DEI RICCHI

2010 - Agosto - Settimana 2

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Indice dei giorni


08/08/2010 * 09/08/2010 * 10/08/2010 * 11/08/2010 * 12/08/2010 * 13/08/2010 * 14/08/2010 *

Domenica 8 Agosto 2010

Marea nera, 17 mld. dollari multa a Bp

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 08/08/2010

19.20 La British Petroleum, il colosso petrolifero responsabile della marea nera nel Golfo del Messico, dovrà pagare una supermulta per i danni provocati dalla fuoriuscita di greggio causata dall'esplosione di una sua piattaforma. Carol Browner, responsabile per l'energia della Casa Bianca, ha detto che la legge in vigore negli Usa autorizza una multa che potrebbe raggiungere i 17,6 mld. di dollari. La Browner non ha precisato se gli Usa intendono portare in tribunale la Bp, e non ha rilasciato commenti sull'inchiesta in corso.

iPhone4, saltano le prime teste alla Apple: via il responsabile dell'hardware difettoso

ANSA.it, http://www.ansa.it, 08/08/2010

NEW YORK - L'Antennagate ha il suo Richard Nixon della Silicon Valley. La Apple ha annunciato oggi che uno dei suoi alti dirigenti, Mark Papermaster, vicepresidente per l'engineering dell'iPhone, lascera' il colosso di Cupertino dopo le critiche rivolte all'iPhone 4 per i suoi problemi d'antenna.

Se si tratti di un licenziamento o se sia piu' corretto parlare di dimissioni, non e' affatto chiaro, perche' sia il gruppo sia il diretto interessato mantengono il piu' stretto riserbo in proposito. Papermaster verra' sostituito dal suo collega Bob Mansfield, secondo un portavoce della Apple, Steve Dowling. Mansfield, come ha detto il portavoce al Wall Street Journal online, gia' curava alcuni aspetti dell'iPhone, come il touch screen o il processore messo a punto dalla Apple, l'A4. Nonostante un successo commerciale senza precedenti, dopo essere stato presentato in pompa magna a giugno dal numero uno della Apple Steve Jobs (secondo cui si tratta del miglior telefonino mai costruito), l'iPhone 4 e' nato con qualche problema. Prima del suo lancio ufficiale un esemplare era stato dimenticato da un dipendente del gruppo in un bar della Silicon Valley e poi recuperato da un sito specializzato, Gizmodo, che ne aveva pubblicato le prime fotografie. Poi c'e' stato l'Antennagate, con la scoperta che in alcune situazioni, a dir vero molto marginali, e se preso in un certo modo, l'iPhone vedeva la sua antenna incorporata nella corona metallica che incornicia il telefonino funzionare molto meno bene. Con una certa riluttanza, la Apple ha poi riconosciuto che c'era un problema di software (sbagliava il calcolo delle 'tacche' ma non influenzava la ricezione) e contrattacca, con molta presunzione secondo alcuni esperti informatici Usa, affermando che i concorrenti hanno analoghi problemi di ricezione. Infine a luglio scendeva in campo lo stesso Jobs, offrendo a tutti i possessori di iPhone 4 una custodia in silicone in grado di risolvere il problema. Papermaster era entrato alla Apple nell'aprile 2009, proveniente dalla Ibm, dopo mesi di tira e molla. Per ottenere l'autorizzazione di lavorare per il gruppo di Cupertino, l'uomo aveva dovuto garantire per iscritto che non avrebbe rivelato segreti industriali.

Fini, Bonaiuti: Berlusconi non commenta

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 08/08/2010

20.52 "Il Presidente Berlusconi non ha fatto nè farà alcun commento in merito alla vicenda del Presidente della Camera Fini. Qualunque dichiarazione gli venga attribuita stasera dai resoconti delle agenzie di stampa o domani dagli articoli dei quotidiani, sarà perciò falsa, frutto di pura fantasia, e come tale smentita". Così in una nota il portavoce del presidente del Consiglio, Paolo Bonaiuti.

Di Pietro: 'A casa il novello Nerone'

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 08/08/2010

18.12 "L'impegno è quello di liberarci al più presto di un novello Nerone che gioca a sfasciare il Paese, a godere facendo soffrire e a fare leggi per se stesso". Così,Di Pietro,leader IdV,accusa Berlue chiede elezioni immediate. Di Pietro, nella sua masseria di Montenero di Bisaccia (Cb),di fronte a dirigenti,quadri e iscritti giunti da tutta Italia, boccia i centristi che hanno chiesto col Pd un governo istituzionale e, parlando di "riciclati",ha rimarcato il ritardo con il quale sono intervenuti sulla questione morale e sul premier

Lunedì 9 Agosto 2010

Ogm distrutti, polemica Zaia-Galan

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 09/08/2010

19.13 E' lite nel centrodestra tra il presidente della regione Veneto, Zaia, e il ministro delle Politiche Agricole, Galan, dopo la distruzione a Vivaro, Pordenone,di un campo di mais geneticamente modificato da parte dei "no global" del Friuli Venezia Giulia e del Veneto. Per Zaia "è stata ripristinata la legalità.Bisogna far capire alle multinazionali che nel nostro Paese non si possono introdurre coltivazioni Frankenstein senza autorizzazione".Di opposto parere Galan che parla di "un'azione squadristica della peggior specie".

Marea nera,Obama:battaglia quasi finita

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 09/08/2010

18.23 La battaglia avviata da oltre tre mesi contro la "marea nera" è "quasi terminata". L'ha detto il presidente degli Usa, Barak Obama a margine di una cerimonia svoltasi alla Casa Bianca. "La settimana scorsa abbiamo ricevuto la notizia che tutti aspettavamo: il processo intrapreso per mettere un tappo di cemento sembra essere riuscito", ha detto Obama. "Ora bisognerà attendere che siano terminati i pozzi di derivazione. Ciò che conta è che la battaglia contro la fuoriuscita sia quasi conclusa", ha proseguito.

Minacce al figlio di Cinacimino Jr. 'Non parlerò più'

ANSA.it, http://www.ansa.it, 09/08/2010

Lettera con un proiettile recapitata a casa

PALERMO - "Vado via. Hanno vinto loro. Esco di scena". Lascia Palermo in tutta fretta Massimo Ciancimino. Va via prima che il figlio Vitandrea, che ha appena cinque anni, senta i telegiornali o colga le tensioni esplose dopo la lettera minatoria a lui indirizzata. Una decisione presa d'istinto dopo aver visto la busta col proiettile e le minacce al bambino che qualcuno ha messo nella cassetta delle lettere della sua casa palermitana senza che nessuno se ne accorgesse.

Fino a quando le intimidazioni erano rivolte a me - spiega il figlio dell'ex sindaco, che ormai da due anni racconta ai magistrati della trattativa tra la mafia e lo Stato all'epoca delle stragi del '92 - ero disposto a tollerare, ad andare avanti. Ma una vigliaccata simile nei confronti di un bimbo, che ha come unica colpa quella di portare il mio cognome, non posso tollerarla''. Nella missiva, recapitata nell'abitazione del figlio dell'ex sindaco mafioso, oltre a un proiettile di kalashnikov, c'era un biglietto con scritto: Le colpe dei padri infami e traditori ricadranno sui figli. Lei e i suoi complici siete stati avvisati da troppo tempo. Lei e i suoi amici magistrati sarete la causa di tutto".

La decisione di lasciare la città e "staccare con tutto", Massimo Ciancimino l'ha comunicata anche ai pm di Palermo con cui collabora. "Stamattina sono andato in Procura per sporgere denuncia - racconta - e ho detto ai magistrati che, almeno per un periodo, non renderò più dichiarazioni".

Il desiderio di uscire di scena è tale che il testimone ha chiesto a Feltrinelli, la casa editrice che ha pubblicato il libro sul padre 'Don Vito', di ritirarlo dal mercato. " Così per un po' - spiega - non parteciperò a presentazioni, insomma, non si parlerà di me". "Poi vedremo - dice - quali ripercussioni ci saranno sulla mia sicurezza: io non sono come certi politici superblindati. Mi hanno dato un'auto mezza rotta e, come dimostrano tutte le intimidazioni subite, in casa mia chiunque entra ed esce come vuole".

Non è la prima volta che il testimone è oggetto di minacce: nella casa di Bologna, in cui Ciancimino vive con la moglie e il figlio, più volte sono state recapitate lettere anonime. Alla notizia che solo due politici Leoluca Orlando e Beppe Lumia, entrambi del centrosinistra, gli abbiano manifestato solidarietà dopo le minacce, Ciancimino risponde amaro: "Mi pare evidente che la lotta alla mafia e la voglia di arrivare alla verità abbiano un chiaro colore politico".

Video choc su racket del caro estinto

ANSA.it, http://www.ansa.it, 09/08/2010

Finti pazienti hanno ripreso immagini con telecamera nascosta

MILANO - Un video choc, che mostra in azione infermieri e addetti delle pompe funebri negli ospedali mentre danno vita al cosiddetto racket del caro estinto, e' stato realizzato dai membri di un'associazione, a Milano, che si sono finti parenti di pazienti prossimi al decesso. Il documento, realizzato dall'associazione Sos Racket e usura, gia' al centro di clamorose denunce, mostrato in anteprima all'ANSA, e' stato poi diffuso questa notte su Internet. I cittadini, con una videocamera nascosta, hanno ripreso gli infermieri che 'consigliavano' le imprese a cui evidentemente erano collegati, in due ospedali, uno nel capoluogo lombardo e uno nell'hinterland, e poi hanno testimoniato il lavoro irregolare degli addetti delle pompe funebri, indebitamente presenti nelle strutture sanitarie, che a loro volta davano informazioni non veritiere sulla Legge e sulle procedure, per accaparrarsi il cliente.

''C'e' una mia zia che non sta bene. I miei cugini sono su in corsia, dicono che e' questione di ore...''. Con queste parole i finti parenti avvicinavano gli infermieri delle camere mortuarie, e prima ancora che finissero di spiegare venivano portati in uffici e 'consigliati' su che impresa di pompe funebri chiamare. In un caso, in un ospedale dell'hinterland a sud di Milano, il paramedico, in pieno orario di lavoro, si e' tolto il camice e ha perfino accompagnato il finto parente direttamente nell' ufficio dell'impresa mortuaria. Ogni volta, naturalmente, i costi erano di mille o duemila euro superiori a quelli della tariffa minima. E in piu' di un'occasione i becchini si sono spacciati per ''ditte appaltatrici'' dell'ospedale o addirittura del Comune. ''E' rimasto tutto come prima - dice Frediano Manzi, presidente dell'associazione Sos Racket e usura - Il racket del caro estinto, che ha mostrato legami criminali e procedure da guerra commerciale, e' sempre li' che incombe sulla testa dei cittadini in un momento di bisogno e difficolta'. E nessuno lo riesce a stroncare''. Un'indagine che fece scalpore, con arresti e denunce nel settore, venne realizzata proprio a Milano nel settembre scorso.

Netanyahu: 'Israele agì in base al diritto internazionale'

Rainews24, http://www.rainews24.it, 09/08/2010

Flottiglia Gaza

Gerusalemme, 09-08-2010

Israele ha agito conformemente al "diritto internazionale" in occasione dell'assalto contro la flottiglia diretta a Gaza, lo scorso 31 maggio. Lo ha sostenuto il primo ministro dello stato ebraico, Benjamin Netanyahu, nel corso della sua deposizione di fronte a una commissione d'inchiesta israeliana incaricata di esaminare gli aspetti giuridici del raid mortale dello scorso 31 maggio contro la flottiglia diretta a Gaza.

La sua testimonianza dovrebbe essere in parte pubblica e in parte a porte chiuse, ha indicato un comunicato della commissione. Nove turchi furono uccisi negli scontri con il commando della marina israeliana in occasione dell'abbordaggio della Mavi Marmara nelle acque internazionali, mentre la nave tentava di forzare il blocco israeliano intorno alla striscia di Gaza.

Presieduta dal giudice in pensione della Corte suprema, Yaakov Tirkel, la commissione è ufficialmente composta da cinque membri tutti Israeliano. Sono stati aggiunti due osservatori stranieri che non hanno diritto di voto: lord Trimble, il primo ministro protestante dell'Irlanda del Nord, e Ken Watkin, un ex procuratore generale dell'esercito canadese.

65 anni fa Nagasaki: e il sindaco critica Tokyo

Rainews24, http://www.rainews24.it, 09/08/2010

Nucleare

Nagasaki, 09-08-2010

Si è commemorato stamani a Nagasaki, nel sud del Giappone, il sessantacinquesimo anniversario del lancio della bomba atomica che polverizzò la citta' il 9 agosto 1945. Nel corso della cerimonia, riferisce l'agenzia Kyodo, il sindaco della città ha criticato il governo giapponese per la sua "ambiguita'" sul fronte nucleare.

La commemorazione è iniziata alle 11.02 locali (le 4 del mattino in Italia), alla presenza dei rappresentanti di 32 Paesi, tra cui per la prima volta Francia e Gran Bretagna: i sopravvissuti all'esplosione, furono circa 74.000 i morti, hanno ricordato le vittime pregando in silenzio.

Nel corso del suo intervento, il sindaco della città Tomihisa Taue ha fatto proprio l'appello rilanciato a Hiroshima tre giorni fa dal segretario dell'Onu Ban Ki-moon per un mondo senza armi nucleari e ha criticato il governo di Tokyo per l'intesa sulla cooperazione in ambito civile con l'India, che non ha firmato il Trattato di non proliferazione nucleare (Tnp), e per le rivelazioni su un patto segreto con gli Usa che di fatto consentira' l'ingresso nel Paese di armi atomiche.

Ciòsignifica che la nazione che ha patito i bombardamenti atomici indebolisce il Tnp, cosa intollerabile, ha detto il sindaco sottolineando che l'intesa con gli Usa crea "profonda sfiducia" nel governo che trasforma i principi anti-nucleari del Paese in una "mera formalita'".

Lo scorso giugno, Tokyo ha avviato contatti con l'India allo scopo di trasferire tecnologia nucleare a New Delhi, mentre a marzo, il ministero degli Esteri giapponese ha concluso un patto segreto con Washington che consente alle navi Usa dotate di atomiche di accedere ai porti del Paese.

Il 9 agosto 1945, un equipaggio Usa sgancio' sulla città alle 11.02 la bomba "Fat man" (uomo grasso), che sviluppò una potenza pari a 25 kilotoni, molto maggiore di quella che aveva investito Hiroshima tre giorni prima. Circa 40.000 persone morirono all'istante.

