DEI RICCHI

2010 - Giugno - Settimana 2

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Martedì 8 Giugno 2010

Calcio: fisco, indagati 5 club

ANSA.it, http://www.ansa.it, 08/06/2010

Nel mirino anche Udinese e Catania

MILANO - Sono finiti sotto inchiesta i presidenti di Catania, Udinese, Ascoli, Empoli e Cesena, le cinque società di calcio perquisite questa mattina dalla Guardia di Finanza nell'ambito di un'indagine coordinata dal pm di Milano Carlo Nocerino, con al centro una maxi evasione fiscale internazionale da 150 milioni di euro. Da quanto si è appreso, gli indagati per reati fiscali sono Tonino Pulvirenti (Catania), Franco Soldati (Udinese), Roberto Benigni (Ascoli), Fabrizio Corsi (Empoli) e Igor Campedelli (Cesena). Queste ultime tre società erano state 'visitate' dalla Gdf una prima volta tempo fa. Nel nuovo filone di inchiesta gli indagati sono in tutto 307 e sono i rappresentanti legali che hanno ricoperto tale incarico nel 2009.

Berlusconi attacca pm e stampa e blinda ddl intercettazioni

ANSA.it, http://www.ansa.it, 08/06/2010

Premier: "Ho detto alla Protezione Civile di non andare all'Aquila". Ed e' polemica

ROMA - Silvio Berlusconi blinda il ddl intercettazioni alla Camera e, parlando in mattinata all'assemblea di Federalberghi, attacca nuovamente i giudici politicizzati che bloccano l'azione del governo e arrivano a "sostituirsi al popolo sovrano". Il premer è stufo delle critiche, dei suoi scarsi poteri, delle "forche caudine" cui ogni legge deve sottostare tanto da rendere "un calvario quotidiano" farne una, che quando esce da Palazzo Chigi - spiega- "ti ritrovi un dromedario mentre avevi pensato ad un cavallo". Dopo estenuanti trattative, Berlusconi spinge a chiudere i giochi sulle intercettazioni e su un testo del quale non è del tutto soddisfatto: "é passato all'unanimità in ufficio di presidenza ed io soltanto - sottolinea - mi sono astenuto perché la legge non risponde del tutto alle promesse che avevamo fatto nel programma".

Ma adesso il Cavaliere vuole solo portare a casa una legge che "le lobby dei magistrati e dei giudici hanno tentato di bloccare" ma che è comunque un buon compromesso, un primo soddisfacente passo "nel lungo cammino per il nostro diritto alla libertà". Dal presidente della Camera Gianfranco Fini, che ha potuto accendere il semaforo verde su un testo arrivato solo alle 8,30 del mattino sulla sua scrivania, arriva una risposta piccata: "Va ad onore di Berlusconi essersi astenuto sul ddl intercettazioni perché? a suo avviso, non manterrebbe in toto gli impegni presi con gli elettori in materia di tutela della privacy. Comunque sono certo che Berlusconi concordi con me sul fatto che la nuova formulazione del ddl fa si che esso di certo non contrasti con altri impegni presi con gli elettori: quelli in materia di lotta alla criminalità e di difesa della legalita". Come sia sia, dopo un lungo braccio di ferro Fini depone le armi. E' invece Berlusconi ad alzare gli scudi contro chi lo critica e lo ostacola nella sua azione di governo. "Facciamo quello che si può, non si può fare di più - si inalbera -Abbiamo una straordinaria forza di volontà, resistiamo con la pelle dura a tutte le critiche che ci vengono rivolte: ma non chiedeteci di più". "Resistiamo - insiste - anche se a mettervi nei miei panni, a leggere giornali e guardare Tv pensando di essere Berlusconi, viene la nausea". Un 'resistere, resistere, resistere' che evoca un pessimo rapporto con quella magistratura politicizzata che anche oggi il premier attacca."La sovranità - punta il dito - non è più nelle mani del popolo, ma in quelle di alcuni pm che attraverso la Corte costituzionale si fanno abrogare le leggi".

Quei pm che "respingono un cittadino innocente, dopo il primo grado, nel girone infernale dei processi perché con il loro mestiere ci guadagnano, perché vogliono dimostrare il loro teorema accusatorio, perché gli stai antipatico o solo per pregiudizio politico". Giudici che, denuncia, "mi hanno spinto a chiedere alla Protezione Civile di non da andare più all'Aquila, perché dopo la denuncia di mancato allarme da parte della magistratura qualche mente fragile che ha avuto morti sotto le macerie potrebbe arrivare a sparare". Berlusconi appare battagliero ma stanco di lottare con i lacci e lacciuoli che rallentano l'azione di governo. "Non c'é niente che non sia faticoso nell'attività di governo - si lamenta -. Il presidente del Consiglio non ha nessun potere. Le decisioni toccano a Capo dello Stato, Parlamento, Corte costituzionale". E anche la 'navetta' dei provvedimenti tra le Camere è "un giochino che può andare avanti all'infinito", per arrivare ad una legge che, se passa il vaglio del Quirinale, "devi sperare che i pubblici ministeri di Magistratura democratica non vadano alla Consulta per farla abrogare...".

Agli albergatori il Cavaliere promette: "la tassa di soggiorno a Roma, una decisione che è stata presa alle mie spalle, sarà solo una extrema ratio". Poi difende una manovra di "pochi sacrifici" e promette ancora la riduzione delle tasse "appena si può". Non senza bacchettare la Presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, seduta nelle prime file, per il suo no al posto di ministro dello Sviluppo economico. "Mi ha fatto una lunga lista di richieste e io le ho detto vieni tu a fare queste cose - recrimina il premier -. Sapevo che il mio invito non sarebbe stato accolto ma adesso attenti perché non si può solo criticare chi al governo ha tutte le responsabilità".

CONSIGLIERI CSM, TUTELARE PM ELL'AQUILA ACCUSATI DAL PREMIER - Il Csm intervenga a tutela dei magistrati dell'Aquila che hanno messo sotto inchiesta la Protezione civile per non aver allertato la popolazione sulla possibilità di un imminente terremoto e che sono stati accusati dal presidente del Consiglio di essere politicizzati e di aver messo a rischio l'opera della Protezione civile nei luoghi del disastro. E' quanto chiede la maggioranza dei consiglieri in un documento che sta per essere presentato al Comitato di presidenza.

E' polemica per una frase di Berlusconi: "Ho detto alla Protezione Civile di non andare per ora in Abruzzo. E questo perché - ha aggiunto il premier - potrebbe avvenire che se uno ha qualche familiare che è morto sotto le macerie ed ha una mente fragile magari gli può venire in mente di sparare". Berlusconi ha rivolto una dura critica alla 'magistratura politicizzata' che accusando la Protezione civile di non avere allertato la popolazione ha messo a rischio l'opera della Protezione civile nei luoghi del disastro.

L'accusa alla Protezione civile è "assurda", secondo il Cavaliere, e ha messo in evidenza come l'azione della magistratura stia mettendo a repentaglio l'opera di ricostruzione: hanno creato un clima tale per cui la Protezione civile non può più mettere piede all'Aquila perché rischia di essere aggredita dalla gente, è questo il ragionamento del premier.

PM L'AQUILA: NO POLEMICHE, SOLO RISPETTO LEGGI - "Non entro in polemica. Continuiamo a lavorare come al solito bene, velocemente e rispettando le leggi vigenti". Sono le uniche dichiarazioni che il Procuratore della Repubblica dell'Aquila, Alfredo Rossini, ha voluto rilasciare in merito alle accuse del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in merito all'inchiesta sulla Commissione grandi rischi, attivata dalla Procura dell'Aquila. Inchiesta che ha portato all'emissione di sette avvisi di garanzia alle persone, tra cui i vertici della Protezione Civile, che hanno partecipato alla riunione della Commissione Grandi Rischi del 31 marzo 2009 a soli cinque giorni dalla tragica scossa. Per la Procura che ha indagato sull'ipotesi di reato di omicidio colposo, la Commissione Grandi Rischi non ha adottato provvedimenti preventivi.

PD, SU PROTEZIONE CIVILE PREMIER INCENDIARIO - "Sono parole rancorose e incendiarie, Berlusconi getta benzina sul fuoco e dimostra, ancora una volta, la sua completa sfiducia nella magistratura". Così la capogruppo del Pd nella commissione Giustizia della Camera, Donatella Ferranti commenta le dichiarazioni del presidente del consiglio sull'inchiesta sulla Protezione Civile attivata dalla Procura dell'Aquila. "Arrivare ad evocare il pericolo di spari in testa agli uomini della Protezione civile è da irresponsabili e ha tutto il sapore di un tentativo di influenzare le indagini. Con queste parole - conclude Ferranti - Berlusconi manca di rispetto agli aquilani e a tutti i cittadini italiani che aspettano con serenità ed equilibrio giustizia".

CIALENTE, ARIA TESA? CERTO,PER TASSE E CONTRIBUTI - "Non so proprio come si possano dire certe cose... insomma, sono sconcertato". Sospira così, il sindaco dell'Aquila Massimo Cialente. "E' proprio una dichiarazione arrivata in un momento sbagliato - ripete il primo cittadino - è vero che all'Aquila l'aria è tesa, ma per via della vicenda delle tasse e dei contributi che dovrebbero essere pagati di nuovo dai terremotati. Governo e opposizione sa bene, perché ho parlato chiaro, che in città c'é nervosismo: menti fragili non ce ne sono, ma gente nervosa sì. Al più presto inviterò Berlusconi all'Aquila per parlare di queste cose - conferma Cialente - Quanto alla Protezione Civile, al di là delle vicende giudiziarie, all'Aquila invece c'é grande riconoscenza, specie per i 17 mila volontari che ci sono stati vicini per mesi. Il rapporto con la Protezione Civile è eccellente".

BERSANI, PREMIER NON FACCIA VITTIMA MA SUO DOVERE - "Berlusconi non faccia del vittimismo". Così Pier Luigi Bersani ha commentato le odierne parole del Premier sugli interventi della Protezione Civile in caso di calamità naturale. "Berlusconi sta mettendo le mani avanti - ha detto Bersani - perché sa benissimo che, finito lo show, L'Aquila è nel dramma". "Berlusconi - ha aggiunto - anziché cercare diversivi e fare vittimismi, lasci stare la magistratura, si occupi di fare il suo dovere davanti a della gente che ha subito un danno e un lutto così grave".

Affossato il decreto sulle demolizioni in Campania

Rainews24, http://www.rainews24.it, 08/06/2010

Il testo era già stato approvato dal Senato

Roma, 08-06-2010

L'Aula della Camera ha affossato il decreto legge sulla sospensione di talune demolizioni disposte dall'autorita' giudiziaria in Campania. L'Assemblea di Montecitorio ha approvato la pregiudiziale di costituzionalita' presentata dall'Idv con 249 si' e 231 no. Il testo era stato gia' approvato dal Senato. In aula e' scoppiata la bagarre. Molti deputati della maggioranza stavano entrando in aula quando la votazione e' stata chiusa dalla vicepresidente Rosy Bindi.

Sono stati 64 i deputati del Pdl assenti alla votazione sulle pregiudiziali al dl abusivismo nell'aula della Camera. Scorrendo i tabulati della votazione, si evince che, al netto delle missioni, non hanno schiacciato il tasto di votazione il 23,79% dei deputati del principale gruppo di maggioranza. I deputati della Lega assenti nella votazione con cui e' stato 'affossato' il decreto sono stati 15 (il 25% del gruppo). Il Pd era presente con il 94,15% dei suoi deputati: al momento del voto ne mancavano solo 10. Il 20,5% e' il tasso di assenza dell'Udc; il 20% quello dell'Idv. La votazione, come ha puntualizzato prima di sospendere la seduta la vicepresidente Rosy Bindi, e' stata tenuta aperta per 51 secondi. L'unico astenuto e' stato Salvatore Piccolo del Partito democratico.

La conferenza dei capigruppo della Camera per discutere della questione e' stata convocata per mercoledi' alle 8:30: lo ha comunicato all'Assemblea di Montecitorio la vicepresidente Rosy Bindi in seguito ad un suo colloquio con il presidente della Camera Gianfranco Fini.

Epifani:Cisl e Uil subalterne a governo

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 08/06/2010

16.59 "Cisl e Uil mostrano una subalternità verso le scelte dell'esecutivo. Se si mobilitassero con noi la forza d'urto sarebbe maggiore.Anche la Ces ha deciso la mobilitazione il 29 settembre". Così il leader della Cgil, Epifani, sullo sciopero generale contro la manovra. Poi sull'innalzamento dell'età pensionabile a 65 per le donne, Epifani dice: "Si profila una cosa mai vista: un salto brutale di cinque anni che ci viene imposto dall'Europa. Una cosa del tutto iniqua per le donne che si troveranno in quella fascia".

Taglio province sotto 200mila abitanti

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 08/06/2010

16.16 Soppressione delle province con meno di 200.000 abitanti. La Commissione Affari Costituzionali della Camera ha approvato un emendamento del relatore, Donato Bruno, al Ddl sulla Carta delle Autonomie. Hanno votato a favore Lega e PdL, contrarie le opposizioni. Non rientrano in questo taglio le province che abbiano almeno il 50% di territorio montano. Un sub emendamento della deputata PdL, Beatrice Lorenzin, abbassa infatti a 150.000 abitanti la soglia per queste province.

Polonia:soldati russi, furto a cadaveri

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 08/06/2010

15.06 Subito dopo l'incidente aereo in Russia dove persero la vita il presidente polacco Kaczynski e molte altre personalità del goveno, quattro militari russi di servizio all'aeroporto di Smolensk rubarono dai cadaveri dei passeggeri le carte di credito facendo dei prelievi. L'atto di sciacallaggio potrebbe mettere ora a rischio il disgelo in atto tra Varsavia e Mosca. Inchiesta della Procura di Varsavia. I quattro militari russi sono stati accusati dai giudici di Mosca di furto.

Schifani: da 2012 meno debito pubblico

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 08/06/2010

13.41 "A partire dal 2012" l'Italia dovrà ridurre il debito pubblico. Lo afferma il presidente del Senato Schifani, intervenendo alla conferenza economica della Niaf (National Italian American Foundation). "Gli sforzi del Governo - sottolinea Schifani - mirano soprattutto a ridimensionare la spesa pubblica, cresciuta di 90 miliardi negli ultimi 5 anni e che ormai assorbe il 50% della ricchezza prodotta, con conseguenze assai dannose per lo sviluppo del Paese".

Nucleare,Ahmadinejad: no nuove sanzioni

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 08/06/2010

9.37 Se il Consiglio di sicurezza dell'Onu si pronuncerà per nuove sanzioni,l'Iran non discuterà più il suo programma nucleare.E' quanto ha affermato il presidente iraniano,Ahmadinejad, a Istanbul. Ahmadinejad ha esortato le potenze occidentali ad accettare l'accordo fra Teheran, Turchia e Brasile per l'arricchimento dell'uranio iraniano e ha detto che una simile opportunità non si ripeterà. "Questo accordo è un opportunità per l'amministrazione americana e per i suoi alleati.Spero che ne faranno un buon uso", ha spiegato Ahmadinejad.

Tagli al pubblico impiego, Zapatero alla prova sciopero

Rainews24, http://www.rainews24.it, 08/06/2010

Austerity spagnola

Madrid, 08-06-2010

E' l'antipasto dello sciopero generale contro la riforma del mercato del lavoro, 'consigliata' dall'Unione europea al governo Zapatero. Si fermano per 24 ore i circa tre milioni di dipendenti pubblici spagnoli per protestare contro la riduzione dei salari decisa nel quadro del piano di austerità per ridurre il deficit pubblico, all'11% del Pil. Secondo i primi dati diffusi dal sindacato CCOO, almeno l'80% dei lavoratori del turno notturno non si è presentato al al lavoro.

