DEI RICCHI

2010 - Novembre - Settimana 2

Indice dei giorni


08/11/2010 * 09/11/2010 * 10/11/2010 * 11/11/2010 * 12/11/2010 * 13/11/2010 * 14/11/2010 *

Lunedì 8 Novembre 2010

Fini:famiglia al centro dell'attenzione

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 08/11/2010

11.53 Il Presidente della Camera Fini afferma che è necessario che"la famiglia sia al centro dell'attenzione di politica e istituzioni attraverso misure e provvedimenti mirati che ne supportino efficacemente l'assolvimento dei molteplici e talora gravosi compiti". Lo si legge nel messaggio inviato alla II Confeenza Nazionale sulla Famiglia. E aggiunge che"la famiglia deve proporsi sempre più come soggetto capace di promuovere la solidarietà e rafforzare la coesione civica."

Famiglia,Giovanardi:polemiche da ridere

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 08/11/2010

11.25 "Davanti a certi moralismi mi scappa da ridere". Così il sottosegretario alla Famiglia Giovanardi ha commentato le polemiche che hanno causato il forfait del premier Berlusconi alla "Conferenza della famiglia". "Polemiche fuori luogo - dice Giovanardi - perché se dovessi pensare ai leader della politica italiana che stanno nell'ortodossia familiare, mi vengono in mente pochi nomi". Polemiche scatenate da chi "voleva utilizzare questa grande conferenza solo per piccole polemiche strumentali".

Medioriente: schiaffo a Usa da Israele

ANSA.it, http://www.ansa.it, 08/11/2010

Piano per 1.300 case a Gerusalemme

GERUSALEMME - La pubblicazione di un nuovo piano di edilizia ebraica, per più di 1.300 nuovi alloggi, a Gerusalemme est, rischia di causare serio imbarazzo al premier Benyamin Netanyahu in visita negli Usa, in un momento delicato nelle relazioni dello stato ebraico con la superpotenza americana impegnata a rilanciare i negoziati di pace israelo-palestinesi. Immediata la reazione dei palestinesi, che, per bocca del negoziatore Saeb Erekat, hanno accusato Netanyahu di voler "distruggere" i colloqui.

A pubblicare il piano è stata la commissione per l'edilizia e la programmazione del ministero dell'interno, la stessa che lo scorso febbraio aveva pubblicata un altro ambizioso piano di 1.600 nuovi alloggi a Ramat Rahel, un insediamento ebraico nel settore est di Gerusalemme, proprio mentre era in città il vice presidente Usa Joe Biden in visita di buona volontà a Netanyahu per rompere il ghiaccio nelle relazioni tra Israele e Usa. La pubblicazione del piano aprì allora una nuova grave crisi nei rapporti con gli Usa, poi ricomposta, ma a fatica. Anche questa volta, dopo l'incontro di Netanyahu con Biden ieri a New Orleans, è giunta la notizia del nuovo piano.

Il momento scelto appare a non pochi osservatori deliberato: un segnale rivolto dall'estrema destra a un premier preoccupato per il futuro del suo governo e una risposta alle forti pressioni internazionali per un nuovo congelamento degli insediamenti. Condizione quest'ultima che i palestinesi pongono per riprendere i negoziati diretti di pace con Israele. "Speravamo che Netanyahu andasse negli Stati Uniti per fermare la colonizzazione e riprendere i negoziati, ma è chiaro per noi che Netanyahu è determinato a distruggere i negoziati. Ha chiuso tutte le porte dei negoziati e noi lo consideriamo responsabile della loro distruzione", ha detto Erekat dopo l'annuncio del nuovo piano. Dura anche la reazione dell'ong israeliana 'Peace Now', che ha definito l'iniziativa "una grande provocazione". Titolare del ministero dell'interno è Eli Ishai, leader del partito ultraortodosso Shas che si oppone a ogni concessione su Gerusalemme. Il piano ora pubblicato prevede la costruzione di 930 alloggi nell'area C di Har Homa, di 48 nell'area B e di altri 320 a Ramot, pure a Gerusalemme est. Har Homa, che si trova a sud del centro cittadino, vicino a Betlemme, è da anni causa di tensioni: già nel 1997, durante il primo governo Netanyahu, l'approvazione di un piano di 6500 alloggi riservati agli ebrei provocò un'ondata di proteste internazionali e l'infuriata reazione dei palestinesi. La pubblicazione di piani edilizi da parte della commissione rientra in un iter procedurale previsto dalle leggi vigenti, la cui conclusione può richiedere anche anni e non ha perciò riflessi immediati sul terreno. Di fatto, dopo la crisi con gli Usa causata dalla pubblicazione dell'altro piano lo scorso febbraio, gli imprenditori immobiliari denunciano un pressoché totale congelamento nella concessione di licenze edilizie in aree contestate della città. Israele considera l'intera Gerusalemme, annessa nel 1980, sua eterna e indivisibile capitale - status non riconosciuto dalla comunità internazionale - e afferma perciò che, a differenza della Cisgiordania occupata, la città è territorio israeliano a tutti gli effetti.

Pioggia da Nord a Sud, preoccupazione in Veneto

ANSA.it, http://www.ansa.it, 08/11/2010

Forte mareggiate a Napoli, Capri isolata.

ROMA - E' stato solo un'illusione il sole che oggi si e' rivisto brevemente in Veneto. Il maltempo e' gia' tornato all'assalto della Penisola, al Sud con venti fortissimi e mare forza 7, e domani spazzera' nuovamente i territori alluvionati del Nordest. Mentre le regioni del Settentrione si consolavano con il calo del livello dei fiumi, Po compreso, quelle Tirreniche, dalla Liguria alla Campania, iniziavano a lottare con il Libeccio fino a 70-90 km/h, che ha fatto dirottare voli aerei e messo in difficolta' per le potenti onde traghetti e yacht.

La Protezione Civile ha emesso un avviso di avverse condizioni meteo. Per le prossime ore si prevedono ancora temporali sull'Italia, con possibili nevicate sulle Alpi. Alle piogge che hanno caratterizzato la giornata odierna, seguiranno domani fenomeni piu' intensi sulle regioni tirreniche. Migliorera' a partire da giovedi'. Consola il fatto che nelle province di Vicenza, Padova e Verona - le piu' disastrate dall'alluvione - i fiumi sono in calo, e oggi per qualche ora e' spuntato persino il sole. Ma e' stata una beffa, perche' dal pomeriggio nel vicentino sono scoppiati dei temporali, con grandinate fuori stagione ed una mini-tromba d'aria. L'attenzione di sindaci e' rivolta al peggioramento di domani. ''Abbiamo pronte le scorte dei sacchi di sabbia, se sara' necessario. Speriamo che le previsioni meteo si sbaglino'', fa gli scongiuri Massimiliano Barison, sindaco di Albignasego (Padova). In Veneto sono ancora molti i territori allagati, migliaia le persone sfollate, ed il rumore di fondo e' quello delle idrovore che pompano acqua fuori da aziende e scantinati. Intanto fa discutere la proposta dello stop alle tasse, come chiesto da alcuni imprenditori, o meglio - come suggerito dal governatore Luca Zaia - di trattenere l'acconto Irpef sul territorio facendo confluire le entrate in un fondo per gli alluvionati. Fondo che potrebbe essere gestito dallo stesso Zaia, nominato commissario straordinario. ''La Lega governa in regione e a Roma. Se non e' in grado di ottenere risorse per il Veneto dovra' renderne conto ai cittadini di questa regione'', ha commentato Enrico Letta, vice segretario del Pd. Oggi il presidente Zaia ha sorvolato le aree della provincia berica colpite dall'alluvione e poi si e' sentito al telefono con il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, il quale gli ha confermato che giovedi', quando sara' a Padova, incontrera' i sindaci dei comuni disastrati. Il Veneto al centro dell'agenda istituzionale e politica, perche' gia' domani arriverano qui per fare il punto sul maltempo il premier Silvio Berlusconi e il leader della Lega Umberto Bossi.

