DEI RICCHI

2010 - Luglio - Settimana 2

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Indice dei giorni


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Giovedì 8 Luglio 2010

Belgio, Procura: bimba nuda in pc cardinale

ANSA.it, http://www.ansa.it, 08/07/2010

Portavoce: 'ma puo' essere arrivata inavvertitamente da internet'

BRUXELLES - La procura di Bruxelles ha confermato che nel computer del cardinale Godgried Danneels e' stata trovata anche la foto di una bambina nuda. La foto ''potrebbe essere ritenuta sospetta'', ha affermato il portavoce Jean Marc Meilleur, dopo la pubblicazione della notizia sul quotidiano Nieuwsblad.

''Ma - ha aggiunto il portavoce - e' stata ritrovata in un file temporaneo. Chiunque naviga su internet puo' ritrovarsi con questo tipo di foto in file temporanei''.

Per il momento - ha proseguito Jean Marc Meilleur - il computer personale dell'ex primate non é stato analizzato che superficialmente. La presenza di questa foto non rientra nel quadro dell'inchiesta del pm Wim De Troy.

Cassazione: 'Dito medio è ingiuria'

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 08/07/2010

15.34 Chi mostra il dito medio a pugno chiuso commette il reato di ingiuria. Lo ha stabilito la Cassazione confermando la condanna al pagamento di una multa nei confronti di una donna che aveva rivolto il gesto all'ex marito, mentre era alla guida della sua auto. La donna si era difesa sostenendo di non avere pronunciato alcuna frase "di contorno". Ma per i giudici quel gesto equivale a una parolaccia, anche perche il fatto era stato preceduto da un episodio di "insulto verbale". Insomma, voleva offendere la dignità dell'ex.

Flavio Carboni faceva pressioni per il lodo Alfano

Rainews24, http://www.rainews24.it, 08/07/2010

Ennesimo arresto per il faccendiere coinvolto nell'inchiesta sull'eolico

Roma, 08-07-2010

Il 23 settembre dello scorso anno, a pochi giorni dal giudizio della Corte Costituzionale sul lodo Alfano, avvenne una riunione nell'abitazione romana del coordinatore del Pdl, Denis Verdini, per stabilire un tentativo di avvicinamento ai giudici della consulta.

All'incontro era invitato anche l'imprenditore Flavio Carboni, il senatore del Pdl Marcello Dell'Utri e il sottosegretario alla Giustizia, Giacomo Caliendo, i magistrati Antonio Martone e Arcibaldo Miller, oltre ad Arcangelo Martino e Raffaele Lombardi. È quanto emerge dal provvedimento del gip del Tribunale di Roma con cui è stato disposto l'arresto per Carboni, Martino e Lombardi nell'inchiesta sull'eolico in Sardegna.

La riunione che i tre indagati organizzarono per poi cercare di influire sul giudizio della Corte Costituzionale a proposito del lodo Alfano, si svolse nell'abitazione di Denis Verdini, a Palazzo Pecci Blunt in piazza dell'Ara Coeli. È quanto emerge dal secondo capitolo dell'ordinanza nel quale vengono indigate anche le persone che parteciparono all'incontro. Furono presenti Flavio Carboni, il senatore Marcello Dell'Utri, il sottosegretario alla Giustizia Giacomo Caliendo, i magistrati Antonio Martone e Arcibaldo Miller. C'erano anche Pasquale Lombardi e l'imprenditore Arcangelo Martino. I preparativi dell'incontro sono stati ricostruiti dal magistrato attraverso le conversazioni avvenute nei giorni 22 e 23 settembre dalle quali tra l'altro emerge che fu Lombardi a curare i contatti con Caliendo, Martone e Miller. Tra le personalità avvicinate da Lombardi secondo quanto è scritto nell'ordinanza ci fu anche il parlamentare Renzo Lusetti che secondo le intenzioni di Lombardi avrebbe dovuto far da tramite con i giudici della Consulta una richiesta alla quale Lusetti reagisce con imbarazzo. L'altra personalità avvicinata il presidente emerito della Corte Costituzionale Cesare Mirabelli che a sua volta cerca di sottrarsi alle richieste di Lombardi che chiedeva appunto di avvicinare uno dei giudici che avrebbe dovuto pronunciarsi sul lodo Alfano. «Una associazione per delinquere diretta a realizzare una serie indeterminata di delitti» caratterizzata «dalla segretezza degli scopi» e volta «a condizionare il funzionamento degli organi costituzionali nonchè degli apparati della pubblica amministrazione». È quanto scrive il Gip del Tribunale di Roma, Giovanni De Donato, nel capo di imputazione dell'ordinanza (circa 60 pagine) di arresto per l'imprenditore Flavio Carboni, di Pasquale Lombardi, ex esponente della Dc e dell'imprenditore napoletano, Arcangelo Martino. L'operazione, afferma il Gip, fu condotta da Lombardi, previo accordo con gli altri due, con cui si manteneva in costante contatto. L'episodio, conclude il giudice, si intreccia col tentativo dei tre di ottenere la candidatura dell'ex sottosegretario all'Economia, Nicola Cosentino, alla carica di presidente della Regione Campania, in cambio appunto degli interventi compiuti sulla Corte Costituzionale.

L'arresto di Carboni

L'imprenditore Flavio Carboni, coinvolto a Roma nell'inchiesta sugli impianti eolici da effettuare in Sardegna, è stato arrestato a Roma dai carabinieri. La richiesta di arresto è stata effettuata dai pm della Procura capitolina che indagano sugli appalti per l'eolico. Il legale di Carboni, Renato Borzone, ha fatto sapere che presenterà immediato ricorso al Tribunale della libertà contro il provvedimento che gli è stato appena notificato.

I legali di Carboni : 'assurdo'

«Dopo averlo solo sospettato, la lettura dell'ordinanza di sociologia giudiziaria della Autorità giudiziaria di Roma dà conferma che il nulla probatorio emerso da mesi di indagine è sfociato in un arresto assurdo e ingiustificato, tra l' altro nei confronti di un quasi ottantenne con esiti di patologie cardiache e infartuali, per un reato associativo (la cd legge Anselmi) che è la metafora della deriva delle inchieste giudiziarie di questo paese». È quanto afferma l'avvocato, Renato Borzone, difensore dell'imprenditore Flavio Carboni arrestato oggi dai carabinieri su richiesta della Procura di Roma. «Nessuna prova di reati specifici - prosegue - ed allora si va alla ricerca di fattispecie associative addirittura risibili. Se, come sempre è finora accaduto, Carboni troverà un giudice a Berlino sarà prima o poi scagionato da questi addebiti. Diversamente, bisognerà ancora combattere per fare riconoscere la differenza tra addebiti penali e addebiti moralistici. Nel frattempo, la difesa cercherà di capire quali sono i meccanismi di assegnazione dei processi negli uffici giudiziari romani».

Arrestato anche Martino

Oltre a Carboni e Lombardi, i carabinieri del nucleo investigativo di Roma, coordinati dal maggiore Bartolomeo Di Niso, hanno arrestato a Napoli, anche l'imprenditore Arcangelo Martino, ex assessore comunale del capoluogo partenopeo. Il fascicolo che ha portato agli arresti nasce da uno stralcio, aperto quest'anno, dell'inchiesta sugli appalti per l'eolico in Sardegna in cui è coinvolto, tra gli altri, anche il presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellaci. La richiesta d'arresto di Carboni e dell'ex esponente della Dc Campana, Pasquale Lombardi, è stata fatta dal pm della procura di Roma, Rodolfo Sabelli e accolta dal gip Giovanni De Donato. Carboni, che ha 78 anni, è stato trasferito alle prima luci dell'alba, dai carabinieri del nucleo investigativo di Roma, presso il carcere di Regina Coeli mentre Lombardi, che vive ad Avellino, si trova attualmente nella casa circondariale irpina di Bellizzi. L'ipotesi di reato è quella di associazione a delinquere e di violazione degli articoli 1 e 2 della legge Anselmi sulle associazioni segrete. Il filone di indagine è collegato all'inchiesta della procura capitolina su un presunto comitato d'affari che avrebbe gestito l'assegnazione di una serie di appalti pubblici in Sardegna per la realizzazione di parchi eolici.

In manette anche l'ex Dc Lombardi

Nell'ambito dell'inchiesta sugli impianti eolici da effettuare in Sardegna, oltre all' imprenditore Flavio Carboni, la Procura di Roma ha disposto l'arresto anche di Pasquale Lombardi, geometra ed ex esponente della Dc nonchè ex sindaco del suo paese di origine in provincia di Avellino.

Chi è Carboni

Una condanna definitiva a 8 anni e 6 mesi per la vicenda del fallimento del Banco Ambrosiano, e una serie di assoluzioni: dall'accusa di concorso nell' omicidio di Roberto Calvi dopo che il pm aveva chiesto la condanna all'ergastolo; dall'accusa di essere stato il mandante del tentativo di omicidio di Roberto Rosone, vice di Calvi all' Ambrosiano, dall'accusa di falso e truffa ai danni del Banco di Napoli, dall'accusa della ricettazione della borsa di Calvi.

Queste sono solo alcune delle vicende che hanno visto coinvolto il discusso faccendiere sardo Flavio Carboni, arrestato oggi per l' ennesima volta nell'ambito dell'inchiesta sull'eolico in Sardegna. Dal suo primo arresto, avvenuto in Svizzera nell' estate del 1982, la vita di Carboni è stato un continuo andirivieni tra aule di tribunale e arresti, quasi sempre annullati rapidamente.

L' improvviso successo economico di Carboni comincia negli anni '70 con una serie di società immobiliari e finanziarie. Carboni si muove anche nel mondo dell' editoria. Diventa proprietario del 35% del pacchetto azionario della «Nuova Sardegna» ed editore di «Tuttoquotidiano», per il fallimento del quale era stato condannato in primo grado e assolto in appello per vizio di forma.

Le risultanze giudiziarie hanno evidenziato - secondo i pm - lo stretto legame di Carboni con esponenti della banda della Magliana e della mafia. Legato soprattutto alla storia del Banco Ambrosiano e della morte di Calvi, per la quale, oltre alla recente assoluzione dall'accusa di concorso in omicidio, era stato già chiamato in causa per la falsificazione del passaporto e l' espatrio clandestino del banchiere e per concorso in esportazione di capitali, il nome di Carboni emerge anche in altre vicende. Durante il sequestro Moro, per esempio, Carboni avvicinò esponenti Dc offrendosi di sollecitare l' intervento della mafia per la sua liberazione.

Qualche giorno dopo Carboni riferì però che la mafia non voleva aiutare Moro perchè troppo legato ai comunisti. Carboni ha avuto rapporti anche con Francesco Pazienza, con Licio Gelli e con l' ex gran maestro della Massoneria Armando Corona. Il nome di Carboni compare anche nel falso dossier di Demarcus pubblicato sull' Avanti, (per il quale recentemente è stato indagato anche Cesare Previti) che sosteneva un legame tra Stefania Ariosto e i servizi segreti. Il dossier parlava anche di un incontro tra la Ariosto e Carboni. Infine, il nome di Flavio Carboni entra anche nell'inchiesta sulla scomparsa di Emanuela Orlandi: è stato ascoltato in Procura a Roma, come testimone, il 4 febbraio scorso.

Secondo quanto si è appreso, i magistrati gli hanno chiesto se fosse a conoscenza di particolari sulla vicenda, soprattutto alla luce dei rapporti che Carboni ha avuto con esponenti del Vaticano e, nell'ambito della sua attività di uomo d'affari, con riferimento a soggetti legati in qualche modo alla Banda della Magliana. Rapporti con il gruppo criminale capitolino che, comunque, l'uomo d'affari ha sempre negato, affermando che si trattava di rapporti con persone di cui ignorava l'appartenenza alla banda.