I sindacati di categoria hanno lanciato un appello ai due milioni e mezzo di lavoratori del pubblico impiego a scioperare per 24 ore e a manifestare contro un taglio medio del 5% degli stipendi, deciso dal governo socialista di Jos‚ Luis Rodriguez Zapatero ed entrato in vigore il 1 giugno. Manifestazioni in tutte le maggiori città della Spagna.

Le comunità autonome garantiscono i servizi minimi nei settori della sanità, educazione e trasporti.

La morsa Ue su Madrid

Le misure correttive dei conti pubblici di Spagna e Portogallo sono "notevoli e coraggiose"

secondo il presidente dell'Eurogruppo Jean Claude Juncker. "Senza dubbio contribuiranno a stabilizzare il loro debito - ha detto Juncker - anche se è chiaro che un ulteriore

consolidamento sara' necessario anche oltre il 2011 assieme ad ulteriori progressi nelle riforme strutturali". Entrambi i paesi sono fortemente impegnati in questa direzione e sono al lavoro "su misure addizionali se necessario per raggiungere gli obiettivi del 2011". Per Spagna e Portogallo, insomma, questo è solo l'inizio.

Pomodori cinesi: è invasione in Europa

ANSA.it, http://www.ansa.it, 08/06/2010

Allarme della Coldiretti: sbarchi triplicati del 174%. 1.000 fusti da 200 kg al giorno

ROMA - Il pomodoro cinese invade l'Europa: gli sbarchi sono triplicati, registrando un balzo del 174% nel trimestre dicembre-febbraio 2010 rispetto al precedente periodo del 2009, anno in cui in Italia sono arrivati 82 milioni di chili di concentrato da spacciare come Made in Italy. E' l'allarme lanciato oggi dal presidente della Coldiretti Sergio Marini, in occasione della presentazione del dossier sulle importazioni di concentrato di pomodoro cinese, elaborato insieme alle cooperative agricole dell'Unci e alle industrie conserviere dell'Aiipa (Associazione italiana industrie prodotti alimentari). I pomodori conservati sono la prima voce dell'import agroalimentare dalla Cina pari ad oltre il 34% del totale, la cui produzione, iniziata nel 1990, oggi è al terzo posto nel mondo dopo Stati Uniti e Unione europea. Dalle navi sbarcano fusti di oltre 200 chili di peso, circa 1.000 al giorno, con concentrato da rilavorare e confezionare come italiano; questo perché nei contenitori al dettaglio, precisa la Coldiretti, è obbligatorio indicare solo il luogo di confezionamento ma non quello di coltivazione. Un quantitativo che corrisponde a circa il 10% della produzione di pomodoro fresco destinato alla trasformazione realizzata in Italia, che nel 2009 e stato di 5,73 miliardi di chili. Danni per i consumatori a cui il pomodoro trasformato piace (31 kg il consumo a testa) e produttori, su cui pesano gli effetti di una concorrenza sleale con ingenti danni economici; basti pensare che nel settore del pomodoro da industria sono impegnati 8.000 imprenditori agricoli che coltivano su 85.000 ettari, 178 industrie di trasformazione, per un valore della produzione di oltre 2 miliardi di euro. Se i marchi italiani vengono clonati di tutto punto, con confezioni identiche alle originali vendute in scatole da 400 e da 2.200 grammi come doppio concentrato (28%) con la scritta '100% prodotto italiano', profondamente diverso è il contenuto. Le analisi parlano chiaro: di pomodoro vero ce n'é ben poco, la maggior parte del prodotto è costituito da scarti vegetali, quali bucce e semi di diversi ortaggi e frutti, con livelli di muffe che eccedono i limiti di legge previsti dalla legislazione italiana.

Furti in ville e case vip: presi ladri acrobati

ANSA.it, http://www.ansa.it, 08/06/2010

In manette quindici persone, tra loro forse anche i responsabili del furto in casa di Renzo Arbore

ROMA - Undici albanesi e quattro romeni sono stati arrestati la scorsa notte, dai carabinieri di Roma perché ritenuti responsabili di rapine in ville e furti in appartamenti commessi nella capitale e in altre località del Lazio e delle Marche. La banda, ritengono gli investigatori della compagnia Trionfale, aveva seminato paura nelle zone a nord di Roma, dove lo scorso anno furono rapinati anche Renzo Arbore e un ex direttore del Tg1. I ladri entravano negli appartamenti da balconi e terrazzi e per questo erano stati soprannominati "ladri acrobati". Le indagini dei carabinieri hanno avuto un'accelerazione dopo che, ad agosto dello scorso anno un albanese era morto precipitando da un palazzo sul quale si stava arrampicando.

Berlusconi, testo blindato alla Camera

ANSA.it, http://www.ansa.it, 08/06/2010

In arrivo maggiori sanzioni per editori: fino a 450 mila euro se pubblicano quelle da distruggere

ROMA - Oggi l'Ufficio di Presidenza del Pdl deve decidere, sulla base del programma elettorale, sul ddl intercettazioni che poi sarà sottoposto al voto in Senato e successivamente alla Camera, dove però, visto che il testo è sato lungamente esaminato, non si faranno ulteriori modifiche. E' questo il ragionamento che Silvio Berlusconi, secondo alcuni presenti, ha fatto nel corso della riunione di questa mattina a Palazzo Grazioli introducendo l'argomento e 'blindando' di fatto il testo che uscirà da Palazzo Madama.

VIESPOLI,CI SONO PASSI AVANTI POSITIVI - "L'esame degli emendamenti conferma alcuni passi avanti soprattutto in tema di intercettazioni ambientali, ricusazione e astensione. Positiva è la volontà di superare il limite rigido dei settantacinque giorni anche se le modalità indicate necessitano di un'ulteriore riflessione per evitare un impatto negativo sull'organizzazione giudiziaria".Lo afferma in una nota il senatore finiano e sottosegretario al Welfare, Pasquale Viespoli.

STRETTA SU EDITORI

di Anna Laura Bussa

ROMA - Sul ddl intercettazioni gli editori potrebbero essere chiamati a rispondere anche penalmente. In uno degli emendamenti che ancora si stanno finendo di limare al Ministero della Giustizia si prevede, infatti, che gli editori diventino punibili per la pubblicazione di intercettazioni di cui era stata ordinata la distruzione. Per loro si sta parlando di un pagamento tra le 100 e le 300 quote: il che significa una somma complessiva, nel massimo, di oltre 450 mila euro. Resterebbe invece ridotta tra le 100 e le 150 quote la sanzione che dovrebbero versare nel caso in cui si tratti di intercettazioni coperte da segreto o comunque pubblicate prima della conclusione delle indagini preliminari. In vista dell'incontro di oggi, quando la maggioranza si confronterà sulle Intercettazioni nell' ufficio di presidenza del Pdl, ieri il relatore del testo Roberto Centaro ha lavorato per quasi tutto il giorno con gli altri 'tecnici' della Giustizia per mettere a punto circa nove proposte di modifica che accolgano buona parte delle perplessità del Quirinale e dei finiani. In sostanza, si è cercato di mettere nero su bianco tutti quei principi emersi dall'ultimo vertice al Senato con il Guardasigilli Angelino Alfano della settimana scorsa.

Tra gli argomenti su cui si sta ragionando c'é anche il cosiddetto 'emendamento Ghedini' e cioé la possibilità di prorogare di 48 ore in 48 ore il tetto massimo fissato per la durata delle intercettazioni: 75 giorni. Nella bozza di emendamento che si sta mettendo a punto si prevede la possibilità di chiedere proroghe di 48 ore in 48 ore solo nei casi in cui si possano acquisire "elementi fondamentali per l'accertamento del reato per cui si procede" o se si ravvisa la possibilità di poter impedire che venga commesso un altro reato che risulti però sempre intercettabile. In questi casi la proroga potrà essere disposta direttamente dal Pm, ma il Gip collegiale del Tribunale distrettuale del capoluogo dovrà convalidarla dopo esserne stato informato non oltre le 24 ore. Questo, secondo quanto si apprende, sarebbe uno dei nodi ancora da sciogliere. Per quanto riguarda la norma che esclude l'arresto obbligatorio in flagranza per gli atti sessuali con minori, nei casi di lieve entità, il principio sembra confermato. Verrebbe solo riscritto tecnicamente in modo più preciso per far capire che siccome l'arresto facoltativo è previsto anche per i casi più lievi di violenza sessuale non si capisce perché non si possa prevedere la stessa cosa per gli atti sessuali con minori.

Si è trovata una soluzione anche per le intercettazioni ambientali che il ministro dell'Interno Roberto Maroni ha definito un "buon accordo": le cimici si potranno applicare, purché non in luoghi di privata dimora, anche se non si ha la certezza che nel luogo che si vuole controllare si stia svolgendo un reato. La riunione annunciata tra finiani e berlusconiani per fare il punto sul ddl non c'e stata, ma si sa che numerosi sono stati i contatti telefonici. I finiani fanno sapere che se gli emendamenti resteranno quelli annunciati dai vertici del gruppo Pdl al Senato non ci saranno grosse obiezioni da fare. Il Pd continua a esprimere un giudizio negativo sul testo, come sottolinea il responsabile Giustizia del partito Andrea Orlando, mentre Emma Bonino accusa il centrodestra di legiferare sulla materia "in modo demenziale".

Oggi, comunque, per il ddl intercettazioni sarà senz'altro il giorno della verità: dopo l'Ufficio di presidenza del Pdl, si riunirà la commissione Giustizia per votare i due emendamenti accantonati la scorsa settimana (norma transitoria e atti sessuali con minori). E per il pomeriggio è convocata l'Aula. Secondo quanto si apprende il presidente di Palazzo Madama Renato Schifani dovrebbe dare tempo per presentare subemendamenti ai nuovi emendamenti del relatore Centaro e non si esclude che anche l'esame delle ulteriori proposte di modifica possa tornare di nuovo in Commissione. "Quello che auspichiamo - conclude il presidente della Commissione Giustizia Filippo Berselli - è che giovedì si arrivi al voto in Aula".

Intercettazioni, Berlusconi chiude la partita

Rainews24, http://www.rainews24.it, 08/06/2010

D'Alema: espropriate le istituzioni. Di Pietro: legge fascista

Roma, 08-06-2010

Il vertice del Pdl a palazzo Grazioli non era ancora iniziato quando Silvio Berlusconi, parlando con alcuni presenti, è tornato ad attaccare l'informazione della

Rai. "O cambia oppure non firmo il contratto di servizio...", ha osservato il Cavaliere spiegando di parlare nella veste di ministro dello sviluppo economico. Il presidente del Consiglio, viene riferito, ha ribadito il suo disappunto nei confronti di alcune trasmissioni a suo dire faziose. Qualcuno dei presenti assicura che si è trattato solo di una battuta, ma le parole del premier scatenano una pioggia di reazioni politiche.

Idv: ora basta

Siamo stanchi delle minacce e dei ricatti del dittatorello Silvio Berlusconi. Non è il padrone della Rai e non è più sostenibile il fatto che detenga ancora l'interim dello Sviluppo economico, attacca il portavoce dell'Italia dei Valori, Leoluca Orlando. "Sono ancora più gravi e inaudite - prosegue - le sue parole perché lo Sviluppo economico ha anche la delega alle telecomunicazioni. Un maxi-conflittto d'interessi nel conflitto d'interessi. Minaccia giornalisti dalla schiena dritta e vuole imbavagliare la stampa con un ddl anticostituzionale e liberticida".

Accuse paradossali

Ci criminalizzano perché dicono che noi vogliamo impedire la libertà di stampa. Ma qui sta succedendo un'altra cosa assurda: io ho detto a quelli della Protezione civile di non andare piu' all'Aquila. Appena vanno in Abruzzo gli saltano addosso, addirittura hanno contestato a Bertolaso di non aver previsto il terremoto... Siamo all'assurdo. Silvio Berlusconi, durante l'ufficio di presidenza del Pdl, torna all'attacco di 'certa magistratura' che, sostiene, "in modo organico" sta impedendo "il governo del Paese".

Il premier, riferiscono alcuni partecipanti all'incontro, ha citato anche l'esempio del porto di Napoli che "stavano per sequestrare e per fortuna siamo riusciti a fermarli".

Intercettazioni, si chiude

Quanto all ddl intercettazioni, per il presidente del Consiglio "nel programma avevamo scritto una cosa dai principi molto più forti. Ora il testo è stato modificato ma non va più cambiato". L'ufficio di presidenza del Pdl ha votato all'unanimita' il via libera al provvedimento. Secondo quanto riferiscono alcuni partecipanti alla riunione, il premier avrebbe insistito soprattutto sui tempi rapidi dell'approvazione definitiva del provvedimento, cioe' entro il mese di luglio.

D'Alema: Palazzo Grazioli non è il Parlamento

Massimo D'Alema ha duramente criticato la scelta della maggioranza di blindare il testo sulle intercettazioni in una riunione a Palazzo Grazioli. "Intanto vedremo se il testo è quello deciso a Palazzo Grazioli, che come è noto non e' un ramo del parlamento", ha risposto il presidente del Copasir ai giornalisti che, a margine di un

incontro davanti a Montecitorio con il consiglio comunale di Foggia, gli chiedevano come voterà il Pd. Se cosi' fosse, ha sottolineato, "sarebbero espropriate le istituzioni". In ogni caso, ha aggiunto, "se il testo è quello noto fino

a ieri vi sono norme non rassicuranti, soprattutto dal punto di vista della sicurezza dei cittadini". In particolare, per D'Alema la modalità di autorizzazione per la prosecuzione delle intercettazioni, "è chiaramente una norma

ostruzionistica delle indagini".

Di Pietro: legge fascista

Silvio Berlusconi è un attore malefico nato, che propone e realizza un provvedimento scellerato e fascista. Il presidente Idv, Antonio Di Pietro, conferma il no alle nuove norme sulle intercettazioni e preannuncia "resistenza, dentro e fuori il Parlamento". Per Di Pietro "il testo voluto e proposto da Berlusconi non

è soltanto blindato, ma fascista: blocca l'informazione e impedisce ai magistrati di fare le indagini. Per questo, come si è fatto al tempo del fascismo, noi faremo resistenza per liberarci al piu' presto di questo sistema fascista e piduista".

Pedofilia: Cei a sacerdoti, contro di voi accuse generalizzate

ANSA.it, http://www.ansa.it, 08/06/2010

Hanno prodotto amarezza e dolore ma noi siamo fieri di voi

ROMA - Contro i sacerdoti sono state mosse "accuse generalizzate, che hanno prodotto amarezza e dolore", ma "noi siamo fieri di voi".

Lo scrivono i vescovi italiani in un messaggio rivolto ai sacerdoti che operano in Italia diffuso oggi, mentre si avvia a conclusione l'Anno sacerdotale indetto da papa Benedetto XVI, nel corso del quale è scoppiato lo scandalo della pedofilia nella Chiesa.

Il messaggio era stato approvato il 28 maggio scorso al termine dell'ultima assemblea generale della Cei.

Incalzati da accuse generalizzate, che hanno prodotto amarezza e dolore e gettato il sospetto su tutti, abbiamo pregato e invitato a pregare per voi, si legge nel messaggio diffuso dai vescovi per la conclusione dell'Anno sacerdotale.

Non sono mancate - scrivono i presuli ai sacerdoti - occasioni di ascolto e di dialogo per condividere la grazia e la benedizione del ministero ordinato. Ora, tutti insieme vogliamo esprimervi la nostra cordiale stima e vicinanza, ispirata dalla comune responsabilità ecclesiale. "La nostra - insiste il messaggio - vuole essere, anzitutto, una parola di gratitudine". "Noi siamo fieri di voi! Il bene che offrite alle nostre comunità nell'esercizio ordinario del ministero è incalcolabile e, insieme ai fedeli - sottolineano i vescovi - noi ve ne siamo grati".

