DEI RICCHI

2010 - Luglio - Settimana 5

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Indice dei giorni


29/07/2010 * 30/07/2010 * 31/07/2010 *

Giovedì 29 Luglio 2010

Crac finanziario per Casa moda Burani

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 29/07/2010

4.47 Si è sgretolato a colpi di bilanci truccati e false operazioni finanziarie il marchio di moda "Mariella Burani". Arrestati padre e figlio, Walter, marito della fondatrice, 77 anni e per questo agli arresti domiciliari, e Giovanni, finito invece a San Vittore. L'inchiesta della Procura di Milano,dopo il fallimento della Holding olandese capogruppo della Burani Fashion Group. Secondo il gip, padre e figlio hanno dissipato il patrimonio della società. Oltre 500 milioni di debiti accumulati. Ma erano titolari di conti milionari.

Brasile, muore discusso presentatore tv

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 29/07/2010

22.12 E' deceduto per una grave malattia il conduttore tv ed ex-deputato Wallace De Souza, accusato di commissionare omicidi per aumentare l'audience del suo programma "Canal livre". La polizia lo ha arrestato nel 2009, dopo aver scoperto che l'uomo era stato il mandante degli omicidi di 5 narcos, mostrati con tempestività dal suo programma. De Souza era sospettato di essere egli stesso un narcotrafficante, ed avrebbe cercato di far uccidere anche il magistrato inquirente. Insieme a lui è stato condannato anche il figlio.

Manovra: Camera, sì definitivo al decreto legge

ANSA.it, http://www.ansa.it, 29/07/2010

Il testo è passato con 321 sì, 270 no e 4 astenuti

ROMA - L'Aula della Camera ha definitivamente approvato la manovra economica. Il testo, su cui ieri il governo aveva incassato la fiducia, e' passato a Montecitorio con 321 si', 270 no e 4 astenuti.

SCHIFANI: E' DOLOROSA MA PRIMARIO RIDUZIONE DEBITO - "C'é un clima di difficoltà economica che nasce da Oltreoceano e per sopperire all'esigenza della riduzione del debito si è fatta una manovra dolorosa in cui si chiedono sacrifici ai cittadini italiani". Lo afferma il presidente del Senato, Renato Schifani, in occasione della cerimonia del ventaglio, augurandosi che "gli italiani abbiano bene a mente che l'esigenza primaria è la tenuta dei conti".

Il documento del Pdl

Rainews24, http://www.rainews24.it, 29/07/2010

Le critiche a Fini

Roma, 29-07-2010

L'Italia necessita di profondi cambiamenti sia nella sfera economica che in quella politica e istituzionale. Cosi' esordisce il documento finale votato questa sera dall'ufficio di presidenza del Pdl. L'azione del nostro governo presieduto da Silvio Berlusconi e la nascita del Pdl rappresentano - e' scritto nel documento- ciascuno nella propria sfera, la risposta piu' efficace alla crisi del Paese. Il governo ha dovuto agire nel pieno della crisi economica piu' grave dopo quella del 1929, riuscendo ad evitare, da un lato, gli effetti piu' dirompenti della crisi sul tenore di vita delle famiglie e dei lavoratori, e, dall'altro lato, preservando la pace sociale e la tenuta dei conti pubblici.

Con la nascita del Pdl, dall'altra parte, la vita politica italiana ha fatto un ulteriore passo in avanti verso la semplificazione e il bipolarismo. Occorre aggiungere che, in questi anni, gli elettori hanno sostenuto e premiato sia l'azione del governo che la nuova realta' politica rappresentata dal Pdl.

Oggi necessaria una "decisione risolutiva"

Immediatamente dopo il nostro congresso fondativo, tuttavia, e soprattutto dopo le elezioni regionali, sono intervenute delle novita' che hanno mutato profondamente la situazione, al punto da richiedere oggi una decisione risolutiva.

Spallata al governo con l'uso politico della giustizia

Invece di interpretare correttamente la chiara volonta' degli elettori, nella vita politica italiana hanno ripreso vigore mai spente velleita' di dare una spallata al governo in carica attraverso l'uso politico della giustizia e sulla base di una campagna mediatica e scandalistica, indirizzata contro il governo e il nostro partito, che non ha precedenti nella storia di un Paese democratico. L'opposizione, purtroppo, non ha cambiato atteggiamento rispetto al passato, preferendo cavalcare l'uso politico delle inchieste giudiziarie e le speculazioni della stampa piuttosto che condurre un'opposizione costruttiva con uno spirito riformista.

