DEI RICCHI

2010 - Luglio - Settimana 4

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Indice dei giorni


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Giovedì 22 Luglio 2010

Le notti brave dei preti gay, inchiesta shock di Panorama

ANSA.it, http://www.ansa.it, 22/07/2010

In copertina due mani giunte su un rosario con lo smalto alle unghie

ROMA - Preti sorpresi a frequentare i locali di ritrovo dei gay romani, filmati con una telecamera nascosta durante feste notturne con 'prostituti' e perfino durante un rapporto omosessuale con un partner casuale: è questo il risultato di una inchiesta condotta dal settimanale Panorama, che nel prossimo numero sbatte in copertina "Le notti brave dei preti gay", con tanto di foto di due mani giunte su un rosario con lo smalto alle unghie.

Per venti giorni - afferma il settimanale - un giornalista di Panorama, affiancato da un complice gay, si è infiltrato nelle serate brave di alcuni preti che, a Roma, conducono una sorprendente doppia vita: di giorno sono sacerdoti in abito talare; di notte, smessa la tonaca, sono uomini perfettamente integrati negli ambienti omosessuali della capitale.

Panorama afferma di avere individuato "numerosi casi" e di averne raccontati "tre in particolare", usando nomi di fantasia: Paul, sacerdote francese di 35 anni, Carlo, sui 45, e Luca, "abbordato" su internet e poi ripreso in casa sua durante un rapporto omosessuale con il complice del cronista.

L'inchiesta racconta del primo incontro, avvenuto secondo Panorama il 2 luglio, tra il cronista e il suo complice gay con padre Paul, in un locale del quartiere romano di Testaccio, presente anche Carlo. Davanti a loro, "due escort uomini hanno ballato seminudi" con vari uomini, tra cui Paul, facendo poi sesso con alcuni di loro. Usciti dal locale, il complice gay del cronista di Panorama viene invitato a casa di Paul, gli chiede di indossare l'abito talare e ha un rapporto omosessuale, filmato con la telecamera. Tutti i filmati a corredo dell'inchiesta - precisa il settimanale - saranno disponibili da domani sulla versione digitale di iPanorama sull'iPad.

La sera successiva, racconta sempre Panorama, Paul e Carlo si rivedono con il cronista di Panorama e il suo complice al Gay village di Roma, "mostrando -sottolinea il settimanale - di trovarsi a loro agio in quell'ambiente". Il giorno dopo, domenica 4 luglio, sempre secondo Panorama, Paul ha celebrato la messa su un tavolino della propria abitazione, alla presenza del cronista di Panorama e del suo complice. Panorama sostiene di aver verificato "che Paul è effettivamente un prete".

Con Carlo c'é un secondo incontro in un ristorante del centro di Roma, "abitualmente frequentato da gay". Alla fine del pranzo, "Carlo ha portato il complice di Panorama nel suo appartamento, che è collegato a una grande struttura ecclesiastica, e ha avuto con lui un rapporto sessuale", anche questo ripreso dalla telecamera nascosta. "Il cronista di Panorama - afferma ancora il settimanale - ha anche filmato Carlo mentre celebrava messa in una chiesa non lontana dal suo appartamento". Il terzo prete, Luca, è stato avvicinato da Panorama attraverso internet, su una chat omosessuale: dopo un approccio esplicito, cui è seguito un appuntamento, l'incontro è avvenuto il 6 luglio "davanti alla chiesa di una missione cattolica".

MANCUSO(ARCIGAY): COSA NOTA,ANCH'IO CON MONSIGNORE - Che tanti sacerdoti siano omosessuali e cerchino sesso, anche a pagamento, con altri uomini "non è una novità": non è stupito, Aurelio Mancuso, leader storico della comunità lgbt italiana, dell'inchiesta di "Panorama" sui preti gay. "Anch'io, una quindicina di anni fa, ho avuto una storia con un monsignore", aggiunge. "Nella comunità si sa da sempre - spiega l'ex presidente di Arcigay - è molto consueto che sacerdoti frequentino i luoghi di ritrovo degli omosessuali, come saune, bar, discoteche. Posti dove comunque non si va solo per fare sesso, ma anche per conoscere persone. E per entrare magari hanno fatto la tessera di Arcigay". Con il loro vero nome? "Perché no, tanto sono protetti dalla legge sulla privacy". E il monsignore? "La storia è durata sei mesi, era il 1994 o il 1995. Era qui a Roma, lui era un alto funzionario vaticano. Poi ne ho perso le tracce, ma credo che stia sempre a Roma". E l'alto prelato non è l'unico prete con cui Mancuso abbia avuto una storia: "Ce ne sono stati anche altri, e a volte ho scoperto solo dopo che erano sacerdoti".

FONTI VATICANE, INCHIESTA PANORAMA PURO SCANDALISMO - E' "puro scandalismo", secondo autorevoli fonti vaticane, l'inchiesta sui preti gay svolta da Panorama. Nessun commento alla notizia è giunto dalle fonti ufficiali, ma in ambienti della Santa Sede, la notizia è apparsa "priva di prove concrete e circostanziate" ed è stata vista come "un tentativo di trovare ad ogni costo argomenti forti per svegliare i lettori sotto l'ombrellone", come fosse "un serpente di mare". "E quand'anche si volesse sviscerare un argomento così complesso e delicato quale la sessualità dei sacerdoti - aggiunge la fonte - non basterebbe un'inchiesta di 15 giorni, per quanto accurata".

Onu: indipendenza Kosovo non viola la legge

ANSA.it, http://www.ansa.it, 22/07/2010

Per la Corte di giustizia la proclamazione non è un atto contrario al diritto internazionale

BRUXELLES - La proclamazione dell'indipendenza del Kosovo non è un atto contrario al diritto internazionale. Lo afferma la Corte di giustizia dell'Onu nel parere consultivo pronunciato oggi all'Aja.

La legge generale internazionale non contiene proibizioni all'indipendenza. Di conseguenza la dichiarazione (di indipendenza del Kosovo, ndr) non ha violato la legge generale internazionale, ha dichiarato il presidente della Corte di giustizia dell'Aja, che sta ancora leggendo le ragioni che hanno portato al verdetto.

La proclamazione di indipendenza del Kosovo è coerente anche con la risoluzione 1244 delle Nazioni Unite in quanto la risoluzione non contiene proibizioni all'indipendenza. Lo afferma la corte di giustizia dell'Onu nel parere consultivo sullo status indipendente del Kosovo reso oggi all'Aja. Secondo i giudici della Corte, la 1244 "non preclude" la proclamazione dell'indipendenza fatta dal Kosovo il 17 febbraio 2008, in quanto i due strumenti "operano su livelli diversi". Al contrario della 1244, la dichiarazione di indipendenza "é un tentativo di determinare lo status del Kosovo". Per i giudici, la 1244 "non contiene proibizioni" alla dichiarazione di indipendenza e non può essere quindi interpretata come un ostacolo all'indipendenza. Con la risoluzione Onu 1244, adottata nel 10 giugno del 1999, la comunità internazionale aveva posto il Kosovo sotto l'amministrazione provvisoria delle Nazioni Unite dopo che i bombardamenti Nato avevano posto fine a due anni di guerra tra la Serbia e l'etnia kosovara albanese.