Nagasaki, 9 agosto 1945: il ricordo

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 09/08/2010

10.15 Il Giappone ha commemorato il 65mo anniversario del bombardamento atomico di Nagasaki,da parte degli Stati Uniti, avvenuto alle 11.02,le 4 in Italia, del 9 agosto 1945, tre giorni dopo Hiroshima.Per la prima volta hanno partecipato alla cerimonia i rappresentanti del Regno Unito, della Francia e di Israele. Nell'eplosione morirono 74 mila persone. Numerose le vittime delle radiazioni nucleari. "Il Giappone ha la responsabilità morale di assumere una leadership per arrivare a un mondo senza armi nucleari", ha detto il premier Kan.

Berlusconi: 'Mobilitazione permanente'

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 09/08/2010

12.55 In una lettera ai Club della libertà Berlusconi rivendica il lavoro svolto dal governo e lancia "una mobilitazione permanente per contrastare i disfattismi e i personalismi di chi antepone i propri interessi al bene di tutti, al bene del Paese". Berlusconi esorta i sostenitori a comunicare l'azione del governo e annuncia di voler collocare in ogni piazza degli 8100 comuni d'Italia un banchetto o un gazebo per "spiegare quanto il governo è riuscito a realizzare in 2 anni di appassionato lavoro".

Salvatore Giuliano: dopo 60 anni è ancora giallo sulla morte

ANSA.it, http://www.ansa.it, 09/08/2010

Il nipote, Viminale tolga segreto di Stato. Sapremo solo nel 2016.

ROMA - Potrà essere risolto nel 2016, allorché cadrà il segreto di stato sulle carte conservate negli archivi dei ministeri dell'interno e della difesa, il giallo sulla morte del bandito Giuliano, uno dei tanti misteri della storia italiana sui quali recentemente la magistratura è tornata ad indagare. Ne è convinto Giuseppe Sciortino Giuliano, nipote di Salatore Giuliano, che ha appena pubblicato un libro ("Via d'inferno. Cause ed affetti") che si chiude con una ricostruzione secondo la quale il cadavere mostrato all'epoca alla stampa non sarebbe stato quello del celebre bandito, bensì di un sosia.

E Salvatore Giuliano, fuggito negli Usa, sarebbe in realtà morto solo quattro anni fa, ultraottantenne, dopo essere tornato due volte in Sicilia, nella sua Montelepre, per partecipare ai funerali della madre prima e poi della sorella. "Una ricostruzione che è solo frutto dell'immaginario popolare" dice Sciortino. Ma aggiunge: "Voce di popolo, Voce di Dio? Lo sapremo nell'anno 2016 quando scadrà il vincolo del 'segreto di Stato', sulla morte di Salvatore Giuliano. Ci sono due volumi custoditi al Ministero dell'Interno e altri documenti custoditi al ministero della Difesa".

La famiglia, conclude, "non ha nulla da nascondere. Se tutto questo è vero è roba dello Stato. E' lo Stato che ha qualcosa nascondere: apra gli archivi e vedremo".

SALVATORE GIULIANO: CUOZZO, DUE CADAVERI MA UNO E' TURIDDU

PARLA IL GIORNALISTA CHE HA SCOPERTO LE FOTO ORA SOTTO PERIZIA

di Paolo Cucchiarelli

La Procura di Palermo indaga sulla morte di Salvatore Giuliano. L'ipotesi da verificare, attraverso l'esame delle fotografie disponibili del cadavere ripreso nel cortile di casa De Maria il 5 luglio del 1950 e di quelle che lo ritraggono nell'obitorio del cimitero di Castelvetrano, è se si tratti sempre dello stesso cadavere e se uno dei due sia in effetti di Salvatore Giuliano. Ipotesi da fiction? Non tanto se il Pm Ingroia ha fatto partire una indagine a tutto campo e disposto l'acquisizione dell'unico video della morte diffuso all'epoca dalla settimana Incom e di molte foto dell'epoca.

Ora la polizia scientifica farà le sue analisi. Che il cadavere mostrato ai giornalisti nel luglio del 1950 potesse non essere quello di Giuliano è in Sicilia diceria, leggenda, brusio costante in questi 50 anni. Ma ora c'è una verifica che ha come base l'ipotesi che i due cadaveri, del cortile e dell'obitorio, siano di due persone diverse messa nera su bianco, anni fa, da un specialista dei Medicina Legale, il Professor Alberto Bellocco. A chiedere quella verifica è stato il giornalista della Rai Franco Cuozzo che all'Ansa racconta tutti i retroscena di questa incredibile ipotesi e anche le conclusioni a cui è giunto nel libro che sta scrivendo.

Cuozzo trova, circa 10 anni fa, in un Archivio, La Fondazione Allori, delle foto di Giuliano all'obitorio che non aveva mai visto. Verifica che non siano state pubblicate e si accorge che ci sono vistose anomalie. Quel cadavere è "troppo fresco" per essere stato dalle 3 di notte alle 10 per alcuni e alle 15 per altri del 5 luglio all'aria aperta. Colava del sangue dalle ferite. Non mostra segni evidenti di processi degenerativi. "C'erano dei fori, quattro, due dalla parte destra del costato e due sul braccio sinistro. E poi non quadra nulla nella ricostruzione. La notizia dai carabinieri arriva a Roma tardi, alle 20.30 mentre ai politici arriva subito: c'è una evidente sfasatura, come se i "carabinieri attendessero che qualcosa si compisse" e ci fosse "in corso una trattativa", dice Cuozzo che cita le perplessità dei giornali dell'epoca.

Nel cortile Giuliano era irriconoscibile, bocconi, con il viso per gran parte rivolto a terra e una chiazza di sangue proprio in corrispondenza. I giornalisti a Castelvetrano arrivarono - ha ricostruito Cuozzo- quando già il cadavere era stato portato via. Facevano fede solo le foto fatte scattare sotto stretto controllo dei carabinieri. Cuozzo è giunto, sulla base di attenti studi che poggiano anche sulla perizia da lui chiesta ma diffusa da due ricercatori, ad una sua verità. " Come ha detto anche Andreotti la Dc, lo Stato, usò la mafia per far fuori Giuliano. C'era una taglia di 50 milioni e tutte le sfasature, le anomalie, le contraddizioni, le incertezze delle prime ore, la rabberciata e incerta ricostruzione fotografica, si spiegano se si parte dall'idea che la mafia 'apparecchio'' quel cadavere, il sosia di Giuliano che il bandito voleva utilizzare per un film, come 'contromarca' per avere i 50 milioni pattuiti e consegnare subito dopo il cadavere di Giuliano. Si è scritto, detto, sostenuto, ci sono anche dei nomi, che nella vicenda venne utilizzata la mafia di Monreale, l'unica che era rimasta legata a Turiddu. Ecco, credo, il perché di quei due cadaveri diversi. Quello del cortile De Maria è il sosia, l'altro, è Giuliano. La trattativa aveva per oggetto le coperture da garantire e i soldi da incassare. Qualcuno non si fidava e ricorse al vecchio detto,'pagare tappeto, vedere cammellò. E soprattutto Cuozzo seppe dal fotografo che aveva fatto quello scatto, Osvaldo Restalli, che era del tardo pomeriggio del 6 luglio e che nella gestione della pubblicazione sui giornali c'era una accorta regia. "Quelle dell'obitorio, se prese da una certa angolazione, erano stata tutte non pubblicate. Poteva poi un cadavere colare sangue fresco dopo 37 ore dalla morte?".

La storia è semplice. La perizia di Bellocco dice chiaramente, con riscontri difficilmente confutabili (ci sono colpi di arma da fuoco in posti diversi sui due cadaveri; i lobi delle orecchie sono nettamente diversi, ci sono solo in uno le basette, il cadavere dell'obitorio ha una gamba spezzata ecc.) che si tratta di due corpi diversi. Quella perizia ha una sua spiegazione ma non quella 'strombazzata' della messinscena per coprire la fuga di Giuliano "ma la trattativa tra lo Stato, i carabinieri, e la mafia che doveva, dopo aver fatto fuori Giuliano e il suo sosia, consegnare il cadavere del bandito dopo aver dato, con il primo cadavere, il riscontro di aver portato a tremine l'operazione. Soldi, quindi. E coperture. Eco perché quello dell'obitorio altri non è, per me che seguo la cosa da 10 anni, che il corpo di Turiddu".

Rabbino israeliano accusato di pedofilia

Rainews24, http://www.rainews24.it, 09/08/2010

Mordechai Elon continua a proclamarsi innocente

Gerusalemme, 09-08-2010

La polizia israeliana ha trasmesso ieri alla magistratura una richiesta di incriminazione per molestie sessuali nei confronti del rabbino Mordechai Elon, noto esponente nazional-religioso responsabile in passato di prestigiose scuole talmudiche e al centro da mesi di un presunto scandalo di pedofilia. Lo scrivono oggi i media.

Gli investigatori ritengono d'aver raggiunto "prove sufficienti" sugli abusi attribuiti al rabbino nei riguardi di almeno due suoi ex allievi, entrambi minorenni.

La vicenda ha suscitato scalpore in Israele per la fama di Elon, che in passato ha insegnato a Gerusalemme e appartiene alla corrente filo-sionista dell'ebraismo religioso: più influente nella vita pubblica e meno appartata rispetto alla realtà degli ortodossi e degli ultraortodossi (haredim).

Sospeso dalle attività di maggior prestigio e relegato in provincia già da tempo, Elon è stato additato pubblicamente da un'assemblea di rabbini quale presunto molestatore solo pochi mesi fa. Denuncia che ha indotto il procuratore di Stato israeliano, Yehuda Weinstein, ad affidare un'indagine alla polizia, conclusa ora con la richiesta d'incriminazione.

Il rabbino continua peraltro a proclamarsi innocente e vittima di un fosco tentativo di discredito. Il suo legale, Yair Golan, ha dichiarato oggi che Elon "non ha compiuto reati e continuerà a battersi in difesa della propria reputazione, collaborando con la magistratura", convinto che alla fine "la procura non procederà al rinvio a giudizio".

Mafia,minacce figlio Massimo Ciancimino

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 09/08/2010

14.20 Una lettera con minacce e proiettili è stata recapitata al figlio di cinque anni di Massimo Ciancimino. "Le colpe dei padri infami e traditori ricadranno sui figli", è scritto nella missiva. Massimo Ciancimino, figlio dell'ex sindaco di Palermo, Vito, doveva essere sentito oggi dai magistrati palermitani che indagano sulla presunta "trattativa" tra Cosa Nostra e lo Stato."Non risponderò più", ha annunciato.

Afghanistan, il tenente col velo che parla alle donne di Herat

ANSA.it, http://www.ansa.it, 09/08/2010

09 agosto, 20:06 Un velo per abbattere quel muro che separa la cultura islamica da quella occidentale. E' la scelta del tenente Silvia Guberti, 28 anni, di Muggio' in provincia di Milano

di Gina Di Meo

HERAT (Afghanistan) - Un velo per abbattere un muro, quel muro apparentemente insormontabile che separa la cultura islamica da quella occidentale. Nessuna imposizione, nessuna regola solo il buon senso di una donna. Quel buon senso che porta a capire che un copricapo in certi casi non rappresenta una 'mutilazione' della femminilità ma un mezzo per essere parte di una comunità.

E' quello che ha scelto a Herat, nella zona di controllo dell'esercito italiano, il tenente Silvia Guberti, 28 anni, di Muggiò (Mi), quando ha deciso di usare il velo per facilitare il suo lavoro con la popolazione femminile. "Ho preso questa decisione appena arrivata qui ad aprile e dopo le prime uscite tra la gente. In molti casi mi sono accorta che erano le stesse donne ad avere difficoltà ad approcciarsi a me. Usando il velo le cose sono cambiate. Paradossalmente abbiamo minori difficoltà sia con le donne che con gli uomini che ci vedono con meno sospetto quando parliamo con le loro donne", spiega.

Il tenente Guberti fa parte di un team che porta avanti dinamiche relative alle donne afghane. Con lei ci sono anche il caporal maggiore Laura Fortunato, 23 anni, di Nettuno (Roma), e un'interprete afghana, Suraya Hashemi, 24 anni, di Herat. Questa 'task force rosa' è stata costituita lo scorso aprile ed è stata voluta dal colonnello Emmanuele Aresu, 45 anni di Roma, comandante del Prt Provincial Reconstruction Team) di Herat su base del 1mo Reggimento Artiglieria da Montagna della Brigata Alpina Taurinense.

Un team che ha precorso di diversi mesi una recente direttiva Isaf, "Engagement with afghan females", che pone l'accento su come rapportarsi con le donne afghane. "Abbiamo deciso di costituire questa squadra perché ricevevamo continue richieste da parte di donne che ci sottoponevano i loro progetti. Le richieste erano disparate. C'erano artigiane che chiedevano materiali per confezionare manufatti, altre che volevano realizzare centri culturali, anche giornaliste che chiedevano materiale per svolgere la loro professione. Avevo a disposizione delle risorse umane, come ad esempio un ufficiale donna, cosa non del tutto scontata nell'esercito, ed è stato deciso di costitutire questo team al femminile", spiega il colonnello Aresu riferendosi al tenente Silvia Guberti.

La squadra si è dimostrata vincente e in pochi mesi ha portato avanti diverse iniziative all'avanguardia per la società afghana. Un risultato importante è stato quello di consentire alle donne di entrare nel mercatino settimanale all'interno della sede del Prt Italiano. Fino a poco tempo fa appannaggio esclusivo degli uomini.

Ci abbiamo messo circa due mesi - continua la Guberti - per far sì che le donne del distretto di Obe potessero portare i loro banchetti all'interno del mercatino. Si sono riunite due Shure, le riunioni tra capivillaggio, per concedere loro gli spazi. E anche dopo aver avuto il via libera è stato difficile far accettare l'idea agli uomini che inizialmente volevano che i banchetti fossero separati da un muro. Ora però il mercatino costituisce per queste donne una fonte di guadagno.

Tra i banchetti in rosa si trovano soprattutto spezie, abiti e stole in seta. Ma la sintesi di tutte le iniziative che il team sta portando avanti sarà la realizzazione di un centro sociale per le donne. Una struttura polifunzionale in fase di completamento pensata esclusivamente per le donne. Il centro, di tre piani con palestra e sala conferenze, prevede 36 spazi da destinare sia ad attività commerciali che personali.

Abbiamo deciso di chiamarlo centro sociale per le donne - dice il colonnello Aresu - perché non sarà solo un business center ma anche un luogo di ascolto per le donne che darà loro supporto a 360 gradi, compresa la presenza di avvocati e piscologi. Il centro, che sarà completato a fine mese, è stato finanziato dal ministero della Difesa e da quello degli Esteri. Si tratta di un progetto tutto italiano che sarà gestito dalla Cooperazione italiana per una parte mentre la Difesa si occuperà di supportare il centro di ascolto per le donne.

