DEI RICCHI

2011 - Giugno - Settimana 2

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Indice dei giorni


08/06/2011 * 09/06/2011 * 10/06/2011 * 11/06/2011 * 12/06/2011 * 13/06/2011 * 14/06/2011 *

Mercoledì 8 Giugno 2011

Batterio, Ue bacchetta la Germania

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 08/06/2011

10.39 Il Commissario Ue per la Sanità, John Dalli, ha esortato le autorità tedesche a una maggiore collaborazione con la comunità internazionale per individuare la fonte del batterio killer. In un'intervista al quotidiano "Die Welt", Dalli ha sottolineato come sia "estremamente importante una stretta cooperazione e condivisione delle conoscenze comuni con i Paesi di tutta Europa e anche fuori dall'Europa, così da mettere fine il prima possibile all'infezione causata dal batterio Ehec".

Giuramento su Costituzione?Lega vota no

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 08/06/2011

13.24 Il Carroccio vota contro, al Senato, all'emendamento al ddl Anticorruzione che obbliga coloro che occupano cariche pubbliche, o assumono pubblici impieghi, a giurare fedeltà alla Costituzione italiana. Lo sottolinea la nota dei senatori di Coesione nazionale-Io Sud, Adriana Poli Bortone e Pasquale Viespoli, primi firmatari dell'emendamento che, "sottoscritto da tutti i gruppi parlamentari, ha trovato il voto contrario della Lega Nord". L'emendamento è stato approvato dall'aula.

Diritti 2011:affitti+105%,cala sostegno

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 08/06/2011

13.03 Il fondo di sostegno per gli affitti è calato in 10 anni del 70%, con i canoni che però tra'91 e 2009 sono raddoppiati (+105%),mentre il "già inadeguato" fondo disabili, nel 2011 è "sparito". Sono solo alcuni dei problemi denunciati dal rapporto "Diritti globali" 2011,promosso da Cgil, Arci, Legambiente e altre associazioni per la tutela dei diritti. "Superato il fordismo, i senza lavoro e i poveri" sono divenuti "solamente un gruppo sociale a rischio"ha sottolineato il curatore del rapporto, Segio."Ribellarsi è giusto e talvolta possibile"

Giovedì 9 Giugno 2011

La corsa al quorum Gelmini: 'Non votero''

ANSA.it, http://www.ansa.it, 09/06/2011

Bossi non vota. Fini, 'Io si''

ROMA - Votare o no. Anche nelle scelte dei politici, a tre giorni dall'apertura delle urne la partita del referendum si gioca tutta sul quorum. Bossi non vota, Fini sì. Il presidente della Camera è, come il capo dello Stato, dell'idea che andare alle urne sia un "dovere" civico. Al contrario, nel centrodestra si rivendica il "diritto" ad astenersi. Mentre il centrosinistra suona la carica della mobilitazione per "quattro sì". Ma esplode il caso del voto all'estero, che rischia, secondo Antonio Di Pietro, di compromettere il raggiungimento del quorum sul nucleare. I circa 3,2 milioni di italiani residenti oltreconfine, hanno infatti votato prima del 2 giugno. Ma il quesito per bloccare il ritorno all'atomo è stato riformulato solo il 6 giugno. "E' impossibile una nuova stampa delle schede", ha spiegato oggi il ministro Elio Vito. Insomma, quel che fatto è fatto. Ma che ne sarà dei voti espressi? Saranno conteggiati? E soprattutto, varranno ai fini del quorum? Su questo si pronuncerà la Corte di Cassazione, ma solo dopo lunedì, a urne chiuse. Ma se, come Antonio Di Pietro paventa, i voti espressi all'estero saranno decisivi per il successo della consultazione ("il quorum passa di fatto dal 50+1 al 58%"), il leader dell'Idv ha già pronte le contromosse. Prima dell'inizio dello spoglio presenterà infatti alla Cassazione un'istanza per chiedere ai giudici di far valere per il nucleare un "quorum ridotto", sottraendo dal calcolo i non residenti in Italia, che su quel tema non hanno potuto esprimersi. Ma se ciò non dovesse avvenire, Di Pietro è pronto anche a sollevare un conflitto d'attribuzione davanti alla Consulta contro il governo, per non aver permesso a tutti gli italiani di esprimersi. Intanto, però, la partita del quorum si gioca innanzitutto sulla scelta degli italiani di andare alle urne piuttosto che al mare, domenica.

I comitati promotori hanno in serbo una miriade di iniziative, dai flash mob alle manifestazioni di piazza, per il rush finale. Ma anche i partiti del centrosinistra sono in prima fila per la mobilitazione per i "quattro sì". Senza metterci il cappello: senza bandiere né simboli. Motivo per cui Pier Luigi Bersani e Antonio Di Pietro non saliranno sul palco di piazza del Popolo, nella kermesse organizzata per venerdì, ma lasceranno la parola a esperti e società civile. Intanto, si guarda al voto (e alle indicazioni di voto) dei leader politici. Libertà di coscienza agli elettori hanno lasciato sia Bossi che Berlusconi. Anche per attutire gli effetti sul governo di un eventuale successo dei referendari. Anche nelle fila di Pdl e Lega c'é del resto chi annuncia il sì (due per il leghista Luca Zaia, su nucleare e acqua). Da parte sua, però, "Bossi non andrà a votare", anticipa Federico Bricolo. E Silvio Berlusconi, che non ha detto ufficialmente cosa farà, si era già espresso per l'inutilità dei quesiti.

L'esito di quello sul nucleare, ha ribadito anche il ministro Paolo Romani, è "inutile". "Condivido la posizione del capo dello Stato, Giorgio Napolitano, che sul referendum ha detto di essere un cittadino che ha sempre fatto il proprio dovere", sottolinea da parte sua Gianfranco Fini, nel ribadire che lui a votare ci andrà. Come gli altri leader del Terzo Polo, Casini e Rutelli. Chi invita all'astensione, una "tattica vigliacca", "andrebbe denunciato", secondo Beppe Grillo. Che sui 4 sì alla consultazione si trova d'accordo con Bersani, Di Pietro e Vendola. Ma anche con la segretaria della Cgil Susanna Camusso, convinta che "i referendum sono un'occasione per il Paese per cambiare il suo futuro".

GELMINI: 'NON VOTERO', QUESITI INUTILI' - Il referendum? Quesiti inutili a uso della sinistra. Non ha dubbi il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, che non ha alcuna intenzione di recarsi alle urne. ''Non andro' a votare - ha risposto ai cronisti a margine della presentazione di due progetti sulla valutazione - perche' ritengo che siano quesiti piuttosto inutili che servono alla sinistra per mettere in difficolta' il Governo in carica e per cercare di ostacolare ancora una volta le riforme del presidente Berlusconi. E non mi pare - ha concluso - che servano al Paese''.

BERSANI, ALLE URNE ALLE 10 CONTRO IMBROGLI - Il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani andra' a votare per i referendum alle 10 di mattina e invita tutti a fare lo stesso, in un'intervista a L'Unita', poiche' il dato sull'affluenza alle urne alle 13 potrebbe essere rilevante e poi ''dobbiamo dare un segno immediato di fiducia nella partecipazione'', aggiunge Bersani. ''L'obiettivo puo' essere raggiunto innanzitutto per il merito dei quesiti - prosegue il segretario - . Si toccano temi su cui c'e' una straordinaria sensibilita'''. A partire dal nucleare, ''un imbroglio smascherato dalla Cassazione'', precisa. ''Nella sentenza c'e' scritto che la pezza che hanno cercato di mettere per evitare il referendum - prosegue Bersani - in realta' amplia le prospettive e i modi di ricorso alle fonti nucleari. Una conferma di quella norma lascerebbe al governo le mani libere, senza limite di numero di centrali e di criteri per l'individuazione dei siti''. Il quesito sul legittimo impedimento, invece, da' alle persone ''la possibilita' di affermare che le legge e' uguale per tutti''. Quanto ai test sull'acqua, replicando alle critiche Bersani afferma che ''la norma Ronchi obbliga a privatizzare. Costringe a vendere, quindi a svendere perche' quando si e' costretti il prezzo lo fa chi compra''. Il referendum potrebbe avere un valore politico, secondo il segretario del Pd, anche se ''ce n'e' gia' d'avanzo perche' questo governo vada a casa. Certamente se c'e' una grande partecipazione verra' confermata un'esigenza di cambiamento''

Papa: in Siria urgono riforme politiche

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 09/06/2011

13.26 "Gli avvenimenti degli ultimi mesi in alcuni Paesi del Mediterraneo, fra cui la Siria, manifestano il desiderio di un avvenire migliore" e "l'urgenza di riforme politiche,economiche e sociali" Lo ha detto Papa Benedetto XVI ricevendo il neo ambasciatore di Siria presso il Vaticano, Hussan Edin Aala. Il Papa ha rivolto un appello affinché "questa evoluzione si realizzi evitando intolleranza, discriminazioni, conflitti e violenza, e nel rispetto delle persone e delle comunità".

Usa:scorte petrolio?Solo se necessarie

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 09/06/2011

6.06 La Casa Bianca fa sapere che il presidente Usa, Barack Obama,mantiene aperta la possibilità di sfruttare le riserve strategiche di petrolio, se necessario. Il portavoce Jay Carney spiega che non è stata presa alcuna decisione,ma Obama aveva detto ad inizio anno che è pronto un piano per aprile le riserve in caso di bisogno. La Casa Bianca chiarisce comunque che le scorte sono state pensate per far fronte a serie interruzioni, non a fluttuazioni di breve durata.

