DEI RICCHI

2010 - Ottobre - Settimana 4

Indice dei giorni


22/10/2010 * 23/10/2010 * 24/10/2010 * 25/10/2010 * 26/10/2010 * 27/10/2010 * 28/10/2010 *

Venerdì 22 Ottobre 2010

Vescovo libanese, in Corano diritto a uccidere cristiani

ANSA.it, http://www.ansa.it, 22/10/2010

Cosi' mons. Raboula Antoine Beyluni al Sinodo in Vaticano

CITTA' DEL VATICANO - "Il Corano dà al musulmano il diritto di giudicare i cristiani e di ucciderli con la Jihad": lo ha detto l'arcivescovo di Mardin dei Siri, mons. Raboula Antoine Beyluni, al Sinodo speciale per il Medio Oriente in corso in Vaticano. Elencando una serie di motivi che ostacolano, a suo giudizio, il dialogo islamo-cristiano, Beyluni ha affermato che il Corano "ordina di imporre la religione con la forza, con la spada. La storia delle invasioni lo testimonia. Per questo i musulmani non riconoscono la libertà religiosa, né per loro né per gli altri. Non stupisce vedere tutti i paesi arabi e musulmani rifiutarsi di applicare integralmente i 'diritti umani' sanciti dalle Nazioni Unite". "Di fronte a tutti questi divieti e argomenti - si è chiesto infine Beyluni - dobbiamo eliminare il dialogo? No - afferma - sicuramente no. Ma occorre scegliere i temi da affrontare e gli interlocutori cristiani capaci e ben formati, coraggiosi e pii, saggi e prudenti che dicano la verità con chiarezza e convinzione".

MONS.RAI,PACE DIFFICILE A CAUSA STATI TEOCRATICI - E' la commistione tra Stato e religione dei Paesi islamici e di Israele ad ostacolare la pace in Medio Oriente, e anche il conflitto tra sunniti e sciiti, con i suoi risvolti politici, che oggi "suscita preoccupazione" per il futuro della regione. Lo ha affermato il vescovo libanese di Jbeil dei Maroniti, mons. Bechara Rai, a margine del Sinodo per il Medio Oriente in corso in Vaticano. "Auspichiamo che l'Islam e il giudaismo facciano presto il passo fatto dal cristianesimo molti secoli fa, rinunciando - ha detto - all'identificazione tra religione e Stato. Fino ad allora - ha aggiunto - la pace rimarrà sempre difficile".

Per cronache Narnia 3, anteprima a Londra con Regina

ANSA.it, http://www.ansa.it, 22/10/2010

Il 30 novembre, poi il 17 dicembre l'uscita in sala GUARDA IL TRAILER

ROMA - Il terzo capitolo di 'Le cronache di Narnia: il viaggio del veliero' diretto da Michael Apted e prodotto da Twentieth Century Fox e Walden Media uscira' in Italia il 17 dicembre. Il film avra' una prima mondiale, il 30 novembre a Londra, alla presenza della Regina Elisabetta, del suo consorte e del cast del film al completo. Per la prima volta in 3D, la magia del mondo descritto da C.S. Lewis, torna nel nuovo episodio della saga cinematografica 'Le Cronache di Narnia' in cui i giovani fratelli Edmond e Lucy Pevensie, con Re Caspian (Ben Barnes di Dorian Gray), si ritrovano risucchiati da un dipinto e approdano sul Veliero dell'Alba. Pronti a una nuova e difficile missione per salvare Narnia, i ragazzi dovranno combattere minotauri, nani e altre creature magiche fino a incontrare il loro amico di sempre, il leone Aslan. L'anteprima londinese si terra' nell'ambito della Royal Film Performance World Premiere, un evento del CTBF (Cinema & Television Benevolence Fund), la fondazione che, nata nel 1934, raccoglie fondi per ''le star del dietro le quinte'', i lavoratori dello spettacolo che si trovano in difficolta' economiche. Si tratta dell'unico evento cinematografico dell'anno a cui partecipa la Regina d'Inghilterra, sostenitrice del CTBF dal 1952. I biglietti, in vendita dal 23 ottobre, sono disponibili sul sito http://ctbfstore.co.uk/ e i prezzi variano dalle 45 alle 100 sterline. Il ricavato sara' devoluto in beneficenza.

Botta e risposta alla conferenza stampa su Terzigno

Rainews24, http://www.rainews24.it, 22/10/2010

Roma, 22-10-2010

In sala stampa a Palazzo Chigi è stata annunciata la domanda della giornalista del Tg3. Silvio Berlusconi ha interrotto: "Il Tg3 non esiste secondo altre trasmissioni Rai...". La giornalista stupita: "Non esiste il Tg3?". Berlusconi: "Sì, non esiste secondo altre trasmissioni Rai".

In sala stampa qualcuno ha sottolineato che ieri la trasmissione Annozero non ha citato il Tg3 in una tabella. A questo punto si è intromesso Guido Bertolaso che ha affermato: "Parliamo della spazzatura, quella vera...". Berlusconi ha chiuso il dialogo con la giornalista del Tg3: "Era un sostegno, intendiamoci...".

A questo punto ho preso una decisione: io la tv non la guardo più..., aveva assicurato ieri Berlusconi durante l'ufficio di presidenza del Pdl, criticando i talk show "tutti di sinistra".

Nel Paese proseguono le proteste

Rainews24, http://www.rainews24.it, 22/10/2010

Parigi, 22-10-2010

Nonostante gli scioperi a oltranza, le proteste di piazza, e l'ostruzionismo dell'opposizione che ha fatto slittare il voto di una settimana, il Senato francese ha dato il proprio via libera - dopo oltre 150 ore di dibattito - alla contestatissima riforma delle pensioni, uno dei provvedimenti chiave del presidente Nicolas Sarkozy. Mentre nel Paese continuano i disagi, a partire dalla penuria di benzina in molte stazioni di servizio, dovuta allo sciopero delle raffinerie e al blocco di alcune riserve di carburante.

Questo e' il momento della lucidita', della responsabilita' e del coraggio. Non e' voltandosi verso il passato che proteggeremo il nostro modello sociale. Non rimarremmo una grande nazione attaccandoci a simboli del passato, ha detto poco prima del voto in aula al Senato il ministro del lavoro Eric Woerth.

Per indebolire la mobilitazione il governo spera ora nelle vacanze di Ognissanti, che cominciano proprio questa sera. Anche se i sindacati non demordono e assicurano che la protesta continuera', con due nuovi scioperi indetti per il 28 ottobre e il 6 novembre, appoggiati da due francesi su tre secondo un sondaggio. Mentre una nuova mobilitazione studentesca e' annunciata per martedi', quando molti giovani saranno lontani dai banchi di scuola. "La riforma sara' definitivamente approvata dal parlamento fra martedi' sera e mercoledi"', ha spiegato nel primo pomeriggio lo stesso Woerth, rispondendo all'ANSA nel Transatlantico del Senato.

Lunedi' mattina si riunira' la commissione mista paritaria deputati-senatori per concordare un testo unificato e poi la palla ripassera' al Parlamento, che si esprimera' in via definitiva sulla manovra, che prevede l'innalzamento dell'eta' pensionabile da 60 a 62 anni. Secondo il governo, queste misure sono indispensabili per la sopravvivenza del sistema previdenziale. Al minimo nei sondaggi, Sarkozy considera il testo di legge la "madre di tutte le riforme", simbolo del suo impegno per cambiare la Francia, a 18 mesi dal voto presidenziale del 2012. Tanto che davanti alle proteste di piazza e all'ostruzionismo dall'opposizione, ieri ha scelto la linea dura ricorrendo per la prima volta dall'inizio del suo mandato all'articolo 44 della costituzione, che permette una sorta di 'rito abbreviato' in Senato, 'ghigliottinando' la valanga di emendamenti dell'opposizione.

Una mossa che ha fatto infuriare la sinistra e contribuito a ricompattare i sindacati. "La battaglia non finisce qui, perche' lunedi' c'e' ancora un dibattito in commissione paritaria mista e il testo dovra' nuovamente passare al vaglio di deputati e senatori", ha assicurato il capogruppo dei socialisti al Senato, Jean-Pierre Bel.

Intanto, anche oggi la Francia ha visto disagi nella scuola, alle pompe di benzina e in diversi settori dell'economia, a partire da migliaia di Pmi, particolarmente esposte allo stop delle raffinerie. Il ritorno alla normalita' "richiedera' ancora diversi giorni", avverte l'industria petrolifera, mentre il ministro dell'Energia Jean-Louis Borloo, ha detto che sono ancora a secco "tra il 20 e il 21%" delle 12.300 stazioni di servizio.

In alcune localita' della Francia, la prefettura di polizia ha deciso di limitare le scorte a 30 litri per le auto e a 150 litri per i mezzi pesanti. Questa mattina, la polizia ha anche dovuto sbloccare con la forza l'accesso alla raffineria di Grandpuits - principale fonte di approvvigionamento della regione parigina - ostacolato dai manifestanti. Blocchi anche nel traffico portuario e nella raccolta dei rifiuti a Marsiglia.

Crisi Spagna: povero uno su cinque

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 22/10/2010

23.26 Uno spagnolo su cinque vive in condizioni di povertà, con meno del 60% del reddito medio nazionale e quasi una famiglia su tre ha difficoltà ad arrivare a fine mese, secondo i dati diffusi dall'Istituto nazionale statistiche. Il reddito medio in Spagna è stato di 25.732 euro, in calo del 2,9% rispetto all'anno precedente. La disoccupazione è al 20% (i senza lavoro sono oltre 4 milioni). Il governo del premier socialista Zapatero ha adottato misure di austerità per riportare il deficit pubblico sotto il 3% del Pil entro il 2013

Atlante:democrazie Occidente in affanno

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 22/10/2010

0.00 Le democrazie europee, specie quelle del Nord, sono in affanno. I partiti tradizionali hanno visto erodere il loro potere in modo lento ma inesorabile, a vantaggio delle destre xenofobe. La crisi è generale, sia nei Paesi con sistema proporzionale come Belgio e Olanda, sia in quelli che nel maggioritario avevano trovato una garanzia di stabilità, come il Regno Unito. All'argomento, Televideo dedica la rubrica "Atlante delle crisi", in onda a pagina 190.

Cisgiordania,600 cantieri nelle colonie

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 22/10/2010

22.25 Sono circa 600 i cantieri attivi nelle colonie ebraiche in Cisgiordania dopo la mancata estensione della moratoria da parte di Israele. Lo riferiscono i media locali, citando un sondaggio condotto dall'agenzia Ap sulla base dei dati forniti da imprese di costruzione. Secondo Ap, i lavori nelle colonie sono ripresi ad un ritmo quattro volte superiore a quello degli ultimi due anni. "Un dato allarmante, che conferma come Israele non sia realmente impegnato nel processo di pace", dice un portavoce dell'Autorità nazionale palestinese.