Da Fini opposizione al governo e a Berlusconi

Cio' che non era prevedibile e' il ruolo politico assunto dall'attuale Presidente della Camera. Soprattutto dopo il voto delle regionali che ha rafforzato il governo e il ruolo del Pdl, l'On. Gianfranco Fini ha via via evidenziato un profilo politico di opposizione al governo, al partito ed alla persona del Presidente del Consiglio. Non si tratta beninteso di mettere in discussione la possibilita' di esprimere il proprio dissenso in un partito democratico, possibilita' che non e' mai stata minimamente limitata o resa impossibile. Al contrario, il Pdl si e' contraddistinto dal momento in cui e' stato fondato per l'ampia discussione che si e' svolta all'interno degli organismi democraticamente eletti.

Attacco sistematico al premier

Le posizioni dell'On. Fini si sono manifestate sempre di piu', non come un legittimo dissenso, bensi' come uno stillicidio di distinguo o contrarieta' nei confronti del programma di governo sottoscritto con gli elettori e votato dalle Camere, come una critica demolitoria alle decisioni prese dal partito, peraltro note e condivise da tutti, e infine come un attacco sistematico diretto al ruolo e alla figura del Presidente del Consiglio. In particolare, l'On. Fini e taluni dei parlamentari che a lui fanno riferimento hanno costantemente formulato orientamenti e perfino proposte di legge su temi qualificanti come ad esempio la cittadinanza breve e il voto agli extracomunitari che confliggono apertamente con il programma che la maggioranza ha sottoscritto solennemente con gli elettori. Sulla legge elettorale, vi e' stata una apertura inaspettata a tesi che contrastano con le costanti posizioni tenute da sempre dal centro-destra e dallo stesso Fini. Persino il tema della legalita' per il quale e' innegabile il successo del Governo e della maggioranza in termini di contrasto alla criminalita' di ogni tipo e di riduzione dell'immigrazione clandestina, e' stato impropriamente utilizzato per alimentare polemiche interne. Il PdL proseguira' con decisione nell'opera di difesa della legalita', a tutti i livelli, ma non possiamo accettare giudizi sommari fondati su anticipazioni mediatiche.

Le cronache giornalistiche degli ultimi mesi testimoniano d'altronde - prosegue il documento - meglio di ogni esempio la distanza crescente tra le posizioni del PDL, quelle dell'0n. Fini e dei suoi sostenitori, sebbene tra questi non siano mancati coloro che hanno seriamente lavorato per riportare il tutto nell'alveo di una corretta e fisiologica dialettica politica.

Tutto cio' e' tanto piu' grave considerando il ruolo istituzionale ricoperto dall'On. Fini, un ruolo che e' sempre stato ispirato nella storia della nostra Repubblica ad equilibrio e moderazione nei pronunciamenti di carattere politico, pur senza rinunciare alla propria appartenenza politica.

Mai un ruolo così politico da una presidente della Camera

Mai prima d'ora è avvenuto che il presidente della Camera assumesse un ruolo politico cosi' pronunciato perfino nella polemica di partito e nell'attualita' contingente, rinunciando ad un tempo alla propria imparzialita' istituzionale e ad un minimo di ragionevoli rapporti di solidarieta' con il proprio partito e con la maggioranza che lo ha designato alla carica che ricopre.

L'unico breve periodo in cui Fini ha "rivendicato"nei fatti un ruolo super partes e' stato durante la campagna elettorale per le regionali al fine di giustificare l'assenza di un suo sostegno ai candidati del PDL.

Un partito nel partito, in sintonia con la sinistra

I nostri elettori non tollerano piu' che nei confronti del governo vi sia un atteggiamento di opposizione permanente , spesso oggettivamente in sintonia con posizioni e temi della sinistra e delle altre forze contrarie alla maggioranza, condotto per di piu' da uno dei vertici delle istituzioni di garanzia. Non sono piu' disposti ad accettare una forma di dissenso all'interno del partito che si manifesta nella forma di una vera e propria opposizione, con tanto di struttura organizzativa, tesseramento e iniziative, prefigurando gia' l'esistenza sul territorio e in Parlamento di un vero e proprio partito nel partito, pronto, addirittura, a dar vita a una nuova aggregazione politica alternativa al PDL.

I nostri elettori, inoltre, ci chiedono a gran voce di non abbandonare la nuova concezione della politica, per la quale e' nato il Pdl, che si fonda su una chiara cornice culturale e di valori, sulla scelta di un chiaro e definito programma di governo, su una compatta maggioranza di governo e sull'indicazione di un Presidente del Consiglio, in una logica di alternanza fra schieramenti alternativi.

