DEI RICCHI

2010 - Aprile - Settimana 3

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Indice dei giorni


15/04/2010 * 16/04/2010 * 17/04/2010 * 18/04/2010 * 19/04/2010 * 20/04/2010 * 21/04/2010 *

Giovedì 15 Aprile 2010

Aumento temperatura,in Italia più forte

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 15/04/2010

14.04 La temperatura cresce più in Italia che nel resto del mondo: è uno dei dati dell'Annuario ambientale Ispra, presentato a Roma. Dal 1961 al 2008 l'aumento è stato di un grado, in linea con la tendenza globale e con valori superiori In aumento erosione costiera, desertificazione e fusione dei ghiacciai, a rischio il sistema alpino e biodiversità a picco: dimezzato in 25 anni il numero di 33 specie di uccelli dell'ambiente agricolo, a rischio di estinzione il 23% delle specie avicole e il 15% dei mammiferi presenti in Italia.

Pagani, GdF sequestra area industriale

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 15/04/2010

13.51 I militari della Guardia di Finanza di Salerno hanno sottoposto a sequestro preventivo aree, immobili, terreni e cantieri dell'area industriale e commerciale del Comune di Pagani, che si estende su una superficie di circa 80 mila metri quadrati. Le Fiamme Gialle hanno anche notificato 64 avvisi di garanzia nei confronti di politici, imprenditori, dirigenti e funzionari pubblici. Il reato contestato è di lottizzazione abusiva. Inoltre, tre dirigenti comunali dovranno rispondere anche di abuso d'ufficio.

Ceneri vulcano,si estende caos nei voli

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 15/04/2010

12.59 Le nuvole di cenere vulcanica provocate dall'eruzione in un ghiacciaio islandese hanno ormai gettato nel caos i trasporti aerei di mezza Europa. Dopo la paralisi dei voli in Norvegia, Svezia, Danimarca, Regno Unito e Irlanda, anche in Olanda, Belgio e Germania occidentale ci si prepara alla chiusura dello spazio aereo. I voli cancellati in Nord Europa sono già centinaia, con ripercussioni su tutti gli aeroporti del Continente.

Farnesina:evitare frasi dette da Strada

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 15/04/2010

19.20 "Frasi come quelle attribuite a Gino Strada sarebbero da evitare nell'interesse dei connazionali arrestati,la cui tutela è assoluta priorità del governo" E' la risposta della Farnesina alle affermazioni di Strada secondo il quale le armi furono introdotte in ospedale dagli 007, "direttamente o con la complicità di qualcuno che vi lavora".Poi, aggiunge il ministero degli Esteri: "I tre connazionali di Emergency sono a Kabul, e domani riceveranno la visita dell'ambasciatore italiano e dell'inviato speciale per l'Afghanistan".

Obama rassicura la Nasa, andremo su Marte entro il 2025

ANSA.it, http://www.ansa.it, 15/04/2010

A Cape Canaveral il presidente americano rilancia i programmi su ricerca spaziale

WASHINGTON - Tranquilla America, le avventure spaziali continueranno, e l'America porterà l'uomo "oltre la Luna". Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha rassicurato in questi termini i lavoratori, i tecnici, gli ingegneri e gli astronauti, presenti e futuri, circa il futuro americano nella ricerca spaziale. Non è affatto vero che la sua amministrazione intenda ridurre l'impegno nello spazio. Anzi, è vero il contrario. Solo che, dati i costi, si cercheranno altre strade di finanziamenti, aprendo al settore privato in modo che la ricerca spaziale possa aprirsi ad una dimensione anche commerciale. "La Nasa ha contribuito ad un progresso tecnologico inimmaginabile. Nessuno più di me crede nella necessità di continuare a portare l'uomo nello spazio", ha detto Obama, precisando che entro il 2015 sarà pronto il primo progetto per un vettore 'pesante' capace di missioni spaziali "ben oltre la luna". "Mi aspetto che entro il 2025 queste missioni diventino realtà", ha detto, annunciando tre miliardi di investimenti finalizzati esclusivamente alla ricerca spaziale. Obama, che ha parlato a Cape Canaveral, in Florida, nello stesso edificio in cui solitamente alloggiano gli astronauti prima di imbarcarsi per le loro missioni, ha respinto così le critiche di coloro che in America lo accusano di voler riservare agli Stati Uniti un ruolo di secondo, se non addirittura di terzo piano per quanto riguarda il futuro nello spazio. "La sfida dei decenni passati fu la Luna, quelle dei decenni a venire saranno sfide per portare l'uomo oltre la Luna". Alla vigilia della sua visita alla Nasa, era stato nientemeno che il primo uomo a metter piede sulla Luna, l' 'eroe' Neil Armstrong, a criticare la nuova strategia spaziale del presidente. "Senza l'esperienza e la conoscenza che le attuali missioni garantiscono, gli Usa sono destinati a scivolare nella mediocrita" aveva scritto in una lettera aperta firmata anche dai colleghi Jim Lowell e Eugene Cernan. Armstrong, Lowell e Cernan ritengono che tagliare i fondi per 'Costellation', il programma che avrebbe dovuto riportare l'uomo sulla Luna entro dieci anni, sia l'inizio del declino del futuro spaziale americano. Gli Usa già a partire dal prossimo anno si ritroveranno senza shuttle, e per arrivare alla Stazione Internazionale dovranno volare sulle russe Soyuz. Date le premesse, saranno costretti ad assistere ai successi spaziali della Cina, destinata a diventare la nuova potenza dello spazio. Di fronte a queste critiche, Obama ha replicato che, al contrario, gli Stati Uniti non perderanno affatto la loro leadership. "La nostra strategia - ha detto - consentirà di sviluppare almeno 2.500 nuovi posti di lavoro, farà crescere gli investimenti nell'innovazione, e presto permetterà di lanciare nello spazio più missili di oggi, per programmi più ambiziosi di quello del ritorno sulla Luna". Il finanziamento di 6 miliardi di dollari nel settore privato prevede la realizzazione di nuovi missili 'pesanti' e nuove navi spaziali, per programmi che possono riguardare non solo la Luna, ma - per estensione - anche future missioni verso Marte. A dirsi dalla parte del presidente è stato il secondo uomo a metter piede sulla Luna, Buzz Aldrin: "I passi che stiamo facendo - ha dichiarato, in risposta al collega Armstrong - vanno nella direzione giusta: rafforzeranno la Nasa e alla fine, vedrete, manderanno l'uomo su Marte".

Dopo fuorionda 'Striscia' e' crisi al Comune di Latina

ANSA.it, http://www.ansa.it, 15/04/2010

Si dimettono 22 consiglieri, decade il sindaco Zaccheo. Arriva un commissario

ROMA - E' bufera nel Comune di Latina dopo il servizio di "Striscia la Notizia" che ha riportato una conversazione tra la neopresidente delle Regione Lazio Renata Polverini e il sindaco di Latina Vincenzo Zaccheo.