Ma l'allerta maltempo si e' spostata ora sulle regioni occidentali. La notte scorsa si e' sfiorata la tragedia a Camerota, nel Cilento, dove una tromba d'aria ha sradicato il tetto di un deposito dismesso e scaraventato lamiere e travi su tre abitazioni, rimaste danneggiate. Nel napoletano, uno yacht con 9 turisti tedeschi a bordo e' stato per ore in balia delle onde al largo di Nisida, venendo infine portato in salvo da un rimorchiatore. A causa della cattive condizioni meteo, cinque voli diretti all'aeroporto Capodichino di Napoli sono stati dirottati verso il 'Leonardo Da Vinci' di Fiumicino. I traghetti in navigazione nel Golfo di Napoli hanno rischiato grosso con vento e potenti onde.

Un aliscafo di linea della Neapolis, il Salerno Jet, ha visto finire in frantumi un oblo' a causa di un'ondata che ha colpito lo scafo. Panico fra i 20 passeggeri, ma nessun ferito. Grande paura anche per 200 persone a bordo del maxi-traghetto Naiade, partito da Calata di Massa: uscito dal porto, si e' trovato in un mare forza 6 ed ha iniziato a rollare paurosamente. Nel garage della nave, un camion pieno di materiale edile si e' abbattuto su un fianco, nonostante fosse imbragato da funi d'acciaio. Mareggiate interessano anche la Liguria, dove e' previsto che in serata la burrasca cresca in mare aperto fino a forza 9. Chiusi per il forte vento i parchi pubblici di Genova. Stato di allerta per maltempo anche per la Toscana, fino a mercoledi' notte. La protezione civile ha emesso un avviso di criticita' elevata per la Versilia e il Basso Serchio, dove sono attese pioggia e temporali forti.

Martedì 9 Novembre 2010

Bush: con waterboarding ho salvato Londra

ANSA.it, http://www.ansa.it, 09/11/2010

Esce il libro di memorie dell'ex presidente Usa 'Decision Points': con la tortura - afferma Bush - evitati gli attacchi all'aeroporto di Heathrow e a Canary Wharf

LONDRA - Con il waterboarding ho salvato Londra: l'ex presidente americano George W. Bush ha detto che informazioni strappate a terroristi con il metodo di tortura che simula l'annegamento hanno permesso di sventare attacchi all'aeroporto di Heathrow e a Canary Wharf, il moderno centro degli affari della capitale britannica che rivaleggia con la storica City. "Tre persone sono state sottoposte al waterboarding e io credo che quella decisione abbia salvato vite umane", ha detto l'ex capo della Casa Bianca nel presentare il suo libro di memorie Decision Points di cui il quotidiano britannico pubblica estratti. Bush ha negato che l'annegamento simulato sia una forma di tortura come ritiene il suo successore Barack Obama. E quando gli è stato chiesto se avesse personalmente autorizzato l'uso della tecnica sul cervello delle stragi dell'11 settembre Khalid Sheikh Mohammed, l'ex presidente è stato categorico: "Dannazione, si". Nel libro Bush scrive che, oltre a Heathrow e a Canary Wharf, gli interrogatori con le maniere forti hanno risparmiato attacchi contro "sedi diplomatiche all'estero e obiettivi multipli negli Stati Uniti".

2020, un bambino su due avrà la rinite allergica

Rainews24, http://www.rainews24.it, 09/11/2010

In aumento le malattie allergiche

Nel 2020, "un bambino su due soffrira' di rinite allergica, anticamera dell'asma". Lo afferma Giorgio Walter Canonica, direttore della Clinica di Malattie dell'Apparato Respiratorio e Allergologia dell'Universita' degli Studi di Genova, a margine di un incontro promosso a Roma per aprire un focus sulla 'nuova generazione' di asmatici.

Colpa dello 'stile di vita occidentale', spiega l'esperto, sottolineando i fattori di rischio: l'inquinamento esterno e interno, "l'umidita' che non esce dalle case grazie ai nostri moderni infissi creando le condizioni ottimali per lo sviluppo di acari e muffa; il fatto che i nostri ragazzi passano sempre piu' tempo in casa tra tv e videogiochi e la presenza di animali domestici".

Altro fattore che puo' contribuire negativamente allo sviluppo della patologia, a sorpresa, l'obesita'. "Si' - conferma il professore - recenti studi dimostrano come le cellule grasse inducono la produzione di sostanze che favoriscono l'infiammazione; e' un effetto additivo", spiega Canonica.

Le malattie allergiche sono in costante aumento, ma "mentre per l'asma il 5-7% di pazienti nella popolazione italiana risponde alle attese della letteratura, per la rinite allergica contiamo soltanto un 4.5 - 5% rispetto al 20% atteso", afferma Germano Bettoncelli, Medico di Medicina Generale di Brescia. Un dato che attesta un sommerso importante.

Spot Tv shock:'Babbo Natale non esiste'

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 09/11/2010

14.51 Una pubblicità televisiva di una banca francese ha messo in crisi migliaia di famiglie. Nello spot, mandato in onda durante il cartone 'Ratatouille' sulla rete privata TF1, un padre dice al figlio: "Ho una brutta notizia da annunciarti, Babbo Natale non esiste". Migliaia di bambini in lacrime. Furibondi i genitori che hanno protestato scrivendo all'istituto di credito. E la frase shock è stata censurata. E' accaduto la sera di domenica 31 ottobre in piene vacanze scolastiche.

Berlusconi contestato a Padova

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 09/11/2010

14.18 Contestazione dei centri sociali e delle scuole superiori a Padova, di fronte alla sede della prefettura,in occasione della visita del premier Berlusconi e del ministro Bossi in Veneto. Tra gli slogan: "Dimissioni" e "bunga bunga".Le forze dell'ordine, in assetto antisommossa, controllano la situazione e hanno sequestrato alcuni striscioni. I dimostranti avrebbero anche lanciato un fumogeno.

La pentita, 150 mila euro per una candidatura

Rainews24, http://www.rainews24.it, 09/11/2010

Perla Genovesi, l'Agenzia è di Dell'Utri figlio

Non solo presunti festini a luci rosse col presidente del Consiglio. Perla Genovesi, l'ex assistente del senatore del Pdl Enrico Pianetta, che ha fatto ai magistrati il nome di Nadia Macri', la escort che avrebbe avuto rapporti sessuali a pagamento con il premier, nel suo lunghissimo interrogatorio ai magistrati di Palermo ha raccontato anche del "mercato" delle candidature elettorali: una sorta di compravendita che sarebbe ruotata attorno a un'agenzia pubblicitaria in cui lavorava il figlio del senatore Marcello dell'Utri.

Da cui e' arrivata un'immediata smentita. "Resto allibito, ma purtroppo - ha dichiarato il senatore Dell'Utri - non mi stupisco data la fonte, nel leggere dalle agenzie di stampa questa nuova propalazione di veleni attraverso la pubblicazione di verbali nei quali sono raccontate delle assolute falsita', delle quali dovranno rispondere non solo gli autori ma anche coloro che le diffondono impunemente". Secondo la donna, arrestata a luglio nell'ambito di un'inchiesta sul narcotraffico, l'agenzia avrebbe gestito il commercio delle candidature.

Perla sostiene di averlo saputo da una persona, di cui non ricorda il nome, il cui figlio avrebbe lavorato con il rampollo del senatore. "Mi riferi' praticamente - dice la collaboratrice di giustizia - che quelli che volevano una candidatura buona pagavano dai 150mila euro piu' o meno". "Mi sfugge il nome dell'agenzia che e' sicuramente conosciuta. - prosegue - E' un'agenzia pubblicitaria dove praticamente facevano risultare questi soldi come una campagna elettorale per il politico. Sui soldi si poteva trattare, si poteva scendere anche a 100 dipendeva dalla candidatura, da quanto poteva essere buona".

Secondo la Genovesi, il denaro di volta in volta sborsato dall'aspirante parlamentare, veniva in minima parte impiegato lecitamente, per la campagna elettorale: ad esempio per l'allestimento dei cartelloni. Il resto, sarebbe stato, invece, il corrispettivo versato in cambio dell'inserimento nella lista. "Il figlio di Dell'Utri lavorava in questa agenzia, pero' comunque c'erano molti ragazzi che lavoravano per dell'Utri - racconta - e allora dissi al senatore (Pianetta - ndr) che c'era questa possibilita', che avrebbe dovuto pagare sui 100-150mila euro. Lui era un taccagno. Non lo vidi interessato.

