DEI RICCHI

2011 - Febbraio - Settimana 3

Indice dei giorni


15/02/2011 * 16/02/2011 * 17/02/2011 * 18/02/2011 * 19/02/2011 * 20/02/2011 * 21/02/2011 *

Martedì 15 Febbraio 2011

Cei: serve trasparenze a tutti livelli

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 15/02/2011

17.41 "La trasparenza è un bene da perseguire sempre, a tutti i livelli, per il bene del Paese", "è un valore che tutti desiderano e che fa parte di una cultura dignitosa".Così il presidente della Cei cardinal Bagnasco, interpellato sulla situazione italiana a margine di un convegno. Nello specifico, intervenendo al convegno, ha detto: "Oggi, più che mai, una limpida trasparenza, soprattutto nell'uso del denaro, è condizione imprescindibile per la credibilità generale della Chiesa".

Ue:più coraggio su stretta debito Stati

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 15/02/2011

15.33 Il commissario Ue agli affari economici e monetari, Olli Rehn, ha lanciato all'Ecofin un appello agli stati membri, chiedendo "più coraggio" sul fronte della stretta dei debiti pubblici e sottolineando la necessità di prevedere nel patto Ue di stabilità e di crescita un "benchmark numerico" che indichi di quanto dovrà scendere ogni anno il debito in eccesso. La proposta della commissione Ue prevede un ritmo di discesa nell'arco di tre anni di un ventesimo l'anno del debito che eccede il 60%.

Frosinone,GdF scopre colossale evasione

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 15/02/2011

13.50 Militari della Guardia di Finanza di Frosinone hanno eseguito una vasta operazione fra le province di Frosinone, Roma, Latina e Livorno che ha portato alla scoperta di una frode all'erario di centinaia di milioni di euro. Le indagini hanno fatto luce sulle attività di società fantasma che servivano a coprire lo smaltimento di materiale ferroso in fonderie toscane.Si tratta di una delle evasioni fiscali più consistenti mai scoperte in Italia. Diverse le ordinanze di custodia cautelare.Emesso il sequestro di beni di lusso

El Baradei: non mi candido a presidente

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 15/02/2011

4.00 "Mio solo scopo è di vedere la transizione del mio Paese da una dittatura repressiva a uno stato civilizzato e democratico". Lo ha detto, in un'intervista alla tv Al Jazira, El Baradei, uno dei leader riconosciuti del movimento di protesta in Egitto. "Naturalmente non mi candiderò alla presidenza della Repubblica, non desidero essere presidente", ha aggiunto. E: "Spero che il nuovo presidente sia un quarantenne oppure nella prima metà dei 50 anni".

Via libera a 120 case a Gerusalemme Est

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 15/02/2011

0.01 Altre 120 case saranno costruite nel rione ebraico di Ramot, a Gerusalemme Est, nella zona araba della città. Il via libera del Consiglio municipale arriva alla vigilia della visita in Israele e nei Territori palestinesi del capo della diplomazia europea, Catherine Ashton. Da tempo Unione europea e Stati Uniti ripetono che lo sviluppo degli insediamenti israeliani nei Territori palestinesi ostacolano il processo di pace, di fatto bloccato da diversi mesi.

Usa, sì estensione norme antiterrorismo

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 15/02/2011

5.46 La Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti ha deciso di estendere le norme antiterrorismo varate da George W. Bush nel 2001 e ora in scadenza, nonostante la bocciatura bipartisan in prima lettura. La proroga del 'Patriot act', votata dalla Camera, dovrà ora passare al vaglio del Senato. La norma prevede, tra l'altro, il rinnovo di alcuni poteri eccezionali concessi sino ad oggi agli agenti Fbi e la possibilità di estendere le intercettazioni e le investigazioni ad ambiti tutelati dalla privacy.

Obama, medaglia liberta' a ex Celtics Russell

ANSA.it, http://www.ansa.it, 15/02/2011

Premiato con uno dei piu' alti riconoscimenti civili

NEW YORK - L'ex campione di basket dei Boston Celtics Bill Russel e' stato premiato oggi dal presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, con uno dei piu' alti riconoscimenti civili che la Casa Bianca riserva ai cittadini americani, la Medaglia della Liberta'.

Russell, 77 anni, medaglia d'oro alle Olimpiadi di Melbourne del 1956, fu riconosciuto negli Anni '60 per cinque volte il miglior giocatore di basket d'America e figura della Hall of Fame dei 50 giocatori che hanno fatto la storia della Nba. Quando, nel 1972, lascio' l'attivita' agonistica, la sua maglia n.6 venne ritirata dai Celtics. Successivamente Russell divenne il primo tecnico di colore dello sport professionistico americano.

''Il basket - ha detto oggi Obama nel premiarlo - era uno sport diverso prima di Bill Russell''. ''Bill Russell e' stato un giocatore straordinario, un coach unico, e ha dimostrato di essere, in seguito, un uomo eccezionale - ha aggiunto Obama -. Perche' ha voluto essere riconosciuto non come un giocatore di basket, ma come un uomo che gioca a basket. Nell'America dei suoi anni questo ha fatto una grande differenza. Bill Russell in nome dei diritti civili di tutti gli americani ha contribuito come pochi ad abbattere barriere e pregiudizi, facendo progredire tutta l'America''

Mercoledì 16 Febbraio 2011

Eni: siglati accordi, Gazprom in Libia

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 16/02/2011

22.21 Eni ha formalizzato la cessione del 50% della propria quota (33%) del giacimento libico Elephant ai russi di Gazprom, che così debutta nel Paese di Gheddafi. Lo ha confermato all'Ansa Paolo Scaroni, Ad del gruppo petrolifero,al termine del bilaterale Italia-Russia a Villa Madama. Dalla cessione di Elephant, Eni incasserà 170mln di dollari. Il gruppo italiano ha inoltre siglato un'intesa per la cessione a Gazprom,o il trasporto sulla sua rete, del gas prodotto in Siberia dalla joint venture con Enel, Severenergia.

Israele denuncia: navi Iran verso Siria

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 16/02/2011

19.14 Due navi iraniane sono in viaggio attraverso il canale di Suez per raggiungere la Siria. Lo ha denunciato il ministro degli Esteri israeliano Lieberman, che ha definito l'iniziativa "una provocazione". Lieberman ha aggiunto che la comunità internazionale deve comprendere che "Israele non potrà sopportare a lungo il ripetersi di provocazioni di questo tipo". Secondo il ministro, la comunità non ha "saputo prevenire l'episodio".

Maxi truffa, Madoff attacca le banche

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 16/02/2011

7.05 Le banche "non potevano non sapere della truffa". Bernard Madoff, nella sua prima intervista dal carcere al New York Times, difende la sua famiglia e si dichiara stupito dei dubbi delle banche, che stanno emergendo con le cause avviate nei loro confronti. L'atteggiamento, ha precisato, era: "Se fai qualcosa di sbagliato, non vogliamo saperlo". Madoff, provato dopo il suicidio del figlio, ha detto che non pensava che la maxi truffa da 65 mld di dollari sarebbe pesata gravemente sulla sua famiglia

Usa, medaglia libertà a Bush senior

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 16/02/2011

5.09 Il presidente americano Obama ha onorato con la medaglia della libertà,la più alta decorazione civile Usa, George W. H. Bush, il 41esimo presidente degli Stati Uniti, e altre 14 personalità che si sono distinte in diversi campi. Tra gli altri, l'onore è stato attribuito al cancelliere tedesco Angela Merkel -assente alla cerimonia- e al miliardario filantropo Warren Buffet.

Giappone,proteste fermano caccia balene

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 16/02/2011

11.02 Il Giappone sospende la caccia annuale alle balene nell'Antartico per le azioni di protesta degli ambientalisti. "Garantire la sicurezza è una priorità e per il momento le navi hanno sospeso la caccia a fini scientifici.Ora stiamo valutando cosa fare", ha detto un funzionario dell'Agenzia della pesca nipponica:il rientro anticipato delle navi "è un'opzione".Il Giappone ha introdotto il concetto di caccia a fini scientifici per aggirare la moratoria internazionale del 1986 che vieta la caccia ai cetacei.

Iran,funerale vittima proteste: scontri

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 16/02/2011

10.24 A Teheran scontri fra sostenitori del regime e delle forze di opposizione durante i funerali di una delle vittime delle proteste anti-governative di lunedì. Lo ha reso noto la televisione. "Studenti e altre persone che partecipavano al funerale del martire Sane'e Zhale all'Università delle Belle Arti di Teheran - è stato detto in Tv - si stanno scontrando con appartenenti al movimento dell'opposizione" dei Monafeghin, organizzazione filo marxista al bando in Iran perchè considerata di matrice terroristica.

GdF arresta vertici Banca di Aversa

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 16/02/2011

12.30 La Guardia di Finanza di Caserta ha eseguito 3 arresti domiciliari nei confronti dei vertici della Banca di credito cooperativo di Aversa (Ce), fallita nel 2009. Le indagini dei militari e dei funzionari della Banca d'Italia hanno individuato la causa del dissesto nella concessione di finanziamenti in assenza di garanzie. Ai domiciliari sono finiti il presidente,il vice presidente del CdA e il direttore della banca. Interdizione della professione di commercialista per il presidente del Collegio sindacale.

Opposizione Iran: 'Ascoltate il popolo'

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 16/02/2011

12.09 "Finché siete in tempo, aprite le orecchie e ascoltate la voce del popolo". E' l'appello rivolto a Teheran dai capi dell'opposizione Mussavi e Karrubi. Karrubi condanna la repressione delle manifestazioni di lunedì e mette "in guardia" il potere. Mussavi respinge le accuse delle autorità, secondo cui l'opposizione ha legami con l'estero, ma critica "gli Usa e i sionisti" che "tentano di trarre profitto" dal movimento di protesta iraniano.

Pmi, Marcegaglia: prorogata moratoria

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 16/02/2011

13.58 Firmato a Palazzo Chigi l'accordo per la moratoria dei debiti delle Pmi. "L'accordo ha un'importanza fondamentale,che aiuterà ad uscire dalla crisi in un momento molto delicato come questo". A dirlo e il presidente di Confindustria Marcegaglia. La moratoria per i mutui delle piccole e medie imprese è stata prorogata di altri sei mesi."Per i mutui già oggetto di moratoria" relativi alle imprese sane" continua Marcegaglia "ci sarà la possibilità di avere un'ulteriore proroga di due anni".

Egitto, Mubarak vuole morire in patria

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 16/02/2011

17.29 L'ex rais egiziano Hosni Mubarak vuole morire in patria. Quattro capi di Stato arabi sono disposti ad accoglierlo, ma lui ha rifiutato di espatriare. Lo scrive il quotidiano Masri El Youm. Fonti vicine all'ex presidente dicono che Mubarak è a Sharm. Il suo stato di salute è peggiorato da domenica. Ad assisterlo il figlio maggiore. Sembra abbia un cancro al pancreas: un anno fa era stato operato in Germania. Il rais detta le sue memorie, che potrebbero rivelare segreti governativi importanti

Proteste Yemen, uccisi 2 dimostranti

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 16/02/2011

17.05 Due manifestanti sono rimasti uccisi ad Aden, nel sud dello Yemen, durante le proteste antigovernative. Uno dei due, di 23 anni, è stato colpito alla testa. Cinque le persone ferite, una delle quali in modo serio. La polizia ha sparato colpi veri, proiettili di gomma e lacrimogeni contro centinaia di manifestanti. Disordini anche nella capitale Sana'a, dove 2000 polizioti hanno impedito a migliaia di universitari di unirsi ai dimostranti, in piazza da 6 giorni.