Papa: 'Energie a difesa uomo e natura'

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 09/06/2011

12.12 "Adottare uno stile di vita rispettoso dell'ambiente e sostenere la ricerca e lo sfruttamento di energie che salvaguardino il patrimonio della creazione e siano senza pericoli per l'uomo". Queste le "priorità politiche ed economiche" indicate dal Papa agli ambasciatori di Siria, Belize, Nuova Zelanda, Guinea Equatoriale, Moldova e Ghana. Il Papa ha fatto anche riferimento alle tragedie che quest'anno hanno toccato "la natura,la tecnica e i popoli"."E' divenuto necessario rivedere completamente l'approccio alla natura",ha detto

Libia, ribelli:100mila barili al giorno

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 09/06/2011

13.00 Il "ministro" del Petrolio del Consiglio nazionale transitorio (Cnt) libico ha annunciato ad Abu Dhabi che i ribelli produrranno presto 100.000 barili di petrolio al giorno. E nel quadro degli aiuti al Cnt, l'Italia darà ai ribelli libici circa 300milioni di euro e forniture di carburante per 150 milioni di euro. Lo ha detto il ministro degli Esteri,Frattini prima dell'inizio della riunione del Gruppo di contatto di Abu Dhabi.Gli Usa annunciano la prima vendita di petrolio del Cnt a una ditta americana.

Marcegaglia: sì su acqua? Regrediamo

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 09/06/2011

12.42 "E' chiaro che andremo indietro di 20 anni su quel poco che abbiamo fatto in materia di liberalizzazioni e di servizi pubblici locali". E' la previsione di Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria, in caso di vittoria dei sì ai referendum sull'acqua. Quesiti che comunque "non vanno politicizzati". Marcegaglia ha risposto alla proposta della Lega di spostare alcuni ministeri al Nord: "Non è il problema italiano: lo sono la riforma fiscale, le liberalizzazioni, le infrastrutture". Fiat? "Non mi risulta lasci Confindustria".

Cia: a luglio ritiro parziale da Kabul

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 09/06/2011

21.31 A luglio ci sarà un "ritiro significativo" delle truppe americane dall'Afghanistan. E' quanto ha ribadito Panetta, direttore della Cia in procinto di diventare il nuovo capo del Pentagono, nel corso di un'audizione davanti ai parlamentari che dovrebbero confermare oggi il suo nuovo incarico. E su Gheddafi:"Alla fine lascerà il potere,si arrenderà sulla base della pressione internazionale". "Gli Stati Uniti ritengono che in Iraq ci siano ancora mille uomini di Al Qaeda", ha aggiunto.

Venerdì 10 Giugno 2011

Rosita, prima mucca con latte 'umano'

ANSA.it, http://www.ansa.it, 10/06/2011

Nata in Argentina: e' il doppio di un bovino normale

ROMA - In Argentina è nata la prima mucca al mondo in grado di produrre latte materno grazie ad alcuni geni umani inseriti nel proprio Dna. L'annuncio è stato dato dal National Institute of Agrobusiness Technology, secondo cui il latte 'potenziato' contiene due sostanze protettive contro le infezioni che non si trovano in quello prodotto naturalmente dall'animale. "La mucca clonata si chiama Rosita - si legge nel comunicato del laboratorio argentino - è nata il 6 aprile con un parto cesareo dovuto al fatto che alla nascita pesava 45 chilogrammi, il doppio di un bovino normale, e quando sarà adulta produrrà latte simile a quello materno umano".

Gli scienziati argentini hanno inserito nel Dna della mucca i geni che producono la lattoferrina, una proteina che rinforza il sistema immunitario, e il lisozima, un'altra sostanza antibatterica. Anche se i ricercatori dell'università di San Martin affermano che questo é il primo caso del genere al mondo, in realtà anche dalla Cina è venuto un annuncio simile pochi giorni fa: gli scienziati della Chinàs Agricultural university di Pechino hanno affermato di avere un'intera mandria di 300 mucche transgeniche che già producono un latte simile a quello umano di cui si stanno testando le caratteristiche.

Il fronte del 'no' punta all'astensione

ANSA.it, http://www.ansa.it, 10/06/2011

Pochissimi in piazza, obiettivo non raggiungere il quorum

ROMA - Piazze piene di iniziative per la chiusura della campagna referendaria. Tutte però a favore del sì. I sostenitori del 'no', pur avendo idee chiare in merito ai quesiti abrogativi, puntano dritti all'astensione. Pertanto toni soft, niente manifestazioni in coda di giornata prima dell'obbligo al silenzio per 48 ore. In pochi hanno in mente di concludere quest'ultimo giorno di campagna scendendo in strada. Anche perché l'obiettivo primario, al di là dei contenuti su cui si voterà, è proprio il "non raggiungimento del quorum". Sul comportamento da tenere alle urne il 12 e 13 giugno in merito ai quattro quesiti (uno sulla liberalizzazione dei servizi pubblici locali tra cui la risorsa idrica, uno sulle tariffe legate alla gestione dell'acqua, uno sulla costruzione delle centrali nucleari, e uno sul legittimo impedimento), sembrano, infatti, tutti d'accordo nel rimanere alla finestra senza un'esposizione eccessiva: nuclearisti, astensionisti (favorevoli all'atomo e alla legge Ronchi per l'acqua), e 'pro-privatizzazione' di alcune delle utility locali (per esempio acqua, rifiuti, trasporti) aspettano la conclusione, ognuno a modo suo. Il presidente di Fare Ambiente, Vincenzo Pepe, (tra i più attivi all'interno del fronte del 'no') ha annunciato il ricorso al Tar del Lazio per annullare il voto referendario, "in qualsiasi modo vada a finire", perché "lesivo dei diritti degli italiani all'estero". Anche per Pepe, comunque, l'obiettivo rimane "il non raggiungimento del quorum".

Il presidente del Comitato per il 'no' sui quesiti relativi all'acqua, Walter Mazziti - che non hanno intenzione di organizzare nulla per la serata - in realtà ritiene che "non si debba andare a votare, proprio per non raggiungere il quorum". Un atteggiamento da mantenere - precisa Mazziti, che parla di 'mistificazione' sui temi referendari relativi all'acqua - anche "in favore di quei cittadini che in questo momento inconsapevolmente festeggiano per le strade affinché si voti sì e che domani si pentiranno". Sul versante relativo al quesito del nucleare, Giuseppe Zollino, docente di impianti nucleari alla facoltà di ingegneria dell'università di Padova, ricorda l'appello per l'astensione (sottoscritto anche da altri membri dell'Associazione 'ok nucleare' di cui fa parte): "Non prendete la scheda grigia (il colore assegnato al quesito sull'atomo). Se si raggiunge il quorum, non c'é storia: vincono i sì". "Non é previsto nient'altro da parte nostra per oggi - dice Zollino - Certo c'é il rammarico per la mancanza di conoscenza che ha caratterizzato questa campagna referendaria. Servirebbe un po' di illuminismo", osserva l'esperto secondo "paga di più infondere paura che stimolare l'intelligenza". E, ovviamente, alla finestra rimangono gli astensionisti 'espliciti': "Abbiamo deciso di non fare niente, di non chiudere con una manifestazione di piazza - rileva Alfonso Fimiani, presidente dei Circoli dell'Ambiente e portavoce degli Astensionisti - In quel modo si esprimono i militanti che vanno a votare sì", per i quali, tra l'altro, "c'é la spinta in più al raggiungimento del quorum per avere il rimborso elettorale".

L'Europa si allarga, entra la Croazia

ANSA.it, http://www.ansa.it, 10/06/2011

Sarà il 28mo Stato membro a partire dal primo luglio 2013

BRUXELLES - La Commissione europea considera finiti i negoziati con la Croazia e ritiene che la strada sia ormai spianata per l'adesione di Zagabria all'Ue dal primo luglio 2013. Lo ha annunciato il presidente dell'esecutivo europea Jose' Manule Barroso. La Croazia diventera' cosi' il 28mo stato membro dell'Unione.

L'ultima parola spettera' ora al Consiglio dei ministri Ue e al vertice europeo del 24 giugno che dovranno decidere se fare loro la proposta formulata oggi della Commissione europea. ''E' una giornata storica per la Croazia e per l'Europa'', ha dichiarato Barroso, il quale ha tenuto a congratularsi con l'attuale governo di Zagabria ma soprattutto con i croati tutti: l'adesione all'Ue e' ''prima di tutto un loro successo''.

Il forte impegno con cui sono stati condotti i negoziati, rileva ancora Barroso, ha pagato: ''ora la Croazia e' pronta''. L'allargamento dell'Ue e' una questione di ''credibilita''': quelle dei candidati nel rispettare i criteri e applicare le riforme e quella dell'Ue nel procedere una volta che si siano raggiunte le condizioni necessarie per l'adesione.

''L'importante passo della Croazia verso l'adesione - ha detto ancora Barroso - e' anche un segnale per il resto dei Balcani Occidentali: dimostra che l'allargamento funziona e che l'Ue rispetta i suoi impegni. Credo anche - conclude il presidente della Commissione - che i progressi compiuti dalla Croazia debbano 'ispirare' gli altri partner'' e singerli a ''rafforzare i loro sforzi per realizzare le riforme''.