Aveva l'atteggiamento di chi non ha nessuna intenzione di spendere quei soldi, ma come se sapesse che lui non ne aveva bisogno, come se fosse abbastanza ammanicato per avere un'altra candidatura senza pagare". Sulla destinazione del denaro la donna non ha dubbi: "I soldi - dice - andavano al partito. Alla fine veniva pagata la candidatura. Era un'agenzia che faceva capo comunque a Dell'Utri o a Forza Italia". E anche sull'illiceita' dell'operazione la Genovesi sembra avere le idee chiare: "Sarebbe stato legittimo - spiega - se uno decideva di investire questi soldi per una campagna elettorale. E invece era per avere la candidatura principalmente".

L'investimento, sempre a dire dell'ex assistente parlamentare, che ben conosce i meccanismi della legge elettorale in vigore che "premia" i primi in lista, andava sempre a buon fine. "La campagna pubblicitaria era una conseguenza, - conclude - anche perche' se loro mi davano una candidatura in una buona posizione non servivano i voti perche' entravano comunque poi a far parte dei senatori. Insomma per come e' la legge elettorale non e piu' tanto in base ai voti ma in base alla posizione nella lista".

Mercoledì 10 Novembre 2010

Haiti,colera si diffonde nella capitale

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 10/11/2010

5.45 L'epidemia di colera che ha ucciso quasi 600 persone in tre settimane ad Haiti si estende a Port-au-Prince e ora si teme una rapida diffusione nella città. Si contano 73 casi accertati e un decesso. Lo riferisce Jon Andrus,direttore aggiunto dell'Ops (Organizzazione panamericana della sanità) che fa capo all'Oms. La malattia minaccia le affollate baraccopoli della capitale che ospitano 1,3 milion di sopravvissuti al terremoto del 12 gennaio.

Antitrust avvia una istruttoria su Sky

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 10/11/2010

23.05 L'Antitrust ha avviato un'istruttoria "per verificare se Sky abbia abusato della propria posizione dominante nell' acquisizione dei diritti di trasmissione dei Mondiali di calcio 2010 e 2014, in modalità a pagamento per tutte le piattaforme televisive". Secondo l'Antitrust, la decisione della società di acquistare dalla Rai nel 2008 la titolarità dei diritti pay sui Mondiali di calcio,in esclusiva su tutte le piattaforme trasmissive, "potrebbe configurare un abuso anticoncorrenziale di natura escludente".

Israele: no a moratoria insediamenti

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 10/11/2010

10.02 Israele rigetta apertamente gli inviti della comunità internazionale, che aveva chiesto una moratoria dell'edificazione di insediamenti di coloni israeliani a Gerusalemme est. La comunità internazionale chiedeva la moratoria come gesto di disponibilità che potesse riaprire i negoziati diretti israelo-palestinesi. "Non c'è nessun blocco delle costruzioni a Gerusalemme e non ci sarà mai, questa è la politica dei governi israeliani da 40 anni".Così M. Hauser, membro della delegazione che accompagna il premier Netanyahu in Usa.

Energia, Ue vara piano da 3 miliardi

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 10/11/2010

13.33 La Commissione europea ha varato un piano da 3 miliardi di euro per aumentare l'efficienza energetica e ridurre l'inquinamento nei paesi membri. La strategia, che si chiama "Energia 2020",punta tra l'altro sui settori dei trasporti e delle costruzioni. Grazie al piano potrebbero arrivare incentivi per i proprietari di case e i governi in modo da favorire il risparmio energetico. Arrivare ad un sistema sostenibile, ha spiegato il commissario all'Energia, Oettinger, "potrebbe richiedere tempo", le decisioni "vanno prese ora".

Pontefice invia messaggio a Ahmadinejad

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 10/11/2010

14.20 "Una collaborazione più stretta tra membri del clero musulmano e cristiano per realizzare la giustizia e la pace nel mondo". E' l'auspicio del presidente iraniano Ahmadinejad che ha ricevuto il cardinale Tauran, presidente del Pontificio consiglio per il dialogo interreligioso, in visita a Teheran. Il cardinale ha consegnato al presidente un messaggio di Benedetto XVI, in occasione della sessione biennale dei colloqui interreligiosi con la Repubblica islamica.

Londra: esplode protesta studenti

ANSA.it, http://www.ansa.it, 10/11/2010

Oltre 50.000 in piazza contro l'aumento delle rette, scontri

LONDRA - Guerra all'aumento delle rette, guerra contro i conservatori. I cinquantamila studenti che oggi hanno manifestato il loro malcontento a Westminster e lungo il Tamigi, devastando il quartier generale dei Tory a Millbank Tower, sono stati i primi a portare la loro rabbia nelle strade contro i tagli imposti dal governo di David Cameron. Nessuno se lo aspettava, nemmeno la polizia, che prevedeva una marcia pacifica con circa 15.000 partecipanti. Ma in una Gran Bretagna che finora sembrava aver accettato con rassegnazione il piano di austerity, gli studenti hanno stupito tutti, mettendo a ferro e fuoco i centri del potere. Persino l'edificio che ospita l'MI5, i servizi segreti interni, e' stato costretto a barricarsi chiudendo il proprio ingresso con pesanti portoni in metallo e facendo piantonare dalla polizia le entrate sul retro.

A Westminster in 200 hanno tenuto un sit-in di protesta dinanzi alla camera dei Comuni. Ma e' stato al quartier generale dei conservatori, responsabili dei piani che triplicherebbero in alcuni casi le tasse universitarie, che la situazione e' degenerata. In circa 200 hanno fatto irruzione tra i fumogeni, facendo a pezzi la reception e distruggendone addirittura il soffitto, per poi salire in cima al grattacielo, dal quale gruppi di facinorosi hanno lanciato pezzi di cemento e persino un estintore. Nessun incidente serio, per fortuna, solo sette ragazzi in ospedale e tre agenti feriti, dei quali una poliziotta colpita alla testa. Il numero di arresti non e' ancora stato reso noto. Dal tetto con gli striscioni appesi al parapetto, uno degli studenti ha detto al Guardian: ''Siamo contro i tagli, in solidarieta' con i poveri, gli anziani, i disabili e i lavoratori che ne verranno colpiti. Siamo contro tutti i tagli e la commercializzazione dell'istruzione. Occupiamo il tetto del quartier generale dei Tory per dimostrare che siamo contro il loro sistema, che attacca i poveri e aiuta i ricchi. Questo e' solo l'inizio''. Fuori dal grattacielo, i ragazzi hanno bruciato in un grande falo' decine dei cartelli che avevano portato con se' per la marcia. Il presidente del sindacato degli studenti Nus, Aaron Porter, si e' detto felice dell'esito della manifestazione, cui hanno partecipato anche numerosi docenti, ma ha condannato le violenze. In un post su Twitter ha affermato: ''Sono orgoglioso dei 50.000 venuti a manifestare in pacificamente. Si vergognino quelli venuti a causare problemi''.

Anche Scotland Yard ha attribuito i disordini a un gruppo ridotto: ''La polizia si era preparata per una protesta pacifica, purtroppo una piccola minoranza di manifestanti ha causato danni''. Per il sindaco della citta' Boris Johnson, si e' trattato di una ''minoranza che ha abusato vergognosamente del proprio diritto a protestare''. Il nuovo piano per i finanziamenti all'istruzione superiore prevede un aumento del limite massimo delle rette annuali da 3.290 sterline a 6.000 sterline, arrivando a 9.000 solo in ''circostanze eccezionali''. Nel primo pomeriggio, proprio mentre gli studenti si preparavano alla marcia, alla camera dei Comuni il vicepremier liberaldemocratico Nick Clegg veniva messo con le spalle al muro dalla vice leader dell'opposizione Harriet Harman, che ha accusato i libdem di ''essersi fatti traviare'' dai conservatori sul tema delle rette universitarie. I libdem durante la campagna elettorale avevano infatti promesso che si sarebbero opposti all'aumento. Ora il sindacato degli studenti ha giurato di dare loro battaglia, con una campagna mirata a cacciare i deputati 'traditori' da Westminster.

