DEI RICCHI

2011 - Febbraio - Settimana 2

Indice dei giorni


08/02/2011 * 09/02/2011 * 10/02/2011 * 11/02/2011 * 12/02/2011 * 13/02/2011 * 14/02/2011 *

Martedì 8 Febbraio 2011

Cibo spazzatura riduce il QI dei bambini

ANSA.it, http://www.ansa.it, 08/02/2011

Studio inglese: troppi dolci e patatine fritte provocano danni alla capacità mentale

LONDRA - I bambini che si alimentano abitualmente con 'junk food', il 'cibo spazzatura', rischiano di subire danni permanenti alla loro capacità mentale. E' quanto emerge da uno studio condotto dall'Università di Bristol e pubblicato oggi dal Daily Mail.

La ricerca ha dimostrato che i bambini che mangiano patatine su patatine fritte, dolci e pizza prima dei tre anni, a otto anni si ritrovano con un quoziente intellettivo inferiore ai coetanei che nella prima infanzia sono stati nutriti con verdure, frutta e pasti preparati in casa. I risultati dello studio hanno rivelato un divario di ben cinque punti nei quozienti intellettivi dei bambini che hanno sempre mangiato sano e quelli che invece erano abituati ad alimenti da fast food. Pauline Emmett, la responsabile della ricerca, ha affermato che, anche migliorando la qualità dell'alimentazione, per alcuni bambini potrebbe essere troppo tardi, perché gli effetti nocivi possono essere cronici: "I bambini che mangiano troppi cibi zuccherati o confezionati non hanno abbastanza vitamine, che significa che il loro cervello non può raggiungere il suo livello ottimale. Una sana alimentazione nei primi anni di vita é essenziale perché è il periodo in cui il cervello cresce più rapidamente".

Pessimisti si nasce, è scritto nel Dna

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 08/02/2011

15.25 Pessimisti si nasce. Lo dice uno studio dell'Università del Michigan che spiega come la predisposizione sia genetica. Alle origini di una visione "nera" della vita ci sarebbe una molecola,la Npy, i cui livelli bassi porterebbero ad una maggior difficoltà ad affrontare situazioni stressanti,e a una predisposizione alla depressione. Lo studio ha evidenziato come di fronte a parole negative i soggetti con bassi livelli di Npy attivassero di più le aree cerebrali legate alle emozioni.

Afghanistan, Obama: sconfitta Al Qaeda

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 08/02/2011

7.40 Al Qaeda sarà "sconfitta" ed i talebani non riprenderanno mai il potere in Afghanistan. Lo ha detto il presidente americano Obama. "Posso affermare con fiducia che le nostre truppe hanno realizzato un lavoro straordinario" e che oggi "sono all'offensiva", ha spiegato il presidente americano in una intervista alla Fox. "I talebani non riprenderanno l'Afghanistan", ha detto Obama, anche se continueranno "a giocare un ruolo" nel Paese.

Mubarak in Germania per cure mediche?

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 08/02/2011

4.20 Mubarak potrebbe andare in Germania per sottoporsi a un "check-up medico completo". Lo riporta l'edizione on line della rivista tedesca "Der Spiegel", spiegando che l'ipotesi è "molto più concreta di quanto si credesse finora". In corso "colloqui preliminari con alcune strutture mediche", scrivono i media tedeschi. Intanto il presidente egiziano ha chiesto la costituzione di una commissione d'inchiesta per far luce sugli scontri tra filo-governativi ed esponenti dell'opposizione avvenuti al Cairo.

Indonesia,estremisti bruciano 2 chiese

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 08/02/2011

10.41 Un gruppo di estremisti musulmani ha dato fuoco a due chiese e saccheggiato una terza in Indonesia, durante scontri con la polizia, nell'isola di Giava. Lo hanno riferito fonti di polizia. I musulmani chiedono la pena di morte per un cristiano di 58 anni, condannato a 5 anni di carcere per blasfemia contro l'Islam. La folla di circa 1.500 manifestanti ha cominciato a tirare pietre contro la polizia che cercava di contenere i disordini, con l'uso di lacrimogeni.

Consiglio di Stato: ripianare organico

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 08/02/2011

12.38 La carenza di organico della magistratura amministrativa ha raggiunto "livelli preoccupanti",toccando quota -30% al Consiglio di Stato. A lanciare l'allarme il presidente del Consiglio di Stato, De Lise, che nel corso della cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario a Palazzo Spada, chiede un "intervento legislativo urgente" per fronteggiare la situazione. "Non chiedo - conclude - un aumento di posti, chiedo che almeno venga ripianato l'organico".Poi un richiamo alla sobrietà per chi esercita la funzione.

Mercoledì 9 Febbraio 2011

Fmi: debito Giappone non sostenibile

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 09/02/2011

8.20 Il debito colossale e il deficit di bilancio dei Giappone non sono "sostenibili a medio e lungo termine", ha avvertito il direttore generale aggiunto del Fondo monetario internazionale, Naoyuki Shinohara. Già qualche giorno fa, l'agenzia di rating Standard&Poor's aveva rilevato nel Giappone "una mancanza di strategia coerente" per arginare la marea di debito, che non è previsto rallenti fino al 2020. La preoccupazione è, però, mitigata dal fatto che si tratta di un debito praticamente tutto interno.

Gaza:raid Israele,8 palestinesi feriti

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 09/02/2011

7.20 Otto palestinesi sono rimasti feriti nella notte in tre raid aerei israeliani nella Striscia di Gaza, secondo un bilancio fornito da fonti mediche dell'Anp. Il primo attacco ha colpito vicino a Zeitun, a est di Gaza City; il secondo, il cui bersaglio era un laboratorio nel nord della Striscia, ha causato un incendio in un vicino negozio; il terzo è stato diretto a un campo di addestraamento delle Brigate Al Qods, ala armata della jihad islamica, vicino a Khan Yunis, nel sud della Striscia.

Venezuela, inflazione al 28,5% annuo

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 09/02/2011

2.00 La Banca centrale del Venezuela fa sapere che i prezzi al consumo sono aumentate del 2,7% a gennaio nel Paese portando il tasso di inflazione sui dodici mesi al 28,5%. Il Paese ha avuto il livello più alto di inflazione nella regione degli ultimi 5 anni, nonostante il governo abbia imposto controlli sui prezzi degli alimenti. Per quest'anno ha fissato un obiettivo tra il 23 e il 25%.

Gb, quadro Picasso venduto per 25mln $

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 09/02/2011

23.24 "La lettura", quadro dipinto da Pablo Picasso, è stato venduto all'asta dalla londinese Sotheby's per 25,24 milioni di dollari, ben al di là della stima iniziale. Il dipinto, che ritrae la musa e amante del pittore Marie-Therese Walter, con un libro aperto sulle ginocchia, venne dipinto nel 1932. Picasso aveva incontrato la Marie-Therese a 45 anni, quando lei ne aveva 17 e lui era ancora sposato con Olga Khoklova.

Si è dimesso il governo del Pakistan

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 09/02/2011

10.47 Il governo pakistano ha rassegnato le sue dimissioni nelle mani del primo ministro Gilani. La portavoce Farahnaz Isfahani ha spiegato che la decisione fa parte di una serie di misure volte a ridurre la spesa pubblica in tempo di crisi. "E' necessario un governo più piccolo e snello, che faccia i conti con la realtà economica del Paese", ha detto. Il nuovo esecutivo passerà dagli attuali 60 membri, tra ministri e sottosegretari, a meno di 40.

Tunisia, poteri speciali al presidente

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 09/02/2011

13.47 Il Senato tunisino ha votato una norma che consente al presidente ad interim Mebazaa, che ha sostituito Ben Ali, di governare per decretazione. La legge,che la Camera aveva già approvato ieri e che oggi il Senato ha adottato all'unanimità, annulla di fatto le prerogative del Parlamento e assegna poteri speciali al capo dello Stato. I decreti presidenziali riguarderanno in particolare diritti umani, amnistie, organizzazione dei partiti politici e riforma elettorale.

PdL:sostegno a premier contro nuovo '94

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 09/02/2011

20.40 L'Ufficio di presidenza PdL, esprime sostegno al premier Berlusconi, vittima da 17 anni di persecuzioni senza precedenti nella storia dell'Occidente. L'ufficio di presidenza stabilisce di "avviare tutte le iniziative politiche necessarie per difendere il diritto di tutti i cittadini a una giustizia giusta e di intraprendere tutte le opportune iniziative parlamentari per scongiurare un nuovo 1994".E'quanto si legge nel documento approvato al termine dell'Ufficio di presidenza del PdL.

Giovedì 10 Febbraio 2011

WikiLeaks, Suleiman: 'Ripulirò Sinai'

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 10/02/2011

13.46 Il vicepresidente egiziano Suleiman disse a Israele della sua intenzione di "ripulire" il Sinai dal contrabbando di armi per i palestinesi a Gaza. E' quanto emerge da documenti in possesso di WikiLeaks passati al "Daily Telegraph". Suleiman è il candidato preferito di Israele a succedere a Mubarak. L'impegno a "ripulire" il Sinai sarebbe stato assicurato ad un responsabile della Israeli Security Agency,dopo che questi si era lamentato del contrabbando di armi attraverso la frontiera con Gaza.