Fabbrica Bmw a misura di operai 'anziani'

ANSA.it, http://www.ansa.it, 16/02/2011

In Germania postazioni di lavoro ergonomiche e ritmi lavoro piu' lenti

BERLINO- Con un'iniziativa presentata come senza precedenti al mondo, la Bmw ha presentato una fabbrica di automobili fatta su misura per operai 'anziani' dei quali il gruppo tedesco non vuole perdere l'esperienza. Situata nel sud della Germania, a Dingolfing, l'impianto ha una catena di montaggio con postazioni di lavoro ergonomiche dotate fra l'altro di schienali, buona illuminazione e ritmi piu' lenti rispetto a quelli di altre fabbriche.

Nel segnalare che si tratta di una novita' mondiale, la Bmw annuncia che nell'impianto lavorano operai di ogni eta' ma la fabbrica e' dedicata soprattutto a quelli piu' anziani ed esperti che il gruppo automobilistico bavarese spera cosi' di mantenere al lavoro piu' a lungo anche grazie a camere per il relax e mensa salutista. Si spera di estendere l'iniziativa a 4.000 dipendenti in impianti di paesi di lingua tedesca per far fronte alla carenza di manodopera specializzata e alla diminuzione delle nascite. L'Unione delle Camere di commercio tedesche (Dihk) stima che in Germania manchino 400 mila operai specializzati.

Grammy a Muti per requiem Verdi

ANSA.it, http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/speciali/2011/02/14/visualizza_new.html_1588521077.html, 16/02/2011 22.31 +200

Giovedì 17 Febbraio 2011

Cinema, i nazisti i primi a utilizzare il 3D

ANSA.it, http://www.ansa.it, 17/02/2011

Ritrovato negli Archivi Federali di Berlino spezzone di 30 minuti che risale al 1936

BERLINO - Uno spezzone in 3D che risale al 1936, girato in piena era nazista, è stato ritrovato negli Archivi Federali di Berlino dal regista australiano Philippe Mora, che sta cosi' pensando di farne un documentario sull'uso delle immagini nella propaganda hitleriana.

Sono solo 30', in bianco e nero, - dice il daily di Variety - realizzati con un prisma di fronte a due lenti su pellicola 35 mm, molto prima che Hollywood lanciasse la tecnica 3D. Sembra che questo spezzone sia stato girato da uno studio indipendente, su richiesta del ministro della propaganda Goebbels.

Archiviati come Raum Film (film spaziali) fanno vedere scene di vita quotidiana (la preparazione del bratwurst e sei ragazze in gita).

L.impedimento, Gesuiti: bene Consulta

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 17/02/2011

12.38 Civiltà cattolica plaude alla sentenza della Consulta sul legittimo impedimento. "Sembra saggio - scrive - il messaggio che la Corte invia alle istituzioni, al di là delle dichiarazioni di illegittimità costituzionale, invitando alla 'leale collaborazione' attraverso il coordinamento delle rispettive agende di impegni". Per la rivista dei Gesuiti "questo sarebbe anche un messaggio alla classe politica, che interpreta il bipolarismo come "ininterrotta battaglia campale, tipica di alcune campagne elettorali".

Libia, in piazza sostenitori del regime

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 17/02/2011

12.24 Il governo di Tripoli ha chiamato a una manifestazione "di solidarietà con il popolo arabo" e "di sostegno alla guida della rivoluzione", invitando a radunarsi nella capitale. Lo riferiscono fonti governative. Centinaia di sostenitori del leader libico Gheddafi si trovano già in una piazza centrale di Tripoli per contrastare le manifestazioni indette dall' opposizione nel "giorno della collera". "Difendiamo Gheddafi e la rivoluzione", gridano i sostenitori del regime libico

Cuba, Fidel: 'Usa macchiati di sangue'

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 17/02/2011

5.32 L'ex presidente cubano Fidel Castro accusa gli Usa di essere "macchiati di sangue" per l'uccisione di scienziati iraniani e per la loro partecipazione nei conflitti in Afghanistan e Pakistan In un incontro con intellettuali, trasmesso dalla tv di stato,Fidel ha detto che gli Stati Uniti "sono macchiati di sangue reale,non simbolico.Non è simbolica la gente che uccidono in Pakistan, così come i crimini Cia. Obama per caso non sapeva degli scienziati nucleari iraniani che stavano per essere uccisi dagli agenti israeliani?".

Vendita foreste, Londra fa dietrofront

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 17/02/2011

15.05 Il governo britannico ha abbandonato il progetto di vendere 258.000 ettari di foreste demaniali. "E' chiaro che cittadini ed esperti non sono d'accordo" ha detto il ministro dell'Ambiente, Caroline Spelman, annunciando alla Camera dei Comuni la notizia. Già ieri il premier Cameron aveva dichiarato: "Il piano non mi piace". Il progetto,che avrebbe messo in vendita anche il bosco di Robin Hood, aveva sollevato un polverone. Mezzo milione di persone avevano firmato contro.

Cgil: 3,9 mld con tasse su transazioni

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 17/02/2011

14.41 L'Italia potrebbe ottenere un gettito di 3,89 mld da una tassa sulle transazioni finanziarie dello 0,05% sul modello della Robin tax. Lo prevede uno studio della Cgil. La tassa porterebbe risorse allo Stato pari allo 0,2% del Pil. Maggiori sarebbero i risultati in Paesi con mercati finanziari più sviluppati come Germania o Inghilterra. Favorevole anche la Cisl secondo la quale la tassa su scala globale potrebbe generare un gettito di 655 miliardi di dollari all'anno, senza conseguenze per l'economia reale.

Egitto, ritrovata statua di Akhenaton

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 17/02/2011

14.13 La statua del Faraone Akhenaton dal valore inestimabile, trafugata insieme ad altri 17 pezzi dal museo egizio del Cairo durante le proteste, è stata ritrovata. Un sedicenne l'ha scoperta vicino a un bidone della spazzatura, proprio nei pressi di piazza Tahrir,teatro delle manifestazioni contro il regime. Lo ha reso noto il capo delle antichità egizie, Zahi Hawass. Il museo egizio è stato saccheggiato nei primi giorni delle proteste. Scomparse anche due statue di Tutankhamon.

Banche,Bernanke:supervisione aggressiva

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 17/02/2011

18.24 "La Fed ha imparato dalla crisi ad esre aggressiva nella supervisione" afferma il presidente della Fed Bernanke. "Non dobbiamo permettere alle banche di andare troppo in avanti con le loro attività rischiose" continua Bernanke. "Stiamo facendo il possibile per identificare società potenzialmente sistemiche" aggiunge il presidente della Federal Reserve. Esprime il sostegno dell'istituto alla riforma che però,conclude, "ci impone un coordinamento con le istituzioni internazionali".

Egitto, arrestati tre ministri

ANSA.it, http://www.ansa.it, 17/02/2011

Ex ministro dell'Interno El Adli fra gli arrestati

IL CAIRO - Tre ex ministri egiziani, tra cui quello dell'Interno Habib El Adli, del sono stati arrestati stasera su ordine del procuratore generale della repubblica, Abdel Meguid Mahmoud, insieme con l'uomo d'affari ed esponente politico Ahmed Ezz. Le accuse sono, fra l'altro di riciclaggio di denaro e appropriazione indebita. I tre ex ministri - oltre a El Adli si tratta di Zoheir Garana (Turismo) e Ahmed El Maghrabi (Edilizia popolare) - facevano parte del governo di cui la sera del 28 gennaio scorso l'allora presidente Hosni Mubarak annunciò le dimissioni.

Il giorno dopo fu nominato un nuovo primo ministro, il generale Ahmed Shafiq, che a sua volta nominò i componenti di un nuovo gabinetto. Denunce furono subito presentate contro El Adli, ma non per il reato contestatogli stasera, il riciclaggio di fondi, ma per aver deciso, durante la protesta popolare cominciata il 25 gennaio, di ritirare dalle strade del Cairo la polizia, alla quale in precedenza avrebbe ordinato di sparare sui manifestanti, provocando la morte di 365 persone. Nei giorni successivi contro El Adli fu anche presentata una denuncia perché fossero accertate le sue responsabilità nell'attentato avvenuto all'uscita da una chiesa di Alessandria d'Egitto nella notte tra il 31 dicembre ed il 1 gennaio e che provocòmorti e feriti.

El Maghrabi, già responsabile per l'Edizilia popolare, è invece indagato per l'appropriazione indebita di suoli vicino alla città satellite del 6 Ottobre, a 15 chilometri dal Cairo, mentre di Garana, titolare di un'importante azienda turistica, non si conoscono esattamente le responsabilità, probabilmente connesse alla gestione dei fondi del settore turistico. Nei giorni successivi alle dimissioni del governo, la procura della repubblica annunciò anche il ritiro dei fondi ed il congelamento dei fondi di altri due esponenti politici di rilievo, l'ex primo ministro Ahmed Nazif, e l'ex ministro del commercio ed industria, Rashid Ahmed Rashid.

Venerdì 18 Febbraio 2011

L'Egitto apre Suez a due navi iraniane

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 18/02/2011

21.40 Le autorità egiziane hanno accolto la richiesta della Marina iraniana di far attraversare il canale di Suez a due navi da guerra dirette in Siria. Lo ha riferito il servizio di sicurezza egiziano. Si tratta di una mossa definita una "provocazione" da Israele e che non ha precedenti dal 1979, l'anno dell'avvento del regime di Khomeini. Teheran conferma l'invio delle due navi in Siria per un'esercitazione contro gli attacchi dei pirati somali alle petroliere.

Obama: 'Anp rinunci a risoluzione Onu'

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 18/02/2011

18.22 L'Autorità palestinese deve rinunciare a presentare all'Onu una risoluzione che condanni l'espansione degli insediamenti israeliani in Cisgiordania. Ne è convinto il presidente americano, Obama, secondo il quale la mossa di Abu Mazen avrebbe "ripercussioni sulle relazioni tra Usa e Anp". I palestinesi, sostiene, dovrebbero affidarsi alle "proposte alternative" di Washington. Il mancato blocco delle colonie ebraiche da parte di Israele congela da mesi il dialogo per la pace in Medioriente.

Fli perde ancora pezzi, l'ira di Fini sul premier

ANSA.it, http://www.ansa.it, 18/02/2011

La maggioranza cresce per il suo potere finanziario. Momento difficile ma progetto resta'

ROMA - E' verosimile che Berlusconi allarghi la sua maggioranza, ha poteri seduttivi, è prudente non avversarli ma andiamo avanti. Per Fli è un momento difficile ma il progetto resta, la battaglia si vince alle urne. La maggioranza cresce grazie al potere finanziario del premier: così il presidente della Camera Gianfranco Fini.

PONTONE LASCIA FLI - Il senatore Franco Pontone ha deciso di lasciare il gruppo del Fli e, a quanto si apprende da fonti della maggioranza, sta per rientrare nel Pdl.

