DEI RICCHI

2010 - Luglio - Settimana 1

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Indice dei giorni


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Giovedì 1 Luglio 2010

Alfano firma 4 rogatorie internazionali

ANSA.it, http://www.ansa.it, 01/07/2010

Riguardano Stati Uniti, Francia, Belgio e Germania

Il ministro della giustizia, Angelino Alfano, ha firmato e inoltrato oggi quattro rogatorie internazionali sul caso Ustica: i Paesi interessati sono gli Stati Uniti, la Francia, il Belgio e la Germania. La richiesta di rogatoria era stata avanzata al Guardasigilli dalla procura di Roma che a 30 anni dai fatti cerca ancora di fare luce sulle cause del disastro del Dc9 Italia, che costò la vita a 81 persone. Le rogatorie riguardano quattro Paesi che, a più riprese, sono stati tirati in ballo, a vario titolo, in relazione alla tragedia di Ustica: il Belgio, in particolare, in quanto sede della Nato, mentre Usa, Francia e Germania con riferimento alla eventuale presenza di loro aerei sui cieli dell'isola. Presenza che, finora, è stata comunque da tutti negata.

Le rogatorie costituiscono l'ultimo passo degli inquirenti su quello che resta uno dei principali misteri italiani. I pm Maria Monteleone ed Erminio Amelio, i magistrati che indagano sulla vicenda, hanno sollecitato una serie di risposte per riscontrare elementi testimoniali relativi al traffico aereo militare di quella sera nello spazio aereo attraversato dal velivolo partito da Bologna e diretto a Palermo. Già nei giorni scorsi la Francia aveva fatto sapere di essere pronta a "cooperare pienamente" con le autorità italiane, "come già fatto in passato": in effetti, ricorda oggi Le Figaro, Parigi ha già risposto a tredici rogatorie affermando che nessuno dei suoi caccia dell'aeronautica militare "pattugliava quel settore al momento del dramma". Analoga risposta venne data molti anni fa anche dalla Germania, tirata in ballo da inchieste giornalistiche secondo cui il Dc9 sarebbe stato abbattuto da un missile lanciato da un caccia tedesco in volo per esercitazione.

Negative anche le risposte sulla presenza di aerei e portaerei Usa oppure della Nato: ma proprio presso l'Alleanza atlantica gli inquirenti italiani cercheranno probabilmente di attingere notizie che consentano di 'leggere' in modo compiuto i tabulati forniti a suo tempo dall'Aeronautica italiana, così da capire alcune incongruenze e tentare di comprendere perché ci sono alcuni 'buchi neri' nelle registrazioni. Ma a parte notizie sul traffico aereo, non è chiaro se i magistrati intendano approfondire con le rogatorie anche l'aspetto più che mai misterioso delle 'morti sospette' legate, secondo alcuni, al disastro. Come quella di un ufficiale italiano in Belgio e di due piloti delle Frecce Tricolori che nel 1988 morirono a Ramstein, in Germania: la sera che precipitò il Dc9 erano in volo sul Tirreno dopo essere decollati da Grosseto. "Andiamo avanti. Piuttosto che non sentire attenzione è meglio, è importante, sentirla. Va bene così". Questo il commento di Daria Bonfietti, presidente della associazione dei parenti delle vittime della Strage di Ustica, alla notizia delle quattro rogatorie richieste da Alfano ("Un atto dovuto", lo ha definito il sottosegretario Carlo Giovanardi). "Abbiamo sempre detto che la magistratura, senza l'appoggio politico, non può fare molto. Ci vuole l'avvallo del ministro. Che dire? siamo contenti", ha aggiunto.

Scienziato italiano: nel 2013 nuovo farmaco antitumore

ANSA.it, http://www.ansa.it, 01/07/2010

A un giovane ricercatore bolognese i finanziamenti Ue del programma di ricerca Marie Curie

BRUXELLES - L'Europa lascia la parola ad un giovane scienziato italiano per annunciare nuove speranze a chi soffre di un tumore celebrale. "Se il nostro lavoro porterà i frutti previsti, i nuovi farmaci antitumorali potrebbero essere pronti per il 2013, dice Milo Malanga, 33 anni, bolognese, che proprio grazie ai finanziamenti Ue del programma di ricerca Marie Curie, partecipa allo sviluppo di una terapia innovativa. Il giovane ricercatore, dopo la laurea in chimica e tecnologia farmaceutica a Bologna, alle proposte italiane ha preferito di andare vedere "cosa succede all'estero", grazie ad una borsa di dottorato europea particolarmente alettante: pagata "quasi tre volte quello che avrei ricevuto in Italia". Ora lavora ad un progetto comune a nove paesi, sostenuto dall'Europa, a Budapest (Ungheria) nel più grande laboratorio al mondo per questo tipo di ricerche, il Cyclolab, All'Ansa racconta i primi risultati di quei lavori, "particolarmente promettenti" che illustrerà a Torino, alla Conferenza Marie Curie. L'obiettivo: un nuovo farmaco a base di zuccheri, i cui profili si stanno precisando, che potrebbe rappresentare una valida cura per la lotta contro il tumore celebrale, che spesso non può essere rimosso chirurgicamente. "L'idea - spiega Malanga - è di creare dei veicoli per trasportare farmaci antitumorali, o addirittura veicoli fatti di farmaci antitumorali, che colpiscono le cellule malate e non quelle sane". Altra caratteristica, aggiunge, "il farmaco è a base di ciclodestine, zuccheri che si possono estrarre dall'amido, quello delle patate o dal riso: sono sostanze biocompatibili, non tossiche ed economiche quindi possono essere prodotte a livello industriale a basso costo". La ricerca in corso punta quindi a sviluppare questi 'veicoli' abbastanza piccoli da superare le barriere che proteggono il cervello e contro cui i farmaci di oggi sono inefficaci. Insomma, "proprio grazie ai nostri migliori talenti - commenta fiduciosa la commissaria Ue all'istruzione Androulla Vassiliou - si potrebbe salvare milioni di vite". Prospettive per il futuro? Finirò il dottorato a Budapest dove lavorano in modo eccezionale - dice Malanga - poi probabilmente presenterò richiesta per ottenere fondi per un mio progetto. Ho delle idee in mente, nello sviluppo di farmaci non solo antitumorali ma anche antivirali; penso che siano buone". Allora sarà il ritorno di un talento? "Lavorare in Italia, perché no, ma sono pronto a ripartire dove posso realizzare il mio progetto". Non le mancherà il suo paese? Vuole una risposta sincera, a Bologna ho lasciato solo il cuore".

Triplice attacco a Lahore, almeno 35 morti

ANSA.it, http://www.ansa.it, 01/07/2010

Gli attentatori suicidi hanno colpito la tomba di un santo islamico nel cuore della città

LAHORE (PAKISTAN) - E' salito a 35 morti il bilancio del triplice attentato di oggi a Lahore, in Pakistan, contro la tomba di un santo islamico. Lo ha reso noto il municipio.

I feriti sono almeno 175, ha riferito in tv il più alto rappresentante del municipio, Khusro Pervez. Secondo le prime notizie, tre attentatori suicidi hanno colpito la tomba del santo sufi di origine persiana Syed Ali Hajwairi, noto come Data Guni Bakhsh, nel cuore della città. Al momento del triplice attentato, nel santuario si trovavano centinaia di pellegrini, che si raccolgono abitualmente lì il giovedì sera.

Lodo, Bossi: al premier qualcosa si deve dare

ANSA.it, http://www.ansa.it, 01/07/2010

Leader Carroccio:estendere Lodo è piccola cosa

ROMA - Estendere l'applicazione del Lodo Alfano è "una piccola cosa: il presidente del Consiglio deve badare ad un paese e qualcosa gli devi dare". Ne è convinto Umberto Bossi, ministro per le Riforme e segretario della Lega Nord, che in questi termini ha risposto ai giornalisti, a margine della firma di patti di sicurezza a Varese.

In arrivo modifiche per il Lodo Alfano e l'idea è quella di estendere ulteriormente lo scudo per il premier prevedendo che la sospensione possa valere anche per i processi cominciati prima dell'assunzione della carica. La previsione, che nel testo attuale vale solo per il Capo dello Stato, ora il Pdl vorrebbe estenderla anche al presidente del Consiglio e ai ministri. E' questa la proposta contenuta nel parere sul Lodo Alfano che la commissione Giustizia del Senato, presieduta da Filippo Berselli, sta per dare alla commissione Affari Costituzionali di Palazzo Madama. "Del resto - spiega lo stesso Berselli che ha messo a punto il parere - sarebbe stato un diverso trattamento tra il Capo dello Stato e il presidente del Consiglio e non sarebbe stato giusto. Così la proposta è quella di uniformare il trattamento riservato al presidente della Repubblica anche al premier e ai ministri.

Di questa modifica che si potrebbe introdurre al Lodo Alfano se ne è parlato anche questa sera nella Consulta della giustizia del Pdl. Durante la riunione, alcuni senatori avrebbero annunciato il parere che il presidente Berselli dovrebbe presentare domani alla Commissione Affari Costituzionali che sta esaminando il Lodo Alfano. Nel testo attuale si prevede che lo scudo possa valere nei confronti del presidente della Repubblica "anche in relazione a fatti antecedenti all'assunzione della carica". "Ma questa formulazione, per un errore di chi ha formulato il testo - sottolinea Berselli - non era stata estesa al presidente del Consiglio e ai ministri". "E ora - sottolinea - nel parere che stiamo per presentare in Prima Commissione cerchiamo di ovviare a questa disparità di trattamento". Se il parere della Commissione Giustizia verrà accolto lo scudo per il premier e per i ministri si potrebbe estendere ulteriormente e la sospensione scatterebbe anche per quei processi cominciati prima dell'assunzione dell'incarico. "Poi proponiamo di introdurre - conclude Berselli - anche altre modifiche come quella che riguarda la sostituzione del termine 'procedimento' con quella di 'processo'. Ma tutti gli altri rilievi sono più che altro di carattere tecnico.

LODO ALFANO:BOSSI, A PREMIER BISOGNA PUR DARE QUALCOSA - Estendere l'applicazione del Lodo Alfano è "una piccola cosa: il presidente del Consiglio deve badare ad un paese e qualcosa gli devi dare". Ne è convinto Umberto Bossi, ministro per le Riforme e segretario della Lega Nord, che in questi termini ha risposto ai giornalisti, a margine della firma di patti di sicurezza a Varese.

PD: SCONCERTANTE ESTENDERE SCUDO A PREMIER - "La decisione di modificare il Lodo Alfano per estendere ulteriormente lo scudo al presidente del Consiglio e ai ministri è davvero sconcertante". Il capogruppo del Pd in Commissione Giustizia della Camera Donatella Ferranti commenta così l'intenzione espressa dagli esponenti del Pdl di modificare il testo ora all'esame della Commissione Affari Costituzionali di Palazzo Madama. "Questa decisione - aggiunge - dimostra qualora ce ne fosse stato bisogno, che non si tratta di un provvedimento con nobili intenzioni. Ripeto, è tutto molto sconcertante".