Giovedì 11 Novembre 2010

G20 Seul, donna tenta di darsi fuoco

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 11/11/2010

7.19 Una donna ha tentato di darsi fuoco nei pressi del Coex, l'edificio che ospita il vertice del G20. La donna,trentenne, è stata fermata dalla poliziia prima di incendiare il liquido con il quale si era cosparsa. Un altro giovane che protestava contro un contrastato progetto ambientale coreano è stato portato via di peso dagli agenti. Nella capitale blindata nel pomeriggio è prevista una manifestazione contro il vertice del G20.

Papa: mai violenza e guerre in nome di Dio

ANSA.it, http://www.ansa.it, 11/11/2010

Sì al dialogo con l'Islam ma bisogna includere la reciprocità'

CITTA' DEL VATICANO - "Ancora una volta desidero ribadire che la religione non può mai giustificare intolleranza e guerre. Non si può usare la violenza in nome di Dio!". Lo afferma Benedetto XVI nell'esortazione post-sinodale "Verbum Domini", pubblicata oggi, che raccoglie le riflessioni e le proposte del Sinodo dei Vescovi sulla Parola di Dio svoltosi in Vaticano nell'ottobre 2008. La parola di Dio è anche "fonte di riconciliazione e di pace", scrive il Papa.

Ricordando che le situazioni di "ostilità" nel mondo spesso "sembrano assumere l'aspetto del conflitto interreligioso", Ratzinger fa appello al fatto che "ogni religione dovrebbe spingere verso un uso corretto della ragione e promuovere valori etici che edificano la convivenza civile".

PAPA: DIALOGO CON ISLAM MA SI AFFERMI RECIPROCITA' - Benedetto XVI auspica che "i rapporti di fiducia, instaurati da diversi anni, fra cristiani e musulmani, proseguano e si sviluppino in uno spirito di dialogo sincero e rispettoso". Tuttavia, scrive il Papa nell'esortazione post-sinodale "Verbum Domini", "il dialogo non sarebbe fecondo se questo non includesse" la "reciprocità in tutti i campi" e il riconoscimento della "libertà di professare la propria religione in privato e in pubblico, nonché la libertà di coscienza".

Ribadendo che la Chiesa vede "con stima" i musulmani, il Sinodo dei Vescovi sulla Parola di Dio, svoltosi in Vaticano nell'ottobre 2008, auspica lo sviluppo di un dialogo basato sull'approfondimento di valori come "il rispetto della vita", "i diritti inalienabili dell'uomo e della donna e la loro pari dignità", nonché l' apporto delle religioni al bene comune, tenendo conto "della distinzione tra l'ordine socio-politico e l'ordine religioso". E mentre promuove la collaborazione tra gli esponenti delle diverse religioni, ricorda ugualmente "la necessità che sia effettivamente assicurata a tutti i credenti la libertà di professare la propria religione in privato e in pubblico, nonché la libertà di coscienza": infatti, "il rispetto e il dialogo - scrive Benedetto XVI raccogliendo le proposte dell'assemblea - richiedono la reciprocità in tutti i campi, soprattutto per quanto concerne le libertà fondamentali e più particolarmente la libertà religiosa". "Essi - conclude - favoriscono la pace e l'intesa tra i popoli".

PAPA: DIALOGO CON EBREI PREZIOSO PER LA CHIESA - "Desidero riaffermare ancora un volta quanto prezioso sia per la Chiesa il dialogo con gli ebrei". Lo scrive Benedetto XVI nell'esortazione post-sinodale "Verbum Domini", pubblicata oggi, relativa al Sinodo dei Vescovi dell'ottobre 2008 sulla Parola di Dio.

E' bene - afferma il Papa - che dove se ne veda l'opportunità si creino possibilità anche pubbliche di incontro e confronto che favoriscano l'incremento della conoscenza reciproca, della stima vicendevole e della collaborazione anche nello studio stesso delle Sacre Scritture. Osservando che "la rivelazione dell'Antico Testamento continua a valere per noi cristiani", il Pontefice ribadisce che "la radice del Cristianesimo si trova nell'Antico Testamento e il Cristianesimo si nutre sempre a questa radice". Di qui deriva un "legame peculiare" tra "cristiani ed ebrei, un legame - dice il Papa - che non dovrebbe mai essere dimenticato".

PAPA:VICINO CRISTIANI AGGREDITI,TUTELARE LIBERTA' FEDE - "Ci stringiamo con profondo e solidale affetto ai fedeli di tutte quelle comunità cristiane, in Asia e in Africa in particolare, che in questo tempo rischiano la vita o l'emarginazione sociale a causa della fede". Lo scrive Benedetto XVI nell'esortazione past-sinodale 'Verbum Domini', pubblicata oggi, relativa al Sinodo dei vescovi dell'ottobre 2008 sulla Parola di Dio. "Nel contempo - afferma ancora il Papa - non cessiamo di alzare la nostra voce perché i governi della Nazioni garantiscano a tutti la libertà di coscienza e di religione, anche di poter testimoniare la propria fede pubblicamente".

La Chiesa - afferma papa Ratzinger - deve andare verso tutti con la forza dello Spirito e continuare profeticamente a difendere il diritto e la libertà delle persone di ascoltare la Parola di Dio, cercando i mezzi più efficaci per proclamarla, anche a rischio della persecuzione.

PAPA: ANNUNCIARE DIO, MONDO LO SENTE SUPERFLUO E ESTRANEO - "In un mondo che spesso sente Dio come superfluo ed estraneo", "non esiste priorità più grande di questa: riaprire all'uomo di oggi l'accesso a Dio, al Dio che parla e ci comunica il suo amore perché abbiamo vita in abbondanza". Lo scrive Benedetto XVI nell'esortazione post-sinodale "Verbum Domini", pubblicata oggi, relativa al Sinodo dei Vescovi dell'ottobre 2008 sulla Parola di Dio. Benedetto XVI sottolinea con forza che "Dio parla e interviene nella storia a favore dell'uomo". La Parola di Dio, infatti, "non si contrappone all'uomo, non mortifica i suoi desideri autentici, anzi li illumina, purificandoli e portandoli a compimento". Secondo Ratzinger, invece, nella nostra epoca purtroppo si è diffusa, soprattutto in Occidente, l'idea che Dio sia estraneo alla vita e ai problemi dell'uomo e che, anzi, la sua presenza possa essere una minaccia alla sua autonomia".

In realtà, per il Papa, "solo Dio risponde alla sete che sta nel cuore di ogni uomo!". Per questo, "riscoprire la centralità della Parola di Dio" nella vita personale e della Chiesa e "l'urgenza e la bellezza" di annunciarla per la salvezza dell'umanità come "testimoni convinti e credibili del Risorto" è, in sintesi, il messaggio centrale dell'esortazione apostolica che raccoglie le riflessioni e le proposte emerse dal Sinodo svoltosi in Vaticano nel 2008. Il documento, lungo quasi 200 pagine, è un appassionato appello rivolto dal Papa ai vescovi e ai sacerdoti, alle persone consacrate e ai laici a "diventare sempre più familiari con le Sacre Scritture", non dimenticando mai "che a fondamento di ogni autentica e viva spiritualità cristiana sta la Parola di Dio annunciata, accolta, celebrata e meditata nella Chiesa".

La Juve riabilita Moggi e Giraudo: basta querele

Rainews24, http://www.rainews24.it, 11/11/2010

Dopo i 2 scudetti revocati e rivendicati

La Juventus ha ritirato la querela che aveva presentato contro Antonio Giraudo, Luciano Moggi e Roberto Bettega nell'ambito del processo per i bilanci della vecchia gestione della società bianconera. E' l'ultimo atto della retromarcia del club bianconero sul 'passato scomodo' della gestione che assicurò scudetti e coppe ma portò alle condanne della giustizia sportiva per Calciopoli.

Il 24 novembre dello scorso anno i tre erano stati assolti in primo grado: la procura di Torino ha presentato un ricorso in appello.

Il ritiro della querela comporterà il decadimento automatico di buona parte delle accuse e, in particolare, quelle legate alla cosiddetta "infedelta' patrimoniale". I giudici, dunque, dovrebbero discutere solo degli altri reati societari.

