DEI RICCHI

2011 - Maggio - Settimana 3

« Precedente

» Notizie » 2011 » Maggio | Commenti: Scrivi

Successiva »

Indice dei giorni


15/05/2011 * 16/05/2011 * 17/05/2011 * 18/05/2011 * 19/05/2011 * 20/05/2011 * 21/05/2011 *

Domenica 15 Maggio 2011

Parroco arrestato, altre tre persone indagate

ANSA.it, http://www.ansa.it, 15/05/2011

Presunti abusi ai danni di almeno un minorenne

GENOVA - Sarebbero in alcuni casi molto sconce, con parole che, da chi le ha ascoltate, sono definite 'irripetibili' alcune frasi e toni di don Riccardo Seppia, il parroco arrestato a Sestri Ponente, come risulta da intercettazioni dei carabinieri che indagano su presunti abusi ai danni di almeno un minorenne. Il parroco sara' interrogato domattina nel carcere di Marassi davanti al gip.

Ci sarebbero anche tre persone indagate nell'inchiesta su presunti abusi sessuali che ha portato all'arresto del parroco della chiesa di Santo Spirito, don Riccardo Seppia, a Sestri Ponente. Secondo quanto si e' appreso, si tratterebbe di conoscenti del parroco che abitano nella stessa zona. Indagini sono in corso - secondo indiscrezioni - per accertare il ruolo avuto da ciascuna di queste persone nella vicenda.

A MESSA RILETTO MESSAGGIO BAGNASCO - Il giorno dopo la notizia dell' arresto del parroco don Riccardo Seppia, nella chiesa di Santo Spirito e' ripresa regolarmente l'attivita' liturgica con un solo riferimento all'accaduto: la rilettura del messaggio dell' Arcivescovo di Genova, card. Angelo Bagnasco. All' inizio della prima messa, quella delle nove, davanti a un piccolo gruppo di fedeli il parroco vicario, don Roberto Ghiara, ha riletto il duro monito diffuso ieri dal cardinale, con le stesse modalita'. E' il messaggio in cui si parla di ''comportamenti immorali su un minore e cessione di sostanze stupefacenti'' e si esprime ''sconcerto, dolore'' e ''piena fiducia nella Magistratura e fraterna vicinanza alle eventuali vittime e familiari''. Terminata la messa, i fedeli hanno continuato a commentare l'arresto, spesso con riferimenti salaci o difendendo l'operato di don Riccardo. Davanti alla chiesa e' ancora parcheggiata la sua auto, una Toyota Yaris di colore grigio scuro. Secondo un testimone, i carabinieri la avrebbero perquisita venerdi' sera portando via alcuni oggetti. In disordine, tra i sedili, alcuni cd, dei Village People, Orgeikonzerte, Claudio Baglioni; cuffie di I-pod e un atlante della De Agostini.

ARRESTATO PARROCO PER ABUSI E DROGA di Francesco De Filippo - La vicenda di don Riccardo Seppia, parroco di Genova-Sestri Ponente arrestato con un'accusa di pedofilia ai danni di un sedicenne, ma forse anche di altri ragazzi, apparentemente non molto diversa da altre simili emerse negli ultimi anni, ha avuto un lato inedito. L' arresto improvviso del sacerdote, seguito ad intercettazioni telefoniche secondo gli inquirenti ''inequivocabili'', ha infatti indotto l'arcivescovo di Genova e presidente della Conferenza Episcopale Italiane, cardinale Angelo Bagnasco, ad annullare tutti i suoi impegni, per recarsi presso la comunita', e tamponare immediatamente la 'ferita' con una messa, ribadendo la sua fiducia nella magistratura. Prima ancora che si diffondesse la notizia, Bagnasco ha deciso di andare di persona a comunicare alla comunita' cattolica, e non solo, quanto avvenuto.

Secondo quanto raccontano i fedeli, il parroco della chiesa di Santo Spirito a Sestri Ponente era forse troppo allegro e amava divertirsi. Ma anche vederlo in discoteca - come sembra sia accaduto a qualcuno - poteva essere interpretata - osservano altri nella comunita' - come una 'moderna' versione dell' apostolato. Si puo' stare vicino ai giovani in molti modi, anche condividendo l'ambiente nel quale questi vivono. Ma le accuse di pedofilia ai danni di un sedicenne e di cessione di droga non possono essere equivocate come esperienza spirituale. "Sgomento, vergogna e totale disapprovazione se le accuse dovessero dimostrarsi vere" - ha detto l'arcivescovo nell'omelia di oggi pomeriggio nella chiesa di Santo Spirito.

Non è soltanto questa comunità ad essere ferita ma tutta la chiesa di Genova - ha aggiunto - ribadisco la mia fiducia nella magistratura. "Questa santa messa - ha proseguito - è per voi e per le vostre famiglie e per chi è stato eventualmente colpito, affinché la ferita dello scandalo sia sanata". Prima della messa delle 18, che ha richiamato tanti fedeli della zona, un altro sacerdote ha letto il messaggio del cardinale, in cui si denunciavano le accuse: ''Comportamenti immorali su un minore e cessione di sostanze stupefacenti''. E contestualmente si esprimevano - se confermate le accuse - ''sgomento, vergogna e totale disapprovazione''. A don Riccardo, da oggi chiuso in isolamento nel carcere di Marassi, sono arrivati i carabinieri del Nas di Milano che, nell'ambito di un'altra inchiesta, seguendo un filone su un presunto traffico di cocaina nel capoluogo ligure con minorenni come protagonisti, sono incappati nel sedicenne che il sacerdote frequentava. Quando sono stati sicuri che i rapporti tra i due non potevano essere equivocati - e forse anche del parroco con altri ragazzi - sono intervenuti. Trasmessi gli atti dalla procura milanese a quella di Genova, il Gip Annalisa Giacalone si e' affrettata ad emettere un'ordinanza di custodia cautelare, motivata dal pericolo della reiterazione del reato.

ARRESTO PARROCO: RECENTI CONDANNE PRETI - Sono diversi gli episodi di pedofilia che di recente hanno determinato la condanna di alcuni parroci e sacerdoti:

- Il 21 marzo scorso il tribunale di Firenze ha inflitto 4 anni e 6 mesi di reclusione ad un ex sacerdote di 50 anni. Le indagini erano iniziate dopo che una ragazzina aveva denunciato di aver avuto una relazione con il prete iniziata con una violenza sessuale e proseguita per anni, durante i quali avrebbe pure abortito. Successivamente il sacerdote aveva abbandonato l'abito talare.

- Il 3 marzo scorso il tribunale di Roma ha condannato un ex parroco della Capitale a 15 anni e 4 mesi di reclusione, dichiarandolo colpevole di abusi ai danni di sette bambini affidati alle sue cure nell'oratorio e nei campi estivi tra il 1988 e il maggio del 2008

- Il 17 febbraio scorso il Tribunale di Savona ha condannato a 7 anni e 8 mesi di reclusione il parroco di una chiesa di Alassio, per molestie sessuali nei confronti di una chierichetta di 12 anni.

- Il 14 luglio dello scorso anno un prete indiano ha patteggiato al tribunale di Teramo una pena di 2 anni di reclusione, per ''attenzioni particolari'' nei confronti di una bambina di 10 anni.

Libia: appello del Papa 'Riaprire i negoziati'

ANSA.it, http://www.ansa.it, 15/05/2011

Vendetta per raid a Brega, minacce imam a Italia e Nato

CITTA' DEL VATICANO - Nuovo monito del Papa per la situazione in Libia, dove ''il conflitto armato'' ha causato ''un elevato numero di vittime'' tra i civili. ''Rinnovo un pressante appello - ha detto oggi Benedetto XVI dopo il Regina Coeli - perche' la via del negoziato e del dialogo prevalga su quella della violenza, con l'aiuto degli Organismi internazionali che si stanno adoperando nella ricerca di una soluzione alla crisi''. Il Pontefice ha poi parlato della Siria, con una appello rivolto ad autorita' e cittadini: ''E' urgente ripristinare una convivenza improntata alla concordia e all'unita''' ed evitare altri ''spargimenti di sangue''.

VENDETTA RAID BREGA MINACCE A ITALIA E NATO - Da Tripoli, appello ai musulmani nel mondo ad uccidere mille persone per ognuno degli 11 imam morti in un raid Nato. Alleanza: non commentiamo minacce; nessuna conferma su vittime raid su Brega.

IMAM MINACCIA ITALIA,GB,FRANCIA,QATAR - 'Mille persone moriranno per ciascuno degli 11 imam uccisi' ieri nel raid Nato a Brega. E' la minaccia lanciata nei confronti di 'Italia, Francia, Danimarca, Qatar, Emirati Arabi' (Paesi della coalizione dell'Alleanza Atlantica) da alcuni imam presenti ad una conferenza stampa del portavoce del Governo di Tripoli, il quale ha denunciato che fra le 16 vittime del raid di ieri a Brega, Libia orientale, 11 erano imam. I dignitari religiosi si sono rivolti ai musulmani di tutto il mondo per incitare alla vendetta. La Nato non ha confermato la morte delle 16 persone, ma ha espresso il suo rammarico per le eventuali vittime, aggiungendo che non c'e' conferma che gli imam siano stati uccisi da suoi raid. Il ministro dell'interno Maroni: stop bombe unica soluzione, senza guerra non esistono neppure i profughi.

NATO, NESSUNA CONFERMA IMAM UCCISI DA NOI - ''Non c'e' nessuna conferma che siano stati uccisi dalla Nato'': cosi' la portavoce dell'Alleanza Atlantica, Carmen Romero, replica alle minacce rivolte da alcuni imam a Italia, Francia, Danimarca, Qatar ed Emirati Arabi che accusano la Nato di aver ucciso almeno 16 civili - tra cui 11 imam - nel corso dei raid aerei di ieri sulla citta' libica di Brega. ''Non commentiamo le minacce. Quello che dovevamo dire, lo abbiamo gia' detto in un comunicato ieri'', ha affermato Romero, ribadendo come l'Alleanza e' al corrente delle accuse ma non e' in grado di confermare se cio' corrisponda alla realta'. La Nato esprime comunque il suo rammarico per eventuali perdite di vite umane tra i civili.

GHEDDAFI: BOMBE NATO NON POSSONO RAGGIUNGERMI - Il giorno dopo i bombardamenti della Nato contro il suo compound a Tripoli, il colonnello libico Muammar Gheddafi torna a parlare in un breve quanto enigmatico messaggio audio trasmesso dalla tv di stato. "Mi trovo in un posto in cui non potete raggiungermi", ha detto il rais nel suo primo intervanto dal 30 aprile scorso. In quel caso, pero', il leader libico era apparso in tv. "Vi voglio dire che i vostri bombardamenti non mi colpiranno perche' milioni di libici mi portano nei loro cuori", ha aggiunto Gheddafi rivolgendo un ringraziamento ai leader e capi di stato che si sono informati sulla sua salute dopo l'attacco Nato di ieri. "Ringrazio tutti i leader che hanno chiesto mie notizie dopo il raid vigliacco dei crociati", ha detto il colonnello libico nel breve messaggio di circa un minuto trasmesso questa sera. Secondo un "bilancio ufficiale" del governo libico, nei bombardamenti di ieri contro il compound di Gheddafi a Tripoli sono morte tre persone, di cui due giornaliste, e sono rimaste ferite 27.

FRATTINI: CREDIBILE RAIS FERITO MA TRIPOLI NEGA - Si infittisce il 'giallo' sulla sorte del Rais. A poche ore dal nuovo messaggio audio di Gheddafi trasmesso stasera, si sono intensificate le voci sull'ipotesi che il Colonnello, ferito, fosse fuggito dalla sua citta' roccaforte verso un altra localita' del paese. Un'ipotesi che il ministro degli Esteri Franco Frattini aveva detto di ritenere ''credibile'', citando quanto affermato da Monsignor Martinelli, il vescovo di Tripoli che aveva avanzato tale possibilita'. Ma mentre lo stesso prelato - dai microfoni di Radio vaticana - ha spiegato di essere stato frainteso e di non aver mai detto che Gheddafi fosse ferito e gli Usa hanno detto di non aver elementi su tale ipotesi, una smentita e' arrivata anche dal Regime: il Rais sta bene, e' a Tripoli, ''non e' assolutamente ferito'', ha il ''morale alto e continua a guidare il paese giorno per giorno'', fa sapere dai microfoni della Tv al Arabiya il portavoce del governo libico, Mussa Ibrahim. Come dimostrerebbero le parole dello stesso Colonnello, arrivate stasera, in un messaggio via radio nel quale dice di essere in un posto ''dove le bombe della Nato non possono raggiungerlo''. Ma senza farsi vedere.

Giornata della Naqba, scontri e vittime

ANSA.it, http://www.ansa.it, 15/05/2011

Tensione altissima in Medioriente nell'anniversario della costituzione di Israele

GERUSALEMME - Violenti scontri stanno segnando la giornata della 'Naqba' in cui i palestinesi ricordano l'anniversario del 'disastro' dell'esodo di centinaia di migliaia di connazionali in coincidenza con la costituzione dello Stato di Israele, 63 anni fa.

Incidenti si sono verificati a Gerusalemme e in Cisgiordania, ma la tensione si sta alzando sopratutto ai confini di Israele con la Siria - che tornano a infiammarsi per la prima volta dopo circa 30 anni - con il Libano e con il valico di Erez con la Striscia di Gaza.

LIBANO, 10 PALESTINESI UCCISI DA ISRAELIANI - Sono almeno dieci i manifestanti palestinesi uccisi oggi dopo che i soldati israeliani hanno aperto il fuoco contro i dimostranti vicino al confine tra Libano e Israele per disperdere la manifestazione in atto per commemorare la Naqba. Lo hanno riferito fonti della sicurezza libanese, aggiungendo che oltre 100 persone sono state ferite.

NETANYAHU, DECISI DIFENDERE NOSTRI CONFINI - "Nessuno si sbagli: siamo decisi a difendere i nostri confini e la nostra sovranità". Così il premier israeliano Benyamin Netanyahu a proposito degli odierni violenti e sanguinosi eventi sui confini con il Libano, con la Siria nel Golan e ai valichi della Striscia di Gaza.

Il premier israeliano ha detto che l'obiettivo delle manifestazioni, così come è stata enunciato dagli stessi organizzatori "non è di lottare per un ritorno ai confini del 1967 (antecedenti l'occupazione israeliana in Cisgiordania, ndr) ma di mettere in discussione l'esistenza stessa di Israele che essi definiscono una catastrofe che deve finire". "E' importante - ha concluso Netanyahu - guardare la realtà a occhi aperti e sapere con chi abbiamo a che fare".

ISRAELE, 'VEDIAMO IMPRONTE DIGITALI IRAN'- Facendo riferimento agli incidenti avvenuti ai confini di Israle con il Libano e con la Siria, il portavoce militare israeliano, Yaakov Poli Mordechai, ha affermato in una intervista televisiva: ''Noi vediamo le impronte digitali di una provocazione iraniana'', senza ulteriori precisazioni. Per Israele e' di un morto e di decine di feriti il bilancio provvisorio degli incidenti sulle alture del Golan. Lo ha detto il portavoce militare di Israele Yaakov Poli Mordechai. Fra i feriti ci sono anche militari. Mordechai ha aggiunto che un bilancio piu' preciso sara' fatto quando le operazioni sul terreno saranno terminate e quando decine di infiltrati dalla Siria saranno stati radunati a Majdel Shams, per essere poi espulsi dal Golan controllato da Israele. Riferendosi agli incidenti avvenuti a Marun el-Ras (Libano meridionale) Mordechai ha detto che l'esercito libanese ha cercato di impedire a centinaia di dimostranti di avvicinarsi ai reticolati israeliani. Quando pero' si e' capito che questi sforzi erano vani, l'esercito israeliano ha aperto il fuoco. Mordechai ha precisato di aver appreso da fonti stampa che il bilancio dei morti a Marun el-Ras e' compreso fra quattro e otto. Riferendosi agli incidenti avvenuti ai confini di Libano e Siria Mordechai ha affermato in una intervista televisiva: ''Vediamo le impronte digitali di una provocazione iraniana'', ma non ha precisato oltre questo pensiero.