Netanyahu: 'Mille palestinesi per la liberazione di Shalit'

Rainews24, http://www.rainews24.it, 01/07/2010

Hamas: è un tentativo di manipolazione pubblica

Geruselemme, 01-07-2010

Israele è disposto a pagare un caro prezzo - mille detenuti palestinesi - "ma non qualunque prezzo" per la liberazione del caporale Ghilad Shalit, da quattro anni prigioniero di Hamas a Gaza. Questo il senso del messaggio che il premier Benyamin Netanyahu ha rivolto oggi alla popolazione per spiegare le ragioni della sua condotta davanti a una parte dell'opinione pubblica che reclama a voce sempre più alta il ritorno di Shalit a casa.

Un discorso liquidato subito come mero tentativo di manipolazione dell'opinione pubblica da Hamas. E accolto con aperta delusione dalla famiglia del militare e dai sostenitori della campagna pro-Shalit, nel quinto giorno della marcia che i genitori, Noam e Aviva, stanno attuando - accompagnati da centinaia, se non migliaia, di israeliani - dalla loro abitazione a Mitzpe Hila, in Alta Galilea, alla residenza del premier a Gerusalemme per far pressione sul governo.

Nel discorso, trasmesso dai media online del Paese, Netanyahu ha detto di aver accettato "col cuore pesante" la proposta trasmessa mesi fa dal mediatore tedesco di scarcerare un migliaio di palestinesi, tra i quali anche "terroristi" ritenuti molto pericolosi. A questa proposta, ha aggiunto, Hamas non ha ancora risposto, mentre alcuni suoi esponenti hanno perfino aggravato le loro richieste. L'assenso israeliano, ha spiegato Netanyahu, è del resto subordinato a due condizioni: la prima è che i palestinesi più pericolosi non ritornino in Cisgiordania ma vadano in esilio, all'estero o a Gaza; la seconda è il rifiuto di liberare "arciterroristi" perché rafforzerebbero Hamas e causerebbero nuovi attentati.

A questo proposito Netanyahu - che ha ricordato il prezzo personale pagato quando il fratello Jonathan fu ucciso a Entebbe nel 1976 nell'operazione di salvataggio dei passeggeri di un aereo dell'Air France partito da Tel Aviv e dirottato da un commando di terroristi palestinesi e tedeschi - ha detto che l'esperienza di passate liberazioni in massa di detenuti palestinesi in cambio di soldati ha dimostrato che almeno metà ha ripreso dopo poco tempo attività terroristiche e causato l'uccisione di altri israeliani.

Non c'è israeliano che non voglia il ritorno di Shalit, ha sottolineato Netanyahu, ricordando che a questo fine Israele opera apertamente e per vie segrete. "Io - ha tuttavia aggiunto - ho davanti agli occhi la famiglia di Shalit e anche quelle delle vittime del terrorismo. Come primo ministro devo prendere tutti gli elementi in considerazione, per non ripetere gli errori del passato e portare su di noi nuove tragedie".

Parole che secondo Hamas rappresentano solo un tentativo di "manipolare l'opinione pubblica israeliana", come ha commentato stasera da Gaza Ismail Radwan, uno dei portavoce della fazione islamico-radicale palestinese al potere nella Striscia. E che comunque non significano "nulla di nuovo", ha sostenuto Radwan, ribadendo ancora una volta che Hamas non e' disposta ad accettare l'esclusione di alcun nome dalla propria lista di detenuti chiesti in cambio di Shalit.

Il padre del militare, Noam, ha espresso da parte sua disappunto per le osservazioni del premier e ha accusato Netanyahu di aver "solo riciclato" vecchie affermazioni del suo predecessore Ehud Olmert. Da lui - ha rimarcato Shimshon Liebman, coordinatore della campagna pro-Shalit - "ci aspettavano di più". Mentre secondo il nonno del militare, Zvi, il discorso di Netanyahu rischia di rappresentare - nè più nè meno - "la condanna a morte di Ghilad".

India e Cina vanificano l'effetto-Kyoto

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 01/07/2010

21.07 Gli effetti positivi del Protocollo di Kyoto sul clima sono stati annullati dall'aumento delle emissioni di anidride carbonica nei Paesi emergenti. Lo si desume da uno studio condotto dalla Pbl, l'Agenzia olandese di monitoraggio dell'ambiente. In un anno, le emissioni di CO2 da combustibili fossili sono calate del 7% nei Paesi industrializzati, aumentando però del 6% in India e del 9% in Cina. La ripresa economica dovrebbe comportare un aumento dei gas serra in Europa e negli Usa, aggravando ancora il quadro.

Usa,primo sì a fine embargo viaggi Cuba

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 01/07/2010

5.30 Il Congresso Usa ha dato un prima via libera alla revoca dei limiti per i viaggi a Cuba e per le forniture alimentari all'isola colpita da un embargo statunitense da circa 50 anni. Con 25 voti a favore e 20 contrari, la Commissione Agricoltura della Camera dei Rappresentanti ha spianato la strada ad un ammorbidimento dell'embargo, se ci sarà il via libera di tutta la Camera e del Senato entro la fine dell'anno.

La protesta da toghe a governatori Mancino: sciopero anm eccessivo

ANSA.it, http://www.ansa.it, 01/07/2010

Bossi: scoppiata la pace fra Tremonti e Regioni

ROMA - "Mi auguro una ripresa della trattativa e un modo più moderato di reagire rispetto a una manovra che non riguarda solo i magistrati". Lo ha detto il vicepresidente del Csm Nicola Mancino parlando dello sciopero dei magistrati contro la manovra economica del governo. Secondo Mancino "la cosa migliore è ripristinare le regole del dialogo a partire dal Guardasigilli". Secondo il vicepresidente del Csm inoltre "autonomia e indipendenza della magistratura non dipendono dai livelli di remunerazione".

Lo sciopero è un diritto - ha detto tra l'altro Mancino - ma servono prudenza e accortezza. Io ho la sensazione che ci sia stata una reazione che poteva essere attenuata da un confronto, che è sempre necessario, tra la categoria dei magistrati e il Governo. Mancino ha riconosciuto che "i giovani magistrati sono quelli che pagano maggiormente", ma ha fatto notare che la manovra non colpisce soltanto le toghe: "Il ceto medio basso è colpito quasi in via prioritaria, mentre il ceto medio alto è esente dagli interventi". Inoltre il vicepresidente non apprezza il riferimento che viene fatto dai magistrati alla loro autonomia che verrebbe lesa con un intervento sulle loro retribuzioni: "L'accenno all'autonomia e all'indipendenza, rapportate al trattamento economico, è male usato. E' sbagliato dire che se il livello retributivo è basso l'autonomia non c'é".

ANM, STUPISCE MANCINO - Stupore per le dichiarazioni del vice presidente del Csm Nicola Mancino sullo sciopero dei magistrati viene espressa dal presidente dell'Anm Luca Palamara, che esprime anche "rammarico" per il fatto che il numero due di Palazzo dei marescialli "non sia a conoscenza che da parte dell'Anm c'è sempre stata e c'è tuttora la disponibilità al dialogo".

Stupisce che il vicepresidente Mancino -dice Palamara- non sia a conoscenza di quanto in più occasioni abbiamo pubblicamente ribadito e cioè che come magistrati, ma ancor prima come cittadini, non vogliamo sottrarci al dovere di contribuenti. Oggi, però, protestiamo, e questo Mancino dovrebbe saperlo, per evidenziare l'iniquità e l'irragionevolezza di disposizioni della manovra che, se confermate, penalizzerebbero in maniera ingiustificata i più giovani e, più in generale, tutti coloro chiamati a essere valutati ai fini della progressione economica, alterando il meccanismo delle carriere e incidendo, così, sull'autonomia e sull'indipendenza della magistratura.

E non è tutto : "mi rammarico anche - prosegue il presidente dell'Associazione nazionale magistrati - che il vicepresidente non sia a conoscenza che da parte dell'Anm c'è sempre stata e c'è tuttora la disponibilità al dialogo, tant'è vero che nella giornata di ieri abbiamo espresso apprezzamento per le aperture del ministro Tremonti e che è ancora aperto il tavolo del confronto con il Governo. La protesta è rimasta perché siamo in attesa di conoscere le modifiche alle originarie disposizioni". Il leader del sindacato delle toghe si dice infine "sicuro che anche oggi la magistratura sarà composta e compatta nella forma di protesta che mira a segnalare all'opinione pubblica le difficoltà in cui magistrati, personale amministrativo e avvocatura sono costretti quotidianamente a operare".

MANOVRA CAMBIA, MA E' PROTESTA DA TOGHE A GOVERNATORI

La manovra cambia ma le proteste montano: non è infatti piaciuto alle Regioni l'emendamento del relatore, Antonio Azzollini, che affida la rimodulazione dei tagli (confermati nell'entità) agli stessi governatori. Anche se dalle regioni a guida Pdl arriva in serata un invito ad andare avanti con la linea propositiva e il leader della Lega, Umberto Bossi, dice che tra il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti e Regioni oggi è "scoppiata la pace". Pace che però non traspare dalle parole di nessun governatore. I magistrati, nonostante l'annuncio del ministro dell'Economia su un nuovo emendamento che li riguarda, domani comunque sciopereranno. I sindacati di polizia saranno in piazza e il Pd annuncia iniziative pubbliche per il 16-17 luglio. Proteste anche dalle associazioni di invalidi, sindacati (non tutti) e opposizione. Mentre in Senato si profilano altre novità un allarme arriva dalla Corte dei Conti sulla norma della manovra che riguarda le società a partecipazione pubblica.