Il latino è un'App, si traduce con l'iPhone

ANSA.it, http://www.ansa.it, 10/06/2011

Il Latino, storico vocabolario Le Monnier, diventa un'App

ROMA - L'App de il Latino, vocabolario edito da Le Monnier, e' disponibile per iPhone e iPod touch. L'Applicazione contiene la versione integrale del vocabolario di G.B. Conte, E. Pianezzola e G. Ranucci con oltre 52.000 voci latine, oltre 26.000 voci italiane e oltre 150.000 citazioni tratte da oltre 400 autori. Utile strumento per studenti impegnati nella traduzione di versioni e per docenti e cultori della lingua latina, l'App consente la ricerca multipla dei lemmi (diretta digitando e alfabetica); la ricerca per forme flesse (1 milione e 200 mila), cioe' la possibilita' di risalire al lemma a partire dalla forma declinata o coniugata; la declinazione di ciascun sostantivo, aggettivo e pronome; la coniugazione di tutti i verbi; l'esplosione delle abbreviazioni: la visualizzazione delle stesse con un semplice tocco; la condivisione dei lemmi inviandoli tramite e-mail o postandoli sui principali social network, come Twitter e Facebook; la creazione di liste di ''preferiti''; il recupero dei lemmi cercati grazie alla funzione ''cronologia''; il back-up dei lemmi preferiti; la consultazione offline. E' inoltre disponibile il gadget ''Verbum movere'' che consente una selezione casuale di lemmi tra tutti quelli contenuti nel dizionario.

Usa,norma per scongelare beni Gheddafi

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 10/06/2011

2.40 Senatori repubblicani e democratici Usa hanno detto che approveranno una norma che consenta ad Obama di confiscare fino a 10mld di dollari dai beni congelati del governo libico e usarli per aiuti umanitari diretti alla Libia. Gli Usa hanno congelato oltre 30mld di beni del regime di Gheddafi e i leader dell'opposizione hanno chiesto ripetutamente un aiuto finanziario. La proposta è stata annunciata dal senatore democratico Johnson e dal repubblicano Shelby, a capo della Commissione banche del Senato.

Presto legge delega fisco, non credo andrò a votare'

ANSA.it, http://www.ansa.it, 10/06/2011

La manovra sara' di 3 miliardi di euro. Italiani disgustati dalla politica per colpa dei media

ROMA - ''Quest'anno faremo un'opera di manutenzione di qualche miliardo, tre miliardi. Faremo nei prossimi anni quello che abbiamo gia' fatto negli anni precedenti''. Lo afferma il premier Silvio Berlusconi, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi parlando della prossima manovra economica.''Non si tratta di nulla di preoccupante - ha aggiunto il premier parlando della manovra economia - si tratta di aderire alle indicazioni che la commissione Ue ha proposto al Consiglio dei capi di Stato e di governo. Il nostro deficit bilancio e' del 4,6%, meglio di noi solo la Germania, tutti gli altri Stati hanno deficit piu' elevati. La Francia ha 10 e mezzo per cento, la Polonia e' al 7 e nove per cento per non parlare di Portogallo, Grecia e Irlanda, ma io credo che tutti si impegneranno per arrivare 'close to balance' nel 2014. Il premier ha poi annunciato la legge delega sulla riforma del fisco sara' presentata dal governo prima della pausa estiva. ''Siamo d'accordo che il governo varera' la legge delega sul fisco prima dell'estate ne abbiamo ripetutamente parlato in termini rispettosi e civili con Tremonti - ha aggiunto il premier - sono completamente destituite da ogni fondamento le notizie fornite da una stampa che sulla politica sta sempre piu' abbandonando la realta'''.

BERLUSCONI, PENSO NON MI RECHERO' A VOTARE - ''Penso che non mi rechero' a votare'': lo ha detto Silvio Berlusconi, durante la conferenza stampa seguita al Consiglio dei ministri, a proposito della consultazione referendaria di domenica e lunedi' prossimi. ''I cittadini ci riconoscono la nostra attivita' governativa. Non ce la riconoscono i media. Ma dagli ultimi focus risulta che il 50% dei motivi che hanno portato gli italiani a non votare e' il disgusto per la classe politica, per la rappresentazione che ne danno i media. Un fatto molto negativo, per qualunque governo''. Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi in conferenza stampa a Palazzo Chigi .''La permanenza di Angelino Alfano al ministero e' legata alla nomina definitiva a segretario del Pdl, che avverra' tra il 1 ed il 4 luglio. Quella e' la data'', ha detto il premier sottolineando che il 22 giugno l'orientamento e' di non chiedere la fiducia: 'Napolitano aveva parlato di semplice comunicazione'.

BANKITALIA: STIAMO ESAMINANDO CANDIDATI - "Questi sono argomenti di cui non intendo parlare pubblicamente. Quello che posso solo dire è che, sì: stiamo esaminando i candidati" per la successione di Mario Draghi alla Banca d'Italia. Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi, rispondendo ad una domanda al termine del Consiglio dei Ministri.

MERITEREMMO MONUMENTO, SINISTRA INCAPACE - ''Gli italiani dovrebbero farci un monumento, se sapessero quello che il governo ha fatto per loro'' perche' ''credo che veramente abbiamo portato avanti una attivita' che ha del miracoloso'', ma non lo sanno perche' i media mistificano la realta'. Cosi' Silvio Berlusconi, nel corso di una conferenza stampa a palazzo Chigi, durante la quale ha aggiunto: ''Io mi ritrovo ancora ad essere sulla vetta nella considerazione dei cittadini''. Il premier ha citato alcuni dati fra i quali quelli di Sarkozy al 21% di gradimento e di Zapatero sotto il 20%. ''Questo governo ha alle spalle una legislatura di cinque anni e con l'approvazione di 36 riforme. Credo che sia un governo imparagonabile con quello offerto da una sinistra che francamente mi sembra essere molto divisa e non articolata in protagonisti capaci di reggere il governo del Paese''.

LE TAPPE DELLA VERIFICA Si terrà il prossimo 22 giugno nell'Aula della Camera il dibattito sulla verifica parlamentare chiesta dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Il ministro per i Rapporti con il Parlamento Elio Vito ha detto ai capigruppo di Montecitorio (alla riunione di oggi mancava il rappresentante del gruppo dei Responsabili) che il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi era disponibile a venire alla Camera il 21 ed il 22 giugno: da qui la decisione di scegliere il 22 per il dibattito a Montecitorio. Bisogna adesso capire quando di preciso Berlusconi parlerà, anche perché sarà necessario raccordarsi con il Senato; ed è ancora da vedere se si voteranno delle risoluzioni, come ha chiesto l'Idv. I dipietristi avevano chiesto anche la diretta tv sulle eventuali dichiarazioni di voto sulle risoluzioni, ma il presidente della Camera Gianfranco Fini ha obiettato che la ripresa sarebbe autorizzata solo ove si trasmettesse in diretta anche l'intervento di Berlusconi.

DDL ANTICORRUZIONE - Il governo ha deciso di ritirare l'emendamento sulla Commissione indipendente di nomina ministeriale che sostituisce l'articolo 1 del ddl anticorruzione bocciato ieri dall'Aula. La decisione, suggerita dal vicepresidente del Pdl, Gaetano Quagliariello, e condivisa del presidente del Senato, Renato Schifani, e' dovuta alle proteste dell'opposizione sull'emendamento perche' non viene istituita un'autorita' terza come si era deciso ieri in Conferenza di Capigruppo.

CENA BOSSI-TREMONTI - Cena, ieri sera, tra il leader della Lega Umberto Bossi e il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti. A rivelarlo e' un video pubblicato su Repubblica.it che inquadra tra i tavolini di un Caffe' di piazza Navona anche il capogruppo del Senato, Federico Bricolo, e Roberto Castelli, viceministro alle Infrastrutture.

Batterio killer 'causato dai germogli'

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 10/06/2011

11.57 L'origine dell'epidemia di Escherichia coli in Germania è nei germogli. Lo ha detto il responsabile della sorveglianza sanitaria tedesca, Burger. Sebbene i test sui germogli di soia biologici siano risultati negativi, Burger ha spiegato che l'indagine ha prodotto prove sufficienti sulle cause dell'epidemia che ha ucciso 30 persone e ne ha contagiate quasi tremila. Entro oggi, ha aggiunto, sarà tolta l' allerta sul consumo di cetrioli, pomodori e lattuga, ormai "assolti".

Sabato 11 Giugno 2011

Tremonti: crisi non finita, ancora prudenza Marcegaglia: teniano Paese in piedi, giu' tasse

ANSA.it, http://www.ansa.it, 11/06/2011

Cgia Mestre, costo riforma fisco tra 3,6-8,1 mln

SANTA MARGHERITA LIGURE (GENOVA) - "Dalla fase di studio si passi alla fase concreta e operativa" sulla riforma fiscale. Lo ha detto il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, intervenendo al convegno dei Giovani imprenditori, riferendosi anche all'intervento del ministro dell'Economia, Giulio Tremonti. "Serve una riforma fiscale che abbassi le tasse su chi tiene in piedi questo Paese, i lavoratori e le imprese", ha detto. "Questo si può fare", ha aggiunto Marcegaglia, sottolineando la possibilità di "spostare il peso sulle cose", agendo sulle aliquote Iva.

Bisogna dare più centralità al contratto aziendale perché é in azienda che si può fare lo scambio tra flessibilità e maggiore salario. Ha affermato Marcegaglia. "Un tema fondamentale - ha detto - è quello dell'esigibilità dei contratti: ci deve essere un accordo che dice che se un'azienda concorda con chi rappresenta la maggioranza dei lavoratori un contratto, questo deve valere per tutti. Non è possibile che chi non lo firma, il giorno dopo faccia sciopero. Abbiamo una nostra proposta, chiameremo i sindacati a discutere nei prossimi giorni. Puntiamo a un accordo interconfederale che ci metta tutti insieme, per fissare regole che valgano tutti i giorni".