Questo atteggiamento di opposizione sistematica al nostro partito e nei confronti del governo che, ripetiamo, nulla ha a che vedere con un dissenso che legittimamente puo' essere esercitato all'interno del partito, ha gia' creato gravi conseguenze sull'orientamento dell'opinione pubblica e soprattutto dei nostri elettori, sempre piu' sconcertati per un atteggiamento che mina alla base gli sforzi positivi messi in atto per amalgamare le diverse tradizioni politiche che si riconoscono nel Pdl e per costruire un nuovo movimento politico unitario di tutti coloro che non si riconoscono in questa sinistra.

La condivisione di principi comuni e il vincolo di solidarieta' con i propri compagni di partito sono fondamenti imprescindibili dell'appartenenza a una forza politica. Partecipare attivamente e pubblicamente a quel gioco al massacro che vorrebbe consegnare alle Procure della Repubblica, agli organi di stampa e ai nostri avversari politici i tempi, i modi e perfino i contenuti della definizione degli organigrammi di partito e la composizione degli organi istituzionali, e' incompatibile con la storia dei moderati e dei liberali italiani che si riconoscono nel Popolo della Liberta'.

Si milita nello stesso partito quando si avverte il vincolo della comune appartenenza e della solidarieta' fra i consociati. Si sta nel Popolo della Liberta' quando ci si riconosce nei principi del popolarismo europeo che al primo posto mettono la persona e la sua dignita'. Assecondare qualsiasi tentativo di uso politico della giustizia; porre in contraddizione la legalita' e il garantismo; mostrarsi esitanti nel respingere i teoremi che vorrebbero fondare la storia degli ultimi sedici anni su un "patto criminale" con quella mafia che mai come in questi due anni e' stata contrastata con tanta durezza e con tanta efficacia, significherebbe contraddire la nostra storia e la nostra identita'.

Posizioni di Fini incompatibili con il Pdl

Per queste ragioni questo ufficio di Presidenza considera le posizioni dell'On. Fini assolutamente incompatibili con i principi ispiratori del Popolo della Liberta', con gli impegni assunti con gli elettori e con l'attivita' politica del Popolo della Liberta'.

Viene meno la fiducia nel ruolo di garanzia del presidente della Camera

Di conseguenza - conclude il documento - viene meno, allo stato, anche la fiducia del PdL nei confronti del ruolo di garanzia di Presidente della Camera indicato dalla maggioranza che ha vinto le elezioni.

Notizie collegate

E' rottura nel centrodestra

Berlusconi: venuta meno la fiducia nel presidente della Camera. Fini: non mi dimetto

L'Ufficio di Presidenza del Pdl, a fronte dei "comportamenti incompatibili" di Fini con i principi ispiratori del partito, sostiene che "di conseguenza viene meno anche la fiducia del PdL nei confronti del ruolo di garanzia di Presidente della Camera indicato dalla maggioranza che ha vinto le elezioni".

Venerdì 30 Luglio 2010

Usa, nuovi fondi per guerra Afghanistan

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 30/07/2010

5.55 Il presidente degli Usa, Barack Obama, ha promulgato la legge che sblocca fondi supplementari per il finanziamento della guerra in Afghanistan. Il testo era stata approvato tre giorni fa dalla Camera con 308 voti a favore e 114 contrari. Avevano votato contro diversi deputati democratici, ma il provvedimento era stato approvato grazie all'appoggio dei repubblicani.

Attentati a Bagdad, almeno 16 morti

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 30/07/2010

23.28 Quindici minuti di inferno in una zona nord di Bagdad, dove 16 persone hanno perso la vita e altre 14 sono rimaste ferite in una serie di attentati. Un commando armato ha attaccato un posto di blocco, uccidendo tre soldati. Mentre i rinforzi stavano raggiungendo il luogo della sparatoria, tre bombe artigianali hanno colpito il convoglio. Molte delle vittime facevano parte delle forze di sicurezza irachene. In altri attentati,al centro e al nord, sono stati uccisi quattro soldati.

Faceva proselitismo per il cristianesimo in Libia: arrestato

Rainews24, http://www.rainews24.it, 30/07/2010

Due coreani arrestati per lo stesso motivo

Tripoli, 30-07-2010

Un cittadino egiziano è stato arrestato nei giorni scorsi dalle autorità libiche con l'accusa di aver svolto attività di proselitismo in favore del cristianesimo. Secondo quanto riporta il giornale libico 'al-Quryna', al momento del fermo l'uomo è stato trovato in possesso di libri e volantini sul cristianesimo.