Durante lo scambio di battute, Zaccheo le raccomandava le sue due figlie e screditava l'immagine del neo consigliere e suo collega di partito nel Pdl Claudio Fazzone. Dopo il fuorionda, ventidue consiglieri ex Forza Italia, Pd e gruppo Progetto per Latina hanno depositato in Comune le proprie dimissioni facendo ufficialmente cadere l'amministrazione del sindaco Zaccheo. Tutto accade nel giorno dell'insediamento della Polverini, oggi formalmente proclamata presidente del Lazio. La città di Latina tornerà quindi al voto per l'elezione del sindaco la prossima primavera mentre il Comune sarà guidato da un commissario nominato dalla prefettura. La nomina avverrà entro le 48 ore dalla presentazione in prefettura della documentazione da parte del segretario generale del Comune. Il tg satirico ha mandato ieri sera in onda la conversazione nella quale Zaccheo diceva a Polverini: "Ti prego non appaltare più a Fazzone, ha perso 15.000 voti". "No, no, stai tranquillo!", aveva risposto lei. Zaccheo non aveva mancato poi di chiedere una raccomandazione per le sue figlie: "Non ti dimenticare delle mie figlie!", ottenendo come risposta: "No, ma stai scherzando?". Secca la neopresidente che stamani è stata fermata da una troupe di Striscia: "Lei tranquillizzi i cittadini, io non raccomando nessuno". E poi ha aggiunto, a proposito delle figlie di Zaccheo: "Sono due ragazze che studiano ed escludo che fosse una raccomandazione. Tante persone mi chiedono di poter rappresentare bene la componente femminile della politica, perché tante ragazze mi osservano. Forse voleva dire questo". E su Fazzone la neo governatrice ha detto: "Qualche problema a livello politico locale c'é del quale però io non mi interesso, anche perché è una questione che riguarda un partito. E' un problema loro". Solo nel pomeriggio le parole di Zaccheo: "Lascio l'incarico da sindaco della città dopo otto anni di intensa attività amministrativa durante la quale la città è cresciuta" e "l'impegno a battermi per le affermazioni delle ragioni di Latina in ogni sede, politica e istituzionale non si fermerà". La crisi al Comune di Latina era già stata preannunciata nei giorni scorsi, dopo il fuoco di fila di polemiche, rigorosamente a distanza, tra il gruppo ex An del sindaco Zaccheo e gli ex Forza Italia. Lunedì scorso dopo la riunione del coordinamento provinciale del Pdl, 13 consiglieri avevano presentato le dimissioni a un notaio. L'episodio era però stato subito smentito dal coordinatore provinciale del partito Fazzone: "Si tratta solo di un atto dimostrativo, non c'é nessuna intenzione di sfiduciare Zaccheo". Nella giornata di ieri sono arrivate anche le dimissioni dei consiglieri di opposizione, sei del Pd e altri quattro del gruppo Progetto per Latina. Duro il diretto interessato Fazzone: "Provo pena e vergogna per lui. E' una persona alla quale non rivolgerò mai più la parola, né politicamente né personalmente". Di pessimo inizio per la Polverini, parlano vari esponenti del Pd, dalla deputata del Pd Ileana Argentin al senatore Roberto Di Giovan Paolo. Sarcastico il segretario di Forza Nuova Roberto Fiore: "Zaccheo ha solo due figlie femmine, io ne ho sette. Chiamerò Polverini per vedere se si ricorda delle mie". Per il sindaco di Roma Gianni Alemanno, invece, si è trattato solo di quattro chiacchiere in libertà da parte di Zaccheo".

Venerdì 16 Aprile 2010

Dell'Utri: Pg ci ha messo gli interessi

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 16/04/2010

13.37 "Il Procuratore generale ci ha aggiunto due anni di interessi, forse perché dal primo verdetto sono passati 6 anni". Così ha commentato Dell'Utri,la richiesta del Pg Gatto di 11 anni di carcere, contro i nove che erano stati disposti in primo grado. Il senatore ha poi aggiunto di non aver seguito tutta la requisitoria perché era andato "a mangiare lo sfincione". Alla domanda se ritenesse di essere vittima di "fumus persecutionis", Dell'Utri ha replicato: "Altro che fumus,questo è un incendio".

Mafia,Berlusconi:governo senza paragoni

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 16/04/2010

13.27 "Abbiamo superato le cinquecento operazioni di polizia giudiziaria, con quasi cinquemila arresti di presunti criminali". Il premier Berlusconi,in conferenza stampa, illustra i risultati conseguiti dall'esecutivo e sottolinea: "La nostra azione di contrasto alla criminalità organizzata non ha nessun paragone possibile con precedenti governi". Poi afferma: la mafia italiana è la sesta nel mondo, ma è la più conosciuta grazie al "supporto promozionale" che ha ricevuto da serie tv come la Piovra e dalla letteratura come Gomorra.

Spostarsi è più faticoso, aumentano km e tempi

ANSA.it, http://www.ansa.it, 16/04/2010

Lo rileva studio Audimob, meno viaggi per lavoro più per gestione famiglia

ROMA - Rispetto a 10 anni fa, per assolvere agli impegni di lavoro e alle esigenze personali e familiari, gli italiani ogni giorno si spostano per più chilometri e impiegano più tempo: per la precisione nel 2009 gli italiani si sono spostati in media per 11,4 km, per un tempo pari a 21 minuti ma sia la lunghezza che la durata sono aumentati, rispetto al 2000, rispettivamente del +18,8% e del 10,5%, con un ovvio sovraccarico di fatica e di costi prodotti dallo spostamento. Al tempo stesso gli spostamenti per motivi di lavoro o di studio rappresentano solo il 35% della domanda di mobilità: in costante espansione è il peso della mobilità dovuta al tempo libero e alle esigenze di gestione familiare. Tutto questo emerge dal 'Rapporto su stili e comportamenti di mobilita' degli italianì che è stato presentato oggi in occasione dei dieci anni dell'Osservatorio 'Audimob' di Isfort. La ricerca è basata su 15 mila interviste telefoniche su un campione che ha tra i 14 e gli 80 anni e mostra come gli anni 2008 e 2009, quelli in cui la crisi si è fatta sentire maggiormente, hanno inciso sulle abitudini di mobilità degli italiani anche se già ai primi segnali di ripresa economica i consumi di mobilità sembrerebbero ripartire. Nonostante questo, tra il 2000 e il 2008 il numero delle auto in Italia è cresciuto quasi ininterrottamente: solo nel 2004 si è avuta una contrazione.

L'automobile domina il mercato e rappresenta quasi i due terzi di tutti gli spostamenti - ha denunciato il presidente di Isfort Gaetano Arconti - e c'é stato, negli ultimi 10 anni, un progressivo ulteriore consolidamento del monopolio delle quattro ruote a scapito degli spostamenti a piedi, in bici e del trasporto con i mezzi pubblici. L'Osservatorio Audimob traccia anche il profilo dei maggiori consumatori di mobilità che sono essenzialmente uomini, delle classi d'età più giovani, possiedono un titolo di studio medio alto, oppure sono studenti o occupati. Al tempo stesso cresce, nei dieci anni (2000-2009) la mobilità tra anziani e pensionati mentre diminuisce tra alcune categorie 'forti' come i giovani (dal 91,2% del 2000 all'86% del 2009). Nel 2009 l'automobile è stato dunque il mezzo di trasporto usato per quasi il 65% di tutti gli spostamenti ma nel decennio il coefficiente di riempimento delle vetture si è abbassato. E si è contratta la mobilità non motorizzata: in valori assoluti gli spostamenti medi giornalieri a piedi o in bicicletta sono passati dai 31,7 milioni del 2000 ai 26,3 milioni del 2009 con una riduzione pari al -17%. Perde posizioni anche il trasporto collettivo (autobus, tram e metro) seppure in misura più contenuta: gli spostamenti medi giornalieri passano da 12,1 del 2000 a 11,5 milioni del 2009 pari al-5%. Viceversa le quattro ruote rafforzano la propria supremazia da 75,6 mln di viaggi medi giornalieri nel 2000 a 82,2 milioni nel 2009 (+8,7%) Anche l'intermodalità ha visto crescere il proprio ruolo.

Passando poi ad una ripartizione per aree geografiche, Audimob evidenzia come le regioni del nord ovest siano quelle più virtuose nella scelta delle soluzioni di trasporto sostenibili, al centro e al sud soprattutto l'auto polarizza la domanda di mobilità. Gran parte degli italiani poi (74,1%) condivide il sistema della patente a punti. Infine cresce il fenomeno del pendolarismo che conta un esercito di quasi 10,8 milioni di cittadini (erano 9.5 mln nel 2002). Per i pendolari gli spostamenti sono sempre più faticosi: la lunghezza media dei loro viaggi si attesta sopra i 25 km. Il mezzo più usato anche da loro è l'auto; in crescita l'uso dei ciclomotori.