Bernanke: prezzo gas minaccia economia

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 10/02/2011

7.15 L'aumento del prezzo del gas è una minaccia per l'economia. Lo ha detto il presidente della Federal Reserve, Ben Bernanke, parlando davanti alla commissione Bilancio della Camera degli Stati Uniti. Attualmente il prezzo del gas è in media di circa 3 dollari al gallone. Se raggiungerà 4 dollari al gallone, questo potrebbe "togliere una parte significativa delle entrate disponibili alle persone", ha specificato Bernanke.

In Rai scoppia il 'caso Caimano'

ANSA.it, http://www.ansa.it, 10/02/2011

A 'Parla con me' era attesa sequenza finale film Moretti

ROMA - Non va in onda a 'Parla con me', il programma di Rai Tre condotto da Serena Dandini, la sequenza finale del film 'Il caimano' di Nanni Moretti. La decisione e' stata presa ieri sera dalla direzione di rete, d'accordo con il regista, dopo che il vice direttore generale della Rai, Antonio Marano, ha chiesto di 'tagliare' la scena, riducendola da sette a tre minuti: un'indicazione con la quale Moretti non si e' trovato d'accordo.

A quanto si apprende, in una lettera arrivata in serata, Marano avrebbe chiesto di non trasmettere piu' di tre minuti del film, pena la svalutazione del prodotto e quindi il divieto di trasmetterlo in futuro su qualsiasi rete Rai. A questo punto Moretti, che pure aveva dato il suo assenso alla messa in onda della sequenza finale, si e' detto contrario ad una sua interruzione. Di qui la scelta di non mandare piu' in onda gli ultimi minuti del film, quelli dedicati al processo al premier Berlusconi, interpretato dallo stesso Moretti, nel giorno in cui la Procura di Milano ha chiesto al gip il giudizio immediato nei confronti del premier.

Nelle scene finali si vede che il 'Caimano' viene condannato a sette anni e poi lascia il tribunale, acclamato da una piccola folla che poi, mentre Berlusconi-Moretti si allontana in macchina, tira di tutto, bombe molotov comprese, addosso ai magistrati. Rai Tre nei giorni scorsi aveva chiesto di poter trasmettere il film in prima serata: una richiesta alla quale l'azienda avrebbe replicato che sarebbe andato in onda su Rai Uno (che a sua volta ne avrebbe fatto richiesta). Interpellato sulla vicenda, il direttore di Rai Tre, Paolo Ruffini, si limita stasera a confermare di ''aver proposto di trasmettere 'Il Caimano' sulla mia rete lunedi' scorso. Continuo ad essere disponibile a mandarlo in onda in qualsiasi momento''.

Dalla puntata di 'Parla con me', che era gia' pronta per la messa in onda, e' stata dunque eliminata la sequenza finale del 'Caimano'. Peraltro anche la Dandini e tutto il team degli autori del programma erano contrari a tagliare le ultime scene del film.

RIZZO NERVO: RAI1 DICA QUANDO LO TRASMETTE - ''Il Caimano e' un film prodotto da Rai Cinema, societa' al 100% della Rai, distribuito nelle sale da ''01'', societa' al 100% di Rai Cinema, di cui la Rai detiene i diritti per la trasmissione in chiaro. Quando si decide, con argomenti pretestuosi, di impedirne la promozione in una trasmissione della Rai non solo e' censura preventiva ma e' anche una scelta autolesionista contraria agli interessi aziendali''. Lo dice il consigliere d'amministrazione di Viale Mazzini Nino Rizzo Nervo a proposito della scelta fatta per Parla con me. ''E' stato anche detto che il film di Nanni Moretti non puo' essere trasmesso da Rai3 - aggiunge il consigliere - perche' lo vuole a tutti costi trasmettere Rai1: bene, ne prendo atto ma chiedo a Mauro Mazza, che conosco come persona seria che ha a cuore l'immagine del servizio pubblico, di far conoscere la data in cui ha deciso di programmare il film affinche' le polemiche si chiudano sul nascere. In caso contrario ci troveremmo di fronte ad una sofisticata, ma ingenua, operazione di censura di cui anche Rai1 si renderebbe complice''.

GIULIETTI: ORA IL FILM IN PRIMA SERATA - ''Per quale ragione e' stata tagliata la scena finale del Caimano nella trasmissione di ieri di Parla con me?'' A chiederlo e' Giuseppe Giulietti, portavoce di Articolo21. ''E se la ragione del taglio e' legata alla decisione di programmare il film per intero nei prossimi giorni - aggiunge Giulietti - potremmo sapere se, su quale rete, in che giorno e in quale fascia oraria sara' trasmesso il film di Nanni Moretti, cosi' drammaticamente attuale nel descrivere il Paese? Oppure e' uno specchio troppo fedele del rapporto tra potere politico e giustizia da non poter essere rappresentato? . ''In ogni caso - conclude Giulietti - da oggi raccoglieremo le firme per chiedere alla Rai di trasmettere Il Caimano in prima serata''.

Pdl: no a un nuovo '94 Berlusconi grida a golpe Ma dal Quirinale è gelo

ANSA.it, http://www.ansa.it, 10/02/2011

Popolo della Libertà: procura di Milano e' una sorta di avanguardia politica rivoluzionaria

ROMA - ''La Procura di Milano appare ormai come una sorta di avanguardia politica rivoluzionaria, in sfregio al popolo sovrano ed ai tanti magistrati che ogni giorno servono lo Stato senza clamori e spesso con grandi sacrifici. Essa agisce come un vero e proprio partito politico calibrando la tempistica delle sue iniziative in base al potenziale mediatico''. E' quanto si legge nel documento finale approvato dall'Ufficio di presidenza del Pdl di ieri sera.

''L'Ufficio di presidenza del Popolo della Liberta' esprime pieno sostegno al premier Berlusconi, vittima da 17 anni di una persecuzione che non ha precedenti nella storia dell'Occidente. Stabilisce inoltre di avviare tutte le iniziative politiche necessarie per difendere il diritto di tutti i cittadini ad una Giustizia giusta e di intraprendere tutte le opportune iniziative parlamentari per scongiurare un nuovo 1994 o, ancor peggio, che a determinare le sorti dell'Italia sia una sentenza giudiziaria e non il libero voto dei cittadini''.

RUBY: AVVENIRE,PUNTO NON RITORNO - ''E' il momento che tutto sia posto, nei modi propri, nelle mani dei supremi garanti della legalita' costituzionale''. E' quanto chiede il direttore di Avvenire, Marco Tarquinio, di fronte al ''punto di non ritorno'' e al ''disastro istituzionale incombente e possibile'' cui si e' giunti con il caso

Ruby, dopo la richiesta di giudizio nei confronti del premier e la reazione ''furente'' di quest'ultimo. ''E' arrivato il giorno del furore, quello dello scontro violento e totale, tra Silvio Berlusconi e i pm milanesi che hanno indagato il presidente del Consiglio per il cosiddetto 'caso Ruby''', scrive Tarquinio in un commento di prima pagina intitolato ''Nelle mani dei supremi garanti''. ''E noi vorremmo provare a chiedere, senza troppa speranza - prosegue -, a tutti gli altri attori politici e polemici di sgombrare scena e piazze e di lasciare 'sola' l'evidenza del disastro istituzionale incombente e possibile''. Secondo Tarquinio, ''siamo a un disperante punto di non ritorno, con i magistrati che parlano di prova evidente della doppia colpa (concussione e prostituzione minorile) imputata al capo del governo e questi cosi' certo di una manovra ordita ai suoi danni da voler denunciare lo Stato''. ''Il male minore, a questo punto - conclude il direttore del giornale dei vescovi -, e' che tutto si consumi presto e senza forzature. E' il momento che tutto sia posto, nei modi propri, nelle mani dei supremi garanti della legalita' costituzionale''

BERLUSCONI GRIDA A GOLPE E 'CHIAMA' NAPOLITANO. GELO DEL COLLE - Silvio Berlusconi attacca a testa bassa i pm milanesi, parla di ''schifo'', ''vergogna'' sulla vicenda Ruby e annuncia una causa contro lo Stato. In ambienti del Pdl si arriva ad ipotizzare anche una accusa di attentato alla Costituzione contro i magistrati. Ce n'e' abbastanza per far esplodere una grave crisi istituzionale, tanto temuta dal Colle che accoglie con gelo, si ragiona in ambienti parlamentari, la sortita del premier e segue con preoccupazione l'evolversi della situazione. Una crisi, quella tra governo e magistratura, resa ancora piu' evidente dal documento finale diffuso al termine dell'Ufficio di presidenza del Popolo della liberta, a Palazzo Grazioli, nel quale si parla, senza mezzi termini, di un ''gravissimo uso politico della giustizia'' da parte della procura milanese in un paese come l'Italia che ''pure negli ultimi 17 anni aveva conosciuto numerosi tentativi della magistratura militante di sovvertire il verdetto democratico''.