Caliendo: non parlai del lodo

Notizie apparse su giornali ed agenzie di stampa, riferiscono di una mia partecipazione ad una riunione tenutasi il 23 settembre 2010 presso l'abitazione del l'Onorevole Denis Verdini. Nel confermare di avervi effettivamente preso parte, devo pero' precisare che nei venti minuti in cui mi sono trattenuto prima di recarmi in Parlamento per impegni di Governo, non si parlo' d'altro che del recente convegno tenutosi in Sardegna sul federalismo fiscale e della possibilita' di organizzarne un altro a breve su temi collegati.

Lo afferma in una nota il sottosegretario alla Giustizia Giacomo Caliendo, chiamato in causa nell'ordinanza del Gip sull'inchiesta per l'eolico in Sardegna.

Escludo nella maniera piu' assoluta che, me presente, si sia discusso di possibili pressioni sui giudici della Corte Costituzionale in vista della imminente decisione sul cosiddetto Lodo Alfano - aggiunge Caliendo -. Quando poi, raggiunto telefonicamente, il Lombardi mi riferi' che dopo essermi allontanato si era parlato anche della decisione della Corte Costituzionale sul Lodo Alfano, non avallai ne' tantomeno suggerii alcuna iniziativa in proposito. Tanto piu' che dopo quarant'anni di magistratura so quanto siano inutili e addirittura controproducenti eventuali segnalazioni. Ne' avrei avuto bisogno dell'intervento di alcuno per parlare con componenti della Corte che conosco personalmente e con i quali non ho mai affrontato neanche larvatamente argomenti che riguardassero questioni al loro vaglio.

Quanto poi a miei presunti coinvolgimenti in tentativi di condizionare la nomina di Alfonso Marra alla carica di Presidente della Corte d'Appello di Milano - prosegue Caliendo - mi sono limitato ad esprimere, in varie occasioni, la mia preferenza per la sua nomina, dettata esclusivamente da valutazioni di mera opportunita' in considerazione degli incarichi extra giudiziari ricoperti precedentemente dall'altro candidato, ma non ho condizionato e non potevo condizionare alcuno. Allo stesso modo e con riferimento a pressioni finalizzate a disporre un'ispezione ministeriale presso il tribunale di Milano in conseguenza della ricusazione della lista Formigoni - conclude - e' noto che nessun provvedimento in tal senso sia stato disposto nel capoluogo lombardo ne' in occasione delle elezioni regionali ne' successivamente.

Svizzera: aereo solare atterrato dopo missione notturna

ANSA.it, http://www.ansa.it, 08/07/2010

Dopo un volo di circa 26 ore grazie all'energia accumulata durante il giorno - FOTO

GINEVRA - Il velivolo a propulsione solare elvetico Solar Impulse Hb-Sia è atterrato stamattina a Payerne, nella Svizzera occidentale, dopo un volo di circa 26 ore, ricorrendo esclusivamente all'energia del sole. Il velivolo sperimentale, decollato ieri mattina alle 06:51 dall'aerodromo di Payerne, è atterrato alle 09:00, dopo aver potuto volare tutta la notte grazie all'energia accumulata durante il giorno.

Il velivolo sperimentale era pilotato da André Borschberg, promotore dell'ambizioso progetto insieme all'elvetico Bertrand Piccard. "Per la prima volta un aereo solare ha potuto volare un giorno e una notte senza interruzione e senza carburante", ha commentato Bertrand Piccard, emozionato. "Oggi Solar Impulse ha dimostrato che la sfida è possibile", ha aggiunto. Solar-impulse Hb-Sia, che aveva compiuto il suo primo storico volo il 7 aprile, quindi diverse missioni sperimentali, ha superato gli 8.500 metri di altitudine e ha raggiunto gli 8.700 metri ieri pomeriggio per poi scendere a 1.500 metri per la notte e ha continuato a volare grazie all'energia accumulata durante il giorno.

Obiettivo finale del Progetto Solar-Impulse è di compiere il giro del mondo a tappe, con un nuovo aereo. Il Solar Impulse Hb-Sia ha un'apertura alare paragonabile a quella di un Airbus A-340(63,4 metri) ed il peso di un'automobile (1.600 kg).

Manovra, premier: se governo va sotto, a casa

ANSA.it, http://www.ansa.it, 08/07/2010

La fiducia e' stata un atto di coraggio

ROMA - "Porre la fiducia è stato un atto di coraggio. Se il governo dovesse andare sotto andiamo a casa".Lo afferma il premier Silvio Berlusconi, parlando della manovra economica nel corso di un'intervista a Studio Aperto.

Gli ultimi dati economici - ha affermato il premier - confermano la linea del governo. La ripresa è in corso e sarà tanto più solida grazie a politiche di rigore della spesa e dei conti pubblici.

DOPPIA FIDUCIA - Doppia blindatura per la manovra: sul decreto, anche oggi in discussione in commissione Bilancio al Senato, sarà posta la fiducia sia a Palazzo Madama che a Montecitorio. Oggi è prevista la Conferenza unificata Stato-Regioni, in vista dell'incontro di domani tra il premier il ministro dell'Economia ed i governatori.

La manovra sara' oggetto di necessaria e responsabile richiesta di fiducia da parte del Governo, tanto al Senato quanto alla Camera, trattandosi di un provvedimento fondamentale per la stabilita' finanziaria del nostro Paese. E' quanto si legge in una nota congiunta del premier Silvio Berlusconi e del ministro dell'Economia Giulio Tremonti. I saldi della manovra - si legge sempre nella nota congiunta del premier e del titolare del Tesoro - erano, sono e saranno intangibili. Non si tratta infatti di numeri casuali od arbitrari, ma di numeri che riflettono ciò che, tanto dalla Commissione Europea quanto dai mercati finanziari, è considerato assolutamente necessario per ridurre la dinamica incrementale del nostro debito pubblico.

''Cio' che viene rilevato ora come 'squilibrio' a carico dei governi locali va valutato in base a cio' che e' gia' stato operato a carico del governo centrale (e non puo' essere ulteriormente incrementato). Cio' rende oggettivamente impraticabile l'ipotesi di uno spostamento interno alla manovra, da una voce all'altra''. Lo scrivono in una nota congiunta il premier Silvio Berlusconi e il ministro dell'Economia Giulio Tremonti.

La conferenza dei capigruppo del Senato ha deciso, su proposta del senatore del Pd, Luigi Zanda, che il provvedimento sarà all'esame dell'aula martedì 13 luglio e il voto di fiducia è previsto nella giornata di giovedì 15 luglio.

VENERDI' GOVERNATORI DA BERLUSCONI E TREMONTI - Il previsto incontro del Presidente del Consiglio e del Ministro dell'economia e delle finanze con i Presidenti delle Regioni viene fissato per venerdi' 9 luglio alle ore 12.30 a Palazzo Chigi. E' quanto scritto in una nota congiunta di Silvio Berlusconi e Giulio Tremonti. All'incontro parteciperanno anche i Comuni.

GLI ENTI LOCALI SUL PIEDE DI GUERRA - Regioni allo scontro con il governo sulla manovra, i governatori contestano i tagli previsti e lanciano l'allarme. Renata Polverini, presidente del Lazio, spiega a Omnibus che per cinque di loro c'e' anche il piano di rientro della sanita': e' impossibile governare, riflette. Quanto alla restituzione delle deleghe, spiega che e' quanto e' stato sostenuto da tutti in maniera unitaria. Sull'incontro di domani con il ministro dell' Economia Giulio Tremonti, non basta, dice Polverini. Le fa eco il collega emiliano Vasco Errani, il quale sollecita al premier un confronto serio per evitare uno scontro istituzionale. Al Corriere della Sera, il governatore lombardo Formigoni dice che la flessibilita' e' solo fumo negli occhi.

PD, GOVERNO RITIRA EMENDAMENTO SU TAGLI RAI - "Governo e maggioranza hanno ritirato l'emendamento sulla Rai che prevedeva il taglio del 20% della spesa per il personale Rai non dipendente e la compressione del lavoro dipendente per almeno 1200 persone". Lo afferma il senatore Pd Vincenzo Vita, vicepresidente commissione Cultura e membro della commissione vigilanza Rai, in merito all'emendamento presentato dal relatore alla manovra questa mattina.

POLVERINI, IN QUESTE CONDIZIONI IMPOSSIBILE GOVERNARE - "Per cinque governatori, c'é anche il piano di rientro della sanità: in queste condizioni è impossibile governare". Lo ha detto la presidente della Regione Lazio Renata Polverini nel corso di un dibattito a Omnibus. "Noi, Lazio, Campania, Calabria, per esempio - ha aggiunto - siamo inoltre governatori della maggioranza, ma non abbiamo chiesto soldi, non siamo andati da Tremonti o da Berlusconi con il cappello in mano: ci siamo assunti sulle nostre spalle tutti i debiti e la situazione difficile che abbiamo trovato. Abbiamo semplicemente chiesto al ministro dell'Economia di ascoltarci prima, insieme a tutti i governatori, poi siccome l'incontro non arrivava volevamo spiegargli quali erano i problemi che queste cinque regioni avevano. Poi ci siamo rivolti al presidente del Consiglio, ma solo per avere un po' di respiro".

ANCHE I COMUNI PRONTI A RIMETTERE LE DELEGHE - Se non arriveranno risposte ufficiali e concrete di riforma alla manovra, anche i sindaci sono pronti a rimettere le deleghe. Lo ha detto il presidente dell'Anci e sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, prima dell'inizio dell'Ufficio di presidenza dell'Anci, precisando che "abbiamo fatto al governo proposte precise e responsabili alle quali non é stata data alcuna risposta, c'é solo qualche piccolo segnale informale. Quindi, deciderà certo l'Ufficio di presidenza, credo che se le cose restano così noi rimetteremo le deleghe nel nostro ruolo di ufficiali di governo, in particolare bloccheremo anagrafe, stato civile e il funzionamento della giustizia locale".

ARRIVANO MISURE PER LA LIBERTA' D'IMPRESA - Arrivano in manovra le misure per la libertà d'impresa. Lo prevede un emendamento del relatore presentato questa mattina in commissione Bilancio al Senato. Il testo autorizza il governo a adottare uno o più regolamenti attuativi da emanare entro 12 mesi dall'entrata in vigore della legge di conversione del decreto legge e - da una prima lettura - anticipa il progetto di riforma costituzionale prevista dal governo sul tema. Così come annunciato le misure prevedono la sostituzione delle autorizzazioni con le segnalazioni da parte dei soggetti interessati e i controlli solo ex-post.

160 MLN PER FORZE ORDINE E MILITARI - Sarà istituito un Fondo di 160 milioni di euro (80 milioni per il 2011 e 80 per il 2012) per le forze armate e di polizia. Lo prevede un emendamento presentato dal Governo alla manovra finanziaria. La misura è stata annunciata dai ministri La Russa, Maroni e Tremonti in una conferenza stampa a Palazzo Chigi. In questo modo, ha sottolineato La Russa, "si tiene conto della specificità del settore"

SALTA TAGLIO TREDICESIME PER POLIZIA E TOGHE - Salta la possibilita' per il governo di tagliare le tredicesime di una serie di categorie della pubblica amministrazione tra cui poliziotti, magistrati, vigili del fuoco, diplomatici e prefetti, ma resta la precisazione che sul blocco triennale degli stipendi per i dipendenti pubblici non incideranno ''le variabili straordinarie della dinamica retributive'', come le indennita' di missioni all'estero o quelle le riduzioni per maternita' o aspettative. La parte dell'emendamento del relatore che riguardava il taglio delle tredicesime, secondo quanto riferito da alcuni senatori della commissione Bilancio del Senato, sarebbe infatti stata stralciata.