Sabato 23 Ottobre 2010

C'è la crisi ma ci sono mestieri 'introvabili'

ANSA.it, http://www.ansa.it, 23/10/2010

Difficile reperire cuochi, fornai, ma anche parrucchieri ed estetisti

ROMA - Nonostante la crisi economica e l'aumento della disoccupazione nel 2010 ci sono una serie di mestieri che restano "introvabili" per le aziende: su circa 550.000 nuove assunzioni previste nell'anno ci sono 147.250 di difficile reperimento (il 26,7%) con una altissima concentrazione nel personale specializzato e nelle figure che operano nelle imprese artigiane. E' quanto emerge dal rapporto Confartigianato sui mestieri più "trascurati". Lo studio che elabora i dati Excelsior-Unioncamere 2010 sottolinea che la difficoltà di reperimento complessiva si aggrava per 68 figure tipicamente artigiane. Le figure più introvabili sono gli installatori di infissi (deserte l'83% delle 1.500 richieste) e i panettieri (il 39,4% delle 1.040 richieste senza risposta) ma anche i pasticceri (le aziende non riescono a soddisfare il 29,1% della domanda). Difficoltà di reperimento si trova anche per i cuochi (10.170 la richiesta delle imprese, il 17,5% senza risposta) e per parrucchieri e estetisti (il 21% dei 6.250 posti in più previsto per l'anno resterà vuoto secondo le stime. Il cosiddetto "lavoro in piedi" resta poco appetibile per giovani che sempre di più puntano a lavori da impiegato o comunque "alla scrivania".

OLTRE 55% GIOVANI TROVA IMPIEGO GRAZIE A CONOSCENZE - Per trovare più semplicemente lavoro in Italia è bene avere buoni rapporti familiari e amicali: tra i giovani che hanno cominciato a lavorare nel 2009 il "canale" per l'ingresso nel primo impiego è stato quello delle conoscenze nel 55,3% dei casi con poca differenza tra il Nord (il 52,2% dei casi) e il Sud (il 58,2%). E' quanto emerge da uno studio della Confartigianato che elabora dati Istat riferiti al secondo trimestre 2009 secondo i quali le richieste dirette al datore di lavoro hanno rappresentato il 16,6% dei casi di ingresso nel mercato del lavoro (sempre per i giovani tra i 15 e i 34 anni) mentre le inserzioni sulla stampa e sul web sono state utili per il 6,8% dei nuovi assunti. Il 6,1% dei nuovi occupati giovani nel periodo considerato ha avviato una attività autonoma, il 4% ha utilizzato lo stage per farsi conoscere in azienda mentre il 3,8% è stato segnalato da scuole e università. Il 3,1% dei nuovi occupati è passata dalle agenzie per il lavoro mentre solo l'1,5% è stato assunto grazie al canale pubblico dei centri per l'impiego. Il 2,9% si é affidato a canali non specificati. Se si guarda al totale delle assunzioni le aziende nel 2009 hanno fatto riferimento nella scelta del personale alle conoscenze nel 49,7% dei casi (dati Excelsior 2010) con una percentuale che sale oltre il 53% per le aziende fino a 9 dipendenti.

Ior: Gotti Tedeschi, continua attacco veemente alla Chiesa

ANSA.it, http://www.ansa.it, 23/10/2010

Il tribunale del riesame di Roma ha depositato le motivazioni

FERMO - "L'attacco veemente alla credibilità della Chiesa è iniziato appena sei mesi dopo l'uscita dell'enciclica 'Caritas in veritate', con gli attacchi alla persona del Papa, i fatti legati alla pedofilia e continua ancora adesso con le vicende che mi vedono coinvolto". Così il presidente dello Ior, Ettore Gotti Tedeschi, durante una conferenza a Fermo sull'ultima enciclica papale. Gotti Tedeschi non è entrato nel merito dell'inchiesta sulla presunta violazione - da parte dell'istituto vaticano - delle norme antiriciclaggio, ma durante il suo intervento non ha mancato di fare questo riferimento alle vicende personali.

RIESAME, VIOLATI OBBLIGHI NORME ANTIRICICLAGGIO

(di Francesco Tamburro)

Lo Ior ha violato gli obblighi previsti dalle norme antiriciclaggio quando ha chiesto al Credito Artigiano di trasferire 23 milioni di euro depositati su un proprio conto alla tedesca J.P. Morgan Frankfurt (20 milioni) ed alla Banca del Fucino (tre milioni). E' basata su questo aspetto la conferma del sequestro preventivo della somma da parte del tribunale del riesame. "Pur richiesto dall'interlocutore bancario - si legge nelle motivazioni dell'ordinanza emessa dal collegio presieduto da Claudio Carini - l'istituto vaticano non ha comunicato per chi (per sé o per eventuali terzi, di cui comunicare le generalità) intendesse eseguire le due operazioni, né natura e scopo delle stesse. E' dunque documentalmente dimostrata la violazione degli obblighi penalmente sanzionati dalle norme" antiriciclaggio. "I responsabili dello Ior - ha commentato padre Federico Lombardi, portavoce vaticano - prendono atto delle motivazioni addotte dal Tribunale del Riesame per la conferma del sequestro preventivo di un deposito Ior su un conto del Credito Artigiano e le approfondiscono con i loro legali. In ogni caso - ha aggiunto - i responsabili dello Ior confermano la volontà di proseguire sulla linea di trasparenza di tutte le operazioni finanziarie e confidano di poter offrire al più presto tutti i chiarimenti richiesti nelle sedi e agli organismi competenti". Nella vicenda sono indagati, per omissioni connesse alla legge antiriciclaggio (mancata indicazione della natura e degli scopi delle due operazioni), il presidente dell'istituto di credito della Santa Sede, Ettore Gotti Tedeschi, ed il direttore Paolo Cipriani. "Correttamente il pm - scrive il Tribunale del riesame - ha osservato che sino ad oggi lo Ior non ha ancora fornito al suo naturale interlocutore, cioé al Credito Artigiano, le suddette indicazioni con le impegnative modalità previste dalla normativa. Né possono certo considerarsi equipollenti e sostitutive, a sanare l'iniziale omissione, le spiegazioni addotte dalla difesa circa ragioni, modalità e scopi dell'operazione". I difensori degli indagati, al tribunale del riesame, avevano chiesto la revoca del sequestro preventivo dei 23 milioni, disposto dal gip Maria Teresa Covatta su richiesta del procuratore aggiunto Nello Rossi e del sostituto Stefano Rocco Fava, rivendicando che i trasferimenti di danaro in questione non costituiscono bonifici a favore di terzi, ma "operazioni di girofondi o giroconti" per ragioni di cassa. Nelle stesse motivazioni i giudici sottolineano che lo Ior, in base alle note di Bankitalia del 18 gennaio e del 9 settembre 2010, deve considerarsi a tutti gli effetti "una banca estera extracomunitaria, appartenente ad ordinamento non incluso nella lista dei paesi extracomunitari con 'regime antiriciclaggio equivalente' agli standard vigenti negli Stati dell'Unione Europea (la cosiddetta White list); ciò comporta la necessità per lo Ior di uniformarsi ai criteri di trasparenza e 'tracciabilita'' delle operazioni con banche italiane". Alla banca vaticana, alla luce della decisione del tribunale, resta ora la strada del ricorso per Cassazione o, in alternativa, quella di indicare al Credito Artigiano natura e scopi della movimentazione dei soldi.

Wikileaks: 400 mila documenti sull'orrore. In Iraq 109.000 vittime

ANSA.it, http://www.ansa.it, 23/10/2010

Emittente Al Jazira rompe embargo, in rete i dossier

LONDRA - L'orrore quotidiano dell'Iraq raccontato in quasi 400.000 documenti resi noti già ieri da Wikileaks, costretto a pubblicare in anticipo la documentazione dopo la rottura dell'embargo da parte di Al Jazira. Dall'inizio del conflitto in Iraq nel 2003 sino alla sua conclusione nel 2009, si legge nella documentazione, sono morte più di 109.000 persone: tra queste, oltre 66.000 civili, ovvero più della metà del totale delle vittime. Un numero impressionante, di fronte al quale, notano molti, anche la guerra in Afghanistan impallidisce. Tra i morti civili, oltre 15 mila hanno perso la vita in incidenti sino ad ora sconosciuti, secondo i dati forniti dal gruppo londinese Iraq Body Count.

I responsabili principali di queste stragi, secondo quanto emerge dalla documentazione, sono i soldati iracheni, su cui cade il fardello delle reiterate violenze compiute nei confronti di prigionieri in loro custodia. Almeno sei detenuti, se non di più, sono morti mentre erano in stato di detenzione per le percosse ricevute: i prigionieri venivano costantemente frustati, percossi e maltrattati. Almeno in un caso gli americani hanno avuto il sospetto che a un detenuto iracheno fossero state amputate le dita e disciolte nell'acido. I documenti di Wikileaks - afferma Al Jazira - "rivelano che gli Stati Uniti erano al corrente del ricorso alla tortura autorizzato dallo Stato (iracheno)". Su alcuni episodi, afferma il New York Times, sono state svolte indagini da parte americana, ma nella maggior parte dei casi le segnalazioni dei soldati sono state ignorate.

E gli Usa hanno anche la loro parte di responsabilità diretta: dall'analisi condotta da Le Monde, per esempio, emerge che i soldati americani hanno ucciso 681 civili, tra cui molte donne e bambini, ai checkpoint. Non solo: i militari Usa hanno scoperto i cadaveri di "migliaia di uomini e donne vittime di esecuzioni sommarie", senza che ciò venisse reso noto. C'é poi un elicottero Apache che ricorre: il Crazyhorse 18, quello coinvolto nell'uccisione di due giornalisti della Reuters messo all'indice dopo un video pubblicato da Wikileaks che testimoniava la strage, aveva in precedenza sparato e ucciso due iracheni nonostante questi si fossero arresi. "Vogliono arrendersi", segnalò l'elicottero agli alti comandi, prima di ricevere da un avvocato militare della vicina base aerea di Taji luce verde al fuoco. Nei 400.000 documenti c'é l'orrore vero, come quello patito dai tanti civili iracheni mandati avanti su strade minate, con la scusa di "pulire la strada da macerie e rifiuti", mentre in realtà servivano per verificare la presenza di ordigni. E c'é spazio anche per Al Qaida: il gruppo di Osama bin Laden nel 2005 voleva attaccare il carcere iracheno di Abu Ghraib, la "prigione delle torture", chiuso con l'avvento dell'amministrazione Obama alla Casa Bianca. "50-100 razzi verranno usati per lanciare il segnale di inizio dell'attacco, che continuerà con il lancio di altri razzi.

I prigionieri devono prepararsi. Gli attaccanti dovranno essere pronti a sacrificare la vita dei detenuti per avere successo. Morire durante il Ramadan è un onore", si legge in una missiva attribuita a Abu Musab al-Zarqawi, l'allora leader di al Qaida in Iraq. Altri episodi, non meno brutali e inquietanti, emergeranno certamente nei prossimi giorni, man mano che i file verranno analizzati. Il Pentagono minimizza, gli episodi denunciati "sono stati a suo tempo ampiamente riportati in servizi di cronaca", ma non c'é dubbio che Julian Assange abbia messo ancora una volta i piedi nel piatto della politica estera Usa, con effetti tutti da verificare sulla politica interna statunitense alla vigilia delle elezioni di mid-term.

MINISTERO IRAQ, NESSUNA SORPRESA DA DOCUMENTI - "Nessuna sorpresa" nei documenti sulla guerra in Iraq pubblicati da Wikileaks. E' la prima reazione ufficiale del governo di Baghdad, affidata oggi al ministero dei diritti umani.

Onu metta fine occupazione di Israele

ANSA.it, http://www.ansa.it, 23/10/2010

Bibbia non giustifica ingiustizie

CITTA' DEL VATICANO - Il Sinodo vaticano sul Medio Oriente, nel suo messaggio finale, chiede all'Onu e alla comunità internazionale di porre fine all' occupazione israeliana dei territori palestinesi, attraverso l'applicazione delle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite (che prevedevano il ritiro dalle terre invase nel 1967).

