DEI RICCHI

2011 - Marzo - Settimana 2

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Indice dei giorni


08/03/2011 * 09/03/2011 * 10/03/2011 * 11/03/2011 * 12/03/2011 * 13/03/2011 * 14/03/2011 *

Martedì 8 Marzo 2011

Bankitalia: più prestiti, meno soldi

ANSA.it, http://www.ansa.it, 08/03/2011

Aumentati del 5% a gennaio, a fronte del calo sui depositi dell' 1,7%

ROMA - Piu' prestiti bancari e meno soldi sul conto corrente. A gennaio sono aumentati del 5%, su base annua, i prestiti richiesti dalle famiglie, mentre sono calati dell'1,7%, sempre su base annua, i depositi dell'intero settore privati, che include anche le famiglie. Sono i dati contenuti nel supplemento ''Moneta e Banche'' della Banca d'Italia, diffuso oggi, che ricorda anche come a giugno le banche abbiano inserito nei prestiti alcune operazioni di cartolarizzazione.

BALZO TASSI PRESTITI FAMIGLIE,CALO IMPRESE - Mutui e prestiti piu' cari per le famiglie a gennaio, mentre gli interessi riconosciuti sui conti correnti registrano una lieve limatura dallo 0,36 allo 0,35%. E' quanto emerge dalle elaborazioni della Banca d'Italia contenute nel bollettino ''Moneta e Banche'', dal quale risulta invece che i prestiti oltre un milione di euro per le societa' non finanziare hanno segnato una riduzione (dal 2,56 al 2,36%). Per le famiglie, invece, i tassi sul credito al consumo sono saliti di quasi mezzo punto all'8,78% dall'8,33% di dicembre, e per i mutui dal 3,18% di fine 2010 al 3,36% di inizio 2011. Per i mutui e' il livello piu' alto almeno dal dicembre 2009.

Tripoli smentisce negoziato con insorti

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 08/03/2011

12.21 Il governo libico smentisce di aver offerto una trattativa agli insorti. La smentita è stata diffusa dalla tv Al Arabiya. L'emittente cita un portavoce del ministero degli Esteri, secondo cui le dichiarazioni del Consiglio nazionale istituito dai ribelli non meritano neanche una risposta. Un'altra fonte del regime di Tripoli ha detto che la notizia di un negoziato è solo "spazzatura".

Benzina record, al Sud oltre 1,61 euro

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 08/03/2011

9.59 Carburanti più cari nei distributori italiani con l'ondata di aumenti decisi da Esso, Ip, Q8, Tamoil e Totalerg. Nel Mezzogiorno la benzina tocca punte massime di 1,611 euro al litro. Prosegue, quindi,l'effetto Libia sui carburanti,secondo quanto riporta il Quotidiano Energia,indicando il rincaro di Esso (0,5 cent su benzina e diesel) e Totalerg (0,7 cent sulla sola benzina).La media dei prezzi benzina su base nazionale varia dall'1,562 euro degli impianti Tamoil a 1,570 di Eni e Q8.

Il Papa in tv rispondera' a domande su Gesu'

ANSA.it, http://www.ansa.it, 08/03/2011

Succedera' per la prima volta Venerdi' Santo nel corso di 'A sua immagine' su Raiuno

CITTA' DEL VATICANO - Nel corso di un programma tv che andra' il Venerdi' Santo su Raiuno, il Papa rispondera' ad alcune domande dei fedeli su Gesu'. E' la prima volta che un Pontefice decide di rispondere in televisione direttamente a domande dei fedeli. L'intervento del Pontefice sara' registrato da una troupe del Ctv, il Centro Televisivo Vaticano, e andra' in onda il 22 aprile a partire dalle 14.10 nel corso della trasmissione ''A sua immagine'', condotta dal giornalista Rosario Carello. I quesiti a cui rispondera' il Papa saranno tre e saranno scelti tra le domande che i telespettatori faranno arrivare a un sito internet che ''A sua immagine'' aprira' appositamente a partire da domenica.

Mercoledì 9 Marzo 2011

Egitto: scontri fra copti e musulmani, 13 morti

ANSA.it, http://www.ansa.it, 09/03/2011

Bilancio continua a salire, anche 140 feriti. Le violenze sono scoppiate nel quartiere di Moqqatam al Cairo

Sono 13 i morti negli scontri in nottata tra copti e musulmani. Il bilancio è del ministero della Sanità, secondo il quale i feriti sono 140. Le vittime degli scontri sono state causate dacolpi di arma da fuoco sparati dall'esercito. Lo ha riferito padre Yohanna, della chiesa della Santa vergine di Moqattam. I Fratelli musulmani hanno accusato il partito dell'ex presidenteMubarak, il Partito Nazionale Democratico, e la sicurezza delloStato di essere all'origine delle violenze. Tafferugli con lanci di pietre fra giovani di opposte fazioni sono scoppiati in piazza Tahrir.

INCIDENTI A PIAZZA TAHRIR - Tafferugli con lancio di pietre fra giovani di opposte fazioni sono scoppiati in piazza Tahrir. Lo riferiscono alcuni testimoni, che hanno anche parlato di colpi di arma da fuoco ma quest'ultima informazione non ha trovato riscontri. Una testimone ha raccontato all'ANSA che uomini armati di bastoni e di catene hanno attaccato i manifestanti, che ancora si ritrovano al centro della piazza. Manifestanti e facinorosi si sono scontrati da un lato all'altro della piazza, mentre centinaia di automobilisti si sono ritrovati bloccati negli scontri senza potersi muovere. Momenti di alta tensione quando i giovani hanno cominciato ad inseguirsi, correndo sui cofani e sui tetti delle automobili bloccate. ''Non c'era l'ombra dell'esercito - ha raccontato la testimone - c'erano solo un paio di poliziotti. Quando finalmente sono riuscita ad uscire dalla piazza sono andata ad un posto di blocco dell'esercito nei pressi della piazza per implorarli di intervenire e mi hanno risposto che devono rimanere a presidio dell'ambasciata americana''.

Il Consiglio Supremo delle Forze Armate ha disposto che da stasera il coprifuoco in Egitto cominci alle 21, anticipandolo di tre ore rispetto alla mezzanotte.

La plastica soffoca il Mediterraneo

ANSA.it, http://www.ansa.it, 09/03/2011

Quasi 500 tonnellate di questo tipo di rifiuti, la maggior parte sono sacchetti

ROMA - Nel Mediterraneo galleggiano circa 500 tonnellate di rifiuti plastici, prevalentemente sacchetti, con una concentrazione che supera addirittura quella delle 'isole di plastica' dell'Atlantico e del Pacifico.

Il dato è contenuto in un dossier, preparato da Arpa Toscana ed Emilia Romagna e da Legambiente, presentato oggi a Roma. Il rapporto 'L'impatto della plastica e dei sacchetti sull' ambiente marino' verrà inviato al ministero dell'Ambiente per essere utilizzato nella difesa dal ricorso presentato dalle aziende produttrici di sacchetti alla Commissione Europea contro il bando italiano.

''Le aziende sostengono che il provvedimento vada contro la direttiva imballaggi - spiega Stefano Ciafani, responsabile scientifico di Legambiente - ma un Paese può derogare a questa direttiva in presenza di problemi ambientali''.

Che l'Italia sia particolarmente esposta al problema della plastica risulta dai dati di Expedition Med, uno studio condotto dall'istituto francese Ifremer: intorno all'isola d'Elba sono stati trovati 892mila frammenti di plastica per chilometro quadrato, contro una media di 115mila.

Il dato è confermato da Arpa Toscana, secondo cui ogni ora di pesca con le reti a strascico preleva 4 kg di rifiuti, il 73% dei quali costituito da materiale plastico, soprattutto sacchetti: ''Ormai il fondo del mare italiano ha un vero e proprio tappeto di rifiuti che - ha confermato Fabrizio Serena di Arpa Toscana - in Adriatico sono dovuti soprattutto all'apporto dei fiumi, mentre nel Tirreno i responsabili sono prevalentemente i traghetti''.

Sel:fotovoltaico,a rischio 40.000 posti

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 09/03/2011

17.29 "Cialtroneria" e "affarismo". Vendola, leader di Sel e governatore della Puglia, usa queste due parole per criticare le scelte energetiche del governo. Il governo scegliendo il nucleare,"che militarizza il territorio", stringe il rubinetto dei fondi e "sta distrugendo l'intero settore del fotovoltaico",accusa in una conferenza stampa alla Camera."Si mettono a rischio 40 mila posti di lavoro nell'energia pulita". Attacca il governo anche sulla riforma della giustizia: "Vuole blindare il potere di un re modernamente medievale".

Londra,attivisti occupano casa Gheddafi

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 09/03/2011

22.02 Un gruppo di attivisti britannici dell' organizzazione "Rovescia il tiranno" ha occupato la casa di Saif Al Islam, figlio del colonnello Gheddafi. Lo riporta il sito web della Bbc. L'abitazione, che si trova nel quartiere di Hampstead, è valutata 10 milioni di sterline, e appartiene ad una società controllata da Gheddafi e registrata alle Isole Vergini britanniche. Un portavoce dell'organizzazione ha detto che è un "segno di solidarietà" con la popolazione libica.

