DEI RICCHI

2010 - Gennaio - Settimana 3

Indice dei giorni


15/01/2010 * 16/01/2010 * 17/01/2010 * 18/01/2010 * 19/01/2010 * 20/01/2010 * 21/01/2010 *

Venerdì 15 Gennaio 2010

Yemen, ucciso capo militare Al Qaeda

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 15/01/2010

16.22 Il capo militare di Al Qaeda nella Penisola arabica, Qassem Al-Rimi, è stato ucciso da un raid aereo nel nord dello Yemen insieme ad altri dirigenti della rete terroristica. Secondo il sito "26 settembre", vicino al ministero della Difesa, un caccia ha colpito due auto in viaggio tra le province di Sa'da e Jawf, con 8 terroristi a bordo. Due di loro sono riusciti a fuggire. Al-Rimi era già sfuggito ad un altro raid aereo contro una base terroristica

Di Pietro: 'Io della Cia? Una bufala'

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 15/01/2010

14.35 Il leader IdV, Di Pietro, annuncia dal suo blog, che "da giorni si aggira per le redazioni dei giornali e nel circuito politico della Capitale uno strano personaggio che sta offrendo a buon mercato un dossier di 12 foto" su di lui. E "un acquirente si è subito fatto avanti": "il solito quotidiano" pur di "gettare fango sul sottoscritto". Vogliono far credere, denuncia, "che io sia stato al soldo dei servizi segreti deviati e della Cia per abbattere la Prima Repubblica perché così volevano gli americani e la mafia":una "bufala".

Class Action, partono cause contro PA

ANSA.it, http://www.ansa.it, 15/01/2010

Da oggi in vigore per la 1/a volta, consumatori attaccano su vaccini e scuola

ROMA - Da oggi entra in vigore la class action nella pubblica amministrazione e il Codacons parte all'attacco notificando tre azioni collettive contro altrettante amministrazioni statali e, in particolare, la sanità, la sicurezza e la scuola. Con la prima si chiede il blocco del pagamento dei vaccini contro il virus H1N1, con la seconda di mettere in sicurezza le aree a rischio frana in nove comuni dichiarati a rischio, e con la terza di risarcire le famiglie i cui ragazzi sono costretti a studiare in classi troppo affollate come "pollai".

Ecco nel dettaglio le 'azioni' promosse dal Codacons:

* BLOCCO PAGAMENTO VACCINO H1N1. L'associazione chiede ai ministeri della Salute, dell'Economia e al direttore Generale della Sanità, Fabrizio Oleari, di risolvere subito il contratto con le industrie farmaceutiche relativo alla fornitura di vaccini contro l'Influenza A per il nostro paese. Obiettivo: "far ottenere agli utenti del servizio sanitario (oltre 60 milioni di cittadini) i soldi già pagati dall'Italia per l'acquisto di 24 milioni di dosi del vaccino, soldi che rappresentano una spreco immane vista la scarsa adesione alla vaccinazione e l'allarme legato al virus H1N1 che fin dall'origine, non sussistendo i presupposti di una "pandemia" come definita dall'Oms, era del tutto esagerato". Il risarcimento chiesto, spiega il Codacons, è pari ai 186 milioni di euro spesi per l'acquisto dei vaccini inutilizzati e corrispondente alla somma della frazione di spettanza per ciascuno degli iscritti al servizio sanitario (60.067.070 persone, fonte Istat) dell'importo di 3 euro circa, oltre a 50 euro di risarcimento "simbolico" per ogni iscritto, per un totale di oltre 9,3 miliardi di euro.

* IN SICUREZZA AREE A RISCHIO. Si chiede al responsabile della Protezione Civile, ai sindaci, alle Province e alle Regioni interessate "di mettere in sicurezza, entro 90 giorni, alcune zone a rischio frana già individuate dalle pubbliche autorità (Roccaraso, Noli, Civitanova del Sannio, Erice, AciCastello, Santa Marinella, Mandatorriccio, San Lorenzo Maggiore, Gavazzana), e di disporre un risarcimento in favore degli abitanti di questi comuni a rischio, per i pericoli corsi ancora oggi a causa del dissesto del proprio territorio. La misura del risarcimento è di 100 mila euro a famiglia, e i cittadini interessati sono oltre 75.000, per un totale di circa 7,5 miliardi di euro, oltre ai costi sostenuti per 'mettere in sicurezza' da soli la propria casa".

* NO A 'CLASSI-POLLAIO'. Decorsi i 90 giorni dalla diffida, con la terza azione collettiva si chiederà al Tar del Lazio di ordinare al ministero della Pubblica Istruzione e ai 20 direttori scolastici regionali di rispettare il limite previsto dalle leggi vigenti di 25 alunni per aula. I genitori degli studenti costretti a fare lezioni in classi sovraffollate e dove il numero di alunni supera le 25 unità, così come i docenti, possono aderire alla class action e chiedere un risarcimento che il Codacons stima in 250 euro a studente. Nel ricorso si chiede la restituzione alle famiglie di una parte della tassa scolastica pagata in proporzione al minore spazio a disposizione di ciascun alunno. La legge, ricordano i consumatori, prevede 1.80 mq per alunno nelle scuole materne, elementari e medie e 1,96 mq per alunno nelle scuole superiori, oltre il danno connesso al rischio per la sicurezza e la diminuzione del servizio istruzione reso ridicolo da classi pollaio di 35-40 alunni a causa dei tagli agli organici del personale docente. Sulla base delle sole segnalazioni pervenuteci (oltre 150 istituti per 4.100 alunni) - conclude l'associazione - la somma richiesta è pari a oltre un milione di euro.

SKYPE, DOPO CLASS ACTION ELIMINA SCADENZA CREDITO - Una class action avviata nello stato di Washington ha convinto Skype a cambiare le condizioni d'uso del proprio servizio: d'ora in poi gli utenti potranno usare il credito residuo per sempre, senza più vederselo sottrarre dopo un'inattività di sei mesi. Finora il fornitore di telefonate via internet, che consente di chiamare gratuitamente da computer a computer e a prezzi ridotti da Pc a telefono fisso o mobile, aveva applicato una regola in base a cui il credito di un utente veniva cancellato se non usato per 180 giorni. Da questo ha preso le mosse l'azione legale, in quanto, secondo gli avvocati dell'accusa, la regola violerebbe le leggi di alcuni stati Usa, compreso quello di Washington. Per evitare di andare in aula, Skype ha quindi deciso di risolvere la situazione, riconoscendo 4 dollari di credito telefonico agli utenti americani che hanno subito l'annullamento del credito entro la fine del 2009. Soprattutto, come parte dell'accordo, la compagnia lussemburghese ha accettato di cambiare il suo regolamento generale. In futuro gli account non usati per sei mesi verranno definiti "inattivi", ma gli utenti potranno riattivarli e accedere in qualsiasi momento al loro credito residuo.

Google e la Cina, la protesta Usa

ANSA.it, http://www.ansa.it, 15/01/2010

Washington invierà una nota sugli attacchi al colosso del web

NEW YORK - Gli Stati Uniti invieranno una nota di protesta alla Cina per il caso Google: lo hanno annunciato oggi a Washington fonti del Dipartimento di Stato. Il colosso di Mountain View sostiene di essere stato vittima di una serie di attacchi di pirati informatici dalla Cina, minacciando di lasciare il paese, e rifiutando ormai di filtrare le informazioni scomode sul suo motore di ricerca cinese.

CINA, SONO 384 MILIONI GLI 'INTERNAUTI' - Sono 384 milioni i cinesi che usano Internet, secondo un rapporto diffuso oggi da un istituto governativo addetto allo studio di Internet in Cina. La rilevazione dell' istituto, chiamato China Internet Network Information Centre, viene a pochi giorni dalla clamorosa iniziativa del motore di ricerca americano Google, che ha minacciato di abbandonare la Cina a causa dei controlli della censura che, ha sostenuto, gli impediscono di garantire la sicurezza agli utenti dei suoi servizi. L' istituto afferma che nel 2009 il numero degli utenti della Rete è cresciuto di 86 milioni - quasi una volta e mezza la popolazione dell' Italia - con una crescita percentuale del 28,9 per cento rispetto al 2008. Il ritmo della crescita è rallentato rispetto all' anno precedente, quando era stato del 41,9 per cento. "Anche se il tasso di partecipazione continua a crescere - sottolinea il rapporto - esso rimane basso se paragonato a quelli dei Paesi sviluppati". In Cina solo il 29 per cento degli 1,3 miliardi di cittadini usa Internet, mentre la stessa percentuale è del 74 per cento negli Usa e del 77 per cento nella Corea del Sud.

Tokyo conclude missione per Afghanistan

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 15/01/2010

10.06 La missione navale del Giappone di sostegno logistico alla coalizione internazionale in Afghanistan iniziata nel 2001 terminerà oggi. L'annuncio è del ministro della Difesa, Toshimi Kitazawa.La flotta, in missione nell'Oceano Indiano per rifornire di carburante e acqua le altre unità internazionali impegnate in Afghanistan, rientrerà quindi in patria. Il ritiro rientra nel programma del Partito democratico del premier Hatoyama, vincitore alle ultime elezioni,contrario a quella che definiva una "guerra americana".

Ecilsse solare record, Cina e India con il naso all'insù

Rainews24, http://www.rainews24.it, 15/01/2010

Oltre 11 minuti, la più lunga del millennio

Bombay, 15-01-2010

L'eclisse solare piu' lunga del millennio, durata 11 minuti e otto secondi, è stata osservata questa mattina nella città indiana di Kanyakumari.

Almeno 750 studiosi hanno raggiunto la cittadina nell'estremo sud indiano per osservare il fenomeno, insieme a una folla di oltre 15mila curiosi. Ad accrescere la partecipazione popolare, la coincidenza con il Kumbh Mela, la tradizionale immersione nelle acque del Gange a cui partecipano milioni di pellegrini hindu.

Per chi si è perso l'evento, appuntamento al 23 dicembre del 3043, quando sarà possibile osservare una eclisse piu' lunga di quella di oggi.

Fiji, via la pensione a chi critica il governo

ANSA.it, http://www.ansa.it, 15/01/2010

Il nuovo decreto è stato introdotto per 'fermare le critiche e promuovere la stabilità'

SYDNEY - Gli anziani che criticano il governo delle Fiji avranno la pensione revocata. Lo ha annunciato la scorsa settimana il primo ministro Frank Bainimarama a Radio Fiji, spiegando che il nuovo decreto -effettivo da lunedì- è stato introdotto per fermare le critiche e promuovere stabilità nel paese.

Il reverendo Akuila Yabaki, a capo del Citizens Constitutional Forum, un movimento per le libertà civili, ha dichiarato a Radio New Zeland International: chiediamo al governo di rispettare i diritti umani e di non mettere in atto leggi discriminatorie. Questo decreto impedisce al paese di progredire. Il segretario per l'Informazione, colonnello Neumi Lewemi, ha dichiarato oggi alla emittente radiofonica neozelandese: Nessuno finora è stato privato della pensione. Se succederà, gli interessati saranno informati e potranno fare ricorso.

Non abbiamo una lista di persone, si tratta di una misura generica. Bainimarama è salito al potere nel 2006 con un colpo di stato, sostenendo che sarebbe rimasto al governo finché la situazione fosse divenuta più stabile. Da allora però non si é più parlato di elezioni. In questo ultimo mese tre magistrati sono stati licenziati senza un motivo. Aiyaz Sayed-Khaiyum, ministro della Giustizia, ha detto a Radio New Zealand che i contratti sono stati revocati da Bainimarama senza una precisa ragione.

Di Pietro: fu lui a scappare, non noi a esiliarlo

ANSA.it, http://www.ansa.it, 15/01/2010

Forse non se ne accorse, ma quel giorno in tribunale confesso'

ROMA, 15 GEN - "Io ero lì che gli chiedevo conto delle appropriazioni illecite dei partiti, e lui rispondeva: 'Era un sistema, tutti sapevano'. Ma a un magistrato questo non basta". Sono passati sedici anni da quel giorno in cui, nell'aula del tribunale di Milano, Bettino Craxi si ritrovò seduto sul banco degli imputati per rispondere alle domande di Antonio Di Pietro, ripreso dalle telecamere di Rai3. A distanza di tutto questo tempo, l'accusatore non ha cambiato idea sull'ex imputato: "Craxi - dice Di Pietro in un'intervista all'ANSA - è una persona che, ricoprendo cariche altissime, ha utilizzato il suo ruolo per interessi totalmente personali. E' uno dei promotori di Tangentopoli. Tutto bisogna fare meno che prenderlo a modello per le future generazioni". Quella mattina, era il 17 gennaio del 1993 Craxi arrivò al tribunale di Milano su un'auto blu. Nella concitazione, la macchina di scorta tamponò un motociclista, che finì a gambe all'aria, proprio di fronte al palazzo di Giustizia. Seguirono tre ore di interrogatorio, in cui Craxi ribadì la sua linea di difesa: tutti i partiti avevano beneficiato di finanziamenti illeciti, perché ve la prendete solo con me?.

