DEI RICCHI

2010 - Marzo - Settimana 4

« Precedente

» Notizie » 2010 » Marzo | Commenti: Scrivi

Successiva »

Indice dei giorni


22/03/2010 * 23/03/2010 * 24/03/2010 * 25/03/2010 * 26/03/2010 * 27/03/2010 * 28/03/2010 *

Lunedì 22 Marzo 2010

Test atomici svelano i falsi vini d'annata

ANSA.it, http://www.ansa.it, 22/03/2010

Il carbonio 14 presente negli zuccheri del vino alleato contro i 'tarocchi'

ROMA - Oltre a retrogusto e colore, i sommelier dovranno allenarsi anche a valutare la radioattivita' dei vini. Un nuovo test sviluppato dall'università di Adelaide, che lo ha presentato al meeting annuale dell'American Chemical Society, ha scoperto il modo di risalire all'annata originale di un vino verificando la quantità di un isotopo radioattivo del carbonio lasciata al suo interno dai test atomici degli anni '50. Una metodologia, spiegano gli autori, che potrebbe portare alla luce che almeno il 5% delle bottiglie piu' preziose è un falso. Quello di smascherare falsi vini d'annata è un grosso problema innanzitutto economico, dato l'alto costo delle bottiglie più pregiate, come ad esempio lo Chateau Lafite Rothschild 1982 venduto pochi mesi fa per 28mila euro. Secondo molti esperti il giro di bottiglie false o diluite con vini meno pregiati arriva al 5% di tutte le bottiglie d'annata sul mercato.

L'elemento su cui si basa l'analisi che potrebbe farle smascherare è il carbonio 14, lo stesso usato per datare i reperti archeologici. Questo isotopo radioattivo del molto più abbondante carbonio 12 si trova in atmosfera naturalmente in piccole quantità per una reazione dei raggi cosmici con l'azoto, ma i test atomici condotti in tutto il mondo negli anni '50 ne hanno alzato il livello, che ha iniziato ad abbassarsi solo dopo il 1963, anno in cui sono stati banditi. ''Tracce di carbonio radioattivo vengono intrappolate dall'uva attraverso la CO2 atmosferica - spiega Graham Jones, uno degli autori - e trasformate in alcol e altri composti. Sulla base della quantità di carbonio 14 trovato nel vino si può quindi risalire all'annata".

I ricercatori australiani hanno testato il loro metodo sull'alcol presente in 20 bottiglie datatate dal 1958 al 1997, riuscendo a sbagliare al massimo di un anno, e ora stanno verificando la possibilità di utilizzare anche altri composti, come i fenoli o l'acido tartarico, per affinare ulteriormente la misura. Lo strumento necessario per l'analisi è uno spettrometro di massa, abbastanza comune nei laboratori chimici. "Quello di smascherare i falsi è un problema crescente, perché ormai i vini pregiati vengono usati come forma di investimento - continua l'esperto - le case d'asta si stanno attrezzando con sigilli speciali ed etichette hi-tech, ma il nostro metodo può essere quello più indicato per scoprire la vera annata di un vino".

Cei: voto contro l'aborto e in difesa della vita

ANSA.it, http://www.ansa.it, 22/03/2010

Card. Bagnasco: nessun alibi per chi ruba allo Stato. Stop alle contiguità affaristiche

ROMA - A meno di una settimana dal voto sulle regionali la Cei, con il Cardinal Bagnasco, richiama i cattolici ai "valori non negoziabili" che devono essere rispettati anche alle prossime votazioni per le regionali. I temi proposti sono degli "evergreen", come ha detto subito la candidata del Pd nel Lazio Emma Bonino e cioé la difesa della vita, l'aborto, la pillola Ru 486, ma anche una ritrovata moralità della vita politica che deve ricalcare quella che nell'immediato dopoguerra portò l'Italia a scalare posizioni nel'economia mondiale. Bagnasco con 19 pagine ripropone pari pari la questione dei cattolici alle urne e del voto ancorato ai valori che molti politici commentano come un sostegno pro Pdl e contro il Pd, o almeno contro candidature giudicate come eccessivamente laiche.

Silvio Berlusconi, fino a tarda sera, evita l'argomento fedele alla libertà di coscienza sui temi etici con cui ha plasmato il Pdl. Ma al voto cattolico, forse, questa mattina ci ha pensato quando ha preso carta e penna per esprimere solidarietà e vicinanza al Papa a seguito della lettera pastorale ai cattolici irlandesi dopo le denunce di pedofilia alla Chiesa. E allora, per il premier, la scelta del Pontefice diventa una "risposta straordinariamente efficace", davanti a "situazioni difficili" che diventano anche "motivo di attacco" verso la Chiesa. Attacco che, anticipando anche le polemiche del pomeriggio, Berlusconi assicura che è cosa lontana dalla "nostra gente" che "sa distinguere tra gli errori umani, di cui la storia è piena, e gli enormi frutti di bene che sono nati e continuano a nascere dalla radice cristiana". Diversa, ovviamente, la reazione della politica a Bagnasco. Emma Bonino, che assieme a Mercedes Bresso si è sentita tirare in ballo in prima persona, commenta subito l'indiretto monito giuntole dal "parlamentino" dei vescovi italiani. E' un "evergreen. Non c'é alcuna novità, sono le solite cose".

Anche il segretario del Pd cerca di non dar alimento alla polemica strettamente politica sulle prossime votazioni di domenica:" E' un discorso serio", dice commentando il richiamo morale rivolto dalla Cei affinché non si perda la percezione del politico che ruba anche alla collettività. Bersani sembra abbozzare una risposta anche sui "valori non negoziabili": "Noi siamo perfettamente attenti non solo alla questione sociale ma anche a quello che la Chiesa da tempo definisce la questione antropologica. Non siamo assolutamente sordi a questo problema ma chiediamo che la politica possa prendersi la sua autonomia e la responsabilità di affrontarlo. Su questi temi deve esserci il confronto e una risposta per i cittadini". Un modo per non scendere sul terreno della possibile strumentalizzazione del richiamo in chiave strettamente elettorale ("Non ci vedo un appello elettorale" dice poi Bersani in serata).

Più esplicita invece Livia Turco che loda le parole del segretario della Cei."Ancora una volta da parte dei vescovi arrivano parole profonde e preoccupate sulla crisi economica e sociale ed apprezziamo l'invito alla moralità della politica. Condividiamo il richiamo all'importanza di promuovere buone politiche per la famiglia". Naturalmente ben diversa la valutazione che viene dalla maggioranza: sono parole - ha detto il capogruppo del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri - che "impegnano tutti i cattolici e soprattutto i cattolici impegnati in politica". Noi "siamo grati al cardinal Bagnasco per il suo contributo di chiarezza e saggezza". Maurizio Lupi polemizza direttamente con la Bonino e con la sua definizione dell'intervento della Cei come un "evergreen".

Le parole del cardinale Bagnasco saranno anche, come dice in maniera sprezzante Emma Bonino, un evergreen, ma indicano l'unica strada possibile per costruire una società che ponga veramente al centro la persona e i suoi bisogni. Mi dispiace per la Bonino, ma la politica è fatta di valori. Forse sarà un'idea non molto originale, di certo è l'unica veramente vincente.Insomma per Lupi quelle parole sono in gran parte "ritagliate" per la candidata radicale alla regione Lazio anche perché il cardinale ricorda temi, come le discriminazioni nei confronti della Sanità cattolica che sono propri della campagna elettorale nel Lazio. C'é anche parte del Pd critica l'uso strumentale che il Pdl fa "dell'evergeen" della Cei, come il senatore Di Giovan Paolo che invita la maggioranza a non "usare la dottrina della Chiesa come un menu alla carta".

Le uniche critiche dirette, esplicite, arrivano in serata dall'Idv "Le parole di Bagnasco esprimono un legittimo punto di vista, tuttavia non sono condivisibili per un validissimo ed incontestabile motivo: la legge 194 ha ridotto il numero degli aborti ed ha eliminato la piaga delle mammane e delle interruzioni di gravidanza clandestine, causa di morte e dolore".

BINDI,IMPORTANTE INVITO BAGNASCO,NON BANALIZZARE ABORTO

L'intervento di mons. Bagnasco, in apertura dei lavori della Cei, è un invito pacato e importante a restituire onore alla politica e al suo compito di fare giustizia, riconoscendo a ciascuno la dignità di cittadini. Difficile non condividere questo invito, formulato ricordando il sacrificio di Vittorio Bachelet e la dimensione di gratuità e di servizio alla comunità che la politica deve esprimere: così Rosy Bindi, presidente del'Assemblea nazionale del Pd. "La Chiesa italiana - aggiunge - chiede una maggiore attenzione agli effetti della crisi economica, alla condizione del lavoro, invita a cambiare strategia sull'immigrazione puntando ad una politica di integrazione fondata sull'accoglienza e l'uguaglianza. Le preoccupazioni dei vescovi non vanno ignorate né su questo fronte né su quello della difesa della vita. Da questo punto di vista - prosegue Rosy Bindi - i cittadini italiani, cattolici e non, sono chiamati a valutare la qualità dei servizi alla famiglia, le risorse disponibili per asili nido e i consultori, per la tutela della maternità e dell'infanzia. Le regioni non hanno competenze legislative per modificare le norme sull'interruzioni di gravidanza e non ci sono candidate o candidati che propongano l'abolizione della 194. L'esempio di laicità di Bachelet ci dovrebbe ricordare la distinzione tra il piano della pastorale e quello delle scelte elettorali, tra la fedeltà ai valori e la fatica del bene possibile per realizzarli". "Noi non vogliamo sottrarci al confronto culturale ed etico sui rischi di una banalizzazione dell'aborto. E proprio per questo - conclude - non è tema su cui dividere gli schieramenti elettorali".