La leader degli industriali Emma Marcegaglia sostiene invece la politica del rigore intrapresa dall'esecutivo e trova sponda nel segretario Cisl, Raffaele Bonanni. Molto critica la Cgil: i nuovi emendamenti aggravano il giudizio di iniquità. Tremonti intanto, durante un incontro con i senatori Pdl, rassicura: "il Paese stia tranquillo" perché "la finanziaria uscirà, dal Parlamento, seria e solida e - ripete - a saldi e soldi invariati". Il ministro - secondo quanto riferiscono alcuni partecipanti - avrebbe parlato di "manovra dal volto umano" spiegando che non si è fatta "macelleria sociale: se altri hanno licenziato noi abbiamo solo bloccato gli scatti". Sarebbe inoltre esclusa una nuova edizione della 'Robin-Hood tax' né si starebbe pensando ora a una tassa sulle banche forse però potrebbe riguardare le assicurazioni. Allo studio ancora l'ipotesi di introdurre via manovra semplificazioni per le Pmi. Poi l'annuncio sui magistrati che però replicano: bene ma confermiamo la protesta. E, insieme al Pd, protestano anche le associazioni degli invalidi anche loro poco entusiaste delle modifiche del relatore che si difende: "é un lavoro che non discrimina ma favorisce chi è colpito da una grave invaldità". "Stiamo approfondendo" aggiungono i senatori Pdl. Proteste anche dai sindacati di Polizia che domani saranno in piazza. La conferenza delle regioni si riunirà domani in seduta straordinaria e c'é da segnalare un asse della protesta che ormai va da Palermo a Milano. Tanto che in serata anche comuni e provincie chiedono un incontro al Presidente del Consiglio. L'emendamento Azzollini - dice Roberto Formigoni - "é un pezza peggiore del buco". Rilancia Raffaele Lombardo (governatore della Sicilia) "la mia posizione sulla manovra è uguale a quella di Formigoni: c'é poco da dialogare". E l'asse sembra diventare anche politico: anche il segretario Pd parla infatti di "pezza peggio del buco" e di "emendamenti irrilevanti" e Anna Finocchiaro dice "per una volta sono d'accordo con Formigoni. L'emendamento del relatore "non cambia nulla e la manovra resta inaccettabile".

Il governatore della Calabria Giuseppe Scopelliti ritiene invece che bisogna riaprire il tavolo con il Governo e il governatore del Lazio, Renata Polverini, ancora in attesa di convocazione da parte del ministro Tremonti, spera che "la pezza non sia peggio del buco". Insomma la partita sembra ancora decisamente aperta nonostante la mediazione di ieri caldeggiata anche da Umberto Bossi e Bersani chiosa: "dare la pistola in mano a regioni e comuni perché si sparino tra loro non sembra una soluzione che possa essere presa in considerazione". A Palazzo Madama la commissione Bilancio prosegue l'esame e oltre alle novità su Lsu, Fondi immobiliari chiusi, catasto, si annunciano ancora due o tre emendamenti. Tra gli argomenti rimasti fuori c'é ancora la scuola, la sanità e la sicurezza. Argomento quest'ultimo solo in parte affrontato dall'emendamento Azzollini. Infine la Corte dei Conti: la norma della manovra che vieta ai Comuni piccoli e medi di costituire società e che impone la dismissione di eventuali partecipazioni entro la fine dell'anno "é dirompente" e può provocare "un rischio di svendita".

Polemiche a Siena: 'Palio blasfemo'

ANSA.it, http://www.ansa.it, 01/07/2010

SIENA - Mentre i contradaioli sono concentrati sulle ultime prove del Palio sul tufo del Campo, che si corre venerdì, e di fatto ignorano le polemiche sul 'drappellone' dipinto dal libanese Alì Hassoun - c'é un guerriero saraceno ai piedi della Madonna - la diocesi di Siena rileva che nel dipinto ci sono una mezzaluna islamica e una stella di Davide sulla corona indossata dalla Vergine e li qualifica come simboli "problematici". L'arcivescovo Antonio Buoncristiani interverrà solo dopo la festa, ma oggi il suo portavoce ha diffuso una nota che anticipa una valutazione. "L'opera di Hassoun è permeata da un profondo afflato religioso, che si richiama a diverse tradizioni", scrive la diocesi, ma "problematico è l'inserimento sulla corona della Vergine della Mezzaluna, simbolo dell'Islam, e della stella di Davide, effigie dell'Ebraismo". La diocesi ricorda che "ciò che è essenziale nella realizzazione del Palio è che sia rispettata l'iconografia tradizionale, a garanzia della possibilità per i fedeli di riconoscere la Madonna nell'immagine dipinta. Per questo sarebbe opportuno che l'Arcidiocesi fosse stata resa partecipe del confronto con l'artista". Per la curia comunque "l'opera, ad un rapido sguardo richiama con immediatezza l'effigie della Madonna di Provenzano e il guerriero sottostante può essere facilmente identificato con San Giorgio che uccide il drago-satana, riallacciandosi al ruolo di Maria quale personaggio chiave nella vittoria sul male". Lo stesso Alì Hassoun ha precisato che la sua opera "é a favore del dialogo tra le culture e cerca un terreno comune a tutti. I senesi hanno applaudito (alla presentazione di alcuni giorni fa, ndr). E la croce svetta su tutti gli altri simboli. Ed è giusto che sia così perché rappresenta la tradizione del Paese. La mezzaluna e la stella di David sono simboli che affiancano la Madonna aiutando, simbolicamente, i cristiani a trovare le radici della loro fede". E mentre il sindaco Maurizio Cenni rimanda tutti alla consueta conferenza stampa nel giorno della corsa, cioé domani mattina, parla il rettore del Magistrato del Palio, supremo organo di governo delle contrade, Roberto Martinelli, che dice: "Le polemiche che arrivano da fuori Siena sul Palio non sono giuste. Il Palio di Hassoun è bello, raffigura la vera Madonna di Provenzano, quella in terracotta conservata nella basilica. E' un dipinto che non dimentica niente, né le radici laiche, né religiose, né popolari di questa festa". Per Martinelli "ai senesi interessano altre polemiche in queste ore", ha detto riferendosi alle trattative segrete fra le contrade e alle prove (la generale è stata vinta stasera dalla Selva). La 'genesi' dell'opera è invece rivelata dallo storico Giovanni Mazzini, autore di un saggio sull'esercito ghibellino di Siena alla battaglia vinta a Montaperti contro la guelfa Firenze: "Dopo aver letto il mio lavoro, Hassoun mi ha cercato per selezionare meglio il dettaglio storico della presenza di saraceni nell'esercito di Siena contro le truppe guelfe di Firenze visto che ricorre il 750/o anniversario e che il Palio lo ricorda". Erano arcieri inviati dal re Manfredi di Sicilia, e Hassoun nel Palio ne ha raffigurato uno nell'atteggiamento del San Giorgio del Mantegna; ha tratti mediorientali, indossa una kefiah (e non l'elmo), viene colto dopo aver ucciso il demonio (per l'artista può rappresenatre il terrorismo), e non un drago come nella tradizione attribuita al santo. Una similitudine che ha convinto il movimento Giovine Italia a essere domani a Siena "per protestare contro questo Palio blasfemo". E se qualcuno si spende per criticare il Palio, i contradaioli si dannano per cercare di portare il 'cencio' a casa. Più di tutti quelli del Nicchio: è la contrada favorita.

Vietata a gay cinese la donazione di sangue

Rainews24, http://www.rainews24.it, 01/07/2010

Denuncia alla Croce Rosssa

Roma, 01-07-2010

Un omosessuale cinese ha denunciato la Croce Rossa per aver rifiutato il sangue che voleva donare. Lo riferisce il China Daily.

Wang Zizheng è un giornalista che ha dichiarato da tempo la sua omosessualità. Si è recato alla banca del sangue di Pechino della Croce Rossa (Beijing Red Cross Blood Center, BRCBC) lo scorso 6 giugno.

Compilando il questionario informativo, Zizheng ha dichiarato di essere gay e all'accettazione gli è stato detto che non era qualificato per donare il sangue secondo le regole del Brcbc. "Noi seguiamo un regolamento emanato dal ministero della salute - ha detto un funzionario del Brcbc - per cui non accettiamo le donazioni di omosessuali, sia gay che lesbiche".

Il giornalista si è però sentito discriminato e ha denunciato l'organizzazione, aprendo il primo caso del genere in Cina. Li Yilong, esponente del Red Ribbon, la prima associazione registrata a Pechino per il supporto ai pazienti malati di Aids, ha spiegato il rifiuto della donazione di Wang con la considerazione diffusa che gli omosessuali rappresentino un gruppo ad alto rischio per l'Hiv/Aids.

Per Lu Jun, direttore di una associazione che promuove la giustizia sociale, ha detto al giornale che rifiutare la donazione di sangue da un omosessuale è una cosa basata sulla mancanza di principi scientifici.

Coloro più esposti all'Hiv - ha detto Lu - non sono gli omosessuali ma gli eterosessuali con più partner.

Secondo Li Yinhe, pioniere del campo delle ricerche sulla sessualità umana, l'infezione dell'Hiv/Aids è propagata maggiormente attraverso rapporti eterosessuali, il 37,9% nel 2007, rispetto a quelli omosessuali, il 3,3%.

Venerdì 2 Luglio 2010

Intercettazioni, bufera per parole di Ghedini

ANSA.it, http://www.ansa.it, 02/07/2010

Schifani: "Approfondimenti sempre opportuni"

ROMA - E' polemica sulle parole di Niccolo' Ghedini, avvocato del premier, sulle intercettazioni e sul ruolo del presidente della Repubblica. ''I commenti del Quirinale sono assai pregevoli, ma c'e' un Parlamento: spetta a quest'ultimo decidere'' ha detto il deputato del Pdl in una intervista al Corriere della Sera, commentando le affermazioni del presidente della Repubblica che aveva parlato di ''punti critici della legge''. ''La valutazione del capo dello Stato - aggiunge - non e' su problemi di natura tecnica. Altrimenti dovrebbe farsi eleggere. La valutazione e' sulla costituzionalita'. Le 'criticita' tecniche' esulano dalla sua competenza''.

''Le parole del presidente Napolitano si ascoltano, non si commentano'', e' la replica del presidente del Senato Renato Schifani. ''Gli approfondimenti - ha aggiunto - sono sempre opportuni''.

''Ghedini, essendo il legale di un imputato, il Presidente del Consiglio Berlusconi, come il suo dante causa, e' in completo delirio di onnipotenza. Oggi si e' anche messo a fare il legale della maggioranza contro il Capo dello Stato'', afferma il portavoce dell'Idv Leoluca Orlando.

''Vedo un centrodestra sbandato in un momento delicatissimo per il paese. Un nervosismo che si sta scaricando in affermazioni poco eleganti. Ho letto con imbarazzo da italiano l'intervista di Ghedini. Nessuno puo' rivolgersi cosi' al presidente della Repubblica nemmeno uno che e' avvocato e dice di capire qualcosa di politica'', afferma il segretario del Pd Pier Luigi Bersani. ''Si sta superando il segno - afferma - si mettano al fresco un attimo e riflettano perche' cosi' non puo' andare''. Il nervosismo della maggioranza, sostiene il leader Pd, fa si' che ''il governo non riesce a mettere la testa sulla manovra e correggerla come necessaria''. Cosi' come ''non riesce a prendere atto che il ddl intercettazioni cosi' com'e' non va e non puo' andare perche', come sostiene anche il procuratore Grasso, cosi' si da' un colpo alla legalita'''.