Craxi - ricorda oggi Di Pietro - anche sotto interrogatorio, cercò sempre di portare avanti una linea di autoassoluzione: tutti colpevoli, nessuno colpevole. In qualunque modo gli venivano poste le domande egli allargava la riposta per tirare dentro il sistema, gli altri, e quindi tentava di 'fondersi' e confondersi con essi. Ma il punto cruciale, secondo Di Piero, è che Craxi, nonostante il suo piano difensivo, messo di fronte ai fatti ammise in pieno tutte le sue responsabilità: "Io non so se lui, e fino a che punto, da politico, abbia avuto ben chiaro al momento il senso delle sue parole e le responsabilità che ne conseguivano: ma certamente, quel giorno ha confessato". Inutile pretendere da Di Pietro un'autocritica: la posizione di Craxi, secondo l'ex pm del pool, era ben diversa da quella degli altri politici solo sfiorati dalle inchieste: "La differenza tra lui e gli altri verso i quali si è trovata una sola responsabilità politica - spiega - è che nei suoi confronti sono stati trovati riscontri di grassazioni e approfittamenti personali. Identificammo tre conti correnti all'estero. Provammo sia la provenienza illecita dei soldi, sia l'utilizzo personale e illecito. Quei soldi sono stati anche da lui utilizzati per fini personali e non per fini di partito. E' un falso storico raccontare le cose come se questi fatti non fossero accaduti".

Per questo non ha senso parlare di un Craxi esiliato dall'Italia e costretto a morire in terra straniera: "Craxi non poteva accusarci - sottolinea l'ex sostituto procuratore - perché è lui se ne è andato non noi che lo abbiamo mandato in esilio". Se Craxi fosse rientrato in Italia per curarsi, dice ora Di Pietro, la magistratura si sarebbe comportata "come si fece con gli altri, valutando i casi concreti". " Il Procuratore Borrelli ha sempre detto, e io così mi sarei comportato, che tutti i latitanti, Craxi compreso dovevano tornare in Italia e che se c'erano problemi di malattia questi sarebbero stati valutati al momento del rientro. Non si poteva però valutare un provvedimento se l'interessato non si presentava".

Aggiunge Di Pietro: "Non so se Craxi sarebbe andato in carcere, quanto tempo ci sarebbe stato. Previti è stato condannato a parecchi anni di carcere ma non mi sembra che ci sia stato molto. Anche se non voglio dire che non ci sarebbe andato ". L'ex pm si indigna di fronte alla riabilitazione dell'ex leader socialista, che a suo giudizio azzera colpe e sentenze passate in giudicato: "Non condivido e deploro che, nel tentativo di dare una valutazione politica al personaggio Craxi, si vogliano cancellare le sue responsabilità giudiziarie. Nella sua globalità Craxi è una persona che, ricoprendo cariche altissime, ha utilizzato il suo ruolo per interessi totalmente personali". Di Pietro non tollera neanche l'uso politico che si sta facendo di Craxi. "In realtà - dice il leader dell'Italia dei Valori - l'esaltazione acritica del personaggio Craxi è solo ipocriticamente finalizzata a rivalutarlo. Vogliono semplicemente avallare comportamenti delittuosi che oggi vengono commessi inviando alla opinione pubblica il messaggio che questi debbono apparire leciti".

Photostory: I colonnelli di Craxi venti anni dopo

ANSA.it, http://www.ansa.it, 15/01/2010

Percorso:ANSA.it > Photostory Primopiano > News

di Marco Dell'Omo

Che cosa sono diventati i moschettieri di Bettino Craxi, 20 anni dopo l'apogeo dell'era craxiana e dieci dalla morte del loro leader? Se nel romanzo di Dumas, Athos, Portos, Aramis e D'Artagnan, i quattro spadaccini, si ritrovano ancora, pronti a combattere all'insegna del motto "uno per tutti tutti per uno", i fedelissimi di Bettino Craxi si sono consegnati a un destino individuale. Alcuni sono ancora in politica, chi in uno schieramento, chi in un altro; altri si sono ritirati dalla scena e sono tornati ai loro vecchi mestieri.

CLAUDIO MARTELLI. Il delfino di Craxi, dopo qualche esitazione, ha definitivamente rotto con la politica attiva. Dal 2005 ha intrapreso la carriera di conduttore televisivo sulle reti Fininvest. Ha cominciato con il programma "L'incudine", l'ultima sua apparizione sul piccolo schermo risale allo scorso anno, quando condusse una striscia quotidiana nella quale spiegava la Costituzione ai telespettatori di Canale 5.

GIULIANO AMATO: il "dottor sottile" ha lasciato il Parlamento e la politica. E' vicino al Pd ma non ha incarichi di partito. Lasciato anche l'insegnamento universitario, ora presiede l'Istituto dell'Enciclopedia Italiana Treccani, ma è rimasto copresidente con Massimo D'Alema della fondazione Italianieuropei. Nel tempo libero coltiva la sua vecchia passione sportiva: il tennis, giocato sui campi del circolo di Orbetello, del quale è presidente onorario.

UGO INTINI: quando c'era Craxi dirigeva l'Avanti con penna tagliente. E' stato sottosegretario nei governi del centrosinistra, ora ha smesso di occuparsi di politica.

PAOLO PILLITTERI: il cognato di Craxi, dopo i guai giudiziari, ha lasciato la politica. Oggi è il condirettore del quotidiano "L'Opinione", vicino al centrodestra. Suo figlio Stefano è assessore a Milano col Pdl nella giunta Moratti.

CARLO TOGNOLI: l'ex sindaco di Milano, è ora vicino a Roberto Formigoni. Il suo ultimo incarico è stato quello di presidente della Fondazione Ospedale Maggiore di Milano, dal 2005 al 2009, ottenuto proprio da Formigoni.

GIANNI DE MICHELIS: l'ex ministro degli Esteri (ed ex protagonista delle notti in discoteca negli anni del craxismo) é presidente dell'Ipalmo e consulente del ministro anti-fannulloni Brunetta.

SALVO ANDO': ai tempi di Tangentopoli collezionò il record degli avvisi di garanzia, ma non ha avuto nemmeno una condanna. Ora è rettore dell'Università "Kore" di Enna.

GIUSI LA GANGA: colonnello di Craxi in Piemonte, finito nei guai con Tangentopoli, ora è del Pd, schierato con Pier Luigi Bersani.

GENNARO ACQUAVIVA: il capo della segreteria di Craxi, artefice della stipula della riforma del Concordato nel 1984, presiede la "Fondazione socialismo", vicina al PSI di Riccardo Nencini e scrive libri di storia politica.

RINO FORMICA, l'ex ministro delle Finanze è anch'egli vicino al Psi, ma ha lasciato la politica attiva anche se su varie pubblicazioni non ha abbandonato la sua verve di acuto polemista. E' fondatore dell'associazione Socialismo è Libertà.

OTTAVIANO DEL TURCO: approdato al Pd, l'ex sindacalista e segretario del Psi del dopo Craxi, è stato arrestato e poi rilasciato nell'ambito dell'inchiesta sulla sanità abruzzese ed è in attesa del processo.

CLAUDIO SIGNORILE: l'ex leader della sinistra socialista, dopo aver lasciato la politica attiva è tornato alla sua vecchia attività di editore del "Quotidiano di Lecce".

ENRICO BOSELLI: giovanissimo quando Craxi guidava il Psi, si è definitivamente ritirato dalla politica dopo il flop del partito socialista alle ultime politiche.

Brindisi, arrestati 24 dipendenti Asl

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 15/11/2010

7.42 Truffa aggravata e continuata nei confronti del Servizio Sanitario nazionale:con questa accusa, i Carabinieri del Nas di Taranto hanno arrestato 24 dipendenti della Asl di Brindisi -medici, infermieri,tecnici radiologi, impiegati amministrativi, addetti alle pulizie. Facevano timbrare il proprio cartellino ai colleghi o a persone estranee, per assentarsi dal luogo di lavoro, causando forti ritardi nelle attese per gli esami. Nell'inchiesta vi sarebbero altri 45 indagati per analoghi reati.

Ambiente, le balene alzano la voce

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 15/11/2010

2.30 Gli oceani come strade trafficate e rumorose. Come le persone che urlano per farsi sentire nel caos cittadino, anche le balene alzano il volume dei richiami per attirare un partner. Secondo gli oceanografi, i cetacei emettono suoni con decibel dieci volte più forti rispetto a 50 anni fa. Alzare la voce per le balene è diventato un bisogno per sopraffare il rumore delle navi, delle trivellazioni in mare aperto e della costruzione di turbine eoliche.

Mosca, corteo per i cronisti aggrediti

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 15/11/2010

23.08 Centinaia di persone sono scese in piazza a Mosca in sostegno a giornalisti e attivisti aggrediti dopo aver scritto o protestato contro l'autostrada e la linea ferroviaria che attraversano la foresta secolare di Khimki. La folla ha preteso che vengano trovati i mandanti e gli esecutori degli attacchi. I manifestanti hanno distribuito la lista dei giornalisti aggrediti e uccisi in Russia dal 2000 a oggi. Tra questi, Oleg Kashin e Mikhail Beketov, oltre all'attivista Fetissov.

Gli elettori Pd capirebbero

Rainews24, http://www.rainews24.it, 15/11/2010

Bindi sdogana l'intesa con Fini e Casini

Roma, 15-11-2010

Gli elettori democratici capirebbero. Un'alleanza con Fini e Casini sarebbe in nome della Costituzione per battere la degenerazione politica a cui ci ha condotti Silvio Berlusconi. Dalle pagine di Repubblica Rosy Bindi, presidente del Pd, risponde così alle pressionidi Antonio Di Pietro che ieri, nel suo blog, invitava il Pd a non allearsi con Fli e Udc.

Per Bindi il futuro di Berlusconi è segnato: "Il premier puo' anche avere ripreso la compravendita dei parlamentari e continuare a fare comizi. Ma una volta dato il via libera alla legge di bilancio, cadrà".

Quando c'è un bicameralismo perfetto - spiega Bindi - la fiducia è necessaria in tutte e due le Camere, per chi conosce l'abc della Costituzione. E questo la dice lunga sul fatto che Berlusconi ha veleno anche nella coda.

Il Pd si allerà con Fini? "Faremo di tutto per rendere possibile un governo di solidarieta' nazionale cosi' come ci opporremo a un tentativo di rincollare la maggioranza magari con la stampella dell'Udc", premette Bindi, "ma se Berlusconi ci porta a votare - aggiunge - non possiamo fare l'errore del '94". "Dovremmo allearci perciò - afferma - con Fini e Casini che tentano di costruire il terzo polo, nel nome della Costituzione e della democrazia".

Grecia, Pasok vince amministrative

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 15/11/2010

8.10 Il Partito socialista greco del premier Papandreou ha vinto al ballottaggio le elezioni amministrative, aggiudicandosi 8 delle 13 regioni e strappando ai conservatori le prime due città del Paese, Atene e Salonicco. Il Pasok ha perso nel Pireo, tradizionale roccaforte socialista, e in Macedonia, battuto da Nuova Democrazia, il partito di opposizione di centrodestra. Altissima l'astensione, pari al 55%, contro il 40% del primo turno.

Fini: servono dignità e responsabilità

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 15/11/2010

12.24 Fini interviene in un convegno a Montecitorio sul rapporto "Italia decide". Prima del convegno saluta Napolitano e parla brevemente con il capo dello Stato. "Tra le responsabilità della classe dirigente c'è anche quella di aver smarrito quel senso della dignità,della responsabilità e del dovere che dovrebbero essere proprie di chi è chiamato a ricoprire cariche pubbliche", dice il presidente della Camera, intervenendo al convegno.Chi ha cariche pubbliche ha il dovere di "disciplina e onore".

Immigrati su gru, Maroni: non cediamo

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 15/11/2010

16.36 "Continueremo a presidiare con le forze dell'ordine finché la situazione non sarà risolta". Così il ministro dell' Interno,Maroni,sulla protesta di alcuni immigrati arrampicati da giorni su una gru a Brescia, che chiedono il permesso di soggiorno. "La violenza che è stata fatto contro le istituzioni è inaccettabile. Noi non cediamo ai ricatti", spiega Maroni. Intanto la Diocesi di Brescia, insieme a Cgil e Cisl, ha presentato una proposta di mediazione, sottoposta da ieri sera ai quattro immigrati.

Pm sequestrano nota di Amato su 41bis

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 15/11/2010

16.31 La Procura di Caltanissetta,che ha riaperto le indagini sull'omicidio di Paolo Borsellino, ha disposto il sequestro del documento con cui,nel 1993, il capo del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria,Amato,suggeriva al ministro della Giustizia,Conso,la revoca del carcere duro ai capimafia. La nota è finita anche agli atti dell' indagine di Palermo sulla trattativa tra Stato e mafia. La nota di Amato fu preceduta da una riunione al Viminale sul 41bis.Qualche mese dopo il ministro Conso revocò il carcere duro a 140 boss

I terreni di Punta Perotti restituiti ai proprietari

Rainews24, http://www.rainews24.it, 15/11/2010

Sul lungomare di Bari sorgevano palazzi abusivi abbattuti nel 2006

Il sindaco di Bari, Michele Emiliano, propone un accordo di programma tra Stato e soggetti proprietari dei terreni dove sorgeva il complesso di Punta Perotti, per mettere la parola fine alla vicenda.