I cittadini dei paesi del Medio Oriente - si legge nel testo diffuso oggi dal Vaticano - interpellano la comunità internazionale, in particolare l'Onu, perché essa lavori sinceramente ad una soluzione di pace giusta e definitiva nella regione, e questo attraverso l'applicazione delle risoluzioni del Consiglio di sicurezza, e attraverso l'adozione delle misure giuridiche necessarie per mettere fine all'Occupazione dei differenti territori arabi. L'assemblea sinodale, a cui partecipano con il Papa tutti i patriarchi e i vescovi mediorientali, si riferisce - secondo quanto ha anche confermato una fonte vaticana - alla risoluzione 242 e alle seguenti del Consiglio di sicurezza del'Onu che chiedevano a Israele il ritiro dai territori occupati nella guerra del 1967. L'accenno "all'occupazione di differenti territori arabi" sembra inoltre includere, seppur implicitamente, le colline del Golan, territorio già siriano e attualmente sotto controllo militare dello Stato ebraico.

BIBBIA NON GIUSTIFICA INGIUSTIZIE - Il Sinodo vaticano sul Medio Oriente esorta gli ebrei, nel messaggio finale pubblicato oggi, a non fare della Bibbia "uno strumento a giustificazione delle ingiustizie".

Forse per una seduta spiritica

Rainews24, http://www.rainews24.it, 23/10/2010

Parigi, 23-10-2010

Giallo alle porte di Parigi: undici persone sono rimaste ferite dopo essersi lanciate nella notte dal secondo piano di un edificio a La Verniere, nell'Ile de France. Nessuno è in pericolo di vita. Da un prima ricostruzione sembra che stessero partecipando a una seduta spiritica quando si sono sentiti minacciati da una presenza diabolica che li ha indotti a tentare la fuga gettandosi dalla finestra.

Tra i feriti, tre bambini e un neonato. Il sindaco della località ha detto invece a Le Figaro che si sarebbe trattato di "una lite famigliare". La polizia ha reso noto che uno dei feriti, un uomo, è stato fermato.

Wikileaks: 'In Iraq un bagno di sangue'

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 23/10/2010

12.06 I documenti sull'Iraq "fotografano un bagno di sangue in sei anni di conflitto". E' quanto ha dichiarato Julian Assange, fondatore di Wikileaks, che ha pubblicato i file segreti sulla guerra, definita "un attacco alla verità". "Questi dossier -ha aggiunto- mostrano il conflitto con dettagli provenienti dal terreno. Parliamo di un numero di morti cinque volte più alto rispetto all'Afghanistan. Rivelando questi elementi vogliamo correggere in parte questo attacco alla verità. I documenti sono frutto di un lavoro coordinato".

Chiuse le strade per dodici mezzi in arrivo da Calabria e Basilicata

Rainews24, http://www.rainews24.it, 23/10/2010

Taranto, 23-10-2010

Il sindaco di Avetrana, Mario de Marco, ha disposto con ordinanza la chiusura per la giornata di domani di alcune strade di accesso alle abitazioni delle famiglie Scazzi e Misseri.

Il provvedimento è stato preso in previsione dell'arrivo di autobus dalla Basilicata e dalla Calabria di turisti che intenderebbero vedere da vicino la casa in cui viveva Sarah Scazzi e il garage di casa Misseri nel quale è stata uccisa.

E' prevedibile che l'afflusso di turisti riguarderà anche la zona di campagna nella quale si trova il pozzo in cui per 42 giorni è rimasto nascosto il cadavere di Sarah.

Una nota attivista dopo le rivelazioni di Wikileaks

Rainews24, http://www.rainews24.it, 23/10/2010

Baghdad,

In Iraq, la precedente amministrazione Usa e quella in carica hanno commesso "crimini contro l'umanita'" di cui devono "rendere conto". Cosi' Dahlia Wasfi, nota attivista americana di origini irachene, da sempre tra le voci piu' critiche rispetto alla guerra in Iraq, ha commentato all'emittente iraniana PressTv i documenti rivelati da Wikileaks.

Spero che l'amministrazione degli Stati Uniti, tanto la precedente quanto quella attuale, rendano conto di questi crimini, ha detto.

Senza dubbio, l'Amministrazione (di George W.) Bush ha commesso il crimine supremo contro l'umanita', invadendo in modo illegale la nazione irachena sovrana - ha proseguito - e poi continuando a violare la Convenzione di Ginevra, portando avanti la sua occupazione.

Commentando la presa di posizione del Pentagono, secondo il quale la diffusione di documenti riservati mette in pericolo i militari statunitensi che si trovano ancora in Iraq, la Wasfi ha affermato che a mettere in pericolo i soldati Usa e' "chi continua a ordinare loro di combattere una guerra illegale e imporre la legge delle armi su un popolo innocente".

La pubblicazione da parte di WikiLeaks, il sito specializzato in intelligence, di migliaia di documenti segreti sulla guerra in Iraq, rischia di accentuare la crisi politica a Baghdad, dove il primo ministro uscente Nouri al Maliki ha accusato i suoi oppositori di voler sfruttare queste rivelazioni per condurre una campagna mediatica contro di lui.

Ci sono degli obiettivi politici dietro questa campagna mediatica, e alcuni cercano di utilizzare questi documenti contro di dirigenti nazionali, e in particolare contro il primo ministro afferma un comunicato rilasciato dall'ufficio del premier al Maliki.

Secondo il premier, che da sette mesi sta lottando per cercare di mantenere il suo incarico dopo che dalle elezioni di marzo non è uscito un chiaro vincitore, appare sospetta la tempistica della pubblicazione di questi documenti riservati, che danno conto di centinaia di civili uccisi ai posti di blocco americani e di altrettanti casi di abusi, torture, stupri e persino omicidi commessi dalle forze di sicurezza irachene e ignorati dalle autorità americane.

Domenica 24 Ottobre 2010

Egitto,non più polizia nelle università

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 24/10/2010

7.12 La Corte Suprema egiziana ha deciso che la polizia deve lasciare i campus universitari per essere sostituita da agenti privati. L'annuncio arriva mentre migliaia di studenti si preparano a partecipare a manifestazioni e comizi in vista delle elezioni parlamentari del 28 novembre prossimo. "La presenza delle forze di polizia all'interno delle università è un ostacolo all'indipendenza che a loro viene garantita dalla costituzione e dalle leggi", spiega nella sentenza la Corte Suprema.

Parigi: 11 giù da finestra, muore bimbo

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 24/10/2010

23.43 C'è un morto tra le 11 persone che si sono gettate dalle finestre di un appartamento al secondo piano di un edificio a La Verriere, nella periferia parigina, perché credevano di aver visto il diavolo. E' un bimbo di 4 mesi. "Il diavolo", nella fattispecie, era un africano di 30 anni, che girava nudo per casa ed è stato ferito da una coltellata alla mano. La magistratura sta indagando sull'ipotesi che i defenestrati siano stati in realtà costretti a buttarsi giù.

Sprechi di cibo, si potrebbero saziare 3 miliardi di persone

ANSA.it, http://www.ansa.it, 24/10/2010

Salone del gusto: il 50% del cibo prodotto negli Stati Uniti viene gettato o non utilizzato

TORINO - Si butta via cibo che potrebbe saziare tre miliardi di persone, mentre 952 milioni soffrono la fame. E' il paradosso di cui si è parlato alla penultima giornata del Salone internazionale del Gusto, al Lingotto Fiere di Torino. Produrre e distribuire gli alimenti, inoltre, incide per il 40% sulle emissioni di gas serra, ha fatto notare Vandana Shiva, vicepresidente di Slow Food e presidente del movimento ambientalista Navdanya. "Il 50% del cibo prodotto negli Stati Uniti viene gettato o non utilizzato - ha detto - Invece di un grande business legato alle monoculture, abbiamo bisogno di fattorie che preservino la biodiversità. Monoculture come la soia non risolvono i problemi legati al cibo, ma li creano".

Il circolo è vizioso, perché "il circuito della produzione industriale ha bisogno dello spreco per creare surplus. Inoltre, l'agricoltura meccanizzata e la vendita di massa richiedono uniformità che si traduce in ulteriore spreco: frutti e ortaggi che non rispettano le misure standard devono essere buttati via". Le storture del sistema non sono difficili da vedere, ha aggiunto la vicepresidente di Slow Food: "oggi il cibo è esportato e poi reimportato di nuovo nel suo Paese d'origine, creando un alto profitto per l'agrobusiness. I prezzi della produzione agraria sono scesi, ma quelli delle derrate alimentari crescono, un paradosso creato dalla speculazione che tratta il cibo come mera merce. E' quanto mai necessario - ha concluso Vandana Shiva - ritornare alle origini del cibo e smettere di considerarlo una commodity".

Gb, Clegg si smarca e attacca gli Usa: 'accuse estremamente gravi'

ANSA.it, http://www.ansa.it, 24/10/2010

Accuse ai militari britannici, uccisero bimba di 8 anni e persero Zarqawi

LONDRA - Il premier britannico David Cameron resta in silenzio dopo le rivelazioni shock di Wikileaks sulla guerra in Iraq ma il suo vice Nick Clegg si smarca: le accuse che emergono dai dossier del sito 'tutto segreti' di Julian Assange sono "estremamente serie" e gli Stati Uniti devono dare una loro risposta. Il numero due liberal-democratico di Downing Street era contrario alla guerra prima di entrare al governo: "Possiamo deplorare il modo con cui sono usciti i dossier - ha detto alla Bbc - ma la loro lettura è scioccante". Sull'Independent on Sunday Robert Fisk, il più famoso corrispondente di guerra britannico, scrive oggi che, "scritte in militarese, nei documenti ci sono le prove della vergogna del'America". Fisk, era a Baghdad mentre piovevano le prime bombe ed è uno dei pochi giornalisti occidentali ad avere intervistato (tre volte) Osama bin Laden: a suo parere "gli americani sono stati presi a dire le bugie che tutti sapevano. Solo noi occidentali potevamo fingere di non sapere". Clegg sottoscrive: "Tutto lascia pensare che regole di base della guerra siano state violate e che la tortura sia stata tollerata: sono accuse estremamente gravi che devono essere esaminate".

Ma non è solo sugli Stati Uniti che si puntano oggi i riflettori della stampa britannica. I giornali del Regno Unito lavano i panni sporchi di casa informando i propri lettori di atrocità e gaffe delle proprie forze di occupazione. Pallottole e non caramelle. Un'accusa shock sul Daily Mail attribuisce a un militare britannico l'uccisione di una "ragazzina vestita di giallo" che dalle truppe del Regno Unito si aspettava dolciumi, non una raffica di piombo. Nell'agosto 2003 la ragazzina giocava con gli amichetti nelle strade di Bassora dove i militari britannici distribuivano di routine caramelle in uno sforzo di "conquistare i cuori" della popolazione locale", ha detto Phil Shiner, avvocato di Public Interest Lawyers, uno dei gruppi partner di Wikileaks. "Per ragioni inspiegabili un carro armato si fermò alla fine della strada, lei giocava nel suo vestitino giallo, un soldato uscì dalla torretta, sparò e uccise". Le forze armate britanniche all'epoca ammisero in una lettera che un soldato della B Company, primo Battaglione del Reggimento del re, aveva "sparato colpi di avvertimento in aria" vicino alla casa della bambina. La lettera, che non conteneva formule di scuse: asseriva che era una "mera possibilita" che la morte della bimba fosse stata provocata dal soldato britannico. Ora però Public Interest Lawyers vuole vederci chiaro: partiranno azioni legali in nome delle vittime innocenti, questa potrebbe essere tra le prime.