L'uscita di Pontone non è una sorpresa visto che era da tempo in sofferenza verso il Fli ed era rimasto nel gruppo perché il suo addio avrebbe ridotto a nove i senatori finiani con l'impossibilità di formare un gruppo che deve essere di minimo 10 senatori.

L'ex amministratore di An starebbe per formalizzare il suo addio in giornata. Con l'uscita ieri di Giuseppe Menardi il Fli al Senato non può più formare un gruppo e questo ha facilitato la decisione di Pontone.

GUZZANTI IN GRUPPO 'RESPONSABILI' - "E' con grande soddisfazione personale e politica che accogliamo l'onorevole Guzzanti come indipendente liberale nel nostro gruppo, sicuri che porterà uno straordinario contributo culturale e politico alla nostra attività parlamentare". Così Luciano Sardelli, capogruppo di 'Iniziativa Responsabile', annuncia l'adesione di Paolo Guzzanti al gruppo.

BOSSI, DEFEZIONI FLI? OGGI GIORNO BUONO PER MAGGIORANZA - La giornata di oggi rappresenta "un buon segno per la maggioranza". Lo dice il leader della Lega, Umberto Bossi, conversando con due giornalisti al Senato che gli chiedevano un commento sulle defezioni da Futuro e Libertà.

NASCE A SENATO GRUPPO'AUTONOMIE'. TAHLER,SCISSI DA UDC - Dovrebbe vedere la luce in tempi rapidi al Senato un nuovo gruppo che si chiamerà "Per le Autonomie" e che nasce da "una scissione con la componente dell'Udc". A spiegarlo è la senatrice Helga Tahler, tra le promotrici dell'iniziativa. "La prima cosa che voglio mettere subito in chiaro - precisa - è che noi non saremo l'equivalente del gruppo dei 'Responsabili' che si è creato a Montecitorio, come pensa qualcuno. No, niente affatto. Noi vogliamo restare dove siamo e cioé in difesa delle autonomie senza schierarci né con la maggioranza, né con il terzo polo, né con la destra, né con la sinistra". Pertanto la 'nascita' del nuovo organismo parlamentare, sottolinea, "dovrà essere considerata come una scissione dal gruppo unitario che avevamo insieme all'Udc. Ma l'idea è quella di prendere posizione provvedimento per provvedimento. A seconda che le varie norme corrispondano o meno a quelli che sono i nostri convincimenti di autonomia e indipendenza".

E sono interessati a questo progetto - aggiunge Helga Tahler - alcuni senatori che erano nella nostra componente sin dall'inizio come Giulio Andreotti, Manfred Pinzger, Antonio Fosson. Poi sembrano guardare con attenzione alla nostra iniziativa Adriana Poli Bortone, Maria Giuseppina Castiglione e Piergiorgio Massidda. Tra i nomi che circolano che potrebbero aderire al nuovo gruppo ci sono anche quelli di Raffaele Fantetti e Riccardo Villari. E l'ex Fli Giuseppe Menardi? "Ci siamo parlati ieri per la prima volta - racconta ancora la Tahler - e ha mostrato dell'interesse visto che mi ha spiegato di non voler più restare in Fli, ma di non voler tornare nel Pdl". E, secondo alcuni 'autonomisti', anche altri possibili 'fuoriusciti' di Fli potrebbero aderire all'iniziativa. "La nostra - sottolinea Adriana Poli Bortone - non sarà un'adesione tout court alla politica della maggioranza. Valuteremo caso per caso. Ad esempio per quanto riguarda il federalismo vogliamo prima capire cosa prevederà davvero alla fine per il Sud. Non saremo affatto come i 'Responsabili' alla Camera. Noi daremo il nostro sostegno a seconda delle circostanze e se si risponderà a quelli che sono i nostri convincimenti. Il gruppo si annuncia piuttosto eterogeneo, ma sembrano obiettivi compatibili". E' ancora prematuro parlare ora di chi sarà il possibile capogruppo di questa nuova formazione, spiegano, ma quello che si sa è che sarebbero stati avviati contatti anche con alcuni esponenti del Pd come Claudio Molinari ex sindaco di Riva del Garda. Ma perché comunque questa scissione proprio ora? "Al'inizio della legislatura - aggiunge Olga Tahler - avevamo fatto dei patti con l'Udc come quello che riguardava la presidenza del gruppo. Metà della legislatura sarebbe dovuta toccare a loro e l'altra metà a noi. E invece... E poi loro sono entrati a far parte di questo 'Terzo Polo', mentre noi non vogliamo schierarci proprio con nessuno. La nostra forza è l'autonomia e autonomisti intendiamo restare".

Draghi: cittadini non paghino le crisi

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 18/02/2011

7.45 "Le nostre società democratiche non possono accettare un'altra crisi finanziaria". Così Draghi, governatore di Bankitalia, ha citato Trichet, attuale presidente Bce in un intervento all'apertura del G20 a Parigi. Draghi ha poi ricordato l'ex governatore di Bundesbank,Tietmeyer,aggiungendo che "il denaro dei contribuenti in futuro non dovrà essere utilizzato in caso di crisi". Infine, ha ricordato le due sfide da affrontare: lo 'shadow banking' (le banche-ombra) e le banche troppo grandi per fallire.

Italia 150,messa a S.Maria Angeli(Roma)

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 18/02/2011

5.30 La Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana promuoverà nella mattinata del 17 marzo una celebrazione eucaristica, in occasione del 150/mo anniversario dell'Unità nazionale. La cerimonia a Roma, nella basilica di Santa Maria degli Angeli. Sarà presieduta dal cardinale Angelo Bagnasco. Con la preghiera - spiega una nota - i Vescovi intendono rilanciare l'auspicio del Papa affinché possa emergere un comune sentire,che sia il risultato di un discernimento culturale ed etico,condizione di scelte politiche ed economiche

Up: bolletta energetica 2001 a 60mld

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 18/02/2011

4.20 La fattura energetica dovrebbe raggiungere nel 2011 i 60,4 mld di euro, livello record mai raggiunto prima. Queste le previsioni dell'Unione Petrolifera, che rileva invece come nel 2010 la bolletta energetica complessiva si sia attestata intorno ai 51,7 mld, con un peso sul Pil del 3,3%. La stima per la fattura petrolifera è in una forchetta compresa tra 31,3 e 37,4 mld euro.

Casini: potere premier? Fini ha ragione

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 18/02/2011

23.06 "Che Berlusconi sia a capo di un impero mediatico-finanziario enorme, come ha detto Fini, mi pare una cosa ovvia, lo pensa non solo Fini, ma tutti gli italiani". Casini, leader del'Udc, a "Otto e mezzo", risponde a proposito del commento del presidente della Camera sulle defezioni da Futuro e libertà. L'ipotesi di un'alleanza larga contro il premier? "C'è un'emergenza seria nel Paese a cui rispondere con le armi della democrazia, Io alle sante alleanze costruite in funzione anti-Berlusconi non ho mai creduto".

Libia, Hrw: almeno 24 morti in scontri

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 18/02/2011

9.34 Secondo Human Rights Watch (Hrw) che cita testimonianze, il bilancio degli scontri avvenuti in Libia fra manifestanti antigovernativi e forze dell'ordine è di almeno 24 dimostranti uccisi e decine di feriti. Scontri fra polizia e manifestanti si sono verificati a Bengasi e a El Beida. Oggi sono previsti i funerali delle vittime. Intanto, il regime ha disattivato la rete di sms a Bengasi e isolato Internet in una vasta area del Paese.

Yemen,scontri Aden:morti 4 manifestanti

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 18/02/2011

8.30 Gli scontri di ieri fra manifestanti e polizia nella città portuale di Aden, nel sud dello Yemen, hanno causato la morte di 4 manifestanti. Secondo fonti mediche di due ospedali di Aden, principale centro del Sud del Paese, 3 uomini sono deceduti a seguito di ferite causate da proiettili. Precedentemente, altre fonti locali avevano affermato che un'altra persona, colpita da un proiettile vagante sparato dalla polizia per disperdere i dimostranti, era deceduta.

Da Obama i leader del Web, anche Jobs

ANSA.it, http://www.ansa.it, 18/02/2011

Ieri il 'The National Enquirer': al numero uno di Apple 'restano 6 settimane di vita'

OBAMA INCONTRA LEADER DEL WEB, ANCHE STEVE JOBS - Il presidente americano Barack Obama ha incontrato ieri nel nord della California (venerdì in Italia) 12 capi di compagnie di tecnologia e informatica - fra i quali anche Steve Jobs, amministratore delegato di Apple - per discutere dei modi di lavorare congiuntamente per promuovere gli investimenti nel campo dell'innovazione e la crescita dell'occupazione nel settore privato. Lo ha reso noto il portavoce della Casa Bianca Jay Carney. "Il presidente ha discusso in particolare - ha detto - delle sue proposte per investire nella ricerca e nello sviluppo e per ampliare gli incentivi per la crescita e il lavoro, oltre che del suo obiettivo di raddoppiare le esportazioni nei prossimi cinque anni".

'A JOBS RESTANO SEI SETTIMANE DI VITA' - Steve Jobs avrebbe solo sei settimane di vita. E' quanto scrive il quotidiano statunitense 'The National Enquirer', che cita il dottor Samuel Jacobson. Dopo aver visto alcune foto scheletriche di Jobs, pubblicate dallo stesso Enquirer, Jacobson ha detto: "E' in fase terminale. Penso che gli restino sei settimane" di vita.

Le foto che mostrano uno Steve Jobs scheletrico, scrive il quotidiano Usa, sono state scattate all'ingresso del Centro Oncologico di Stanford, lo stesso ospedale in cui si sottoponeva alla chemioterapia per il suo cancro al pancreas l'attore Patrick Swayze, scomparso recentemente. Il mese scorso il 55enne fondatore della Apple aveva annunciato in una mail inviata ai dipendenti che avrebbe preso una pausa dal lavoro per "concentrarsi sul suo stato di salute".

Fatturato-ordini boom. Record dal 2001

ANSA.it, http://www.ansa.it, 18/02/2011

Istat, a fare da traino è il mercato estero

ROMA - Il fatturato dell'industria italiana nella media dell'intero 2010 è aumentato del 10,1% (dato grezzo) rispetto all'anno precedente. Lo rileva l'Istat, sottolineando che la risalita arriva dopo il crollo del 2009 (-18,7%) e aggiungendo che si tratta della variazione tendenziale maggiore dal 2001. A fare da traino è il mercato estero (+16%).

Quindi, fa notare l'Istat, è stato recuperato un po' più della metà di quanto perso nel 2009 (-18,9%, dato rivisto). Guardando alla variazione corretta per gli effetti di calendario, l'Istituto registra un rialzo medio annuo del 9,9%, con la fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati che segna un'impennata del 24,4%. Aumenti marcati hanno anche interessato la metallurgia e la fabbricazione di prodotti in metallo esclusi macchine e impianti (+20,8%) e la fabbricazione di prodotti chimici (+19,2%).

Il fatturato dell'industria italiana a dicembre 2010 ha registrato un calo dello 0,3% (dato destagionalizzato) rispetto a novembre, mentre è cresciuto dell'11,8% (dato grezzo) rispetto a dicembre 2009, grazie ai risultati ottenuti all'estero (+17%).