Quello che e' certo - assicura - e' che non possiamo consentire che sull'area del parco di Punta Perotti si possa ancora edificare. Oggi il gup del tribunale di Bari ha revocato la confisca dei suoli su cui sorgeva l'ecomostro, disponendo la restituzione dei terreni alle imprese costruttrici che la subirono.

Per i costruttori, la revoca e' una soddisfazione morale, ora aspettano la liquidazione dallo Stato per 'gravissimi danni'.

L'ecomostro di Punta Perotti fu abbattuto nel 2006 dopo una battaglia giudiziaria durata anni. Nel 2009 la Corte dei diritti dell'uomo ha ritenuto la confisca una sanzione arbitraria e condannato l'Italia

Allarme di Legambiente

La revoca della confisca dei suoli su cui sorgeva l'ecomostro di Punta Perotti ci allarma. Chiediamo al Comune di Bari di porre in essere tutte le iniziative possibili, anche attraverso compensazioni in termini di suoli o volumetrie in altre aree della città, per evitare che su quell'area verde, diventata oggi simbolo della legalità e della tutela dell'ambiente, si ritorni a costruire.

Cosi' commentano in una nota Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia e Marino Spilotros, presidente del Circolo di Bari.

Auspichiamo - conclude Legambiente - che le società costruttrici Sudfondi, Mabar e Iema siano disponibili a venire incontro alle esigenze di un'intera città, ma anche dell'Italia, dal momento che il Paese intero si è mobilitato contro quello scempio edile. Noi difenderemo, se necessario, con nuove battaglie l'area di Punta Perotti da nuove cementificazioni visto che, finalmente, dopo tanti anni, si è trasformata in un parco verde attrezzato e frequentato da centinaia di famiglie.

Al via reality Palin, candidata sempre piu' pop-star

ANSA.it, http://www.ansa.it, 15/11/2010

Tra orsi, husky e salmoni, lancia strategia per Casa Bianca 2012

WASHINGTON - Andare oltre la politica delle stanze di Washington, fumosa e inconcludente. E raccontare invece la vita quotidiana, all'aria aperta, di una normale madre di famiglia a casa sua. Sempre giocando sull'identificazione totale tra il leader e il suo elettorato. Un trucco che funziona sempre. E che chissa' potrebbe aiutare Sarah Palin nella sua corsa alla Casa Bianca. Almeno e' quanto spera l'ex sindaco di Wasilla, che ieri e' entrata nelle case degli americani con il primo episodio del suo reality tv, 'Sarah Palin's Alaska'', ambientata nella sua terra, lo stato piu' remoto e inospitale d'America, tra orsi bruni, husky da slitta, gita in canoa a pesca di salmoni. Rafting sulle rapide, e poi a casa tra camini, pranzi in famiglia, ovviamente numerosa, in cucine confortevoli. Insomma, la vita di una qualsiasi normale famiglia media americana.

Concepito come una sorta di documentario turistico sulle bellezze naturali dell'Alaska, 'Sarah Palin's Alaska' e' ovviamente un sapiente megaspot, studiato nei minimi dettagli, per rilanciare l'immagine dell'ex 'pitbull con il rossetto', uscita un po' malconcia dalle ultime elezioni di medio-termine. Perche', se e' vero che i Tea Party sono stati i veri trionfatori del voto di novembre, i candidati appoggiati da Sarah non sono andati poi cosi' bene. Lo sanno bene i dirigenti del partito repubblicano, che da settimane stanno studiando come fermare la corsa, a loro giudizio senza speranze, di Sarah verso la Casa Bianca. Lei pero' va avanti. E continua a far soldi. Una montagna di dollari. Secondo Forbes, questa 'Grizzlie Mum', quarantasei anni ben portati, minuta, dal sorriso smagliante, occhiali e tailleur d'ordinanza, guadagna circa 10 milioni l'anno. Presto pubblichera' un secondo libro, che gia' si annuncia un best-seller, viaggia con un cachet di 100mila dollari a comizio e ogni suo cinguettino su Twitter viene letto da milioni di americani. E, per tornare al 'reality', la Tlc, il canale che ha prodotto la trasmissione, le ha versato circa 1,2 milioni a episodio. E presto nascera' un blog interattivo 'SpAlaska', in cui ognuno potra' dire la sua sul programma. Insomma, Sarah, sempre piu' a meta' strada tra leader politico e pop star, da un lato fa soldi, dall'altro guadagna in immagine.

E chissa' che questo 'Sarah Palin's Alaska' rimanga nella storia della comunicazione politica come il primo esempio di campagna elettorale, modello 'Grande Fratello'. Contro di lei, interviene ormai quotidianamente, Karl Rove, l'ex consigliere particolare di George W. Bush, sicuro che andare in tv a pescare salmoni non abbia mai portato nessuno all'Ufficio Ovale. Ma Sarah non ci sta'. E alla Fox News, dove e' ospite fisso, ovviamente anche li' strapagata, replica piccata: ''Ronald Reagan non era forse un attore? Io non sono protagonista di un reality, ma faccio da testimonial alle bellezze dell'Alaska, assieme alla mia famiglia perche' quella e' la mia vita vera, in quella terra che e' la mia''. Tra qualche mese vedremo chi avra' ragione e sapremo se i repubblicani d'America sceglieranno lei per diventare il 45/O presidente degli Stati Uniti.

Energia: rinnovabili rimpiazzeranno petrolio solo tra 131 anni

ANSA.it, http://www.ansa.it, 15/11/2010

Secondo le ultime stime Iea, i giacimenti si esauriranno in 45 anni

ROMA - Con i ritmi attuali di crescita ci vorranno ancora ben 131 anni prima che le energie rinnovabili riescano a sostituire i combustibili derivati dal petrolio. Lo hanno calcolato due ricercatrici dell'universita' della California con uno studio pubblicato dalla rivista Environmental Science & Technology, secondo cui sono necessarie politiche mirate e piu' favorevoli per la diffusione e sviluppo delle fonti alternative, viste anche le stime sull'esaurimento del petrolio.

La previsione delle due ricercatrici si basa sull'analisi della capitalizzazione e dei dividendi sia delle aziende coinvolte nelle fonti energetiche classiche sia di quelle che si occupano di rinnovabili. Il risultato e' che queste ultime impiegheranno oltre un secolo per acquisire quote di mercato tali da poter rimpiazzare le prime: ''Il calcolo si basa sulla teoria, gia' usata in altre occasioni, che le azioni degli investitori di lungo termine riescano a predire bene l'andamento futuro delle aziende - spiegano Nataliya Malyshkina e Deb Niemeier - e quello che vogliamo sottolineare e' che il mercato da solo non e' sufficiente a far emergere le nuove tecnologie, ma c'e' bisogno anche di politiche favorevoli, vista la quantita' di tempo necessario perche' diventino dominanti nella situazione attuale''.

La necessita' di una spinta ulteriore alle energie alternative viene anche dalle ultime stime sulla quantita' di petrolio ancora disponibile: secondo il World Energy Outlook dell'International Energy Agency il picco di produzione sarebbe gia' stato raggiunto nel 2006, e le riserve potrebbero bastare solo per i prossimi 45 anni.

Influenza: per virus simili 130mila a letto ogni settimana

ANSA.it, http://www.ansa.it, 15/11/2010

Esperto, in ritardo per caldo; pediatri, vaccinare tutti i bimbi

ROMA - L'influenza stagionale e' in ritardo, complici le temperature piu' miti di questi giorni, ma moltissimi italiani sono comunque costretti a letto. La causa sono le fastidiose sindromi parainfluenzali, in netta crescita e che stanno mettendo 'ko' circa 130.000 italiani ogni settimana. Ma per l'influenza 'vera' e' ormai solo questione di tempo e vari pediatri consigliano di vaccinare tutti i bambini, a partire dai sei mesi di eta'.

- CENTOTRENTAMILA A LETTO PER VIRUS SIMILI: ''In Italia - spiega il virologo Fabrizio Pregliasco dell'Universita' di Milano - i virus dell'influenza stagionale non sono ancora stati isolati, mentre sono stati gia' rilevati in vari Paesi del nord Europa. E' quindi presumibile che i primi isolamenti dei virus si possano determinare da noi nell'arco dei prossimi 15 giorni, ed entro le due successive settimane i casi dovrebbero iniziare ad essere consistenti''. L'influenza stagionale, precisa, ''quest'anno era attesa in anticipo, per la presenza del virus H1N1 ad alta diffusivita''', ma le condizioni meteorologiche e le ''temperature abbastanza miti ne stanno invece ritardando l'arrivo, favorito dal freddo''. Ad aumentare sono pero' le sindromi parainfluenzali: ''Siamo passati - afferma Pregliasco - da 80mila a circa 130.000 nuovi casi settimanali''. Per il momento, rileva la rete di sorveglianza della sindrome influenzale Influnet, coordinata dal Ministero della Salute, ''l'attivita' dei virus influenzali e' ai livelli di base''.

- PEDIATRI SIPPS, VACCINARE TUTTI I BAMBINI: I Pediatri della Societa' Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (Sipps) consigliano di vaccinare contro l'influenza tutti i bambini, anche quelli non affetti da malattie croniche, a partire dai 6 mesi d'eta', soprattutto se frequentano scuole e asili nido, in quanto ''i vantaggi medici e socioeconomici della vaccinazione sono maggiori dei potenziali rischi''. Il Ministero della Salute offre invece il vaccino gratuitamente ai bambini diabetici, asmatici, cardiopatici e, in generale, che soffrono di malattie croniche (quasi 20 mila in Italia) che rischierebbero, in caso di contrazione del virus, gravi conseguenze per la propria salute. Per tutti gli altri bambini, e' il pediatra a decidere caso per caso l'opportunita' del vaccino. D'accordo con l'invito della Sipps si dice anche Pregliasco: ''Nei paesi dove si e' effettuata la vaccinazione antinfluenzale per tutti i bambini , come in Giappone, si e' anche ridotta notevolmente la mortalita' tra gli anziani, per i quali i bambini rappresentano il maggiore veicolo di contagio''. Tuttavia, conclude l'esperto, ''oggi solo il 15-20% dei bimbi a rischio viene vaccinato, segno che e' ancora necessaria una forte opera di sensibilizzazione circa l'importanza della vaccinazione''.

Studio: Italia basso rischio terrorismo

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 15/11/2010

19.53 E' la Somalia il Paese più esposto al rischio terrorismo,seguono Iraq,Afghanistan,Yemen e Pakistan. Al 33° posto gli Usa, prima della Francia che è al 44°,e del Regno Unito, al 47°. L'Italia è all'81° posto, ben dietro Stati come Grecia e Spagna. Lo rivela un rapporto di Maplecroft, società britannica specializzata nella valutazione dei rischi globali. L'indice è stato calcolato in base alla frequenza e alla gravità degli attentati in 196 Paesi.

Palermo, tour monumenti con vista su carcasse

ANSA.it, http://www.ansa.it, 15/11/2010

Discariche a cielo aperto, raccolta ferma da 10 giorni

PALERMO - Lavatrici, televisori, materassi, cucine a gas, motorini, divani: non è una televendita ma la scena alla quale si assiste in diverse zone di Palermo, in centro come in periferia. La raccolta dei rifiuti è rimasta infatti ferma per dieci giorni e la città si presenta nuovamente come una enorme discarica a cielo aperto. Gli itinerari storici e artistici della città si trasformano così in una sorta di percorso a ostacoli tra pattume e vecchie carcasse abbandonate. In piazza Indipendenza, a due passi dal Palazzo dei Normanni, il più antico Parlamento d'Europa che oggi ospita l'Assemblea Regionale Siciliana, e del Palazzo d'Orleans, sede della Presidenza della Regione, i cassonetti sono stracolmi: i turisti possono fotografare perfino una lavatrice in bella mostra su un marciapiede. Uno scenario che si ripete a piazza Garraffello, nel cuore dello storico mercato della Vucciria dipinto da Guttuso, dove troneggia la statua del Genio di Palermo, simbolo della città che non a caso versa in condizioni di degrado accanto a carcasse di motorini, cassetti di scrivania, ruote, e perfino una vecchia cucina a gas. Alle spalle di piazza San Domenico, dove si trova il Pantheon di Palermo, spiccano alcuni materassi e uno scaldabagno a pochi passi da un altro monumento cittadino, l'Oratorio di Santa Cita. A piazzetta San Cosmo, sempre nel centro storico, i rifiuti hanno invaso la parte destra della piazza e le auto sono costrette a fare lo slalom tra lavatrici e mobili in disuso. Le cataste di rifiuti, alte più di un metro, hanno perfino sommerso due veicoli abbandonati, posti sotto sequestro dalla polizia municipale che si è limitata ad affiggere sul lunotto il provvedimento. Anche il principale quotidiano della città, il Giornale di Sicilia, da mesi documenta l'esistenza di queste discariche abusive disseminate per tutta la città attraverso le cronache della sua redazione mobile su un camper e le immagini dell'emittente televisiva Tgs. "Il loro proliferare - spiega il condirettore, Giovanni Pepi - è motivato da un lato al sistema di gestione della raccolta e dall'altro a un problema di ordine pubblico, legato a interessi illegali e criminali". Intanto l'Amia, l'azienda ex municipalizzata che si occupa della raccolta, assicura che su questo fronte la situazione entro pochi giorni tornerà alla normalità. L'intervento delle pale meccaniche nel fine settimana ha consentito di smaltire gran parte delle tonnellate di rifiuti che si erano accumulate per le vie delle città. In alcune zone periferiche, tuttavia, non sono ancora arrivati gli autocompattatori e i cassonetti sono pieni, tanto che molti contenitori sono stati nuovamente incendiati. "Siamo stati per una decina di giorni in uno stato di 'sofferenza' - ammette il direttore generale, Nicola Gervasi - perché i trituratori della discarica di Bellolampo sono rimasti fermi e sono saltati alcuni turni di raccolta. Ma ora la discarica è tornata in funzione. Per la giornata di oggi sono stati pianificati interventi nei quartieri Arenella e Sperone, i nostri mezzi sono già in azione, ma ci vorranno altri due o tre giorni prima che l'emergenza venga definitivamente superata".