Non è il solo episodio nei dossier di Wikileaks che ha creato imbarazzo per le forze armate di Sua Maestà: nel 2005 - riporta l'Observer - militari britannici si fecero sfuggire il capo di al Qaida in Iraq Abu Mussab al Zarqawi perché l'elicottero che gli dava la caccia rimase a corto di carburante. Il 17 marzo 2005 i servizi di intelligence basati a Bassora avevano localizzato Zarqawi in viaggio lungo una strada vicino alla città, secondo il documento ottenuto dal domenicale del Guardian, uno dei media internazionali che ha ricevuto i dossier. Un elicottero Lynx che aveva avvistato il veicolo sospetto aveva mantenuto la sorveglianza per 15 minuti ma fu costretto a tornare alla base per fare rifornimento: nel frattempo Zarqawi si era dileguato

Papa: pace urgente, giustizia vincera'

ANSA.it, http://www.ansa.it, 24/10/2010

Benedetto XVI alla messa conclusiva del Sinodo che si è svolto in Vaticano nelle ultime due settimane

ISRAELE, SINODO OSTAGGIO MAGGIORANZA ANTIEBRAICA - Dopo una pausa di riflessione di oltre 24 ore, Israele ha stasera denunciato con forza gli "attacchi politici" nei suoi confronti - condotti "nel segno della migliore tradizione della propaganda araba" - lanciati dal Sinodo per il Medio Oriente, appena conclusosi in Vaticano. In un comunicato dai toni perentori il viceministro degli Esteri Dany Ayalon ha manifestato "delusione" per la dichiarazione finale dei vescovi accusando il Sinodo di essere stato preso "in ostaggio di una maggioranza anti-israeliana" fornendo "una tribuna per attacchi politici" contro lo Stato israeliano. Ai suoi commenti si sono contrapposti quelli dell'Olp che oggi ha invece espresso vivo compiacimento per le posizioni espresse dal Sinodo. Ayalon si è detto peraltro "scandalizzato" dall' affermazione del vescovo melchita di Boston Cyril Salim Bustros (non contenute nei documenti ufficiali del Sinodo) secondo cui Israele si rifarebbe al concetto biblico di Terra Promessa per giustificare i diritti territoriali degli ebrei ed "espellere i palestinesi". Parole da cui il dicastero degli Esteri israeliano ha chiesto alla Santa Sede di "distanziarsi" chiarendo come simili toni "non rappresentino la posizione ufficiale del Vaticano". Sulla stampa israeliana i lavori del Sinodo non hanno avuto una eco particolare. Il giornale che ha dato maggiore rilievo all'evento è stato Makor Rishon, un quotidiano con scarsa diffusione vicino al nazionalismo religioso ebraico. Il quotidiano in lingua inglese Jerusalem Post ha da parte sua riportato dichiarazioni dell'ambasciatore di Israele nella Santa Sede, Mordechai Lewi secondo cui le espressioni dell'arcivescovo Bustros " rappresentano un passo indietro rispetto a Concilio Vaticano II". Esprimendosi invece in totale sintonia con le tesi espresse nel Sinodo, il negoziatore capo palestinese Saeb Erekat ha affermato che "Israele non può far ricorso a concetti biblici relativi alla Terra Promessa o al popolo eletto per giustificare poi rivendicazioni territoriali a Gerusalemme o nei Territori". Il documento espresso dal Sinodo, secondo Erekat, conferma che "Israele non può rivendicare Gerusalemme come città esclusivamente israeliana". "Ma i governi israeliani - ha replicato il portavoce del ministero degli esteri Yigal Palmor - non si sono mai serviti della Bibbia" per giustificare l'occupazione o il controllo di alcun territorio, inclusa Gerusalemme est (la parte a maggioranza araba della Città Santa, la cui annessione a Israele non è riconosciuta dalla comunità internazionale). Palmor ha poi respinto come "ingiusta e pregiudiziale" la retorica riecheggiata da parte di alcuni vescovi (in maggioranza arabi) presenti al Sinodo. Circa lo status di Gerusalemme le posizioni restano molto distanti. "La nostra visione - ha elaborato il portavoce palestinese - è di una città aperta e condivisa, la capitale di due Stati e di tre fedi, mentre nella visione israeliana è una città esclusivamente ebraica". Proprio oggi il governo israeliano, indipendentemente dalle polemiche sul Sinodo, ha approvato in via generale un pacchetto di incentivi e di investimenti volti a rafforzare la presenza israeliana in città. "Si tratta di un messaggio chiaro - ha precisato un ministro del Likud - che Gerusalemme non sarà mai spartita e che al suo interno non ci sarà altra sovranità che non quella israeliana". Secondo un deputato arabo israeliano, Taleb a-Sana, posizioni del genere rischiano adesso di "mettere fine alle speranze di pace" nella Regione.

Papa: pace urgente, giustizia vincera'

ANSA.it, http://www.ansa.it, 24/10/2010

Benedetto XVI alla messa conclusiva del Sinodo che si è svolto in Vaticano nelle ultime due settimane

(di Elisa Pinna)

La pace per il Medio Oriente è "possibile", è "urgente", è " la condizione indispensabile per una vita degna della persona umana" e per "evitare l'emigrazione" dalla regione. Ha alzato la voce Papa Benedetto XVI durante la sua omelia, stamane, quando ha chiesto alla comunità internazionale di moltiplicare gli sforzi per porre fine ai conflitto dell'area, in primis quello tra israeliani e palestinesi in Terra Santa. Nella messa a San Pietro, che ha concluso il Sinodo sul Medio Oriente dopo due settimane di lavori, papa Ratzinger ha anche invocato una vera libertà religiosa, e non solo di culto, nella regione mediorientale, ha chiamato i cristiani a battersi per promuovere tale "diritto fondamentale" della persona umana ed ha indicato la libertà di coscienza come uno dei nodi più urgenti da affrontare nel dialogo con i Paesi islamici. Rito latino (ovvero occidentale) oggi per la conclusione dell'assemblea sinodale sul Medio Oriente, così come era accaduto per la messa inaugurale del 10 ottobre scorso. Canti orientali però, intonati dalle voci profonde, baritonali, dei patriarchi cattolici melchiti, maroniti, siriaci, caldei, copti, armeni. Volute di incenso e preghiere in arabo, farsi, turco, ebraico. Mitre occidentali, ricamate d'oro, e copricapi a cipolla orientali.

Con il Papa hanno concelebrato la messa di chiusura 177 padri sinodali, un drappello di uomini di Curia, ma sopratutto i patriarchi e i vescovi del Medio Oriente, riuniti per la prima volta a Roma per cementare l'unione tra le diverse comunità "sui iuris" (con autonomia giuridica) e tra queste e il successore di Pietro. Dopo il messaggio finale del Sinodo e le 44 proposte diffuse ieri, Benedetto XVI è tornato oggi a parlare della situazione nella regione. "Da troppo tempo - ha scandito - nel Medio Oriente perdurano i conflitti, le guerre, la violenza, il terrorismo. La pace, che é dono di Dio, è anche il risultato degli sforzi degli uomini di buona volontà, delle istituzioni nazionali e internazionali, in particolare degli Stati più coinvolti nella ricerca della soluzione dei conflitti". "Non bisogna mai - ha aggiunto - rassegnarsi alla mancanza della pace. La pace è possibile. La pace è urgente. La pace - ha scandito con forza - è la condizione indispensabile per una vita degna della persona umana e della società. La pace è anche il miglior rimedio per evitare l'emigrazione dal Medio Oriente".

Il Papa ha rivolto il suo pensiero ai "tanti fratelli e sorelle che vivono nella regione mediorientale e che si trovano in situazioni difficili, a volte molto pesanti, sia per i disagi materiali, sia per lo scoraggiamento, lo stato di tensione e talvolta di paura" . Li ha incoraggiati ad affidarsi alle preghiere perché Dio renderà "soddisfazione ai giusti" e ristabilirà "l'equita". Li ha esortati a battersi per un'autentica libertà religiosa e di coscienza "uno dei diritti fondamentali della persona umana che ogni Stato dovrebbe sempre rispettare". "In numerosi Paesi del Medio Oriente - ha denunciato - esiste la libertà di culto, mentre lo spazio della libertà religiosa non poche volte è assai limitato. Allargare questo spazio di libertà diventa un'esigenza per garantire a tutti gli appartenenti alle varie comunità religiose la vera libertà di vivere e professare la propria fede". Di ciò, nei giorni scorsi, hanno parlato con coraggio anche molti padri sinodali. Il Papa ha rilanciato stamane la loro voce ed ha posto il tema della libertà religiosa al primo posto nell'agenda del dialogo tra i cristiani e i musulmani.

ISRAELE, SINODO OSTAGGIO MAGGIORANZA ANTIEBRAICA - Dopo una pausa di riflessione di oltre 24 ore, Israele ha stasera denunciato con forza gli "attacchi politici" nei suoi confronti - condotti "nel segno della migliore tradizione della propaganda araba" - lanciati dal Sinodo per il Medio Oriente, appena conclusosi in Vaticano. In un comunicato dai toni perentori il viceministro degli Esteri Dany Ayalon ha manifestato "delusione" per la dichiarazione finale dei vescovi accusando il Sinodo di essere stato preso "in ostaggio di una maggioranza anti-israeliana" fornendo "una tribuna per attacchi politici" contro lo Stato israeliano. Ai suoi commenti si sono contrapposti quelli dell'Olp che oggi ha invece espresso vivo compiacimento per le posizioni espresse dal Sinodo. Ayalon si è detto peraltro "scandalizzato" dall' affermazione del vescovo melchita di Boston Cyril Salim Bustros (non contenute nei documenti ufficiali del Sinodo) secondo cui Israele si rifarebbe al concetto biblico di Terra Promessa per giustificare i diritti territoriali degli ebrei ed "espellere i palestinesi". Parole da cui il dicastero degli Esteri israeliano ha chiesto alla Santa Sede di "distanziarsi" chiarendo come simili toni "non rappresentino la posizione ufficiale del Vaticano". Sulla stampa israeliana i lavori del Sinodo non hanno avuto una eco particolare. Il giornale che ha dato maggiore rilievo all'evento è stato Makor Rishon, un quotidiano con scarsa diffusione vicino al nazionalismo religioso ebraico. Il quotidiano in lingua inglese Jerusalem Post ha da parte sua riportato dichiarazioni dell'ambasciatore di Israele nella Santa Sede, Mordechai Lewi secondo cui le espressioni dell'arcivescovo Bustros " rappresentano un passo indietro rispetto a Concilio Vaticano II". Esprimendosi invece in totale sintonia con le tesi espresse nel Sinodo, il negoziatore capo palestinese Saeb Erekat ha affermato che "Israele non può far ricorso a concetti biblici relativi alla Terra Promessa o al popolo eletto per giustificare poi rivendicazioni territoriali a Gerusalemme o nei Territori". Il documento espresso dal Sinodo, secondo Erekat, conferma che "Israele non può rivendicare Gerusalemme come città esclusivamente israeliana". "Ma i governi israeliani - ha replicato il portavoce del ministero degli esteri Yigal Palmor - non si sono mai serviti della Bibbia" per giustificare l'occupazione o il controllo di alcun territorio, inclusa Gerusalemme est (la parte a maggioranza araba della Città Santa, la cui annessione a Israele non è riconosciuta dalla comunità internazionale). Palmor ha poi respinto come "ingiusta e pregiudiziale" la retorica riecheggiata da parte di alcuni vescovi (in maggioranza arabi) presenti al Sinodo. Circa lo status di Gerusalemme le posizioni restano molto distanti. "La nostra visione - ha elaborato il portavoce palestinese - è di una città aperta e condivisa, la capitale di due Stati e di tre fedi, mentre nella visione israeliana è una città esclusivamente ebraica". Proprio oggi il governo israeliano, indipendentemente dalle polemiche sul Sinodo, ha approvato in via generale un pacchetto di incentivi e di investimenti volti a rafforzare la presenza israeliana in città. "Si tratta di un messaggio chiaro - ha precisato un ministro del Likud - che Gerusalemme non sarà mai spartita e che al suo interno non ci sarà altra sovranità che non quella israeliana". Secondo un deputato arabo israeliano, Taleb a-Sana, posizioni del genere rischiano adesso di "mettere fine alle speranze di pace" nella Regione.