MINISTRO ESTERI,ORA DIALOGO CON SERBIA TRA PARI - Dopo il verdetto sulla legalità della proclamazione di indipendenza del Kosovo, da parte della Corte di giustizia dell'Onu, oggi all'Aja, "ci aspettiamo che la Serbia venga verso di noi per discussioni": è il primo commento del ministro degli esteri del Kosovo Skender Hyseni, al termine della lettura del parere consultivo. 'Le discussioni devono però avvenire entro Stati sovrani", ha chiarito Hyseni. Finora la Serbia ha sempre rifiutato di riconoscere lo status indipendente del Kosovo. Dopo il verdetto odierno, Hyseni ha detto di aspettarsi che anche i cinque paesi europei che non hanno ancora riconosciuto la proclamazione del 17 febbraio 2008 (Spagna, Romania, Grecia, Slovacchia e Cipro), riconoscano ora l'indipendenza del Kosovo.

PRESIDENTE SERBIA, NON LO RICONOSCEREMO MAI - La Serbia non riconoscera' mai l'indipendenza del Kosovo. Lo ha affermato il presidente serbo Boris Tadic, commentando il parere della Corte internazionale dell'Aja, secondo il quale l'indipendenza del Kosovo non viola il diritto internazionale.

INDIPENDENZA RICONOSCIUTA DA 69 PAESI - A riconoscere il Kosovo come stato indipendente e sovrano sono 69 paesi in tutto il mondo, sui circa 200 rappresentanti nell'assemblea delle Nazioni Unite. Dal momento della proclamazione unilaterale dell'indipendenza dalla Serbia, il 17 febbraio del 2008, il processo di riconoscimento è andato avanti in modo rallentato, rispetto alle attese di Pristina che puntava ad essere riconosciuta da almeno 100 paesi entro la fine del 2008.

La comunità internazionale attende il parere della Corte di giustizia dell'Onu che, benché solo consultivo, è destinato ad incidere molto sulle prospettive future.

USA MA NON RUSSIA - Gli Usa hanno subito riconosciuto il Kosovo indipendente e anche ieri il vice presidente americano Joe Biden ha ribadito l'appoggio statunitense al nuovo status di quella che viene ormai considerata un ex provincia serba. La Russia invece, paese che fa parte del Consiglio di sicurezza dell'Onu, si è sempre rifiutata di riconoscere la secessione del Kosovo, schierandosi con le ragioni della Serbia.

MOSCA: DECISIONE CORTE NO BASE LEGALE PER INDIPENDENZA - La Russia sostiene che la decisionedella Corte di giustizia all'Aja, secondo cui la proclamazione di indipendenza del Kosovo non viola il diritto internazionale, non costituisce una ''una base legale per l'indipendenza del Kosovo''. Mosca, che non riconosce l'indipendenza del Kosovo, ribadisce inoltre che la sua posizione ''resta immutata''. Lo afferma il ministero russo degli Esteri in un comunicato.

NELLA UE SI' DA 22 - Ventidue stati membri della Ue, tra cui l'Italia, hanno riconosciuto il Kosovo indipendente. Sono però ancora cinque i paesi che non si sono uniformati a livello europeo: Spagna, Grecia, Romania, Slovacchia e Cipro. La maggioranza di loro teme che il Kosovo rappresenti un precedente per rivendicazioni autonomiste interne.

DENTRO IL FMI E BANCA MONDIALE, NON ONU - Il Kosovo è diventato il 186/mo membro del Fondo monetario internazionale (Fmi), da cui ha ricevuto proprio oggi un prestito, e della Banca mondiale, ma non è ancora riuscire ad entrare a far parte dell'Onu. La Serbia si oppone nettamente e senza il suo consenso non è possibile l'ingresso.

Cdm: rimuovere 36.000 cartelli solo in tedesco in Alto Adige

ANSA.it, http://www.ansa.it, 22/07/2010

Il ministro Fitto diffidera' il presidente della Provincia di Bolzano a provvedere

BOLZANO - Il ministro per i rapporti con le regioni, Raffaele Fitto ha illustrato nel corso del Consiglio dei ministri la questione relativa alla segnaletica solo in tedesco dei sentieri di montagna in Alto Adige. Il Cdm, concordando con le iniziative sin qui adottate dal ministro Fitto e su proposta dello stesso - informa una nota del ministero - ''ha ritenuto necessario dare inizio alla procedura di attivazione del potere sostitutivo prevista dall'art. 120 della Costituzione''. ''A tal fine - prosegue la nota - il ministro Fitto diffidera' il presidente della Provincia autonoma di Bolzano a provvedere alla rimozione dei circa 36.000 cartelli esistenti in versione monolingue tedesca''. Il ministero ricorda che ''nei giorni scorsi l'intenso lavoro finalizzato alla stipula di un'intesa tra governo e Provincia non aveva sortito gli effetti sperati affinche' fosse ripristinata una corretta applicazione del principio del bilinguismo o trilinguismo ove previsto''. ''Sono rammaricato di non essere riuscito a raggiungere un'intesa ragionevole con il Presidente Durnwalder. Il governo ha pero' inteso riaffermare il principio del rispetto del bilinguismo'', ha commentato Fitto dopo la decisione del Cdm.

Marea nera: nuova foto ritoccata, Bp ammette

ANSA.it, http://www.ansa.it, 22/07/2010

L'ha scoperta un giovane blogger. Il Washington Post ha avuto conferma da un portavoce della compagnia

ROMA - Spunta dal web un'altra foto 'taroccata' da Bp delle operazioni per contenere la marea nera: l'ha scoperta un giovane blogger, scrive il Washington Post che ha avuto conferma da un portavoce della compagnia che l'immagine e' stata effettivamente alterata.

Nell'immagine pubblicata sul sito di Bp, due piloti di un elicottero in volo osservano le navi impegnate nei lavori per contenere l'emergenza. Ma un giovane blogger ha scoperto che in realta' si tratta di un vero e proprio fotomontaggio, e che l'elicottero era parcheggiato sul ponte di una nave. Il portavoce di Bp, Scott Dean, ha quindi fornito al Post la foto originale, spiegando che l'immagine e' stata alterata dal team di post-produzione fotografo per ragioni tecniche.

Non succedera' piu', ha assicurato Dean. Quella odierna e' la terza foto 'taroccata' scoperta in una settimana dai blogger: ieri il gigante petrolifero, fortemente imbarazzato, si era dovuto scusare imputando sempre al proprio team di fotografi le alterazioni di una immagine della sala di controllo di Houston e di una del quartier generale allestito per fronteggiare l'emergenza.

Premier:in PdL tutto bene,tutto a posto

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 22/07/2010

17.03 "Tutto a posto, tutto perfetto". Così il presidente del Consiglio, Berlusconi ha commentato la situazione interna al PdL, al termine del vertice di Palazzo Grazioli. Conversando con i giornalisti, dopo averli invitati nel cortile a prendere visione di un mosaico composto da 5.400 tessere di marmo, raffigurante il premier assieme alla madre Rosa, alla domanda se anche le tessere del mosaico del PdL si potessero ricomporre Berlusconi ha risposto: "Tutto bene, tutto a posto".