ORDINI 2010 +13,9%, RECORD DA 2001 - Gli ordinativi dell'industria italiana nella media dell'intero 2010 sono cresciuti del 13,9% (dato grezzo) rispetto all'anno precedente. Lo rileva l'Istat, sottolineando che il balzo segue la caduta registrata nel 2009 (-22,4%) e aggiungendo che si tratta del maggior rialzo annuo dal 2001. A spingere gli ordini è il mercato estero (+21,2%).

E' stata così recuperata più della metà del terreno perso nel 2009 (-22,7% dato rivisto). Guardando ai diversi settori d'attività economica, forti rialzi annui sono stati registrati per la metallurgia e fabbricazioni di prodotti in metallo esclusi macchine e impianti (+24,1%), la fabbricazione di macchinari e attrezzature n.c.a (+20,1%) e la fabbricazione di prodotti chimici (+18%).

Gli ordinativi dell'industria italiana a dicembre 2010 hanno registrato un aumento del 5,4% (dato destagionalizzato) rispetto a novembre e sono cresciuti del 17,4% (dato grezzo) rispetto a dicembre 2009.

AUTO, FATTURATO DICEMBRE -3,9%,ORDINI -11,2% - A dicembre 2010, su base annua, il fatturato degli autoveicoli è sceso del 3,9%, mentre gli ordinativi sono calati dell'11,2%. Lo comunica l'Istat in base a dati grezzi.

Sabato 19 Febbraio 2011

Libia, oltre 80 le vittime. Figlio Gheddafi assediato

ANSA.it, http://www.ansa.it, 19/02/2011

Berlusconi: 'Non disturbo il raìs'. Pd: 'Assurdo silenzio'. Tunisia, giallo sulla morte di Ben Alì

IL CAIRO - Le forze di sicurezza hanno ucciso almeno 84 persone in Libia in tre di giorni di manifestazioni. Lo afferma Human Rights Watch citando testimonianze di fonti mediche e di residenti. Ieri sera Amnesty international aveva fornito un bilancio di 46 morti. "Le autorità libiche devono porre fine immediatamente agli attacchi contro i manifestanti pacifici e proteggerli da gruppi antigovernativi", si legge in un comunicato dell'organizzazione umanitaria che ha sede a New York.

SITO GIORNALE, FIGLIO GHEDDAFI ASSEDIATO A BENGAZI - Il figlio di Gheddafi, Saadi, si trova a Bengazi assediato dai manifestati che vogliono arrestarlo, secondo quanto riferisce il sito Internet del quotidiano 'Libya El Yom'. Lo stesso giornale parla inoltre di una forza militare speciale, capeggiata da Abdallah Al Senoussi -genero e capo della guardia speciale dello stesso Gheddafi- e composta da circa 1500 soldati, diretta nella città nell'est del Paese per prelevare Saadi e riportarlo a Tripoli.

BERLUSCONI, NON HO SENTITO GHEDDAFI, NON LO DISTURBO - "No, non lo ho sentito. La situazione è in evoluzione e quindi non mi permetto di disturbare nessuno": così il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, lasciando palazzo Grazioli, ha risposto ai cronisti che gli chiedevano se avesse avuto modo di sentire il leader libico in queste ore. "Siamo preoccupati per tutto quello che sta succedendo in tutta l'area", ha aggiunto".

PANNELLA, BERLUSCONI E PD COMPLICI SOSTEGNO GHEDDAFI - "Il Pd è complice insieme a Silvio Berlusconi dell'indegnità del rapporto tra Italia e Libia". A dirlo è Marco Pannella che ha fatto un intervento al 39esimo congresso del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito. Prima di occuparsi delle vicende libiche, di ora in ora sempre più drammatiche, Pannella ha rivolto dure critiche al centrosinistra: "Il Pd ha lucidamente 'filiato' la tomba del governo Prodi, per fare poi un'alleanza con Di Pietro. Uso la parola 'filiare' perchénon posso usare il termine 'concepire'' nel senso che quelli politicamente non sono in grado di farlo". Tornando alla Libia, il ledear storico dei radicali ha criticato la linea tenuta "dai vari D'Alema e da Berlusconi in base alla quale si doveva aiutare la dittatura di Gheddafi contro il popolo libico fino a farlo diventare una specie di re di tutta l'Africa".

CASINI,GOVERNO RIFERISCA A CAMERE E CONDANNI VIOLENZE - "In Libia èin corso un silenzioso massacro di giovani intellettuali e lavoratori che protestano contro un regime liberticida. Le autorità italiane assistono in modo silenzioso e forse imbarazzato nel ricordare le indegne sceneggiate a cui ci ha costretto ad assistere il colonnello Gheddafi sul territorio italiano con la sola voce indignata di una parte dell'opposizione. Chiediamo che il Governo riferisca in Parlamento al più presto su quanto sta avvenendo e che le Camere esprimano una condanna netta e ferma per atti di violenza perpetrati nei confronti di spontanee manifestazioni di protesta popolare contro un regime tirannico". Lo afferma il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini.

A BENGASI IL BILANCIO PIU' PESANTE, 55 MORTI - E' Bengasi, capoluogo della Cirenaica tradizionalmente avversa a Gheddafi, la città dove ci sono state più vittime nella repressione delle proteste popolari contro il leader libico, al potere da 42 anni. Lo rivela sul suo sito la ong per i diritti umani Human Rights Watch, che accanto al bilancio complessivo di 84 morti, offre anche un conteggio delle vittime per ciascuna città. Secondo HRW, giovedì 17 febbraio ci sono stati 20 morti a Bengasi, 23 ad Al Baida, 3 ad Ajdabiya e 3 a Derna.

PROCURATORE ORDINA INCHIESTA SU VIOLENZE - Il procuratore generale libico Abdelrahman Al-Abbar ha ordinato l'apertura di una inchiesta sulle violenze durante le manifestazioni anti-regime, in particolare nell'est del paese. Lo ha riferito una fonte informata alla France Presse. "Il procuratore ha ordinato l'apertura di una inchiesta sulle ragioni e il bilancio degli avvenimenti in alcune città e ha chiesto di accelerare le procedure per giudicare tutti quelli che sono colpevoli di omicidio o di saccheggi", ha detto la fonte.

BLOCCATO L'ACCESSO AD INTERNET - L'accesso a Internet è stato completamente bloccato in Libia nel corso della notte. Lo riferisce Arbor Networks, una società specializzata nella sorveglianza del traffico internet basata negli Stati Uniti.La Libia ha "bruscamente interrotto" l'accesso a internet alle 02.15 locali (le 1.15 in Italia), ha precisato la società, aggiungendo che le connessioni internet erano già molto disturbate ieri. Nelle manifestazioni degli ultimi giorni in Libia, soprattutto nelle città della Cirenaica, nell'est del Paese, sono rimaste uccise dall'intervento delle forze di sicurezza almeno 46 persone, secondo quanto ha riferito Amnesty International.

Raggiunto accordo su squilibri globali

ANSA.it, http://www.ansa.it, 19/02/2011

Tremonti: consenso su debito privato fra indicatori

PARIGI - I ministri finanziari del G20 hanno raggiunto un'intesa sugli indicatori che faranno da spia per monitorare gli squilibri macroeconomici globali. E sulla ripresa parlano di 'rafforzamento', ma ancora in modo 'disomogeneo'.

TREMONTI,CONSENSO SU DEBITO PRIVATO FRA INDICATORI - I paesi del G20 riuniti al vertice di Parigi "sono d'accordo" sull'inserire il debito privato fra gli indicatori per calcolare se un paese provoca squilibri. E' quanto afferma il ministro dell'economia Giulio Tremonti in una dichiarazione alle tv a margine del vertice. "Lo abbiamo sempre detto - ha aggiunto - non era interesse dell'Italia ma logica comune considerare che hai due tasche, se hai in un tasca il debito pubblico ma nell'altra il privato non puoi guardare una tasca dello stesso vestito e non anche l'altra". Il nostro paese , ha ricordato, "ha un grande debito pubblico ma anche un minimo debito privato, questa è la posizione giusta".

Cina, Brasile e altri Paesi emergenti non vogliono che i tassi di cambio figurino fra gli indicatori da tenere in considerazione fra gli elementi di squilibrio globali voluti dalla presidenza francese del G20. Lo ha detto il ministro dell'Economia Giulio Tremonti in una dichiarazione a Sky Tg24 a margine del G20. "La posizione della Cina, del Brasile e di altri finora è negativa. C'é consenso su tutto, anche sul fatto che conta come debito pubblico anche il debito privato - ha detto Tremonti - ma non c'é ancora il consenso di tutti perché alcuni Paesi non vogliono la parola cambi". Secondo il ministro, "la discussione sugli indicatori è un treno che ha dietro tanti vagoni, anche debito, ma i cambi e la bilancia dei pagamenti".

La discussione al G20 "va avanti" sul tema della speculazione nelle materie prime (riso, grano e petrolio) che "può destabilizzare" in una situazione dove i prezzi "non sono giusti". Tremonti ha rivendicato come il tema fosse stato posto sul tavolo "due anni fa dall'Italia" e in quell'occasione "ci avevano detto che non esisteva". Tremonti ha così invitato a guardare le recenti "rivolte del pane in Nordafrica".

Berlusconi contro Consulta: 'La riformeremo'

ANSA.it, http://www.ansa.it, 19/02/2011

Il premier telefona ad una manifestazione Pdl a Cosenza e attacca i giudici

ROMA - Mi vogliono eliminare con l'arma giudiziaria, siamo determinati a fare la riforma della giustizia, dobbiamo resistere. E riformeremo anche la Corte Costituzionale: così il premier Silvio Berlusconi in un intervento telefonico con una manifestazione del Pdl a Cosenza.

I magistrati ''me ne hanno fatto di tutti i colori'', sono ''l'uomo piu' perseguitato della storia dalla giustizia'', ma non sono ''mai arrivati a condanna'' e ''continuano perche' hanno ben chiaro che se non mi eliminano attraverso l'arma giudiziaria non potranno mai farlo attraverso le elezioni''. ''Io mi sono impegnato per evitare il prevalere della sinistra attraverso l'arma giudiziaria'' e quindi ''dobbiamo resistere, continuare a governare e farlo con serenita' ma soprattutto dobbiamo impegnarci a fare queste riforme''.

RIFORMA PASSERA'ANCHE REFERENDUM, L'APPROVEREMO IN PARLAMENTO CON NOSTRA MAGGIORANZA - "Noi ripresenteremo tutte le riforme della giustizia, le approveremo con una seduta straordinaria del consiglio dei ministri nei prossimi giorni. Il palamento le discuterà, le voteremo con la nostra maggioranza. Se necessario ci sarà un referendum e credo che tutti gli italiani vorranno una giustizia giusta". Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi intervenendo in collegamento telefonico a un incontro del pdl a Cosenza.