IL MALE NON AVRA' MAI ULTIMA PAROLA - "Il male non avrà mai l'ultima parola", assicurano i vescovi italiani rivolgendosi ai sacerdoti in chiusura dell'Anno sacerdotale, in un messaggio di "gratitudine" al loro operato nonostante le "accuse generalizzate" mosse dopo gli scandali di pedofilia. "Ci invitiamo a vicenda - aggiunge il messaggio - a perseverare nel cammino di conversione e penitenza", ma la Cei rivolge ai sacerdoti soprattutto "una parola di incoraggiamento". La consacrazione - osservano i vescovi - "non ci mette al sicuro dagli attacchi del maligno né ci rende impeccabili, ma ci assicura che il male non avrà mai l'ultima parola, perché chi si fa carico del proprio peccato può sempre rialzarsi e riprendere il cammino". "La chiamata che ci ha afferrato e plasmato - affermano ancora i presuli - ci aiuterà a superare anche le tribolazioni di questo tempo, corrispondendo con rinnovato slancio al mandato che ci è stato affidato".

Mercoledì 9 Giugno 2010

Nucleare: Onu, Consiglio sicurezza approva sanzioni all'Iran

ANSA.it, http://www.ansa.it, 09/06/2010

Nucleare, Nazioni Unite approvano risoluzione, presidente iraniano: "da buttare in immondizia"

NEW YORK - Via libera alle sanzioni all'Iran. Dopo sei mesi di pressing dell'amministrazione Obama, il quarto round di misure punitive per convincere Teheran a rinunciare al suo programma nucleare è stato approvato dal Consiglio di Sicurezza.

La risoluzione è stata approvata con 12 voti a favore, due contro e un astenuto. Hanno votato no Turchia e Brasile, il Libano si è astenuto. Il documento impone sanzioni alla Guardia Rivoluzionaria iraniana (i Pasdaran), alla maggiore compagnia di navigazione e due delle sue banche. E' esteso anche il bando alla vendita di armi e vengono fissate regole per le interdizioni in mare di navi sospettate di portare componenti per i programmi missilistici e nucleare di Teheran. Dopo mesi di negoziati con Russia e Cina gli Stati Uniti hanno fatto concessioni per arrivare al voto di oggi: Washington avrebbe voluto misure più ampie contro il settore energetico iraniano e un maggior numero di banche. Il documento contiene però ganci per sanzioni unilaterali quando ad esempio fa appello a esercitare vigilanza sulla banca centrale iraniana.

AHMADINEJAD, RISOLUZIONE DA SPAZZATURA - La risoluzione è "senza valore, da buttare nel cestino delle immondizie come una salvietta" (sporca). Lo ha detto il presidente Mahmud Ahmadinejad, citato dalla televisione di Stato.

SOLTANIEH, ARRICCHIMENTO CONTINUERA' - L'Iran non sospenderà le attività di arricchimento dell'uranio, nonostante la nuova serie di sanzioni imposta oggi alla Repubblica islamica dal Consiglio di sicurezza dell'Onu. Lo ha detto l'ambasciatore iraniano presso l'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea), Ali Asghar Soltanieh. ''Nulla cambiera'. Continueremo le nostre attivita' di arricchimento senza alcuna interruzione'', ha detto Soltanieh ad alcuni giornalisti a margine del Consiglio dei governatori dell'Aiea.

ASHTON (UE), SI' INCONTRO CON NEGOZIATORE - L'alto rappresentante della politica estera della Ue Catherine Ashton riafferma di essere pronta ad incontrare il negoziatore iraniano sul nucleare Said Jalili, in una dichiarazione in cui prende nota della nuova risoluzione del Consiglio di sicurezza dell'Onu e conferma il proprio impegno per cercare "una soluzione negoziata" con l'Iran.

La risoluzione dell'Onu sulle nuove sanzioni all'Iran "riflette le preoccupazioni della comunità internazionale" sul programma nucleare iraniano, confermando la necessità che l'Iran si adegui alle richieste di Onu e Aiea, ma al tempo stesso "lascia le porte aperte per continuare l'impegno tra il gruppo 3+3 e l'Iran", afferma la Ashton in una nota. "Le sanzioni non sono il gioco finale o la soluzione finale. Ma sono parte dell'approccio del doppio binario. Noi speriamo che la decisione di oggi porti l'Iran al tavolo dei negoziati", aggiunge la baronessa inglese. In questo contesto, il capo della diplomazia Ue riafferma la sua offerta per un incontro con Said Jalili, segretario del consiglio supremo di sicurezza nazionale dell'Iran, ma insiste su una condizione: "qualunque discussione deve includere il programma nucleare e non deve danneggiare il processo" del consiglio di sicurezza Onu. La Ashton ha ribadito che l'accordo sponsorizzato da Turchia e Brasile "é un passo nella giusta direzione, ma non risponde a tutte le preoccupazioni". "Se viene rispettato nello spirito con il quale è stato proposto, noi diamo il benvenuto a questa mossa", osserva l'Alto rappresentante della politica estera della Ue.

PER ISRAELE 'MOMENTO STORICO' - La decisione di imporre nuove sanzioni è, a giudizio di Israele, "un momento storico". Lo ha detto il vice ministro degli esteri Dany Ayalon in un'intervista alla Cnn ripresa dai siti on-line israeliani. Ayalon ha aggiunto che "la storia giudicherà gli stati a seconda di come hanno votato (a favore o contro la risoluzione): se hanno privilegiato cinicamente interessi ristretti o hanno preferito gli interessi della pace e della stabilità".

CINA, SCOPO SANZIONI E' NEGOZIATO - Secondo la Cina lo scopo delle sanzioni varate oggi dal Consiglio di Sicurezza è di far tornare l'Iran al tavolo dei negoziati. Pechino ha chiesto a Teheran di collaborare con le richieste dell'Onu.

OBAMA, RESTIAMO APERTI AL DIALOGO - Gli Stati Uniti restano aperti al dialogo": lo ha detto il presidente Barack Obama dopo il voto in Consiglio di Sicurezza sulle sanzioni all'Iran.

Gli Stati Uniti continueranno a lavorare con gli alleati per "forgiare una soluzione pacifica", ma l'Iran "deve rispettare i suoi obblighi e dimostrare alla comunità internazionale la natura pacifica delle sue attività nucleari", si legge nella dichiarazione della Casa Bianca. Secondo la Casa Bianca le sanzioni "sono state attentamente designate a prender di mira individui ed entità responsabili del programma atomico. Non sono mirate a danneggiare il popolo dell'Iran".

Obama ha anche detto che gli Stati Uniti faranno sì che le sanzioni Onu siano applicate con forza e a loro volta applicheranno le loro.

RUSSIA, SANZIONI SONO MISURA OBBLIGATA - La Russia ha dichiarato che le sanzioni dell'Onu contro l'Iran sono assolutamente necessarie, "una misura obbligata": lo ha dichiarato l'ambasciatore russo all'Onu, Vitaly Churkin, citato dal'agenzia Interfax. Churkin, che ha parlato alla riunione del Consiglio di sicurezza che ha varato le misure contro l'Iran, ha anche dichiarato che la costruzione da parte di Mosca dell'impianti nucleare iraniano di Bushehr è la prova che Mosca appoggia il diritto di Teheran ad avere energia nucleare per scopi pacifici. Tuttavia, ha detto il diplomatico russo, le sanzioni sono "una misura obbligata, la cui adozione ha implicato un approccio attento e ben calibrato".

FRATTINI, SANZIONI ONU SONO FORTE SEGNALE POLITICO - "Da New York è venuto un segnale politico molto forte: la comunità internazionale non può accettare che l' Iran si doti dell' arma nucleare innescando una corsa alla proliferazione che avrebbe effetti gravissimi sulla stabilità regionale e mondiale". Sono le parole del titolare della Farnesina, Franco Frattini, che, commentando l' approvazione della Risoluzione che stabilisce nuove sanzioni a carico dell' Iran, aggiunge: "ora è importante proseguire nel doppio binario. Le sanzioni non sono un fine in sé, debbono servire per riportare Teheran al tavolo negoziale". "L' Italia - sottolinea Frattini - rimane convinta che l'unica soluzione possibile alla questione nucleare iraniana è quella diplomatica. Auspichiamo fortemente che le Autorità iraniane, anche alla luce della Risoluzione adottata oggi dal Consiglio di Sicurezza, cambino atteggiamento, rispondendo costruttivamente alle richieste dell' AIEA e chiarendo tutti i persistenti dubbi sulla natura del loro programma nucleare".

MERKEL, MOMENTO IMPORTANTE DIPLOMAZIA - Le sanzioni all'Iran rappresentano un "momento importante della diplomazia internazionale": lo ha detto oggi la cancelliera tedesca, Angela Merkel, commentando la decisione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu. La Merkel ha sottolineato che la risoluzione non è rivolta alla popolazione iraniana, ma ai rappresentanti dello Stato. La cancelliera si è inoltre augurata che Teheran mostri adesso maggiori "trasparenza e cooperazione".

Obama: situazione a Gaza è insostenibile

ANSA.it, http://www.ansa.it, 09/06/2010

Alla Casa Bianca colloquio tra il presidente americano ed il presidente palestinese Abu Mazen

WASHINGTON - Il presidente americano Barack Obama ha ricevuto oggi alla Casa Bianca il presidente palestinese Abu Mazen dichiarando "insostenibile" la situazione esistente a Gaza e offrendo aiuti per 400 milioni di dollari ai palestinesi. Obama ha espresso il suo sostegno per la richiesta dell'Onu di una inchiesta "credibile e trasparente" e "in linea con gli standard internazionali" sui fatti relativi al blitz israeliano contro una flottiglia filo-palestinese diretta a Gaza. "Tutti quanti, in Israele e in Turchia, in Palestina e sicuramente qui negli Stati Uniti, desiderano conoscere i fatti di questa tragedia: cosa l'ha causata e cosa si può fare per prevenirla in futuro", ha detto il presidente Usa parlando nello Studio Ovale con accanto Abu Mazen. "Penso che sia nell'interesse di Israele fare in modo che ognuno sappia esattamente cosa è successo", ha detto Obama. L'inquilino della Casa Bianca ha sottolineato che è ancora possibile "trasformare in una opportunità per la pace" la "tragedia" della sanguinosa operazione (costata la vita a nove persone) e che è ancora possibile realizzare "progressi significativi" sulla strada della pace nel corso del 2010. Al colloquio ha partecipato anche l'inviato speciale Usa per il Medio Oriente George Mitchell.

I tentativi della amministrazione Obama di sbloccare la situazione di stallo nel processo di pace sono stati deragliati dal sanguinoso raid israeliano contro la flottiglia filo-palestinese che ha avuto l'effetto di isolare Tel Aviv nella difesa delle sue azioni. L'incidente aveva fatto saltare un incontro alla Casa Bianca tra Obama e Benyamin Netanyahu, in programma la scorsa settimana, perché il premier israeliano (già arrivato in Nord America) era dovuto tornare rapidamente in patria. L'incontro è stato riprogrammato per la fine di giugno. Il presidente palestinese Abu Mazen, che aveva incontrato Obama l'ultima volta nel settembre scorso, ha chiesto agli israeliani di "por fine all'assedio" del popolo palestinese. Obama ha affermato che la situazione a Gaza è diventata insostenibile e che "mentre è fondamentale considerare le necessità di sicurezza di Israele, devono anche essere salvaguardate le necessità dei palestinesi". "E' evidente che non è possibile permettere che vi siano missili che da Gaza colpiscono il territorio israeliano - ha detto Obama - ma deve essere possibile avere un meccanismo che consenta di bloccare il traffico di armi verso Gaza senza dover bloccare tutti i rifornimenti ai palestinesi che vivono nell'area".

Obama ha annunciato uno stanziamento di 400 milioni di dollari per dare assistenza ai palestinesi che vivono a Gaza e nella Cisgiordania da utilizzare nel campo della costruzione di abitazioni, nel settore scolastico nello sviluppo delle attività economiche. "E' importante sottolineare il nostro impegno al miglioramento delle condizioni di vita quotidiane della gente palestinese", ha affermato l'inquilino della Casa Bianca elogiando Abu Mazen per il suo "eccellente lavoro" nel migliorare la situazione del popolo palestinese. Abu Mazen ha detto di non avere pre-condizioni al passaggio dalla fase dei colloqui indiretti a quella dei colloqui diretti tra le due parti.

Monte Cristo 'può dare un milione l'anno'

ANSA.it, http://www.ansa.it, 09/06/2010

Prestigiacomo: "Si potrebbe vendere l'isola turisticamente, inserendola in un circuito d'elite". Legambiente: "sì al ticket, no all'isola per vip"

ROMA - "L'isola di Monte Cristo è una riserva integrale" che "si potrebbe vendere turisticamente" e "inserirla in un circuito assolutamente d'elite" da cui "potrebbero arrivare un milione di euro l'anno". Questa l'idea a cui è giunta il ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo parlando dei parchi terrestri e marini del nostro Paese, nel corso della registrazione della puntata di 'Porta a porta' che andrà in onda domani sera.

L'Italia, ricorda il ministro, è "un giacimento di natura" con la più vasta biodiversità in tutta Europa: si tratta - spiega Prestigiacomo - di una porzione di territorio protetto che messo insieme formano un'area grande come la Campania e il Lazio, pari a oltre il 10% del territorio italiano.

E allora per godere di questo bene, secondo Prestigiacomo sarebbe giusto pagare: "Io - dice - farei pagare in tutti i parchi. Trovo assurdo che chi ha un lido in una riserva marina paghi lo stesso prezzo" dal momento che "lì c'é un maggior pregio". Faremo, annuncia il ministro, anche un regolamento per accedere in modo regolamentato al diving nelle aree marine. E, purtroppo - prosegue Prestigiacomo - "non abbiamo tante risorse pubbliche. Dobbiamo ragionare in modo diverso pensando anche alla possibilità di un investitore straniero" guardando ai parchi come "un volano per lo sviluppo e la crescita economica".

Legambiente dice si' al ticket ma no all'isola per vip. "Per poter guadagnare il milione di euro che la Prestigiacomo ha ipotizzato, non potendosi aumentare il numero dei visitatori (altrimenti si perderebbe il diploma che rende l'isola unica) si dovrebbe far tornare Montecristo a quello che un tempo fu: un'isola per pochi privilegiati che allora riuscivano a ottenere i permessi di visita, mascherandoli come permessi per ricerca scientifica, una ricerca fatta sempre nella bella stagione".

Siamo invece assolutamente favorevoli al pagamento di un biglietto - dice il vicepresidente di Legambiente, Sebastiano Venneri - E' sacrosanto un ticket d'ingresso all'isola ma deve essere possibile per tutti. Venneri invita poi il ministro ad aiutare le autorità del parco a "sbrogliare la matassa delle autorizzazioni per migliorarne la fruibilità, sia via mare che subacquea". "Ci sono altre isole dove il parco ha già presentato progetti: Giannutri, per esempio dove da tempo giace la proposta per un parco boe". Per il vicepresidente di Legambiente il parco dell'arcipelago toscano va valorizzato "tutto insieme, per una maggiore e migliore fruizione".

L'ISOLA DI MONTECRISTO, RISERVA NATURALE DAL 1971 - Montecristo, con una superficie di 10,4 kmq e uno sviluppo costiero di 16 km, risulta fra le più meridionali isole dell'Arcipelago Toscano. Dista circa 63 km dalle coste dell'Argentario, circa 45 km dalle coste dell'Elba meridionale, 43 dal Giglio e 27 da Pianosa. Dalla pianta pressoché circolare, l'isola è un cono granitico che s'innalza fino a 645 metri. Sede fino al XVI secolo da una comunità monastica, Montecristo è oggi quasi disabitata. E' Riserva Naturale Integrale con decreto ministeriale del 4 marzo 1971 e Riserva Naturale Biogenetica diplomata dal consiglio d'Europa dal 1988. L'odierna popolazione consiste nella famiglia del guardiano e due agenti del Corpo Forestale dello Stato, i cui alloggi sono situati nei pressi della Villa Reale di Cala Maestra, unico approdo di Montecristo. Il 100% del territorio è tutelato integralmente, come anche il mare fino ad 1 km dalla costa. L' accesso è regolamentato sia a terra che a mare: è possibile richiedere una autorizzazione all'escursione guidata dal 1 aprile al 15 luglio e dal 31 agosto al 31 ottobre per massimo di 1000 visitatori l'anno. Divieto totale di balneazione, di pernotto in rada, di circumnavigazione dell'Isola, di immersioni subacquee nella fascia di mare di 1000 metri dalla costa.

