ultimo raid su Tripoli. Forse un malfunzionamento tecnico, si legge nel comunicato uscito in tarda serata sul sito dell'Alleanza. E' l'epilogo di un intervento che, stando al regime libico, ha provocato la morte di 9 persone, fra cui due bambini, e il ferimento di altre 18. Tutti civili. Il comunicato ribadisce che l'obbiettivo prescelto era un sito missilistico situato nella capitale libica. ''Sembra che un'arma non abbia pero' raggiunto l'obbiettivo prestabilito - si afferma anche - e che un malfunzionamento di sistema possa avere provocato alcune vittime civili''. I reporter presenti sul posto, avevano potuto vedere e raccontare di una casa distrutta, in una quartiere orientale della capitale, due corpi estratti dalle macerie.

I locali che denunciavano la morte di un'intera famiglia. Un uomo del posto, che chiedeva: ''Perche' la Nato ci fa questo?''. E la Bbc aveva sostenuto che non sembrava, stavolta, una messa in scena. E' stato impossibile, pero', nonostante la presenza della stampa internazionale - come sottolineato da diverse testate - accertare come fossero andate effettivamente le cose. La Nato ha assicurato, in serata in una prima comunicazione ufficiale, di di voler ''continuare a indagare'' sugli esiti del bombardamento. Poi, dopo alcune ore, l'ammissione dell'errore. Il generale Charles Bouchard, il comandante in capo dell'operazione Unified Protector, ha detto che l'Alleanza ''esprime il proprio rammarico per la perdita di vite innocenti'', ribadendo che nell'attuale campagna e' sempre stata posta la massima attenzione nel ''condurre attacchi contro un regime deciso a usare la violenza contro i propri cittadini''.

La casa che hanno visto i reporter in mattinata, si trovava, in effetti nel quartiere di Souk Al Juma, a un km di distanza, sempre secondo la Bbc, da un campo d'aviazione militare diverse volte bersaglio dei raid dell'alleanza. ''Un attacco sferrato deliberatamente contro le case civili'', per il viceministro degli Esteri del regime Kalhed Kaim. Al quale aveva in un primo momento replicato l'Alleanza: ''La Nato si rammarica per ogni perdita di vita umana e sta facendo tutto il possibile per proteggere la popolazione libica dall'ondata di violenza scatenata dal regime di Gheddafi. Ogni missione e' pianificata con un altissimo livello di cura e precisione''. Sono 4.400 missioni compiute finora, l'ulteriore precisazione. Il raid col quale si riconosce adesso di aver commesso un errore, e' arrivato il giorno dopo una prima ammissione: la Nato aveva gia' dovuto chiedere scusa per aver colpito erroneamente una colonna di ribelli nella regione di Brega, dove sono rimasti feriti, tre giorni fa, 16 combattenti.

Anche sul fronte opposto, fra i ribelli, oggi si sono segnalate nuove vittime oggi: 9 insorti sarebbero rimasti uccisi e sono 51 i feriti segnalati in un attacco di artiglieria da parte delle forze governative ad ovest di Misurata. La citta' che si affaccia sul mare che Gheddafi voleva cambiasse colore, immaginandolo ''rosso sangue'', secondo quanto rivelato da alcuni documenti shock divulgati dall'Observer. Materiale sufficiente per le incriminazioni di Gheddafi al tribunale dell'Aja, secondo un investigatore dei crimini su Misurata citato dal giornale. Sul campo rovente della guerra, e' arrivato come una speranza il messaggio del segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon, intervenuto ieri a un vertice internazionale al Cairo, in videoconferenza. ''Pur mettendo in chiaro che un accordo e' ancora lontano, il segretario generale ha indicato che le premesse di un processo negoziale sono attualmente in corso sotto l'egida del suo inviato speciale in Libia Abdul-Ilah Al-Khatib'', ha detto a New York il portavoce delle Nazioni Unite Martin Nesirky.