TREMONTI: CRISI NON E' FINITA TEMPO PRUDENZA - "La politica che abbiamo fatto è stata giusta nella crisi. La crisi non è finita. Credo che sia il caso di fare ragionamenti di precauzione e prudenza perché il tempo della prudenza non è finito". Lo ha detto il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, al convegno dei Giovani Imprenditori di Confindustria.

I fattori di instabilità e di crisi che si sono manifestati 3-4 anni fa sono tutti in essere. "Non abbiamo la minima intenzione di tassare la prima casa o il risparmio delle famiglie". Ha detto il ministro dell'Economia.

Il recupero dall'evasione fiscale per la riduzione della pressione fiscale. "Abbiamo un'enorme base nell'evasione fiscale" che "é un grosso serbatoio", ha aggiunto Tremonti, sottolineando che la riforma fiscale "non la possiamo fare in deficit".

C'é stato un abuso eccessivo di forme di tempo determinato. Ha detto Tremonti. "Il nostro sistema produttivo - ha osservato - sarebbe più moderno se fosse più aziendale nella contrattazione e, per compensazione sociale, meno arbitrario nella sequenza del determinato. Servirebbe un limite a quegli strumenti contrattuali. Un conto è la flessibilità, un altro l'abuso".

"L'innalzamento delle aliquote Iva per trasferire la tassazione dalle persone alle cose, è una questione che dobbiamo studiare". Lo ha detto il ministro dell'economia, Giulio Tremonti, al convegno dei Giovani Imprenditori di Confindustria.

Sud Corea, ritorna Archivio Reale

ANSA.it, http://www.ansa.it, 11/06/2011

11 giugno, 14:38 Dirigenti sudcoreani in costume tradizionali alla cerimonia di benvenuto per il 'Oegyujanggak Royal books' a Seoul. Corea del Sud e Francia hanno firmato un accordo per trasferire l'archivio reale coreano, rubato in un'invasione francese nel 1866

La Corea del sud ha firmato lo scorso 16 marzo un accordo con la Francia per riportare in Patria l'archivio reale coreano, Oegyujanggak, che era stato derubato durante un'invasione francese nel 1866. I libri sono tornati a casa nell'ambito di un prestito rinnovabile di cinque anni, e sara' la prima volta in 145 anni che i volumi potranno essere visibili nella loro terra d'origine

Pisanu: subito legge per 'liste pulite'

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 11/06/2011

15.44 Serve "una legge che punisca severamente chi candida persone indegne, punisca la persona, privandola della carica eventualmente conquistata e del diritto a conquistarne altre, ma punisca anche il partito che l'ha ospitata nelle proprie liste". Lo propone il presidente dell'Antimafia,Pisanu al Gr Parlamento. Questo perchè la "prima forma di penetrazione della mafie nella politicaspiega Pisanu-avviene a livello comunale e regionale dove ci sono interessi, dalla gestione dei rifiuti,agli appalti sulla sanità, ai fondi europei".

Adusbef: in 5 anni boom debiti famiglie

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 11/06/2011

14.30 Dal 2006 al 2010, il quinquennio nero dell'economia, i debiti delle famiglie sono aumentati e i risparmi diminuiti. Lo rivela uno studio dell'Adusbef, che elaborando i dati di Bankitalia,calcola che le passività sono cresciute del 55% mentre le risorse messe da parte si sono dimezzate passando da 60 a 30,6 mld. Tra le prime cause dei debiti il mutuo per la casa con il conseguente aumento del numero delle famiglie che non riesce ad onorare i propri impegni.Le passività delle famiglie passano in 5 anni da 425,6 mld a 643,5 miliardi di euro.

Domenica 12 Giugno 2011

Obama contro censura, rete 'ombra' a dissidenti

ANSA.it, http://www.ansa.it, 12/06/2011

50 mlilioni di dollari da Casa Bianca per internet libero contro regimi

WASHINGTON - L'esportazione della democrazia, formula cara a George W. Bush, con Barack Obama non passa piu' solo attraverso le armi. Oggi, gli Stati Uniti, per abbattere i regimi autoritari, puntano molto sulla libera diffusione di Internet. La 'primavera araba', durante la quale i veri protagonisti sono stati i blogger e i social network, ha dimostrato che difendere la rete, in giro nel mondo, e' ormai il modo migliore per aiutare i dissidenti ad aggirare la censura.

Come titola in prima pagina il New York Times, la Casa Bianca sta facendo grandi sforzi, anche finanziari, per creare collegamenti internet e di telefonia mobile ''fantasma'', in modo da dare nuova forza alle rivolte contro i dittatori in giro nel mondo che, non a caso, appena possono colpiscono il dissenso bloccando la rete e le telecomunicazioni. Il Dipartimento di stato e il Pentagono hanno gia' speso almeno 50 milioni di dollari per creare una rete indipendente di telefonia mobile in Afghanistan, usando i ripetitori delle basi militari nel paese. L'operazione e' mirata a contrastare l'abilita' dei talebani a spegnere le telecomunicazioni afghane ufficiali. Il governo americano, inoltre, sta finanziando la creazione di reti wireless nascoste per permettere agli attivisti di comunicare oltre la portata dei governi in paesi come Iran, Siria e Libia. Un altro progetto, forte di uno stanziamento di 2 milioni di dollari, riguarda lo sviluppo di ''internet in valigia'', una sorta di kit on-line, portatile, in grado di essere contrabbandata oltre confine e attivata per permettere comunicazioni wireless collegate alla rete Internet mondiale. I piani hanno ricevuto un'accelerazione dopo che il regime egiziano di Mubarak ''spense'' la rete durante le proteste all'inizio di quest'anno.

E anche nelle ultime settimane, anche il governo siriano ha piu' volte temporaneamente sospeso gran parte dell'Internet nel Paese, in modo da ostacolare la diffusione della protesta e la mobilitazione dei dissidenti. A guidare questo nuovo corso della diplomazia americana, e' proprio il capo del Dipartimento di Stato, Hillary Clinton: ''In giro nel mondo - ha spiegato di recente l'ex first lady - vediamo ogni giorno sempre piu' persone usare Internet, la telefonia mobile e le altre tecnologie, per dare piu' forza alla loro voce e alle loro proteste contro l'ingiustizia, e per realizzare le proprie speranze di liberta' e democrazia. Siamo di fronte a un'opportunita' storica per gli Stati Uniti di cambiare il suo concetto di aiuto. L'America e' concentrata ad aiutare questa forma di dialogo delle persone tra di loro, delle loro comunita' e dei loro governi con il resto del mondo''.

Caccia alla salma di Osama, parte miliardiario Usa

ANSA.it, http://www.ansa.it, 12/06/2011

Scandaglierà i fondali, non crede ad Obama

LONDRA - Non lo si puo' definire un tesoro in senso stretto come quello trovato a bordo del galeone britannico che tanti anni fa Bill Warren porto' in luce al largo di Santa Cruz in California. Adesso Warren, un avventuriero del mare con alle spalle l'esplorazione di oltre 200 relitti, ha deciso di lanciare una missione molto speciale nel mare Arabico scandagliando i fondali alla ricerca della salma di Osama bin Laden ''Lo facciamo perche' siamo americani patriottici e pensiamo che il presidente Barack Obama non ci abbia dato le prove. Non mi fido del mio governo ne' del mio presidente'', ha detto al sito Tmz Warren, un eccentrico imprenditore californiano con la passione dell'archeologia subacquea.

La squadra che lavorera' con lui spera di localizzare, recuperare e fotografare il corpo dello sceicco del terrore che fu gettato in mare dopo un funerale musulmano a bordo della portaerei Uss Carl Vinson dopo il raid delle forze speciali americane il 2 maggio a Abbottabad. L'obiettivo e' fotografare i resti che solo pochi vip dell'amministrazione Usa hanno visto prima che i militari Usa li racchiudessero in una busta sigillata e piombata e la lanciassero in mare. E in caso di recupero della salma, Warren vorrebbe poi effettuare il test del Dna a bordo di una nave. L'impresa dovrebbe scattare a luglio: costera' centinaia di migliaia di dollari (400 mila secondo i media americani)nell'arco di due settimane.

Warren utilizzerebbe un mini.sub, ma la ricerca si preannuncia come quella di un ago in un pagliaio: i Navy Seals non hanno fornito alcun dettaglio sul punto in cui il corpo di bin Laden venne gettato ai pesci. L'unica informazione e' che la Vinson si trovava nel Mar Arabico del Nord. Ma Warren non si scoraggia anche perche', oltre che nella fama che gli arriverebbe se facesse il colpaccio, crede nella causa: ''L'amministrazione Obama avrebbe dovuto pubblicare le foto come abbiamo fatto con Billy The Kid o John Dillinger o addirittura con Saddam Hussein'', ha detto l'avventuriero al New York Post: ''Ho una fidanzata russa e lei mi dice che li', nei circoli dell'intelligence, la gente non crede che Bin Laden sia veramente morto''.

Bonnie e Clyde presi grazie a Facebook

ANSA.it, http://www.ansa.it, 12/06/2011

Una coppia di fidanzati-rapinatori rintracciata dopo confronto immagini videosorveglianza con quelle del social network

POTENZA PICENA (MACERATA) - Una coppia di fidanzati-rapinatori originaria del Fermano è stata rintracciata dai carabinieri grazie a Facebook. I militari hanno hanno messo a confronto le immagini riprese dal dispositivo di videosorveglianza di un supermercato di Potenza Picena con quelle del profilo di uno dei due sul social network. La coppia, originaria del Fermano era già stata notata nell'esercizio commerciale in altre occasioni, quando erano stati denunciati furti di bottiglie di superalcolici. Il 23 maggio però, quando un dipendente del supermercato ha intimato loro di restituire il maltolto, i due hanno opposto resistenza e addirittura tentato di colpire l'uomo con un coltello, prima di dileguarsi. Sul profilo di Facebook lui e lei erano immortalati con pettinature simili a quelle del giorno della rapina. Per entrambi l'accusa è rapina aggravata in concorso con l'uso di armi: lui è stato rinchiuso nel carcere di Montacuto ad Ancona, lei è ai domiciliari.