Kate a scuola dizione per non sbagliare

ANSA.it, http://www.ansa.it, 15/05/2011

Logopedista e guru immagine che ha aiutato Cameron e Ban Ki-Moon

Come Giorgio VI, il re balbuziente del film pluripremiato "Il discorso del re", anche Kate Middleton e' andata a lezione di dizione: prima del matrimonio, la futura Duchessa di Cambridge si e' rivolta a un guru dell'immagine specializzato in logopedia per non impappinarsi nel momento chiave della cerimonia, quando avrebbe pronunciato i voti nuziali. Kate - scrive il Sunday Times - ha usato lo stesso esperto di dizione che ha aiutato a dominare le platee leader conservatori come il primo ministro David Cameron e il ministro degli Esteri William Hague, ma anche il segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon.

Anthony Gordon Lennox, il logopedista, ha insegnato alla futura moglie del principe William tecniche di respirazione e di controllo della voce e ha dato una mano anche a James, il fratello minore, a cui era affidato il compito dell'unica lettura del servizio nuziale, davanti a un pubblico di 1.900 ospiti a Westminster Abbey e con un'audience globale di miliardi di persone in mondovisione. James, che ha 24 anni ed e' dislessico, ha letto il brano della lettera di San Paolo ai Romani che avevano scelto gli sposi con competenza e passione.

La Famiglia Reale tiene in altissima considerazione la capacita' di saper parlare bene in pubblico, da quando Giorgio V, il nonno della Regina Elisabetta, lancio' nel 1932 la tradizione del messaggio di Natale via radio ai sudditi. Suo figlio Giorgio VI - Colin Firth nel film, Oscar per il miglior attore - si avvalse del'insegnamento di Lionel Logue, il logopedista interpretato da Geoffrey Rush, per superare la balbuzie. La coppia reale e' ancora in luna di miele alle Seychelles, ma gia' si fanno preparativi per il ritorno in Gran Bretagna, tra indiscrezioni secondo cui Kate avrebbe deciso di fare a meno di una 'dama di compagnia' a tempo pieno e vorrebbe mettere alla prova questo approccio nel primo viaggio ufficiale che i Duchi faranno in Canada all'inizio di luglio. Quanto a William, anche lui ha ogni intenzione di tenere al minimo lo staff, a differenza di suo padre Carlo che aveva un 'valletto' che gli spremeva il dentifricio sullo spazzolino: ''Gli piace vestirsi da solo e vivere il piu' semplicemente possibile'', ha detto una fonte del Daily Mail.

Lunedì 16 Maggio 2011

De Magistris supera il Pd:sono il nuovo

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 16/05/2011

21.42 Ballottaggio a sorpresa a Napoli. Se le proiezioni e i primi risutati saranno confermati, vanno al secondo turno il candidato del PdL, Lettieri, e quello dell'IdV, De Magistris, che supera a sorpresa il candidato del Pd, Morcone. "Questo è il risultato è la riscossa di un nuovo modo di fare politica, di una politica dalle mani pulite" dice De Magistris che al ballottaggio apre al Pd: "Sono benvenuti tutti coloro che credono in questo sogno". "Il cambiamento sono io" dice Lettieri, perché lui è "tutto demagogia", io "concretezza".

Primi interrogatori, parroco non risponde

ANSA.it, http://www.ansa.it, 16/05/2011

Intercettazioni. 'Voglio ragazzi giovani e con disagi'

Don Riccardo Seppia, il parroco di Sestri Ponente arrestato venerdi' scorso, si muoveva in un sottobosco. Un sottobosco dove cercava vittime da adescare. Li voleva giovani i ragazzini ai quali rivolgere le avances sessuali: quattordici, al massimo 15 anni. Perche' ''sedicenni sono gia' troppo vecchi'', diceva al telefono. Meglio se avevano problemi di famiglia, qualche disagio. E ancor meglio se erano assuntori di droga. Il suo procacciatore era uno spacciatore nordafricano, adescava le vittime alla Fiumara, cioe' il grande centro commerciale di Sampierdarena, o nel Centro storico. E' il quadro agghiacciante che emerge dalle intercettazioni telefoniche riportate nelle 40 pagine dell'ordinanza emessa dal gip di Milano (prima che gli atti d'inchiesta fossero trasmessi per competenza alla procura genovese), telefonate e messaggi sul cellulare contestate oggi durante l'interrogatorio di garanzia nel carcere di Marassi. Durante il quale il parroco si e' avvalso della facolta' di non rispondere.

Le accuse nei suoi confronti sono di tentato abuso sessuale e cessione di stupefacenti. Ma don Riccardo ''e' pronto ad assumersi le sue responsabilita' e a collaborare con i magistrati'', ha detto il suo legale, l'avvocato Paolo Bonanni all'uscita dal carcere. Collaborare dopo avere letto tutte le carte dell'inchiesta, dopo il ricorso al Tribunale del riesame. ''Chiederemo un nuovo interrogatorio nei prossimi giorni - ha aggiunto il difensore - ma solo dopo aver letto le carte del fascicolo''.

E intanto dall'inchiesta emergono altri particolari. Una volta contattato un ragazzino disponibile, il pusher ne dava il numero di telefono al prete. E don Riccardo cominciava con le avances. Per incontrarli, prometteva loro cocaina; se non disponibile, era sempre pronta una banconota da 50 euro. I messaggi e le telefonate erano insistenti, quasi assillanti: varie decine al giorno. Proprio questo comportamento ''morboso'' ha spinto il gip Annalisa Giacalone a decidere di lasciare il prete in carcere: don Riccardo Seppia potrebbe cercare di molestare ancora e inquinare le prove, mentre non ci sarebbe un pericolo di fuga, per questo deve rimanere in carcere. Le indagini intanto proseguono.

Nei giorni scorsi sarebbe gia' stato sentito dai magistrati il quindicenne che avrebbe confermato di essere stato baciato da don Riccardo. Nei prossimi giorni sara' ascoltato un altro minorenne che avrebbe subito approcci dal prete, potrebbe confermare quanto emerso dagli sms intercettati. Ma nell'inchiesta potrebbero esserci altri minorenni coinvolti, sempre con soli tentativi compiuti tramite cellulare, residenti a Milano, dove il prete andava a rifornirsi di droga ed a frequentare discoteche e saune. Don Riccardo avrebbe parlato del bacio al ragazzino con un amico: ''Ormai e' fatta. L'ho baciato in bocca''. Al vaglio dei carabinieri, inoltre, i tre computer sequestrati nella sua casa, in via Calda. Sarebbe gia' accertato che don Riccardo facesse avances ai ragazzini anche nelle chat, dove si presentava con la sua vera identita'. Non e' escluso che il numero dei coinvolti possa crescere.

Londra, neonato bianco da coppia nera

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 16/05/2011

23.37 Un bambino di carnagione bianca è nato da una coppia di colore. Il neonato ha la carnagione chiara ed i capelli biondi. Un caso analogo è avvenuto nel 2010, sempre nel Regno Unito. La coppia di neri non ha antenati e parenti bianchi, ed il bambino ha i tratti somatici dei genitori e del fratellino nero, al quale assomiglia come una goccia d'acqua. E non è albino. I medici non sanno spiegarsi il fenomeno. L'unica certezza è che può succedere una volta ogni milione di nati.

Sardegna, valido referendum su nucleare

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 16/05/2011

1.10 Il referendum consultivo regionale sul nucleare in Sardegna è valido. Alle 22, alla chiusura dei seggi, ha votato il 39,83% degli elettori, più di 6 punti oltre il quorum di almeno un terzo degli aventi diritto, richiesto dalla Legge regionale n. 20 del 1957. Nel Cagliaritano ha votato il 41,47%; Nuorese 39,33%; Sassari 34,69%; Carbonia-Iglesias 46,57%; Medio Campidano 42,28%: Ogliastra 39,24%; Olbia-Tempio 38,63%. Dato parziale nell'Oristanese del 39,26%, mancando i dati di 3 piccoli comuni della provincia.

Commercio estero,marzo:deficit di 4 mld

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 16/05/2011

10.42 E'di quasi 4 miliardi di euro il saldo della bilancia commerciale dell'Italia, a marzo.Il dato è comunicato dall'Istat Il disavanzo, nel primo trimestre 2011 è pari a 14,2 miliardi, in crescita rispetto agli 8,6 miliardi dello stesso periodo del 2010. A marzo le esportazioni italiane sono cresciute dell'1,7% su base mensile, e del 14,1% su base annua. Nel primo trimestre 2011 si consolida una crescita su base mensile del 5% per le vendite all'estero e del 5,4% per l'import.

Export in crescita a marzo, +1,7%, +14% su anno

ANSA.it, http://www.ansa.it, 16/05/2011

Lo rileva l'Istat. Importazioni +3,9% a livello congiunturale; per l'import il rialzo è stato superiore anche sul piano tendenziale (+20,4%)

ROMA - A marzo le esportazioni italiane sono cresciute dell'1,7% su base mensile e del 14,1% su base annua. Lo rileva l'Istat aggiungendo che le importazioni hanno registrato a livello congiunturale un aumento più che doppio (+3,9%) e per l'import il rialzo è stato superiore anche sul piano tendenziale (+20,4%).

Nel mese di marzo 2011 l'aumento tendenziale delle esportazioni ha riguardato principalmente i metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+33,7%), gli articoli in gomma e materie plastiche (+16,8%), le sostanze e prodotti chimici e computer ed apparecchi elettronici (+16,7%) e gli articoli in pelle, escluso l'abbigliamento, (+16,5). Una diminuzione si registra per i mezzi di trasporto, esclusi gli autoveicoli. Anche dal lato delle importazioni tutti i settori registrano incrementi tendenziali, ad eccezione del coke e prodotti petroliferi raffinati (-15,5%) e degli autoveicoli (-4,3%). Gli incrementi più consistenti si segnalano per i mezzi di trasporto, esclusi gli autoveicoli, (+43,3%), i computer, apparecchi elettronici e ottici (+39,8%). Guardando alla direzione dei flussi commerciali, la crescita annua ha riguardato soprattutto le esportazioni verso la Turchia (+40,4%), la Svizzera (+35,5%), la Cina (+32,7%), il Giappone (+30%) e la Russia (+25,4%). Negativa è la variazione dell'export verso il Regno Unito e l'Opec. L'aumento dell'import ha interessato soprattutto gli acquisti dai paesi Eda (+47,4%), dal Regno Unito (+40,4%), dall'India (+38,3%), dai paesi Mercosur (+30,7%) e dai paesi Asean (+28,7%).

PRIMO TRIMESTRE 2011 IN CRESCITA - Nel primo trimestre 2011 si consolida una crescita su base mensile del 5% per le vendite all'estero e del 5,4% per gli acquisti. Lo rileva l'Istat diffondendo i dati sul commercio estero e aggiungendo che su base annua la media dei prime tre mesi dell'anno conferma l'aumento superiore per le importazioni (+23,1%), rispetto alle esportazioni (+18,4%).

DEFICIT MARZO 4 MLD, TRIMESTRE 14,2 MLD - A marzo il deficit commerciale dell'Italia è pari a quasi 4 miliardi di euro, più che raddoppiato rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Lo rileva l'Istat, sottolineando che il disavanzo nel primo trimestre 2011 è pari a 14,2 miliardi, in crescita rispetto agli 8,6 miliardi dello stesso periodo del 2010. Il saldo positivo della bilancia non energetica si rafforza a marzo 2011 (+1,4 miliardi) rispetto al mese precedente, ma rimane inferiore a quello di marzo 2010 (+2,9 miliardi). L'avanzo commerciale per i primi tre mesi, al netto dell'energia, è di 1,9 miliardi, fa sapere sempre l'Istat.

Napolitano: palestinesi avranno ambasciatore a Roma

ANSA.it, http://www.ansa.it, 16/05/2011

Il capo dello Stato da Betlemme: governo ha elevato il rango del rappresentante diplomatico dell'Anp

BETLEMME - Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha annunciato la decisione del governo italiano di elevare il rango del rappresentante diplomatico dell'Autorità nazionale palestinese in Italia riconoscendogli il titolo di ambasciatore. L'annuncio a Betlemme dopo un colloquio con il presidente palestinese Abu Mazen che ha commentato: "é un altro regalo che ci fa l'Italia".

'HO SPESO LA VITA PER DEMOCRAZIA' - 'Il rafforzamento dei valori e delle istituzioni democratiche in Italia e in Europa e' stato l'impegno di una vita, avendo io speso 43 anni come membro del Parlamento italiano, per dieci legislature, e come membro del Parlamento europeo, in due legislature", ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, all'Università di Tel Aviv, ricevendo il Premio Dan David alla carriera per questo suo impegno. "Non mi sottraggo alla responsabilità che ancora mi spetta esercitare - ha aggiunto - operando e pensando per l'ulteriore marcia della democrazia".

Alla cerimonia era presente il presidente israeliano Shimon Peres, che ottenne nel 2004 il Premio Nobel per la pace e nel 1994 con Yitzhak Rabin e Yasser Arafat e che oggi ha lodato "l'autorità morale di Napolitano che - ha detto - non può essere scalfita". Il premio Dan David prevede una borsa di un milione di dollari. E' stato conferito a Napolitano nel 2010 in segno di riconoscimento per la sua storica iniziativa politica e parlamentare, all'interno del PCI per il distacco del partito dall'influenza di Mosca, l'accettazione dell'Alleanza Atlantica e l'avvicinamento alle posizioni europeiste, per il suo coraggio e la sua integrità intellettuale che hanno contribuito a guarire le ferite della Guerra Fredda in Europa. "Nel clima attuale un po' caotico della politica italiana, egli si erge - si legge nella motivazione - come un faro di ragionevolezza, moderazione, difesa dei valori democratici e di tolleranza, come una figura ammirata e rispettata dai membri di tutte le parti". Napolitano ha dichiarato la sua "sincera emozione" e ha espresso riconoscenza alla Fondazione che gli ha assegnato il premio con una motivazione così nobile. "E' per me di grande significato - ha detto - che sia una istituzione israeliana a riconoscere e premiare il mio impegno". Il Capo dello Stato ha ricordato che nel 1977, in Germania, ad Hannover, gli fu assegnato il Premio Leibniz Ring per il contributo dato con "l'opera di tutta una vita" all"integrazione dell'Italia nell'UE e del suo partito nella democrazia parlamentare". "Ma il premio Dan David ha ai miei occhi un valore speciale perché - ha affermato - si richiama alla singolare esperienza e autorità di uno Stato nato e sviluppatosi come democrazia parlamentare nella difficile regione del Medio Oriente, così lontana dalle tradizioni politiche e statuali dell'Europa e dell'America del Nord. Il presidente della Repubblica ha concluso riaffermando di essere un "convinto assertore dell'importanza dell'esistenza e della sicurezza dello Stato di Israele" e del fatto che il suo sistema di democrazia parlamentare sia un "punto di riferimento per l'intero Medio Oriente".