L'Ordine riduce la sospensione a Feltri

Rainews24, http://www.rainews24.it, 11/11/2010

Caso Boffo: al direttore editoriale del Giornale sanzione dimezzata

Il Consiglio dell'Ordine nazionale dei giornalisti ha ridotto da sei a tre mesi la sospensione inflitta dall'Ordine della Lombardia a Vittorio Feltri per il caso Boffo. A quanto si apprende, nell'ultima votazione (la terza) il Consiglio si e' diviso a meta': 66 i voti favorevoli a confermare la sospensione di sei mesi, 66 quelli per la riduzione della sanzione a tre mesi. Come da regolamento, ha prevalso la soluzione piu' favorevole all"imputato'.

Non mi aspettavo niente di meglio: e' questa la prima reazione di Vittorio Feltri alla notizia della riduzione, da parte del Consiglio dell'Ordine nazionale dei giornalisti, da sei a tre mesi della sospensione inflitta dall'Ordine della Lombardia per il caso Boffo. "D'altronde - commenta Feltri - si era visto subito che la maggioranza era ostile, cosi' come peraltro accaduto a Milano".

Scorretto

Quella del Consiglio dell'Ordine Nazionale dei Giornalisti e' una decisione che ribadisce e sancisce, una volta per tutte, l'assoluta scorrettezza di chi, con l'alibi del diritto di cronaca, ha deliberatamente calpestato ogni regola deontologica del nostro mestiere. E' quanto si legge in una nota del Cdr di Tv 2000, diretta da Dino Boffo riguardo alla sanzione comminato a Vittorio Feltri.

E non puo', certo - continua -, la riduzione da sei a tre mesi della sospensione comminata cambiare la sostanza di quanto accaduto: l'aggressione mediatica a Dino Boffo, uno scoop tarocco messo a segno a colpi di false informative e illazioni infamanti, resta una delle pagine piu' vergognose nella storia dell'informazione italiana.

Iraq fuori dallo stallo: Talabani presidente, Maliki premier

Rainews24, http://www.rainews24.it, 11/11/2010

Accordo dopo 8 mesi

Dopo otto mesi di stallo, la vita istituzionale irachena ha oggi avuto una repentina accelerazione: in poche ore sono stati eletti il nuovo presidente del parlamento e il nuovo presidente della Repubblica, che nel giro di pochi minuti ha poi indicato chi sara' il prossimo premier.

In realta', 'nuovo' e' pero' solo lo 'speaker' dei deputati, il sunnita Osama al Nujaifi, poiche' alla presidenza e' stato rieletto il curdo Jalal Talabani, mentre alla guida del prossimo governo ci sara' ancora il premier uscente, lo sciita Nuri al Maliki, nonostante alle elezioni legislative dello scorso 7 marzo il suo partito sia stato sorpassato dalla lista laica al Iraqiya dell'ex premier Iyad Allawi.

La svolta e' giunta grazie ad un accordo tra i massimi leader politici siglata solo la notte scorsa. Ora al Maliki avra' come prevede la Costituzione un mese di tempo per presentare al Parlamento la lista dei ministri.

Non sara' un compito facile, come testimonia la clamorosa protesta messa in atto da una sessantina di deputati di Al Iraqiya che stasera sono usciti dall'aula prima del voto sul presidente della repubblica perche' l'accordo di ieri, hanno spiegato alcuni di loro, non e' stato formalizzato in Parlamento.

La futura compagine dovra' comprendere rappresentanti delle maggiori fazioni etniche e religiose, e anche tenere conto dei risultati delle elezioni di marzo, in cui la lista di Allawi ha ottenuto 91 seggi, mentre al Maliki ne ha avuti 89, su 325.

Il premier uscente in questi otto mesi e' pero' riuscito ad ottenere il sostegno dei partiti curdi e della lista sciita Allenaza Nazionale, di cui fa parte anche il leader radicale Moqtada Sadr, fino a poche settimane fa suo acerrimo rivale.

E persino quello della stessa lista Iraqiya che, secondo alcune indiscrezioni filtrate oggi, ha rinunciato alla premiership in cambio della presidenza per Allawi di un Comitato, da creare ex-novo, incaricato di supervisionare la sicurezza nazionale. E anche della guida del ministero degli esteri, che dovrebbe andare al sunnita Saleh al Mutlaq, e della riconferma del sunnita Tareq al Hashimi alla vice presidenza della Repubblica.

Secondo quanto riferisce il New York Times, la creazione di un Comitato per la sicurezza da affidare ad Allawi e' stata suggerita e fortemente caldeggiata dall'amministrazione Obama, per garantire ai sunniti una adeguata partecipazione nel processo decisionale.

La minoranza sunnita, che ai tempi di Saddam Hussein aveva di fatto in mano tutte le leve del potere, e' stata negli ultimi anni ampiamente sottorappresentata nelle istituzioni, anche a causa del suo boicottaggio delle precedenti elezioni legislative, nel 2005, ed ha covato un forte risentimento che ha finito per alimentare la rivolta armata e il terrorismo.

Terrorismo che negli ultimi tempi e' tornato a rialzare la testa, con attacchi indiscriminati alla maggioranza sciita e anche, nelle ultime settimane, alla ormai sparuta comunita' cristiana.

Un fenomeno che, oltre ad una grave carenza dei servizi di base, il nuovo governo dovra' affrontare con il massimo impegno, e che ha nuovamente creato allarme tra gli investitori, in particolare tra le compagnie petrolifere internazionali che nei mesi scorsi hanno firmato importanti accordi per lo sfruttamento dei giacimenti iracheni e per portare la produzione di greggio dagli attuali 2,5 milioni di barili al giorno a 12 milioni, nel giro di alcuni anni.

Venerdì 12 Novembre 2010

Draghi: regole finanza diventino leggi

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 12/11/2010

11.07 Il presidente del Financial Stability Board (Fsb) e governatore di Bankitalia, Draghi, si è detto "orgoglioso" dell'approvazione da parte del G20 delle raccomandazioni fatte dall'Fsb. Ma, nonostante i progressi "sul fronte della riforma del sistema finanziario,siamo a metà strada". Ora, aggiunge Draghi, "bisogna tradurre le nuove regole in leggi". In merito alla crescita il governatore di Bankitalia ribadisce che "la ripresa c'è ma è ancora lenta ed esposta a fragilità".

G20,Irlanda:Ue assicura, rete anticrisi

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 12/11/2010

9.42 I ministri delle Finanze di Italia,Germania, Francia, Spagna e Regno Unito hanno stilato una dichiarazione congiunta per rassicurare i mercati sulla situazione finanziaria in alcuni Paesi della zona euro, in particolare quella dell'Irlanda. Nel documento non si cita esplicitamente nessun Paese,ma si precisa che in Ue si stia discutendo della creazione di un meccanismo anticrisi permanente, che però non arriverà prima della metà del 2013, e si sottolinea come già esista un fondo salva-Stati provvisorio.

Scuole private, fondi salgono a 245 mln

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 12/11/2010

12.12 Scuole private, fondi salgono a 245mln Il governo riscrive il comma 47 del maxiemendamento che conteneva un fondo di 800 milioni per interventi vari.Presentato in Commissione Bilancio il testo prevede l'aumento dei fondi per le scuole paritarie a 245 milioni. Il governo destina,poi,100 milioni alla "proroga della liquidazione del 5 per mille" e 30 milioni (oltre i 60 già stanziati) per il sostegno all'editoria (carta). Poi 375 milioni vengono stanziati alla partecipazione dell'Italia agli organismi internazionali.Altri 50 ripartiti con un decreto ad hoc.