Roma: Metro più sicura, arriva task force armata

ANSA.it, http://www.ansa.it, 15/11/2010

Pattuglie nei siti a rischio, tutti i giorni dalle 7 alle 23

ROMA - Le stazioni della metropolitana romana e delle ferrovie concesse come sorvegliate speciali contro microcriminalità, vagabondaggio e molestie. Cresce nella Capitale l'impegno a tutela della sicurezza di chi usa i mezzi pubblici e in particolare quelli su ferro. Oggi in Campidoglio, è stata presentata la task-force che dovrà svolgere vigilanza armata nei siti di maggior rischio, ma anche in quelli in cui c'é un'insicurezza percepita.

La taskforce è formata da 50 persone, guardie giurate specializzate,così suddivise: cinque pattuglie (dieci persone) sulla Rm/Lido,sette sulla linea B e altrettante sulla linea A e sei pattuglie sui tratti urbani della Roma-Viterbo e della Roma-Pantano. Saranno attivi dalle 7 alle 23, tutti i giorni dell'anno e gestiti dalla Centrale operativa della sicurezza di Atac che sitrova a Termini. "Questa nuova task-force - ha spiegato l'amministratore delegato di Atac, Maurizio Basile - si aggiunge alla vigilanza già presente da gennaio 2010 nelle 54 stazioni della metro e alle 11 pattuglie itineranti che hanno permesso un controllo anche sui treni". Quindi, si tratta di un totale di 420 persone che faranno un controllo coadiuvato con quello da lontano con videosorveglianza.

In base ai primi risultati ottenuti da gennaio 2010, sono stati allontanati 9.948 persone chechiedevano l'elemosina, 2.604 persone moleste e ricevute 303 richieste di aiuto alle forze dell'ordine. Una maggiore attenzione sarà prestata anche alla formazione del personale destinato a garantire la sicurezza e l'assistenza dei cittadini. Passo successivo, ha spiegato il sindaco di Roma, GianniAlemanno, "sarà la firma di un protocollo con tutte le forzedell'ordine di cui si parlerà domani in Questura e che permetterà un maggior controllo su tutte le stazioni, anche su quelle su gomma, sui nodi di scambio e su tutti i luoghi di passaggio dei cittadini". Infine, il Sindaco ha spiegato di aver chiesto ad Atac "di anteporre il tema del decoro e della sicurezza perché ci sia tolleranza zero, non solo per i grandi reati, ma anche contro il degrado e la microcriminalità".

Sabato 16 Gennaio 2010

Spazio, scoperto un giovane buco nero

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 16/11/2010

4.10 Il buco nero più giovane e vicino mai visto è stato scoperto dal telescopio spaziale della Nasa "Chandra". Il buco nero è giovanissimo, ha infatti appena 30 anni: è la prima volta che è stata osservata l'evoluzione di un oggetto simile fin dalla sua infanzia. La scoperta sembra anche confermare per la prima volta l'ipotesi secondo la quale i buchi neri sono generati dalla esplosione delle stelle giunte al termine della loro vita (Supernovae).

Ue, non c'è accordo sul bilancio

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 16/11/2010

1.00 Nessun accordo tra Consiglio e Parlamento sulla Finanziaria 2011 dell'Ue. Il commissario al Bilancio Lewandowski ha definito "gravi" le conseguenze e ha ricordato che "a febbraio mancheranno sei miliardi per la politica agricola". Non ci saranno, tra l'altro, fondi per il servizio diplomatico e le autorità di governance economica. Ad opporsi al raggiungimento di qualsiasi possibile intesa sui tre punti considerati fondamentali sono state le rappresentanze di Gran Bretagna e Olanda, con il sostegno della Svezia.

L'Islam condanni le violenze contro i cristiani

Rainews24, http://www.rainews24.it, 16/11/2010

Appello dell'arcivescovo di Vienna

Da parte islamica mi aspetto parole chiare di distanza dalla violenza contro i cristiani. Il cardinale Christoph Schoenborn, presidente della Conferenza episcopale austriaca, poco prima dell'inizio dell'assemblea plenaria che si concluderà il 18 novembre, riaccende l'attenzione della comunità internbazionale sulla situazione dei cristiani perseguitati in Medio Oriente. E sollecita più coraggio, nel prendere le distanze, nel mondo islamico.

Schoenborn ha auspicato che il governo austriaco intervenga rapidamente "come la Francia" e l'Italia, per accogliere le vittime e ha rivolto un appello ai responsabili religiosi dell'Islam: "Mi attendo parole con cui si dica chiaramente che la violenza e gli attentati non sono compatibili con il Corano e con la religione", ha detto l'arcivescovo di Vienna.

Torturati a Guantanamo, ora arrivano i risarcimenti

Rainews24, http://www.rainews24.it, 16/11/2010

Londra riconosce responsabilità dei servizi

La Gran Bretagna pagherà milioni di sterline in risarcimenti ad alcuni ex detenuti di Guantanamo che sostengono di aver subito torture esercitate con la complicità dei servizi britannici. Sulla vicenda, l'ufficio del primo ministro David Cameron ha fatto sapere che il governo trasmetterà oggi al Parlamento una dichiarazione ufficiale.

Secondo la stampa britannica la decisione è il frutto di settimane di trattative tra i rappresentanti legali del governo e degli ex detenuti. Lo scorso luglio Cameron aveva riferito che il governo aveva intenzione di trattare, ed eventualmente accordare risarcimenti agli ex detenuti di Guantanamo.

La Corte d'Appello britannica, nel febbraio scorso, aveva ordinato di rendere pubblica l'intera sentenza con la quale si criticava l'operato dei servizi segreti del Regno Unito nei casi di presunte torture e maltrattamenti ai detenuti di Guantanamo, compreso il paragrafo espunto su richiesta degli avvocati del governo.

La bozza di sentenza della Corte definiva il Mi5 come "ingannatore, disonesto e complice nelle torture": critiche tali da convincere l'avvocato del Foreign Office a chiedere al giudice di eliminarle dal documento finale. I magistrati accettarono, convinti che la richiesta fosse nota a tutte le parti in causa, mentre i legali della difesa non erano stati informati. La Corte aveva comunque confermato la sentenza di primo grado che obbligava il governo a rendere pubblici i documenti di intelligence riguardanti i presunti maltrattamenti e torture subite dal presunto terrorista Binyam Mohamed, respingendo la linea difensiva del governo, secondo la quale le informazioni - contenute in un memorandum di sette pagine - rischierebbero di danneggiare le relazioni tra Stati Uniti e Gran Bretagna.

Mohamed, di origine etiope, era stato arrestato in Pakistan nel 2002; trasferito nel carcere di Guantanamo, era stato rilasciato senza alcuna accusa lo scorso anno. Le parti del memorandum - redatto dai servizi statunitensi e consegnato ai britannici nel 2002 - lette in aula avevano confermato come Mohamed era stato sottoposto a privazione del sonno, minacce e altri "trattamenti crudeli, inumani e degradanti".

Il governo britannico aveva chiesto che le udienze relative alle denunce di tortura da parte di ex detenuti di Guantanamo si svolgessero a porte chiuse: per i legali dello Stato in caso contrario potevano risentirne i rapporti della Gran Bretagna con altri Paesi, e che in ogni caso le prove fornite dall'esecutivo non dovrebbero essere rivelate ai legali della difesa.

Da Saviano accuse incredibili, ora la Rai faccia parlare la Lega

Rainews24, http://www.rainews24.it, 16/11/2010

Per Vieni via con me 30% di share

Roma, 16-11-2010

Ho chiesto al Cda della Rai il diritto di replica alle incredibili accuse lanciate da Roberto Saviano ieri sera nella trasmissione 'Vieni via con me'. Il ministro dell'Interno Roberto Maroni non ci sta e stigmatizza le critiche alla Lega nel monologo di ieri sera a Vieni via con me.

Vorrei - ha aggiunto il ministro - un faccia a faccia con lui per vedere se ha il coraggio di dire quelle cose guardandomi negli occhi.

La democrazia no è un optional

Chiedo risposta - ha spiegato il ministro - anche a nome dei milioni di leghisti che si sono sentiti indignati dalle insinuazioni gravissime di Saviano e quindi auspico che mi venga concesso lo stesso palcoscenico per replicare ad accuse cosi' infamanti che devono essere smentite.

Non c'è neanche bisogno - ha proseguito Maroni - di replicare ora nel merito, ma chi ha sentito ieri sera Saviano parlare senza contraddittorio potrebbe essere indotto a pensare che in quelle parole c'e' qualcosa di vero e siccome non e' cosi' voglio poter replicare a quelle stupidaggini. Lui, ha detto ancora il titolare del Viminale, "mi ha definito uno tra i migliori ministri nella lotta alla mafia e

ora vorrei che ripetesse le accuse di ieri guardandomi negli occhi: è facile lanciare il sasso senza il contraddittorio". Se l'invito della Rai non arrivera', ha sottolineato, "sarà dimostrata a tutti che quella è una trasmissione contro la Lega

e che la democrazia è un optional. Chiunque ha diritto di replicare, altrimenti vuol dire che siamo tornati al tribunale della Santa Inquisizione. Non credo - ha aggiunto - che alla Rai si sia arrivati a questo punto, ma non mi stupirei di nulla.

Attendo risposta".

Boom di ascolti

Il programma di Fabio Fazio e Roberto Saviano 'Vieni via con me' ha superato i 10 milioni di telespettatori durante il primo intervento di Saviano e nel corso della

partecipazione di Pier Luigi Bersani e Gianfranco Fini, mentre nel finale lo share ha superato il 40%.

Ruffini: questa è grande televisione

Sono molto contento. La seconda puntata di 'Vieni via con me' ha ottenuto un risultato straordinario in termini di ascolti, ma soprattutto ha rappresentato un momento di grande intensissima televisione del quale vado orgoglioso. Questo il commento del direttore di Rai3 Paolo Ruffini sul risultato del programma di Fazio e Saviano. Non so se nelle prossime due puntate ci saranno altri politici, non decido io. In ogni caso, 'Vieni via con me' non e' Tribuna Politica...".

Rigore sprecato

Per il portavoce del Pdl Daniele Capezzone. "Gianfranco Fini e Pierluigi Bersani hanno avuto una grande opportunità: quella di parlare al Paese, a molti milioni di italiani, in un'atmosfera per loro favorevole, calda, irripetibile. E invece? E invece da loro è venuto un compitino banale e deludente, senza emozione, senza calore, senza visione. Tutto qui? Un calcio di rigore malamente sprecato...".

Basta Masi

Il boom di ascolti di 'Vieni via con me' è un'altra mazzata per Masi - afferma Alessandro Pignatiello, coordinatore della segreteria nazionale del PdCI-FdS - il direttore generale della Rai che non è mai in linea con il sentire comune degli italiani, che a questo punto farebbe bene ad assumersi le sue responsabilità e togliere il disturbo. La qualità in Rai c'è e si vede nonostante l'attuale dirigenza fa di tutto per 'normalizzarla' e 'sedarla' per far piacere al padrone di turno, riducendola a dependance di Palazzo Chigi.

Haiti, scontri con Caschi blu: 2 morti

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 16/11/2010

11.01 Due uomini sono morti ad Haiti e molte altre persone sono rimaste ferite durante scontri fra la popolazione haitiana e i Caschi blu dell'Onu, accusati di aver favorito la diffusione del colera nel Paese, già devastato dal terremoto del gennaio scorso. Le Nazioni Unite hanno riconosciuto di aver aperto il fuoco contro due manifestanti, ma hanno sottolineato di averlo fatto per legittima difesa.