UE AIUTI CAUSA DEMOCRAZIA NEL MONDO ARABO - "L'impegno per la democrazia non può restringersi in un orizzonte nazionale" ha detto Giorgio Napolitano ritirando a Tel Aviv il Premio "Dan David". Occorre perciò, ha aggiunto, che si affermi più democrazia e partecipazione in Europa e che l'Unione Europea "si interroghi su come favorire in senso democratico e come processi di pace l'evoluzione delle rivolte in Nord Africa e in Medio Oriente. "L'Europa unita - ha detto - deve interrogarsi - sul modo in cui favorire la causa della libertà, il rispetto dei diritti umani, l'aspirazione a forme di governo democratiche nel mondo arabo, a cominciare da quei paesi del Nord Africa e del Medio Oriente in cui si sono venute manifestando forti domande di cambiamento e di giustizia". "E' interesse comune dell'Italia, di Israele, dell'Europa, dell'intera comunità internazionale - ha concluso Napolitano - contribuire a far sì che questi movimenti dal basso, la cui guida e le cui mete appaiono ancora profondamente incerte, evolvano in una marcia per la democrazia in questa parte del mondo".

Processo Mills, Berlusconi in aula: 'Non mi fido dei media'

ANSA.it, http://www.ansa.it, 16/05/2011

Quinta volta in tribunale a Milano, tra i testi anche Briatore

MILANO - Il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, è arrivato al Palazzo di giustizia di Milano dove prenderà parte all'udienza sul processo Mills, nel quale è imputato per corruzione in atti giudiziari.

Da fine marzo è la quinta volta che il premier si presenta in aula per i processi nei quali è imputato. A differenza delle altre udienze, che hanno visto contestazioni e tensioni tra sostenitori e contestatori del premier, oggi fuori dall'ingresso laterale del tribunale in via Friguglia la situazione appare molto più tranquilla. Sono appena una decina le persone che, al di là delle transenne, hanno esposto cartelli contro Berlusconi ('Sei la nostra vergogna', 'Chi e' contro i magistrati è contro la legge'). Ancora meno i simpatizzanti del premier, dopo che il coordinamento del Pdl lombardo ha invitato a limitare le manifestazioni d'affetto, dato che sono ancora in corso le elezioni.

BERLUSCONI, SFIDUCIA IN SITUAZIONE INFORMATIVA - "Sono in silenzio elettorale, non mi fido di voi. Ho la più grande sfiducia nella situazione informativa". Lo ha detto Silvio Berlusconi in una pausa dell'udienza del processo Mills.

CORI ANTI BERLUSCONI FUORI DAL TRIBUNALE - 'Fuori i mafiosi dallo Stato' e 'Vergogna, vergogna': sono i cori che lo sparuto drappello di contestatori ha intonato, più che altro ad uso delle telecamere, fuori dal Palazzo di Giustizia di Milano, dove è in corso l'udienza del processo Mills che vede imputato il premier Silvio Berlusconi, presente oggi in aula. Molto più numerosi dei manifestanti sono i poliziotti e i carabinieri che sin dalla mattina presto presidiano tutta via Friguglia, così come le troupe televisive e i giornalisti appostati davanti all'ingresso del tribunale.

PDL LOMBARDO A FANS,RISPETTIAMO SILENZIO ELEZIONI - Il coordinamento del Popolo della Libertà Lombardo ha emesso una nota nella quale "invita tutti i militanti e sostenitori del Presidente del Consiglio abituati in queste settimane ad accoglierlo al palazzo di Giustizia di Milano in occasione delle recenti udienze giudiziarie, a rispettare il silenzio elettorale rinunciando quindi ad ogni manifestazione di affetto".

di Francesca Brunati

MILANO - Silvio Berlusconi fara' il bis anche al processo Mills. Domani mattina (lunedi', ndr) il premier, capolista alle comunali di Milano per il Pdl, mentre i seggi saranno ancora aperti e la legge impone ai candidati il rispetto del silenzio elettorale, salvo un improvviso cambio di programma, si presentera' per la seconda volta consecutiva in veste di imputato di corruzione in atti giudiziari davanti ai giudici della decima sezione penale. Sara', quindi, la quinta volta dalla fine di marzo che il capo del Governo varchera' l'ingresso del Tribunale per partecipare a uno dei processi a suo carico che, a parte quello sul caso Ruby, finora si sono celebrati rigorosamente il lunedi'. Processi che, eccetto l'udienza preliminare a porte chiuse per la vicenda Mediatrade, sono pubblici e che finora hanno offerto al Presidente del Consiglio l'occasione per tenere, fuori dall'aula, una sorta di comizio per attaccare i pm milansi, quel gruppo di magistrati che lo ''perseguitano'' e per imbastire la sua autodifesa.

Non si sa pero' se, con le votazioni ancora in corso, Berlusconi rendera' le sue 'dichiarazioni spontanee' ai giornalisti. Non si sa nemmeno se, come e' accaduto due settimane fa davanti al giudice dell'udienza preliminare Maria Vicidomini, a sorpresa si alzera' per parlare davanti al collegio a cui spettera' il compito di stabilire se , questa l'accusa, ha versato o meno 600 mila dollari a David Mills, gia' architetto del sistema di societa' off-shore del Biscione, ottenendo in cambio testimonianze false o reticenti in due procedimenti, quello per le tangenti alla Gdf e All Iberian. Quel che e' certo e' che nella maxi aula della prima Corte d'Assise d'Appello, allestita come per le altre udienze a cui Berlusconi ha partecipato ( 'gabbie' nascoste da teli bianchi e area per la stampa) e 'vietata' alle telecamere e ai fotografi, i lavori proseguiranno con l'audizione di due testi, l'ex manager della F1 Flavio Briatore e Marina Mahler, la nipote del compositore e direttore d'orchestra austriaco. Sentita nel maggio del 2007 nel processo, quando ancora la posizione del premier non era stata congelata a causa del Lodo Alfano, Marina Mahler aveva raccontato di aver conosciuto Mills parecchi anni prima e di aver avuto con lui rapporti di amicizia e di affari, tant'e che per alcuni anni era stato il suo avvocato.

Rapporti poi interrotti dopo l'arrivo dei guai giudiziari per il legale inglese. Per il pm Fabio De Pasquale, a sua insaputa, la nipote del compositore sarebbe stata, per un paio di mesi, beneficiaria economica del conto aperto presso la banca Cim di Ginevra a nome della societa' Struie holding limited. Conto sul quale, secondo le indagini, sarebbero transitati i 600 mila dollari che sarebbero stati versati a Mills, dal manager ora scomparso Carlo Bernasconi, per conto di Berlusconi. A luglio dello stesso anno ci fu anche la deposizione di Briatore che, ai tempi, disse, di non aver fatto alcun affare con Mills, di cui anch'egli era cliente, e di non aver mai saputo nulla dei 600 mila dollari e di come fossero finiti su quel contro svizzero.

Vaticano: la Chiesa ascolti le vittime

ANSA.it, http://www.ansa.it, 16/05/2011

Lo chiede la Circolare della Congregazione, che invita a seguire l'esempio del Papa

CITTA' DEL VATICANO - La Chiesa ha il "dovere di dare una risposta adeguata" ai casi di abuso sessuale su minori commessi da preti. E "detta risposta dovrà provvedere all'applicazione del diritto canonico in materia, e, allo stesso tempo, tener conto delle disposizioni delle leggi civili". Lo chiede la Circolare della Congregazione per la dottrina della fede inviata alle Conferenze episcopali per elaborare le Linee guida contro la pedofilia.

Il "dovere" dei vescovi di dare "risposta adeguata", spiega il documento vaticano, inoltre "comporta l'istruzione di procedure adatte ad assistere le vittime di tali abusi, nonché la formazione della comunità ecclesiale in vista della protezione dei minori". La risposta chiesta ai vescovi, poi, "dovrà provvedere all' applicazione del diritto canonico in materia, e, allo stesso tempo, tener conto delle disposizioni delle leggi civili".

L'abuso sessuale di minori è un "delitto canonico" ma anche un "crimine perseguito dall'autorità civile". Nelle situazioni diverse da Paese a Paese, "é sempre importante cooperare" e "va sempre dato seguito alle prescrizioni di leggi civili per quanto riguarda il deferimento dei crimini alle autorità preposte, senza pregiudicare il foro interno sacramentale", per esempio la confessione.

La Chiesa e i vescovi devono mostrarsi pronti "ad ascoltare le vittime e i loro familiari e impegnarsi nella loro assistenza spirituale", secondo l'"esempio particolarmente importante" dato dal Papa nei suoi incontri con le vittime di abusi sessuali di chierici. Lo chiede la circolare della Congregazione per la dottrina della fede diretta alle conferenze episcopali del mondo.

L'invito a seguire l'esempio del Papa nella attenzione alle vittime di abusi sessuali da parte di preti è contenuto nella "Lettera circolare per aiutare le Conferenze episcopali nel preparare le Linee guida per il trattamento di casi di abuso sessuale nei confronti di minori da parte di chierici". "Tra le importanti responsabilità del Vescovo diocesano al fine di assicurare il bene comune dei fedeli e, specialmente, la protezione dei bambini e dei giovani, - si legge nella Lettera - c'è il dovere di dare una risposta adeguata ai casi eventuali di abuso sessuale su minori commesso da chierici nella sua diocesi. Tale risposta comporta l'istituzione di procedure adatte ad assistere le vittime di tali abusi, nonché la formazione della comunità ecclesiale in vista della protezione dei minori. Detta risposta - rimarca la Lettera - dovrà provvedere all'applicazione del diritto canonico in materia, e, allo stesso tempo, tener conto delle disposizioni delle leggi civili".

ENTRO 5/2012 VESCOVI DIANO LINEE GUIDA - Le Conferenze episcopali cattoliche di tutto il mondo sono tenute ad elaborare "entro la fine del mese di maggio 2012" le linee guida per "procedure chiare e coordinate" per trattare i casi di abuso sessuale di minori da parte di chierici, e a presentarle alla Congregazione per la dottrina della fede. Lo chiede il prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, card. William JOseph Levada, in una lettera circolare alle Conferenze episcopali pubblicata oggi dal Vaticano. Il card. Levada ricorda inoltre che qualora le singole Conferenze episcopali decidessero di "stabilire norme vincolanti" "sarebbe necessario richiedere la 'recognitio' dai dicasteri competenti della curia romana".

Dialogare con i delfini? Presto sara' realta'

ANSA.it, http://www.ansa.it, 16/05/2011

Progetto di ricerca in Florida, per catalogare suoni e creare una 'lingua'

ROMA - Parlare con i delfini, non solo fantascienza. Un nuovo traduttore subacqueo, creato dai ricercatori del Wild Dolphin Project in Florida, potrebbe aiutare gli esseri umani a 'dialogare' in tempo reale con uno dei mammiferi marini più amati nel mondo.

Il team di ricerca americano sta sviluppando un sistema di decodificazione computerizzato che tenta di riconoscere i suoni emessi dai delfini per poi rispondere in un linguaggio conosciuto dai mammiferi: la tecnologia, spiegano i ricercatori sul New scientis, funziona usando idrofoni che raccolgono i suoni dei delfini e led per capire la direzione da cui provengono.

Il processo di decodifica è lungo e, iniziando le sperimentazioni al largo della Florida nelle prossime settimane, gli scienziati sperano di riuscire a catalogare tutti i suoni fondamentali che producono i mammiferi nella loro comunicazione creando una 'lingua' che può essere ri-creata nella macchina. Sulla base di alcuni studi precedenti, i ricercatori ritengono che questi suoni siano almeno un centinaio.

Molti studi comunicano in modo unidirezionale con i delfini, soprattutto in cattività in base ad un rapporto di ricompensa - ha spiegato Denise Herzing, capo dello studio - E' raro chiedere ai delfini di comunicare con noi partendo dal loro specifico linguaggio.

Clima: Fao, allarme per mega-incendi

ANSA.it, http://www.ansa.it, 16/05/2011

Sempre più frequenti ed intensi, tra cause del riscaldamento globale

BRUXELLES - Mega-incendi ed emergenza clima: questi due fenomeni potrebbero essere più legati di quanto si pensi. A lanciare l'allarme è l'ultimo rapporto della Fao, secondo cui il numero di incendi di vaste proporzioni nel mondo, sempre più frequenti ed intensi, potrebbe contribuire al riscaldamento globale. La parola d'ordine quindi è 'prevenzione', ma anche monitoraggio delle emissioni prodotte, per meglio determinarne l'impatto.

Il rapporto ha esaminato una serie di grandi incendi,in Australia, Botswana, Brasile, Indonesia, Israele, Grecia, Russia e Usa. Nella valutazione è stato incluso quello del 'sabato nero' che nel febbraio del 2009 ha provocato 173 vittime in Australia, ma anche i roghi da record che hanno colpito la Russia l'anno scorso, mandando in fumo 2,3 milioni di ettari e uccidendo 62 persone.

Il problema dei mega-incendi secondo gli esperti sta diventando sempre più urgente, per via dell'aumento della frequenza ma anche dell'intensità dei fenomeni. "Mega-incendi - spiega Pieter van Lierop della Fao - sono generalmente causati dall'uomo ed è probabile che siano aggravati dai cambiamenti climatici, ma ora sospettiamo che possano essi stessi alimentare un circolo vizioso che sta accelerando il riscaldamento globale".

In quasi tutti i casi esaminati, la siccità è stato il fattore che ha esacerbato le fiamme, insieme a condizioni di caldo e vento, che hanno contribuito all'intensità degli incendi. In un incendio in Australia e in uno in Usa invece, a dispetto delle condizioni l'incendio è stato tenuto sotto controllo e i danni sono stati relativamente pochi. Gli approcci migliori sono stati quelli dove le autorità hanno messo a punto una strategia di prevenzione, mitigazione e soppressione, per minimizzare l'impatto delle fiamme.

Gli autori del rapporto citano in particolare gli esempi dell'Australia, dove il governo ha introdotto un programma di controllo nelle aree più soggette ad incendi, ma anche della Florida, dove un'iniziativa simile del servizio forestale e del governo ha aiutato a ridurre il rischio di potenziali roghi.

Parroco accusato pedofilia non risponde

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 16/05/2011

13.55 Si è avvalso della facoltà di non rispondere al Gip don Riccardo Seppia, il parroco di Sestri Ponente fermato per pedofilia, induzione alla prostituzione e spaccio. Il sacerdote è però pronto ad assumersi le sue responsabilità e a collaborare, dicono i legali. Don Seppia è stato bloccato venerdì dai militari del Nas di Milano, al termine di un'inchiesta su giri sospetti nel capoluogo lombardo. Impiegate anche intercettazioni telefoniche, alcune delle quali sull'utenza del religioso. La curia di Genova lo aveva subito sospeso.

Corte Aia chiede arresto di Gheddafi

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 16/05/2011

13.24 Il procuratore generale della Corte penale dell'Aia ha annunciato che è stato spiccato un mandato di cattura per Gheddafi. Il tribunale chiede anche l'arresto del figlio, Saif al Islam, e del capo dei servizi segreti libici e cognato di Gheddafi, Abdullah Al-Senoussi. I tre, ha spiegato il procuratore Luis Moreno Ocampo, sono accusati di crimini contro l'umanità per aver colpito deliberatamente i civili nella repressione contro gli insorti.

Libano, giornata lutto per morti Naqba

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 16/05/2011

11.59 I palestinesi in Libano hanno proclamato una giornata di lutto dopo le tensioni esplose ieri nella giornata della Naqba, la "catastrofe" in riferimento alla fondazione di Israele. I militari israeliani hanno aperto il fuoco sui manifestanti al confine del Libano e della Siria con lo Stato ebraico. Le esequie dei 12 morti si terranno oggi nei campi profughi nel sud del Libano.Aerei isrealiani continuano a sorvolare da stamane l'area.Fermata,intanto, dalla marina israeliana una nave di aiuti per Gaza proveniente dall'Egitto.