Silvio Berlusconi vede una parte della magistratura milanese come una sorta di ''avanguardia rivoluzionaria'' e promette di intraprendere tutte le opportune iniziative parlamentari per ''scongiurare un nuovo 1994 o ancora peggio che a determinare le sorti dell'Italia sia una sentenza giudiziaria e non il libero voto dei cittadini''. In questo clima nasce l'idea di presentare un decreto sulle intercettazioni e di rivolgersi direttamente al presidente della Repubblica. Tant'e' che il Cavaliere ha fatto sapere di voler incontrare domani stesso Giorgio Napolitano, in occasione della celebrazione della giornata del 'ricordo' al Quirinale, per esporgli il suo punto di vista sullo scontro in atto ed anche sulle possibili soluzioni. ''Allo Stato non risulta alcun incontro con il presidente del Consiglio domani'', e' la gelida risposta del Colle.

Un modo anche, si ragiona sempre in ambienti parlamentari, per prendere le distanze da una situazione che sta via via degenerando. Al presidente della Repubblica non e' stata fatta alcuna richiesta, non e' stato accennato nulla formalmente e non puo' intervenire o esprimersi su fatti e situazioni riportati al momento solo da lanci di agenzie di stampa. Resta la grande preoccupazione per una situazione politica sempre piu' complicata. E rimane tutto l'allarme lanciato nei giorni scorsi sui rischi di uno scontro istituzionale al calor bianco dagli effetti imprevedibili. Alla commemorazione di domani al Quirinale e' prevista ufficialmente la presenza del sottosegretario Gianni Letta. Ma non si puo' escludere la presenza del Capo del governo. Altro discorso e' parlare di un incontro a due per affrontare temi delicati come il decreto sulle intercettazioni, si rileva ancora in ambienti parlamentari che ritengono al momento decisamente complicata la possibilita' di un incontro a margine di una cerimonia del genere.

CHIESTO RITO IMMEDIATO - Per la Procura di Milano e' stata raccolta la ''prova evidente'' contro Silvio Berlusconi. E cosi' e' stata inviata al gip Cristina Di Censo la richiesta di giudizio immediato per il premier, accusato di concussione e prostituzione minorile, per la vicenda con al centro Ruby, la giovane marocchina ospite, tra tante belle ragazze, delle presunte feste a luci rosse ad Arcore.

Richiesta contestata da Niccolo' Ghedini, legale del Presidente del Consiglio, che l'ha bollata come ''totalmente infondata''. In 782 pagine, raccolte in due volumi, i pm milanesi questa mattina hanno trasmesso al giudice la ''fotografia'' uscita dalle indagini di quel che accadeva a Villa San Martino prima e dopo le serate organizzate, secondo gli inquirenti, dall'agente dei vip Lele Mora, dal consigliere regionale Nicole Minetti e anche dal direttore del tg4 Emilio Fede: avrebbero reclutato modelle, show girl, ex meteorine e altre 'stralette' per le serate 'hard' . Giovani che poi sarebbero state ricompensate con denaro - buste, ad esempio, con dentro 5 mila euro - e regali, come piccoli gioielli, ma anche appartamenti come quelli nel residence di Via Olgettina.

Ricompense a cui avrebbe provveduto, anche tramite Nicole Minetti, il ragioniere Giuseppe Spinelli, uomo di fiducia di Berlusconi, una sorta di ''ufficiale pagatore'' che, peraltro, si sarebbe occupato anche delle spese piu' banali delle ragazze. E poi, a testimoniare la ''generosita''' del Presidente del Consiglio, ci sono anche una serie di bonifici scovati durante le perquisizioni come quelli all' ex meteorina Alessanda Sorcinelli: 115 mila euro versati in piu' tranche in circa un anno, fino ad arrivare al 14 gennaio scorso, giorno in cui gli investigatori hanno setacciato gli appartamenti delle giovani a caccia di nuove prove.

Ma oltre alle tracce di documenti bancari, agli appunti contabili scritti a mano da Ruby - in cui indicava, tra l'altro, che avrebbe dovuto ricevere quattro milioni e mezzo di euro da Berlusconi -, all'agenda dove la modella brasiliana Iris Berardi, maggiorenne da poco e al centro di nuovi accertamenti, aveva segnato minuziosamente le entrate consistenti, molti altri sono i documenti che il giudice Di Censo dovra' valutare: le testimonianze di parecchie persone, tra cui quelle dell'ex amica di Ruby, Caterina Pasquino e di Maria Makdoum, la danzatrice del ventre che ha raccontato dei festini ad Arcore e del ''bunga-bunga''. In piu', l'interrogatorio di Nicole Minetti (soprattutto per il capitolo concussione), e le molte telefonate intercettate, tra cui una serie di 'inediti', come quelle in cui Fede commenterebbe con le ragazze le serate piccanti.

Pare invece che tra gli atti non ci siano fotografie e nemmeno le telefonate del premier, in quanto non utilizzabili e che, come ha detto il Procuratore Edmondo Bruti Liberati, ''sono destinate alla distruzione perche' irrilevanti ai fini dell'inchiesta'' e per le quali non verra' quindi chiesta l'autorizzazione alla Camera. A tutto cio' si aggiungono altri elementi raccolti dai pm per dimostrare che la sera tra il 27 e il 28 maggio scorsi, quando Ruby venne portata in Questura, il premier, con la sua telefonata, avrebbe esercitato pressioni per ottenere il 'rilascio' della ragazza con lo scopo di ''occultare'' i suoi presunti rapporti con la giovane marocchina, quando era ancora minorenne, e per '' assicurasi'' l'impunita'. Il gip, che dovrebbe decidere entro lunedi' o martedi' prossimi, non solo esaminera' tutti i verbali delle indagini difensive consegnati dagli avvocati del Presidente del consiglio, ma affrontera' anche una serie di nodi giuridici e procedurali: se e' possibile procedere per entrambi i reati - questione controversa e su cui il pool dei pm del caso Ruby si e' confrontato fino a ieri sera - e se la competenza e' di Milano, come sostiene la Procura, oppure, come ritengono i legali di Berlusconi, del Tribunale dei Ministri. La settimana prossima si sapra' come andra' a finire.

Lotta all'evasione, nel 2010 recuperati 25,4 mld

ANSA.it, http://www.ansa.it, 10/02/2011

Dati Agenzia Entrate, Inps ed Equitalia

ROMA - Nel 2010 la somma recuperata da Agenzia delle Entrate, Inps ed Equitalia dalla lotta all'evasione, è stata complessivamente pari a 25,4 miliardi di euro, tra imposte, tasse e contributi evasi. I risultati dell'azione condotta lo scorso anno sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa. "La somma recuperata - hanno precisato - rappresenta un dato ormai quasi definitivo e destinato nelle prossime settimane a crescere, sia pure marginalmente".

La somma recuperata si compone delle seguenti voci: 10,4 miliardi (+15% rispetto al 2009) derivanti dai controlli formali e dal recupero dell'evasione fiscale da parte dell'Agenzia delle Entrate e 6,6 miliardi di minori crediti d'imposta tributari utilizzati in compensazione rispetto al 2009, grazie alla stretta messa in campo; a questi si aggiungono 6,4 miliardi (+12%) recuperati dall'Inps all'evasione contributiva e 1,9 miliardi (+19%) che Equitalia ha riscosso per altri enti statali e locali.

Ruby,Frattini:andremo fino a Strasburgo

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 10/02/2011

12.42 La violazione della privacy è un fatto che "può essere portato non solo in Italia ma anche di fronte alla Corte europea dei diritti dell'uomo: c'è una giurisprudenza molto ricca in materia". Così il ministro degli Esteri Frattini rispondendo ad una domanda sull'eventuale causa allo Stato da parte del premier Berlusconi. Una causa, ha aggiunto, non sarebbe "un rimedio straordinario" perché "quando un cittadino si sente danneggiato ha diritto a rivolgersi al giudice competenmte per ottenere tutela".

Venerdì 11 Febbraio 2011

Biden: 'Giorno storico per l'Egitto'

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 11/02/2011

18.54 Il vice presidente americano Joe Biden saluta le dimissioni di Hosni Mubarak come "un momento storico per il popolo egiziano" e per il Medio Oriente. "La transizione in Egitto porti a un cambiamento irreversibile verso la democrazia", dice Biden, in attesa delle dichiarazioni del presidente Obama previste in serata. "A poche generazioni capita di cogliere l'opportunità che il popolo egiziano sta cogliendo", aggiunge il vice presidente americano.

Tremonti: crisi è soprattutto bancaria

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 11/02/2011

16.35 "La crisi è soprattutto una crisi bancaria e in questi termini deve essere gestita". Così, secondo quanto riferiscono alcuni presenti,il ministro dell'Economia, Tremonti, in un incontro con la stampa estera. Per Tremonti "i debiti pubblici sono un output e non un input" e devi "avere il coraggio di dire che devi salvare le banche". Il ministro auspica una "vigilanza importante" sia sui debiti pubblici che sulle finanze private. Del patto franco-tedesco sulla competitività, dice: "Per noi va abbastanza bene".

