DEI RICCHI

2010 - Marzo - Settimana 2

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Indice dei giorni


08/03/2010 * 09/03/2010 * 10/03/2010 * 11/03/2010 * 12/03/2010 * 13/03/2010 * 14/03/2010 *

Lunedì 8 Marzo 2010

Scajola: primo reattore entro il 2013

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 08/03/2010

14.13 "Il programma nucleare italiano procede nei tempi previsti. Il governo sta creando le condizioni affinché si possano avviare i lavori per la costruzione della prima centrale entro il 2013". E' quanto ha dichiarato il ministro dello Sviluppo economico, Scajola. "A breve verrà costituita l'agenzia per la sicurezza nucleare che garantirà l'adozione delle soluzioni tecnologiche più avanzate", ha proseguito il ministro, ricordando che "i territori avranno benefici diretti e indiretti, come costi minori per l'energia".

Pedofilia in Germania 'Vaticano ostacolo' indagini'

ANSA.it, http://www.ansa.it, 08/03/2010

Secondo la ministra della Giustizia tedesca "In numerose scuole e istituti c'é stato un muro di silenzio"

BERLINO, 8 MAR - La ministra della Giustizia tedesca, Sabine Leutheusser-Schnarrenberger, ha accusato il Vaticano di avere di fatto ostacolato le indagini sugli episodi di abusi sessuali commessi in scuole cattoliche tedesche. "In numerose scuole e istituti c'é stato un muro di silenzio", ha detto la ministra all'emittente radio Deutschlandfunk commentando i casi di abusi emersi nel Paese nelle ultime settimane.

Penso che proprio questo muro di silenzio sia legato certamente nelle scuole cattoliche anche al fatto che, in linea con una direttiva del 2001, abusi così gravi vengono sottoposti al Papa in modo confidenziale e non devono essere rivelati all'esterno della Chiesa, ha aggiunto Leutheusser-Schnarrenberger. Secondo questa direttiva, i casi di sospetti abusi sessuali vengono esaminati internamente alla Chiesa, ha proseguito la ministra, sottolineando che la direttiva non prevede in modo specifico l'intervento immediato della procura.

Nigeria sono 500 i morti negli scontri

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 08/03/2010

9.35 E'di almeno 500 morti il bilancio degli scontri interreligiosi di ieri a Dogo Nahawa, in Nigeria tra pastori nomadi musulmani e contadini cristiani. Le autorità nigeriane hanno messo in stato d'allarme l'esercito con l'ordine di evitare il propagarsi delle violenze e hanno arrestato 95 persone. Secondo testimonianze dirette, nella notte tra sabato e domenicai i nomadi sono piombati nel villaggio attaccando tutti gli abitanti usciti dalle case e colpendo le vittime con i machete.

Crisi: Trichet, verso ritiro delle misure ad hoc delle banche centrali

ANSA.it, http://www.ansa.it, 08/03/2010

Osserviamo una forte riduzione degli squilibri globali

BASILEA - Le banche centrali stanno procedendo in tutto il mondo a un generico ritiro delle misure straordinarie decise nel corso della crisi. E' quanto ha affermato il presidente della Bce Jean Claude Trichet, che parlava come presidente del Global Economy Meeting al termine della riunione nella sede della Bri a Basilea. Lo stesso Trichet, qualche giorno fa aveva spiegato come la Bce stia procedendo a un ritiro graduale delle misure.

Trichet ha comunque sottolineato come "i mercati stanno migliorando e quindi possiamo iniziare il ritiro delle misure non convenzionali "senza influenzare il 'sentiment' del mercato" e senza che questo interpreti questa decisione "come un segnale di un cambio nelle politiche monetarie" nella direzione di un rialzo dei tassi di interesse.

"Osserviamo una forte riduzione degli squilibri globali". Trichet ha ricordato l'impegno della comunità internazionale e in particolare del G20 a procedere verso una riduzione strutturale degli squilibri, da molti indicati come una delle cause della crisi. La crescita mondiale "rimane positiva", aggiunge Trichet.

Berlusconi non commenta ma difende il decreto

Rainews24, http://www.rainews24.it, 08/03/2010

Il PdL spera nella nuova lista

Roma, 08-03-2010

Convinto del fatto che il decreto sia stata la strada giusta per risolvere il 'caos' delle regionali e che alla fine, grazie al provvedimento del governo, la lista del Pdl di Roma sara' ammessa. Ma anche consapevole che la decisione dei giudici amministrativi del Lazio rappresenta una pericoloso precedente che rischia di complicare ulteriormente una vicenda politica gia' intricata e sulla quale, ancora una volta, i giudici rischiano di essere determinanti. Silvio Berlusconi e il Pdl accolgono con preoccupazione l'ordinanza con cui i giudici del Tar hanno respinto la richiesta del Pdl in cui si contestava la decisione della Corte d'Appello di escludere la lista di Roma.

Il centrodestra confida nel nuovo iter avviato oggi presso l'ufficio elettorale del Tribunale di Roma al quale e' stata consegnata ex-novo la documentazione. "Siamo convinti che domani mattina la nostra lista sara' ammessa alla competizione elettorale come lo stesso presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha auspicato", ha detto in serata il coordinatore nazionale del Pdl, Denis Verdini.

La maggioranza, in sostanza, punta tutto sul fatto che l'ufficio centrale circoscrizionale - che ha accettato il plico contenente la lista riservandosi pero' di decidere domani - non segua l'orientamento dei giudici amministrativi secondo i quali il decreto non "puo' trovare applicazione" nel Lazio. Linea, quella del Tar, che i funzionari locali del Pdl hanno gia' detto di voler contestare con un ricorso al Consiglio di Stato.

La reazione del Pdl e' stata ferma, ma non scomposta. Lo 'stop' del Tar laziale non era inaspettato. Che tirasse una brutta aria lo temevano in molti. Perfino il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, sembrava prevedere una bocciatura: "Se il Tar decide che la lista e' fuori, quella lista resta fuori nonostante il nostro decreto", aveva detto il titolare del Viminale, auspicando una decisione in tempi rapidi, pena il rischio di un rinvio del voto.

Sul versante piu' propriamente politico il giudizio del centrodestra e' chiaro: i giudici rischiano di essere determinanti nella piu' alta espressione democratica, quella del voto. "Il cosiddetto decreto 'salva-liste' non salva alcuna lista, perche' la decisione spetta sempre ai giudici", aveva detto lo stesso Maroni.

Leit motiv che Berlusconi ha ribadito nei ragionamenti fatti in privato. Il leader del centrodestra (come ha sottolineato il portavoce, Paolo Bonaiuti) non ha commentato ufficialmente il 'no' del Tar, proprio perche' in attesa del pronunciamento di domani. Ma resta convinto che la soluzione adottata dal governo sia quella giusta: con alcuni interlocutori, infatti, ha difeso a spada tratta il decreto, ricordando che la firma del capo dello Stato conferma la correttezza di quel provvedimento. La riflessione del Cavaliere si e' spostata sul piano politico: in particolare sul fatto che la decisione del Tar, pur non condividendola, mette a tacere chi ha parlato di golpe, perche' dimostra come il pallino resti nelle mani dei magistrati.

Il premier ha affidato ai colonnelli del partito il compito di commentare la vicenda e di attaccare le opposizioni. E la linea dettata e' quella riassunta da Daniele Capezzone, portavoce del partito: "Siamo in una situazione di profonda gravita'; le reazioni del centrosinistra confermano quello che tanti italiani gia' pensano: c'e' chi vuole elezioni falsate". Berlusconi, tramite Capezzone, chiama gli elettori del centrodestra a reagire nelle urne: "Sostenere il centrodestra" nel voto di marzo "e' l'unico modo per difendere la democrazia, oggi piu' che mai a rischio".

PdL:'La sinistra rispetti gli elettori'

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 08/03/2010

12.46 "Ormai le cose sono chiare: finché speravano di vincere a tavolino, erano sereni; ora che sono costretti ad una gara normale, vogliono buttarla in caciara,insultano il Quirinale e minacciano altre grane giudiziarie postelettorali" Lo dice il portavoce del PdL,Capezzone, secondo cui se la "sinistra è democratica deve rispettare gli elettori". Secondo il ministro La Russa.la vicenda del caos-liste farà crescere il consenso a Berlusconi mentre per il ministro Rotondi "la sinistra parla solo di Berlusconi per nascondere suoi fallimenti"

Martedì 9 Marzo 2010

Vescovi olandesi, al via inchiesta indipendente sulla pedofilia

Rainews24, http://www.rainews24.it, 09/03/2010

Lo si è appreso dai media olandesi

Amsterdam, 09-03-2010

La Conferenza episcopale olandese ha annunciato che sarà avviata un'inchiesta indipendente per accertare quanto accaduto in diverse scuole cattoliche dove sono state denunciati casi di abusi nei confronti di bambini. Lo si è appreso dai media olandesi.

Austria, abusi sessuali in 2 istituti religiosi

Rainews24, http://www.rainews24.it, 09/03/2010

Abate della St.Peter s Salisburgo confessa e offre le sue dimissioni

Vienna, 09-03-2010

Casi di abusi sessuali nei confronti di minori emergono anche in due istituzioni cattoliche in Austria. I reati sarebbero stati commessi negli Anni Settanta e Ottanta e - secondo la stampa austriaca - il padre superiore dell'abbazia St. Peter a Salisburgo ha ammesso di essere coinvolto in uno degli scandali e ha annunciato le sue dimissioni.

L'abate Bruno Becker ha riconosciuto di avere abusato di un giovane austriaco, che oggi ha 53 anni, ha riferito la radio pubblica Oe1. A quel tempo Becker aveva 24 anni e non era ancora prete. La vittima aveva 12 anni. Da allora - secondo Becker - "non ci sono stati altri casi di questo tipo".

A fine 2009, i religiosi hanno offerto in una lettera alle vittime 5mila euro in cambio del loro silenzio, dato che i fatti sono prescritti, ha aggiunto Oe1. Intervistato dalla radio, l'arcivescovo di Salisburgo, nel nord dell'Austria, Alois Kothgasser, ha dichiarato che si parla di "danni e interessi". "Vogliamo stabilire con le vittime la somma (dell'indennizzo)", ha indicato.

Una vittima ha affermato di essere stata maltrattata sessualmente per sei anni da due ex religiosi dell'abbazia benedettina. Questi due, uno dei quali è deceduto, sono stati arrestati nel 2005 per abusi sessuali su minori in Marocco, secondo la procura di Salisburgo. Uno dei due è stato condannato in Austria per questi fatti.

Nel Vorarlberg (ovest del Paese), il quotidiano locale Vorarlberger Nachrichten ha rivelato oggi un altro caso di abusi sessuali in un convento religioso a Bregenz, che risale agli anni Ottanta. Il religioso, autore presunto dei fatti, è stato successivamente inviato in un altro istituto in Tirolo (ovest) e non è stata depositata alcuna denuncia, ha detto al giornale l'abate Anselm va der Linde, da un anno responsabile del chiostro di Mehrerau, da cui dipende l'internato.

I nuovi casi avvengono mentre a fine gennaio è scoppiato un mega-scandalo a catena su casi di pedofilia in istituzioni religiose in Germania.

Pedofilia, il fratello del Papa chiede perdono per le vittime del coro

ANSA.it, http://www.ansa.it, 09/03/2010

Georg Ratzinger ha ribadito di non essere mai stato a conoscenza di episodi di abusi sessuali

BERLINO - Il fratello del Papa, Georg Ratzinger, ha chiesto perdono ai ragazzi del coro di Ratisbona e ha ribadito di non essere mai stato a conoscenza di episodi di abusi sessuali nell'ambito del coro stesso. Lo ha detto Ratzinger nel corso di un'intervista al quotidiano Passauer Neuen Presse pubblicata oggi. Ratzinger, che è stato direttore del coro dal 1964 al 1994, ha inoltre ricordato che ragazzi del coro gli raccontarono alcune storie sulla scuola di preparazione, spiegando però che non intervenne poiché pensò che non ci fosse nulla di allarmante.

Lo stesso fratello maggiore del Papa, ha ammesso - sempre secondo il giornale - di aver dato qualche schiaffo ai ragazzi fino agli anni '70 e di essere stato ''sollevato" quando le punizioni fisiche vennero vietate dalla legge all'inizio degli anni '80. Ratzinger ha preso di nuovo le distanze dalle pratiche adottate presso la scuola preparatoria dei 'Passerotti del Duomo di Regensburg'. "Se avessi saputo con quale esagerata violenza si agiva, già allora avrei detto qualcosa", ha detto riferendosi al direttore della scuola. Il fratello del Papa ha inoltre ricordato che alcuni ragazzi nel corso delle tournee gli raccontarono come andavano le cose nella scuola di preparazione. Però, ha sottolineato, le loro storie non lo indussero a pensare di "dover intervenire in qualche modo". Tra l'altro, ha spiegato, la scuola preparatoria é un istituto a sé e non si può intervenire sulla sua gestione.

P. LOMBARDI, CHIESA HA AGITO CON DECISIONE - Sugli abusi sessuali, in Germania e altrove, la Chiesa ha "affrontato il manifestarsi del problema con tempestività e decisione" e "concentrare le accuse solo sulla Chiesa porta a falsare la prospettiva". Lo ha detto il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi, in una nota per la Radio Vaticana.

Le principali istituzioni ecclesiastiche coinvolte nelle vicende di abuso - ha osservato padre Lombardi, rispondendo implicitamente alle critiche giunte ieri da un ministro tedesco, poi smorzate da una dichiarazione della cancelliera Angela Merkel, "hanno dato prova di volontà di trasparenza", anzi, "in un certo senso hanno accelerato il manifestarsi del problema invitando le vittime a parlare anche quando si trattava di casi di molto tempo fa". "Così facendo - ha aggiunto - hanno affrontato le questioni 'con il piede giusto', perché il punto di partenza corretto è il riconoscimento di ciò che è avvenuto, e la preoccupazione per le vittime e le conseguenze degli atti compiuti contro di loro". E "nuove indicazioni operative" giungeranno presto a "mettere a fuoco" la "strategia di prevenzione", perché "simili gravissimi fatti non abbiano a ripetersi".

PEDOFILIA NON E' SOLO NELLA CHIESA - Gli episodi di pedofilia non riguardano solo la Chiesa ma anche altri ambienti ed "é bene preoccuparsi anche di questi", ha aggiuntoil portavoce vaticano, citando ad esempio il caso dell'Austria dove in un certo periodo di tempo "i casi accertati in istituzioni riconducibili alla Chiesa sono stati 17, mentre ve ne sono stati altri 510 in altri ambienti".

MERKEL: LA CHIESA PRENDE IL PROBLEMA SERIAMENTE - "La Chiesa cattolica prende la questione molto seriamente", ha detto la cancelliera tedesca, Angela Merkel, riferendosi ai casi di abusi sessuali emersi in queste settimane, che sarebbero stati commessi in scuole cattoliche in Germania. Intervenuta su questo tema durante una conferenza stampa a Berlino, la Merkel ha inoltre accolto positivamente l'"apertura" e la "presa di responsabilità" mostrata dalla Chiesa.

Sembra quindi che la cancelliera abbia voluto smorzare così i toni della polemica, dopo le pesanti dichiarazioni della ministra della Giustizia, Sabine Leutheusser-Schnarrenberger, che aveva accusato il Vaticano di avere di fatto ostacolato le indagini delle autorità sugli episodi di abusi sessuali.

La ministra della Giustizia aveva accusato il Vaticano di avere ostacolato le indagini sugli episodi di abusi sessuali commessi in scuole cattoliche tedesche. "In numerose scuole e istituti c'é stato un muro di silenzio", ha detto la ministra all'emittente radio Deutschlandfunk commentando i casi di abusi emersi nel Paese nelle ultime settimane.

Penso che proprio questo muro di silenzio sia legato certamente nelle scuole cattoliche anche al fatto che, in linea con una direttiva del 2001, abusi così gravi vengono sottoposti al Papa in modo confidenziale e non devono essere rivelati all'esterno della Chiesa, ha aggiunto Leutheusser-Schnarrenberger. Secondo questa direttiva, i casi di sospetti abusi sessuali vengono esaminati internamente alla Chiesa, ha proseguito la ministra, sottolineando che la direttiva non prevede in modo specifico l'intervento immediato della procura.

Avvenire:non può esserci voto dimezzato

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 09/03/2010

15.35 "L'importante è che non si vada, per cause formali, a inimmaginabili elezioni dimezzate in due regioni come Lazio e Lombardia. L'importante è che gli elettori,prima di tutto loro,siano messi in condizione,esercitando pienamente il diritto di voto,di giudicare la qualità (anche organizzativa delle liste)". Così il direttore di "Avvenire", Marco Tarquinio, interviene sul caos liste. "L'importante è che si dia un minimo d' ordine al caos e che una robusta iniezione di senso delle Istituzioni ponga fine al clima di scontro", aggiunge.