''Se la maggioranza non accetta di cambiare il ddl sulle intercettazioni vuol dire che non vuole che questa legge, che pure andrebbe fatta per tutelare la privacy e non certo per indebolire la tutela della legalita', venga approvata'', commenta il leader Udc Pier Ferdinando Casini. E' ''inutile, come fa Ghedini, fare le pulci alle parole del Capo dello Stato, perche' si perde di vista la dinamica istituzionale. E' una questione molto seria di cui il presidente della Repubblica, in maniera molto seria, si e' sempre fatto carico''.

''Stupisce lo stupore politico per le dichiarazioni dell'avvocato del premier. Ghedini e' il vero ministro della (in)Giustizia, l'uomo che per volonta' di Berlusconi detiene i fili del progetto piduista di distruzione del sistema giudiziario'', afferma Luigi de Magistris, eurodeputato IdV. ''Essendo il suo legale, infatti, conosce meglio di chiunque altro le compromissioni penali del premier, potendo quindi confezionare leggi ad hoc che possano garantirgli l'impunita'. A questo scopo e' pronto a tutto, come pronta a tutto e' la maggioranza. Di cosa ci si meraviglia allora? Per lui, come per l'accolita sbandata che siede al Governo, le istituzioni e i garanti costituzionali sono orpelli da azzerare, mentre il dissenso sociale e' ignorato o al massimo criminalizzato. Sul ddl intercettazioni l'unica speranza e' il referendum, perche' la prospettiva che i finiani votino coerentemente con cio' che affermano e' flebile, almeno tenendo presente l'atteggiamento assunto in Parlamento fino ad oggi. Al momento del voto, infatti, fedelmente - conclude - hanno sempre premuto il tasto del consenso''.

Acceleratore particelle rivela origine rotoli mar Morto

ANSA.it, http://www.ansa.it, 02/07/2010

Fisici italiani scoprono i segreti dei testi biblici piu' antichi del mondo

ROMA - Un acceleratore di particelle ha permesso di scoprire il luogo di nascita dei Rotoli del Mar Morto. Secondo la ricerca condotta dai Laboratori Nazionali del del Sud (Lns) dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) a Catania, le pergamene dei testi biblici piu' antichi del mondo (datati da uno a due secoli avanti Cristo fino a qualche decennio dopo) sono state preparate a Qumran, nella stessa zona sulle rive del Mar Morto in cui mezzo secolo fa sono stati trovati i documenti.

I risultati sono stati presentati in Gran Bretagna, a Surrey, nella conferenza sulla fisica delle particelle Pixe, dal coordinatore dello studio, Giuseppe Pappalardo. A diradare almeno in parte il mistero almeno su una parte di questi documenti antichissimi (che complessivamente sono circa 900) e' stato l'uso congiunto di un nuovo sistema di analisi chiamato Xpixe e brevettato proprio dai Laboratori Nazionali del Sud dell'Infn e dell'acceleratore di particelle in funzione negli stessi Laboratori.

Sono stati analizzati sette frammenti delle dimensioni di circa un centimetro quadrato in collaborazione con i ricercatori dell'Istituto per i Beni Archeologi e Monumentali del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Ibam-Cnr). Non tutti i frammenti appartengono a testi biblici. Alcuni, ad esempio, appartengono al Rotolo del Tempio, che descrive la costruzione e la vita di un tempio e stabilisce le norme su come trasmettere la legge al popolo.

Genocidio Ruanda, un arresto eccellente

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 02/07/2010

14.48 E' stato arrestato in Uganda il pastore della chiesa pentecostale Jean Bosco Uwinkindi, ritenuto uno dei maggiori responsabili del genocidio in Ruanda. Lo annuncia il procuratore capo dell' Uganda, Edward Ochom, ricordando che Uwinkindi è dal 2001 ricercato dal Tribunale speciale Onu e che su di lui gli Stati Uniti hanno messo una taglia di cinque milioni di dollari. Circa due mila corpi di tutsi trucidati erano stati scoperti vicino alla sua chiesa in Ruanda nel 1994.

Il benvenuto a Petraeus, una strage

Rainews24, http://www.rainews24.it, 02/07/2010

Il generale americano assume il comando dell truppe Isaf

Kabul, 02-07-2010

All'arrivo nello scalo della capitale afghana, il generale Petraeus e' sceso dall'aereo in tuta e berretto mimetico insieme all'ambasciatore americano Karl Eikenberry e al massimo rappresentante civile della Nato in Afghanistan, Mark Sedwill.

Ad attenderli per il saluto ufficiale, si e' inoltre appreso, c'era il generale David Rodriguez, capo del Comando congiunto dell'Isaf. Sorridente, il successore di Stanley McChrystal si e' trasferito a bordo di un elicottero che lo ha portato nel quartier generale dell'Isaf. La cerimonia di insediamento ufficiale alla guida del contingente internazionale di 140.000 uomini avverra' fra alcuni giorni.

Oggi tre operatori umanitari stranieri sono rimasti uccisi in un attacco-kamikaze di talebani contro una ong americana nel nord dell'Afghanistan.

Un commando talebano ha fatto irruzione all'alba nella sede di un'organizzazione statunitense di aiuti allo sviluppo a Kunduz. Oltre ai tre stranieri (una guardia di nazionalita' tedesca, un cittadino britannico e un filippino) sono morti due afghani e tutti e sei i componenti del commando.

Un altro britannico e' rimasto gravemente ferito. L'attacco e' iniziato all'alba e la battaglia e' durata sette ore. Nell'edificio attaccato aveva i suoi uffici l'agenzia statunitense Development Alternatives Inc (DAI), associata a USAID, che gestisce l'aiuto economico degli Stati Uniti allo sviluppo in Afghanistan.

Per molti un atto dimostrativo dei talebani nel giorno del cambio al vertice dell truppe Isaf tra Mc Chrystal e Petraeus.

Toyota richiamerà 270.000 vetture

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 02/07/2010

5.30 Toyota Motor richiamerà 270.000 vetture del marchio Lexus e Crown nel mondo a causa di problemi al motore. In base a quanto riferito, a conferma delle indiscrezioni dei giorni scorsi, la compagnia ha scoperto difetti alle molle delle valvole che possono causare da un rumore anomalo, fino all'arresto del motore. I veicoli dotati del motore in questione sono le Lexus serie GS350, GS450H, GS460, IS350, LS460, LS600H e LS600HL, nonchè la gamma Toyota Crown.

Fitch: rischio nuova recessione Europa

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 02/07/2010

3.45 La crisi del debito europeo, con i suoi effetti negativi sulla fiducia dei consumatori, aumenta il rischio di una nuova recessione. Lo afferma l'agenzia di rating Fitch, nel suo 'Global economic outlook'. Fitch mantiene la convinzione che "la ripresa globale resta in carreggiata, anche se ad un ritmo disomogeneo a seconda di Paesi e Regioni". Riviste in meglio le stime di crescita per il 2010 al 3,1% dal 2,8%, pubblicato lo scorso aprile, grazie al migliore andamento di Giappone, Brasile, Russia,India e Cina.

Obama firma sanzioni, 'colpo al cuore' dell'Iran

ANSA.it, http://www.ansa.it, 02/07/2010

Il presidente degli Stati Uniti ha firmato la legge del Congresso che impone nuove sanzioni unilaterali Usa contro il settore energetico e bancario di Teheran

WASHINGTON - Sanzioni per "colpire al cuore la capacità dell'Iran di arrivare ad un arma nucleare": con queste parole il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha firmato la legge del Congresso che impone nuove sanzioni unilaterali Usa contro il settore energetico e bancario dell'Iran. Le nuove sanzioni vanno ad aggiungersi a quelle già decise dall'Onu, e alle altre misure annunciate da Unione Europea, Australia, Canada. La firma di Obama è arrivata a poche ore da una lettera che il ministro degli Esteri iraniano, Manouchehr Mottaki, aveva scritto al Consiglio di Sicurezza dell'Onu e ai ministri degli Esteri dell'Ue per protestare contro l'annuncio delle sanzioni. Le nuove misure - è scritto - non impediranno all'Iran di proseguire con "programma nucleare pacifico. Anzi, le sanzioni rafforzeranno la nostra volontà" nel raggiungerlo. Di fronte a questa posizione, la risposta di Obama è stata esplicita: "oggi gli Usa varano le più dure sanzioni mai adottate nei confronti dell'Iran" ha detto. Si tratta di misure destinate a"colpire al cuore la capacità del governo dell'Iran di finanziare e sviluppare i suoi programmi nucleari".

Il testo era stato votato la settimana scorsa dal Conngresso e contempla una serie di misure che avranno effetto non solo su Teheran, ma anche su quelle società estere che hanno rapporti economico-finanziari con la Repubblica islamica, in particolare nei settori dell'energia. Alle società straniere che vendono prodotti ottenuti da petrolio raffinato iraniano, o sostengono raffinerie in Iran, verrà vietato l'ingresso nel sistema finanziario americano. "In questo modo mostriamo al governo iraniano che le sue azioni hanno conseguenze - ha detto Obama -. E se continuerà nel suo atteggiamento, la pressione continuerà ad aumentare. Vorrei essere chiaro, affinché non ci siano dubbi - ha concluso -: gli Stati Uniti e la comunità internazionale sono determinati a impedire che l'Iran si doti di armi nucleari".

Il presidente americano ha comunque ribadito che la porta della diplomazia è ancora aperta. Ma l'Iran deve assumersi la responsabilità del mancato rispetto dei suoi obblighi internazionali. La firma di Obama è arrivata dopo che il Wall Street Journal in una corrispondenza da Gerusalemme, aveva rivelato questo retroscena: la spedizione in Siria da parte di Teheran di un sofisticato sistema radar che impedirebbe ad Israele di organizzare attacchi sorpresa per distruggere le installazioni nucleare iraniane. Secondo il Wall Street Journal, il radar in questione permetterebbe alle autorità di Damasco di avvertire i suoi alleati in caso di movimenti militari aerei israeliani. Le strutture radar sarebbero state fornite nella seconda metà dell'anno scorso e il trasferimento sarebbe stato confermato da due fonti ufficiali israeliane, due fonti ufficiali americane e una fonte di intelligence occidentale. Iran e Siria hanno invece ambedue negato l'operazione, che sarebbe in violazione di una risoluzione del 2007 del Consiglio di Sicurezza dell'Onu, che proibisce all'Iran di fornire materiale militare.

Sabato 3 Luglio 2010

Congo: esplode camion cisterna, almeno 100 morti

ANSA.it, http://www.ansa.it, 03/07/2010

Secondo le autorità provinciali, l'esplosione del mezzo ha provocato un incendio che ha coinvolto un intero villaggio nell'est del paese

KINSHASA (CONGO) - Almeno cento persone sono morte per l'esplosione di un camion cisterna nella Repubblica democratica del Congo. Lo hanno reso noto le autorità locali.

L'esplosione della cisterna ha dato fuoco a un intero villaggio nell'est del paese, nella provincia del Sud Kivu, hanno riferito le autorità provinciali.