Quando le cenerentole diventano principesse

ANSA.it, http://www.ansa.it, 16/11/2010

Attrici, giornaliste, cameriere e bad girls, la nobilta’ senza sangue blu

Cameriere, giornaliste e persino ragazze madri: tutte donne, senza una goccia di nobiltà nelle vene, entrate nei palazzi reali grazie alle nozze con un rampollo di una dinastia dal sangue blu.

Quella di Kate Middleton, nipote di minatori che potrebbe diventare regina sposando il principe William, è solo l'ultima delle appassionanti fiabe che vedono cenerentole di tutto il mondo trasformarsi in principesse.Kate discende, da parte di madre, da operai e minatori della contea di Durham. Kate è una 'commoner', una ragazza come tante. La madre Carole è una ex hostess, il padre Michael lavorava alla British Airways prima di aprire nel 1992 un servizio di vendita per corrispondenza di gadget per festicciole di bambini. Trent'anni dopo le nozze tra Carlo e Lady Diana, tocca al figlio maggiore della coppia condurre al trono britannico la fidanzata, classica ragazza della porta accanto.

Un copione che si ripete. In Spagna fu Letizia Ortiz, giornalista televisiva, a far sognare mamme e figlie sposando Felipe di Borbone. Ancora più incredibile la romantica storia di Mette-Marit Tjessem Hoiby, cameriera in un pub, passato incerto e ragazza madre, che volò sul trono di Norvegia. Come dire, dalle stalle alle stelle. Prima ancora fu la volta di Grace Kelly, attrice amatissima e protagonista di una delle più belle storie d'amore, quella con Ranieri di Monaco. La star e il regnante si sposarono nel 1956 nel palazzo reale di Monaco, e la sposa indossava un abito di Helene Rose cucito con 120 metri di seta, con una coda lunga 20 metri. Più di 600 gli ospiti, dalle star di Hollywood a tutte le teste coronate d'Europa. Una giornata da sogno.

La storia cambia quando il cenerentolo è lui. E' il caso di alcuni dei tanti fidanzati di Stephanie di Monaco: dal domatore circense alla guardia del corpo. Ed è il caso di Daniel Westling, che impalmò la principessa Victoria di Svezia dopo averle fatto da personal trainer.

Ma la storia d'amore per eccellenza del secolo scorso, con rinuncia al trono, ha per protagonisti il principe di Galles Edoardo, erede al trono d'Inghilterra, e la statunitense Wallis Simpson, già divorziata e risposata con un uomo d'affari inglese. Lui, scapolo, aveva 34 anni e lei 37. Edoardo divenne re agli inizi del 1936. Subito dopo Wallis chiese il divorzio e lui voleva sposarla, ma il governo non concesse il permesso perché Wallis sarebbe divenuta regina e il popolo inglese non avrebbe accettato una pluridivorziata come sovrana. A quel punto lei cercò di respingerlo per salvargli la corona, ma lui non volle rinunciare a lei e abdicò a favore del fratello, il futuro re Giorgio VI. Edoardo e Wallis rimasero insieme per tutta la vita.

Una volta per sposare una donna comune, considerata non all'altezza, bisognava rinunciare al trono. Una volta i matrimoni regali erano decisi dalla ragion di stato. Una volta gli amanti di re e regine non finivano sui tabloid, ma con discrezione godevano di un certo prestigio. Oggi invece è tutta un'altra musica.

Domenica 17 Gennaio 2010

Il Papa accolto alla Sinagoga. Con qualche riserva

Rainews24, http://www.rainews24.it, 17/01/2010

Calda accoglienza per Benedetto XVI

Roma, 17-01-2010

Applausi numerosi a stemperare l'emozione, momenti di commozione, intensi scambi di saluti ma anche qualche striscione critico verso il pontefice. Su tutti, l'incontro emozionato e fuori programma tra il successore di Giovanni Paolo II e l'amico di allora, l'ex rabbino capo della comunita' di Roma, l'ultranovantenne Elio Toaff. A tutti i costi, sfidando il freddo anche lui, ha voluto portare un saluto, nel segno della continuita', al papa tedesco prima che entrasse nel tempio. La visita di Benedetto XVI alla sinagoga di Roma oltre che dai discorsi e' stata scandita da numerosi gesti che, andando ben al di la' del protocollo, hanno fissato in immagini altamente espressive il significato dell'incontro con la comunita' ebraica, 24 anni dopo quello con cui il papa polacco Wojtyla apri' la strada di una nuova stagione di rapporti. Pochi e di segno opposto gli striscioni e le scritte rivolte all'ospite d'Oltretevere, anche per le limitazioni imposte dal rigido servizio d'ordine. "Due visite in due millenni non bastano" e "Torna presto a trovarci", rendono per tutte gli opposti sentimenti che animano la comunita' ebraica romana, parte della quale non nasconde il suo atteggiamento critico nei confronti dei passi in avanti fatti da Benedetto XVI sulla beatificazione di Pio XII, il papa del "silenzio" sulla Shoah. Appena arrivato, intorno alle 16:30, nel quartiere ebraico e non appena deposto l'omaggio floreale sulla lapide che ricorda i deportati romani dello Shoah, strappati al ghetto il 16 ottobre del 1943, si sono fatti incontro a Ratzinger stringendosi a lui i protagonisti di quel "sabato nero". Gli stessi che, a dispetto del cerimoniale, alla fine del discorso del papa in sinagoga, sono riusciti a mettere nelle sue mani una lettera nella quale hanno posto anche l'accento sul "silenzio di chi avrebbe potuto fare qualcosa" e che ha invece "segnato" le vite di una generazione. A stringergli le mani durante il breve ma intenso percorso a piedi nel ghetto, prima di entrare nel vivo della visita, si sono avvicinati a Benedetto XVI anche i sopravvissuti dell'attentato del 9 ottobre 1982, compiuto da terroristi palestinesi, quando mori' il piccolo Stefano Tache' di soli due anni. Con loro il papa ha scambiato qualche parola. Un anziano ferito durante l'attentato ha voluto ricordargli di aver conosciuto gia' il suo predecessore, primo papa a far visita al tempio romano. A scandire l'intera cerimonia e' stato il lungo applauso che la sinagoga gremita gli ha tributato non appena il rabbino capo della comunita' romana Riccardo Di Segni ha rivolto il suo benvenuto all'ospite. Tutti i presenti si sono alzati in piedi e l'anziano Toaff ha accennato anche un inchino. Prendendo la parola per primo, a stento e' riuscito a trattenere la commozione il presidente della comunita', Riccardo Pacifici. Quando ha ricordato il padre e lo zio, scampati alla furia nazista grazie alla protezione offerta dalle suore del Convento di Santa Marta a Firenze, la voce dell'esponente ebraico e' stata rotta dal pianto. Quando e' stato poi Ratzinger a prendere la parola il suo lungo discorso e' stato piu' volte interrotto dagli applausi dei presenti che gli hanno rivolto un nuovo tributo, alzandosi in piedi, anche a conclusione del suo intervento. Congedandosi, Ratzinger ha lasciato dietro di se' commenti entusiastici ma anche qualche perplessita'. Il nostro e' un atteggiamento di "fiducia critica" ha detto Eliana Pavoncello, esponente della comunita' ebraica romana, all'uscita della sinagoga. "All'inizio avevo pensato di non partecipare - ha affermato - ma poi ho cambiato idea. Aspettiamo comunque l'apertura degli archivi vaticani", ha aggiunto riassumendo la posizione di molti.

Il governo tedesco: evitate l'uso di Explorer

ANSA.it, http://www.ansa.it, 17/01/2010

Berlino: i pc diventano poco sicuri. Il colosso americano minimizza

BERLINO - Il governo tedesco ha consigliato agli internauti di non usare il browser Internet Explorer perché mette a rischio la sicurezza del pc. L'avvertimento è arrivato dall'Ufficio federale tedesco per la sicurezza informatica dopo che le Microsoft ha ammesso che nei recenti attacchi a Google è stata sfruttata una falla nel funzionamento del browser. Microsoft ha però minimizzato l'allarme e ha affermato che alzando all'opzione massima il livello di sicurezza del browser si può prevenire qualsiasi serio rischio. Secondo quanto riporta il sito della BBC, l'ente federale tedesco, però, ritiene questa misura non sufficiente a prevenire completamente i rischi per la sicurezza dei pc.

Inoltre, il settaggio "alto" delle restrizioni per la sicurezza di Explorer rende meno agevole la navigazione e blocca anche l'accesso a siti che potrebbero anche essere non rischiosi per l'utente. Secondo Thomas Baumgaertner, portavoce di Microsoft in Germania, gli attacchi informatici a Google e alle altre società "sono stati condotti da persone altamente motivate ed esperte. Non erano quindi attacchi contro gli utenti in generale o contro i consumatori".

Per questo Microsoft è convinta che non ci sia un "pericolo reale per l'utente comune e non condivide l'allarme". In ogni caso, il portavoce ha assicurato alla BBC che gli sviluppatori si stanno occupando del problema. "Stiamo lavorando ad un aggiornamento software per chiudere la falla - ha detto - ma questo potrebbe comportare il rilascio di un intero ciclo di aggiornamenti di sicurezza". Un compito che potrebbe essere meno semplice del previsto, dato che secondo gli esperti dei sistemi di sicurezza la falla é presente in tutte e tre le ultime versioni del programma della Microsoft per navigare in Internet.

Brunetta contro i bamboccioni

ANSA.it, http://www.ansa.it, 17/01/2010

Obbligherei per legge i figli ad uscire di casa a 18 anni

ROMA - Anche il ministro dell'efficienza nella pubblica amministrazione, Renato Brunetta è stato un 'bamboccione': lo rivela lui stesso nella consueta intervista a Rtl ricordando di essere "arrivato a 30 anni che non ero capace di rifarmi il letto".

E, ora, arriva a proporre la sua idea di una legge che "obblighi i figli ad uscire di casa a 18 anni". "Fino a quando non sono andato a vivere da solo era mia madre che la mattina mi rifaceva il letto. Di questo mi sono vergognato", ha detto, commentando la condanna di un padre costretto da un giudice a pagare gli alimenti ad una figlia trentaduenne ancora fuori corso all'università. Più in generale, i bamboccioni "sono le vittime di un sistema e organizzazione sociale di cui devono fare il 'mea culpa' i genitori. Ho condiviso Padoa-Schioppa quando ha stigmatizzato questa figura che mancava però di analisi: i bamboccioni ci sono perché si danno garanzie solo ai padri, perché le università funzionano in un certo modo, perché i genitori si tengono i privilegi e scaricano i rischi sui figli. La colpa insomma è dei padri che - ha continuato il ministro - hanno costruito questa società". Ma Brunetta lancia la sua proposta: "Obbligherei per legge i figli ad uscire di casa a 18 anni".

IMPOSSIBILE CALO TASSE CON PIL ALL'1% - "Se il Pil del 2010 resterà, come previsto su livelli attorno all'1%, non è possibile una riduzione fiscale". Lo ha detto il ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta. Per il ministro, invece "appena il reddito inizierà ad avere andamenti stabili sul 2%, ad esempio - ha detto - +2% nel 2011, 2012, e 2013, sarà possibile realizzare una riforma fiscale nel senso di una riduzione delle tasse". Secondo il ministro, un calo delle tasse senza una ripresa stabile del Pil "peggiorerebbe il deficit e, quando peggiora il deficit, il debito inizia a costarci di più e siamo costretti a mettere da parte risorse per pagare gli interessi sul debito".

Sul calo delle tasse "Berlusconi forse si era fatto prendere un po' dall'entusiasmo ma intendeva dire che, da subito è possibile realizzare solo una semplificazione fiscale". "La semplificazione delle tasse si può fare anche subito, non c'é nessun vincolo di finanza pubblica e di questo parlava anche il presidente Berlusconi. Cosa diversa - ha spiegato il ministro - è la riduzione della pressione fiscale che si può fare quando le condizioni economiche lo consentiranno". Brunetta ha precisato che è necessario che l'Italia "cominci a crescere tra l'1,5% e il 2% l'anno: solo allora si potrà cominciare a parlare di alleggerimento della pressione fiscale. Anche Berlusconi ha ribadito che il calo della pressione fiscale è un obiettivo del governo ma all'interno della legislatura e compatibilmente con l'andamento di crescita del paese". Brunetta ha ricordato che il paese esce da un calo del Pil del 5% circa, "cosa mai vista per decenni e che non ci ha consentito di fare altro che pagare gli ammortizzatori sociali che ci sono costati la bellezza di 3-4 miliardi di euro"

A FEBBRAIO ACCOUNT PEC PER TUTTI GLI ITALIANI

Dal prossimo mese tutti gli italiani avranno un account di posta elettronica certificata: lo ha annunciato il ministro della pa, Renato Brunetta. La prossima settimana, ha infatti spiegato il Ministro, "verrà scelto il provider" di posta elettronica e poi sarà possibile dotare gli italiani di e-mail in grado di dialogare con la pubblica amministrazione. Il Ministro, a questo proposito, non ha mancato di 'bacchettare' quegli ordini professionali che hanno tardato ad organizzare le Pec e, tra questi, l'Ordine dei giornalisti. "Tutti gli ordini, anche quello dei giornalisti, si dovevano organizzare entro novembre: quando lo dico in occasione delle interviste i vostri colleghi spalancano gli occhi. Evidentemente l'ordine è un po' addormentato" racconta Brunetta secondo il quale "se anche gli ordini non rispettano la legge non va bene. Ma - conclude - anche questa è l'Italia".