Il progetto - conclude Aresu - segue la linea che abbiamo adottato per tutte le iniziative che stiamo realizzando su territorio afghano, ossia quello di portare avanti idee non imposte da noi ma concordate con la popolazione locale, ascoltando le loro esigenze.

Zaia e Galan: guerra per il mais Ogm

Rainews24, http://www.rainews24.it, 09/08/2010

Azione dimostrativa dei 'no global' a Pordenone

Pordenone, 09-08-2010

Una settantina di aderenti ai gruppi 'no global' del Friuli Venezia Giulia e del Veneto ha abbattuto questa mattina un campo di mais di proprieta' di Giorgio Fidenato, a Vivaro (Pordenone), che si presume geneticamente modificato. Il blitz e' scattato poco dopo mezzogiorno. I giovani, tutti in tuta bianca, sono entrati nel campo e hanno calpestato le piantine radendole praticamente al suolo. Carabinieri e Polizia stanno ora identificando i partecipanti all'azione dimostrativa.

Zaia approva

Nei campi del Friuli Venezia Giulia e' stata ripristinata la legalita'. Cosi' il presidente della Regione Veneto Luca Zaia ha commentato l'azione dimostrativa compiuta da alcuni esponenti di un gruppo no global in un campo di mais di Vivaro (Pordenone), contro le coltivazioni Ogm. "Abnorme - rileva in una nota Zaia - era la situazione di Vivaro, in cui vi era una coltivazione di mais Ogm assolutamente illegale. Ci sono delle regole che vanno rispettate, e bisogna far capire alle multinazionali che nel nostro Paese non si possono introdurre coltivazioni Frankenstein senza autorizzazione".

Galan stigmatizza

Apprendo dell'azione squadristica compiuta a danno di un campo di mais di proprieta' di un coltivatore. Mi attendo che le forze dell'ordine identifichino al piu' presto gli autori di un'azione che identifica coloro che l'hanno compiuta come violenti, squadristi della peggior specie, intolleranti da condannare in ogni senso.

Cosi' il ministro dell'Agricoltura Giancarlo Galan ha commentato l'azione dei no global che oggi hanno distrutto un campo di mais di proprieta' di Giorgio Fidenato, l'imprenditore agricolo che nei mesi scorsi aveva annunciato di seminare mais geneticamente modificato nonostante il divieto di semine ogm in Italia.

Scintille Fini-Il Giornale sulla casa di Montecarlo

Rainews24, http://www.rainews24.it, 09/08/2010

Feltri raccoglie le firme per cacciare Fini

Roma, 09-08-2010

Ormai e' una guerra continua, senza esclusione di colpi. Gianfranco Fini e il Giornale, il Giornale e Gianfranco Fini: uno si difende e l'altro attacca, facendo schizzare alle stelle le tensioni all'interno di una maggioranza di governo attesa da una verifica sempre piu' difficile alla ripresa dell'attivita' parlamentare. La lunga nota con cui il presidente della Camera ha raccontato la "sua verita"' sull'appartamento di Montecarlo non ha convinto il quotidiano di Vittorio Feltri. Che insiste con la richiesta di dimissioni. "E' come Scajola", titola il 'Montanelli del 2000', e intanto invita i suoi lettori a mandare a casa la terza carica dello Stato con una raccolta di firme. Un'iniziativa presa alla lettera da Daniele Capezzone, che da portavoce nazionale del Pdl impugna la spada e chiede la testa del neo leader di Futuro e Liberta'. "Se vuole compiere un atto di dignita' e non di vilta' politica - dice - deve rassegnare le dimissioni". Apriti cielo: i finiani, che in un primo momento dalle pagine web di Farefuturo avevano scelto l'arma dell'ironia con la richiesta di dimissioni di "Batman, Diabolik e Topo Gigio", infilano la testa nel carro armato. E per bocca del capogruppo alla Camera, Italo Bocchino, minacciano la rottura se il premier Berlusconi non smentira' la richiesta di dimissioni. Le accuse al presidente della Camera, per il finiano doc Bocchino, sono "assolutamente infondate". E la richiesta di dimissioni sarebbe come "chiedere la testa di Berlusconi per come ha acquistato con quattro soldi villa Macherio dalla Casati Stampa di cui Cesare Previti era il tutore". Il presidente del Consiglio, al momento, resta alla finestra. Ma la sua, c'e' da giurarci, e' una attesa interessata. Perche' anche se "non ha nulla da smentire o da chiarire" nel merito, come spiega Francesco Giro, sullo sfondo resta "la verifica autunnale della maggioranza", osserva il vicepresidente dei deputati Pdl, Osvaldo Napoli. "Noi siamo per il dialogo - riprende Bocchino - ma in queste condizioni mi sembra altamente improbabile portarlo avanti". E cosi' i 60 metri quadrati di Boulevard Princesse Charlotte 14, l'appartamento monegasco ereditato da An e poi preso in affitto da Giancarlo Tulliani, fratello della compagna di Fini, dopo essere stato venduto a una finanziaria con sede nelle Antille, rischiano di pesare niente meno che sul futuro della legislatura. Il Giornale non sembra intenzionato a mettere da parte la crociata anti-Fini iniziata un anno fa. Un tempo fedele alleato del Cavaliere, per il quotidiano di proprieta' di Paolo Berlusconi e' diventato "il compagno Fini", l'uomo capace "di rinnegare tutto e tutti". Inutili, a quanto pare, le querele, visto che sono poi arrivate le polemiche sulla suocera, accusata di fare 'milioni con gli appalti Rai', e sulla compagna Elisabetta Tulliani, 'messa in croce' per il suo passato al fianco di Luciano Gaucci che - sempre secondo le ricostruzioni del Giornale - le avrebbe intestato case e terreni mai restituiti. E la guerra non e' finita.

Martedì 10 Agosto 2010

Virus A, Oms: 'Fase post-pandemica'

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 10/08/2010

15.21 La fase più acuta della pandemia di influenza H1N1 è finita e l'allerta passa dal livello 6, il più alto, a "post pandemic". Lo ha annunciato il direttore generale dell'Oms Margaret Chan dopo una riunione, in cui sono stati esaminati gli ultimi dati sulla diffusione del virus. Il ministro Fazio intanto ha emanato una circolare per la profilassi d'autunno contro l'influenza stagionale: "Il vaccino è un mezzo sicuro ed efficace". La campagna partirà a ottobre.

Israele:militari non deporranno su Gaza

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 10/08/2010

4.51 Il premier israeliano Natanyahu ha ribadito che non permetterà ai militari dello stato ebraico di deporre davanti alla commissione di inchiesta dell'Onu che indaga sugli incidenti del 31 maggio scorso tra forze israeliane e la flottiglia di pacifisti diretta a Gaza. Lo ha riferito un portavoce del premier israeliano, sentito dalla commissione stessa, facendo seguito a quanto detto dal segretario generale Onu,Ban Ki-Moon che aveva smentito accordi segreti con Israele per evitare che i militari fossero sentiti dalla commissione.

Usa: abusi, tre vittime ritirano accusa

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 10/08/2010

3.06 Tre persone che sostengono di essere state vittime di preti pedofili nel Kentucky decenni fa, hanno ritirato la denuncia, sporta nel 2004 contro il Vaticano, chiudendo di fatto il caso. Lo ha detto all'Ansa Jeffrey Lena, il legale americano della Santa Sede, secondo il quale però il giudice non ha ancora firmato l'archiviazione.Il Vaticano aveva sostenuto che i vescovi non sono dipendenti vaticani,perchè non sono pagati da Roma,nè agiscono per conto di Roma e non sono neppute controllati quotidianamente dal Papa.

MO,morte Hariri: nuove accuse a Israele

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 10/08/2010

23.35 E' Israele ad avere ucciso l'ex premier libanese Hariri a Beirut nel 2005. Lo ha ribadito, dopo le accuse di martedì scorso,il leader di Hezbollah Nasrallah in una conferenza stampa nel corso della quale ha mostrato dei video, girati, pare, degli aerei spia israeliani che spiavano Hariri e che sarebbero stati intercettati dagli Hezbollah. "Le immagini mostrano chiaramente che Israele qui non cercava obiettivi di Hezbollah", ha affermato Nasrallah commentando le immagini che mostrano anche il lungomare dove fu ucciso Hariri.

Vaccino influenza anticipato a ottobre

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 10/08/2010

22.45 Per battere sui tempi il virus influenzale, il vaccino unico trivalente sarà anticipato al primo ottobre. Una circolare del ministero della Salute di prossima pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale indica che il nuovo vaccino conterrà tre ceppi: quello dell'influenza pandemica A H1N1, quello del virus H3N2 ed il virus B, così come indicato lo scorso febbraio dall'Oms. Nella circolare indicate anche le categorie per cui è consigliata la vaccinazione.

Delitto Hariri,Israele:'bugie ridicole'

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 10/08/2010

9.52 "Bugie ridicole". Così il ministro degli Esteri di Israele,Lieberman,ha commentato le accuse lanciate ieri dal leader sciita libanese, Nasrallah,circa il coinvolgimento israeliano nell'omicidio dell'ex premier libanese, Hariri, nel 2005 a Beirut. Ieri Nasrallah, nel corso di una conferenza stampa, aveva anche accusato Israele di controllare con decine di agenti segreti e strumenti per l'intercettazione il territorio libanese e di pianificare altri attentati nel Paese, in prossimità della costa.

Cuba: Fidel, una statua per Wikileaks

ANSA.it, http://www.ansa.it, 10/08/2010

Di Obama ha dichiarato: ''il fatto che non sia stato ucciso e' una questione di fortuna

L'AVANA - L'ex presidente cubano Fidel Castro ha detto oggi che Wikileaks, il sito che ha pubblicato documenti segreti degli Stati Uniti sulla guerra in Afghanistan, merita una statua. ''Bisogna fare una statua a Wikileaks'', ha detto Castro in un'intervista alla tv venezuelana Telesur trasmessa oggi dalla tv cubana. Gli statunitensi ''non possono piu' avere il controllo dei loro segreti'', ha aggiunto. L'ex presidente cubano, 83 anni, ha ribadito la sua richiesta al presidente statunitense Barack Obama di evitare una guerra nucleare contro l'Iran. E di Obama ha dichiarato che ''il fatto che non sia stato ucciso e' una questione di fortuna. Potrebbero uccidere Obama ma non credo che lo faranno adesso. Comunque lui si deve proteggere. E lui sa avere cura di se'', ha aggiunto.

IL MIO COMPITO E' SOLO CONSIGLIARE IL GOVERNO - D'ora in poi Fidel Castro non avrà alcun potere decisionale a Cuba, ma il suo ruolo sarà unicamente quello di consigliere del governo del fratello Raul: é quanto ha detto lo stesso Fidel in un'intervista alla televisione cubana. "Il mio compito - ha detto Castro - è di dire quello che penso a chi poi ha il potere di prendere le decisioni". L'ex 'lider maximo' ha poi spiegato che "i compagni non sono persone che devo pilotare io, quello che voglio è che pensino con la propria testa". Dopo quattro anni, Castro è tornato in parlamento all'Avana tre giorni fa per tenere un discorso in cui ha negato implicitamente di voler riprendere le redini del potere.

Pedofilia-Chiesa, in Kentucky ritirata la denuncia contro il Vaticano

ANSA.it, http://www.ansa.it, 10/08/2010

Il caso di fatto chiuso, manca solo la firma del giudice

NEW YORK - Tre persone che sostengono di essere state vittime di preti pedofili nel Kentucky decenni fa hanno ritirato la denuncia, sporta nel 2004 presso una corte di Louisville, contro il Vaticano, chiudendo di fatto il caso.

Lo ha indicato all'ANSA Jeffrey Lena, l'avvocato americano cui il Vaticano ha affidato il caso, precisando pero' che il giudice non ha ancora firmato l'archiviazione. L'avvocato aveva presentato due linee di difesa: una per dimostrare che il documento Crimen Solllicitationis del 1962, in cui si chiedeva di mantenere il segreto nei processi di diritto canonico contro preti pedofili non rappresenta, come sostenevano gli avvocati delle vittime, la prova di un 'cover-up' orchestrato dal Vaticano. Secondo Lena non ci sono prove che l'arcidiocesi americana in questione avesse conoscenza del documento o che tanto meno l'avesse usato. Il Vaticano ha inoltre sostenuto che i vescovi non sono dipendenti del Vaticano perche' non sono pagati da Roma ne' agiscono per conto di Roma e non sono neppure controllati quotidianamente dal Papa. Il legale aveva detto anche di no - secondo quanto aveva scritto a suo tempo il National Catholic Reporter (Ncr) - ad interrogatori di papa Benedetto XVI, del segretario di Stato Cardinale Tarcisio Bertone, del cardinale William Levada, prefetto della congregazione per la dottrina della Fede, e dell'arcivescovo Pietro Sambi, nunzio apostolico negli Usa. Erano state definite richieste ''senza precedenti'', come se il promotore di un ricorso all'estero chiedesse ad un tribunale di un paese straniero di far testimoniare ''il presidente degli Stati Uniti, il vice presidente, il ministro della difesa e un ambasciatore''. Il caso del Kentucky e' uno dei tre di alto profilo contro il Vaticano in tribunali degli Stati Uniti. Di recente una azione legale e' stata presentata in Wisconsin per conto delle vittime di Padre Lawrence Murphy in un collegio per sordomuti contro papa Benedetto XVI (quando era prefetto della Congregazione della Dottrina della Fede) e i cardinali Angelo Sodano e Tarcisio Bertone. L'altro caso e' in Oregon: la tesi dell'accusa e' che la Santa Sede approvo' il trasferimento internazionale dall'Irlanda a Chicago e poi a Portland del sacerdote Andrew Ronan rendendosi in questo modo corresponsabile delle molestie. All'inizio dell'estate il caso dell'Oregon e' approdato alla Corte Suprema degli Stati Uniti, che ha dato il nulla osta all'eventualita' di un processo contro la Santa Sede decidendo di non esprimersi sull'istanza, e rimettendo quindi la palla in mano al tribunale di Portland.