Milano, ricercatrice violentata

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 16/04/2010

15.51 Una ricercatrice di 32 anni è stata aggredita e violentata al termine del suo lavoro, appena uscita dall'ospedale San Raffaele, a Milano. La violenza, riferita dal quotidiano "E Polis", è avvenuta nella serata di ieri. La donna è stata aggredita mentre stava prendendo la sua auto e trascinata in una roggia. Le sue grida sono rimaste inascoltate e al termine della violenza ha chiamato il 118: i sanitari l'hanno trasportata alla clinica Mangiagalli.

Juncker: debito pubblico, regole severe

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 16/04/2010

14.11 Regole più severe sulla "dinamica" del debito pubblico, e non solo sul rapporto deficit/Pil, sarebbero auspicabili per gli stati dell'area dell'euro. Lo ha detto il presidente dell'Eurogruppo a conclusione della riunione a Madrid. Juncker ha poi rammentato che i preparativi legislativi dei Paesi per il piano di aiuti alla Grecia vanno avanti "in maniera soddisfacente". In Europa, dice, c'è intesa nel volersi dotare di un "meccanismo permanente per la lotta alla crisi".

Onu: Pakistan non difese Benazir Bhutto

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 16/04/2010

4.05 L'intelligence pakistana ha messo i bastoni tra le ruote all'inchiesta dell' Onu sull'assassinio di Benazir Bhutto e il governo di Musharraf fu "non attivo" nel neutralizzare le minacce. Lo dice il rapporto delle Nazioni Unite preparato, dopo un'indagine indipendente, dall'ambasciatore cileno Munoz. Il diplomatico,rappresentante permanente del Cile all'Onu,ha spiegato che il rapporto non può sostituire un'indagine penale,che "rimane responsabilità della autorità pachistane".

Vittime preti: penitenza non protegge

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 16/04/2010

2.03 L'associazione Usa vittime delle molestie sessuali del clero critica il messaggio di Benedetto XVI che ha invitato la Chiesa a "fare penitenza" per aspirare a "purificazione e rinnovamento". "Le rivelazioni sui fatti non sono attacchi e la penitenza non protegge nessuno",dice Mark Serrano portavoce dell' associazione."Purtroppo ancora una volta,la più potente figura religiosa del mondo otterà titoli di prima pagina per aver pronunciato un paio di frasi,quando in realtà dovrebbe prendere misure drammatiche per proteggere i bambini".

La benzina torna a salire

ANSA.it, http://www.ansa.it, 16/04/2010

Agip porta la verde a 1,428 euro

ROMA - Dopo tre giorni di completo fermo dei prezzi, si registrano oggi nuovi movimenti sulla rete. Lo rileva la Staffetta Quotidiana nel suo consueto monitoraggio, precisando che è stata l'Agip a tornare a salire e l'ha fatto sia sulla benzina che sul diesel. Il market leader Agip ha ritoccato all'insù di 5 millesimi i prezzi sia della benzina che del gasolio: la prima è così arrivata a 1,428 euro al litro, il diesel a 1,258. Rimane invece fermo sul Gpl.

I prezzi di tutte le altre compagnie sono invece rimasti invariati. Agip supera quindi tutte le concorrenti, tranne, sulla verde, Shell (1,432) e Total (1,429) e, sul gasolio, Q8, Shell, Tamoil, Total (tutte a quota 1,259).

Intanto l'Istat fa sapere che i prezzi della benzina verde a marzo sono cresciuti del 16,7% su base annua e del 2,7% su base mensile; mentre per il gasolio da autotrazione si è registrato un incremento tendenziale del 16,3% e congiunturale del 4%. Il prezzo del gpl è aumentato del 3,7% rispetto a febbraio e dell'11,4% rispetto a marzo 2009.

Sabato 17 Aprile 2010

In 13 anni prezzi delle assicurazioni +131%, 4 volte la media Ue

ANSA.it, http://www.ansa.it, 17/04/2010

Dal 1996 al 2009 l'unico settore che può vantare prezzi in calo è quello delle tlc

ROMA - Dal 1996 al 2009 i prezzi delle assicurazioni in Italia sono aumentati del 131,3%, contro il +35,3% della zona euro. A certificare la galoppata di rc auto e altri prodotti assicurativi è il Quaderno dei prezzi del Dipartimento del Tesoro del Ministero dell'Economia relativo a dicembre 2009. Secondo il voluminoso studio, che propone anche un confronto tra i cinque maggiori Paesi europei, l'Italia conquista il primo posto dei rincari: al secondo posto c'é il Regno Unito (+78,6%) e al terzo la Spagna (+67,4%). Seguono la Germania (+30,1%) e la Francia (+16,5%). Consistente anche l'aumento dei servizi finanziari (+89,9% contro +43% della zona euro). In generale, l'indice armonizzato dei prezzi al consumo dal 1996 mostra un forte aumento per la Spagna (+42%) e per l'Italia (+33%), entrambe sopra la media di Eurolandia (+27,8%). Sotto la soglia si trovano invece Francia (+23,4%), Regno Unito (+23,1%) e Germania (+21%).

DAL 1996 TLC UNICA VOCE IN CALO (-31,1%) - Tra il 1996 e il 2009 l'unico settore che, in Italia, può vantare prezzi in calo è quello delle telecomunicazioni, scese del 31,1%. Tutti gli altri beni e servizi principali sono invece in deciso aumento. Lo riferisce il Quaderno dei prezzi di dicembre del Dipartimento del Tesoro del ministero dell'Economia. La flessione registrata in Italia, inoltre, è superiore a quella dell'area euro (-27,4%) e dei principali Paesi europei. In Francia il calo è del 20,7%, in Germania del 31,9%, in Spagna dell'11,2% e nel Regno Unito del 22,7%.

DA '96 AUMENTI CARBURANTI BEN SOTTO MEDIA UE - Alla pompa di benzina, la sorpresa che non ti aspetti. Dal 1996 al 2009 i prezzi dei carburanti e lubrificanti in Italia, dice uno studio del Dipartimento del Tesoro, sono aumentati del 36,1%: un andamento che e' ben inferiore a quello dell'area euro (+54,9%). Il ritmo di crescita, oltre tutto, è più lento di quello registrato nei maggiori Paesi europei. In Francia l'aumento è stato del 47,6%, in Germania del 64,6%, in Spagna del 58,4% e nel Regno Unito addirittura del 98,4%.

Khamenei:nucleare non permesso da Islam

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 17/04/2010

9.52 L'uso delle armi nucleari è "interdetto dall'Islam".Lo ha affermato la guida spirituale della Repubblica islamica, Ali Khamenei nella conferenza di due giorni sul disarmo atomico convocata a Teheran dopo il summit sulla sicurezza nucleare svoltosi a Washington. Intanto, il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad ha proposto di creare un'agenzia per il disarmo nucleare. "Si dovrebbe istituire un gruppo internazionale indipendente che pianifichi e vigili sul disarmo nucleare e impedisca la proliferazione".

Papa a Malta: siate baluardo cattolico

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 17/04/2010

18.40 "Voi continuate a giocare un valido ruolo nei dibattiti sull'identità, la cultura e le politiche europee. Avete valori da offrire quali la tolleranza, la reciprocità,l'immigrazione.Questioni cruciali per il futuro di questo continente". Lo ha detto il Papa a Malta. "La vostra nazione dovrebbe continuare a difendere l'indissolubilità del matrimonio quale istituzione naturale e sacramentale",ha detto il Papa nel Paese dove non c'è il divorzio. Ha poi aggiunto: "Difendere la vera natura della famiglia e la sacralità della vita".

Domenica 18 Aprile 2010

Papa:da media persuasione anticristiana

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 18/04/2010

19.30 "Idee e valori che sono talvolta in contrasto con quelle vissute e predicate da nostro Signore Gesù Cristo spesso sono presentati con un grande potere persuasivo, rinforzato dai media e dalla pressione sociale, da gruppi ostili alla fede cristiana". E' quanto ha detto Benedetto XVI nel discorso ai giovani di Malta, ai quali ha chiesto di non essere "impressionabili" e cioè di non lasciarsi influenzare da nessuno "ad accettare idee che sappiamo non essere quelle che il Signore vuole da noi".