BAGNASCO A POLITICI,NON HA ALIBI CHI RUBA DA STATO - Non ci possono essere "alibi preventivi" o "coperture impossibili" per quei politici o amministratori che rubano, per proprio tornaconto personale, dalla "cosa pubblica", con "grave scandalo dei cittadini comuni". Bagnasco ha esortato gli uomini di Stato a porre fine "a comportamenti iniqui" e " contiguità affaristiche", e a tornare "sul piano della politica vera".

Premier: su pedofilia Papa molto efficace

ANSA.it, http://www.ansa.it, 22/03/2010

Reazione straordinariamente efficace a situazioni che diventano attacco a Chiesa'

ROMA - Una "risposta straordinariamente efficace", davanti a "situazioni difficili" che diventano anche "motivo di attacco" verso la Chiesa. Silvio Berlusconi si rivolge così al Papa Benedetto XVI, a proposito alla "lettera pastorale ai cattolici irlandesi", scritta dopo le denunce di pedofilia a carico di sacerdoti. Si tratta, scrive il presidente del Consiglio al Ponetfice "solo dell'ultimo esempio del suo grande carisma". "A nome del governo italiano - sottolinea tra l'altro Berlusconi - voglio esprimere a Benedetto XVI tutto l'affetto, la vicinanza e la solidarietà che ha verso di Lui il nostro popolo. La nostra gente, infatti, sa distinguere tra gli errori umani, di cui la storia è piena, e gli enormi frutti di bene che sono nati e continuano a nascere dalla radice cristiana".

Benedetto XVI - afferma Berlusconi in una nota - non diversamente dai suoi recenti predecessori, è spesso chiamato a confrontarsi con situazioni difficili, che diventano motivo di attacco alla Chiesa e perfino alla sostanza stessa della religione cristiana. "Il modo in cui egli risponde - prosegue il presidente del Consiglio - è straordinariamente efficace, almeno per ogni persona che non si lasci guidare da sentimenti pregiudizialmente ostili, e lo è per la sua umiltà e sincerità unita alla chiarezza delle ragioni che il Papa mette in campo. La lettera pastorale ai cattolici irlandesi è solo l'ultimo esempio di questo suo grande carisma". "A nome del governo italiano - conclude - voglio esprimere a Benedetto XVI tutto l'affetto, la vicinanza e la solidarietà che ha verso di Lui il nostro popolo. La nostra gente, infatti, sa distinguere tra gli errori umani, di cui la storia è piena, e gli enormi frutti di bene che sono nati e continuano a nascere dalla radice cristiana".

MERKEL, POSITIVA LETTERA PAPA - La cancelliera tedesca, Angela Merkel (Cdu), ha accolto oggi positivamente la lettera pastorale inviata dal Papa ai fedeli irlandesi sullo scandalo pedofilia. "La cancelliera ha accolto favorevolmente il fatto che il Papa abbia affrontato apertamente sia il tema della riparazione per le ingiustizie avvenute, sia il tema della necessità di una migliore prevenzione in futuro", ha detto il portavoce del governo, Ulrich Wilhelm. La cancelliera, ha sottolineato il portavoce, conferma ciò che ha detto la settimana scorsa al Bundestag, e cioé che le "vittime, così come l'intera società, hanno bisogno di chiarezza e verità".

VITTIME USA CREANO ASSOCIAZIONE TEDESCA - Quello che si presenta come "la più grande e fortemente visibile" associazione di vittime di preti pedofili, l'americana "Snap", ha annunciato la creazione nell"area europea di lingua tedesca", quindi Germania, Austria e Svizzera, di un gruppo di autotutela per persone abusate da religiosi. L'annuncio è contenuto in un invito ad una conferenza stampa che si tiene nel primo pomeriggio di oggi a Monaco di Baviera ed in cui, segnala un comunicato della stessa associazione con sede a Chicago, verrà avanzata la "richiesta di un'inchiesta statale sulle diocesi tedesche" (come "ha fatto il governo irlandese").

La conferenza stampa si svolgerà nel pomeriggio davanti alla sede amministrativa dell'arcivescovado di Monaco e vi parteciperanno "due famose vittime di abusi da parte di ecclesiastici negli Stati Uniti", annuncia ancora la nota. La creazione del gruppo di autotutela avviene "su richiesta di vittime in Germania", e sono previste iniziative pubbliche di Snap anche "diversi paesi europei". Snap, attiva dal 1988, vanta novemila aderenti negli Usa e altri paesi nel mondo.

Ue: Teheran metta fine a oscuramento programmi tv esteri

Rainews24, http://www.rainews24.it, 22/03/2010

Arrestato il nipote di Rafsanjani

Bruxelles, 22-03-2010

I ministri degli Esteri dell'Ue si sono detti pronti ad "agire" contro Teheran per mettere fine all'oscuramento dei programmi radiotelevisivi stranieri trasmessi verso l'Iran: lo hanno reso noto fonti diplomatiche.

L'Ue e' decisa a seguire tale questione e ad agire per mettere fine a una situazione inaccettabile. L'Unione Europea chiede alle autorita' iraniane a cessare di oscurare le trasmissioni satellitari e di censurare internet, e di mettere fine immediatamente a queste interferenze elettroniche, si legge in una dichiarazione congiunta, che non specifica pero' quali genere di iniziative intenda adottare Bruxelles.

In particolare, l'oscuramento e le interferenze riguardano i programmi satellitari per l'estero della Bbc e della Deutsche Welle, che operano attraverso Eutelsat.

Arrestato il nipote di Rafsanjani

Il nipote dell'ex presidente iraniano Akbar Hashemi Rafsanjani e' stato arrestato ieri pomeriggio all'aeroporto di Teheran. Lo scrive oggi l'agenzia stampa iraniana Farsi.

Hasan Lahouti e' stato fermato al suo arrivo da Londra, ma non e' stato specificato per quali ragioni.

Rafsanjani, presidente dal 1989 al 1977 e potente figura all'interno dell'establishment politico-clericale dell'Iran, aveva dato il suo appoggio al leader dell'opposizione Mir Hossein

Mousavi alle controverse presidenziali dello scorso i giugno, vinte dall'ultraconservatore Mahmoud Ahmadinejad.

Hillary Clinton: Israele scelga la pace

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 22/03/2010

12.18 Il segretario di Stato americano Clinton chiede a Israele di compiere "scelte difficili ma necessarie" sul cammino del processo di pace. Secondo anticipazioni,nel discorso di oggi all'associazione ebraico-americana Aipac alla presenza di Netanyahu,la Clinton ribadisce anche il forte sostegno americano alla sicurezza di Israele."Gli Usa intendono dire la verità quando necessario",dice. Parlando del piano nucleare iraniano, Clinton afferma poi che Washington prevede più tempo per elaborare sanzioni che siano efficaci contro Teheran.

Taglio leggi, risparmiati 800 milioni

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 22/03/2010

23.28 "Il taglio di 375.000 leggi ottenuto finora ha portato ad un risparmio di 800 milioni di euro, denaro che veniva veramente sprecato"- ha spiegato il ministro Calderoli, a Firenze per un'iniziativa elettorale della Lega Nord in cui ha evidenziato i risultati conseguiti dal suo ministero. Alcune delle 375.000 leggi tagliate erano in vigore da prima del 1861. Calderoli ha ottenuto, con la riduzione delle norme, anche un recupero notevole di risorse, stimato, come ha notato lui stesso, in circa 800 milioni di euro.

Shangai, aperti il processo 'Rio Tinto'

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 22/03/2010

4.25 Aperto a Shanghai il processo contro 4 manager dell'impresa australiana "Rio Tinto", tra cui il cittadino australiano Stern Hu. I quattro sono accusati di corruzione e di "scorrette pratiche commerciali". Il caso, insieme alla vicenda dell'americana Google, che si appresta a lasciare il mercato cinese per protesta contro la censura, ha creato quello che la stampa internazionale ha definito un "clima di disagio" tra gli investitori stranieri in Cina.

Cina annuncia deficit commerciale

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 22/03/2010

7.53 La Cina avrà probabilmente "un deficit commerciale in marzo", secondo il ministro del Commercio di Pechino, Chen Deming. L'annunciata inversione di tendenza avviene durante le polemiche sulla valuta cinese, lo yuan, che gli Usa ritengono artificialmente sottovalutata Se le previsioni del ministero saranno confermate,si tratterà della prima volta dal 2004 che la Cina registra un deficit. Chen Deming ha aggiunto inoltre che la Cina reagirà se verrà dichiarata un Paese "manipolatore di valuta" da parte degli Stati Uniti.

Germania, debito più grave del previsto

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 22/03/2010

2.20 L'indebitamento pubblico tedesco sarebbe ancora più grave di quanto finora temuto, almeno secondo quanto sostiene un esperto citato dal quotidiano Die Welt, che stima l'esposizione complessiva in 6,2 miliardi di euro, mentre nelle statistiche ufficiali vengono dichiarati solo 1,9 miliardi. "Più dell'indebitamento visibile di Stato federale, regioni e comuni-ha sostenuto l'economista- pesano i debiti nascosti nel nostro stato sociale".

PdL: confronto? Noi parliamo a italiani

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 22/03/2010

12.46 "Ma quale confronto! Noi parliamo agli italiani, noi parliamo di cose concrete". Così il coordinatore del PdL, La Russa, replica al centrosinistra sul mancato confronto Berlusconi-Bersani. "Noi - aggiunge il ministro - vorremmo confrontarci sui contenuti". Ma "la sinistra ha scelto la strada delle scorciatoie". Gasparri, presidente dei senatori PdL, torna sulla manifestazione di sabato scorso e rivendica: "La gente ha visto dall'alto e dal basso quali sono i numeri, che sono i numeri del primo partito italiano".