Texas denuncia Bp per inquinamento aria

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 10/08/2010

5.55 Lo stato del Texas ha denunciato Bp per inquinamento atmosferico per una vicenda che risale al 2005,quando scoppiò un incendio in una raffineria a Texas City dove morirono 15 dipendenti. Per questo motivo era già stata avviata una causa nei confronti del gruppo petrolifero britannico. Secondo la nuova denuncia, presentata dal ministro della giustizia texano,Abbot,il tipo di intervento seguito allora da Bp per spegnere le fiamme aggravò la situazione disperdendo nell'ambiente oltre 220 tonnellate di sostanze nocive

Per gli esperti Onu le catastrofi continueranno

Rainews24, http://www.rainews24.it, 10/08/2010

Alluvioni e carestie effetto del cambio climatico

Roma, 10-08-2010

Se non sono la 'pistola fumante' dell'effetto dell'uomo sui cambiamenti climatici poco ci manca. I disastri naturali di questi giorni in tutto il mondo combaciano con i trend individuati dall'Ipcc, afferma un esperto dell'Onu, ed e' probabile che nel futuro possano ripetersi con frequenza ancora maggiore.

Che si tratti di frequenza degli eventi o della loro intensita' praticamente ogni anno si batte qualche record - spiega Omar Baddour, capo del centro dati sul clima dell'agenzia meteorologica mondiale dell'Onu - si tratta di una situazione completamente nuova, ma la successione degli eventi estremi e la loro accelerazione sono conformi alle proiezioni dell'Ipcc. Eventi estremi ci sono sempre stati, ma sembra proprio che stia aumentando la loro intensita'. Anche se i climatologi non hanno ancora la certezza che i cambiamenti climatici siano dovuti all'uomo, c'e' quantomeno un 'forte sospetto': "Sono tutti eventi che peggiorano in presenza di un'atmosfera inquinata dai gas serra - spiega Jean-Pascal Van Ypersele, vicepresidente dell'Ipcc - non possiamo giurare che

niente di tutto questo sia mai successo negli ultimi 200 anni, ma c'e' un fortissimo sospetto".

Farefuturo: Italia rischia il baratro

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 10/08/2010

13.12 "L'Italia sta rischiando di precipitare in un baratro senza fine". Lo scrive Rossi, direttore di Farefuturo, a proposito dello scontro tra PdL e Fini. Rossi parla di "killeraggio mediatico" e della "politica pidiellina" che è "un susseguirsi di manganellate contro il 'traditore' Fini". E continua: "Sono tornati i bravi di manzoniana memoria, solo squadrismo mediatico senza una proposta politica, né un'idea". E il direttore di Generazione Italia Mariniello risponde a Capezzone: "Ricorda quando attaccava Berlusconi?".

Google e Verizon aprono al web più veloce a pagamento

Rainews24, http://www.rainews24.it, 10/08/2010

A rischio la neutralità della rete

New York, 10-08-2010

Alla fine Google e Verizon hanno messo nero su bianco quello che in rete si discuteva, con timori e perplessità, da giorni. Eric Schmidt e Ivan Seidenberg hanno lanciato una "proposta comune" per un quadro di regole sulla rete. A rischio la neutralità di internet? In una conference call congiunta i due lo hanno escluso, non si vuole arrivare alle famose corsie preferenziali nel traffico on line che possano 'accelerare' la veicolazione di alcuni contenuti a pagamento. Ma la rete come la conosciamo, argomentano molti analisti americani, nei prossimi anni potrebbe cambiare proprio nella direzione della differenziazione della fruibilità: un internet a due velocità, insomma.

Altri punti della proposta spaziano dalla trasparenza nella gestione dei dati alla necessità di espandere l'accessibilità da parte dei cittadini alla banda larga.

Il principio della neutralità della rete, assicurano Google e Verizon, ovvero di accesso alla rete non discriminatorio da parte del provider, non è in discussione. Ma

i due gruppi sostengono che i fornitori di internet "hanno il diritto ad una gestione ragionevole della rete". Tradotto, un ISP che fornisce accesso a internet a banda larga, che rispetti il principio di neutralità, potrebbe "fornire altri servizi differenziati" che "potrebbero includere priorità a pagamento". L' Autority per le Tlc segnalerebbe

nella sua relazione annuale se questi servizi aggiuntivi minacciassero l'"accessibilità alla rete" e comportassero "danni per il consumatore", si legge nella proposta Google-Verizon.

La proposta di Google e Verizon è significativa per più motivi: per la dimensione e il peso degli attori che la formulano; per le prospettive aperte a gestori, content provider e inserzionisti pubblicitari; perché disegna una direzione nella quale molto probabilmente si svilupperà la rete nei prossimi anni, quando proprio la qualità dell'accesso e della fruibilità dei contenuti potrebbe fare la differenza, anche se un web iperveloce con corsie preferenziali per essere davvero attraente dovrebbe conquistare subito una diffusione e un numero di utenti impegnativo anche per dei colossi come Google e Verizon.

Mercoledì 11 Agosto 2010

Scoperte tracce piu' antico utensile, ha 3,4 milioni di anni

ANSA.it, http://www.ansa.it, 11/08/2010

Slitta all'indietro di 800.000 anni la data della realizzazione dei primi utensili

ROMA - Gli ominidi come la celebre Lucy usavano utensili e mangiavano carne gia' 3,4 milioni di anni fa. Finora si pensava che questi comportamenti fossero tipici soltanto dei loro pronipoti piu' ''evoluti'' del genere Homo, ma adesso la data dei primi utensili slitta all'indietro di 800.000 anni. La prova e' nei segni, chiaramente inferti su una costola di un animale simile alla mucca e sul femore di una specie di antilope. E' ''il primo taglio'' della storia, come lo definisce Nature, che alla scoperta dedica la copertina. Autore della scoperta, avvenuta in Etiopia nell'ambito del progetto Didika, e' un gruppo internazionale di antropologi coordinato da Zeresenay Alemseged, dell'Accademia californiana delle scienze di San Francisco, in collaborazione con Shannon McPherron, dell'istituto tedesco Max Planck di Lipsia, per l'Antropologia evoluzionistica. Gli utensili piu' antichi finora scoperti (sempre in Etiopia) risalgono infatti a un periodo compreso fra 2,6 e 2,5 milioni di anni fa. Le ossa scoperte adesso nella regione di Afar indicano chiaramente, rilevano gli esperti, che gli ominidi ''parenti'' di Lucy, ossia della specie Australopithecus afarensis, avevano strumenti per rimuovere la carne dalle ossa e per estrarre il midollo. La scoperta e' avvenuta poco lontano dall'area in cui nel 2000 e' stata trovata la ''figlia di Lucy'', l'ominide dell'eta' di tre anni.

Borsa: Europa brucia oltre 103 miliardi di euro

ANSA.it, http://www.ansa.it, 11/08/2010

Piazza Affari: chiusura pesante, Fftse Mib -3,2%

ROMA - Le borse europee bruciano 103 miliardi di euro, i rendimenti dei titoli di Stato tedeschi sono ai minimi storici e la divisa unica sprofonda sotto 1,29 dollari. E' l'effetto-Fed, dopo che ieri la banca centrale statunitense ha decisamente ridimensionato le prospettive di ripresa degli Usa mettendo un'ipoteca sulla ripresa globale. Le valutazioni della banca centrale americana, che ha gelato i mercati parlando di una crescita ''piu' modesta'' del previsto e riaperto gli acquisti di titoli per aiutare la ripresa, sono rimbalzate come un pessimo segnale in Europa, con le borse in calo anche del 3% (-3,2% a Milano e Madrid, -2,71% per l'Eurostoxx 50). Anche Wall Street, che gia' ieri aveva parzialmente digerito le parole della Fed, a meta' seduta perde oltre il 2%. A peggiorare il quadro della ripresa globale, del presto, stamani sono intervenuti i dati della Cina, la cui produzione industriale e' rallentata al tasso di crescita piu' basso degli ultimi 11 mesi. Accolto male anche l'inatteso balzo (+19%) del deficit commerciale statunitense, volato ai massimi del 2008 a quasi 50 miliardi di dollari. Del resto l'Europa, appena uscita dalla insidiosa crisi greca e sovra-esposta allo spettro di una possibile nuova recessione (dati i livelli elevati dei debiti e deficit pubblici), rischia di seguire a ruota la strada imboccata dagli Usa e veder sfumare la ripresa messa a segno nel secondo trimestre: la Banca d'Inghilterra ha gia' tagliato le sue stime di crescita e inflazione da qui al 2012. Ce ne e' abbastanza perche' l'euro, che la scorsa settimana aveva segnato i massimi di tre mesi contro il dollaro cancellando buona parte delle perdite innescate dalla crisi greca, sia ridisceso al di sotto degli 1,29 dollari con un calo di quasi tre cent, toccando 109,95 contro lo yen da 112,58 di ieri. Da quando l'Europa e' diventata il nuovo epicentro della crisi del debito, del resto, l'euro e' ben comprato quando i mercati danno segni di stabilizzazione, ma e al contrario rifuggito quando, come oggi, ci sono segni di turbolenza in arrivo. Di pari passo al dollaro e allo yen, percepiti come scudo difensivo contro l'instabilita', volano i titoli di Stato: specie quelli ad alta affidabilita' come i treasury americani e il bund tedesco sulla scadenza decennale, che oggi ha visto i propri prezzi balzare e il proprio rendimento scendere al minimo record del 2,46%. In calo anche i tasso dei titoli francesi sulla scadenza dei 10 anni, al 2,76%, mentre al contrario salgono quelli italiani, al 3,82%, con il premio di rendimento Btp-bund oggi a 138 centesimi, a un soffio dai 140 punti base (ma ancora lontano dal record di 178 segnato durante la crisi greca). Le prospettive di rallentamento della crescita, che rischiano di tarpare le ali alla ripresa prima ancora che questa riesca a far aumentare l'occupazione negli Usa come in Europa, affondano intanto anche il petrolio. Il barile e' sceso sotto i 79 dollari, in un mercato precipitatosi a liberarsi degli investimenti in eccesso nel timore che la debole crescita possa trasformarsi in un drastico ridimensionamento della domanda energetica nei mesi a venire.

Tariffe di acqua e rifiuti alle stelle nel 2009

Rainews24, http://www.rainews24.it, 11/08/2010

Il Tesoro: Acqua +6,4%, rifiuti +4,5%

Roma, 11-08-2010

Anno difficile il 2009, tra crisi economica e calo dei consumi. Gli italiani, in uno degli anni piu' complicati per l'economia dal Dopoguerra, hanno tirato la cinghia e il caro-vita ha toccato il livello piu' basso da cinquant'anni. Non si sono invece fermate le tariffe che hanno continuato a correre. Fatta eccezione per le tariffe energetiche, le bollette, acqua e rifiuti soprattutto, sono salite alle stelle. "In controtendenza rispetto all'evoluzione dell'inflazione complessiva, i costi dei servizi pubblici hanno fornito al sistema impulsi inflazionistici di una certa rilevanza". Ad evidenziarlo e' il ministero dell'Economia nella Relazione sulla situazione economica del Paese. Tra gli aumenti piu' consistenti, il Tesoro segnala appunto quelli per le tariffe dell'acqua potabile (+5,9%) e dei rifiuti (+4,5%). Piu' cari anche i biglietti dei treni e dei traghetti. Restando in tema di trasporti, piu' onerosi sono diventati anche i pedaggi; piu' convenienti invece i biglietti aerei, ma solo per i voli nazionali. Se in generale "nel 2009 l'inflazione e' scesa ad un valore tra i piu' bassi - evidenzia il ministero dell'Economia - degli ultimi cinquant'anni", le tariffe hanno viaggiato "in controtendenza". I prezzi delle voci sottoposte a regolamentazione (tariffe energetiche escluse) "hanno infatti registrato fin dall'inizio dell'anno - si legge nella Relazione di via XX Settembre - una ripresa della dinamica di crescita, con tassi saliti da poco meno del 2% al 3,5% circa di fine 2009". Il rincaro delle tariffe ha riguardato sia quelle "controllate a livello nazionale, sia quelle regolate localmente". L'aumento generale alla fine e' contenuto (+1,3%) grazie al calo delle tariffe energetiche. Ma spiccano gli aumenti di molte delle voci: dal +7,3% dei traghetti al +4,6% dei biglietti dei treni, dal +5,6% dei servizi postali fino al +4,4% per i biglietti di ingresso ai musei. "Tra le voci piu' importanti per i bilanci delle famiglie - si legge nel dossier del ministero dell'Economia - la dinamica inflazionistica si e' confermata notevolmente sostenuta, oltre che in accelerazione, per gli esborsi relativi all'acqua potabile e ai costi della raccolta dei rifiuti urbani: nel caso della prima la crescita media annua e' risultata appena inferiore al 6%, mentre per la seconda voce e' stata del 4,5%". Nella media del 2009, la crescita dei prezzi per l'insieme delle tariffe non energetiche e' stata del 2,5%, in aumento rispetto al 2,1% del 2008 e oltre un punto e mezzo piu' elevata - rileva il Tesoro - rispetto a quella dell'indice generale.

Papa, no a dimissioni vescovi irlandesi

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 11/08/2010

21.12 Benedetto XVI ha respinto le dimissioni di due vescovi irlandesi, coinvolti nello scandalo degli abusi sessuali messo in luce dal rapporto Murphy. Lo rende noto il quotidiano "The irish catholic". In una lettera inviata ai due prelati dall'arcivescovo di Dublino, si legge che "resteranno vescovi ausiliari" della capitale irlandese, e che le loro "responsabilità" all'interno della diocesi "saranno riviste". Le dimissioni di altri due vescovi erano state in precedenza accettate dal Papa.

Bocchino,si dimettano premier e ministri imputati Bondi, e' in stato confusione e smarrimento

ANSA.it, http://www.ansa.it, 11/08/2010

ROMA - Le possibilità che Fini si dimetta "sono pari a zero". E certo, prima di lui, "che non è nemmeno sotto processo", dovrebbe essere "Berlusconi a dimettersi, al contrario imputato in più processi" e con lui "per lo stesso motivo i ministri Matteoli, Fitto e il sottosegretario Bertolaso". Così Italo Bocchino, capogruppo di Futuro e Libertà alla Camera, in una intervista a Repubblica, nella quale sottolinea che se i berlusconiani "vanno avanti di un solo passo siamo alla crisi istituzionale" e "la sta aprendo Berlusconi". Il presidente della Camera, dice, "dipende dal Parlamento che gli dà la fiducia, ma il Parlamento non può e non deve dipendere dal governo". In ogni caso, si chiede come possa il Cavaliere chiedere le dimissioni di Fini, "proprio lui che è imputato in più processi" come i ministri e il capo della Protezione Civile. "Noi - aggiunge - non abbiamo mai chiesto le loro dimissioni". Anche se Berlusconi ufficialmente in questi giorni non si è pronunciato, per Bocchino "ci sono prove inconfutabili che lui sia il mandante di tutta l'operazione": in primis le dimissioni chieste dal portavoce del Pdl (Capezzone) e mai smentite, e in secondo luogo "la raccolta di firme contro Fini arrivata dal Giornale, che è una sua proprietà". Il "rispetto del ruolo istituzionale di Fini" diventa allora "una precondizione" per evitare la crisi: "Non possiamo più stare a guardare gli avvoltoi, non possiamo più tollerare che il presidente della Camera sia quotidiano bersaglio della stampa berlusconiana".