Egitto, Mubarak arrivato a Sharm

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 11/02/2011

14.43 Il presidente egiziano Hosni Mubarak ha lasciato il Cairo assieme alla sua famiglia. Lo confermano fonti governative nella capitale egiziana. La tv araba al Arabiya ha annunciato che Mubarak è arrivato a Sharm el Sheikh, secondo quanto riferito da testimoni nella località costiera egiziana. "Non è importante se Mubarak sia in patria o all'estero, l'importante è che venga processato per ciò che ha fatto all'Egitto",ha detto un dirigente dell' opposizione guidata da el Baradei.

Vaticano:'Momento storico per l'Egitto'

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 11/02/2011

21.10 "E' un momento storico per il popolo egiziano, speriamo e preghiamo che tutto questo porti frutti per il Paese". Lo afferma a Radio Vaticana il nunzio apostolico al Cairo,Fitzgerald,commentando gli sviluppi della rivolta in Egitto. "Credo che il presidente Mubarak abbia preparato questo momento affidando al vice presidente Suleiman il compito di vegliare sulla riforma costituzionale". "Spero anche che lo Stato maggiore dell'esercito continuerà su questa strada e risponderà alle domande del popolo".

Maroni: rischio infiltrazioni terroristi

ANSA.it, http://www.ansa.it, 11/02/2011

Allarme immigrazione del ministro degli Interni

VENEZIA - La fuga di cittadini dalla Tunisia ha alzato l'allarme terrorismo per il rischio di infiltrazioni tra i migranti. Lo ha detto il ministro dell'Interno Roberto Maroni, oggi a Venezia, a margine di un incontro in Prefettura. ''Ci sono cittadini in cerca di protezione - ha detto riferendosi a quanti abbandonano la Tunisia -, ci sono criminali evasi dalle carceri e personaggi infiltrati da organizzazioni terroristiche come Alqueda nel Maghreb Islam''.

Secondo Maroni si tratta di ''una organizzazione che cerca di infiltrare agenti in Europa; l'attenzione e' massima e l'abbiamo allertata''.

C'è il rischio di una vera e propria emergenza umanitaria. Lo ha detto il ministro, riferendosi alla fuga di persone dall'area di crisi maghrebina. "La grave crisi del Maghreb - ha detto Maroni - in particolare dalla Tunisia e dall'Egitto sta portando ad una fuga di massa verso l'Italia". "Stanno arrivando - ha aggiunto - centinaia di persone sulle coste italiane e stiamo mettendo in campo tutte le forze per fronteggiare una vera e propria crisi umanitaria".

MARONI A UE, AFFRONTARE CRISI MAGHREB - Il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, ha inviato oggi una lettera alla Presidenza di turno del Consiglio dell'Unione europea e alla Commissione europea per far "inserire tra gli argomenti all'ordine del giorno del prossimo Consiglio Giustizia affari interni il tema della crisi nei paesi del Nord Africa e i riflessi sull'immigrazione e sulla sicurezza interna in Europa".

Sabato 12 Febbraio 2011

Bce:serve salto qualità regole bilancio

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 12/02/2011

5.30 Serve un "salto di qualità" delle regole sulle politiche economiche e di bilancio dei singoli paesi di Eurolandia. Lo ha detto il presidente della Banca centrale europea, Trichet, per il quale ci vogliono regole e procedure chiare per mantenere i Paesi sul cammino della stabilità dei prezzi. Se i Paesi si allontanano dal percorso virtuoso,"sono necessarie sanzioni molto efficaci". "Dobbiamo garantire che nell'Unione monetaria le politiche di bilancio e, in generale, quelle economiche promuovano una crescita durevole"

Sbarchi senza sosta a Lampedusa, e' emergenza

ANSA.it, http://www.ansa.it, 12/02/2011

In nottata approdati altri sette barconi con 272 tunisini

LAMPEDUSA (AGRIGENTO) - E' ormai emergenza umanitaria a Lampedusa, dove sono proseguiti senza sosta per tutta la notte gli arrivi di barconi dalla Tunisia carichi di profughi, dopo gli oltre 2 mila giunti sull'isola negli ultimi due giorni. Sono sette le imbarcazioni soccorse in nottata dalle motovedette della Capitaneria e della Guardia di Finanza, con a bordo complessivamente 272 migranti ma un'altra imbarcazione con alcune decine di persone sta in questo momento per entrare in porto. L'ultimo sbarco con 17 extracomunitari è stato registrato poco prima dell'alba, alle 5.15; in precedenza altri 71 erano giunti alle 3.15, 24 all'1.30, 28 alle 0.45 e dieci alle 0.30. Poco prima della mezzanotte erano invece approdati due barconi, rispettivamente con 93 e 30 immigrati, avvistati in serata.

Centinaia di profughi che si trovavano già sul molo Favaloro, a causa della chiusura forzata del Centro di prima accoglienza che può ospitare un migliaio di persone, sono stati sistemati in strutture provvisorie come i locali della riserva naturale dell'Isola dei Conigli o la Casa della fratellanza messa a disposizione del parroco dell'isola, don Stefano Nastasi. Questa mattina riprenderà il ponte aereo per il trasferimento in massa verso i Cpt italiani. Anche il traghetto di linea della Siremar che collega Lampedusa con Porto Empedocle, che oggi oggi doveva rimanere fermo, effettuerà regolarmente il collegamento per consentire il trasferimento di circa 200 migranti.

Pakistan, mandato arresto per Musharraf

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 12/02/2011

9.39 L'emittente Geo tv riferisce che un tribunale speciale antiterrorismo ha emesso oggi a Rawalpindi,in Pakistan, un mandato di arresto per l'ex presidente Musharraf, che vive all'estero,nell'ambito delle indagini sull'omicidio dell'ex premier, Benazir Bhutto. La Bhutto fu uccisa da un cecchino nel dicembre 2007 a Rawalpindi, dopo un comizio.Un kamikaze si fece esplodere vicino alla sua auto,uccidendo 24 persone Secondo le indagini, Musharraf avrebbe sostituito il responsabile della scorta dell'ex premier e affossato l'inchiesta

Primi scontri durante marcia ad Algeri

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 12/02/2011

11.16 Vi sono diverse donne,la leader di un' associazione di vittime del terrorismo e un noto cantante fra i 100manifestanti arrestati stamani ad Algeri,dove sono avvenuti già i primi scontri con la polizia. Come sostiene Abdenour, il leader della Lega algerina per i Diritti umani, i manifestanti vogliono "la caduta di questo sistema". Intanto, a poca distanza da questi,sono scesi in piazza anche sostenitori del presidente Bouteflika.Secondo testimoni oculari, si sarebbero scontrati con i manifestanti.

Traffico organi da Kosovo e Albania

ANSA.it, http://www.ansa.it, 12/02/2011

Occidente sapeva ma ha taciuto

LUBIANA - L'Occidente sapeva perfettamente del traffico di organi umani in Kosovo e Albania messo in atto alla fine degli anni novanta dagli indipendentisti albanesi dell'Uck, ma ha taciuto e nessuno ha mai fatto nulla. A denunciarlo e' lo svizzero Dick Marty, autore del rapporto scottante approvato il mese scorso dall'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa. ''I paesi occidentali hanno sempre saputo quello che avveniva in Kosovo, ma nessuno ha mai fatto nulla'', ha detto Marty in una intervista al quotidiano sloveno Delo.

Tutti i nomi di coloro che vengono citati nel suo rapporto, compreso l'attuale premier kosovaro Hashim Thaci (a quei tempi tra i leader dell'Uck) sono apparsi spesso in rapporti di polizia, messaggi diplomatici, indagini e rapporti di servizi segreti stranieri, compresi l'Fbi (Usa), MI6 (Gran Bretagna), Sismi (Italia), Bnd (Germania) e Eyp (Grecia) - ha aggiunto Dick Marty, che ha definito un ''vero scandalo'' tale silenzio degli occidentali.

Il parlamentare svizzero ha al tempo stesso denunciato l'uccisione di decine di testimoni in Kosovo, e che anche su questo l'Occidente non ha mai avuto alcuna reazione.

''Negli ultimi anni decine di testimoni di crimini commessi in Kosovo sono stati assassinati, cio' tuttavia non ha turbato nessuno in Europa, tutti hanno taciuto. Questo e' il vero scandalo, non il mio rapporto nel quale ho solo scritto di quello che tanta gente sapeva da tempo''.

Nel suo rapporto Dick Marty accusa la dirigenza dell'Esercito di liberazione del Kosovo (Uck), compreso l'attuale premier kosovaro Hashim Thaci, di aver messo in atto alla fine degli anni novanta un traffico di organi espiantati a prigionieri serbi da loro uccisi. Thaci ha respinto seccamente ogni accusa e si e' detto pronto a collaborare nelle indagini.