Martedì 23 Marzo 2010

Polverini:non commento posizione Chiesa

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 23/03/2010

18.53 "Io credo che la Chiesa sia una fonte talmente autorevole che non si può commentare perché altrimenti si rischia una strumentalizzazione".Lo ha detto la candidata del centrodestra a presidente della Regione Lazio, Polverini. "Io ho un profilo assolutamente chiaro, ho sempre sostenuto quali sono i miei valori di riferimento, che sono il rispetto della vita, il ruolo che voglio assegnare alla famiglia anche attraverso una politica concreta di intervento per aiutare quel nucleo che io considero il nucleo fondante della società".

Israele: rammarico per decisione Londra

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 23/03/2010

20.46 Il ministro degli Esteri israeliano, Lieberman, ha espresso "rammarico" per la decisione del governo britannico di espellere un diplomatico dell'ambasciata israeliana a Londra. "Israele - ha detto Lieberman, citato dalla Radio pubblica - dà grande importanza alle relazioni con la Gran Bretagna, con cui ha un dialogo continuo". Il ministro israeliano ha anche sostenuto che non ci sono prove del coinvolgimento israeliano nell'uccisione a Dubai di un capo di Hamas.

Omicidio Dubai, Francia apre inchiesta

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 23/03/2010

20.14 La procura di Parigi ha aperto un'inchiesta sull'uso di 4 falsi passaporti francesi da parte del commando che a Dubai uccise un dirigente di Hamas. I reati ipotizzati sono contraffazione e furto di identità. Per l'omicidio di Al Mabhouh, nel gennaio scorso, le autorità di Dubai hanno accusato il Mossad, il servizio segreto israeliano. Israele non ha mai confermato né smentito il proprio coinvolgimento.

Senato, dl Enti locali diventa legge

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 23/03/2010

17.54 Il Senato approva con 151a favore, 92 contrari e 3 astenuti, il decreto legge sugli Enti locali. Il provvedimento è stato convertito, quindi, in legge. A favore ha votato la maggioranza, contro Pd e IdV, mentre Udc e Svp-autonomie si sono astenuti. Il provvedimento sposta al 2011 il taglio del 20% delle poltrone degli Enti previsto in Finanziaria. Tra i punti salienti: i grandi eventi, la norma salva debito Roma, i fondi ai piccoli Comuni, le risorse per l'Aquila e l'Ici sui fabbricati rurali.

Chi sta al potere e' un migliore bugiardo

ANSA.it, http://www.ansa.it, 23/03/2010

Chi comanda, spiega uno studio, ha attenuate le reazioni fisiche di quando si mente

ROMA - Quello che chi è al potere mente più facilmente non è un luogo comune: secondo uno studio della Columbia Business School in chi ha posizioni di comando le normali reazioni fisiche quando si dice una bugia sono fortemente attenuate, quasi come se il corpo 'non si accorgesse' della falsità.

Normalmente quando si dice una bugia si hanno emozioni negative e uno stress fisiologico, che causano reazioni come l'agitarsi sulla sedia o l'innalzamento del livello di cortisolo nell'organismo - spiega Dana Carney, uno degli autori delo studio che non è ancora pubblicato ma è disponibile sul sito dell'università - ma in chi ha una posizione di potere questo non avviene, e si riscontrano emozioni e risposte fisiologiche positive. Questo ne fa dei migliori bugiardi. Per dimostrare questa tesi i ricercatori hanno selezionato 47 volontari dividendoli in 'leader', a cui era assegnato un grande ufficio, e 'subordinati' che invece avevano un piccolo spazio.

A tutti sono stati assegnati 100 dollari, e metà delle persone ha ricevuto l'ordine di rubarli e di mentire poi all'intervistatore, ignaro del destino del denaro, convincendolo di non averlo fatto. Osservando le registrazioni delle interviste e misurando il livello di cortisolo dei soggetti è emerso che nel gruppo dei leader non c'era nessun segno di menzogna, compreso l'innalzamento del livello dell'ormone dello stress che è rimasto un decimo di quello dei bugiardi con poco potere. "In altre parole - conclude lo studio - il potere ha agito come un tampone che ha permesso di mentire più facilmente e con più efficacia. Solo i soggetti con poco potere si sono sentiti male dopo le bugie".

Ecco puntura cancella paure, ok test su pesci Rossi

ANSA.it, http://www.ansa.it, 23/03/2010

Con una iniezione di lidocaina diventano coraggiosi, primo step per studio umano

ROMA - Un giorno con un'iniezione si potrebbero cancellare le nostre paure, le fobie che possono diventare così invasive nel nostro vivere quotidiano da essere considerabili veri e propri disturbi mentali. Infatti con una iniezione di un farmaco noto come anestetico, la lidocaina, è possibile dare ai pesci rossi un 'cuor di leone'.

Lo dimostra uno studio pubblicato sulla rivista Behavioral and Brain Functions da esperti dell'Università di Hiroshima. Il farmaco ha effetto temporaneo, per cui è futuribile l'applicazione di questa iniezione cancella-paura per persone impegnate in professioni rischiose come i soldati: potrebbe essere usata una tantum, per esempio, prima di affrontare una missione particolarmente pericolosa durante la quale avere, anche solo per qualche secondo, un tentennamento indotto dalla paura, può far fallire tutto e mettere a rischio la vita propria e dei colleghi.

Per quanto un'ipotesi del genere non sia scevra da dubbi etici, arrivare a un farmaco che cancelli per un breve arco di tempo la paura per affrontare momenti difficili potrebbe essere un traguardo da perseguire parallelamente a quello di una terapia 'azzera-fobie' con effetti duraturi a lungo termine per pazienti con disturbi d'ansia e fobie. Usando un classico esperimento di condizionamento in cui si instilla nell'animale una fobia, Masayuki Yoshida e Ruriko Hirano hanno dimostrato che basta una iniezione di anestetico nel cervelletto del pesce per far scomparire, sia pur in modo temporaneo, la fobia.

I pescetti hanno imparato a temere un flash che i ricercatori gli 'sparavano' in faccia mentre gli davano una lieve ma fastidiosa scossa elettrica. Il pesce, come farebbe qualunque altro animale, impara a temere la luce perché la associa alla scossa per cui ogni volta che la luce compare il pesce rosso 'trema', che ci sia o meno la scossa non fa differenza. La paura del pesce è riconoscibile sperimentalmente perché il cuore dell'animale inizia a battere a ritmo rallentato, il contrario di noi quindi, che quando siamo impauriti abbiamo il cuore in gola.

Ebbene gli esperti nipponici hanno dimostrato che, somministrando ai pescetti la lidocaina prima di mostrargli la luce, gli animali non ne hanno più paura e il loro battito cardiaco resta normale. L'effetto 'cancella-paura' causato dall'anestetico è solo temporaneo ma questo studio apre la strada ad altre ricerche verso un farmaco 'cancella-fobie' come la paura del vuoto o dei ragni o di volare.

Netanyahu:Gerusalemme è nostra capitale

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 23/03/2010

4.20 Il premier israeliano Netanyahu ha detto a Washington, all'annuale congresso della principale lobby ebraica degli Stati Uniti, che "Gerusalemme non è una colonia", ma la capitale di Israele. Netanyahu ha dichiarato di essere fiducioso nel "proseguimento dell'amicizia" tra Israele ed Usa. Sulla questione Iran, il premier israeliano si attende che "la comunità internazionale agisca in maniera rapida e decisiva" contro la minaccia nucleare di Teheran, ma Israele si riserva "il diritto di difendersi per conto proprio".

Usa, parte anche la riforma Finanziaria

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 23/03/2010

8.30 La commissione bancaria del Senato Usa dà via libera al progetto di riforma di Wall Street, elaborato dal democratico Chris Dodd. Dopo il voto storico della Camera sulla Sanità, il presidente Obama vede "più vicina" anche la riforma finanziaria "che introdurrà un maggiore controllo nel nostro sistema e assicurerà che i contribuenti non si troveranno mai più a pagare il prezzo dell'irresponsabilità delle nostre maggiori banche e delle istituzioni finanziarie".

Sanità,minacce morte a Obama su Twitter

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 23/03/2010

23.35 Minacce di morte al presidente Obama per la riforma della Sanità hanno cominciato a circolare su Twitter. Il Secret Service, l'Agenzia federale responsabile della protezione del Presidente, ha aperto un'inchiesta. Nel mirino è finito un blogger conservatore, Solly Forell, che mentre la Camera si preparava al voto sulla Sanità, ha scritto:"Siamo sopravvissuti all'assassinio di Lincoln e Kennedy. Sopravviveremo anche a una pallottola nella testa di Obama".

Non sono un monarca, contro di noi il partito dei pm

Rainews24, http://www.rainews24.it, 23/03/2010

Il premier a Uno Mattina

Roma, 23-03-2010

Non sono un monarca, ma esattamente il contrario, nel partito vige una democrazia assoluta. Questa la replica del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi alle parole di Gianfranco Fini sul Pdl. "Qualcuno dice che si può migliorare - aggiunge il premier intervenendo a 'Uno Mattina' e rispondendo a Fini - Certamente tutto si può migliorare, ma io sono soddisfatto degli organismi che ci siamo dati".

Le riforme

Dobbiamo rivolgerci ai cittadini e sentire da loro qual è la cosa che preferiscono, se l'elezione diretta del presidente della Repubblica o l'elezione diretta del presidente del Consiglio, ha detto il premier intervenuto telefonicamente a Unomattina, a proposito dell'evoluzione che il cammino delle riforme potra' avere in tema di forma di governo.

Dialogo

Quanto alla possibilità di un dialogo con l'opposizione, il presidente del Consiglio ha detto che le riforme "sarebbe meglio farle con opposizione, se volesse dialogare, se si dimostrasse credibile". Il confronto potrà esserci, ha aggiunto il Cavaliere, "quando

capiremo con chi parlare, se con i riformisti o con gli agitatori di piazza: ho ricevuto insulti, minacce, ostruzionismo in Parlamento, il ritorno dell'estremismo, il ricorso al partito delle Procure. E' l'opposizione che deve cambiare. Se cambia ne riparleremo".