Non potrò mai perdonare il Pm del '93

Rainews24, http://www.rainews24.it, 09/06/2010

La madre di Elisa Claps

Potenza, 09-06-2010

Non c'e' perdono "per quel magistrato" che nel 1993 ha condotto le indagini sulla scomparsa di Elisa Claps - la ragazza potentina i cui resti sono stati ritrovati nel sottotetto della chiesa della Trinita' lo scorso 17 marzo - e non c'e' perdono "per quelle persone 'in alto' che hanno coperto gli assassini e occultato il cadavere per 17 anni": ora, per dare "una degna sepoltura" a quel corpo "c'e solo bisogno della verita"'. Sono due i pesanti anatemi lanciati dalla madre di Elisa Claps, Filomena Iemma, in serata, a Potenza, nel corso di un incontro organizzato dall'associazione "Libera". Filomena non parlava da tempo: fatta eccezione per qualche partecipazione alla trasmissione di Rai Tre "Chi l'ha visto?", da settimane non aveva piu' rilasciato dichiarazioni pubbliche. Sul palco del teatro Don Bosco, ha prima rivolto i suoi strali "a quel magistrato" del 1993: pur non pronunciandone mai il nome, era chiarissimo il riferimento all'ex pm di Potenza Felicia Genovese, che allora coordino' le indagini, e che "non ha fermato la mano di Danilo Restivo". "Con quale coraggio guarda i suoi figli negli occhi", ha poi aggiunto Filomena, ricordando quindi anche la sarta inglese Heather Barnett, uccisa il 12 novembre 2002, perche' se il pm 17 anni fa "avesse fermato Danilo, una mamma non sarebbe morta". Un secondo riferimento e' "alle persone 'in alto' di Potenza", ovvero a quei notabili che, secondo la madre di Elisa, "hanno occultato il cadavere e coperto i responsabili": perche' non e' la citta' "ad essere omertosa, anzi la popolazione ci e' stata sempre vicino - ha evidenziato - ma non i grandi personaggi che ci hanno voltato le spalle, tra cui anche i ministri della chiesa, e loro sanno a chi mi rivolgo. Quale coraggio hanno avuto per 17 anni?". C'e' infine un appello alla verita' da parte della donna, rivolto "agli operai che nel sottotetto hanno ritrovato Elisa" e ai "ragazzi del Centro Newman" la cui sede e' all'interno della canonica: da loro, per Filomena, puo' arrivare la verita' necessaria "a liberare questa vicenda dai lati oscuri", ovvero quell'elemento fondamentale per dare alla figlia "una degna sepoltura".

Nucleare: è il giorno delle sanzioni all'Iran

ANSA.it, http://www.ansa.it, 09/06/2010

Il Consiglio di sicurezza è chiamato ad approvare la quarta serie di misure contro Teheran

Alla fine Barack Obama ce l'ha fatta: dopo mesi di complessi negoziati a New York e nelle capitali, il Consiglio di Sicurezza dell'Onu voterà oggi una nuova risoluzione - la quarta dal 2006 - sulle sanzioni all'Iran: secondo il segretario di Stato americano Hillary Clinto, si tratta delle misure più dure mai imposte alla repubblica islamica a causa del suo programma nucleare sospettato di avere finalità militari. La luce verde al voto è arrivata dopo un accordo di massima sulle 'liste nere': la risoluzione aggiunge all'elenco di individui e entità sanzionati con il congelamento dei beni e il divieto dei viaggi anche il capo dell'agenzia atomica iraniana Javad Rahiqi e 40 società, tra cui 22 legate ad attività nucleari o balistiche, 15 ai Guardiani della Rivoluzione e tre alla Compagnia Marittima della Repubblica Islamica. Dovrebbero votare a favore 12 paesi, contro o astenuti Libano, Turchia e Brasile. Negativa già oggi la reazione di Teheran: in caso di sanzioni non ci sarà più alcun negoziato, ha detto il presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad a Istanbul per la terza Conferenza sull'interazione e la realizzazione di misure di reciproca fiducia in Asia (Cica) a cui hanno partecipato anche altri due 'player' della questione, il premier turco Tayyip Erdogan e quello russo Vladimir Putin. La risoluzione prende di mira tre obiettivi: l'elite militare dei Guardiani della Rivoluzione, l'industria iraniana delle spedizioni in mare, e alcune sue imprese commerciali tra cui le banche. Anche se l'ambasciatrice americana all'Onu Susan Rice ha detto che la risoluzione avrà "un impatto reale sull'Iran", nessuno si aspetta che il nuovo round di sanzioni crei sufficiente pressione per indurre Teheran a desistere dal suo programma nucleare.

L'obiettivo dell'amministrazione Obama era quello di mostrare compattezza della comunità internazionale, un aspetto definito "molto significativo" dalla Clinton la quale ha notato come questa sanzioni sono "le più importanti che l'Iran abbia mai affrontato". Formalmente comunque, ha dichiarato l'ambasciatrice Rice, gli Stati Uniti sperano che le sanzioni possano "persuadere" Teheran "a tornare a negoziare" sul programma nucleare. La risoluzione - ha detto a Londra il ministro della Difesa americano, Robert Gates - crea 'ganci' che permetteranno a singoli stati o organizzazioni come la Ue "vadano oltre" le misure stabilite dal documento. La nuova bozza, ispirata dagli americani, prevede un sistema di vigilanza sulle transazioni con qualsiasi banca iraniana compresa la Banca Centrale. Si estende l'embargo delle armi pesanti, compresi "carri armati" e "sistemi missilistici", in particolare quelli "che hanno la capacità di trasportare armamenti nucleari". A Teheran non sarà più permesso di investire all'estero in una serie di attività sensibili come le miniere di uranio. I cargo iraniani potranno essere ispezionati in mare. Viene creata una commissione di otto esperti per raccogliere informazioni sulle attività atomiche dell'Iran ed entro 90 giorni l'Aiea è chiamata a stilare rapporto per stabilire se "l'Iran ha sospeso completamente le attività di arricchimento". Il nuovo testo, nel premettere che "l'Iran non ha sospeso in maniera piena e prolungata le attività relative all'arricchimento" dell'uranio, che può servire per costruire una bomba nucleare, ricorda "l'importanza degli sforzi diplomatici per trovare una soluzione negoziata" e evoca il ruolo giocato nelle ultime settimane da Brasile e Turchia. L'accordo raggiunto con Brasilia e Ankara con cui Teheran si era impegnata a uno scambio di uranio arricchito è "un'occasione irripetibile", ha detto oggi Ahmadinejad: 'Speriamo che venga colta, ma ci teniamo a dire che non si ripetera'".

Il presidente iraniano non ha perso l'occasione per lanciare un monito alla Russia, Paese quest'ultimo fino a poco tempo fa alleato ma con cui Teheran di recente ha alzato i toni: "Dovrebbe fare molta attenzione a non schierarsi con i nemici dell'Iran". Mosca e soprattutto Pechino, che per mesi avevano frenato sulle sanzioni, nelle ultime settimane avevano trovato un'intesa nel gruppo dei Cinque più Uno (i cinque membri permanenti del Consiglio più la Germania): "Queste sanzioni non devono essere eccessive e non devono mettere la popolazione iraniana in una posizione difficile che potrebbe creare ostacoli sul percorso dell'uso pacifico del nucleare", ha detto Putin a Istanbul.

Texas, scoppio in altra conduttura gas

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 09/06/2010

6.16 Dopo quella di due giorni fa, una nuova esplosione si è verificata in Texas,ancora in una conduttura di gas, ma stavolta nella contea di Lipscomb. Secondo i media locali, ci sarebbero stati almeno tre feriti, trasportati immediatamente in elicottero negli ospedali della zona. Pare che ci fossero anche altre persone,che lavoravano nel luogo,delle quali non si hanno notizie. L'intera conduttura è stata avvolta da un incendio altissimo che ostacola le operazioni di soccorso.

D'Alema: bombe '93 non favorirono Fi

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 09/06/2010

23.50 Gli attentati del '93 contro il nostro patrimonio artistico favorirono la nascita di Forza Italia? "Non è un'ipotesi nuova. Fu vagliata dalla commissione antimafia e dalla magistratura ma non si trovarono mai riscontri". Con queste parole D'Alema, presidente del Copasir, intervistato da 'Otto e mezzo', è intervenuto sulle polemiche giudiziarie a margine della questione inerente la nascita di una nuova forza politica dopo 'Mani pulite'.

Iran, autorità:no permesso manifestare

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 09/06/2010

9.12 Le autorità iraniane hanno negato a 10 gruppi d'opposizione l'autorizzazione a manifestare il 12/6, primo anniversario delle contestate elezioni che hanno confermato alla presidenza Ahmadinejad. Lo scrivono siti dell'opposizione. Nelle richieste presentate, i gruppi avevano promesso che le manifestazioni sarebbero state "silenziose", che nessuno sarebbe andato armato e che non ci sarebbe stata "alcuna dichiarazione o comizio". I partecipanti avrebbero però portato "striscioni con la richiesta di elezioni libere".

Stipendi impiegati pubblici +39,7% in 10 anni

ANSA.it, http://www.ansa.it, 09/06/2010

Lo sostiene l'Agenzia per la rappresentanza negoziale delle P.A.

ROMA - Le retribuzioni del pubblico impiego negli ultimi dieci anni sono cresciute del 39,7%, più del settore privato dove si è registrato un incremento del 25,7%. Lo afferma l'Aran (l'Agenzia per rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni) nel rapporto semestrale. Il rapporto, inoltre, dimostra come negli ultimi due anni i contratti di lavoro nel pubblico impiego "si siano chiusi in linea con il tasso di inflazione programmata 3,2% nel biennio".

RISPARMI 6,5 MLD CON BLOCCO CONTRATTI PA - Il blocco dei contratti nel pubblico impiego, previsto dalla manovra finanziaria, comporterà minori spese per circa 6,5 miliardi, tra il 2011 e il 2012. La stima è contenuta nel rapporto semestrale dell'Aran. In particolare, spiega la relazione, già nel primo anno della manovra si realizzeranno minori spese per 5,7 miliardi di euro (occorre sommare i risultati del 2010 a quelli del 2011) fino a giungere nel 2012 ad una minore spesa di poco superiore a 6,5 miliardi.

Intercettazioni, Avvenire: non blindare

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 09/06/2010

12.08 "Blindare un testo che si trova all'esame del Parlamento, come il ddl sulle intercettazioni, non è mai una pratica consigliabile in democrazia". Lo sostiene in un editoriale Avvenire che aggiunge: "E' tuttavia legittimo che il comandante della nave governativa chieda ai suoi di mantenere l'attuale rotta fino all'ingresso in porto, una volta raggiunto un equilibrio ritenuto accettabile dall'intero equipaggio". Secondo il quotidiano dei vescovi il testo attuale è "un passo avanti rispetto alla versione precedente".

Merkel e Sarkozy: l'Ue metta al bando la speculazione selvaggia

Rainews24, http://www.rainews24.it, 09/06/2010

Forte iniziativa sull'asse Berlino-Parigi

Parigi, 09-06-2010

Basta tentennamenti, serve una decisione comune, europea, entro luglio. Il presidente francese Nicolas Sarkozy e il cancelliere tedesco Angela Merkel riassumono la guida dello sforzo europeo per regolamentare i mercati sopo la crisi finanziaria e in una lettera al presidente della Commissione Ue, Manuel Barroso, chiedono che l'Unione Europea faccia di più: ad esempio vietando le vendite allo scoperto senza il possesso del titolo e con controlli piu' severi sui credit default swaps, in particolare quelli sui titoli di Stato.

Considerato che la comunità internazionale è unanimemente impegnata a non lasciare alcun mercato, prodotto, attore o territorio fuori dalla regolamentazione e dalla supervisione, il ritorno di una forte volatilita' sui mercati rende necessario valutare attentamente alcune tecniche finanziarie e alcuni prodotti, come le naked short selling ed i credit default swaps, si legge nella lettera che i due leader politici hanno indirizzato a Barroso.

In particolare, prosegue il testo firmato da Sarkozy e Merkel, per accentuare ulteriormente la lotta alla speculazione sui mercati, "pensiamo che sia imperativo migliorare la trasparenza sulle vendite allo scoperto in azioni e titoli, soprattutto quelli di Stato". Allo stesso tempo, "il lavoro della Commissione Europea dovrebbe anche estendersi fino alla possibilità di un divieto su scala europea del naked short

selling di tutti o alcuni titoli azionari e di Stato, così come di tutti o alcuni naked credit default swaps sui titoli di Stato".

Sarkozy e Merkel chiedono quindi un'accelerazione su questi temi, in modo che si possa arrivare alla presentazione di una regolamentazione comune entro luglio. "Siamo fiduciosi di poter contare sul suo assoluto impegno nell'affrontare queste materie, che sono di cruciale importanza per la stabilità finanziaria nell'Unione Europea", concludono i due leader rivolgendosi a Barroso.

Berlusconi: la Costituzione cattocomunista frena le imprese

Rainews24, http://www.rainews24.it, 09/06/2010

Intervento del premier all'Assemblea di Confartigianato

Roma, 09-06-2010

Abbiamo governato benissimo come nessuno ha mai fatto.

Il consenso del presidente del Consiglio e' "oltre il 60% e quello del governo e' del 50% e credo che lo meritiamo": lo afferma il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi nel corso del suo intervento all'Assemblea di Confartigianato.

E' un miracolo che in un momento di crisi cosi' ci sia un tale apprezzamento che certo - aggiunge - non trova riscontro nei giornali e sulla tv ma c'e' nel cuore dei cittadini.

Il governare e il fare le leggi "visto da dentro e' un inferno: non e' che manchino le intenzioni o buoni progetti, ma e' l'architettura costituzionale che rende difficilissimo trasformare progetti in leggi concrete".

A L'Aquila nessuna cricca

Dispiace che si cerca di gettare fango su quanto fatto dalla Protezione civile. Io non ho partecipato a nessun appalto, ma vi posso assicurare che nei 390 appalti per il terremoto non c'è stata nessuna cricca. Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi parlando a Confartigianato.

Nessuna cricca, ha aggiunto, perch‚ anche gli imprenditori che hanno perso le gare non si sono lamentati per presunte irregolarità.: "Non c'è stata nessuna azione di protesta degli imprenditori che hanno partecipato agli appalti e magari hanno perso". Berlusconi ha quindi invitato la platea a non guardare queste vicende con il "filtro" della "stampa".

Se si fosse proceduto diversamente ci sarebbero state delle proteste, ha aggiunto "e invece non c'e' stata nessuna protesta da parte degli imprenditori che hanno partecipato alle gare d'appalto perdendole. Bisogna avere fiducia nella gente italiana che e' gente onesta che si sente italiana fino in fondo e che paga le tasse".

Sull'evasione fiscale abbiamo messo in campo misure che credo siano efficaci

Il nostro scopo e' di arrivare a diminuire la pressione fiscale, arrivando ad un unico codice di norme fiscali entro la legislatura, per semplificare il sistema.

In Italia non c'e' solo un'oppressione giudiziaria e fiscale, ma anche burocratica. Secondo il premier la "diffidenza" dei confronti degli imprenditori "viene da una cultura, quella comunista", che ha sempre considerato l'imprenditore "come un truffatore e un evasore".

Controllo non significa stato di polizia, vogliamo aiutare l'Italia e gli italiani a fare impresa. Vogliamo una stagione in cui ci sia libertà di chi ogni giorno costruisce il bene di tutti.