BONDI,BOCCHINO E' IN STATO CONFUSIONE E SMARRIMENTO - "Ho l'impressione che all'onorevole Italo Bocchino sfugga, quantunque faccia sfoggio di baldante sicurezza, la durezza e al tempo stesso la complessità della politica". Lo scrive in una nota il coordinatore nazionale del Pdl, Sandro Bondi. "Chiedere, come fa oggi l'onorevole Bocchino, da una parte le dimissioni pressoché dell'intero governo e dall'altra parte la convocazione di un vertice con tanto di verifica, tradisce l'estremo stato di confusione e di smarrimento in cui si trova il capogruppo di Fli".

Povero Marx

Rainews24, http://www.rainews24.it, 11/08/2010

Scandagliate eredità di uomini famosi

Londra, 11-08-2010

Che Karl Marx non navigasse nell'oro, lo si sa da tempo. Ma resta poco chiaro perché abbia voluto lasciare tutto - l'equivalente di appena 9mila sterline - solo alla figlia Eleonor, ignorando gli altri sei figli che non se la passavano bene nella periferia di Londra. Meglio, molto meglio è andata agli eredi di Charles Dickens o

Charles Darwin.

Il sito britannico Ancestry.co.uk ha pubblicato oltre sei milioni di testamenti di età vittoriana e della prima metà del XX secolo, tra cui non poche ultime volontà di personaggi famosi.

Dickens, al contrario di molti contemporanei, divenne ricco già in vita, tanto da lasciare nel 1870 una somma pari a sette milioni di sterline attuali. Meglio ancora fece Chares Darwin (di famiglia benestante) il cui patrimonio varrebbe 13 milioni di sterline.

Fra i letterati, Arthur Conan Doyle scriveva i racconti di Sherlock Holmes fra un paziente e l'altro: lo studio medico non gli dava di che vivere ma la penna sì, tanto da passare agli eredi l'equivalente di tre milioni di sterline.

Peggio andò a Lewis Carroll e D. H. Lawrence, con un patrimonio

di poche centinaia di migliaia di sterline.

Il premier britannico Neville Chamberlain forse non passò alla storia come politico di gran successo ma accumulò oltre quattro milioni di sterline; al contrario, Marx ne lasciò 250 dell'epoca - circa 9mila di oggi - alla figlia Eleanor.

Oscar Wilde avvisò tutti: "Non ho altro con me se non il mio genio". Morto a Parigi nel 1900, lasciò agli eredi un patrimonio di appena 19mila sterline.

Briguglio:società offshore per premier?

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 11/08/2010

16.22 "Berlusconi ha il dovere di dire agli italiani come acquistò la villa di Arcore dove viveva insieme all'eroe Mangano, come riuscì ad assicurarsi per soli 500mln di lire un immobile di 3.500mq con terreni di circa un milione di mq grazie al ruolo di Previti, prima avvocato della venditrice e subito dopo suo legale di fiducia". A dichiararlo Carmelo Briguglio, deputato del gruppo Futuro e Libertà di Fini. "E dica - continua - se lui e la sua famiglia fanno ricorso a società offshore con sede in paradisi fiscali".

Regno Unito, scoperto un super batterio

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 11/08/2010

16.44 Scoperto negli ospedali britannici un batterio resistente a quasi tutti gli antibiotici, trasportato dall'Asia del Sud. Lo rivela uno studio pubblicato su "The Lancet Infectious Diseases". E' un enzima, chiamato NDN-1,che conferisce resistenza ad alcuni batteri. Nel Regno Unito sono stati isolati 37 casi, la maggior parte in persone che erano state in India o Pakistan per chirurgia estetica.L'NDM-1 resiste praticamente a tutti gli antibiotici, tranne due, uno dei quali non particolarmente efficace, secondo gli studiosi.

Premier, unità e rispetto elettori o scelte dolorose

ANSA.it, http://www.ansa.it, 11/08/2010

Fli: ok Berlusconi, ora basta aggressione a Fini

ROMA - Dopo la richiesta di dimissioni avanzata dai parlamentari del Pdl al presidente della Camera Gianfranco Fini, e dopo una giornata segnata dai veleni, interviene in prima persona Silvio Berlusconi per lanciare un aut aut alla pattuglia di Futuro e Liberta'. Lo fa inserendosi nella prima crepa manifestatasi nel gruppo dei seguaci del presidente della Camera: se dentro Futuro e Liberta' prevarranno le colombe ''sara' certamente possibile ritrovare quell'unita' che, ove mancasse, non potrebbe che portare a scelte dolorose e definitive''. Berlusconi fissa le sue condizioni: il rispetto del mandato elettorale e del programma ''e' l'unico atteggiamento responsabile che si aspettano i nostri elettori''. Elettori che ''non potrebbero comprendere come alcuni possano dividersi per giochi di palazzo della vecchia politica ed esclusivamente per tornaconto di parte''. Nessuno sconto per l'ala degli ultras finiani: le loro parole contro il governo e la maggioranza sono ''farneticanti e irresponsabili''. Mentre chi vuole il dialogo, come i senatori che hanno firmato un documento 'aperturista' in vista della ripresa di settembre, riceve la benedizione del premier, che dice di averlo accolto ''con grande soddisfazione e disponibilita' ''. Dai finiani arriva una risposta unitaria, sottoscritta dal ''pasdaran'' Italo Bocchino e dal filogovernativo Silvano Moffa oltre che dal capogruppo al Senato Pasquale Viespoli: i tre di Fli vedono nella dichiarazione di Berlusconi una disponibilita' a ricercare una nuova unita' del centrodestra, che va interpretata come ''un segnale positivo''. Ma chiedono ora che ''si blocchi l'aggressione quotidiana nei confronti di Fini e si esca da questa fase di esasperato conflitto''. ''Auspichiamo che questo segnale - scrivono infatti i tre esponenti di Futuro e Liberta' - serva a recuperare un clima di reciproco rispetto tra istituzioni che vanno valorizzate e non dimissionate con richieste peraltro irricevibili''. Nonostante la risposta comune, resta qualche significativa differenza tra i finiani. Se Fabio Granata dice che Berlusconi ''non riuscira' nel giochino di dividerci'', Moffa giudica la dichiarazione di Berlusconi ''estremamente positiva'' perche' riconosce per la prima volta Futuro e Liberta' come un interlocutore politico. La sortita di Berlusconi (e la risposta dei finiani) sono arrivate al termine di una giornata convulsa, segnata dalla richiesta choc di dimissioni del premier, perche' ''imputato'', avanzata da Bocchino. Richiesta alla quale aveva fatto seguito un putiferio, con Sandro Bondi che accusava il capogruppo di Fli alla Camera di essere ''in stato confusionale''. Nel crescendo delle polemiche, un altro fininano, Carmelo Briguglio, si era spinto a chiedere conto a Berlusconi di chiarire i ''punti oscuri'' legati all'acquisto, a prezzo di favore, della villa di Arcore, ricordando velenosamente che li' aveva soggiornato il mafioso Vittorio Mangano; e di spiegare se lui e la sua famiglia abbiano mai fatto ricorso per i loro affari a societa' offshore. Parole che il capogruppo del Pdl al Senato Maurizio Gasparri ha bollato come ''frasi da estremisti di sinistra''.

di Alessandro Galavotti

BOSSI: SUBITO AL VOTO; BERSANI LANCIA FRONTE OPPOSIZIONE - Il tema delle elezioni anticipate, rilanciato da Umberto Bossi, accende il dibattito politico e scatena le 'fantasie' del centrosinistra. Il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, si dice pronto a dare vita a una ''strategia comune'' con le forze di opposizione, mentre per la prima volta il leader Idv Antonio Di Pietro apre uno spiraglio all'ipotesi di un esecutivo a termine, per cambiare la legge elettorale e garantire il pluralismo dell'informazione. A scatenare la discussione sono le dichiarazioni del 'Senatur' della Lega. Che da Alassio, dove si trova in vacanza, ribadisce la necessita' di tornare alle urne. ''Bisogna andare subito al voto, serve il governo del popolo'', sostiene anche oggi il leader del Carroccio. Bersani raccoglie il guanto di sfida. E se da un lato ricorda che, in caso di crisi, ''la parola passerebbe al Capo dello Stato e al Parlamento'', dall'altro chiama a raccolta tutto il fronte antiberlusconiano. ''Se la rottura del mitico predellino - e' il suo ragionamento - portasse a una situazione tale da rendere inevitabili le elezioni, e per giunta con questa vergognosa legge elettorale, noi ci rivolgeremmo alle forze del centrosinistra e dell'opposizione per una strategia comune''. Il segretario Pd, che invita il premier Berlusconi a venire in Parlamento, vuole unire le forze per dare vita a ''una riscossa democratica, civica e morale'' e a una ''politica economica e sociale finalmente fatta di equita' e di crescita''. Di Pietro non sta a guardare e si dice ''pronto a mettersi a disposizione di una coalizione alternativa al governo Berlusconi, per rilanciare l'economia e l'occupazione. ''Tutti noi - aggiunge - dobbiamo fare squadra per mandare a casa Berlusconi. Siamo disposti ad allearci perfino con il diavolo pur di ridare al Paese una speranza per il futuro''. Andare alle elezioni, per l'ex magistrato di Mani Pulite, resta ''un dovere''. La legge elettorale, pero', rappresenta un pericolo, e allora ecco affiorare nella strategia dipietrista la possibilita' di un governo tecnico. A due condizioni: ''che riformi il Porcellum e non duri piu' di novanta giorni''. ''E' evidente che il governo deve venire in Parlamento, va ratificata la crisi insuperabile di questa maggioranza, la parola torna al presidente della Repubblica e a quel punto per quanto ci riguarda siamo pronti a votare, ma vorremmo una nuova legge elettorale'', fa da sponda a Di Pietro la presidente del Pd, Rosy Bindi. Che avanza anche la candidatura di Beppe Pisanu a premier di un esecutivo a termine. Dal centrodestra, pero', arriva un secco no. ''Chi farnetica di governo tecnico non sa bene di cosa parla'', afferma il capogruppo del Pdl alla Camera, Fabrizio Chiccitto, per ribatte: intesa nella maggioranza ''su quattro o cinque punti qualificanti'' o elezioni. E in serata arriva il bis di Bossi: ''No al governo tecnico, subito alle elezioni''.

Giovedì 12 Agosto 2010

La lenta agonia in fondo al mare

ANSA.it, http://www.ansa.it, 12/08/2010

La vicenda fu da subito avvolta nei misteri

12 AGOSTO 2000 - Il sottomarino nucleare Kursk con 118 uomini a bordo durante manovre aeronavali nel mare di Barents si arena a 108 metri di profondita'. E' un gigante dei mari e l'orgoglio della marina russa, lungo 154 metri per 13.900 tonnellate di peso Guarda le foto 1 di 28 12 AGOSTO 2000 - Il sottomarino nucleare Kursk con 118 uomini a bordo durante manovre aeronavali nel mare di Barents si arena a 108 metri di profondita'. E' un gigante dei mari e l'orgoglio della marina russa, lungo 154 metri per 13.900 tonnellate di peso

di Francesco Gerace

ROMA - Si pensa non ci possa essere niente di peggio che morire inceneriti da un soffio di inferno, a 8.000 gradi di calore, mentre ci si trova intrappolati su un sottomarino a 108 metri di profondità. Invece di peggio c'é, ed è morire lentamente sullo stesso sottomarino per mancanza di ossigeno, per le ustioni riportate, per le ferite, per annegamento.

Morire al buio, nella disperazione propria e dei propri compagni di sventura. In attesa di un soccorso che non arriverà mai. In mezzo a questa catastrofe, alcuni fecero in tempo a scrivere drammatici e commoventi biglietti di addio. E' in questi particolari raccapriccianti che si riassume la tragica vicenda del sottomarino russo Kursk, un lanciamissili con armamenti nucleari, orgoglio della Flotta del nord, affondato nelle acque del mare di Barents il 12 agosto 2000. Ci furono 118 morti in quegli abissi gelidi. L'agonia di 23 di quegli uomini (gli altri erano morti subito) fu vissuta in diretta da tutto il mondo e in particolare dalla Russia per sette lunghissimi giorni (9 dall'affondamento).

La storia del Kursk fin da subito fu avvolta nei misteri e nelle bugie che portarono a ritardi nei soccorsi, probabilmente fatali per i poveri marinai intrappolati in fondo al mare. Dapprima l'incidente non fu nemmeno comunicato al mondo, anche se i servizi di intelligence dei paesi occidentali avevano registrato qualcosa di anomalo accaduto nel mare di Barents e che aveva a che fare con il nucleare. Il Kursk si inabissò per sempre la mattina del 12 agosto, mentre le autorità di Mosca lo fecero sapere solo il 14, dicendo peraltro che l'affondamento risaliva al giorno prima. L'ufficializzazione della notizia in quei termini creò apprensione per le possibili conseguenze di un'esplosione radioattiva e soprattutto per il non detto. I russi si affrettarono a smentire pericoli di qualunque genere, e quasi subito finirono per incartarsi con i soccorsi che non seppero o non poterono portare all'equipaggio.

Da una parte per la scarsa organizzazione, da un'altra per la carenza di mezzi adeguati. Eppure Mosca sulle prime rifiutò ogni aiuto straniero, minimizzando la portata dell'intervento di salvataggio, salvo fare marcia indietro dopo aver compreso che i russi da soli non ce l'avrebbero mai fatta. E grande fu la sorpresa, soprattutto del popolo russo nel quale ormai montava l'indignazione, quando dopo giorni di inutile e roboante mobilitazione militare e di parole dei vertici militari russi, si seppe che ai sommozzatori norvegesi erano servite solo un paio d'ore per arrivare al Kursk e armeggiare sul portellone. Se si fosse fatto prima ? è l'angosciosa domanda cui nessuno darà mai risposta.

L'affondamento del Kursk è stato l'emblema dell'incapacità dei vertici militari e politici di quel Paese a gestire un'emergenza che, prima ancora che militare, era semplicemente umana. Nessuno aveva la garanzia che ci fossero ancora uomini vivi dentro il sottomarino, ma di sicuro l'intervento degli esperti norvegesi e poi britannici fu tardivo, quando ormai non c'erano più riserve di ossigeno nel disastrato ex orgoglio della marina militare russa. Anche la gestione politica dell'affondamento fu un disastro: dapprima e a lungo ci fu l'insistenza ad accreditare la collisione con un altro sottomarino occidentale che si trovava nelle stesse acque, poi pian piano fu accreditata -anche dalla commissione di inchiesta nel 2002- l'idea delle due esplosioni a bordo, dovute a una fuoruscita di materiale combustibile in armamenti obsoleti e sottoposti a scarsa manutenzione. Ma non è detto che sia tutta la verità.