Inghilterra, telefoni 'spiati'

ANSA.it, http://www.ansa.it, 09/03/2010

Si parla di intercettazioni 'esplosive'

LONDRA - Inghilterra vittima di intercettazioni telefoniche: e' questa l'ultima sgradita sorpresa di Fabio Capello sulla via del Sud Africa. La Fa - scrive oggi il Times - ha aperto un'indagine interna per scoprire cosa sia successo durante la vigilia dell'ultima amichevole contro l'Egitto, quando diverse telefonate tra giocatori e staff tecnico sono state segretamente ascoltate e registrate. Argomento delle conversazioni, oltre a questioni strettamente tattiche, anche i premi promessi dalla federcalcio in caso di vittoria del mondiale. Nei giorni successivi le trascrizioni, definite 'esplosive', sono state offerte ai giornali che pero' - almeno finora - hanno preferito declinare l'offerta. Ieri il legale della Fa, Charles Russell, ha inviato una lettera di diffida a tutti i media britannici sottolineando come la pubblicazione di queste intercettazioni, ottenute illegalmente, rappresenterebbe una grave violazione della privacy. Capello ha preferito non commentare ma e' facile immaginare il suo stato d'animo dopo settimane di scandali rosa e infortuni a catena. Prima la scappatella extraconiugale di John Terry a cui ha dovuto sottrarre la fascia di capitano. Quindi la rinuncia alla nazionale di Wayne Bridge. Nel mentre gli infortuni di Ashley Cole e Wes Brown e le incerte condizioni fisiche del neo-capitano Rio Ferdinand. A poco piu' di tre mesi dall'inizio della Coppa del Mondo non sembra esserci pace per la nazionale dei tre leoni, perennemente in prima pagina. E ora anche spiata.

Vaticano: pedofilia non solo nella Chiesa

ANSA.it, http://www.ansa.it, 09/03/2010

Abbiamo agito con decisione'. Georg Ratzinger ribadisce:m ai saputo di episodi di abusi sessuali

BERLINO - Il fratello del Papa, Georg Ratzinger, ha chiesto perdono ai ragazzi del coro di Ratisbona e ha ribadito di non essere mai stato a conoscenza di episodi di abusi sessuali nell'ambito del coro stesso. Lo ha detto Ratzinger nel corso di un'intervista al quotidiano Passauer Neuen Presse pubblicata oggi. Ratzinger, che è stato direttore del coro dal 1964 al 1994, ha inoltre ricordato che ragazzi del coro gli raccontarono alcune storie sulla scuola di preparazione, spiegando però che non intervenne poiché pensò che non ci fosse nulla di allarmante.

Lo stesso fratello maggiore del Papa, ha ammesso - sempre secondo il giornale - di aver dato qualche schiaffo ai ragazzi fino agli anni '70 e di essere stato ''sollevato" quando le punizioni fisiche vennero vietate dalla legge all'inizio degli anni '80. Ratzinger ha preso di nuovo le distanze dalle pratiche adottate presso la scuola preparatoria dei 'Passerotti del Duomo di Regensburg'. "Se avessi saputo con quale esagerata violenza si agiva, già allora avrei detto qualcosa", ha detto riferendosi al direttore della scuola. Il fratello del Papa ha inoltre ricordato che alcuni ragazzi nel corso delle tournee gli raccontarono come andavano le cose nella scuola di preparazione. Però, ha sottolineato, le loro storie non lo indussero a pensare di "dover intervenire in qualche modo". Tra l'altro, ha spiegato, la scuola preparatoria é un istituto a sé e non si può intervenire sulla sua gestione.

P. LOMBARDI, CHIESA HA AGITO CON DECISIONE - Sugli abusi sessuali, in Germania e altrove, la Chiesa ha "affrontato il manifestarsi del problema con tempestività e decisione" e "concentrare le accuse solo sulla Chiesa porta a falsare la prospettiva". Lo ha detto il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi, in una nota per la Radio Vaticana.

Le principali istituzioni ecclesiastiche coinvolte nelle vicende di abuso - ha osservato padre Lombardi, rispondendo implicitamente alle critiche giunte ieri da un ministro tedesco, poi smorzate da una dichiarazione della cancelliera Angela Merkel, "hanno dato prova di volontà di trasparenza", anzi, "in un certo senso hanno accelerato il manifestarsi del problema invitando le vittime a parlare anche quando si trattava di casi di molto tempo fa". "Così facendo - ha aggiunto - hanno affrontato le questioni 'con il piede giusto', perché il punto di partenza corretto è il riconoscimento di ciò che è avvenuto, e la preoccupazione per le vittime e le conseguenze degli atti compiuti contro di loro". E "nuove indicazioni operative" giungeranno presto a "mettere a fuoco" la "strategia di prevenzione", perché "simili gravissimi fatti non abbiano a ripetersi".

PEDOFILIA NON E' SOLO NELLA CHIESA - Gli episodi di pedofilia non riguardano solo la Chiesa ma anche altri ambienti ed "é bene preoccuparsi anche di questi", ha aggiuntoil portavoce vaticano, citando ad esempio il caso dell'Austria dove in un certo periodo di tempo "i casi accertati in istituzioni riconducibili alla Chiesa sono stati 17, mentre ve ne sono stati altri 510 in altri ambienti".

MERKEL: LA CHIESA PRENDE IL PROBLEMA SERIAMENTE - "La Chiesa cattolica prende la questione molto seriamente", ha detto la cancelliera tedesca, Angela Merkel, riferendosi ai casi di abusi sessuali emersi in queste settimane, che sarebbero stati commessi in scuole cattoliche in Germania. Intervenuta su questo tema durante una conferenza stampa a Berlino, la Merkel ha inoltre accolto positivamente l'"apertura" e la "presa di responsabilità" mostrata dalla Chiesa.

Sembra quindi che la cancelliera abbia voluto smorzare così i toni della polemica, dopo le pesanti dichiarazioni della ministra della Giustizia, Sabine Leutheusser-Schnarrenberger, che aveva accusato il Vaticano di avere di fatto ostacolato le indagini delle autorità sugli episodi di abusi sessuali.

La ministra della Giustizia aveva accusato il Vaticano di avere ostacolato le indagini sugli episodi di abusi sessuali commessi in scuole cattoliche tedesche. "In numerose scuole e istituti c'é stato un muro di silenzio", ha detto la ministra all'emittente radio Deutschlandfunk commentando i casi di abusi emersi nel Paese nelle ultime settimane.

Penso che proprio questo muro di silenzio sia legato certamente nelle scuole cattoliche anche al fatto che, in linea con una direttiva del 2001, abusi così gravi vengono sottoposti al Papa in modo confidenziale e non devono essere rivelati all'esterno della Chiesa, ha aggiunto Leutheusser-Schnarrenberger. Secondo questa direttiva, i casi di sospetti abusi sessuali vengono esaminati internamente alla Chiesa, ha proseguito la ministra, sottolineando che la direttiva non prevede in modo specifico l'intervento immediato della procura.

Peres a Biden: 'Espellere l'Iran dall'Onu'

Rainews24, http://www.rainews24.it, 09/03/2010

Sanzioni di carattere morale sono non meno importanti che le sanzioni economiche

Gerusalemme, 09-03-2010

L'espulsione dell'Iran dalle Nazioni Unite è stata auspicata oggi dal capo dello stato israeliano Shimon Peres in un incontro a Gerusalemme con il vicepresidente degli Stati Uniti Joe Biden, che ha iniziato ieri una visita di tre giorni in Israele e nei Territori palestinesi.

Nei confronti dell'Iran, ha detto Peres, "sanzioni di carattere morale sono non meno importanti che le sanzioni economiche", che pure a suo parere vanno rafforzate assieme con misure di difesa regionale.

Il presidente Mahmud Ahmadinejad, ha proseguito Peres, "non può al tempo stesso essere membro delle Nazioni Unite ed invocare la distruzione di Israele. Bisogna metterlo al suo posto. Non può continuare ad andare in giro come un eroe".

Ahmadinejad cerca in tutti i modi di delegittimare noi e voi, come se noi fossimo il Diavolo e lui il Salvatore, ha notato ancora Peres, rivolgendosi a Biden.

Biden ha quindi incontrato il premier Benyamin Netanyahu con cui terrà in seguito una conferenza stampa congiunta.

Usa: sì servizi web a Iran, Cuba, Sudan

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 09/03/2010

4.20 Via libera da parte del Tesoro americano all'esportazione di servizi internet verso l'Iran, Cuba e il Sudan per agevolare la libera espressione nei tre Paesi. Ammorbidite in parte le sanzioni Usa verso questi Paesi.Le nuove regole permetteranno l'esportazione di messaggi istantanei, chat e social network, che "renderanno più facile per i cittadini di Iran, Sudan e Cuba usare il web per comunicare tra loro e verso il mondo esterno",dice il vice segretario al Tesoro Usa, Neal Wolin.

Shalom:'A Iran misure Onu paralizzanti'

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 09/03/2010

5.30 Il vice premier di Israele, Silvan Shalom,in visita alle Nazioni Unite,ha ribadito la richiesta dello stato ebraico all'Onu di imporre "sanzioni paralizzanti" contro l'Iran per via del suo programma nucleare. Shalom, che è ex ministro degli Esteri, ora anche titolare del dicastero dello Sviluppo regionale, ha chiesto che i leader pasdaran "siano inseriti in una "lista nera" approvata dal consiglio di sicurezza. Sarà praticamente impossibile visto che la Cina si oppone a nuove sanzioni contro la repubblica islamica.

Obama contro la voracità delle assicurazioni. E giù nei sondaggi

Rainews24, http://www.rainews24.it, 09/03/2010

Il presidente insiste sulla riforma della sanità

Washington, 09-03-2010

La maggioranza degli americani, secondo un sondaggio pubblicato dal conservatore Washington Times crede che ora nel mondo l'America sia meno rispettata di quanto non fosse due anni fa. E' solo l'ultima spia del calo di consensi per il presidente e il suo partito a pochi mesi dalle elezioni di Medio Termine, attese con crescente preoccupazione dai Democratici.

Il sondaggio del WTimes

Secondo il sondaggio, nei 13 mesi di presidenza Obama il prestigio degli Usa nel mondo si è contratto, la pensa così il 51% del campione contro il 41%. Lo stesso sondaggio mostra un crescente scetticismo verso le politiche democratiche, col 50% che afferma che su materie come la 'sicurezza nazionale' o la 'difesa' sarebbe meglio affidarsi ai Repubblicani (contro il 33% favorevole ai Democratici).

Obama all'attacco

Ieri il presidente è intervenuto a Glendale, nella periferia est di Filadelfia, per ribadire la necessità di una rapida approvazione in Congresso della riforma sanitaria. "Ogni anno, sempre più persone vedono rifiutarsi la copertura assicurativa dalle compagnie", ha ricordato Obama parlando dopo una madre diabetica che aveva descritto il suo dramma di fronte al raddoppio dei premi assicurativi. "Ogni anno le compagnie smettono di assicurare le persone quando queste si ammalano e ne hanno più bisogno. Ogni anno aumentano i premi. Di quanto li devono aumentare perché decidiamo di agire? Quanti Americani ancora devono perdere la loro copertura assicurativa? Quando arriverà il momento per riformare la sanità? Io credo che sia arrivato".

Quanto alle resistenze e all'ostracismo parlamantare dei Repubblicani, Obama ha rispolverato toni da campagna elettorale: "Avete avuto dieci anni per fare la riforma. Cosa avete fatto?".

Vi manco di già?

La performance di Obama ha il merito di riportare in prima pagina sui giornali americani, oggi, la riforma della sanità, cavallo di battaglia dei Democratici. Ma sugli stessi quotidiani, inclusi quelli liberal, abbondano gli articoli di 'riabilitazione' di George W. Bush alla luce dell'elevata partecipazione al voto in Iraq. Al di là di un giudizio storico sulla guerra in Iraq che sembra più complesso della bocciatura in toto prevalente sui media internazionali all'indomani dell'elezione di Obama alla casa Bianca, anche questo è un segnale, avverte Stanley Fish sul New York Times, delle difficoltà attuali dei Democratici e dell'Amministrazione, più che sulla supposta nolstalgia degli americani per l'ex presidente Bush.

Sospesi fra rinvio del voto e morte della democrazia

Rainews24, http://www.rainews24.it, 09/03/2010

Campagna elettorale dominata dai Tar

Roma, 09-03-2010

Rinviare le elezioni nel Lazio fino a quando non si saranno espressi i giudici amministrativi, per evitare che il voto sia 'sub judice' e rischi di essere annullato. E' la soluzione proposta dall'ex presidente della Consulta, Valerio Onida, in un'intervista al Corriere della Sera, nella quale precisa che, secondo le leggi che regolano la competenza delle Regioni in materia, il Tar del Lazio ha dato un'interpretazione corretta del decreto del governo.

Risultati sub iudice?

Secondo Onida, quella del ricorso al Consiglio di Stato è "l'unica strada rimasta - afferma - Naturalmente il Consiglio di Stato puo' riformare l'ordinanza del Tar", ma in ogni caso, "il giudizio di merito avverrà solo dopo le elezioni. Da qui la soluzione di rinviare il voto, altrimenti "il risultato rimarrebbe sub judice - precisa Onida - e potrebbe essere annullato successivamente, come è avvenuto per le elezioni in Molise". A prendere la decisione di un eventuale rinvio, secondo l'ex presidente della Consulta, dovrebbe essere il vicepresidente regionale Montino.

Per l'ex presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, la responsabilità maggiore cade sulle spalle di chi ha emanato inutilmente il decreto salva-liste, solo l'ultimo, "aberrante episodio di torsione del nostro sistema democratico". Con Repubblica Ciampi parla di "massacro delle istituzioni". Secondo il senatore a vita il provvedimento varato dal governo venerdì scorso e' ad alto rischio di incostituzionalità: per lui la sentenza del Tar del Lazio che ha confermato l'esclusione della lista del Pdl di Roma " e' la conferma che con quel decreto il governo fa ciò che la Costituzione gli vieta, cioe' interviene su una materia di competenza delle Regioni". Ma soprattutto Ciampi teme conseguenze peggiori se dovesse esserci un pronunciamento di illeggitimità da parte della Consulta. "Il risultato, in teoria - osserva - sarebbe l'invalidazione dell'intero risultato elettorale. Il rischio c'è, purtroppo. C'è solo da augurarsi che il peggio non accada, perché a quel punto il Paese recipiterebbe in un caos che non oso immaginare". Ma allora Napolitano, che ha firmato il decreto? "Non mi piace mai - si difende Ciampi - giudicare per periodi ipotetici dell'irrealta'. Allo stesso tempo, trovo sbagliato dire adesso 'io avrei fatto, io avrei detto...'. Ognuno decide secondo le proprie sensibilita' e secondo le necessita' dettate dal momento. Napolitano ha deciso cosi'. Ora, quel che e' fatto è fatto. Lo ripeto: a questo punto è stata imboccata una strada, e speriamo solo che ci porti a un risultato positivo".

La dissidenza giudiziaria

Non vede esiti positivi di fondo il Foglio: "La decisione dei giudici del Tar del Lazio, che hanno respinto il ricorso del Popolo della libertà per la riammissione della lista a Roma - scrive il quotidiano di Giuliano Ferrara - ha un significato puramente politico: quello di contrapporre il formalismo giudiziario al buon senso e al diritto democratico degli elettori, uno schiaffo non soltanto al governo, il cui decreto debitamente controfirmato dal capo dello stato è stato ignorato, ma a tutto il sistema istituzionale".

L'intervento autorevole e sofferto di Giorgio Napolitano, che puntava a superare una contrapposizione lacerante con un preciso e coraggioso senso istituzionale, non solo non è stato accolto ma è stato frettolosamente archiviato. Il problema dunque - prosegue Il Foglio - non è più quello dei pasticci combinati da qualcuno, dei tentativi di porvi rimedio, della validita' delle scelte compiute dal governo, è invece quello di una sostanziale dissidenza giudiziaria, di un ordine che vuole prevalere sulle istituzioni elettive, dal Parlamento, al governo, al Quirinale.

PdL: situazione di profonda gravità

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 09/03/2010

23.22 "Siamo in una situazione di profonda gravità", dice Capezzone dopo la bocciatura del Tar del Lazio. "I fatti e le reazioni del centrosinistra confermano quello che tanti italiani pensano: c'è chi vuole elezioni falsate". La lista del PdL sarà ammessa alle elezioni:ne sono convinti Cicchitto e Gasparri, presidenti dei gruppi PdL alla Camera e al Senato. In una nota spiegano: "L'ufficio presso il tribunale ha accettato la lista del PdL sulla base di una legge dello Stato" e il Tar ha considerato "inefficace" tale legge.

Premier:in piazza per difendere il voto

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 09/03/2010

21.39 "Cari promotori della libertà, presto vi darò appuntamento per una grande manifestazione nazionale per difendere il nostro diritto al voto e quindi la nostra democrazia e le nostre libertà". Così il nuovo video messaggio che il premier Berlusconi ha indirizzato ai promotori della libertà e che sarà on line stasera sul sito della nuova organizzazione coordinata dalla Brambilla. "Si è cercato-si legge-di estrometterci dal voto in Lombardia e a Roma e provincia.E'un sopruso violento e inaccettabile che in parte abbiamo respinto".