Italiani sempre più coltivatori per hobby

ANSA.it, http://www.ansa.it, 17/01/2010

Con almeno un ettaro di terreno producono per autoconsumo e amici

ROMA - Italiani agricoltori per hobby, ma in grado di produrre, in quanto proprietari di terreni mediamente di un ettaro, tanto olio e vino da etichettarlo e donarlo ad amici e parenti. Con un numero crescente di persone che decidono di spostarsi in campagna, dedicandosi anche ad attività tipiche di questi spazi rurali, l'agricoltura in primis. E' quanto emerge dal primo rapporto Nomisma sugli hobby farmer in Italia, basato su 4mila interviste, che sarà presentato alla Fieragricola di Verona il 5 febbraio, in collaborazione con il periodico 'Vita in campagna'. La compagine degli hobby farmer è molto variegata: impiegati, liberi professionisti, lavoratori autonomi, dipendenti pubblici, operai, pensionati. Ai contadini per hobby non interessa ottenere reddito dal terreno; sono accomunati dalla passione di coltivare e praticare l'attività agricola, al fine di ottenere prodotti per l'autoconsumo familiare (61,9%), ma anche per stare all'aria aperta (61,0%) e avere la possibilità di risparmiare (24,9%).

Le dimensioni medie dei terreni coltivati non sono marginali: si aggirano su circa 1,3 ettari, spesso comprendenti anche parti a bosco. L'agricoltore 'amatoriale', nell'identikit fornito dalla ricerca, si caratterizza per il possesso di un terreno agricolo coltivato nel tempo libero (39,4% ha ereditato l'appezzamento; 36% lo ha acquistato, mentre solo il 3,4% sono i casi di affidamento in gestione e l'1,4% le locazioni). Si distinguono dall'agricoltore 'non professionale' che, pur dedicando meno del 50% del suo tempo, viene periodicamente monitorato dall'Istat; e in Italia ben il 70% dei conduttori agricoli svolge l'attività agricola in maniera part-time. Questo interesse per le attività agricole da parte di non addetti ai lavori è riconosciuto in ambito internazionale come "tendenza in crescita"; a livello italiano, sottolineano i ricercatori, rappresenta "una realtà consolidata", ma mai quantificata perché sfugge alla rilevazione censuaria. Sta poi oggi assumendo particolare rilevanza, con la crisi economica che porta molti a riscoprire le bontà e la convenienza dei prodotti del proprio orto e frutteto. Le coltivazioni più praticate riguardano ortaggi, frutta, vite e olivo. Molto spesso (72%) sono accompagnate da processi di trasformazione (confetture e marmellate, conserve, vino, olio, miele, formaggio) - ovviamente su piccola scala - e in qualche caso anche da piccoli allevamenti. Da un confronto con i censimenti agricoli nel 1990 e nel 2000, continua l'analisi Nomisma, si evidenzia un calo di 1,8 milioni di ettari contestualmente ad una diminuzione di circa 430mila aziende.

Non è pensabile - affermano i ricercatori - che questi milioni di ettari siano stati tutti destinati alla cementificazione. La superficie agricola non più rilevata dal Censimento Istat non è scomparsa: ha invece cambiato possessore, passando da un agricoltore ad un altro soggetto 'estraneo' al settore primario che si muove secondo logiche rivolte soprattutto al mantenimento ambientale e paesaggistico (69,8%). Con benefici sottostimati - alla luce della mancanza di rilevazioni statistiche - che però permettono, assieme al contributo preponderante dell'attività propriamente agricola, una conservazione degli spazi rurali (19,1%) e della biodiversità (36,5%) i cui vantaggi finiscono con il ricadere su tutti noi.

Iraq, Berlusconi: denunciare violenze

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 17/11/2010

1.42 "La storia delle comunità cristiane nel Medioriente è assai antica e travagliata e le loro presenza millenaria in una regione che è stata culla della civiltà non può essere messa in discussione da atti di discriminazione, da violenze e da atti terroristici, che sempre più spesso si susseguono ai danni dei cristiani di Oriente". Recita questo il messaggio del presidente del Consiglio Berlusconi, letto nel corso della "Veglia per i cristiani invisibili del Medioriente".

Tremonti: Italia ha posizione solida

ANSA.it, http://www.ansa.it, 17/11/2010

Italia avanti con politica responsabile

BRUXELLES - ''L'Italia ha una posizione solida e non e' un problema, ma parte della soluzione'': lo ha detto il ministro dell'Economia Giulio Tremonti al termine della riunione dell'Ecofin. Il ministro ha sottolineato come, in riferimento alla crisi delle banche irlandesi, ''per l'Italia non esiste un rischio controparte'', assicurando come ''l'Italia non collassa''.

Se guardiamo a tutti i grafici e a tutti i dati - ha detto Tremonti - ci accorgiamo che la realtà dell'Italia è solida. Il Paese è a posto. Abbiamo il risparmio delle famiglie, la solidità delle banche, un sistema pensionistico riformato. Analizzando la crisi che sta scuotendo la zona euro, il ministro ha sottolineato come tra gli Stati europei "stia prevalendo la convinzione che come per la Grecia, anche per l'Irlanda ed eventualmente per altri Paesi è conveniente intervenire. E' interesse di tutti salvare l'Irlanda, e che il sistema dell'euro sostenga quel Paese, perché da solo il governo irlandese non ce la può fare. Io - ha proseguito - ho sempre sostenuto che se la casa del vicino brucia è sempre meglio dargli una mano a spegnere l'incendio". Tremonti ha quindi spiegato quelle che secondo lui sono le differenze tra il caso Grecia e il caso Irlanda: "Per la Grecia - ha detto - si è trattato di un problema più domestico che sistemico, causato dalla Grecia stessa e con effetti solo di potenziale contagio. Per l'Irlanda si tratta di un caso più sistemico che domestico. E sempre stato un Paese tranquillo ma é stato trasformato in una mega-portaerei su cui alcuni hanno collegato i computer al sistema bancario, come avvenuto per l'Islanda. Ecco che quindi c'é un rischio contagio maggiore, un rischio legato alle controparti". Infine, per Tremonti, il caso del Portogallo "é più simile a quello della Grecia".

ITALIA AVANTI CON POLITICA RESPONSABILE - "E' fondamentale per l'Italia continuare con una politica di responsabilità": lo ha detto, al termine della riunione dell'Ecofin, Tremonti. Il ministro ha sottolineato come il nostro deve continuare ad essere "un Paese che non causa problemi ma che aiuta a risolvere i problemi".

Il governo - ha detto Tremonti - ha fatto una politica di serietà e di responsabilità sul fronte del bilancio pubblico, ed è su questa strada che deve continuare. "L'unica nostra criticità - ha aggiunto il ministro - è che abbiamo un elevato debito pubblico. Ma dobbiamo ringraziare gli italiani per la condotta avuta negli anni passati". E' per questo, ha proseguito Tremonti - che in Europa l'Italia viene vista come un "Paese serio". Alla domanda se nella Ue vi sia qualche preoccupazione per la situazione politica in Italia, Tremonti si è limitato a rispondere: "Credo che i mercati incorporino la democrazia".

BILANCIO UE, "MEGLIO NON CI FOSSE STATA ROTTURA" - "Una rottura non voluta da noi, una rottura non appropriata in un periodo non appropriato. Se non c'era era meglio": così il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, ha commentato il mancato accordo tra gli Stati membri della Ue sul bilancio comunitario per il 2011, nel confronto con l'Europarlamento. Tremonti si è comunque detto fiducioso sul fatto che alla fine una soluzione verrà trovata.

Rai, vince no a Masi. Lui: irrilevante

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 17/11/2010

14.35 Con 1.314 no, 77 sì, 29 schede bianche e 18 nulle, vince la sfiducia al direttore generale della Rai Mauro Masi nel referendum del sindacato dei giornalisti Usigrai. Su 1.878 aventi diritto al voto sono stati 1.438 i voti validi. Mancano però i voti di Venezia, giunti fuori tempo massimo per un problema postale. Pronta la replica del direttore generale Masi: "Come tutte le cose prive di rilevanza formale e sostanziale, il voto Usigrai può essere solo una manifestazione politica o un tentativo di intimorire: obiettivo fallito".

Lunedì 18 Gennaio 2010

Su Craxi durezza senza eguali

Rainews24, http://www.rainews24.it, 18/01/2010

Lettera del capo dello Stato a Anna Craxi

Roma, 18-01-2010

Voglio esprimere la mia vicinanza personale in un momento che è per voi di particolare tristezza, nel ricordo di vicende conclusesi tragicamente. Lo scrive il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in una lettera inviata alla signora Anna Craxi e pubblicata sul sito del Quirinale.

Ho ritenuto di dover dare al ricordo della figura e dell'opera di suo marito un contributo "per l'impronta non cancellabile che ha lasciato, in un complesso intreccio di luci e ombre, nella vita del nostro Stato democratico".

Non può venir sacrificata al solo discorso sulle responsabilità dell'on. Craxi sanzionate per via giudiziaria la considerazione complessiva della sua figura di leader politico, e di uomo di governo impegnato nella guida dell'Esecutivo e nella rappresentanza dell'Italia sul terreno delle relazioni internazionali. Il nostro Stato democratico non può consentirsi distorsioni e rimozioni del genere.

Su di lui durezza senza uguali

Senza mettere in questione l'esito dei procedimenti che lo riguardarono, è un fatto che il peso della responsabilità per i fenomeni degenerativi ammessi e denunciati in termini generali e politici dal leader socialista era caduto con durezza senza eguali sulla sua persona. E' quanto scrive il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nella lettera alla signora Anna Craxi per i dieci anni dalla morte dell'ex leader socialista.

Napolitano, nella lettera, ricorda anche una pronuncia della Corte dei Diritti dell'Uomo critica riguardo ai processi contro Craxi: secondo Napolitano non si può dimenticare "che la Corte dei Diritti dell'Uomo di Strasburgo - nell'esaminare il ricorso contro una delle sentenze definitive di condanna dell'on. Craxi - ritenne, con decisione del 2002, che, pur nel rispetto delle norme italiane allora vigenti, fosse stato violato il 'diritto ad un processo equo per uno degli aspetti indicati dalla Convenzione europea.

Calcio: Fifa non punisce Henry

ANSA.it, http://www.ansa.it, 18/01/2010

Per il fallo di mano durante Francia-Irlanda

ROMA - La Fifa ha deciso di non punire Thierry Henry per il fallo di mano durante Francia-Irlanda, gara di ritorno dei playoff per i Mondiali. Da quel fallo, non visto dall'arbitro, era nato il gol che permise alla Francia di pareggiare 1-1 (andata 1-0 per i transalpini) e di qualificarsi.

La Fifa ha motivato la decisione della sua commissione disciplinare con una nota sul proprio sito, dopo aver ricordato che il 2 dicembre l'Esecutivo della federazione calcistica internazionale aveva invitato la Disciplinare stessa ad occuparsi del caso. ''Nella sua sessione del 18 gennaio 2010 - e' scritto nella nota della Fifa - la commissione e' arrivata alla conclusione che non ci sono basi giuridiche per occuparsi di questo caso. Infatti il fallo di mano non puo' essere considerato un'infrazione grave come stabilito dall'articolo 77 del codice di disciplina della Fifa. Nessun altro testo giuridico permette alla commissione di sanzionare un fatto che non sia stato visto dall'arbitro ed i suoi collaboratori durante una partita''.

Kabul sotto attacco

Rainews24, http://www.rainews24.it, 18/01/2010

I talebani: abbiamo 20 kamikaze in azione

Kabul, 18-01-2010

Almeno dieci kamikaze hanno attaccato diversi palazzi governativi di Kabul, un centro commerciale a lcune banche. Lo hanno riferito fonti di sicurezza, che nello stesso tempo sta impiegando circa 200 uomini in una battaglia con un numero imprecisato di uomini armati tra le strade della capitale afghane.

Precedentemente era stata avvertita una fortissima esplosione proveniente dal palazzo presidenziale. Uomini armati hanno attaccato anche altri edifici del governo, ministeri compresi.

Una sparatoria e' in corso a Kabul all'Hotel Serena, l'albergo dove solitamente alloggiano i giornalisti stranieri. Lo riferisce il portavoce dell'Ue, Andrea Angeli.

Due terroristi sono riusciti a entrare in un grande centro commerciale nei pressi del ministero della Giustizia e hanno cominciato a sparare.