E-mail ha 40 anni, ma con boom carta e penna torna lettera

ANSA.it, http://www.ansa.it, 19/06/2011

Popolari i corsi di calligrafia e persino le app per l'ipad

di Alessandra Baldini

ROMA - L'e-mail compie 40 anni e a molti pare superata, tra sms, Twitter e social network che la cingono d'assedio. Ma un trend che arriva dalla Gran Bretagna potrebbe indicare un altro formidabile concorrente: un boom nelle vendite di carta e penna sembra segnalare un revival dell'arte di comunicare via lettera.

Negozi di cancelleria che sembravano condannati all'estinzione hanno visto un incremento delle vendite di carta da 'snail mail' e penne stilografiche, segno che molti sudditi di Sua Maesta' preferiscono alla gratificazione immediata della posta elettronica il piu' sottile e lento piacere della comunicazione via lettera.

Da John Lewis, un department store su Oxford Street, le vendite di carta da lettera sono aumentate del 79 per cento: ''Il messaggio scritto a mano offre un tocco personalizzato'', spiega Clare Northwood, che compra la cancelleria per il grande magazzino. In parte l'aumento e' il frutto della crisi: l'incremento del 20 per cento dei biglietti di ringraziamento e' legato al fatto che si invita di piu' a casa perche' uscire al ristorante costa troppo.

E se e' vero che e' piu' facile ringraziare via mail, farlo per posta offre quel non so che in piu' soprattutto se l'ospite ha cucinato per te e la serata e' stata un successo. Non e' solo la carta: in parallelo le vendite di stilografiche sono cresciute del 70 per cento inclusi i modelli costosi come la Diamond Pen di Montblanc che i clienti piu' raffinati scelgono perche' rende piu' gradevole la scrittura.

Ma non basta avere una buona penna: London City Lit, il piu' grande centro di educazione per adulti in Europa, ha aumentato da sei a nove i suoi corsi di calligrafia per far fronte a uno ''schiacciante aumento'' della domanda.

E non e' forse un caso che anche tra i giovani sia tornata di moda la scrittura a mano, a volte con formule decisamente retro' come per le app per l'iPad che permettono di scrivere con uno stilo speciale o con un dito sullo schermo sensibile del tablet: ce ne sono per tutti i gusti, da WritePad a Penultimate che consente di prendere appunti in colori diversi, a Note Taker HD con cui si scrive in caratteri cubitali e il programma riduce le lettere e le allinea in parole e frasi.

Lunedì 20 Giugno 2011

Usa, niente cause ad aziende inquinanti

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 20/06/2011

19.29 Soltanto il Congresso e l'Agenzia Usa per la tutela ambientale possono imporre limiti alle emissioni di gas serra. Il principio è stato stabilito dalla Corte suprema americana. Il massimo organo giudiziario Usa ha ribaltato la sentenza di una Corte di appello che dava il via a una causa contro 5 grandi aziende produttrici di energia ritenute "grandi inquinatrici". La stessa Corte ha bloccato una class action per discriminazione tentata dalle dipendenti dei magazzini "WalMart".

Cgil: ok Cisl,Uil su tassazione rendite

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 20/06/2011

23.15 I leader di Cisl e Uil, Bonanni e Angeletti,secondo la segretaria della Cgil Camusso, "hanno detto una cosa importante, cioè che bisogna agire sui grandi patrimoni e sulle rendite; cose che noi sosteniamo da molti mesi". Parlando a Bologna la Camusso ha precisato che con Cisl e Uil "continuiamo ad avere un dissenso sul fatto l'Iva possa essere un terreno di manovra;non è vero che si possa agire sui consumi, sarebbe più semplice, ma non determina le cifre necessarie per abbassare le tasse ai lavoratori e ai pensionati".

Migranti, quasi 44 milioni in fuga

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 20/06/2011

12.08 I quattro quinti dei rifugiati del mondo sono accolti dai Paesi in via di sviluppo.E questo avviene in un periodo caratterizzato da crescenti sentimenti di ostilità nei loro confronti. E' quanto emerge dal Rapporto annuale dell'Alto Commissariato Onu per i Rifugiati, in occasione della Giornata mondiale per i rifugiati. Pakistan, Iran e Siria ne ospitano il maggior numero, rispettivamente 1,9 mln, 1,1 mln e 1 mln. Le persone costrette alla fuga in tutto il mondo sono 43,7 milioni. Oltre 27 milioni per conflitti interni.