Cassazione,Carfagna:'Regalo a violenti'

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 03/07/2010

3.20 "In un momento in cui la violenza sulle donne affolla le cronache nere dei giornali, ricordandoci di come non si debba mai abbassare la guardia su uno dei crimini più odiosi che, soprattutto tra le mura domestiche,conta fin troppe vittime,non posso che dirmi amareggiata di fronte a questo caso di vera e propria miopia da parte dei giudici della Cassazione". Così il ministro Carfagna, commenta la decisione della Cassazione che ha assolto il marito accusato dalla moglie di maltrattamenti.

Congo: esplode camion cisterna, almeno 221 le vittime

ANSA.it, http://www.ansa.it, 03/07/2010

L'incidente ha provocato un incendio che ha coinvolto un intero villaggio nell'est del Paese

KINSHASA (RD CONGO) - Ci sarebbero almeno una sessantina di bambini fra le oltre 200 vittime dell'esplosione di una autocisterna ieri in un villaggio della Repubblica democratica del Congo. Lo riferisce la Croce Rossa congolese della provincia del Sud Kivu. Il responsabile dell'organizzazione nella provincia, Désiré Yuma, ha detto che il bilancio provvisorio della tragedia è di 221 morti (fra i quali 61 bambini e 36 donne) e di 214 feriti. L'esplosione è avvenuta intorno alle 18 di ieri ora locale (la stessa ora in Italia) nel centro del villaggio e ha interessato un'area nel raggio di cento metri dall'autocisterna. L'esplosione provocata probabilmente dalle persone che cercavano di rubare benzina dal mezzo rovesciato per un incidente. In mattinata si era diffusa la notizia che fra le vittime ci fossero anche cinque caschi blu dell'Onu, ma il comando della missione ha smentito.

La tragedia è avvenuta nella provincia orientale del Sud Kivu, martoriata da anni da una guerra civile. Secondo le prime informazioni, una autocisterna carica di benzina ha avuto un incidente nel villaggio di Sange, 70 km a sud del capoluogo provinciale di Bukavu, sulla strada che da quest'ultimo porta al confine col Burundi.

Il camion faceva parte di un convoglio di cinque mezzi provenienti dalla Tanzania e secondo la polizia è finito fuori strada per eccesso di velocità. In quel momento, gli abitanti del villaggio erano raccolti intorno ai televisori per vedere la partita del Ghana ai Mondiali. Sange è un villaggio popoloso di capanne di terra e paglia, sede di un importante mercato. Alcuni abitanti si sono precipitati intorno al camion rovesciato per rubare un po' di benzina. All'improvviso c'è stato lo scoppio, forse dovuto a una sigaretta.

Un'ondata di fuoco ha investito le capanne, bruciando vive tutte le persone che si trovavano in zona. Secondo un primo bilancio, i morti sono oltre 200 e i feriti più di cento, ma nel villaggio si lavora ancora alla ricerca dei corpi carbonizzati e si teme che il numero delle vittime salga ancora.

Fisco,Cgia: da service tax 26 mld annui

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 03/07/2010

12.32 Sarà di circa 26 miliardi all'anno, il gettito della service tax (la nuova tassa comunale sugli immobili) che accorperà l'Irpef sulla casa, l'Ici e le imposte ipotecaria, catastale e di registro. Così la Cgia di Mestre. Il Centro studi spiega che se dal gettito annuo della service tax si stornano i 10 mld circa di gettito Ici, ai Comuni finiranno quasi 16 mld che ora i proprietari di immobili versano direttamente allo Stato. Per contro,lo Stato ridurrà i trasferimenti ai Comuni per un importo equivalente (16 miliardi).

Afghanistan,Petraeus: uniti per vincere

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 03/07/2010

9.31 Per combattere l'insurrezione bisogna essere uniti: è l'appello lanciato dal nuovo comandante in capo delle Forze internazionali in Afghanistan, David Petraeus,che ha sostituito nell'incarico il suo omologo, Stanley McChrystal. Il generale americano, giunto ieri in Afghanistan, ha fatto la sua prima apparizione pubblica in una cerimonia all'ambasciata Usa nella capitale afghana in occasione delle celebrazioni per il 4 luglio, l'Independence Day. "Il successo degli afghani- ha detto Petraeussarà il succecesso di tutti".

Marea nera: un video accusa la BP

ANSA.it, http://www.ansa.it, 03/07/2010

Petrolio non rimosso ma sepolto

WASHINGTON - Nuove accuse dall'America nei confronti della BP: il video di un giornalista freelance di New Orleans, C.S. Muncy, diffuso via Youtube e ripreso da alcuni siti di media americani mostra le immagini di un tratto di una spiaggia della Grande Isle, in Louisiana, in cui il petrolio non sarebbe stato rimosso, ma sepolto, coperto con altra sabbia.

L'accusa nei confronti della BP e' che invece di ripulire le spiagge, come si e' impegnata a fare, in molti casi ricorra a questi mezzi di pulizia, meno costosi e sicuramente piu' veloci. Al momento si tratta solo di un sospetto, ma dalle immagini mostrate nel video appare chiaro che la spiaggia in questione e' stata teatro di un significativo movimento di terra: la consistenza della spiaggia non e' quella che dovrebbe essere, il fondo non e' sabbioso ma compatto, e Muncy avanza il sospetto che il catrame anziche' essere portato via sia stato semplicemente coperto.

Una ordinanza della Guardia Costiera impone a chiunque, anche a giornalisti e fotografi, di rimanere ad almeno 20 metri dalla zona contaminata. Difficile, dunque, documentare come si proceda con le operazioni di pulizia.

Berlusconi:italiani più spiati al mondo

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 03/07/2010

19.46 "La legge non è un attacco alla libertà di stampa ma difende la privacy dei cittadini ed il diritto a non essere spiati quando telefonano, i cittadini italiani sono i più spiati nel mondo". Così il presidente del Consiglio Berlusconi, al Tg4, sulle intercettazioni. Poi: "La sinistra sa solo insultare, calunniare e diffamare e non ha idee. La realtà è che a me non mi demoralizza nessuno, noi andiamo avanti per il bene dell'Italia e degli italiani".

Iraq, visita a sorpresa di Biden

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 03/07/2010

18.32 Visita a sorpresa del vicepresidente degli Stati Uniti, Joe Biden, in Iraq, dove le forze Usa stanno ritirando le loro truppe da combattimento. Biden, che era stato in missione a Bagdad a gennaio, ha in programma incontri con leader iracheni. La visita ha lo scopo di monitorare lo stato della democrazia nel Paese, dove continua lo stallo sulla formazione del nuovo governo a quattro mesi dalle elezioni parlamentari.

Domenica 4 Luglio 2010

A 12 anni 70 km a piedi contro le Farc

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 04/07/2010

5.30 Un bambino di 12 anni,Johan Martinez,ha percorso 70km a piedi nel sudovest della Colombia per chiedere la liberazione del padre, il sergente Libio Martinez, sequestrato dai ribelli marxisti delle Farc prima che il figlio nascesse. "Caro papà,ho appena terminato una marcia per chiedere alla Vergine Maria di aiutarti a tornare presto a casa, per stare finalmente insieme", ha detto il bambino al suo arrivo ad Ancuya, 850 km a sudovest della capitale Bogotà. Johan era partito da Pasto,alla frontiera con l'Ecuador, con 60 tra parenti ed amici.

Turchia, esplode condotta petrolio

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 04/07/2010

1.20 Un'esplosione ha squarciato la condotta che porta il greggio da Kirkuk, in Iraq, al porto turco di Ceyhan, innescando un incendio. L'origine dell'esplosione,avvenuta nelle vicinanze di Midyat nella provincia sudorientale di Mardin, non è stata ancora chiarita.In passato,la stessa condotta, inaugurata nel 1976, lunga 970 km, è stata colpita dai ribelli curdi del Pkk. Lo scorso anno aveva trasportato 167,6 milioni di barili di greggio.

Gli hackers assaltano Youtube

Rainews24, http://www.rainews24.it, 04/07/2010

Sabotato il sito di condivisione

Roma, 04-07-2010

Tutto ha inizio con un messaggio tanto allarmante quanto anonimo: Justin Bieber è morto questa mattina in un incidente d'auto... Una bufala, apparsa inaspettatamente su alcune pagine di youtube, che per alcune ore ha gettato i fan del sedicenne pop stanuitense nel panico e per l'intera giornata ha messo in fibrillazione lo sterminato popolo degli internauti...

Si perché l'annuncio della scomparsa del giovane cantante è frutto di un bag, quasi sicuramente un sabotaggio, che ha permesso di bucare uno dei motori di condivisione di video più famoso del mondo, aggirandone i filtri e modificando il contenuto di filmati, commenti e contenuti...

Il colosso di Mountain View proprietario di youtube, per tutta la giornata si è astenuto da qualsiasi dichiarazione e la notizia dell'hackeraggio, dunque, anche se verificata dai fruitori del sito, non è stata nè confermata nè smetita... Certo è che le pagine manomesse sono decine e decine e, secondo gli esperti del web, il rischio è che i pirati informatici oltre a modificare i video siano riusciti anche a "rubare" le password degli uenti...

Il consiglio che gira per la rete è dunque: state alla larga dal motore di ricerca o i vostri dati più personali potrebbero diventare di dominio pubblico.

A quanto pare, il sistema per sabotare i contenuti di youtube è piuttosto semplice: basta infatti inserire una serie di lettere nello spazio riservato ai commeti e il gioco è fatto. Altrettanto semplice, per i programmatori di google, è s ato dunque riparare l'inconveniente ma la toppa, cucita alla meglio su una rete vastissima, non è abbastanza grande da soffocare il dubbio: e se le falle fossero più di una?

Preti pedofili, minacce morte in Belgio

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 04/07/2010

20.50 Minacce di morte, in Belgio, ai testimoni e ai magistrati coinvolti nell'inchiesta sui preti pedofili. Lo rivela un portavoce della Procura di Bruxelles, dopo le polemiche suscitate dalla perquisizione all'arcivescovado di Mechelen/Malines, dalla riesumazione delle salme di due cardinali e dagli interrogatori cui sono stati sottoposti alcuni prelati. Le minacce sono state rivolte ai giudici e a chi ha presentato denunce o fornito informazioni alle autorità.

Papa a giovani: attenti a falsi valori

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 04/07/2010

18.10 Il Papa,incontrando nella Cattedrale di Sulmona i giovani della Diocesi,ha condiviso le loro preoccupazioni per la mancanza di lavoro "ombre che oscurano il vostro orizzonte", ha detto,invitandoli però a sapersi guardare dai "falsi valori e modelli illusori" proposti dalla "cultura consumistica". A Sulmona il Pontefice ha poi incontrato dei detenuti della Casa circondariale:"vi auguro"ha auspicato"che possiate trovare la vostra via"secondo le vostre capacità e "i doni che Dio vi ha dato".