Sisma, Turchia rifiuta aiuto di Israele

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 09/03/2010

6.52 Il gelo calato tra Israele e Turchia, dopo l'operazione Piombo fuso contro la Striscia di Gaza nel dicembre 2008, non si scioglie nemmeno di fronte al terremoto che ha ucciso almeno 57 persone: il governo di Ankara ha infatti rifiutato l'aiuto dello Stato ebraico. Secondo il sito del giornale Yedioth Aharonot. subito dopo il sisma il ministro della Difesa,Ehud Barak,ha ordinato all'esercito di mettere a punto un piano di assistenza e aiuti per la Turchia, che ha preferito farne a meno.

The Machine, ecco il robot giornalista

ANSA.it, http://www.ansa.it, 09/03/2010

Niente orario, stipendio, lamentele: il sogno degli editori realizzato a Chicago

NEW YORK - The Machine. Ecco il giornalista robot, al momento cronista di baseball, sogno di tanti editori, direttori e redattori capo: niente stipendio, niente orari e, soprattutto, mai lamentele. Il sogno è diventato realtà ad Evanston, nei pressi di Chicago, dove Infolab, il laboratorio di intelligenza artificiale della Northwestern University, ha messo a punto un programma, Stats Monkey, in grado di scrivere articoli sportivi sul baseball firmandosi The Machine.

Stats Monkey è stato creato da due professori specialisti dell'intelligenza artificiale, Larry Birnbaum e Kris Hammond, e quindi elaborato da un giovane giornalista di 27 anni, John Templon, e da un ancora più giovane ingegnere informatico, Nick Allen, 25 anni. Sul sito web del laboratorio di intelligenza artificiale dell'Ateneo (http://infolab.northwestern.edu/projects/), i progetti sono diversi, accanto a Stats Monkey. C'é per esempio Beyond Broadcast, una sorta di matrimonio tra tv e web, che punta ad indovinare le informazioni supplementari cui punta il telespettatore.

Oppure So You Say, che sfrutta il servizio di microblogging Twitter per trovare tutto quello che è stato scritto su un dato argomento. Per costruire una notizia su una partita di baseball, con un linguaggio paragonabile a quello di una agenzia di stampa, a Stats Monkey bastano informazioni online di base, come il risultato, le principali fasi di gioco e i protagonisti. Accanto al testo il sistema è in grado di fornire anche la foto del miglior giocatore in campo, oltre a offrire un titolo ad hoc che riassume la partita. Come spiegano gli autori del programma, il sistema è basato su una doppia tecnologia: primo, si parte dai modelli statistici propri al baseball per capire quali sono le novità.

Secondo, analizzando ogni volta quali sono le novità il programma riesce ad identificare con successo fasi principali e protagonisti. In futuro Stats Monkey (che potrà occuparsi anche di altri sport e perché no anche di Borsa) sarà addirittura in grado di imitare lo stile di un dato giornalista. Ls versione commerciale del programma avrà come obiettivo la stampa locale o online, offrendo in particolare la copertura di eventi sportivi, spesso di secondo piano, che i giornalisti non seguono. L'idea spiegano i responsabili dell'Ateneo dell'Illinois, non é di sostituire i giornalisti, ma di aiutarli, facendo al loro posto le operazioni più ripetitive, lasciando loro più spazio per il giornalismo investigativo.

Mercoledì 10 Marzo 2010

Suora miracolata da Wojtyla in perfetta salute

ANSA.it, http://www.ansa.it, 10/03/2010

L'arcivescovado di Aix-en-Provence smentisce una ricaduta della religiosa

CITTA' DEL VATICANO - La suora francese che si presume miracolata per l'intercessione di Giovanni Paolo II "é in perfetta salute". Con queste parole l'arcivescovado di Aix-en-Provence, città francese dove risiede la religiosa, smentisce "categoricamente" in un comunicato le voci di stampa, provenienti dalla Polonia, su una ricaduta di suor Marie Simon-Pierre, già malata di morbo di Parkinson.

Il miracolo, il cui riconoscimento è necessario per la beatificazione di papa Wojtyla, è al momento allo studio della commissione medica della Congregazione per le Cause dei santi.

Pedofilia: card. Schoenborn, 'celibato preti tra le cause'

ANSA.it, http://www.ansa.it, 10/03/2010

Germania: nuovo caso in un collegio a Magonza. Olanda, 350 le denunce

CITTA' DEL VATICANO - Il cardinale arcivescovo di Vienna, Christoph Schoenborn, ritiene che il celibato dei preti spieghi in parte gli atti di pedofilia commessi da religiosi cattolici.

In una pubblicazione della sua diocesi, interrogandosi sulle cause degli abusi, emersi ultimamente a cascata in Germania e in Austria, Schoenborn dice di ritenere che di queste cause facciano parte ''sia l'educazione dei preti, sia gli strascichi della rivoluzione sessuale della generazione del 1968, il celibato come lo sviluppo della persona''.

L'arcivescovo di Vienna fa dunque appello a un ''cambiamento di visione'' sul celibato, argomento che invece per il Vaticano non e' in discussione. ''Basta scandali - aggiunge - come e' possibile che veniamo considerati sospetti di infrazioni che non abbiamo commesso? Perche' e' sempre la Chiesa nel suo insieme che viene messa in dubbio''.

CARD. KASPER: VERGOGNA PER ABUSI - ''E' un tema triste e ci riempie di vergogna'': lo ha detto in un'intervista alla Radio Vaticana il cardinale tedesco Walter Kasper, presidente del Pontificio Consiglio per l'Unita' dei Cristiani, riferendosi agli abusi sessuali su minori commessi negli ambienti della Chiesa cattolica.

I casi di abusi sessuali su minori emersi nella Chiesa cattolica sono ''riprovevoli, su questo non puo' esserci assolutamente alcun dubbio''. ''E' assolutamente chiaro che bisogna far luce'' su questi episodi, ha aggiunto il cardinale, che ha poi commentato: ''Non c'e' dubbio sulla chiara opinione del Papa su questa questione''.

Il cardinale Kasper ha negato di aver parlato di possibili o necessari risarcimenti alle vittime di abusi sessuali nella Chiesa. ''Questa e' una questione legale, che e' completamente fuori dal mio orizzonte e dalle mie competenze'', ha aggiunto.

NUOVO CASO IN SCUOLA DIOCESI MAGONZA - Si allarga in Germania lo scandalo degli abusi sessuali commessi in passato negli ambienti cattolici del Paese: violenze su minori sarebbero state commesse anche in una scuola della diocesi di Magonza (sudovest), negli anni '60 e '70.

Secondo quanto ha reso noto l portavoce della diocesi, i sospetti si concentrano sul direttore dell'istituto e su un prete, che avrebbero abusato sessualmente dei ragazzi. Gli studenti, ha aggiunto il portavoce, sarebbero stati anche picchiati per motivi futili. La scuola in questione, a Bensheim, in Assia, e' stata poi chiusa nel 1981. Questo ennesimo caso di abusi su minori giunge in un momento particolarmente delicato per la Chiesa cattolica tedesca, che da giorni e' sotto i riflettori dei media internazionali per le centinaia di episodi risalenti agli anni passati ed emersi solo nelle ultime settimane. Proprio questo tema, sara' oggetto di un incontro in Vaticano - venerdi' - tra il Papa e il presidente della Conferenza episcopale tedesca, Robert Zollitsch

GOVERNO TEDESCO STUDIA NUOVA LEGGE - Il governo tedesco sta studiando una nuova legge per tutelare maggiormente i minori contro eventuali abusi sessuali nelle scuole. Lo ha detto la ministra della Famiglia, Kristina Schroeder (Cdu), al quotidiano Wiesbadener Kurier. L'esecutivo della cancelliera Angela Merkel (Cdu), ha inoltre detto la Schroeder al Wiesbadener Kurier, presentera' in autunno un piano d'azione per proteggere i bambini e gli adolescenti da questo tipo di violenze.

OLANDA: SI ALLARGA LO SCANDALO, 350 LE DENUNCE - Si allarga lo scandalo su presunti casi di abusi nei confronti di minori nelle scuole cattoliche olandesi negli anni 50-60-70: le denunce presentate sono salite ad oggi a 350. Lo ha comunicato un portavoce della chiesa cattolica olandese, che ieri ha deciso di avviare un'inchiesta indipendente per accertare quanto accaduto. Le denunce sono state raccolte dalla Commissione consultiva episcopale ''Aiuto e diritto'', creata nel 1995 dalla chiesa cattolica olandese per aiutare le vittime di abusi sessuali da parte del clericato. L'inchiesta annunciata ieri dalla Conferenza episcopale olandese e dalla conferenza tra istituti religiosi olandesi, che riunisce 190 istituzioni religiose del paese, sara' preparata dall'ex ministro dell'educazione Wim Deetman.

CURIA BOLZANO INVITA A SEGNALARE ABUSI SU WEB - Sull'onda dello sconcerto suscitato nei Paesi dell'area tedesca su presente violenze nell'ambito ecclesiastico, in Alto Adige spuntano testimoni su episodi di maltrattamenti avvenuti negli anni '50 in un collegio religioso. E, la Curia sul suo sito internet ha offerto la possibilita' di inviare segnalazioni. La Rai di lingua tedesca ha diffuso stamani affermazioni fatte da Luis Benedikter, insegnante e uomo di spettacolo altoatesino, che ha parlato di un clima di intimidazione in un collegio religioso negli anni '50. Benedikter - ha detto la Rai - ha raccontato episodi vissuti quando aveva dai 12 ai 15 anni, con il direttore del coro ''che ripetutamente puniva i ragazzi con una frusta, colpendoli alle mani o al viso".

C'era - ha detto Benedikter - un'atmosfera di cruda violenza, di maltrattamento fisico e di annientamento psicologico". Sulla vicenda i Verdi altoatesini hanno presentato un'interrogazione in consiglio provinciale, chiedendo alla giunta di istituire un'agenzia per monitorare la situazione. E la Curia ha indicato sul suo sito web un indirizzo e-mail a cui inviare eventuali segnalazioni: "Ogni segnalazione - è stato assicurato - viene presa in considerazione subito e verificata, perché la protezione per i possibili soggetti interessati ha la massima priorità".

Berlusconi: 'Al PdL a Roma è stato impedito di presentare la lista'

Rainews24, http://www.rainews24.it, 10/03/2010

Regionali, Berlusconi entra in campagna

Roma, 10-03-2010

Ai delegati del PdL nel Lazio è stato impedito di presentare le liste. I nostri rappresentanti erano all'interno degli edifici ben prima dei tempi previsti. Nella conferenza stampa dalla sede del PdL in Roma il premier Silvio Berlusconi ricostruisce nel dettaglio quanto accaduto al momento del deposito della lista del PdL nella provincia di Roma per le Regionali nel Lazio. Per contestare innanzitutto quanto riportato dai giornali: "Siamo qui per reagire all'assoluta disinformazione data riguardo alle vicende del Pdl a Roma. Voglio dire subito che in quello che accaduto non vi è stata alcuna responsabilita' riconducibile ai nostri dirigenti e funzionari".

I Radicali hanno inscenato una gazzarra - ha detto Berlusconi - senza mai mettere in dubbio la presenza dei rappresentanti del Pdl nella cancelleria ma sostenendo che fosse in atto una manomissione della lista. Cosa impossibile visto che ogni modifica doveva avvenire anche sui 248 atti dello scatolone con la documentazione, che non e' mai stato toccato. Anzi, veniva impedito violentemente ai nostri rappresentanti di ritornare vicino alla documentazione.

Ai delegati del PdL del Lazio è stato impedito di presentare le liste - ripete Berlusconi - E' stata violata la legge, che prevede il completamento della presentazione delle liste di tutti coloro che si trovano all'interno dell'orario prestabilito entro i termini di legge.

Nel Lazio si è pertanto verificata una "palese erronea applicazione della legge" da parte degli uffici preposti. Ma "i cittadini sono stanchi di risse fra carte bollate: abbiamo deciso di impegnarci nel Lazio e se fosse impossibile presentare la lista PdL a Roma raddoppieremo gli sforzi in appoggio a Renata Polverini". In questa vicenda "il comportamneto della sinistra è anti democratico e meschino" e per questo gli elettori di centrodestra devono dimostrare "di poter prevare su ogni maleficio e su ogni sleale informazione". Le opposizioni "sono come una squadra di calcio che vuole scendere in campo senza avversari". "Non abbiamo mai pensato ad un rinvio delle elezioni regionali".

E' molto strano che proprio nei confronti del PdL si siano mostrati comportamenti preclusivi - ha aggiunto Berlusconi - Su questo è già stata presentata una denuncia alla Procura della Repubblica di Roma.

In questa occasione il sottosegretario Letta ha telefonato al segretario del Pd Bersani, l'ha avvisato di quello che il Governo stava pensando di fare, dice ancora Berlusconi mentre nel locale un giornalista chiede ripertutamente di porre una domanda al premier sull'inchiesta su Guido Bertolaso, scavalcando i colleghi già registrati. "Lei è un villano!", sbotta Berlusconi. Che sulla manifestazione di Roma del 20 marzo dice che "sarà di proposta: chiameremo che i nostri candidati governatori si impegnino sul piano casa, sul verde nelle città".

Legittimo impedimento Ok definitivo dal Senato

ANSA.it, http://www.ansa.it, 10/03/2010

Il voto finale dopo la fiducia sui due articoli del testo che ora e' legge. Bagarre in aula

ROMA - Il Senato ha dato il via libera definitivo al disegno di legge sul legittimo impedimento. Il provvedimento, approvato senza modifiche rispetto al testo della Camera, diventa legge.Il Senato ha votato la fiducia al governo sui due articoli del ddl sul legittimo impedimento. I voti favorevoli sono stati 169, i voti contrari 126 e 3 gli astenuti.

In precedenza, l'Aula aveva votato la fiducia sui due articoli che compongono il provvedimento. I voti a favore erano stati in entrambi i casi 168, quelli contrari 132 e 3 gli astenuti. Si vota ora sull'provvedimento sul quale non è stata posta la fiducia.

CHIUDE GASPARRI ED E' BAGARRE IN AULA - Tocca al capogruppo del Pdl, Maurizio Gasparri, ultimo intervento prima del voto finale sul legittimo impedimento, rinserrare le fila della maggioranza e rispondere alle bordate di accuse che per tutta la giornata l'opposizione ha rovesciato sulla maggioranza. Gasparri lo fa a modo suo e riesce a far scoppiare una bagarre in Aula con riferimenti velenosi verso la sinistra. Alcuni senatori a sinistra, infatti, gli addebitano il passato da "provocatore missino" abituato ad animare le piazze di destra. Il capogruppo del Pdl al Senato sostiene che le elezioni regionali "confermeranno che il Pdl è il primo partito in Italia" e cita l'elezione di Piero Marrazzo a presidente del Lazio con un accenno ironico alla questione della presentazione delle liste da parte del Pdl.

L'ora era giusta ma l'uomo era sbagliato: cinque anni fa nel Lazio avete presentato Marrazzo, vergognatevi, grida Gasparri. I senatori del Pd rispondono in coro: "Storace! Storace!". Di fronte alle proteste del senatore del Pd Alberto Maritati, Gasparri lo apostrofa: "ricordati di quando facevi il magistrato in Puglia, raccontaci come lo hai fatto e come sei venuto a Roma grazie a D'Alema". Mentre la protesta dai banchi del Pd monta, Gasparri sorride e commenta: "siete nervosi perché sapete che sappiamo approvare leggi giuste". Allora parte il coro "vergogna! Vergogna!". Gasparri rivendica "il senso dello Stato di un governo che ha affrontato con successo mille emergenze" e parte l'accusa alla sinistra: "voi siete solo riusciti a coprire di rifiuti la Campania". Alcuni senatori reagiscono sfregando il pollice con l'indice, come a ricordare i presunti soldi spesi in tangenti, con un riferimento alle inchieste della magistratura fiorentina.

IDV VOTA E CONSEGNA COSTITUZIONE A SCHIFANI - Continua la protesta dell'Idv contro il ddl sul legittimo impedimento oggi al voto del Senato. Tutti i dipietristi hanno indossato sopra la camicia una maglietta con scritto: "Berlusconi fatti processare!", oppure "Basta con le leggi-porcata!". In più, quando passano per la chiama richiesta per il voto di fiducia, consegnano il fascicoletto della Costituzione nelle mani del presidente del Senato, Renato Schifani.

CASINI, VOTIAMO CONTRO - "Sul legittimo impedimento votiamo contro. Ci saremmo astenuti come alla Camera ma il governo ha blindato il provvedimento con il voto di fiducia e quindi non possiamo far altro che votare contro". Così il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini spiega il voto del suo partito sul provvedimento sul legittimo impedimento. "Avevamo presentato sette emendamenti per migliorare il testo -spiega Casini- non è stato possibile discuterne. Non abbiamo altra scelta che votare no".