8 marzo: Napolitano, basta donne oggetto

ANSA.it, http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/speciali/2011/03/01/visualizza_new.html_1559803449.html, 09/03/2011 17.31 +200

Dati Ue: in Italia meno gap donne nel lavoro

Giovedì 10 Marzo 2011

Forbes: Slim il più ricco al mondo

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 10/03/2011

4.20 Il miliardario messicano Carlos Slim, patron delle telecomunicazioni, si conferma per il secondo anno l'uomo più ricco del mondo, secondo la lista della rivista Forbes. Dietro di lui il patron di Microsoft, Bill Gates. Terzo l'oracolo di Omaha, il finanziere Buffet. Questi gli italiani presenti nella lista: (tra parentesi è la posizione nella classifica mondiale): primo Michele Ferrero (32°) con 18 miliardi di dollari;secondo Leonardo Del Vecchio (71°) 11,0 mld: terzo il premier Silvio Berlusconi (118°) con 7,8 mld di dollari.

Petrolio,Libia: 'Onoreremo gli impegni'

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 10/03/2011

3.15 Tripoli "onorerà i suoi impegni" con le compagnie petrolifere straniere,compresa l'Eni, perchè "non intende rimettere in discussione le concessioni". Così il ministro del petrolio libico, che aggiunge: "La nostra politica è conosciuta. Facciamo gare aperte, quindi non cambieremo programmi ed onoreremo i nostri impegni". Priorità del governo, precisa, è "garantire sicurezza e integrità delle installazioni petrolifere". Discutiamo con le compagnie straniere "per valutare un loro ritorno nel Paese", conclude il ministro del petrolio.

Prostituzione, arrestata 'maitresse'

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 10/03/2011

3.05 Gli agenti del Commissariato di Polizia di Castelvolturno (Caserta) hanno tratto in arresto una cittadina albanese di 25 anni con l'accusa di fare parte di un'organizzazione criminale dedita, tra l'altro, alla riduzione in schiavitù di donne provenienti dall'Est, che venivano poi avviate alla prostituzione. In particolare, la donna arrestata agiva da vera e propria "maitresse", visto che aveva il compito di controllare per conto del clan l'attività di meretricio svolta dalle ragazze schiavizzate.

Giustizia, premier: 'Chi sbaglia paga'

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 10/03/2011

2.05 Chi sbaglia paga.E' la filosofia che il premier, Silvio Berlusconi, pone a base della riforma 'epocale' della giustizia che stamane verrà approvata dal Cdm. Si tratta, avrebbe spiegato il premier nel vertice Pdl, di uno dei cardini (la responsabilità dei pm) della svolta. Trasferire le regole della società civile nella magistratura,sarebbe stata la spiegazione, non potrà trovare voci contrarie. In sostanza: se un giudice sbaglia, paga come pagano medici o ingegneri quando fanno errori nei loro interventi o progetti.

Re Marocco:avvio riforme costituzionali

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 10/03/2011

0.00 Il re Mohammed VI del Marocco ha annunciato, in un discorso alla Nazione, di aver deciso di avviare una "riforma costituzionale globale" per rafforzare la democrazia. Il sovrano, dopo le manifestazioni del 20 febbraio scorso, ha sottolineato il suo "fermo impegno a dare un forte impulso alla profonda dinamica riformatrice in corso". Il re ha annunciato la prossima formazione di una commissione ad hoc per la "revisione della Costituzione". Cardine della riforma, il rafforzamento dello status del premier.

Papa: Gesù separa religione da politica

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 10/03/2011

9.20 "Con il suo annuncio,Gesù ha realizzato un distacco della dimensione religiosa da quella politica, un distacco che ha cambiato il mondo". Lo scrive il Papa nel suo nuovo libro dedicato a Gesù, che sarà presentato nel pomeriggio in Vaticano. "La violenza -si legge in un altro passo- non instaura il regno di Dio, ma è al contrario uno strumento preferito dall'anticristo.Per quanto possa essere motivata in chiave religioso-idealistica, non serve all'umanità, ma alla disumanità".

Giustizia: da Cdm via libera a riforma costituzionale

ANSA.it, http://www.ansa.it, 10/03/2011

Berlusconi: 'Riforma nulla a che fare con me'

ROMA - Il consiglio dei ministri ha dato via libera all'unanimita' al disegno di legge costituzionale per la riforma della giustizia. Lo si apprende da fonti governative.

Il Consiglio dei ministri ha salutato con un applauso indirizzato al ministro della Giustizia Angelino Alfano l'approvazione del disegno di legge costituzionale sulla riforma della giustizia. Lo riferiscono fonti governative.

BERLUSCONI: MAGGIORANZA SOLIDA, ARRIVEREMO A QUOTA 330 - Abbiamo una maggioranza solida e contiamo di arrivare a 330 deputati a Montecitorio. E' il ragionamento svolto dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, nel corso del Consiglio dei ministri, secondo quanto riferito da fonti governative.

La riforma della giustizia è un punto qualificante della nostra azione di governo, una riforma organica, di prospettiva e di profondo cambiamento che non ha nulla a che fare con i processi in corso. E' il ragionamento svolto dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, nel corso del Consiglio dei ministri, secondo quanto riferito da fonti governative. Il Cavaliere ha in sostanza negato che si tratti un provvedimento 'ad personam' e sottolineato che non è contro qualcuno ma va nell'interesse generale del paese.

Chi era in Consiglio dei ministri descrive un Silvio Berlusconi "molto soddisfatto" dall'approvazione da parte del governo del ddl costituzionale in materia di giustizia. Attendevo questa riforma da anni, da quando ho cominciato a occuparmi di politica, ha detto il presidente del Consiglio, secondo quanto riferito da alcuni presenti.

BOZZA, TOGHE RESPONSABILI COME DIPENDENTI P.A. - "I magistrati sono direttamente responsabili degli atti compiuti in violazione dei diritti, al pari degli altri funzionari e dipendenti dello Stato". E' quanto prevede l'ultima bozza di riforma della giustizia, in 16 articoli, che il Guardasigilli Angelino Alfano ha illustrato al Quirinale. Questo significa che le toghe potranno essere chiamate a rispondere di tasca propria dal cittadino che potrà citare direttamente loro in giudizio e non lo Stato come è ora. Nella bozza, di cui l'Ansa è in grado di anticipare i contenuti, si prevede anche, come aggiunta all'articolo 113 della Costituzione (diventa il 113 bis), che "nei casi di ingiusta detenzione o di altra indebita limitazione della libertà personale, la legge regola la responsabilità civile dei magistrati" la quale "si estende allo Stato".

BOZZA, DUE CSM PRESIEDUTI DA CAPO STATO - I Csm diventano due: uno per i giudici e uno per i Pm. Entrambi presieduti dal Capo dello Stato. E' questa la novità introdotta nell'ultima versione della bozza della riforma della giustizia. Cade dunque l'ipotesi che a capo del Csm dei magistrati requirenti vada il Procuratore generale della Cassazione eletto dal Parlamento in seduta comune su indicazione del Csm. Parte quest'ultima eliminata nelle ultime ore.

Del Csm dei giudici farà parte di diritto il primo presidente della Corte di Cassazione. Gli altri componenti saranno per il 50% scelti dai giudici previo sorteggio degli eleggibili (con l'intento di ridurre il peso delle correnti della magistratura associata), per l'altra metà dal Parlamento in seduta comune tra professori ordinari di università di materie giuridiche ed avvocati dopo 15 anni di esercizio. Il vicepresidente del Csm della magistratura giudicante sarà scelto tra i componenti laici. Durano in carica 4 anni e non sono rieleggibili (in Costituzione ora si prevede che non siano "immediatamente rieleggibili"). La novità dell'ultima ora riguarda il Csm dei Pm: sarà anch'esso presieduto dal capo dello Stato e ne farà parte come membro di diritto il Procuratore generale della Cassazione, ma salvo cambiamenti dell'ultim'ora, si prevede un ribaltamento dell'attuale proporzione ora a maggioranza 'togata'. La componente 'togata' dovrebbe infatti essere ridotta a un terzo (previo sorteggio degli eleggibili) mentre quella 'laica' arriverebbe a due terzi. Modifiche anche all'attuale art. 105 della Costituzione: i consigli superiori - secondo l'ultima versione di bozza - "non possono adottare atti di indirizzo politico né esercitare attività diverse da quelle previste dalla Costituzione". Espunta dalla bozza, invece, l'iniziale previsione secondo cui i Csm avrebbero potuto esprimere parere sui ddl del governo solo su richiesta del ministro della Giustizia.

BOZZA, OBBLIGO AZIONE PENALE MA CRITERI LEGGE - "L'ufficio del Pubblico ministero ha l'obbligo di esercitare l'azione penale secondo i criteri stabiliti dalla legge". E' quanto prevede l'ultima versione della bozza della riforma della giustizia messa a punto dal Guardasigilli Angelino Alfano in vista del Cdm di domani. Se ad oggi l'articolo 112 della Costituzione prevede che "Il Pm ha l'obbligo di esercitare l'azione penale", nella penultima bozza la formulazione era "secondo le modalità stabilite dalla legge". Ora, invece, la versione sottoposta al Quirinale parla di "criterì. Comunque un'azione penale limitata rispetto a quella che oggi può esercitare il Pm.

BOZZA, CORTE DISCIPLINA DIVISA IN 2 SEZIONI - Come il Csm, anche la nuova Corte di disciplina dei magistrati sarà divisa in due: una sezione per i giudici e una sezione per i pubblici ministeri. E' questa una delle novità dell'ultima bozza di riforma della giustizia. I componenti di ciascuna sezione saranno nominati per metà dal Parlamento in seduta comune e per metà da tutti i giudici e Pm (previo sorteggio degli eleggibili). La Corte di disciplina eleggerà un presidente e ciascuna sezione a sua volta un vicepresidente tra i componenti nominati dal Parlamento. La legge - secondo la nuova versione dell'art. 105 bis della Costituzione contenuto nella bozza -"assicura l'autonomia e l'indipendenza della Corte di disciplina e il principio del giusto processo nello svolgimento della sua attività".