Attacchi multipli e incrociati che sono stati gia' rivendicati dai talebani con una telefonata di un portavoce, Zabihullah Mujahid, il quale ha annunciato che un gruppo di 20 combattenti, tra cui c'erano dei kamikaze, ha occupato diverse sedi del governo e ha ingaggiato una battaglia con le forze di sicurezza del governo.

I soldati locali sono assistiti dalle forze Nato in un combattimento nel pressi della banca centrale. Il tutto era cominciato con il lancio di due razzi la cui esplosione era stata avvertita nel centro della citta'.

I talebani hanno rivendicato con una telefonata alla France Presse gli attacchi in corso in pieno centro a Kabul, affermando di avere preso di mira con venti kamikaze il palazzo presidenziale e numerosi edifici del governo della capitale.

La rivendicazione

E' opera nostra. Gli obiettivi sono il palazzo (presidenziale, ndr), i ministeri della Giustizia, delle Finanze e delle Miniere, e la Banca centrale, ha dichiarato Zabibullah Mujahid, un portavoce dei talebani che ha chiamato l'Afp da un luogo sconosciuto. "Venti dei nostri kamikaze sono entrati nella zona e i combattimenti sono in corso", ha aggiunto il portavoce dei talebani, affermando che un kamikaze ha attivato la sua cintura esplosiva all'ingresso del palazzo presidenziale.

Yemen, Al Qaeda: nostri capi sono vivi

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 18/01/2010

6.19 "Nessun mujaheddin è stato ucciso in questo raid ingiusto e insidioso: alcuni sono stati solo leggermente feriti". Così Al Qaeda nella Penisola arabica nega che sei dei suoi capi siano stati uccisi il 15 gennaio scorso in un'incursione aerea nel nord dello Yemen. Lo rivela il centro americano di sorveglianza dei siti islamici radicali citando un comunicato dell'organizzazione terroristica apparso su internet. Il governo yemenita aveva confermato la morte del capo di Al Qaeda nella penisola arabica e di altri 5 militanti.

Rito abbreviato, non concessi termini a difesa

ANSA.it, http://www.ansa.it, 18/01/2010

Premier rinuncia a presenza in aula, avanti senza di me

MILANO - I giudici della prima sezione penale del Tribunale di Milano non hanno concesso ai difensori di Silvio Berlusconi i termini a difesa per valutare il ricorso al rito abbreviato nel processo per i diritti televisivi. La richiesta era stata avanzata dai legali di Silvio Berlusconi e di altri imputati. La contestazione suppletiva che ha dato origine alla richiesta fu fatta in dibattimento dal Pm Fabio De Pasquale, e riguarda una presunta frode fiscale ai bilanci in relazione agli anni 2000, 2001, 2002 e 2003. La contestazione suppletiva, formulata a suo tempo, aveva dilatato i tempi della prescrizione.

I giudici, presieduti da Eduardo D'Avossa, hanno ritenuto che gli imputati avrebbero dovuto esercitare il diritto alla richiesta di rito abbreviato nel momento in cui era stata formulata la contestazione suppletiva. Il processo, quindi, non sarà sospeso come, invece, chiesto dai legali di Silvio Berlusconi che avevano chiesto un termine per valutare la concessione del rito abbreviato in seguito alla decisione della Corte Costituzionale che aveva in parte dichiarati illegittimi gli articoli 517 e 516 del codice di procedura penale nella parte in cui non consentivano la richiesta di rito abbreviato in caso di contestazioni suppletive tardive fatte in dibattimento.

PM, CONTESTAZIONE NON E' TARDIVA - Il pm De Pasquale, dopo la richiesta dei legali di Silvio Berlusconi di avere dei termini per valutare se accedere al rito abbreviato, ha spiegato in aula che la contestazione suppletiva formulata in dibattimento "non é tardiva". E non lo sarebbe in quanto "é basata su fatti nuovi, che emersero da una consulenza di Kpmg del 18 luglio del 2006".

La tardività della contestazione era stato uno degli elementi utilizzati dai difensori del premier per chiedere, appunto, un termine per valutare il ricorso al rito abbreviato dopo la sentenza della consulta che bocciava gli articoli 517 e 516 del codice civile, nella parte in cui non consentivano l' accesso all'abbreviato in presenza di contestazioni suppletive in dibattimento.

BERLUSCONI: NON CI SARO', AVANTI SENZA DI ME - Il presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, aveva intanto fatto avere ai giudici della prima sezione penale del tribunale di Milano, davanti ai quali è in corso il processo per i diritti tv, una comunicazione in cui spiega di rinunciare espressamente alla sua presenza in aula stamani e che, quindi, l'udienza può procedere anche in sua assenza.

Nella comunicazione il premier spiega anche che era sua intenzione rendere dichiarazioni spontanee, ma che i suoi legali gli hanno spiegato che questo sarebbe stato "processualmente inaccettabile", in quanto vi sono tuttora delle attività istruttorie in corso. Berlusconi fa riferimento anche a "accadimenti sopravvenuti e ben noti" che hanno notevolmente modificato la programmazione dei suoi impegni.

Le prime pagine dei giornali di dieci anni fa

ANSA.it, http://www.ansa.it, 18/01/2010

ROMA - Prime pagine tutte per la morte di Bettino Craxi, quel 20 gennaio di dieci anni fa. I giornali italiani diedero con grande evidenza la notizia della scomparsa del leader socialista ad Hammamet.

- Il CORRIERE DELLA SERA titolava: "Craxi, morte a Hammamet del leader più discusso". Duro il giudizio di Indro Montanelli, nell'articolo di fondo, intitolato "Lo statista latitante": "Dobbiamo ammettere che la sua battaglia da imputato, Craxi la condusse proprio da guappo di cartone, e ne sbagliò tutta la sceneggiatura" .

- "E' morto Bettino Craxi", l'asciutto titolo della 'REPUBBLICA'. Il direttore Ezio Mauro scriveva che la forza politica di Craxi "era una forza disarmata e solitaria, sconfitta e velleitaria, eppure titanica, come tutta la vicenda craxiana, nel bene e nel male".

- L'AVANTI aveva una foto a tutta pagina di Craxi, sormontata dal titolo "Ciao, Bettino", che ricalcava il titolo "Ciao Nenni" di qualche anno prima.

- LA STAMPA puntava sulle contrapposte interpretazioni dell'ex leader socialista: "Morto Craxi, scontro sul nome", il titolo in prima pagina. La vignetta di Forattini raffigurava Craxi "dittatore", che apre la camicia nera e offre il petto a una falce che lo colpisce ferendolo. L'editoriale di Marcello Sorgi, "A caccia di capri espiatori", invitava a non considerare Craxi "semplicemente come l'uomo simbolo di Tangentopoli". In prima pagina anche la dichiarazione di Yasser Arafat: "Gli faremo un monumento".

- Schierato a difesa di Craxi IL MESSAGGERO, che titolava: "La morte di Craxi, un peso nella vita italiana". Secondo il direttore Paolo Graldi lasciar morire Craxi in esilio è stato "un atto pilatesco che non rende niente alla giustizia".

- L'UNITA' titolava "Bettino Craxi muore ad Hammamet". Il direttore Giuseppe Calderola dava un giudizio equilibrato sull'ex segretario del Psi, "figlio infelice del socialismo italiano".Michele Serra scriveva, profetico: "Il paradossale destino del socialista Bettino Craxi sarà diventare un martire della destra. Che lo saluterà come un martire delle odiate toghe rosse".

Figli Craxi:verità parole di Napolitano

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 18/01/2010

20.33 Stefania Craxi e Bobo, figli dell'ex leader socialista Bettino, apprezzano il messaggio che il Capo dello Stato ha inviato alla signora Craxi."Apprezzo il sereno messaggio di Napolitano - è il commento di Stefania - volto a promuovere quella pacificazione generale che è nelle mie speranze". "Il messaggio di Napolitano - commenta Bobo - scolpisce una parola di verità e giustizia su Bettino Craxi. Riconosce i suoi meriti politici rendendo come è giusto alla persona gli onori discutendone anche gli errori,ma con serenità".

Maria madre e bimba domani film di Chiesa

ANSA.it, http://www.ansa.it, 18/11/2010

Al cinema 'Io sono con te, storia della ragazza che ha cambiato il mondo'

ROMA - Prodotto da Magda Film e Colorado Film in collaborazione con Rai Cinema, esce domani nelle sale "Io sono con te, la storia della ragazza che ha cambiato il mondo", di Guido Chiesa. E' innanzitutto il racconto di una maternità: quella di Maria di Nazaret, dal concepimento fino all'adolescenza di suo figlio Gesù. E’, essenzialmente, il ritratto di una madre e della relazione con il proprio figlio, sostenuta dalla presenza discreta e in fieri di Giuseppe, il patriarca "che si fa da parte", rinunciando al primato maschile. Una storia universale – come la spiega lo stesso regista Guido Chiesa - perché legata a passaggi fondamentali delle nostre vite e radicati dentro ciascuno di noi, venuti al mondo tutti con le medesime e inderogabili aspettative.

Le domande sollevate nel film affrontano questioni come il nascere, il crescere, l'educare i figli, in una prospettiva squisitamente femminile. Per questo il film si rivolge senza esitazioni a credenti e non credenti.I fatti sono quelli narrati nei Vangeli canonici, in particolare in quello di Luca: il concepimento; la visita di Maria a Elisabetta e Zaccaria; la nascita; l’incontro con i Re Magi; la scomparsa di Gesù dodicenne. Al di là di alcune indicazioni storiche e di costume, gli unici elementi che si avvicinano alla tradizione apocrifa sono il nome della madre di Maria e la condizione di vedovo con figli di Giuseppe. Ma, in particolare per quanto riguarda la Natività e l’infanzia di Gesù, i testi apocrifi sono ammantati di un’aura magica e ambivalente, a tratti surreale, che è quanto di più distante dall’Incarnazione, il Verbo che diventa persona, che si fa corpo, in tutta la sua naturalità: il cuore storico del Cristianesimo.

Wikileaks, Assange accusato di stupro

ANSA.it, http://www.ansa.it, 18/11/2010

STOCCOLMA - La procura svedese ha chiesto un mandato di arresto contro il fondatore di Wikileaks Julian Assange per stupro. "Ho chiesto al tribunale di Stoccolma di arrestare Assange, sospettato di stupro, molestie sessuali e coercizione nei confronti di due donne nella scorsa estate", si legge in un comunicato del procuratore svedese Marianne Ny. "La ragione della mia richiesta è che voglio interrogarlo, e sino ad oggi non ci siamo riusciti", aggiunge.

La vicenda che coinvolge Assange risale allo scorso agosto: il fondatore di Wikileaks è stato accusato di un presunto stupro che avrebbe avuto luogo a Enkoping, di tre casi dimolestie a Stoccolma e uno di "coercizione illegale". Una risposta della corte di Stoccolma dovrebbe arrivare già oggi. Un mandato di arresto nei confronti di Assange era già stato spiccato il 20 agosto, e poi ritirato ore dopo. Nel frattempo, l'australiano ha ammesso tramite il proprio legale di aver conosciuto le due donne che lo accusano, di 25 e 35 anni, "erano entrambe alla mia conferenza stampa", e ha escluso di aver fatto "sesso non consensuale" rifiutandosi di aggiungere altro, "sono fatti privati".

LEGALE DI ASSANGE, 'E' UNA PERSECUZIONE' - Un "abuso di potere" teso alla "persecuzione" di Julian Assange. Lo scrive il consigliere del fondatore di Wikileaks, Mark Stephens, in un comunicato ufficiale rilanciato via Twitter da Wikileaks stesso. "Nonostante il suo diritto alsilenzio, il mio cliente (Assange, ndr) ha ripetutamente offertola propria disponibilità ad essere interrogato, in Svezia e poianche in Gran Bretagna (anche nell'ambasciata svedese), sia di persona che telefonicamente, in videoconferenza, per mail, o anche tramite una dichiarazione spontanea in forma di affidavit", si legge nel comunicato di Stephens. "Tutte queste proposte sono state rifiutate da un procurator eche sta abusando dei propri poteri, insistendo sulla necessità che Assange ritorni in Svezia a proprie spese per essere sottoposto a un circo mediatico che lei (la Ny, ndr) orchestrerà". Per il consigliere di Assange, la richiesta di arresto "é inutile e sproporzionata, e contravviene alle convenzioni europee e ai rapporti bilaterali Gran Bretagna-Svezia. Questo comportamento rappresenta una persecuzione".