La paura dell'astensionismo

Non temo l'astensionismo ma rispondo agli inviti che vengono dalla sinistra e sottolineo che occorre andare a votare, altrimenti "si avvantaggia la sinistra". E' un appello "agli italiani che non si riconoscono in questa sinistra ammanettata a Di Pietro", dice ancora Berlusconi.

Niente faccia a faccia

Perché ha rifiutato il faccia a faccia con leader del Pd Bersani? "Non c'è nessuna possibilità di confronto e dialogo con una sinistra che offende, delegittima e calunnia", afferma Berlusconi.

Il Papa e la pedofilia

In merito alla missiva del Papa ai vescovi irlandesi, Berlusconi torna a dire: "Mi ha profondamente colpito e commosso il Santo Padre nell'affrontare questa piaga presente in certe diocesi del Nord Europa. Per quei pochi non si può mettere in discussione la pianta cristiana, oltretutto martire in parecchie parti del mondo. Noi continuiamo a ispirarci ai valori del cristianesimo".

La sconfitta di Sarkozy

Il successo della gauche in Francia può essere di aiuto alla sinistra italiana? No, secondo il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi perché "i socialisti francesi hanno da tempo abiurato il comunismo". "Non guardo in casa d'altri - aggiunge il premier - Da noi c'è

una sinistra vetero-comunista e i 'verdi' fasulli. Due volte con Prodi hanno fallito, sbranandosi tra loro e abbiamo visto i risultati. Dico: 'No grazie, abbiamo gia' dato...".

Da Obama alle riforme

L'amore - afferma Berlusconi - vince sempre sull'invidia e sull'odio. Dopo una campagna elettorale in cui non si è parlato dei successi del governo, l'invito del premier è a non

disertare le urne per quelli che non si riconoscono "in questa sinistra ammanettata a Di Pietro". Sul fronte delle riforme plauso a Obama per la svolta nel campo della sanita'

per quella che Berlusconi definisce la "vittoria della democrazia in un grande paese libero". La riforma per la quale il premier vorrebbe essere ricordato? "Noi abbiamo riunito in

una sola unica grande forza politica quattro partiti nel centrodestra per creare un sistema bipolare e una democrazia dell'alternanza" risponde Berlusconi, che per il futuro

annuncia una grande "rivoluzione liberale" nei rapporti del cittadino con lo Stato: "Meno tasse, meno burocrazia, piu' diritti individuali nella giustizia per uno Stato al servizio

del cittadino".

Dopo le Regionali

Dopo il voto del 28 e 29 marzo, ha affermato tra l'altro il premier, "ci potremo attendere tre anni ulteriori di governo, nei quali metteremo mano alla riforma istituzionale, alla

grande modernizzazione del fisco, alla grande riforma della giustizia, e a tantissime altre cose previste dai nostri programmi". Quanto alle regioni il programma dell'azione di governo, ha ricordato Berlusconi, prevede "l'attuazione immediata del piano casa;

il dimezzamento, sul fronte della sanità, dei giorni di attesa attesa per esami e interventi; un fisco piu' leggero; piu' verde, oltre a tutti i programmi che riguardano ogni singola regione".

La manifestazione di Piazza del Popolo

Il premier è tornato anche sulla manifestazione di sabato scorso a Roma: "il messaggio -ha spiegato- era chiaro: una richiesta corale di liberta', il diritto al voto ed il diritto a non essere spiati. Siamo scesi in piazza non contro qualcuno ma per qualcosa".

Il partito delle procure

Infine il premier torna sulla campagna elettorale che è snaturata perche' "il partito

delle procure ha dettato tutti i temi della campagna. Un mese fa con la pretesa tangentopoli, che ha visto solo un caso. Poi si è tentato di distruggere il miracolo dell'Aquila. Hanno buttato fango su Bertolaso e la Protezione civile. Poi

hanno rigettato le nostre liste dando la colpa ai nostri delegati. Infine l'inchiesta risibile sul nulla, su intercettazioni che hanno trovato spazio su giornali e tv, senza poter parlare del successo del nostro governo. Quella della sinistra è stata una scelta cinica ma comprensibile perché se fosse stata basata sui fatti e sui progetti sarebbe stata una campagna disastrosa per loro. Avrebbero dovuto giustificare Marrazzo, gli scandali in Calabria e Puglia e le contraddizioni sull'alta velocita'".

Presidenzialismo

Ci sono tre anni di tempo, è nei nostri piani di governo, conclude Berlusconi.

Premier: partito Procure sceso in campo

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 23/03/2010

9.35 "Il partito delle Procure è entrato pesantemente in campo". Lo ha detto il premier Berlusconi intervenendo telefonicamente alla trasmissione Unomattina. "Con gli interventi della loro magistratura -ha detto- la sinistra ci ha impedito di svolgere una campagna elettorale di informazione nei confronti dei cittadini". Berlusconi ha ribadito il suo "no" a un faccia a faccia con Bersani, segretario del Pd. Inoltre, ha sottolineato l'importanza di andare a votare per "perchè ogni voto non dato avvantaggia la sinistra".

Mercoledì 24 Marzo 2010

Bush stringe la mano agli haitiani, poi si pulisce su Clinton

ANSA.it, http://www.ansa.it, 24/03/2010

La gaffe dell'ex presidente americano finisce su YouTube e fa il giro del mondo

NEW YORK - Stringere la mano sudata dei poveri di Haiti è stato forse troppo per l'ex presidente George W. Bush: l'ex capo della Casa Bianca, in visita con Bill Clinton nell'isola colpita dal terremoto, si è infatti pulito la mano sulla camicia del suo predecessore.

Il gesto è stato ripreso da una telecamera e il video sta girando da ore su YouTube.

Bush, l'erede di una dinastia wasp (l'aristocrazia bianca che discende dai Padri Pellegrini), ha visitato Haiti in coppia con Clinton dopo esser stato incaricato dal presidente Barack Obama di coordinare un fondo per la ricostruzione.

Bestemmie? Vogliamo libertà d'espressione'

ANSA.it, http://www.ansa.it, 24/03/2010

Il sindacato mondiale dei calciatori contro la Figc

ROMA - Punire i bestemmiatori nel calcio è una violazione della libertà d'espressione. Il sindacato internazionale dei calciatori FifPro contesta le norme severe volute dalla Federazione italiana. "Come chiunque altro i giocatori hanno il fondamentale diritto di espressione - sostiene sul sito dell'organizzazione l'avvocato olandese Wil van Megen -. Ognuno ha il diritto di dire ciò che vuole, anche se può essere spiacevole". Il legale critica aspramente la Figc, che ha introdotto l'espulsione e la prova televisiva per giocatori e allenatori blasfemi. "In base alle norme nazionali e alla legislazione internazionale, la libertà di espressione può essere rivista soltanto con un atto del Parlamento - si legge sul sito -. Il potere di una federazione sportiva non può essere esteso ai diritti fondamentali". "Se la Figc vuole punire - conclude -, lo può fare solamente con l'appoggio del Ministero della Giustizia. Ma (...) nessun governo ha fatto qualcosa del genere negli ultimi 100 anni". Van Megen sostiene di aver difeso con successo un giocatore olandese espulso per una bestemmia e che ora in Olanda al massimo gli arbitri mostrano il cartellino giallo. La soluzione per la FifPro è semplice: educazione, non repressione. E ricorda come i calciatori italiani si siano lamentati per le squalifiche. "Hanno perso una buona occasione per tacere", replica lapidario alla FifPro il presidente del Coni Gianni Petrucci, ispiratore delle nuove regole della Federcalcio. "E' giusto vietare le bestemmie, sono un atto volgare", dice il vicepresidente della Figc Demetrio Albertini, ex calciatore, cattolico e con un fratello prete. Un altro credente famoso, Giovanni Trapattoni, ricorda cosa diceva ai giocatori che bestemmiavano: "Ma se sei un somaro, cosa c'entra Dio?". Il ct della cattolicissima Irlanda si chiede: "Vietiamo il fumo in panchina e poi consentiamo questo?". Sorpreso il presidente dell'Assoallenatori Renzo Ulivieri. "Non l'avevo mai considerata dal punto di vista della libertà d'espressione - ammette -, ma non penso che usare un linguaggio blasfemo sia giusto. Ci vuole educazione". "Non scomodiamo i diritti umani, è una questione di buon senso", dice monsignor Claudio Paganini, cappellano del Brescia. Che ha sentito bestemmiare anche il buddista Roberto Baggio, quando giocava nelle rondinelle. Ma nemmeno lui, come i suoi colleghi, "ha mai invocato la libertà d'espressione".

Giovedì 25 Marzo 2010

Foreste: in 10 anni perso polmone verde grande due volte la Sicilia

ANSA.it, http://www.ansa.it, 25/03/2010

Fao: deforestazione rallenta in Brasile, Cina, India e Usa

ROMA - Un polmone verde, grande quanto due volte la Sicilia, non c'é più. In dieci anni, dal 2000 ad oggi, il Pianeta Terra ha registrato una perdita netta di foreste pari a oltre 50 mila chilometri quadrati.