Sira, Assad: complotti ci rendono forti

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 20/06/2011

13.40 I "complotti" e i tentativi esterni di interferire nella politica della Siria renderanno più forte Damasco.Lo ha detto il presidente siriano Al Assad, nel terzo discorso alla nazione,dall'inizio delle proteste contro il regime. Assad ha annunciato una riforma della Costituzione,una riforma del Parlamento e una nuova legge sulle aministrazioni locali "che risolverà molti problemi". Poche ore fa,Damasco ha ricevuto un importante sostegno dal presidente russo Medvedev, che non appoggerà risoluzioni Onu sull'uso della forza in Siria.

P4, Letta ai magistrati: 'Bisignani amico, forse mi parlo' dell'inchiesta'

ANSA.it, http://www.ansa.it, 20/06/2011

Mai festeggiato per nuovo giudice Consulta, sono stato testimone di nozze assieme a Dini'

MILANO - Il rapporto tra il sottosegretario Gianni Letta e l'uomo d'affari Luigi Bisignani è uno dei temi ricorrenti dell'inchiesta della procura di Napoli sulla cosiddetta P4 e innumerevoli sono i riferimenti emersi dagli interrogatori dei testimoni e dalle intercettazioni telefoniche. Se ne parla a proposito di nomine ai vertici dei servizi segreti, per quanto riguarda le scelte adottate dalla Rai e la gestione di un'azienda come la Finmeccanica. Ma è stato lo stesso Letta, in una deposizione resa il 23 febbraio scorso ai pm Henry John Woodcock e Francesco Curcio, ad ammettere tale legame escludendo tuttavia ogni ipotesi di illecito. Un legame mai nascosto visto che il sottosegretario, insieme con l'ex premier Lamberto Dini, è stato testimone di nozze di Bisignani. "Bisignani è persona estroversa, brillante e ben informata, ed è possibile che qualche volta dica più di quel che sà", riferisce ai pm. "Con Bisignani intrattengo rapporti di amicizia che io gestisco in modo istituzionale e corretto come ogni altro. E' amico di tutti, Bisignani è l'uomo più conosciuto che io conosca. Bisignani è uomo di relazioni". I magistrati, sulla base di alcune intercettazioni in loro possesso, chiedono al sottosegretario chiarimenti intorno alla conoscenza da parte di Bisignani di informazioni riservate su indagini in corso. "Non escludo - risponde Letta - che Bisignani mi abbia potuto dire che era oggetto di attenzioni da parte dell'autorità giudiziaria: sicuramente non mi ha detto che era intercettato e che era Woodcock che lo intercettava. Posso aver detto a Bisignani di non parlare troppo al telefono, visto che lui è piuttosto facondo". Poi si sofferma sulla "genesi" del rapporto con l'ex giornalista: "Ho conosciuto Bisignani quarant'anni fa, dal momento che il padre era molto amico del mio direttore del Tempo Angiolillo, poi ho conosciuto la madre, poi il fratello Giovanni e poi anche Luigi che cominciò a fare il giornalista con Libero Palmieri che aveva iniziato anche me al giornalismo; poi fece carriera e diventò caporedattore dell'Ansa di Roma; Bisignani fu portavoce e addetto stampa di Stammati; io sono stato testimone di nozze, unitamente a Dini, di Luigi Bisignani". I magistrati insistono su un'altra vicenda emersa da una conversazione intercettata, ovvero la presunta partecipazione a una cena con Bisignani e a un componente neoeletto della Consulta. 'Non ho mai cenato con Bisignani e il procuratore generale di Roma, tanto meno per festeggiare il nuovo giudice della Corte Costituzionale Lattanzi, che ho conosciuto solo al Quirinale al momento del giuramento'', ha tagliato corto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio. Anche uno dei legali di Bisignani, parlando oggi con i giornalisti al termine dell'interrogatorio di garanzia davanti al gip, ha chiarito i retroscena di un incontro. Bisignani avrebbe conversato col sottosegretario una volta dopo che 'Il Fatto Quotidiano' aveva dato la notizia relativa a una presunta indagine su Letta. "E poiché Bisignani lavorava per una società che stampava 'Il Fatto' fu tutt'uno parlarne con Letta", ha detto l'avvocato Giampiero Pirolo. "Le vicende delle quali parla Bisignani - ha aggiunto il penalista - erano già note e se ne parlava da tempo sui giornali". Sulla vicinanza tra Letta e Bisignani si registra anche la testimonianza di Lorenzo Borgogni, direttore delle relazioni esterne di Finmeccanica. "Bisignani si muoveva e veniva individuato come l'uomo di Letta", ha affermato Borgogni. "Credo che il grande potere del Bisignani - ha aggiunto - scaturisca dal suo forte legame con Gianni Letta".