Due i progetti allo studio per 'liberare' gli imprenditori

Entro l'autunno lo Statuto degli imprenditori sara' legge. Lo assicura Silvio Berlusconi alla platea della Confartigianato.

Noi ci impegneremo a fare diventare legge lo Statuto delle imprese - ha detto - entro l'autunno perche' quello che va bene alle imprese va bene all'Italia.

Sospendere per due anni tutte el autorizzazioni che servono per aprire un'attività. Bisogna dunque riformare l'articolo 41 della Costituzione. Quamdo la libertà di impresa sarà riconosciuta ci saremo liberati di lacci e laccioli che sono stati pensati da democristiani e comunisti. Sono passati 62 anni dall'entrata in vigore della Carta Costituzionale e le cose sono cambiate.

Intercettazioni, la gente è stanca di essere spiata

Solo una piccola lobby di magistrati e giornalisti e contraria alla legge sulle intercettazioni, la grandissima maggioranza italiana e' stanca di non poter usare il telefono per tema di essere spiata.

Il ddl sulle intercettazioni "e' un primo passo importante, cercheremo di migliorarlo piu' avanti". Lo ha detto Silvio Berlusconi, ribadendo che "andiamo avanti decisi in questa direzione", perche' "la privacy deve essere garantita da uno Stato di diritto".

Kabul,razzo talebano su elicottero Nato

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 09/06/2010

13.04 Un elicottero della Nato, precipitato nella provincia di Helmand, in Afghanistan, è stato abbattuto dai talebani, che hanno subito rivendicato l'attacco. Lo rendono noto i vertici dell'Isaf, precisando che un razzo ha colpito in pieno il velivolo, a bordo del quale vi erano quattro membri dell'equipaggio, tutti morti. I talebani hanno segnalato la morte di "venti soldati stranieri".

Ritrovato in Giordania il palazza reale Al-Batrawi

ANSA.it, http://www.ansa.it, 09/06/2010

Da archeologi de La Sapienza. Tra il 2900 ed il 2300 aC, citta' controllava vie carovaniere

ROMA - Archeologi dell'Università di Roma La Sapienza, hanno riportato alla luce in Giordania, nel sito di Kirbet al-Batrawi, il palazzo reale della città fortezza che tra il 2900 ed il 2300 avanti Cristo, controllava le vie carovaniere del deserto.

A riferire della scoperta, -fatta in sinergia con il dipartimento delle antichità della Giordania - é stato questa mattina a Parigi, nell'ambito dell'XI convegno internazionale di storia e archeologia della Giordania, il direttore della missione italiana Luciano Nigro, ordinario di archeologia del vicino oriente antico alla Sapienza, nonché scopritore, nel 2004, del sito di al-Batrawi.

Il ritrovamento del palazzo reale è di particolare importanza perché prova che al-Batrawi era una vera città-stato, una delle prime del Levante meridionale, e non un agglomerato di villaggi. E non solo: all'interno di una delle sale - ha anticipato all'ANSA Luciano Nigro - sono stati ritrovati oggetti di incredibile valore storico, reperti ceramici in straordinario stato di conservazione che rappresentano il corpus di forme più completo mai rinvenuto nel Levante meridionale per l'epoca in questione.

Si tratta di un centinaio di vasi interi (la maggior parte ancora contenenti i resti carbonizzati), servizi da mensa, nonché vasetti miniaturistici decorati. Tra gli oggetti più interessanti, segnala Nigro, 4 asce di rame (metallo assai prezioso per l'epoca, il cui possesso per un re levantino del III millennio era un segno di grande potere), una grande coppa usata per le cerimonie e un tornio da vasaio in pietra, strumento per l'epoca rivoluzionario.

Il suo ritrovamento all'interno di un'area 'protetta' del palazzo, sottolinea Nigro, indica che la gestione della tecnologia era ritenuta un nodo cruciale.

Israele alleggerisce embargo a Gaza

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 09/06/2010

14.50 Israele alleggerisce l'embargo imposto alla Striscia di Gaza, permettendo l' arrivo di cibo e bevande. L'annuncio giunge a poche ore dall'incontro a Washington tra il presidente Obama e il palestinese Abu Mazen. Uno dei temi del colloquio sarà proprio il blocco,criticato anche dopo il blitz dell'esercito israeliano contro la nave di aiuti destinati ai palestinesi.L'Onu sostiene che l'embargo peggiora la crisi umanitaria a Gaza, ma Gerusalemme replica: è necessario per evitare il contrabbando di armi destinate ad Hamas

Gaza, Frattini nega frasi su attivisti

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 09/06/2010

17.52 "Il ministro Frattini non ha mai pronunciato tali parole". La Farnesina precisa le frasi dette in Senato dal ministro degli Esteri sul blitz israeliano contro la nave di aiuti per Gaza. Una nota nega che Frattini abbia detto che "gli attivisti della flottiglia cercavano lo scontro", parole virgolettate dalle agenzie di stampa. "Nel suo discorso a braccio -si leggenon ha fatto alcun riferimento a elementi specifici concernenti la ricostruzione dei fatti".

Onu approva nuove sanzioni contro Iran

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 09/06/2010

17.46 Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha approvato nuove sanzioni per convincere l'Iran a rinunciare al suo programma nucleare. Si tratta del quarto round di misure punitive contro Teheran. A votare contro la risoluzione, Turchia e Brasile, come avevano preannunciato. Il Libano si è astenuto. Dodici i voti a favore. Dopo mesi di negoziati con Russia e Cina gli Usa hanno fatto concessioni per arrivare al voto di oggi.

Reato di tortura,no dell'Italia all'Onu

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 09/06/2010

17.18 L'Italia non ha accettato di introdurre una definizione esplicita di "tortura" nel Codice penale, come invece raccomandava il Consiglio diritti umani dell'Onu, che a febbraio ha esaminato la situazione italiana. Lo afferma a Ginevra l'ambasciatore d'Italia presso l'Onu, Laura Mirachian. L'Italia ha accettato 80 raccomandazioni dell'Onu, respingendone 12, tra cui quelle che chiedevano di rivedere il cosiddetto "pacchetto sicurezza"e depenalizzare l'immigrazione "clandestina".

Esplosione alle nozze. 39 morti a Kandahar

Rainews24, http://www.rainews24.it, 09/06/2010

Più di 70 feriti

Kandahar, 09-06-2010

Almeno 39 persone sono morte e oltre 70 sono rimaste ferite in un'esplosione nel corso di un matrimonio nella provincia meridionale afghana di Kandahar. Lo hanno detto fonti ufficiali.

Secondo un alto responsabile del governo provinciale, Mohammad Anaas, "c'e' stata un'esplosione durante un matrimonio a Nangahaan, nel distretto di Arghanbad. Almeno 39 corpi sono stati trasportati all'ospedale centrale di Kandahar, 73 sono stati feriti". La fonte ha aggiunto di non sapere quanti cadaveri siano ancora sul posto e "non e' chiaro se si sia trattato di un attentato suicida o di altro".

Giovedì 10 Giugno 2010

Claps,non trovato Dna Restivo in chiesa

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 10/06/2010

18.37 Dagli esami finora compiuti sui numerosi reperti recuperati nel sottotetto della chiesa della Santissima Trinità di Potenza, dove il 17 marzo scorso venne scoperto "ufficialmente" il corpo di Elisa Claps, non è emerso il Dna di Danilo Restivo. Lo sostengono, secondo l'Ansa, fonti vicine alle indagini. Restivo, 38 anni, è attualmente detenuto in Inghilterra ed è accusato dalla magistratura di Salerno di essere il responsabile del delitto.

Fieg: ddl intercettazioni intimidatorio

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 10/06/2010

21.52 "La Federazione Italiana Editori Giornali esprime la ferma protesta per l' approvazione del Ddl intercettazioni da parte del Senato. Il testo licenziato non realizza l'obiettivo dichiarato di tutelare la privacy,ma ha semplicemente un effetto intimidatorio nei confronti della stampa." E'quanto si legge in una nota che la Fieg chiede di pubblicare sui giornali. Per gli editori le sanzioni "non sono un risarcimento.Puniscono semplicemente l'editore per una responsabilità senza colpa, che non è in grado di evitare".

Frattini: rilanciare dialogo con l'Iran

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 10/06/2010

1.20 Le sanzioni approvate dal Consiglio di sicurezza Onu contro l'Iran sono "un segnale politico molto forte": il mondo "non può accettare che l'Iran si doti dell'arma nucleare". Lo ha detto il ministro degli Esteri, Frattini. "Le sanzioni non sono un fine in sé sottolinea - devono servire per riportare Teheran al tavolo negoziale". "L'Italia resta convinta che l'unica soluzione possibile alla questione nucleare iraniana sia quella diplomatica"

Di Pietro:IdV espulsa? Un atto di forza

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 10/06/2010

12.38 "Ancora una volta, invece di affrontare i problemi, la maggioranza e il suo premier utilizzano un atto di forza per rimuovere il problema". Di Pietro reagisce così all'espulsione dall'Aula dei senatori dell'IdV che avevano occupato i banchi del governo come protesta contro il ddl sulle intercettazioni. Il leader IdV afferma: "Denunciamo lo stato di illegittimità permanente e la risposta è stata un atto di prevaricazione". Così "neppure ai tempi di Mussolini". E' una legge "criminale" e "io dico, anche ai cittadini, svegliatevi".

Fini:cambiare norma fondazioni bancarie

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 10/06/2010

12.20 La vigilanza sulle fondazioni bancarie non deve essere esercitata solo dal ministero dell'Economia, come prevede il decreto sulla manovra economica, ma anche dal Parlamento. Lo auspica il presidente della Camera, Fini, che chiede la modifica della norma sulle fondazioni contenute nella manovra. Parlando al convegno sulle fondazioni bancarie, Fini ribadisce che "il Parlamento deve essere messo in condizione di conoscere le ricadute e gli effetti che gli interventi delle fondazioni producono nelle diverse realtà locali".

Manovra,Bersani:Berlusconi quanto paga?

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 10/06/2010

11.43 "Ci dica Berlusconi quanto paga, per la sua ricchezza e il suo patrimonio, nella Manovra che ha imposto al Paese.Sono certo che un bidello paga mentre lui è esente.Questo è vergognoso". Lo afferma Bersani,leader Pd,rilanciando le accuse al premier di fare "solo demagogia" e giudicando la Manovra "inaccettabile". E',insiste,una Manovra "sbagliata" che "mette le mani nelle tasche degli italiani" e "fa pagare sempre ai soliti". "Deprime lo sviluppo" e "consegna una pistola in mano agli Enti locali perché siano loro a tagliare la spesa sociale"

Iran: Cina è sotto dominio Occidente

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 10/06/2010

10.30 Nel giorno in cui il presidente iraniano Ahmadinejad arriva in Cina in visita ufficiale, il direttore dell'Organizzazione iraniana per l'energia atomica, Akbar Salehi,ha accusato Pechino di essere sotto il "dominio" dell'Occidente. Salehi si è espresso così dopo che la Cina ha votato, ieri, al Consiglio di Sicurezza dell'Onu in favore di una risoluzione che impone nuove sanzioni a Teheran per il suo programma nucleare. Pronto il messaggioi distensivo di Pechino: "La Cina tiene in alta considerazione le relazioni con l'Iran".

Venerdì 11 Giugno 2010

Diffuso un video girato sulla 'Mavi Marmara'

Rainews24, http://www.rainews24.it, 11/06/2010

Lo ha messo in rete una cineasta brasiliana

San Paolo, 11-06-2010

Ecco le prime immagini sfuggite alle perquisizioni israeliane e girate dagli attivisti presenti sulla Mavi Marmara, la nave della Freedom Flotilla dove morirono nove persone scontrandosi con l'esercito israeliano. E' un video di quindici minuti, girato dalla documentarista brasiliana di origini coreane Iara lee e visibile sul sito CulturesOfResistance.org. Mostragli uomini del commando che si calano dagli elicotteri e l'abbordaggio della nave da parte dei gommoni della Marina israeliana. Si sentono numerosi spari, e poi sfilano diversi feriti su barelle insanguinate o portate a braccia.

In nessun momento però si vedono distintamente i militari israeliani a bordo dell'imbarcazione.

L'atmosfera che il video trasmette a chi guarda è di concitazione ma non di panico per i combattimenti che si svolgono in altre parti della nave, e la grande maggioranza delle persone che appaiono nelle immagini sembra inerme. In nessun momento durante l'abbordaggio, che e' mostrato distintamente, si vedono reazioni armate da parte dei militanti. L'unica reazione, peraltro senza esito, e' quella di una persona che, durante la discesa dei commando dagli elicotteri, li prende due volte di mira con una fionda

Obama: sostenere gli iraniani che si battono per la liberta'

Rainews24, http://www.rainews24.it, 11/06/2010

A un anno dalle contestate elezioni

Roma, 11-06-2010

Il presidente americano Barack Obama ha esortato la comunita' internazionale a sostenere gli iraniani che si battono per la liberta' ad un anno dalle contestate elezioni presidenziali in cui fu rieletto Mahmud Ahmadinejad.

Elezioni i cui risultati che scatenarono in Iran una ondata di proteste dell'opposizione, represse nel sangue dal regime iraniano.

Samantha Power, consigliera del presidente per i diritti dell'uomo, ha letto un messaggio di Obama nel corso di una riunione organizzata dalla fondazione National Endowment for democracy.

"Sta alla responsabilita' di tutti i popoli e dei paesi liberi dire in modo chiaro che siamo a fianco di quelli che si battono per la liberta', la giustizia e la dignita"', si legge nel messaggio."Il coraggio degli iraniani e' un esempio per noi e ci pone la sfida di proseguire nei nostri sforzi per far piegare il corso della storia nel senso della giustizia", aggiunge il presidente.

I due principali dirigenti dell'opposizione iraniana Mir Hossein Mussavi e Mehdi Karrubi avevano annunciato ieri la decisione di rinunciare alle manifestazioni per il 12 giugno, primo anniversario della rielezione del presidente Mahmud Ahmadinejad e dell'inizio delle proteste represse nel sangue. Prima del presidente era stata la segretaria di stato Hillary Clinton, parlando dalle Barbados dove era in visita, a esprimere tutto il suo rammarico per la decisione dei leader dell'opposizione di non scendere in piazza.

Quando si assiste alla repressione del popolo, alla manipolazione delle elezioni, al fatto che esportano e sostengono il terrorismo ovunque nel mondo e che cercano di procurarsi l'arma nucleare, si arriva ad una combinazione molto pericolosa, aveva insistito la segretaria di stato davanti ai giornalisti aggiungendo: "Per questo siamo solidali con il popolo iraniano come lo siamo stati dall'inizio della nostra amministrazione".

Due giorni fa il consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha approvato una terza serie di sanzioni contro Teheran per il suo programma nucleare.

Mahmoud Ahmadinejad accusa oggi "le potenze nucleari di voler conservare il monopolio della tecnologia". Per Ahmadinejad "queste potenze non vogliono che altri Paesi utilizzino il nucleare in maniera pacifica".

Marea, presidente Bp convocato da Obama

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 11/06/2010

4.26 Gli scienziati hanno raddoppiato le stime del petrolio che alimenta ogni giorno la marea nera (40 mila barili al giorno anziché 20 mila) ed il presidente Obama convoca alla Casa Bianca il presidente della Bp, Svanberg. Intanto il nuovo premier britannico Cameron, parlando per la prima volta della vicenda, ha offerto l'aiuto del suo governo ed ha anticipato che avrà molto presto un colloquio telefonico con il presidente Obama. Ieri Obama ha incontrato i familiari delle 11 vittime dell'espolsione della piattaforma Bp.