E ogni anno, nell'ultimo decennio, circa 13 milioni di ettari boschivi nel mondo sono stati convertiti ad altro uso, per lo più colture o allevamenti intensivi. Oppure sono andati perduti per cause naturali, come le eruzioni vulcaniche, tempeste e i terremoti. A fornire la fotografia delle risorse forestali mondiali è oggi la Fao nella Valutazione 2010 che copre 233 Paesi. Lo studio ha tuttavia sottolineato, per lo stato di salute dei principali serbatoi di carbonio del Pianeta, un dato confortante: il rallentamento della perdita annuale delle foreste che si è ridotta a 5,2 milioni di ettari l'anno rispetto agli 8,3 milioni di ettari degli anni '90. ''Per la prima volta - ha sottolineato il vicedirettore generale della Fao del dipartimento foreste, Eduardo Rojas - siamo in grado di offrire un monitoraggio dettagliato del tasso di deforestazione che è diminuito a livello globale grazie a sforzi congiunti, fatti sia a livello locale che internazionale. Sono migliorate, nel panorama mondiale, le politiche in 76 Paesi a partire dal 2000, nonché la legislazione in tema di tutela di foreste in 69 Paesi. Sono inoltre risultati positivi anche i casi di assegnazione dell'usufrutto delle foreste alle comunità locali e alle popolazioni del territorio. Si tratta di un messaggio particolarmente incoraggiante per il 2010, Anno internazionale della Biodiversità". Questa la geografia delle foreste nel mondo nell'ultimo decennio:

- EUROPA: La superficie forestale continua a espandersi, sebbene ad un tasso meno rapido rispetto al passato.

- NORD E CENTRO AMERICA: Superfici boschive relativamente stabili in America del Nord e in America Centrale. Negli Usa è in atto programma di riforestazione.

- SUDAMERICA: Maglia nera nell'indice di perdita netta delle foreste all'America del Sud che ha perso 4 milioni di ettari di superficie occupata da foreste tropicali. Tuttavia, va meglio il Brasile che ha perduto in media 2,6 milioni di ettari di foresta l'anno, mentre negli anni '90 ne aveva perduti 2,9 l'anno.

- AFRICA: L'Africa ha cancellato 3,4 milioni di ettari di foreste.

- ASIA: Il maxi continente segna un guadagno netto di circa 2,2 milioni di ettari di polmoni verdi. Qui l'Indonesia, dopo la deforestazione-record degli anni '90 (-1,9 milioni di ettari) rallenta la perdita netta di foreste. Programmi di ripopolamento forestale con l'impianto di alberi in Cina, India, e Vietnam - associati all'espansione verde naturale in altre aree - hanno portato all'aggiunta di 7 milioni di ettari di nuove foreste ogni anno tropicali a una media di 0,5 milioni di ettari.

- OCEANIA: Bilancio in rosso per la grave siccità che ha colpito l'Australia a partire dal 2000. Un tasso di forestazione più basso e la creazione di nuove foreste "ha aiutato ad abbassare l'alto livello di emissioni di carbonio causato dalla deforestazione e dal degrado forestale" ha poi osservato la coordinatrice della Valutazione delle risorse forestali mondiali dell'organizzazione delle Nazioni Unite Mette Loyche Wilkie. La quale però sottolinea che "finiranno nel 2020 gli estesi programmi di rimboschimento della Cina, dell'India e del Vietnam, motori del recente incremento di superficie forestale". Senza "decisi interventi" da parte dei governi e dell'Italia che è tra i primi importatori di prodotti legnosi dal Bacino del Congo, dall'Amazzonia e dal Sudest asiatico, ha concluso il presidente del Wwf Italia Stefano Leoni, "rischiamo un brusco ritorno all'alto livello di perdite degli anni Novanta e alla crescita delle emissioni globali di gas serra, rilevanti nel fenomeno dei cambiamenti climatici".

LE FORESTE NEL MONDO IN CIFRE - La superficie totale delle foreste del Pianeta rappresenta un po' piu' di 4 miliardi di ettari, circa il 31% delle superfici emerse. L'area forestale protetta in parchi nazionali, aree naturali protette o altre forme legali di salvaguardia, dal 1990 ad oggi e' aumentata di oltre 94 milioni di ettari, ed e' attualmente pari al 13 per centro della superficie totale. Le foreste immagazzinano circa 289 gigatonnellate (Gt) di carbonio negli alberi e nella vegetazione. Il carbonio immagazzinato nella biomassa forestale e' maggiore di tutto il carbonio nell'atmosfera. A livello globale, lo stock di carbonio nella biomassa forestale e' diminuito di circa 0,5 Gt l'anno tra il 2000 e 2010, principalmente a causa della riduzione del totale della superficie forestale. Le foreste primarie rappresentano il 36% del totale della superficie forestale, ma ''dal 2000 ad oggi sono diminuite - sottolinea la Fao - di oltre 40 milioni di ettari''. Questa perdita e' da addebitare in larga misura alla riclassificazione delle foreste primarie in 'altre foreste rigenerate naturalmente', a causa del taglio del legname selettivo e di altri interventi umani.

Telescopio Hubble conferma le teorie di Einstein

ANSA.it, http://www.ansa.it, 25/03/2010

La relatività generale e l'accelerazione dell'espansione dell'universo confermate dalla più vasta osservazione condotta

ROMA - La relatività generale e l'accelerazione dell'espansione dell'universo previste da Albert Einstein sono state confermate dalla più vasta osservazione mai condotta, nella quale il telescopio spaziale Hubble, di Nasa e Agenzia Spaziale Europea (Esa). La scoperta, pubblicata sulla rivista Astronomy and Astrophysics, si deve allo studio internazionale coordinato dall'astronomo Tim Schrabback, dell'università olandese di Leida. "I nostri risultati confermano che nell'universo c'é una fonte di energia sconosciuta che sta provocando l'accelerazione dell'espansione cosmica, spingendo lontano la materia oscura, come aveva previsto la teoria di Einstein", ha osservato uno degli autori della ricerca, Van Waerbeke. Hubble ha osservato più di 446.000 galassie, studiando così la distribuzione della materia nell'universo. Questi dati hanno anche permesso di realizzare una mappa in 3D della materia oscura, la materia ancora misteriosa che occupa il 25% dell'universo. La materia visibile ne costituisce il 5%, mentre l'energia oscura occupa il restante 70%. Alla base dello studio c'é l'indagine di Hubble Cosmos, un progetto di Esa e Nasa nel quale sono state fotografate 575 panoramiche della stessa porzione di universo, poi sovrapposte. Per la prima volta i dati di Hubble sono stati utilizzati per sondare gli effetti della cosiddetta 'lente gravitazionale debole', il fenomeno per cui la luce di galassie lontane viene deviata dalla materia oscura. Misurando questo effetto è stata ricostruita l'evoluzione della materia oscura.

Venerdì 26 Marzo 2010

Pedofilia: Nyt rilancia, Papa sapeva del trasferimento di padre Hullermann

ANSA.it, http://www.ansa.it, 26/03/2010

Giornale: "quando era arcivescovo di Monaco sapeva di un prete tedesco accusato di abusi"

ROMA - Il futuro papa Benedetto XVI, quando era arcivescovo di Monaco, era al corrente del trasferimento in un'altra parrocchia di padre Peter Hullermann, già accusato di pedofilia. Sono le nuove accuse pubblicate oggi sul sito del New York Times, all'indomani dell'inchiesta sui suoi presunti silenzi sul caso di un prete americano. Secondo il giornale americano, che cita due prelati, il cardinale Ratzinger "era stato messo a conoscenza che il prete, che lui stesso aveva approvato fosse mandato in terapia per curarsi dalla pedofilia, sarebbe invece tornato a un lavoro pastorale a pochi giorni dall'inizio del trattamento psichiatrico. Il prete - prosegue il quotidiano - fu poi dichiarato colpevole di aver molestato ragazzini in un'altra parrocchia".

Nelle scorse settimane un comunicato delle arcidiocesi di Monaco e Frisinga aveva attribuito la piena responsabilità della decisione che permetteva al prete di riprendere l'incarico pastorale all'allora vice di Ratzinger, reverendo Gerhard Gruber. "Ma una nota - scrive il New York Times - la cui esistenza è stata confermata da due prelati, dimostra che il futuro papa non solo gestì un incontro il 15 gennaio del 1980, in cui fu approvato il trasferimento del prete, ma fu anche informato della riassegnazione del prete" a un'altra parrocchia. "Quale ruolo Ratzinger abbia avuto nel prendere la decisione e quanto interesse abbia mostrato nel caso del prete pedofilo, che aveva molestato numerosi ragazzini nel suo precedente incarico, non è chiaro", ammette il giornale. Ma chi ha seguito il caso sin dall'inizio, il reverendo Friedrich Fahr, citato dal New York Times, è "sempre rimasto in contatto personalmente ed essenzialmente" con Ratzinger. L'altro prelato citato nell'articolo, il reverendo Lorenz Wolf, vicario dell'arcidiocesi di Monaco, difende il papa sostenendo che si trattava di "una nota di routine" e che "é improbabile che fosse arrivata sulla scrivania dell'arcivescovo". Tuttavia lo stesso padre Wolf - conclude il Nyt - non esclude che il cardinale Ratzinger l'abbia letta.

AVVENIRE, ATTACCO FEROCE CONTRO PAPA E CHIESA

Le accuse di silenzio sui preti pedofili lanciate dal New York Times all'indirizzo di Papa Ratzinger e dell'intera Chiesa cattolica rivelano - secondo un editoriale di prima pagina sul quotidiano dei vescovi Avvenire - "una feroce onda mediatica", mentre una "strana, livida voglia di fango emerge da certi titoli". "Non è vero - ribadisce Avvenire, che già ieri aveva replicato alla testata statunitense - che la Congregazione per la dottrina della Fede, negli anni in cui era guidata da Joseph Ratzinger, insabbiò il procedimento canonico a carico di Lawrence Murphy", il sacerdote accusato di abusi su bambini sordi.