Lunedì 13 Giugno 2011

Cina, 600 persone avvelenate dal piombo

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 13/06/2011

7.39 Nella costiera del Zhejiang, in Cina, 600 persone, fra cui 100 bambini, sono risultate avvelenate dal piombo. Gli intossicati lavorano tutti in piccole fabbriche, a conduzione familiare, di fogli di alluminio. Il Dipartimento per la salute ha comunicato che 26 adulti e 103 bambini sono risultati "gravemente avvelenati". La Cina non ha fissato limiti obbligatori per l'uso del piombo nella produzione di fogli di alluminio e spesso le misure di sicurezza non sono rispettate

Bundesbank:piano salvataggio per Grecia

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 13/06/2011

3.22 Il presidente della Bundesbank,Weidmann ha chiesto al governo tedesco di concordare un piano di salvataggio della Grecia, senza l'ausilio della Bce, che alleggerisca l'onere del debito del Paese ellenico. Secondo il numero uno della banca centrale tedesca, l'euro sarebbe comunque in grado di sopportare l'eventuale default della Grecia. L'attuazione di misure di austerità e di privatizzazioni messe in campo dal governo di Atene è stata fondamentale per evitare il default.

L'annuncio di Maroni: 'Il quorum ci sara'' Berlusconi: 'Dovremo dire addio a nucleare'

ANSA.it, http://www.ansa.it, 13/06/2011

Affluenza ai referendum alle 22 sopra il 41%. Bonelli: 'Annuncio ministro fuori luogo'

MARONI, PROIEZIONI DICONO CI SARA' QUORUM - ''Io ho solo il dato di ieri sera, non ci saranno altre rilevazioni della partecipazione fino alle 15, quando si chiudono i seggi. Pero' la proiezione fatta dagli esperti del ministero dell'Interno rispetto al dato di ieri fa pensare che si raggiungera' il quorum per tutti e quattro i referendum, anche senza considerare il voto degli italiani all'estero''. Lo ha detto il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, interpellato al termine di una visita privata al sindaco di Varese, Attilio Fontana.

BERLUSCONI, DOVREMO DIRE ADDIO A CENTRALI NUCLEARI - "L'Italia probabilmente a seguito di una decisione che il popolo italiano sta prendendo in queste ore, dovrà dire addio alla questione delle centrali nucleari e quindi dovremo impegnarci fortemente sul settore delle energie rinnovabili". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nel corso della conferenza stampa a Villa Madama con il premier israeliano, Benjamin Netanyahu.

BONELLI, ANNUNCIO MARONI E' FUORI LUOGO - "L'Annuncio del ministro Maroni è fuori luogo: a questo punto il Viminale renda noti i dati ufficiali delle 12.00. I cittadini in queste ultime ore devono essere ancora più motivati e continuare ad andare a votare. Non vogliamo che in queste ore ci sia alcun tentativo di demotivazione. Invitiamo quindi tutti i cittadini ad andare a votare ed essere protagonisti di questo grande cambiamento per il Paese". Lo dichiara il Presidente nazionale dei Verdi Angelo Bonelli.

SACCONI, TENERE CONTO DECISIONI ELETTORI - "Bisognerà tenere conto delle decisioni che l'elettorato ha espresso in queste ore". Lo ha detto il ministro del Welfare Roberto Sacconi nel corso di un lungo e articolato intervento all'assemblea di Assolombarda riferendosi all'esito del referendum.

PD, NO A DICHIARAZIONI AMBIGUE A URNE APERTE - "Il rispetto delle regole e delle istituzioni non è certo il forte del Governo e dei rappresentanti della maggioranza. Ce ne eravamo resi conto da tempo ma oggi non possiamo non sottolineare che, nel rispetto dell'istituto referendario e dei cittadini ancora in fila ai seggi per votare, sarebbe opportuno astenersi da dichiarazioni ambigue per finalità ". Lo afferma in una nota Nico Stumpo, responsabile organizzazione del Partito Democratico.

PRIMA AFFLUENZA A 2 CIFRE, QUORUM SEMPRE OK- Qualunque sia stato il quesito referendario ed il tipo di referendum, la consultazione degli archivi del Viminale dice che quando la prima rilevazione dell'affluenza alle urne e' stata a due cifre, come nel caso di oggi, si e' sempre raggiunto il quorum. Che si sia votato in un solo giorno o in due giorni; che sia andati alle urne solo in Italia o che sia stata data opportunita' anche agli italiani all'estero; che la prima rilevazione sia stata fatta alle ore 11 o alle 12, il dato finale e' rimasto omogeneo: il quorum e' stato sempre superato.

QUESITO N.1, ALLE 22 HA VOTATO IL 41,14% - E' stata del 41,14% l'affluenza alle urne rilevata alle ore 22 in Italia per il quesito referendario n. 1, con cui si chiede l'abrogazione di norme relative alle MODALIT· DI AFFIDAMENTO E GESTIONE DEI SERVIZI PUBBLICI LOCALI DI RILEVANZA ECONOMICA. Lo si rileva dal sito del Ministero dell'Interno.

QUESITO N.2, ALLE 22 HA VOTATO IL 41,14% - E' stata del 41,14% l'affluenza alle urne rilevata alle ore 22 in Italia per il quesito referendario n. 2, con cui si chiede l'abrogazione parziale della norma per la DETERMINAZIONE DELLA TARIFFA DEL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO IN BASE ALL'ADEGUATA REMUNERAZIONE DEL CAPITALE INVESTITO. Lo si rileva dal sito del Ministero dell'Interno.

QUESITO N.3, ALLE 22 HA VOTATO IL 41,11% - E' stata del 41,11% l'affluenza alle urne rilevata alle ore 22 in Italia per il quesito referendario n. 3, con cui si chiede l'abrogazione parziale di norme relative a NUOVE CENTRALI PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA NUCLEARE. Lo si rileva dal sito del Ministero dell'Interno.

QUESITO N.4, ALLE 22 HA VOTATO IL 41,10% - E' stata del 41,10% l'affluenza alle urne rilevata alle ore 22 in Italia per il quesito referendario n. 4, con cui si chiede l'abrogazione di norme in materia di LEGITTIMO IMPEDIMENTO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI E DEI MINISTRI A COMPARIRE IN UDIENZA PENALE. Lo si rileva dal sito del Ministero dell'Interno.

NAPOLITANO HA VOTATO AL SOLITO SEGGIO - Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, è andato a votare per i referendum al solito seggio del Rione Monti, in Via Panisperna. Il capo dello Stato è stato accolto dal saluto dei numerosi cittadini sia all'esterno che all'interno del seggio.

VIMINALE, CORPO ELETTORALE A QUOTA 50,4 MILIONI - A seguito degli ultimi aggiornamenti, il Viminale comunica il nuovo dato sul corpo elettorale interessato dai referendum di oggi e domani: per quanto riguarda il territorio nazionale il numero è 47.118.352 (22.604.349 maschi e 24.514.003 femmine). Per quanto riguarda l'estero il corpo elettorale è composto da 3.300.496 persone. Complessivamente, dunque, sommando l'Italia più l'estero, il corpo elettorale è composto da 50.418.848 persone. Le sezioni sono invece 61.599.

Boom di meduse negli oceani catena alimentare a rischio

ANSA.it, http://www.ansa.it, 13/06/2011

ROMA - Le meduse non sono solo l'incubo dei bagnanti, ma possono esserlo anche dell'ecosistema oceanico. Lo ha scoperto uno studio pubblicato dalla rivista Pnas, secondo cui questi animali possono letteralmente distruggere la catena alimentare.

La ricerca del Virginia Institute of Marine Science ha esaminato le meduse sia nel loro habitat naturale, in questo caso la baia di Chesapeake nella costa est degli Usa, sia in test di laboratorio per capire la loro interazione con i batteri che popolano le acque: "Le meduse sono voraci predatori - spiega Rob Condon, uno degli autori - e colpiscono la catena alimentare sottraendo plankton che sarebbe altrimenti mangiato dai pesci e trasformandolo in una biomassa gelatinosa che non e' consumata dai predatori con altrettanta facilita'".

Oltre ad 'affamare' chi sta loro sopra nella catena, le meduse influiscono anche sui batteri che stanno sotto, e che degradano le carcasse 'riciclando' gli elementi chimici, primo fra tutti il carbonio: "I batteri preferiscono utilizzare il carbonio delle meduse per la respirazione invece che per la crescita - spiega l'esperto - e quindi producono CO2 che va nell'oceano invece che assorbirla. Questo e' dovuto al maggiore rapporto fra carbonio e azoto nelle meduse rispetto agli altri animali marini". Dato l'aumento costante delle popolazioni di meduse negli ultimi anni, il fenomeno, conclude l'articolo, ''potrebbe riflettersi in un aumento dell'acidita' degli oceani, che ha ulteriori effetti negativi sull'ecosistema e sugli animali".