Berlusconi: subiamo campagne calunniose

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 22/07/2010

10.55 "In queste ultime settimane sono riprese contro il governo e contro il Popolo della Libertà furibonde campagne mediatiche. Ho ripreso in mano la situazione e sto lavorando con il consueto impegno su entrambi i fronti, forte del sostegno attivo di persone come te". E' un passaggio del messaggio del premier Silvio Berlusconi ai simpatizzanti del Pdl sul sito 'Forzasilvio.it', nel quale parla di "calunnie" che però non oscureranno il lavoro del governo "se il PdL sarà unito attorno al governo, coeso tra leader,dirigenti e popolo".

Venerdì 23 Luglio 2010

Il 'fisco locale' pesa ogni anno 2.364 euro a testa sui cittadini italiani

ANSA.it, http://www.ansa.it, 23/07/2010

I cittadini lombardi quelli più tartassati, le tasse più leggere sono invece quelle pagate dai campani

ROMA - Il "fisco locale" pesa ogni anno per 2.364 euro a testa sui cittadini italiani. A fare i conti in tasca ai contribuenti alle prese con i balzelli di Regioni, Province e Comuni è uno studio dei tecnici della Camera elaborato in base ai dati forniti dalla Copaff, la Commissione paritetica per il federalismo fiscale, che l'ANSA ha rielaborato. I dati, elaborati per favorire l'esame dei provvedimenti ora in arrivo in Parlamento, sono relativi al 2008, l'ultimo anno disponibile. Dall'elaborazione emerge che i più tartassati, nelle regioni a contabilità ordinaria, sono i cittadini lombardi con 2.697 euro pagati a testa a tutti gli enti territoriali. Le tasse "locali" più leggere sono invece quelle pagate dai campani che ogni anno sborsano "soli" 1.657 euro per finanziare le amministrazioni territoriali.

Lo studio fa riferimento all'anno 2008 e i dati emergono sommando i tributi prelevati da Comuni, Province e Regioni. Tra i primi (i lombardi) e gli ultimi (i campani) in classifica la differenza è di 1.041 euro: in pratica in Lombardia si paga il 63% in più della Campania. Se la media italiana è di 2.364 euro, sono nove le regioni che pagano di più. Dopo la Lombardia si piazzano a sorpresa i contributi della Basilicata che pagano di tasse a regioni, comune e province per 2.571 euro. Terzi sono i contribuenti del Lazio (2.546 euro); seguiti da Emilia e Toscana (rispettivamente a 2.541 e 2.501 euro pro capite). Nella parte bassa della classifica , sotto i 2.000 euro di balzelli, ci sono i cittadini della Campania (1.657 euro) del Molise (1.726 euro) e dell'Abruzzo (1.994 euro). Nelle statistiche emergono anche gli importi dei trasferimenti fatti dallo Stato per finanziare la spesa corrente delle amministrazioni regionali. In questo caso, il Molise, che é il penultimo in classifica per livello di tassazione, risulta al primo posto ricevendo dallo stato 1.353 euro per cittadino. Al contrario la Lombardia è penultima per trasferimenti (solo 175 euro a testa) bruciata solo dai 166 euro procapite che il Piemonte intasca dallo Stato. L'importo dei trasferimenti per le regioni ordinarie è in media di 331 euro. Sotto la media sono così anche le Marche (197 euro), la Basilicata (207 euro), la Calabria (208 euro), il Veneto (211 euro) e il Lazio (217 euro).

FEDERALISMO:1.932 EURO TASSE REGIONI A TESTA, 334 A COMUNI - Il cittadino ha pagato nel 2008 in media 1.932 euro di tasse alle Regioni, 344 euro ai Comuni e 88 euro alle Province. E' quanto emerge da uno studio dei tecnici della Camera in vista dell'esame del parlamento dei decreti attuativi del federalismo fiscale.

CAMPANI PIU' TARTASSATI SU RIFIUTI - La Campania è la regione nella quale i cittadini pagano più di tutti ai loro Comuni la tassa sui rifiuti con 128 euro pro capite all'anno. E' quanto emerge da uno studio della Camera in vista dell'approdo in Parlamento dei decreti attuativi del federalismo fiscale. Anche i cittadini dei comuni pugliesi sono piuttosto 'salassati' su questo fronte con 105 euro pro capite versati alle amministrazioni municipali. La tariffa sui rifiuti più bassa è invece quella pagata dai veneti con 24 euro pro capite all'anno. La media è di 78 euro pro capite l'anno.

MOLISE PRIMA PER TRASFERIMENTI PRO-CAPITE - Molise prima per trasferimenti "pro capite", Piemonte fanalino di coda. E' quanto emerge dalle tabelle elaborate dai tecnici della Camera che calcolano gli importi 'per cittadino' dei trasferimenti del 2008 fatti dallo Stato per finanziare la spesa corrente delle amministrazioni regionali. In questo caso, il Molise, che è il penultimo in classifica per livello di tassazione, risulta al primo posto ricevendo dallo Stato 1.353 euro per cittadino. Al contrario la Lombardia é penultima per trasferimenti (solo 175 euro a testa) bruciata solo dai 166 euro procapite che il Piemonte intasca dallo Stato. L'importo dei trasferimenti per le regioni ordinarie è in media di 331 euro. Sotto la media sono così anche le Marche (197 euro), la Basilicata (207 euro), la Calabria (208 euro), il Veneto (211 euro) e il Lazio (217 euro).

ICI SECONDA CASA SALATA PER I LIGURI, BASSA PER LUCANI E CALABRESI - Ici sulla seconda casa salata per i cittadini liguri. E' quanto emerge da uno studio dei tecnici della Camera in vista dell'approdo in Parlamento dei decreti attuativi del federalismo fiscale e che elabora dati della Copaff che hanno come riferimento il 2008. La media dell'imposta comunale sugli immobili sulla seconda casa è stata di 170 euro pro capite, ma i liguri ne pagano 243 a testa. Risparmiano invece i lucani che pagano 'solo' 86 euro a testa così come i calabresi che ne spendono 95.

Preti gay, vicariato: chi lo e' venga allo scoperto

ANSA.it, http://www.ansa.it, 23/07/2010

Nessuno li constringe a rimanere sacerdoti sfruttandone i benefici'

ROMA - Se ci sono sacerdoti gay, "coerenza vorrebbe che venissero allo scoperto", perche "nessuno li costringe a rimanere preti, sfruttandone solo i benefici". Lo afferma il vicariato di Roma in una nota diffusa all'indomani delle rivelazioni di Panorama su alcuni preti che condurrebbero una "doppia vita", frequentando nel tempo libero i locali di ritrovo degli omosessuali della capitale.

Il vicariato di Roma, pur tacciando l'articolo di scandalismo, diffamazione e di voler screditare la Chiesa, di fatto non esclude che qualche sacerdote possa condurre una doppia vita, precisando però che a Roma vivono molti sacerdoti provenienti da tutto il mondo per studiare e che nulla hanno a che fare con la Chiesa di Roma. "Non vogliamo loro del male - si afferma nella nota pubblicata sul sito del vicariato Romasette.it - ma non possiamo accettare che a causa dei loro comportamenti sia infangata la onorabilità di tutti gli altri". "Chi conosce la Chiesa di Roma, dove vivono anche molte centinaia di altri preti provenienti da tutto il mondo per studiare nelle università, ma che non sono del clero romano né impegnati nella pastorale - rileva il vicariato - non si ritrova minimamente nel comportamento di costoro dalla 'doppia vita', che non hanno capito che cosa è il 'sacerdozio cattolico' e non dovevano diventare preti. Sappiano che nessuno li costringe a rimanere preti, sfruttandone solo i benefici. Coerenza vorrebbe che venissero allo scoperto".