TRA FINI-ANM UN PATTO MAI SMENTITO - Tra Gianfranco Fini e parte della magistratura, rappresentata dall'Associazione nazionale magistrati, esiste un ''patto''' che non e' mai stato smentito, grazie al quale la maggioranza non ha potuto fare le riforme della giustizia necessarie al Paese. Lo ha sostenuto il presidente del Consiglio. ''Ora che ci siamo liberati da Fini e dai suoi faremo le riforme che gli italiani ci hanno chiesto attraverso il voto'', e' stata la premessa del Cavaliere. Ora, ha aggiunto, ''con la dipartita di Fini e dei suoi non c'e' piu' chi si opponeva a tutte le riforme che andavano nella direzione del liberalismo e della giustizia''. C'era infatti, ha proseguito, ''una sorta di patto, mai smentito, tra quella parte politica e la magistratura cui era stato garantito che non sarebbe stata approvata nessuna riforma che non fosse ben accetta dall'Anm''.

MAGGIORANZA SOLIDA,LEGA LEALE,TERMINEREMO MANDATO - ''Dal punto di vista dei numeri la nostra maggioranza e' solida in Senato e alla Camera'', ma e' anche una maggioranza ''coesa'' dopo la ''dipartita di Fini'', ha detto il premier che ha sottolineato come la Lega abbia confermato la sua ''lealta''' e come il governo abbia i numeri ''per andare avanti fino al termine naturale della legislatura''.

BERLUSCONI, SENZA FINI POSSIBILI RIFORME - "Con la dipartita di Fini potremo varare quella riforma della giustizia che con la presenza della sua componente nel governo ci aveva impedito di fare". Lo ha detto Silvio Berlusconi nella sua telefonata col convegno di Cosenza. "Finalmente non abbiamo più - ha aggiunto Berlusconi - questo vincolo legato alla presenza di Fini e al suo collegamento con una certa parte della magistratura e potremo dare vita a una riforma generale della giustizia che conterrà tutto ciò che serve per renderla giusta e rispettosa dei diritti dei cittadini. Eviteremo così che si crei la situazione di oggi in cui una parte della magistratura vuole condizionare la vita politica del Paese".

Grecia, ritrovato Altare dei 12 Dei di Pisistrato

ANSA.it, http://www.ansa.it, 19/02/2011

Vi si celebravano i principali Dei del Pantheon ellenico, venne costruito nel 522 aC

ATENE - Gli archeologi greci ritengono di avere riportato alla luce nell'area dell'Agorà, sulle pendici nord occidentali dell'Acropoli, i resti dello scomparso Altare dei Dodici Dei, già considerato il vero centro dell'antica Atene e uno dei monumenti più importanti dell'antichità.

Il ritrovamento, durante i lavori per rinnovare la linea ferroviaria elettrica Pireo-Kifissias, di cui scrive il quotidiano Kathimerini, ha provocato grande eccitazione fra gli studiosi i quali ritengono che potrebbe "cambiare la mappa dell'Atene che conosciamo".

L'Altare, dove si celebravano i principali Dei del Pantheon ellenico, venne costruito nel 522 aC da Pisistrato e ricostruito nel 425 aC dopo l'invasione persiana del 480 a.C. Esso veniva usato anche come punto centrale per misurare le distanze. I resti del monumento subirono danni durante la costruzione della ferrovia e solo un angolo della struttura originale è oggi visibile.

Bagnasco, con premier incontro di prassi

ANSA.it, http://www.ansa.it, 19/02/2011

Berlusconi e il cardinale hanno avuto uno breve scambio di opinioni

GENOVA - "Un incontro istituzionale, di prassi, che ha il suo valore simbolico e anche contenutistico sostanziale, quindi nella norma dell'incontro e del rapporto tra le istituzioni". L'arcivescovo di Genova e presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco, commenta così l'incontro di ieri tra i vertici dello Stato italiano e quelli della Santa Sede per la ricorrenza della firma dei Patti Lateranensi. L'incontro, ha aggiunto il porporato a margine dell'inaugurazione dell'anno giudiziario ecclesiastico, è andato "come risulta, sostanzialmente bene in maniera tranquilla, andiamo avanti".

Benissimo, come sempre, è stato ieri il commento di Silvio Berlusconi al termine della bilaterale Italia-S.Sede.

FEDELTA' IN POLITICA? VALORE A TUTTI LIVELLI - La fedeltà è un valore "a tutti i livelli". Il cardinale Angelo Bagnasco, risponde così ai giornalisti che gli chiedono se la fedeltà sia un valore anche in politica. "La fedeltà - ha affermato - è una categoria fuori moda dal punto di vista culturale, perché è sinonimo di noia, di ripetizione noiosa delle stesse cose, quasi di prigione della libertà, della spontaneità dei sentimenti, delle azioni e delle esperienze". "Bisogna recuperare la categoria delle fedeltà - ha proseguito - sia sul piano dell'amore, dell'amicizia, della vita in generale, del proprio lavoro, dei propri doveri, come la categoria che veramente consente nella ripetizione motivata dei propri doveri la costruzione dell'uomo".

Tunisi,dimostranti invocano Paese laico

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 19/02/2011

17.07 In centinaia hanno manifestato nel centro di Tunisi invocando "una Tunisia laica", all'indomani del tentativo da parte di alcune decine di islamisti di dar fuoco alla strada nella capitale nota per ospitare prostitute. Ieri, è stato inoltre trovato il corpo di un sacerdote salesiano, di nazionalità polacca, che è stato ucciso. "Per un Paese laico,fermate gli atti estremisti", sono gli slogan scanditi lungo avenue Bourghiba che è stato il cuore della protesta che ha portato alla caduta del regime di Ben Ali.

Milano,affitti vip:fascicolo in Procura

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 19/02/2011

14.09 Un fascicolo è stato aperto alla Procura di Milano sulla vicenda degli affitti ai vip del patrimonio immobiliare del Pio Albergo Trivulzio. Nell'indagine del procuratore aggiunto Robledo,con delega alla pubblica amministrazione, non ci sono per ora ipotesi di reato. La Corte dei Conti della Lombardia ha già aperto un'indagine per verificare un eventuale danno erariale alla collettività,visto che il Pio Albergo Trivulzio è sotto l'egida amministrativa del Comune. Intanto, l'ente fa sapere che lunedì consegnerà tutti gli elenchi

Ue: nessun accordo Onu su colonie? Male

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 19/02/2011

8.48 L'Alto rappresentante per la Politica estera dell'Ue, Ashton, ha deplorato che non sia stato possibile "trovare un consenso" al Consiglio di sicurezza dell'Onu sul progetto di risoluzione araba che condanna la colonizzazione israeliana. Senza riferirsi agli Usa che hanno posto il veto al documento. "La posizione della Ue sulle Colonie, inclusa Gerusalemme Est è chiara", ha detto Ashton: "Sono illegali per il diritto internazionale" e un ostacolo alla pace. Occorre riprendere i negoziati tra le parti, ha aggiunto.

Fisco:Federalberghi, dato inattendibile

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 19/02/2011

23.44 "Un dato inattendibile e strumentale: messi così sono numeri al lotto"dice il direttore di Federalberghi Cianella a commento dei dati della Commissione per la riforma fiscale secondo i quali l'evasione del settore alberghi e pubblici esercizi, si sarebbe assestata nel 2005 al 56,8%. "Per capire meglio servirebbe uno scorporo-continua Cianella-visto che i dati presi in esame dall'Istat riguardano tutto il settore ricettivo che è decisamente più ampio".

Domenica 20 Febbraio 2011

Festival Berlino, film iraniano pigliatutto

ANSA.it, http://www.ansa.it, 20/02/2011

Orso d'oro e due argenti a 'Simin and Nader, A separation'

ORSO D'ORO ALL'IRANIANO NADER AND SIMIN - Il film iraniano 'Nader and Simin, A Separation' di Asghar Farhadi ha vinto l'Orso d'Oro della 61/ma edizione del Festival di Berlino.

ORSO D'ARGENTO ALLE ATTRICI FILM IRANIANO - Leila Hatami, Sarina Farhadi, Sareh Bayat hanno vinto l'Orso d'argento come migliori attrici per il film 'Simin and Nader, A separation' di Asghar Farhadi alla 61/ma edizione del Festival di Berlino.

ORSO ARGENTO AGLI ATTORI FILM IRANIANO - Payman Moadi, Shahab Hosseini, Babak Karimi hanno vinto l'Orso d'argento come migliori attori per Nader and Simin, a separation dell'iraniano Ashghar Farhadi alla 61/ma edizione del Festival di Berlino.

A THE TURIN HORSE L'ORSO D'ARGENTO DELLA GIURIA - Il film 'The Turin Horse' del regista ungherese Bela Tarr ha vinto l'Orso d'argento/Gran premio della giuria della 61/ma edizione del Festival di Berlino.

A ULRICH KOEHLER L'ORSO D'ARGENTO DELLA REGIA - Il regista Ulrich Koehler per il film 'Sleeping sickness' ha vinto l'Orso d'argento per la migliore regia della 61/ma edizione del Festival di Berlino.

Yemen, ancora scontri: muore un ragazzo

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 20/02/2011

3.12 Gravi incidenti nello Yemen, dove le contestazioni contro il presidente Ali Saleh sono degenerate in violenti scontri, sia nella capitale Sana'a che nella città meridionale di Aden, dove la polizia ha aperto il fuoco contro un corteo funebre, causando la morte di un adolescente. Numerosi i feriti. Lo riportano fonti ospedaliere. Il quartier generale della polizia è stato preso d'assalto dalla folla, che inneggiava alla "rivoluzione dei giovani". Disordini anche a Taez.

Libia, oltre 280 i morti. Ue: 'Stop violenze subito'

ANSA.it, http://www.ansa.it, 20/02/2011

Tripoli minaccia l'Europa: 'Basta sostegno alla rivolta o stop a cooperazione sull'immigrazione'

'FACCIAMO CIO' CHE E' GIUSTO' - L'Unione europea respinge la minaccia delle autorità libiche di interrompere la cooperazione nella gestione dei flussi di immigrazione illegale se la Ue non smetterà di incoraggiare i manifestanti. "Noi abbiamo sentito delle minacce, ma alla fine dei conti la Ue fa ciò che è giusto", ha replicato l'alto rappresentante della politica estera della Ue, Catherine Ashton, al suo arrivo al Consiglio esteri. La Ashton ha chiesto inoltre alla Libia di cessare subito le violenze contro chi manifesta.

FARNESINA,NO TASSATIVO A VIAGGI IN CIRENAICA - In considerazione della gravità della situazione in Cirenaica, in particolare nelle città di Bengasi, Ajdabya, Al Marj, Al Beida, Derna e Tobruk, la Farnesina "sconsiglia tassativamente qualsiasi viaggio non essenziale nella Regione". Recita così l'ultimo avviso particolare sulla Libia pubblicato oggi sul sito della Farnesina viaggiare sicuri.