AD FERROVIE MORETTI INDAGATO PER FAVOREGGIAMENTO - L'amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato Mauro Moretti risulta indagato nell'indagine sulla P4. L'iscrizione nel registro degli indagati é riportata nella richiesta di arresto (per Bisignani) dei pubblici ministeri Francesco Curcio e Henry John Woodcock, che gli constestano il reato di favoreggiamento personale (art 378 cp).

GARIMBERTI, TROPPO FANGO, RAI NE ESCA PULITA - "Troppi schizzi di fango, compresi quelli che ci ha tirato addosso l'ex direttore generale. Voglio che la Rai sia trasparente e ne esca pulita. In che modo sarà valutato e discusso nelle sedi opportune". Lo ha detto il presidente della Rai Paolo Garimberti, riferendosi all'inchiesta sulla P4, a margine della presentazione dei palinsesti autunnali della tv pubblica.

PM, DA ENI 100MILA EURO ANNO A DAGOSPIA PER PUBBLICITA' - Attraverso Luigi Bisignani il sito 'Dagospia' ha ottenuto pubblicita' per centomila euro all'anno. Lo scrivono i pm di Napoli Francesco Curcio ed Henry John Woodcock nella richiesta di applicazione delle misure cautelari nei confronti dello stesso Bisignani, del parlamentare del Pdl Alfonso Papa e di altre 4 persone. La circostanza emerge nel paragrafo in cui Papa e Bisignani parlano della cena di Vietti con ''quattro avvenenti ragazze''. Una notizia che viene ''proposta e presentata al Bisignani per Dagospia - scrivono i pm - e cio' a conferma della cogestione occulta da parte del Bisignani medesimo del noto sito scandalistico, al quale lo stesso Bisignani, come lui stesso ha ammesso, ha fatto ottenere dall'Eni pubblicita' per oltre 100mila euro all'anno''.

MASI A PM,CON BISIGNANI SONDAVO CLIMA POLITICO SU SANTORO - L'ex direttore generale della Rai Mauro Masi si rivolse a Luigi Bisignani per ''sondare il clima politico e l'aria del Cda della Rai'' sul licenziamento di Santoro. E' lo stesso Masi a riferirlo ai pm che indagano sulla cosiddetta P4 e il cui verbale e' inserito nella richiesta di misure cautelari avanzate dai magistrati della procura. Masi spiega in particolare i motivi per i quali ''mi sono fatto scrivere - afferma - la lettera di licenziamento di Santoro da Bisignani'' ''Per dirla ancora piu' chiaramente - spiega Masi - io ho utilizzato e utilizzo Bisignani per avere una idea delle reali opinioni di Letta con il quale io ho un rapporto formale e che invece Bisignani conosce bene. Non escludo di aver chiesto a Bisignani di sondare l'opinione di Letta in ordine al licenziamento di Santoro, il governo non mi ha dato alcun segnale, ho ragionato, in questo caso come sempre, con la mia testa, perche' Santoro aveva offeso me e non il governo. Io ritenevo di doverlo licenziare. Confermo di aver criticato Saviano a causa di una serie di interviste rilasciate ai giornali dal suddetto, in particolare riferite alle spese che, a dire di Saviano, aveva strumentalmente contenuto e lesinato per mettergli 'il bastone tra le ruote', cosa assolutamente non vera''.