Lunedì 25 Ottobre 2010

Iraq, nuove rivelazioni sull'Italia

ANSA.it, http://www.ansa.it, 25/10/2010

Continua a far discutere il dossier sull'orrore in Iraq

ROMA - Non sparavano gli occupanti del mezzo di soccorso iracheno colpito durante la "battaglia dei Lagunari", nell'agosto 2004 sui ponti di Nassiriya, in Iraq, e poi esploso perché raggiunto dai colpi dei soldati italiani: lo si legge nella documentazione messa online da Wikileaks. I militari italiani dissero di aver risposto al fuoco proveniente dal veicolo iracheno.

Alle ore 03.25 un automezzo che transitava sul ponte orientale di Nassiriya non si è fermato al checkpoint italiano e veniva conseguentemente ingaggiato con armi leggere. Quindi si è prodotta una grande esplosione, seguita da una seconda da cui si è valutato che il veicolo avesse dell'esplosivo, si legge in due resoconti americani del 5 agosto 2004 pubblicati da Wikileaks. I fatti risalgono alla notte tra il 5 e il 6 agosto 2004 quando a Nassiriya si verificarono scontri tra i miliziani dell'Esercito del Mahdi e i soldati italiani, posti a difesa dei tre ponti sull'Eufrate. L'episodio è stato al centro di una vicenda giudiziaria complessa. A bordo del veicolo, secondo i testimoni, si trovavano una donna incinta, la madre, la sorella e il marito. La ricostruzione raccontata dai file di Wikileaks coincide sostanzialmente con quanto appurato nel corso dell'inchiesta giudiziaria. I militari hanno sempre raccontato una storia diversa: nessuna ambulanza, hanno sostenuto, ma solo un furgone, privo di insegne o di dispositivi luminosi, con a bordo uomini armati che, a un tratto, sono scesi sparando contro i soldati italiani che, dopo aver seguito le procedure, si sono limitati a rispondere al fuoco. Dai file Wikileaks, incrociati con il rapporto riservato, scritto tre giorni dopo i fatti dal colonnello dei lagunari Emilio Motolese e reso noto nel 2006, emerge che la versione dei soldati italiani si potrebbe riferire a un episodio distinto, verificatosi un'ora dopo, alle 04.25. I soldati "spararono contro un mezzo che non si era fermato al checkpoint". Quindi iniziò - si legge nei file - una battaglia nella quale diversi insorti rimasero uccisi e altri feriti".

SERGENTE MARRACINO 'E' STATO COLPITO' - Salvatore Marracino, il militare italiano morto nel corso di una esercitazione il 15 marzo 2005 in Iraq, "é stato colpito accidentalmente", si legge nella documentazione pubblicata da Wikileaks. Secondo l'ipotesi più accreditata all'epoca, invece, il 28enne di San Severo (Foggia) si sparò alla fronte con la sua stessa arma, che si era inceppata poco prima.

In un rapporto americano datato il 15 marzo 2005, classificato segreto e pubblicato da Wikileaks con diversi omissis, si legge che ''alle ore 13, un (militare italiano) stava prendendo parte a un'esercitazione di tiro a Nassiriya. E' stato accidentalmente colpito (alla testa). E' stato trasferito all'ospedale in Camp (Mittica) e classificato come incidente. E' stato trasferito all'Ospedale navale di (Kuwait City). E' morto alle 16.45 circa'', ora locale. La notizia della morte a Nassiriya del sergente Marracino arrivo' nell'Aula della Camera proprio mentre si stava per votare il rifinanziamento della missione italiana in Iraq. A informare il Parlamento fu il vicepremier Marco Follini spiegando che Marracino, ''durante un'attivita' regolarmente programmata di tiro con le armi portatili, nel tentativo di risolvere un inceppamento della propria arma, e' stato raggiunto da un colpo alla testa''. Nel tempo la ricostruzione e' apparsa sempre piu' sfocata: non si e' piu' parlato esplicitamente di un colpo esploso dall'arma impugnata dallo stesso Marracino. Durante i funerali, la madre del ragazzo lancio' un appello ai commilitoni del figlio perche' la aiutassero a ''fare chiarezza'' su quanto accaduto.

(di Alessandra Baldini)

LONDRA - Il premier britannico David Cameron resta in silenzio dopo le rivelazioni shock di Wikileaks sulla guerra in Iraq ma il suo vice Nick Clegg si smarca: le accuse che emergono dai dossier del sito 'tutto segreti' di Julian Assange sono "estremamente serie" e gli Stati Uniti devono dare una loro risposta. Il numero due liberal-democratico di Downing Street era contrario alla guerra prima di entrare al governo: "Possiamo deplorare il modo con cui sono usciti i dossier - ha detto alla Bbc - ma la loro lettura è scioccante". Sull'Independent on Sunday Robert Fisk, il più famoso corrispondente di guerra britannico, scrive oggi che, "scritte in militarese, nei documenti ci sono le prove della vergogna del'America". Fisk, era a Baghdad mentre piovevano le prime bombe ed è uno dei pochi giornalisti occidentali ad avere intervistato (tre volte) Osama bin Laden: a suo parere "gli americani sono stati presi a dire le bugie che tutti sapevano. Solo noi occidentali potevamo fingere di non sapere". Clegg sottoscrive: "Tutto lascia pensare che regole di base della guerra siano state violate e che la tortura sia stata tollerata: sono accuse estremamente gravi che devono essere esaminate".

Ma non è solo sugli Stati Uniti che si puntano oggi i riflettori della stampa britannica. I giornali del Regno Unito lavano i panni sporchi di casa informando i propri lettori di atrocità e gaffe delle proprie forze di occupazione. Pallottole e non caramelle. Un'accusa shock sul Daily Mail attribuisce a un militare britannico l'uccisione di una "ragazzina vestita di giallo" che dalle truppe del Regno Unito si aspettava dolciumi, non una raffica di piombo. Nell'agosto 2003 la ragazzina giocava con gli amichetti nelle strade di Bassora dove i militari britannici distribuivano di routine caramelle in uno sforzo di "conquistare i cuori" della popolazione locale", ha detto Phil Shiner, avvocato di Public Interest Lawyers, uno dei gruppi partner di Wikileaks. "Per ragioni inspiegabili un carro armato si fermò alla fine della strada, lei giocava nel suo vestitino giallo, un soldato uscì dalla torretta, sparò e uccise". Le forze armate britanniche all'epoca ammisero in una lettera che un soldato della B Company, primo Battaglione del Reggimento del re, aveva "sparato colpi di avvertimento in aria" vicino alla casa della bambina. La lettera, che non conteneva formule di scuse: asseriva che era una "mera possibilita" che la morte della bimba fosse stata provocata dal soldato britannico. Ora però Public Interest Lawyers vuole vederci chiaro: partiranno azioni legali in nome delle vittime innocenti, questa potrebbe essere tra le prime.

Non è il solo episodio nei dossier di Wikileaks che ha creato imbarazzo per le forze armate di Sua Maestà: nel 2005 - riporta l'Observer - militari britannici si fecero sfuggire il capo di al Qaida in Iraq Abu Mussab al Zarqawi perché l'elicottero che gli dava la caccia rimase a corto di carburante. Il 17 marzo 2005 i servizi di intelligence basati a Bassora avevano localizzato Zarqawi in viaggio lungo una strada vicino alla città, secondo il documento ottenuto dal domenicale del Guardian, uno dei media internazionali che ha ricevuto i dossier. Un elicottero Lynx che aveva avvistato il veicolo sospetto aveva mantenuto la sorveglianza per 15 minuti ma fu costretto a tornare alla base per fare rifornimento: nel frattempo Zarqawi si era dileguato

Ue: 27 divisi su modifica trattato, commissione contro

ANSA.it, http://www.ansa.it, 25/10/2010

Ieri sera cena ministri esteri con presidente Van Rompuy

BRUXELLES - La proposta franco-tedesca di modificare il Trattato di Lisbona per rafforzare la riforma della governance economica europea, creando un Fondo permanente di salvataggio degli Stati euro in difficolta' e introducendo sanzioni politiche per i Paesi che violano ripetutamente il Patto Ue, ha registrato ''forti divisioni'' tra gli stati membri, ieri sera durante una cena tra i ministri degli esteri e il presidente stabile della Ue Herman Van Rompuy. Lo riferiscono fonti europee, in margine al consiglio degli esteri. ''La richiesta franco-tedesca non piace a un gran numero di paesi'', hanno detto le fonti, citando tra gli altri Spagna, Grecia, Irlanda, Portogallo. Anche la Gran Bretagna avrebbe espresso forti perplessita'. Ma la posizione piu' contraria e' quella del presidente della Commissione Ue, Jose' Manuel Durao Barroso, che nell'avvio di nuovi negoziati per modificare il testo del trattato teme il rischio di aprire il 'vaso di Pandora' a un flusso di richieste e lamentele.

Le fonti riferiscono che anche il presidente Van Rompuy "non è entusiasta" di riaprire i negoziati su Lisbona. Il trattato - per il quale sono stati necessari otto anni di negoziati - compie il suo primo anno di entrata in vigore il primo dicembre prossimo. La cancelliera tedesca Angela Merkel - che ha chiesto un "mandato chiaro" per la modifica del trattato al vertice Ue di giovedì e venerdì prossimi - motiva la sua pressione con questioni di carattere legale. La Corte costituzionale tedesca potrebbe infatti bocciare la decisione di Berlino di contribuire al fondo di salvataggio permanente per i paesi della zona dell'euro in difficoltà, creato a maggio per fronteggiare la grave crisi debitoria della Grecia. La Germania è uno dei grandi contributori del Fondo, ma il trattato di Lisbona vieta in linea di principio che un paese della zona dell'euro sia salvato dai suoi partner. Il tempo limite massimo per le modifiche chieste da Berlino, e appoggiate dal presidente francese Nicolas Sarkozy, è fine 2012, in quanto il fondo di salvataggio scade nel maggio del 2013.

Secondo i tedeschi, potrebbero facilmente entrare nel protocollo di adesione della Croazia. "Legalmente sarebbe possibile", rilevano le fonti. "Il trattato di Lisbona prevede infatti due strade per procedere a revisioni, di cui una più semplice per modifiche molto, molto mirate". La questione arriverà direttamente sul tavolo dei capi di stato e di governo giovedì sera a Bruxelles "perché solo i leader possono prendere decisioni su questioni così sensibili".