Papa: sacerdozio è totale dono di sé

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 11/06/2010

1.56 Fare il sacerdote non è un "lavoro" come gli altri, "qualche ora di impegno e poi si pensa a se stessi", ma "la disponibilità di servire con tutte le proprie forze il Signore". E il celibato, "grande scandalo" per la società di oggi, è invece il miglior antidoto allo "scandalo secondario" "causato dalle nostre insufficienze mortali". Così il Papa ha concluso la veglia di preghiera per la chiusura dell'anno sacerdotale che ha visto piazza San Pietro gremita da oltre 15 mila preti in un raduno senza eguali nella storia.

Formigoni:manovra contro il federalismo

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 11/06/2010

0.00 "La manovra spazza via il federalismo fiscale: c'è un'emergenza nazionale,occorre salvare il federalismo fiscale e proporrò ai miei colleghi,già da martedì, di lavorare a questo salvataggio". E' la preoccupazione del governatore della Lombardia Formigoni, espressa al termine dell'incontro con il governo. Replicando a Tremonti, Formigoni dice: "Non è vero che le Regioni finora hanno avuto ed ora è giusto che paghino". "I numeri - conclude - dimostrano che le Regioni hanno fatto meglio di altri".

G8, Cassazione: competenza passa a Roma

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 11/06/2010

23.29 La Cassazione ha deciso di trasferire il processo per l'inchiesta del G8 "Grandi eventi" dalla procura di Firenze a quella di Roma. E' stato così accolto il ricorso dei legali degli indagati Fabio De Santis, ex provveditore alle opere pubbliche della Toscana,dell'imprenditore Francesco Piscicelli e dell'avvocato Guido Cerruti. I difensori di De Santis fanno sapere che chiederanno la scarcerazione del loro assistito ppiché, a seguito della decisione della Cassazione,sono "scaduti i termini di detenzione preventiva".

Vogliamo giustizia

Rainews24, http://www.rainews24.it, 11/06/2010

Lucia Uva, Ilaria Cucchi, Patrizia Aldrovandi

Varese, 11-06-2010

La sorella di Giuseppe Uva, quella di Stefano Cucchi e la madre di Federico Aldrovandi sono tutte e tre parenti di persone che hanno trovato la morte dopo esssere stati fermati dalla forze dell'ordine. Ieri sera erano a Varese con un'unica richiesta: giustizia.

Ci sono tanti casi come quello di Stefano ma ci aspettiamo che su tutti venga fatta chiarezza, perche' le cose devono cambiare, ha detto Ilaria Cucchi, la sorella del trentunenne deceduto il 31 ottobre nell'ospedale Pertini a Roma.

Una richiesta condivisa anche da Lucia Uva, la sorella dell' artigiano morto in ospedale a Varese il 15 giugno 2008 dopo aver trascorso la notte in una caserma dei carabinieri, all'indomani del processo che si è aperto mercoledì contro i due medici accusati di omicidio colposo per avergli somministrato farmaci incompatibili con il suo stato. "Voglio sapere che cosa è successo quella notte in caserma - ha ribadito - perchè non ci credo che mio fratello si sia fatto male da solo".

Patrizia Moretti ha raccontato la storia del figlio diciottenne Federico, morto a Ferrara dopo essere stato fermato dalla polizia all'alba del 25 settembre 2005, mentre rincasava a piedi dopo una notte di divertimenti. Lo scorso 7 luglio quattro agenti sono stati condannati in primo grado a tre anni e sei mesi per eccesso colposo in omicidio colposo: secondo la sentenza, infierirono sul giovane con i manganelli, al punto di spezzarli, e poi gli provocarono un'asfissia letale premendolo a terra, ammanettato, in posizione prona. "L'unica cosa che faremo - ha detto la madre - è continuare a raccontare quello che è successo".

Pedofilia, Papa chiede perdono

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 11/06/2010

12.15 "Chiediamo insistentemente perdono a Dio e alle persone coinvolte", per gli abusi commessi da religiosi".Lo ha detto il Papa durante la messa a S.Pietro. "Intendiamo promettere" - ha aggiunto"di voler fare tutto il possibile affinchè un tale abuso non possa succedere mai più".Il Papa ha aperto l' omelia definendo l'anno sacerdotale un"anno di gioia per il sacramento",nel corso del quale sono "venuti alla luce i peccati dei sacerdoti.La Chiesa va difesa dai falsificatori,dalle eresie e dai comportamenti indegni.

Non supera i 1.000 euro il 72% delle pensioni

ANSA.it, http://www.ansa.it, 11/06/2010

Il 45,9% è sotto i 500 euro mensili. A dirlo è un rapporto elaborato da Istat e Inps

ROMA - Il 71,9% delle pensioni nel 2008 non ha superato i 1.000 euro mensili. E' quanto emerge dal rapporto su 'trattamenti pensionistici e beneficiari' elaborato dall'Istat in collaborazione con l'Inps. Il 45,9% delle pensioni ha, infatti, importi mensili inferiori a 500 euro - precisa l'Istat - e il 26% ha importi mensili compresi tra 500 e mille euro.

Il 32,4% dei pensionati ha piu' di una pensione, comunica l'Istat nel rapporto su 'trattamenti pensionistici e beneficiari' nel 2008. In particolare, il 24,6% e' titolare di due pensioni, mentre il 7,8% almeno di tre. Chi gode di una sola pensione e', invece, il 67,6%.

30,3% PENSIONATI HA MENO DI 64 ANNI - Oltre il 30% dei pensionati (il 30,3%) ha meno di 64 anni, rileva l'Istat, precisando che a fine 2008 il 69,9% dei beneficiari dei trattamenti pensionistici ha piu' di 64 anni, mentre il 26,6% ha un'eta' compresa tra i 40 e i 64 anni e il 3,7% ha meno di 40 anni.

La spesa per le pensioni nel 2008 ha raggiunto quota 241,1 miliardi di euro, con un aumento del 3,5% rispetto al 2007. Lo comunica l'Istat, precisando che la spesa ha raggiunto il 15,38% del Pil.

La crescita, spiega l'Istat, ''e' il risultato della diversa evoluzione del numero delle pensioni e del loro importo medio: in particolare, il numero dei trattamenti pensionistici in pagamento e' aumentato dello 0,4% rispetto all'anno precedente, mentre l'importo medio delle pensioni aumenta del 3,1% rispetto al 2007''. Si notano, sempre in termini di spesa, differenze marcate tra il Nord e il resto del Paese, infatti il 50,9% della spesa si concentrata in Italia settentrionale (21,5% nel Centro, 27,6% nel Sud). Guardando ai pensionati, rileva sempre l'Istat, nel 2008 il numero dei titolari di prestazioni pensionistiche e' di quasi 16,8 milioni, dato pressoche' invariato rispetto al 2007 (+0,04%), con un numero di pensioni procapite pari a 1,4.

Sebbene la quota di donne sia pari al 53%, gli uomini percepiscono il 56% dei redditi pensionistici, a causa del maggiore importo medio dei trattamenti percepiti (17.137 euro rispetto agli 11.906 euro medi delle donne). Se si rapporta il numero dei pensionati agli occupati, si rilevano in Italia 70 pensionati ogni 100 occupati. Il carico relativo e' maggiore nel Mezzogiorno (79 ogni 100) mentre presenta il valore piu' contenuto nelle regioni settentrionali, (65 ogni 100).

La Commissione Ue "accoglie favorevolmente" la decisione dell'Italia di innalzare l'età pensionabile delle dipendenti pubbliche dal primo gennaio 2012 e spera che le misure "possano aiutare il consolidamento delle finanze pubbliche". Lo ha detto all'ANSA il portavoce della vicepresidente della Commissione Ue, Viviane Reding, per il quale "l'Italia ha fatto esattamente quello che speravamo".

Il portavoce ha sottolineato come l'esecutivo europeo ''abbia accolto con soddisfazione la decisione del governo italiano e la sua volonta' di cooperazione con la Commissione europea''. ''Ora - ha spiegato - speriamo che le misure prese non solo risolvano i problemi per quel che riguarda l'attuazione della sentenza della Corte europea di giustizia del 2008, ma possano anche aiutare l'Italia, impegnata nella manovra di bilancio, nel consolidamento delle proprie finanze pubbliche''. Il testo della norma che innalza a 65 anni dal primo gennaio 2012 l'eta' pensionabile delle donne nel pubblico impiego e' adesso atteso a Bruxelles, per una valutazione nel dettaglio del provvedimento. Valutazione alla quale, salvo sorprese, dovrebbe seguire la decisione di chiudere la procedura di infrazione aperta un anno fa.

Sabato 12 Giugno 2010

Usa, 5 agenti incriminati per omicidio

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 12/06/2010

0.00 Cinque poliziotti di New Orleans sono stati incriminati per avere ucciso un uomo,bruciandone poi il cadavere,durante i disordini seguiti all'uragano Katrina nel settembre 2005. Tre degli agenti sono ancora in servizio attivo, mentre altri due non fanno più parte della polizia. Un ex-agente, accusato di essere l'esecutore materiale del delitto, è stato immediatamente arrestato; rischia una condanna a vita. Gli altri quattro sono incriminati per complicità nella sparizione del corpo e nel tenere segreto il delitto.

Gay e ''comunisti', due giovani pestati a Padova

ANSA.it, http://www.ansa.it, 12/06/2010

La Digos sta esaminando i filmati per risalire al responsabile

PADOVA - Due giovani sono stati bastonati nel centro di Padova da un uomo vistosamente irritato dal fatto che camminavano abbracciati e che, dal modo di vestire, a suo avviso non potevano che essere 'comunisti'. E' successo la notte di mercoledì scorso: gli aggrediti, di 27 e 31 anni, hanno riportato otto giorni di prognosi ciascuno e hanno denunciato il pestaggio alla Digos di Padova, che sta reperendo i filmati del luogo dove si sono svolti i fatti e delle zone circostanti per risalire al responsabile. L'aggressore, un giovane sui 25-27 anni, italiano, era seduto con altre persone al tavolino di un locale di Larga Europa, il 'P.Bar'.

Al passaggio dei due, spiega il Mattino di Padova, li ha ripetutamente insultati in quanto gay e perché secondo lui dall' abbigliamento non potevano che essere comunisti. Ad una loro richiesta di spiegazioni, li ha raggiunti colpendoli con calci e pugni.

Ad uno ha rotto gli occhiali da vista causandogli una ferita all'occhio destro, l'altro è stato colpito alla bocca e con un calcio. Gli amici dell'aggressore non l'hanno fermato, ma, secondo quanto denunciato, fattisi attorno hanno consigliato ai due malmenati di andarsene, se no sarebbe stato peggio per loro. I due giovani si sono allontanati e hanno chiamato la polizia, che è immediatamente intervenuta, ma nel frattempo al bar non c'era più nessuno. Indagini sono in corso per individuare l' autore del pestaggio e le persone che erano con lui.

L'Arabia Saudita concede a Israele corridoio arereo per bombardare l'Iran

Rainews24, http://www.rainews24.it, 12/06/2010

Rivelazione del Times

Londra, 12-06-2010

Riad ha ceduto a Israele uno stretto corridoio aereo per consentire ai jet con la 'stella di David' di bombardare gli impianti nucleari iraniani. Lo rivela il Times, secondo cui l'Arabia Saudita ha gia' effettuato i test per abbassare le sue difese aeree e garantire il passaggio indisturbato dei bombardieri.

I sauditi hanno dato il permesso agli israeliani di passare e guarderanno altrove, ha detto una fonte della Difesa aerea statunitense nell'area. "Hanno gia' fatto i test per assicurarsi che i loro caccia non si allertino e non venga abbattuto alcun (aereo). Tutto questo con l'accordo del Dipartimento di Stato (Usa)".

Fonti in Arabia Saudita hanno confermato che, in caso Israele decida un'azione, nei circoli militari del regno wahabita si da' per scontato che l'accordo ci sia: nonostante la tensione tra i due governi, Israele e Arabia Saudita -scrive il quotidiano- condividono l'odio per il regime di Teheran e un identico timore per le

ambizioni nucleari dell'Iran. "Tutto lo sappiamo: li lasceremo passare e non vedremo nulla", ha detto un fonte. I quattro principali obiettivi sarebbero gli impianti di arricchimento dell'uranio di Natanz e Qom, l'impianto di stoccaggio di gas a Isfahan e il reattore ad acqua pesante ad Arak. Obiettivi secondari includono il reattore ad acqua leggera di Bushehr, che sara' in grado di produrre plutonio per uso militare una volta completato. Gli obiettivi sono a 2.250 chilometri da iIraele, al limite estremo del raggio d'azione del loro bombardieri, anche con rifornimento aereo. Ma un corridoio aperto nel nord dell'Arabia Saudita accorcerebbe in modo significativo la distanza.

Tremonti:libertà d'impresa presto a Cdm

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 12/06/2010

14.17 "La prossima settimana il Consiglio dei ministri potrebbe considerare e presentare un piano" che si occupi di deregulation, ma anche di interventi per la libertà d'impresa. Lo ha annunciato il ministro dell'economia, Tremonti . "In Europa -ha detto- da nessuna parte esiste un governo dei migliori esistono solo governi degli eletti". Poi, scherazando con la platea dei giovani di Confindustria Tremonti ha aggiunto: "Non scendo in campo".

Iran, 'Onda verde' manifesta a Roma

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 12/06/2010

13.50 L'opposizione iraniana scende in piazza a Roma nell'anniversario della contestata rielezione del presidente Ahmadinejad. Un centinaio di dimostranti dell'Onda verde si sono riuniti davanti alla sede dell'ambasciata di Teheran, intonando slogan e innalzando cartelli contro il regime iraniano. "Siamo qui per non dimenticare 12 mesi di repressione e torture", spiega uno dei partecipanti. A Teheran l'opposizione ha dovuto revocare un corteo, vietato dalle autorità.

Domenica 13 Giugno 2010

Milano, detenuto suicida in carcere

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 13/06/2010

1.10 Un detenuto si è suicidato all'interno del carcere di Milano Opera. Aveva 47 anni. Lo rende noto Angelo Urso, segretario nazionale della Uil Penitenziari. L'uomo ha approfittato dell'uscita del compagno di cella per il passeggio. E' il trentesimo suicidio in carcere dall'inizio del 2010. Dagli anni '60, quando i detenuti erano la metà, a oggi il numero di suicidi in carcere è aumentato del 300 per cento, fa sapere l'associazione Ristretti Orizzonti.

Gheddafi: Fifa mafia mondiale

ANSA.it, http://www.ansa.it, 13/06/2010

Organizzazione corrotta che fa rinascere la schiavitu'

Gheddafi: Fifa mafia mondiale (ANSA) - TRIPOLI, 13 GIU - Il leader libico, il colonnello Muammar Gheddafi, ha duramente attaccato la Fifa definendola 'mafia mondiale' e 'organizzazione corrotta'. In un discorso in occasione del 40/o'anniversario dell'evacuazione delle truppe americane dalla Libia' Gheddafi ha nuovamente difeso il diritto dei 'piccoli paesi' a organizzare i Mondiali. Ha poi accusato la Fifa di'traffico di esseri umani' e di 'far rinascere la schiavitu''con l'acquisto di giocatori dai paesi poveri che vengono portati nei paesi ricchi.

Ministro Frattini si sposa in Val Badia

ANSA.it, http://www.ansa.it, 13/06/2010

La cerimonia, avvenuta in tutta segretezza, si è svolta tra pochi intimi. A celebrare le nozze è stato il sindaco

BOLZANO - Il ministro degli Esteri Franco Frattini si è sposato, ieri a Pderaces, una frazione del comune di Badia, con Stella Coppi, 33 anni di Carpi, figlia dell'ex presidente della federazione italiana sport invernali (Fisi) Gaetano Coppi.

La cerimonia, avvenuta in tutta segretezza, come del resto era stato annunciato, si è svolta ieri mattina in municipio tra pochi intimi. A celebrare le nozze è stato il sindaco Giacomo Freinademetz.