RICORSO A FIDUCIA, GOVERNO A QUOTA 31 - Con la doppia fiducia del Senato sul ddl che introduce il legittimo impedimento, il governo Berlusconi passa in pochi giorni a quota 31 fiducie (l'ultima, la n.29, risale solo a pochi giorni fa - il 4 marzo - ed era stata posta sul decreto Enti locali alla Camera). Con le due fiducie incassate oggi al Senato, il Berlusconi IV nel suo anno e dieci mesi di vita 'stacca' il Berlusconi II che nella XIV legislatura in quasi quattro anni (per la precisione 3 anni e dieci mesi) aveva fatto ricorso alla questione di fiducia 29 volte.

I precedenti voti di fiducia dell'attuale esecutivo sono stati, in ordine cronologico: il 25 giugno 2008 sul decreto fiscale (con le misure sull'abolizione dell'Ici per la prima casa e per la defiscalizzazione degli straordinari), il 15 luglio sul decreto sicurezza, il 21 luglio e l'1 e il 5 agosto sempre sul decreto manovra (al Senato e alla Camera), il 7 ottobre sul decreto scuola, il 22 ottobre sul decreto Alitalia, il 2 dicembre sul decreto sanita', il 7 gennaio 2009, sul decreto per l'universita', il 14 gennaio alla Camera sul decreto anticrisi, il 27 gennaio al Senato sullo stesso provvedimento, due volte sul decreto milleproroghe, l'11 febbraio al Senato e il 19 febbraio alla Camera, il 2 aprile scorso sullo stesso decreto incentivi, con le norme sulle quote latte, a Montecitorio, il successivo 8 aprile, sullo stesso provvedimento al Senato, il 13 maggio, quando le norme del disegno di legge sicurezza sono state oggetto di tre votazioni, ed il 10 giugno, sul maxi emendamento al disegno di legge sulle intercettazioni.

Il 2 luglio, poi, sono state poste tre fiducie sul ddl sicurezza al Senato. Sul decreto anticrisi era stata votata la fiducia alla Camera il 24 luglio e al Senato l'1 agosto. Il 30 settembre era stata la volta del decreto correttivo delle misure anticrisi, che contiene le norme sullo scudo fiscale. Poi il 18 novembre sul decreto Ronchi, e il 16 dicembre scorso sulla legge finanziaria. Quindi l'11 febbraio 2010 sul milleproroghe al Senato e il 4 marzo alla Camera sul decreto enti locali.

In precedenza, il governo aveva avuto la fiducia sia alla Camera che al Senato al momento della sua formazione. Nella XIV legislatura, il governo Berlusconi II aveva totalizzato 29 voti di fiducia in tre anni e 10 mesi, ai quali vanno aggiunte le 21 fiducie del terzo governo Berlusconi, nei suoi nove mesi e mezzo di vita.

Ecco il quadro dei voti di fiducia di questa legislatura, con i relativi risultati.

Camera 25/6/2008 decreto fiscale 326 si', 260 no, 3 astenuti

Camera 15/7/2008 decreto sicurezza 322 si', 267 no, 8 astenuti

Camera 21/7/2008 decreto manovra 323 si', 253 no

Senato 1/8/2008 decreto manovra 170 si', 129 no, 3 astenuti

Camera 5/8/2008 decreto manovra 312 si', 239 no

Camera 7/10/2008 decreto scuola 321 si', 255 no, 2 astenuti

Camera 22/10/2008 decreto Alitalia 309 si', 250 no, 2 astenuti

Camera 2/12/2008 decreto sanita' 307 si', 241 no

Camera 7/1/2009 decreto universit. 302 si', 228 no, 2 astenuti

Camera 14/1/2009 decreto anticrisi 327 si', 252 no, 2 astenuti

Senato 27/1/2009 decreto anticrisi 158 si', 126 no, 2 astenuti

Senato 11/2/2009 dl milleproroghe 162 si', 126 no

Camera 19/2/2009 dl milleproroghe 284 si', 243 no

Camera 2/4/2009 decreto incentivi 298 si', 235 no, 2 astenuti

Senato 8/4/2009 decreto incentivi 164 si', 119 no, 2 astenuti

Camera 13/5/2009 ddl sicurezza/1 316 si', 258 no

Camera 13/5/2009 ddl sicurezza/2 315 si', 246 no

Camera 13/5/2009 ddl sicurezza/3 315 si', 237 no

Camera 10/6/2009 intercettazioni 325 si', 246 no, 2 astenuti

Senato 1/7/2009 ddl sicurezza/1 164 si', 124 no, 3 astenuti

Senato 1/7/2009 ddl sicurezza/2 162 si', 127 no, 4 astenuti

Senato 2/7/2009 ddl sicurezza/3 157 si', 124 no, 3 astenuti

Camera 24/7/2009 dl anti-crisi 294 si', 186 no

Senato 1/8/2009 dl anti-crisi 166 si', 109 no

Camera 30/10/2009 dl scudo fiscale 309 si', 247 no

Camera 18/11/2009 dl Ronchi 320 si', 270 no

Camera 16/12/2009 ddl finanziaria 307 si', 271 no

Senato 11/2/2010 dl milleproroghe 160 si' 119 no, 2 astenuti

Camera 4/3/2010 dl enti locali 305 si 245 no

Senato 10/3/2010 ddl l.impedimento/1 168 si' 132 no, 3 astenuti

Senato 10/3/2010 ddl l.impedimento/2 168 si' 132 no, 3 astenuti

Irlanda, arrestati sette musulmani

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 10/03/2010

4.10 Le autorità irlandesi hanno arrestato sette musulmani, quattro uomini e tre donne, con l'accusa di aver ordito un complotto per uccidere Lars Vilks, lo svedese che pubblicà una vignetta che raffigurava il profeta Maometto con il corpo di un cane. Lo ha riferito la polizia di Dublino, secondo cui gli arrestati sono parte di un'organizzazione più ampia che voleva eliminare il vignettista. Al Qaeda in Iraq aveva anche piazzato una taglia di 100.000 dollari su Vilks, e di 50.000 sul suo editore.

Usa condanna nuovi insediamenti Israele

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 10/03/2010

23.38 Gli Usa condannano la decisione di Israele di approvare la costruzione di 1.600 nuovi alloggi a Gerusalemme Est, che andranno ad infoltire l'espansione degli insediamenti ebraici. Per il vicepresidente americano, Joe Biden, in visita proprio in Israele,"la sostanza e il momento scelto per l'annuncio" di questa decisione "è esattamente il tipo di atto che mina la fiducia di cui ora c'è bisogno" per avviare colloqui indiretti per la ripresa del processo di pace.

Incentivi consumo, Scajola: c'è intesa

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 10/03/2010

22.03 Le risorse per gli incentivi saranno di 300-350 milioni. Tra il ministro per lo Sviluppo,Scajola, e dell'Economia, Tremonti, è stato trovato "un punto d'incontro". Lo ha confermato il ministro Scajola, che ha parlato di "cifra indicativa".Il testo potrebbe essere portato in Consiglio dei ministri giovedì 18 A beneficiare degli incentivi al consumo saranno "i settori più in difficoltà". Dovrebbero esserci elettrodomestici, mobili, macchine utensili, macchinari industriali, computer ma anche infrastrutture per la nautica.

Pil: in calo del 5,1% nel 2009

ANSA.it, http://www.ansa.it, 10/03/2010

Produzione industriale in ripresa a gennaio

ROMA - Nel 2009 il prodotto interno lordo italiano è diminuito del 5,1%. Lo comunica l'Istat, precisando che si tratta del dato corretto per gli effetti di calendario. E' stato così rivista al ribasso la stima preliminare diffusa a febbraio, che dava il pil a -4,9%. Mentre il pil non corretto per effetti di calendario si attesta a -5,0%, come reso noto già il primo marzo.

Nel quarto trimestre del 2009 il prodotto interno lordo italiano è calato dello 0,3% rispetto al trimestre precedente, ed è diminuito del 3% su base annua. Lo rende noto l'Istat, rivedendo in peggioramento la stima preliminare diffusa a febbraio (-0,2% congiunturale, -2,8% tendenziale).

IN 4/0 TRIMESTRE ITALIA CALA PIU' DI EUROLANDIA - Il Pil italiano nel quarto trimestre 2009 è calato di più rispetto al complesso dei Paesi euro. Se in Italia la diminuzione è stata dello 0,3% congiunturale e del 3% tendenziale, nei Paesi euro si è, invece, registrato un aumento dello 0,1% rispetto al trimestre precedente e del 2,1% rispetto al quarto trimestre del 2008. E' quanto emerge dalla nota su i conti economici trimestrali diffusi oggi dall'Istat. Sempre nel quarto trimestre del 2009, il Pil è aumentato in termini congiunturali dell'1,4% negli Stati Uniti, dell'1,1% in Giappone, dello 0,6% in Francia, dello 0,3% nel Regno Unito ed é rimasto stazionario in Germania. A livello tendenziale si è registrato un aumento dello 0,1% negli Stati Uniti e una diminuzione del 3,3% nel Regno Unito, del 2,4% in Germania, dello 0,9% in Giappone, dello 0,3% in Francia.

DATO ACQUISITO PER 2010 PARI A -0,1% - La variazione del Prodotto interno lordo "acquisito" per il 2010 è pari a -0,1%. Lo comunica l'Istat, spiegando che la crescita, in questo caso la decrescita, "acquisita" annuale è quella che si otterrebbe in presenza di una variazione congiunturale nulla per i trimestri del 2010. E' stata così rivista al ribasso la stima preliminare diffusa il 12 febbraio, che attestava la variazione pari a zero.

AUTO, PRODUZIONE GENNAIO +44,1% SU ANNO - La produzione industriale del settore auto ha registrato a gennaio un aumento annuale del 44,1%. Lo comunica l'Istat, precisando che si tratta del dato grezzo; la variazione tendenziale corretta per gli effetti di calendario è del 47,1%.

PRODUZIONE GENNAIO +2,6% MESE, -3,3% ANNO - La produzione industriale a gennaio é cresciuta del 2,6% rispetto a dicembre 2009 ed è diminuita del 3,3% rispetto a un anno prima. Lo rende noto l'Istat, precisando che su base annua la variazione corretta per effetti di calendario fa registrare un aumento dello 0,1%. "Si tratta del primo dato tendenziale positivo dall'aprile del 2008" sottolinea l'Istat".

La media degli ultimi tre mesi è risultata invariata rispetto a quella dei tre mesi precedenti. L'Istat ha inoltre rivisto i dati di dicembre, portando il calo congiunturale destagionalizzato da -0,7% a -0,2%. Per quanto riguarda i principali raggruppamenti industriali, su base congiunturale si registrano tutte variazioni positive: +3,3% per i beni strumentali, +2,3% per l'energia, +2,1% per i beni intermedi e +1% per i beni di consumo totale (+3,3% per i beni durevoli, -0,1% per i beni non durevoli). Mentre su base annua si registra un aumento del 2,9% per i beni di consumo totale (+3,8% per i beni non durevoli, -1,1% per i beni durevoli) e una variazione nulla per i beni intermedi. Diminuzioni si sono verificate, invece, per i beni strumentali (-1,9%) e per l'energia (-0,1%). Guardando ai diversi settori di attività economica, rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, si registrano aumenti nei settori dei prodotti farmaceutici (+12,8%), dei prodotti chimici (+11,8%), della fabbricazione di computer e prodotti di elettronica e ottica (+10,2%) e dei mezzi di trasporto (+6,9%). Le diminuzioni più marcate hanno, invece, riguardato la metallurgia e i prodotti in metallo (-10%) e l'attività estrattiva (-8,4%).

Ocse:Italia ventesima su Pil pro capite

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 10/03/2010

11.55 Italia tra i Paesi più colpiti dalla crisi. L'Ocse, nel rapporto "Obiettivo crescita", stima una perdita di Pil nel lungo termine a 4,1 punti percentuali rispetto al potenziale. L'analisi Ocse si sofferma su alcuni mali italiani, come la bassa mobilità sociale e il modesto livello di produttività: il Belpaese è ventesimo per Pil pro capite. Tra le terapie indicate: ridurre la pressione fiscale, privatizzare, rafforzare l'antitrust, moltiplicare i laureati. Infine, più lotta all'evasione fiscale e stop ai condoni.

Battibecco premier-freelance, poi 'rissa' con La Russa

Rainews24, http://www.rainews24.it, 10/03/2010

Annunciata querela al ministro

Roma, 10-03-2010

Protagonista involontario, o forse no, della conferenza stampa indetta da Silvio Berlusconi per spiegare la "gazzarra" sulle liste elettorali, Rocco Carlomagno e' il piu' fotografato e ricercato dalle tv al termine dell'intervento del premier. 'Reduce' dallo scontro verbale con Berlusconi e da quello fisico, solo sfiorato, con il ministro Ignazio La Russa, il freelance Carlomagno esce dalla sede del Pdl in via dell'Umilta' tra i fischi dei giovani dei Club della Liberta' che aspettano con bandiere e striscioni l'uscita di Berlusconi. E' lui la vera sorpresa della conferenza stampa del Pdl sul caos liste. Interviene piu' volte, interrompe il premier, chiede di poter parlare e dal fondo della piccola sala stampa 'urla' le sue domande 'scomode' contro il governo e il capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso. Un crescendo che, dopo l'ennesima interruzione, suscita la reazione spazientita di Berlusconi: "Lei e' un villano e dovrebbe meritare ben altra cortesia rispetto a quella che io le riservo. Si vergogni - sbotta il premier - Lei e' fuori ordine, attenda" il suo turno. Ma Carlomagno non si arrende e cerca di imporre ancora le sue domande. "Lei non ha l'opportunita' di intervenire - replica Berlusconi - Potete accompagnare gentilmente alla porta quella persona?". E' a quel punto che il ministro Ignazio La Russa si alza una prima volta per calmare il giovane e gli si siede affianco: "Stia buono adesso, lei e' un maleducato", tuona. Un intervento che non sortisce l'esito sperato. Carlomagno insiste e poco dopo lancia nuove accuse nei confronti di Bertolaso: "Lasci le sue generalita' - replica il presidente del Consiglio - in modo che il capo della Protezione Civile possa presentare denuncia". La Russa si avvicina nuovamente all'uomo ma Carlomagno non demorde. Una giornalista interviene chiedendo che "il collega" non sia allontanato dalla sala ma c'e' chi fa notare che "non risulta iscritto all'Ordine dei Giornalisti". Immediata arriva la puntualizzazione di Carlomagno: "Sono un free lance". "E' un disturbatore", commenta Berlusconi. Al termine della conferenza il giovane prova ancora ad intervenire e urla al premier che "chiederemo i danni per quello che avete fatto". Berlusconi risponde, mentre lascia la sala: "Si vergogni, questa e' la sinistra". La Russa parte dalla prima fila, si avvicina a Carlomagno, lo invita a smetterla e lo strattona per il giaccone. "Lei' e' un picchiatore fascista", gli urla Carlomagno mentre le telecamere riprendono la scena e i flash immortalano la 'quasi rissa'. Carlomagno lascia via dell'Umilta' ma non prima di annunciare che querelera' il ministro La Russa. Poi interviene alla radio: "Il ministro mi ha dato due pugni nello sterno. Del resto lui era un picchiatore", afferma a Radio2. Intanto sul web e' gia' acclamato come nuova icona dell'antiberlusconismo con gruppi di fan su Facebook che prendono le sue difese. La reazione del Pdl si affida, invece, ad una nota che definisce Carlomagno "una persona non nuova a simili gesti provocatori" e sottolinea che alla conferenza "erano ammessi a partecipare i giornalisti di tutte le testate", mentre lui "si e' introdotto indebitamente, con una palese violazione", "qualificandosi falsamente come ufficio stampa del Senato".

PdL: 'Elettori travolgeranno timbri'

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 10/03/2010

23.22 "E'triste che Bersani e compagni siano lieti per un atto di prepotenza ai danni di tanti elettori.Ma non s'illudano: gli elettori travolgeranno timbri e cavilli".Cosè il portavoce Pdl,Capezzone. Da Baccini (PdL), arriva la richiesta di "verficare anche la regolarità delle liste che sostengono la Bonino" e di "fare chiarezza" su "questa inquietante storia" dell'esclusione della lista PdL a Roma. "Si sta consumando un vero e proprio esproprio della sovranità popolare -dice- Non rinunceremo ai nostri simboli e a fare campagna elettorale".

Berlusconi:'Reagiamo a disinformazione'

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 10/03/2010

13.05 "Siamo qui per reagire all'assoluta disinformazione data riguardo alla vicenda del PdL a Roma". Lo afferma il premier Berlusconi, in conferenza stampa, escludendo "alcuna responsabilità riconducibile ai nostri dirigenti e funzionari". "Ai nostri delegati è stato impedito di presentare le liste con atteggiamenti e comportamenti ben precisi", spiega ripercorrendo minuto per minuto la vicenda sul 'caos liste'. "E' stata posta in atto una gazzarra da parte di altre liste, in particolare dai radicali", denuncia Berlusconi.