Ruby: emissari in Marocco per cambiare data nascita

ANSA.it, http://www.ansa.it, 10/03/2011

ROMA - Due italiani accompagnati da un interprete marocchino, forse provenienti da Milano, avrebbero contattato il 7 febbraio scorso una funzionaria dell'anagrafe del piccolo villaggio del Marocco dove nacque Ruby, Fkih Ben Salah, chiedendole, invano, di falsificarne la data di nascita facendola risultare maggiorenne all'epoca delle sue frequentazioni con il premier Silvio Berlusconi. Lo riferisce questa mattina Il Fatto Quotidiano.

Il giornale afferma di essere stato contattato a meta' febbraio da un parente della funzionaria. Dopo due settimane di verifiche e un viaggio sul posto, gli inviati del quotidiano affermano, in un servizio esclusivo, di avere raccolto la testimonianza della donna e ''nuovi elementi utili a chiarire la vicenda''.

Tra questi, il certificato di nascita di Karima El Marough, pubblicato in prima pagina da Il Fatto, dove la ragazza risulta nata il primo novembre 1992. Le persone che hanno contattato la funzionaria - scrive Il Fatto - ''prima le hanno spiegato che volevano dare un'occhiata ai documenti d'anagrafe di questa tale Karima. Poi hanno fatto capire che la data di nascita annotata sul pubblico registro non e' quella giusta'', chiedendo di ''correggere l'errore con un nuovo atto in cui inserire l'anno giusto, il 1990, al posto del 1992''. Operazione non semplice all'anagrafe marocchina dove gli atti sono ancora scritti a mano, e che la funzionaria ha rifiutato di compiere. ''Temevo di passare qualche guaio'', ha spiegato agli inviati del Fatto, aggiungendo: ''mi hanno offerto una somma importante''.

Slim più ricco del mondo. Berlusconi al 118/o posto

ANSA.it, http://www.ansa.it, 10/03/2011

Top-tre classifica Forbes dei 'paperoni' mondiali invariata rispetto a 2010

NEW YORK - Il messicano Carlos Slim si conferma l'uomo più ricco del pianeta. La top-tre della classifica annuale Forbes dei 'paperoni' mondiali resta invariata rispetto al 2010: la medaglia d'argento va a Bill Gates e quella di bronzo a Warren Buffet. Il primo fra gli europei è Bernard Arnault di LVHM, che conquista il quarto posto.

La famiglia Ferrero si afferma come la più ricca d'Italia e la 32ma a livello mondiale, precedendo Leonardo Del Vecchio che si piazza in 71ma posizione e il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che scende al 118mo posto con 7,8 miliardi di dollari contro la 74ma posizione e i 9 miliardi di dollari dell'anno precedente. New-entry italiana nella classifica del mensile sono i fratelli Della Valle: Diego, patron della Tod's e maggiore azionista del magazzino di lusso Saks, conquista la 938ma posizione e il fratello Andrea la 993ma. La 25ma edizione della classifica segna il nuovo record di miliardari: 1.210 per una ricchezza complessiva di 4.500 miliardi di dollari, più del pil tedesco.

Gli Stati Uniti con 413 miliardari, 10 in più rispetto al 2010 per un ricchezza totale di 1.500 miliardi di dollari, si confermano primi nel numero di 'paperoni'. Per la prima volta da dieci anni l'Asia, definita la 'Fabbrica dei paperoni', supera l'Europea con 332 miliardari a fronte dei 300 del Vecchio Continente. Il fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg, perde il primato di 'paperone' più giovane al mondo, cedendolo al suo compagno di Facebook Dustin Moskovitz, più giovane di Zucherberg solo di sei giorni.

La classifica riflette quanto sta accadendo nell'economia mondiale, con la riscossa dei Brics afferma Steve Forbes. Il Brasile conta su 30 miliardari, la Russia su 101 con il boom delle commodity, l'India su 55 e la Cina su 115. Mosca è la città con più miliardari al mondo (79) a fronte dei 58 che risiedono a New York. Il sorpasso asiatico sull'Europa è dovuto - aggiunge Forbes - alle regole e al fatto che il Vecchio Continente non ha ancora aperto le prote agli imprenditori tecnologici". Le nuove tecnologie sono uno dei settori che hanno prodotto il maggior numero di miliardari, dal russo Yuri Milner ai 'sei Facebook' Zuckerberg, Moskovitz, Sean Parker, Eduardo Saverin, Peter Thiel.

Esce il nuovo libro del Papa. 'Gesù ha separato religione da politica'

ANSA.it, http://www.ansa.it, 10/03/2011

CITTA' DEL VATICANO - ''Con il suo annuncio Gesu' ha realizzato un distacco della dimensione religiosa da quella politica, un distacco che ha cambiato il mondo e che veramente appartiene all'essenza della sua nuova via''. Lo scrive il Papa nel suo nuovo libro dedicato a Gesu'. Il passaggio e' contenuto nel capitolo settimo, 'Il processo a Gesu', in cui Benedetto XVI spiega come si arrivo' alla condanna di Cristo, soffermandosi sulle figure di Caifa e Pilato.

''La violenza non instaura il regno di Dio, il regno dell'umanesimo. E', al contrario, uno strumento preferito dell'anticristo - per quanto possa essere motivata in chiave religioso-idealistica. Non serve all'umanesimo, bensi' alla disumanita''' scrive ancora Benedetto XVI, trattando nel primo capitolo l'episodio evangelico della cacciata dei mercanti dal tempio e confutando ''l'onda delle teologie della rivoluzione'' che, ''in base ad un Gesu' interpretato come zelota, avevano cercato di legittimare la violenza come mezzo per instaurare un mondo migliore - il 'Regno'''.

''Il processo della consacrazione, della 'santificazione' '' comprende da una parte ''una segregazione'' , cioe' una separazione dal mondo e dall'altra ''una missione'' per il mondo. Due aspetti che ''formano un'unica realta' completa''. Questa ''connessione si rende molto evidente, se pensiamo alla vocazione particolare di Israele''. E ''questo e' cio' che s'intende con la qualifica di Israele come 'popolo santo' '' scrive. Il passaggio e' contenuto all'interno di una piu' ampia analisi sul tema della consacrazione che abbraccia anche l'Antico Testamento.

''Dopo secoli di contrapposizione'', la lettura ''cristiana'' e quella ''giudaica'' degli scritti biblici devono ''entrare in dialogo'', al fine di ''comprendere rettamente la volonta' e la parola di Dio'' scrive Benedetto XVI, riconoscendo come proprio ''compito'' il far si' che ''questi due modi'' della lettura biblica dialoghino ''tra loro''.

Gesu risorto ''non e' un cadavere rianimato'' destinato in ''un tempo piu' o meno breve'' a tornare nella vita di prima e ad un certo punto ''morire definitivamente''. La sua risurrezione ''e' stata l'evasione verso un genere di vita totalmente nuovo, verso una vita non piu' soggetta alla legge del morire e del divenire, ma posta al di la' di cio' - una vita che ha inaugurato una nuova dimensione dell'essere uomini'' afferma il Papa.

Raid da mare e cielo est Ras Lanuf

ANSA.it, http://www.ansa.it, 10/03/2011

Oggi vertice a Bruxelles

RAS LANUF (LIBIA) - Le forze governative stanno bombardando dal mare e dal cielo la zona petrolifera ad est di Ras Lanuf in mano agli insorti. Lo riferisce l'inviata dell'ANSA al check-point di Ras Lanuf, nella Libia orientale. I bombardamenti si odono fino al check-point di Ras Lanuf e le notizie giungono dal fronte dei combattimenti, a una settantina di chilometri più ad est.

BOMBA A CHECK POINT A OVEST RAS LANUF - Una bomba sganciata da un aereo delle forze di Gheddafi è caduta presso un check point dei ribelli a ovest di Ras Lanuf. Lo ha constatato l'inviata dell'ANSA sul posto. Al momento non è possibile definire se vi siano vittime o danni. L'esplosione, preceduta dal rombo del caccia che sorvolava, ha alzato un denso fumo nero e un fungo di sabbia, ha constato l'inviata dell'ANSA. Immediatamente i ribelli hanno cominciato a sparare con le mitragliatrici antiaeree montate sui loro pick-up. Al check point, poco prima dell'attacco aereo, i guerriglieri stavano caricando munizioni sui pick-up, mentre dal lato opposto del posto di blocco (da est, dove si trova il fronte più avanzato) arrivava a grande velocità e a sirene spiegate un'ambulanza. La tensione tra gli uomini delle forze rivoluzionarie è al momento alta, più che nei giorni scorsi. Un uomo non in divisa con una keffiah rossa è arrivato dove si trovavano i giornalisti, urlando e invitandoli ad allontanarsi. Questo pochi minuti prima dell'esplosione.