Tempo fa un ex ammiraglio russo ha ipotizzato che in realtà il Kursk potrebbe essere stato colpito dal fuoco amico per errore. Misteri destinati a non essere chiariti. Resta il ricordo di tutti quegli uomini morti lentamente in fondo al mare nel più disgraziato incidente della storia navale russa.

Presidenziali Perù, candidato indios

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 12/08/2010

3.13 Per la prima volta la minoranza india peruviana presenterà un suo candidato alle elezioni presidenziali del 2011. "Vogliamo dar vita a un partito aperto a tutti i cittadini che vogliono impegnarsi per difendere le nostre foreste, la natura del Perù e la nostra vita", ha annunciato in una conferenza stampa l'aspirante Pizango, presidente dell' associazione delle comunità indios di Amazzonia, che rappresenta 65 etnie per un rotale di circa 400 mila persone. Il partito si chiamerà "Alleanza per l'alternativa dell'umanità",

Guantanamo: 14 anni a ex cuoco Bin Laden

ANSA.it, http://www.ansa.it, 12/08/2010

Sudanese 50 anni prima condanna era Obama

WASHINGTON - Prima condanna di un detenuto di Guantanamo nell'era Obama: l'ex cuoco di Bin Laden, Ibrahim al-Qosi, 50 anni, un sudanese da otto anni incarcerato nella base militare americana, è stato condannato oggi a 14 anni di detenzione per terrorismo. L'uomo ha riconosciuto di avere appoggiato il terrorismo islamico e per questo ha ottenuto una parziale riduzione della pena. L'accusa aveva chiesto 15 anni per lui, la difesa si era opposta chiedendo una condanna non superiore ai 12 anni. L'ex cuoco del capo supremo di Al Qaida ha riconosciuto di aver commesso i reati di cui era accusato, e cioé di aver appoggiato atti di terrorismo. Tuttavia al-Qosi dovrebbe scontare un periodo di detenzione di gran lunga inferiore, in virtù di un accordo raggiunto tra accusa e difesa in cambio della sua dichiarazione di colpevolezza.

L'uomo ha chiesto e ottenuto la garanzia di poter essere incarcerato nel Camp 4 di Guantanamo, quello dal regime più blando riservato ai detenuti che collaborano. Le regole in vigore nelle carceri militari prevedono però l'isolamento dopo la condanna, e il tribunale ha dato 60 giorni di tempo al Pentagono per trovare una soluzione alternativa. Sempre a Guantanamo si era aperto in questi giorni il primo processo completo dell'era Obama di un detenuto accusato di terrorismo: quello contro il giovane canadese Omar Khadr, l'ex soldato-bambino arrestato a 15 anni in Afghanistan ed accusato di avere ucciso un militare Usa nel corso di una battaglia. Anche Khadr è in carcere da otto anni

Fiumi di denaro dall'Afghanistan

Rainews24, http://www.rainews24.it, 12/08/2010

Petraeus spinge per un rivio del ritiro

Kabul, 12-08-2010

Meglio rinviare. I generali in Afghanistan stanno preparando il terreno per convincere Barack Obama a rinviare il ritiro delle truppe: serve tempo per valutare l'efficacia del

'surge' (i 30.000 soldati di rinforzo inviati la scorsa estate dal presidente). Indagini sulle agenzie di trasferimento di denaro all'estero, intanto, portano ancora una volta a persone vicine al presidente afghano Hamid Karzai.

Chi vuole il rinvio

Lo scrive il New York Times secondo cui a capo dell'operazione 'rinvio' c'è lo stesso generale David Petraeus, il capo delle forze Usa e Nato, che ha compiuto "diversi passi" per evidenziare segnali positivi sul terreno e dimostrare come sia sconsigliabile avviare la riduzione del contingente prevista per luglio 2011.

Già domenica, dicono i bene informati, dagli schermi della Nbc al seguitissimo programma "Meet the press" il generale sottolineerà che solo "alla fine di questo mese" tutti i 30.000 rinforzi inviati da Obama saranno schierati al fronte e che non è stato dato abbastanza tempo alla strategia (in vigore da meno di 12 mesi) di controguerriglia per dimostrare la sua efficacia.

Milioni di dollari che lasciano Kabul

Sul Wall Street Journal, intanto, riaffiorano dubbi sulla figura di Hamid Karzai, da tempo pressato dall'amministrazione Obama per una maggior determinazione nel contrastare la corruzione che ostacola la ricostruzione del Paese.

Accade che gli agenti afghani addestrati da una task force anti frodi americana portino alla luce l'enorme business del trasferimento di denaro all'estero attraverso piccoli sportelli, agenzie Ansari che sarebbero collegate a funzionari afghani che in questo modo 'ripuliscono' i profitti dal commercio di droga e delle mazzette guadagnate dai talebani attraverso estorsioni e traffico di stupoefacenti.

Fra i nominativi scovati dagli inquirenti anche quelli di potenti politici locali e uomini d'affari parenti di Karzai.

Documenti doganali afghani visti dal Wall Street Journal quantificano in oltre 3 miliardi di dollari il contante uscito dall'Afghanistan tra l'inizio del 2007 e il febbraio 2010. Con quale approdo? Un corriere Ansari, identificato dai documenti come Rahmatullah, avrebbe personalmente portato almeno 2,3 miliardi di dollari da Kabul a Dubai, Emirati Arabi Uniti, tra l'inizio del 2008 e la metà del 2009.

Bollettino di guerra

Le forze afghane e internazionali hanno eliminato numerosi insorti e catturato un

comandante talebano nel distretto di Sayidabad, nella provincia di Wardak, in Afghanistan, 40 km ad ovest di Kabul. A comunicarlo è una nota dell'Isaf (le forze internazionali guidate dalla Nato).

Trapianti: essere religiosi aumenta sopravvivenza

ANSA.it, http://www.ansa.it, 12/08/2010

Lo dimostra uno studio condotto in Italia dal Cnr su 179 pazienti

ROMA - Essere religiosi aiuta a sopravvivere: lo dimostra, dati alla mano, lo studio italiano condotto su 179 pazienti che hanno subito un trapianto di fegato e seguiti per quattro anni dal gruppo dell'Istituto di di fisiologia clinica del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Pisa (Ifc-Cnr), in collaborazione con il dipartimento di Trapiantologia epatica dell'universita' di Pisa. Dalla ricerca, pubblicata sulla rivista Liver Transplantation, risulta che, fra i pazienti che hanno affrontato la malattia profondamente convinti che la fede li avrebbe aiutati, il 93,4% e' sopravvissuto (la mortalita' e' stata quindi del 6,6%), mentre tra coloro che non lo hanno fatto la sopravvivenza e' stata pari al 79,5% (con una mortalita' del 20,5%, tripla rispetto a quella del primo gruppo di pazienti).

Per il responsabile della ricerca, lo psicologo Franco Bonaguidi, la differenza fra i due gruppi ''e' statisticamente notevole, mentre la probabilita' di 'falso positivo', cioe' che sia stata rilevata una differenza inesistente, e' del 2,6%, nettamente inferiore alla soglia convenzionale del 5%''. A fare la differenza, secondo i ricercatori, e' la religiosita' vissuta in modo attivo, ossia intesa come ''cercare attivamente l'aiuto di Dio''.Un atteggiamento, spiega lo psicologo, che ''non si identifica con una religione confessionale, ma che e' un aspetto intimo della personalita' che porta a vedere l'incontro con la malattia grave come un momento di rielaborazione della propria esistenza, dei propri valori e di rivalutazione della componente spirituale e trascendente''.

Per individuare i pazienti con un atteggiamento simile, ai 179 considerati nell'indagine (sottoposti al trapianto fra il 2004 e il 2007), e' stato chiesto di compilare un questionario sulla religiosita'. L'atteggiamento nei confronti della fede e' stato considerato insieme ad altri fattori, come eta' di ricevente e donatore, sesso, livello di istruzione e occupazione, tipo e gravita' della malattia, caratteristiche dell'intervento chirurgico. L'analisi delle risposte ''ha permesso di evidenziare, con una procedura matematica, le principali componenti della religiosita', definite come ricerca 'attiva' di Dio, attesa 'passiva' di Dio e generico atteggiamento fatalistico''. E' emerso cosi', conclude lo psicologo, che ''le uniche variabili in grado di predire la mortalita' dei pazienti dopo il trapianto sono la durata della degenza in terapia intensiva e, come fattore negativo, l'assenza di ricerca di Dio, con un rischio relativo rispettivamente di 1,05 e 3,01''.

Con i lettini solari il rischio melanoma sale del 41%

ANSA.it, http://www.ansa.it, 12/08/2010

Emerge da studio australiano degli atenei di Sydney e di Melbourne

SYDNEY- I giovani che si affidano al solarium per abbronzarsi aumentano del 41% il rischio di contrarre il letale cancro alla pelle melanoma. Uno studio australiano condotto dal Melanoma Institute con la collaborazione delle università di Sydney e di Melbourne, sugli effetti delle lampade abbronzanti su persone da 18 a 39 anni rivela che in un campione di pazienti di melanoma, il 23% le aveva usate per procurarsi la tintarella.

I pericoli dell'uso dei lettini abbronzanti sono ben noti, ma in questa ricerca vi è uno speciale messaggio per i giovani: evitarli del tutto, scrive l'autore dello studio Graham Mann, direttore per la ricerca dell'Istituto. "I nostri dati indicano che i solarium hanno causato circa tre quarti dei melanomi fra chi aveva meno di 30 anni. "Il rischio di melanoma risulta più che raddoppiato fra chi ha cominciato a usare i lettini prima dei 20 anni o che nella vita si è sottoposto a più di 10 sessioni. Secondo la ricerca, coloro che si affidano alle lampade abbronzanti hanno una probabilità molto più alta di essere di sesso femminile, di abbronzarsi facilmente, di essere maggiormente esposti al sole durante le vacanze estive e di vivere in regioni meno soleggiate.

Fisco: mega yacht, nel mirino anche Vasco Rossi e Massimo Boldi

ANSA.it, http://www.ansa.it, 12/08/2010

Durante controlli effettuati dagli ispettori nei porti liguri

ROMA - Anche il cantante Vasco Rossi e l'attore Massimo Boldi sono finiti, insieme a imprenditori e professionisti, nella rete dei controlli effettuati dall'Agenzia delle Entrate per individuare false società di charter nautico realizzate per gestire una sola barca a fini personali, ottenendo così benefici fiscali. I due sono possessori di due distinte imbarcazioni incappate le scorse settimane nei controlli effettuati dagli ispettori del fisco nei porti liguri.

Gli uomini dell'Agenzia delle Entrate sono incappati nella società di charter di Vasco Rossi nel corso delle verifiche effettuate quest'estate nei porti liguri, su un'imbarcazione di 24 metri utilizzata solitamente dal solo cantante rock. La società, nella quale sarebbe in corso la notifica dell'accertamento, sarebbe per oltre il 90% intestata al cantante e solo per una minima quota ad altri soci residenti in Svizzera, sui quali sarebbero in corso ulteriori accertamenti. E' di 24 metri anche l'imbarcazione utilizzata da Massimo Boldi, individuata dagli ispettori dell'Agenzia delle Entrate nel porto di Genova. Lo yacht risulterebbe intestato ad una società di charter interamente riconducibile all'attore comico e a sua figlia, ai quali sarebbe già stata notificata la cartella dell'Agenzia delle Entrate.

Vasco Rossi non è 'incappato' in niente. Sono normali controlli di routine che finora non hanno evidenziato nulla di irregolare. Non abbiamo nulla da temere. La società italiana è trasparente: così la portavoce di Vasco Rossi Tania Sachs commenta la notizia che riguarda i controlli effettuati dall'Agenzia delle Entrate per individuare false società di charter nautico realizzate per gestire una sola barca a fini personali, ottenendo così benefici fiscali.

Nel mirino del Fisco finte società di charter nautico, quelle che noleggiano imbarcazioni in alcuni casi con personale di bordo. Gli 007 delle Entrate, nel corso dei controlli sulle attività stagionali, hanno individuato, in particolare in Liguria, Campania e Friuli Venezia Giulia, numerosi casi di società che, sotto le mentite spoglie di "noleggio di mezzi di trasporto marittimo e fluviale", coprivano invece il mero utilizzo personale delle imbarcazioni di lusso (in media natanti di più di 20 metri e di valore superiore a 1,5 milioni di euro) da parte dei diretti titolari. In campo per setacciare i litorali del Belpaese - riferisce l'Agenzia in una nota - ci sono centinaia di investigatori dell'Agenzia delle Entrate. Si tratta di società unipersonali, o con pochi soci - riferisce l'Agenzia delle Entrate - riconducibili allo stesso ambito familiare, con minimo capitale sociale (10.000 euro) che detengono un'unica imbarcazione in leasing, la cui reale attività non è rivolta al mercato ma è indirizzata al mero godimento del bene da parte dei diretti titolari. Infatti, il natante viene noleggiato esclusivamente ai soci o ad altre società che hanno la medesima compagine sociale. Le compagnie di charter intercettate, quindi, rappresentano società di comodo, utilizzate per celare il carattere elusivo dell'operazione e per abusare della forma giuridica societaria di noleggio. Dichiarare di svolgere l'attività di noleggio, anziché di possedere a titolo personale la medesima imbarcazione, infatti, "permette di ottenere numerosi vantaggi di natura fiscale, economica e finanziaria - spiega ancora il comunicato dell'amministrazione fiscale - come la separazione del proprio patrimonio da quello della società, con il beneficio della responsabilità limitata; il mancato esborso dell'Iva sui costi riconducibili all'acquisizione dell'imbarcazione in leasing; la mancata applicazione delle accise sul gasolio (circa il 50% del prezzo del gasolio), che comporta anche un risparmio in materia di Iva; la detrazione dell'Iva e delle spese sostenute per mantenere la barca e il suo equipaggio"

Ghedini: premier? Nulla da nascondere

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 12/08/2010

12.43 "L'articolo apparso su Repubblica, dove si prospetta un mio intervento sull'on. Bocchino,volto ad evitare che i cosiddetti "finiani",in reazione alla vicenda della casa di Montecarlo, attacchino mediaticamente il presidente Berlusconi è non solo destituito di fondamento,ma palesemente risibile".Lo afferma Ghedini,avvocato del premier e deputato PdL. Anche perchè,prosegue Ghedini, bisognerebbe ipotizzare che Bocchino sarebbe tato autore di una sorta di tentata estorsione, "o smettete con Montecarlo oppure noi parleremo".