Lunedì 5 Luglio 2010

Usa,pacco-bomba a Jfk era falso allarme

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 05/07/2010

5.47 Chiuso per 3 ore nella notte l'aeroporto Jfk di New York,per un pacco sospetto trovato nel Terminal one, quello che ospita anche l'Alitalia. Minuziosamente controllato da polizia e artificieri, l'involucro è risultato innocuo. A mettere in allarme le forze di sicurezza la telefonata di una donna che preannunciava l'imminente scoppio di una bomba.In genere non si dà peso a segnalazioni del genere,ma la coincidenza con l'Independence Day, la festa nazionale, ha indotto le autorità a non prendere nessun rischio.

Polonia, Komorowski:ha vinto democrazia

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 05/07/2010

23.07 "Oggi ha vinto la democrazia, la nostra democrazia polacca". E' il commento del candidato del partito liberale al governo Komorowski dopo la divulgazione dei primi exit poll che lo danno al 53,1% contro il 46,9% del suo rivale alle elezioni presidenziali Kaczynski. Il capo del partito conservatore si è felicitato con Komorowski: "Mi congratulo con il vincitore".Poi ha aggiunto: "Essere sconfitti ma non cedere, questa è la vera vittoria". Kaczynski ha anche reso omaggio al fratello gemello morto nella tragedia aerea del 10 aprile.

La Turchia alza il tiro con Israele, Netanyahu da Obama

Rainews24, http://www.rainews24.it, 05/07/2010

Ankara minaccia la rottura dei rapporti

Tel Aviv, 05-07-2010

Israele con chiederà mai scusa per il raid contro la flotilla turca che trasportava aiuti umanitari a Gaza. Lo ha ribadito un comunicato dell'ufficio del premier Benjamin Netanyahu dopo che il governo turco ha chiuso gli spazi aerei ai voli miliari israeliani e ha minacciato di troncare le relazioni con Israele.

Poco prima il ministro degli Esteri turco Ahmet Davotoglu aveva minacciato la rottura dei rapporti con Israele se non giungeranno le scuse per il raid contro la Freedom Flotilla, in cui morirono nove attivisti turchi. Davotoglu aveva avuto la scorsa settimana un incontro segreto con il ministro israeliano dell'Industria Benyamin Ben Eliezer nel tentativo di ricucire i rapporti fra i due paesi.

Il premier israeliano Benyamin Netanyahu parte oggi per Washington dove domani sarà ricevuto dal presidente Barack Obama. Un incontro che dovrà 'riscaldare' e possibilmente sciogliere il gelo tra due leader divisi da profondi contrasti in tema di processo di pace con i palestinesi. Per Israele il mantenimento degli intimi rapporti di

alleanza con la superpotenza americana è una vitale necessità strategica, tanto più in un momento in cui il suo isolamento internazionale appare più profondo.

Sull'agenda, oltre al programma nucleare iraniano - per Israele questione prioritaria - ci saranno soprattutto la situazione a Gaza e il futuro del processo di pace con i

palestinesi. Ma anche, inevitabilmente, i rapporti sempre più tesi con la Turchia, alleato irrinuniciabile per Washington in seno alla NATO.

La necessità di preservare il sostegno Usa potrebbe obbligare Netanyahu a acconsentire alla prevedibile richiesta di Obama di proseguire il congelamento dei progetti edili negli insediamenti ebraici cisgiordani a Gerusalemme Est, che scade il

26 settembre e che era stato deciso lo scorso novembre per incoraggiare i palestinesi a riprendere i negoziati di pace. Una necessita' che si scontra pero' con quella politica di preservare la coalizione di governo lacerata sulla questione

degli insediamenti tra le pressioni degli alleati di estrema destra per la fine della moratoria e quelle di segno opposto dei laburisti che chiedono pure al premier una coraggiosa politica di pace e minacciano altrimenti di passare all'opposizione. Oggi il quotidiano israeliano Haaretz rivela che sono pronti i piani per la costruzione di altri 2700 alloggi ebraici nei territori palestinesi, con i cantieri da aprire dopo al termine del congelamento delle colonie concrodato con gli Usa.

Davanti a queste contrapposte esigenze il premier, i cuispazi di manovra si sono ristretti, ha finora evitato di dare chiare risposte e di impegnarsi in un senso o in un altro. Netanyahu è intanto riuscito a sventare un'iniziativa della destra che intendeva legargli le mani sulla questione degli insediamenti conferendo al Knesset, mediante una proposta di legge, il potere di veto a un loro congelamento imposto dal governo. La proposta è stata bocciata.

India: due fidanzatini torturati e uccisi

ANSA.it, http://www.ansa.it, 05/07/2010

Avevano 16 e 19 anni. E' l'ennesimo caso di delitto d'onore nel Paese

NEW DELHI - Due fidanzatini di 16 e 19 anni sono stati torturati e uccisi in un villaggio dello stato settentrionale dell'Haryana. I corpi dei due giovani sono stati poi "esposti" nel cortile della scuola che entrambi avevano frequentato. Lo riporta oggi il quotidiano Time of India. Si tratta dell'ennesimo caso di 'delitto d'onore', una piaga che colpisce, in particolare, il Nord dell'India e che negli ultimi mesi ha subito un'allarmante impennata.

Si stima che ogni quattro giorni si verifica un 'delitto di onore'. Secondo quanto riferito dalla polizia, la relazione di Reena (indu appartenente alla comunità dei Jat) e Shyam Mohammand (musulmano) era osteggiata dal 'panchayat' (consiglio di villaggio) di Somain, un piccolo centro agricolo. I responsabili locali avevano già "espulso" il ragazzo dal villaggio dopo che era scappato con la giovane lo scorso anno. I due erano poi stati trovati dalla polizia e riconsegnati alle famiglie. Il corpo di Shyam è stato trovato mutilato, in particolare gli è stato cavato un occhio. La polizia ipotizza che i due ragazzi sono stati avvelenati: Lo conferma una bottiglia con del liquido chimico trovata sul posto anche se la conferma ufficiale arriverà dall'autopsia. Il responsabile della polizia della città di Fatehabad sospetta almeno tre persone, tra cui lo zio materno e il cugino della ragazza.

India: sciopero contro costo vita, cortei e arresti

ANSA.it, http://www.ansa.it, 05/07/2010

E' stato organizzato da tutti i partiti di opposizione

NEW DELHI, 5 LUG - Tutti i partiti di opposizione hanno aderito oggi in India ad una giornata di sciopero nazionale ('Bandh') contro l'aumento del costo della vita, ed in particolare dei carburanti, che potrebbe creare gravi problemi al normale svolgimento delle attività soprattutto in quegli Stati indiani in cui il partito del Congresso di Sonia Gandhi non è al potere.

Dopo una riunione dei vertici della coalizione di opposizione Alleanza nazionale democratica (Nda, centro-destra), L.K. Advani, leader del principale partito che la anima, il Bjp, ha detto che questo sciopero, per l'ampia adesione che ha raccolto, "é una prima assoluta in India". In un comunicato, la Nda ha sostenuto che ha deciso di agire perché non tollera "la cospirazione premeditata" del governo contro la popolazione indiana.

Ma i responsabili deil raggruppamento di sinistra 'Left' hanno confermato l'adesione alla protesta, ma smentito una unità di intenti con la Nda. Associazioni degli autotrasportatori hanno annunciato "piena adesione" allo sciopero, mentre si ha notizia di vari treni bloccati e della paralisi del traffico ferroviario nello Stato del West Bengala. Minore finora l'impatto del 'Bandh' sul trasporto aereo nei principali aeroporti di New Delhi e Mumbai.

Dieta del rosso e del blu salva da obesità e tumori

ANSA.it, http://www.ansa.it, 05/07/2010

Progetto Athena di esperti europei sui pigmenti che colorano mirtilli e arance

MILANO - Dieta dissociata, dieta a punti, dieta bilanciata e ora anche la dieta 'del rosso e del blu': il blu dei mirtilli, dei gelsi, delle melanzane, del mais blu delle Ande, il rosso delle arance rosse di Sicilia e delle fragole, il rosso/blu di ciliegie e uva 'nera'. Ne sono convinti gli esperti europei che hanno dato il via, il primo di luglio, al 'Progetto Athena', per verificare sull'uomo, le proprieta' delle 'antocianine', i pigmenti che danno la colorazione rossa o blu alla frutta, alla verdura, ai fiori.

Una convinzione nata dai sorprendenti risultati pubblicati recentemente sul Journal of Obesity, delle sperimentazioni su animali da laboratorio, dove una dieta ipercalorica ma ricca in antocianine ha mantenuto i fortunati topini in piena forma fisica e soprattutto magri, al riparo dall' obesita' e dal rischio di malattie cardiovascolari e tumori. Al progetto Athena prendono parte 6 gruppi europei, oltre al Dipartimento Scienze Biomolecolari e Biotecnologiche dell' Universita' di Milano guidato da Chiara Tonelli, l'Istituto Europeo di Oncologia (IEO) diretto da Umberto Veronesi, la societa' italiana Kos Genetics, l'Istituto di Agrumicoltura di Acireale (Catania), l' Universita' Cattolica di Campobasso. ''I risultati sugli animali - spiega la professoressa Tonelli - sono stati a dir poco rivelatori: tre gruppi di topini sono stati sottoposti a dieta ipercalorica. Ma mentre ai primi due e' stato dato da bere rispettivamente acqua e succo di arancia gialla, i topini del terzo gruppo sono stati dissetati con succo d'arancia rossa. Ebbene, mentre i topi dei primi due gruppi sono ingrassati, quelli del terzo gruppo, pur mangiando le stesse cose non sono aumentati di peso perche' (e il merito non puo' che essere delle antocianine) in loro si e' ridotta la massa adiposa della pancia, la piu' pericolosa per il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari''.

Ora gli esperti riprodurranno le stesse sperimentazioni in clinica, per verificare questi risultati anche sull'uomo. ''Il messaggio - dice Chiara Tonelli - deve essere chiaro: non si e' trovato un nuovo metodo per dimagrire, ma l'indicazione e' che con un'alimentazione sana possiamo fare molto per la nostra salute''.

La vita in pericolo sotto i ghiacci del Polo Nord

ANSA.it, http://www.ansa.it, 05/07/2010

La vita in pericolo sotto i ghiacci del Polo Nord

Greenpeace ha documentato con immagini uniche l'incredibile vita marina presente sui fondali dell'Oceano Artico. Nascosti sotto i ghiacci anemoni di mare, tunicati e coralli molli.