Ue sblocca accordo, dati bancari a Usa

ANSA.it, http://www.ansa.it, 08/07/2010

Sì Europarlamento a Swift dopo modifiche tutela privacy

STRASBURGO - Riprendera' dal primo agosto il trasferimento dei dati dei conti correnti dei cittadini europei alle autorita' Usa, nell'ambito di indagini di anti terrorismo. Con una maggioranza di 484 voti a favore, l'europarlamento ha sbloccato oggi il cosiddetto programma Swift, che era stato interrotto da febbraio, dopo avere imposto miglioramenti a favore della tutela della privacy dei cittadini europei.

Contro il testo hanno votato in 109, mentre 12 deputati si sono astenuti. L'accordo definisce le condizioni con le quali, a partire dal primo di agosto, il Tesoro americano potrà accedere ai dati finanziari di circa 8.000 istituzioni e banche di 200 paesi, gestiti dalla società Swift, dopo il trasferimento in Olanda degli uffici contenenti i dati dei cittadini europei. Sono esenti i rapporti tra Banche centrali europee e tra governi. Le transazioni su cui ci si concentrerà sono quelle tra individui. I miglioramenti imposti dal parlamento europeo, che nel febbraio scorso aveva bloccato l'accordo con Washington perché ritenuto lesivo dei diritti della privacy, riguardano il periodo di stoccaggio dei dati: da 90 anni si passa a cinque. I dati dovranno inoltre essere cancellati al termine di un'indagine, a prescindere dal suo esito. La nuova proposta prevede anche la possibilità per un cittadino europeo di fare ricorso amministrativo e di godere di reciprocità di trattamento con il cittadino Usa. Infine, il parlamento ha imposto la presenza di ufficiali europei nei team di investigatori che dovranno controllare l'estrapolazione dei dati. Il testo obbliga la Commissione a presentare, entro 12 mesi, una proposta per compiere l'operazione di estrapolazione dei dati in territorio europeo, evitando così il trasferimento di migliaia di informazioni negli Usa.

Bettencourt: accusatrice di Sarkozy ritratta

ANSA.it, http://www.ansa.it, 08/07/2010

Nei giorni scorsi l'ex contabile dell'ereditiera de L'Oreal ha parlato di una tangente di 150.000 euro per la campagna elettorale del futuro presidente francese

PARIGI - "In preda al panico", Claire Thibout si è rifugiata dai suoi familiari, nel sud della Francia. Raggiunta dalla polizia, la ex contabile di Liliane Bettencourt, all'origine dell'ipotesi di finanziamento illecito al partito di Nicolas Sarkozy, è tornata sulle sue affermazioni, ritrattando e smentendone molte: questa la ricostruzione del quotidiano Le Monde degli ultimi colpi di scena in questa vicenda che scuote la Francia.

La polizia ha ritrovato ieri la prova del prelievo di 50.000 euro in contanti indicato da Claire Thibout nella sua deposizione alla polizia e nella sua intervista al sito on line Mediapart. Non c'é però alcuna prova - al di là della testimonianza della donna - che quel denaro fosse finito davvero nelle casse della campagna presidenziale di Nicolas Sarkozy, passando prima dalle mani del tesoriere dei Bettancourt, Patrice de Maistre, poi da quelle del tesoriere dell'Ump, Eric Woerth. Così come non è stato possibile verificare l'esistenza dell'altra tranche della tangente, i 100.000 euro che sarebbero stati prelevati in Svizzera. La Thibout ha confermato di aver consegnato i soldi alla famiglia ma non è sicura della data del 26 marzo 2007, da lei indicata nell'intervist a Mediapart. Confrontando le dichiarazioni della donna, la polizia ha rilevato che in un primo interrogatorio, aveva parlato di una data "fra marzo e aprile" e non era stata così categorica come nell'intervista. La ex contabile non conferma neppure che Sarkozy fosse frequentatore abituale di casa Bettencourt, dove sarebbe andato regolarmente per incassare "omaggi" fin da quando era sindaco di Neuilly: "Mediapart - ha dichiarato a Le Monde - mi fa dire che io avrei dichiarato qualcosa riguardo la campagna elettorale di Balladur (nell'intervista c'erano affermazioni su finanziamenti anche all'ex premier, ndr). E' totalmente falso. E' un romanzo di Mediapart. Così come non ho mai detto che venivano regolarmente date delle buste a Sarkozy". La Thibout rientra a Parigi in giornata, la polizia vuole metterla a confronto con de Maistre per avere finalmente una verità conclusiva. La redazione di Mediapart, che nelle ultime settimane è stata sempre in prima linea nel dare notizie sulla vicenda, fa sapere che le dichiarazioni di Claire Thibout sono state scrupolosamente trascritte nel corso di due conversazioni, alla presenza ogni volta di un diverso testimone indipendente.

Obama avverte gli europei: aprite alla Turchia

Rainews24, http://www.rainews24.it, 08/07/2010

Intervista al Corriere della Sera

Washington, 08-07-2010

Barack Obama è favorevole all'ingresso "a pieno titolo" della Turchia nell'Ue e mette in guardia dal rischio che, in caso di rinvio ulteriore di questa prospettiva, Ankara sia tentata di spostare l'asse di gravitazione geo-politica.

Noi riteniamo importante, ha detto il presidente Usa in un'intervista al Corriere della Sera, "coltivare forti relazioni con Ankara. Ed e' anche la ragione per cui, sebbene non siamo membri dell'Ue, abbiamo sempre espresso l'opinione che sarebbe saggio accettare la Turchia a pieno titolo nell'Unione. Se si sentono considerati non parte della famiglia europea, è naturale che i turchi finiscano per guardare altrove per alleanze e affiliazioni".

L'Italia di Obama

Nell'intervista Obama loda Berlusconi e Napolitano, definendo l'Italia "fortunata ad

avere un ottimo premier e un ottimo presidente" e confessa la sua

passione per "Dante, il cinema di Fellini, Antonioni e De Sica, la Toscana e la sua luce".

La guerra in Afghanistan

Prima di tutto voglio dire personalmente quanto sia grato per il contributo italiano in Afghanistan. I sacrifici di uomini e donne italiani in uniforme sono stati straordinari. Il primo ministro Berlusconi e' stato un alleato conseguente e forte. L'Italia ci aiuta non solo sul campo di battaglia, ma anche nell'addestramento. Dove per esempio i Carabinieri sono stati molto utili. Tengo in altissimo considerazione i sacrifici del vostro popolo. Detto questo, e' un tema difficile in una regione difficile. Non ci sono soluzioni semplici. Se ci fossero, non saremmo laggiu'. Il fatto e' che l'Afghanistan veniva usato come base per attivita' terroristiche rivolte contro tutti noi. La regione al confine tra Afghanistan e Pakistan continua a essere base di lancio per le bande del terrore. La nostra presenza ha pero' messo Al Qaeda in rotta, rendendola incapace di lanciare attacchi su larga scala come in precedenza. Abbiamo ancora molto lavoro da fare per stabilizzare il Paese e aggiungo, attraverso questo, stabilizzare anche il Pakistan. Ci vuole lavoro.

Pm Napoli: 'Sepe non in inchiesta Fs'

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 08/07/2010

13.23 "L'indagine che stiamo conducendo su Trenitalia non riguarda assolutamente il cardinale Crescenzio Sepe". Lo ha dichiarato il procuratore della Repubblica di Napoli, Lepore. "Il suo nome è stato fatto in una intercettazione tra due persone estranee, non è stato intercettato mica Sepe", ha precisato Lepore. Secondo il procuratore, l'accenno che si fa al presule "dimostra anzi che la sua condotta è stata corretta".

Spagna:a Cuba si è aperta una nuova era

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 08/07/2010

5.01 A Cuba si è aperta "una nuova era". Lo ha detto il ministro spagnolo Miguel Moratinos, poco dopo l'annuncio da parte della Chiesa cattolica e dell'Avana della liberazione di 52 prigionieri politici nell'isola. "Oggi è una giornata molto importante" per il Paese, ha dichiarato Moratinos, e "non c'è più alcuna ragione per continuare a mantenere in piedi la 'posizione comune', e cioè lo schema politico che regola da molti anni i rapporti tra l'Ue e Cuba e che vincola tali relazioni".

Omicida diventa protagonista videogame

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 08/07/2010

2.45 Un olandese di 23 anni, Joran Van Der Sloot, in carcere a Lima, in Perù, con l'accusa di aver ucciso una giovane peruviana, è diventato il protagonista di un macabro videogioco in cui può essere torturato fino alla morte. Joran, seduto su una sedia elettrica, può ricevere dal giocatore scariche elettriche di forte intensità per ottenere una confessione. Il gioco che è in lingua inglese,è stato prodotto da una ditta olandese. Il vero assassino è anche sospettato di aver ucciso, 5 anni fa ai Caraibi, una 18enne americana.

Scambio di spie tra Stati Uniti e Russia

Rainews24, http://www.rainews24.it, 08/07/2010

Si dichiarano colpevoli i 10 arrestati dall'Fbi

New York, 08-07-2010

Riconoscono di lavorare per il governo di Mosca, verranno espulse dagli Stati Uniti. Le dieci spie russe arrestate alla fine del mese scorso negli Stati Uniti si sono dichiarate colpevoli: lo ha annunciato il procuratore federale di New York che segue il caso.

In cambio, il governo russo rilascera' 4 agenti legati ai servizi americani. Lo riferisce la Cbs citando una fonte americana.

Nell'udienza presso un tribunale federale di New York, a Manhattan, i dieci hanno riconosciuto di essere colpevoli di "avere cospirato in quanto agenti non registrati di un paese straniero". Una volta terminata l'udienza, secondo quanto riferiscono i media americani, le dieci spie (o almeno alcune di loro) dovrebbero essere immediatamente espulse dagli Stati Uniti.

Venerdì 9 Luglio 2010

Marea nera, confermato no a moratoria

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 09/07/2010

2.00 La Corte d'Appello federale di New Orleans ha respinto la richiesta del governo di sospendere la revoca della moratoria di sei mesi delle trivellazioni decisa da un tribunale di livello inferiore dopo il disastro della piattaforma Deepwater Horizon. Obama aveva chiesto di tenere in piedi la moratoria in attesa della presentazione di un ricorso di merito sulla decisione del giudice distrettuale sostenendo che serve tempo per indagare sull'incidente che ha causato la marea nera nel Golfo del Messico.

Cnn licenzia giornalista esperta M.O.

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 09/07/2010

0.00 La Cnn ha licenziato la giornalista Octavia Nasr, massima esperta della testata per il Medio Oriente. La donna, che lavora nella tv americana da 20 anni, ha espresso su Twitter "il massimo rispetto per uno dei giganti di Hezbollah", nella fattispecie Mohammed Fadlallah, deceduto domenica a 75 anni dopo una lunga malattia. Il commento non è stato gradito dalla direzione della Cnn, che ha ritenuto non più credibile la Nasr. A nulla sono valse le scuse della giornalista.