Sabato 13 Novembre 2010

Trent'anni dopo, tra sprechi e mani dei clan

ANSA.it, http://www.ansa.it, 13/11/2010

Quasi 3.000 morti, 60.000 miliardi lire per la ricostruzione / SPECIALE

di Patrizia Sessa e Davide De Paola

L'odore di morte si senti' subito. Le urla dei sepolti vivi, anche. Un minuto e venti secondi bastarono per uccidere 2735 persone e per ferirne 8848. La forza del terremoto del 23 novembre del 1980, che nell'epicentro raggiunse il nono-decimo grado della scala Mercalli, sconvolse l'Italia intera. Quasi settecento i comuni coinvolti, nel cuore della Campania, soprattutto, nell'Irpinia come nel Salernitano, ma anche della Basilicata e del Molise. Un dramma senza fine, che e' continuato: per decenni. Gli affari, i soldi della ricostruzione. E poi, i primi passi dell'ecomafia, gli arresti, le prescrizioni. E' lunga la storia del terremoto di quella domenica di novembre. E forse non e' stata neanche ancora del tutto raccontata. In 300mila rimasero senza tetto; 600mila gli edifici inagibili. Interi comuni rasi al suolo. L'Italia non era affatto pronta. E arrivo' in ritardo. Sandro Pertini, in quel 1980, era presidente della Repubblica. Ando' in quelle terre. E dopo aver visto, fu duro: ''A distanza di 48 ore non erano giunti in quei paesi gli aiuti necessari. Quello che ho constatato e' che non ci sono stati i soccorsi immediati che ci sarebbero dovuti essere''. Ando' proprio cosi'; del resto la Protezione Civile nacque proprio dopo quel giorno, ad opera dell'allora commissario per l'emergenza terremoto Giuseppe Zamberletti. Tanti, proprio per il ritardo dei soccorsi, furono condannati a morire. Da vivi. Molti fiutarono l'affare della ricostruzione. E molti, l'affare, lo fecero sul serio.

Dopo undici anni e i lavori di una Commissione parlamentare d'inchiesta, presieduta da Oscar Luigi Scalfaro, il quadro di quello che successe dopo, fu piu' chiaro. E brutto. Si parlo' di Terremotopoli e di un buco nero dove finirono miliardi e miliardi di vecchie lire. Per la ricostruzione, per gli investimenti pubblici, gli aiuti alle imprese furono stanziati oltre 60mila miliardi. Sul fronte della ricostruzione abitativa i 542 comuni della Campania hanno ricevuto finanziamenti per 14mila miliardi di lire; 6459 mila quelli per i 119 comuni dell'Irpinia, che registrarono la distruzione del patrimonio edilizio superiore all'80%; 1475 miliardi al Beneventano (78 comuni); 2095 alla provincia di Napoli (86 comuni); 3567 a quella di Salerno (157 comuni). Ricostruzione che ha superato l'80%. Ma, spesso, in un modo distorto. La Corte dei Conti lo disse chiaramente: costi lievitati fino a 27 volte; il 48,52% dei progetti finanziati mai portati a termine; irregolari gli interventi per le imprese. La criminalita' organizzata fece il resto, con le mani sugli appalti. Scrisse la Commissione parlamentare antimafia nel '93: ''L'attivita' che si e' svolta intorno all'utilizzo del fondi stanziata e' stata condizionata dalle organizzazioni camorristiche''. In Basilicata - sul territorio lucano il terremoto causo' 140 morti - la ricostruzione del patrimonio edilizio abitativo ha raggiunto l'80 per cento circa, con la ''punta'' del cento per cento a Balvano (Potenza), uno dei Comuni piu' colpiti dal sisma (dove morirono 77 persone), e la consegna di tutte le abitazioni agli sfollati o a chi aveva perso l'unica abitazione di proprieta'. Secondo i dati forniti dalla Regione, quindi, la ricostruzione e' terminata per tutti quei lucani costretti a lasciare le loro case per i danni del terremoto del 23 novembre 1980 (che causo' anche circa 300 feriti e oltre 40 mila senzatetto, su una popolazione inferiore ai 600 mila abitanti), e in un terzo dei nove comuni dichiarati ''disastrati'', dove le scosse resero inagibile il 60 per cento del patrimonio abitativo; otto case su dieci sono state invece ricostruite nei centri ''gravemente danneggiati''.

Dal 1980 la Basilicata ha ricevuto complessivamente 4.800 miliardi di lire (circa 2,4 miliardi di euro) per le abitazioni, e dal prossimo riparto di nuovi fondi dovrebbero arrivare altri 12 milioni di euro: una cifra, quest'ultima, ''nettamente inferiore al fabbisogno'' poiche', fanno sapere dalla Regione, c'e' da aggiungere al conto anche il meccanismo dell'aggiornamento dei costi dei materiali e delle attivita' edili per quelle opere non ancora completate. ''Occorre un colpo di reni - ha spiegato l'assessore regionale alle infrastrutture, Rosa Gentile - perche' molto e' stato fatto nell'azione di recupero del patrimonio abitativo, ma forse qualcosa si puo' ancora fare sia per la semplificazione burocratica, sia per il finanziamento della conclusione delle opere''. Accanto ai finanziamenti per le case, la Basilicata ha ottenuto circa 13 mila miliardi di lire (circa 6,7 miliardi di euro) per l'insediamento di nuove industrie, tra cui la Ferrero, che ha aperto uno stabilimento a Balvano (Potenza): ''Il terremoto - ha evidenziato l'assessore regionale alle attivita' produttive, Erminio Restaino - ha consentito alla Basilicata di vivere una stagione nuova in campo industriale. E' stata un'esperienza che presenta ancora luci ed ombre, che non deve essere considerata solo per i suoi aspetti negativi''

Internet: 25 anni fa nasceva Windows 1.0

ANSA.it, http://www.ansa.it, 13/11/2010

ROMA - Lento, rudimentale e con un sacco di 'bug', tanto da venire accolto con sarcasmo dagli esperti. Venticinque anni fa in questi giorni veniva lanciato sul mercato Windows 1.0, il capostipite dei sistemi operativi che oggi dominano i computer di tutto il mondo.

''La cosa interessante pensandoci adesso e' che a quel tempo ne abbiamo riso - racconta alla rivista Networkworld, Nathaniel Borenstein, che all'epoca lavorava al Carnegie Mellon University IT Center - mi ricordo che vennero dei rappresentanti a mostrarci questo sistema ingenuo e patetico ma noi nel nostro laboratorio ne avevamo sviluppato uno molto migliore da soli''.

Il lancio di Windows 1.0, che costava 99 dollari, richiedeva appena 256 kb di memoria e non prevedeva ancora l'uso del mouse, avvenne ufficialmente il il 20 novembre 1985 e fu accolto tepidamente anche perche' il sistema, che era stato annunciato nel 1983, era gia' superato dal Macintosh, che permetteva per esempio la sovrapposizione delle finestre.

A promuovere il sistema fu lo stesso Steve Ballmer, l'attuale presidente di Microsoft, con uno spot in cui imitava un venditore di auto usate. I numerosi difetti del sistema operativo fecero nascere dopo pochi mesi la versione 1.01, nel maggio del 1986, mentre Windows 2.0 (Windows/286) nasce nel novembre 1987, anche se il primo sistema operativo viene supportato da Microsoft fino al 31 dicembre 2001.

Bisognera' pero' arrivare a Windows 3.0, nel 1990, per superare il milione di licenze vendute e dare l'avvio al predominio che dura ancora oggi, quando 9 computer su 10 nel mondo hanno un sistema operativo uscito dalla casa di Redmond.

Il Papa contro internet, aumenta la solitudine

Rainews24, http://www.rainews24.it, 13/11/2010

La comunicazione favorice la crescita umana?

Oggi non pochi giovani, storditi dalle infinite possibilita' offerte dalle reti informatiche o da altre tecnologie, stabiliscono forme di comunicazione che non contribuiscono alla crescita in umanita', ma rischiano anzi di aumentare il senso di solitudine e di spaesamento. Lo ha denunciato Benedetto XVI nel discorso al Pontificio Consiglio per la cultura riunito in Vaticano per l'Assemblea plenaria.

Dinanzi a tali fenomeni, ho parlato piu' volte - ha riocrdato - di emergenza educativa, una sfida a cui si puo' e si deve rispondere con intelligenza creativa, impegnandosi a promuovere una comunicazione umanizzante, che stimoli il senso critico e la capacita' di valutazione e di discernimento. Secondo il Papa, "nell'odierna cultura tecnologica", proprio il Vangelo - attraverso una sua nuova inculturazione - puo' "fare da guida, purificando, sanando ed elevando gli elementi migliori dei nuovi linguaggi e delle nuove forme di comunicazione".

Per questo compito, difficile e affascinante, la Chiesa - ha affermato - puo' attingere allo straordinario patrimonio di simboli, immagini, riti e gesti della sua tradizione. In particolare. ha auspicato il Pontefice teologo, "il ricco e denso simbolismo della liturgia deve splendere in tutta la sua forza come elemento comunicativo, fino a toccare profondamente la coscienza umana, il cuore e l'intelletto". Del resto, "la tradizione cristiana ha sempre strettamente collegato alla liturgia il linguaggio dell'arte, la cui bellezza ha una sua particolare forza comunicativa".