Italia-Israele: Intesa su tutto no risoluzione Onu Anp

ANSA.it, http://www.ansa.it, 13/06/2011

Summit con Berlusconi. 18 ministri per firmare 9 accordi

ROMA - L'Italia è a fianco di Israele. Lo é sempre stata, ha sempre difeso la sua causa, e continuerà a farlo contro una risoluzione, quella che hanno in serbo i palestinesi all'Onu, per un riconoscimento unilaterale della sovranità. Roma definisce inoltre "prioritario" il riconoscimento da parte di Hamas dello Stato ebraico di Israele e ribadisce la soluzione dei 'negoziati diretti per due stati e due popoli' nel processo di pace. Silvio Berlusconi conferma l'asse con "l'amico" Benyamin Netanyahu che, giunto a Roma con una schiera di ministri del suo governo per il vertice intergovernativo Italia-Israele, ribadisce più volte i legami tra i due Paesi, sperando di "continuare a lavorare con l'amico Silvio in futuro" e ringraziando a più riprese "a nome del popolo israeliano: non esiste amico migliore di te", rimarca rivolgendosi al premier, sottolineando "tutte le posizioni chiare adottate e tutto l'appoggio dato".

E mentre sul tavolo restano agli atti otto nuovi accordi - dalla cultura al lavoro, dalla ricerca scientifica al turismo - e una dichiarazione congiunta in cui, tra l'altro, l'Italia "riafferma" la "sua ferma posizione contro ogni manifestazione di delegittimazione e boicottaggio contro Israele", Netanyahu coglie l'occasione della platea di giornalisti nella capitale per una nuova 'arringa' sul processo di pace. La radice del conflitto israelo-palestinese - dice il primo ministro israeliano - "non sono gli insediamenti" di Israele nei Territori, quanto piuttosto "il rifiuto dei palestinesi a riconoscere l'esistenza di uno Stato ebraico": "Ho chiesto ad Abu Mazen di rivolgersi al suo popolo" dicendo "'accettero' lo Stato ebraico di Israelé. Se dice queste sei parole, cambieremo il mondo".

Se fosse possibile fare tutto questo in Sicilia, saremmo sicuramente d'accordo, aggiunge poi rispondendo alla proposta di Berlusconi che anche oggi è tornato a offrire la città di Erice per una Conferenza di pace. E lo fa mentre da Ramallah Abu Mazen dice di preferire tornare al tavolo dei negoziati piuttosto che rivolgersi all'Onu in settembre. Ma da Roma Netanyahu spinge l'acceleratore anche su un altro dossier che scotta, quello iraniano. Se Teheran andrà avanti con il suo programma nucleare ci sarà un "inverno iraniano" piuttosto che una "primavera araba", ammonisce sollecitando la comunità internazionale a "fare in modo che non succeda mai". E parla anche apertamente di "opzioni militari": le sanzioni non funzionano, e solo se accompagnate dallo spettro di un intervento militare possono "preoccupare" gli iraniani, come successo nel 2003 quando - ricorda - fu l'unica volta in cui Teheran interruppe il programma perché temeva l'intervento Usa.

Ci prenotiamo per il summit dell'anno prossimo a Gerusalemme tra Italia e Israele, dice Berlusconi, che prima di lasciare la conferenza stampa non perde l'occasione per una delle sue 'battute': questo quadro - dice indicando una raffigurazione del 'Parnaso' a Netanyahu che gli aveva domandato di chi fosse l'opera - è "il bunga-bunga del 1811". E, scherzando, punta il dito su una figura, probabilmente l'Apollo, al centro della Musica e delle altre otto Muse, ammiccando: "Questo sono io...". "Spero di continuare a lavorare con te in futuro", lo saluta il primo ministro israeliano - cui il premier ha offerto poi un pranzo 'kosher' - che non dimentica anche di toccare il cuore del premier: con Mamma Rosa e il suo coraggio quando, su un treno durante la seconda guerra mondiale, salvò una ragazza ebrea da un ufficiale tedesco.

Referendum, cosa cambia

ANSA.it, http://www.ansa.it, 13/06/2011

NUCLEARE: ADDIO PIANO ITALIA, 4 CENTRALI E 8 REATTORI

Addio ad investimenti da 40 miliardi di euro, addio ai progetti per 4 nuove centrali e addio a risparmi nel costo della generazione di elettricità pari al 20%.

Il sì al quesito referendario sul nucleare, con cui la maggioranza degli italiani ha bocciato per la seconda volta l'energia atomica entro i confini nazionali, si traduce nell'abbandono definitivo del programma nucleare italiano, promosso dall'allora ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, sin dal 2005 e portato poi avanti dal suo successore, Paolo Romani.

Gli obiettivi del governo partivano da un aumento dei consumi nazionali, che dai 350 TWh del 2008 dovrebbero salire a circa 400 al 2020: di questi, circa il 25% avrebbe dovuto essere prodotto con l'atomo, per una potenza richiesta di circa 13mila MWe, vale a dire 8 unità (quattro centrali con due reattori ciascuna) da 1.600 MWe l'una. A realizzarne la metà sarebbe stata l'Enel, che in accordo con i partner francesi di Edf, prevedeva la costruzione di almeno 4 unità su 2-3 siti (pari a 6.400 MWe) in tecnologia di terza generazione Epr, con la posa della prima pietra entro il 2013 e l'entrata in esercizio della prima unità nel 2020.

La realizzazione degli impianti, solo considerando l'impegno di Enel-Edf, sarebbe stata pari a 18-20 miliardi, che quindi sarebbero diventati circa 40 per l'intero programma nucleare. Stime del gruppo elettrico italiano avevano dettagliato i costi in 5 miliardi per la prima unità, 4,7 per la seconda, 4,3 per la terza, 4 per la quarta, con ricadute occupazionali per poco meno di 3.500 persone per ogni unità. A fronte di questo impegno, i benefici sul piano economico sarebbero stati, secondo le attese, di uno risparmio del 20% sui costi di generazione; su quello ambientale, invece, la produzione di 100 TWh l'anno avrebbe fatto ridurre le emissioni di circa 35 milioni di tonnellate l'anno.

ACQUA, L'ULTIMA PAROLA RESTA A COMUNI

Quorum raggiunto nel referendum popolare sui quesiti 1 (scheda rossa), sulla gestione dei servizi idrici e la loro privatizzazione, e 2 (scheda gialla) sulla determinazione della tariffa del servizio idrico integrato. Ma, a detta degli esperti tecnici di settore, ora "il vero dopo-referendum lo devono decidere i Comuni. Loro sono i proprietari delle aziende in quasi tutte le città, quindi saranno le amministrazioni comunali a dover dire se faranno gare e/o affidamenti diretti".

Il fabbisogno di investimenti è stata stimata nel rapporto Blue Book pari a 64,12 miliardi di euro in 30 anni (2 miliardi l'anno), con una leggera prevalenza di quelli destinati a fognatura e depurazione, "attività complesse sulle quali pendono multe Ue" ricorda Federutility (Federazione delle imprese energetiche e idriche), secondo cui "l'effetto del secondo referendum, sulla remunerazione del capitale investito, é che la costruzione di opere idriche dovrebbe essere finanziato con la spesa pubblica, con l'aumento delle tasse". Tuttavia, sottolinea il 'Comitato referendario 2 si' per l'acqua bene comune, "l'abrogazione del famigerato decreto Ronchi richiede una nuova normativa. Dal 2007 è depositata in parlamento una legge d'iniziativa popolare, promossa dal Forum italiano dei movimenti per l'acqua con oltre 400.000 firme: dev'essere immediata portata alla discussione, ampia e partecipativa, delle istituzioni e della società. Inoltre, l'abrogazione dei profitti dall'acqua richiede l'immediata riduzione delle tariffe pagate dai cittadini, nonchè la convocazione, Ato per Ato, di assemblee territoriali che definiscano tempi e modi della ripubblicizzazione del servizio idrico in ogni territorio".

- SETTORE PERCEPITO COME MONOPOLIO NATURALE Il settore, e l'esito del referendum sembra confermarlo, è "unanimamente considerato di monopolio naturale, permeato di rilevanti interessi generali" si legge nel Blue Book - I dati sul Servizio Idrico Integrato in Italia, redatto da Utilitatis e Anea (Associazione nazionale Autorità e Enti di Ambito) da un'analisi di 130 Piani d'Ambito approvati, che corrispondono alla pianificazione di 82 Ambiti Territoriali Ottimali (Ato). Qui, in 6706 Comuni, risiedono 53,7 milioni di abitanti, pari al 94,7% degli italiani. "L'acqua è e rimane un bene pubblico" afferma Federutility.

- GLI AFFIDAMENTI Ad agosto 2010 rilevati 72 affidamenti, la maggior parte a società in house (34), 13 a quelle quotate, 12 a società miste, 6 in concessione e 7 transitori.

- SPESA FAMIGLIE Le famiglie italiane spendono per il servizio idrico una media di 134 euro l'anno, per un consumo di 100 metri cubi d'acqua; la spesa sale a 201 euro se, come avviene spesso, il consumo è di 150 metri cubi. La spesa incide per lo 0,8% sull'esborso mensile di una famiglia. "L'Italia ha le tariffe più basse d'Europa" conclude Federutility

LEGITTIMO IMPEDIMENTO: 'SCUDO' A PREMIER CADE DEL TUTTO

Con la vittoria del sì al referendum sul legittimo impedimento cade anche ciò che restava dello 'scudo' processuale della durata di 18 mesi (cioé fino al prossimo ottobre) che il premier Silvio Berlusconi e i suoi ministri potevano invocare per evitare di comparire in udienza in qualità di imputati perché impegnati in funzioni di governo. Seppure gli effetti pratici del risultato della consultazione referendaria siano in questo caso di portata limitata, il voto sulla scheda verde è quello con maggior impatto politico perché da molti interpretato come un altolà popolare alle leggi 'ad personam' in fatto di giustizia. Lo 'scudo' era stato infatti già indebolito dalla Corte Costituzionale che il 13 gennaio scorso aveva bocciato i punti chiave del 'legittimo impedimento' (legge 51 del 2010), in particolare l'impedimento continuativo fino a sei mesi attestato dalla presidenza del consiglio e l'automatismo nell'obbligo per il giudice di riconoscere la legittimità dell'impedimento.