INVIATO GHEDDAFI AD ATENE - Un inviato del leader libico colonnello Gheddafi è giunto ad Atene. Il viceministro agli esteri Mohammed Taher Siala si è incontrato stamane con il suo omologo greco Dimitris Dollis. Il colloquio, chiesto da Tripoli è ancora in corso. "L'incontro è iniziato" ha detto all'ANSA una fonte del ministero degli esteri. Ieri sera il governo di Giorgio Papandreou aveva annunciato l'arrivo di Siala precisando che l'incontro sarebbe avvenuto dopo consultazioni fra il ministro degli Esteri greco Dimitris Droustas e l'Alto rappresentante dell'Ue per gli affari esteri e di sicurezza Catherine Ashton, in vista della riunione oggi a Bruxelles dei ministri degli Esteri europei che sarà seguita da un Consiglio europeo straordinario. Siala ha incontrato già il ministro degli Esteri portoghese Luis Amado a Lisbona, dopo aver fatto scalo a Malta per illustrare al premier maltese "la posizione del governo libico". In giornata è anche arrivato al Cairo un altro emissario di Gheddafi, il responsabile delle forniture militari, generale Abdel Rahman Ben Ali Said. Nei giorni scorsi Gheddafi aveva telefonato a Papandreou per lanciare un messaggio all'Europa e all'Occidente sulle conseguenze di un intervento militare contro il suo regime. Papandreou gli aveva risposto ricordandogli la recente risoluzione dell'Onu che ha imposto sanzioni a Tripoli e invitandolo a "trovare una soluzione" che ponga fine alle violenze, scongiuri una guerra civile e non aggravi l'emergenza umanitaria.

La Russia proibira' completamente la vendita di armi alla Libia, sospendendo tutti i contratti in vigore con Tripoli. Lo annuncia il Cremlino.

L'agenzia Itar-Tass online scrive, sulla base di un comunicato del Cremlino, che il presidente russo, Dmitri Medvedev, ''ha firmato un decreto che prevede misure per rendere efficace la risoluzione 1970 del Consiglio di Sicurezza dell'Onu del 26 febbraio 2011'' e imponendo molte restrizioni sulla Libia. La Russia prevede di perdere almeno 4 miliardi di dollari dalla mancata di vendita di armamenti alla Libia, ha annunciato in questi giorni la Rosoboronexport, la holding statale che si occupa dell'export di armi.

OFFENSIVA DIPLOMATICA GHEDDAFI, OGGI VERTICE A BRUXELLES - Prende quota a Bruxelles l'ipotesi di una missione Nato-Ue per il pattugliamento delle acque davanti alla Libia, mentre la 'no fly zone' è subordinata a una decisione Onu. Oggi e domani la capitale belga sarà teatro di una maratona diplomatica per fare il punto della situazione. Per l'Italia presenti il premier Silvio Berlusconi e il ministro degli Esteri Franco Frattini. Il presidente francese Nicolas Sarkozy riceve oggi i rappresentanti del Consiglio nazionale libico di transizione Mahamoud Jebril e Ali Al-Isawi; il segretario di Stato agli Affari esteri greco Dimitris Dollis vede un emissario di Muammar Gheddafi, in cerca ora una via d'uscita diplomatica. Il ministero del Petrolio libico assicura di voler onorare gli impegni presi, anche con Eni. In Marocco il re ha annunciato una riforma costituzionale.

3 GIORNALISTI BBC FERMATI E MALMENATI, ORA LIBERI - Tre giornalisti della Bbc sono stati arrestati e malmenati dalle forze di sicurezza del regime di Gheddafi mentre stavano cercando di raggiungere la città di Zawiya. Lo riferisce la stessa emittente britannica nel suo sito online precisando che i tre sono stati trattenuti per 21 ore e sono stati poi liberati. I tre giornalisti - riferisce la Bbc - sono stati picchiati con pugni e ginocchiate, per poi essere incappucciati e sottoposti a una finta esecuzione da parte dei membri dell'esercito della Libia e della polizia segreta. I tre uomini sono stati trattenuti per 21 ore, ma ora sono già usciti dalla Libia, riferisce la Bbc sottolineando che uno dei tre, Chris Cobb-Smith, ha raccontato della simulazione di un'esecuzione: "Siamo stati allineati contro il muro. Io ero l'ultimo della fila... ho guardato e ho visto un tizio in borghese con una piccola arma automatica. L'ha puntata alla testa degli altri.... l"ho visto e ha urlato verso di me". Poi - ha proseguito il racconto - "si è avvicinato a me, mi ha messo la pistola alla nuca e ha premuto il grilletto, due volte, con le pallottole che hanno sfiorato il mio orecchio ed i soldati che si sono messi a ridere". Un altro dei tre cronisti, Feras Killani, corrispondente di origine palestinese, ha riferito che i tre sono stati separati per rafforzare il clima di terrore. Il terzo, il cameraman Goktay Koraltan, ha invece riferito di essere stato certo che sarebbero morti.

Ruby,legali premier:denunciamo Il Fatto

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 10/03/2011

17.25 I legali del premier, Ghedini e Longo, annunciano che depositeranno "una specifica denuncia all'autorità giudiziaria, al fine di accertare la veridicità o meno della vicenda narrata su "Il Fatto Quotidiano",riguardo al tentativo di due emissari italiani in Marocco di falsificare la data di nascita di Ruby. "In ogni caso -recita la nota degli avvocati- la vicenda tende surrettiziamente a danneggiare gravemente il presidente Berlusconi, che è totalmente estraneo a ogni eventuale illecito comportamento".

Ruby, Fatto: 'Emissari in Marocco per 'invecchiarla''.E' bufera

ANSA.it, http://www.ansa.it, 10/03/2011

I legali del premier annunciano denuncia contro 'Il Fatto Quotidiano'. Pd-Idv insorgono, sarebbe impeachment per Berlusconi

ROMA - Due italiani accompagnati da un interprete marocchino, forse provenienti da Milano, avrebbero contattato il 7 febbraio scorso una funzionaria dell'anagrafe del piccolo villaggio del Marocco dove nacque Ruby, Fkih Ben Salah, chiedendole, invano, di falsificarne la data di nascita facendola risultare maggiorenne all'epoca delle sue frequentazioni con il premier Silvio Berlusconi. Lo riferisce Il Fatto Quotidiano.

Il giornale afferma di essere stato contattato a meta' febbraio da un parente della funzionaria. Dopo due settimane di verifiche e un viaggio sul posto, gli inviati del quotidiano affermano, in un servizio esclusivo, di avere raccolto la testimonianza della donna e ''nuovi elementi utili a chiarire la vicenda''.

Tra questi, il certificato di nascita di Karima El Marough, pubblicato in prima pagina da Il Fatto, dove la ragazza risulta nata il primo novembre 1992. Le persone che hanno contattato la funzionaria - scrive Il Fatto - ''prima le hanno spiegato che volevano dare un'occhiata ai documenti d'anagrafe di questa tale Karima. Poi hanno fatto capire che la data di nascita annotata sul pubblico registro non e' quella giusta'', chiedendo di ''correggere l'errore con un nuovo atto in cui inserire l'anno giusto, il 1990, al posto del 1992''. Operazione non semplice all'anagrafe marocchina dove gli atti sono ancora scritti a mano, e che la funzionaria ha rifiutato di compiere. ''Temevo di passare qualche guaio'', ha spiegato agli inviati del Fatto, aggiungendo: ''mi hanno offerto una somma importante''.

DI PIETRO,EMISSARI IN MAROCCO? SAREBBE DA IMPEACHMENT - "Quanto è riportato da 'Il Fatto Quotidiano' è gravissimo, occorre che il governo chiarisca immediatamente in Parlamento": lo afferma il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro. "Vogliamo sapere - insiste - se è vero che siano stati inviati dall'Italia degli emissari anonimi per corrompere un funzionario di uno Stato estero, al fine di falsificare la data di nascita di Ruby e chi li ha mandati. In questo modo si sarebbe consentita la cancellazione del reato di prostituzione minorile del quale è accusato il presidente del Consiglio. L'Italia dei Valori ha presentato un'interrogazione urgente affinché l'esecutivo spieghi questa torbida vicenda che, nel caso fosse vera, imporrebbe l'immediato impeachment del presidente del Consiglio".

ZANDA, ORA CHIAREZZA SU EMISSARI IN MAROCCO - "Giorni fa abbiamo letto su 'Il Giornale' e l"Avvenire' dell'esistenza di dubbi sulla data di nascita di Ruby. Oggi 'Il Fatto quotidiano' rivela che ci sarebbe stato un tentativo, da parte di due italiani, di corrompere una funzionaria dell'anagrafe della città di Fkih, in Marocco, affinché falsificasse la data di nascita della stessa Ruby. La funzionaria marocchina si sarebbe rifiutata di cedere alle pressioni. Sono certo che la magistratura italiana, dopo aver approfondito questa vicenda che appare molto grave e molto losca, accerterà la verità". Lo afferma il senatore del Pd Luigi Zanda. "Ma, se il tentativo di reato riportato da 'Il Fatto quotidiano' fosse in qualche modo confermato - dice - saremmo davanti a un episodio estremamente inquietante del quale sarebbe molto importante individuare esecutori e mandanti".

GHEDINI E LONGO ANNUNCIANO DENUNCIA CONTRO 'IL FATTO' - "Il presidente Berlusconi ha dato mandato ai suoi difensori di depositare una specifica denuncia alla autorità giudiziaria al fine di accertare la veridicità o meno della vicenda narrata su 'Il Fatto Quotidiano'. Si ritiene, infatti, che in ogni caso si tratti di vicenda che tenda surrettiziamente a danneggiare gravemente il Presidente Berlusconi che è totalmente estraneo ad ogni eventuale illecito comportamento". Lo dichiarano l'Avvocato Piero Longo e l'Avvocato Niccolò Ghedini in una nota.