Il vicariato di Roma "è impegnato a perseguire con rigore, secondo le norme della Chiesa, ogni comportamento indegno della vita sacerdotale": è quanto afferma in una nota riferita alla "doppia vita" condotta da alcuni sacerdoti gay su cui punta il dito un'inchiesta di Panorama. "Dinanzi a simili fatti - aggiunge la nota diffusa sul sito del vicariato - aderiamo con convinzione a ciò che il Santo Padre Benedetto XVI ha ripetuto più volte negli ultimi mesi: i peccati dei sacerdoti ci richiamano tutti alla conversione del cuore e della vita e ad essere vigilanti a non inquinare la fede e la vita cristiana, intaccando l'integrità della Chiesa, indebolendo la sua capacità di profezia e di testimonianza, appannando la bellezza del suo volto".

Domenica 25 Luglio 2010

Strage Duisburg,un'italiana tra vittime

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 25/07/2010

9.05 Vi è una ragazza italiana fra le 19 vittime della calca creatasi alla Love Parade di Duisburg, in Germania. Lo ha confermato il capo dell'Unità di crisi della Farnesina, Fabrizio Romano. Erano centinaia di migliaia i partecipanti al festival di musica techno. La calca si sarebbe creata per il tentativo della polizia di regolamentare l'ingrasso nell'area. La cancelliera tedesca, Merkel,si è detta "scolvolta". La maggior parte dei partecipanti al festival non si sono accorti di nulla e hanno continuato a ballari.

Rottura Caracas-Bogotà, riunione Unasur

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 25/07/2010

6.27 Riunione straordinaria dei ministri degli Esteri dell'Unione delle nazioni sudamericane (Unasur) giovedì a Quito, in Ecuador, per trattare della rottura diplomatica tra Venezuela e Colombia. Il governo di Caracas aveva chiesto all'Ecuador, presidente di turno dell'Unasur, di organizzare "d'urgenza" la riunione dei capi delle diplomazie del blocco regionale per "denunciare le gravi aggressioni" da parte di Bogotà. La rottura delle relazioni è avvenuta dopo che la Colombìa ha accusato il Venezuela di ospitare guerriglieri Farc.

Falsi Modi', dopo 26 anni i tre 'ragazzi' sorridono ancora

ANSA.it, http://www.ansa.it, 25/07/2010

Nel 1984 tre ventenni gettarono nei Fossi medicei di Livorno una falsa opera dello scultore / FOTO

LIVORNO - Qualcuno la definì la 'burla del secolo'. Di certo, lo scherzo di tre ventenni livornesi che, nel luglio del 1984, gettarono nei Fossi medicei una falsa scultura in pietra che fu attribuita ad Amedeo Modigliani, mise in crisi un' amministrazione comunale e parte del mondo dell'arte.

Per creare i presupposti per la beffa, di cui parlò tutto il mondo, bastò l'idea del Comune di dragare i canali che attraversano la città alla ricerca di 'teste' dell'artista livornese: Pietro Luridiana, Michele Ghelarducci e Pierfrancesco Ferrucci ne realizzarono una simile con arnesi da carpentiere e la gettarono nottetempo nel canale.

Il giorno dopo (era il 24 luglio) e per settimane, Livorno festeggiò lo straordinario ritrovamento, anche perché a distanza di poche ore fu trovata una seconda scultura, opera di Angelo Froglia, un portuale con la passione dell'arte che intendeva così protestare contro 'il sistema dell'arté. Una terza fu scoperta, sempre nei fossi, il 10 agosto, anch'essa opera di Froglia.

A settembre i ragazzi svelarono a 'Panorama' l'origine della testa. Oggi i tre lavorano in settori diversi, hanno mogli e bambini e ogni tanto si ritrovano per riparlare di quei giorni. Come avviene in questi giorni durante incontri con una produzione per un eventuale docu-fiction sulla loro storia.

Ok bungalow a villa Certosa

ANSA.it, http://www.ansa.it, 25/07/2010

Grazie al piano casa della Regione Sardegna, il presidente del Consiglio potrà realizzare nuovi bungalow abitabili nella sua residenza estiva a Porto Rotondo

CAGLIARI - Grazie al piano casa della Regione Sardegna, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi potrà realizzare nuovi bungalow abitabili nel complesso di Villa Certosa, residenza estiva del premier a Porto Rotondo. Il via libera - come riporta oggi il quotidiano La Nuova Sardegna - è arrivato dalla Commissione paesaggistica regionale, che ha esaminato l'istanza di ampliamento della volumetria, presentata nel maggio scorso, dalla Idra Immobiliare spa, la società del Cavaliere proprietaria di Villa Certosa. La Commissione, presieduta dallo scultore sardo Pinuccio Sciola (l'inventore delle pietre sonore) non ha - spiega La Nuova Sardegna - rilevato elementi di incompatibilità dal punto di vista paesaggistico. "Si tratta di alcune strutture staccate dal corpo centrale della residenza - spiega Sciola al quotidiano sardo - inserite in uno spazio immenso. Non c'era alcun motivo per negare il parere positivo". Complessivamente sono 35 le unità edilizie (hotel, villaggi turistici, ville private) che hanno chiesto alla Commissione regionale l'ampliamento delle volumetrie. Una ventina di richieste sono state già bocciate.

VERDI, RICORSO TAR CONTRO MODIFICHE VILLA CERTOSA - "Presenteremo un ricorso al Tar Sardegna per chiedere che venga annullata l'autorizzazione paesaggistica rilasciata al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi per l'ampliamento di Villa Certosa e la costruzione di numerosi bungalow". Lo dichiara il Presidente nazionale dei Verdi Angelo Bonelli in una nota. "A quanto ne sappiamo - aggiunge - il progetto presentato per Villa Certosa, infatti, è assolutamente insufficiente e per niente dettagliato. Inoltre, la normativa sul paesaggio in Sardegna vieterebbe anche solo la costruzione di un metro cubo sulle coste". "In questo caso è evidente il conflitto d'interessi di Berlusconi che avrà un vantaggio diretto ed economico da una norma da lui fortemente voluta e approvata: il piano casa, a cui ci siamo sempre opposti. Il valore di Villa Certosa - prosegue Bonelli - aumenterà di diversi milioni di euro in barba a tutte le normative a tutela del paesaggio e dell'ambiente: l'assalto del cemento e della speculazione alle coste sarde è iniziato". "Berlusconi avrebbe dovuto astenersi dal chiedere l'autorizzazione per questo ampliamento - conclude Bonelli - in questo modo, ancora una volta, dimostra di preoccuparsi più dei suoi interessi che di quelli del Paese".