Usa-Pakistan:'Insieme contro il nemico'

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 16/05/2011

17.03 Pakistan e Stati Uniti si impegnano a lavorare insieme in ogni futura azione contro "obiettivi di alto livello". L'annuncio giunge al termine del summit tra il premier pakistano Gilani e John Kerry, capo della Commissione Esteri del Senato americano. "Siamo partner strategici con un nemico comune", ha detto Kerry. Le relazioni tra i due Paesi si erano raffreddate dopo il blitz che gli Usa hanno condotto in segreto ad Abbottabad e che ha portato all'uccisione di Osama

Martedì 17 Maggio 2011

Volantinaggio su Tripoli con C-130 italiano

ANSA.it, http://www.ansa.it, 17/05/2011

I volantini rivolti ai cittadini della capitale libica e avrebbero contenuti anti-regime

ROMA - Un volantinaggio è stato compiuto oggi su Tripoli con un aereo C-130 italiano. Lo ha appreso l'ANSA da fonti qualificate. Sulla missione non si conoscono particolari. Sempre secondo quanto è stato possibile apprendere, tuttavia, i volantini sono rivolti ai cittadini della capitale libica e avrebbero contenuti anti-regime.

Due esplosioni sono state udite la notte scorsa nell'area di Bab al-Aziziya, residenza-bunker del colonnello Muammar Gheddafi a Tripoli. Una colonna di fumo bianco si è levata dalla zona subito dopo le due detonazioni, avvenute verso l'1:30, seguite dalle sirene delle ambulanze.

Altre tre forti esplosioni avevano interessato ieri sera, verso le 20:00, la stessa area della capitale libica, da settimane sotto i raid della Nato.

CORTE PENALE INTERNAZIONALE CHIEDE ARRESTO. TRIPOLI: RICHIESTA 'INCOERENTE' E BASATA SU MEDIA - Il procuratore della Corte penale internazionale, Luis Moreno Ocampo, ha chiesto un mandato di arresto contro Muammar Gheddafi per crimini contro l'umanità.

La procura del Cpi ha raccolto ''prove dirette'' e ''solide'' dei crimini commessi da Gheddafi nel conflitto libico. ''Abbiamo prove enormi: siamo praticamente pronti ad andare al processo'', ha detto il procuratore Moreno Luis-Ocampo, riferendo che ''tutti i paesi hanno cooperato'' con l'inchiesta condotta dall'ufficio del procuratore della Corte.

Le prove raccolte contro il rais dimostrano che Gheddafi ha ''personalmente ordinato'' di colpire la popolazione civile, ha detto il procuratore della Corte penale internazionale, citando episodi precisi di violenza commessi contro partecipanti a funerali o a persone che uscivano dalla moschee. Le prove dimostrano che le violenze ''vengono pianificate in apposite riunioni'' e compiute anche contro presunti colpevoli - le cui liste vengono preparate su ordine di Gheddafi - che vengono ''arrestati, imprigionati e torturati e poi spariscono nel nulla''.

Oltre che per Gheddafi, il procuratore della Corte penale internazionale Luis Moreno Ocampo ha chiesto ai giudici di emettere un mandato di cattura anche per il figlio di Gheddafi, Saif al-Islam e per il capo dello spionaggio libico, Abdullah al-Senussi. L'incriminazione è la stessa: crimini contro l'umanità.

La richiesta di arresto da parte della procura della Corte penale internazionale (Cpi) nei confronti di Muammar Gheddafi, del figlio Seif el-Islam e del capo dei servizi segreti libici Abdallah Al-Senussi, è basato sulle "informazioni diffuse dai media" e su "conclusioni incoerenti": è quanto ha dichiarato il regime di Tripoli in un comunicato del portavoce, Mussa Ibrahim. "Purtroppo, la Cpi si è basata, fin dall'inizio della crisi libica, sulle informazioni diffuse dai media per valutare la situazione in Libia. Di conseguenza la Cpi è arrivata a delle conclusioni incoerenti", scrive Ibrahim. "Noi, in nessuna fase della crisi - scrive ancora il portavoce del regime libico - abbiamo mai ordinato l'uccisione di civili o ingaggiato dei mercenari contro il nostro popolo".

Consulta,Ruby:depositato ricorso Camera

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 17/05/2011

20.01 E' stato depositato oggi alla cancelleria della Corte Costituzionale il ricorso per conflitto di attribuzione sollevato dalla Camera dei deputati nei riguardi della magistratura di Milano in relazione al caso Ruby, che vede imputato il premier Silvio Berlusconi. Il conflitto era stato votato dall'aula di Montecitorio lo scorso 5 aprile. Con tutta probabilità la decisione della Corte su chi abbia ragione tra Camera dei deputati e magistratura di Milano non arriverà prima di febbraio o marzo 2012.

Usa, cooperare per cyberspazio sicuro

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 17/05/2011

5.18 L'amministrazione Obama presenta una proposta di cooperazione internazionale nel cyberspazio. Si tratta di un documento di 25 pagine con sette misure chiave fra le quali la lotta ai cybercrimini, per una "rete" che promuova la libertà di espressione e protegga allo stesso tempo la vita privata dei navigatori. La prefazione è del presidente Usa Obama: "Possiamo lavorare insieme per garantire al cyberspazio un futuro che sia aperto e sicuro", scrive.

Presunto mafioso libero per fare papà

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 17/05/2011

13.26 Il giudice ordina la scarcerazione a un indagato per mafia perchè deve accudire i propri figli di età inferiore ai 3 anni.Succede a Partinico,(Pa). Il presunto mafioso ha ottenuto i domiciliari La moglie fa la maestra e non riesce a seguire i piccoli.Nella zona dove abitano non vi sono asili pubblici e la famiglia non si può permettere un nido privato. La legge prevede che, per chi ha figli di età inferiore ai 3 anni da accudire, le esigenze cautelari diventano meno importanti dei bisogni di un genitore.I pm hanno fatto ricorso.

Ruanda, 30 anni a ex capo dell'esercito

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 17/05/2011

16.30 Il Tribunale Onu per i crimini di guerra in Ruanda ha condannato Augustin Bizimungu,ex capo dell'esercito ruandese, a 30 anni di carcere per il suo ruolo nel genocidio del 1994. La stessa Corte ha condannato l'ex capo della polizia, ma ne ha ordinato la scarcerazione poiché ha già scontato 11 anni in prigione. I due sono tra le figure più importanti coinvolte nell'eccidio di massa, che vide la morte di 800mila persone, in massima parte di etnia tutsi.

Colpita nave Nato a largo di Misurata

ANSA.it, http://www.ansa.it, 17/05/2011

I volantini rivolti ai cittadini della capitale libica e avrebbero contenuti anti-regime

TRIPOLI - La televisione libica ha riferito stasera che una nave della Nato è stata colpita durante uno scambio di colpi seguito a bombardamenti della città di Misurata da parte della nave dell'Alleanza atlatica. "Le nostre forze hanno sparato (contro le navi) e ne hanno colpita una in pieno e causando gravi danni", ha reso noto la tv libica. Le navi della Nato, secondo l'emittente, stavano bombardando le zone occidentali della città di Misurata, controllata dagli insorti. La tv non ha dato altri dettagli. Non è stato per ora possibile verificare la notizia.

NATO SMENTISCE NAVE COLPITA,'NOTIZIA INVENTATA' - Un funzionario della Nato ha smentito le notizie date dalla televisione libica secondo la quale una nave dell'Alleanza Atlantica è stata colpita di fronte a Misurata. La Nato ha affermato che l'informazione "é completamente inventata". "E' una notizia completamente priva di fondamento", ha detto il funzionario. "Abbiamo contattato il nostro quartier generale a Napoli che ha verificato che non ci sono navi della Nato abbastanza vicine alla costa (libica) da poter essere raggiunte dai colpi sparati dalle forze filo-Gheddafi", ha spiegato la stessa fonte. Il funzionario ha inoltre fatto notare che "la notizia" arriva 24 ore dopo che una nave della Nato è riuscita a impedire un attacco dei governativi a Misurata con barche d'assalto.

PARIGI, AVIAZIONE GHEDDAFI ANNIENTATA - L'aviazione militare libica è stata "annientata" e l'esercito di terra ha subito "pesanti perdite": lo ha detto il ministro della Difesa francese, Gerard Longuet, nel corso di un'audizione a porte chiuse presso una Commissione parlamentare che si è tenuta lo scorso 11 maggio a Parigi e i cui contenuti sono stati rivelati solo oggi. Dall'inizio dei raid aerei della coalizione internazionale, lo scorso 19 marzo, l'aviazione del colonnello libico Muammar Gheddafi "sarebbe stata annientata, con più dell'80% dei velivoli fuori servizio, restano solo degli elicotteri", ha affermato Longuet. Sempre secondo il ministro, "l'esercito ha subito pesanti perdite, con la distruzione di un terzo del materiale pesante e di circa il 50% degli stock di munizioni". "Solo la marina è stata risparmiata, ma non rappresenta un grande pericolo e le navi o sono rimaste nei porti o non rappresentano una grande minaccia. Anche le difese antiaeree sono state fortemente colpite", ha concluso il ministro.

400 MILA VOLANTINI LANCIATI DA C-130 ITALIANO - Sono 400 mila i volantini lanciati oggi da un C-130 italiano sui cieli di Tripoli: un'iniziativa, secondo quanto si è appreso, che è stata attuata dall'Italia su espressa richiesta del CNT, il Consiglio nazionale di transizione, per far arrivare ai cittadini della capitale libica "un messaggio di pace". L'attività è stata pianificata dal Comando Operativo Interforze della Difesa e condotta congiuntamente dal personale dell'Esercito (in particolare il 28/o reggimento 'Pavia' di Pesaro, specializzato nella cosiddetta 'comunicazione operativa'), dall'Aeronautica militare e dall' Intelligence italiana. Il C-130 della 46/a Brigata aerea di Pisa ha operato da alta quota, circa 7.000 metri, e l'operazione - sempre secondo quanto é stato possibile apprendere - è stata "tecnicamente difficile", anche se è "perfettamente riuscita". In particolare, il personale a bordo dell'aereo ha dovuto operare con maschere d'ossigeno ed il lancio del materiale è stato fatto dopo calcoli meticolosi che hanno incrociato una serie di dati, tra cui l'umidità dell'aria, la velocità del velivolo e del vento. Dopo tre ore i volantini hanno toccato terra in varie zone della città di Tripoli e dintorni. Il lancio di volantini su Tripoli è stata un'iniziativa attuata 'in proprio' dall'Italia, anche se la Nato, che conduce le operazioni sulla Libia, è stata ovviamente informata ed ha contributo a garantire la necessaria cornice di sicurezza.

Mercoledì 18 Maggio 2011

Mosca caccia 'spia' militare israeliana

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 18/05/2011

21.04 La Russia ha espulso un addetto militare israeliano per spionaggio. Lo riferisce la Difesa israeliana, secondo la quale le accuse sono infondate. La presunta "spia" era in servizio all' ambasciata israeliana di Mosca. Il militare, un colonnello dell'Aeronautica, è stato sottoposto a "interrogatorio intenso" prima del rientro in patria. Era stato "arrestato la scorsa settimana e indagato per sospetto spionaggio". Avrebbe passato notizie sensibili a Israele. No comment del governo russo.

Biotestamento, Camera rinvia la legge

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 18/05/2011

17.52 La legge sul biotestamento è stata rinviata "a data da destinarsi". Lo ha deciso la Capigruppo della Camera. Questa mattina, davanti a Montecitorio, si è svolto in sit-in dei Radicali con lo slogan: "Lasciateci morire in pace". Per il leader Pd,Bersani,una legge così "è meglio non farla" e per il segretario dell'Idv, Di Pietro, la legge "sul testamento biologico è oscurantista e liberticida". Cicchitto (PdL) ricorda che la maggioranza "non ha mai voluto forzare la mano su questa tematica". E Della Vedova (Fli):"Serve condivisione"

Cina, allarme per angurie che scoppiano

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 18/05/2011

3.35 In Cina, le angurie crescono così velocemente da finire per esplodere. E' quanto accaduto a decine di agricoltori della provincia del Jiangsu, che hanno fatto abuso di un fertilizzante. Nel vedere che i frutti crescevano così rigogliosi, i contadini non hanno lesinato abbondanti spruzzate dell'additivo, ritenendolo miracoloso. Nel giro di poche ore, i cocomeri sono letteralmente scoppiati uno dopo l'altro, vanificando il lavoro di mesi e rendendo inutilizzabili decine di ettari di terreno

Usa, Geithner: raggiunto tetto debito

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 18/05/2011

0.00 Gli Stati Uniti hanno raggiunto il tetto legale del debito. Secondo quanto riporta l'agenzia Bloomberg, lo ha detto il segretario al Tesoro Timothy Geithner, sottolineando che i repubbliblicani potrebbero causare il primo default della storia americana. Geithner ha ribadito l'invito al Congresso ad agire. I problemi di bilancio -ha aggiunto Geithner- possono mettere a rischio la crescita.

Libia, Nato smentisce nave colpita

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 18/05/2011

23.39 Un funzionario della Nato ha smentito la notizia data dalla tv libica secondo la quale una nave dell'Alleanza atlantica è stata colpita a largo di Misurata. "E' una notizia completamente priva di fondamento", ha detto il funzionario. "Abbiamo contattato il nostro quartier generale a Napoli che ha verificato che non ci sono navi della Nato abbastanza vicine alla costa (libica) da poter essere raggiunte dai colpi sparati dalle forze filo-Gheddafi", ha spiegato la stessa fonte.

Premier:governo solido, avanti con Lega

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 18/05/2011

22.27 Sostegno da tutto il centrodestra, che al ballottaggio di Milano dovrà dare il massimo appoggio a Moratti. E' quanto avrebbe espresso il premier durante il vertice a Palazzo Grazioli con lo stato maggiore del PdL. Il governo è solido, a prescindere dall'esito del voto,avrebbe aggiunto. Con la Lega ci sono problemi che ci hanno diviso, ma con Bossi il rapporto sarà recuperato. Per vincere, l'unico modo è far vedere il vero volto di Pisapia,che è sostenuto dai centri sociali e dalla sinistra estrema.

Referendum, stamane protesta Greenpeace

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 18/05/2011

10.45 Attivisti di Greenpeace hanno inscenato stamane una protesta davanti al Parlamento, dove è in discussione il decreto Omnibus che vanificherebbe il quesito referendario sul nucleare previsto per il 12 e 13 giugno prossimo. "Furto di Referendum. Sul nucleare si deve votare",questo lo slogan degli attivisti,bloccati dalle forze dell'ordine, che hanno sequestrato striscioni e trattenuto 4 di loro. "Il Governo deruba gli italiani del diritto di decidere del proprio futuro", ha detto il responsabile della campagna "Nucleare".

Istat:2009-2010, meno 30 mila matrimoni

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 18/05/2011

11.50 Sono in calo i matrimoni in Italia, 3.6 ogni mille abitanti negli ultimi due anni, quasi 30 mila in meno. Nel 2008, la quota era di 4.1 ogni mille.Nel 2009 ne sono stati celebrati 230.613 e nel 2010 poco più di 217 mila. La tendenza alla diminuzione è in atto dal 1972, ma nel biennio 2009-2010 il calo è stato particolarmente accentuato, infatti la variazione media annua si attesta al -6%, nettamente al di sopra del -1,2% degli ultimi 20 anni. Lazio, Lombardia, Toscana,Piemonte e Campania le regioni con meno matrimoni.