PdL: Di Pietro vuole altro Tartaglia?

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 10/03/2010

13.45 "Vedo che il solito Di Pietro, oltre all'ormai quotidiano avvertimento minaccioso contro il presidente della Repubblica, parla di Silvio Berlusconi come di un Lucifero e come di un assassino della democrazia. Se questi sono i toni, forse qualcuno vuole un altro Tartaglia?". Lo chiede polemicamente Capezzone, portavoce del PdL. "Non sono bastati i fatti di Milano del 12 dicembre? Vogliamo continuare a seminare odio?", aggiunge Capezzone.

Giovedì 11 Marzo 2010

Shell sospende vendita benzina a Iran

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 11/03/2010

1.20 Il gigante petrolifero anglo-olandese Shell ha interrotto la fornitura di benzina all'Iran. Lo ha annunciato un portavoce. La compagnia non ha tuttavia precisato se la decisione è da mettere in relazione alle eventuali nuove sanzioni nei confronti di Teheran, legate al programma nucleare iraniano. Anche altre aziende petrolifere occidentali hanno sospeso la vendita di carburante all'Iran, che produce petrolio ma ha poche raffinerie.

Lega Araba: Anp si ritira da negoziati

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 11/03/2010

2.40 I colloqui di pace indiretti israelopalestinesi "sono già stati fermati". Lo ha annunciato il segretario generale della Lega Araba, Amr Moussa. Secondo Moussa, il presidente dell'Anp, Abu Mazen, ha deciso di ritirare la delegazione palestinese fino a quando Israele non congelerà completamente ogni lavoro di allargamento degli insediamenti in Cisgiordania.

Crisi,Grecia bloccata da nuovo sciopero

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 11/03/2010

10.00 Il secondo sciopero generale in poco più di una settimana contro il piano di austerità varato dal governo paralizza oggi nuovamente la Grecia. Fermi aerei, treni, navi e trasporti urbani. Chiuse scuole, ospedali, uffici e banche. Da giorni è ferma la raccolta dei rifiuti. Lo sciopero di 24 ore, indetto dalle confederazioni dei dipendenti pubblici e privati e dal sindacato comunista del Pame, bloccherà le città con manifestazioni a cui partecipano anche poliziotti e Vigili del fuoco.Adesione di insegnanti, studenti e movimento anarchico.

La nuova bolla? In Cina

Rainews24, http://www.rainews24.it, 11/03/2010

Alle stelle i prezzi delle case

Pechino, 11-03-2010

La ripresa globale è trainata dalla Cina, ormai è un dato assodato. Ma sul gigante asiatico molti analisti cominciano a vedere un'ombra: quella della bolla immobiliare che prima o poi esploderà.

I prezzi del mercato immobiliare cinese nel mese scorso hanno registrato l'ennesima impennata: +10.7% su base annuale nelle maggiori città, ben oltre il punto e mezzo percentuale delle statistiche ufficiali, scrive oggi il Financial times. Inutili, fin qui, i tentativi del Governodi calmierare il mercato anche con un programma enorme per la costruzione di alloggi in tutto il paese.

Gli analisti però cominciano a teme effetti devastanti di una crescita che marcia a ritmi insostenibili: da qui gli inviti a banche e fondi a investire con cautela nel mercato immobiliare cinese, che negli ultimi 12 mesi ha offerto profitti senza pari.

Il Premier Wen Jiabao, nel suo discorso annuale al Parlamento cinese, la settimana scorsa, ha promesso che il governo vigilerà contro gli speculatori immobiliari cercando di non penalizzare quanti ancora non hanno una casa.

WP: la dipendenza cinese

Il Washington Post vede un'altra forte ipoteca sulla crescita cinese: quella delle esportazioni. Gli ultimi dati - a febbraio + 45,7% su base annua - inducono all'ottimismo ma alcuni esperti fanno notare che per sostenere l'attuale crescita in doppia cifra del Pil la Cina dovrebbe continuare a esportare sempre di più nei prossimi anni: "La dipendenza cinese dalle esportazioni è insostenibile nel lungo periodo", ha detto ad esempio Robert Zoellick, presidente della Banca Mondiale. PEr il FMI la Cina per mantenere una crescita del Pil dell '8% annuale dovrebbe raddoppiare le sue export da qui al 2020. La questione, spiega il WPost, diventa allora capire come e quanto cambierà l'economia cinese. Ovvero, se la spinta alla produzione si trasferirà gradualmente dalla domanda del resto del mondo a quella interna.

Prezzi

L' inflazione intanto cresce ad un tasso piu' alto del previsto, facendo registrare in

febbraio un aumento del 2,7% dei prezzi al consumo, secondo i dati diffusi dall'Istituto nazionale di Statistica di Pechino. L'accelerazione rispetto a gennaio - quando il tasso di crescita e' stato dell'1,5% - ha rafforzato i timori di un

'surriscaldamento' dell'economia, al quale hanno contribuito nei mesi scorsi i massicci interventi statali in funzione anti-crisi.

Il paniere sul quale vengono calcolati i prezzi non comprende inoltre il settore immobiliare, nel quale l'inflazione è cresciuta in febbraio del 10,7%, sempre secondo i dati ufficiali.

Liste: premier attacca Pd: stop a tutti ricorsi

ANSA.it, http://www.ansa.it, 11/03/2010

Il 20 marzo in piazza per difesa voto. Bossi: ci saremo. Oggi protesta davanti sede Rai contro stop talk show. Preoccupazione per sondaggi

ROMA - Se andranno bene le regionali avremo tre anni per fare le riforme che servono al Paese, a cominciare da quella della giustizia. Ha ragionato in questi termini il premier Silvio Berlusconi, secondo quanto riferito da alcuni presenti, nel corso della tradizionale cena che il leader del centrodestra tiene con cadenza settimanale a palazzo Grazioli con alcuni senatori del Pdl. Il premier, sempre secondo quanto riferito, ha ribadito che l'obiettivo minimo da raggiungere è quello di ottenere almeno cinque regioni. Pur precisando che a determinare la vittoria saranno i voti complessivi e non il numero di regioni conquistate.

BERLUSCONI, PERSI 4 PUNTI, MA SFIDA ANCORA APERTA

PREMIER A SENATORI PDL, SONO PREOCCUPATO, DOVRO' METTERCI FACCIA

ROMA - Preoccupato per il calo nei consensi della maggioranza a seguito del caos sulle liste, ma anche fiducioso che "mettendoci la faccia" la sfida in molte regioni, compreso il Lazio, sia ancora aperta. Silvio Berlusconi, nel corso della settimanale cena con alcuni senatori ha ragionato sulle conseguenze del 'pasticcio' liste sul voto di fine marzo. Il premier, secondo quanto riferito da alcuni presenti, si é detto molto preoccupato per l'andamento dei sondaggi. Ora, ha argomentato, dovrò metterci la faccia e personalizzare molto il voto. Il Cavaliere ha quantificato in 4 punti percentuali il calo nei consensi della coalizione. In ogni caso, ha aggiunto, in molte regioni è ancora tutto aperto. Fra queste, Berlusconi ha citato il Lazio, il Piemonte e la Liguria. Certo, ha spiegato, prima godevamo di un vantaggio notevole e ora dovremo recuperare, ma possiamo farcela. Berlusconi ha quindi confermato che intende basare la campagna elettorale sui rischi derivanti da una eventuale vittoria della "sinistra": il premier ha citato in particolare il ritorno dell'Ici, l'aumento della tassazione sulle rendite finanziarie, la patrimoniale e il rischio di uno "stato di polizia tributaria".

LISTE: COLPA DEI RADICALI E DEI MAGISTRATI

ROMA - ''Siamo qui per reagire all'assoluta disinformazione data riguardo alle vicende del Pdl a Roma. Voglio dire subito che in quello che accaduto non vi e' stata alcuna responsabilita' ricondiucibile ai nostri dirigenti e funzionari''. Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi nel corso di una conferenza stampa a Roma, a proposito della vicenda delle liste per le regionali. ''E' stata posta in atto una gazzarra da parte di altre liste, in particolare dai Radicali, con la scusa che fosse in atto una manomissione delle liste. La gazzarra ha costretto i contendenti ad allontanarsi''. Berlusconi spiega perche' ''sia stato impedito'' ai rappresentanti delle liste del Pdl di consegnare le liste per il partito per la Provincia di Roma, in vista delle elezioni regionali del Lazio. "Milioni e Polesi chiedevano l'intervento del magistrato ma con loro grande sorpresa, il dottor Diamanti, con l'aiuto di Anna Argento, decideva incredibilmente che erano esclusi, asserendo che si trovavano oltre una linea di un centimetro in questo grande salone". Così il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ricostruisce l'esclusione della lista del Pdl alla Provincia di Roma, alle elezioni regionali del Lazio. ''Non prevediamo uno slittamento'' del voto ''non lo abbiamo mai pensato e in caso di estromissione'' della lista del Pdl di Roma ''concentreremo tutti sforzi per far prevalere Renata Polverini''. Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi nel corso di una conferenza stampa a Roma a proposito del caso delle liste elettorali.

IN PIAZZA IL 20/03 A ROMA PER DIFESA VOTO

ROMA - ''Dopo tante manifestazioni della sinistra e dintorni ho ceduto anche io alla richiesta di molti deputati, coordinatori regionali e provinciali, di indire una manifestazione in difesa del diritto di voto che presumibilmente si terra' il 20 marzo a Roma''. Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi nel corso di una conferenza stampa a Roma a proposito del caso delle liste elettorali

BOSSI, SAREMO IN PIAZZA CON BERLUSCONI

- PARABIAGO (MI), 10 MAR - "Non abbandoniamo Berlusconi": lo ha detto il leader della Lega, Umberto Bossi rispondendo ad una domanda sulla partecipazione del Carroccio alla manifestazione organizzata dal Pdl a Roma dopo la decisione del Tar di confermare l'esclusione della lista del partito dalle regionali. In mattinata Umberto Bossi aveva detto che avrebbe risposto a Berlusconi, se lui gli avesse chiesto di scendere in piazza. Questa sera all'inaugurazione di una sede della Lega Nord a Parabiago, ha confermato di essersi sentito con il premier. "Non abbandoniamo Berlusconi", ha detto rispondendo così alla domanda se la Lega avesse partecipato alla manifestazione. "Come si fa - ha aggiunto - a fare una porcheria del genere?".

REGIONALI: BERLUSCONI REDARGUISCE OSPITE DURANTE CONFERENZA LEI E' UN VILLANO

ROMA - "Lei è un villano e dovrebbe meritare ben altra cortesia rispetto a quella che io le riservo. Si vergogni". Così Silvio Berlusconi replica ad una persona che assiste alla conferenza stampa presso la sede del Pdl in Via dell'Umiltà, che gli chiedeva chiarimenti sulla presentazione del decreto legge interpretativo. "Lei è fuori ordine, attenda" ha detto inizialmente il premier, chiedendo all'interlocutore di attendere il proprio turno per presentargli una domanda. "Lei non ha l'opportunità di intervenire. Potete accompagnare gentilmente alla porta quella persona?" ha aggiunto Berlusconi, che è stato poi nuovamente interrotto. A fianco della persona, che si è definita giornalista, si è poi seduto il ministro della Difesa, Ignazio La Russa: "Stia buono adesso, lei è un maleducato" ha detto il ministro all'interlocutore, che ha tentato nuovamente di intervenire nel corso della conferenza.

A VIA UMILTA',CONTESTATO DA CITTADINI

ROMA - Mentre il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi arrivava nella sede del Pdl in Via dell'Umilta, per una conferenza stampa congiunta con Renata Polverini, e' stato contestato da alcune persone affacciate dal palazzo che e' di fronte alla sede del Pdl. Contestazioni che hanno provocato la reazione del gruppo di militanti del Club della Liberta' che attendevano il premier. Molti gli slogan gridati dai militanti del Pdl: 'Il comunismo non passera'', 'A lavorare, andate a lavorare', 'Chi non salta comunista e''. Il premier e' entrato sorridente nella sede, dove tra pochi minuti iniziera' la conferenza stampa. Tra i contestatori, che si sono affacciati alle finestre del palazzo di fronte alla sede del Pdl, anche dipendenti del Teatro Quirino, che mentre urlavano hanno lanciato delle brochure del Quirino di presentazione del balletto Romeo e Giulietta. Nella sede di Via dell'Umilta' sono presenti tra gli altri i ministri La Russa, Gasparri e Bonaiuti.

BOSSI, ESCLUSIONE LISTA PDL MINA DEMOCRAZIA

MILANO - ''Non si puo' andare alle elezioni senza un partito importante. Questo mi pare un modo per minare la democrazia'': il leader della Lega Umberto Bossi cosi' ha commentato la decisione del Tar del Lazio che non ha accettato l'inserimento per le prossime elezioni regionali della lista del Pdl nella circoscrizione di Roma.

BERSANI, PD E PDL RINUNCINO A RICORSI. E' DI NUOVO CLIMA PER PARLARE DI PROBLEMI VERI

ROMA - ''A questo punto il centrodestra rinunci a proseguire nei suoi ricorsi. Noi d'accordo con il candidato Penati siamo pronti a fermare il ricorso in Lombardia. E' ora di creare un clima in cui finalmente si possa parlare delle cose che interessano ai cittadini''. E' la risposta che il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, avanza al centrodestra nella conferenza stampa per ribattere alle affermazioni del premier, Silvio Berlusconi.

BERSANI, DA PREMIER RICOSTRUZIONE FANTASIA

ROMA - Quella presentata stamattina dal presidente del Consiglio Berlusconi ''e' una ricostruzione fantasiosa''. Lo ha detto il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, nel corso di una conferenza stampa nella sede del partito. ''Quello che doveva essere il governo del fare - ha aggiunto - e' finito per essere il governo del fare confusione''.''E' inutile prendersela con Tizio o Caio - ha aggiuntoBersani - perche' li' c'e' un verbale dei Carabinieri. Lasciamo lavorare chi di dovere - ha concluso - documenti e carte alla mano''.

BONINO, SOPRUSI? SONO LE PROCEDURE

ROMA - "Ho sempre detto dall'inizio che chi deve decidere decida, le procedure sono quelle. Penso che questa sia la strada da seguire". Lo ha detto la candidata del centrosinistra alla presidenza della Regione Lazio Emma Bonino commentando le dichiarazione del premier Berlusconi che ieri aveva parlato di violento sopruso sull'esclusione della lista del Pdl a Roma. Bonino è intervenuta a margine nella presentazione a Roma del manifesto delle Pmi.

FINI, NON SARO' IN PIAZZA CON PDL

ROMA - ''Il presidente della Camera non partecipa mai, in campagna elettorale, a manifestazioni organizzate dai partiti''. Cosi' Gianfranco Fini ha risposto ai cronisti che gli chiedevano se avesse o meno intenzione di partecipare alla manifestazione organizzata dal Pdl e annunciata dal premier Silvio Berlusconi. Gianfranco Fini non andra' alla manifestazione del Pdl annunciata per il 20 marzo dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Il suo ruolo istituzionale di presidente della Camera glielo impedisce. E ai cronisti che incalzano chiedendo: 'Presidente ma la condivide?'' Fini precisa: ''non rispondo a questa domanda solo perché a farmela é una signora''

LISTA PDL ROMA,13/3 UDIENZA CONSIGLIO STATO

ROMA - Sabato mattina avra' luogo l'udienza al consiglio di Stato per discutere lì'appello proposto dal Pdl contro la decisione con la quale il Tar del Lazio lunedi' ha confermato l'esclusione della lista Pdl Roma. La decisione arrivera' sempre nella stessa giornata di sabato peraltro termine ultimo per la pubblicazione dei manifesti elettorali. Il 13 marzo infatti scattano i 15 giorni prima delle elezioni previsti per la campagna elettorale

LAZIO, LEGALE PDL, OGGI RICORSO PER ESCLUSIONE LISTA

ROMA - Alle 19 il legale del Pdl Ignazio Abrignani, insieme con i due presentatori di lista Alfredo Milioni e Giorgio Polesi, depositerà presso l'Ufficio centrale regionale presso la Corte d'appello di Roma un ricorso contro il provvedimento di ieri dell'Ufficio circoscrizionale presso il Tribunale di Roma che ha respinto l'accettazione della lista provinciale del Pdl di Roma. Lo ha fatto sapere lo stesso Abrignani.

CASINI: ERA MEGLIO SE CHIUDEVA VICENDA CON SCUSE. PDL HA FATTO ERRORI

ROMA - "Pensavamo che questa vicenda potesse concludersi in un nodo migliore e cioé chiedendo scusa agli italiani degli errori fatti. Invece Berlusconi sembra come quel genitore che se la prende con il professore quando il proprio figlio è stato bocciato e non ha studiato". Così il leader dell'Udc commenta le dichiarazioni fatte dal presidente del Consiglio Berlusconi che chiama a raccolta la piazza contro la non ammissione della lista Pdl nel Lazio. "Gli errori sono stati fatti e sono dello stesso Pdl".