Lunedì 26 Luglio 2010

Nyt:scoop su dossier Usa in Afghanistan

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 26/07/2010

3.38 "Il Pakistan aiuta gli insorti in Afghanistan", titola il New York Times, aggiungendo che Islamabad,ufficialmente alleata degli Usa, permette ai suoi agenti di "incontrare direttamente i talebani in sessioni strategiche segrete per organizzare reti di gruppi militanti che combattono contro i soldati Usa in Afghanistan e persino ordiscono complotti per assassinare leader afghani". Per il Nyt, sulla base dei documenti divulgati dal sito Wikileaks,"l'intelligence pachistana agisce con Al Qaida per pianificare attacchi".

Wikileaks rivela rapporti Usa segreti

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 26/07/2010

2.23 Più di 90 mila documenti e rapporti segreti militari americani sulla guerra in Afghanistan sono stati rivelati dal sito Wikileaks che promuove la diffusione di informazioni segrete ai media. Secondo l'intelligence Usa il conflitto afghano sarebbe stato fallimentare. I documenti sono stati inviati al New York Times, al britannico Guardian e al tedesco Der Spiegel che ne forniscono ampi dettagli sui loro siti on line.La Casa Bianca ha condannato la fuga di notizie perchè mette a rischio "le vite di americani e la sicurezza nazionale".

Afghanistan: 'la guerra un fallimento'

ANSA.it, http://www.ansa.it, 26/07/2010

Il sito Wikileaks rivela ai media oltre 90 mila documenti e rapporti segreti militari americani

ROMA - Più di 90 mila documenti e rapporti segreti militari americani sulla guerra in Afghanistan sono stati forniti dal sito Wikileaks - che promuove la diffusione di informazioni segrete - ai media, rivelando una mole di notizie finora tenute nascoste: secondo l'intelligence americana il conflitto afghano è fallimentare. I documenti sono stati passati al New York Times, al britannico Guardian e al tedesco Der Spiegel che ne forniscono ampi dettagli sui loro siti online.

Il Pakistan aiuta gli insorti in Afghanistan, titola il New York Times, aggiungendo che Islamabad, ufficialmente alleata degli Usa, permette ai suoi agenti di "incontrare direttamente i talebani in sessioni strategiche segrete per organizzare reti di gruppi militanti che combattono contro i soldati americani in Afghanistan, e persino ordiscono complotti per assassinare leader afghani". Alcuni dei rapporti - prosegue il Nyt - sostengono che "l'intelligence pachistana agisce insieme ad Al Qaida per pianificare attacchi", anche se è difficile stabilire un "legame diretto tra l'Isi (L'Inter Services Intelligence) con Al Qaida". "La massiccia fuga di documenti rivela la verità dell'occupazione" titola il Guardian, aggiungendo: "Centinaia di civili uccisi dalle truppe della coalizione"; "Unità sotto copertura a caccia di leader 'vivi o morti'"; "Aumento esponenziale degli attacchi dei talebani contro la Nato". Il giornale afferma che i dossier mostrano che gli Stati Uniti hanno "nascosto le prove che i talebani hanno acquisito micidiali missili terra-aria"; che "il crescente l'uso da parte dei talebani di ordigni artigianali ha causato un massacro, uccidendo oltre 2.000 civili"; che "la coalizione stia usando sempre più i droni guidati da una base nel Nevada per dare la caccia e uccidere i talebani". "Esplosiva fuga di notizie fornisce l'immagine della guerra vista da chi la sta combattendo", titola Der Spiegel nella sua edizione internazionale. I documenti, aggiunge, "rivelano le vere dimensioni del dispiegamento militare occidentale".

CASA BIANCA CONDANNA FUGA DI NOTIZIE - La Casa Bianca ha "fortemente condannato" la fuga di notizie sulla guerra in Afghanistan. In una lunga dichiarazione, il consigliere per la sicurezza nazionale, Jim Jones, sottolinea che l'azione di Wikileaks mette a repentaglio "le vite sia di americani, sia dei nostri partners, e rappresenta una minaccia per la nostra sicurezza nazionale".

Gli Stati Uniti condannano con forza la pubblicazione di informazioni classificate da parte di individui e organizzazioni che possono mettere a rischio le vite di americani e dei loro partner, e rappresentare una minaccia per la nostra sicurezza nazionale ha dichiarato Jones in una nota diffusa dalla Casa Bianca. "Wikileaks - ha aggiunto Jones - non ha fatto alcuno sforzo di contattarci circa questi documenti. Il governo degli Stati Uniti ha appreso da organizzazioni giornalistiche che questi documenti sarebbero stati pubblicati. Queste fughe di notizie irresponsabili non avranno alcun effetto sul nostro impegno ad approfondire i rapporti con Afghanistan e Pakistan, per sconfiggere i comuni nemici e sostenere le legittime aspirazioni del popolo afghano e del popolo pachistano". Jones precisa che i documenti rivelati da Wikileaks 'coprono' un periodo che va dal gennaio del 2004 al dicembre del 2009. "Proprio per la grave situazione che si era creata nel corso degli anni, il presidente Obama ha annunciato la nuova strategia, basata su un sostanziale incremento di risorse in Afghanistan, e un accresciuta concentrazione sui rifugi sicuri di Al Qaida e dei talebani in Pakistan" ha sottolineato il generale Jones.

Questo cambio di strategia, che rappresenta tutta una nuova serie di sfide in Afghanistan, é stato oggetto di un'approfondita revisione lo scorso autunno ha proseguito il generale Jones. "Sappiamo che abbiamo di fronte sfide molto serie, ma se all'Afghanistan venisse permesso di defilarsi, noi dovremmo nuovamente affrontare minaccia dai gruppi estremisti violenti come Al Qaida, che avrebbe più spazio di manovra. E' questa la ragione per cui siamo concentrati nello smantellare i Talebani, per costruire un Afghanistan capace di assumersi le proprie responsabilità per costruire il suo futuro. Gli Stati Uniti - ha aggiunto Jines - restano impegnati al sostegno di un forte, stabile e prospero Afghanistan". Jones ha sottolineato poi il rapporto di forte alleanza che esiste tra Stati Uniti e Pakistan, precisando che i due Paesi hanno avviato un "Dialogo Strategico" che riguarda tanto la sicurezza quanto l'economia. Nello stesso tempo Jones sottolinea l'importanza che anche Afghanistan e Pakistan rafforzino le loro relazioni, soprattutto sul piano militare e con il continuo scambio di servizi di intelligence. In quest'ottica, ha concluso Jones, "gli Stati Uniti restano a sostegno del popolo pachistano e dello sforzo del Pakistan focalizzato a sradicare i gruppi estremisti violenti".

NYT, PERCHE' ABBIAMO DECISO DI PUBBLICARE - Il New York Times ha ritenuto di pubblicare il contenuto dei documenti segreti rivelati da Wikileaks perché la pubblicazione "era significativamente di pubblico interesse". In questi termini il quotidiano sul suo sito on line spiega le ragioni per cui, insieme all'inglese Guardian e al tedesco Der Spiegel, ha deciso di rendere noti i documenti militari segreti sulla guerra in Afghanistan. "Decidere se pubblicare o meno informazioni segrete è sempre difficile, e dopo aver valutato i rischi e il pubblico interesse, vi sono state occasioni in cui abbiamo deciso di non pubblicare - scrive il New York Times -. Ma a volte l'informazione è significativamente di pubblico interesse. Questi documenti gettano luce sulla straordinaria difficoltà a cui gli Stati Uniti e i loro alleati sono sottoposti". Il giornale precisa quindi che, dopo aver esaminato per settimane gli oltre 92mila documenti segreti, "si è fatto scrupolo di non pubblicare informazioni che possano mettere a repentaglio interessi relativi alla sicurezza nazionale".