Venerdì 11 Marzo 2011

Usa, è record per deficit federale

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 11/03/2011

23.15 A febbraio il governo Usa ha visto crescere il deficit federale, registrando il rosso mensile più alto di sempre e il 29esimo consecutivo. Per il terzo anno di fila gli Usa si avviano a oltrepassare la soglia dei 1.000 mld. A febbraio,secondo il Dipartimento del Tesoro, il rosso è stato di 222,5 mld di dollari,più dei 220,9 mld di febbraio 2010 (già valore record).Il deficit federale per i primi cinque mesi dell'anno fiscale 2011, iniziato ad ottobre, è salito a 641,26 mld contro i 651,6 dello stesso periodo del 2010.

Sisma in Giappone, rischio altre scosse. Tsunami devasta costa, oltre mille morti

ANSA.it, http://www.ansa.it, 11/03/2011

Emergenza centrali nucleari. Travolta nave, scomparsi treni. Onde fino alle Hawaii

TOKYO - Oltre a causare per ora almeno 300 morti accertati - ma il timore è di oltre mille vittime - e uno tsunami con onde alte fino a dieci metri, il terremoto di magnitudo 8,9 che stamattina ha colpito il Giappone sta creando apprensione per gli effetti sulle centrali nucleari del paese. Intanto una nave con a bordo 100 persone è stata travolta dallo tsunami che ha colpito il nord est del Paese. L'agenzia atomica internazionale dell'Onu, Aiea, ha annunciato che le quattro centrali nucleari giapponesi più vicine all'epicentro sono state bloccate con successo e si stanno ora raccogliendo informazioni su quali Paesi e strutture nucleari possano essere a rischio per lo tsunami scatenato dal sisma.

Ma il governo giapponese ha dichiarato lo stato di emergenza per la centrale nucleare di Onagawa nella prefettura di Miyagi e ha fatto anche sapere che il processo di raffreddamento di uno dei reattori non sta procedendo come previsto, dopo che un inizio di incendio era stato segnalato in un edificio che ospita una turbina nella stessa centrale. Secondo stime dei media, il terremoto, uno dei piu' violenti da quando viene misurata la magnitudo dei sisma ha causato almeno 42 morti ma si teme che il bilancio possa aumentare dato che una nave con circa 100 persone a bordo è stata travolta dallo tsunami.

Inoltre un muro d'acqua alto 10 metri ha raggiunto la città di Sendai, nell'isola di Honshu nel nord-est del Giappone, dove il mare si è spinto fino a cinque chilometri all'interno della prefettura di Fukushima, dove - alemno secondo le prime informazioni - si concentra il maggio numero di vittime. Come mostrano immagini tv che rievocano quelle del disastroso tsunami che colpì l'Indonesia nel dicembre 2004 provocando almeno 130 mila morti. La prima scossa, seguita poi da altre di assestamento, è stata registrata alle 14.46 locali (le 6.46 in Italia) e un allerta tsunami è stato decretato in tutto l'Oceano tranne che per Stati Uniti e Canada continentali. In particolare è in vigore in Russia, Filippine, Indonesia, Papua Nuova Guinea, Australia, Figi, Messico, Guatemala, El Salvador, Costa Rica, Nicaragua, Panama, Honduras, Cile, Ecuador, Colombia e Perù. Mentre poco fa l'allarme e' stato revocato per Taiwan e Nuova Zelanda.

Evacuazioni sono state ordinate alle Hawaii e in varie zone costiere di altri paesi. Nella capitale giapponese, l'antenna della Tokyo Tower, il simbolo della citta' nipponica e della ricostruzione post-bellica, si è piegata. Fra l'altro, un vasto incendio è scoppiato in una raffineria a Iichihara. Il ministro degli Esteri giapponese, Takeaki Matsumoto, ha dato annunciato che il paese accettera' aiuti internazionali: L'Italia ha gia' risposto all'appello, insieme con Germania, Francia, Gran Bretagna e Cina. ''Siamo vicini al popolo giapponese in questa tragica circostanza e pronti a dare tutta l'assistenza e l'aiuto possibile al governo di Tokyo'', ha affermato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

Intanto l'unità di crisi della Farnesina ha consigliato agli italiani che si trovano nel sud del Giappone di tenersi informati sull'evolversi della situazione attraverso i mass media o il proprio agente di viaggio. L'Ambasciata d'Italia a Tokyo ha istituito una cellula di crisi per contattare gli italiani presenti nelle zone maggiormente colpite dal sisma e assisterli se necessario.

KYODO, PROBABILE PIU' DI 1.000 MORTI - E' probabile che siano più di 1.000 le vittime del violento terremoto e dello tsunami che oggi ha devastato il Giappone. Lo riferisce l'agenzia ufficiale giapponese Kyodo.

1.800 CASE SPAZZATE VIA A FUKUSHIMA - Il ministero della Difesa giapponese ha reso noto che da una prima ricognizione sono state spazzate via 1.800 case nella prefettura di Fukushima. Lo riferisce l'agenzia Kyodo.

FARNESINA, AL MOMENTO NO VITTIME ITALIANE - "Le autorità giapponesi hanno riferito all'Ambasciata d'Italia a Tokyo che al momento non vi sono vittime italiane". LO rende noto la Farnesina che, in comunicato, assicura che il Ministro Frattini segue da vicino l'evolversi della situazione e si mantiene in continuo contatto con l'Ambasciatore Petrone.

JIJI PRESS, SCOMPARSO UN SECONDO TRENO - Un secondo treno è scomparso dopo il passaggio dello tsunami seguito al violento terremoto che ha colpito oggi il Giappone. Il secondo convoglio è scomparso nella prefettura di Iwate, sempre nel nord est. Lo riferisce l'agenzia di stampa Jiji Press senza precisare se si tratti di un treno passeggeri o merci.

TV ASAHI, 337 MORTI E 531 DISPERSI - Il bilancio delle vittime del sisma, accompagnato da una potentissima serie di tsunami, continua ad aggravarsi: secondo la Tv Asahi, i morti sono 337 e i dispersi 531.

GOVERNO,RISCHI SCOSSE FORTI COME PRIMA - Il pericolo di nuove scosse non e' affatto scongiurato. Anzi, il capo di gabinetto del governo, Yukio Edano, in un breve briefing all'unita' di crisi presso l'ufficio del primo ministro, ha invitato a ''essere pronti anche a fronteggiare scosse forti come quella iniziale''.

CROLLA DIGA FUKUSHIMA,CASE SPAZZATE VIA - Un diga nella prefettura di Fukushima si è spezzata riversando tutta l'acqua a valle che ha spazzato via decine di case. Lo riferisce l'agenzia Kyodo, anche se non è chiara l'entità delle conseguenze.

SISMA GIAPPONE: HA SPOSTATO ASSE TERRA - E' praticamente certo, secondo gli esperti, che il terremoto di magnitudo 8,9 che ha colpito il Giappone ha provocato lo spostamento dell'asse terrestre. Tuttavia è ancora molto presto per determinarne l'entità. Secondo una prima stima dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) l'asse si è spostato di "quasi 10 centimetri", ma per il Centro di Geodesia spaziale dell'Agenzia Spaziale Italiana (Asi) è necessario raccogliere ancora molte misure prima di avere la misura esatta.

200-300 CADAVERI SU SPIAGGIA SENDAI - Tra 200 e 300 cadaveri sono stati ritrovati su una spiaggia di Sendai, nell'isola di Honshu nel nord-est del Giappone, colpita dallo tsunami seguito al terremoto che ha devastato oggi il Giappone. Lo riferisce l'agenzia di stampa giapponese Jiji.

STATO EMERGENZA CENTRALE NUCLEARE - Il governo giapponese ha dichiarato lo stato di emergenza per la centrale nucleare di Onagawa nella prefettura di Miyagi, in seguito al violento terremoto che ha colpito oggi il Giappone. Lo riferisce la Bbc. Il governo fa anche sapere che il processo di raffreddamento di uno dei reattori non sta procedendo come previsto.

TSUNAMI SU NAVE CON 100 PERSONE - Una nave con a bordo 100 persone è stata travolta dallo tsunami che ha colpito il nord est del Giappone. Lo riferisce l'agenzia di stampa Kyodo

PIEGATA ANTENNA TOKYO TOWER - L'antenna in cima alla Tokyo Tower, il simbolo della capitale nipponica e della ricostruzione post-bellica, si è piegata a causa delle scosse di terremoto del pomeriggio. Lo riferiscono le tv nipponiche.

TSUNAMI 10 METRI IN CITTA' SENDAI - Uno tsunami di 10 metri ha raggiunto la città di Sendai, mentre nella prefettura di Aomori, più a nord sempre nell'isola di Honshu, si sarebbero avuto onde addirittura più alte. Lo riferisce Fuji Television.

ALLERTA TSUNAMI PRATICAMENTE TUTTO PACIFICO - L'allerta tsunami è stata decretata in tutto il Pacifico tranne che per Stati Uniti e Canada continentali. I paesi in cui è in vigore un'allerta sono in particolare Russia, Taiwan, Filippine, Indonesia, Papua Nuova Guinea, Australia, Nuova Zelanda, Figi, Messico, Guatemala, El Salvador, Costa Rica, Nicaragua, Panama, Honduras, Cile, Ecuador, Colombia e Perù. Per il momento non si ha notizia di gravi tsunami al difuori del Giappone.