Kabul: operatori Emergency innocenti

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 18/04/2010

18.14 "I tre italiani di Emergency sono stati rilasciati perchè non colpevoli". E' quanto si legge in un comunicato del Nds,i servizi di intelligence di Kabul. "C'è l'impegno formale del governo italiano nei confronti dell'Afghanistan che qualora, dopo la liberazione, emergano accuse nuove nei confronti dei tre cooperanti di Emergency rilasciati, saranno le autorità giudiziarie italiane a occuparsi del caso", ha detto il ministro degli Esteri Frattini.

Pedofilia, Papa a Malta incontra vittime: 'Dio e Chiesa non rifiutano nessuno'

ANSA.it, http://www.ansa.it, 18/04/2010

Benedetto XVI: vergogna e dolore per l'accaduto, consegnare i colpevoli alla giustizia

LA VALLETTA - Papa Benedetto XVI è rientrato a Roma al termine del viaggio apostolico a Malta. All'aeroporto militare di Ciampino è stato accolto, a nome del governo, dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta. Il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, alla scaletta dell'aereo speciale di Air Malta, ha accolto il Papa, che gli ha lungamente stretto le mani, scambiando qualche battuta. Quindi il Pontefice, dopo aver ricevuto il saluto dei dignitari pontifici presenti, ha percorso insieme a Letta, a passo svelto, la distanza che lo separava dall'elicottero dell'Aeronautica Militare con il quale ha fatto rientro in Vaticano.

PAPA A MALTA INCONTRA VITTIME DI PEDOFILIA - "Dio non rifiuta nessuno. E la Chiesa non rifiuta nessuno": così Benedetto XVI ha sottolineato, nel suo discorso ai giovani maltesi svolto sul lungomare di La Valletta, il cuore della dottrina cristiana applicandola implicitamente agli scandali di pedofilia nella Chiesa. Dio conosce i nostri "errori" e desidera "purificarci", ma "non ci rifiuta", "ci chiede di cambiare - ha precisato - e divenire più perfetti".

Nell'incontro con le vittime dei preti pedofili a Malta, il papa è stato "profondamente scosso dalle loro storie ed ha espresso la sua vergogna e il suo dolore per quello che le vittime e le loro famiglie hanno sofferto". Il papa ha anche assicurato le vittime di abusi compiuti da sacerdoti che la Chiesa provvederà ad "assicurare misure efficaci per salvaguardare i giovani in futuro". Nello spirito della recente lettera ai cattolici d'Irlanda Benedetto XVI "ha poi pregato affinché tutte le vittime degli abusi sperimentino la guarigione e la riconciliazione, mettendoli in grado di andare avanti con rinnovata speranza".

Incontrando le vittime degli abusi a Malta, Benedetto XVI "ha pregato con loro e li ha assicurati che la Chiesa sta facendo e, continuerà a fare, tutto ciò che è in suo potere per investigare sulle accuse e consegnare alla giustizia i responsabili degli abusi".

VOGLIONO CONVINCERCI A RINUNCIARE A FEDE - "Molte voci cercano di persuaderci di mettere da parte la nostra fede in Dio e nella sua Chiesa e di scegliere da se stessi i valori e le credenze con i quali vivere": lo ha detto il Papa nell'omelia della messa celebrata questa mattina a Malta, nel piazzale dei Granai di Floriana. Ma "se poniamo la nostra fiducia nel Signore e seguiamo i suoi insegnamenti - ha aggiunto - raccoglieremo sempre grandi frutti".

Ci dicono - ha proseguito il pontefice - che non abbiamo bisogno di Dio e della Chiesa. Se siamo tentati di credere a loro, dovremmo ricordare l'episodio del Vangelo di oggi, quando i discepoli, tutti esperti pescatori, hanno faticano tutta la notte, ma non hanno preso neppure un solo pesce. "Lasciati a se stessi, i loro sforzi erano infruttuosi; quando Gesù è rimasto accanto a loro, hanno catturato una grande quantità di pesci". Benedetto XVI ha poi affermato, rivolgendosi ai maltesi, alle prese con un dibattito sul divorzio e con le "spinte secolariste" che "non tutto quello che il mondo oggi propone é meritevole di essere accolto". "Molti viaggiatori - ha aggiunto - sono sbarcati qui nel corso della vostra storia. La ricchezza e la varietà della cultura maltese - ha detto il Papa - è un segno che il vostro popolo ha tratto grande profitto dallo scambio di doni ed ospitalità con i viaggiatori venuti dal mare. Ed è significativo che voi abbiate saputo esercitare il discernimento nell' individuare il meglio di ciò che essi avevano da offrire. Vi esorto - ha concluso - a continuare a fare così".

Gli uomini hanno bisogno "della divina misericordia" per guarire le loro "ferite spirituali, le ferite del peccato", ha affermato Benedetto XVI nell'omelia rivolgendosi a quanti svolgono un "ministero pastorale nella Chiesa". "In ogni ambito della nostra vita - ha aggiunto - necessitiamo dell'aiuto della grazia di Dio. Con lui possiamo fare tutto: senza di lui non possiamo fare nulla".

La "tecnologia avanzata" non può "rispondre ad ogni nostro desiderio e salvarci dai pericoli che ci assalgono", ha detto ancora il Papa nell'omelia. "Siamo tentati di pensare - ha affermato il pontefice - che l' odierna tecnologia avanzata possa rispondere ad ogni nostro desiderio e salvarci dai pericoli che ci assalgono. Ma non è così. In ogni momento della nostra vita dipendiamo interamente da Dio, nel quale viviamo, ci muoviamo ed abbiamo la nostra esistenza. Solo lui può proteggerci dal male, colo lui può guidarci tra le tempeste della vita ed solo lui può condurci in un porto sicuro, come ha fatto per Paolo ed i suoi compagni, alla deriva delle coste di Malta". "Più di ogni carico che possiamo portare con noi, nel senso delle nostre realizzazioni umane, delle nostre proprietà, della nostra tecnologia, è la nostra relaizone con il Signore che che fornisce la chiave della nostra felicità e della nostra realizzazione umana".

La messa a Floriana e un incontro con i giovani sul lungomare di La Valletta sono i momenti più intensi della seconda giornata del primo viaggio di Benedetto XVI a Malta. Fuori programma, però, c'é ancora la possibilità di un incontro con le vittime maltesi di abusi da parte di religiosi, che ieri sera il portavoce padre Federico Lombardi ha detto di non poter escludere, anche se - ha aggiunto - "avverebbe nel più stretto riserbo e sarebbe riferito a cose fatte".

Oltre 40 mila persone hanno affollato di buon'ora il piazzale dei Granai, a Floriana mentre non è stato visto alcun segno delle contestazioni che erano state ventilate da settori isolati prima dell'arrivo del pontefice.

Ero già qui due volte con Giovanni Paolo II - ricorda una donna - e sono felice che il Papa sia di nuovo qui. Quale, non ha importanza, "é sempre il vicario di Cristo". La pedofilia? "E' una piaga generalizzata, e non c'entra con la nostra fede in Dio e nella Chiesa - aggiunge - e il Papa li rappresenta entrambi". C'é anche un gruppo di boy scout, che conferma quasi in coro le stesse affermazioni. Una fede profonda, quella del popolo maltese, che sta tributando a Benedetto XVI un'accoglienza che il portavoce vaticano ha già definito ieri "oltre le attese". Ai margini della piazza, anche alcuni immigrati, un po' in disparte. Africano cattolici, con le croci al collo, che confidano di aver subito maltrattamenti, di non poter lavorare né ottenere documenti di espatrio. "Sappiamo che il Papa ci è vicino - commenta un nigeriano - e speriamo anche nel suo aiuto".

Molti i temi affrontati ieri, durante la cerimonia all'aeroporto, al palazzo presidenziale e alla Grotta di san Paolo: far fronte all'immigrazione, arginare l'attacco a vita, matrimonio e famiglia, riscoprire una cristianità coerente e coraggiosa pronta a mettersi in gioco in prima persona per contrastare la deriva relativista e l'ateismo. Il Papa ha anche espresso un secco no al divorzio, sul quale è in atto sull'isola un dibattito parlamentare.