Marea nera: sotto controllo in Cina

ANSA.it, http://www.ansa.it, 26/07/2010

E' quanto sostengono le autorità cinesi. La fuoriuscita era stata causata da due esplosioni avevano squarciato due oleodotti

PECHINO - La Cina ha sostenuto oggi di essere riuscita a contenere la marea nera che si è prodotta dieci giorni fa sulla sua costa orientale, al largo della città portuale di Dalian. La fuoriuscita si è prodotta dopo che due esplosioni avevano squarciato due oleodotti usati per caricare e scaricare dalle petroliere. Dalle falle 1.500 tonnellate di petrolio si sono riversate nel Mar Giallo. "Siamo riusciti ad eliminare o a contenere una grande quantità di materiale inquinante", ha dichiarato Chen Aiping, uno dei dirigenti dell' Ufficio per la scurezza marina di Dalian. Le autorità affermano che la marea nera si è estesa per 435 chilometri quadrati, mentre la stampa cinese ha parlato nei giorni scorsi di 946 chilometri. Chen ha aggiunto che l' operazione di pulizia sarà "completata" entro la fine della settimana.

A INIZI AGOSTO OPERAZIONE FINALE CHIUSURA POZZO - Sarà rinviato alla settimana prossima l'inizio delle operazioni attorno alla 'static kill', così si chiama la procedura con cui la Bp cercherà di tappare definitivamente il pozzo petrolifero che da 95 giorni sparge greggio nei mari del Golfo del Messico. Lo ha annunciato l'ammiraglio Thad Allen nel suo briefing quotidiano. Nei prossimi giorni verrà istallato l'ultimo tratto di tubo. Quindi ci vorranno fra i tre e i cinque giorni per lavorare alla copertura finale. La tempistica delle operazioni, ha detto Allen, è stata rivista per motivi precauzionali.

Usa: Bin Laden e vice sono in Pakistan

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 26/07/2010

11.01 I massimi dirigenti di Al Qaeda, compresi Bin Laden e il suo vice al Zawahiri, si sono nascosti e sono protetti in Pakistan. Lo ha sostenuto il capo degli Stati maggiori americano, ammiraglio Mike Mullen. A conclusione della sua visita in Afghanistan, l'ammiraglio ha confermato di aver sollevato la questione con le autorità di Islamabad, chiedendo azioni più energiche per lo smantellamento delle basi di Al Qaeda.

Nucleare Iran: Ue adotta pacchetto di sanzioni senza precedenti

ANSA.it, http://www.ansa.it, 26/07/2010

Le misure restrittive colpiscono in particolare il settore energetico e quello finanziario, nonché i trasporti

BRUXELLES - Il Consiglio dei ministri degli Esteri Ue ha adottato un nuovo pacchetto di sanzioni nei confronti dell'Iran che per la sua portata economica non ha precedenti. Le misure restrittive colpiscono in particolare il settore energetico - petrolio e gas - e quello finanziario, nonché i trasporti. Con queste sanzioni l'Unione europea, così come indicato dal vertice Ue, va oltre le misure decise dal Consiglio di sicurezza dell'Onu il 9 giugno scorso e spera di spingere Teheran a riprendere i colloqui per trovare una soluzione al confronto aperto ormai da anni sulle attività di arricchimento dell'uranio condotte in Iran.

IRAN,SANZIONI UE COMPLICHERANNO SOLO LE COSE - Le nuove sanzioni approvate oggi dalla Ue contro l'Iran per il suo programma nucleare "complicheranno solo le cose". Lo ha detto il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Ramin Mehman-Parast, citato dall'agenzia Irna.

Addio moviola, arriva la Cassazione

Rainews24, http://www.rainews24.it, 26/07/2010

La Rai: basta slow motion, via all'approfondimento didattico. Applausi e critiche.

Roma, 26-07-2010

La Rai dice basta alla moviola nelle trasmissioni sul campionato di calcio. La rubrica sara' sostituita da approfondimenti tecnici, a scopo didattico, affidati non piu' ai noti ex arbitri.

Le immagini televisive serviranno solo a chiarire la norma applicata in quel determinato episodio, ma senza dare spazio al solito dibattito per "pensare ad un calcio meno urlato e piu' ragionato" spiega il presidente Paolo Galimberti.

Il commento sara' affidato agli esperti in regolamenti in collaborazione con l'Associazione italiana arbitri e riguardera' non piu' di due o tre casi per turno.

Plauso di Nichi

Si parlera' di regolamento e di cultura del calcio - si legge in un comunicato del presidente degli arbitri Marcello Nicchi -. Questo lascera' spazio alla visione di gesti tecnici e atletici, abbandonando cosi' le polemiche che scaturivano da commenti e dibattiti da bar sport attorno alla moviola, deleteri per la crescita dei nostri arbitri e dei giovani calciatori. L'Aia - conclude la nota - si rende disponibile a dare il proprio contributo alla rivoluzionaria iniziativa culturale.

Zamparini: meglio la moviola dei politici

A me non frega niente della moviola, ma se la Rai ha detto basta, fara' la felicita' della concorrenza. L'ha detto il presidente del Palermo, Maurizio Zamparini.

Tutti sappiamo - aggiunge - che guardare un'immagine rallentata non e' la stessa cosa che vederla in diretta, e dunque non ce la prendiamo con gli arbitri. Ma per loro la moviola e' un deterrente, un modo per fare meglio in campo ed evitare, com'e' accaduto in Champions nella partita Bayern-Fiorentina, che arbitro e guardalinee non si siano accorti di un clamoroso fuorigioco.

In ogni caso - conclude Zamparini - e' molto meglio vedere in televisione la moviola, piuttosto che le facce dei politici che riempiono lo schermo ogni sera.

Jovetic: tecnologia in campo

Niente piu' moviola nelle trasmissioni sportive della Rai? Per me puo' essere un bene e comunque preferirei avere la moviola in campo, il calcio di oggi sta dimostrando di avere bisogno della tecnologia. E' l'opinione dell'attaccante della Fiorentina Stevan Jovetic. "Credo che la decisione della Rai sia da condividere - ha proseguito Jovetic - cosi' si eviteranno troppe polemiche. Meglio, ripeto, avere la moviola in campo".

Raid in Afghanistan, uccisi 52 civili. Ira di Karzai

Rainews24, http://www.rainews24.it, 26/07/2010

Lo ha reso noto il portavoce del presidente Hamid Karzai

Kabul, 26-07-2010

Torna alta la tensione tra il governo afghano e la Nato. Il presidente Hamid Karzai ha accusato le truppe del contingente Isaf di aver sparato un razzo che ha ucciso "52 civili innocenti" nel sud dell'Afghanistan, "tra cui donne e bambini".

Il colpo ha centrato in pieno una casa in un villaggio nel distretto di Sangin nella turbolenta provincia meridionale di Helmand.