L'accusa è che andava per le vie di Bengasi cercando di convincere i ragazzi a diventare cristiani, distribuendo copie del Vangelo e santini con il volto di Gesu'. "La polizia - si legge sul giornale libico - ha inoltre aggiunto che l'egiziano cercava di convincere i ragazzi del fatto che Maometto non fosse un profeta".

Dopo una denuncia da parte di un cittadino libico, l'uomo è stato portato in tribunale, dove ha ammesso di aver svolto attività di proselitismo e di aver regalato copie del Vangelo in arabo. Ha inoltre sostenuto di aver avuto le copie del libro sacro dai cristiani della chiesa di Bengasi.

Sempre il giornale libico ricorda che la polizia di Tripoli ha arrestato due giorni fa due cittadini coreani per lo stesso motivo.

Chi sono i 33 finiani alla Camera

Rainews24, http://www.rainews24.it, 30/07/2010

La scissione nel Pdl

Roma, 30-07-2010

Ecco i 33 finiani che hanno aderito al neonato gruppo di Futuro e liberta' per l'Italia. I nomi sono stati letti nell'Aula di Montecitorio dal presidente di turno Maurizio Lupi. Sono Italo Bocchino, Carmelo Briguglio, Fabio Granata, Enzo Raisi, Luca Barbareschi, Francesco Proietti Cosimi, Francesco Divella, Antonio Buonfiglio, Claudio Barbaro, Maria Grazia Siliquini, Flavia Perina, Angela Napoli, Luca Bellotti, Aldo Di Biagio, Antonino Lo Presti, Giuseppe Scalia, Giorgio Conte, Benedetto Della Vedova, Adolfo Urso, Mirko Tremaglia, Alessandro Ruben, Andrea Ronchi, Donato Lamorte, Giulia Bongiorno, Catia Polidori, Carmine Santo Patarino, Giulia Cosenza, Silvano Moffa, Roberto Menia, Gianfranco Paglia, Giuseppe Angeli, Giuseppe Consolo, Souad Sbai.

Cinema vietato a minori 10 anni in ddl

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 30/07/2010

17.00 Film vietati ai minori di dieci anni. E' una delle novità del disegno di legge Bondi varato oggi dal Consiglio dei ministri. La nuova fascia di divieto si aggiunge a quelle dei 14 e 18 anni. Il provvedimento prevede anche che dal 2011 i finanziamenti pubblici al cinema siano indirizzati a opere prime e seconde, cortometraggi e documentari, mentre nel settore della promozione l' intervento statale sarà riservato solo agli enti e agli eventi di rilevanza internazionale o nazionale.

Sabato 31 Luglio 2010

Litigi politica primo problema paese, più di disoccupazione

ANSA.it, http://www.ansa.it, 31/07/2010

Censis-Confcommercio: per la maggioranza degli italiani è questo il difetto peggiore

ROMA - Una classe politica litigiosa e' il principale problema che pesa al momento sull'Italia. E' quanto evidenzia una indagine Censis-Confcommercio, da cui emerge che la maggioranza degli italiani (il 34,4%) indica proprio questo come il difetto peggiore della situazione attuale del Paese. Prima ancora della elevata disoccupazione, indicata dal 29,6% del campione, e della corruzione, indicata dal 26,2%. Nella graduatoria dei problemi secondo la percezione degli italiani, seguono l'eccessiva presenza di immigrati (17,7%), le scarse tutele per i giovani (17,4%), la presenza di troppi evasori fiscali (16,9%), le tasse troppo alte (16,8%), le forti disparita' tra ricchi e poveri (12,2%), scuola e universita' mal funzionanti (7,1%).

Le critiche al ceto politico sono espresse dagli italiani in modo trasversale, a prescindere dalle diverse caratteristiche socio-demografiche. Rispetto alla media nazionale, la disoccupazione è un problema preoccupante soprattutto al Sud (il dato sale al 35%) e tra le persone con redditi familiari bassi (37,7%). La corruzione risulta odiosa soprattutto ai giovani di 18-34 anni (il dato sale al 31,1%). La presenza di immigrati è ritenuta eccessiva soprattutto dagli anziani di 65 anni e oltre (20,5%) e dai residenti del Nord-Est (19,5%). La eccessiva pressione fiscale è avvertita soprattutto tra le famiglie con livello economico più basso (il 19,5% a fronte del 13,7% di quelle con alti redditi). Anche guardando al futuro, emerge la disillusione degli italiani nei confronti delle leadership. Come vedono l'Italia del prossimo futuro? Saremo un Paese con una classe dirigente mediocre, afferma il 38,4% del campione. Per il 34,6% sarà una Italia segnata dalla crisi sociale (a sostenerlo sono soprattutto le persone appartenenti a famiglie con redditi bassi: 42,8%), o comunque con troppe differenze sociali (26,9%).