Insorti Libia: vogliamo presenza a Opec

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 18/05/2011

11.32 Il Consiglio nazionale di transizione libico (Cnt) vuole rappresentare la Libia alla prossima riunione dell'Opec in programma a giugno a Vienna. Lo afferma il responsabile dei ribelli per l'informazione, Shamman. E intanto il quotidiano arabo "Al Quds Al Arabi" riferisce che il figlio minore di Gheddafi, Mohammad Muammar, è in Tunisia, sull'Isola di Djerba, dove sarebbe sottoposto a cure mediche in un hotel di lusso. Secondo Al Jazira, a Djerba si troverebbero anche la moglie del raìs, Safiya, e la figlia Aysha.

Berlusconi non c'entra con stragi

ANSA.it, http://www.ansa.it, 18/05/2011

negli anni '80 la mafia legata a Stefano Bontate investi' denaro con Dell'Utri e il premier

ROMA - "Berlusconi può essere accusato di tutto, ma con le stragi del '92-'93 non c'entra niente". Lo ha detto al processo Mori il pentito Giovanni Brusca. Il collaboratore ha smentito di essersi mai recato nella villa di Arcore del premier rivelando di avere querelato gli organi di stampa per le "false informazioni scritte".

Dopo l'arresto di Riina ho contattato Vittorio Mangano, il cosiddetto stalliere di Arcore perché si facesse portavoce di alcune nostre richieste presso Dell'Utri e Berlusconi. Lo ha detto il pentito Giovanni Brusca, deponendo al processo al generale dei Carabinieri, Mario Mori, accusato di favoreggiamento alla mafia. "Lui - ha aggiunto - era contentissimo di poterci ristabilire i contatti e ci spiegò che si era licenziato dall' impiego ad Arcore per non creare problemi a Berlusconi, ma che tutto era stato concordato anche con Confalonieri e che aveva ancora con loro buoni rapporti". A fare da tramite tra Mangano e l'allora imprenditore Berlusconi sarebbe stato un personaggio che aveva la gestione delle pulizie alla Fininvest. L'episodio risale alla fine del '93. ''Gli volevamo chiedere - ha spiegato - tra l'altro, di attenuare i rigori nei trattamenti dei detenuti a Pianosa e Asinara e di alleggerire il 41 bis". Brusca ha poi aggiunto di avere detto a Mangano, affinché questi lo riferisse a Dell'Utri in modo tale da fornirgli "un'arma politica", che la sinistra sapeva tutto sulle stragi mafiose del '92 e del '93". Dopo un mese Mangano sarebbe tornato con la risposta di Dell'Utri che gli avrebbe detto: "Vediamo cosa si può fare". Confermando quanto già dichiarato ai pm, Brusca ha ribadito di avere saputo da Mangano che dopo il contatto "erano contenti". "Non mi disse - ha concluso - a chi si riferiva". Brusca, infine, ha ammesso di non avere avuto più notizie sui contatti tra Mangano e i suoi referenti in quanto lo stalliere di Arcore venne poi arrestato.

BOSS INVESTIRONO SOLDI IN ATTIVITA' BERLUSCONI - "Negli anni '80 la mafia legata a Stefano Bontate, quella dei cosiddetti perdenti, investi' denaro con Dell'Utri e Berlusconi". Lo ha detto, deponendo al processo Mori, il pentito Giovanni Brusca. "Seppi da Ignazio Pullarà - ha aggiunto - che poi il boss Giovannello Greco, temendo di perdere i frutti dell'investimento fatto con Berlusconi, fece un blitz a casa di Gaetano Cina per riprenderseli". Brusca ha poi riferito di avere saputo, sempre dal capo mafia Pullarà, boss della famiglia di Santa Maria di Gesù, che Berlusconi pagava il pizzo a Cosa nostra per le sue attività economiche in Sicilia. Prima - ha spiegato - pagava a Bontate, poi dopo la sua morte a Pullarà che, per fare capire all'imprenditore che era lui il nuovo riscossore del pizzo gli fece un attentato nella sua casa milanese". L'intimidazione non sarebbe piaciuto al boss Totò Riina che avrebbe sollevato Pullarà dal suo ruolo e deciso di occuparsi personalmente della cosa. Il pentito quantifica il denaro versato da Berlusconi in 600 milioni delle vecchie lire all'anno.

DOPO OMICIDIO LIMA NUOVI REFERENTI POLITICI - "Dopo l'omicidio di Salvo Lima incontrai Riina che mi disse che si erano fatti sotto alcuni politici, Ciancimino e Dell'Utri, che gli avevano portato la Lega e un soggetto politico che stava per nascere. Io lo interpretai come una richiesta di autorizzazione da parte loro per l'avvio di questa attività politica". Lo ha detto, al processo Mori, il pentito Giovanni Brusca che non ha specificato, però, a quale Lega si riferisse e quale fosse il nuovo soggetto politico. Il pentito ha spiegato che dopo la morte di Lima si era creato un vuoto e che Cosa nostra aveva bisogno di un referente che la garantisse a livello nazionale come faceva prima Salvo Lima. Nella sua lunga deposizione Busca ha tratteggiato tre fasi della cosiddetta trattativa tra Stato e mafia: quella accennatagli da Riina con l'offerta ricevuta da Dell'Utri e Ciancimino, quella tra le stragi del '92 culminata con la presentazione del papello e che avrebbe avuto come terminale finale Nicola Mancino, e infine quella avviata tramite Vittorio Mangano con Dell'Utri e Berlusconi. L'evoluzione di quest'ultima, se non per una generica offerta di disponibilità che Dell'Utri avrebbe indicato a Mangano, non é nota a Brusca in quanto lo stalliere di Arcore venne poi arrestato. Il pentito ha anche detto che le stragi del continente del '93 furono volute dal boss Bagarella per sollecitare la ripresa della trattativa.

MANCINO TERMINALE FINALE TRATTATIVA - "Tra la strage di Capaci e quella di via d'Amelio Riina mi disse che qualcuno si era fatto avanti per chiedere cosa voleva la mafia per fare cessare gli omicidi e che lui gli aveva dato un papello di richieste. Sempre in quell' occasione mi disse che il terminale finale a cui l'elenco di cosa nostra doveva arrivare era l'onorevole Nicola Mancino". Lo ha detto, deponendo al processo Mori, il pentito Giovanni Brusca. Il collaboratore ha affermato di non sapere chi fossero i soggetti che "si erano fatti avanti". Ma ha ribadito che era Mancino "il soggetto interessato a far cessare le stragi, il garante presso Cosa nostra".

MANCINO: BRUSCA PER VENDETTA RIPETE STESSA FALSITA' - "Brusca, che da tempo ho denunciato, è un 'pentito' itinerante tra i vari uffici giudiziari. Ripete per vendetta falsità nei confronti di un ex ministro dell' Interno che nel periodo 1992 -'93 fece registrare, tra i tanti arresti di latitanti, anche quello di Riina. Non desidero dire altro". Così l'ex ministro dell'Interno Nicola Mancino commenta le parole pronunciate da Giovanni Brusca sul suo conto nel corso del processo a Mori.

No al testo unificato, Carfagna attacca Pdl

ANSA.it, http://www.ansa.it, 18/05/2011

Bocciato il testo messo a punto dalla relatrice Paola Concia (Pd): calpestati diritti minoranze

CARFAGNA, PDL HA PERSO UNA OCCASIONE - "Il Popolo della libertà, col voto di oggi in Commissione, ha perso un'occasione. Il testo, infatti, non prevedeva il reato di omofobia, ma introduceva aggravanti per i reati commessi a scopo discriminatorio; una norma di stampo europeo. Voterò a favore del provvedimento non appena arriverà in Aula". Così il Ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna, dopo il voto in Commissione alla Camera.

CONCIA, MAGGIORANZA CONTRO TUTELA DIRITTI MINORANZE - Quando la parlamentare del Pd Paola Concia esce dall'aula della Commissione Giustizia della Camera per comunicare ai cronisti che il suo testo unificato contro l'omofobia è stato respinto dalla maggioranza, è davvero su tutte le furie. "Hanno avuto 959 giorni di tempo per discutere ed esaminare un provvedimento che è di soli due articoli. E oggi hanno avuto anche la faccia tosta di venire a chiedere una proroga per poter approfondire la questione. Quando noi, però, ci siamo opposti ad un ulteriore rinvio, sono dovuti uscire allo scoperto per quello che sono: persone che dicono no ad una battaglia di civiltà, per la tutela dei diritti delle minoranze". "Peraltro - prosegue la parlamentare del Pd - si trattava di un testo che era già il frutto di una mediazione politica. E' davvero una vergogna. E' bene che la gente sappia la verità: il centrodestra ha detto no ad una battaglia di civiltà come quella contro l'omofobia a favore della quale si era espresso anche il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano". "Nel mettere a punto questo testo - sottolinea - avevamo tenuto conto dell'intera legislazione europea. Ora a livello internazionale ci rideranno dietro perché siamo gli unici a non voler contrastare il reato dell'omofobia che viene invece punito severamente in mezza Europa". "In Italia, da qualche anno, siamo di fronte ad un'emergenza omofobia che allarma anche il Parlamento Europeo: centinaia i casi registrati soprattutto nei confronti dei giovani. E' proprio per loro - aveva scritto ieri Paola Concia in una lettera inviata a tutti i componenti della Commissione Giustizia - che dovremmo approvare questa legge. Non solo per i giovani omosessuali, ma per tutti. Per indicare chiaramente quale paese vogliamo costruire: un paese coeso socialmente che rifiuti la violenza e la deriva dell'odio. Omofobia, razzismo e misoginia sono in realtà la stessa cosa e la paura del diverso rende tutti più poveri".

SCALFAROTTO, STOP E' BOCCIATURA A CIVILTA' - "La bocciatura della legge Concia in Commissione è uno schiaffo alla civiltà di questo Paese. Il presidente della Repubblica, quello della Camera e il Ministro per le pari opportunità ieri avevano auspicato una risposta chiara che invece la maggioranza oggi in commissione non ha voluto dare, rappresentando l'immagine di un Paese medievale". Ivan Scalfarotto, vicepresidente del Partito Democratico, che in questi giorni ha avuto uno scambio di lettere con il Presidente della Repubblica proprio sul tema dell'omofobia e del rischio che l'Italia corra di rimanere nel baratro dei diritti e delle tutele negate, è molto duro nel commentare la bocciatura in Commissione del testo della legge contro l'omofobia presentato dall'onorevole Paola Concia. "La maggioranza ancora una volta va contro le parole del Capo dello Stato, ma ancora di più contro il buonsenso e contro il sentimento e la civiltà dei cittadini italiani. Non accettare questo testo, di per sé già prudentissimo - continua Scalfarotto - significa non compiere un piccolo ma significativo passo in avanti nel progresso di questo Paese e negare la dignità e la tutela dell'incolumità fisica a migliaia di cittadine e cittadini". Il Vicepresidente dei democratici, però, non demorde dicendo: "Spero che nell'esame parlamentare l'impegno delle più alte cariche dello Stato e soprattutto del Ministro Carfagna, che da tempo ha compreso l'importanza e la necessità di questa legge, sia tenuto in considerazione dalla sua stessa maggioranza. Se così non fosse, sono certo che il Ministro ne trarrà le dovute conseguenze".

LO PRESTI, PDL E LEGA SONO FORZE ESTREMISTE - "Anche con questa votazione Pdl e Lega hanno dimostrato di essere forze estremiste, di un estremismo becero e inaccettabile". Il deputato di Fli Nino Lo Presti commenta così la decisione della maggioranza di bocciare il testo contro l'omofobia messo a punto dalla relatrice Paola Concia. "Quello dell'omofobia - prosegue - è un reato odioso per il quale deve essere prevista un'aggravante. E' evidente, ormai, che i trinariciuti non sono più solo a sinistra".

NAPOLITANO, OSTENTARLA E' INAMMISSIBILE - L'omofobia è un sentimento da combattere. Da sradicare e sconfiggere una volta per tutte. A livello "culturale", ma anche a livello normativo. E soprattutto - avverte il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano - è un sentimento che non deve essere "ostentato". Nella Giornata internazionale contro l'omofobia, quando ancora un italiano su quattro ammette che preferirebbe non avere un gay come vicino di casa, lo stop alla violenza contro chi è considerato diverso a causa dell'orientamento sessuale è bipartisan: arriva dalle più alte cariche dello Stato, dalla politica e dalle associazioni e movimenti lgbt. Di diverse estrazioni politiche è anche il nutrito gruppo che chiede una rapida approvazione della legge contro l'omofobia, che arriverà in aula alla Camera il 23 maggio. Tra i supporters, il ministro delle Pari Opportunità, Mara Carfagna e la proponente, la democratica Anna Paola Concia. "L'ostentazione in pubblic o di atteggiamenti di irrisione nei confronti di omosessuali è inammissibile in società democraticamente adulte", ha puntualizzato Napolitano in un messaggio. "Non bisogna sottovalutare i rischi che l'abitudine all'uso nel discorso pubblico di allusioni irriverenti, lesive della dignità delle persone, contribuiscano a nutrire il terreno sul quale l'omofobia si radica". Il presidente del Senato, Renato Schifani, ha ricordato che "i principi dell'inviolabilità della persona e della dignità umana sono alla base della nostra Costituzione", mentre il presidente della Camera, Gianfranco Fini, durante una cerimonia alla Camera, ha affermato che "l'omofobia deve essere combattuta a livello culturale, rimuovendo quel pregiudizio ancora molto diffuso che impedisce agli omosessuali di vivere nella vita i loro diritti fondamentali". In più, Fini ha auspicato che in occasione della prossima Giornata, nel 2012, si possa festeggiare anche l'approvazione della legge contro l'omofobia. Un provvedimento che, secondo Carfagna, "non crea contrapposizioni, ma marca il disvalore di una serie di atti socialmente riprovevoli; un testo che non sminuisce il ruolo di alcuno e che mi auguro possa diventare presto legge dello Stato". Per il ministro "l'orientamento sessuale non può essere causa di disuguaglianza sociale" e l'omofobia è un problema che "attraversa tutta la schiera politica, non è di destra né di sinistra". Anche il leader del Pd, Pierluigi Bersani auspica una "rapida approvazione della legge per contribuire a costruire un paese inclusivo, accogliente verso ogni individuo, indipendentemente dall'orientamento sessuale e dall'identità di genere". Sulla stessa linea anche la pd Concia secondo cui bisogna andare oltre alle ideologie e approvare "insieme", destra e sinistra, la legge. Un coro di approvazione per le posizioni manifestate dalle istituzioni è giunto anche dai movimenti lgbt. Arcigay però chiede "risposte degne di democrazia", Gay Center "interventi concreti", mentre Imma battaglia (DiGay Project) incoraggia alla "trasversalità". Per Franco Grillini (Idv) l'omofobia è "una pericolosa patologia sociale da combattere con tutte le forze, a partire delle istituzioni", mentre per Vladimir Luxuria "vuol dire anche essere contrari alle unioni civili. Per questo chiedo a Fini e a Carfagna di chiarire la propria posizione su diritti e doveri delle coppie conviventi omosessuali".

Nozze in calo record, -30 mila in due anni

ANSA.it, http://www.ansa.it, 18/05/2011

Istat: in diminuzione i matrimoni tra italiani, aumenta l'età media di chi decide di fare il grande passo

ROMA - Si accentua il calo dei matrimoni in nel nostro paese che registra un record negli ultimi due anni: -30 mila nel 2009-2010, pari a -6%. Un numero negativo molto al di sopra del -1,2% registrato, mediamente, negli ultimi 20 anni. Secondo l'Istat, che oggi ha reso noto i dati sui matrimoni in Italia, nel 2009 sono stati celebrati 230.613 matrimoni mentre nel 2010 poco più di 217 mila (3,6 ogni mille abitanti); nel 2008 erano stati 246.613 (4,1). A diminuire sono soprattutto le prime nozze (il 93,5% nel 1972, l'85,7% nel 2009). Sebbene il calo dei matrimoni è in atto dal 1972, per l'Istat, nel biennio 2009-2010 il fenomeno è stato "particolarmente accentuato". Il calo ha interessato tutte le aree del paese. Tra le grandi regioni, il Lazio (-9,4%), Lombardia (-8%), Toscana (-6,7%), Piemonte e Campania (-6,4%).