Nel 2009 reddito medio 19 mila euro IL 2% sotto i 35 mila

ANSA.it, http://www.ansa.it, 11/03/2011

Dati delle dichiarazioni dei redditi anticipati dal Sole 24 Ore

ROMA - Nel 2009, l'anno più duro della recessione, i ricchi d'Italia, con reddito sopra i 70mila euro, si sono ridotti di altre 3mila unità e quelli sopra i 200mila sono calati del 7%. Sono i dati delle dichiarazioni dei redditi raccolti dal Dipartimento delle Finanze, anticipato oggi dal Sole 24 Ore. Secondo il fisco, Il 90,2% dei contribuenti ha dichiarato meno di 35mila euro e soltanto lo 0,17% delle persone fisiche ha denunciato un imponibile superiore ai 200mila euro. Nonostante queste dinamiche, il gettito complessivo ha tenuto, con oltre 146 miliardi di entrate, grazie soprattutto alla lotta all' evasione fiscale, che ha assicurato due miliardi in più di entrate aggiuntive (da 6,8 del 2008 a 9,1). A calare sono stati soprattutto i redditi dei residenti del Nord Italia (-0,5% in Lombardia e -0,2% in Emilia Romagna), dove la rete di servizi e industria è stata più colpita dalla crisi. In crescita i redditi del Sud e delle regioni a statuto speciale. Intanto, sul fronte della lotta all' evasione è conto alla rovescia per il nuovo redditometro che dovrebbe essere pronto a metà aprile. I controlli dovrebbero essere articolati in due fasi a partire dai redditi e dalle spese del nucleo familiare.

Dalle nuovissime elaborazioni fornite dal Dipartimento delle Finanze, e anticipate dal quotidiano finanziario, sulle dichiarazioni 2010 i ricchi d'Italia sono in calo del 7%. Dei circa 5.300 contribuenti persi nel 2009, poco più della metà (2.755) sono lavoratori dipendenti (-6,1%), i pensionati sono 124 in meno (-0,6%), mentre i cosiddetti contribuenti indipendenti si riducono di 2.405 unità, con un calo di quasi il 20%. Secondo i redditi 2008 questa microclasse" di contribuenti agiati era composta per il 58% da lavoratori dipendenti, per il 26% da pensionati e per il rimanente 16% dagli indipendenti. I dati, elaborati quasi a tempo di record, si riferiscono alle sole persone fisiche che hanno inviato al fisco, entro il 5 ottobre scorso, i modelli Unico 2010 e 730 o sono stati denunciati dal sostituto d' imposta con il modello 770. La flessione dei "ricchi", a ben vedere - scrive Il Sole - rispecchia una riduzione più generale dei contribuenti Irpef che sono complessivamente diminuiti rispetto all'anno 2008 di circa 28omila soggetti. Un 10% in meno riguarda ragazzi con età inferiore a 24 anni, mentre più contenuta (al 3%) la contrazione dei contribuenti Irpef compresi nella fascia di età tra i 25 e 44 anni di età. Un calo giustificato dall' amministrazio-ne con le minori possibilità di accesso al mercato del lavoro e in particolare alla riduzione dell' occupazione temporanea". "Ciò che emerge a chiare lettere dalle dichiarazioni 2010, infatti - scrive il Sole 24 Ore - è il forte impatto della crisi economica che ha interessato i redditi di dipendenti, pensionati, autonomi e imprenditori individuali. La crisi, iniziata nel quarto trimestre del 2008, ha manifestato i suoi effetti con un calo del 5% del Pil reale e del 3% del Pil nominale. Ma, come spiegano dal dipartimento delle Finanze, sia le basi imponibili che il gettito hanno sostanzialmente tenuto grazie soprattutto all' attività di recupero della lotta all' evasione (si veda il servizio nella pagina precedente). L' Irpef versata nel 2009 è stata pari a oltre 146,4 miliardi che con un 0,2% è sostanzialmente pari a quella del 2008, di cui 89,5 versata dai dipendenti (-0,8%) e 47,7 miliardi pagata dai pensionati ( 5,8%). Crolla del14,6%l' Irpef versata da autonomi e imprenditori, grazie soprattutto sia al sensibile incremento dei contribuenti in perdita e al calo dei redditi di partecipazioni sia anche per le nuove metodologie di analisi adottate dall' amministrazione".

FINANZE, 2009 CRISI PROFONDA MA DICHIARAZIONI TENGONO - Il 2009 è stato un anno di crisi "molto profonda" con un crollo del Pil del 5,2% ma "il quadro che emerge dalla lettura complessiva dei dati delle dichiarazioni dei redditi è comunque di tenuta, tanto delle base imponibili quanto del gettito". E' quanto si legge nell'analisi delle statistiche sull'Irpef per l'anno di imposta 2009 stilata dal Dipartimento delle Finanze del ministero dell'Economia. La 'tenuta' delle dichiarazioni dei redditi è da ascrivere anche, secondo le Finanze, all'attività di recupero dell'evasione fiscale che ha segnato quota 9,1 miliardi con un aumento del 32% rispetto al 2008, un andamento proseguito peraltro anche nel 2010 (10.5 miliardi)

DICHIARAZIONI 2010, -7% PAPERONI SOPRA 200.000 EURO - Drastico calo dei contribuenti "Paperoni", con redditi sopra i 200.000 euro. E' quanto emerge dai dati delle dichiarazioni dei redditi presentate nel 2010 per l'anno 2009. "La crisi economica - mette in risalto il dipartimento per le politiche fiscali - ha comportato una contrazione del numero dei contribuenti sia nelle classi di reddito complessivo più basse, sia in quelle più alte. In particolare i soggetti con reddito complessivo maggiore di 200.000 euro sono diminuiti del 7%"

SUD CRESCE DI PIU', MA GAP RIMANE - I redditi del Sud sono cresciuti nel 2009 più di quelli del Nord ma rimane ancora ampio il divario tra le diverse aree del Paese. E' quanto emerge dai dati delle dichiarazioni Irpef del 2010, relative ai redditi 2009, diffusi oggi dal dipartimento per le politiche fiscali. Dai dati emerge che il reddito medio del Sud è cresciuto dello 1,75% rispetto al 2008, seguito dalle Isole (+1,64%). Il Nord-Est ha invece visto un aumento dello 0,26%, superando anche il +0,07% del Nord-Ovest. Il Centro ha invece segnato una crescita dei redditi medi dello 0,76%. Nonostante la diversa percentuale di crescita il Gap tra Nord e Sud rimane profondo. IL reddito medio nel meridione è di 15.316 euro, quello delle isole di 15.686 euro, contro i 21.553 del Nord Ovest, i 20.044 euro del Centro e i 20.005 del Nord-Est

Sei un dipendente modello? Allora occhio alla salute

ANSA.it, http://www.ansa.it, 11/03/2011

Gli 'infaticabili' rischiano due volte in più rispetto agli altri

ROMA - I dipendenti modello, quelli che accumulano ore e ore di lavoro senza mai guardare l'orologio, rischiano piu' facilmente di finire in preda allo stress. Lo rivela l'Inail che cita uno studio canadese del Centre for Addiction and Mental Health (Camh). Secondo i ricercatori canadesi, infatti, a correre seri pericoli, addirittura due volte in piu' rispetto agli altri, sarebbero proprio i lavoratori troppo preoccupati delle proprie performance e convinti che un risultato poco brillante possa produrre loro un danno economico o che possa incrinare la reputazione della propria azienda. Dunque, lavoratori 'infaticabili' solo in apparenza. Lo studio, che è stato pubblicato sull'International Journal of Occupational and Environmental Medicine, e condotto su 2.737 persone mostra come il 18% di loro sia risultato molto stressato e abbia causato anche un maggiore aggravio per quanto riguarda problemi di salute mentale e fisica gia' esistenti. Ma a farne le spese sarebbero anche le aziende per il crescere delle assenze da stress.

Ue congela asset finanziari di Gheddafi

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 11/03/2011

17.39 E' entrato in vigore, con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Ue, il congelamento degli asset di 5 entità finanziarie libiche. Gli asset congelati, secondo quanto disposto dai 27, "sono sotto il controllo di Gheddafi e della sua famiglia e sono una fonte potenziale di finanziamento per il suo regime". Congelati anche i beni del cittadino austriaco Zarti, finanziere che era stato a capo di società di Gheddafi.

Sabato 12 Marzo 2011

Berlusconi:baciamano raìs?Sono guascone

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 12/03/2011

15.57 "Ho un forte carattere guascone che qualche volta mi porta in modo spontaneo a comportamenti non strettamente conformi alla forma". Così il premier in un'intervista a Gente spiega il tanto contestato baciamano a Gheddafi. "Non nego -afferma- di essere stato amico del popolo libico,lo sono ancora". "La violenza va sempre condannata", aggiunge. "Non ci resta che guardare gli sviluppi futuri, sperando che i Paesi del Mediterraneo non cadano nelle mani dell'estremismo islamico".

Giappone, tre contaminati da nucleare

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 12/03/2011

15.33 Almeno 3 delle persone evacuate tra le 210.000 che vivono intorno alla centrale nucleare di Fukushima risultano essere state esposte a radiazioni. Lo riferisce la stampa locale, precisando che i tre erano stati sfollati assieme ad altre 90 persone in una scuola superiore non lontano dall'impianto. Le autorità stanno pensando ad avviare la distribuzione di iodio per una terapia anti-radiazioni tra i residenti.