Minoritarie, ma significative, le quote di italiani più fiduciosi. Per il 16,9% l'Italia sarà un Paese in cui si vivrà ancora bene, nonostante le difficoltà attuali. Per il 12,9% saremo un Paese vitale e con grandi risorse, nonostante tutto. Per il 12,3% un Paese in cui la solidarietà tra le persone sarà ancora forte. Ma solo il 4% del campione sostiene che l'Italia del prossimo futuro potrà contare su una classe dirigente e politica affidabile. I giudizi più severi sulle èlite del Paese provengono dai giovani (per il 41% dei quali la classe dirigente continuerà ad essere mediocre anche nel prossimo futuro), così come dai residenti delle grandi città (quelle con più di 150mila abitanti: 47,3%) e dalle persone con livello economico familiare elevato (42,2%).

Obama, ultimatum ai palestinesi

Rainews24, http://www.rainews24.it, 31/07/2010

Il presidente Usa invita l'Anp ad accettare colloqui diretti

Washington, 31-07-2010

E' ora di andare ai colloqui diretti. E' quanto scrive Barack Obama in una lettera aperta inviata a Mahmoud Abbas, e pubblicata oggi dal giornale arabo pubblicato a Londra al Hayat, in cui il presidente arriva a minacciare "gravi conseguenze" nei rapporti con l'Autorita' palestinese se da questa non arrivera' l'assenso ad un dialogo diretto con Israele.

Gli Stati Uniti "non accetteranno un rifiuto alla proposta di andare a colloqui diretti, e ci saranno conseguenze per un eventuale rifiuto nella forma di una mancanza di fiducia in Abbas e nei palestinesi, che potrebbe avere un impatto negativo nelle relazioni tra americani e palestinesi" si legge ancora nella lettera in cui Obama esprime la speranza che i colloqui diretti possano iniziare "all'inizio del mese prossimo".

Parole che confermano le "enormi pressioni" che si stanno esercitando sull'Autorita' Nazionale palestinese a cui fa riferimento Hanan Ashrawi, deputata membro del Consiglio rivoluzionario, intervistata da un altro giornale arabo pubblicato a Londra, al-Quds. "Ci sono state persino minacce di isolare i palestinesi e tagliare le relazioni", ha aggiunto.

I vescovi: 'L'Italia è senza classe dirigente'

Rainews24, http://www.rainews24.it, 31/07/2010

Documento in vista della 'Settimana sociale'

Roma, 31-07-2010

L'Italia sta vivendo un momento "drammatico", appare "un Paese senza classe dirigente, senza persone che per ruolo politico, imprenditoriale, di cultura, sappiano offrire alla nazione una visione, degli obiettivi condivisi e condivisibili".

Edoardo Patriarca, segretario del Comitato Scientifico e Organizzatore delle Settimane Sociali dei cattolici italiani, anticipa a Radio Vaticana, i contenuti del documento in preparazione dal laicato cattolico in vista della prossima 'Settimana sociale', in programma a Reggio Calabria.

Viviamo un momento difficile, pesante: drammatico per certi versi. La lettura che abbiamo dato preparando le Settimane sociali - argomenta Patriarca - è che a noi, oggi, l'Italia appare un Paese senza classe dirigente. L'analisi che abbiamo fatto, lavorando al documento preparatorio della prossima Settimana sociale, è proprio della sensazione di un Paese che sta vivendo un passaggio pesante, in cui però la politica non svolge la funzione che le dovrebbe competere, cioè tentare di dare una visione con obiettivi di medio e lungo termine. Ravvisiamo questa grande fatica rispetto ad una realtà che nei territori ha tante persone vive, capaci di tentare impresa, ha tanto buon associazionismo, professionisti.

Quando parlo di classe dirigente - sottolinea il segretario delle settimane sociali - parlo non solo della politica ma anche di tutti quei soggetti, imprenditori, associazionismo. Mancano cioè soggetti che abbiano la capacità di orientare, che si assumano la responsabilità di costruire percorsi nuovi di speranza. Il cardinale Bagnasco ha parlato spesso di questo bisogno di riprendere a crescere, economicamente ma anche moralmente da un punto di vista educativo. Da qui la prospettiva di un impegno diretto maggiore del laicato cattolico a favore dell'interesse collettivo.