Abbiamo ricevuto denaro dall'Iran

Rainews24, http://www.rainews24.it, 25/10/2010

Ammissione di Karzai

Il presidente afghano Hamid Karzai ha ammesso oggi che il suo governo ha ricevuto "sacchi di denaro" dall'Iran, ma ha aggiunto che questi versamenti sono stati "trasparenti". La sua ammissione giunge dopo che il New York Times ha scritto che Teheran finanziava in segreto l'esecutivo di Karzai per aumentare la propria influenza a Kabul.

I talebani vogliono trattare

L'inviato speciale americano per l'Afghanistan e il Pakistan, Richard Holbrooke, ha detto oggi che un numero crescente di leader talebani sta cercando contatti con il governo di Kabul.

Vediamo un numero crescente di talebani di alto livello dire 'vogliamo parlare' ai dirigenti afghani, ha detto Holbrooke in una intervista alla CNN.

Holbrooke ha pero' messo in guardia dall'usare la espressione "negoziati di pace" perche' manca un vero interlocutore.

In Afghanistan non c'e' un Ho Chi Minh, o uno Slobodan Milosevic o una autorita' palestinese - ha sottolineato Holbrooke - esiste un gruppo molto frammen ato di persone che noi chiamiamo il nemico.

600 i soldati della Nato uccisi

Un altro soldato Nato e' morto in Afghanistan e la nuova vittima porta a quota 600 il numero dei militari stranieri morti nel tormentato Paese dall'inizio

dell'anno. Il 2010 e' stato l'anno piu' sanguinoso per la

missione dell'Alleanza Atlantica nel Paese asiatico dall'inizio della guerra

Wikileaks: rivelazioni su Marracino

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 25/10/2010

13.40 Salvatore Marracino, il militare italiano morto nel 2005 nel corso di una esercitazione, sarebbe "stato colpito accidentalmente". Secondo la ricostruzione più accreditata dell'epoca, il 28enne di San Severo (Fg) si sparò alla fronte nel tentativo di "risolvere un inceppamento della propria arma". Nel tempo la ricostruzione è apparsa sempre più sfocata, e nei file si legge che Marracino fu colpito accidentalmente da "fuoco amico". Rivelazioni anche su un conflitto a fuoco degli italiani contro un mezzo di soccorso iracheno.

Caso Claps, Elisa aggredita dopo morte

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 25/10/2010

15.29 La perizia depositata alcuni giorni fa a Salerno, nell'ambito dell'incidente probatorio per l'inchiesta, evidenzia che l'assassino di Elisa Claps la colpì con un paio di forbici e con una lama molto affilata, come mostrano i tagli riscontrati sugli abiti della giovane. Proprio i moltissimi tagli sugli abiti e lo spostamento rispetto al corpo di alcuni indumenti dimostrerebbe, secondo il perito, che l'assassino si accanì su Elisa. Infine, il bottone rosso trovato "in prossimità del cadavere",può essere di un abito cardinalizio.

Martedì 26 Ottobre 2010

Iraq, Usa: mai ridotto numero vittime

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 26/10/2010

4.10 "Non ricordo di aver mai fornito cifre al ribasso sulle vittime civili in Iraq". Così il generale Casey, capo di Stato maggiore dell'esercito americano, smentisce quanto diffuso dal sito Wikileaks circa il reale ammontare dei morti tra la popolazione locale. A proposito delle torture denunciate sempre dal sito, Casey sottolinea: "La nostra politica è sempre stata quella che, se un soldato americano si trova di fronte ad un caso di violenza sui prigionieri, ha il dovere di impedirlo e informare il comando Usa e iracheno".

Wall Street scommette sulla vittoria dei Repubblicani

Rainews24, http://www.rainews24.it, 26/10/2010

Dal debito USA aspettative inflazionistiche

Ci sono i dati sul mercato immobiliare (+10% le vendite di case esistenti). Poi ci sono i conti delle grandi compagnie, negli ultimi mesi tutti positivi. Ma sono anche le previsioni di vittoria dei Repubblicani a spingere Wall Street ai massimi degli ultimi 6 mesi.

Se l'azionario sale, il dollaro invece è in caduta e contro lo yen, ieri, tocca un nuovo minimo a 80,40. Qui entra in gioco la cosiddetta guerra valutaria, con l'attesa per le mosse della Fed il 3 novembre, il giorno dopo le elezioni di Medio Termine.

E poiché nessuno può permettersi in questa fase di ipotizzare un aumento delle tasse - osteggiato dai Repubblicani e deleterio per i Democratici già in difficoltà - ecco che ieri i titoli del Tesoro Usa a 5 anni vengono collocati addirittura con un rendimento negativo: -0,55%, rispetto al +0,55% annuo dell'asta di aprile. Ma chi investe in titoli che promettono così poco? Non pochi, visto che la forte domanda degli investitori oltre a spingere in basso il rendimenti ne ha alzato il prezzo. Pur di metterli in portafoglio, insomma, gli investitori hanno deciso di pagare i titoli del debito pubblico americano di più.

E questo è il punto, perché, avverte oggi nel titolo d'apertura il Financial Times, questo comportamento denota una chiara aspettativa inflazionistica legata agli

effetti di medio termine della politica monetaria della Fed, che continuando ad acquistare a sua volta titoli di stato americani, immette di fatto altra liquidità nel sistema, aumentando l'offerta di moneta. Da qui l'indebolimento del dollaro; da qui

le 'scommesse' sull'inflazione in arrivo. Con effetti a medio termine prima negli Stati Uniti, poi nel resto del pianeta.

Tarek Aziz condannato a morte

ANSA.it, http://www.ansa.it, 26/10/2010

Era il numero 2 di Saddam Hussein

BEIRUT - Un tribunale iracheno ha oggi emesso una condanna a morte per l'ex vice primo ministro iracheno Tareq Aziz. Lo riferisce l'emittente tv al Arabiya con una scritta in sovrimpressione. La condanna riguarda il suo ruolo nella persecuzione dei partiti islamici negli anni del regime di Saddam Hussein, secondo quanto hanno reso noto fonti giudiziarie. Si tratta della prima condanna a morte per Tareq Aziz, che ha 73 anni e che nell'agosto scorso aveva già avuto una condanna a sette anni di carcere per il suo ruolo nella deportazione di popolazioni curde dalle regioni petrolifere del nord iracheno. Nel marzo del 2009 gli era stata inoltre inflitta una condanna a 15 anni per le sue responsabilità nell'esecuzione di 42 commercianti e uomini d'affari a Baghdad nel 1992. Una sentenza emessa solo due settimane dopo che era stato assolto dall'accusa di aver svolto un ruolo nell'uccisione e nella deportazione di sciiti nel 1999, per i quali invece fu condannato alla sua terza sentenza capitale Alì Hassan al-Majid, noto come "Ali il Chimico".

UE, PENA MORTE INACCETTABILE - La pena di morte ''non e' accettabile'' per l'Unione europea e l'Alto rappresentante della politica estera della Ue, Catherine Ashton, chiedera' all'Iraq di bloccare l'esecuzione di Tareq Aziz. Lo ha riferito un portavoce della Ashton. Il portavoce ha ricordato che la posizione dell'Unione europea sulla pena di morte ''e' ben nota: per l'Ue la pena di morte non e' accettabile''. Per quanto riguarda il caso in questione di Tareq Aziz, ''la posizione dell'Ue sara' chiarita piu' tardi nella giornata di oggi'', ha riferito. ''L'alto rappresentante Ashton chiedera' in modo molto chiaro alle autorita' irachene di bloccarne l'esecuzione'' ha aggiunto.

Hewitt padre, sms a pagamento per sapere nome neonata

ANSA.it, http://www.ansa.it, 26/10/2010

Il servizio costa 2 dollari e aggiorna costantemente sulla vita del tennista

SYDNEY - Non è raro che le prime istantanee dei bebé delle celebrità siano vendute al miglior offerente per finire sulle riviste di gossip. O che il nome sia rivelato 'in esclusiva', sempre a pagamento. Ora la star del tennis australiano Lleyton Hewitt ha studiato una sua variazione sul tema: per conoscere il nome della sua nuova nata, i suoi fan dovranno pagare, sottoscrivendo ad un servizio esclusivo di Sms detto 'Text a Star'. Hewitt ha scritto ieri sul suo sito web: "Martedì scorso abbiamo accolto una bella bambina nella nostra famiglia. La mamma e il bebé stanno benissimo. Il papà, la sorella e il fratello sono entusiasti. Il nome della nuova venuta sarà annunciato su Text a Star".

Il servizio, che costa 2 dollari (1 euro e 40) a messaggio, offre ai tifosi di "un accesso unico alla vita del giocatore preferito, senza filtri dei media", scrivono i gestori sul suo sito web. E le stelle dello sport mandano due messaggi a settimana per aggiornare gli abbonati su allenamenti e gare, e sulla vita in generale. Il responsabile di Text a Star, Ryan Berman non ha rivelato quanto siano pagati gli sportivi che collaborano al servizio, ma ha detto al Sydney Morning Herald che la massima parte degli introiti vanno agli operatori di telefonia.

Iraq, Tareq Aziz condannato a morte

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 26/10/2010

11.18 La Corte suprema irachena ha condannato a morte l'ex vice premier di Saddam Hussein, Tareq Aziz, per il ruolo avuto nelle persecuzioni della comunità sciita.Lo riferisce la televisione di Stato La pena capitale sarà eseguita mediante impiccagione. Condannati a morte anche l'ex ministro dell'Interno Saadun Shaker e l'ex segretario di Saddam, Hamud. Unico cristiano,di fede caldea,considerato il volto umano del regime del raìs, è stato a lungo ministro degli Esteri e vice premier.

Mercoledì 27 Ottobre 2010

Cherie Blair vende orologio dono di Berlusconi

ANSA.it, http://www.ansa.it, 27/10/2010

La moglie dell'ex premier Gb dalla vendita su eBay del 'Locman Marc Titanium' da polso ha incassato 98 sterline

LONDRA - La moglie dell'ex premier britannico Tony Blair ha venduto su eBay un orologio da polso che sarebbe stato regalato al marito dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Cherie Blair avrebbe incassato 98 sterline dalla vendita del Locman Marc Titanium sul sito della casa d'aste online, un terzo del valore che il Daily Telegraph, che ne dà notizia, attribuisce all'orologio. Cherie aveva decantato l'oggetto all'asta come "intatto e mai usato nella sua custodia originale e la garanzia". Il Telegraph afferma che il Locman farebbe parte del gruppo di nove che Berlusconi aveva regalato alla famiglia Blair e che i Blair decisero di riscattare dallo stato quando lasciarono Downing Street. L'orologio non è il solo oggetto che Cherie Blair ha messo su eBay per arrotondare i beni di famiglia stimati dal Telegraph in venti milioni di sterline da quando Tony non è più primo ministro. Tra gli oggetti bizzarri messi all'asta online c'é un ex-libris autografato dal marito che la scorsa settimana è stato aggiudicato per 10 sterline. L'oggetto, le cui misure ricalcano quelle del volume 'Un Viaggio', ovvero le memorie di Tony Blair, era stato in principio offerto a 25 sterline. Poi, visto il prolungato mancato acquisto, il prezzo è stato gradualmente ridotto

Antitrust: liberalizzare le ferrovie

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 27/10/2010

17.51 "L'Authority non è per la privatizzazione, né della rete né di Trenitalia. Il proprietario può restare il governo, basta che non sia il gestore". Lo ha detto il presidente dell'Antitrust, Catricalà, in un'audizione in commissione Trasporti alla Camera sull'apertura alla concorrenza della rete ferroviaria. Catricalà ha ricordato che in Europa non è importante la privatizzazione del settore ma la liberalizzazione. "Vogliamo che la rete sia terza", ha spiegato, e che "anche il proprietario paghi la stessa identica tariffa".