Lunedì 19 Aprile 2010

Facebook, disattivato sito con nome di Osama bin Laden

ANSA.it, http://www.ansa.it, 19/04/2010

La pagina recava la dicitura 'Il leader dei Mujahedin'

WASHINGTON - E' stata chiusa sul sito Internet Facebook una pagina che recava il nome di Osama bin Laden. L'esistenza della pagina, aperta il 25 marzo scorso, era stata scoperta da alcuni media che hanno subito denunciato il fatto. La pagina, aperta probabilmente da un simpatizzante del terrorista, recava la dicitura 'Il leader dei Mujahedin' e indicava, nello spazio riservato al suo indirizzo, 'le montagne del mondo'. Oltre mille frequentatori del famoso sito sociale si erano già iscritti come 'fan' del capo di Al Qaida. I messaggi inseriti erano in gran parte in arabo. "Succede spesso che gente si registri dando, per le ragioni più varie, i nomi di celebrità - ha detto un portavoce di Facebook - Noi cerchiamo di intervenire non appena veniamo a conoscenza di fatti del genere". Il conto che recava il nome di Osama bin Laden è stato pertanto disattivato.

Usa: 80% cittadini non si fida del governo

ANSA.it, http://www.ansa.it, 19/04/2010

E' il più alto livello di sfiducia nell'ultimo mezzo secolo

WASHINGTON - Circa l'80% degli americani dice di non avere fiducia che il governo degli Stati Uniti faccia quello che è giusto, esprimendo il più alto livello di sfiducia in Washington nell'ultimo mezzo secolo. Lo rivela un sondaggio del Pew Research Center. Solo il 22% degli americani dice che si fida del governo "quasi sempre" o "la maggior parte delle volte". La fiducia degli americani nel governo federale è in costante declino dal 1958, quando è cominciata la rilevazione di questo dato: all'epoca, con l'amministrazione Eisenhower, il 73% della popolazione aveva fiducia nell'operato dei governanti.

Israele commemora le 23.000 vittime civili e militari

Rainews24, http://www.rainews24.it, 19/04/2010

Cerimonie fino a questa notte

Gerusalemme, 19-04-2010

Israele commemora oggi le circa 23.000 vittime militari e civili degli attacchi compiut contro il suo stato. Il presidente israeliano Shimon Peres, nell'occasione, ha lanciato un appello alla comunita' internazionale affinche' non sottovaluti la potenziale minaccia del programma nucleare iraniano.

Le cerimonie in Israele hanno avuto inizio ieri sera e continueranno fino a questa notte. Le sirene di avvertimento israeliane segneranno l'inizio delle celebrazioni odierne, che precedono di qualche ora le numerose cerimonie per il 62esimo Giorno dell'Indipendenza.

In questa occasione, il segretario di Stato Usa, Hillary Clinton, ha detto che gli Stati Uniti "non avranno tentennamenti nella protezione della sicurezza di Israele".

Bossi: 'Immigrati non voteranno mai'

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 19/04/2010

23.12 Il leader della Lega Bossi in un'intervista al quotidiano spagnolo El Pais spiega la sua posizione su immigrazione e disoccupazione e respinge le accuse di razzismo. "Non è un discorso xenofobo, di superiorità di una razza sull'altra - afferma - Il problema è che non c'è lavoro a sufficienza per tutti". E alla domanda se gli immigrati regolari con un lavoro possano votare, Bossi replica: "No, per niente. Votano i nostri e che votino per la Lega".

Iata critica stop Ue e chiede corridoi

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 19/04/2010

10.15 La Iata,l'associazione che riunisce le compagnie aeree, critica nettamente i governi europei per la mancanza di leadership nella gestione del caos provocato dalla nube di cenere del vulcano in Islanda e sottolinea l'urgenza di un ripensamento del processo decisionale. La crisi fanno sapere dalla Iata sta costando alle compagnie 200mln di dollari al giorno. L'associazione chiede l'apertura di alcuni corridoi aerei per consentire dei collegamenti e far fronte alla chiusura degli aeroporti.

Ghedini: a Milano non si applica legge

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 19/04/2010

12.02 "A Milano non si vogliono applicare le le leggi": così il legale del premier commenta lo stop del processo Mediaset e l'invio degli atti alla Consulta,come la scorsa settimana nel processo Mills. Anche in questo caso i giudici hanno sollevato dubbi sul legittimo impedimento, sostenendo che la legge andava varata con iter costituzionale. "Si ha sempre la speranza che i giudici consentano i processi tenendo conto degli impegni del premier. Ma i giudici milanesi i processi non ce li lasciano fare", conclude Ghedini.

Pd propone tassa 2% su ricchi per Cig

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 19/04/2010

17.10 Una tassa sui ricchi, su quanti hanno un reddito superiore ai 200 mila euro, per reperire le risorse necessarie a coprire l'allungamento dai 12 ai 24 mesi della Cassa integrazione guadagni.La proposta del Pd è stata annunciata in Aula alla Camera durante una discussione sugli ammortizzatori sociali. La platea dei redditi, su cui dovrebbe applicarsi l'una tantum, dovrebbe essere intorno al 7% dei contribuenti. Una analoga proposta fu avanzata un anno fa insieme con una norma "salva Eutelia": tutte e due, però, furono bocciate.

Marrazzo: 'Sono vittima e testimone'

ANSA.it, http://www.ansa.it, 19/04/2010

La Suprema Corte scagiona l'ex governatore del Lazio da ogni ipotesi di reato

ROMA - "In sei mesi non è cambiato nulla: ero e sono una vittima e un testimone di quanto è avvenuto. E' importante che ciò sia stato affermato dalla Cassazione". Lo ha detto l'ex presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo. "Ho scelto il silenzio per sei mesi per rispetto ai giudici, agli investigatori e all'Arma dei carabinieri", ha proseguito Marrazzo parlando nello studio del suo avvocato Luca Petrucci. "Mi sono assunto le mie responsabilità -ha spiegato- verso i cittadini e gli elettori dimettendomi per colpe che sono personali e che hanno coinvolto anche la mia famiglia".

Marrazzo fu "chiaramente la vittima predestinata" di una "imboscata organizzata ai suoi danni" da alcuni carabinieri della Compagnia di Roma Trionfale e nei suoi confronti non è ravvisabile alcuna responsabilità penale né per quanto riguarda l'uso dell'auto blu, per raggiungere l'appartamento di via Gradoli per incontrare il trans Natalie, né per quanto riguarda l'eventuale utilizzo di cocaina. Lo sottolinea la Cassazione affrontando per la prima volta il 'caso Marrazzo' nelle motivazioni, appena depositate, del provvedimento con il quale ha confermato le misure cautelari nei confronti dei carabinieri coinvolti, indicando anche un ruolo più grave nei confronti del maresciallo Nicola Testini.

In particolare, per quanto concerne la posizione di Marrazzo nell'ambito della vicenda che lo ha portato alle dimissioni dopo essere stato sorpreso e filmato da alcuni carabinieri insieme al trans Natalie, anche con una dose di cocaina, la Suprema Corte - respingendo i tentativi dei difensori dei carabinieri di gettare discredito sulle dichiarazioni dell'ex governatore - rileva che "nei confronti di Marrazzo nulla autorizza ad ipotizzare condotte delittuose, essendo egli chiaramente la vittima predestinata di quella che é stata considerata come un'imboscata organizzata ai suoi danni". Aggiunge la Cassazione che nemmeno la presenza della cocaina in casa di Natalie può condurre "a diverse conclusioni". E ciò non solo perché in base ai risultati delle indagini la presenza della cocaina "é stata attribuita proprio agli indagati, che miravano evidentemente a rendere più gravosa la posizione del Marrazzo per renderlo più vulnerabile e pronto a subire qualsiasi ricatto, ma anche perché, se pure la droga l'avesse portata l'ex governatore, nessuna conseguenza di natura penale avrebbe potuto derivargliene, trattandosi di droga chiaramente destinata al consumo personale".