Ma, avverte Greenpeace, questo straordinario ecosistema marino è minacciato dai cambiamenti climatici. La spedizione "Arctic Under Pressure", a bordo della rompighiaccio "Esperanza", è partita proprio per studiare le minacce più imminenti e preoccupanti per l'ecosistema artico. Temperature in crescita, cambiamenti nelle correnti oceaniche e l'acidificazione degli oceani stanno avendo un drastico impatto su zone finora incontaminate.

Allo stesso tempo, il ritirarsi dei ghiacci polari permette alle flotte industriali di pescherecci a strascico e alle esplorazioni petrolifere offshore di spingersi in aree prima completamente inaccessibili. Per proteggere la vita presente sul fondo di questi oceani, chiediamo una moratoria internazionale per ogni attività industriale, inclusa la pesca a strascico, nell'Oceano Artico.

Martedì 6 Luglio 2010

Clima: è così che la Terra respira

ANSA.it, http://www.ansa.it, 06/07/2010

Le piante assorbono ogni anno dall'atmosfera circa 123 miliardi di tonnellate di anidride carbonica

ROMA - Le piante assorbono ogni anno dall'atmosfera circa 123 miliardi di tonnellate di anidride carbonica (CO2) e la sensibilità dell'ecosistema globale alla temperatura (indicata come Q10) è praticamente immutabile e ovunque sulla Terra è uguale a 1,4: per la prima volta il respiro della Terra è stato misurato su scala globale. Le prime misure mai raccolte della fotosintesi e del ciclo del carbonio sono state presentate oggi a Torino, nell'Euro Science Open Forum (Esof), e pubblicate nell'edizione online della rivista Science. I due studi internazionali, entrambi a guida tedesca, parlano anche italiano. Hanno infatti partecipato il Centro di ricerche europeo di Ispra e le università di Milano Bicocca e Bolzano. Le profonde inspirazioni ed espirazioni di CO2 del pianeta hanno finalmente dei valori: dati che costituiscono un punto di riferimento senza precedenti per futuri modelli del clima più completi e attendibili.

- PIANTE E CO2: la CO2 assorbita dalle piante sulla Terra è stata misurata grazie alla collaborazione fra 11 Paesi, coordinati dell'istituto di biogeochimica tedesco Max Planck, di Jena. La ricerca, guidata da Christian Beer, indica che le piante assorbono ogni anno dall'atmosfera circa 123 miliardi di tonnellate di CO2 (é questo il valore della Produzione primaria lorda, Ppl). Per avere un termine di confronto, i combustibili fossili rilasciano nell'atmosfera circa 7 miliardi di tonnellate l'anno di CO2.

- FORESTE E SAVANA: il grande polmone della Terra sono le foreste tropicali, che contribuiscono al 34% dell'assorbimento totale della CO2 dall'atmosfera. La savana contribuisce invece il 26%, sebbene occupi una superficie doppia rispetto a quella delle foreste. Questi dati, ha rilevato Beer, mostrano chiaramente che "la vegetazione modula in grande misura gli scambi tra suolo e atmosfera di gas serra, acqua e CO2".

- RETE GLOBALE DI SENSORI: per entrambi gli studi i dati sono stati raccolti con una rete globale di 60 sensori disseminata sull'intero pianeta. Si chiama Fluxnet e da 10 anni misura gli cambi fra CO2, ecosistemi e atmosfera.

- PIOGGIA E FOTOSINTESI: i nuovi dati indicano che le piogge influenzano la quantità di CO2 utilizzata dalle piante per la fotosintesi su oltre il 40% delle terre con vegetazione.

- UNICO VALORE PER TEMPERATURA E CO2: Il secondo lavoro, sempre condotto dall'istituto di biogeochimica Max Planck e coordinato da Miguel Mahecha, ha dimostrato che è simile in tutto il mondo il modo in cui la temperatura dell'aria influenza la reimmissione di CO2 nell'atmosfera da parte della Terra. Il risultato, pari a 1,4, è un valore praticamente immutabile e indipendente sia dalla temperatura locale media, sia dalle particolari condizioni dell'ecosistema. Si risolve così un problema dibattuto da anni: secondo la posizione finora più accreditata, le temperature globali dell'aria potrebbero aumentare per la presenza di CO2 dovuta ai combustibili fossili che intrappola il calore, ma i nuovi dati indicano che questo valore è stato sovrastimato.

Napoli, appalti pilotati a Trenitalia

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 06/07/2010

7.18 La Guardia di Finanza di Napoli ha eseguito una serie di arresti e di sequestri di aziende,nei confronti di alcuni dirigenti di Trenitalia e di imprenditori accusati di pilotare e turbare l' affidamento di gare per l'assegnazione della manutenzione delle carrozze. Gli appalti, affidati illegalmente con trattative singole e private, ammontano a 10 mln di euro.Le imprese assegnatarie erano riconducibili a parenti di un dirigente della Società pubblica.Fra i reati ipotizzati,corruzione,riciclaggio e reimpiego di proventi illeciti.

Canada, black-out elettrico a Toronto

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 06/07/2010

6.00 Un guasto elettrico di vaste dimensioni ha colpito un'ampia parte di Toronto, la maggiore città del Canada con i suoi 5,5 milioni di abitanti.Il black-out,la cui estensione è ancora in fase di accertamento, si è prodotto mentre un'ondata di caldo torrido si è abbattuta sul Quebec e sull'Ontario, provincia dove si trova la metropoli. A fare le spese dell'interruzione di corrente anche la regina Elisabetta II e il marito, principe Filippo, mentre quest'ultimo stava consegnando un premio in un grande albergo.

Obama sicuro: verso negoziati diretti tra israeliani e palestinesi

ANSA.it, http://www.ansa.it, 06/07/2010

Israele è pronto a far molto per la pace: lo ha assicurato il premier israeliano Netanyahu al presidente Usa

NEW YORK - I negoziati indiretti tra israeliani e palestinesi sfoceranno alla fine fine in negoziati diretti. Ne è convinto il presidente Usa Barack Obama.

Il premier israeliano Benyamin Netanyahu è "pronto ad assumersi rischi per la pace". Obama ha detto anche che Washington "non chiederà mai a Israele di assumersi rischi che possano mettere in pericolo la sua sicurezza".

Israele è pronto a far molto per la pace: lo ha assicurato il premier israeliano Benyamin Netanyahu al presidente degli Stati Uniti Barack Obama.

Obama auspica l'avvio di negoziati diretti tra israeliani e palestinesi entro settembre, cioé prima della scadenza della moratoria sui nuovi insendiamenti ebraici nei territori palestinesi.

La Semenya puo' tornare a gareggiare

ANSA.it, http://www.ansa.it, 06/07/2010

Atleta: 'felicissima, ora tutto e' alla spalle

(ANSA) - ROMA -Caster Semenya puo' tornare a gareggiare. Lo ha reso noto la Federazione internazionale di atletica (Iaaf) con un comunicato diffuso oggi. La 19/enne atleta sudafricana, medaglia d'oro negli 800 ai Mondiali di Berlino nel 2009, si era sottoposta a esami per chiarire i dubbi sul suo sesso e da allora aveva dovuto sospendere l'attivita' agonistica.

''L'iter iniziato nel 2009 per il caso di Caster Semenya e' stato completato - si legge nel testo -. La Iaaf accetta le conclusioni di una commissione medica, secondo cui l'atleta puo' gareggiare con effetto immediato. (...) I dettagli sanitari del caso rimangono riservati e la Iaaf non fara' ulteriori commenti su questo argomento''.

La Iaaf aveva deciso ad agosto scorso, prima della finale degli 800 dominata dalla Semenya, di nominare un gruppo di esperti per investigare sull'identita' sessuale dell'atleta, che ha un fisico molto mascolino. I risultati dei primi test avevano rivelato che Semenya e' uno pseudoermafrodita, in quanto, come organi genitali interni, al posto di utero e ovaie ci sarebbero i testicoli. In base agli esami svolti la Iaaf ha deciso di riammettere la mezzofondista sudafricana alle gare femminili. I dubbi della Iaaf e dell'opinione pubblica internazionale sull'identita' sessuale della Semenya avevano provocato forti reazioni politiche e sociali in Sudafrica. Il caso aveva gettato nel caos anche la Federazione sudafricana di atletica.

Il presidente, Leonard Chuene, aveva assicurato che sull'atleta non erano stati svolti test prima dei Mondiali 2009, salvo poi essere smentito. Secondo quanto emerso, invece, gli esperti della Federazione sudafricana avevano sconsigliato di iscrivere la ragazza alla rassegna iridata.

ATLETA: 'FELICISSIMA, ORA TUTTO E' ALLA SPALLE' - ''Sono felicissima di rientrare nell'arena mondiale dell'atletica e aspetto con impazienza di riprendere le gare mettendo questa vicenda dietro di me''. E' il commento della campionessa mondiale degli 800 metri Caster Semenya secondo un comunicato diffuso dai suoi legali, dopo la decisione della Iaaf, che l'ha autorizzata a tornare a gareggiare con effetto immediato dopo la sospensione imposta per i sospetti sulla sua identita' sessuale. La Iaaf ha autorizzato la Semenya a tornare alle gare sulla base delle conclusioni di una commissione medica.

Vaticano, in arrivo nuove regole contro la pedofilia

ANSA.it, http://www.ansa.it, 06/07/2010

Saranno firmate da Card.Levada e, per approvazione, dal papa

CITTA' DEL VATICANO - Sono in dirittura di arrivo le nuove norme della Santa Sede contro la pedofilia. Fonti vaticane hanno annunciato stasera all'ANSA che entro la prossima settimana (forse già in questa) saranno pubblicate le nuove regole per combattere i casi di pedofilia compiuti da uomini di Chiesa. Nel giro di pochi mesi è giunta dunque in porto la promessa revisione dei "Delicta graviora", il documento che accompagnava il Motu proprio "Sacramentorum sanctitatis tutela", firmato nel 2001 da Giovanni Paolo II, nel quale si affrontava il tema degli abusi sui minori da parte di sacerdoti.

La nuova normativa sarà firmata dall'attuale prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, card. Levada, e -per approvazione - da papa Benedetto XVI. Non ci sarà dunque un nuovo Motu proprio pontificio. Resterà in vigore, seppure riformato, quello del 2001. Nei 'Delicta Graviora', non vi era nessun riferimento alla collaborazione con le autorità civili, cosa che invece apparirà nel nuovo testo, come già preannunciato nelle linee guida pubblicate sul sito internet della Santa Sede lo scorso aprile.

Il documento del 2001 avocava alla Congregazione per la Dottrina delle Fede le denunce per delitti di pedofilia, che fino ad allora erano state di competenza dei tribunali diocesani e dei vescovi locali, con tutti i problemi di coperture e insabbiamenti che ne erano derivati. Le nuove regole dovrebbero affermare in maniera esplicita che nei casi di abusi su minori da parte dei preti "si deve sempre seguire la legge civile per quanto riguarda la denuncia dei crimini alle appropriate autorità ".