Francia, ok definitivo riforma pensioni

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 27/10/2010

17.34 Disco verde finale del Parlamento francese alla riforma previdenziale che aumenta di due anni l'età pensionabile da qui al 2018. L'Assemblea generale ha approvato il testo, fortemente voluto dal presidente Sarkozy, con 336 voti contro 223. La legge non potrà tuttavia essere promulgata, in quanto il partito socialista ha annunciato che ricorrerà alla Corte costituzionale per chiederne l'annullamento. I magistrati si pronunceranno a metà del mese prossimo.

Treviso, GdF scopre due maxi-evasori

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 27/10/2010

6.45 La Guardia di Finanza di Treviso ha scoperto due imprenditori del settore delle costruzioni edili che, negli ultimi anni, hanno evaso, secondo le indagini, 2,6 milioni di euro omettendo sistematicamente di presentare la dichiarazione dei redditi. I due sono stati individuati attraverso la verifica delle attività economiche, l'incrocio dei dati e degli elementi informativi contenuti nelle numerose banche dati non solo locali ed il controllo economico del territorio.

Ue: riforma pensioni Italia? Un esempio

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 27/10/2010

23.36 "Gli esempi di Italia e Svezia dimostrano che riforme previdenziali efficaci sono possibili". Lo ha detto il Commissario agli Affari economici,Rehn, ribadendo l'assoluta necessità per i Paesi della Ue di accelerare sul fronte delle riforme strutturali, per mettere a posto i conti pubblici deteriorati dalla crisi. "La spesa per le pensioni nella zona euro è prevista in aumento di quasi il 2,5% entro il 2060". In Italia "sono state fatte misure significative per la sostenibilità delle pensioni".

Vaticano:intervento umanitario per Aziz

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 27/10/2010

23.05 La Santa Sede potrebbe intercedere con un "intervento umanitario" presso il governo iracheno, perché non venga eseguita la condanna a morte inflitta a Terek Aziz, ex vicepremier di Saddam Hussein. "La Santa Sede è solita adoperarsi non in forma pubblica, ma per le vie diplomatiche a sua disposizione". Lo ha dichiarato il capo della sala stampa vaticana, padre Federico Lombardi. Un atto di clemenza "favorirebbe la riconciliazione e la ricostruzione della pace e della giustizia in Iraq".

Ciancimino indagato per concorso esterno in associazione mafiosa

Rainews24, http://www.rainews24.it, 27/10/2010

Avrebbe fatto da tramite tra suo padre e Provenzano

Massimo Ciancimino, figlio dell'ex sindaco democristiano di Palermo, e' indagato dalla procura di Palermo per concorso esterno in associazione mafiosa. Alcuni quotidiani rilanciano la notizia di alcuni mesi fa riferendo che Ciancimino jr, nell'ambito degli accertamenti sulla presunta trattativa fra lo Stato e i boss, avrebbe fatto da tramite tra suo padre e il boss Bernardo Provenzano.

L'iscrizione di Ciancimino sul registro degli indagati altro non e' che una conseguenza di quanto il figlio di don Vito sta raccontando da tempo agli inquirenti, anche attraverso la consegna di documenti inediti.

Oggi Ciancimino sara' sentito dai pm di Caltanissetta che indagano sulle stragi del '92 e sul fallito attentato a Giovanni Falcone all'Addaura nell'89.

Onu chiede agli Usa fine embargo a Cuba

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 27/10/2010

22.53 L'Assemblea generale dell'Onu ha chiesto agli Stati Uniti, con 187 voti a favore e due contro, la fine dell'embargo contro Cuba, decretato nel 1962. Gli Usa erano, all'epoca, il primo partner commerciale dell'isola. I 2 Paesi che hanno votato contro sono gli Usa e Israele. Astenuti Micronesia, Isole Marshall e Palau. E' questo il 19° anno consecutivo che le Nazioni Unite chiedono la fine dell'embargo. Nel 2009 Obama ha adottato alcune misure per alleggerirne gli effetti,

Agnelli rilancia questione scudetti

ANSA.it, http://www.ansa.it, 27/10/2010

Juve forse chiederà riassegnazione titoli

TORINO - ''Una volta accertata la correttezza della societa' negli anni in questione potremmo avanzare la richiesta di riassegnazione dei titoli''. Lo ha detto Andrea Agnelli nel discorso di apertura dell'assemblea degli azionisti della Juventus in corso a Torino, in merito a Calciopoli.

''Il procedimento giudiziario al Tribunale di Napoli - ha aggiunto il presidente bianconero - e' uno dei due aperti. L'altro riguarda l'esposto che abbiamo presentato per la revoca dello scudetto 2006. Abbiamo avuto dalla Federcalcio sufficienti garanzie che a breve avremo una risposta a questo esposto. Attendiamo con fiducia''.

L'Onu chiede indagini sulle torture in Iraq

Rainews24, http://www.rainews24.it, 27/10/2010

Il fondatore di WikiLeaks teme per la sua vita

L'Alto Commisario dell'Onu per i Diritti Umani, Navi Pillay, ha chiesto a Washington e Baghdad di indagare sulle accuse di torture emerse dai documenti riservati del

Pentagono sulla guerra in Iraq diffusi dal sito WikiLeaks. In un comunicato pubblicato sul sito dell'Onu, il commissario sottolinea che secondo i documenti gli americani hanno continuato a consegnare prigionieri agli iracheni pur sapendo che questi praticavano la tortura.

I documenti denuncerebbero gravi violazioni delle leggi internazionali a protezione dei diritti umani e indicano come molti civili siano stati uccisi in maniera sommaria. Al momento l'Iraq non ha ratificato la sua adesione alla Convenzione contro la tortura e quindi i funzionari dell'Onu non possono esigere di ispezionare le carceri del Paese.

Intanto il fondatore di WikiLeaks, Julian Assange, ha dichiarato in un'intervista pubblicata da "Repubblica" e da "El Pais" che la sua vita sarebbe in pericolo. "Credo che un rischio ci sia - precisa - piccolo ma non insignificante. C'è un rischio serio che venga processato e arrestato. Stanno cercando di montare un caso di spionaggio contro di me e altri membri dell'organizzazione". Assange individua come suo ''peggior nemico'' l'esercito degli Stati Uniti e in seconda battuta le banche.

Le rivelazioni di WikiLeaks hanno suscitato la reazione del movimento sciita Hezbollah, che denuncia''tutti i crimini terroristici commessi dalle forze d'occupazione americane in Iraq, le pratiche delle truppe americane contro i civili iracheni e la violazione dei diritti della popolazione irachena''. In una nota il gruppo sottolinea come ''tutte le leggi internazionali e gli accordi ritengano le forze di occupazione responsabili per quel che accade nei territori che occupano''.

Scontri alla manifestazione della destra israeliana

Rainews24, http://www.rainews24.it, 27/10/2010

Quattro feriti e dieci arresti

La polizia israeliana ha lanciato gas lacrimogeni e granate stordenti a Umm el-Fahm, città nel nord di Israele a maggioranza araba, per disperdere 200 manifestanti

palestinesi scesi in piazza a protestare contro un corteo dell'estrema destra israeliana. I poliziotti a cavallo hanno respinto la folla di giovani arabi a volto coperto e con bandiere palestinesi che tentava di impedire il corteo lanciando pietre e bruciando copertoni. Tre manifestanti palestinesi sono stati feriti e dieci sono stati arrestati.

A riferirlo è la tv del Qatar "Al-Jazeera", che parla di violenti scontri tra le forze dell'ordine e i manifestanti palestinesi.

Ferito anche il deputato locale della Knesset, Afu Agbaria. E' stato trasportato in ospedale per una ferita alla gamba.

La manifestazione è stata organizzata dagli esponenti di estrema destra Baruch Marzel e Itamar Ben-Gvir che, tra l'altro, contestano la partecipazione di un leader del Movimento islamico alla Freedom Flotilla diretta a Gaza che lo scorso maggio è stata fermata dall'esercito israeliano.

Non capisco perché quando 'Peace Now' viene a dimostrare a casa mia a Hebron è per la libertà di espressione - ha detto Ben-Gvir - ma quando noi vogliamo manifestare il nostro diritto legittimo, allora è una provocazione. Insegneremo alla sinistra cos'è la democrazia e chiederemo che il Movimento islamico sia messo fuorilegge.

La marcia, organizzata con il beneplacito della Suprema Corte Israeliana, coincide con il ventesimo anniversario dell'assassinio di Rabbi Meir Kahane, un estremista noto per l'odio contro gli arabi, leader del partito Kack, messo al bando dalle autorità per le sue idee razziste.

A decine sono arrivati oggi a Uhm el Fahm con l'obiettivo di sventolare bandiere israeliane sotto la sede del Movimento Islamico. La marcia è stata definita una "provocazione" dal sindaco, lo sceicco Khaled Hamdam. L'anno scorso una simile iniziativa dell'estrema destra israeliana ha portato a scontri con il ferimento di 15 poliziotti e 12 civili. La città è infatti la roccaforte dello sceicco estremista Raed Salah, arrestato nel 2007 durante una protesta nella mosche di Al-Aqsa a Gerusalemme.

Mori indagato, Cicchitto 'esterrefatto'

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 27/10/2010

20.02 "Siamo del tutto esterrefatti di fronte all'iscrizione nel registro degli indagati del generale Mori, personalità notoriamente impegnata in prima fila nello lotta alla mafia". Lo ha dichiarato Cicchitto, capogruppo PdL alla Camera. "Qui non c'entra più la politica",dice, ma "nella Procura di Palermo sono in atto delle componenti animate da un disegno" che "costituisce una consapevole o incosapevole delegittimazione" verso coloro che si sono impegnati in prima fila nella lotta alla mafia ai tempi di Falcone e Borsellino.

Acri-Ipsos:per 83% famiglie crisi grave

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 27/10/2010

13.52 L'uscita dalla crisi sarà graduale. Le famiglie italiane ne sono sempre più certe e così frenano i consumi. E'quanto emerge da un'indagine Acri-Ipsos. Secondo l'83% delle famiglie la crisi è grave (lo scorso anno solo il 78% la riteneva tale) e il 69% si aspetta che non terminerà prima di 4 anni. Mantenere lo standard di vita è stato difficiper il 47% del campione. Solo un terzo è riuscito a risparmiare mentre un altro terzo si è indebitato o ha dovuto ricorrere al conto in banca.Si tagliano bar, ristoranti, cinema, viaggi.

Giovedì 28 Ottobre 2010

Berlusconi:'Ruby? Spazzatura mediatica'

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 28/10/2010

14.50 "Sono qui per occuparmi della spazzatura vera. Quella mediatica la lascio a voi giornalisti". Questa la risposta del premier Berlusconi, durante la conferenza stampa ad Acerra,per l'emergenza rifiuti, alla domanda di una giornalista di Repubblica, sul caso della minorenne marocchina, Ruby. Sull'intervento della Presidenza del Consiglio per farla rilasciare, quando era stata arrestata a Milano per furto, ha risposto:"Sono una persona di cuore. Aiuto sempre chi ha bisogno".