DI PIETRO, BERLUSCONI E' UN FALSARIO E UN BARO

ROMA - ''Berlusconi e' un falsario. Uno che bara e cambia le carte in gioco''. Questa la risposta del leder dell'Idv Antonio Di Pietro alla conferenza stampa tenuta oggi da Silvio Berlusconi sulla vicenda delle liste Pdl nel Lazio. Di Pietro, a margine di una conferenza stampa, ha detto che ''ci sono fior fiore di sentenze di tribunali che dimostrano che all'ora designata i rappresentanti del Pdl non hanno consegnato le firme, che le firme non erano sufficienti e che le regole - ha aggiunto - non sono state rispettate. Addirittura si e' fatta una legge, sbagliandola, perche' si sono presi provvedimenti che spettavano alle Regioni. Preso con le mani nel sacco se la prende con il sacco, Berlusconi. 'Ma guardati le mani, cosa hai combinato: baro!'''.

Antitrust estende istruttoria su Google

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 11/03/2010

20.59 L'Antitrust ha deciso di estendere l'istruttoria nei confronti di Google per possibile abuso di posizione dominante, avviata l'estate scorsa. Sotto indagine, le condizioni contrattuali imposte ai siti web per la raccolta pubblicitaria online. Google determinerebbe i corrispettivi degli spazi pubblicitari venduti attraverso la sua rete a sua assoluta discrezione e senza spiegare come vengono calcolati. Il motore di ricerca commenta: siamo contrari a decisione, ma collaboreremo.

Venerdì 12 Marzo 2010

Berlusconi-Agcom, inchiesta a Trani

ANSA.it, http://www.ansa.it, 12/03/2010

Colloqui telefonici tra premier e commissario dell'Authority scatenano una nuova bagarre

ROMA - Il leader dell'Italia dei valori chiede le dimissioni del direttore del Tg1 Augusto Minzolini e del commissario all'autorità delle Comunicazioni Giancarlo Innocenzi dopo che il quotidiano "Il Fatto" riferisce di telefonate intercettate in un' inchiesta della procura di Trani. Intercettazioni nelle quali - si legge sul quotidiano - Berlusconi, Minzolini e il commissario Agcom Giancarlo Innocenzi discutono della tv pubblica, delle sue trasmissioni con Annozero e Santoro nel mirino.

DI PIETRO: ORA CACCIARE INNOCENZI E MINZOLINI - "Abbiamo presentato un'interrogazione urgente rivolta al premier per chiedergli con quale diritto si è arrogato il potere di condizionare un organi di controllo come l'Agicom chiedendo la chiusura di 'Annozero'. Il responsabile dell'Agicom Innocenzi deve dimettersi ed essere cacciato a calci nel sedere, così come il direttore del Tg1 Minzolini". Così Antonio Di Pietro commenta, in una conferenza stampa, le intercettazioni pubblicate da "Il Fatto Quodidiano".

Di Pietro si riferisce a quanto pubblicato in prima pagina dal quotidiano di Antonio Padellaro. "Così Berlusconi ordinò: 'Chiudete Annozero'", titola 'Il Fatto', raccontando di un'inchiesta della procura di Trani su carte di credito nell'ambito della quale le intercettazioni, fatte dalla Guardia di Finanza, hanno raccolto conversazioni telefoniche tra Silvio Berlusconi, Giancarlo Innocenzi (ex deputato della Pdl, ora commissario dell'Autorità per le comunicazioni), il direttore del Tg1 Augusto Minzolini ed il dg Rai Mauro Masi. L'indagine sulle carte di credito, scrive il quotidiano, era partita nel 2009. Non si precisano le date ed il numero delle conversazioni intercettate che coinvolgono il premier, Innocenzi ed i dirigenti Rai, ma 'Il Fatto' afferma che durarano "settimane" e che "raggiungono il parossismo" attorno a fine anno.

Da quanto riporta il quotidiano, il premier avrebbe chiesto ad Innocenzi di far chiudere Annozero e, sempre secondo 'Il Fatto', il commissario dell'Agcom si sarebbe attivato in questo senso. Il dg Rai, con il quale Innocenzi avrebbe parlato della richiesta - sempre secondo il quotidiano - avrebbe risposto che "certe pressioni non si ascoltano neppure in Zimbawe". Il direttore del Tg1 Minzolini - si legge sul Fatto - conversando al telefono con il premier, avrebbe promesso editoriali sulle "balle di Spatuzza" e servizi su alcuni magistrati. "Se esistono reati" in queste conversazioni, conclude il quotidiano, saranno i magistrati ad accertarlo, ma "la notizia é che il 'regime' è stato trascritto in migliaia di pagine di brogliacci".

PM INDAGA PER VIOLAZIONE DI SEGRETO - La procura di Trani ha avviato un'indagine per rivelazione del segreto d'ufficio a carico di persone da identificare a seguito delle notizie pubblicate da 'Il Fatto Quotidiano'. La vicenda è relativa all'inchiesta della magistratura tranese nella quale sono stati intercettati colloqui telefonici tra il premier, Silvio Berlusconi, il direttore del Tg1 Augusto Minzolini, e il commissario dell'Authority, Giancarlo Innocenzi, in un procedimento in cui si ipotizzerebbe il reato di concussione per le presunte pressioni compiute dal capo del governo per arrivare alla chiusura di Annozero. La procura vuole accertare come sia stato possibile che atti coperti dal segreto istruttorio siano finiti, anche se solo in sintesi, sul quotidiano. Finora, infatti, i brogliacci delle intercettazioni e le stesse trascrizioni delle intercettazioni sono solo nella disponibilità della procura e della guardia di finanza di Bari che ha compiuto le indagini delegate dal pm Michele Ruggiero.

PROCURA TRANI, NUMEROSI INDAGATI, NESSUN 'AVVISO' O MISURA

Nell'inchiesta della Procura di Trani sulle carte di credito clonate in cui compaiono intercettazioni che riguardano Silvio Berlusconi, il commissario Agcom Giancarlo Innocenzi e il direttore del tg1, Augusto Minzolini, ci sono numerosi indagati, ma al momento non sono state notificate informazioni di garanzia né la Procura ha avanzato al Gip richieste di misure interdittive. E' quanto si é appreso a Trani da fonti investigative.

INTERCETTAZIONI: L'INCHIESTA DELLA PROCURA DI TRANI - L'inchiesta nel corso della quale sarebbero state raccolte le intercettazioni sul 'Caso Annozero' al quale ha fatto riferimento Antonio Di Pietro è coordinata dal pm della procura di Trani Michele Ruggero. Sono ipotizzati i reati di truffa e usura aggravate ed è relativa a finanziamenti per il credito al consumo di una carta di credito del tipo 'revolving' chiamata Gold credit card American express. Nello scorso settembre sequestri furono compiuti nella sede romana dell'American express e avvisi di garanzia furono notificati dai militari del nucleo di polizia tributaria di Bari della guardia di finanza ai due rappresentanti legali della sede italiana della multinazionale. La guardia di finanza sequestrò l'archivio informatico relativo ai titolari di 'revolving card', la contabilità, copie della corrispondenza della società, del software per la gestione delle carte e del software per il calcolo degli interessi. L'indagine fu avviata sulla base della denuncia di un titolare di carta di credito il quale lamentava l'applicazione di tassi usurai. A fronte di un fido di 2.600 euro, non avendo pagato una rata di 129 euro ricevette una richiesta di pagamento di 686,54 euro. Secondo calcoli compiuti da consulenti di parte dello stesso consumatore, della procura e dalla guardia di finanza, a quella rata sarebbe stato applicato un tasso superiore al tasso soglia del 28.98%. Il tasso soglia è stabilito dalla legge: oltre quel tasso gli interessi applicati vengono considerati usurari.

BERLUSCONI INDAGATO? PROCURATORE, NON DICO NIENTE - Nessuna risposta il procuratore della Repubblica presso il tribunale di Trani, Carlo Maria Capristo, ha fornito ai giornalisti che, mentre lasciava la procura, gli chiedevano se Berlusconi è indagato nell'ambito dell'indagine condotta dal pm Michele Ruggiero. "Non dico niente", ha ripetuto più volte, si è infilato in ascensore e ha lasciato il palazzo. Negli uffici della procura sono rimasti - chiusi ciascuno nella propria stanza - il pm inquirente, Michele Ruggiero, e qualche altro pm. Uno di questi, insieme col personale di segreteria, ha invitato i giornalisti a lasciare il corridoio della procura sottolineando che nessuno avrebbe risposto ad alcuna loro domanda.

LEGALI, PREMIER INDAGATO? NON RISULTA - "Non risulta". Così, i legali del premier Niccolò Ghedini e Piero Longo rispondono alla domanda se il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi risulti o meno indagato a Trani per le presunte pressioni sull'Agcom per bloccare le trasmissioni di "Annozero". "Premesso che se lo avesse fatto davvero - commenta Longo - sarebbe stato encomiabile visto che 'Annozero' è di una noia insopportabile, ma quale sarebbe poi il reato contestato?". "E' chiaro che la qualificazione giuridica del fatto appartiene al magistrato - aggiunge Longo - ma non mi viene in mente quale potrebbe essere...". Tornando ad "Annozero", Longo sottolinea: "Quel programma è davvero noioso, proprio come quelle telenovelas in cui sembra che succedano grandi cose e in realtà non accade mai nulla. Eccezion fatta per Dallas e Dynasty dove invece succedeva di tutto ad ogni puntata...".

INNOCENZI,CONTESTO ILLAZIONI E QUERELO - Il commissario Agcom Giancarlo Innocenzi ha dato mandato "all'avv. Marcello Melandri per predisporre le denunce e le querele necessarie alla tutela della verità dei fatti e della mia onorabilità". Lo rendo noto in riferimento a quanto apparso su "Il Fatto Quotidiano". Innocenzi dice di "contestare in maniera assoluta tutte le illazioni in esso contenute" e sottolinea "l'assoluta in conferenza delle intercettazioni e la illiceità della pubblicazione delle stesse".

CICCHITTO, DI PIETRO CAVALCA SPAZZATURA - "Di Pietro, con le sue solite espressioni sguaiate e violente, cavalca anche la spazzatura che pubblica l'organo ufficiale del giustizialismo per cercare di colpire la libertà d'informazione". Così Fabrizio Cicchitto, presidente dei deputati del Pdl. " Di Pietro, adesso attaccando Minzolini e Innocenzi - spiega - persiste meticolosamente a coltivare la politica della demonizzazione dell'avversario perché è un fattore essenziale della sua strategia eversiva che punta all'esasperazione dello scontro politico".

MINZOLINI, MAI RICEVUTO NULLA - "Non ho ricevuto nulla e non mi è arrivato alcun avviso di garanzia. In ogni caso dov'é il reato?" Questo il primo commento del direttore del Tg1 Augusto Minzolini a quanto riportato da Il Fatto sulle intercettazioni della Guardia di Finanzia di Bari. Minzolini denuncia però "la fumosità e l'assenza di chiarezza dell'articolo", che parla di sue conversazioni telefoniche con il premier Silvio Berlusconi.

BONAIUTI, PUBBLICAZIONE FUORI LEGGE

- "Ancora una volta spezzoni di ipotetiche intercettazioni, estrapolate da ogni contesto, vengono pubblicate con una palese violazione della legge, senza avere alcuna attinenza con i procedimenti dai quali derivano e senza avere alcuna rilevanza penale. Come mai l'autorità giudiziaria non interviene?". E' quanto si chiede il sottosegretario alla presidenza del consiglio Paolo Bonaiuti.

BINDI (PD), RAI REVOCHI MINZOLINI - ''Altro che Zimbawe! Il direttore generale della Rai non dovrebbe lamentarsi per le pressioni che riceve evocando paesi piu' civili e seri del nostro. Solo nell'Italia prigioniera dell'invasivo conflitto d'interessi di Berlusconi si puo' leggere una storia come quella che ha raccontato il 'Fatto quotidiano'''. Lo afferma Rosy Bindi, vicepresidente della Camera e presidente del Pd, chiedendo alla Rai di revocare la nomina di Augusto Minzolini a direttore del Tg1. ''Si conosceva - prosegue - la sua insofferenza al pluralismo delle idee e alla libera informazione. Ne abbiamo visti tanti frutti amari, dall'editto bulgaro fino all'ultimo blitz sulla 'impar condicio'. Stavolta emerge la vergogna di pesanti e plateali condizionamenti condotti in prima persona dal capo del governo, proprietario della piu' importante azienda privata di comunicazione del Paese, a danno di trasmissioni del servizio pubblico come 'Annozero'. Anche cosi' si delegittimano le istituzioni. E' intollerabile servirsi di chi dovrebbe svolgere una funzione terza, di vigilanza sull'equilibrio e la correttezza del sistema delle comunicazioni, per mettere la mordacchia all'informazione piu' scomoda e piu' seguita delle reti Rai''. ''Alla luce di quanto sta emergendo, la Rai non e' tenuta a pagare multe ne' ad ottemperare alle diffide di un'Authority priva di credibilita' e di autonomia. Quanto al ruolo di Minzolini, mi chiedo cosa aspetti il Cda della Rai a revocare la nomina a direttore del Tg1 e l'Ordine dei giornalisti ad intervenire per difendere la dignita' della professione'', conclude.

MINZOLINI E INNOCENZI TRE MESI FA A TRANI COME TESTI

Nell'ambito delle indagini sulle carte di credito, diretta dal pm della procura di Trani Michele Ruggiero, il direttore del Tg1, Augusto Minzolini, e il commissario Agcom Giancarlo Innocenzi Botti furono già sentiti nel dicembre scorso come persone informate dei fatti. Furono interrogati in una giornata, il 17 dicembre 2009, nella quale il pm e il tenente colonnello della guardia di finanza Salvatore Paglino ascoltarono testi dalle 10 alle 19, una giornata palesemente dedicata a testimoni nell'ambito della comunicazione giacché, oltre a Minzolini e Innocenzi, furono interrogati nella stessa veste anche il direttore per le relazioni istituzionali di Mediaset e presidente della l'Associazone nazionale per lo sviluppo della tv digitale terrestre, Andrea Ambrogetti, e l'ex direttore Raiuno Fabrizio Del Noce.

FRATTINI, SOLIDALE CON MINZOLINI

Sono solidale con il direttore Minzolini. E' quanto sottolinea, in una nota, il ministro degli Esteri Franco Frattini. "Questa orologeria delle intercettazioni - prosegue Frattini - é uno scandalo tutto italiano e poiché riguarda contenuti di atti giudiziari, molto spesso senza neppure rilevanza penale, conforta la sensazione che in questo modo si intenda alimentare un circuito mediatico con il solo scopo di delegittimare la politica e gli avversari politici. E' questo il vero pericolo che corrono le nostre istituzioni".

Sisma Cile,assegni per 4,2 mln persone

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 12/03/2010

5.28 Il neo presidente del Cile Pinera ha firmato un progetto di legge che prevede un assegno una tantum di 40.000 pesos (circa 80 dollari) per oltre 4 milioni di persone in difficoltà e le cui condizioni sono peggiorate dopo il terremoto che ha colpito il Cile. Lo ha annunciato lo stesso Pinera. Il progetto di legge sarà inviato oggi al Parlamento.

Taranto, GdF sequetra rifiuti speciali

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 12/03/2010

6.45 La GdF di Taranto ha sequestrato 66 container e 1.700 tonnellate di rifiuti speciali destinati alla Cina nello scalo marittimo di Taranto. I rifiuti, costituiti da materiale cartaceo, erano accompagnati da documenti di trasporto falsi,mancavano delle autorizzazioni necessarie all'esportazione e non erano stati sottoposti ai trattamenti preliminari prescritti.Con questo sequestro salgono a 85 icontainer sequestrati e a 2 mila tonnellate circa i rifiuti speciali destinati all' estero sequestrati nell'ultimo anno.

Soggiorni a 5 stelle a 1 euro:2 arresti

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 12/03/2010

7.21 Arrestati dai carabinieri di Peschiera del Garda due fotomodelli russi,ideatori di un sistema per soggiornare gratis in hotel di lusso di tutta Europa. La coppia,griffatissima, prenotava online e poi, arrivata in albergo, non si privava di nulla,dal caviale alla beauty farm. Insospettito dal conto delle consumazioni, il direttore di un hotel di Lazise (VR)chiede un anticipo. Sulla carta Gold risulta un credito di 1 euro I due,residenti in Russia e in Australia,avevano la Porsche carica di accappatoi e creme sottratte a vari alberghi

Pechino respinge accuse Washington

ANSA.it, http://www.ansa.it, 12/03/2010

La Cina contro il rapporto del Dipartimento di Stato: 'usano diritti umani come strumento politico'

PECHINO - La Cina ha respinto le critiche sulla situazione dei diritti umani contenute in un documento del Dipartimento di Stato americano. Gli Usa, secondo l' agenzia governativa Nuova Cina, usano i diritti umani come "uno strumento politico".