Ma un simile attacco (il secondo in pochi giorni) sulla prima pagina di uno dei più autorevoli quotidiani americani - aggiunge - è una cosa che fa pensare. E' un piegare quasi con la forza i fatti a una tesi che sembra precostituita e ordinata a uno scopo preciso: attaccare, nella persona del Papa, la Chiesa, rea di pretendere ancora "che esiste un bene e un male". Avvenire definisce le accuse "gravi e non provate", ravvisando in "certi titoli forzati" un "sentore di voglia di lapidazione", "una frenesia strana di lanciare il sasso, di sporcare, di insinuare che, in realtà, coloro che agiscono nel nome di Cristo sono poi uguali a noi, e anzi molto peggiori. Il che talvolta, tragicamente - osserva Avvenire - può essere vero. Ma non cambia l'essenza della Chiesa, il suo essere corpo di Cristo, pure fatto di uomini peccatori".

Santoro, e' polemica Premier: Agcom sanzioni

ANSA.it, http://www.ansa.it, 26/03/2010

Sugli ascolti e' guerra di numeri

ROMA - E' ancora polemica su Michele Santoro, il giorno dopo Rai per una notte, la serata evento organizzata dal conduttore di "Annozero" e dalla Fnsi al Paladozza di Bologna. A cominciare dai dati d'ascolto accreditati ad oltre il 13% di share, secondo i primi dati Auditel resi noti dallo stesso Santoro, che parla di "risultato straordinario" ma ridimensionati da fonti della Rai secondo cui la serata al Paladozza sarebbe stata seguita da 450.000 telespettatori pari al 2,03% di share su Sky e su Current da 540.000 telespettatori pari al 2,4% di share. Su Rainews24, che trasmetteva l'evento condotto da Michele Santoro in differita in seconda serata, a vederlo sarebbero stati in 200.450 pari all'1,6% di share. Le conferenze stampa su Raidue - mette sempre in luce la stessa fonte Rai - hanno totalizzato 844.000 spettatori e il 3,1% share.

BERLUSCONI: AGCOM PENSI A SANZIONARE SANTORO - Silvio Berlusconi attacca Santoro e chiede ad Agcom di sanzionare le sue trasmissioni e non Tg1 e TG5. Al termine della prima giornata di lavori del Consiglio Europeo il premier non si sottrae alle domande dei giornalisti sulle decisioni dell'authority, proprio quando da Bologna l'anchorman organizza 'Raiperunanotte'. Ma spiega di non voler commentare la trasmissione perché, assicura "dovrei essere molto severo". Ma si scaglia contro le puntate di Annozero andate in onda che, dice "accusano qualcuno di tutto e di più senza la possibilità di difendersi".

BERLUSCONI: TRASMISSIONE SANTORO? LUGUBRE CARRO TESPI - Un ''lugubre carro di tespi che viene portato in giro in diverse citta'''. Silvio Berlusconi, nel corso di una intervista negli studi di 'Sky Tg24', ha definito cosi' la trasmissione di ieri sera di Michele Santoro ''Raiperunanotte''.

BERSANI, CENSURA E' BOOMERANG - Raiperunanotte, la trasmissione condotta ieri sera da Santoro da Bologna, "dimostra che la censura nei tempi moderni è inutile, è un'assurdità, può perfino essere un boomerang". Così il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, è intervenuto in collegamento telefonico con Unomattina sul tema della par condicio invitando ironicamente il presidente del Consiglio ad avere "un atteggiamento meno ossessivo. Il premier - ha detto - non si accontenta mai" pur essendo "ben piazzato nel sistema dell'informazione". Guardando allo stato dell'informazione in Italia Bersani ha poi sottolineato che "non siamo assolutamente a posto: ci sono pressioni indebite e non si è mai visto che in piena campagna elettorale si chiudono 4 giornali in un mese. Se al premier non piace una trasmissione - ha quindi concluso - può cambiare canale, come fanno tutti i cittadini. Ma non tolga agli italiani la possibilità di scegliere".

CAPEZZONE: SANTORO NON PUO' TORNARE IN RAI - Per il portavoce Pdl Daniele Capezzone, dopo il Paladozza di ieri "Santoro vada sulle private, perché il servizio pubblico è un'altra cosa". "Se c'è una fetta di mercato, non importa se piccola o grande, che desidera seguire Santoro, è giusto - dice in una nota Capezzone - che possa farlo. Ma certo Santoro non ha nulla da spartire con il servizio pubblico: anche ieri, la corrida violenta che ha organizzato è stata la prova di una militanza politica faziosa, direi forsennata. Per questo, è impensabile che i cittadini debbano riprendere dalla prossima settimana a finanziare con il loro canone il rodeo-Santoro, e che poi siano costretti a continuare a pagarlo per mesi o per anni. Non mancheranno editori privati desiderosi di farlo: cerchino Santoro, o Santoro cerchi loro".

CASINI, CENSURA PRODUCE EROI - "Il miglior viatico e ricostituente é la censura. Produce eroi dall'Iran alla Birmania, noi ovviamente non siamo in Iran ma la censura è stata un grande vantaggio per Santoro". Lo afferma Pier Ferdinando Casini, leader dell'Udc, a Montecitorio, nel corso di una conferenza stampa con la candidata di centrodestra per il Lazio, Renata Polverini. "Io ho un concetto della democrazia liberale che è lontano da ogni censura alle libertà - aggiunge - Noi siamo vittime di Santoro, che non ha nemmeno riconosciuto il comportamento serio di chi ha salvaguardato la sua libertà negli organismi di garanzia, che guarda caso è vicino all'Udc". Quanto alla trasmissione 'Rai per una notte' in onda ieri "devo confermare che non mi è piaciuto - conclude il leader centrista - E' un grandissimo fazioso ma voglio continuare a poter dissentire da lui e da Travaglio".

LA RUSSA, SANTORO NON PORTA VOTI ALLA SINISTRA - Ignazio La Russa, ministro della Difesa e coordinatore del Pdl, non ha visto la trasmissione di Santoro: "Non la vedo, non mi interessa", ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano un commento alle affermazioni secondo cui in Italia sarebbe tornato il fascismo. "Una cosa è certa: Santoro - ha affermato il ministro - non fa guadagnare alla sinistra nessun voto di destra". "Questo non vuol dire - ha detto ancora La Russa - che siano tollerabili predicazioni dell'odio che tante volte, non sempre, sono il filo conduttore delle sue trasmissioni. E' questo che qualche volta ci ha allarmato: non gli argomenti, non le tesi risibili come questa".

SIDDI (FNSI), LA CENSURA NON PAGA - "Raiperunanotte è la conferma che tentare di limitare o impedire la libertà di espressione di tutti non paga. La censura totale nel tempo moderno non regge e gli antidoti che in questa epoca si possono mettere a punto possono fare anche male a chi vuole la censura". E' l'analisi di Franco Siddi, segretario della Federazione nazionale della stampa. "Il tema è, ancora una volta, la libertà - sottolinea Siddi - e su questo terreno non ci può essere discussione che possa considerare legittima qualsiasi forma di censura ancor peggio se preventiva. Il risultato della manifestazione di ieri notte a Bologna conferma quanto in tanti già sapevamo e denunciavamo da tempo e diventa immediatamente un chiaro, ineludibile, campanello di allarme per la tv pubblica, e, più in generale per quella tradizionale. La Rai, anziché accogliere e dare spazio a tutte le voci, a tutte le espressioni culturali, a tutte le idee garantendo la piena libertà di scelta ai cittadini, nonché utenti, lascia uno spazio scoperto e si mette contro una parte del suo pubblico. Ma quello spazio non resta inoccupato e anzi diventa opportunità di una nuova Tv, alternativa se si vuole, che in sé può essere un bene ma è sicuramente anche una necessità proprio per non soccombere alla censura, ma mette a nudo una grave crisi di ruolo e di missione del servizio pubblico. E il servizio pubblico, invece, non può negare a tutti i cittadini di essere davvero di tutti e questo é un ruolo da riconquistare". "Continueremo a batterci - conclude il segretario della Fnsi - perché i giornalisti possano lavorare secondo la propria autonomia, tutti avendo pieno rispetto per le opinioni di tutti, pronti a offrire sostegno a chiunque venga impedito di esprimersi".

VESPA: FRANTUMATA OGNI REGOLA - "Finora avevo dovuto chiedere alla Rai il permesso se il più innocuo dei dibattiti ai quali partecipavo veniva ripreso dalla più piccola televisione locale. Ieri sera ogni regola è stata frantumata, in una manifestazione che mi ha lasciato sgomento. Vedremo a questo punto se la Rai è ancora un'azienda o un posto in cui si gioca a 'tana liberi tutti'". Questa la risposta di Bruno Vespa a chi gli ha chiesto di commentare la trasmissione Raiperunanotte organizzata ieri sera da Michele Santoro.

Furgone perde 100 mila dollari, per la gioia dei passanti

ANSA.it, http://www.ansa.it, 26/03/2010

Abitanti dell'Ohio si sono gettati come affamati sul carico caduto in strada

CHICAGO - Abitanti dell'Ohio si sono gettati come degli affamati sul carico caduto in strada da un camion senza che il conducente se ne accorgesse: un sacco contenente 100 mila dollari in contanti.

Dopo essere caduto dal furgone blindato a Whitehall, località della periferia di Columbus - hanno riferito diversi media locali - il sacco si è aperto e immediatamente un nugolo di persone si sono precipitate sull'insperato regalo.

La gente è letteralmente saltata fuori dai veicoli - ha detto un testimone alla rete Nbc4 news - Come se si fosse gettato cibo a dei piranha digiuni da lungo tempo.

Un altro testimone ha raccontato le scene di esultanza, con i passanti che ridevano mentre cercavano di raccogliere il maggior numero di banconote possibile: "Si gettavano sui biglietti riempiendosi le tasche più in fretta che potevano". Dipendenti di un negozio di fiori hanno aiutato la polizia a recuperare il denaro, mentre altre persone hanno alla fine restituito parte della somma al commissariato di polizia più vicino. Ma alla fine di tutto, solo 10.500 dollari sono stati recuperati, secondo il giornale Columbus Dispatch. Un episodio analogo era successo sempre a Columbus nel 1987, quando da un furgone blindato era caduto oltre un milione di dollari: la maggior parte della somma non venne recuperata.