Fonti vicine a Frattini puntualizzano che gli sposi hanno raggiunto la casa comunale sull'automobile privata del ministro, definendo "del tutto fantasiose e poco appropriate" le notizie circa il fatto che avrebbero raggiunto in elicottero la località. La coppia ha poi trascorso il pomeriggio e serata in una baita di montagna di proprietà di un comune amico. Delle imminenti nozze si parlava già da maggio, quando le pubblicazioni erano state affisse a Bologna.

La scelta degli sposi di scegliere il comune altoatesino è stata dettata dal grande amore per la montagna che li accomuna e dal fatto che Frattini qui è di casa, dato che vi trascorre spesso, durante l'inverno, alcune giornate sugli sci.

Gaza, prima visita leader Lega Araba

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 13/06/2010

13.28 "Il blocco della Striscia di Gaza deve essere rimosso".Lo dice il leader della Lega Araba Moussa per la prima volta a Gaza dal 2007,quando il movimento radicale palestinese Hamas ne ha preso il potere. Moussa, che incontrerà i leader di Hamas, spiega di essere a Gaza per verificare la situazione della popolazione.In agenda anche la questione della "riconciliazione palestinese". Intanto il giornale israeliano Haaretz riferisce che secondo il presidente Anp Abu Mazen la rimozione del blocco navale a Gaza rafforzerebbe il regime Hamas

Papa: il sacerdote è un dono di Cristo

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 13/06/2010

12.39 Prima dell'Angelus il Papa ha ricordato che i sacerdoti, sono "dono di Cristo per la Chiesa e per il mondo" e "i primi operai dell'amore". Il Pontefice ha poi ricordato don Popieluszko, da poco beato, e il suo impegno per "la libertà,la difesa della vita e della sua dignità", anche contro il regime polacco. Parlando del giornalista Lozano Garrido,da ieri beato: in lui "i giornalisti potranno trovare un testimone del bene che si può fare quando la penna riflette la grandezza dell'anima e si mette al servizio della verità".

Scontri e sangue in Kirghizistan, 102 morti

ANSA.it, http://www.ansa.it, 13/06/2010

Morti nelle battaglie interetniche che da tre giorni imperversano nel Paese

BISHKEK - Autorizzati a sparare a vista contro chiunque imbracci armi da fuoco: questo l'ultimo ordine inviato alle forze di sicurezza dalle autorità del Kirghizistan che finora non sono riuscite, nonostante il coprifuoco, a riprendere in mano una situazione sempre più fuori controllo nel sud del Paese.

Le violenze interetniche con la minoranza uzbeka oggi si sono estese dalla città di Osh - dove erano cominciate nella notte tra giovedì e venerdì - alla vicina Jalalabad: l'ultimo bilancio è di 102 morti, 1.260 feriti e migliaia di persone in fuga dalle loro case.

La presidente al interim Roza Otumbayeva, dopo aver verificato che le zone interessate da uccisioni, saccheggi e incendi si va estendendo, ha dichiarato lo stato d'emergenza in tutta l'area e ha anche deciso di chiedere l'intervento militare della Russia "per evitare la guerra civile nel sud del Paese".

Ma Mosca ha risposto picche: per ora di aiuto militare non si parla, "questo è un problema interno" ha fatto sapere il Cremlino e al massimo ci si può attivare per inviare aiuti umanitari. Di fronte a ciò e visto il rischio di destabilizzazione sempre più ampio, la Otumbayeva ha deciso di aprire la frontiera con l'Uzbekistan per permettere agli uzbeki, che sono in minoranza, di fuggire e rifugiarsi nella vicina repubblica ex-sovietica.

La Russia ha inviato un battaglione di paramilitari in Kirghizistan per proteggere le proprie installazioni nel Paese, da tre giorni devastato da sanguinosi scontri interetnici tra kirghizi e uzbeki. Lo ha reso noto l'agenzia di stampa Interfax, citando una fonte dei servizi di sicurezza.

Secondo la Croce Rossa sono già migliaia le persone che si dirigono verso il confine per raggiungere Marhamat, tra loro soprattutto donne e bambini che nessuno riesce a difendere.

Poliziotti e soldati dispiegati a Osh e a Jalalabad stanno crollando per la fatica - ha comunicato un responsabile locale - Ormai dormono nelle strade che dovrebbero pattugliare ... Non riusciremo a garantire sicurezza a nessuno, se non riceveremo aiuti. Dal canto suo l'Uzbekistan sta lasciando entrare gli sfollati di etnia uzbeka ma, nel dichiarare "profonda preoccupazione e inquietudine", afferma anche di ritenere che le violenze siano "state organizzate, calcolate e provocate" proprio per alimentare il conflitto interetnico e costringere la minoranza uzbeka ad abbandonare il Kirghizistan. Facendo leva sui motivi umanitari, anche l'organizzazione Human Rights Watch (Hrw) ha rivolto un appello alla comunità internazionale affinché intervenga a sostegno del governo kirghizo prima che il disastro umanitario diventi irreversibile.

Non c'é tempo da perdere - ha detto un attivista barricato in una casa di Osh - I feriti potrebbero essere migliaia ... e non si sa come soccorrerli. A Osh tra l'altro è stata interrotta l'erogazione del gas e dell'energia elettrica, e anche l'acqua potabile in gran parte della città ormai non arriva più. Il Kirghizistan, indipendente dal collasso dell'Unione Sovietica (1991), vive una situazione di violenta instabilità dallo scorso 7 aprile, da quando cioé il presidente Kurmanbek Bakyev fu costretto alla fuga da una sanguinosa rivolta di piazza. Secondo la presidente ad interim, proprio il deposto capo di stato (kirghizo come lei) avrebbe fomentato gli scontri interetnici con gli uzbeki per impedire - secondo la sua denuncia - il referendum nazionale del 27 giugno, indetto per modificare la Costituzione.

Lunedì 14 Giugno 2010

Israele vara una commissione d'inchiesta, 2 osservatori stranieri

Rainews24, http://www.rainews24.it, 14/06/2010

Blitz israeliano contro 'Mavi Marmara'

Geruselemme, 14-06-2010

Dopo giorni di duro lavoro diplomatico e dietro la forte pressione internazionale, Israele ha annunciato ufficialmente la creazione di "una commissione pubblica indipendente" che avrà il compito di "indagare sugli aspetti relativi all'azione intrapresa per impedire ad alcune navi di raggiungere le coste di Gaza", il 31 maggio scorso. Il blitz della marina israeliana si concluse con l'uccisione di nove persone.

Della commissione, che sarà guidata dal giudice in pensione della Corte Suprema, Yaakov Tirkel, faranno parte anche due osservatori internazionali, l'ex leader del Partito d'Unione dell'Ulster e premio Nobel per la Pace 1998, Lord Trimble, e l'ex avvocato generale dell'esercito canadese, Ken Watkin. Gli altri due membri israeliani saranno invece il docente di diritto internazionale Shabtai Hazan e il generale in pensione Amos Horev.

In considerazione degli aspetti internazionali unici dell'incidente, si è deciso di nominare due osservatori stranieri di statura internazionale nei settori del diritto militare e dei diritti dell'uomo, è stato spiegato in un comunicato dell'ufficio del premier Benjamin Netanyahu.

Tuttavia, il loro mandato sarà limitato: non avranno il diritto di voto sui lavori della commissione e sulle conclusioni. Una decisione, questa, che riflette il rifiuto categorico di Israele del principio di una missione d'inchiesta internazionale.

La commissione pubblica, che potrà ascoltare "non importa quale persona o organizzazione", dedicherà le proprie attenzioni alle "ragioni di sicurezza che sono all'origine dell'imposizione del blocco marittimo di Gaza e alla conformità di quest'ultimo con il diritto internazionale".

Il comitato d'inchiesta verificherà, inoltre, se l'assalto del 31 maggio sulla nave turca Mavi Marmara ha rispettato la legislazione internazionale. Infine, esso "esaminerà le azioni degli organizzatori e dei partecipanti della flottiglia, e stabilirà le loro identità". Israele, infatti, ha accusato i passeggeri della "Flottiglia della libertà" di avere "iniziato le violenze", e per alcuni di loro, ha ipotizzato un legame con "organizzazioni terroristiche".

La notizia della costituzione della commissione d'inchiesta è stata accolta con soddisfazione dagli Stati Uniti: "la presenza internazionale" nella commissione "conforterà la credibilità" dell'indagine, hanno fatto sapere da Washington. L'amministrazione di Barack Obama - hanno precisato fonti diplomatiche - considera il gesto "un importante passo avanti" ed auspica che i lavori siano "rapidi" e le conclusioni vengano presto presentate alla comunità internazionale.

Scoperto tesoro di ricchezze minerarie in Afghanistan

Rainews24, http://www.rainews24.it, 14/06/2010

Lo scrive il New York Times

Kabul, 14-06-2010

Gli Stati Uniti hanno scoperto in Afghanistan un tesoro di giacimenti minerari che potrebbe radicalmente cambiare l'economia afghana e il corso della guerra. I giacimenti, secondo il New York Times che cita in proposito alti funzionari del governo americano, valgono circa mille miliardi di dollari e includono vene di ferro, rame, cobalto, oro e litio.

Sono metalli essenziali all'industria moderna e l'Afghanistan un giorno potrebbe diventare uno dei più importanti centri minerari del mondo, hanno detto le fonti che hanno chiesto di non essere identificate.

In un memorandum interno del Pentagono si afferma ad esempio che l'Afghanistan potrebbe diventare "l'Arabia Saudita del litio", un materiale indispensabile nella produzione di batterie per i lap-top e i blackberry.

La vasta scala di ricchezze minerarie afghane è stata scoperta da un piccolo team di esperti del Pentagono e da geologi americani. Il governo afghano e il presidente Hamid Karzai sono stati informati di recente, hanno indicato le fonti.

Il responsabile del Central Command, generale David Petraeus, ha conferma è l'esistenza dei giacimenti in una intervista al New York Times: "Il potenziale è enorme. Ci sono molti se, ma in ogni caso è una scoperta significativa".

Marea nera: Bp, finora speso 1,6 mld di dollari

ANSA.it, http://www.ansa.it, 14/06/2010

Obama: il disastro evoca l'11 settembre

NEW YORK - La British Petroleum (Bp) ha speso 1,6 miliardi di dollari sino ad ora in conseguenza della marea nera nel Golfo Del Messico. Lo annuncia la stessa compagnia petrolifera.

Il disastro della marea nera evoca l'11 settembre perché cambierà per anni a venire la psicologia dell'America, ha detto il presidente Barack Obama al giornale Politico.com. Il presidente, accusato sia a destra che a sinistra di lentezze nella reazione alla catastrofe, ha promesso che prenderà misure "coraggiose" per combatterla e che userà il resto dela sua presidenza per guidare gli Stati Uniti verso "un nuovo modo di fare affari in fatto di energia". Obama ha detto che "nello stesso modo con cui abbiamo visto le nostre vulnerabilità e con cui la nostra politica estera è stata cambiata dopo l'11 settembre, così questo disastro cambierà il modo con cui pensiamo all'ambiente e all'energia per anni a venire".

BP o British Petroleum? L'aggettivo 'britannico' attaccato da molti politici negli Stati Uniti al nome del gigante del greggio responsabile del disastro della marea nera ha gettato benzina sul fuoco di una polemica transatlantica. Obama ha usato una sola volta la dizione British Petroleum da tempo abbandonata dalla multinazionale petrolifera, ha detto l'ambasciatore americano a Londra Louis Susman.

Ma per alcuni stretti collaboratori della Casa Bianca tra cui il portavoce Robert Gibbs, per la speaker della Camera Nancy Pelosi, per il leader dei democratici della Camera Steny Hoyer e perfino per il coordinatore federale dela risposta al disastro, ammiraglio Thad Allen, Bp e British Petroleum sono espressioni intercambiabili. E ogni volta che quel 'british' viene attaccato alla più grande sciagura ambientale nella storia degli stati Uniti, da oltre Atlantico rimbalzano accuse di 'sentimenti anti-britannici' capaci di incrinare la "relazione specialé che lega Stati Uniti e Gran Bretagna almeno da quando la frase fu coniata nel 1946 da Winston Churchill. British Petroleum è il vecchio nome di Bp, cambiato un decennio fa quando la società creata all'inizio del Novecento per esplorare i campi di petrolio persiani si è ribattezzata in uno sforzo di andare 'Beyond Petroleum' (oltre il petrolio): un fatto che sembra esser sfuggito a molti politici americani.

Cosa volete, sono all'antica, ha detto la Pelosi quando le è stato ricordato che il gruppo dietro la marea nera aveva cambiato nome. "Bp non significa - e non significa da molti anni - British Petroleum. Non troverete quel nome in nessuno dei suoi rapporti annuali", ha scritto sul suo blog il direttore di The Spectator Fraser Nelson: "Ma è un nome che si sente troppo spesso pronunciato dal presidente americano, come per dirigere le accuse dall'altra parte dell'Atlantico. Ci si chiede quanto valuti la relazione Stati Uniti-Gran Bretagna".

Bp, così come lo stato delle relazioni Usa-Gb, sono stati al centro della telefonata trasatlantica di ieri tra Obama e il premier britannico David Cameron. "Non si è parlato del nome di Bp", ha detto un alto funzionario dell'amministrazione Obama secondo cui "il presidente americano ha detto al primo ministro che la nostra frustrazione non ha nulla a che fare con l'identità nazionale, ma con il fatto che una grande e ricca società deve rispettare gli obblighi che le derivano dalle sue responsabilita".

Intanto un pezzo del relitto della Deepwater Horizon, la piattaforma petrolifera affondata nel Golfo del Messico, potrebbe essere arrivato a riva in Florida a circa 250 chilometri dal luogo del disastro. Il serbatoio coperto di petrolio è approdato su una spiaggia di Panama Bay Beach dove è stato avvistato dal vice sceriffo Ray Maulbeck. La Guardia Costiera lo ha sequestrato per ulteriori indagini. Secondo lo sceriffo sul serbatoio c'erano numeri di identificazione che dimostrano che faceva parte della piattaforma all'origine della marea nera.

L'Aquila: ricostruzione leggera ferma, si dimette assessore

ANSA.it, http://www.ansa.it, 14/06/2010

Fondi gia' stanziati ma manca liquidita' di cassa

L'AQUILA - Manca liquidità di cassa e l'assessore alle Politiche sociali e abitative del Comune dell'Aquila, Giustino Masciocco, si dimette. Lo ha detto il sindaco del capoluogo abruzzese, Massimo Cialente. "A fronte di una situazione drammatica per l'impossibilità di usare molti fondi stanziati per il terremoto, con migliaia di persone ancora in assistenza e la ricostruzione leggera bloccata - ha spiegato Cialente - Masciocco mi ha presentato una lettera di dimissioni. Mi auguro torni sui suoi passi".

Mutu, confermata maxi multa per cocaina

ANSA.it, http://www.ansa.it, 14/06/2010

L'attaccante dovra' dare 17,1 milioni di euro al Chelsea

(ANSA) -GINEVRA - Momento da incubo per Adrian Mutu che si e' visto respingere al mittente il ricorso contro la multa inflittagli per la storia di cocaina ai tempi del Chelsea nel 2004. L'attaccante della Fiorentina, che era stato condannato dal Tribunale Arbitrale per lo Sport a pagare 17,1 milioni di euro al suo ex club inglese ''per violazione del contratto di lavoro'', si e' cosi' visto confermare la sanzione record dal tribunale federale svizzero che ha sede a Losanna. Mutu era stato condannato dal Tas anche ad una sospensione di sette mesi ed era stata licenziato dal Chelsea. Sperando di cancellare la sanzione, il giocatore si era prima rivolto al TAS, che aveva respinto il suo ricorso nel luglio 2009, per poi ricorrere anche al Tribunale federale svizzero.