In risposta al documento americano, Nuova Cina ha diffuso oggi un lungo rapporto sulla situazione dei diritti umani negli Usa, accusandoli tra l' altro di "limitare pesantemente i diritti civili e politici" dei suoi cittadini e di "porre restrizioni alla libertà di stampa". Nel rapporto diffuso ieri, il Dipartimento di Stato sostiene che la situazione dei diritti umani in Cina è peggiorata rispetto agli anni passati. Nel documento l' accento viene messo sulle persecuzioni conto gli avvocati, la censura su Internet e le condizioni delle minoranze etniche tibetana e uighura. Presentando il suo documento di risposta, Nuova Cina accusa Washington di "diffamare altri Paesi" e di "interferire nei loro affari interni" per "perseguire i propri interessi strategici".

USA: SITUAZIONE IN IRAN DEGENERATA - Gli Stati Uniti, nel loro rapporto annuale sul rispetto dei diritti umani, hanno denunciato oggi un "peggioramento" della situazione in Iran e Cina, con gravi violazioni in altri paesi del mondo, dalla Russia a Cuba, dalla Corea del Nord alla Birmania. Ma non risparmiano l'Europa per "l'aumento delle discriminazioni" contro i musulmani, mentre anche l'Italia finisce nel mirino del rapporto soprattutto per quanto riguarda la tutela delle minoranze rom e gay.

Il governo italiano rispetta in generale i diritti umani dei suoi cittadini anche se vi sono problemi con la lunghezza delle detenzioni pre-processuali, la lunghezza eccessiva dell'iter giuridico, la violenza contro le donne, il commercio di persone, gli abusi nei confronti di omosessuali, zingari e altre minoranze, si legge nella conclusione del capitolo dedicato all'Italia. Per l'Europa il documento esprime "crescente preoccupazioné" per le discriminazioni subite dai musulmani, come è accaduto in Svizzera con la approvazione di un emendamento costituzionale per impedire la costruzione di minareti. "In alcuni paesi che di solito hanno notevole rispetto dei diritti umani - si legge - vi sono stati esempi di membri di gruppi vulnerabili esposti a discriminazioni e aggressioni".

Il rapporto analizza la situazione, sul fronte dei diritti umani, in 194 paesi e sottolinea che non esiste un capitolo sugli Stati Uniti non perché gli Usa ritengono di essere esenti dal problema ma solo perché la situazione negli Usa è affrontata in altri rapporti destinati a uscire nel corso dell'anno. In Iran la situazione dei diritti umani è "degenerata" nel 2009 "particolarmente dopo le controverse elezioni presidenziali di giugno".

La libertà di espressione e di raduno continuano ad essere un problema in Iran così come la mancanza di una procedura legale affidabile. Il rapporto critica anche la Cina sia per gli abusi commessi nei confronti di alcune minoranze, come i musulmani del nord-ovest e i tibetani, sia per i suoi tentativi di controllare l'uso di Internet, controllando il contenuto e restringendo la libertà di informazione.

Il governo cinese "impiega migliaia di persone a tutti i livelli (nazionale, provinciale e locale) per sorvegliare le comunicazioni elettroniche", afferma il documento. Il rapporto denuncia inoltre "un significativo deterioramento della sicurezza in Afghanistan a causa di un aumento degli attacchi degli insorti". In Iraq "nonostante un miglioramento vistoso della situazione sicurezza, gli abusi dei diritti umani continuano", nota il documento.

Critiche vengono indirizzate anche alla Russia per le violazioni dei diritti umani: "un certo numero di persone nel 2009 ha ucciso una serie di attivisti per i diritti umani e otto giornalisti, compresa la famosa giornalista Natalia Estemirova che aveva trascorso dieci anni nel documentare casi di uccisioni, torture e sparizioni" di persone. Altri bersagli delle critiche del rapporto sono le autorità della Birmania, del Congo, del Sudan, di Cuba e della Corea del Nord. Per quanto riguarda il Medio Oriente il rapporto nota che Israele ha lanciato l'operazione Piombo Fuso "per rispondere a un brusco aumento degli attacchi di missili da Gaza contro civili israeliani".

Le organizzazioni per i diritti umani stimano - afferma il rapporto - che circa 1400 palestinesi siano morti durante questa offensiva, inclusi oltre mille civili.

No a stop dei talk show Il Tar boccia l'Agcom

ANSA.it, http://www.ansa.it, 12/03/2010

Accolto il ricorso di Sky e Telecom Italia Media a favore della sospensione del regolamento

ROMA - Stop al regolamento dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni nella parte che blocca i talk show in periodo elettorale. Il Tar del Lazio ha accolto la richiesta di Sky e Telecom Italia Media a favore della sospensione del regolamento, esattamente all'art. 6 comma 2, varato dall'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni che disciplina la par condicio in vista delle Regionali. Le richieste sono state discusse davanti alla III sezione ter del Tribunale amministrativo regionale, presieduta da Maria Luisa De Leoni e così stamattina hanno deciso i giudici.

Il Tar ha accolto la richiesta di sospensiva di Sky e Ti Media "considerato che a conclusione di una prima delibazione - spiegano i giudici nella motivazione - propria della fase cautelare, risultano non sprovviste di profili di fondatezza del ricorso le censure dedotte avverso la delibera impugnata", nella parte in cui è prevista la normativa relativa ai talk show in periodo elettorale, che ha di fatto ha portato alla sospensione dei programmi di approfondimento. Il Tribunale, accogliendo la richiesta di Sky e Ti Media, ha fissato l'udienza di merito al 6 maggio. Ha invece respinto la richiesta di Federconsumatori che voleva lo stop al regolamento della Vigilanza perché ha ritenuto che, trattandosi di organismo parlamentare, "sussistono profili di inammissibilità del gravame per la parte in cui è impugnato il regolamento", in quanto appunto "approvato dalla Commissione parlamentare di Vigilanza nella seduta del 9 febbraio 2010, in relazione alla natura parlamentare dell'organo che ha adottato l'atto impugnato in assolvimento della funzione precipuamente politica di indirizzo e vigilanza". Quanto poi alla parte del ricorso dei consumatori che riguardava il Cda Rai, per il Tar "non sussistono presupposti per accogliere" la richiesta di discussione.

L'ARTICOLO DEL REGOLAMENTO SOSPESO - Il Tar del Lazio, accogliendo la richiesta di sospensiva di Sky e Ti Media, ha di fatto bloccato l'articolo del regolamento dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (gemello di quello della Vigilanza per la Rai) nel quale si chiedeva una normativa così stringente per i talk show, da portare al loro stop nell'ultimo mese di campagna elettorale.

Questo l'articolo 6 comma 2 del regolamento Agcom per le Regionali 2010: "Nel periodo di vigenza della presente delibera, tenuto conto del servizio di interesse generale dell'attività di informazione radiotelevisiva, i notiziari diffusi dalle emittenti televisive e radiofoniche nazionali e tutti gli altri programmi a contenuto informativo, riconducibili alla responsabilità di specifiche testate giornalistiche registrate ai sensi di legge, si conformano con particolare rigore ai principi di tutela del pluralismo, dell'imparzialità, dell'indipendenza, dell'obiettività e dell'apertura alle diverse forze politiche, nonché al fine di garantire l'osservanza dei predetti principi, allo specifico criterio della parità di trattamento tra i soggetti e le diverse forze politiche individuate ai sensi dell'art. 2, comma 1, del presente regolamento".

L'articolo 2 al comma 1 disciplina la definizione e quindi la presenza dei soggetti politici nelle Tribune politiche: di fatto i programmi di approfondimento vengono equiparati alle regole delle tribune.

PdL: Pd vuole comizi Santoro-Travaglio

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 12/03/2010

11.42 "Il Pd vorrebbe comizi televisivi finali, nelle due ultime settimane di campagna elettorale, di Santoro e Travaglio, senza regole e senza parità, con la consueta aggressione contro Berlusconi e il linciaggio verbale di qualche ospite malcapitato. Tutto questo, peraltro, a spese del contribuente che paga il canone". Lo dice Capezzone, portavoce PdL. "Gentiloni e il Pd sono molto confusiaggiunge- non c'è oggi nessun bavaglio, può chiederlo a Beltrandi, relatore del provvedimento della Vigilanza Rai".

Il Fatto: fascicolo sulle pressioni di Berlusconi per chiudere Annozero

Rainews24, http://www.rainews24.it, 12/03/2010

Di Pietro e Bindi: cacciare Minzolini

Roma, 12-03-2010

Silvio Berlusconi, il direttore del Tg1 Augusto Minzolini e il commissario dell'Authority Giancarlo Innocenzi sarebbero indagati nell'ambito di un procedimento aperto dalla procura di Trani e condotto dal Pm Michele Ruggiero. Lo scrive 'Il fatto', che parla di una indagine partita dal fenomeno delle carte di credito 'revolving' e poi sviluppata su altri temi.

All'attenzione della magistratura sono finite, scrive 'Il fatto', alcune intercettazioni della Guardia di finanza di Bari (comprese quelle con il Dg Rai Mauro Masi che pero' non risulterebbe tra gli indagati) in cui il premier farebbe "pressioni" per arrivare alla chiusura di 'Annozero' di Michele Santoro e in cui si lamenterebbe tra gli altri anche di 'Ballaro" e 'Parla con me'.

Minzolini (secondo il quotidiano chiamato "direttorissimo" al telefono dal premier), invece, nelle intercettazioni rassicurerebbe Berlusconi su alcuni servizi del Tg1.

Santoro: un fatto gravissimo

Io per tanto tempo -afferma Santoro- ho condotto una battaglia solitaria contro un aribitro che dovrebbe essere terzo e invece e' lottizzato da partiti. Mi pare che ora stia venendo fuori in tutta la sua gravita' il carattere di arbitro 'farlocco' dell'Authority per le Tlc. D'altronde, basterebbe leggere l'elenco dei componenti dell'Autorita' per capire che invece di garantire la terzieta' stabilita' dalla Costituzione per le Autorita' di garanzia, l'unica cosa garantita e' la lottizzazione, conclude Santoro.

Di Pietro: cacciare Minzolini e Innocenzi

Abbiamo presentato un'interrogazione urgente rivolta al premier per chiedergli con quale diritto si e' arrogato il potere di condizionare un organi di controllo come l'Agicom chiedendo la chiusura di 'Annozero'. Il responsabile dell'Agicom Innocenzi deve dimettersi ed essere cacciato a calci nel sedere, cosi' come il direttore del Tg1 Minzolini. Cosi' Antonio Di Pietro commenta, in una conferenza stampa, le intercettazioni pubblicate oggi da "Il Fatto Quodidiano".

Bindi: che cosa aspetta il cda della rai a revocare la nomina di Minzolini?

Altro che Zimbawe! Il direttore generale della Rai non dovrebbe lamentarsi per le pressioni che riceve evocando Paesi piu' civili e seri del nostro. Solo nell'Italia prigioniera dell'invasivo conflitto d'interessi di Berlusconi si puo' leggere una storia come quella che ha raccontato oggi il 'Fatto quotidiano'. Lo dice Rosy Bindi, presidente dell'Assemblea del Pd.

E' intollerabile servirsi di chi dovrebbe svolgere una funzione terza, di vigilanza sull'equilibrio e la correttezza del sistema delle comunicazioni, per mettere la mordacchia all'informazione piu' scomoda e piu' seguita delle reti Rai -spiega ancora l'esponente del Pd-. Alla luce di quanto sta emergendo, la Rai non e' tenuta a pagare multe ne' ad ottemperare alle diffide di un'Authority priva di credibilita' e di autonomia. Quanto al ruolo di Minzolini, mi chiedo cosa aspetti il Cda della Rai a revocare la nomina a direttore del Tg1 e l'Ordine dei giornalisti ad intervenire per difendere la dignita' della professione.

Calabrò: 'L'Autorita' non esercita censure preventive

L'Agcom e' un'autorita' indipendente e autonoma che non ha mai esercitato censura preventiva. Lo dichiara in una nota il Presidente, Corrado Calabro', in riferimento alle notizie stampa relative a supposte pressioni dirette a impedire lo svolgimento della trasmissione Anno Zero

In tutte le occasioni nelle quali e' stata chiamata in causa, a vario titolo, l'Agcom - dichiara Calabro' - ha sempre risposto in modo univoco: 'L'Autorita' non esercita censure preventive perche' contrarie all'art. 21 della Costituzione, rispetta la liberta' dei giornalisti, tutela il pluralismo dell'informazione'. Usigrai: Minzolini non firmi più il Tg1 Se e' vero che abbiamo un 'direttorissimo' asservito, la Rai dia subito al Tg1 un direttore autorevole e al di sopra delle parti,come il prestigio storico della testata ammiraglia esige e come il servizio pubblico e' obbligato a garantire ai cittadini". Lo sostiene il segretario dell'Usigrai Carlo Verna spiegando che "l'Usigrai e'

gia' oltre la richiesta di dimissioni di Augusto Minzolini, che, dopo le rivelazioni de Il Fatto, neanche avrebbe dovuto firmare l'edizione delle 13,30".

Sabato 13 Marzo 2010

India: dodicenne sacrifica agli dei bimbo di 4

ANSA.it, http://www.ansa.it, 13/03/2010

Anche i genitori sono in carcere per aver sacrificato una bambina

NEW DELHI - Una ragazzina indiana di 12 anni ha ucciso un bambino di quattro vicino a Bulandshahr (India settentrionale) in un macabro rito propiziatorio agli dei. Lo scrive oggi il quotidiano The Times of India di New Delhi.

La vicenda, di per sé tragica, è aggravata dal particolare che i genitori della giovane, che vive nel villaggio di Chandaniya (Stato dell'Uttar Pradesh), sono in carcere per aver sacrificato anche loro un bimba di quattro anni durante una cerimonia il 25 gennaio scorso una bimba.

Poche settimane prima questa terribile coppia aveva cercato di immolare un loro nipotino di tre anni, ma il padre di questo, venuto a sapere del progetto, era riuscito a portarlo in tempo all'ospedale, salvandolo.

Tutto ciò perché, rivela il giornale, "i due e la figlia 12enne credevano che se fossero riusciti ad offrire agli dei tre sacrifici umani, non solo tutti i loro problemi sarebbero scomparsi, ma sicuramente si sarebbero imbattuti in un tesoro nascosto nel terreno della loro fattoria".

Oss.Romano:no accanimento contro Chiesa

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 13/03/2010

18.54 "Appare esagerata" l'immagine negativa attribuita alla Chiesa per gli scandali legati alla pedofilia. E' quanto scrive in un editoriale l'Osservatore Romano. Il quotidiano ribadisce la condanna dei preti pedofili, ma denuncia un "accanimento nei confronti della Chiesa cattolica,quasi fosse l'istituzione dove con più frequenza si compiono tali abusi". E sottolinea: "Bisogna dare atto al Papa di aver impresso un impulso decisivo" alla lotta agli abusi sessuali commessi da sacerdoti sui minori.

Tremonti: la riforma fiscale va fatta, il tempo giusto è di 2-3 anni

ANSA.it, http://www.ansa.it, 13/03/2010

Il ministro dell'Economia al Forum Confcommercio a Cernobbio

CERNOBBIO (COMO) - "Dobbiamo fare la riforma fiscale, lo sappiamo: credo che due o tre anni sia il tempo giusto, discutendo con tutti". E' l'impegno del Governo anticipato dal ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, al Forum Confcommercio di Cernobbio. In riva al lago di Como già il responsabile del Lavoro aveva anticipato la questione: "Apriremo il cantiere della riforma del fisco - ha spiegato Maurizio Sacconi - dopo le elezioni: Tremonti si è impegnato su questo punto e ha disegnato i criteri del nuovo sistema". Quali siano questi criteri Tremonti non lo dice, accenna solo al fatto che "bisogna allinearlo al sistema economico e sociale del Paese".

Ma sui tempi spiega: "L'attuale sistema fiscale è stato disegnato negli anni Sessanta - afferma - e messo in legge negli anni Settanta, poi continuamente rattoppato e non so con quanta efficacia: non possiamo proseguire con un sistema vecchio di mezzo secolo". In ogni caso "noi non abbiamo aumentato nessuna aliquota e non abbiamo introdotto nuove tasse: è aumentato il gettito dai giochi e il gettito derivato dallo scudo fiscale non è una nuova imposta", aggiunge il titolare dell'Economia. La riforma fiscale è stata la prima richiesta anche dei commercianti. "Per irrobustire buoni fondamentali - spiega il loro presidente Carlo Sangalli - la strada maestra resta quella delle riforme necessarie, in particolare la riforma del sistema del Fisco che, incrociandosi con la costruzione del federalismo fiscale, deve avere l'obiettivo di maggior semplicità e minor pressione fiscale complessiva". Tremonti parla anche di crisi.

Non potevamo fare di più - dice - a causa del debito più alto rispetto ad altri Paesi: l'Italia ha tenuto e terrà, non c'é stata una crisi sociale come invece poteva esserci. Abbiamo fatto bene a rifiutare l'avventurismo, il deficitismo e il costruttivismo economico sperimentale che ci veniva proposto, ribadisce il ministro. Con un affondo: "I governi hanno dato alla finanza soldi per salvarsi, la finanza usa ora questi soldi per speculare contro i governi". Poi, citando un articolo scritto nello scorso fine settimana per il Corriere della Sera, Le Monde e Frankfurter Allgemeine Zeitung, il ministro dell'Economia aggiunge che "si é parlato troppo di exit strategy: il problema è il management della crisi, perché nella sua configurazione, che è mutata, la crisi continua a girarci intorno".