Intercettazioni, sciopero giornalisti

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 09/07/2010

6.00 Dalle 6 di oggi 9 luglio alle 6 del 10 luglio sciopero dei giornalisti della Rai, che aderiscono alla protesta promossa dalla Fnsi, contro le limitazioni del diritto di cronaca contenute nel disegno di legge sulle intercettazioni, già approvato dal Senato e ora in discussione alla Camera. Scioperando i giornalisti difendono il diritto di ogni cittadino di essere informato. Un conto è il diritto alla riservatezza,un altro l'occultamento di notizie.Così si sta mettendo un pesante bavaglio,si sta dimezzando la democrazia. Notiziari Televideo alle 9 - 15 - 21

Sabato 10 Luglio 2010

Legale Claps, seconda lettera al Papa

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 10/07/2010

13.33 A circa un mese di distanza, la famiglia Claps, attraverso il suo legale, torna a scrivere al Pontefice, dopo le ultime rivelazioni sulla Basilica della Santissima Trinità di Potenza. "I risultati degli esami sono significativi di come la Casa del Signore venisse utilizzata. E' indispensabile un suo preciso segnale che dia a tutti il senso della Fede", scrive l'avvocato. La prima lettera, inviata il 17 maggio scorso, non ha ricevuto finora alcuna risposta dal Vaticano.

Cina, preso killer del prete cattolico

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 10/07/2010

13.20 E' un monaco cattolico il presunto omicida del prete e della suora della chiesa cattolica clandestina cinese, uccisi alcuni giorni fa a Wuhai, nella Mongolia interna. L'agenzia Nuova Cina ha annunciato che il monaco avrebbe confessato il duplice omicidio e che le indagini della polizia sono ancora in corso. Padre Zhang Shulai, 55 anni, era stato ordinato sacerdote nel 1985, mentre suor Wei Yanhui, 32 anni, aveva preso i voto nel 2001.

Israele: Onu fermi nave aiuti per Gaza

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 10/07/2010

11.43 Le autorità israeliane hanno chiesto all'Onu di fermare la nave libica, che dalla Grecia tenterà di portare aiuti alla popolazione di Gaza. Secondo il giornale Haaretz, l'ambasciatore a Palazzo di Vetro ha chiesto alla comunità internazionale di "esercitare la propria influenza sul governo libico che deve dimostrare responsabilità e impedire la partenza della nave" Israele si riserva il diritto di intervenire nel caso di violazione del blocco navale imposto alla Striscia di Gaza

Gaza, nave libica verso l'Egitto

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 10/07/2010

19.55 Il cargo noleggiato dalla Libia per portare 2 mila tonnellate di aiuti umanitari a Gaza forzando il blocco israeliano ha lasciato il porto greco di Lavrio diretto in Egitto. E' quanto ha riferito il ministero degli Esteri greco, aggiungendo che la nave è diretta al porto egiziano di El Arish. Battente bandiera moldava, la nave è stata noleggiata da Seif Gheddafiglio del leader libito. Il ministro degli Esteri israeliano Lieberman, grazie ad una estenuante trattativa,è riuscito a far dirigere la nave in Egitto.

Marea nera, Bp predispone nuovo tappo

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 10/07/2010

18.55 Nuove speranze nel Golfo del Messico: la Bp sta installando un altro tappo che dovrebbe essere in grado di bloccare la fuoriuscita di petrolio che da oltre 2 mesi sta provocando il più grande disastro ambientale della storia degli Stati Uniti. Il responsabile delle operazioni per la Casa Bianca, l'ex ammiraglio della Guardia costiera Thad Allen, ha annunciato che servirà almeno una settimana per rendere operativo il congegno in grado di contenere fino a 80 mila barili di petrolio al giorno.

Domenica 11 Luglio 2010

Mondiali 2010, il polpo Paul è italiano

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 11/07/2010

12.18 Colpo di scena,il polpo Paul che azzecca i pronostici è italiano doc, arriva dalle acque della toscanissima isola d'Elba. Lo riferisce il Bild am Sonntag A rivelare che la vera star dei Mondiali non è originaria di Weymounth, in Inghilterra,come vuole la sua biografia ufficiale,è la 22enne che si occupa del polpo-oracolo e che ha raccontato di averlo pescato nelle acque dell'isola d' Elba. Il cefalopode, che avrebbe 4 mesi e non 2 anni,sarebbe quindi autore "solo" di 7 pronostici e tutti azzeccati.

Marea nera, greggio riprende a uscire

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 11/07/2010

11.53 I tecnici della Bp hanno rimosso il tappo che chiudeva la falla sul pozzo petrolifero che da due mesi inquina le acque del Golfo del Messico. In attesa di fissarne un altro più grande, pesante ed efficiente, il greggio ha ripreso a sgorgare. Si stima che escano 60.000 barili ogni giorno. Secondo i media americani, il nuovo tappo, che sarà posizionato entro quattro giorni, dovrebbe catturare 25.000 barili di petrolio al giorno contro gli attuali 15.000.

15 anni fa Srebrenica. Karadzic decorato

ANSA.it, http://www.ansa.it, 11/07/2010

Il presidente serbo Tadic presente alla cerimonia di commemorazione

BELGRADO - Il presidente serbo Boris Tadic, in occasione del 15/mo anniversario del massacro di Srebrenica, ha lanciato un appello alla riconciliazione fra tutti i paesi della ex Jugoslavia. Tadic, unitamente ai dirigenti di altri stati della regione, sara' oggi presente alle cerimonie commemorative nella cittadina bosniaca teatro nel luglio 1995 del peggiore eccidio di civili dalla seconda guerra mondiale. ''Mi rechero' a Srebrenica con la speranza di gettare ponti per l'amicizia e la comprensione tra i paesi della regione'', ha detto Tadic in un messaggio diffuso dai media a Belgrado. Con la sua presenza, ha aggiunto, vorra' lanciare un messaggio di ''riconciliazione tra le nazioni dell'ex stato comune jugoslavo''. Anche il premier serbo Mirko Cvetkovic ha parlato della necessita' di arrivare a una completa riconciliazione fra i paesi e i popoli della ex Jugoslavia, ''senza la quale noi non possiamo vivere''. A Srebrenica nel luglio 1995 le forze serbo-bosniache, al comando del generale Ratko Mladic, uccisero piu' di ottomila musulmani sotto gli occhi impotenti dei caschi blu olandesi dell'Onu. Un episodio definito come genocidio dalla giustizia internazionale.

BOSNIA: 15/MO SREBRENICA, KARADZIC DECORATO DA SUO PARTITO

SARAJEVO - Alla vigilia delle commemorazioni di oggi per il 15/mo anniversario del massacro di Srebrenica, Radovan Karadzic - il capo politico dei serbi di Bosnia responsabile con Ratko Mladic di quell'eccidio, e che è sotto processo al Tribunale penale dell'Aja - è stato decorato dal suo partito. Come ha riferito a Sarajevo l'agenzia Fena, il Partito democratico serbo (Sds), che per il suo 20/mo anniversario ha organizzato una cerimonia a Banja Luka, la capitale della Republika Srpska (l'entità a maggioranza serba della Bosnia-Erzegovina, l'altra è la Federazione croato-musulmana), ha decorato oltre a Karadzic anche Momcilo Krajisnik, presidente del parlamento dei serbi di Bosnia ai tempi della guerra, e che é stato condannato a venti anni di carcere per crimini di guerra. Karadzic e Krajisnik fondarono il Partito democratico serbo all'inizio degli anni novanta, con la disgregazione della Federazione jugoslava. Le medaglie e le onorificenze sono state consegnate alla moglie di Radovan Karadzic, Ljiljana Zelen-Karadzic, e al fratello di Momcilo Krajisnik, Mirko.

BOSNIA: 15/MO SREBRENICA, PRIMA VOLTA PROGRAMMA SU TV SERBA - Alla vigilia delle commemorazioni per i 15 anni dal massacro di Srebrenica, la tv statale serba (Rts) per la prima volta ha trasmesso un documentario sulla verita' dei fatti di quell'eccidio, nel quale nel luglio 1995 ottomila musulmani furono uccisi dalle forze serbo-bosniache al comando di Ratko Mladic. Si tratta della testimonianza di un sopravvissuto, che racconta il dolore e le atrocita' vissute in quei drammatici giorni di 15 anni fa, poco prima della fine della guerra di Bosnia. Finora tale documentario era stato mandato in onda solo dall'emittente B92, ritenuta piu' critica del potere e vicina all'opposizione. A lungo peraltro B92 non la si vedeva nell'intero territorio della Serbia. La decisione della tv statale serba di trasmettere venerdi' sera il documentario su Srebrenica segue l'approvazione alla fine del marzo scorso da parte del parlamento di Belgrado di una risoluzione di condanna del massacro di Srebrenica.

Haiti: a 6 mesi dal sisma e' ancora emergenza

ANSA.it, http://www.ansa.it, 11/07/2010

Un milione e mezzo di senza tetto vivono in tendopoli minacciate dall'arrivo degli uragani. Bimbi i piu' a rischio

ROMA - A sei mesi dal devastante terremoto che ha ucciso 300mila persone, e' ancora emergenza ad Haiti: un milione e mezzo di senza tetto vivono in tendopoli minacciate dalle piogge e, soprattutto, dall'arrivo della stagione degli uragani, in un paese con un'economia paralizzata, dove gli aiuti internazionali, dopo l'entusiasmo iniziale, tardano ad arrivare. E chi rischia di piu' sono i bambini, la vera emergenza del dopo terremoto. Una corsa contro il tempo, inteso proprio in senso meteorologico, quella necessaria per sistemare chi vive ancora nei campi temporanei di Port ou Prince perche' ad Haiti pioggia significa diluvio e piene improvvise che trascinano con se' tende e case di fortuna. E la stagione degli uragani e' alle porte. Ma secondo la denuncia di diverse associazioni umanitarie manca un reale coordinamento nella gestione degli aiuti, che non riescono ad essere trasformati in interventi concreti e il governo locale e' ''inerme''. Per far rinascere Haiti, secondo le stime, servirebbero 9 miliardi di euro e 5-10 anni di tempo.

DOPO SEI MESI IL DRAMMA CONTINUA: Dalla devastante scossa di magnitudo 7.0 della scala Richter sono passati sei mesi, ma le condizioni degli haitiani restano critiche, basti pensare che gli sfollati e' previsto un wc di emergenza ogni 200 persone. A Port ou Prince sono ancora accatastati 19 milioni di metri cubi di macerie e la maggior parte degli haitiani non ha piu' alcuna fonte di reddito: puo' contare solo sugli aiuti internazionali. Il sisma ha dato il colpo di grazia all'economia gia' traballante di questo poverissimo paese. E lo stesso presidente Rene' Preval ha ammesso che il destino del paese e' in mano alla comunita' internazionale.

AIUTI A RILENTO, ENTRO FINE ANNO SERVONO 90 MILIONI DI EURO: A lanciare l'allarme e' Medici senza frontiere che denuncia le condizioni di vita ''drammatiche'' degli haitiani: e' ''sbalorditivo'', dicono, il divario tra ''le promesse di aiuto dei primi giorni e la terribile realta' a sei mesi dal disastro''. Per il coordinatore dell'Onu ad Haiti Nigel Fischer, dopo la confusione iniziale, il coordinamento degli aiuti e' migliorato, ma ci vorra' ancora ''molto tempo'' per farli arrivare tutti. E sara' proprio questo il compito di Bill Clinton, inviato speciale Onu: dialogare con i donatori, assicurarsi che i fondi arrivino e si trasformino in progetti.

L'EMERGENZA BAMBINI E IL RISCHIO DEL TRAFFICO DI MINORI: Migliaia di bambini rischiano di ammalarsi a causa delle pessime condizioni in cui vivono nei campi sfollati, soprattutto con l'intensificarsi delle piogge e il rischio di uragani, denuncia Save the children, mentre l'associazione Terres des Hommes lancia l'allarme sul ''traffico di bambini mascherato da adozione''. Il 70% dei bimbi che si trovano negli orfanotrofi, secondo l'associazione, ha almeno un genitore vivente''.