Bocchino:dialogo, ma stop attacchi Fini

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 12/08/2010

13.35 "Ha ragione Ghedini quando dice che non c'è stato alcun suo intervento sui finiani per evitare ulteriori attacchi al presidente Berlusconi". Così Bocchino, capogruppo alla Camera del Fli. in merito alle dichiarazioni del'on. Ghedini "Da parte nostra - sottolinea - c'è la volonta' di lavorare insieme a tutto il centrodestra per proseguire la legslatura rispettando il programma di governo". L'unica condizione "che cessi la campagna mediatica contro Fini e che il PdL desista dalla richiesta di dimissioni del presidente della Camera".

Venerdì 13 Agosto 2010

Nasa,2010 l'anno più caldo mai rilevato

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 13/08/2010

23.04 Il 2010 potrebbe essere l'anno più caldo mai registrato da quando sono cominciati i rilevamenti meteorologici. Lo afferma il Goddard Institute della Nasa Da gennaio a luglio,le temperature sono state superiori di 0,69 gradi rispetto alla media, superando i precedenti record del 1998 e del 2005. Gli Usa e l'Europa orientale sono state le aree più colpite.In quest'ultima regione,si sono registrati 5 gradi in più della media. Luglio il mese più caldo, superiore alla media di 0,81 gradi.

Israele: 'Missili russi a difesa Iran'

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 13/08/2010

20.58 I missili intercettori S-300 schierati da Mosca in Abkhazia non servirebbero a difendere la repubblica separatista da un eventuale attacco georgiano, ma a proteggere i siti nucleari iraniani da possibili raid occidentali. E' questa la tesi sostenuta da fonti vicine ai servizi segreti israeliani. La Georgia, viene notato,non dispone di un apparato offensivo tale da giustificare il dispiegamento dei missili russi, che servirebbero invece a contrastare possibili azioni dalle basi Usa in Bulgaria e Romania, o dal Mar Nero.

Protesta pastori, bloccato scalo Olbia

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 13/08/2010

17.10 Disagi per i viaggiatori e momenti di tensione all'aeroporto di Olbia, durante la protesta del Movimento dei Pastori sardi. L'aeroporto è rimasto bloccato per tre ore dai circa mille manifestanti e una passeggera è venuta a parole col leader di Sardigna Natzione, Cumpostu.Il blocco si è poi allentato. I pastori in protesta chiedono alla Regione misure urgenti di sostegno per il settore, in un momento di grave crisi.

Usa:studio,primogeniti piu' intelligenti

ANSA.it, http://www.ansa.it, 13/08/2010

I secondi nati sono estroversi

Usa:studio,primogeniti piu' intelligenti (ANSA) -WASHINGTON, 13 AGO- Nascere primogeniti assicurerebbe un'intelligenza superiore ai fratelli, ma per i secondogeniti sarebbe piu' facile essere estroversi.Questi ultimi otterrebbero voti migliori a scuola perche', secondo uno studio Usa, imparano piu' rapidamente grazie all'esempio dei primogeniti. Dalla ricerca della Adelphy University di Long Island, che ha esaminato i risultati scolastici di coppie di fratelli o sorelle iscritti alla scuole superiori, emerge anche che i primogeniti sono piu' perfezionisti.

Canada,fermata nave con 500 clandestini

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 13/08/2010

4.40 Una nave con a bordo circa 500clandestini, pare appartenenti alla minoranza Tamil dello Sri Lanka, è stata bloccata dalla marina canadese nel Pacifico al largo di Vancouver. Il Canada ha recentemente irrigidito il proprio atteggiamento verso l'immigrazione illegale. Il ministro per la Salute pubblica, Vic Toews, ha detto che il suo governo vuole lanciare un messaggio chiaro "ai trafficanti di esseri umani".

Bp, multa da 50 mln per disastro 2005

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 13/08/2010

3.23 Il colosso britannico petroliero Bp è stato condannato a pagare una multa di 50 milioni di dollari per l'esplosione di una raffineria negli Usa, nel 2005. Quindici le vittime e 117 i feriti nell'esplosione in Texas: l'incidente fu dovuto secondo la corte a una serie di inadempienze alle misure di sicurezza. Bp si è impegnata a investire in sicurezza 500 milioni di dollari e dovrà pagare multe anche per l'inquinamento causato dall'esplosione della raffineria.

Brasile, eccezionale scoperta di gas

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 13/08/2010

2.14 Una scoperta che aumenta del 25% la capacità totale del Brasile di produrre gas: nel Maranhao, uno stato del nordest, è stata trovata una quantità di gas pari alla metà di quanto fornito dal gasdotto Bolivia-Brasile. Si prevede una produzione su larga scala tra 18 mesi. Il gruppo che ha scoperto l'eccezionale giacimento è totalmente brasiliano. Il suo proprietario, Elke Batista, ottavo Paperone al mondo secondo la rivista Forbes, ha informato subito il presidente Lula.

Mosca: il 21 agosto al via prima centrale nucleare in Iran

ANSA.it, http://www.ansa.it, 13/08/2010

L'annuncio di Serghiei Novikov, portavoce dell'agenzia nucleare russa Rosatom, che ha costruito l'impianto

MOSCA - Mosca lancerà il 21 agosto la prima centrale nucleare iraniana, quella di Bushehr: lo ha annunciato Serghiei Novikov, portavoce dell'agenzia nucleare russa Rosatom, che ha costruito l'impianto.

L'avvio della centrale avverrà con l'immissione del combustibile nucleare nel reattore. Secondo le agenzie di stampa russe, in occasione della cerimonia sarà presente una delegazione di Rosatom, guidata dal responsabile, Serghiei Kirilenko e della quale farà parte probabilmente anche il ministro dell'energia, Serghiei Smatko. Il 20 maggio lo stesso Kirilenko aveva annunciato che la centrale sarebbe stata avviata da agosto, a prescindere dalle possibili sanzioni contro Teheran per il suo programma nucleare.

Usa, estati saranno sempre più torride

ANSA.it, http://www.ansa.it, 13/08/2010

Negli ultimi 50 anni la temperatura media negli Stati Uniti si è già alzata di 2 gradi

Le temperature caldissime che hanno avvolto la parte orientale degli Stati Uniti da quasi due mesi, nonche' aree dell'Europa occidentale ed orientale, diventeranno la norma nei prossimi quarant'anni. La previsione e' contenuta in una nuova ricerca della Fondazione Usa per l'asma e le malattie allergiche e della 'National Wildlifde federation': ''Estati calde come l'attuale o ancora piu' soffocanti saranno normali entro il 2050 se l'effetto serra continuera' senza azioni correttive - si legge nel rapporto - d'altronde negli ultimi 50 la temperatura media negli Usa si e' gia' alzata di 2 gradi''.

Secondo Amanda Staudt, climatologa della 'Wildlife federation', ''quello che ci aspetta in termini di caldo eccessivo e' molto peggio di quello che abbiamo sperimentato negli ultimi mesi''. Gli ultimi dati dell'Amministrazione atmosferica e oceanica americana rivelano che tutta la costa orientale statunitense, dal Maine alla Florida, e' stata soggetta a partire da luglio ad uno dei mesi piu' caldi sin dal lontano 1880. Il rapporto osserva inoltre che in generale la frequenza di eventi atmosferici 'estremi' di diverso tipo e' in aumento.

In tv il Gesù degli Hezbollah: mai morto in croce, mai risorto

Rainews24, http://www.rainews24.it, 13/08/2010

Inerme la comunità cristiana libanese

Beirut, 13-08-2010

Conforme al Corano, e questo è quello che conta. Il Gesù televisivo degli Hezbollah non piace a tutti, in Libano, ma poco importa: si salva dalla croce e al suo posto viene crocifisso Giuda. E quando più tardi muore, non risorge.

'Il Cristo'

In Libano, l'emittente privata NBN e al-Manar, la tv di Hezbollah, stanno trasmettendo una fiction televisiva a puntate liberamente ispirata alla vita di Gesù,

prodotta da una tv iraniana. Nella comunità cristiana del paese la fiction è avvertita come un vero e proprio oltraggio: "Questo e' il piu' grande insulto a Gesu' Cristo e alla sua Chiesa", ha tuonato il vescovo Beshara Raii, della chiesa maronita di

Jbeil, in un'intervista al sito Naharnet.

Offesi

Il religioso si e' fatto portavoce del malcontento che serpeggia in tutta la comunità cristiana libanese, legato soprattutto al fatto che la ricostruzione della vita di Gesu' nella fiction e' stata fatta in gran parte sulla base del Vangelo di Barnaba, un vangelo apocrifo, non riconosciuto dalla Chiesa. Secondo il vescovo Raii, la fiction trasmessa dalla tv del movimento sciita guidato da Hassan Nasrallah è una "distorsione dell'ideologia cristiana" e per questo la sua messa in onda va interrotta.

Conforme al Corano

Una richiesta rivolta ai responsabili di al-Manar e di NBN, con la motivazione che 'Il Cristo' "mina le fondamenta di tutte le religioni e alimenta contrasti". Ma le due tv hanno respinto la richiesta al mittente e la fiction, proprio in questi giorni, continua

a essere nel loro palinsesto. "Non colpisce affatto i cristiani - ha assicurato Qassem Sweid, direttore generale di NBN - Ci siamo accertati che sia stata prodotta in conformità al Corano, non c'è alcune ragione che possa indurci a sospenderne la messa in onda".

Sabato 14 Agosto 2010

Obama: sì a moschea vicino Ground Zero

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 14/08/2010

3.27 Il presidente Usa, Obama, riconosce che i musulmani hanno il ''diritto'' di costruire una moschea a pochi passi da Ground Zero,dove sorgevano le Torri Gemelle,distrutte nell'attacco dell'11/9. "La causa di Al Qaida non è l'Islam ma (soltanto) una volgare distorsione dell'Islam" che fa capo a terroristi che uccidono innocenti,ha detto Obama in un discorso alla Casa Bianca di fronte alla comunità musulmana americana. "Sono convinto che i musulmani abbiano uguale diritto di praticare la propria religione come chiunque in questo Paese".

Usa rafforzano confine con il Messico

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 14/08/2010

23.36 Il presidente Obama ha firmato la legge che stanzia 600 milioni di dollari per rafforzare la sicurezza alla frontiera con il Messico. Il provvedimento prevede l'impiego di altri 1.500 uomini e l' uso di ulteriori droni lungo i 3.100 chilometri che separano Usa e Messico. La legge è stata esplicitamente chiesta da Obama per disinnescare le polemiche sugli immigrati irregolari, tema di aspro confronto in vista delle elezioni di Midterm, il 2 novembre. "Continuiamo a lavorare per una riforma completa che metta al sicuro i confini", dice Obama.

Edilizia, la crisi si aggrava

ANSA.it, http://www.ansa.it, 14/08/2010

e' allarme per l'allungamento fino a 90 giorni dei ritardi dei pagamenti

ROMA - Edilizia sempre piu' in crisi. L'attivita' e' sprofondata a -18,1% rispetto ai livelli pre-crisi e ora, accanto alla stretta del credito, e' allarme per l'allungamento fino a 90 giorni dei ritardi dei pagamenti. E non aiuta certo la ritenuta del 10% sui bonifici scattata a luglio con la manovra estiva. Una crisi insomma sempre piu' nera che colpisce in modo particolare la piccola impresa e il settore artigiano - evidenzia un rapporto dell'ufficio studi della Confartigianato - e che persiste anche nella prima parte del 2010, a differenza di altri comparti che registrano invece qualche segnale di recupero. Nonostante tutto, tiene l'occupazione, +0,4% nel primo trimestre dell'anno, a fronte invece di cali anche forti in altri settori. Le prospettive pero' non sono rosee, il persistere dello stallo (il crollo dei volumi e' piu' forte in Italia rispetto agli altri paesi) potrebbe determinare prossimi trimestri bui. E resta al palo anche il 'piano casa' dal quale sarebbe potuta arrivare invece una forte spinta, con un potenziale di cittadini interessati di oltre 8,7 milioni. A tutto cio' si aggiunge la stretta di liquidita', a causa il forte allungamento, dai 52 a 90 giorni, dei pagamenti da parte dei clienti alle imprese artigiane delle costruzioni.

Un dilatarsi dei ritardi che, secondo l'Osservatorio Ispo-Confartigianato determina un costo in termini di maggiori oneri finanziari stimabile in 337 milioni di euro. E non basta il debole segnale di ripresa (+3,4%) dei volumi delle compravendite immobiliari, il confronto e' con lo stesso periodo dello scorso anno quando si tocco' i livelli piu' bassi. Ma a non andare proprio giu' alle pmi dell'edilizia e' la brutta sorpresa della manovra finanziaria d'estate, con il via dal primo luglio scorso alla ritenuta d'acconto del 10% applicata da banche e posti ai bonifici per le agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie e il risparmio energetico.

''Le misure del 36% e del 55% sono gli unici segnali di vitalita' in un contesto di grande preoccupazione - dice all'ANSA Stefano Bastianoni, segretario generale di Anaepa, l'associazione di categoria della Confartigianato - e la ritenuta colpisce i piu' piccoli privandoli di una liquidita' gia' estremamente scarsa. E' un anticipo d'imposta ma molte imprese andranno a credito il prossimo anno, e i rimborsi sono lenti. C'e' un rischio boomerang per un ritorno di una parte al sommerso''. ''In un quadro praticamente da acqua alla gola, il piano casa oggi arenato, puo' invece funzionare da volano per far ripartire il comparto'' aggiunge Bastianoni sottolineando come risulti elevata infatti la propensione delle famiglie all'utilizzo degli incentivi per le ristrutturazioni, oltre 8.700.000 cittadini (un sesto della popolazione), circa 4,4 milioni di famiglie. L'intenzione di ricorrere ad ampliamenti del 20% dei volumi abitativi e' piu' alta poi tra i cittadini che hanno utilizzato gli incentivi del 55% per il risparmio energetico, misura che dovrebbe essere resa permanente, e' l'auspicio. Peccato pero' che il piano del 20% e' arenato tra pastoie e lungaggini. ''Va bene la salvaguardia dai possibili abusi, ma non ci stiamo a imbalsamare tutto rinunciando all'opportunita' di una forte spinta per uscire dalla secca'' dice l'Anaepa, che si prepara a un pressing di sensibilizzazione su Comuni ed enti locali.