Con l'intervento della Consulta, dunque, il giudice aveva di nuovo ottenuto il potere di valutare "caso per caso" e "in concreto" se l'impedimento addotto dal premier dia luogo a una impossibilità assoluta a comparire in giudizio, in quanto oggettivamente indifferibile e necessariamente concomitante con l'udienza. Il tutto seguendo il "canone della leale collaborazione" tra autorità giudiziaria e potere politico. Con il referendum cadono ora anche quelle parti dello 'scudo' sopravvissute all'intervento dell'Alta Corte, in primis gli impegni istituzionali 'tipizzati' per legge che il premier avrebbe potuto invocare fino al prossimo ottobre per evitare di presentarsi davanti ai giudici milanesi di uno dei quattro processi a suo carico (Mills, Mediaset, Mediatrade e caso Ruby).

D'ora innanzi Berlusconi, così come qualsiasi altro cittadino, potrà invocare l'articolo 420-ter del codice di procedura penale in base al quale chi non si presenta in giudizio a causa di una "assoluta impossibilità a comparire per caso fortuito, forza maggiore o altro legittimo impedimento" ha diritto allo slittamento dell'udienza. La legge bocciata dal voto popolare era stata varata nell'aprile del 2010 come punto di mediazione proposto dall'Udc (per la precisione dall'attuale vicepresidente del Csm, Michele Vietti) con l'obiettivo di limitare i più devastanti effetti di prescrizione del 'processo breve'.

Martedì 14 Giugno 2011

Tremonti: 'Tre aliquote e 5 imposte per battere l'evasione'

ANSA.it, http://www.ansa.it, 14/06/2011

Maroni al Governo: 'Fare scelte coraggiose'. Verifica, Berlusconi il 21 al Senato

MARONI, GOVERNO FACCIA SCELTE CORAGGIOSE - ''Leggo che le mie parole sono state male interpretate, non ho detto che il Governo deve fare scelte impopolari, ho detto e lo sottolineo, che il Governo deve fare scelte coraggiose, in primo luogo in materia fiscale'': cosi' il ministro Roberto Maroni, conversando con l'ANSA, ha precisato il suo pensiero. ''Ho detto e lo ripeto - ha aggiunto il ministro dell'Interno - che il Governo deve avere coraggio. E lo puo' fare mettendo mano subito alla riforma fiscale anche se il momento e' difficile, trovando le risorse finanziarie per le necessarie coperture''.

Mio nonna diceva che uno sberlone fa male ma a volte ti fa rinsavire, prendere coscienza e aprire gli occhi così il ministro Maroni ha replicato a chi gli chiedeva se il ceffone ricevuto ieri con l'esito del referendum possa frenare il cammino delle riforme. "Soprattutto - ha aggiunto Maroni - come diceva ieri Calderoli, non vogliamo, dopo due sberle, che si realizzi il proverbio: non c'é due senza tre".

LA PADANIA, RIFORMA FISCO INDEROGABILE - ''Fisco, riforma inderogabile'': e' il titolo a caratteri cubitali di prima pagina del quotidiano leghista La Padania di domani. Segue sommario: ''Maroni: La ricetta anti-sberle? E' gia' nel programma proprio alla voce Fisco. E la Lega prepara le richieste per Pontida. Garavaglia: Positive le linee tracciate dal ministro dell'Economia, che comincia a mostrare il coraggio necessario''.

TREMONTI: GIUSTO SISTEMA CON TRE ALIQUOTE IRPEF - "Credo che sia giusto un sistema con tre aliquote" Irpef: è quanto ha detto il ministro dell'economia Giulio Tremonti parlando all'assemblea di Confartigianato. Secondo Tremonti, inoltre, con una base imponibile ampia "le aliquote più basse possibili sono il miglior investimento per ridurre l'evasione fiscale". Tremonti ha aggiunto inoltre che "é possibile ridurre il nostro sistema fiscale a 5 imposte". A suo avviso, infatti, è possibile unificare e accorpare le imposte per arrivare ad un catalogo dei tributi che preveda cinque imposte.

TOGLIERE REGIMI FAVORE A CHI HA IL GIPPONE - "C'é un enorme bacino da cui derivare risorse per fare la riforma fiscale e correggere l'andamento della finanza pubblica". Lo ha detto il ministro del Tesoro Giulio Tremonti riferendosi alle tante agevolazioni benefici godute da "chi non ne ha titolo. Gli assegni vanno tolti a quelli che hanno il gippone", ha sintetizzato il ministro all'assemblea della Confartigianato. "E' giusto dare assegni e benefici a chi ne ha bisogno. Ma - ha aggiunto - non è giusto dare assegni a quelli che non hanno ragione di riceverli". "Nella spesa fiscale c'é un enorme catalogo di voci e regimi di favore, ci sono 471 voci di esenzioni che vangono in totale 150 miliardi in totale, si tratta di un magazzino da rivedere"

COSTI POLITICA, MENO AEREI BLU PIU' ALITALIA - Per fare la riforma fiscale "é fondamentale che la classe politica dia l'esempio: ci sono molti costi della politica che vanno ridotti": è quanto ha detto il ministro dell'economia Giulio Tremonti all'assemblea di Confartigianato lanciando anche il monito "meno aerei blu e più Alitalia". Tremonti ha auspicato che "gli incarichi pubblici siano remunerati secondo la media europea".

CONTRATTI: TREMONTI, PIU' AZIENDALI PER RILANCIO PRODUTTIVITA' - Per rilanciare la produttività servono contratti un po' più aziendali. Lo ha detto il ministro dell'Economia Giulio Tremonti. "Credo che contratti un po' più aziendali e meno generali siano la via giusta per la produttività" ha detto Tremonti parlando all'assemblea di Confartigianto.

ANGELETTI: PER RIFORMA SOLDI BASTANO E AVANZANO - I soldi per fare la riforma fiscale "bastano e avanzano": ad esserne convinto è il segretario generale della Uil Luigi Angeletti che, commentando l'intervento di Giulio Tremonti all'assemblea di Confartigianato, chiede di "far seguire nei fatti ciò che ha detto il ministro". Secondo Angeletti, per fare la riforma "i soldi si possono trovare" recuperando risorse dalla lotta all'evasione fiscale e attraverso il taglio dei costi della politica. "I soldi bastano e avanzano", ha concluso.

BERLUSCONI MARTEDI' 21 AL SENATO - Al Senato il dibattito sulla verifica della maggioranza è fissato per martedì prossimo 21 giugno alle ore 16. E' previsto l'intervento del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, che farà una informativa sulla nuova maggioranza che sostiene l'esecutivo dopo l'uscita dei finiani e l'ingresso del gruppo dei responsabili. Lo ha deciso la conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama.

Francia, la Camera boccia le nozze gay

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 14/06/2011

21.36 L'Assemblea nazionale di Parigi ha respinto una proposta di legge dell'opposizione socialista che aveva l'obiettivo di consentire il matrimonio omosessuale. La proposta è stata bocciata con 293voti contro 222. "Non dobbiamo seguire il vento o cedere agli effetti della moda", ha detto il deputato di maggioranza Diefenbacher, "siamo contro l'omofobia,ma non vogliamo alterare l'immagine del matrimonio".

Referendum, quorum ampio. Valanga di si'

ANSA.it, http://www.ansa.it, 14/06/2011

Bersani: 'Governo passi mano al Colle'. Calderoli: 'Stufi di prendere sberle'. Controcorrente Di Pietro: 'Non chiedere dimissioni ora'. Oggi Cdm alle 13.30

ROMA - E' stata vittoria schiacciante del sì, con percentuali bulgare. Chiamati a votare per l'abrogazione di norme sui servizi pubblici locali, sulla gestione dell'acqua, sull'energia nucleare e sul legittimo impedimento del premier e dei ministri, gli italiani hanno risposto in oltre 26 milioni 800 mila, pari a circa il 57 per cento, rendendo ininfluente l'affluenza all'estero: hanno così decretato la validità di tutti e quattro i referendum ed hanno cancellato le norme oggetto dei quesiti. Ha vinto largamente il fronte del sì: a scrutinio quasi concluso, oltre 20 milioni di elettori (95,7%) hanno detto sì alla cancellazione della norma sull'affidamento e la gestione dei servizi pubblici locali (poco meno di 900 mila, pari al 4,3%, i no). Il sì ha sfondato quota 23 milioni (oltre il 96%) al referendum sulle tariffe dell'acqua, mentre i no sono stati 900 mila (poco meno del 4%). All'abrogazione delle norme che consentono la produzione nel territorio di energia elettrica nucleare hanno detto sì quasi 22 milioni di italiani (94,6% dei votanti), mentre i no sono stati circa un milione 200 mila (5,4%). Infine, il legittimo impedimento del premier e dei ministri a comparire nei processi penali. Gli italiani hanno spazzato via anche quella parte dello scudo che era stata salvata dalla sentenza della Corte Costituzionale. Si torna così alla norma prevista dal codice di procedura penale uguale per tutti i cittadini: lo hanno deciso, con il sì all'abrogazione dello scudo, oltre 16 milioni di italiani (95% dei votanti), contro gli 800 mila (5%) che hanno votato no.