300MILA MORTI, 1,5MILIONI DI SFOLLATI, I NUMERI DEL DISASTRO: Secondo i dati forniti da The Indipendent, sono 1,5 milioni i senza tetto e migliaia le case distrutte; 5.000 le scuole danneggiate o distrutte ; 9 miliardi di euro i fondi necessari per la ricostruzione in oltre 5-10 anni e 1,9 milioni le persone in rifugi di emergenza, con un wc previsto ogni 200 superstiti.

Lunedì 12 Luglio 2010

Scuole Teheran, campagna anti-occidente

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 12/07/2010

19.42 Prenderà il via a settembre nelle scuole di Teheran una campagna promossa dal governo iraniano per combattere la diffusione dei valori occidentali tra i giovani. Mille religiosi "inizieranno il loro lavoro nella capitale con il compito di allontanare gli studenti dai complotti dei nemici e degli oppositori". Lo ha annunciato Boniadi, vice direttore del dipartimento per l'educazione del Comune di Teheran. L'iniziativa fa parte di un ampio programma mirante all'islamizzazione dei più giovani.

Traffico rifiuti,Noe arresta 14 persone

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 12/07/2010

10.44 I Carabinieri del Noe hanno arrestato 14 persone per falso e concorso nel traffico illegale di rifiuti speciali e tossici. Il blitz dei militari ha interessato Lazio, Campania, Marche,Umbria, Toscana, Puglia e Abruzzo. Il traffico illegale dei rifiuti finiva nella discarica di Cerreto nel comune di Roccasecca, in provincia di Frosinone, utilizzata per stoccare i rifiuti dei 91 comuni della provincia.

Sequestro beni per 330 milioni al 'Re dei videopoker'

ANSA.it, http://www.ansa.it, 12/07/2010

Si tratta di 260 proprietà immobiliari e di quadri di Dalì, Guttuso e De Chirico

REGGIO CALABRIA - Beni per un valore di 330 milioni di euro sono stati sequestrati dalla guardia di finanza a un noto imprenditore di Reggio Calabria, Gioacchino Campolo, conosciuto come il ''re dei videopoker'', e legato, secondo gli investigatori, a vari esponenti della 'ndrangheta reggina. Tra i beni sequestrati figurano 260 unita' immobiliari. L'operazione, denominata, ''Les Diables'', e' in corso e viene condotta dai finanzieri del Gico del Nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza di Reggio Calabria, in coordinamento con lo Scico di Roma.

Il provvedimento e' stato disposto dal presidente dal Tribunale di Reggio Calabria - Sezione misure di prevenzione, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria. Campolo e' stato arrestato il 13 gennaio 2009 ed e' attualmente detenuto nel carcere di Vibo Valentia con l'accusa di estorsione aggravata dalla finalita' di favorire le cosche della 'ndrangheta di Reggio Calabria. Per Campolo ed altre 12 persone, nel giugno scorso, la Procura ha chiesto il rinvio a giudizio per associazione per delinquere, riciclaggio, frode fiscale, intestazione fittizia di beni e falso. I dettagli dell'operazione verranno resi noti nel corso di una conferenza stampa in programma alle 11 nella sede del comando provinciale di Reggio Calabria della guardia di finanza alla quale partecipera' il procuratore di Reggio, Giuseppe Pignatone.

TROVATE TELE DALI' E PALAZZI A PARIGI - Quadri di Salvador Dalì ("Giulietta e Romeo"), Renato Guttuso ("Nudo femminile 1971"), Giorgio De Chirico ("Piazza d'Italia" e "Il burattino"). E ancora, Migneco, Cascella, Ligabue. Tutte opere rigorosamente autentiche, che Gioacchino Campolo, il "re dei videopoker", aveva appeso alle pareti della sua abitazione di Reggio Calabria e che gli sono state sequestrate dalla guardia di finanza nel corso di un'operazione condotta all'alba. Tutti i dipinti sono stati portati in un caveau della Soprintendenza dei Beni archeologici della Calabria. Oltre ai dipinti, nel mirino della guardia di finanza sono finiti circa 260 immobili, di cui 240 a Reggio Calabria, ed il resto a Parigi, in place Vendome, la celebre piazza su cui si affacciano i più famosi gioiellieri del mondo e il ministero di Giustizia della Francia; una villa di ventisei stanze sull'Aventino, a Roma, mai abitata; appartamenti in via Ludovisi, ai Parioli, a Roma e poi a Milano e a Taormina. Complessivamente, il valore stimato dei beni sequestrati ammonta a oltre 330 milioni di euro. Gioacchino Campolo, di 71 anni, detenuto a Vibo Valentia, è indicato dagli inquirenti come il "re dei videogiochi", attività di nolo che espletava in regime di monopolio attraverso la sua società, la A.R.E., grazie ai rapporti che intratteneva, secondo gli inquirenti, con numerosi esponenti delle cosche della ndrangheta di Reggio Calabria.

GDF, INARRESTABILE ASCESA CAMPOLO - Un'ascesa "costante e inarrestabile" nel panorama imprenditoriale di Reggio Calabria. E' quanto emerge dalle indagini condotte dal Gico del Nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza di Reggio Calabria in coordinamento con lo Scico di Roma, su Gioacchino Campolo, di 71 anni, conosciuto come il "re dei videopoker" per il monopolio instaurato in città per oltre trenta anni grazie, secondo gli investigatori, ai forti legami intrattenuti con note famiglie della criminalità reggina. Campolo, secondo quanto riferito dagli investigatori, aveva rapporti con la cosca Zindato, federata ai Libri. E' lo stesso Campolo, in alcune discussioni intercettate, ad affermare di conoscere diversi soggetti appartenenti alla cosca. In una conversazione a Roma, Campolo vanta la conoscenza con uomini importanti del clan Libri, compreso il defunto patriarca don Mico. In un'altra intercettazione, Campolo racconta anche di un progetto omicida ai suoi danni. A progettarlo sarebbe stato Giovanni Tegano, il boss arrestato poco tempo fa dalla squadra mobile di Reggio dopo una lunga latitanza, per facilitare i propositi di un parente che voleva espandersi nel settore dei videogiochi. E' lo stesso "re dei videogiochi" a raccontare poi, in un colloquio intecettato, di essersi salvato grazie all'intervento di Orazio De Stefano, dell'omonima cosca. Anche negli anni della guerra di mafia tra il 1985 ed il 1991, Campolo si era sentito in pericolo, tanto da arrivare a blindare ufficio, abitazione e auto. L'imprenditore, secondo l'accusa, aveva rapporti anche con i De Stefano. La nuora, in un colloquio intercettato, arriva a interrogarsi sulla fine che avrebbero fatto i suoi beni dopo la morte, indicando i De Stefano come possibili beneficiari. Dalle indagini della guardia di finanza, sono emersi anche elementi su presunti rapporti di Campolo con Paolo Iannò, ex killer della cosca Condello e oggi pentito, e l'imprenditore Nino Princi, morto nel 2008 dopo una settima di coma in seguito all'esplosione della sua auto a Gioia Tauro. Princi, genero di Domenico Rugolo boss dell'omonima cosca di Castellace, nella Piana di Gioia Tauro, incontrò Campolo poco prima della morte, per discutere della collocazione dei videopoker all'interno di un centro commerciale a Rizziconi. Dalle indagini è emerso anche che Campolo, titolare della ditta A.R.E., avrebbe costretto i dipendenti ad accettare stipendi inferiori al dovuto e, più in generale, condizioni di lavoro contrarie alle leggi ed ai contratti. Inoltre, grazie ai suoi legami con esponenti dei clan, Campolo avrebbe imposto il noleggio dei propri apparecchi da gioco.

Nucleare: Medvedev, Iran vicino a capacita' atomica

ANSA.it, http://www.ansa.it, 12/07/2010

Una dichiarazione quella del presidente russo che mostra ancora una volta l'irrigidirsi della posizione di Mosca nei confronti dell'Iran

MOSCA - L'Iran e' vicino a possedere i mezzi necessari per creare armi atomiche, secondo il presidente russo Dimitri Medvedev. ''L'Iran si appresta a possedere il potenziale che, in linea di principio, puo' essere utilizzato per creare un'arma nucleare'', ha affermato

Medvedev, riporta Interfax. Una dichiarazione, quella di Medvedev fatta durante un incontro oggi a Mosca con ambasciatori russi, che mostra ancora una volta l'irrigidirsi della posizione di Mosca nei confronti dell'Iran e del suo programma nucleare. Stando a quanto riporta Interfax, Medvedev ha inoltre espresso rincrescimento per il fatto che l'esistenza di un tale potenziale non costituisca in se' una violazione del Trattato di non proliferazione nucleare: ''E' uno dei problemi'', ha detto, giudicando inoltre che ''la parte iraniana non si sia comportata nel migliore dei modi''. Mosca ha votato lo scorso giugno, insieme con le altre grandi potenze del Consiglio di Sicurezza dell'Onu, a favore di una quarta serie di sanzioni finanziarie e militari contro Teheran in risposta al rifiuto da parte iraniana di sospendere le sue attivita' di arricchimento dell'uranio.

CREARE ALLEANZE SPECIALI CON UE E USA - Il presidente russo Dimitri Medvedev ha lanciato oggi un appello per la creazione di nuove alleanze con L'Unione Europea e con gli Stati Uniti al fine di stimolare relazioni commerciali e investimenti in un'ottica di modernizzazione. ''Abbiamo bisogno di alleanze speciali volte alla modernizzazione... prima di tutto con Germania, Francia, Italia, con l'Ue in generale, e con gli Stati Uniti'' ha affermato Medvedev durante un discorso agli ambasciatori russi.

Incidenti,Polizia: meno morti su strade

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 12/07/2010

15.25 Nel 2009, gli incidenti stradali mortali sono diminuiti del 13%,passando da 2.679 (2008) a 2.332, come pure sono calati del 14.8% i morti passati da 2.981 a 2.539. Si tratta dei dati diffusi oggi,durante la presentazione della campagna "Guido con prudenza", e basati su rilievi della Polizia stradale e dei Carabinieri. In aumento invece i conducenti controllati con etilometri e precursori, oltre 1.600.000. Nel 2008, tuttavia, gli incidenti stradali sono stati la prima causa di morte tra i giovani.

Torna in mare il mega yacht 'Force blue'

ANSA.it, http://www.ansa.it, 12/07/2010

GENOVA - E' partito da Genova per il suo primo viaggio, con attività di charter, il 'Force Blue', il mega yacht sequestrato nel maggio scorso della Guardia di Finanza mentre era in uso all'ex team manager della Renault Flavio Briatore. Il 'Force Blue', che resta comunque sotto sequestro, ospiterà per circa 10 giorni la nota scrittrice statunitense Danielle Steel.

La Steel, che vive a San Francisco ma trascorre diversi mesi l'anno in Francia, salirà a bordo dello yacht a Monaco. Dopo qualche giorno a Montecarlo, l'imbarcazione partirà alla volta di Portofino e, successivamente, prenderà il mare diretto verso l'isola d'Elba. Dopo la scrittrice, conosciuta in tutto il mondo per aver venduto 550 milioni di copie di libri tradotti in 28 lingue, la mega imbarcazione ospiterà un cliente russo. "E' molto importante - ha commentato il comandante Ferdinando Tarquini - che ci abbiano dato la possibilità di lavorare e di non perdere il posto di lavoro".