Sabato 27 Marzo 2010

La Libia revoca il blocco dei visti ai paesi dell'area Schengen

ANSA.it, http://www.ansa.it, 27/03/2010

Tripoli riapre le frontiere agli europei dopo la revoca della black list stilata da Berna

SIRTE (LIBIA) - Si è sbloccata la crisi dei visti tra Libia e Svizzera che aveva finito per tracimare in tutta Europa: il veto sulle 188 personalità libiche - tra cui il colonnello Gheddafi - inserite nella 'black-list' stilata da Berna è stato definitivamente cancellato dal sistema Schengen e subito dopo Tripoli ha a sua volta revocato la sospensione dei visti d'ingresso nel Paese ai cittadini dei Paesi Schengen. La soluzione è arrivata dopo settimane di trattative condotte dalla presidenza spagnola dell'Ue e dalla Germania con un occhio molto attento della diplomazia italiana.

Ma decisivo é stato oggi l'intervento di Silvio Berlusconi. Per quasi due ore, a Sirte - a margine del vertice della Lega Araba - il premier si è letteralmente chiuso in una stanza del Centro congressi che ospita il summit assieme al ministro degli Esteri spagnolo Miguel Angel Moratinos e soprattutto al primo ministro libico Baghdadi Ali al Mahmudi. Un pressing diplomatico durante il quale il Cavaliere ha sfruttato fino in fondo tutti i suoi 'buoni uffici' con Muammar Gheddafi, accelerando la conclusione di trattative che si trascinavano da oltre un mese e mezzo. Sono stati - racconta chi vi ha partecipato - momenti febbrili, con i vari entourage che entravano e uscivano dalla stanza per cercare la limatura giusta dei comunicati. E con Berlusconi e Moratinos costantemente in contatto telefonico con il premier spagnolo José Luis Rodriguez Zapatero, presidente di turno dell'Ue. La notizia della revoca della 'lista-nera' svizzera era trapelata già ieri da Berna. Ma, almeno fino a stamattina, quando Berlusconi è arrivato a Sirte, i libici erano tutt'altro che disposti a scrivere la parola 'fine' alla vicenda. Tripoli pretendeva infatti le scuse ufficiali da parte dell'Europa.

Un' ammissione di colpa che però l'Europa non poteva - e non voleva - assumersi, dal momento che la 'leggerezza' di inserire i libici in una lista nera per "fini politici" (come aveva denunciato il ministro degli Esteri Franco Frattini nelle settimane scorse) era stata compiuta dalla Svizzera, membro di Schengen, ma non dell'Unione europea. E' su questo nodo che si é concentrata la mediazione di oggi di Berlusconi e Moratinos, e la chiave di lettura offerta da fonti diplomatiche è nel punto numero 3 del comunicato diffuso in serata dalla presidenza spagnola, dove l'Ue - accanto al "rammarico", che ai libici non bastava - "deplora" quanto è avvenuto e "i disagi derivati dalla misura in questione ai cittadini libici". Tanto è bastato per chiudere il cerchio, assieme ovviamente alla specifica che "tutti i cittadini libici precedentemente inseriti nel sistema Schengen sono stati definitivamente cancellati" e che l'Unione europea "non ha avuto alcun ruolo" nell'iniziativa svizzera.

Una formula accettabile per entrambe le parti, tanto che poco dopo - così come Berlusconi, Moratinos e al Mahmudi avevano faticosamente concordato con la 'benedizione' di Gheddafi - un alto responsabile libico ha dichiarato che Tripoli "accoglie con favore il comunicato dell'Ue e annuncia la revoca immediata del divieto di ingresso sul suo territorio dei cittadini dei Paesi Schengen". In serata la Farnesina ha salutato l'accordo sottolineando "l'efficace opera di paziente mediazione condotta dalla presidenza spagnola, con il sostegno fattivo dell'Italia e del premier Silvio Berlusconi, che si è impegnato anche personalmente e in raccordo con il governo di Madrid per facilitare l'accordo". Con Frattini che ha alzato subito la cornetta per informare l'Alto Rappresentante per la politica estera dell'Ue, Catherine Ashton, del buon esito della vicenda.

Forcing in tv per premier. Bersani con operai Fiat

ANSA.it, http://www.ansa.it, 27/03/2010

Più territorio meno video per Casini e Di Pietro. Per Bossi contatto diretto con il suo popolo

(di Giuliana Palieri)

Quindici giorni pirotecnici di campagna elettorale, cominciata (l'11 marzo) con una manifestazione a sostegno di Renata Polverini, e chiusa oggi, ancora una volta in campo con la candidata del Lazio, a dimostrare quanto gli stia a cuore la vittoria nella regione della capitale e del Vaticano.

Silvio Berlusconi, nell'ultima giornata della 'battaglia' elettorale, ha moltiplicato l'artiglieria, ma anche se stesso, non risparmiandosi nelle comparsate televisive, nelle interviste radiofoniche e ai principali quotidiani regionali. Onnipresente anche con collegamenti telefonici a raffica nelle principali piazze del paese. Un piano di battaglia 'mediatico', quello del Cavaliere, deciso nel momento in cui ha annunciato che nella competizione elettorale ci avrebbe messo la faccia, oltre ai fuochi d'artificio: programma rispettato fino alla virgola, nella ferma convinzione che il destino delle regionali sia tutto nelle sue mani e nella sua capacità di riuscire a convincere gli elettori ancora tiepidi. Per tradurre in successo questa missione, raggiungendo i portatori di voti, è stato quindi giocoforza, per il premier, battere la via mediatica. Per questo ha anche lasciato a metà il consiglio europeo di Bruxelles affidando al presidente dell'Unione, Herman Van Rompuy, il compito di rappresentare l'Italia. Nell'ultima giornata di campagna, il presidente del Consiglio non si è dunque risparmiato e nel virtuale filo diretto con gli elettori ha riproposto i suoi cavalli di battaglia, dai 'miracoli' realizzati dal governo, a quelli ancora in cantiere, dalle riforme da fare insieme agli attacchi alla sinistra ma anche all'Udc.

Diverso l'approccio del segretario del Pd Pier Luigi Bersani, che dopo aver costruito la sua 'campagna' sui temi del lavoro, della crisi e delle tasse, ha deciso di 'chiudere' trasferendosi nella città simbolo del lavoro e della crisi: e all'alba si è presentato ai cancelli della Fiat Mirafiori dove ha incontrato gli operai e gli impiegati. E dove ha rimarcato la differenza tra il partito dell"imperatoré e il partito 'popolare'. Non rinunciando a punzecchiare un Cavaliere 'nervosetto' che ha perso il sorriso ed è carico di 'rabbia'. Quindi ha continuato il suo tour in Piemonte ( una delle regioni considerate in bilico) per concludere la giornata con una manifestazione insieme a Mercedes Bresso). Un blitz televisivo lo ha fatto comunque anche Bersani che si è affacciato a Unomattina.

Umberto Bossi, come da tradizione, ha puntato tutto sul territorio. Per il senatur il contatto diretto con il suo popolo é la chiave del successo elettorale. Ed è naturale per un partito che ha profonde radici territoriali, che si riflette nella identità padana e che si rinnova con il rito del Po e dell'ampolla. Il comizio, per Bossi, resta la carta da giocare sempre e comunque. E con un bagno di folla chiude a Torino (insieme a Tremonti), la campagna a sostengo di Roberto Cota.

Più territorio meno video anche per Pier Ferdinando Casini (dopo un passaggio a Unomattina), e per Antonio Di Pietro. Il leader dell'Udc si è diviso tra la Toscana e l'Umbria da dove ha ripetuto che attende il cavaliere alla prova dei 'fatti', alla realizzazione cioé degli impegni a favore del lavoro e della famiglia. Il presidente di Idv si è trasferito a Bari da dove non ha smesso di sbertucciare Berlusconi , che - ha detto tra l'altro - "aizza le masse e attenta alla Costituzione", il messaggio per Di Pietro è uno solo: "mandare a casa questo governo".

Domenica 28 Marzo 2010

Papa a Messa delle Palme con i giovani

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 28/03/2010

10.10 Con la processione delle Palme in piazza San Pietro, in ricordo dell'ingresso di Gesù a Gerusalemme, è iniziata la celebrazione solenne della Messa della domenica delle Palme che apre la Settimana Santa. In papamobile fin sotto l'obelisco, Papa Ratzinger ha benedetto le palme e gli ulivi prima di guidare il corteo fino all'altare davanti al sagrato della Basilica. Nella 25esima Giornata mondiale della Gioventù, la piazza è gremita di decine di migliaia di persone, soprattutto giovani.

Busta esplosiva a Lega. Digos, non legata a voto

ANSA.it, http://www.ansa.it, 28/03/2010

Il ministro Maroni ha convocato il comitato di sicurezza. La Digos, episodi non legati al voto

ROMA - "Veri e propri atti di terrorismo politico che intendiamo stroncare senza alcuna esitazione per evitare il rischio di un ritorno agli anni di piombo e garantire la tutela delle libere istituzioni democratiche": così il Ministro dell'Interno Roberto Maroni definisce i "gravissimi episodi di intimidazione avvenuti in questi giorni ai danni di partiti ed esponenti politici, da ultimi quelli di questa notte a Milano, il pacco bomba indirizzato alla Lega Nord e la lettera minatoria contro il Presidente del Consiglio".

La riunione straordinaria del Comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza pubblica si svolgerà a Roma giovedì primo aprile alle ore 10.30.