Eurozona, crescerà il fondo salva-Stati

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 12/03/2011

2.40 I leader dell'Eurozona hanno deciso di aumentare la capacità del fondo salvaStati da 250a 440 miliardi di euro. Quella del futuro fondo permanente,dalla metà del 2013, sarà di 550 miliardi. Lo ha detto il presidente della Ue,Herman Van Rompuy, al termine del vertice. A Bruxelles, i leader hanno anche deciso che il fondo potrà "intervenire sul mercato primario dei titoli nel contesto di programmi legati a una stretta condizionalità". Di fatto, potrà acquistare titoli pubblici dei Paesi euro in gravi difficoltà finanziarie.

Domenica 13 Marzo 2011

Premier giapponese:è la crisi più grave

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 13/03/2011

12.38 "E' il momento più difficile dalla fine della Seconda guerra mondiale: chiedo a tutti la massima unità". E' l'appello lanciato dal premier giapponese, Naoto Kan, alla nazione, in cui ha chiesto di dar vita a un "nuovo Giappone". "Resta grave -ha inoltre dichiarato il premier - la situazione nella centrale nucleare di Fukushima, ma non ci sarà un'altra Chernobyl". Da domani sarà razionata l'erogazione di energia elettrica.

Beirut, manifestazione anti-Hezbollah

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 13/03/2011

12.30 Centinaia di migliaia di libanesi si sono radunati nella centrale piazza dei Martiri di Beirut, dove la coalizione sostenuta da Usa e Arabia Saudita ha convocato un mega raduno per protestare contro la presenza dell'arsenale del movimento sciita Hezbollah, alleato dell'Iran. "Le armi di Hezbollah sono al servizio dell'Iran per creare uno staterello nello Stato",ha detto uno dei leader cristiani Geagea.Atteso il discorso del premier sunnita uscente, Saad Hariri.

Israele:sì a nuove case in Cisgiordania

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 13/03/2011

9.49 Il governo israeliano ha dato l'autorizzazione alla costruzione di centinaia di nuovi alloggi nelle colonie della Cisgiordania occupata. Lo ha annunciato l'ufficio del primo ministro Benyamin Netanyahu. "Il Consiglio ministeriale con delega per gli insediamenti ha deciso ieri di autorizzare la costruzione di alcune centinaia di unità abitative a Gush Etzion, Maale Adumin, Ariel e Kyriat Sefer" è scritto nel comunicato.

Berlusconi:su riforma io eroico e matto

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 13/03/2011

13.41 "Io sono coraggioso, temerario, forse anche un po' eroico e matto e ho detto 'variamo subito questa importante riforma' e lo abbiamo fatto nel CdM di giovedì". Così il premier Berlusconi, in collegamento telefonico con una convention del PdL a Torino, torna sulla riforma della giustizia. Berlusconi sottolinea di aver "finalmente raggiunto nei fatti una maggioranza in grado di fare questa riforma" e di essere quindi andato avanti."Non è una riforma punitiva, né ad personam", ripete. E "non faremo forzature".

Casablanca,scontri polizia-manifestanti

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 13/03/2011

20.06 Sono decine i feriti, alcuni in modo grave, degli scontri fra polizia e dimostranti a Casablanca, in Marocco. Le forze di sicurezza hanno disperso una manifestazione non autorizzata del gruppo islamico Giustizia e carità, messo al bando nel Paese. Molti dimostranti si sono rifugiati nella sede di un partito di sinistra, dove era in corso una riunione per diramare un comunicato favorevole ad un recente discorso del re, che ha annunciato riforme costituzionali.

Lunedì 14 Marzo 2011

Giappone,BCJ: immessi 15mila mld di yen

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 14/03/2011

7.47 La Banca Centrale del Giappone ha immesso 15mila miliardi di yen (131,6 miliardi di euro) sul mercato per stabilizzare gli effetti del disastro seguito al terremoto. La Bcg ha condotto tre massicce iniezioni di liquidità nella mattinata rispettivamente di 7, 5 e 3mila miliardi yen. "Mettiamo in atto tutte le misure necessarie, compresa la fornitura di liquidità per assicurare la stabilità dei mercati finanziari"ha comunicato la Bcg

Giappone, Borsa a -6% dopo esplosione

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 14/03/2011

5.47 Dopo il tonfo registrato in apertura, con -5,08%, la Borsa di Tokyo subisce un altro colpo al ribasso dopo l'esplosione nella centrale nucleare di Fukushima, segnando un -6%. L'indice Nikkei si attesta a 9.625,11 punti, con una flessione del 6,14%.

Libia, insorti: riconquistata Brega

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 14/03/2011

23.30 Nuovo colpo di scena nella guerra tra i lealisti e le forze ribelli in Libia. Secondo quanto reso noto da Al Jazira, gli insorti sostengono di avere ripreso la città di Brega, centro petrolifero situato nell'est del Paese. Analoga informazione è giunta al presidente della comunità araba in Italia (Comai), Foad Aodi. Oggi la tv libica aveva annunciato che Brega era stata "ripulita dalle bande armate" e vari testimoni lo avevano confermato.L'emittente panaraba ha aggiunto che mancano però conferme indipendenti.

Libia: Ancora combattimenti, bombe su Ajdabiya

ANSA.it, http://www.ansa.it, 14/03/2011

Intanto Medvedev ha annunciato che Gheddafi e la sua famiglia non potranno entrare in Russia, bandita la possibilità di condurre operazioni finanziarie libiche in territorio russo

AJDABIYA - Quattro obici sono caduti questa mattina nei pressi di Ajdabiya, a sud di Bengasi, nuovo obiettivo delle forze pro Gheddafi nel processo di riconquista dell'est del paese. Lo hanno riferito fonti degli insorti all'agenzia France Presse. Le quattro granate non hanno fatto vittime, hanno precisato.

BANKITALIA, AMMINISTRAZIONE STRAORDINARIA UBAE - La Banca d'Italia ha disposto l'amministrazione straordinaria per Ubae, l'istituto controllato a maggioranza dalla Lybian Foreign Bank e nel cui azionariato figurano Unicredit e Intesa Sanpaolo. In una nota la Banca d'Italia ricorda che, in linea con la risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu del 26 febbraio 2011, l'11 marzo il Consiglio Ue ha disposto misure di congelamento nei confronti, tra gli altri, della Banca Centrale Libica (BCL) e della Libyan Foreign Bank (LFB). "Tali soggetti - sottolinea la nota di Via Nazionale - risultano controllanti e principali finanziatori di Banca UBAE Spa di Roma. In relazione a ciò, la Banca d'Italia, con provvedimento del 12 marzo 2010, assunto in via di urgenza, ha disposto la sospensione degli organi con funzioni di amministrazione e di controllo di Banca UBAE e la sottoposizione della stessa alla gestione provvisoria, ai sensi dell'art. 76 del d.lgs. 385/93 (TUB). Sono stati nominati commissari il dott. Vincenzo Cantarella e il dott. Maurizio Losavio" che si sono insediati il 14 marzo. "La gestione della banca - prosegue la nota - è affidata agli organi straordinari, che operano sotto la supervisione della Banca d'Italia, tenendo conto delle indicazioni del Comitato di Sicurezza Finanziaria. Il provvedimento è volto a presidiare la gestione di Banca UBAE, con specifico riguardo all'esigenza di assicurare il rispetto delle misure internazionali; la banca prosegue regolarmente la propria attività".

RUSSIA METTE AL BANDO GHEDDAFI E FAMIGLIA - Il presidente russo Dmitri Medvedev ha annunciato oggi che il leader libico Muammar Gheddafi e la sua famiglia non potranno entrare in Russia e che sarà bandita la possibilità di condurre operazioni finanziarie libiche in territorio russo.

GHEDDAFI AVANZA, 'MARCIAMO VERSO BENGASI'

Una blitzkrieg in piena regola: in cinque giorni, le forze armate fedeli a Muammar Gheddafi hanno ripreso Zawiya a ovest di Tripoli, riconquistato i pozzi petroliferi, accerchiato Misurata, e ora marciano verso Bengasi, tra notizie di offensive e controffensive. Stamane la Tv di stato libica ha annunciato che Brega, centro petrolifero a metà strada tra Sirte e Bengasi, "é stata ripulita dalle bande armate" ma in serata l'emittente panaraba Al Jazira, citando un comandante militare, ha reso noto che la città era tornata sotto il controllo delle forze ribelli e che aspri combattimenti erano in corso. Notizie ancora impossibili da verificare, come la stessa Al jazira ha ammesso. A Tobruk, a est di Bengasi, secondo i militari in quattro quartieri periferici è stata issata la bandiera verde. Tanto che il governo invita le compagnie petrolifere a tornare a caricare il greggio e i lavoratori degli impianti a tornare al lavoro, e si dice favorevole all'ingresso nel Paese di un comitato dell'Unione Africana che aiuti la soluzione della crisi che per un mese ha attanagliato il Paese. A Misurata, oramai stretta nell'assedio, i militari trattano la resa con i "terroristi al soldo degli stranieri", mentre più a est le truppe avanzano, prossimo obiettivo Ajdabiya, che dista circa 250 chilometri da Bengasi, prossimo obiettivo, sostengono, dopo la caduta di Ras Lanuf e di Brega, ammesso che la città sia ancora sotto il loro controllo.