Un esempio significativo di questa capacita' e', a Barcellona, la Basilica della Sagrada Familia, opera di Antoni Gaudi', che Papa Ratzinger ha consacrato personalmente domenica scorsa a conclusione del suo secondo viaggio apostolico in Spagna. In quest'opera straordinaria, Gaudi', sono state le sue parole oggi, "ha coniugato genialmente il senso del sacro e della liturgia con forme artistiche tanto moderne quanto in sintonia con le migliori tradizioni architettoniche". Tuttavia, ha concluso, "piu' incisiva ancora dell'arte e dell'immagine nella comunicazione del messaggio evangelico e' la bellezza della vita cristiana".

Scontri a Brescia tra polizia e manifestanti

Rainews24, http://www.rainews24.it, 13/11/2010

Corteo di solidarietà agli immigrati sulla gru per protesta

Incidenti sono in corso in via San Faustino a Brescia tra manifestanti e forze dell'ordine nei pressi della gru sulla quale dal 30 ottobre scorso sono saliti degli immigrati per protesta. Gia' lunedi' scorso, nei pressi della gru, vi erano state cariche della Polizia che intendeva sgomberare il presidio nei pressi del cantiere.

Gli incidenti sono accaduti mentre era in corso un corteo di solidarieta' verso gli immigrati e di protesta contro un appuntamento dell'organizzazione di estrema destra Forza Nuova che, invece, non c'e' stato. I manifestanti riferiscono che anche oggi ci sono state cariche.

Secondo una ricostruzione della Questura, da dietro la sede universitaria sono spuntati, all'improvviso, una trentina di ragazzi armati di sassi, bombe carta, bottiglie e mazze. Contro la polizia e' iniziata una vera e propria sassaiola. Il primo tentativo di sfondare la testa del corteo e' stato respinto dalle forze dell'ordine.

I manifestanti si sono ricompattati e hanno provato una seconda incursione contro agenti e militari. In questo momento la tensione e' ancora alta. Non si conosce il numero delle persone rimaste contuse tra i manifestanti. A quanto si e' appreso alcune persone sono state fermate. A Brescia oggi sono arrivate persone, per manifestare, da Parma, Bergamo, Verona, Milano.

Sauditi: stop a Facebook, è immorale

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 13/11/2010

18.16 I sauditi non possono più collegarsi a Facebook. Alcune ore fa, il social network più popolare al mondo è stato bloccato dalle autorità dell'Arabia saudita. Un responsabile saudita spiega che il sito Internet "ha oltrepassato il limite" rispetto ai tradizionali valori morali del Regno. Il blocco sarà però solo temporaneo, assicura. Quest'anno già il Pakistan e il Bangladesh avevano temporaneamente negato l'accesso a Facebook.

I sauditi tolgono il blocco a Facebook

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 13/11/2010

19.46 Retromarcia delle autorità saudite per le comunicazioni: dopo alcune ore di blocco, Facebook è tornato accessibile in tutto il regno. Un funzionario di Riad aveva spiegato che il sito era stato bloccato per aver "oltrepassato il limite" rispetto ai valori morali tradizionali. Non è chiaro cosa abbia portato alla decisione di riaprire l'accesso al social network più popolare del mondo.

Domenica 14 Novembre 2010

Torino-Milano, parte il primo treno privato

Rainews24, http://www.rainews24.it, 14/11/2010

Viaggio di inaugurazione per Arenaways

Parte domani mattina alle 7,10 dalla stazione Torino Lingotto diretto a Milano Porta Garibaldi il primo treno passeggeri di Arenaways. E' la prima volta che sui binari delle ferrovie italiane presta servizio un operatore privato. "E' una giornata storica, siamo tutti molto emozionati, anche se purtroppo non sara' una partenza alla grande", dice l'amministratore delegato Giuseppe Arena, che faceva il capostazione e ha lavorato trent'anni in Trenitalia.

Arena e' agguerrito contro chi "impedisce la libera concorrenza" e gia' domani presentera' due ricorsi, uno all'Antitrust, l'altro all'Ufficio di regolazione dei servizi ferroviari (Ursf, organo del ministero delle Infrastrutture e trasporti) che ha limitato le corse per ora solo a Torino e Milano affinche' "non vi sia interferenza alcuna con i servizi per i quali e' previsto un contributo pubblico". "Questione piuttosto rilevante dal momento che si tratta di un treno per pendolari", spiega Arena che si e' rivolto anche all'Antitrust contro "la non separazione di Rfi e Trenitalia e la posizione dominante di Trenitalia" che impedisce la concorrenza.

Arena comunque e' fiducioso. "Non dovrebbero essere tempi lunghi. Con il nuovo orario ferroviario dall'11 dicembre - dice - dovremmo poter effettuare regolarmente il circuito previsto da Alessandria a Milano con le fermate intermedie e con tre viaggi di andata e tre di ritorno". I primi riscontri sono positivi: il dato sui biglietti venduti on line non e' stato reso noto, ma secondo Arena, "domani il treno sara' pieno. Ieri nelle prime tre ore dall'apertura delle vendite ne erano stati venduti gia' 50 (i posti sono 200)".

Arenaways e' stata costituita tre anni fa da una cordata di imprenditori piemontesi e bresciani, con un investimento iniziale di 50 milioni di euro. Il treno e' giallo e rosso e ha una classe unica. Il biglietto, che puo' essere comprato on line o a bordo senza sovrapprezzo, costa 17 euro e il tempo di percorrenza e' di un'ora e 35 (un Intercity impiega un'ora e 32 da Torino Porta Susa a Milano Centrale, il prezzo e' di 19,50 euro in prima classe, 14 in seconda). I treni di Arenaways sono due, realizzati in Romania, hanno prese di corrente e monitor, offrONO la macchina lucidascarpe e il servizio di lavanderia (come in albergo, ritiri la sera o il giorno dopo). C'e' una carrozza con snack bar e minimarket. I disabili possono salire da soli grazie a una pedana senza dovere prenotare prima il servizio.

Exit strategy e talebani irriducibili, Nato in Afghanistan per altri anni

Rainews24, http://www.rainews24.it, 14/11/2010

Verso il summit di Lisbona

A 5 giorni dall'avvio del summit Nato di Lisbona 5 soldati del contingente Isaf sono morti in Afghanistan. In totale dall'inizio dell anno si contano 641 vittime contro i 529 di tutto il 2009. Tre militari sono stati uccisi in un attacco nella parte orientale del Paese mentre altri due nell'esplosione di una bomba piazzata sul ciglio della strada a sud. A Lisbona, anticipa il Washington Post, la Nato affermerà la sua intenzione di mantenere truppe da combattimento nel Paese fino al 2014.

Fine della guerra lontana

La prossima settimana al summit Nato a Lisbona sarà annunciato l'avvio concreto della transizione dalle forze internazionali a quelle afghane, scrive il Washington Post, secondo il quale l'amministrazione Usa di Barack Obama e i suoi alleati Nato affermeranno che vi sono stati progressi sufficienti da poter cominciare a consegnare agli afghani, dalla prossima primavera, il controllo della sicurezza. Allo stesso tempo, però, la Nato affermerà l'intenzione di mantenere truppe

da combattimento fino al 2014.

I generali e la politica

Un messaggio doppio, spiega il Washington Post, che è destinato da un lato a rassicurare l' opinione pubblica di Usa ed Europa che è iniziato il processo di conclusione della guerra; dall'altro a mandare un segnale ai talebani, come del resto ai Repubblicani al Congresso Usa, ostili al ritiro dall'Afghanistan, che le truppe non se ne andranno tanto presto. A questo si aggiunge una "partnership duratura"

in fase di negoziato tra Nato e Afghanistan, che estendera' a tempo indefinito il sostegno alla sicurezza. Inoltre un accordo bilaterale Usa-Afghanistan, analogo a quello siglato con l'Iraq, prometterà una cooperazione di lungo termine sul piano economico, diplomatico e di sicurezza, in vista di una firma a gennaio.