Berlusconi: da altri chiacchiere, da noi provvedimenti

ANSA.it, http://www.ansa.it, 31/07/2010

Casini, mai nel governo del Cavaliere

ROMA - "Quattro provvedimenti contro tante chiacchiere. Nel corso di quest'ultima settimana il Governo ha ulteriormente rafforzato il proprio profilo riformatore". Lo afferma in nota nota il premier Silvio Berlusconi. "E' stata approvata la manovra economica, che ha messo al riparo l'Italia dalle conseguenze più gravi della crisi economica e ha posto le condizioni dello sviluppo. Con la manovra sono state approvate, tra l'altro, le norme che consentono a chi vuole intraprendere di farlo senza dover ottenere le molteplici autorizzazioni preventive ora necessarie che vengono sostituite da una sola autorizzazione successiva. Il Senato - aggiunge- ha approvato anche con il concorso di una parte dell'opposizione, una riforma fondamentale della nostra università sulla base del merito e dell'ingresso di giovani docenti e ricercatori. Il Governo ha approvato poi un disegno di legge innovativo e liberale in materia cinematografica che permetterà di ridurre l'intervento esclusivo dello Stato, di incentivare l'apporto dei privati e di favorire perciò un maggiore grado di autonomia e di libertà della cultura". Il Governo ha infine approvato il nuovo Codice della Strada- conclude- entrato in vigore già ieri, che consentirà di diminuire il numero degli incidenti e della mortalità sulle nostre strade".

API A BERLUSCONI,CAMPAGNA ACQUISTI?NON C'E' TRIPPA PER GATTI - "Nessuno pensi di spendere il nome di un movimento politico che è nato in modo coraggioso, nuotando controcorrente per operazioni balneari. detto in cinque parole, non c'é trippa per gatti". E' quanto si sottolinea negli ambienti vicini al leader dell'Api, Francesco Rutelli, nel commentare la possibilità che il premier Silvio Berlusconi possa fare una 'campagna acquisti' tra le fila dei parlamentari del'Api per rimpolpare la maggioranza di centrodestra.

CASINI, MAI NEL GOVERNO BERLUSCONI - "Il paese avrebbe bisogno di un governo che governa, invece questo governo tira a campare. Forse la maggioranza si rappattumerà ma non è questo il problema. Quando si arriva con cento deputati di maggioranza alla contabilità sui numeri, siamo alla frutta". Lo dice il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini in un'intervista al tg2. Nell'intervista, Casini spiega che non entrerà nel governo Berlusconi: "Io sono una persona seria che rispetto gli impegni presi con i miei elettori che mi hanno collocato all'opposizione. Io ho chiesto alla luce del sole nelle cene private come in Parlamento a Berlusconi di aprire una fase nuova. Serve all'Italia un governo di responsabilità nazionale che affronti il capitolo delle grandi riforme perché così si campicchia e noi non possiamo permettercelo". Un governo, chiede l'intervistatore, come quello proposto da D'Alema per fare la riforma elettorale e andare al voto? "Questa è una variante del governo di responsabilità nazionale. la differenza tra me e D'Alema e che io non credo solo ad un governo per fare una legge elettorale ma per risolvere questioni che vanno affrontate con una massiccia dose di impopolarità. Diceva un celebre santo che è meglio zoppicare sulla strada giusta che correre su quella sbagliata e noi stiamo correndo su quella sbagliata" Casini spiega infine perché ha chiesto a Fini e Berlusconi di scusarsi con gli italiani: "Ci hanno spiegato due anni fa che il Pdl era la terra promessa, e ora siamo agli stracci. Per cui un atto piccolo, di umiltà di Berlusconi e Fini sarebbe molto onesto; abbiamo sbagliato lo riconosciamo. Non è molto ma è già qualcosa".