MASS MEDIA: PM, L'INFLUENZA DI BISIGNANI SULLA RAI - I rapporti di Luigi Bisignani con i mass media ''costituiscono uno dei punti di rilievo che caratterizzano l'attivita' del sodalizio''. Lo scrivono i pm Henry John Woodcock e Francesco Curcio in un paragrafo della richiesta di misura cautelare nell'ambito dell'inchiesta sulla P4. ''Se per le notizie scandalistiche viene utilizzato Dagospia dal gruppo Papa-Bisignani, i rapporti con la Rai costituiscono un momento rilevante nella strategia mediatica del gruppo''. Nella richiesta i pm riportano il verbale delle dichiarazioni rese dall'ex direttore generale della Rai Mauro Masi definendole ''sintomatiche del potere di incidenza e condizionamento esercitato da Bisignani sull'azienda che gestisce il servizio pubblico di informazione radiotelevisiva''. Masi ha spiegato ai magistrati di aver conosciuto Bisignani nel 1995 quando era portavoce di Dini e di aver incontrato lui e il parlamentare del Pdl Alfonso Papa ''tre o quattro anni fa''. Piu' volte Masi risponde ai pm chiarendo il contenuto di alcune intercettazioni di telefonate con Bisignani. ''Nella conversazione in esame faccio riferimento alla posizione che riguardava Gianni Minoli, che come dico mi era stata segnalata anche da Gianni Letta; in particolare con Bisignani si parlava della nomina di Minoli come responsabile delle attivita' della Rai per la celebrazione dei 150 anni dell'Unita' d'Italia; Minoli mi veniva segnalato quotidianamente anche da Amato che e' il presidente del comitato dei garanti delle celebrazioni dei 150 anni dell'Unita'. Nella sintesi della conversazione si dice e si parla di 'fregare' Ruffini nel senso che Ruffini non voleva ospitare sulla seconda serata di Rai Tre la trasmissione di Minoli, di fatto poi e' accaduto il contrario, nel senso che ha avuto ragione Ruffini e continua ad andare in onda in seconda serata su Rai Tre 'Parla con me' della Dandini. Dunque cio' che ci diciamo con Bisignani nella conversazione non e' accaduto rispetto a quello che riguarda Ruffini. Il Massimo a cui si fa riferimento e' Massimo Liofredi che proteggeva la Setta che io non volevo; la 'lei' cui si fa riferimento e' la Setta. Effettivamente nelle conversazioni io dico a Bisignani di informare di tali questioni il dott. Letta e cio' perche' Bisignani e' sicuramente piu' legato a Letta di quanto lo sia io. Bisignani per la verita' insieme a tanti altri mi ha chiesto la cortesia di far lavorare Monica Setta, ma io non l'ho 'rinnovata' perche' fa una televisione che non mi piace. Per la Setta mi hanno chiamato esponenti di tutto l'arco costituzionale...''. Si fa poi riferimento a un'altra telefonata: ''io chiesi a Bisignani di mettermi in contatto con Capezzone sapendo che avevano buoni rapporti...anche per Anna La Rosa mi ha telefonato tutto l'arco politico istituzionale, ritengo compreso Bisignani, sponsorizzando la La Rosa ai servizi parlamentari; anche per Anna La Rosa, come per la Setta, io ero contrario''. Masi commenta poi un'altra conversazione intercettata. Masi spiega di aver chiesto a Bisignani di informarsi presso Letta su ''quale fosse l'atteggiamento della politica su talune questioni inerenti alle nomine Rai (riferite al digitale); ribadisco che chiedevo a Bisignani di parlare con Letta perche' i due avevano un rapporto piu' diretto e piu' personale...insomma ho sempre utilizzato Bisignani per sondare il clima politico riferito in particolare al dott. Letta e ad altri personaggi politici e cio' in termine di consiglio''.