L'idea e la richiesta di Tremonti è quella di "avere regole europee sui mercati" azionari e, soprattutto, per i derivati. "L'ideale sarebbe avere regole universali e generali, ma se è impossibile perché non si trova un'intesa, allora sarebbe intelligente mettersi d'accordo almeno Europa su Europa".

Ue: Grecia, piano aiuti ancora non c'è

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 13/03/2010

20.00 Non c'è ancora un accordo su piano preciso per il salvataggio della Grecia. Questa l'indicazione giunta da un portavoce della Commissione europea dopo le indiscrezioni della stampa su un "meccanismo di sostegno finanziario alla Grecia", la cui entità si aggira intorno ai 20 miliardi di euro. "La Commissione Ue -ha ribadito il portavoce- è sempre pronta a intervenire, se necessario". Detto ciò, i lavori per definire tecnicamente le misure non sono ancora conclusi.

Minzolini si difende al Tg1

Rainews24, http://www.rainews24.it, 13/03/2010

Editoriale sull'inchiesta di Trani

Roma, 13-03-2010

Non saro' mai un direttore dimezzato nel rispetto della mia storia e quella del Tg1. Non lo saro' mai nel rispetto dell'informazione approfondita e libera. Lo ha detto questa sera nell'edizione delle 20 il direttore del Tg1 Augusto Minzolini in un editoriale in cui e' intervenuto sulla vicenda delle intercettazioni nell'ambito dell'inchiesta della procura di Trani.

Dopo i servizi sulla manifestazione di Piazza del Popolo e sull'inchiesta di Trani, Minzolini nel suo editoriale si e' rivolto ai telespettatori per "un rapporto di trasparenza" con loro dicendo che "per un giorno il mio nome e' finito nel frullatore delle intercettazioni. Per un giorno ho provato la gogna mediatico-giudiziaria".

Minzolini ha spiegato che si era "riproposto di non intervenire", ma lo ha fatto proprio perche' la vicenda "tocca non solo la mia persona ma il rapporto con voi".

Il direttore del Tg1 tornando sull'inchiesta di Trani - secondo fonti giudiziarie Minzolini non e' indagato - e sulle intercettazioni di sue conversazioni con il premier Berlusconi, ha spiegato: "sono un direttore ma innanzitutto un giornalista che parla non solo con il premier ma con tutti i politici. Prima di me lo hanno fatto, al netto dell'ipocrisia, altri direttori del Tg1. Dunque, dove e' lo scandalo?".

Qualcuno - ha concluso Minzolini - vorrebbe un direttore muto e sordo che se non sta al gioco deve essere cacciato a pedate, un linguaggio che Mussolini uso' con Giovanni Amendola. C'e' chi vuole un direttore dimezzato, ma io non lo saro' mai.

Capezzone: ineccepibile

Ineccepibile l'editoriale di Augusto Minzolini, lo ringrazio da cittadino. Lo dice, in una nota, il portavoce del Pdl, Daniele Capezzone. "Da cittadino, oltre che da utente che paga il canone, ringrazio Augusto Minzolini per il suo ineccepibile editoriale di questa sera. Una lezione e uno squarcio di luce rispetto all'uso vergognoso delle intercettazioni fatto da certa stampa, rispetto alla clamorosa violazione in corso del segreto istruttorio, rispetto alla facilita' con cui si tenta il linciaggio delle persone libere, e anche rispetto all'ipocrisia di tanta politica e di tanto giornalismo. La sinistra farebbe bene a scusarsi con il Direttore del Tg1 e con gli italiani".

Merlo: poco opportuno

L'editoriale del direttore del Tg1 di questa sera forse era opportuno rinviarlo a dopo il voto sulle regionali. E questo per rispetto del dibattito politico in corso e della stessa campagna elettorale in pieno svolgimento. Al di la' del merito della questione richiamata. Perche', com'e' ovvio, la gogna mediatica e' un elemento che non si puo' non contestare. Sempre. In qualunque momento e per qualsiasi persona, dice l' l'on. Giorgio Merlo, Pd, Vice Presidente Commissione Vigilanza Rai.

Vita e Giulietti: non sereno

L'editoriale di stasera dimostra che Minzolini non ha quella serenita' e tranquillita' necessarie a guidare il piu' grande telegiornale del servizio pubblico televisivo", e' questo il commento del portavoce di Articolo 21 Giuseppe Giulietti e di Vincenzo Vita del Pd. "Autodifensivo, nervoso, con qualche lapsus rivelatore come quando ha detto che l'opposizione non vuole che lui dia indicazioni a nessuno - aggiungono - A dire il vero quello che abbiamo contestato a Minzolini era esattamente il contrario, che le indicazioni le prendesse da qualcuno, nello specifico dal presidente del Consiglio. Siamo soddisfatti come lui - concludono - che la magistratura assicuri oggi di non averlo indagato".

Rai-Agcom: Alfano invia gli ispettori, anche ministri nelle intercettazioni

ANSA.it, http://www.ansa.it, 13/03/2010

Berlusconi: magistratura getta fango su noi

Un'ispezione ministeriale nella procura di Trani: il guardasigilli, Angelino Alfano, annuncia la sua decisione dopo le rivelazioni sull'indagine nella quale il premier, Silvio Berlusconi, sarebbe indagato assieme al componente dell'Agcom Giancarlo Innocenzi, mentre non risulterebbe iscritto il nome del direttore del Tg1, Augusto Minzolini. ''Inizieremo lunedi''', ha detto il capo degli ispettori ministeriali, Arcibaldo Miller.

Nelle intercettazioni, intanto, compaiono anche altri nomi 'eccellenti'. Si tratta, secondo quanto si apprende da fonti vicine alle indagini, del ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, e di quello dei Beni Culturali, Sandro Bondi. I due esponenti di Governo sono stati ascoltati 'indirettamente' mentre parlavano al telefono con persone nei confronti delle quali la magistratura tranese aveva disposto le intercettazioni. Ma poiche' - viene sottolineato - il contenuto delle conversazioni non ha alcuna rilevanza penale, le intercettazioni non saranno trascritte e sara' disposta la loro distruzione. Tornando alla posizione del premier Berlusconi, il reato ipotizzato a suo carico sarebbe la concussione per le presunte pressioni esercitate per far chiudere Annozero. Piu' soft sarebbe invece la posizione di Innocenzi. Nei suoi confronti - secondo notizie non confermate ufficialmente - il pm Michele Ruggiero avrebbe inizialmente ipotizzato il favoreggiamento personale per la presunta reticenza dimostrata dal componente dell'Agcom nell'interrogatorio cui fu sottoposto a Trani il 17 dicembre scorso. A Innocenzi il pm chiese esplicitamente se avesse mai subito pressioni per 'addomesticare' o 'spegnere' programmi televisivi scomodi. Il teste escluse a verbale ogni forma di pressing, senza sapere che le sue conversazioni telefoniche erano state registrate dalla guardia di finanza di Bari. Da qui la presunta iscrizione nel registro degli indagati prima per favoreggiamento, poi per concorso in concussione assieme a Berlusconi. Ma se sull'esistenza dell'indagine a carico del premier e di Innocenzi manca solo l'ufficialita', fonti giudiziarie tranesi escludono che sia iscritto nel registro degli indagati il nome del direttore del Tg1 Minzolini. Sulla 'vicenda Minzolini' le fonti parlano esplicitamente di una ''fantasiosa ricostruzione giornalistica''. Non e' neppure vero, almeno fino ad oggi, che la procura abbia chiesto al gip di adottare misure interdittive nei confronti degli indagati. In procura si vocifera che il pm Ruggiero fosse in procinto di inviare al gip richieste di interdizioni dopo aver ricevuto il 5 marzo scorso dalla Guardia di finanza i verbali di trascrizioni di tutte le intercettazioni telefoniche. Dopo le rivelazioni pubblicate venerdi' da 'Il fatto quotidiano' non si sa se il pm e il procuratore abbiano ancora intenzione di inviare al giudice le richieste cautelari. ''L'inchiesta di Trani - si lamenta Alfano - evidenzia almeno tre gravissime patologie che sono chiare anche allo studente che affronta all'universita' l'esame di procedura penale. E cioe': un problema gravissimo di competenza territoriale, un secondo problema di abuso delle intercettazioni e un terzo che riguarda la rivelazione del segreto d'ufficio''. Problema, quello della competenza, che il procuratore di Trani, Carlo Maria Capristo, si e' posto nelle riunioni avute con il pm inquirente, Michele Ruggiero, e con il procuratore aggiunto Francesco Giannella. Durante gli incontri i tre hanno concordato che, allo stato degli atti, la competenza e' della procura di Trani, anche se in futuro non si esclude l'invio degli atti ai pm romani. ''Oggi stesso - ha detto il Guardasigilli da Agrigento - inviero' gli ispettori a Trani per andare a verificare cosa e' successo. Ovviamente senza interferire nell'indagine, potere che non mi compete, ma solo per capire come possano verificarsi queste gravi patologie''. Assai piu' dura la reazione del premier Berlusconi: ''certa magistratura sta gettando fango su di noi dettando tempi e temi della campagna elettorale''. E ha liquidato la questione dicendo: ''Io mi occupo di cose serie e non di questioni ridicole e grottesche come questa''.

Domenica 14 Marzo 2010

Ufo, boom di avvistamenti nel 2009

ANSA.it, http://www.ansa.it, 14/03/2010

Dodici i casi segnalati all'Aeronautica, uno anche da un sacerdote

ROMA - E' boom di avvistamenti di Ufo sui cieli italiani: nel 2009 sono state 12 le segnalazioni registrate dal Reparto generale sicurezza dell'Aeronautica militare. Nel 2008 erano state 9 e nel 2007 soltanto 3. Naturalmente, l'inserimento dell' avvistamento di un Ovni - cioe' un ''Oggetto volante non identificato'' - nell'apposita voce del Reparto generale sicurezza dell'Aeronautica non significa che gli alieni sono tra noi. La forza armata raccoglie infatti le segnalazioni provenienti da diverse fonti, senza esprimere valutazioni sulla loro attendibilita'. Tuttavia, un'indagine tecnica viene compiuta e l'episodio si classifica come avvistamento di Ovni soltanto quando ''non e' stato possibile individuarne una giustificazione tecnica o naturale''. Cosi' e' stato, ad esempio, per la sfera ''luminosa di colore rosso, ferma nel cielo'' a ''circa 200-300 metri'' di altezza che alcuni cittadini hanno visto il 25 gennaio 2009 sul cielo di Tenna, in Trentino. Dagli accertamenti svolti ''non e' stato possibile associare l'evento ad attivita' di volo o di radiosondaggio conosciuta'', cosi' come nessun ''fenomeno insolito riferibile all'avvenimento'' e' stato segnalato dall'Osservatorio astronomico di Padova al momento dell'avvistamento. E la sfera luminosa e' diventata a tutti gli effetti un Oggetto volante non identificato. Il 6 marzo 2009 un altro Ovni (''scuro con luci arancioni che sviluppava verso terra una luce bianca abbagliante'') e' stato segnalato a San Benedetto Val di Sambro (Bologna). Il 12 giugno un presunto Ufo dalla forma ''allungata simile ad un razzo'' di colore ''luminescente rosso fuoco'' e' stato avvistato a Conversano (Bari) e in diverse aree della Puglia, della Basilicata e della Calabria; il 13 giugno una ''formazione di 9-11 sfere'' e' stata segnalata sopra via Mario Borsa, a Milano, e il 21 dello stesso mese ''sette oggetti almeno tre volte piu' grandi di una stella'' sono stati segnalati a Giugliano in Campania (Napoli). A Napoli citta', nel quartiere Capodimonte, il 30 luglio e' stato visto un Ufo di forma ''sferica'' e di colore ''luminescente cangiante''. Il 9 agosto gli Ovni si spostano in Toscana - piu'' precisamente alla periferia di Grosseto, dove viene segnalato un oggetto di forma indefinita, ''grigio scuro'' e ''stazionario con rotazione su se stesso'' - e a Roma, quartiere di Casal Bertone: questa volta l'oggetto misterioso e' ''circolare'', di colore ''luminescente tipo faro'' e dalla velocita' ''dapprima lenta, con successiva accelerazione''. Arriviamo ad ottobre, tre segnalazioni. Una di queste - il 18, a Bolzano - particolarmente qualificata, perche', oltre a un ''privato cittadino'' l'Ufo e' stato visto anche da una ''autorita' ecclesiastica locale''. L'ufo aveva forma ''triangolare'', ''incolore'', velocita' ''ridotta e costante''. Ultimo caso segnalato nel 2009 a Avellino, la notte di Natale, quando alcuni cittadini hanno visto un disco circolare, ''luminescente di colore arancio'', che volava a ''velocita' costante'' a circa 300 metri di altezza. Era il 1978, in concomitanza con un'ondata di presunti avvistamenti di Ufo, quando l'allora presidente del Consiglio Giulio Andreotti designo' l'Aeronautica militare come ''Organismo istituzionale deputato a raccogliere, verificare e monitorizzare le segnalazioni inerenti gli Oggetti volanti non identificati''. Oggi questa attivita' viene svolta appunto dal Reparto generale sicurezza dello Stato maggiore della forza armata. Ogni cittadino puo' segnalare un avvistamento utilizzando un modulo che dovra' poi consegnare ai carabinieri.

Papa a luterani: colpa nostre divisioni

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 14/03/2010

19.28 Cattolici e protestanti portano"la colpa"delle loro divisioni."In aspetti essenziali divergono ancora. Non possiamo stare di fronte allo stesso altare".Lo ha detto Benedetto XVI, parlando in tedesco nella Chiesa luterana a Roma. Il pontefice ha lodato il cammino ecumenico:"E' bello che oggi possiamo pregare insieme,insieme intonare gli stessi canti, insieme ascoltare la stessa la parola di Dio". Il Papa è stato accolto dal pastore luterano Kruse con l'invito che le Chiese si aiutino nei momenti di dolore.

Georgia: falso tv alla Orson Welles 'Russi ci invadono', panico

ANSA.it, http://www.ansa.it, 14/03/2010

Programmi interrotti, finta diretta, immagini di repertorio, critiche

TBILISI - Ha creato autentico panico un falso mediatico degno di Orson Welles nella repubblica caucasica della Georgia della Imedi Tv, una emittente privata, che ieri sera ha interrotto la programmazione per annunciare, usando immagini di repertorio, che i carri armati russi avevano nuovamente invaso il Paese. Non era vero niente e lo "scherzo" ha suscitato reazioni critiche e polemiche, anche in Russia.

Ma l'allarme si è subito diffuso a macchia d'olio, ed è stato solo allora che il conduttore ha abbandonato i toni concitati e ha informato il pubblico che quanto era stato mostrato documentava non quanto stava accadendo veramente, ma quanto potrebbe succedere in un futuro più o meno prossimo. Come riferito dall'agenzia Interpresse, il programma ha scatenato reazioni di panico simili a quelle suscitate dal famoso falso documentario radiofonico di Orson Welles del 1938 sull'invasione degli alieni, con deboli di cuore che si sono sentiti male, svenimenti, centralini della polizia in tilt e cellulari fuori uso per un sovraccarico della rete.

Il conduttore di Imedi Tv, all'inizio del programma, aveva accennato di sfuggita a "eventi possibili" ma nessuno ci ha fatto caso. E così, quando è stato detto che i tank russi erano alle porte della capitale Tbilisi e che il presidente Mickhail Saakashvili era morto si è scatenato il finimondo.

Le notizie erano corredate dalle immagini autentiche di mezzi militari russi che stavano avanzando ma si trattava di filmati della guerra di due anni fa, quando le forze di Mosca avevano invaso veramente il Paese dopo l'intervento georgiano contro l'Ossezia del Sud, territorio ribelle proclamatosi indipendente. Le autorità georgiane non hanno gradito la messa in scena e il portavoce della presidenza della repubblica ha definito il programma un pessimo esempio di giornalismo.

Il portavoce non ha precisato se Saakashvili abbia o meno fatto gli scongiuri, dopo avere appreso della sua 'morte'. "Molta gente è rimasta traumatizzata", è stata la reazione dell'ex presidente del parlamento di Tbilisi, Nino Burdjanadze, dell'opposizione, che si è detto "sicuro che ogni secondo di questo programma ha ricevuto l'approvazione di Saakashvili", ha detto.

Critiche allo "scherzo" televisivo sono apparse anche su Facebook. Reazioni non sono mancate neanche in Russia: secondo il presidente della commissione esteri della Duma, Konstantin Kosachev, "basta vedere chi ne può aver tratto vantaggio. In questo caso la sola persone che possa averne beneficiato è il presidente Saakashvili, il cui unico modo di avere un qualunque posto nella storia è di far credere alla popolazione che il Paese sia in pericolo".

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