A diminuire sono soprattutto le prime nozze tra sposi italiani, 175.043 nel 2009, 10.706 in meno rispetto al 2008; questa differenza - sostiene l'Istat - spiega da sola il 67% della diminuzione osservata per il totale dei matrimoni tra i due anni (-16 mila). Un altro 30% della diminuzione 2008-2009 è dovuto ai matrimoni in cui almeno uno dei due sposi è straniero: nel 2009 sono state celebrate 32 mila nozze (il 14% del totale dei matrimoni), quasi 5 mila in meno rispetto al 2008 e i dati del 2010 "suggeriscono una ulteriore contrazione". Fra il 2008 e 2009, il calo dei primi matrimoni fra italiani è calato di ben il 67%, 16 mila casi. Aumenta anche l'età media degli sposi: 33 anni per gli uomini, 30 per le donne; ben 6 anni in più rispetto ai valori del 1975.

Il rito prescelto per sposarsi per lo più è quello religioso; i matrimoni civili (circa il 37%) celebrati nel 2009 sono stati 85.771, 4.811 in meno rispetto all'anno precedente (-5,8%). Invariata invece questa scelta nel 2010; da sottolineare che solo 15 anni fa il matrimonio in comune non arrivava al 20%. Come le prime nozze, sono in calo anche le seconde, che sono passate da 34.137 del 2008 a 32.873 del 2009. I due terzi di questa diminuzione sono spiegati dal calo delle celebrazioni con almeno uno sposo straniero (829 matrimoni in meno, -8,1% rispetto al 2008); l'altro terzo dal minor numero di celebrazioni di coppie formate da cittadini entrambi italiani (435 matrimoni in meno, pari a -3,7% rispetto al 2008). Le percentuali più elevate di matrimoni con almeno uno sposo alle seconde nozze si osservano in Valle d'Aosta (24,9% del totale delle celebrazioni), in Liguria (24,5%), in Friuli Venezia Giulia (23,8%), in Piemonte (23,2%) e in Emilia-Romagna (21,5%). All'opposto si collocano la Basilicata (5,2%), la Campania (6,1%) e la Calabria (6,2%) con percentuali più che dimezzate rispetto al valore medio nazionale. Gli uomini si risposano in media a 48 anni se sono divorziati e a 61 se sono vedovi, mentre le donne, rispettivamente, 43 e 48 anni. In genere gli sposi optano per la separazione dei beni: nel 2009 è stata pari al 64,2%.

Giovedì 19 Maggio 2011

Eures: più suicidi,è colpa della crisi

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 19/05/2011

17.40 Nel 2009 i suicidi in Italia sono stati 2.986, il 5,6% in più rispetto all'anno precedente (2.828 i casi nel 2008), invertendo la dinamica decrescente dell' ultimo biennio. Secondo l'istituto di ricerca Eures, l' incremento è legato alla crisi:nel 2009 i suicidi per ragioni economiche hanno raggiunto il valore più alto degli ultimi decenni (198 casi, +32% rispetto ai 150 casi del 2008; 118nel 2007). Tra i disoccupati si registra mediamente un suicidio al giorno.

Madrid, in piazza fino alle elezioni

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 19/05/2011

17.55 Continua ad espandersi la folla di "indignados", i giovani che da 5 giorni protestano alla Puerta del Sol, a Madrid, contro la disoccupazione e la precarietà del lavoro. Alle centinaia di ragazzi si sono uniti anche alcuni pensionati. I dimostranti chiedono coperte, caffè, cibo, per poter presidiare la piazza fino a domenica, giorno del voto amministrativo. Tra le richieste: cambiare la legge elettorale, combattere la corruzione, aumentare il salario minimo.

Bossi: 'Mai detto che Pisapia è matto'

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 19/05/2011

18.18 "Il nuovo progetto" per il cambiamento sarà fatto "insieme a Berlusconi". "Non lo abbiamo ancora messo giù. Dobbiamo trovarci e sistemarlo". Così il leader della Lega con i giornalisti. Potrà essere fatto anche con i Responsabili? E Bossi risponde: "E' quello che ho chesto a Berlusconi. Lui è convinto, ma andremo avanti a lavorarci". Poi torna su Pisapia. "Non ho detto che è matto, ma il suo progetto non è compatibile con una Milano decente. Vuole costruire una zingaropoli e la più grande moschea d'Europa".

Netanyahu gela Obama: no a confini 1967

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 19/05/2011

20.53 Israele scarta qualsiasi ipotesi di ritirarsi entro i confini del 1967. Con queste parole, il premier Netanyahu gela la proposta di Obama per un accordo di pace con i palestinesi. Il premier israeliano dice di apprezzare l'impegno della Casa Bianca per la pace, ma sottolinea: uno Stato palestinese non potrà nascere "a spese dell' esistenza di Israele". I confini del 1967, afferma Netanyahu, sono "indifendibili".

Referendum, Comitato a Rai: 'Informare'

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 19/05/2011

19.27 Il comitato 'Vota sì per fermare il nucleare',in una lettera aperta al presidente e al Dg della Rai, Garimberti e Lei, chiede "una corretta e tempestiva informazione" sul referendum. "Il servizio pubblico -scrive il comitato- ha abdicato al proprio dovere e tradito il diritto degli italiani a una corretta informazione"."Al voto mancano 3 settimane e l'informazione sconta un gravissimo ritardo". C'è il "rischio" che "venga leso in modo irreparabile" "il diritto fondamentale all'informazione sull'esistenza" del referendum.

Siria, sanzioni degli Usa contro Assad

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 19/05/2011

0.47 Gli Stati Uniti hanno deciso di imporre sanzioni contro il presidente siriano Bashar al-Assad e sei dei suoi principali collaboratori, congelando tutti i loro beni negli Usa e in altri territori sottoposti alla loro giurisdizione. L'iniziativa segna una netta escalation nelle pressioni che l'amministrazione Obama sta effettuando da tempo affinché Damasco assecondi le richieste di maggiore democrazia da parte della popolazione siriana.

Audio postumo, Bin Laden loda rivolte

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 19/05/2011

4.00 Al Qaeda ha diffuso un audio postumo di Osama Bin Laden attraverso alcuni siti della Jihad islamica. Nel messaggio, il leader della rete del terrore, ucciso il 2 maggio, inneggia alle rivolte scoppiate nel mondo arabo. "La luce della rivolta è arrivata dalla Tunisia, ha dato serenità alla Nazione e reso felici i volti della gente",dice la voce, che per gli esperti è quella di Osama. Quindi invita i seguaci ad organizzarsi per "abbattere i tiranni".

Bagnasco: serve il coraggio della verita'

ANSA.it, http://www.ansa.it, 19/05/2011

L'arcivescovo di Genova commentare l'arresto del parroco di Sestri Ponente, accusato di abuso su minore

GENOVA - "Chiediamo alla Vergine Maria di avere ognuno il coraggio della verità". L'arcivescovo di Genova, e presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco, torna a commentare così l'arresto del parroco di Sestri Ponente, accusato di abuso su minore e cessione di stupefacente, nell'omelia pronunciata questa mattina al Santuario della Madonna della Guardia.

Quella del parroco di Sestri Ponente arrestato per abuso su minore e cessione di stupefacenti é una vicenda che, se risulterà vera, "sfigura la bellezza dell'anima, scandalizza le anime e ferisce il volto della chiesa". Lo afferma l'arcivescovo di Genova, cardinale Angelo Bagnasco, nell'omelia pronunciata questa mattina in occasione della giornata di santificazione sacerdotale presso il Santuario della Madonna della Guardia.

Un "dolore tanto più sconvolgente perché improvviso e inatteso, perché nulla lo faceva presagire ai nostri occhi". L'arcivescovo di Genova, e presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco, commenta così l'arresto per abuso su minore e cessione di stupefacente del parroco di Sestri Ponente, don Riccardo Seppia. "Vogliamo affidare alla Madonna - aggiunge il porporato - quanti hanno subito scandalo in qualunque modo e dire a loro la nostra vicinanza umile e sincera".

Rai, Sgarbi fa flop: sospeso programma

ANSA.it, http://www.ansa.it, 19/05/2011

ROMA - Considerati i dati di ascolto, la direzione di Rai1 ha deciso di sospendere il programma di Vittorio Sgarbi 'Ora ci tocca anche Sgarbi'. La decisione è stata già comunicata al critico d'arte che l'ha condivisa.

PER SGARBI POCO PIU' DI 2 MLN E 8.27% DI SHARE - L'8.27% di share con poco più di due milioni di telespettatori (2.064mila): questo il risultato in termini di ascolti del programma 'Ci tocca anche Sgarbi' del critico d'arte che ieri sera ha esordito in prima serata su Rai1. Il risultato è nettamente al di sotto della media degli ascolti delle rete per la prima serata.

GIULIETTI, SGARBI PROBLEMA AZIENDALE PIU' CHE POLITICO - "Il nuovo programma su Raiuno di Vittorio Sgarbi, una delle trasmissioni più pubblicizzate degli ultimi giorni, ha ottenuto ieri in prima serata l'8,28 di share. Come volevasi dimostrare non è solo un problema 'politico', ma é clamorosamente un problema aziendale", lo dice in una nota il portavoce di Articolo21 Giuseppe Giulietti che aggiunge "non osiamo pensare cosa sarebbe accaduto a qualsiasi altro se in prima serata avesse avuto lo stesso risultato. Per fortuna che la Rai è stata salvata da altri programmi a cominciare da 'Chi l'ha vistò che su Raitre ha registrato praticamente il doppio degli ascolti".

SGARBI SI RACCONTA, DIRETTA FIUME DAI PADRI AL FIGLIO - "Il fatto è che cominciamo. Vogliamo mostrare ciò che l'Italia è, la sua grandezza, non il male, non il pettegolezzo, non il vizio di cercare il male degli altri, vorremmo far vedere il bene". Vittorio Sgarbi comincia così il monologo che apre Ci tocca anche Sgarbi, il suo programma in diretta questa sera su Rai1. Accanto a lui, nello studio con le scenografie che ricordano la Scuola di Atene di Raffaello, c'é il vescovo di Noto Antonio Staglianò.

Prima del suo ingresso in studio una anteprima con le note di Enzo Jannacci 'vengo anch'io no tu nò, e Sgarbi ripreso a Salemi tra il suo staff, nella sua casa. Poi la sigla vera e propria con le note del Dies Irae e le immagini del giudizio universale di Michelangelo e travolgenti sequenze di catastrofi, dal crollo delle Torri Gemelle al terremoto e allo tsunami in giappone, ai Buddha fatti esplodere in Afghanistan, al terremoto dell'Aquila e quello delle Marche. E ancora le note di Lucio Battisti 'Il mio canto libero'. Poi l'ingresso in studio sull"Inno alla gioià di Beethoven.

Lui, vestito nero e camicia bianca senza cravatta, entra silenzioso applauditissimo dal pubblico in sala, in una lunga ovazione. Porta anche una capra. Ed è così che comincia a il discorso: 'Capra! capra! Capra!'. "Oggi avevo pensato di rimandare - dice Sgarbi -, per qualche ora ho pensato che avrei potuto meglio costruire una trasmissione con una struttura così solenne. Ho lavorato per sei mesi con amici pieni di entusiasmo. Ho preparato una trasmissione dedicata a Dio. (...) La puntata di oggi doveva essere dedicata a dio, ma il timore che ci fossero eretici in circolazione (il riferimento è al teologo eretico Matthew Fox, ndr) ci hanno fatto cambiare. Comunque abbiamo voluto fare la diretta perché la diretta è un simbolo di libertà".

Rinnovabili: 100 miliardi costo incentivi 2010-20

ANSA.it, http://www.ansa.it, 19/05/2011

Autorita', in solo 2020 ricaduta su bollette tra 10 e 12 miliardi

ROMA - I costi d'incentivazione delle produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili nel periodo compreso tra il 2010-2020 è prossimo ai 100 miliardi di euro. E' la cifra presentata dall'Autorità per l'energia elettrica e il gas durante un'audizione alla Commissione Ambiente della Camera.

Facendo riferimento al solo anno 2020, la cifra che ricadrebbe sulle bollette è compresa tra i 10 e i 12 miliardi. Nell'ipotesi che i consumi finali di energia al 2020 siano pari a 374 TWh, come prevede il Piano di Azione Nazionale elaborato dal Governo, il costo dell'incentivazione sarebbe compreso tra i 2,7 e i 3,3 centesimi di euro per kWh, il doppio rispetto ad oggi e circa il 17-20% dell'attuale costo unitario del kWh elettrico al lordo delle imposte.

Secondo l'Autorità per l'energia elettrica e il gas, sono indispensabili meccanismi di incentivazione stabili, scadenze certe e una distribuzione nel tempo che promuovano anche l'innovazione tecnologica e una filiera industriale nazionale. Come ha illustrato il presidente dell'Aeeg, Guido Bortoni, molte delle attuali criticità nei meccanismi incentivanti derivano dalle continue modifiche nel tempo e quindi è ritenuta fondamentale una stabilità normativa.

Un modello efficiente di gestione degli incentivi, propone l'Authority, dovrebbero prevedere obiettivi quantitativi e temporali, distinti per ciascuna fonte e fissati da Governo e Parlamento, lasciando alla stessa Autorità la responsabilità di definire gli strumenti e le modalità per raggiungere questi obiettivi al minimo costo.

Per questo, il presidente Bortoni ha illustrato i temi su cui puntare: sistema di incentivi basato su meccanisi di mercato; rafforzare l'efficienza energetica (grazie ai certificati bianchi sono stati risparmiati 6,7 milioni di tep addizionali, pari al 2% dei consumi elettrici nazionali su base annua, con un onere di appena 531 milioni di euro dal 2005 al 2009); superare le criticità nelle reti, prevedendo strumenti normativi e regolatorio che rendano più certe e omogenee sul territorio nazionale le procedure di autorizzazione di connessione.

MO, da Obama piano aiuti per miliardi di dollari

ANSA.it, http://www.ansa.it, 19/05/2011

Stanziamenti per incoraggiare la democratizzazione del mondo arabo

NEW YORK - Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, annuncerà oggi nel suo previsto discorso sul Medio Oriente un piano di aiuti economici per miliardi di dollari ai Paesi della regione, per incoraggiare la democratizzazione del mondo arabo.

Il piano ricalca il modello seguito per l'Europa dell'Est dopo la guerra fredda. Lo hanno anticipato fonti dell'amministrazione americana.

Il New York Times ha anticipato che un pacchetto per 2 miliardi di dollari riguarda l'Egitto. Ma - hanno precisato fonti dell'amministrazione - il programma di aiuti economici comprende anche la Tunisia e, più in generale, va a sostegno delle riforme democratiche nei Paesi del Medio Oriente e del Nord Africa. Oltre agli aiuti diretti, altri miliardi di dollari dovrebbero essere finanziati attraverso banche che sostengono piani di sviluppo multilaterali.

Uno degli scopi di questo piano economico è quello di rafforzare non solo il cambiamento positivo in corso in Egitto e in Tunisia, ma proporre un modello positivo che possa dare vigore e incentivare un cambiamento democratico ed economico in altre parti della regione, hanno riferito fonti dell'amministrazione.