Mubarak lascia Egitto per Emirati Arabi

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 12/02/2011

20.53 Secondo la tv satellitare Al Jazira, l' ex-presidente egiziano Mubarak avrebbe lasciato la sua residenza di Sharm El Sheikh diretto verso gli Emirati Arabi. accompagnato da tutta la famiglia. In precedenza, il proprietario italiano di un albergo della località turistica del Mar Rosso, ha dichiarato a Sky Tg24 che Mubarak stava pianificando un traferimento in Germania per farsi curare. E'quanto trapela dal suo servizio di sicurezza, secondo il quale l'ex presidente "si muove con difficoltà".

La rivolta nel mondo arabo

ANSA.it, http://www.ansa.it, 12/02/2011

Tutto e' cominciato con il 'sacrificio' di un venditore di frutta in Tunisia

Il giovane ambulante Mohamed Bouzizi, che si e' dato fuoco lo scorso 17 dicembre a Sidi Bouzid in segno di protesta per le condizioni di vita, la poverta', la frustrazione cui il regime dell'ex presidente Ben Ali aveva costretto i tunisini. E quello sguardo troppo poco convincente del dittatore giunto al suo capezzale aveva fatto il resto. La 'rivolta del gelsomino' era partita cosi'. Ma subito si era parlato di potenziale effetto

domino , gia' con le prime emulazioni: in Algeria, in Marocco, in Mauritania e in Egitto, giorno dopo giorno uomini si davano fuoco per protesta. Poi le proteste in Giordania e fino ai 'confini' del mondo arabo, nello Yemen, dove dimostranti hanno invocato le dimissioni del presidente Ali Abdullah Saleh, al potere da trent'anni, che ha infine promesso di non ricandidarsi.

La conferma che non si torna piu' indietro era giunta poco dopo, il 25 aprile. Mentre i tunisini, senza piu' il presidente-dittatore, urlavano ancora in piazza ''Degage'', ovvero ''fuori'' dal governo provvisorio tutti gli uomini legati al vecchio regime, anche le strade del Cairo, di Alessandria, di Suez, si riempivano di manifestanti. Improvvisamente, lo sguardo del mondo dalla Tunisia si e' allargato a tutta l'area: l'impensabile era accaduto quando Ben Ali, che per 23 anni aveva 'regnato' con il pugno di ferro, circondato dall'odiata famiglia della moglie Leila Trabelsi, era stato costretto alla fuga il 14 gennaio.

Una 'rivoluzione', ''la prima del mondo arabo'', aveva detto qualcuno. Un augurio o una profezia? Sta di fatto che a poco meno di un mese di distanza, sotto la pressione della piazza, oggi e' caduto anche un altro rais, quello ritenuto il piu' solido di tutti. L'idea che la loro piccola Tunisia, 10 milioni di abitanti in tutto, sia stata ''imitata'' dal grande Egitto, con i suoi 80 milioni di abitanti e il suo peso geopolitico nel cuore del Medio Oriente, inorgoglisce il popolo tunisino: ''Abbiamo dato loro il coraggio, l'iniziativa, la motivazione'', commentano commossi oggi a Tunisi in festa. ''La caduta di Mubarak e' il successo della nostra rivoluzione''

Otro faraón para la historia

ELPAIS.com - Internacional, http://elpais.com/diario/2011/02/12/internacional/1297465207_850215.html, 12/02/2011 8.00 +200

Dieciocho días tardó Hosni Mubarak en entender el mensaje de la plaza de Tahrir. La ligera sordera que le afectaba desde hace algunos años no explica el empecinamiento del faraón. Pero después de casi 30 años al frente de Egipto, este militar que logró honores de héroe en la guerra contra Israel de octubre de 1973 se había acostumbrado a dar por hecho el apoyo de los egipcios y había perdido el pulso de la calle. El destino ha querido además que su retirada a Sharm el Sheij, a orillas del mar Rojo, haya coincidido con el 11 de febrero, el día que Irán celebra el triunfo de la revolución islámica. El detalle añade una humillación más al forzado adiós del que ha sido uno de los baluartes de la resistencia occidental al régimen de los ayatolás.

El hombre que durante tres décadas fue la cara de Egipto nació en 1928 en Kufr el Musailaha, una aldea del delta del Nilo en la que su padre era un modesto funcionario del Ministerio de Justicia. Como todos los presidentes desde el golpe que acabó con la monarquía en 1952, Mubarak llegó a la política a través del Ejército. Se formó como piloto militar en la antigua Unión Soviética. Su desempeño en la guerra del Yom Kippur le valió el nombramiento de jefe de la Fuerza Aérea.

No se le conocía hasta entonces ninguna ambición política. Tal vez por ello, Anuar el Sadat le nombró su vicepresidente en 1975. A Sadat le gustaba más estar en el candelero internacional que lidiar con la rutina de las tareas de gobierno, así que poco a poco Mubarak fue ocupándose de presidir los Consejos de Ministros, controlar el aparato de seguridad y de misiones diplomáticas que le dieron experiencia en el extranjero. Es poco conocida su participación en las negociaciones de Camp David que sellaron la paz con Israel.

El asesinato de Sadat en 1981, a raíz de aquellos acuerdos, colocó a Mubarak al frente del país árabe más poblado y el que hasta entonces había sido un faro para el resto. Con un instinto político que pocos podían imaginar, optó por alinearse con EE UU manteniendo y defendiendo la paz con Israel, lo que le permitió sacar a Egipto del aislamiento en que le había sumido la rúbrica del acuerdo. Esa línea no fue apreciada por los islamistas, con quienes tuvo una dura batalla que se tradujo en seis atentados contra su persona.

La mezcla de firmeza interior y flexibilidad exterior (para acomodar las exigencias de su aliado norteamericano) contribuyeron a una etapa de estabilidad política y desarrollo económico. Aunque su acceso a la presidencia no llegó por las urnas, Mubarak revalidó su cargo en sucesivos plebiscitos. Los egipcios más viejos aseguran que inicialmente prometió que no gobernaría más de dos mandatos. Si lo hizo, se le olvidó. Tras los referendos de 1987, 1993 y 1999, hizo un amago de abrir a la competencia la elección presidencial de 2005.

Concurrieron una decena de candidatos, pero el resultado se conocía de antemano. A pesar de ser un consumado deportista (la última vez que le entrevistó esta corresponsal, en 2008, aún nadaba a diario), había apadrinado una reforma constitucional que cerraba el paso a cualquier otro aspirante a la presidencia que no fuera él o, eventualmente, su hijo Gamal. Mubarak siempre negó que fuera su intención pasarle el testigo.

"¿No va a preguntarme por la sucesión?", sorprendió en una entrevista anterior. Sus asesores habían sugerido que no se hiciera. "No somos una monarquía. Esto es la República de Egipto y no podemos establecer la sucesión a nuestro gusto", aseguró quitando hierro al asunto.

Era un encantador de serpientes. Aunque carecía del carisma de sus predecesores, su estilo llano y directo desarmaba a sus interlocutores. Les hacía sentirse cómodos tratándoles de igual a igual y parecía disfrutar alargando las entrevistas más allá del tiempo establecido, mientras sus asesores se ponían nerviosos y la siguiente cita esperaba paciente en la antecámara.

La mayoría de los cerca de 50 millones de egipcios que hoy tienen menos de 30 años no han conocido otro presidente. Y lo que es más grave, a sus 82 años (solo el 0,4% de los egipcios tiene esa edad) aún pensaba presentarse a las presidenciales del próximo septiembre. O alternativamente pasar la vara de mando a su segundo hijo, Gamal, apoyado por una corte de hombres de negocios cercanos al poder. Demasiado incluso para los pacientes egipcios, que durante las dos últimas décadas han visto cómo sus ingresos per cápita se estancaban en 2.155 dólares, lo que descontada la inflación significa que su nivel de vida bajaba, mientras las élites se enriquecían sin límite.

Domenica 13 Febbraio 2011

In piazza il popolo Viola, a Milano gli anti-puritani

ANSA.it, http://www.ansa.it, 13/02/2011

Il popolo Viola in 40 piazze

MANIFESTAZIONE ANTIPURITANI A MILANO - Iniziata la manifestazione antipuritani organizzata a Milano dal quotidiano Il Foglio di Giuliano Ferrara. Tutti i circa 1.500 posti del teatro Dal Verme sono occupati. All'incontro, dove sul palco sono saliti tra gli altri, Iva Zanicchi e Piero Ostellino. Sono presenti anche il sottosegretario Daniela Santanché e il presidente della Lombardia, Roberto Formigoni, che ha definito l'iniziativa "divertente e simpatica", un appuntamento "contro chi pretende di sostituire alla morale vera il moralismo falso e bigotto", il moralismo di "chi si impalca a giudice delle virtù altrui".