LA RUSSA, NON AVREI USATO LA PAROLA DISTURBARE - "Non avrei usato la parola 'disturbare'. Lo dico francamente, avrei usato un altro termine ma non ci si può impiccare alle parole". Così il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, intervistato da Fabio Fazio durante la trasmissione di Raitre 'Che tempo che fa', sollecitato dal conduttore sulla frase che il premier avrebbe pronunciato quando gli hanno chiesto se aveva telefonato a Gheddafi. "Siamo molto preoccupati", ha detto La Russa. "Berlusconi in verità non ha detto che non voleva disturbare". La Russa ha osservato che la Libia è "a un tiro di sputo" dalle nostre coste e che "la prudenza di Berlusconi, tenuto conto di quello che è in gioco, si è manifestata nelle dichiarazioni pubbliche, al di là dell'azione della Farnesina, e la trovo giustificata". A giudizio del ministro La Russa per quanto riguarda la crisi libica "c'é un problema di non ingerenza entro certi livelli, bisogna considerare il popolo libico alla stessa stregua di quello tunisino o egiziano. E al di là della non ingerenza ci vuole rispetto per i diritti umani che deve essere totale".

AL JAZIRA, A BENGASI LANCIO RAZZI RPG - L'esercito sta sparando razzi Rpg sui manifestanti a Bengasi. Lo riferisce una testimone alla televisione satellitare Al Jazira, aggiungendo che le forze dell'ordine stanno anche utilizzando proiettili urticanti per disperdere la manifestazioni. Secondo un attivista , Mohamed Nabus, sono 258 i corpi all'obitorio dell'ospedale al Galaa della città.

VESCOVO TRIPOLI,NON SI SA CHI COMANDA A BENGASI - "Non siamo in grado di sapere a chi appartengano in questo momento Bengasi e le altre città della Cirenaica": è quanto ha affermato il vescovo di Tripoli, monsignor Giovanni Martinelli, raggiunto telefonicamente dall'ANSA. Nella capitale invece "l'atmosfera è tranquilla e stamane si vedono solo piccoli cortei di sostegno a Gheddafi", ha raccontato il presule. "Avevamo chiesto alle autorità libiche protezione per le chiese e i conventi della Cirenaica e ci hanno risposto che loro non possono fare niente", ha detto il vescovo. Monsignor Martinelli si è però dichiarato possibilista sull'evolversi della situazione. "Io penso che possa esserci una forma di riconciliazione. E' un Paese grande, è un Paese che non vuole guerre o conflitti", ha osservato. "Certo - ha precisato - ci deve essere un gesto di tolleranza da entrambe le parti"

La repressione di Muammar Gheddafi si abbatte sulla Cirenaica in rivolta, soprattutto a Bengasi, dove fonti mediche citate da Al Jazira hanno denunciato una "spaventosa carneficina". Le forze di sicurezza, secondo il racconto di testimoni, hanno anche sparato contro un corteo funebre uccidendo almeno 15 persone.

GOOGLE METTE A DISPOSIZIONE NUMERI TWITTER - Google ha messo a disposizione dei numeri con i quali arrivare a Twitter, per consentire ai libici di comunicare anche col blocco di Internet. Lo riferisce il sito Lybia Al Youm.

Così cellule malate sfuggono a morte

ANSA.it, http://www.ansa.it, 20/02/2011

Grazie ad un 'camuffamento' riescono a sfuggire a radioterapia e chemioterapia

Le cellule tumorali si camuffano proprio come fanno le cellule che invecchiano quando vogliono sfuggire alla morte. Lo ha scoperto una ricerca coordinata dall'Italia attraverso l'Istituto Firc di Oncologia Molecolare (Ifom) di Milano e pubblicata nell'edizione online della rivista Nature Cell Biology. La ricerca, finanziata da Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (Airc) e Comunità Europea, permette di utilizzare alcuni farmaci già esistenti in modo nuovo e più efficace. I primi dati indicano inoltre che questi farmaci colpiscono in modo selettivo le cellule tumorali, risparmiando quelle sane. "Abbiamo scoperto che sia le cellule tumorali sia le cellule vecchie si 'mascherano' nella stessa maniera, è come se utilizzassero la stessa parrucca", ha detto il coordinatore della ricerca, Fabrizio d'Adda di Fagagna. Era noto che per rimandare il momento della morte le cellule anziane impacchettano il Dna in modo molto compatto per nascondere gli errori che si sono acculati nel codice genetico e che in condizioni normali farebbero scattare l'allarme che spinge le cellule a morire. Ora si è scoperto che le cellule tumorali fanno la stessa cosa e che quelle che adottano questo trucco sono anche le meno sensibili a radioterapia e chemioterapia.

Bce: rischio economia da proteste M.O.

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 20/02/2011

15.16 Le proteste dei civili nei Paesi arabi possono rappresentare dei rischi per l'economia globale. L'allarme è lanciato dal presidente della Bce, Trichet. Trichet vede anche nuovi rischi per la ripresa economica: l'aumento dei salari sarebbe "l'ultimo errore" in Europa per la lotta contro la disoccupazione. "Noi non possiamo nulla contro l'aumento immediato del petrolio e della materie prime ma dobbiamo evitare l'effetto secondo giro,ovvero l'aumento degli altri costi,compresi i salari".Poi: "La riduzione del deficit è una necessità".

Raggiunto accordo su squilibri globali

ANSA.it, http://www.ansa.it, 20/02/2011

Tremonti: consenso su debito privato fra indicatori

PARIGI - I ministri finanziari del G20 hanno raggiunto un'intesa sugli indicatori che faranno da spia per monitorare gli squilibri macroeconomici globali. E sulla ripresa parlano di 'rafforzamento', ma ancora in modo 'disomogeneo'.

TREMONTI,CONSENSO SU DEBITO PRIVATO FRA INDICATORI - I paesi del G20 riuniti al vertice di Parigi "sono d'accordo" sull'inserire il debito privato fra gli indicatori per calcolare se un paese provoca squilibri. E' quanto afferma il ministro dell'economia Giulio Tremonti in una dichiarazione alle tv a margine del vertice. "Lo abbiamo sempre detto - ha aggiunto - non era interesse dell'Italia ma logica comune considerare che hai due tasche, se hai in un tasca il debito pubblico ma nell'altra il privato non puoi guardare una tasca dello stesso vestito e non anche l'altra". Il nostro paese , ha ricordato, "ha un grande debito pubblico ma anche un minimo debito privato, questa è la posizione giusta".

Cina, Brasile e altri Paesi emergenti non vogliono che i tassi di cambio figurino fra gli indicatori da tenere in considerazione fra gli elementi di squilibrio globali voluti dalla presidenza francese del G20. Lo ha detto il ministro dell'Economia Giulio Tremonti in una dichiarazione a Sky Tg24 a margine del G20. "La posizione della Cina, del Brasile e di altri finora è negativa. C'é consenso su tutto, anche sul fatto che conta come debito pubblico anche il debito privato - ha detto Tremonti - ma non c'é ancora il consenso di tutti perché alcuni Paesi non vogliono la parola cambi". Secondo il ministro, "la discussione sugli indicatori è un treno che ha dietro tanti vagoni, anche debito, ma i cambi e la bilancia dei pagamenti".

La discussione al G20 "va avanti" sul tema della speculazione nelle materie prime (riso, grano e petrolio) che "può destabilizzare" in una situazione dove i prezzi "non sono giusti". Tremonti ha rivendicato come il tema fosse stato posto sul tavolo "due anni fa dall'Italia" e in quell'occasione "ci avevano detto che non esisteva". Tremonti ha così invitato a guardare le recenti "rivolte del pane in Nordafrica".

Lunedì 21 Febbraio 2011

Libia, massacro a Bengasi. Militari con i rivoltosi

ANSA.it, http://www.ansa.it, 21/02/2011

Razzi contro la folla, quasi i 300 morti. Voci di fuga di Gheddafi. Il figlio Saif promette riforme

ROMA - La Libia e' vittima di un complotto esterno, corre il rischio di una guerra civile, di essere divisa in diversi emirati islamici, di perdere il petrolio che assicura unita' e benessere al Paese, di tornare preda del colonialismo occidentale. Cosi' si e' espresso in nottata, mentre circolano voci incontrollate di una possibile fuga del rais, Muammar Gheddafi, il figlio di quest'ultimo, Seif al-Islam, che, mentre i disordini arrivavano a Tripoli e per le strade della capitale si spara, in un discorso alla tv alla nazione ha promesso al Paese riforme, una nuova costituzione, e posto due opzioni: ''Siamo a un bivio: o usiamo i nostri cervelli, stiamo uniti e facciamo le riforme insieme, altrimenti dimentichiamoci delle riforme e per decenni avremmo la guerra in casa''. E ha assicurato che il padre-rais ''dirige la battaglia a Tripoli'' e che ''vinceremo'' contro il nemico e ''non cederemo un pollice del territorio libico''. Del rais non si hanno piu' notizia, e mentre si parla di un bilancio di 300 morti, 50 solo nel pomeriggio a Bengasi, e testimoni affermano di udire folle in fermento e spari a Tripoli, alcuni capi tribali abbandonano il regime, invitano Gheddafi a ''lasciare il Paese'' e anche il rappresentante libico alla Lega Araba annuncia che lascia l'incarico per ''unirsi alla rivoluzione''.

In questo contesto Seif al-Islam, voce ''riformista'' e 'illuminata' del regime, ha detto, parlando apparentemente a braccio e in dialetto libico direttamente al suo popolo, che la Libia ''non e' la Tunisia e non e' l'Egitto''. Ha parlato di ''giusta rabbia della gente'' a Bengasi e in altre citta' per le persone che sono rimaste uccise, ha ammesso che ''sono stati commessi degli errori'', con l'esercito che ''non era preparato'' a una simile situazione e si e' fatto cogliere dalla tensione. Anche se, ha detto, i media hanno ''esagerato'' il numero di morti. Molti, ha detto Seif al-Islam, si sono lasciati ''entusiasmare'' dagli eventi egiziani e tunisini, ''altri erano drogati'', ha detto. Ma la direzione della rivolta, ha detto a chiare lettere, viene da fuori: ''C'e' un complotto contro la Libia'', diretto da gente, anche ''fratelli arabi'', che ''vi usano'', ''standosene comodamente seduti a Londra o a Manchester'', fra gli agi, a ''sorseggiare caffe''' e guardando ''il Paese che brucia''. ''Milioni di sterline sono state investite'' in questo complotto, che pero' e' mosso da poche centinaia di elementi, ''che non esprimono il popolo libico''. Il secondogenito di Gheddafi ha detto che sono state attaccate caserme, aperte prigioni, rubate armi pesanti, che dei ''civili'' guidano perfino ''carri armati''. Se tutti i libici si armano ne nascerebbe una ''guerra civile'' che durerebbe 40 anni. Non ci sarebbero 84 morti ma ''migliaia''; il Paese verrebbe diviso in ''staterelli'' ed ''emirati islamici'', sarebbe un ''bagno di sangue'', ci vorrebbero visti da uno staterello all'altro, ''come in Corea''. E i libici, ha evocato Seif al-Islam, perderebbero il petrolio, che e' ''cio' che li tiene insieme'', ne fa un Paese, e con esso le scuole, gli ospedali, il benessere.

''Se ci separiamo - ha dichiarato - chi fara' la riforma? Chi spendera' per i nostri figli, per la loro salute, la loro istruzione?''. Inoltre, ha domandato, ''pensate che il mondo occidentale, permetterebbero di perdere il nostro petrolio, permetterebbero un'emigrazione incontrollata'', la formazione di emirati terroristi? Europa e Stati Uniti ''tornerebbero a occuparci, a imporre il colonialismo''. Quindi la proposta di convocare, entro poche ore, una Assemblea generale del popolo per costruire una ''nuova costituzione'', fare le riforme per creare insieme ''la Libia che sognate''. E una minaccia: ''L'esercito - ha detto - ora ha il compito di riportare l'ordine con ogni mezzo'' e ''non e' l'esercito egiziano o tunisino'' ''Distruggeremo la sedizione e non cederemo un pollice del territorio libico''. I libici, ha concluso hanno combattuto e vinto contro gli italiani'' e ''sono capaci di farlo''.