La decisione di far navigare il 'Force Blue', che era stato sequestrato per il mancato pagamento delle accise sui carburanti e l'evasione dell'Iva sulle importazioni, è stata del Gip Ferdinando Baldini che il 21 giugno scorso aveva dato l'autorizzazione accogliendo l'istanza avanzata dai difensore della società 'Autumn Sailing Limited', proprietaria del mega yacht, lungo oltre 62 metri.

Il giudice aveva pure nominato un custode-amministratore che a sua volta ha dato l'incarico ad un comandante che affianca Ferdinando Tarquini. Le condizioni poste dal Gip per poter svolgere l'attività di charter sono quelle di navigare nelle acque del Mediterraneo e il deposito di una fidejussione di 5 mln di euro.

Al Shabab rivendica le stragi in Uganda

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 12/07/2010

17.47 Un portavoce dei miliziani somali di Al Shabab ha rivendicato il duplice attentato costato la vita a 74 persone in Uganda. Gli attacchi, i primi compiuti all' estero dal gruppo islamico legato ad Al Qaeda, sono la "risposta alle azioni dei militari ugandesi" inquadrati nella forza di pace africana in Somalia. Le stragi hanno insanguinato due ritrovi della capitale ugandese Kampala, dove centinaia di persone seguivano sui maxischermi la finale dei Mondiali.

P3, indagati Dell'Utri e Cosentino

Rainews24, http://www.rainews24.it, 12/07/2010

Accusati di violazione delle Legge Anselmi

Roma, 12-07-2010

Si allarga l'inchiesta della Procura di Roma sulla loggia segreta che avrebbe tentato di condizionare pezzi dello Stato. Al nome del coordinatore del Pdl, Denis Verdini, si aggiungono oggi, nella lista degli indagati, anche quelli del sottosegretario all'Economia, Nicola Cosentino, e del senatore del Popolo della Liberta', Marcello Dell'Utri. Anche per loro i reati ipotizzati sono quelli di associazione a delinquere e violazione della legge Anselmi sulle società segrete.

La conferma dell'iscrizione dei due esponenti del centrodestra, giunge a cinque giorni dagli arresti dell'imprenditore Flavio Carboni, dall'ex esponente della Dc campana Pasquale Lombardi e dall'imprenditore Arcangelo Martino. Per l'accusa il gruppo avrebbe creato una organizzazione volta a "condizionare il funzionamento degli organi costituzionali" intervenendo anche sul Lodo Alfano con pressioni su i giudici della Corte Costituzionale.

I nomi dei nuovi indagati arrivano il giorno dopo le dimissioni del consigliere regionale della Campania Ernesto Sica e dell'avvocato generale della Cassazione Antonio Martone, entrambe implicati nella vicenda. E oggi il premier Silvio Berlusconi ha telefonato al coordinatore del Pdl Denis Verdini, anche lui indagato nella tranche P3, esortandolo ad andare avanti nel lavoro.

Nell'ordinanza, firmata dal Gip Giovanni De Donato, si fa riferimento anche ad un tentativo messo in atto dalla "organizzazione" per avvicinare anche i magistrati di Firenze che indagavano sul G8 e sugli altri eventi affidati alla Protezione civile. Tra le iniziative, poi annullate in seguito al fallito intervento per fare accogliere il ricorso elettorale della lista "Per la Lombardia" di Roberto Formigoni, "l'invito al convegno milanese programmato per il marzo 2010 (e poi annullato) rivolto ai magistrati della Procura di Firenze dopo l'esecuzione di alcune misure cautelari ad opera di quell'ufficio - si legge nell'ordinanza - , nel mese di febbraio 2010, in relazione ad alcune ipotesi di reato che coinvolgevano rappresentanti della pubblica amministrazione, del mondo politico e dell'imprenditoria".

Tra gli episodi al centro dell'inchiesta romana c'è anche un incontro, avvenuto nel settembre scorso nella casa romana di Verdini, durante il quale si sarebbe affrontata la questione del Lodo Alfano. A Dell'Ultri e' contestato, tra l'altro, proprio la partecipazione a quella cena. Un incontro, affermano i magistrati romani, a cui presero parte, oltre al gruppo Carboni, il sottosegretario Giacomo Caliendo, il magistrato, Antonio Martone, il capo degli ispettori del Ministero della Giustizia, Arcibaldo Miller . Le posizioni di questi ultimi sono ora al vaglio degli inquirenti romani.

Il nome di Dell'Ultri compare anche tra coloro che avrebbero preso parte a riunioni, svolte a Roma e in Sardegna nel dicembre scorso, con Carboni, Verdini e il presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci, per gli appalti sull'energia alternativa.

Per quanto riguarda l'attuale sottosegretario Cosentino, risulta indagato per l'episodio legato alla sua candidatura, sostenuta dal gruppo di Carboni, alla presidenza della regione Campania e per la diffamazione ai danni dell'attuale governatore della Campania, Stefano Caldoro.

Tra gli episodi contestati anche le pressioni alla corte di Cassazione per anticipare l'udienza sulla discussione in merito alla misura cautelare emessa nei confronti di Cosentino dalla procura di Napoli. Pressioni esercitate per conto della presunta associazione segreta da Lombardi nel tentativo di salvare la candidatura di Cosentino alla presidenza della regione Campania. Dal canto suo l'esponente campano del Pdl, per bocca del suo portavoce, afferma di aver appreso la notizia dai media "non avendo avuto nessuna comunicazione ufficiale dalle autorità giudiziarie".

Intanto l'interrogatorio di Ugo Cappellacci, presidente della Regione Sardegna, previsto per domani slitta alla prossima settimana.

Obama: stop alle trivellazioni fino al 30 novembre

Rainews24, http://www.rainews24.it, 12/07/2010

Nuovo tappo per la marea nera

Roma, 12-07-2010

L'America incrocia le dita: stavolta potrebbe essere la volta buona. Tra un paio di giorni si dovrebbe capire se il nuovo tappo della Bp sul pozzo Macordo e' riuscito a contenere la marea nera. Ci vorranno 48 ore di test - ha detto il Chief Operating Officer del gigante del greggio Doug Suttles - prima di poter tirare un sospiro di sollievo.

Il nuovo tappo e' una struttura pesante 80 tonnellate: se tutto andra' come nei piani, la capacita' di risucchio del greggio dovrebbe superare la forza con cui il pozzo scarica ogni giorno 60 mila barili di petrolio sul fondo del mare.

Intanto l'amministrazione Obama ha annunciato le nuove norme per fermare le esplorazioni in acque profonde fino al 30 novembre: una misura necessaria dopo che la scorsa settimana la Corte d'Appello di New Orleans aveva ridato luce verde alle trivelle in mare dando torto al governo che aveva chiesto una pausa di riflessione.

La Casa Bianca si e' detta fiduciosa che la nuova moratoria reggera' al test dei ricorsi in tribunale a differenza del primo bando, fermato da un giudice federale.

Intanto pero' le piattaforme petrolifere hanno cominciato a lasciare il Golfo del Messico: ha dato l'esempio la Ocean Endeavour della societa' Diamond Offshore, che ha abbandonato l'area della marea nera per l'Egitto doppo esser stata data in leasing a una societa' del Cairo. La piattaforma e' la prima dare forfait negli Stati Uniti in seguito alla moratoria: potrebbe essere il segnale di un esodo.

L'installazione del tappo sul pozzo Macondo potrebbe prendere un'intera giornata. Una volta sistemata la struttura in situ, Bp fermera' le due navi aspira petrolio per sorvegliare la pressione e verificare l'integrita' del pozzo. Se il tappo funzionera' a dovere tutto il petrolio dovrebbe essere contenuto, ha detto Suttles e anche il coordinatore federale, l'ex ammiraglio Thad Allen, ha parlato oggi di 'progressi significativi". .

Bp intanto vola in borsa, non tanto per l'andamento delle operazioni di contenimento quanto per le voci che la danno in trattativa per vendere alcuni assett. Dopo le indiscrezioni sui negoziati con la concorrente americana Apache, sulla stampa britannica e' girata anche l'ipotesi ExxonMobil: un'ironia della sorte se si pensa che fu proprio la Exxon la protagonista della grande marea nera del 1989 nel Prince William Sound dell'Alaska.

Martedì 13 Luglio 2010

Fini: quote latte esempio di malcostume

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 13/07/2010

18.05 "Non c'è libertà senza legalità". Così il presidente della Camera Fini, nel suo intervento alla presentazione del Rapporto Monti sul mercato unico Ue. Fini,riferendosi alle quote latte,invita al rispetto delle regole:"E' l'esempio di un malcostume e di una cattiva politica che contrasta con i valori civili dell'Italia europea". La politica responsabile non "deve né tollerare né assecondare trasgressioni alle norme comunitarie. In caso contrario -avverte Fini- si intaccherebbe il prestigio delle istituzioni".

Riappare scienziato iraniano scomparso

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 13/07/2010

16.50 "Lo scienziato iraniano Shahram Amiri è venuto negli Usa liberamente e liberamente ha scelto di tornare a Teheran" E' quanto ha detto una fonte dell'amministrazione Obama in riferimento alla presenza da ieri sera all'interno dell' ambasciata pakistana a Washington dello scienziato nucleare scomparso più di un anno fa durante un pellegrinaggio in Arabia Saudita. Teheran e lo scienziato accusano i servizi Usa di averlo rapito e torturato. Washington nega: "E' una menzogna".

Berlusconi: 'Impedirò clima giacobino'

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 13/07/2010

16.08 "Il clima giacobino e giustizialista nel quale alcuni stanno cercando di far ripiombare il nostro Paese non è certo d'aiuto".Lo dice il premier Berlusconi. "Ancora una volta metterò il mio impegno e quello del governo e della coalizione, legittimati costantemente dal sostegno dei cittadini, per impedire ritorni ad un passato che gli italiani non vogliono più"."Intendo -proseguerestare fuori dalle artificiose burrasche scatenate dalla vecchia politica". Infine: "Il Paese ha bisogno di una piena governabilità".

Perizia, elettrosmog Radio Vaticana causò tumori

ANSA.it, http://www.ansa.it, 13/07/2010

Studio su morti tra anni '80 e 2003. Padre Lombardi: stupore, non è provato

ROMA - "Lo studio suggerisce che vi sia stata una associazione importante, coerente e significativa tra esposizione residenziale alle strutture di Radio Vaticana ed eccesso di rischio di malattia per leucemia e linfomi nei bambini, e che le strutture di MariTele, in modo limitato e additivo, abbiano plausibilmente contribuito all'incremento di quel rischio".

E' quanto si legge nelle conclusioni della superperizia, circa 300 pagine, disposta dal gip del tribunale di Roma rispetto alle morti da elettrosmog avvenute tra la fine degli anni '80 e il 2003, nell'ambito dell'inchiesta per omicidio colposo, nella quale erano indagate 6 persone. Lo studio, firmato dal professor Andrea Micheli, e disposto dal gip Zaira Secchi nel maggio 2005, è stato svolto in sede di incidente probatorio e riguardava l'incidenza della mortalità da leucemia nelle zone di Cesano e La Storta.

Per quanto concerne lo studio di mortalità relativo alle emissione di elettrosmog "dalle strutture di Radio Vaticana, le condizioni di prova richiesta si sono verificate", si spiega. E poi si aggiunge che "rischi importanti" per la "fascia di esposti tra i 5 e i 9 chilometri dall'emittente, per almeno 10 anni, di donne e uomini di tutte le età, dove il rischio di morte per tumori emolinfopoietici". Secondo quanto si legge nelle conclusioni della perizia "tutte le analisi condotte hanno indicato condizioni di eccesso di rischio di morte su valori oscillanti su tutta l'area di studio, fino a 12 chilometri dall'emittente, con eccessi importanti e significativi, con però mancata evidenza di rischio per gli esposti adulti sino a 5 chilometri dall'emittente".