Lei si deve vergognare!. "No, é lei che si deve vergognare!". Immancabile conclusione delle discussioni, spesso animate, tra i militanti del Pdl che hanno manifestato ieri davanti al "Palazzo dell'ingiustizia", come lo hanno ribattezzato, per dimostrare solidarietà al premier Silvio Berlusconi e coloro che, tra i passanti, si sono presi la briga di difendere l'operato della magistratura, impegnata nel caso Ruby. In qualche centinaia (1000 secondo gli organizzatori), attorno a un gazebo, gli esponenti del Pdl hanno lanciato slogan ed esposto cartelli in difesa del premier contro cui "da anni é in corso una persecuzione giudiziaria": su uno striscione una frase di Luigi Einaudi: 'Giustizia non esiste la' dove non vi è liberta"; su un altro la scritta "Silvio, resistere, resistere, resistere", frase mutuata dalla relazione dell'ex pg di Milano, Francesco Saverio Borrelli nel corso dell'inaugurazione dell' anno giudiziario del 2002.

La sintesi della manifestazione la fornisce il sottosegretario Daniela Santaché, davanti al gazebo con la presidente della commissione Cultura della Camera, Valentina Aprea, il coordinatore lombardo del Pdl, Mario Mantovani e altri esponenti del partito. "Vi do una notizia - ha detto la Santanché -. Questo processo finirà in niente perché le presunte vittime smentiscono di esserlo e non vi è concussione perché non vi è un concusso". "Quanti processi ha subito qui Silvio Berlusconi finiti nel nulla? - ha osservato - Questo presidio è per ricordare ai giudici che stanno mettendo a rischio l'immagine dell'Italia, perché Silvio Berlusconi è presidente di tutti gli italiani". "E' possibile che i giudici non paghino mai, nonostante un referendum si fosse espresso in questo senso?", ha chiesto il sottosegretario.

E a Torino sono state rilasciate dalla Questura, ma denunciate le cinque donne che nel pomeriggio di ieri hanno manifestato nella sede del Pdl. Tutte devono rispondere di resistenza a pubblico ufficiale, due di loro anche di violenza privata e aggressione. Sono accusate (ma loro respingono ogni addebito) di aver provocato contusioni, giudicate guaribili in cinque giorni, a una segretaria del Pdl. Alla loro uscita dalla Questura i manifestanti che le attendevano, hanno applaudito a lungo.

In piazza il popolo Viola, a Milano gli anti-puritani

ANSA.it, http://www.ansa.it, 13/02/2011

Il popolo Viola in 40 piazze

Una manifestazione in 40 piazze italiane organizzata dal popolo Viola. 'Scendiamo in piazza per difendere la nostra amata Costituzione, che ci protegge dai soprusi rendendoci uguali di fronte alla legge' ha detto uno dei promotori. A Milano, invece, il direttore del Foglio Giuliano Ferrara riunisce al Teatro Dal Verme gli 'anti-puritani'. Il Giornale, in difesa del premier, pubblica le foto di Noemi Letizia e dell'amica Roberta Oronzo a una festa di Capodanno 2009 a villa Certosa: niente foto hard, si legge sul quotidiano, solo scatti di cene conviviali. Casini: Ferrara passato dalle manifestazioni per la vita e quelle che hanno le mutande nel loro simbolo. Bersani: per colpa del premier i nostri ambasciatori sono in lacrime.

"La migliore risposta, alla manifestazione farsa inscenata dagli sgherri pagati da Berlusconi a partire dalla Santanché, davanti al Palazzo di Giustizia di Milano, - afferma Gianfranco Mascia, uno dei promotori della manifestazione Viola - ci sarà domani 12 febbraio in oltre 40 piazze italiane e estere con le iniziative autopromosse e autorganizzate dai cittadini".

"Davanti alle prefetture e in molti luoghi simbolici per affermare il nostro dissenso nei confronti del nostro Presidente del Consiglio, della sua manifesta volontà a non farsi processare.", spiega Mascia. "Scendiamo in piazza per difendere la nostra amata Costituzione, la fonte delle fonti, la quale ci protegge dai soprusi rendendoci uguali di fronte alla legge. Scendiamo in piazza, non condividendo le politiche della maggioranza parlamentare, i cambi di casacca e le compravendite.

Scendiamo in piazza per restituire dignità alle donne, mediaticamente offese e continuamente sminuite. Scendiamo in piazza, perché anche noi siamo italiani ed anche la nostra voce deve essere sentita. Scendiamo in piazza per ristabilire, con sforzo e sacrificio, la democrazia perduta." "L'idea è quella di manifestare in modo pacifico e nonviolento ma rumoroso con pentole, mestoli, padelle e coperchi. Adesso basta! Berlusconi dimettiti! - conclude l'animatore Viola - A Roma, in particolar modo, in p.zza Santi Apostoli, ci sarà la presenza a sopresa del direttore del TG1 che intervisterà Mr. Berlusconi. I Viola appoggiano e parteciperanno anche alla mobilitazione di domenica 13 delle donne indignate".

MANIFESTAZIONE ANTIPURITANI A MILANO - Iniziata la manifestazione antipuritani organizzata a Milano dal quotidiano Il Foglio di Giuliano Ferrara. Tutti i circa 1.500 posti del teatro Dal Verme sono occupati. All'incontro, dove sul palco sono saliti tra gli altri, Iva Zanicchi e Piero Ostellino. Sono presenti anche il sottosegretario Daniela Santanché e il presidente della Lombardia, Roberto Formigoni, che ha definito l'iniziativa "divertente e simpatica", un appuntamento "contro chi pretende di sostituire alla morale vera il moralismo falso e bigotto", il moralismo di "chi si impalca a giudice delle virtù altrui".

Lei si deve vergognare!. "No, é lei che si deve vergognare!". Immancabile conclusione delle discussioni, spesso animate, tra i militanti del Pdl che hanno manifestato ieri davanti al "Palazzo dell'ingiustizia", come lo hanno ribattezzato, per dimostrare solidarietà al premier Silvio Berlusconi e coloro che, tra i passanti, si sono presi la briga di difendere l'operato della magistratura, impegnata nel caso Ruby. In qualche centinaia (1000 secondo gli organizzatori), attorno a un gazebo, gli esponenti del Pdl hanno lanciato slogan ed esposto cartelli in difesa del premier contro cui "da anni é in corso una persecuzione giudiziaria": su uno striscione una frase di Luigi Einaudi: 'Giustizia non esiste la' dove non vi è liberta"; su un altro la scritta "Silvio, resistere, resistere, resistere", frase mutuata dalla relazione dell'ex pg di Milano, Francesco Saverio Borrelli nel corso dell'inaugurazione dell' anno giudiziario del 2002.

La sintesi della manifestazione la fornisce il sottosegretario Daniela Santaché, davanti al gazebo con la presidente della commissione Cultura della Camera, Valentina Aprea, il coordinatore lombardo del Pdl, Mario Mantovani e altri esponenti del partito. "Vi do una notizia - ha detto la Santanché -. Questo processo finirà in niente perché le presunte vittime smentiscono di esserlo e non vi è concussione perché non vi è un concusso". "Quanti processi ha subito qui Silvio Berlusconi finiti nel nulla? - ha osservato - Questo presidio è per ricordare ai giudici che stanno mettendo a rischio l'immagine dell'Italia, perché Silvio Berlusconi è presidente di tutti gli italiani". "E' possibile che i giudici non paghino mai, nonostante un referendum si fosse espresso in questo senso?", ha chiesto il sottosegretario.

E a Torino sono state rilasciate dalla Questura, ma denunciate le cinque donne che nel pomeriggio di ieri hanno manifestato nella sede del Pdl. Tutte devono rispondere di resistenza a pubblico ufficiale, due di loro anche di violenza privata e aggressione. Sono accusate (ma loro respingono ogni addebito) di aver provocato contusioni, giudicate guaribili in cinque giorni, a una segretaria del Pdl. Alla loro uscita dalla Questura i manifestanti che le attendevano, hanno applaudito a lungo.

Iraq: attentato kamikaze, 38 vittime

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 13/02/2011

0.00 E' di almeno 38 morti il bilancio di un attentato messo a segno da un kamikaze a Samarra, a nord di Bagdad. Decine i feriti gravi, molti quelli medicati sul posto. L'uomo si è fatto esplodere all'interno di un autobus di pellegrini sciiti, eludendo il tentativo di un poliziotto di fermarlo. L'attentatore indossava un giubbotto imbottito di esplosivo. Questo è il secondo attentato della settimana contro i fedeli sciiti, che commemorano la morte di un grande imam.

Obama:transizione Egitto? Bene esercito

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 13/02/2011

23.31 Il presidente Usa Obama ha espresso apprezzamento per l'annuncio dell'esercito egiziano per una transizione democratica e del rispetto degli obblighi e trattati internazionali. "La democrazia porterà più stabilità nell'area, non meno", ha ribadito Obama in colloqui telefonici in merito alla situazione in Egitto con il primo ministro inglese Cameron, il re della Giordania Abdallah II e il primo ministro turco Erdogan. Gli Usa -ha proseguito sono fortemente impegnati a "sostenere un Medio Oriente più pacifico".