Inoltre, aggiunge la Cassazione, che è "ugualmente irrilevante, sotto il profilo penale, l'uso, da parte dello stesso Marrazzo, dell'auto di servizio per raggiungere l'abitazione di via Gradoli, dal momento che di questa auto l'ex presidente della Regione Lazio era autorizzato a servirsi". Del tutto "pretestuose" - chiarisce ancora la Cassazione - sono "le altre 'accuse' rivolte al Marrazzo dagli indagati, strumentali all'esigenza di farne emergere l'inesistente posizione di soggetto indagato, come il riferimento ad una 'falsa' denuncia di smarrimento degli assegni". Il riferimento è ai tre assegni, per un totale di 20 mila euro 'estorti a Marrazzo' dai carabinieri Luciano Simeone e Carlo Tagliente durante l'irruzione a via Gradoli, dei quali Marrazzo diede notizia alla banca per "evitarne la commercializzazione o la possibilità di favorire i suoi 'aguzzini'" con quelle somme.

I carabinieri Luciano Simeone e Carlo Tagliente - nell'irruzione a via Gradoli dove lo scorso luglio sorpresero Piero Marrazzo col trans Natalie - "hanno impedito a Marrazzo di tirarsi su i pantaloni" perché "la ripresa in mutande aveva, evidentemente, per i fini perseguiti dagli indagati, ben maggiore effetto e ben altro valore, così ben altro valore avrebbe avuto la 'scena del crimine' se fosse stata opportunamente 'condita' dalla presenza di droga". Lo sottolinea la Cassazione - nella sentenza 15082 depositata oggi con la quale conferma le accuse ai carabinieri indagati per l'estorsione a Marrazzo - rilevando che vi fu una "accurata preparazione di quella scena, che prevedeva non solo la presenza della droga ma anche, nello stesso tavolino, accanto al piatto che la conteneva, della tessera personale della vittima, affinché non vi fossero dubbi sulla identificazione del personaggio" al quale non si voleva "dare scampo".

Ai carabinieri erano "ben note le sue debolezze" tanto che organizzarono "un vero e proprio agguato culminato con l'irruzione nell'abitazione del trans Natalie" ai primi di luglio dello scorso anno. Lo sottolinea la Cassazione sconfessando la tesi dei carabinieri indagati in base alla quale l'irruzione sarebbe stata fatta "per verificare la consistenza della notizia confidenziale ricevuta dall'informatore Gianguarino Cafasso, sullo svolgimento di festini con droga".

Cervello gatto batte super Pc

ANSA.it, http://www.ansa.it, 19/04/2010

Quando si tratta di elaborare le informazioni

ROMA - Gatto batte supercomputer 100 a 0, quando si tratta di elaborare le informazioni. E' sulla base di questa constatazione che un gruppo di ricercatori dell'università del Michigan sta cercando di produrre una nuova generazione di microchip basati proprio sul modello dei felini, che potrebbero essere alla base dei computer del futuro.

Quello che stiamo facendo è costruire un computer come la natura costruisce i cervelli - spiega al sito della Nbc Wei Lu, che coordina lo studio pubblicato dalla rivista Nano Letters - l'idea è di usare un paradigma completamente nuovo per assemblare i circuiti.

In un computer convenzionale solo pochi elementi sono connessi tra loro, con il risultato che questo lavora solo in maniera lineare. Al contrario un cervello lavora 'in parallelo', compiendo più operazioni allo stesso tempo. Questo permette ad esempio di riconoscere un viso istantaneamente: secondo i calcoli dei ricercatori, il cervello di un gatto ha prestazioni 100 volte superiori a quelle del supercomputer Dawn, che può simulare 1 miliardo di neuroni.

Per cercare di avvicinarsi a queste prestazioni i ricercatori stanno sviluppando dei 'memristori', cioé degli elementi dei circuiti in grado di 'ricordarsi' se sono stati attraversati da una corrente elettrica. Unendo due chip tradizionali a un memristore si ottiene una cosa molto simile all'unione di due neuroni e una sinapsi, capace di avere una memoria e un apprendimento. "Il prossimo passo - spiega il ricercatore - è unire centinaia di queste unità, per riuscire a raggiungere la capacità computqazionale di un supercomputer in macchine della grandezza di una bottiglia da due litrì.

Martedì 20 Aprile 2010

Crisi, e le casalinghe diventano 'squillo'

ANSA.it, http://www.ansa.it, 20/04/2010

A Firenze i carabinieri chiudono una casa di appuntamenti per prostitute 'improvvisate'

FIRENZE - Casalinghe, donne con la pensione minima e disoccupate. Madri senza più i mariti che per campare avevano deciso di arrotondare facendo la prostituta. Sette, ottocento euro al mese: soldi che servivano per pagare l'affitto e mantenere gli studi del figlio. Non una scelta di vita, ma una necessità imposta dalla crisi.

In assenza di un'altra occupazione, in un periodo difficilissimo per chi cerca impiego, lavoravano tutti i pomeriggi, ad eccezione della domenica. Tre ore al giorno, dalle 15,30 alle 18,30: un orario facilmente mascherabile nel menage quotidiano, che non avrebbe dovuto destare sospetti fra i conoscenti. Ma i pettegolezzi hanno cominciato a circolare e la voce che un garage vicino al ponte alla Vittoria, a Firenze, era diventato una casa d'appuntamenti per improvvisate squillo italiane è arrivata fino ai carabinieri. Ieri pomeriggio il blitz: i militari si sono appostati di fronte al garage, hanno visto entrare le donne e qualche minuto dopo i primi clienti. A quel punto si sono fatti aprire anche loro e, tra l'imbarazzo dei presenti, hanno interrotto il 'business' che durava ormai da alcuni mesi. La 'tenutaria' del fondo - una fiorentina ultrasessantenne, pensionata da 242 euro al mese, divorziata e domiciliata in una casa popolare del Comune, un figlio iscritto all'università - è stata arrestata per sfruttamento della prostituzione. Secondo gli inquirenti, era lei, prostituta a sua volta, a 'subaffittare' a due amiche, una sessantenne e l'altra di 37 anni, anch'esse fiorentine, entrambe da poco disoccupate, una stanza del fondo in cambio di una tariffa di dieci euro ogni prestazione. I clienti, secondo i risultati dell'indagine, erano tutti di una certa età, ma ogni prestazione veniva remunerata con almeno 50 euro. Si pubblicizzava l'attività con inserzioni nella bacheca degli annunci di un quotidiano locale, ma le tre donne lavoravano soprattutto grazie al 'passaparola'. Nel fondo trasformato in alcova, adesso sotto sequestro, i carabinieri hanno rinvenuto anche falli in lattice e film pornografici, utilizzati per soddisfare esigenze particolari dei clienti. Sono state sequestrate anche numerose confezioni di profilattici. Li procurava, hanno riferito le casalinghe-prostitute, la tenutaria, assieme a sapone e carta, anche se poi le spese venivano equamente divise in tre.

Tanzi, Parmalat non fu una truffa

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 20/04/2010

13.25 "Sono un uomo oggi più che mai solo, schiacciato da una vicenda enorme, ma ancora tenacemente aggrappato ad una fede e alla speranza".Sono le dichiarazioni spontanee rilasciate da Calisto Tanzi al processo d'appello a Milano per il crack Parmalat, dove è imputato per aggiotaggio. "Io ammetto oggi con estrema umiltà di aver fatto errori - ha aggiunto Tanzima continuo a rivendicare che Parmalat non fosse una grande truffa". E conclude:"Chiedo perdono per uno stile di gestione aggressivo perpetrato da tutti".