In sintesi "lo studio suggerisce che via stata una associazione importante, coerente e significati tra esposizione residenziale all'emittente ed eccesso di rischio di morte per leucemia". E se per MariTele, rispetto alla popolazione adulta, le condizioni poste per la verifica della pericolosità non si sono verificate, rispetto ai bambini lo studio, per Radio Vaticana e per la stessa installazione della Marina, ha "evidenziato rischi importanti" per i piccoli che hanno abitato "per più tempo della loro vita nella fascia tra 6 e 12 km dalla stazione della radio pontificia.

P.LOMBARDI, STUPORE PER PERIZIA -"La Radio Vaticana apprende con stupore" i risultati della perizia disposta dal Gip del Tribunale di Roma, sulle emissioni del centro di Santa Maria Galeria, visto che "la perizia non è stata ancora resa pubblica dal Tribunale". E' il commento di Padre Federico Lombardi, direttore di Radio Vaticana, sulle conclusioni della perizia, in base alla quale ci sarebbe "un'associazione importante, coerente e significativa tra esposizione residenziale alle strutture di Radio Vaticana ed eccesso di rischio di malattia per leucemia e linfomi nei bambini". "La Radio Vaticana - assicura padre Lombardi - presenterà al più presto le proprie considerazioni e le controdeduzioni dei propri consulenti tecnici, il prof. Umberto Veronesi e la dott.ssa Susanna Lagorio".

E' bene ricordare - prosegue in una nota padre Lombardi - che secondo la letteratura scientifica internazionale in materia, non è stata mai dimostrata l'esistenza di un nesso di causalità come quello ipotizzato - a quanto sembra - dalle conclusioni della perizia, che non vanno quindi ritenute assodate. Occorre tuttavia ribadire, conclude, "ancora una volta che la Radio Vaticana ha sempre osservato le indicazioni internazionali sulle emissioni elettromagnetiche e, dal 2001, in seguito ad accordo con le competenti autorità italiane, ha osservato i più restrittivi limiti stabiliti dalla sopravvenuta normativa italiana in materia, in modo tale da rispondere attentamente, come dovuto, ad ogni eventuale preoccupazione della popolazione circostante".

Nuove accuse a Blair per guerra a Iraq

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 13/07/2010

4.20 Nuove critiche a Tony Blair.L'ambasciatore Carne Ross, primo segretario della sede diplomatica britannica all'Onu dal 1997 al 2003, ha accusato l'ex premier di aver "esagerato consapevolmente" il pericolo posto dalle sedicenti armi di distruzione di massa di Saddam Hussein. Ross, che ha testimoniato davanti alla commissione d'inchiesta sulle cause della guerra, ha citato la celebre frase di Blair ai Comuni: "Saddam Hussein è in grado di attaccarci in 45 minuti".

Meno 'Parkinson' con più 'vitamina D'

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 13/07/2010

3.20 Alti livelli di vitamina D nel sangue riducono il rischio di ammalarsi del morbo di Parkinson, secondo una ricerca effettuata in Finlandia dove la scarsa presenza del sole porta ad un cronico deficit di questo elemento. Nella ricerca, sono stati seguiti, dal 1978 al 2007, 3.173 tra uomini e donne finlandesi tra i 50 e i 79 anni: il 50% di loro ha sviluppato il Parkinson. I ricercatori hanno scoperto che coloro che avevano alti livelli di vitamina D (il 25% del gruppo) avevano il 67% di chance in meno di contrarre il morbo.

Polanski libero, finalmente. Anzi, che ingiustizia

Rainews24, http://www.rainews24.it, 13/07/2010

Il regista divide USA e Svizzera

Berna, 13-07-2010

Siamo delusi. Il portavoce del Dipartimento di Stato americano, Philip Crowley manifesta senza giri di parole la contrarietà degli Usa per la liberazione di Roman Polanski. E per il 'no' delle autorità svizzere alla richiesta di estradizione. "La stupro di una ragazzina di 13 anni da parte di un adulto è un reato", aggiunge. Ma la stampa svizzera, oggi, si rallegra: giustizia è stata fatta, "con coraggio".

Le Temps saluta la decisione ufficializzata dal consigliere federale Eveline Widmer-Schlumpf come "coraggiosa e rispettabile". La richiesta di estradizione conteneva un vizio di forma ma "è anche la buona fede che si oppone" a concederla, "visto che il cineasta era stato regolarmente accolto in Svizzera senza essere qui sottoposto a nessuna inchiesta giudiziaria".

Ora, l'accusa che fronteggeranno le autorità svizzere è di aver deciso di rimettere in libertà Polanski solo in virtù della sua notorietà, di non averlo trattato come un delinquente comune: "ma le circostance dell'arresto di Polanski sono emerse solo in un secondo tempo: è stato un funzionario che ha avvertito gli USA prima dei suoi superiori, mettendo in moto il meccanismo che portò all'arresto di Polanski". Insomma, "rimettendolo in libertà la Svizzera non minimizza la gravità delle accuse" rivolte a Polanski e "non rompe l'eguaglianza di tutti davanti alla legge. Riconosce semplicemente di essersi sbagliata ad arrestarlo".

Sulla stessa lunghezza d'onda 24Heures, convinta che "la Svizzera ha saputo tirar fuori la decisione migliore dalla sua giustizia". E che non si parli di "giustizia di classe: è piuttosto vero il contrario: Roman Polanski ha subito la sua détenzione senza altra concessione che non fosse quella permessa dalla cauzione pagata, beneficiando dello stesso rigore nell'applicazione del diritto. La morale è salva, e con essa l'onore della Svizzera".

Dall’altra parte dell’Oceano, però, l'aria che tira è ben diversa. Sul suo blog del Los Angeles Times, Steve Lopez attacca la decisione delle autorità svizzere. Polanski si è salvato grazie a un cavillo legale. Il che consente allo stupratore di una minorenne di cavarsela con l'impunità, nonostante in più occasioni, già all’epoca, la vittima abbia detto di essere stata costretta a fare cose che non aveva alcuna intenzione di fare.

Il Seattle Post Intelligencer sintetizza nel titolo la chiave di lettura, con le parole del procuratore di Los Angeles, che parla di "disservizio reso alla giustizia". Ma è sul Washington Post, con la penna celebre di Eugene Robinson, premio Pulitzer, che le critiche alla Svizzera e a Polanski vengono esplicitate in modo inequivocabile: "Il regista fuggitivo è di nuovo libero di passeggare in centro, farsi un bel pranzetto , magari fare un po' di shopping da Cartier, Hermes o Louis Vuitton - scrive Robinson - È rilevante che Polanski non abbia mai mostrato rimorso. Ha affermato in un'intervista del 1979 che era perseguitato, perché "tutti vogliono fare sesso con ragazze giovani". È irrilevante che la vittima, ora una donna di mezza età, non abbia alcun interesse nel perseguire la denuncia rivivendo un episodio traumatico. Ciò che conta è quello che Polanski ha ammesso di aver fatto 33 anni fa e il fatto che Polanski abbia deciso di scappare piuttosto che affrontare queste accuse".

A questo punto, Polanski è libero e poiché non gli si può augurare un volo su un aereo della Cia come per i sospetti terroristi rapiti all'estero, anche se "dovrà sempre guardarsi alle spalle da ulteriori passi della giustizia americana", "perché non dovremmo evitare noi i suoi film?"

Roma, presi due truffatori telematici

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 13/07/2010

9.23 I carabinieri di Roma hanno arrestato due pregiudicati 50enni romani che avevano messo in piedi un sistema di truffe per centinaia di migliaia di euro. Attraverso la richiesta di aziende ignare, ricevevano da compagnie telefoniche apparecchiature informatiche in comodato d'uso, che poi rivendevano. Così, su internet acquistavano materiale elettronico con carte clonate e con le stesse prendevano a noleggio vetture di lusso che rivendevano in Romania. I due avevano trovato anche un sistema per sfuggire ai controlli satellitari.

Mercoledì 14 Luglio 2010

Usa:riforma finanza,aumentano scettici

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 14/07/2010

6.15 Vacillano fortemente le certezze degli americani sulla riforma di Wall Street che il Congresso si appresta ad approvare: quattro cittadini su cinque - secondo un sondaggio dell'agenzia Bloomberg - dichiarano di avere poca o nessuna fiducia nel fatto che il progetto di legge possa centrare l'obiettivo dell'amministrazione Obama, quello di evitare una nuova crisi e tutelare maggiormente i risparmi della gente. Secondo il 47% degli intervistati, la riforma protegge più i gruppi finanziari che i consumatori.

Medioriente,riparte nave Libia pro-Gaza

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 14/07/2010

10.27 Il cargo Amalthea, con gli aiuti umanitari donati dalla Libia alla popolazione palestinese di Gaza, avrebbe risolto i problemi tecnici sopraggiunti nella notte e ripreso la navigazione. Per i militari israeliani,la nave "sembra diretta" al porto egiziano di el-Arish. La nave è seguita dalla marina militare israeliana che intende mantenere il blocco su Gaza.Il premier Netanyahu,aggiunge il sito web di Yediot Ahronot, segue da vicino gli sviluppi della situazione. Ma secondo alcune agenzie di stampa l'Amalthea è ancora ferma.

India: nube tossica a Mumbai, 3 morti e 60 feriti

ANSA.it, http://www.ansa.it, 14/07/2010

Una quantita' non precisata di gas cloro e' uscita da un'autobotte parcheggiata vicino a una scuola

NEW DELHI - Tre persone sono morte e una sessantina sono state intossicate stamattina in una fuoriuscita di un gas velenoso dal porto di Mumbai. Lo riferiscono i media indiani. L'incidente e' successo nell'area di Haji Badar, nel sud della metropoli. Una quantita' non precisata di gas cloro e' uscita da un'autobotte parcheggiata vicino a una scuola. Tra gli intossicati ci sono diversi studenti e anche alcuni vigili del fuoco che si sono recati sul posto in seguito alla chiamata dei residenti. Per precauzione le autorita' hanno sgomberato l'intera area.

Tra la sessantina di persone ricoverate all'ospedale per intossicazione chimica, ci sono 14 studenti del Lal Bahadur Shastri College, secondo quanto riportano i media. Sette pazienti si trovano in gravi condizioni nel reparto di rianimazione dell'ospedale JJ. Il ''Times of India'' riferisce anche di tre vittime tra le persone entrate in contatto con il gas cloro, che puo' essere anche mortale in caso di alta concentrazione. L'agenzia di stampa Pti e il canale televisivo Cnn-Ibn, tuttavia, riportano solo di feriti. L'incidente e' avvenuto prima dell'alba. Per cause ancora da accertare, il gas e' fuoriuscito da bombole di gas abbandonate in un'area di competenza del porto di Mumbai. I vigili del fuoco sono intervenuti per contenere la perdita. Per precauzione circa 400 residenti sono stati allontanati dalle case.

Balotelli prende la maturità

ANSA.it, http://www.ansa.it, 14/07/2010

Voto minimo, ora l'universita'

MILANO - Deve decidere se continuare a giocare con l'Inter o provare un'esperienza all'estero. Ma come la gran parte dei suoi coetanei Mario Balotelli ora ha anche un altro pensiero: scegliere se e a quale università iscriversi. Si è infatti ufficialmente diplomato all'istituto commerciale a indirizzo giuridico-economico-aziendale, ossia la vecchia ragioneria, superando l'esame di maturità con il minimo dei voti, 60 su 100, poco meno del compagno di squadra e di banco Davide Santon, che ha chiuso con 62.