Se non ora, quando?, primi cortei

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 13/02/2011

12.45 Un corteo di migliaia di persone ha sfilato per le strade del centro di Bari per manifestare in difesa della dignità delle donne, dopo il "caso Ruby". Non ci sono solo donne ma anche molti uomini.C'è ironia e cartelli,striscioni e manifesti: "Chi governa deve dare il buon esempio" e ancora: "Indisponibile" in altri. Presenti alla manifestazione numerosi politici a livello nazionale e regionale. Analoghe manifestazioni con migliaia di partecipanti a Napoli e a Trieste.

Ruby, l'urlo delle donne: 'Siamo più di un milione. Berlusconi dimettiti'

ANSA.it, http://www.ansa.it, 13/02/2011

Se non ora quando?' in molte piazze italiane e nel mondo. Un corteo arriva fino a Montecitorio

ROMA - E' partito dal palco di piazza del Popolo a Roma l'urlo delle donne "indignate" che oggi manifestano in tutta Italia e all'estero per rivendicare la dignità del sesso femminile. Al via dell'attrice Isabella Aragonese, da piazza del Popolo é partito, dopo un minuto e mezzo di silenzio, l'incitazione "Se non ora quando?", a cui la piazza ha risposto "Adesso".

Un minuto e mezzo di silenzio, seguito da un urlo collettivo. E probabilmente anche liberatorio. Cosi' prendera' il via oggi pomeriggio la grande kermesse per la dignita' delle donne organizzata dal comitato "Se non ora quando" a Roma e in piu' di 230 citta' italiane, oltre ad aver rapidamente "contagiato" una trentina di localita' straniere, anche dall'altra parte del mondo.

Un gruppo di giovani attrici, salite sul palco di piazza del Popolo a Roma, ha letto una serie di e-mail a sostegno della manifestazione "se non ora quando?". Lettere di donne contro "il modello unico", contro "la superficialità" e "perché le donne non sono stupide e hanno deciso di reagire a tante cose che hanno ferito la nostra sensibilità". Sono messaggi inviati da giovani, meno giovani, madri e precarie. Sul palco sono state invitate da Isabella Ragonese che presentandole ha ricordato che in Italia "la cultura è un po' come le donne: molto forte, ma deve sempre combattere".

Adesso: così le donne e gli uomini dalla terrazza del Pincio hanno risposto al palco di piazza del Popolo che chiedeva "Se non ora quando?". Il flashmob è parte della manifestazione che si sta tenendo nella Capitale. Dopo il boato dalla terrazza del Pincio i manifestanti si stanno dirigendo in corteo verso piazza del Popolo. Dalla terrazza è stato srotolato un striscione rosa con lo slogan "Vogliamo un Paese che rispetti le donne tutte".

Un gruppo di manifestanti, sembra oltre un migliaio, che si era staccato dalla manifestazione in corso a Piazza del Popolo hanno invaso la piazza di Montecitorio, scavalcando le transenne e sono giunte davanti alla porta della Camera.

DAL PALCO, SIAMO PIU' DI UN MLN NEL MONDO - "Siamo più di un milione nel mondo. Ci siamo appena contate": ha detto dal palco di piazza del Popolo a Roma, sede principale della manifestazione per la dignità della donna 'Se non ora quando?' l'attrice Angela Finocchiaro.

MONICA VITTI, LE DONNE MI HANNO SEMPRE SORPRESO - Monica Vitti da molto tempo lontana dalla vita pubblica per i suoi problemi di salute, ha voluto far sentire la sua voce alle donne di piazza del Popolo oggi a Roma. "Le donne mi hanno sempre sorpreso", ha detto per lei Angela Finocchiaro riportandone tutto l'orgoglio per la protesta 'Se non ora quando?'.

ANNA FINOCCHIARO, GELMINI SBAGLIA E' PREGIUDIZIO - "Perché non viene qui a vedere quali donne sono qui? Ce ne sono di diversissime: giovani, meno giovani, addirittura anziane. Quello del ministro Gelmini è un pregiudizio". Così il capogruppo al Senato del Pd, Anna Finocchiaro, risponde al ministro della Pubblica istruzione che ha detto che in piazza per le manifestazioni 'Se non ora quando' ci sono "poche radical chic". "Abbiamo deciso di indossare sciarpe bianche: il bianco è l'insieme di tutti i colori e rappresenta la variegata gamma di esperienze che c'é qui". A chi sostiene se le donne di piazza del Popolo sono "bacchettone", Finocchiaro ricorda chi ha combattuto perché la prostituzione fosse una libera scelta, mentre chi voleva imporre norme rigide è il ministro Carfagna e questo governo "con un provvedimento che, guarda caso, adesso è scomparso".

CAMUSSO, GOVERNO FA POLITICA CONTRO LE DONNE - "Questo è un governo che ha sempre fatto una politica contro le donne. Basti pensare che il primo provvedimento è stato quello di cancellare la legge contro le dimissioni in bianco, usate per licenziare le lavoratrici in cinte": lo ha detto il segretario della Cgil, Susanna Camusso, a margine della manifestazione in piazza del Popolo a Roma. "Siamo qui - ha spiegato Camusso - per non sentirci dire 'perche' siete state zitte?'. Voglio un Paese in cui sia possibile vivere come donne con dignità. Il futuro delle ragazze - ha concluso - è una cosa fondamentale per questo Paese".

BERSANI, PIAZZA DICE A BERLUSCONI ANDAR VIA - "Berlusconi da tempo dovrebbe andarsene ed è quello che gli chiedono queste piazze". Così il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, che sta assistendo alla manifestazione 'Se non ora quando?' tra la folla di piazza del Popolo. "Come è scritto nella Costituzione, chi svolge una funzione pubblica deve poterla svolgere con disciplina e onore, senno ne viene un danno enorme al volto dell'Italia nel mondo e alla capacità di risolvere i problemi del Paese", sottolinea Bersani. "Berlusconi deve andarsene e liberare il Paese da un danno e un imbarazzo gravissimo", ribadisce il segretario del Pd.

VENDOLA, OGGI COLPO MORTALE A BERLUSCONISMO - "Oggi credo che sia un colpo mortale per il berlusconismo". Lo ha detto il leader di Sel Nichi Vendola, arrivato a Milano per la manifestazione per la dignità delle donne organizzata dal comitato trasversale 'Se non ora, quando?'. "Oggi è una giornata speciale - ha aggiunto Vendola -, in tutta Italia centinaia di migliaia di donne e uomini rifiutano di obbedire a un comando culturale e politico per il quale è previsto che le relazioni uomo e donna siano basate su un rapporto gerarchico, su un codice maschilista che fa sì che le donne tornino a essere ornamento, prede dell'attività venatoria di un genere maschile malato di onnipotenza". Per Vendola, le persone che oggi sono scese in piazza sono la prova tangibile di un'Italia diversa. "Esiste un'Italia migliore di Lele Mora - ha concluso Vendola - di Emilio Fede, di Fabrizio Corona e di Silvio Berlusconi".

DANDINI, DA OGGI TEMA E' DIGNITA' DONNE - "Questa piazza emoziona, non può lasciare indifferenti, sarò una inguaribile ottimista ma io tutta questa gente me l'aspettavo". Dice all'ANSA Serena Dandini, mentre sul palco di piazza del Popolo a Roma per la manifestazione 'Se non ora quando?' Isabella Ragonese e le altre organizzatrici ballano scatenate sulla musica di Patty Smith. "Da una parte ho anche un po' di rabbia perché mia figlia è qui in piazza e questo vuol dire che dopo tanti anni quella cultura patriarcale e maschilista che pensavamo di aver sconfitto o quantomeno addomesticata è invece viva e ci ha portate di nuovo a scendere in piazza". La manifestazione è "un successo perché abbiamo conquistato spazi impensabili fino a qualche giorno fa per parlare di una cosa così centrale nella vita di tutti, la dignità delle donne in Italia. Siamo agli ultimi posti in Europa per precariato, parità, lavoro e diritti e tra i primi come vittime di violenza. Da oggi bisogna rimettere al centro il tema della donna". Serena Dandini fa anche un accenno al premier: "Il suo comportamento è la punta dell'iceberg di una cultura diffusa".

MARONI: DA PROCURA IMPUTAZIONI MOLTO DEBOLI - Secondo il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, le imputazioni nei confronti di Silvio Berlusconi per la vicenda della marocchina Ruby sono ''molto deboli e non hanno sostanza''. Maroni, nel corso della registrazione della trasmissione di Fabio Fazio 'Che tempo che fa' ha appunto parlato di ''imputazioni molto deboli'' da parte della Procura di Milano e ha spigato che, a suo avviso, la competenza e' del tribunale dei ministri.