San Pio, traslate nella 'sua' chiesa le spoglie

ANSA.it, http://www.ansa.it, 20/04/2010

Dopo 42 anni riposa a Santa Maria delle Grazie, cerimonia solenne con l'abbraccio dei fedeli

SAN GIOVANNI ROTONDO (FOGGIA) - A migliaia lo hanno atteso sul sagrato del santuario di Santa Maria delle Grazie per un applauso, un segno della croce, una foto o per filmarlo; e a migliaia lo hanno seguito con lo sguardo, dietro le transenne, mentre percorreva quel breve tratto che lo portava alla nuova e definitiva destinazione, nella cripta inferiore della 'sua' chiesa. Padre Pio, il frate con le stimmate, proclamato santo otto anni fa, oggi ha fatto riunire nuovamente in massa il suo popolo di fedeli. E' accaduto nel giorno della traslazione delle sue spoglie, con una cerimonia solenne e una celebrazione eucaristica che ha coinvolto davvero tutti: dai vescovi ai frati del convento di San Giovanni Rotondo e di quelli limitrofi, dalle autorità civili (il consiglio comunale di San Giovanni Rotondo ha tenuto una breve riunione straordinaria in mattinata all'interno della chiesa) ai gruppi di preghiera dedicati a padre Pio, che ormai non hanno confini.

Una data, quella del 19 aprile, che è coincisa con il quinto anniversario dell'elezione al soglio pontificio di papa Benedetto XVI e con l'apertura del 126/o Capitolo ordinario dei frati cappuccini della provincia religiosa di Sant'Angelo e padre Pio. Le spoglie del frate con le stimmate, dal giorno della tumulazione (26 settembre 1968), non avevano mai lasciato la cripta inferiore del santuario. D'ora in poi riposeranno nella chiesa inferiore a lui dedicata e consacrata per l'occasione, molto più ampia della cripta del santuario e costellata da mosaici che rievocano episodi del Vangelo. Tutto, compresa la lunghissima rampa d'accesso che mostra in parallelo le vite di san Francesco d'Assisi e di san Pio da Pietrelcina, è impreziosito da tonnellate di pietre dure provenienti da numerosi Paesi del mondo rivestite di uno strato di foglia d'oro.

Un'opera colossale realizzata dal padre gesuita sloveno Marco Ivan Rupnik e dal suo atelier, composto da artisti provenienti da otto Paesi e appartenenti alle Chiese cattolica romana, greco cattolica e ortodossa. Una "tomba" fatta con "120 chili d'oro" che è "un inno alla massoneria" e "un'offesa alla poverta", contestano i membri dell'associazione 'Pro padre Pio', già contrari anche alla riesumazione del corpo eseguita nel 2008. "Falso", ha ribattuto il portavoce provinciale dei frati cappuccini, frate Antonio Belpiede, ricordando che quei mosaici sono stati realizzati con tessere di terracotta rivestite da una 'spennellata' di oro ricavato con appena tre chili di oggetti preziosi.

Nell'altare vengono collocate le reliquie dei martiri, ha ricordato nella sua omelia l'arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo, mons. Michele Castoro, sottolineando un'antica tradizione divenuta obbligo con il secondo Concilio di Nicea. Perché san Pio "dopo essersi offerto come vittima al Signore, è divenuto martire sino alla fine dei suoi giorni", ed ecco il motivo dell'unificazione del rito della consacrazione dell'altare con la traslazione delle spoglie. Un atto, quest'ultimo, che lo affianca a figure venerate di santi, come san Francesco d'Assisi e sant'Antonio da Padova, e a pontefici amatissimi, come papa Giovanni XXIII. Ecco perché con la traslazione, sostengono i frati, le spoglie di san Pio saranno ancor di più "fonte di evangelizzazione".

Scoperto a Potenza antico edificio stile Ikea

ANSA.it, http://www.ansa.it, 20/04/2010

Reggia del VI secolo aC costruito con pezzi con iscrizioni che rimandano ad istruzioni per il montaggio

ROMA - Una reggia del VI secolo avanti Cristo assemblata come un mobile dell'Ikea. E' la scoperta fatta a Torre Satriano, alle porte di Potenza, dove gli archeologi, -secondo quanto riporta la rivista 'Storica' National Geographic - hanno riportato alla luce un edificio sfarzoso, dotato di un tetto a falde i cui pezzi sono quasi tutti segnati con iscrizioni che rimandano ad istruzioni per il montaggio. Si tratta di un edifico "simile ad un tempio", anticipano dal periodico, con un corpo centrale sormontato dal tetto a due falde con decorazioni rosse e nere, e un volume laterale con un porticato che valorizzava l'ingresso della lussuosa costruzione. Il tetto consentiva il defluire delle acque piovane attraverso dei pannelli di abbellimento, chiamati 'sime', provvisti di gocciolatoi.

Tutte le sime - spiega a Storica Massimo Osanna, direttore della Scuola di Specializzazione in Archeologia dell'Università della Basilicata e del progetto di scavo a Torre Satriano - e alcune lastre di fregio presentavano iscrizioni relative al sistema di montaggio del tetto. Sono stati recuperati finora un centinaio di frammenti iscritti, dove si legge un numero ordinale al maschile sulle sime e uno al femminile sul fregio. Una sorta di libretto di istruzioni che identificava ogni componente con una sigla e, per facilitarne l'ordine di assemblaggio, definiva gli elementi maschio o femmina, pratica ancora in uso ai giorni nostri. "Le caratteristiche di queste iscrizioni indicano un orizzonte temporale del VI secolo a.C., omogeneo con quanto ricostruibile anche con gli altri elementi del decoro architettonico", spiega Osanna.

Non solo: i decori del tetto della reggia di Torre Satriano sono molto simili alle tracce frammentarie del decoro di un'altra abitazione ritrovata a Braida di Vaglio, una località poco distante. "La similitudine nell'impiego di questi decori è tale da farci immaginare la stessa origine, se non addirittura lo stesso stampo". La zona dei ritrovamenti era a ridosso delle colonie costiere della Magna Grecia e a quell'epoca i signori locali si adeguavano ai gusti di origine greca, facendone uno status symbol: ciò potrebbe quindi giustificare una produzione 'seriale'.

Armi a estremisti, Usa richiama Siria

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 20/04/2010

5.30 Gordon Duguid, portavoce della diplomazia Usa, ha riferito che il più importante diplomatico siriano a Washington è stato convocato dal Dipartimento di Stato americano per rispondere degli "atti provocatori" che secondo gli Stati Uniti la Siria sta compiendo con un presunto trasferimento di missili scud ad Hezbollah. Washington, specifica Duguid in una nota ufficiale, condanna "nella maniera più forte il trasferimento di ogni tipo di armamento" agli estremisti islamici libanesi.

Grecia, scoperte armi terroristi Ea

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 20/04/2010

4.10 La polizia greca ha rivenuto quello che si ritiene il principale deposito di armi dell'organizzazione armata Lotta Rivoluzionaria (Ea), il principale gruppo insurrezionalista greco. Secondo fonti citate dall'agenzia Ana, in un appartamento intestato a una persona arrestata nei giorni scorsi, sono state rinvenute grandi quantità di armi e munizioni. La scorsa settimana la polizia aveva scoperto un altro deposito di armi, oltre a documentazione con una lista di bersagli politici, banchieri e giornalisti e il premier Papandreou.

Bossi Jr: non tifero' Italia

ANSA.it, http://www.ansa.it, 20/04/2010

Gigi Riva: se non sta bene se ne vada

ROMA - Ai prossimi Mondiali di calcio Renzo Bossi, figlio del leader della Lega Nord, non tifera' per la nazionale di Macello Lippi. Lo ha detto lui stesso in un'intervista al settimanale Vanity Fair in edicola domani.

''No, non tifo Italia'' ha ammesso. Alla domanda poi se si sente italiano la risposta del figlio di Bossi e' stata: ''Bisogna intendersi su che cosa significa essere italiano. Il tricolore, per me, identifica un sentimento di cinquant'anni fa''.

Renzo Bossi, 22 anni, e' il primogenito di Manuela Marrone e Umberto Bossi (il leader del Carroccio ha anche un altro figlio, Riccardo, dal primo matrimonio). Nelle ultime elezioni regionali ha preso 13 mila preferenze nella provincia di Brescia, diventando il piu' giovane consigliere regionale mai eletto in Lombardia.