MASSACRO A BENGASI; ELICOTTERI, RAZZI CONTRO FOLLA

QUASI 300 MORTI. UNITA' MILITARI CON RIBELLI, RIVOLTA VERSO TRIPOLI

ROMA, 20 FEB - In Libia e' in corso un massacro, ma la rivolta non si ferma. Nonostante la dura repressione delle forze di sicurezza che hanno sparato sulla folla anche da elicotteri e con razzi, la protesta si allarga e a Bengasi anche militari si sarebbero uniti ai manifestanti, mentre al Cairo il rappresentante libico presso la Lega Araba si dimette per ''unirsi alla rivoluzione. E in serata e' arrivata la notizia di un imminente discorso del figlio 'moderato' di Gheddafi, Seif al-Islam. Intanto il bilancio dei morti aumenta drammaticamente nel sesto giorno di proteste ininterrotte: oltre 285 vittime secondo un sito libico, 173 da per Human Right Watch. Almeno 50 a Bengasi nel solo pomeriggio di oggi secondo un medico locale. E la conferma che e' ormai un bagno di sangue giunge anche con l'allarme lanciato dagli ospedali a Bengasi: mancano medici, sangue, attrezzature. Nel continuo blackout dell'informazione sul terreno, con i giornalisti sempre al bando nel Paese mentre al Jazira segnala il segnale "disturbato" in tutto il Medio Oriente che fa temere un possibile tentativo di boicottaggio, secondo le informazioni che giungono frammentarie a Bengasi la situazione e' fuori controllo: il rincorrersi di allarmi sulle cifre delle vittime e' il segnale di una repressione cruenta le cui dinamiche sono pero' difficili da decifrare. Nei dintorni di Bengasi la morte è arrivata anche dal cielo gia' ieri pomeriggio, secondo quanto riferito all'ANSA da un testimone, quando elicotteri hanno sorvolato i centri di Aguria e Beda uccidendo a colpi di mitragliatrice molte persone, anche bambini. Mentre un altro testimone ha detto ad al Jazira che a Bengasi sui manifestanti si sparano anche razzi controcarro Rpg, oltre a proiettili urticanti per disperdere la manifestazioni. Difficile anche ricostruire la mappa delle azioni e chi vi prende parte oltre all'esercito, mentre gia' da ieri si parla del coinvolgimento di mercenari. Come nella città di Shahat dove, dice un manifestante ad al Jazira, i rivoltosi hanno catturato 30 mercenari africani, provenienti soprattutto dal Ciad e dalla Nigeria. Secondo la stessa testimonianza a Shahat si contano 50 morti e sarebbero un centinaio i mercenari dispiegati in periferia, che usano armi con proiettili veri. Dalle autorita', i centri del potere o Gheddafi stesso, al sesto giorno di rivolta ancora nessuna parola: solo messaggi, anche questi non verificabili, come la segnalazione oggi, da parte di un alto esponente libico di un gruppo di "estremisti islamici" che avrebbe preso in ostaggio poliziotti e civili nell'est del Paese. E se Bengasi e' in fiamme e il caos regna nella Cirenaica, il lembo orientale del Paese centro di dissenso e opposizione da sempre spina nel fianco del colonnello,la rivolta sembra viaggiare veloce anche verso Tripoli a mille chilometri di distanza. Nella capitale, sebbene a singhiozzo, si sono costantemente registrate manifestazioni pro Gheddafi, ma si sono uditi anche colpi d'arma da fuoco, hanno raccontato italiani rientrati oggi. "Già venerdì sera - ha raccontato Renzo Pellizzari, di Udine, che per due mesi ha lavorato a Tripoli per una ditta ferroviaria governativa - abbiamo udito dall'albergo in cui alloggiavamo, poco distante dalla Piazza Verde, colpi d'arma da fuoco esplosi in strada e ben distinti dai fuochi d'artificio. La cosa si è poi ripetuta anche ieri in piena notte''. A Zauia, a 50 chilometri da Tripoli, dove fino a ieri la situazione era tranquilla oggi "C'é stata una manifestazione, sono stati lanciati lacrimogeni e sono stati sparati anche colpi di arma da fuoco. C'é tensione, e questa è una novita ' assoluta per questa citta'", ha detto all'ANSA un responsabile della Pascucci e Vannucci, azienda di Macerata Feltria (Pesaro) che sta costruendo a Zauia uno ospedale, il cui cantiere "e" stato chiuso per motivi di sicurezza alle 15:00, con un paio d'ore d'anticipo rispetto all'orario solito. E domani, come ci ha consigliato il consolato italiano, abbiamo deciso di non lavorare".

UE: STOP A VIOLENZE, NO RICATTI SU IMMIGRAZIONE

TRIPOLI MINACCIA BLOCCO COOPERAZIONE CONTRO FLUSSI ILLEGALI

di Marisa Ostolani

BRUXELLES, 20 FEB - La Libia ha minacciato i paesi europei di interrompere la cooperazione sulla gestione dei flussi di immigrazione illegali se la Ue non smettera' di incoraggiare la rivolta ma l'Unione europea ha respinto al mittente questo ricatto chiedendo stasera a Tripoli di cessare ''subito'' le violenze contro i manifestanti e di avviare il dialogo. La minaccia delle autorita' libiche e' stata resa nota giovedi' scorso all'ambasciatore ungherese a Tripoli. L'Ungheria detiene la presidenza del semestre europeo. ''Il nostro ambasciatore e' stato convocato giovedi' a Tripoli e gli e' stato detto che se l'Unione europea non smettera' di sostenere i manifestanti, la Libia interrompera' gli accordi di cooperazione sull'immigrazione'', ha riferito il portavoce della presidenza, Gergely Polner. Lo stesso messaggio ''e' stato poi trasmesso agli altri rappresentanti europei a Tripoli'', ha aggiunto il portavoce, precisando che le autorita' libiche hanno voluto in questo modo esprimere la loro insoddisfazione per le dichiarazioni di condanna della violenza e di richiesta a rispettare il diritto alla liberta' di espressione giunte dall'Europa. ''Noi abbiamo sentito delle minacce, ma alla fine dei conti la Ue fa cio' che e' giusto'', ha replicato l'alto rappresentante della politica estera Catherine Ashton, affermando di essere ''veramente preoccupata'' per il degrado della situazione in Libia. ''Noi facciamo appello alla moderazione, esortiamo a mettere fine subito alle violenze e a dialogare'', ha detto la Ashton, prima di un confronto tra i ministri degli esteri su tutta la situazione della regione. ''Noi vogliamo veramente che la violenza cessi e che si avvii un dialogo'', ha rimarcato la Ashton. L'Italia, che sta gia' fronteggiando un'ondata eccezionale di immigrati dalla Tunisia, e' particolarmente inquieta per la prospettiva di un'apertura indiscriminata delle porte libiche. ''Stiamo seguendo molto da vicino tutte le situazioni e siamo preoccupati per le ripercussioni sui flussi migratori nel Mediterraneo'', ha detto il ministro degli esteri Franco Frattini. ''Sono pronto a sostenere ogni tipo di dichiarazione per promuovere la stabilita', la sicurezza e la prosperita' nel Mediterraneo'', ha aggiunto il titolare della Farnesina. Sulla situazione in Libia, Frattini ha avuto oggi contatti telefonici con il segretario di Stato Usa Hillary Clinton. La Germania ha dato conto della propria ''indignazione'' per la dura repressione messa in atto dalle autorita' libiche contro i manifestanti. ''Siamo indignati per la violenza utilizzata dalle autorita' statali in Libia cosi' come in altri paesi'' della regione, ha detto il ministro tedesco degli affari europei Werner Hoyer. Sulla stessa linea anche il suo collega francese, Laurent Wauquiez, che ha definito ''assolutamente inaccettabile'' e ''totalmente sproporzionata'' la repressione. Unica voce esplicitamente fuori dal coro, e' stata quella del ministro degli esteri ceco Karel Schwarzenberg che ha invitato la Ue a non intervenire ''pesantemente'' su quanto sta succedendo in Libia perche' ''se Gheddafi cade - ha detto - sarebbe una piu' grande catastrofe per il mondo''.

USA CHIEDONO FINE VIOLENZE CONTRO MANIFESTANTI

NEW YORK, 20 FEB - L'amministrazione Obama segue ''molto preoccupata'' l'evolversi della situazione in Libia, e chiede ufficialmente che sia posta fine ''a ogni violenza contro i manifestanti pacifici''. Col passare delle ore la situazione si fa sempre piu' tesa e il portavoce del Dipartimento di Stato, Philip Crowley, ha riferito che gli Usa sono pronti a ridurre la presenza dei loro diplomatici nel paese dove, secondo gli elementi raccolti, vi sono state "centinaia di persone morte o ferite". Il bilancio completo dei morti non e' conosciuto a causa della difficolta' d'accesso sul posto per i rappresentanti dei media internazionali e delle associazioni per la difesa a tutela dei diritti umani'''. Comunque sia le informazioni che arrivano sono preoccupanti e gli Stati Uniti si sono messi in contatto con la Libia per chiedere l'immediata cessazione di ogni violenza. ''Abbiamo fatto presente a molti diplomatici libici, tra cui il ministro degli Esteri Musa Kusa, la nostra ferma opposizione all'utilizzo di armi da fuoco contro i manifestanti pacifici - ha sottolineato Crowley.- I responsabili libici si sono impegnati a proteggere il diritto a manifestare pacificamente. Chiediamo al governo libico di rispettare questo impegno e riteniamo responsabile ogni rappresentante delle forze dell'ordine che non dovesse agire di conseguenza''. Quanto avvenuto in Egitto, dove nel complesso la non-violenza ha prevalso non si sta ripetendo in Libia, e Washington segue con preoccupazione crescente le notizie in arrivo da Bengasi e Tripoli. Il segretario di Stato, Hillary Clinton, ha avuto un colloquio telefonico con il ministro degli Esteri italiano, Franco Frattini, per capire nel dettaglio quanto sta avvenendo in Cirenaica. A Bengasi si parla di quasi 300 morti, e per questo l'ambasciatrice Usa all'Onu, Susan Rice, ha detto che l'amministrazione Obama e' ''molto preoccupata'' per quanto sta avvenendo in Libia. ''Siamo molto preoccupati dalle notizie che arrivano da Bengasi e dalle zone costiere, che riportano di spari da parte delle forze di sicurezza contro manifestanti pacifici'' ha detto la Rice partecipando ad una trasmissione televisiva della Nbc. Per gli Usa - ha aggiunto - ''non c'e' spazio alcuno per la violenza contro manifestanti pacifici''. Un messaggio che aveva ribadito lo stesso segretario di Stato Clinton in un'intervista alla giornalista della Abc Christiane Amanpour (trasmessa oggi): come gia' avvenuto nel caso dell'Egitto, ''gli Stati Uniti sono dalla parte della liberta' e della democrazia, e per il rispetto dei diritti umani, tra cui quello di riunirsi e di esprimersi liberamente''. Ma - aveva precisato Hillary Clinton - ogni situazione e' diversa e gli Usa non intendono ''dettare'' a un Paese come comportarsi di fronte alle istanze del suo proprio popolo. Di fronte ai morti di Bengasi, pero', anche Washington ha chiesto esplicitamente a Tripoli ''la fine di ogni violenza'.