Nodi irrisolti

Naturalmente le cose non sono cosi' semplici come potrebbe sembrare. Anzitutto, avverte il giornale dell'establishment politico Usa, ogni alleato Nato fara' le sue proprie valutazioni sui tempi e sui modi. Inoltre i giudizi sulla situazione sono discordanti anche a Washington, in vista della revisione prevista da Obama per dicembre sui risultati del recente incremento delle forze Usa in Afghanistan.

Poi c'è il giudizio non rassicurante delle agenzie d'intelligence Usa. Secondo gli 007 americani, è vero che molti comandanti talebani sono stati uccisi o catturati, ma questo non toglie che non si registra alcun cambiamento nelle capacità militari

dei ribelli. Petraeus ha gia' reagito seccato, affermando che l'intelligence e' troppo lenta per riflettere i progressi sul terreno. Rimane comunque per Obama e il suo vice Joe Biden un difficile compito, quello di stabilire quanti militari ritirare e da dove. Al

summit Nato, comunque, i vari paesi riceveranno da Petraeus un aggiornamento provincia per provincia. Come ha spiegato il segretario generale della Nato Anders Fogh Rasmussen, tuttavia, al summit Lisbona si avranno solo "decisioni politiche", quelle strategiche saranno prese "nel teatro di guerra".

Il Terzo Polo complice di chi uccide l'Italia

Rainews24, http://www.rainews24.it, 14/11/2010

IdV punge il Pd: non si allei con chi vuol fare le stesse cose di Berlusconi

Si avvicina Natale e quest'anno non sarà tanto allegro per un sacco di gente. Soprattutto per i lavoratori che hanno perso il posto di lavoro o che sono in cassa integrazione e che a fine mese portano a casa uno stipendio decurtato. Lo scrive sul suo blog Antonio Di Pietro, prevedendo che "se la passeranno male anche quelli che il posto di lavoro ancora ce l'hanno".

Quest'anno riceveranno una tredicesima identica a quella dell'anno scorso: 8 euro in più per gli operai, 10 per gli impiegati. Una bella presa in giro. Sarebbe ora di detassare almeno le tredicesime, come chiedono i consumatori e come chiediamo da un pezzo noi dell'Italia dei valori a un governo che fa finta di non sentire.

In situazioni drammatiche come queste - prosegue il leader Idv - ci si chiede: ma il governo che fa? Racconta frottole affermando che la crisi e' quasi passata, ma non è vero per niente. La crescita non cresce. I dati Istat ci dicono che negli ultimi tre mesi, mentre Berlusconi si occupava come sempre degli affari suoi, il Pil è passato da un più 0,5% del trimestre precedente ad un aumento di appena lo 0,2%.

Di Pietro domanda "cosa fa la cricca che ci governa, oltre a preoccuparsi di far liberare le finte nipoti di Mubarak e raccontare bugie al Parlamento? Lo scopriamo leggendo i dati della finanziaria appena approvata alla Camera che taglia

orizzontalmente, senza curarsi cioe' di dove si abbatte la mannaia", e qui si rivolge a Udc e Fli perche' "quei tagli ciechi e quei regali alle scuole private li hanno votati anche" loro. "Quelli del 'terzo polo' - aggiunge - sono complici di chi sta uccidendo l'Italia. La verita', quindi, viene fuori. L'Italia dei valori lo ha sempre detto, ed ora si vede quanta ragione avevamo e abbiamo. Dalla crisi non usciremo finché questo governo non se ne tornera' a casa una volta per tutte. E non ne usciremo neppure se, invece di pensare a una politica economica diversa, il centrosinistra cerchera' di allearsi con chi magari non vuole piu' Berlusconi, pero' vuole continuare a

fare senza di lui le stesse identiche cose".

Peace now: come Israele ha recuperato 10 mesi di moratoria

Rainews24, http://www.rainews24.it, 14/11/2010

1650 alloggi più le fondamenta per altri 1100

E' stato un consiglio dei ministri decisamente teso quello che si e' tenuto questa mattina a Gerusalemme, in quello che in Israele e' il primo giorno della settimana, stando almeno alla stampa israeliana. Di ritorno da una visita di 5 giorni a Washington, dove ha incontrato il vicepresidente Usa Joe Biden e il segretario di Stato Hillary Clinton, il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha infatti messo sul tavolo del governo di Gerusalemme la proposta di Washington sulla moratoria degli insediamentis ebraici nei Territori occupati, che, secondo indiscrezioni, prevede un gelo di 90 giorni di tutti gli insediamenti, ad esclusione di Gerusalemme Est, per poter far ripartire i negoziati con i palestinesi. Al termine della scadenza, in assenza di progressi, gli Usa si sono impegnati a non chiedere un rinnovo.

Inoltre Washington avrebbe promesso il veto su qualsiasi risoluzione anti-israeliana al Consiglio di sicurezza dell'Onu, nonche' un'ancor piu' stretta collaborazione in termine di sicurezza. Fonti israeliane affermano che l'amministrazione del presidente Usa Barack Obama ha promesso di chiedere al Congresso il via libera alla fornitura a Israele di 20 aerei da combattimento F-35 per il valore di tre miliardi di dollari. Secondo quanto riferito dal sito del quotidiano Haaretz, che cita fonti di governo, almeno cinque ministri del Likud, tra cui i due vicepremier Moshe Ya'alon e Silvan Shalon, questa mattina hanno espresso una netta opposizione alla proposta Usa. Netanyahu ha replicato che la proposta americana non e' ancora completa, e che sara' presentata al gabinetto di sicurezza non appena lo sara'.

I dati di Peace now

Su iniziativa del movimento dei coloni, in Cisgiordania e' stata avviata nelle ultime settimane la costruzione di 1.650 nuovi alloggi. Inoltre sono state scavate le fondamenta per la costruzione di altri 1.100. Lo sostiene il movimento Peace Now secondo cui in questo modo i coloni sono riusciti a recuperare "il terreno perduto" nei dieci mesi di moratoria imposti loro dal governo di Benyamin Netanyahu: una sospensione conclusasi il 26 settembre.

E' un piano americano in cinque punti che prevede tra l'altro un congelamento degli insediamenti ebraici in parte della Cisgiordania per tre mesi la base su cui potrebbero riprendere i negoziati di pace tra israeliani e palestinesi.

Lo si e' appreso in nottata da varie fonti dopo che due giorni fa un incontro-fiume tra il segretario di Stato americano, Hillary Clinton, ed il primo ministro israeliano, Benyamin Netanyahu, aveva prodotto l'impegno di Israele a riprendere i colloqui con i palestinesi, interrotti dopo l'annuncio da parte israeliana di nuovi insediamenti ebraici a Gerusalemme Est e in altri territori occupati.

Il piano americano punta a rilanciare i negoziati per la pace in Medio oriente. Lo riferisce una fonte diplomatica aggiungendo che nel piano ci si impegna a non chiedere un ulteriore congelamento dopo questi tre mesi di blocco.

Il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, ha illustrato ai suoi ministri il piano di mediazione Usa per la pace in Medio Oriente. Lo ha riferito una fonte diplomatica.

Il piano statunitense contiene una serie di garanzie di sicurezza (tra cui l'offerta di caccia, missili da difesa e l'accesso ai sistemi satellitari), una volta che sara' eventualmente firmato un accordo di pace.

I negoziati di pace israelo-palestinese, ripresi sotto l'egida di Washington lo scorso 2 settembre, si sono arenati poche settimane piu' tardi di fronte al 'no' di Israele a rinnovare la moratoria sugli insediamenti.

L'amministrazione Usa "non aveva informato" Abu Mazen della proposta di mediazione offerta a Israele. Lo ha detto il portavoce del presidente palestinese, Nabil Abu Rudeina.

Il piano in 5 punti, riferito dal premier Benjamin Netanyahu ai ministri del suo governo, comprende un nuovo congelamento delle costruzioni di colonie in Cisgiordania, valido 90 giorni. Washington si impegna a non cercare un'ulteriore estensione della moratoria sugli insediamenti; e a una serie di garanzie di sicurezza (tra cui l'offerta di caccia, missili da difesa e l'accesso ai sistemi satellitari), una volta che sara' eventualmente firmato un accordo di pace.

Non abbiamo avuto alcuna informazione circa i congelamenti delle colonie -ha aggiunto il portavoce- l'Autorita' palestinese e' in attesa di una risposta chiarificatrice da parte degli Stati Uniti sui dettagli del pacchetto.