Il tema era andato "molto bene", gli altri scritti e l'orale un po' meno. Così Balotelli nei giorni scorsi ha provato a chiedere il voto in anteprima, ma all'Istituto Milano sono stati ferrei: "Le regole sono uguali per tutti, devi aspettare mercoledì", il giorno dei quadri. Oggi alle 7.45, quando si preparava per andare all'allenamento, Balotelli ha ricevuto la telefonata della direttrice Attilia Ferrari: "Mario ce l'hai fatta, hai preso 60". Un urlo di gioia, "ora posso fare qualsiasi lavoro!", poi l'interista ha subito telefonato ai genitori, a cui aveva promesso di portare a termine il corso di studi. L'anno scorso aveva dovuto saltare l'esame di maturità per gli impegni con l'Under 21 e l'Inter. Quindi alla sorella ha confidato: "Sono davvero contento, e ora vorrei iscrivermi all'università".

Potrebbe essere un indizio, ma in realtà l'attaccante non ha ancora deciso se restare all'Inter o emigrare in Inghilterra. "Spero che rimanga in Italia e gli consiglio di iscriversi alla facoltà di scienze motorie: sarebbe perfetta per un atleta professionista come lui", osserva la direttrice dell'istituto. Se, come diversi altri sportivi, sceglierà l'Università Cattolica di Milano, dovrà iscriversi al test d'ammissione: uno sprint sui 100 metri, un percorso misto in palestra, salto in alto o in lungo e getto del peso, per superare la concorrenza e strappare uno dei 200 posti disponibili.

Ce la può fare ancora: alla maturità Mario ha preso il minimo ma ha finito con dignità perché ha cercato di conciliare gli impegni calcistici con lo studio e nessuno gli ha regalato nulla, assicura la direttrice mentre i suoi alunni scorrono i quadri esplodendo in gioia o lacrime a seconda dell'esito, e anche qualche protesta. Dieci dei 63 esaminati sono stati bocciati, inclusi due dei cinque giocatori della Primavera nerazzurra (il centrocampista Joel Obi è stato il migliore, con 67/100). "Ho fatto sempre di tutto affinché questi campioni a scuola si sentissero solo allievi, ragazzi come tutti gli altri - conclude la direttrice -. E infatti come tutti gli altri Mario si è preso le sue note ed è stato anche punito con un giorno di sospensione al terzo anno".

Eolico: P3, il gruppo occulto avrebbe agito su mandato di Formigoni

ANSA.it, http://www.ansa.it, 14/07/2010

ROMA - Tra di loro, il gruppo che faceva capo a Flavio Carboni, il premier Silvio Berlusconi lo chiamavano 'Cesare'. Come emerge da una telefonata intercettata tra l'ex sottosegretario all'Economia Nicola Cosentino e il giudice tributario Pasquale Lombardi nella quale quest'ultimo sostiene che ''Cesare e' contento'' per cio' che il gruppo sta facendo proposito del Lodo Alfano. "Cesare è lo pseudonimo utilizzato dai soggetti per riferirsi al presidente del Consiglio", affermano i carabinieri del nucleo investigativo di Roma nell'informativa inviata ai pm della Procura capitolina nell'ambito delle indagini sulla cosiddetta P3. I militari dell'Arma si riferiscono proprio all'intercettazione telefonica del 2 ottobre 2009 nella quale Lombardi dice a Cosentino che "lui è rimasto contento per quello che gli stiamo facendo per il 6", ovvero il giorno dell'udienza della Corte Costituzionale sul Lodo Alfano: un esplicito riferimento, per i militari, all'attivita' esercitata dal gruppo del quale fa parte anche l'uomo d'affari Flavio Carboni, per condizionare i giudici della Consulta sul provvedimento del Guardasigilli, poi bocciato dagli stessi giudici della Corte Costituzionale il 7 ottobre scorso. Nessun elemento, nelle carte degli investigatori, permette di capire se il premier sapesse qualcosa o se si tratti di millanterie. Nel corso della telefonata Lombardi fa riferimento anche alla vicenda del cosiddetto complotto contro Stefano Caldoro, attuale governatore campano, sottolineando che se ''lui e' rimasto contento'' allora ''lui ci deve dare qualche cosa e ci deve dare te e non adda scassa' o cazz''. ''Appare evidente -osservano i carabinieri- che con queste parole il Lombardi vorrebbe far intendere al Cosentino che la sua candidatura a presidente della Regione Campania è stata da loro richiesta nel corso della riunione quale contropartita per l'operazione Lodo Alfano''. Nei documenti redatti dai carabinieri si fa riferimento, inoltre, al governatore della Regione Lombardia, Roberto Formigoni. In base a quanto si legge nelle carte

Formigoni diede mandato al gruppo di chiedere esplicitamente al presidente della Corte di Appello di Milano, Alfonso Marra, di "porre in essere un intervento nell'ambito della nota vicenda dell'esclusione della lista riconducibile al governatore dalle elezioni regionali 2010". Parlando dell'attività svolta dall'associazione, i militari dell'Arma definiscono emblematica la "vicenda che ha visto protagonista il neo presidente della corte di appello di Milano". "Non appena Marra - proseguono i carabinieri - ha ottenuto, dopo un'intensa attività di pressione esercitata dal gruppo (ed in particolare da Pasquale Lombardi) sui membri del Csm, l'ambita carica, i componenti dell'associazione gli chiedono esplicitamente, peraltro dietro mandato del presidente Formigoni, di porre in essere un intervento nell'ambito della nota vicenda dell'esclusione della lista 'Per la Lombardia'". Nelle carte dell'inchiesta si fa espresso riferimento, inoltre, al ruolo svolto dal sottosegretario alla Giustizia, Giacomo Caliendo, dal capo degli ispettori di via Arenula, Arcibaldo Miller, e Antonio Martone, presidente della commissione per la Valutazione, la trasparenza e l'Integrità delle amministrazioni pubbliche. ''Altri personaggi vicini al gruppo - si legge nell'informativa - che prendono parte alle riunioni nel corso delle quali vengono impostate le principali operazioni o che paiono fornire il proprio contributo alle attività d'interferenza, sono individuabili nei giudici Miller Arcibaldo, Martone Antonio e nel sottosegretario alla giustizia Caliendo Giacomo". Al momento la posizione dei tre è al vaglio dei pm della Procura di Roma. E' prevista, infine, domani l'udienza del tribunale del Riesame che dovra' decidere sull'arresto di Carboni. Mentre sabato il presidente della Regione Sardegna Ugo Cappellacci vera' ascoltato dai magistrati romani nell'ambito dell'inchiesta madre, ovvero gli appalti sull'eolico nell'isola, che vede il governatore indagato per abuso d'ufficio e concorso in corruzione.

Tra formiche ci sono kamikaze, esplodono per salvare nido

ANSA.it, http://www.ansa.it, 14/07/2010

L'etologo Mark Moffett ha fatto la sua scoperta con una spedizione nel Borneo

ROMA - Le missioni suicide non sono una prerogativa solo degli uomini, ma anche delle formiche. Lo afferma l'etologo Mark Moffett, che nel suo libro appena uscito Adventures Among Ants (avventure fra le formiche) descrive un caso in cui una operaia si fa letteralmente esplodere per respingere un invasore. Lo scienziato ha fatto la sua scoperta con una spedizione nel Borneo, durante la quale ha preparato una trappola con un po' di miele alla base di un albero colonizzato da formiche cilindriche. La trappola ha attirato un'altra specie di formiche, che hanno cercato di penetrare all'interno dell'albero.

Quando una delle formiche 'straniere' ha cercato di superare una formica cilindrica - si legge nel libro - quest'ultima ha 'detonato', rompendo il proprio corpo e rilasciando una sostanza tossica giallastra che ha ucciso all'istante la rivale. Secondo Moffett questo non è l'unico 'sacrificio' che avviene nel mondo delle formiche: un'altra specie ad esempio usa delle 'porte viventi', cioé degli esemplari che si incastrano perfettamente nelle aperture dei formicai e che lasciano passare le compagne solo dopo che queste si sono 'fatte riconoscere' con un colpo di antenna.

In caso contrario la formica rimane al suo posto impedendo fisicamente l'accesso agli estranei. Anche in Brasile, riporta sempre il libro, ci sono formiche che si sacrificano:"Fuori dai nidi di Forelius Pusillus ogni notte si fermano fino a otto esemplari, che passano il tempo a mimetizzare l'entrata - spiega lo scienziato - entro l'alba muoiono tutte, per motivi sconosciuti". Secondo Moffett la causa di questi comportamenti può essere spiegata dalle dimensioni delle colonie: "La colonia è come un unico organismo vivente - spiega - in caso di pericolo è disposta a sacrificare una parte di sé per salvarne una più grande".

Le manganellate a Roma nei video degli aquilani

ANSA.it, http://www.ansa.it, 14/07/2010

I manifestanti scrivono a Maroni: rimuova il capo della Polizia, ha coperto le colpe

ROMA - I manganelli alzati contro i manifestanti, i sindaci e i vigili del fuoco coinvolti nei parapiglia, i feriti che si allontano insanguinati durante la manifestazione degli aquilani a Roma il 7 luglio. Sono alcune delle immagini raccolte dall'assemblea dei cittadini di Piazza del Duomo e messe a disposizione della stampa durante un incontro a Montecitorio. I manifestanti rifiutano categoricamente ogni accostamento all'estrema sinistra e ai black block, che secondo la ricostruzione della questura di Roma si sarebbero infiltrati tra i manifestanti, causando gli scontri:''Facciamo politica - ha sottolineato Anna Lucia Bonanni, tra le organizzatrici della marcia - nell'accezione piu' alta, nel senso che i cittadini si rimboccano le maniche, conosciamo una ad una le persone che sono rimaste coinvolte, c'erano donne, anziani e sindaci'' e in ogni caso ''frequentare un centro sociale non e' un reato''. Alla luce di questo, in una lettera indirizzata al ministro Maroni, i manifestanti hanno chiesto la ''sostituzione'' del capo della Polizia, prefetto Antonio Manganelli, del capo della Digos e del questore di Roma: ''Incarichi cosi' delicati non possono essere piu' ricoperti da persone che mentono per coprire le loro responsabilita''' accusando ''inesistenti spettri'' (gli appartenenti a centri sociali) di aver provocato gli scontri. I filmati, secondo gli aquilani, bastano a testimoniare questo siano ''assolute falsita'''. In particolare, e' stato sottolineato, in uno dei video si distingue nitidamente un manganello che colpisce alla testa (in uno dei tafferugli che si erano creati in prossimita' dei blocchi delle forze di polizia al corteo) uno dei due feriti durante gli scontri, Vincenzo Benedetti. Il giovane ha riportato due tagli al cuoio capelluto e assicura: ''provero' ad usare le immagini per identificare il carabiniere chi mi ha ferito e denunciarlo''. ''Durante la manifestazione - ha ricordato Giusi Pitari, una delle portavoce dell'assemblea e prorettore dell'Universita' dell'Aquila - non mi sono sentita assolutamente protetta. Ci sono stati momenti di paura, chiusi in cinquemila tra i blocchi di carabinieri e guardia di Finanza''. La cosa che ci ha sorpreso - ha aggiunto Bonanni - e' che appena scesi dall'autobus ci hanno accolto in assetto antisommossa e molto nervosi'', invece, ''durante le nostre protesta all'Aquila le forze dell'ordine ci hanno sempre accompagnati durante il percorso''. Sul fatto che il corteo fosse autorizzato solo per una delegazione di 150 persone Pitari hanno detto di ''non sapere quale fosse la ratio, ma questo non c'entra niente con l'essere menati''.

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