LO STRAPPO CON FINI - "In due ore, senza la possibilità di esprimere le mie ragioni, sono stato di fatto espulso dal partito che ho contribuito a fondare". Così ha esordito Gianfranco Fini questo pomeriggio in una concisa dichiarazione letta alla stampa. E ciò perché - ha proseguito - ritenuto colpevole di 'stillicidio, di distinguo o contrarieta' nei confronti del governò, 'critica demolitoria alle decisioni del partito', 'attacco sistematico al ruolo e alla figura del premier'. Inoltre - ha ancora detto Fini - avrei 'costantemente formulato orientamenti' e persino, pensate che misfatto, 'proposte di legge che confliggono col programma elettorale'. La concezione non propriamente liberale della democrazia che l'onorevole Berlusconi dimostra di avere, emerge anche dall'invito a dimettermi, perché 'allo stato e' venuta meno la fiducia del Pdl nei confronti del ruolo di garanzia di presidente della Camera indicato dalla maggioranza che ha vinto le elezionì". "Ovviamente non darò le dimissioni, perché è a tutti noto che il presidente deve garantire il rispetto del regolamento e l'imparziale conduzione dell'attività della Camera, non deve certo garantire la maggioranza che lo ha eletto. Sostenerlo dimostra una logica aziendale, modello amministratore delegato-consiglio d'amministrazione, che di certo non ha nulla a che vedere con le nostre istituzioni". "Ringrazio i tantissimi cittadini - ha poi detto - che in queste ore difficili mi hanno manifestato la loro solidarietà e mi hanno invitato a continuare nella difesa di valori irrinunciabili, quali l'amor di patria, la coesione nazionale, la giustizia sociale, la legalità: Legalità intesa nel senso più pieno del termine, cioé lotta al crimine, come meritoriamente sta facendo il governo, ma anche legalità intesa come etica pubblica, senso dello Stato, rispetto delle regole"."E' un impegno che avverto come preciso dovere - ha aggiunto - anche per onorare il patto con quei milioni di elettori del Pdl onesti, grati alla magistratura e alle forze dell'ordine, che non capiscono perché nel nostro partito il garantismo, principio sacrosanto, significhi troppo spesso pretesa di impunità". "Infine - ha concluso - ringrazio dal più profondo del cuore i parlamentari del Pdl che nelle prossime ore daranno vita ad iniziative per esprimere la loro protesta per quanto deciso ieri dal vertice del partito. Sono donne e uomini liberi, che sosterranno lealmente il governo ogni qual volta agirà davvero nel solco del programma elettorale e che non esiteranno a contrastare scelte dell'esecutivo ritenute ingiuste o lesive dell'interesse generale. Ieri è stata scritta una brutta pagina per il centrodestra e più in generale per la politica italiana. Ciò tuttavia non ci impedirà di preservare i valori autenticamente liberali e riformisti del Pdl e di continuare a costruire un Futuro di Libertà. Per l'Italia".

PDL: BERLUSCONI, ABBIAMO I NUMERI PER ANDARE AVANTI - "Abbiamo i numeri per andare avanti, così come abbiamo ben chiaro il programma da completare e, grazie a questa scelta sofferta ma necessaria, siamo nelle condizioni di governare più sereni e nella chiarezza". Lo dice il presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, in un audiomessaggio ai promotori della Libertà. "Abbiamo promesso agli italiani un Paese più moderno, più libero, più sicuro, più prospero, meno oppresso dal fisco e dalla burocrazia. Vogliamo riuscire a realizzarlo entro la fine di questa legislatura", conclude. "Per quanto mi e ci riguarda - prosegue il presidente del Consiglio nel messaggio ai promotori della Libertà - continuerò ad impegnarmi per dare piena attuazione al progetto nato due anni fa, dalla gente, a Milano in piazza San Babila, per far si che questo progetto si radichi fra la gente e sia il partito della gente, perché la nostra bandiera sia presente in ognuno degli 8.000 Comuni che costituiscono l'Italia, in ognuna delle oltre 60.000 sezioni elettorali tramite le quali gli italiani scelgono con il voto da chi vogliono essere governati. Sono certo - conclude - che ciascuno di voi sarà come sempre anche questa volta al mio fianco per vincere le difficili sfide che abbiamo di fronte, per il bene dell'Italia e di tutti gli italiani"."Fini e quei deputati che l'hanno seguito, hanno dimostrato di essere lontanissimi dalla nostra cultura liberale. Nello stesso tempo, con il pretesto del diritto di critica, un diritto scontato nel nostro movimento perché davvero non c'é altra compagine in cui sia più libera la discussione e la proposta, hanno cercato di riportare in vita i metodi peggiori della Prima Repubblica, dalla divisione in correnti fino alla mediazione continua che paralizza tutto, e hanno iniettato nel nostro movimento il virus della disgregazione". Lo afferma il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in un messaggio ai promotori della libertà. "Grazie a questa scelta sofferta ma necessaria, siamo nelle condizioni di governare più sereni e nella chiarezza. Abbiamo davanti tre anni nei quali, superate le emergenze e accantonate le polemiche inutili, ci dedicheremo con determinazione alle riforme". Lo afferma il premier Silvio Berlusconi in un video messaggio ai promotori della libertà. "Fini e quei deputati che l'hanno seguito, hanno dimostrato di essere lontanissimi dalla nostra cultura liberale. Nello stesso tempo, con il pretesto del diritto di critica, un diritto scontato nel nostro movimento perché davvero non c'é altra compagine in cui sia più libera la discussione e la proposta, hanno cercato di riportare in vita i metodi peggiori della Prima Repubblica, dalla divisione in correnti fino alla mediazione continua che paralizza tutto, e hanno iniettato nel nostro movimento il virus della disgregazione". Lo afferma il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in un messaggio ai promotori della libertà. "Per due anni , mentre il Governo affrontava con successo sfide difficilissime, prima fra tutte la crisi economica più grave dal 1929, riuscendo a tutelare le famiglie e le imprese e a portare l'Italia fuori dalle difficoltà meglio di tutti gli altri paesi europei, altri all'interno della nostra formazione politica remavano contro". Lo afferma il premier Silvio Berlusconi in un videomessaggio ai promotori della libertà. "E' accaduto infatti che alcuni eletti dal Popolo della Libertà, sempre sostenuti purtroppo dall'onorevole Fini- prosegue- hanno lavorato in modo sistematico per svuotare, rallentare, bloccare il nostro lavoro. Peggio, hanno offerto una sponda ai nostri nemici: all'opposizione, ai settori politicizzati della magistratura, a certa stampa, ai peggiori giustizialisti, accreditando in questo modo un'immagine falsa e diffamatoria del Popolo della Libertà.