Mediterraneo, a rischio squali e razze

ANSA.it, http://www.ansa.it, 19/05/2011

Appello Oceana a Marsiglia: troppa pesca, minacciato 41% specie

GENOVA - Adottare misure urgenti di protezione per squali e razze: e' l'appello che Oceana, l'organizzazione internazionale per la conservazione marina, rivolge ai Paesi del Mediterraneo in occasione dell'apertura, a Marsiglia, del meeting della Convenzione di Barcellona.

La riunione, sottolinea in una nota l'organizzazione ambientalista, e' cruciale per decidere il destino di dieci specie nel Mediterraneo minacciate dall'eccesso di pesca. ''La situazione e' disperata per gli squali e le razze del Mediterraneo'', dice Ricardo Aguilar, Direttore della Ricerca per Oceana in Europa. ''Riconoscere formalmente queste specie come minacciate o in pericolo, secondo l'Annesso II della Convenzione di Barcellona, rappresenta un passo fondamentale per aumentarne il livello di protezione. La Ue e i 21 Paesi firmatari della Convenzione di Barcellona hanno l'opportunita' - l'importante responsabilita', di decidere il futuro di queste specie nel Mediterraneo''.

Il Mediterraneo e' la regione di maggior rischio a livello mondiale per squali e razze, con il 41% delle specie considerate minacciate contro il 17% globale. Alcune delle dieci specie considerate durante il meeting di questa settimana hanno sofferto drastiche riduzioni nella popolazione, inclusi smerigli, squali mako e pesci martello, le cui popolazioni mediterranee si sono ridotte del 99.9% durante il XX secolo.

Altre, come la razza rotonda, la razza cornuta e il pesce chitarra comune sono scomparsi da parti del Mediterraneo in cui tempo addietro erano comuni. Queste drammatiche diminuzioni e scomparse, sottolinea Oceana, sono state causate principalmente dalla sovrapesca (cattura sia intenzionale sia accidentale), cosi' come dal degrado dell'habitat.

Osama, nuovo audio 'Bene rivolte Africa'

ANSA.it, http://www.ansa.it, 19/05/2011

Appello a solidarieta' fra musulamani

Un ultimo messaggio audio per celebrare le rivoluzioni nel mondo arabo riporta nell'etere virtuale la voce, presunta, di Osama bin Laden. La registrazione, inserita in un file di 12 minuti introdotto da una preghiera e dalla presentazione di bin Laden come "un martire dell'Islam", è stata scovata ieri dal Site, l'organismo americano di sorveglianza dei siti jihadisti.

Nell'audio, l'ex numero uno di al Qaida fa appello alla solidarietà tra i musulmani ed evoca le rivoluzioni in Nord Africa: "Il sole della rivoluzione è sorto sul Maghreb, la luce della rivoluzione è arrivata dalla Tunisia. Ha dato tranquillità alla Nazione e ha reso felici i volti della gente". E ancora: "La Tunisia è stata la prima, ma prontamente i cavalieri d'Egitto hanno portato a piazza Tahir una delle scintille innescate dal popolo libero della Tunisia. Tutto ciò ha reso preoccupati coloro che fanno le regole", aggiunge il presunto bin Laden. Lo 'sceicco del terrore', invita dunque i suoi seguaci ad abbattere "i tiranni" del mondo musulmano e "a organizzare un 'centro delle operazioni' che lavori in parallelo per salvare i popoli che stanno lottando per abbattere i loro tiranni". La data della registrazione indicata nell'audio è compresa tra il 4 aprile e il 3 maggio scorso, bin Laden è stato ucciso tra il primo e il 2 maggio nel blitz dei commando Usa ad Abbottabbad, in Pakistan. E secondo alcuni funzionari dell'amministrazione americana citati dai media statunitensi, il messaggio audio sarebbe molto simile, se non identico, a uno di quelli trovati proprio nel covo dell'ex leader di al Qaida. Altri sottolineano alcune apparenti contraddizioni, come quella per esempio che nell'audio non si tratta direttamente del caso libico e di Muammar Gheddafi, un leader che, scrive Cnn, bin Laden "detestava".

Bossi: non lasciamo Milano a un matto

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 19/05/2011

12.25 "I milanesi non daranno la città in mano agli estremisti di sinistra. La Lega s'impegnerà,non la lasciamo a un matto che vuole riempirla di moschee e zingari". Bossi, dopo l'incontro con Berlusconi, parla di elezioni e di governo. Tremonti vicepremier?"No,ma il problema è fare un progetto per il cambiamento, fare le riforme",risponde il segretario della Lega.Maroni? E' intelligente,"non sta pensando al dopo Berlusconi,non accetterebbe mai di fare il premier". Gli "incidenti di ieri" alla Camera non si ripeteranno e il governo reggerà,nota.

Omofobia, nuovo no da maggioranza e Udc

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 19/05/2011

12.16 Il deputato del Pd, Concia, ha depositato ieri sera un nuovo testo contro l'omofobia che di fatto riproduce la normativa Ue in materia. Ma PdL, Lega e Udc lo hanno bocciato di nuovo, riferisce la Concia che per protesta, ha dato le dimissioni da relatore (restando solo relatore di minoranza). La presidenza della commissione Giustizia della Camera ha dato mandato a Costa (PdL) a riferire in Aula sul provvedimento. Costa spiega il no della maggioranza sostenendo che "ci sono ancora alcune correzioni da fare".

Venerdì 20 Maggio 2011

Statua Wojtyla: Alemanno, sentiremo gente

ANSA.it, http://www.ansa.it, 20/05/2011

Alemanno: 'Ascolteremo parere gente'. Vian: 'No stroncatura ma contributo dibattito'

ROMA - "Ascolteremo il parere della gente, con molta calma. Se il giudizio della gente non sarà positivo, non si identificheranno in questa statua, non la sentiranno rappresentativa di Giovanni Paolo II, magari allora dei cambiamenti potranno essere fatti". Così il sindaco di Roma Gianni Alemanno, in un'intervista a Radio Vaticana, a proposito della statua di Papa Wojtyla inaugurata questa settimana davanti alla stazione Termini. Alemanno non interviene nel dibattito aperto da chi, incluso l'Osservatore romano, ha criticato l'opera: "Non sta al sindaco di Roma fare il critico artistico o entrare in questo dibattito. La statua è stata scelta in base a un'istruttoria fatta dalla nostra sovrintendenza comunale che ha coinvolto tutti i pareri più autorevoli - sottolinea - quindi c'é stato un iter totalmente autonomo da parte dell'amministrazione, in un percorso ben scandito e indipendente da decisioni politiche". Inoltre, ribadisce, sono state interpellate "anche le autorità religiose, che hanno validato il bozzetto della statua". Alemanno ricorda anche che la statua è donata da una fondazione e quindi "non è costata un solo euro" al Campidoglio. Quanto al suo significato, il sindaco dice: "E' evidente. Il grande mantello rappresenta un simbolo di accoglienza e protezione nei confronti della città. Il messaggio è quello di poter fare nel centro di Roma, in questa porta meravigliosa della città, un gesto di accoglienza e di apertura".

CAMPIDOGLIO PENSA A SONDAGGIO ON-LINE SU STATUA - Un sondaggio on-line, è una delle ipotesi in queste ore al vaglio del Campidoglio per raccogliere il parere dei cittadini di Roma sulla statua di Papa Giovanni Paolo II. Il sindaco Gianni Alemanno ha annunciato che, viste le perplessità emerse da più parti, sarà ascoltato "il parere della gente" sull'opera. E ha aggiunto che se quel parere "non sarà positivo, magari dei cambiamenti potranno essere fatti". Perciò negli uffici del Comune si sta valutando adesso come procedere per rilevare l'opinione dei cittadini. Niente è ancora definito e le ipotesi al vaglio sono diverse, ma sembra farsi strada, secondo fonti interne, la soluzione della consultazione sul Web. Nel novero delle possibilità rientra anche quella di un referendum, che però è di più difficile realizzazione e sembra destinata ad essere accantonata.

PAPABOYS, STATUA INCOMPRENSIBILE, COMUNE LA RIMUOVA - "Un'opera incomprensibile che il Comune di Roma dovrebbe rimuovere". Con queste parole l'Associazione Nazionale Papaboys, "realtà di giovani cattolici legata indissolubilmente alla figura di Giovanni Paolo II", esprime "enorme perplessità di fronte all'inadeguatezza della statua dedicata al beato Karol Wojtyla", inaugurata due giorni fa a Roma in piazza dei Cinquecento, di fronte alla Stazione Termini. "Se l'intenzione era quella di festeggiare il compleanno del Beato Giovanni Paolo II con un 'bel pensiero' - dice l'associazione in una nota -, purtroppo, a nostro avviso, non ci si è assolutamente riusciti. Per quanto il proposito del maestro Oliviero Rainaldi non sia discutibile, la risultante esposta davanti alla stazione 'Giovanni Paolo II' non merita alcun tipo di apprezzamento". Secondo i Papaboys, infatti, "il volto e l'insieme della statua non rendono minimamente giustizia al ricordo che il mondo intero ha di Karol Wojtyla, né l'intera struttura esprime il senso dell'abbraccio accogliente che avrebbe dovuto". "Sarebbe auspicabile - aggiunge l'associazione - che al centro di Roma venisse eretto un monumento commemorativo che rappresenti realmente il Santo Padre, non solo per quello che è stato per noi, ma per il segno che ha lasciato nel mondo intero". "Non intendiamo svilire la maestria dello scultore - concludono i Papaboys -, ma, ringraziando lui e la fondazione Silvia Paolini Angelucci per averne fatto dono alla città di Roma, chiediamo che venga quanto prima rimossa e collocata altrove, in attesa che la storica piazza dei Cinquecento ospiti un'immagine degna del nostro Beato".

VIAN, NO STRONCATURA MA CONTRIBUTO DIBATTITO - Nessuna stroncatura alla statua di Giovanni Paolo II realizzata dallo scultore Rainaldi e inaugurata dal sindaco di Roma Gianni Alemanno e dal cardinale vicario di Roma, Agostino Vallini, ma un "contributo al dibattito sul piano culturale" che riconosce però "l'importanza dell'iniziativa del Comune di Roma". Interviene così, con l'ANSA, il direttore dell'Osservatore Romano, Giovanni Maria Vian, sul caso dell'opera dedicata a papa Wojtyla che si è scatenato dopo un articolo del quotidiano della Santa Sede in cui il critico d'arte Sandro Barbagallo osservava che la statua "pecca di una scarsa riconoscibilità ".

Bersani: premier in tv inaccettabile

ANSA.it, http://www.ansa.it, 20/05/2011

Per premier 5 interviste. Bersani: 'Inaccettabile, non daremo la foglia di fico della par condicio'

BOLOGNA - "Invadere le testate tv nei prossimi giorni è una cosa inaccettabile, le testate non si mettono a disposizione di una telefonata del presidente del Consiglio, non siamo in Bielorussia, noi non ci stiamo e rompiamo questo giocattolo". Il segretario del Pd Pier Luigi Bersani ha commentato così, parlando a Bologna, l'annuncio di Berlusconi di una serie di interviste televisive da trasmettere in questi giorni. "All'invasione televisiva di Berlusconi non daremo copertura in nessun modo, anche se qualche testata ci sta chiedendo di mettere la foglia di fico della par condicio: non ci stiamo perché Berlusconi non fa la mia agenda". Il segretario del Pd Pier Luigi Bersani da Bologna ha mandato questo messaggio al presidente del Consiglio e ai Tg che hanno annunciato una sua intervista in questi giorni.

Se Berlusconi vuole andare in tv, a Ballarò o dove vuole lui - ha aggiunto Bersani - andiamo lui ed io: va benissimo. Sennò al mio posto vanno De Magistris, Pisapia, gli altri candidati, perché stiamo parlando di Comuni: questa è la nostra posizione ed è chiaro che la terremo ferma nei prossimi giorni.

BERLUSCONI, IO IN CAMPO OGNI GIORNO - "Sono in campo ogni giorno come cittadino di Milano e leader del Pdl". Così il premier Silvio Berlusconi, in un'intervista a Studio Aperto, risponde se scenderà in campo per i ballottaggi a Milano. Non consegneremo Milano agli estremisti. "Il dato di Milano ci dice che i milanesi non hanno premiato né il Pd né il terzo polo: il risultato vero è che il Pdl resta il primo partito in Italia e che alleanza Pdl-Lega e l'unica in grado di esprimere governo stabile e credibile. A sinistra predominano gli estremisti e dunque non c'é nessuna possibilità che esista una maggioranza alternativa alla nostra".

Sono convinto che tanti milanesi come me sono rimasti turbati dalle bandiere rosse dei centri sociali che hanno festeggiato il risultato del primo turno a Milano. Sono convinto che i milanesi non vogliono che Milano vada in mano agli estremisti della sinistra.

NAPOLI,ACCUSE DE MAGISTRIS-LETTIERI IN CONFRONTO TV - Inizia con una stretta di mano e poi finisce in uno scambio di accuse. Gianni Lettieri e Luigi De Magistris si confrontano in tv, su Sky. E' se all'inizio i toni sono pacati, poi è il momento delle accuse. "Ti sei sempre fatto accompagnare da Cosentino che è accusato di associazione per delinquere di stampo camorristico", dice De Magistris. Lettieri risponde: "Le tue inchieste non sono mai andate a buon fine. Hai rovinato la vita della gente e hai utilizzato i soldi pubblici per pagare i danni". E poi ancora "De Magistris uomo onesto? non so", dice Lettieri. E De Magistris contro accusa: "Tu non sei un imprenditore, hai solo fatto fallire le imprese con i soldi pubblici".

Auto: Unrae, su elettrica in Ue solo Italia brilla per assenza

ANSA.it, http://www.ansa.it, 20/05/2011

In Germania appena approvato piano Merkel di sostegno

ROMA -''Con il Piano Merkel, approvato in questi giorni dal Governo tedesco, praticamente tutta l'Europa ha messo a punto coordinati programmi di incentivazione per lo sviluppo dei veicoli elettrici. Solo l'Italia brilla per la sua assenza ed ha una posizione divenuta sempre piu' difficile da comprendere''. Cosi' Gianni Filipponi, direttore generale dell'Unrae, ribadisce la posizione dell'associazione delle Case estere operanti. ''Questa assenza di misure di supporto a livello pubblico-centrale - aggiunge Filipponi - sta non solo penalizzando i grandi investimenti messi in atto dalle Case nel settore delle auto elettriche ed ibride, ma sta anche ponendo l'Italia in una posizione di retroguardia''.

''A questo punto - conclude Filipponi - e' urgente e indispensabile che anche in Italia Governo e Parlamento prendano gli opportuni provvedimenti per allineare il nostro Paese ad una realta' ormai consolidata nel resto d'Europa''.