Lunedì 14 Febbraio 2011

E' rivolta anche in Iran, 'ucciso un manifestante'

ANSA.it, http://www.ansa.it, 14/02/2011

Effetto contagio dopo Tunisia ed Egitto. Scontri, lacrimogeni, feriti e barricate a Teheran

TEHERAN, 14 FEB - Scontri, gas lacrimogeni che avvelenano l'aria, feriti, barricate, arresti. E anche un morto secondo l'agenzia Fars. Teheran e' tornata a vivere le giornate drammatiche delle manifestazioni anti-governative del 2009: migliaia di oppositori sono scesi in piazza rispondendo all'appello dei loro leader, che volevano esprimere sostegno alle rivolte in Tunisia ed Egitto. Ma hanno trovato ad attenderli uno schieramento massiccio di forze di sicurezza, che hanno reagito con mano pesante. E, secondo due siti di esuli iraniani. Gia' nel pomeriggio erano circolate su Internet voci di un morto nelle manifestazioni, poi, in serata, l'agenzia semi-ufficiale Fars ha riferito che un iraniano è stato ucciso da colpi d'arma da fuoco addossandone la responsabilità agli oppositori. "Una persona è stata colpita da spari ed è morta e diverse altre sono rimaste ferite dai sediziosi che hanno manifestato a Teheran", ha affermato l'agenzia, senza fornire altri dettagli. Per ore, nel pomeriggio e fino a dopo il tramonto, gli incidenti hanno investito diverse piazze, lontane anche diversi chilometri tra loro. Da Piazza Imam Hossein a est a Piazza Enghelab a ovest, passando per i dintorni dell'Universita', lungo Viale Enghelab. Ma scontri sono stati segnalati anche lungo i viali che portano verso l'immensa Piazza Azadi, ancora piu' a ovest, che le truppe anti-sommossa e i miliziani islamici Basiji avevano bloccato. Qui i manifestanti, che gridavano slogan anti-governativi come 'Morte al dittatore', e 'Mubarak, Ben Ali, ora e' il turno di Seyed Ali' (la guida suprema iraniana, Ali Khamenei) hanno rovesciato e dato alle fiamme cassonetti dell'immondizia. Secondo due siti Internet di esuli iraniani, Persian2English e Hrana, gli stessi che avevano segnalato un dimostrante ucciso, due sarebbero rimasti feriti mentre 250 dimostranti sarebbero stati arrestati. Testimoni hanno confermato che alcuni manifestanti sono rimasti feriti e che la polizia ha anche sparato in aria, mentre il sito dell'opposizione Kaleme da' notizia di ''centinaia di arresti''. Inoltre manifestazioni sono state segnalate dai siti dell'opposizione anche in altre grandi citta' iraniane, tra le quali Mashhad, Isfahan e Shiraz. Durante gli scontri nel centro di Teheran sono state interrotte le linee dei telefoni cellulari e i collegamenti Internet sono stati fortemente rallentati. Ai giornalisti di media stranieri e' fatto divieto di coprire direttamente le manifestazioni non autorizzate, e cosi' e' stato anche oggi, quando si sono dovuti affidare a racconti di testimoni e a notizie di siti dell'opposizione. I capi dell'opposizione, Mir Hossein Mussavi e Mehdi Karrubi, avevano chiesto al ministero dell'Interno il permesso di organizzare una manifestazione a sostegno dei movimenti di protesta nei Paesi arabi, 14 mesi dopo la fine dei grandi raduni contro la rielezione alla presidenza di Mahmud Ahmadinejad, che erano stati repressi con un bilancio di decine di morti e migliaia di arresti. Nonostante il rifiuto dell'autorizzazione, negli ultimi giorni su Internet si erano moltiplicati i messaggi di adesione all'iniziativa da gruppi riformisti e dell'opposizione. Tra questi, quello delle 'Madri in lutto' di giovani uccisi nelle manifestazioni di un anno e mezzo fa. Sui muri di Teheran erano comparse scritte che invitavano la popolazione a scendere in piazza, mentre ieri sera dalle terrazze di diversi quartieri si erano alzate le grida di 'Allah Akbar' (Dio e' grande), come durante le proteste del 2009. In mattinata il sito Kaleme aveva diffuso la notizia che anche Mussavi, come giovedi' scorso Karrubi, era stato posto in isolamento nella sua abitazione e che le sue linee telefoniche erano state interrotte. Ma nemmeno questo e' bastato per impedire ai loro sostenitori, tra cui molte giovani donne, di tornare a manifestare. Il primo segnale della tensione che andava montando si e' avuto in mattinata, quando un giovane e' salito su una gru sulla centrale Via Beheshti con una banda verde sulla testa e una bandiera verde, mostrando le fotografie di due ragazzi. Secondo alcuni siti, si trattava di due uccisi nelle manifestazioni del 2009. Il ragazzo, che minacciava di gettarsi nel vuoto, e' stato convinto a scendere ed e' stato arrestato. Poche ore dopo sono cominciati gli scontri, che si sono protratti a lungo, nel silenzio dell'informazione ufficiale. Proprio oggi era in visita a Teheran il presidente turco Abdullah Gul, che in una conferenza stampa congiunta con Ahmadinejad in mattinata, commentando le rivolte nei Paesi arabi, aveva invitato i governi della regione a ''rispettare e dare risposte alle richieste dei loro popoli''. In serata e' intervenuta anche Hillary Clinton: il segretario di stato Usa ha messo in guardia le autorità iraniane contro l'uso della violenza nei confronti dei manifestanti, di cui ha detto di sostenere le rivendicazioni. Clinton ha poi esortato la Repubblica islamica ad "aprire" il proprio sistema politico. E' stato inoltre fermato e poi rilasciato -dopo essere stato trattenuto quattro ore in una stazione di polizia- il console spagnolo a Teheran, Ignacio Perez Cambra. Non si conoscono i motivi dell'episodio.

Egitto: 'Congelate beni dell'ex regime'

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 14/02/2011

20.11 Le nuove autorità egiziane hanno chiesto a Germania e Regno Unito di congelare gli eventuali beni dell'ex presidente Mubarak, dei ministri del deposto regime, nonché dei membri del Parlamento sciolto ieri dai militari. L'annuncio è stato dato dai ministeri degli Esteri dei due Paesi. Le richieste sono all'esame dei governi di Berlino e Londra. Nei giorni scorsi, la Svizzera aveva unilateralmente bloccato i beni di Mubarak e famiglia.

Donne in piazza? No da Belen e Canalis

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 14/02/2011

16.46 "Non avrei partecipato". "Non ci sono donne buone o cattive. E' solo una questione di buona educazione". E' quanto pensano della manifestazione delle donne di ieri, rispettivamente Elisabetta Canalis e Belen Rodriguez, da domani le due donne del Festival. Sollecitate dai giornalisti durante la conferenza stampa in corso a Sanremo, Elisabetta e Belen hanno detto di non essere d'accordo sull'iniziativa. Ma poi Morandi ha ricordato che alla manifestazione c'erano pure gli uomini e ha detto: "Ci sarei andato anch'io".

Frattini: Israele restituisca Golan

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 14/02/2011

11.02 "Una pace stabile in Medio Oriente deve includere il cosiddetto binario siroisraeliano con la restituzione da parte di Israele delle Alture del Golan". Lo dice a Damasco il ministro degli Esteri Frattini,spiegando che un ostacolo alla pace arriva dalla politica israeliana delle colonie. "Serve una nuova dinamica di negoziati per tutta la regione". Frattini,che ha incontrato il presidente Assad, ha assicurato che affronterà il tema con il ministro degli Esteri israeliano Lieberman che sarà presto in visita a Roma.

Stampa: Mubarak in coma a Sharm

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 14/02/2011

10.52 L'ex presidente egiziano Mubarak sarebbe entrato in coma nella notte di sabato nella sua residenza di Sharm el Sheikh. E' quanto riferiscono fonti "bene informate" al quotidiano egiziano "Al Masri al Youm". Secondo le fonti, i familiari avrebbero deciso di non portarlo in ospedale, ma di tenerlo sotto osservazione medica a casa, dove è arrivato venerdì dopo essersi dimesso. Mubarak,82 anni,è stato già operato in Germania a marzo.

Berlusconi: donne,mobilitazione faziosa

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 14/02/2011

9.23 La manifestazione di ieri "mi è sembrata un pretesto per sostenere un teorema giudiziario che non ha riscontro nella realtà.Ho visto la solita manifestazione di parte,faziosa".Lo afferma il premier Berlusconi intervistato da Belpietro in "Mattino Cinque". La proposta di dimissioni formulata da Fini,"è irricevibile".E' l'ora di valutare se la sua posizione "è compatibile con il ruolo super partes",aggiunge:"Il presidente Napolitano mi ha garantito che finchè c'è una maggioranza non c'è motivo per sciogliere il Parlamento".

Sbarchi,Ue:Italia ha rifiutato aiuto Ue

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 14/02/2011

12.44 La Commissaria agli Affari interni della Ue, Malmstrom, si è detta "sorpresa" dalle dichiarazioni delle autorità italiane sulla latitanza dell'Europa nel fronteggiare l'emergenza immigrati. La Malmstrom ha ribadito la disponibilità della Ue a sostenere l'Italia per far fronte alla pressione dei flussi migratori dal Nordafrica. La Commissaria ha detto di aver chiesto all'Italia di che tipo di sostegno necessitasse e di aver avuto in risposta un "no grazie, non ne abbiamo bisogno".