NAPOLITANO: SALVAGUARDARE CONTINUITA' VITA ISTITUZIONALE - A quanto si apprende, al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nell'incontro avvenuto su loro richiesta, il Segretario del PD, Pierluigi Bersani, la Presidente del gruppo PD al Senato, Anna Finocchiaro, e il Presidente del gruppo PD alla Camera, Dario Franceschini, hanno illustrato l'esigenza già sollevata alla Camera di un confronto in Parlamento sulla situazione politica. Nel corso del colloquio il Presidente della Repubblica ha messo in evidenza come ritenga doveroso restare estraneo al merito di discussioni e decisioni interne ai partiti. Egli non può invece non richiamare la necessità di salvaguardare la continuità della vita istituzionale, nell'interesse generale del paese.

COSTITUITO GRUPPO CAMERA DI FUTURO E LIBERTA 'ITALIA - E' stata data formale annunzio, all'inizio della seduta della Camera del pomeriggio della costituzione del gruppo ''Futuro e liberta'per l'Italia''. Il Presidente di turno, Maurizio Lupi, ha dato lettura dei nomi di coloro che hanno aderito al nuovo gruppo.Hanno aderito al nuovo gruppo - ha spiegato il vicepresidente Lupi - Enzo Raisi, Italo Bocchino, Luca Barbareschi, Maria Grazia Siliquini, Benedetto Della Vedova, Angela Napoli, Francesco Proietti Cosimi, Aldo Di Biagio, Francesco Divella, Claudio Barbaro, Antonio Bonfiglio, Giuseppe Scalia, Antonino Lo Presti, Flavia Perina, Fabio Granata, Carmelo Briguglio, Giorgio Conte, Luca Bellotti, Alessandro Ruben, Andrea Ronchi, Donato Lamorte, Giulia Bongiorno, Catia Polidori, Carmine Patarino, Giulia Cosenza, Silvano Moffa, Mirko Tremaglia, Adolfo Urso, Roberto Menia, Giuseppe Consolo, Giuseppe Angeli, Souad Sbai. Il vicepresidente Lupi ha spiegato che il nuovo gruppo "si riserva di comunicare il nome del presidente" e nel frattempo "la rappresentanza del gruppo è affidata a Giorgio Conte".

Brigitte Bardot: Carla Bruni maleducata

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 31/07/2010

18.10 Brigitte Bardot bacchetta Carla Bruni: "E' tanto bella quanto maleducata". La sex-simbol degli Anni Sessanta rimprovera la prima donna di Francia di non averle inviato nemmeno un biglietto di ringraziamento per una borsa che le ha regalato. E' la stessa Brigitte Bardot a raccontare il caso della borsetta al settimanale 'France Dimanche'. L'attrice ha fatto recapitare all'Eliseo, per Madame Sarkozy,il modello 'B.B.',a lei dedicato, di una famosa griffe ma, a quanto sostiene, non è stata ringraziata.

Gaza, 8 feriti in raid israeliani

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 31/07/2010

4.30 Gli israeliani hanno lanciato raid aerei su Gaza per rappresaglia al lancio di un razzo da parte di Hamas contro la città israeliana di Ashqelon. Lo riferiscono testimoni palestinesi parlando di diverse esplosioni a Gaza City. Secondo fonti mediche, i raid hanno provocato il ferimento di otto persone. Gli aerei israeliani hanno preso di mira anche tunnel utilizzati per traffici di contrabbando alla frontiera con l'Egitto senza però causare vittime.

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» Notizie » 2010 » Luglio | Commenti: Scrivi

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