Nella sua dichiarazione il Tribunale federale spiega ''d'aver prima di tutto respinto gli argomenti con i quali il calciatore aveva messo in dubbio l'imparzialita' di due dei tre arbitri che hanno emesso la sentenza del TAS''. Il Tribunale federale sottolinea inoltre che il suo ruolo non era di giudicare il caso, ma di ''riconsiderare se l'importo del risarcimento da riconoscere al club londinese violasse il valori fondamentali che ogni ordinamento giuridico dovrebbe osservare''. La giustizia elvetica ha cosi' concluso che il ricorso del fantasista romeno non era fondato. Nella sua sentenza, il Tribunale federale precisa inoltre che i danni che Mutu deve pagare al Chelsea non vanno contro il diritto del lavoro e non costituiscono un ''ostacolo inammissibile al suo futuro economico''. Quest'anno, Mutu e' stato anche sospeso per doping.

Lo scorso gennaio l'attaccante 31enne e' infatti risultato positivo alla Sibutramina nelle partite contro la Lazio e il Bari, match nei quali il romeno aveva rispettivamente segnato uno e due gol. Il giocatore viola e' stato cosi' condannato a nove mesi di sospensione da parte Tribunale Nazionale Antidoping del Coni. La squalifica scadra' il 29 ottobre 2010: il giocatore viola infatti era stato sospeso il 29 gennaio dopo i test positivi susseguenti alle gare della Fiorentina contro il Bari (10 gennaio, campionato) e la Lazio (20 gennaio, Coppa Italia).

Eolico, l'Italia tra i Paesi piu' promettenti

ANSA.it, http://www.ansa.it, 14/06/2010

Ewea: 3/o posto in Europa per nuova capacità

L'Italia appare uno dei paesi più promettenti per lo sviluppo dell'energia eolica. I dati pubblicati dall'Ewea (European Wind Energy Association) posizionano infatti il nostro paese al terzo posto per nuova capacità installata nel 2009. In Italia la potenzialità èaumentata l'anno scorso di 1114 MW, un 11% di quella europea.Anche se ben lontano dai due mercati leader, quello spagnolo che da solo l'anno scorso ha promosso l'installazione di 2459 MW, equello tedesco con 1917 MW, il nostro mercato viene considerato tra quelli maturi e in forte crescita. A Parlare sono le cifre.Nel 1999 in Italia la capacità totale di energia eolica era di282,55 MW, nel 2004 di 1265,78. Poi,in un crescend oininterrotto, è arrivata nel 2009 a 4844,80 MW. Abbastanza buone appaiono anche le prospettive per il futuro, nonostante si preveda il sorpasso da parte di altri paesi. Una stima fatta sempre dall'Ewea valuta che la capacità eolica complessiva europea dal 2009 al 2020 arriverà a 230 GW. Di questo quantitativo noi non ne produrremo che 11,8 GW. Meglio starannol a Germania, 25,1G W, la Spagna, 23,3 GW, la Gran Bretagna, 22,8GW, e la Francia, 19,6 GW. Ad ostacolare lo sviluppo del mercatoeolico in Italia concorrono una serie di fattori. A sintetizzarli per l'Ansa è stato Luciano Pirazzi, segretario scientifico dell'Anev (Associazione Nazionale dell'Energia delVento). Innanzitutto ci sono le difficoltà burocratiche eamministrative, ma questo è un male lamentato un po' in tutti i paesi europei. Comunque in Italia per avere un permesso per unimpianto eolico ci vogliono mediamente 3- 4 anni. Poi c'é il problema di una rete elettrica ancora insufficiente per assorbire tutta l'energia prodotta con il vento. Così dal 2008 si sono avuti casi di modulazione interrotta, che tradotto in pratica vuol dire che l'operatore della rete impone il blocco degli impianti eolici per evitare il surriscaldamento. La perdita di produzione provocata da questi arresti forzati del sistema viene valutata da Pirazzi in un 10%. Ma a minare il futuro del mercato eolico italiano si è aggiunta in questi ultimi giorni una nuova " tegola", un decreto in corso di elaborazione nella manovra del governo. Il provvedimento prevede che il Gestore dei Servizi Energetici non possa più acquistare i certificati verdi. In contraddizione con quanto stabiliscono altri decreti, ha spiegato Pirazzi, la nuova misura elimina l'unico meccanismo di garanzia del sistema di sostegno alle energie rinnovabili. Se approvata farà crollare il valore dei certificati verdi con un effetto domino devastante. Ne risentiranno l'industria dell'eolico, i relativi investimenti in corso e l'occupazione ad esso connesso. Ciò vuol dire non solo mettere a rischio 25.000 posti di lavoro, attualmente garantiti in Italia dal mercato eolico e dal suo indotto, ma anche minare uno dei pochi comparti anticiclici che hanno consentito in questo periodo di crisi la crescita occupazionale del paese.Guardando più lontano sorgerà anche il problema di riuscire a soddisfare entro il 2020 gli impegni che ha preso il nostro paese con Bruxelles per le energie rinnovabili, pena pesanti sanzioni comunitarie.

Le petrolifere: Bp poteva evitare il disastro

Rainews24, http://www.rainews24.it, 14/06/2010

Marea nera, presa di distanza delle compagnie concorrenti

Washington,

C'è con tutta probabilità il timore di un perdurante stop alle trivellazioni nel Golfo del Messico dietro alla prima presa di posuizione pubblica delle compagnie petrolifere concorrenti contro Bp, che sarebbero pronte a dichiarare che la catastrofe ambientale nel Golfo del Messico poteva essere evitata.

E' stata pubblicata oggi dal Financial TImes l'anticipazione dei contenuti della testimonianza che i Ceo di Exxon-Mobil, Shell, Chevron e ConocoPhillips, si accingono a rendere oggi di fronte alla commissione Energia e Commercio della Camera dei rappresentanti.

Una testimonianza per nulla disinteressata: è evidente infatti che le grandi compagnie petrolifere vogliono sfruttare questa audizione per perorare la causa della ripresa delle trivellazioni nel Golfo, al momento sospese. Di fronte alle enormi proporzioni della fuoriuscita di petrolio, che ancora non è stata bloccata, l'amministrazione Obama infatti ha ordinato una moratoria di sei mesi alle operazioni petrolifere nel Golfo.

Inoltre, i manager intendono replicare alle critiche rivolte all'industria petrolifera nel suo insieme per non essere riuscita ad aiutare la Bp a trovare il modo per fermare la fuoriuscita. Riconosceranno comunque che la vicenda è vissuta dalle compagnie petrolifere come "un'esperienza che deve spingere ad un atteggiamento piu' umile".

Questo incidente avrebbe potuto essere evitato. Penso che se fosse stata adottata una buona condotta in questo pozzo, noi non saremmo qui oggi, ha detto il presidente del gruppo Chevron John Watson al Wall Street Journal.

Giura il Parlamento dell'Iraq

Rainews24, http://www.rainews24.it, 14/06/2010

Ieri assediata la banca centrale irachena

Baghdad, 14-06-2010

Hanno giurato questa mattina i 265 deputati del nuovo parlamento di Baghdad, votati alle elezioni del 7 marzo scorso. In questa prima seduta, aperta con la lettura di alcuni versetti del Corano, i parlamentari curdi hanno chiesto e ottenuto di poter recitare la formula di giuramento anche nella propria lingua.

Il presidente provvisorio dell'Assemblea è il parlamentare Hasan Alawi, il deputato più anziano tra i nuovi eletti. Non essendoci un accordo tra i partiti sull'elezione del nuovo presidente del parlamento, la seduta è stata rinviata di alcune ore, in modo da trovare un'intesa e poter consentire il regolare svolgimento dei lavori della Camera. Al momento i partiti iracheni non hanno trovato alcun accordo nemmeno per quanto riguarda il nuovo governo.

Marte aveva un gigantesco oceano e 40.000 fiumi

ANSA.it, http://www.ansa.it, 14/06/2010

A ricostruirne l'aspetto è stato l'italiano Gaetano Di Achille, che ha lasciato l'Italia per l'università del Colorado

ROMA - Quando aveva appena un miliardo di anni Marte era un pianeta blu, ricco di acqua. Probabilmente un grande oceano nell'emisfero Nord lo occupava per un terzo, la terraferma era piena di laghi e i fiumi erano almeno 40.000.

E' il ritratto di Marte com'era 3,5 miliardi di anni fa, descritto sulla rivista Nature Geoscience dall'italiano Gaetano Di Achille, che ha lasciato l'Italia, dove ha studiato nell' universita' di Pescara ''Gabriele D'Annunzio'', per gli Usa. ''E' un altro passo verso la definizione del bilancio idrologico di Marte, anche se la conferma definitiva potra' venire solo dal ritrovamento di sedimenti'', osserva il direttore della Scuola internazionale di scienze planetarie (Irsps) dell'universita' di Pescara, Gian Gabriele Ori. Due anni fa il suo gruppo aveva studiato la firma chimica dell'antico oceano. ''Ora aggiungiamo un altro tassello importante'', dice Di Achille, che nel Laboratorio di Fisica spaziale e dell'atmosfera dell'universita' del Colorado ha lavorato con il geologo planetario Brian Hynek. Il nuovo panorama di Marte e' il risultato della prima ricerca che riunisce i dati osservati dal 2001 ad oggi dai satelliti di Nasa e Agenzia Spaziale Europea (Esa) in orbita attorno a Marte. Per Di Achille ''non e' ancora una prova definitiva'', ma sembra ormai molto probabile che in passato un oceano profondo circa 550 metri copriva il 36% del pianeta e conteneva circa 124 milioni chilometri cubi di acqua. Non si puo' escludere che un ambiente come questo possa avere ospitato forme di vita. Analizzando le valli scavate dai 40.000 fiumi marziani e i depositi nei delta di 52 di essi, i ricercatori hanno trovato la conferma che ''il ciclo dell'acqua su Marte era molto simile a quello della Terra, con piogge, acqua che scorreva sulla superficie, si accumulava in laghi e in un oceano, formava ghiacciai ed evaporava'', spiega Di Achille. I confini del grande oceano marziano erano delineati dai depositi fluviali dei 52 delta considerati nella ricerca (29 dei quali erano collegati sia all'oceano sia ai tanti laghi vicini); i grandi fiumi che confluivano nell'oceano erano alimentati da numerosi affluenti e, come sulla Terra, erano sullo stesso livello. ''Difficile dire - prosegue il ricercatore - quanto sia durato tutto questo e resta da capire che fine abbia fatto tutta quell'acqua''. Secondo una delle ipotesi piu' accreditate circa 3,5 miliardi di anni fa Marte perse il campo magnetico che lo proteggeva dal vento solare; esposta alla miriade di particelle provenienti dal Sole, l'acqua rimase senza difese, le sue molecole cominciarono a dissociarsi, disperdendosi nell' atmosfera. Parte di quell'acqua e' ancora presente, sotto forma di ghiaccio, nel terreno e nelle calotte polari di Marte. Ora Di Achille proseguira' le sue ricerche su Marte in Olanda. Scaduto il periodo di lavoro in Usa, in questi giorni e' in Italia e in autunno si trasferira' in Olanda, nel Centro di ricerche dell'Esa. ''Starei volentieri in Italia - ha detto - perche' e' possibile fare queste cose anche qui, ma non c'e' purtroppo la possibilita' materiale di fare questo lavoro. Ogni giorno cerco i concorsi per ricercatori, ma non ci sono, devo arrangiarmi cosi'''.

Maroni, body scanner anche in stazioni ferroviarie

ANSA.it, http://www.ansa.it, 14/06/2010

La prima fase di sperimentazione si è conclusa a fine aprile, ma il garante della Privacy ha mosso dei rilievi

ROMA - "A fine luglio, finita la sperimentazione dei body scanner nei tre aeroporti di Roma, Malpensa e Venezia, credo che li installeremo in tutti gli aeroporti italiani e in tutti i luoghi dove c'é il rischio di incidenti, in primo luogo le stazioni ferroviarie". Lo ha detto il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, nel corso della presentazione di un rapporto sul terrorismo della fondazione Icsa.

La prima fase di sperimentazione dei body scanner, ha spiegato Maroni, "si è conclusa a fine aprile, ma il garante della Privacy ha mosso dei rilievi in base ai quali abbiamo chiesto alle società produttrici di modificare l'algoritmo e far sì che la visione della persona sia completamente anonima: questo ha però reso meno efficace l'azione di allerta e adesso stiamo lavorando per trovare il giusto equilibrio. Io - ha concluso - sono convinto che questi sistemi funzionino sia come deterrente sia come tecnica di individuazione di quelle sostanze pericolose che il metal detector non rileva".

Fiat-Pomigliano, ecco le proposte non firmate

Rainews24, http://www.rainews24.it, 14/06/2010

Tutti i punti dell'accordo non firmato

Roma, 14-06-2010

18 TURNI. C'e' una nuova organizzazione sugli orari di lavoro con 18 turni settimanali. L'utilizzo degli impianti di produzione avverra' per 24 ore al giorno e 6 giorni a settimana, compreso il sabato. Il 18mo turno potra' essere coperto con un mix tra permessi annui retribuiti (Par), festivita' di domenica e 4 novembre, permessi dei turnisti di notte. Il 18mo turno lavorato, per esigenze produttive, avverra' con il ricorso allo straordinario, per un massimo di 15 volte l'anno. Ad oggi, sono ancora due le ipotesi in ballo: 18mo turno di sabato o domenica notte (dalle 22 alle 6), riposo a scorrimento o settimana lavorata alternativamente per 6 e 4 giorni.

STRAORDINARIO. Passano a 120 le ore annue di straordinario 'comandate' dall'azienda (80 ore in piu' obbligatorie, dalle 40 attuali, che arrivano quindi a 15 sabati dai 5 di oggi). Questo straordinario sara' comunicato con almeno quattro giorni di anticipo e terra' conto delle esigenze personali nel limite del 20% della forza, a quel punto da sostituire con volontari. PAUSE.

Sulle linee meccanizzate vengono ridotte a 30 minuti (dagli attuali 40) e i 10 minuti in meno vengono monetizzati in una nuova voce retributiva di 31 euro lordi al mese. Questa novita' viene legata al ricorso a nuove soluzioni ergonomiche e impiantistiche. La pausa mensa viene spostata a fine turno.

ASSENTEISMO E MALATTIA. Viene introdotta una clausola sull'assenteismo 'anomalo'. Ossia, in caso di picchi di assenze per malattia collegati a scioperi, manifestazioni esterne, "messa in liberta"' per cause di forza maggiore o mancanza di fornitura, l'azienda si riserva di non retribuire i primi tre giorni. Prevista la costituzione di una Commissione paritetica composta da delegati delle Rsu e dell'azienda "per esaminare i casi di particolare criticita' cui non applicare" la clausola.

SANZIONI. Viene introdotta anche una clausola di 'responsabilita" per il rispetto degli impegni assunti nell'accordo aziendale, prevedendo sanzioni alle organizzazioni sindacali (con trattenuta dei contributi sindacali, permessi per direttivi, permessi sindacali Rsu aggiuntivi e per gli esperti) ma anche sui singoli lavoratori che sono tenuti al rispetto dell'accordo e delle clausole per cui, l'eventuale violazione, implica sanzioni disciplinari e anche il licenziamento per mancanze, come previsto dal Ccnl.

SCIOPERO. Lo sciopero non e' proclamabile, per esempio, nei casi in cui l'azienda ha comandato lo straordinario per esigenze di avviamento, recuperi produttivi e punte di mercato. COMMISSIONE GARANZIA. Sulle clausola di responsabilita' si prevede una Commissione nazionale di raffreddamento o garanzia che, prima di ogni eventuale sanzione, esamini la questione. Questa Commissione sara' inserita nel testo definitivo, domani. CASSA INTEGRAZIONE STRAORDINARIA. Per predisporre gli impianti alla produzione della nuova Panda, viene riconosciuta la cig straordinaria, per ristrutturazione appunto, per due anni dall'avvio degli investimenti.

DECADENZA ACCORDI. L'intesa in questione "annulla e sostituisce quanto in precedenza pattuito sulle medesime materie".

CLAUSOLE INTEGRATIVE CCNL. Le clausole dell'accordo "integrano" i Contratti collettivi nazionali di lavoro.

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