Profondamente rattristato da un lacerante incidente che è moralmente ed umanamente inaccettabile - è scritto in un comunicato governativo - il presidente (Hamid Karzai) ha espresso le proprie condoglianze alle famiglie e chiesto alla Nato di introdurre ogni possibile misura per evitare danni ai civili durante le operazioni militari.

Il presidente ha sottolineato, si dice ancora, che i recenti documenti pervenuti alla stampa confortano la tradizionale ed antica posizione afghana in base a cui "il successo contro il terrorismo non si ottiene lottando nei villaggi afghani, ma colpendo i santuari e le fonti ideologiche e finanziarie che si trovano oltre frontiera".

Wikileaks, dossier anche sull'Italia

Rainews24, http://www.rainews24.it, 26/07/2010

Rapimento Mastrogiacomo e chiusura Emergency

Roma, 26-07-2010

Spuntano anche dossier sull'Italia dopo una prima lettura di parte degli oltre 75.000 resoconti di intelligence (sui 91 mila esistenti) pubblicati sul sito internet di Wikileaks.

Un documento si riferisce al rapimento ed alla successiva liberazione di Daniele Mastrogiacomo, rapito in Afghanistan nel marzo 2007: "Il governo estone e' profondamente contrariato con l'Italia per aver ceduto ai terroristi", si legge in un report del 27 marzo. "Il governo di Tallin e' preoccupato che le azioni del governo italiano possano mettere in maggiore pericolo le truppe estoni schierate. Tallin non fara' una dichiarazione ufficiale sulla vicenda poiche' molte altre nazioni (tra cui Usa e Gb, ndr) hanno sottolineato simili punti criticando il governo italiano". Mastrogiacomo venne liberato dopo uno scambio di prigionieri con i talebani, una trattativa complessa portata avanti con l'appoggio del governo di Kabul e mediata da Rahmatullah Hanefi, all'epoca manager dell'ospedale di Emergency a Lashkargah, che venne arrestato dopo la liberazione del giornalista italiano. Hanefi era accusato di aver avuto un ruolo nel rapimento del reporter italiano. La trattativa con scambio di prigionieri provoco' tensioni in seno all'alleanza militare: molti Paesi, a partire dagli Stati Uniti, videro il complesso negoziato come un cedimento ai talebani.

In un altro report, del 28 marzo 2007, si preannunciava la decisione di Roma di "minacciare la chiusura dell'ospedale di Emergency a Kabul se il responsabile afghano (Hanefi, ndr) nella provincia di Helmand non verra' scarcerato". Due giorni dopo, il ministro degli Esteri italiano in carica, Massimo D'Alema, auspicava che "non si creino le condizioni per una chiusura degli ospedali di Emergency". Il giorno prima, il fondatore di Emergency Gino Strada aveva detto che "senza garanzie" sulla sorte di Hanefi Emergency avrebbe rivisto la propria presenza a Kabul.

In altri rapporti si riferisce della distruzione delle mine italiane (in particolare il modello TC-6 anticarro), per impedire che finiscano nelle mani dei talebani e siano riutilizzate come Ied.

Buona parte della documentazione sinora esaminata riferisce infine di incidenti e notizie di varia natura relative alle attivita' di routine dei militari italiani nella provincia di Herat.

P3, si dimette CdA Credito cooperativo

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 26/07/2010

21.58 Tutto il Consiglio di amministrazione del Credito cooperativo fiorentino, la banca presieduta da Denis Verdini, ha rassegnato "le proprie dimissioni irrevocabili". E' quanto si legge in una breve nota dell'Istituto. Il CdA esprime "la propria solidarietà al presidente dimissionario" ribadendo di aver "condiviso, fin dalle modalità di elezione, la gestione ordinaria e la totalità delle scelte, operate nell'esclusivo interesse della Banca e dei suoi soci".

Martedì 27 Luglio 2010

Clima,7 milioni di messicani migreranno

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 27/07/2010

7.05 Nei prossimi 70 anni, fino a 7 milioni di persone si spingeranno in Nord America dal Messico per sfuggire ai cambiamenti climatici. La rivista "Pnas" riferisce di uno studio della Princeton University che ha utilizzato i dati sull'immigrazione dal Messico agli Usa tra il 1995 e il 2005, confrontandoli con le rese dei raccolti agricoli e con i dati climatici. "Anche se lo studio riguarda soltanto il Messico - avvertono gli autori - il principio è valito per altre nazioni".

Riesame: P3 interferiva su istituzioni

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 27/07/2010

1.23 La società segreta riconducibile a Flavio Carboni "era ed è un'organizzazione in grado di interferire sulle scelte delle istituzioni". E' una delle motivazioni che hanno indotto il tribunale del Riesame di Roma, presieduto da Guglielmo Muntoni, a mantenere la custodia in carcere di Carboni e del geometra Pasquale Lombardi, due dei principali indagati nell'inchiesta sulla P3. Tra le altre motivazioni "evitare il pericolo di reiterazione dei reati e impedire la prosecuzione dell'attività delittuosa della 'societas sceleris".

Afghanistan, sito Usa: prove di crimini

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 27/07/2010

0.01 Nei documenti diffusi dal sito americano WikiLeaks sulla guerra in Afghanistan "potrebbero esserci prove di crimini di guerra". Lo dice il fondatore del sito Julian Assange in una conferenza stampa a Londra,aggiungendo tuttavia che "dovrà essere un tribunale a decidere se qualcosa è un crimine". Assange difende la decisione di pubblicare i documenti riservati perchè "fanno emergere il vero squallore della guerra". Questi documenti "non pongono alcun rischio operativo" alle truppe stanziate in Afghanistan, aggiunge.

Russia non accetta sanzioni contro Iran

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 27/07/2010

13.24 La Russia ha giudicato "inaccettabili" le sanzioni contro l'Iran adottate dagli Stati Uniti e dall'Ue. Lo ha riferito in una nota il ministero degli Esteri di Mosca, reagendo all'adozione, ieri, di sanzioni contro Teheran nel settore energetico. "Giudichiamo inaccettabili - spiega la nota - misure fuori dal quadro del regime di sanzioni del Consiglio di Sicurezza dell'Onu. Gli ultimi provvedimenti dell'Ue e degli Usa per aumentare la pressione sull'Iran vanno a scapito dei principi del lavoro comune".

Armstrong citato in giudizio

ANSA.it, http://www.ansa.it, 27/07/2010

Ciclista dovrà rispondere di accuse doping

WASHINGTON - Lance Armstrong e' stato citato in giudizio per doping dalla Corte federale di Los Angeles. Il sette volte vincitore del Tour de France dovra' rispondere, per la prima volta davanti al giudice, delle accuse a suo carico presentate da alcuni suoi ex compagni di squadra e da una societa' di sponsorizzazione.

A guidare l'accusa è Jeffrey Tillotson, l'avvocato della Sca Promotions Inc, un'azienda che si occupa di sponsorizzazioni. Sinora Armstrong ha sempre negato di aver fatto uso di sostanze proibite. Il ricorso a questo tipo di pratiche dopanti in grado di migliorare le proprie prestazioni, scrive il Wall street Journal, generalmente non è considerato un reato nel sistema giudiziario americano. Tuttavia, stavolta, il caso è diverso. Se la Corte riuscirà a provare l'uso di doping, Armstrong potrebbe essere condannato per frode ai danni degli sponsor, visto che nel testo dell'accordo il ciclista s'era impegnato a non assumere sostanze proibite o comunque in grado di migliorare le sue prestazioni. Un concetto spiegato bene da un altro avvocato, Mike Straubel, professore dell'università dell'Indiana: "I procuratori non stanno accusando qualcuno di semplice doping. Piuttosto cercheranno di dimostrare se c'è stata frode, spergiuro o false dichiarazioni da parte del campione".