RIVA: SE NON STA BENE VADA VIA DALL'ITALIA - ''Se non sta bene puo' anche andarsene dall'Italia, nessuno ne fara' una malattia...''. E' sferzante la risposta di Gigi Riva, team manager azzurro, a Renzo Bossi, che al settimanale Vanity Fair ha detto che ai prossimi Mondiali non tifera' Italia e che il tricolore ''e' un sentimento di 50 anni fa''. ''E' un'affermazione stupida e grave - continua Riva - se inizia cosi' in politica non va molto lontano. Forse ha voluto farsi conoscere dicendo qualcosa di clamoroso, di esaltante. Ma l'Italia viene prima di lui e restera' anche dopo di lui. La Nazionale e' sempre adoperata fuori luogo''. Per l'ex Rombo di tuono la maglia azzurra ''e' l'unica cosa che ancora unisce. La politica ha toccato il fondo. Nel 2006 la vittoria mondiale e il calcio hanno salvato il Paese - conclude -. Hanno dato un'immagine positiva in tutto il mondo, cosa che la politica non ha dato''.

Berlusconi: con Bertone clima cordiale

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 20/04/2010

21.56 E' stato un incontro "cordiale,cordialissimo", quello tra il premier Berlusconi e il cardinale segretario di Stato Vaticano,card. Bertone. A riferirlo lo stesso presidente del Consiglio che ha chiosato con una punta di humor: "I rapporti tra il premier e il segretario di Stato sono cordiali anche perché siamo due salesiani". Da parte sua il card. Bertone ha parlato di "un incontro ottimo".Al colloquio erano presenti,tra gli altri,Letta,sottosegretario alla presidenza del Consiglio e Schifani, presidente del Senato.

Mercoledì 21 Aprile 2010

Abusivismo Campania,dl stop demolizioni

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 21/04/2010

21.31 Stop fino al 31 dicembre 2011, alle demolizioni in Campania degli immobili abusivi destinati a civile abitazione. Lo prevede lo schema di decreto legge che sarà esaminato dal prossimo Consiglio dei ministri. La sospensione,apprende l'Ansa,riguarda le demolizioni disposte a seguito di sentenza penale, purché riguardanti immobili occupati stabilmente da soggetti sforniti di altra abitazione e relativi ad abusi realizzati entro il 31/3/2003. Gli immobili saranno demoliti se si riscontreranno pericoli per l'incolumità.

Condannato a 25 anni ex dittatore argentino

Rainews24, http://www.rainews24.it, 21/04/2010

Soddisfatti i parenti dei desaparecidos

Buenos Aires, 21-04-2010

Reynaldo Bignone, ultimo capo della dittatura militare in Argentina, è stato condannato da un tribunale federale a 25 anni di carcere per torture, omicidio e sequestro. L'82enne Bignone è stato riconosciuto colpevole di 56 casi di oppositori detenuti e uccisi nella base militare Campo de Mayo di cui era comandante in seconda negli anni 1978-1979.

In seguito Bignone era diventato l'ultimo dei dittatori del regime militare che ha governato il paese dal 1976 al 1983. Sono stati riconosciuti colpevoli dal tribunale di San Martin, non lontano dalla capitale Buenos Aires, anche gli ex generali Santiago Omar Riveros, 83 anni, e Fernando Verplaetsen, 84 anni, ambedue condannati a 25 anni per gli stessi reati.

Soddisfazione per il verdetto è stata espressa dai familiari delle vittime. "La giustizia a volte tarda ad arrivare, ma è arrivata e questa è la cosa importante", ha commentato Estela de Carlotto, la presidente dell'associazione Madri di Plaza de Mayo. Per il ministro della Giustizia argentino, Julio Alak, la sentenza è "un atto di giustizia esemplare perché riguarda uno dei più sanguinari rappresentanti del genocidio nazionale tra gli anni 1976 e 1983".

Pedofilia: Papa, a Malta ho condiviso dolore vittime

ANSA.it, http://www.ansa.it, 21/04/2010

Ho pregato con loro e assicurato azione Chiesa'

CITTA' DEL VATICANO - "Ho condiviso con loro la sofferenza e con commozione ho pregato con loro assicurando l'azione della Chiesa": lo ha detto papa Benedetto XVI ricordando, durante l'udienza generale, l'incontro avuto domenica scorsa a Malta con alcune vittime di abusi da parte di religiosi.

L'amore di Dio è più grande di qualunque tempesta o naufragio. Lo ha affermato Benedetto XVI sintetizzando così il senso del suo recente viaggio nell'isola di Malta, il primo dopo l'esplodere dello scandalo degli abusi dei preti pedofili, che lo stesso pontefice ha paragonato più volte nei giorni scorsi al maltempo che fece naufragare l'apostolo. Il pontefice ha invitato i fedeli a prendere esempio da san Paolo, il quale "anche in violenta tempesta mantenne fiducia e speranza e seppe trasmetterle ai suoi compagni di viaggio", e dal popolo maltese, che anche in questo difficile momento ha saputo esprimere, forti di una fede salda - ha osservato il Papa - un'accoglienza "davvero straordinaria".

Papa: ho condiviso dolore vittime abusi

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 21/04/2010

11.33 "Ho condiviso con loro la sofferenza e con commozione ho pregato con loro assicurando l'azione della Chiesa". Lo ha detto Benedetto XVI, ricordando l'incontro di domenica a Malta con alcune vittime di abusi da parte di religiosi. Oltre 30mila fedeli si sono radunati in piazza San Pietro per l'udienza generale, in cui si ricorda il compleanno del Pontefice, celebrato il 16, e l'inizio del sesto anno di Pontificato. Presenti anche 400 sacerdoti della Diocesi di Roma in segno di solidarietà, dopo gli attacchi mediatici al Papa.

Renzo Bossi:mai detto non tiferò Italia

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 21/04/2010

12.34 "Non ho mai detto che non tiferò per l' Italia, ma non sarò davanti alla televisione a guardare le partite". Lo ha precisato Renzo Bossi, figlio del leader della Lega, a Radio Monte Carlo. "Dico semplicemente - ha spiegato - che il calcio non è mai stata la mia priorità. Tiferò sicuramente Italia, ma non sarò attaccato alla televisione a guardare le partite". Sul patriottismo ha puntualizzato: "Ho solo detto che oggi la nostra idea è quella di cambiare il Paese modificandolo in senso federale seguendo il progetto della Lega".

Google: più trasparenza contro censura, ecco misuratore

ANSA.it, http://www.ansa.it, 21/04/2010

Mappa con richieste governi, Italia 7/a

ROMA - Google ha lanciato un nuovo strumento contro la censura che mostra il numero di richieste di dati degli utenti o di rimozione di contenuti ricevute nel corso degli ultimi sei mesi del 2009 da parte dei governi. Riguardo alle richieste di rimozione di contenuti, in testa si trova il Brasile con 291, poi c'é la Germania con 188, l'India con 142, gli Stati Uniti con 123. L'Italia è settima con 57.

Il Brasile é primo anche per le richieste di dati degli utenti a quota 3663, seguito da Stati Uniti con 3580 e Gran Bretagna con 1166. L'Italia è sesta con 550. Nella classifica non compare la Cina, finita più volte nel mirino per la censura su Internet. Sulla mappa al posto del numero corrispondente appare un punto interrogativo e la seguente spiegazione: "La Cina considera la richieste di censura segreto di stato, non possiamo quindi fornire questa informazione al momento".

La censura nel mondo sta aumentando - afferma il vicepresidente David Drummond sul blog aziendale - Oggi 40 governi impongono la rimozione di informazioni su Internet, contro i 4 che lo facevano nel 2002. Ovviamente non tutte le richieste che ci arrivano dai governi sono illegittime: alcune riguardano la tutela della privacy e dei minori, altre sono utili a scopi investigativi. In generale però noi crediamo che più trasparenza a livello globale contribuisca a ridurre la censura e per questo abbiamo lanciato questo nuovo strumento che contiamo di aggiornare ogni sei mesi.

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