Martedì 21 Giugno 2011

Libia denuncia 700 morti in raid Nato

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 21/06/2011

19.32 Il regime libico ha denunciato che 700civili sono finora morti negli attacchi della Nato cominciati lo scorso marzo. E' quanto riferisce la tv Al Jazira,citando fonti ufficiali di Tripoli. Secondo alcuni media britannici on line, la tv di Stato libica Al Jamahiriya ha mostrato immagini del sito colpito ieri dall'Alleanza atlantica a Sorman, dove hanno perso la vita 19 civili (secondo la versione di Tripoli). Tra le vittime anche 8 bambini.

Fisco, Berlusconi:3 aliquote, 5 imposte

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 21/06/2011

17.15 "Ridisegneremo l'impianto delle aliquote, saranno solo tre invece di cinque e più basse". Così il premier Berlusconi nel suo discorso in Senato. Prima dell'estate la delega per la riforma fiscale che "non produrrà buchi nel bilancio, non sarà fatta in deficit". Il nuovo sistema fiscale, ha detto, sarà "più equo, con maggiori detrazioni, e più snello con solo cinque imposte". "Grottesco pensare a una spaccatura nel governo sul fisco". Poi l'allarme: "Le locuste della speculazione aspettano le prede che mostrano debolezza".

Attacco a siti Usa, arrestato un 19enne

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 21/06/2011

21.41 Sarebbe un giovane di 19 anni l'hacker del gruppo Lulz Security che nei giorni scorsi ha lanciato due attacchi contro i siti di Sony, Cia e Senato Usa. Il ragazzo è stato arrestato oggi nel Sud del Regno Unito da Scotland Yard. La polizia britannica sta conducendo un'inchiesta internazionale in collaborazione con l'Fbi su una serie di intrusioni in siti di aziende e agenzie di intelligence da parte di un solo gruppo di pirati informatici, in cui il 19enne avrebbe un ruolo centrale.

Moody'S: sotto osservazione societa' pubbliche italiane

ANSA.it, http://www.ansa.it, 21/06/2011

Possibile downgrade per Enel, Eni, Einmeccanica, Poste e Terna

NEW YORK - Regioni, province e citta' italiane nel mirino di Moody's: l'agenzia mette sotto osservazione per un possibile downgrade il rating di 23 fra regioni, province e citta' del Belpaese. La decisione e' una diretta conseguenza della messa sotto osservazione del rating sovrano dell'Italia il 17 giugno. Solo poche ore fa Moody's aveva annunciato di aver messo sotto osservazione il rating delle societa' pubbliche italiane, Enel, Eni, Finmeccanica, Poste e Terna. L'azione di mettere sotto osservazione il rating di regioni, province e citta', fa seguito a quella di ''mettere sotto osservazione il rating Aa2 dell'Italia per un possibile downgrade il 17 giugno 2011. I motivi che hanno portato alla revisione sono: le sfide per la crescita, date le debolezze macroeconomiche strutturali e il possibile aumento nel tempo dei tassi di interesse; i rischi nell'attuazione dei piani di risanamento che sono richiesti per ridurre lo stock del debito italiano; e i rischi posti dal cambiamento delle condizioni di finanziamento per i paesi europei con alti livelli di debito''. Le regioni coinvolte nella messa sotto osservazione sono: Basilicata, Emilia Romagna, Liguria, Lombardia, Marche, SiciliaToscana Umbria e Veneto. Le province sono: le autonome Trento e Bolzano, Arezzo, Bologna, Firenze, Genova, Milano e Torino. Le citta' sono: Bologna, Milano, Siena e Venezia. A essere interessate alla revisone sono anche la Cassa del Trentino e Finlombarda. ''Per le province autonome di Trento e Bolzano e per la regione Lombardia, la revisione si focalizzera' sui fattori istituzionali che hanno consentito ai loro rating di restare sopra al livello nazionale'' mette in evidenza Moody's, ricordando che Trento e Bolzano hanno un rating Aaa e la regione Lombardia Aa1. ''Per Trento e Bolzano questo include lo status costituzionale unico che consente loro un grado di isolamento dai fattori macroeconomici e finanziari che impattano sul rating sovrano''. ''La Lombardia non ha uno status costituzionale speciale di provincia autonoma, e' la maggiore regione italiana e rappresenta il 20% della produzione economica nazionale. Ha mantenuto una perfomance finanziaria molto forte negli ultimi anni''. ''La nostra azione riconosce i legami fra lo stato e i governi regionali e locali. In Italia, il settore pubblico locale rappresenta il 30% delle spese del governo e dovra' contribuire agli sforzi per raggiungere gli obiettivi di bilancio''. Moody's osserva che i governi regionali e locali hanno navigato ''la crisi senza un significativo deterioramento dei conti. Comunque non sono immuni dalle condizioni del credito sovrano e potrebbero essere esposti, a vari gradi, alle condizioni macroeconomiche del paese''.