Un altro punto, non contenuto nei 'Delicta graviora' , e introdotto successivamente dal Vaticano, è il ricorso al verdetto del Papa nei casi particolarmente gravi, ovvero "quando un tribunale civile ha condannato un prete colpevole di abusi sessuali su minori o quando ci sono prove inconfutabili". Sarà anche rivista la norma sulla prescrizione dei delitti di pedofilia che, nel documento del 2001, era stabilita a dieci anni dopo il compimento del diciottesimo anno di età della vittima. I tempi saranno allungati e in alcuni casi la prescrizione potrebbe essere del tutto abolita, come avviene già adesso nella nuova linea di tolleranza zero adottata da Benedetto XVI.

Mercoledì 7 Luglio 2010

Inchiesta Ap: oltre 27.000 pozzi abbandonati nel Golfo del Messico

Rainews24, http://www.rainews24.it, 07/07/2010

Mai ispezionati

New Orleans, 07-07-2010

Oltre 27.000 pozzi di petrolio e di gas abbandonati giacciono sui fondali del Golfo del Messico, e come risulta da una inchiesta condotta da Associated Press non sono mai stati ispezionati per accertare se vi siano perdite in mare.

Si tratta di un vero e proprio "campo minato ambientale" ignorato per decenni, sostiene l'Ap. I pozzi piu' vecchi sono stati abbandonati negli anni Quaranta, e cio' aumenta i timori di possibili perdite.

Dall'inchiesta e' emerso che ci sono 3.500 pozzi, classificati come "temporaneamente abbandonati", che le compagnie proprietarie avrebbero dovuto rimettere in funzione entro un anno dalla loro chiusura, stando ai regolamenti vigenti. Questa regola e' stata pero' sistematicamente aggirata, e oltre mille pozzi sono rimasti abbandonati per oltre un decennio.

Bp, il petrolio arrivato anche sulle spiagge del Texas

Tutti gli Stati della costa americana del Golfo del Messico sono stati ormai toccati dalla marea nera. Anche sulle spiagge di Galveston, in Texas, a 600 km a ovest di New Orleans, sono infatti comparse negli ultimi giorni delle piccole palline di petrolio.

Dalle analisi e' stato accertato che si tratta di greggio fuoriuscito dalla piattaforma della Bp affondata in mare lo scorso 20 aprile (da cui continua a fuoriuscire il petrolio), ma le autorita' pensano che potrebbe essere stato portato nell'area da una nave incaricata di raccogliere il greggio.

Stiamo esaminando cinque navi che potrebbero spiegarci come il petrolio sia arrivato in Texas, ha detto l'ammiraglio Thad Allen, responsabile delle operazioni di ripulitura. Da quando la piattaforma Deepwater Horizon e' affondata, il 20 aprile scorso, a 80 km al largo della Luisiana, tracce di greggio sono state ritrovate lungo un tratto di costa di 800 km, in cinque Stati affacciati sul Goldo del Messico: Luisiana, Mississippi, Alabama, Florida e da ultimo il Texas.

Terremoto: protesta aquilani a Roma, slogan contro il premier

ANSA.it, http://www.ansa.it, 07/07/2010

Tensione e tafferugli con le forze dell'ordine nelle strade del centro. Due manifestanti feriti

ROMA - Hanno lasciato via del Plebiscito diretti in corteo verso piazza Navona, nei pressi del Senato, i manifestanti aquilani che da questa mattina stanno manifestando a Roma. Dopo aver attraversato piazza Venezia sono arrivati in via delle Botteghe Oscure, bloccando il traffico.

Un folto gruppo di manifestanti aquilani, forzando il blocco posto a piazza Venezia, era giunto sotto Palazzo Grazioli (residenza romana del Presidente del Consiglio), dove è in corso il vertice del Pdl con Berlusconi. I manifestanti hanno urlato 'vergogna' e frasi contro il premier.

LA PROTESTA DEI 5.000 - Stamane i manifestanti hanno invaso piazza Venezia e la vicina via dei Fori Imperiali, lanciando un "S.o.s. L'Aquila" e chiedendo sospensione delle tasse, occupazione e sostegno all'economia. Sono circa 5 mila le persone arrivate dal 'cratere', oltre al comune dell'Aquila paesi limitrofi come San Demetrio, Fossa, Torre dei Passeri, in provincia di Pescara, e Sulmona, che pur non essendo stata inserita nell'area dell'epicentro del sisma del 6 aprile 2009 ha subito danni. I manifestanti, arrivati con 40 autobus e in auto, hanno sfilato lungo via del Corso diretti a Montecitorio e nel pomeriggio si concentreranno in piazza Navona. Alla manifestazione, organizzata dal Popolo delle carriole del presidio di piazza del Duomo, hanno aderito tra gli altri i comitati '3 e 32', 'Rete Aq', 'Eva' (Eco villaggio autocostruito), 'Cittadini per i cittadini' e gli universitari che abitavano la Casa dello studente. I manifestanti vestono magliette con su scritto "forti e gentili", come diceva D'Annunzio, "ma non fessi", e portano bandiere nere e verdi, i colori della città.

TAFFERUGLI A MANIFESTAZIONE AQUILANI, FERITI - Urla e tensione per le vie del centro. Stamane i manifestanti dell'Aquila hanno raggiunto Piazza Colonna, e hanno bloccato il traffico a via del Corso. Ai megafoni, a cento metri da Palazzo Chigi, gli aquilani gridano "vergogna". In mattinata, in via del Corso, a qualche decina di metri, la polizia aveva bloccato l'avanzata del corteo proveniente da Piazza Venezia e ne sono seguiti alcuni tafferugli.

Due i feriti. Un giovane presente alla manifestazione dei terremotati aquilani e' stato ferito alla testa. Il ragazzo racconta di aver ricevuto due manganellate e presenta lesioni sanguinanti. ''Guardate il sangue di un aquilano - ha detto dopo essersi rifugiato nella sede di una banca in via del Corso - La mia unica colpa e' essere un terremotato''. Un altro manifestante e' stato raggiunto da alcune manganellate.

BERSANI TRA MANIFESTANTI, CONTESTAZIONI E APPLAUSI - "Vergogna, buffoni, ci avete lasciati soli", cosi i manifestanti dell'Aquila hanno accolto il segretario del Pd Pier Luigi Bersani, arrivato a piazza Colonna. I manifestanti hanno urlato che "l'opposizione ci ha abbandonato".

Siamo pronti a sostenere un intervento di solidarietà fiscale. Si può fare una tassa di scopo e questa manovra può essere l'occasione per dare spazio a queste decisioni. Lo ha detto ai manifestanti aquilani che hanno raggiunto Piazza Colonna a Roma, il leader del Pd, Pierluigi Bersani. "Sono qui per far sapere al popolo dell'Aquila che per il Pd la città abruzzese è il problema numero uno", ha concluso tra gli applausi Bersani.

SINDACO CIALENTE CALPESTATO IN TAFFERUGLI - "Non ci è bastato il terremoto abbiamo preso anche le botte". Così il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente commenta gli scontri di oggi alla manifestazione dei terremotati a Roma. "Sono stato calpestato nei tafferugli a piazza Venezia mentre cercavo di calmare gli animi", ha rassicurato Cialente, dopo che si era sparsa la voce che fosse stato colpito da una manganellata. Il sindaco dell'Aquila accusa dolore a una caviglia e dice:"non mi aspettavo il blocco da parte delle Forse dell'ordine, abbiamo fatto sempre manifestazioni pacifiche", ma spiega di non essere a conoscenza del percorso autorizzato per la manifestazione.

Cina: uccisi prete e suora Chiesa 'clandestina'

ANSA.it, http://www.ansa.it, 07/07/2010

I cattolici della zona hanno raccontato che il corpo del sacerdote, 55 anni, presentava sette ferite da coltello mentre quello della suora, 32 anni, sarebbe stata uccisa da una sola coltellata al petto

PECHINO - Un prete ed una suora della Chiesa cattolica ''clandestina'' sono stati uccisi in circostanze poco chiare a Wuhai, nella provincia cinese della Mongolia Interna. La notizia, diffusa dalla Laogai Research Foundation Italia Onlus, e' stata confermata da funzionari della polizia di Wuhai interpellati dall' ANSA.

I funzionari hanno confermato che i due sono stati assassinati ma si sono rifiutati di fornire dettagli affermando che le indagini sul duplice omicidio sono in corso. I cattolici della zona hanno raccontato che il corpo di padre Zhang Shulai, 55 anni, presentava sette ferite da coltello mentre suor Wei Yanhui, 32 anni, sarebbe stata uccisa da una sola coltellata al petto. I due cadaveri sono stati rivenuti nella casa per anziani nella quale entrambi lavoravano.

I cattolici "clandestini" - più precisamente non iscritti all' Associazione dei Cattolici Patriottici fondata dal governo cinese - sono quelli che si rifiutano di riconoscere Pechino, e non il Papa, come ultima autorità. I fedeli cinesi iscritti all' Associazione sono circa quattro milioni e si ritiene che i seguaci della cosiddetta Chiesa "clandestina" siano il doppio. Pechino ed il Vaticano non hanno relazioni diplomatiche dal 1951 quando il Nunzio Apostolico - l' Ambasciatore della Santa Sede - si trasferì dalla Cina popolare a Taiwan, dove risiede tuttora.

Da tempo tuttavia, la Santa Sede e lo stesso Papa, con una storica Lettera ai cattolici cinesi del 2007, stanno tentando di riallacciare rapporti. E' stata istituita una commissione bilaterale, ma, a quanto si apprende da fonti locali, i seguaci della Chiesa "clandestina" continuano a subire ostilità e persecuzioni.

Alemanno in tackle su Zaia

Rainews24, http://www.rainews24.it, 07/07/2010

Il futuro della As Roma

Roma, 07-07-2010

La Lega deve stare zitta perché si deve sempre ricordare che Unicredit nasce anche dalla fusione della Banca di Roma. Dimenticare questo significa tradire i risparmiatori e la parte di Unicredit che fa capo alla Banca di Roma. Il sindaco di Roma Gianni Alemanno entra in tackle sul Governatore del Veneto, Luca Zaia, che ieri aveva invitato Unicredit a pensare al Nord anziché alla Roma.

E' esattamente il contrario - ha aggiunto Alemanno - semmai siamo noi che critichiamo spesso le banche che vanno troppo al Nord e che prendono i risparmi da Roma o dal Sud e li investono al Nord. Unicredit sta facendo il suo mestiere e lo deve fare con il rigore tipico di un'impresa. Quello che però noi dobbiamo pretendere è che da tutto questo derivi un rafforzamento della Roma - ha concluso Alemanno - la possibilità di dare ai tifosi delle certezze sulle capacità di competere di questa squadra sul piano sportivo.

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