Ufo in Russia? Sospetti in un video

ANSA.it, http://www.ansa.it, 20/05/2011

Una scia di luce avvistata di notte ha provocato allarme in più zone

MOSCA - Ennesimo avvistamento collettivo di un presunto Ufo in Russia: questa volta lo scenario e' quello dei cieli del villaggio di Lesopilni, nella regione di Khabarovsk, in estremo oriente russo ai confini quasi con la Cina, dove gli abitanti locali hanno riferito alla tv locale 'Gubernia' di aver visto un gigantesco oggetto volante di circa 200 metri di diametro, quasi uno sciame di luci. Secondo il servizio giornalistico, diffuso nei giorni scorsi ma rimbalzato ora su internet, i militari di una base locale l'avrebbero visto a occhio nudo ma non sul radar e avrebbero provato a colpirlo con lanci di artiglieria. L'emittente ha trasmesso le interviste ad alcuni testimoni, tra cui un bambino che avrebbe tentato di filmare la scenacon il cellulare ottenendo solo uno schermo scuro. Nella parte finale del servizio sono proposte alcune presunte immagini dell'Ufo. Scettici comunque anche gli esperti di ufologia, in particolare perche' non vi e' alcuna documentazione fotografica dell'evento. Le autorita' locali hanno fornito diverse posssibili ipotesi, da strani fenomeni atmosferici all'uso di laser, dai gas di palude al volo di enormi sciami d'insetti con dorsi brillanti. Uno degli ultimi avvistamenti di presunti Ufo, nei cieli della Norvegia, nel 2009, si era rivelato essere l'effetto di un fallito test missilistico russo. In Russia, comunque, i media locali riportano frequentemente presunti avvistamenti di Ufo, spesso frutto di singolari fenomeni atmosferici o effetti laser, quando non si tratta di colossali bevute di vokda

Esercito transnazionale per il Sahara

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 20/05/2011

17.00 Algeria, Mali, Mauritania e Niger daranno vita a un esercito speciale, composto da 85.000 militari, che pattuglierà il deserto tra Sahara e Sahel. L'annuncio è stato dato dal ministro degli Esteri maliano, Maiga, al termine di un vertice sulla sicurezza con i rappresentanti degli altri 3 Paesi. L'esercito, che nascerà entro 18 mesi, avrà per compito principale combattere i terroristi di Al Qaeda nel Maghreb islamico e i gruppi di ribelli e criminali comuni loro alleati.

M.O.,Siria:Obama 'arrogante' come Bush

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 20/05/2011

11.55 Damasco boccia come "privo di alcuna novità" il discorso del presidente Usa, Obama, rivolto ieri al mondo arabo. "Non c'è niente di nuovo nella politica americana sul processo di pace israelopalestinese, la situazione in Iraq o la sicurezza e la stabilità regionale", ha detto il regime siriano. Ribadendo il sostegno Usa a Israele, Obama è stato "arrogante" nel chiedere le dimissioni del presidente Assad. La sua strategia è come quella di George W. Bush, ha dichiarato la Siria.

Giappone, Tepco annuncia forti perdite

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 20/05/2011

10.42 La Tepco (società che gestisce la centrale nucleare giapponese di Fukushima) accusa una perdita equivalente a circa 10 miliardi di euro dovuta alla crisi nucleare seguita a sisma e tsunami dell'11 marzo scorso. La società ha anche annunciato che i reattori 1, 2, 3 e 4 della centrale saranno"decommissionati" A causa delle enormi perdite subite dalla Tepco, il presidente Masataka Shimizui ha annunciato le sue dimissioni. Al suo posto -scrive l'agenzia di stampa Kyodo- sarà nominato il direttore della compagnia, Toshio Nishizawa.

Milano,Calderoli: sopresa premier-Bossi

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 20/05/2011

9.52 "Non è con i comizi che si attirano i voti o meno, ma la settimana prossima ci sarà una grossa sorpresa di Berlusconi e Bossi che cambierà l'atteggiamento dei milanesi per il ballottaggio" Parola del ministro per la Semplificazione normativa, Calderoli,su Canale 5. Per Calderoli,"al primo turno c'è stato un segnale di avvertimento degli elettori,ma a Milano e Napoli sono convinto assolutamente che vinceremo". Poi, tornando sulle parole pronunciate ieri da Bossi: "Sarebbe una cosa da matti trasformare Milano in una zingaropoli".

Sabato 21 Maggio 2011

Due ministeri a Milano'. Alemanno a Bossi: 'Balle'

ANSA.it, http://www.ansa.it, 21/05/2011

Sindaco di Roma: 'Garanzie da Berlusconi e ministri Pdl, dicasteri restano nella capitale'

ALEMANNO,MINISTERI NORD? BALLE, PREMIER CON ME - Le promesse della Lega di spostare i ministeri al Nord sono "pure balle". Lo dice il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, che spiega di aver ricevuto "garanzie assolute" sulla permanenza delle sedi nella capitale, "dal premier, dai capigruppo Pdl e da tutta la realtà governativa che risponde al Pdl.

Sì, mi impegnerò contro Pisapia, perché rischia di trasformare Milano in una zingaropoli: lo ha detto Umberto Bossi rispondendo ai cronisti che gli chiedevano se si impegnerà in prima persona per sostenere Letizia Moratti a Milano. "Farò almeno un comizio" ha aggiunto Bossi interpellato a margine della festa della polizia a Varese. "La Lega non può permettersi di lasciare andare Milano a catafascio, porteremo due ministeri", ha aggiunto Bossi. "Pisapia - ha proseguito - vuole aumentare i campi rom e costruire la moschea più grande d'Europa". Poi, a chi gli chiedeva della maratona di interviste ai telegiornali da parte di Silvio Berlusconi, il leader leghista ha risposto: "non le ho viste, comunque il Pd se potesse ne farebbe cinquecento".

MARONI, CI IMPEGNEREMO MOLTISSIMO - La prossima "sarà una settimana molto impegnativa, nella quale ci impegneremo moltissimo non solo a Milano ma anche negli altri Comuni in cui c'é il ballottaggio". Lo ha detto il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, interpellato dai giornalisti al suo arrivo alla Festa della Polizia a Varese.

CALABRO', LUNEDI' EVENTUALI DELIBERAZIONI - "La commissione servizi e prodotti dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni si riunirà lunedì per valutare la situazione e prendere eventuali deliberazioni". Lo ha detto stamattina il presidente dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni Corrado Calabrò, parlando ai manifestanti del sit-in di protesta davanti alla sede dell'Agcom. "Gli uffici - ha detto ancora Calabrò - stanno lavorando e monitorando ora per ora la situazione. Abbiamo anche inviato una lettera di richiesta di chiarimenti a Rai e Mediaset".

Qualcuno lo dava pronto a defilarsi dalla campagna elettorale, e invece inonda 5 telegiornali nazionali, due reti locali e una radio, scatenando le critiche delle opposizioni. C'era chi giurava che fosse pronto ad abbassare i toni, e al contrario attacca a testa bassa i candidati avversari a suo dire ostaggi della "sinistra più estrema e violenta" che sventolando "bandiere rosse con falce e martello" vuole dare le città in mano a islamici e zingari. Insomma, l'unica cosa che cambia nella campagna elettorale di Silvio Berlusconi per i ballottaggi è che non ci sono riferimenti (almeno per ora) ai suoi processi, né tantomeno attacchi ai pm milanesi o alla Consulta. Il premier, preferisce concentrarsi sui problemi delle città, ma soprattutto sui rischi di una vittoria della "sinistra radicale". Per il resto é un Silvio Berlusconi 'uguale a se stesso' quello che fra le 18:30 e le 21 'occupa' i tg di mezza Italia per cercare di sovvertire i risultati di Milano e Napoli. Il capoluogo lombardo resta al centro dei suoi pensieri. Evidentemente i sondaggi gli fanno intravvedere quella chance che aveva preteso prima di metterci nuovamente la faccia, pur sapendo che la partita resta tutta in salita.

BERLUSCONI, IO IN CAMPO OGNI GIORNO - "Sono in campo ogni giorno come cittadino di Milano e leader del Pdl". Così il premier Silvio Berlusconi, in un'intervista a Studio Aperto, risponde se scenderà in campo per i ballottaggi a Milano.

Non consegneremo Milano agli estremisti. "Il dato di Milano ci dice che i milanesi non hanno premiato né il Pd né il terzo polo: il risultato vero è che il Pdl resta il primo partito in Italia e che alleanza Pdl-Lega e l'unica in grado di esprimere governo stabile e credibile. A sinistra predominano gli estremisti e dunque non c'é nessuna possibilità che esista una maggioranza alternativa alla nostra".

Sono convinto che tanti milanesi come me sono rimasti turbati dalle bandiere rosse dei centri sociali che hanno festeggiato il risultato del primo turno a Milano. Sono convinto che i milanesi non vogliono che Milano vada in mano agli estremisti della sinistra.

LETIZIA E' DETERMINATA - "Ho parlato a lungo con Letizia, mi sembra molto determinata a recuperare il risultato di Milano. Vuole parlare con i cittadini di Milano per spiegare tutte le cose che sono state fatte". Lo ha detto il presidente del consiglio Silvio Berlusconi parlando ai microfoni del Gr1. Il premier ha annunciato così che verrà presentato presto l'elenco delle "100 cose fatte e delle 100 cose da fare" per Milano. "La Moratti vuole togliere l'ecopass - ha proseguito - mentre il suo avversario (in tutta l'intervista non fa mai il nome di Giuliano Pisapia ndr) - non solo lo vuole lasciare, ma addirittura lo vuole aumentare".

BERSANI: 'PREMIER IN TV? INACCETTABILE COME BIELORUSSIA' - "Invadere le testate tv nei prossimi giorni è una cosa inaccettabile, le testate non si mettono a disposizione di una telefonata del presidente del Consiglio, non siamo in Bielorussia, noi non ci stiamo e rompiamo questo giocattolo". Il segretario del Pd Pier Luigi Bersani ha commentato così, parlando a Bologna, l'annuncio di Berlusconi di una serie di interviste televisive da trasmettere in questi giorni. "All'invasione televisiva di Berlusconi non daremo copertura in nessun modo, anche se qualche testata ci sta chiedendo di mettere la foglia di fico della par condicio: non ci stiamo perché Berlusconi non fa la mia agenda". Il segretario del Pd Pier Luigi Bersani da Bologna ha mandato questo messaggio al presidente del Consiglio e ai Tg che hanno annunciato una sua intervista in questi giorni.

Se Berlusconi vuole andare in tv, a Ballarò o dove vuole lui - ha aggiunto Bersani - andiamo lui ed io: va benissimo. Sennò al mio posto vanno De Magistris, Pisapia, gli altri candidati, perché stiamo parlando di Comuni: questa è la nostra posizione ed è chiaro che la terremo ferma nei prossimi giorni.

NAPOLI,ACCUSE DE MAGISTRIS-LETTIERI IN CONFRONTO TV - Inizia con una stretta di mano e poi finisce in uno scambio di accuse. Gianni Lettieri e Luigi De Magistris si confrontano in tv, su Sky. E' se all'inizio i toni sono pacati, poi è il momento delle accuse. "Ti sei sempre fatto accompagnare da Cosentino che è accusato di associazione per delinquere di stampo camorristico", dice De Magistris. Lettieri risponde: "Le tue inchieste non sono mai andate a buon fine. Hai rovinato la vita della gente e hai utilizzato i soldi pubblici per pagare i danni". E poi ancora "De Magistris uomo onesto? non so", dice Lettieri. E De Magistris contro accusa: "Tu non sei un imprenditore, hai solo fatto fallire le imprese con i soldi pubblici".

Torri gemelle, l'Iran chiamato in causa

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 21/05/2011

13.25 L'Iran e Hezbollah avrebbero avuto un ruolo attivo negli attentati dell'11 settembre. Lo scrive il New York Times. Due ex agenti segreti iraniani hanno rivelato, testimoniando in un processo, che Teheran "sapeva in anticipo degli attacchi", poiché il regime "ha avuto un ruolo" nella loro pianificazione. La Commissione d'inchiesta Usa sulle stragi,chiamando in causa anche Hezbollah,ha rivelato che l'Iran ha agevolato il passaggio dei membri di Al Qaeda che hanno poi compiuto gli attentati.

Iran: 'Smantellata rete spie filo-Usa'

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 21/05/2011

12.32 Le autorità iraniane hanno arrestato 30 persone accusate di spionaggio per conto degli Stati Uniti. Lo annuncia il ministero dell'Informazione di Teheran, tramite un comunicato letto alla tv di Stato. Gli arrestati, secondo il regime, raccoglievano varie informazioni tramite le ambasciate americane in Turchia, Malaysia ed Emirati Arabi per poi fornirle alla Cia. Il controspionaggio iraniano sostiene di aver "individuato 42 agenti Cia in diversi Stati esteri".

Bers amplia area intervento Nord Africa

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 21/05/2011

9.16 La Bers (Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo) annuncia l'ampliamento della propria area di intervento al Nordafrica e al Medioriente. Gli azionisti Bers,63 Paesi,Commissione europea e Bei(Banca Europea per gli investimenti) si sono riuniti ad Astana, in Kazakhstan. La decisione giunge a seguito delle recenti rivolte democratiche, che richiedono nuovi investimenti.La Banca,fondata dopo la caduta del Muro di Berlino, è pronta a investire 2,5 Mld di euro diretti in primis a Egitto e Marocco.

Radio annuncia fine del mondo e sbanca

ANSA.it, http://www.ansa.it, 21/05/2011

NEW YORK, 21 mag - In molti oggi in America hanno atteso il Giorno del Giudizio. Erano convinti che arrivasse col sorgere del sole. Lo avevano sentito alla radio. Stando ai calcoli del predicatore californiano Harold Egbert Camping, 89 anni, fondatore, presidente e conduttore del network radiofonico multimilionario Family Radio, con oggi, 21 maggio 2011, erano infatti passati esattamente settemila anni dall' alluvione biblica che portò Noé a costruire la sua celebre Arca.

Dunque, calcoli alla mano - aveva predetto Camping, un ingegnere - oggi è il Giorno del Giudizio, il "Judgement Day". Nessun dubbio. Così non è stato. Coloro che gli hanno creduto sono "in parte delusi e in parte no", visto che sono ancora a questo mondo, ma intanto Family Radio ha raccolto nell'ultimo mese donazioni per milioni di dollari. Le 150 stazioni radiofoniche affiliate a Family Radio (che ha il suo quartier generale a Oakland, in California) avevano lanciato il messaggio per settimane.

E intorno alla profezia che il 21-5-11 sarebbe stato il Judgement Day vi avevano costruito una vera e propria campagna pubblicitaria, distribuendo manifesti, magliette e volantini. Oggi - annunciato giorno del Grande Evento - non c'é stata televisione americana che non ne abbia parlato. Per prendere in giro il predicatore Camping. Ma anche per riferire che in molti, da New York alla California, hanno 'davvero' atteso la fine del mondo: gente che si è raccolta in preghiere private, gente che ha radunato la famiglia per un' ultima cena, gente che si è messa a predicare per le strade, nei supermercati, ai semafori, distribuendo magliette e volantini dalla certezza indubitabile: "05-21-2011, The Judgement Day!". La profezia dell'ingegnere-predicatore era chiara, e lui stesso l' aveva annunciata alla radio, attraverso il suo sito, in decine di interviste.

Il giorno del giudizio - aveva spiegato l'ingegner Camping - avrebbe avuto inizio in Nuova Zelanda, con il sorgere del sole, e con precisione matematica sarebbe proseguito attraverso il pianeta di fuso in fuso fino al termine del mondo. L'ingegner Camping, che si definisce anche "un numerologo", aveva predetto che i numeri 5-21-2011 non lasciavano adito a dubbi. Alcuni lo hanno preso talmente sul serio da mettersi ad avvisare i vicini. Il suo messaggio ha fatto presa non solo negli Stati Uniti, ma anche all'estero: Israele, Libano, Giordania, Iraq, Filippine. E California, Montana, Texas, Alabama.... I seguaci di Family Radio hanno confermato che le donazioni sono cresciute nell'ultimo mese in modo vertiginoso. Un dato è certo: l'ingegner Camping aveva già predetto una prima volta la fine del mondo nel 1994. Disse poi che aveva sbagliato il calcolo matematico. Nel 2009 Family Radio ha dichiarato al Fisco americano 104 milioni di dollari, di cui 18,3 milioni di sole donazioni.

« Precedente

» Notizie » 2011 » Maggio | Commenti: Scrivi

Successiva »