Caso minorenne: premier, spazzatura mediatica

ANSA.it, http://www.ansa.it, 28/10/2010

Il direttore del Tg4: 'Non mi risulta di essere indagato per alcun reato'

ROMA - "Sono una persona di cuore - risponde Berlusconi - mi muovo per aiutare le persone che hanno bisogno. Ma sono qui per parlare di spazzatura vera, quella mediatica lascio a voi. Facciamo come il sistema 'Annozero' , senza contraddittorio per me, solo accuse e insulti ma zero contraddittorio". Così il premier Silvio Berlusconi risponde alla domanda di un cronista, durante la conferenza stampa di Acerra sulla telefonata di palazzo Chigi per fare liberare una ragazzina fermata per furto.

EMILIO FEDE, FORSE L'HO VISTA DAL PREMIER - "Non mi risulta di essere indagato per alcun reato. L'ho appreso stamani leggendo i quotidiani: credo di avere conosciuto quella ragazza a qualche cena a casa di Berlusconi ma non l'ho presentata io né a Lele Mora, né al presidente del Consiglio". Lo ha dichiarato all'ANSA il direttore del Tg4 Emilio Fede che, secondo quanto riportano oggi i quotidiani, sarebbe indagato per favoreggiamento della prostituzione nell'ambito dell'inchiesta della procura di Milano nata dal racconto di Ruby, una minorenne marocchina che ha parlato, nell'ambito di un filone di indagine sulla prostituzione, di incontri avuti con il premier Silvio Berlusconi. "Sono stato invitato più volte, e per fortuna, a casa di Berlusconi per delle cene - ha aggiunto Fede - ma quello che posso dire è che non mi è mai capitato una sola volta di vedere quelle cene terminare in un modo che si possa definire trasgressivo".

Lele Mora è una persona perbene e lo vedo continuamente massacrato. Lo conosco io, come del resto lo conoscono tante altre persone sia nel mondo politico che dello spettacolo. Lo ha detto Emilio Fede ricordando di conoscere l'impresario da anni. "Con quella ragazza, che tra l'altro io credevo avesse 25 anni e non fosse minorenne, credo di aver scambiato un paio di parole, come faccio con tanti altri - ha continuato Fede - L'ho conosciuta a due cene che, ripeto, si sono concluse con nulla che possa essere classificato come trasgressivo". "Di essere indagato - ha detto ancora Fede -, l'ho appreso dai giornali, ma se davvero c'é una indagine nei miei confronti, che mi arrivi subito una notifica, così posso spiegare tutto". Il direttore del Tg4 ha ribadito più volte di non essere stato lui a presentare quella ragazza a Lele Mora, né di essere stato lui a portarla ad Arcore.

La notizia dell'esistenza di un' indagine a Milano su presunti rapporti di una minorenne marocchina, legata al giro di Lele Mora, con il premier Silvio Berlusconi nella sua abitazione è stata data il 26 ottobre da 'Il Fatto quotidiano'. La notizia, peraltro, era stata poi smentita ieri dal procuratore della Repubblica di Milano, Edmondo Bruti Liberati, che ha negato l'esistenza di "denunce" da parte di una giovane marocchina nei confronti del presidente del Consiglio. Secondo quanto riportato oggi da alcuni quotidiani, la procura avrebbe, invece, già aperto un'indagine per favoreggiamento della prostituzione nell'entourage del presidente del Consiglio che vedrebbe al centro degli accertamenti giudiziari l'impresario televisivo Lele Mora e il direttore del Tg4 Emilio Fede e il consigliere regionale Nicole Minetti, ex igienista del premier eletta al Pirellone la scorsa primavera. Le prime dichiarazioni, definite dagli inquirenti "controverse" - secondo quanto riportato dai media - sarebbero state rese alcuni mesi fa da Ruby, la giovane marocchina scappata dalla famiglia in Sicilia e dalle comunità alle quali il Tribunale dei minorenni l'aveva affidata. Ieri Ruby è stata a lungo sentita in procura, per ricostruire la vicenda. Alla riunione, al quarto piano del Palazzo di Giustizia, hanno partecipato il procuratore Edmondo Bruti Liberati, il procuratore aggiunto Pietro Forno, a capo del pool Reati Sessuali, e il pm Antonio Sangermano, titolare dell' indagine. I legali del premier, gli avvocati Piero Longo e Niccolò Ghedini, avevano definito ieri "le notizie apparse assolutamente infondate".

Internet vale 115 miliardi di euro l'anno nel Regno Unito

Rainews24, http://www.rainews24.it, 28/10/2010

Il 7,2% del pil

“Venticinque anni fa fu registato il primo dominio .co.uk. Un decennio dopo il motore commerciale della rete stava rombando. Oggi il Regno Unito è il più grande mercato pro-capite di ecommerce e il secondo mercato mondiale di pubblicità online”. Inizia così il rapporto ‘Connected Kingdom’, redatto dal Boston Consulting Group (BCG) per conto di Google.

Il rapporto evidenzia come internet abbia generato un giro d’affari di circa 115 miliardi di euro nel 2009, pari al 7,2% del pil, il valore complessivo dei beni e servizi prodotti nel Regno Unito.

Gli abitanti del Regno Unito fanno più acquisti su internet rispetto a qualsiasi altro paese dell’Ocse. Metà dei 115 miliardi di euro sono stati generati dagli acquisti sul web. Il rapporto mostra anche che l’economia web potrebbe arrivare a valere il 10% del pil.

Per Paul Zwillenberg, uno dei partner di BCG, “Intenet sta dilagando nell'economia britannica molto di più che in altri Paesi ricchi se l'obiettivo è espandersi sul fronte internazionale, migliorare i propri rapporti con i clienti o garantire maggiore efficienza, le aziende britanniche guardano sempre più alle potenzialità offerte da internet”.

Lo studio è stato pagato da Google al Boston Consulting Group. L’obiettivo di Google, secondo il sito di Connected Kingdom, “è aiutare le imprese britanniche ad andare online e usare internet per crescere”. La Boston Consulting Group è una multinazionale di consulenza di management e strategie di business.

Aste, venduta l'Aston Martin di 007

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 28/10/2010

6.52 E' stata venduta a Londra la favolosa Aston Martin DB5 del 1964 di James Bond per 2,9 milioni di sterline, oltre tre milioni e 300 mila euro. L'auto guidata da Sean Connery in "Goldfinger" e "Thunderball" è stata battuta all'asta realizzando però una cifra inferiore a quanto previsto. Ad aggiudicarsela un uomo d'affari americano. "E' la macchina che ho sempre voluto e dopo tutto è l'auto più famosa al mondo - dichiara l'acquirente - il progetto è metterla in mostra nel mio museo privato di automobili in Ohio".

Francia: via dall'Afghanistan nel 2011

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 28/10/2010

10.53 Il ritiro dei primi soldati francesi dell'Afghanistan potrebbe essere avviato dall'inizio del 2011. Lo ha detto il ministro della Difesa, Morin precisando che la decisione "non ha nessun legame" con le minacce di ieri di Bin Laden. "Esiste una scadenza fissata dalla Nato per il trasferimento del controllo di alcuni distretti alle forze afghane e lo stesso presidente Obama ha indicato il 2011 come data del ritiro dei primi soldati", ha precisato. Sul messaggio di Bin Laden, Morin ha spiegato che si sta accertando l'autenticità.

Papa: dovere dei vescovi difendere la vita anche in politica

ANSA.it, http://www.ansa.it, 28/10/2010

Lo ha affermato Benedetto XVI ricevendo un gruppo di vescovi brasiliani: democrazia tradita dalle politiche pro aborto ed eutanasia

CITTA' DEL VATICANO - "Quando i diritti fondamentali della persona o la salvezza delle anime lo esiga, i pastori hanno il grave dovere di emettere un giudizio morale, anche in questioni politiche". Lo ha affermato papa Benedetto XVI rivolgendosi ad un gruppo di vescovi brasiliani della regione Nordeste in visita ad limina. Forte preoccupazione era stata espressa nelle ultime settimane dai vescovi per le posizioni abortiste della candidata favorita alla presidenza, Dilma Rousseff, vicina all'attuale presidente Luiz Inacio Lula da Silva.

DEMOCRAZIA TRADITA DA POLITICHE PRO ABORTO E EUTANASIA - "Quando i progetti politici comtemplino, apertamente o velatamente, la legalizzazione dell'aborto e dell'eutanasia, l'ideale democratico è tradito nelle sue basi". L'ideale democratico - ha aggiunto il pontefice citando l'enciclica 'Evangelium vitae' di papa Wojtyla - "é veramente tale solo quando riconosce e tutela la dignità di ogni essere umano". L'impegno per "i più deboli e per gli indifesi", ammonisce il Papa, non può non essere parte integrante di qualunque democrazia degna di questo nome, e nessuno è "più inerme di un bambino non nato o un malato in stato vegetativo o terminale".

La Russia chiede agli Usa una inchiesta sulle uccisioni dei civili iracheni

Rainews24, http://www.rainews24.it, 28/10/2010

Dopo le rivelazioni del sito Wikileaks

La Russia chiede agli Stati Uniti di avviare un'inchiesta sulle informazioni riguardo le uccisioni dei civili iracheni da parte dei militari americani rivelate da Wikileaks. Lo ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri Andrei Nesternko.

"Le testimonianze sulle uccisioni dei civili iracheni, su torture e umiliazioni dei detenuti su cui, come affermano i media, il comando americano era informato, richiedono un'indagine dettagliata", ha detto Niesterenko in conferenza stampa oggi a Mosca.

Le autorita' americane hanno l'obbligo di svolgere un'indagine indipendente, trasparente e dettagliata su tutte le informazioni apparse sulla stampa - ha continuato il portavoce del ministero degli Esteri russo - e noi esortiamo queste a farlo, sperando che i risultati vengano resi accessibili al pubblico e a tutte le strutture internazionali interessate oltre che ai rappresentanti delle organizzazioni per la difesa dei diritti umani.

Secondo Niesterenko, riferisce Interfax, cio' dimostrera' che gli Stati Uniti rispettano gli alti standard in tema di difesa dei diritti umani cui sempre chiamano gli altri Paesi.

Brunetta:entro 2013 -300mila dipendenti

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 28/10/2010

12.14 Nella pubblica amministrazione "per effetto delle misure in materia di blocco del turn-over, contratti di lavoro flessibile e collocamento a riposo, tra 2008 e 2013 è prevista una riduzione dell'occupazione nel pubblico impiego di oltre 300mila unità", pari a un calo dell'8,4%. E' tra i dati portati dal ministro della P.A Renato Brunetta a un anno dalla riforma . "Tra 2008 e 2009 spiega una nota - il personale si è ridotto di 72mila occupati scendendo a 3,5 milioni di unità",

Cei: scuola cattolica risorsa per Paese

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 28/10/2010

11.53 La scuola cattolica "fa parte del sistema nazionale di istruzione e formazione" e "costituisce una grande risorsa per il Paese". "Nel rispetto delle norme comuni a tutte le scuole-scrive la Cei nel documento- la scuola cattolica e i centri di formazione professionale d'ispirazione cristiana"hanno il compito di sviluppare una proposta culturale di qualità, radicata nei valori ispirati al Vandelo Va quindi sostenuta,anche economicamente,la possibilità di scelta delle famiglie tra istituti pubblici e paritari.

Usa: 'Iran e Siria,minaccia per Libano'

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 28/10/2010

19.22 L'ambasciatrice americana all'Onu,Susan Rice, ha accusato l'Iran e la Siria di continuare ad armare Hezbollah che, secondo gli Stati Uniti, esercita un'influenza "distruttiva e destabilizzante" per la regione mediorientale. Il gruppo sciita continua a essere una "minaccia per la stabilità del Libano", ha detto Rice. Le accuse degli Stati Uniti sono state al centro di un dibattito sul Libano che si è tenuto al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.