Twitter: entro il 2013 tutta la Bibbia in messaggini

ANSA.it, http://www.ansa.it, 14/08/2010

L'impresa biblica, a 140 caratteri alla volta, di un religioso inglese

ROMA - Tutta la Bibbia su Twitter? A 140 caratteri alla volta e' un impresa notevole, quasi 'biblica', alla quale si e' dedicato un religioso britannico trentenne che da qualche giorno ha cominciato a 'messaggiare' attraverso il miniblog i sommari di ogni capitolo della Bibbia cristiana, dalla Genesi alla Rilevazione.

La conclusione della'ambizioso progetto, i cui tweet in inglese si possono leggere nel profilo ''@BibleSummary'', e' prevista l'8 novembre 2013.

In un'intervista al quotidiano Telegraph, Chris Ruby, l'autore dei tweet biblici che dirige le funzioni religiose della King's Church di Durham, ha ammesso che ''si tratta certamente di un compito non facile, soprattutto per sintetizzare i versetti biblici'', ma ha aggiunto che spera che i suoi 'tweet' possano ispirare altri fedeli, e non, a leggere la Bibbia nella sua intierezza.

Su Twitter esistono gia' temi e profili dedicati alla Bibbia, come @VersesFromBible, @Daily_Bible e @BiblePromis, ma nessuno di questi si propone di messaggiare l'intera opera. @One_Year_Bible, invia comunque su Twitter ogni giorno un link ad un sito Internet che contiene l'opera integrale e che, se si ha costanza, consente di leggere l'intera Bibbia in un anno.

Per non far torto a nessuno, Twitter ospita anche altri libri sacri 'in pillole': ''@Quran'' e' dedicato al Corano, mentre messaggini sui sacri testi ebraici si possono leggere su ''@BiblicalTanakh'', e quelli sul buddismo nel profilo ufficiale del Dalai Lama (@DalaiLama).

Bankitalia, rilievi su Ccf. Verdini: nuovo polverone

ANSA.it, http://www.ansa.it, 14/08/2010

Coordinatore Pdl: insussistenti accuse su conflitto interessi e carenze antiriciclaggio

ROMA - Gravi carenze degli organi aziendali, con accentramento dei poteri nelle mani dell'allora presidente Denis Verdini, coordinatore nazionale del Pdl; potenziale conflitto di interesse dello stessoVerdini con la Banca per affidamenti per oltre 60 milioni di euro; impieghi spesso a rischio, concentrati su grandi clienti, in contrasto con gli obiettivi mutualistici dell'istituto.

Sono queste le linee essenziali della delibera 553 del 20 luglio scorso della Banca d'Italia, che porta la firma del Governatore Mario Draghi - di cui l'ANSA e' in possesso - inviata al ministro dell'Economia Giulio Tremonti e alla segreteria del Comitato interministeriale per il credito e il risparmio (Cicr), con la quale e' stata proposta, e poi disposta con decreto del 27 luglio dello stesso Tremonti, l'amministrazione straordinaria del Credito Cooperativo Fiorentino (Ccf), la banca finita anche nell'inchiesta sulla cosiddetta P3. La Banca d'Italia ha anche evidenziato scarsa istruttoria per finanziamenti talvolta con finalita' sospette; e tardiva applicazione delle norme antiriciclaggio. Ciononostante, il patrimonio del Credito Fiorentino e' risultato ancora sufficiente, anche se con l'eccedenza in progressiva erosione.

PRESIDENTE TUTTOFARE E POTENZIALE CONFLITTO INTERESSI - Gli accertamenti ispettivi condotti dal 25 febbraio al 21 maggio scorsi hanno evidenziato un esecutivo della banca ''scarsamente autorevole'' e un collegio sindacale ''privo di sufficiente indipendenza''. Il governo societario e' risultato ''totalmente accentrato'' nelle mani del presidente Denis Verdini

. Indagato in diverse sedi giudiziarie in relazioni a ipotesi di corruzione e riciclaggio, Verdini, sempre secondo Bankitalia, ''ha omesso di fornire piena informativa, ai sensi dell'articolo 2391 del codice civile, circa la sussistenza di propri interessi potenzialmente in conflitto con quelli della banca, per affidamenti complessivamente ammontanti a euro 60,5 milioni'', riconducibili ad iniziative editoriali e immobiliari.

ANOMALIE E IRREGOLARITA' - Sono diverse le anomalie e le irregolarita' rilevate dagli 007 della Vigilanza. Sono stati giudicati ''inadeguati'' l'esame preventivo e la successiva gestione dei finanziamenti (uno dei quali ad una societa' facente capo a

Verdini) accordati per preliminari di acquisto di immobili o di partecipazioni, la cui compravendita non e' stata poi perfezionata. Inoltre - secondo gli ispettori - sono stati accordati fidi, per quasi sei milioni di euro, non assistiti da garanzia, a soggetti legati da rapporti di lavoro o di affari con la Bpt (riconducibile al gruppo Fusi-Bartolomei) per finanziare un'operazione sospetta di acquisto di appartamenti da una societa' controllata dalla stessa Bpt. Infine, sono stati concessi finanziamenti ad alcune cooperative edilizie, di fatto utilizzati, attraverso articolati trasferimenti finanziari, per favorire il rientro di una societa' affidata dall'istituto fiorentino e in stato di difficolta'.

GRAVI CARENZE ANTIRICICLAGGIO - Per quanto esistesse una elaborazione trimestrale in materia antiriciclaggio, al Credito Fiorentino le procedure corrette - secondo Bankitalia - sono state di fatto avviate ''solo agli inizi del 2010''. ''Prive di approfondimento - scrive l'Istituto di Vigilanza - sono rimaste talune operazioni volte ad effettuare, con modalita' anomale e in assenza di registrazioni nell'Archivio Unico Informatico, il trasferimento di un importo di 500 mila euro in favore di due clienti classificati a sofferenza'', uno dei quali sottoposto a indagini per riciclaggio. Inoltre, ''solo nel corso degli accertamenti ispettivi'' e in seguito all'avvio di indagini giudiziarie, il Credito Cooperativo Fiorentino ''ha provveduto a segnalare i versamenti per complessivi 800 mila euro in favore di una delle societa' editoriali riconducibili al dott.Verdini, effettuati nel periodo giugno-dicembre 2009 da soggetti non conosciuti, interessati in iniziative economiche di dimensioni modeste o da tempo cessate''. Verdini, interrogato dai pm di Roma e durante una conferenza stampa, ha sostenuto che quel versamento di 800mila euro rientrava in un'operazione da 2,6 milioni di aumento di capitale del Giornale della Toscana.

PATRIMONIO BANCA ANCORA SUFFICIENTE - Nonostante dall'ispezione sia emerso ''un grave deterioramento della qualita' del portafoglio crediti'', il patrimonio del Credito Cooperativo Fiorentino e' risultato ''ancora sufficiente a garantire i requisiti prudenziali minimi'', anche se si registra una ''progressiva erosione dell'eccedenza, dovuta alle perdite registrate sugli impieghi e alla costante crescita dell'attivo a rischio''. Tale eccedenza e' stata valutata dagli ispettori di Bankitalia di ''soli 2,9 milioni di euro''. Non la situazione patrimoniale, dunque, ha indotto Bankitalia a chiedere il commissariamento del Credito Cooperativo Fiorentino, ma la gravita' delle violazioni normative e delle irregolarita', che hanno determinato un ''progressivo deterioramento dei profili tecnici della banca, compromettendone la capacita' reddituale e riducendone i margini patrimoniali, a fronte dei livelli crescenti di rischiosita' dell'attivita' condotta''.

VERDINI: CONTRO DI ME ACCUSE INSUSSISTENTI - "Si tratta dell'inizio di un provvedimento amministrativo al quale risponderò puntualmente e adeguatamente nei termini previsti dalla legge. Per quanto riguarda il mio 'potenziale conflitto di interessi' nei confronti del Ccf evidenziato nel verbale di contestazione, questo è fondato su ipotesi errate di fatto e di diritto, la cui insussistenza sarà presto dimostrata, in quanto ho sempre operato nella massima trasparenza e nell'interesse della banca". Lo afferma in una nota Denis Verdini, coordinatore nazionale del Pdl, commentando la notizia dell'ipotesi di un suo conflitto di interessi con il Credito Cooperativo Fiorentino contenuto in un rapporto della Banca d'Italia. "Rilevo altresì - aggiunge Verdini -, in merito al nuovo polverone mediatico che si sta alzando e alle conseguenti strumentalizzazioni politiche, che nella delibera degli ispettori non c'é traccia alcuna delle infamanti ipotesi uscite sulla stampa nei mesi scorsi, tese a individuare nel Ccf un crocevia di tangenti e di malaffare".

In merito alle notizie di agenzia sulle contestazioni di Bankitalia dopo l'ispezione al Ccf, scrive l'ex presidente del Credito Cooperativo Fiorentino, "rilevo che si tratta dell'inizio di un provvedimento amministrativo al quale risponderò puntualmente e adeguatamente nei termini previsti dalla legge". Dopo aver negato l'esistenza di un "potenziale conflitto di interessi", Verdini sottolinea come nella "delibera degli ispettori non vi sia traccia alcuna delle infamanti ipotesi uscite sulla stampa nei mesi scorsi, tese a individuare nel Ccf un crocevia di tangenti e di malaffare". "Come ho già spiegato ai magistrati - conclude il coordinatore del Pdl -, da tempo non ho rapporti in società operative con l'imprenditore Riccardo Fusi, e i crediti erogati alla Btp sono sempre stati pienamente garantiti. Respingo dunque con fermezza sia le contestazioni sul conflitto d'interessi che quelle relative ad inesistenti operazioni anomale"

Famiglie italiane sempre più indebitate

ANSA.it, http://www.ansa.it, 14/08/2010

Studio Cgia, quasi 16mila euro per nucleo. Roma e Milano al top

VENEZIA - L'indebitamento medio delle famiglie ha toccato, nel dicembre del 2009, i 15.930 euro. Lo rileva un'indagine di Cgia Mestre che ha preso in considerazione i debiti derivanti dall'accensione di mutui per l'acquisto della casa, dai prestiti per l'acquisto di beni mobili, dal credito al consumo, dai finanziamenti per la ristrutturazione di beni immobili.

Rispetto al dicembre 2008, l'indebitamento medio nazionale delle famiglie consumatrici è cresciuto in termini assoluti di 863 euro. A livello provinciale le "sofferenze" maggiori sono a carico delle famiglie di Roma (22.394 euro), seguite da quelle di Lodi (22.218 euro) e da quelle di Milano (22.083 euro).

Al quarto posto troviamo Trento (21.644 euro), di seguito Prato (21.442 euro), Como (20.695 euro) e via via tutte le altre. "Le province più indebitate - spiega Giuseppe Bortolussi segretario della Cgia di Mestre - sono quelle che presentano anche i livelli di reddito più elevati.

E' chiaro che tra queste famiglie in difficoltà vi sono molti nuclei appartenenti alle fasce sociali più deboli. Tuttavia, la forte esposizione di queste realtà, soprattutto a fronte di significativi investimenti avvenuti negli anni scorsi nel settore immobiliare, ci deve preoccupare relativamente. Altra cosa è quando analizziamo la variazione di crescita dell'indebitamento medio registrato tra il 2002 e il 2009. Al di sopra del dato medio nazionale troviamo molte realtà provinciali del Sud. Ciò sta a significare che questo aumento è probabilmente legato all'aggravarsi della crisi economica che ha colpito soprattutto le famiglie monoreddito con più figli che sono concentrate in particolar modo nel Mezzogiorno".

A vivere con minore ansia la preoccupazione di un debito da onorare nei confronti degli istituti di credito o degli istituti finanziari sono le famiglie sarde, in particolare quelle residenti nelle provincie di Carbonia-Iglesias (7.486 euro), Medio Campidano (7.431 euro) e, infine, Ogliastra (5.784 euro). Il record della crescita del debito delle famiglie avvenuta tra il 1° gennaio 2002 (data dell'introduzione dell'euro) e il 31 dicembre 2009, invece, appartiene alla provincia di Caserta, che in questi 8 anni è stato del +137,4%. Seguono Chieti, con un aumento del 132,1%, Taranto, con +131,3 %, Napoli, con +129,7% e Piacenza, con +129,5%. Chiude la classifica la provincia di Verbano-Cusio-Ossola, con un +45,2%. Sempre in questo periodo la crescita dell'indebitamento medio delle famiglie italiane è quasi raddoppiata: l'incremento è stato del +91,7%. Nello stesso arco temporale, invece, l'inflazione a livello nazionale è cresciuta del 16,6%. Cgia infine rileva che, rispetto al 31 dicembre 2008, sono solo due le province che hanno visto diminuire il livello di indebitamento delle famiglie: Parma (-137 euro rispetto all'anno prima) e Verbano-Cusio-Ossola (-461 euro).

Lettera di minacce e proiettile alla vedova Fortugno

Rainews24, http://www.rainews24.it, 14/08/2010

La busta rinitracciata dalle Poste

Reggio Calabria, 14-08-2010

Una busta con all'interno una lettera di minacce ed un proiettile e' stata spedita al deputato del Pd, Maria Grazia Lagana', vedova di Francesco Fortugno, l'ex vice presidente del Consiglio regionale della Calabria ucciso a Locri il 16 ottobre del 2005. La busta e' stata rintracciata dal personale del centro di smistamento delle poste di Lamezia Terme ed e' stata sequestrata dalla polizia di Stato. Gli investigatori hanno poi informato del ritrovamento l'on. Lagana'.

Nella lettera sono state scritte frasi del tipo 'e' arrivata la tua ora. La morte arrivera' cosi"'. Quest'ultima e' la quattordicesima lettera di minacce ricevuta da Maria Grazia Lagana' negli ultimi quattro anni. Sull'episodio Maria Grazia Lagana' ha detto che "si sta facendo terrorismo psicologico nei miei confronti. Non riesco a capire cosa si vuole da me e dalla mia famiglia. Attualmente e' in corso in corte d'assise d'appello a Reggio Calabria il processo per l'omicidio di mio marito ed io andro' avanti serenamente". Il processo di secondo grado per i presunti mandanti ed esecutori materiali dell'omicidio di Francesco Fortugno e' in corso dinanzi ai giudici della corte d'assise d'appello di Reggio Calabria. La prossima udienza e' fissata per il 21 settembre. Per l'omicidio di Francesco Fortugno sono imputati Alessandro e Giuseppe Marciano', padre e figlio, accusati di essere stati i mandanti; Salvatore Ritorto, che sarebbe stato l'esecutore materiale, e Domenico Audino, tutti condannati in primo grado all'ergastolo.

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