Mercoledì 28 Luglio 2010

Afghnistan, Usa: più fondi a truppe

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 28/07/2010

3.43 La Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha approvato il progetto di legge che prevede di sbloccare fondi supplementari a sostegno delle truppe in Afghanistan. Il provvedimento è passato con 308 voti a favore e 114contrari, per lo più democratici. Il testo è stato varato grazie all'appoggio dei repubblicani. Ora sarà inviato alla Casa Bianca per la promulgazione. Si tratta di 33 miliardi di dollari, da destinare solo in minima parte anche all'Iraq, e di 4 miliardi in aiuti ecomici per Afghanistan e Pakistan.

Mare nera, nuove perdite petrolio

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 28/07/2010

2.42 La guardia costiera americana ha confermato che, in seguito ad un incidente provocato al largo della Louisiana da un barcone che ha urtato un pozzo, nel Golfo del Messico si è verificata una nuova perdita di petrolio, anche se molto contenuta. Le autorità hanno precisato che l'incidente non ha nulla a che vedere con quello che ha provocato la marea nera. Immediatamente predisposto un servizio per circoscrivere la perdita.

Piemonte, Berlusconi: no ai ribaltoni

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 28/07/2010

22.44 "Mi auguro per il rispetto dovuto alla sovranità popolare che non si voglia ribaltare per via giudiziaria la scelta dei cittadini piemontesi". Così in una nota il premier Berlusconi sulle elezioni in Piemonte. "La legge -rimarca- è incontrovertibilmente chiara:chi vota una lista con una croce sola dà due voti, uno alla lista e uno al candidato Presidente. A meno che non scelga di dare esplicitamente un voto disgiunto.Io stesso avrei votato così, segnando una sola croce sul simbolo del Popolo della Libertà".

Ascolti musica mentre lavori? Finisci ko

ANSA.it, http://www.ansa.it, 28/07/2010

Uno studio boccia l'ascolto di musica mentre lavoriamo: salta la concentrazione e le prestazioni perdono in qualità

Dovete beccarvi i rimbrotti del capo quando a lavoro ascoltate la vostra musica preferita? Forse non ha tutti i torti, infatti la musica di sottofondo non sembra aiutarci se dobbiamo lavorare: anche se è la nostra musica preferita ci fa perdere la concentrazione, riducendo le performance cognitive. Lo dimostra uno studio condotto dagli psicologi Nick Perham e Joanne Vizard della University of Wales Institute Cardiff, pubblicato sulla rivista Applied Cognitive Psychology. Meglio allora sentire un po' della nostra musica preferita prima di iniziare a lavorare per poi concentrarsi in silenzio sui nostri compiti, suggeriscono gli esperti. Della musica, finora, si è parlato sempre bene: per esempio si è dimostrato in vari studi che la musica classica fa bene al cervello. In particolare un lavoro diretto da Nicola Mammarella della Facoltà di Psicologia dell'Università degli Studi G. D'Annunzio di Chieti ha dimostrato che l'ascolto di brani musicali, meglio se di Antonio Vivaldi, potenzia la memoria degli anziani. Poi c'é il famoso "effetto Mozart", secondo cui la musica rende più intelligenti. E non è tutto, la musica sembra migliorare anche le performance fisiche degli sportivi, tant'é che alla maratona di New York sono state proibite le cuffiette. Per non parlare dei tanti effetti terapeutici riconosciuti alla musica. Molti la ascoltano mentre lavorano e più di uno studio addirittura l'ha promossa in sala operatoria dove sembra ridurre lo stress dei chirurghi e quindi, di fatto, aiutare il buon esito dell'intervento.

La nuova ricerca fa però lo sgambetto alla musica a lavoro. Infatti i ricercatori hanno sottoposto a test di memoria un gruppo di volontari e chiesto loro di cimentarsi nei test o in un ambiente silenzioso, o con sottofondo della propria musica preferita, o ancora con sottofondo musicale di brani non corrispondenti ai loro gusti; infine i test dovevano essere eseguiti anche con suoni non musicali di sottofondo. E' emerso che l'ascolto di musica (che piaccia o meno non conta) riduce le performance ai test. Ma è sufficiente questo studio per bandire la musica in ufficio?

Due militari italiani uccisi in Afghanistan

Rainews24, http://www.rainews24.it, 28/07/2010

Genieri colpiti da un ordigno rudimentale a nord di Herat

Kabul, 28-07-2010

Erano specialisti del Genio i due militari italiani morti in Afghanistan. Erano impegnati in operazioni di disinnesco di un ordigno nei pressi di Herat. I due militari italiani facevano parte di un team Iedd (Improvised Explosive Device Disposal), specializzato nella rimozione di ordigni esplosivi improvvisati, intervenuto intorno alle 20 locali per il disinnesco di una bomba rudimentale segnalata dalla polizia afghana.

Dopo aver verificato la presenza dell'ordigno, i due genieri hanno proceduto alla sua neutralizzazione. Ma nel perlustrare la zona circostante per accertare l'eventuale presenza di altri ordigni, i due sono stati investiti da una forte esplosione che ne ha causato la morte.

Berlusconi: giusto fare quello che facciamo

Quando arrivano queste notizie cosi' drammatiche "ci si domanda se ne vale la pena". Lo afferma Silvio Berlusconi commentando la notizia dei due soldati italiani morti in Afghanistan. Proprio in queste situazioni, pero', aggiunge il premier, "bisogna rafforzare l'idea che ne vale la pena".

Il presidente del Consiglio fa le condoglianze alle famiglie delle vittime premettendo che in queste circostanze "le parole non hanno senso", non possono "lenire il dolore. C'e' solo il fatto - afferma il Cavaliere - di apprezzare chi compie la scelta personale" di andare in missione".

La carriera di un soldato - dice il capo del governo - espone a certi rischi. Chi e' andato in Afghanistan lo ha fatto per scelta personale. Per il premier, dunque, queste notizie "creano dolore" ma - conclude il Cavaliere - "e' giusto fare quello che facciamo".

Un minuto di silenzio

Il Senato ha osservato un minuto di silenzio in onore dei due soldati italiani uccisi a Herat. La notizia e' stata comunicata all'assemblea dal presidente di turno Vannino Chiti.

Wikileaks: da Italia più truppe ad Isaf

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 28/07/2010

21.59 Fra i documenti riservati del Pentagono pubblicati dal sito Wikileaks, spunta fuori anche un dossier classificato come "confidential", del 30 maggio 2007, nel quale Roma si diceva pronta ad aumentare la propria capacità militare in Afghanistan, ma a patto che l'argomento fosse trattato "con discrezione". Nel documento, dal titolo "Italia pianifica altri contributi all'Isaf", la riservatezza viene giustificata con la "sensibilità della politica nazionale sulla missione Isaf in Afghanistan".

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» Notizie » 2010 » Luglio | Commenti: Scrivi

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