Libia,Usa valutano 'azioni appropriate'

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 21/02/2011

5.21 Gli Usa stanno valutando"tutte le azioni appropriate"in risposta alla violenta repressione delle manifestazioni in Libia e analizzando le dichiarazioni fatte in tv dal figlio del leader libico Gheddafi per vedere se ci sono prospettive per una riforma significativa. Lo rende noto un funzionario Usa. Il presidente Obama, spiega la fonte, segue gli sviluppi della situazione. I suoi collaboratori chiederanno "chiarimenti" ai funzionari libici e faranno ancora pressione perché termini la violenza contro manifestazioni pacifiche.

Libia, Cnn:ora collegamenti impossibili

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 21/02/2011

4.25 La Cnn, che ha trasmesso in diretta il discorso del figlio di Gheddafi dalla Libia, non è più in grado di collegarsi con i suoi "testimoni" a Tripoli e a Bengasi. Dopo le testimonianze rese al telefono da due manifestanti, i collegamenti sono saltati. L'emittente americana ha precisato di non poter confermare in modo indipendente quanto riferito dai testimoni perché "Il governo libico mantiene uno stretto controllo sulle comunicazioni e non ha risposto"alle ripetute richieste della Cnn di avere accesso nel Paese.

Lampedusa,'spostare migranti in fretta'

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 21/02/2011

0.00 Il sindaco di Lampedusa,De Rubeis,chiede "di accelerare i trasferimenti degli immigrati verso altri centri", sottolineando che gli abitanti dell'isola sono preoccupati, "oltre che per la sicurezza anche per la ricaduta sul turismo". "La situazione che continua a vivere il Nordafrica non ci fa stare tranquillispiega il sindaco-perché come è capitato dopo lo stop di qualche giorno per il maltempo, gli sbarchi riprendono". "Possiamo accogliere i migranti all'arrivo,ma poi devono essere trasferiti", conclude.

Navi Iran, slitta passaggio canale Suez

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 21/02/2011

23.21 E' stato rinviato di 48 ore il passaggio attraverso il canale di Suez di due navi da guerra iraniane che devono raggiungere la Siria. Lo hanno riferito fonti dell'ente di gestione dello stesso canale. La fregata Alvand e la nave d'appoggio Kharg, secondo le fonti, avrebbero dovuto imboccare la via d'acqua domani mattina. Stamane la tv iraniana aveva annunciato che le due unità erano già transitate attraverso il canale, ma l' agenzia iraniana Fars aveva poi smentito la notizia.

Armi,mercato da 400 miliardi di dollari

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 21/02/2011

9.11 Per la prima volta, il giro d'affari delle aziende produttrici di armi ha superato nel 2009 i 400 miliardi di dollari, con un aumento dell'8% rispetto al 2008 e del 59% rispetto al 2002. Le cifre sono contenute nel rapporto annuale del Sipri, l'Istituto di ricerca sulla Pace di Stoccolma. Gli Usa detengono il 61% del fatturato, con 8 aziende nella "Top ten".Sul podio Lockheed, Boeing e la britannica Bae Systems. Ottava, con 13 miliardi di dollari, è l'italiana Finmeccanica.

Nuova Zelanda, 107 balene arenate

ANSA.it, http://www.ansa.it, 21/02/2011

Presa la decisione di sottoporre a eutanasia i 48 cetacei ancora vivi

SYDNEY - In un ennesimo spiaggiamento di massa in Nuova Zelanda, 107 balene globicefale, morte o moribonde, sono state scoperte ieri da escursionisti su una remota spiaggia di Stewart Island, al largo della costa meridionale dell'Isola del Sud. I cetacei erano arenati in profondita' sulla spiaggia e con la marea che si ritirava rapidamente, i ranger del Department of Conservation hanno preso la ''decisione difficile ma senza alternative'' di sottoporre a eutanasia le 48 balene ancora vive. Il dipartimento disponeva di soli cinque ranger, e con la bassa marea non vi era speranza di tenere in vita gli animali sopravvissuti fino all'arrivo di altri soccorritori, ha detto un portavoce. ''Ci sarebbero volute almeno 10 o 12 ore prima di poter tentare di riportarle in mare e guidarle al largo, tenuto conto anche delle alte temperature, con un temporale in arrivo''.

Le globicefale, o balene pilota, lunghe fino a 6 metri, sono la specie piu' comune osservata in Nuova Zelanda, e gli spiaggiamenti di massa sono frequenti. Questo mese ne sono morte 14 presso Nelson nell'Isola del Sud e il mese scorso altre 24 sulla costa settentrionale dell'Isola del nord. Non e' chiaro perche' questo avvenga e si ritiene che il loro sistema di navigazione sonar 'si inceppi' in acqua bassa causando confusione. In altri casi, quando una balena malata o ferita si dirige a riva e si arena, il resto del branco la segue.

Benzina al galoppo, sale anche greggio

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 21/02/2011

11.34 Prosegue senza sosta l'aumento dei prezzi dei carburanti, con il diesel oltre 1,4 euro al litro. Nel fine settimana Totalerg, secondo Quotidiano energia, ha ritoccato a +0,3 centesimi il prezzo raccomandato della benzina, mentre oggi Tamoil è salita di 0,5 centesimi sia sulla verde che sul diesel. I prezzi medi della benzina (in modalità servito) oscillano tra l'1,507 euro/litro di Esso e l'1,515 di Tamoil. Intanto la crisi in Libia ha già provocato rialzi del petrolio, spingendo il barile del Brent a 105 dollari.

Tripoli, in fiamme Palazzo del governo

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 21/02/2011

10.39 E' stato devastato e dato alle fiamme il Palazzo del Popolo, a Tripoli, uno dei principali edifici governativi. Secondo fonti giornalistiche, sul posto ci sono numerosi vigili del fuoco che stanno tentando di estinguere il rogo. Testimoni riferiscono che da stamattina la polizia e le forze di sicurezza sono assenti dalla capitale. Questo ha permesso ai manifestanti di attaccare anche la sede della tv di Stato e diversi edifici pubblici.

Commercio extra-Ue, disavanzo -5,8 mld

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 21/02/2011

11.08 Il disavanzo commerciale con i paesi extra Ue si amplia notevolmente: dai -3,4 miliardi di gennaio 2010 ai -5,8 miliardi di gennaio 2011. Lo comunica l'Istat nella stima preliminare. La crescita tendenziale del commercio estero, fa sapere l'istituto, è "molto sostenuta per entrambi i flussi": +34,9% per le esportazioni e +46,2% per le importazioni. Sul piano congiunturale, a gennaio l'export registra una crescita dell'8,7%, superiore a quella dell'import (+4,4%).

Sbarchi a Lampedusa, sassaiola in Cie

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 21/02/2011

11.16 Momenti di tensione stamane al centro di accoglienza di Lampedusa dove due gruppi contrapposti di tunisini sono venuti alle mani per vicende legate ai turni per ottenere il cibo. Almeno una trentina le persone coinvolte e sono volati sassi.Sono intervenuti i carabinieri che hanno sedato i disordini. Non si registrano feriti. Ora all'interno del Cie vi sono almeno 1.300 persone e per oggi non sono stati programmati voli per i trasferimenti. Intanto all'alba sono giunti in porto i due barconi con 132 persone a bordo.

Tumulti scuotono il Marocco, 5 morti

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 21/02/2011

16.33 E' di cinque morti il bilancio degli scontri avvenuti ieri in Marocco. Il ministro dell'Interno ha spiegato che i cadaveri sono stati trovati in una banca, data alle fiamme dopo gli scontri tra polizia e rivoltosi. Altre 120persone sono rimaste ferite. Nella città di al Hoceima, migliaia di manifestanti hanno organizzato cortei per chiedere riforme politiche e riduzione dei poteri del re. Atteso nelle prossime ore l'annuncio da parte di Muhammad VI di riforme in campo economico e sociale.

Egitto:bloccare beni Mubarak all'estero

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 21/02/2011

16.15 La magistratura egiziana ha chiesto il congelamento dei fondi e dei beni all' estero dell'ex presidente Mubarak e della sua famiglia. La decisione sembra preludere all'apertura di un procedimento contro l'ex raìs, costretto dalla protesta popolare a cedere il potere ai vertici militari. Dopo le sue dimissioni, i media egiziani hanno sostenuto che Mubarak avrebbe accumulato all'estero una fortuna del valore di miliardi di dollari.

Farefuturo:Il Secolo verso il bavaglio?

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 21/02/2011

15.48 Il periodico on line della Fondazione Farefuturo (vicina alle posizioni dei finiani), "Ffwebmagazine", denuncia il tentativo di riportare il "Secolo d'Italia nell'alveo dell'ortodossia berlusconiana". Per Farefuturo "è in bilico il posto di Flavia Perina", direttore del giornale di area finiana. "La componente ex-An del partito del Cavaliere -si legge nel web- ha già mosso le sue pedine: l'amministratore Enzo Raisi è stato rimpiazzato da un consiglio di amministrazione nominato dal Comitato dei Garanti di An".

Ulema libici: 'Rivolta è dovere divino'

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 21/02/2011

15.20 "La ribellione contro il regime di Muhammar Gheddafi è un dovere religioso per ogni musulmano libico". E' questa la posizione assunta dall'Unione degli ulema islamici in Libia. Al Arabiya riferisce che il clero islamico si è schierato con i manifestanti, invitando il popolo alla rivolta. Intanto, anche la città di al Zawiya è in mano all'opposizione, dopo violenti scontri e la fuga della polizia.

Egitto, visita a sorpresa di Cameron

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 21/02/2011

16.02 Il premier britannico Cameron è arrivato in Egitto per una visita fuori programma. Cameron, che è il primo leader straniero in Egitto dopo la caduta di Mubarak, incontrerà tutte le forze forze di opposizione, tranne i Fratelli Musulmani. "E' una occasione per incontrare chi governa e assicurarci che si tratta di una transizione genuina da un potere militare ad uno civile". Intanto 8 nuovi ministri, di cui alcuni dell'opposizione, sono entrati nel nuovo governo del generale Shafiq. Domani nuova grande manifestazione al Cairo.

Draghi: non possiamo pagare altra crisi

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 21/02/2011

22.24 "La nostra società non può accettare di pagare un'altra crisi come questa". Lo sostiene il governatore della Banca d'Italia, Draghi, parlando della "crisi estremamente costosa per l'economia reale,l'occupazione,i giovani,i contribuenti" dalla quale "stiamo uscendo". E ritiene necessario "ora più che mai" "procedere con le riforme strutturali" per "trasformare il periodo post-crisi in un'opportunità". Per Draghi,la "colpa maggiore" della crisi è dello smantellamento della regolamentazione,anche se non è ciò il "fattore scatenante".