BERLUSCONI, VOLONTA' NETTA DA ACCOGLIERE - "L'alta affluenza nei referendum dimostra una volontà di partecipazione dei cittadini alle decisioni sul nostro futuro che non può essere ignorata. Anche a quanti ritengono che il referendum non sia lo strumento più idoneo per affrontare questioni complesse, appare chiaro che la volontà degli italiani è netta su tutti i temi della consultazione". Lo afferma in una nota il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi aggiungendo che "il Governo e il Parlamento hanno ora il dovere di accogliere pienamente il responso dei quattro referendum".

CALDEROLI, STUFI DI PRENDER SBERLE - "Alle Amministrative due settimane fa abbiamo preso la prima sberla, ora con il referendum è arrivata la seconda sberla e non vorrei che quella di prendere sberle diventasse un'abitudine... Per questo domenica andremo a Pontida per dire quello che Berlusconi dovrà portare in Aula il 22 giugno , visto che vorremmo evitare che, in quanto a sberle, si concretizzi il proverbio per cui non c'é il due senza il tre...". Lo afferma il Ministro per la Semplificazione Normativa e Coordinatore delle Segreterie Nazionali della Lega Nord, Roberto Calderoli.

TERZO POLO, E'NO GRANDE COME CASA AL GOVERNO - "La grande partecipazione popolare ai Referendum dimostra la volontà degli italiani di tornare ad essere protagonisti: è ormai chiaro che la maggioranza e il governo sono totalmente sordi, incapaci di capire ciò che vogliono gli italiani". Lo scrivono in una dichiarazione comune Fini, Casini e Rutelli, al termine di un vertice del Terzo Polo. "Nel raggiungimento del quorum - sottolineano - è stato determinante il Terzo Polo, con la decisione di invitare tutti al voto al di là delle scelte di merito che consapevolmente rivendichiamo. Il SÞ ai referendum è un NO grande come una casa a questo governo. E' tempo che Berlusconi ne prenda atto. Minimizzare, come ha fatto dopo le amministrative, sarebbe irresponsabile e dannoso per gli interessi nazionali".

Tokyo, prefetto minaccia stop nucleare

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 14/06/2011

22.36 Il governatore della provincia di Fukui ha annunciato che non autorizzerà la riapertura di 6 dei 14 reattori del suo territorio, fermi per manutenzione, se il governo non chiarirà "le ragioni che hanno causato la recente chiusura della centrale di Hamaoka". "Non siamo contro il nucleare - ha detto - ma vogliamo che il governo faccia piani chiari d'azione". Fukui, a sud di Tokyo, è l'area più nuclearizzata del mondo. Ospita 14 reattori in un territorio grande come Roma.

Grecia a S&Poor's: ignora sforzi Ue-Fmi

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 14/06/2011

22.19 La decisione di Standard and Poor's di abbassare di tre livelli il rating sul debito greco a 'CCC' non prende in considerazione gli sforzi dell'Ue e del Fmi per aiutare la Grecia ad uscire dalla crisi.Lo ha affermato in una nota il ministero delle Finanze greco,scrive la Bloomberg. La nota spiega che l'agenzia di rating trascura "gli intensi colloqui" fra le istituzioni finanziarie internazionali per trovare una soluzione "praticabile" alle esigenze di finanziamento della Grecia nei prossimi anni.

Calabrò: partiti contrari a riforma Rai

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 14/06/2011

11.30 Una nuova governance 'duale' della Rai che separi "la funzione di servizio pubblico" da "quella più a vocazione commerciale" è "una riforma scomoda che non piace ai partiti che albergano nell'Azienda e non piace ai concorrenti che mal vedono una Rai più competitiva".Così il presidente dell'Agcom,Calabrò,nella relazione annuale alle Camere Le proposte dell'Agenzia per le garanzie delle comunicazioni "non hanno avuto seguito". Purtroppo,dice,"arrestare il declino" della Rai "è una priorità non percepita come tale".

Giappone: nucleare pilastro per energia

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 14/06/2011

9.03 L'energia nucleare "continuerà a essere uno dei quattro pilastri della politica energetica del Giappone". Così il ministro dell'Industria nipponico, Banri Kaieda, ha commentato il risultato del referendum italiano che ha bocciato il ritorno alle centrali nucleari. Kaieda ha detto di capire le spinte all'abbandono del nucleare anche in Giappone, dopo l'incidente alla centrale di Fukushima,ma ha anche affermato, in linea con il premier Kan, che l'energia nucleare rimane fondamentale per la produzione di elettricità.

Siria: Americano confessa 'Sono il blogger Amina'

ANSA.it, http://www.ansa.it, 14/06/2011

Raccontava rivolte, falsa notizia arresto mobilito' web

ROMA - Amina, la blogger lesbica siriana che raccontava le proteste contro il regime ed era poi stata arrestata dalla polizia, scatenando una campagna internazionale per la sua liberazione, non è mai esistita. A curare il blog "A Gay Girl in Damascus" era un americano che vive ad Edimburgo, Tom MacMaster, 40 anni. L'uomo, riferisce il Guardian, ha ammesso l'imbroglio con un messaggio sul blog, dopo che vari internauti erano risaliti a lui. La messinscena ha fatto infuriare i veri blogger siriani.

Il sito di Amina Abdallah Araf, aperto a febbraio, era diventato una importante fonte di informazione sulle rivolte in Siria. Ma blogger e giornalisti si erano insospettiti perché nessuno aveva mai visto o parlato con la donna. Alcuni internauti avevano scoperto che le email di Amina venivano da un server dell'Università di Edimburgo e che le foto postate sul blog erano le stesse del sito di Britta Froelicher, studentessa di un master in economia siriana. La donna è la moglie di MacMaster, che frequenta anche lui un master a Edimburgo.

Prima di essere scoperto, lo studente ha deciso di confessare tutto. Con un post sul blog, ha detto che Amina era lui. "Mentre la voce narrante può essere stata una finzione, i fatti su questo blog sono veri", ha scritto, aggiungendo "non credo di aver danneggiato nessuno". Ma gli oppositori siriani si sono infuriati. "Noi dobbiamo affrontare così tante difficoltà che tu non puoi neanche immaginare - ha detto il direttore di GayMiddleEast.com, Sami Hamwi -. Quello che tu hai fatto ha danneggiato molti, ci ha messi tutti in pericolo... questo può aver suscitato dubbi sull'autenticità dei nostri blog, delle nostre storie, di noi stessi".

ATTIVISTI, 1.300 CIVILI UCCISI IN REPRESSIONE - I Comitati nazionali di coordinamento, principale organizzazione siriana che organizza le proteste, ha affermato oggi che la cruenta repressione da parte del regime ha causato finora la morte di 1.300 civili e ha ingiunto al presidente Bashar al Assad a lasciare il potere per poter trasformare la Siria in una democrazia. In una dichiarazione che illustra la loro idea per una soluzione politica, i Comitati affermano che il potere deve essere trasmesso all'esercito e che si deve svolgere entro sei mesi una conferenza sotto supervisione internazionale per scrivere una nuova Costituzione e ''impedire che la Siria scivoli nel caos e garantire un pacifico trasferimento di poteri''.

ESERCITO HA RIPRESO CONTROLLO JISR SHUGHUR - La tv di Stato siriana ha annunciato oggi che l'esercito di Damasco ha ripreso il totale controllo di Jisr al Shughur, nel nord ovest del Paese. Divisioni dell'esercito, ha aggiunto la tv di Stato, stanno inseguendo ''elementi armati'' nelle boscaglie e montagne circostanti. Secondo l'emittente, l'esercito ha estratto dieci corpi di membri delle forze di sicurezza da una fossa comune, la maggior parte dei quali avevano la testa e gli arti tagliati. Citta' di 50 mila abitanti circa, Jisr al Shughur e' semideserta da una settimana a causa dei combattimenti che vi infuriano

Dopo 'Amina' altro blogger impostore dietro sito lesbo

ANSA.it, http://www.ansa.it, 14/06/2011

Washington Post scopre che Paula Brookers è un muratore di 58 anni dell'Ohio

ROMA - Anche Paula, in realtà è un uomo: l'autrice del sito lesbico 'Lez Get Ral', Paula Brookers, ha dovuto ammettere al Washington Post di chiamarsi, in realtà, Bill Graber.

Un muratore di 58 anni, che si è ritirato nell'Ohio, e che avrebbe usato, per il suo profilo virtuale, il nome della moglie. La verità si scopre il giorno dopo l'eclatante rivelazione del blogger Tom MacMaster, che ha ammesso di essere 'Amina', la ragazza lesbica siriana, che ha riempito il mondo delle sue contestazioni contro il regime.

E i primi sospetti sulla vera identità di Paula sono nati sabato scorso, proprio quando giornalisti blogger e fan della inesistente 'ragazza gay di Damasco' hanno iniziato a intuire che Amina non esistesse affatto.

Liz Henry, un produttore del BlohHer.com, ha chiesto se il sito di Brook fosse in qualche modo coinvolto nella invenzione: Amina aveva iniziato a scrivere, infatti, sul sito di Paula prima di avere un blog.

Ai reporter del WP che l'hanno cercata, Paula Brrok ha fatto sapere di poter parlare al telefono soltanto attraverso suo padre, essendo "sorda".

Il quotidiano ha scoperto però le bugie di Graber, il quale si è giustificato dicendo di avere agito con "le migliori intenzioni". Ha preferito fingersi donna perché nessuno lo avrebbe preso sul serio un uomo - così ha spiegato - per di più, etero.

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» Notizie » 2011 » Giugno | Commenti: Scrivi

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