BUSTA CON MINACCE E PROIETTILE A PREMIER E ESPONENTI PDL - Una busta contenente minacce al premier, Silvio Berlusconi, e ad altri esponenti del Pdl è stata recapitata a Linate (Milano). Ne hanno dato notizia stamani i carabinieri precisando che la busta, di quelle imbottite, e che conteneva anche un proiettile, è stata scoperta ieri nel centro meccanizzato postale, i cui dipendenti hanno subito avvisato il 112. "Farai la fine del topo", c'era scritto sotto il nome del Presidente del Consiglio, che era anche il destinatario della lettera, indirizzata a Villa S.Martino, ad Arcore (Milano).

BUSTA ESPLODE A MILANO, FRASE CONTRO MARONI - Una busta esplosiva è stata invece recapitata, questa mattina prima dell'alba, in un centro postale di Milano, dove ha provocato una fiammata che ha ferito un dipendente. La busta contiene un foglio di rivedicazione con contenuto politico che attacca la Lega Nord. Lo scritto è a firma della Fai, la Federazione anarchica informale. La busta era indirizzata alla sede della Lega Nord in via Bellerio. Nella rivendicazione trovata all'interno della busta esplosa stamani in un centro postale di Milano c'era una frase contro il ministro Maroni. Il particolare, emerso nel corso degli accertamenti, è stato confermato ufficialmente dalla Questura, che conduce le indagini. "Nei Cie si stupra - si legge tra l'altro nel foglio - Maroni complice di questi fatti".

E' accaduto alle 5.40, quando Pietro De Simone, 56 anni, stava smistando della corrispondenza, e ha trovato la busta sospetta. Non ha fatto in tempo a darle una maggiore occhiata che è esplosa, ferendolo, pare in modo non grave, a mani e volto. L'uomo è stato trasportato dal 118 al Policlinico in codice giallo. Sul posto si trovano polizia e vigili del fuoco.

La rivendicazione è dello stesso gruppo della galassia degli anarchici Fai che ha colpito l'Università Bocconi il 15 dicembre scorso. Si tratta del gruppo che si sigla "Sorelle in armi", e che in quell'occasione aveva piazzato in un tunnel dell'ateneo un tubo esplosivo, detonato solo in parte e in un orario notturno, forse per errore.

Sul luogo dell'esplosione, le Poste di piazzale Lugano, nella zona nord della città, si trovano anche gli artificieri, che stanno effettuando ulteriori verifiche ad altri pacchi e buste, e la Digos.

FINI CONDANNA, POLITICA UNITA RESPINGA ATTACCHI - ''Il presidente della Camera Gianfranco Fini esprime la condanna piu' ferma contro gli episodi di violenza che si sono verificati oggi a Milano''. E' quanto si legge in una nota diffusa a Montecitorio. ''Azioni - sostiene Fini - che puntano a creare un clima di odio e di intolleranza alla vigilia di un importante appuntamento elettorale per il Paese''. Fini formula ''l'auspicio affinche' tutte le forze politiche respingano con forza e intransigenza ogni tentativo volto a turbare la vita democratica e la dialettica politica''.

CONDANNA SCHIFANI, SERVE CLIMA PIU' COSTRUTTIVO - Il Presidente del Senato Renato Schifani ha telefonato personalmente al ministro dell'Interno Roberto Maroni, per ribadirgli la sua piena fiducia e il suo profondo sostegno nell'azione che il ministro Maroni quotidianamente pone in essere nel contrasto ad ogni forma di criminalità. Lo rende noto un comunicato. Il presidente del Senato esprime profonda preoccupazione per i fatti gravissimi e intimidatori avvenuti a Milano. "Atti di questo tipo - sottolinea Schifani - sono inaccettabili e vanno respinti con assoluta fermezza. Auspico il ritorno ad un clima costruttivo tra le varie coalizioni a partire dalla condanna unanime di questi inquietanti episodi di violenza avvenuti alla vigilia di un appuntamento elettorale".

DIGOS, NESSUN COLLEGAMENTO CON ELEZIONI - "Allo stato delle indagini non risulta che la busta esplosiva giunta stamani in un centro postale a Milano per mano della Federazione anarchica informale abbia qualche collegamento con le imminenti elezioni". Lo ha precisato la Digos della questura del capoluogo lombardo durante un incontro con la stampa. "La busta si inquadra in una campagna degli anarchici contro i centri di identificazione ed espulsione - ha spiegato la polizia - e l'unico collegamento plausibile con l'appuntamento elettorale è la ricerca della grande visibilità che offrono questi giorni". Al momento alla polizia non risultano altre buste o altri ordigni inviati a Milano o altrove con la stessa matrice (in occasione dell'attentato alla Bocconi c'era stato un collegamento con un altro fatto analogo avvenuto al Cie di Gradisca di Isonzo). La Digos comunque non esclude del tutto che nelle prossime ore possano verificarsi ulteriori episodi simili.

POSTINO FERITO, IL MITTENTE E' UN VIGLIACCO - "La storia non gli ha insegnato nulla, né con la violenza né con le bombe si può ragionare e conquistare la libertà: io sono orgoglioso di essere un italiano e un lavoratore, mentre lui è un vigliacco". Questo é il messaggio che Pietro De Simone vuol mandare a chi ha confezionato il pacco bomba che gli è esploso fra le mani. Dipendente delle Poste da 30 anni, De Simone stava smistando come ogni mattina la corrispondenza in arrivo. "Erano le 5,50 e stavo finendo il turno: in fondo al carrello ho raccolto un pacchetto bianco di circa 30 centimetri, con l'indirizzo della Lega in Via Bellerio 41 - racconta l'uomo, 57 anni, ricoverato con ustioni di secondo grado a braccia, avambraccia e mani, e contusioni al collo e al bacino - quando l'ho lanciato verso il carrello corrispondente si è accesa una fiammata, il pacco mi è scoppiato in faccia e sono stato scaraventato a terra. Poi non ricordo più nulla".

E' stato dimesso dal Policlinico alle 14.45 Pietro De Simone. Accompagnato dalla moglie e da uno dei suoi tre figli, De Simone è salito su un taxi camminando senza problemi con il collare ortopedico e un cappotto sulle spalle a coprire le braccia e le mani ferite.

Ho sentito un boato, un rumore sordo e gente che accorreva verso Pietro. Poi ci hanno evacuati. So che lui si è ferito alle mani e si è bruciato i capelli. Era stordito. E' il racconto di uno dei colleghi del postino ferito. "Era poco prima delle 6 e stavamo smistando la corrispondenza quando c'é stata l'esplosione -, riferisce un altro collega. Gli agenti della polizia scientifica sono appena andati via dopo aver messo nel baule dell'auto una busta con del materiale, probabilmente i residui dell'esplosione. Molti sono preoccupati per il futuro: "A volte non ci pensiamo, ma quando accade un fatto così vicino a noi è difficile poi lavorare pensando che ogni lettera può essere un pericolo".

INCHIESTA A POOL ANTITERRORISMO MILANO - Sarà il pm Massimo Meroni, del pool antiterrorismo della Procura di Milano, a occuparsi dell'inchiesta sul pacco bomba indirizzato alla Lega Nord e che é scoppiato in mano a un dipendente delle Poste, ferendolo. Meroni, a cui l'inchiesta è stata affidata dal procuratore aggiunto Armando Spataro, è lo stesso magistrato che si occupa dell'ordigno esploso all'università Bocconi di Milano nel dicembre scorso. Allora esplose in parte un ordigno, confezionato con un cilindro metallico e circa un chilo di dinamite in gelatina, in un tunnel interno dell' ateneo che collega due edifici dell'università. A rivendicare l'attentato, anche in quel caso, era stata la Fai, Federazione anarchica informale. Quel fascicolo di indagine era stato aperto con l'ipotesi di reato di atto di terrorismo con ordigni micidiali o esplosivi, previsto dall'articolo 280 bis del codice penale. E' probabile che sia lo stesso titolo di reato con cui è stata aperta anche l'inchiesta sul pacco-bomba scoppiato nell'ufficio postale di piazzale Lugano a Milano.

ALFANO, PROFONDA INQUIETUDINE PER QUESTO CLIMA - Le lettere esplosive a esponenti del Pdl e Lega Nord creano una "profonda inquietudine" nel ministro della Giustizia Angelino Alfano. "Si susseguono - ha detto Alfano a margine del Forum di Confragi a Taormina - questi tentativi di intimidazione e di attentati alla vita che sono figli di un clima che non si svelenisce e che tiene tutti i responsabili delle Istituzioni in una condizione di profonda inquietudine". "Speriamo - ha auspicato Alfano - che si possa accertare da dove provengono queste minacce in modo da sconsigliare episodi analoghi".

CALDEROLI, GIOVE TONANTE NON FERMA IL POPOLO - "La Lega è una forza di popolo, una forza tranquilla e decisissima, e non sarà certo un pacco esplosivo a turbare la nostra serenità o la nostra determinazione ad attuare il cambiamento per via democratica": lo ha detto all'ANSA il ministro per la Semplificazione, Roberto Calderoli, commentando l'episodio di Milano.

Principe saudita trovato con cocaina

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 28/03/2010

6.29 L'emittente iraniana 'Press Tv' ha annunciato che un principe saudita 51enne è stato arrestato all'aeroporto di Beirut dopo che gli sono stati trovati addosso più di 16 grammi di cocaina. Agli agenti, secondo la tv iraniana, il principe,rilasciato su cauzione,avrebbe detto di essere in partenza per Parigi e di aver avuto la cocaina da un amico in Arabia Saudita. Secondo fonti citate dal quotidiano pachistano Al-Akbar, la polizia libanese ha invece accertato che la droga è stata acquistata in un night-club di Beirut.

« Precedente

» Notizie » 2010 » Marzo | Commenti: Scrivi

Successiva »