BORSE: EUROPA GIU' CON GRECIA. MOODY'S AFFOSSA MILANO - Avvio di settimana in rosso per le Borse europee depresse dall'impasse sul nodo Grecia, ma che tuttavia nel finale di seduta sono riuscite a limare i danni dopo aver segnato per gran parte della giornata ribassi superiori a un punto percentuale. Maglia nera invece per Milano, che sconta la decisione di Moody's di porre il rating dell'Italia sotto osservazione per una eventuale sforbiciata. Piazza Affari ha così lasciato sul terreno un sostanzioso 2% mentre Londra ha chiuso in calo dello 0,38%, Francoforte dello 0,19% e Parigi dello 0,63%. Meglio di Milano anche la Borsa di Atene, che alla fine ha perso l'1,96%. In serata, a mercati chiusi, la stessa agenzia, in conseguenza della decisione di mettere sotto osservazione il rating sovrano dell'Italia venerdi, ha fatto lo stesso con le principali società pubbliche italiane per un possibile downgrade: Enel, Eni, Finmeccanica, Poste e Terna. Grande attesa domani dunque per l'apertura di Borsa a Piazza Affari. L'indice Stoxx Europe 600, che fotografa l'andamento dei principali titoli quotati sui listini europei, ha ceduto lo 0,5% ed è ormai in calo da sette settimane consecutive, la striscia negativa più lunga dal 2008, sui timori che Atene non riuscirà a ripagare i debiti. Le tensioni sulla Grecia e l'effetto Moody's hanno fatto di nuovo salire i rendimenti e gli spread dei cosiddetti Paesi periferici dell'eurozona. Per l'Italia la forbice tra il Btp a 10 anni e il bund tedesco nel corso della giornata si è allargata a 194,2 punti prima di restringersi a 189 punti sulla scia delle dichiarazioni del presidente dell'Eurogruppo, Jean-Claude Juncker, secondo cui l'Italia non sarebbe "in pericolo", correggendo in qualche modo il tiro, dopo aver affermato nel weekend come il rischio contagio della crisi greca riguardasse non solo l'Irlanda e il Portogallo, ma anche Paesi ad elevato debito pubblico come il Belgio e l'Italia. "Non credo che domani Italia e Belgio debbano tremare. Ho solo voluto mettere in guardia contro azioni imprudenti che possano scatenare reazioni irrazionali da parte dei mercati", ha precisato il presidente dell'Eurogruppo. Lo spread tra i titoli decennali ellenici e il bund è balzato di 40 punti base a 1.438 punti, quello del Portogallo è volato ad un nuovo record storico di 821 punti e quello della Spagna è salito a 263 punti. Le rassicurazioni di Juncker sull'Italia hanno risollevato l'euro, che ha riagganciato quota 1,43 dollari. La moneta unica ha archiviato gli scambi in Europa a 1,4330 dopo essere precipitata ad un minimo di seduta di 1,4191 nei confronti della divisa Usa e contro una chiusura di 1,4302 segnata venerdì sera a New York. L'euro si è rafforzato anche contro la valuta del Sol Levante, salendo a 114,94 yen dalla predente quotazione di 114,18 yen.

Abito Marilyn pagato 5,5 mln di dollari

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 21/06/2011

7.06 Un vestito di scena di Marilyn Monroe, quello celebre 'della metropolitana' indossato dall'attrice in una scena del film di Billy Wilder "Quando la moglie è in vacanza', è stato venduto ad una asta a Los Angeles per 5,5 milioni di dollari. Il vestito era tra le circa 600'memorabilia' della collezione della cantante e attrice Debbie Reynolds, per lo più abiti di scena. Vendita che segna un record assoluto. Un abito di Audrey Hepburn, nella stessa asta, è stato battuto a 4,4 milioni di dollari.