Meta finale Bengasi, dunque, dove la popolazione "é ostaggio di pochi terroristi che minacciano una mattanza", dicono i militari, per i quali questi "gruppuscoli" non rappresentano un problema tattico. E se a Tobruk, ultima grande città prima del confine egiziano, la situazione rischia di infiammarsi dopo l'annunciata sollevazione delle forze fedeli al governo, che hanno issato i vessilli in alcuni quartieri, a Tripoli si è tornati alla normalità, con il traffico compulsivo tipico di una qualsiasi metropoli araba, con tutti i negozi aperti, la gente in strada e un presenza assai discreta di forze dell'ordine. Sul fronte diplomatico, il governo di Gheddafi incassa il sostegno di alcuni Paesi vicini, e bolla come "inaccettabile" la risoluzione approvata a maggioranza dalla Lega Araba, che ha invitato il Consiglio di sicurezza Onu a imporre una 'no-fly zone' sulla Libia. La Lega, invitata da Saif Al Islam, il figlio del leader, ad "andare all'Inferno", ha sospeso Tripoli e affermato, sulla scia di quanto già fatto dalle monarchie del Golfo, che il governo libico ha perso ogni legittimità. La no-fly zone sarà al centro della missione di Hillary Clinton, che martedì arriverà al Cairo. Il segretario di Stato statunitense incontrerà i vertici militari egiziani ma anche esponenti dell'opposizione libica, arrivati nella capitale egiziana già ieri per prendere parte alla riunione straordinaria della Lega Araba.

A rendere più incandescente la situazione ci ha pensato oggi anche Al Qaida, che per bocca di uno dei suoi leader ha esortato gli insorti in Libia a proseguire "la lotta". E' la prima posizione ufficialmente espressa dal network del terrore di Osama bin Laden dall'inizio, il 15 febbraio scorso, dei disordini. Una dichiarazione questa che finisce con il confermare le accuse lanciate dal governo: i rivoltosi sono terroristi, non hanno mai avanzato richieste politiche, si sono armati e hanno compiuto stragi perché vogliono destabilizzare il Paese e consegnarlo agli occidentali, ivi compresi quelli che Gheddafi non manca mai di ricordare, gli ex padroni italiani di cui un tempo i libici erano "schiavi". "Non stiamo utilizzando le armi sofisticate di cui disponiamo", ha detto oggi il portavoce dell'esercito, Milad Hussein Al Ghilani, "e non le useremmo mai contro la nostra gente". Ai giornalisti sono stati consegnati i video raccapriccianti di esecuzioni sommarie, decapitazioni, brandelli di carne umana mostrati come trofei. "Vi porteremo a vedere altre città, altre barbarie", promettono i militari. Fino a Bengasi.

Cassazione:sì a rimozione giudice Tosti

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 14/03/2011

15.02 Confermata dalla Cassazione la "rimozione" dall'ordine giudiziario di Tosti il giudice di pace del tribunale di Camerino,sanzionato dal Csm con la perdita del posto,per essersi rifiutato di tenere udienza per via della presenza del crocefisso nelle aule di giustizia. Per la suprema corte è del tutto corretto il "verdetto" disciplinare emesso dal Csm il 25 maggio 2010 che ha pronunciato la destituzione del giudice "anticrocefisso",infatti è questo l'unico simbolo ammesso negli uffici pubblici.Manca la legge per altri simboli.

Svizzera sospende avvio nuove centrali

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 14/03/2011

14.50 La Svizzera ha deciso la sospensione delle procedure relative alle domande di autorizzazione per le nuove centrali nucleari dopo i problemi in Giappone. "Le procedure sono sospese finché non sarà stata fatta un'analisi approfondita degli standard di sicurezza e non si sarà proceduto ad un loro adeguamento", dice il ministro dell'Ambiente,Leuthard La Germania, intanto, sta valutando di rivedere la decisione di estendere la vita delle sue centrali nucleari,secondo il ministro degli Esteri,Westerwelle

Befera: 'Cambio culturale su evasione'

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 14/03/2011

14.40 Sul fronte dell'evasione fiscale, secondo il direttore dell'Agenzia delle Entrate, Befera, "si sta ottenendo un primo cambio culturale". "I dati degli istituti di ricerca - ha spiegato - ci dicono che c'è un primo cambio culturale. L'80-90% degli italiani considera l'evasione un danno per tutti". Per Befera, poi, gli italiani non chiedono più una riduzione delle tasse. I cittadini, ha sostenuto, "hanno paura che, attraverso una riduzione delle imposte venga ad essere persa una parte dei servizi pubblici".

Casa An, Gip archivia accuse a Fini

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 14/03/2011

14.14 Il presidente dei Gip del Tribunale di Roma, Carlo Figliolia, ha disposto l' archiviazione dell'inchiesta sulle presunte irregolarità legate alla cessione di un appartamento a Montecarlo, ereditato da An. Il fascicolo fu aperto nell'agosto 2010 sulla base di un esposto presentato da due esponenti de La Destra.Nell'indagine erano indagati per truffa aggravata il Presidente della Camera Fini e l'allora tesoriere di An Pontone.Le indagini hanno riguardato la transazione di vendita dell'appartamento.

Merkel: sospese decisioni su nucleare

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 14/03/2011

16.27 La Germania sospende per 3 mesi la decisione del previsto prolungamento della vita dei 17 impianti nucleari tedeschi. La moratoria è stata decisa dalla cancelliera Merkel, alla luce del disastro della centrale giapponese di Fukushima. Lo scorso ottobre, il Parlamento ha approvato di prolungare la produzione delle centrali fino all'abbandono definitivo dell'energia nucleare in Germania, previsto entro il 2035.

Crocefisso unico simbolo ammesso in aule

ANSA.it, http://www.ansa.it, 14/03/2011

Cassazione: 'Non è una minaccia alla libertà religiosa'

ROMA - Per esporre negli uffici pubblici, tra i quali rientrano le aule di giustizia, simboli religiosi diversi dal Crocefisso "é necessaria una scelta discrezionale del legislatore, che allo stato non sussiste". Lo sottolinea la Cassazione nelle motivazioni con le quali ha confermato la rimozione dalla Magistratura del giudice 'anticrocefisso' Luigi Tosti, che rifiutava di tenere udienza finché il simbolo della Cristianità non fosse stato tolto da tutti i tribunali italiani. In alternativa Tosti chiedeva, anche in Cassazione, di poter esporre la 'Menorah', simbolo della fede ebraica.

Dopo aver respinto la pretesa di Tosti per quanto riguarda la richiesta di esporre il simbolo ebraico accanto al Crocefisso, la Cassazione rileva che una simile scelta potrebbe anche essere fatta dal legislatore valutando, però, anche il rischio di "possibili conflitti" che potrebbero nascere dall'esposizione di simboli di identità religiose diverse.

E' vero che sul piano teorico il principio di laicità - scrive la Cassazione - è compatibile sia con un modello di equiparazione verso l'alto (laicità per addizione) che consenta ad ogni soggetto di vedere rappresentati nei luoghi pubblici i simboli della propria religione, sia con un modello di equiparazione verso il basso (laicità per sottrazione).

Tale scelta legislativa, però, presuppone - spiega la Cassazione - che siano valutati una pluralità di profili, primi tra tutti la praticabilità concreta ed il bilanciamento tra l'esercizio della libertà religiosa da parte degli utenti di un luogo pubblico con l'analogo esercizio della libertà religiosa negativa da parte dell'ateo o del non credente, nonché il bilanciamento tra garanzia del pluralismo e possibili conflitti tra una pluralità di identità religiose tra loro incompatibili.

NON E' MINACCIA A LIBERTA' RELIGIOSA - L'esposizione del Crocefisso nelle aule dei tribunali, e negli uffici pubblici, può non essere avvertito come un pericolo per la libertà religiosa di chi non é cristiano. Lo sottolinea la Cassazione nelle motivazioni della sentenza 5924 con la quale ha confermato la rimozione dalla Magistratura del giudice di Camerino, Luigi Tosti. "La presenza di un Crocefisso - scrive la Cassazione - può non costituire necessariamente minaccia ai propri diritti di libertà religiosa per tutti quelli che frequentano un'aula di giustizia per i più svariati motivi e non solo necessariamente per essere tali utenti dei cristiani, con la conseguenza" che il giudice Tosti non poteva "rifiutare la propria prestazione professionale solo perché in altre aule di giustizia (rispetto a quella in cui egli operava) era presente il Crocefisso". Secondo Tosti invece, la presenza del Crocefisso violava i diritti di libertà religiosa e di coscienza degli utenti di quelle aule. A Tosti era stata messa a disposizione un'aula senza alcun simbolo ma lui, lo stesso aveva rifiutato di tenere udienza chiedendo la rimozione del Crocefisso da tutti i tribunali italiani.

Tokyo: 'Impossibile un'altra Chernobyl'

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 14/03/2011

13.32 L'Agenzia giapponese per la sicurezza atomica ha escluso nella centrale nucleare di Fukushima un incidente analogo a quello di Chernobyl. "Non c'è assolutamente alcuna possibilità di una nuova CHernobyl",afferma il ministro Koichiro Genba, riferendo l' opinione dell'Agenzia. La Tepco, società che gestisce gli impianti di Fukushima,afferma intanto che l'emergenza è finita per due dei reattori della centrale nucleare. Tre erano quelli danneggiati da sisma e tsunami.

Da Rio a Venezia, carri e colori

ANSA.it, http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/speciali/2011/03/07/visualizza_new.html_1559061490.html, 14/03/2011 13.44 +200

In Brasile vince 'escola de samba' Beja-Flor, con omaggio a Roberto Carlos si aggiudica sesta vittoria da 2003

Moda, gli abiti del prossimo inverno

ANSA.it, http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/speciali/2011/03/02/visualizza_new.html_1556138382.html, 14/03/2011 15.39 +200

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