Allarme oceani, verso estinzione vita?

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 21/06/2011

6.06 Il riscaldamento delle acque oceaniche, la loro acidificazione e la conseguente ipossia potrebbero essere i sintomi di una possibile estinzione di massa delle forme di vita che vi abitano. E' questa l'ipotesi di 27 esperti di 6 Paesi, riunitisi a Oxford. I ricercatori hanno esaminato le cause delle precedenti estinzioni sul Pianeta: in tutte, i tre fattori erano contemporaneamente presenti. Chiamati in causa anche la pesca in eccesso e l'inquinamento da detergenti presenti, nel mettere a rischio l'ecosistema oceanico

Meno di mille euro mese 46,5% pensionati

ANSA.it, http://www.ansa.it, 21/06/2011

Nel 2009 incidenza sul pil del 16,8%, è record

ROMA - Quasi la meta' dei pensionati italiani ha un reddito da pensione inferiore ai 1.000 euro. E' quanto emerge dall'indagine Istat sui trattamenti pensionistici e beneficiari sul 2009 secondo il quale il 46,5% dei 16,2 milioni di pensionati italiani (7,7 milioni di persone) ha redditi da pensione complessivi (uno o piu' trattamenti) per meno di 1.000 euro. Il 14,7% (2,4 milioni) dei pensionati ha redditi inferiori a 500 euro mentre il 31,8% (5,3 milioni) ha redditi tra i 500 e i 1.000 euro.

NEL 2009 SPESI 253,4 MLD (+5,1%) - Nel 2009 l'importo complessivo annuo delle prestazioni pensionistiche previdenziali e assistenziali erogate in Italia è stato di 253.480 milioni, in aumento del 5,1% rispetto al 2008. Lo rileva l'Istat nell'indagine sui trattamenti pensionistici e beneficiari pubblicata oggi. La spesa per il 2009 corrisponde al 16,68% del prodotto interno lordo (Pil). La quota sul Pil è cresciuta di 1,3 punti percentuali rispetto all'anno precedente.

SPESA 2009 A 16,68% PIL, E' RECORD - Incidenza record per la spesa pensionistica sul Pil. Nel 2009, anche a causa del calo del Pil sul 2008 per la crisi economica, la spesa pensionistica ha pesato sul Pil per il 16,68% a fronte del 15,38% del 2008. Nel 2007 la spesa complessiva per pensioni previdenziali e assistenziali era stata del 15,07%, circa allo stesso livello del 2006 (15,06%). Il dato 2009, anche a causa della crisi, è il più alto da sempre e, ovviamente, dall'inizio della serie storiche sul casellario pensionistico, cioé dal 2002 quando l'incidenza sul Pil era al 15,02%.

Censis, giovani malati di 'presentismo'

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 21/06/2011

11.49 Giovani sempre più imprigionati nel presente, con uno scarso senso della storia, senza visione del futuro, e senza voglia di rischiare. E' quanto emerge dal rapporto Censis, "Fenomenologia di una crisi antropologica. Il rattrappimento nel presente", presentato oggi a Roma. La perdita di significato della scuola (il 50% non lo considera un investimento valido), la bassa voglia di avviare un'attività autonoma, la conservazione dell'esistente,i sintomi più evidenti.

Giordania, lascia ministro Informazione

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 21/06/2011

12.29 Il ministro dell'Informazione della Giordania Tahar Adwan, ha presentato le sue dimissioni al premier Maaruf Bakhit in nome della libertà di opinione. Motivando il suo gesto, Adwan ha citato alcune leggi ritenute "restrittive del diritto di opinione". "Protesto - ha dichiarato - contro le leggi sulla stampa che saranno discusse in Parlamento e sono in contraddizione con la strategia che ho presentato sabato scorso". Alcune delle leggi da lui giudicate restrittive, riguardano la lotta contro la corruzione.

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