Monito del Papa: la distruzione degli embrioni e l'eutanasia sono contro la giustizia

ANSA.it, http://www.ansa.it, 18/11/2010

Tecniche contrarie alla giustizia sanitaria, garantire a tutti accesso a cure di base

CITTA' DEL VATICANO - Le tecniche relative alla "cosiddetta 'salute riproduttiva', con il ricorso a tecniche artificiali di procreazione comportanti distruzione di embrioni", o alla "eutanasia legalizzata", "feriscono" e sono contrarie alla "giustizia sanitaria". Lo ha affermato Benedetto XVI nel discorso di saluto ai partecipanti alla 25/a Conferenza internazionale per gli operatori sanitari, letto stamane nell'Aula nuova del Sinodo, in apertura dei lavori al cardinale segretario di Stato Tarcisio Bertone. "E' necessario operare con maggiore impegno a tutti i livelli affinché il diritto alla salute sia reso effettivo, favorendo l'accesso alle cure sanitarie primarie". E' l'appello lanciato oggi da Benedetto XVI nel discorso di saluto ai partecipanti alla 25/a Conferenza internazionale del Pontificio Consiglio per gli operatori sanitari, letto nell'Aula nuova del Sinodo, in apertura dei lavori, dal cardinale segretario di Stato Tarcisio Bertone. "La salute è un bene prezioso per la persona e la collettività da promuovere, conservare e tutelare, dedicando mezzi, risorse ed energie necessarie affinché più persone possano usufruirne", afferma il Papa. "Purtroppo - prosegue -, ancora oggi permane il problema di molte popolazioni del mondo che non hanno accesso alle risorse necessarie per soddisfare i bisogni fondamentali, in modo particolare per quanto riguarda la salute". Secondo Ratzinger, "nella nostra epoca si assiste da una parte ad un'attenzione alla salute che rischia di trasformarsi in consumismo farmacologico, medico e chirurgico, diventando quasi un culto per il corpo, e dall'altra parte, alla difficoltà di milioni di persone ad accedere a condizioni di sussistenza minimali e a farmaci indispensabili per curarsi". "Anche nel campo della salute - aggiunge -, parte integrante dell'esistenza di ciascuno e del bene comune, è importante instaurare una vera giustizia distributiva che garantisca a tutti, sulla base dei bisogni oggettivi, cure adeguate. Di conseguenza, il mondo della salute non può sottrarsi alle regole morali che devono governarlo affinché non diventi disumano".

Via dall'Afghanistan, Zapatero ci prova

Rainews24, http://www.rainews24.it, 18/11/2010

Domani e sabato vertice Nato

Un raid aereo della Nato ha causato nella provincia meridionale afghana di Helmand la morte di 18 militanti pachistani. Lo scrive l'agenzia di stampa Pajhwok.

La Spagna comincerà a ritirare le sue truppe dall'Afghanistan entro 18 mesi. Lo scrive il quotidiano El Pais che ipotizza un passaggio di consegne da Madrid alle autorità afghane nella provincia di Badghis nel 2012.

La Spagna in Afghanistan ha un contingente di 1.500 soldati sul posto. La Nato discuterà dei piani per l'Afghanistan al summit dei capi di Stato e di governo dei paesi alleati che si tiene a Lisbona venerdi' e sabato.

Il premier spagnolo José Luis Rodriguez Zapatero è sotto pressione da parte dell'opposizione che chiede al più presto il ritiro dei militari dall'Afghanistan, ritenuta la missione estera più pericolosa. Zapatero ha tuttavia ribadito che la Spagna resterà finché sarà necessario.

Quei 38 atomi di anti-materia

Rainews24, http://www.rainews24.it, 18/11/2010

L'esperimento del Cern di Ginevra

Atomi di antimateria sono stati prodotti in laboratorio e 'imprigionati' in un esperimento condotto nel Cern di Ginevra. Il risultato, pubblicato da Nature e ottenuto dall'esperimento Alpha, ha permesso per la prima volta di produrre in modo controllato atomi che hanno caratteristiche opposte a quelle della materia ordinaria, come se la riflettessero in uno specchio. Sono stati ottenuti 38 atomi di anti-idrogeno e immobilizzati, in un scenario che ricorda il romanzo 'Angeli e demoni'.

Creati e imprigionati per una frazione di secondo atomi di anti-idrogeno. "Quando materia e antimateria vengono a contatto si annullano a vicenda", ha detto Roberto Battiston, scienziato dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare.

Ora grazie a questi nuovi risultati - ha continuato - e' possibile imprigionare atomi di anti-idrogeno per una piccola frazione di secondo che basta per fare esperimenti e studi. L'esperimento Alpha, coordinato da Jeffrey Hangst dell'Universita' danese di Aarhus, ha infatti creato e immobilizzato 38 atomi di anti-idrogeno per circa un decimo di secondo. Non e' una novita' la creazione di queste particelle che vengono da anni 'fabbricate' al Cern. Gli scienziati hanno pero' il merito di aver migliorato la tecnica di intrappolamento per cercare di far luce su uno misteri piu' intriganti sull'origine dell'Universo.

Un piccolo passo per la scienza ma certamente un passo da gigante per la tecnica cosi' il matematico Piergiorgio Odifreddi commenta la scoperta dei ricercatori del Cern di Ginevra che per la prima volta hanno prodotto in laboratorio e imprigionato atomi di antimateria. Odifreddi ha spiegato che: "dell'antimateria si conoscevano gia' il nucleo e l'elettrone, ottenere atomi di anti-idrogeno e' certamente un ottimo risultato ma non stupefacente per la scienza". "Il problema - ha aggiunto - e' mantenere stabili questi atomi ed esser riusciti a crearli, controllarli e mantenerli sicuramente aiutera' a comprendere le loro proprieta"'.

Ma questo aspetto secondo Odifreddi non apre nuovi scenari per la comprensione del perche' al momento del Big Bang la natura ha preferito la materia ordinaria all'antimateria perche' gia' e' stato ipotizzato che: "al momento del Big Bang la materia eccedeva rispetto all'antimateria e dal momento che entrando a contatto materia e antimateria si annullano, sono sopravvissute solo le particelle di materia in eccesso e il resto si e' annichilito".

Il risultato, secondo Odifreddi, rappresenta invece un passo da "gigante per la tecnica" e dimostra le enormi capacita' delle macchine usate, nello specifico l'esperimento Alpha del Cern di Ginevra che ha permesso di ottenere gli atomi di anti-idrogeno.

Haiti, esplode la rabbia: attacchi a caschi blu e volontari Usa

Rainews24, http://www.rainews24.it, 18/11/2010

Oltre mille morti per l'epidemia di colera

Un team di volontari statunitensi e' stato aggredito da uomini armati mentre tentava di lasciare Cap Haitien, seconda citta' di Haiti e teatro delle violenze contro il contingente Onu di questi giorni. Gli 11 volontari, appartenenti a una organizzazione cristiana, sono rimasti illesi. Lo scrive la Cnn.

Secondo fonti della polizia un uomo e' stato ucciso da colpi d'arma da fuoco ieri a Haiti, e numerose persone sono rimaste ferite, in scontri fra caschi blu dell'Onu e manifestanti a Cap Haitien, nel nord del Paese. La fonte non ha precisato se la vittima e' un soldato dell'Onu o un manifestante.

Un portavoce dell'Onu, Vincenzo Pugliese, interrogato dall'Afp, non ha invece confermato che vi sia stato un morto e affermato invece che i dipendenti dell'Onu non si erano recati al lavoro ieri a causa della situazione di grande tensione.

Gli scontri nella seconda citta' di Haiti sono scoppiati all'inizio del pomeriggio fra dimostranti e una pattuglia della Missione delle Nazioni Unite per la Stabilizzazione a Haiti (Minustah).

Lunedi' scorso, sempre a Cap Haitien, in scontri fra manifestanti e caschi blu erano morte due persone e altre 14 erano rimaste ferite. I dimostranti protestavano contro il contingente delle Nazioni Unite, accusato anche di aver diffuso l'epidemia di colera che ha gia' causato a Haiti 1.110 morti.

Cassazione: legittimo spiare dipendenti

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 18/11/2010

15.36 I dipendenti possono essere spiati dagli 007 in borghese. Lo rileva la Cassazione nel confermare la legittimità del licenziamento per giusta causa del direttore di una catena di supermercati Standa di Messina, sorpreso a prelevare merce dagli scaffali con gli scontrini riciclati. Per la Suprema Corte sono "legittimi i controlli fatti da dipendenti di agenzie investigative" e "rientra nel potere dell'imprenditore la facoltà di avvalersi di appositi organismi" per controllare il personale.

Al Qaeda minaccia Israele in ebraico

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 18/11/2010

13.23 Per la prima volta un gruppo legato ad Al Qaeda ha diffuso sul web un messaggio di minacce in lingua ebraica. I terroristi dell'Esercito dell'Islam accusano Israele di aver ucciso la settimana scorsa uno dei loro leader e due giorni fa di aver assassinato due militanti in un raid aereo su Gaza. Nel messaggio, il gruppo annuncia ritorsioni contro Israele, "che non sarà risparmiato dal lancio di razzi e da altri attacchi fino a quando non lascerà la Palestina".

Iran, Occidente smetta di minacciarci

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 18/11/2010

10.07 "Teheran è sempre pronta a negoziare sul suo programma nucleare, ma non cederà alle pressioni". Così il presidente iraniano, Ahmadinejad, per il quale le sanzioni con cui l'Occidente sperava di ottenere cambiamenti sono inutili e "possono essere paragonate alla puntura di una zanzara: non hanno effetto". Intanto,l'Iran annuncia di aver sviluppato un sistema di difesa antiaerea: abbiamo modernizzato "sistemi come l'S200, che abbiamo sperimentato con successo", ha detto a Press Tv il generale Mohammad Hassan Mansourian.

Reperti archeologici rubati: 16 denunce

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 18/11/2010

7.50 I carabinieri dei Nuclei tutela patrimonio artistico di Cosenza, Venezia, Bari, Torino, Ancona, Firenze, Napoli e Roma, con il supporto del comando provinciale di Cosenza,hanno denunciato 16 persone per traffico di reperti archeologici rubati. L'operazione segue il sequestro in tutto il Paese, lo scorso mese di luglio, di migliaia di reperti che erano stati rubati da siti archeologici della provincia di Cosenza. Fra i reperti sequestarti, 4.000 monete risalenti alla Magna Grecia e anche romane e bizantine.

Stragi ambasciate Usa, assolto Ghailani

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 18/11/2010

2.40 Ahmed Khalfan Ghailani, il primo detenuto di Guantanamo ad avere affrontato un processo, è stato assolto da quasi tutti i capi d'accusa a suo carico dalla Corte federale di New York. L'uomo non è stato ritenuto colpevole di essere coinvolto negli attentati contro le ambasciate degli Stati Uniti in Kenia e in Tanzania del 1998 che provocarono la morte di 224 persone. Secondo fonti giudiziarie, il sospetto terrorista tanzaniano rischia comunque una condanna tra i 20 anni di carcere e l'ergastolo per le accuse rimanenti.

Per i malati tumore record di attese, ecografia in 340 giorni

ANSA.it, http://www.ansa.it, 18/11/2010

Denuncia del Tribunale per i diritti del malato

ROMA - Crescono le liste d'attesa per esami diagnostici, visite specialistiche e interventi chirurgici, con attese record per l'oncologia. Per un'ecografia all'addome si deve aspettare fino a 340 giorni, per una Tac circa 220 giorni, 1 anno per un intervento di chirurgia generale e 18 mesi per uno di ortopedia, con tempi che si allungano anche nel privato. Il Rapporto PIT Cittadinanzattiva-Tribunale dei Diritti del Malato dal titolo 'Diritti non solo sulla carta' rende noti i numeri di uno scenario che rappresenta il 15% delle motivazioni di ricorso al Tribunale dei Diritti del Malato. Sono segnalazioni che il Rapporto definisce 'violazioni del tempo' e riguardano sia le liste d'attesa che le lungaggini per l'accertamento dell'invalidità civile e dell'handicap. Secondo i dati, l'ecografia, in particolare quella all'addome é l'esame per il quale si deve aspettare fino a poco meno di un anno e nel 2009 ha rappresentato il 27,3% delle segnalazioni (+3,9% sul 2008). Nello stesso anno hanno registrato tempi di attesa elevati anche le richieste per la Tac, fino a 220 giorni, mentre sono calati i tempi per risonanze magnetiche, mammografie ed ecodoppler.

Nell'area delle visite specialistiche con i ritardi più rilevanti, al primo posto c'é l'oncologia, insieme all'odontoiatria. "Ci allarma avere la sensazione che il tumore possa attendere - si legge nel Rapporto - anche più di un anno per una visita di controllo dopo un melanoma". Tra gli altri ambiti di specializzazione compare la ginecologia e l'ostetricia, dove le segnalazioni sui ritardi sono più che triplicate in un anno, "segno che le future mamme - prosegue il dossier - sono impossibilitate ad accedere in tempi utili a visite di controllo presso il Servizio pubblico e sono costrette a rivolgersi, come ormai risaputo, a professionisti privati". Tra gli interventi per i quali c'é più da attendere, al primo posto ci sono quelli di chirurgia generale, con liste lunghe anche più di un anno. Segue l'ortopedia e gli interventi oncologici. Secondo il dossier "i tempi si sono allungati soprattutto nelle strutture private e convenzionate". Infine, per ottenere il riconoscimento di un'invalidità civile e di un handicap gli italiani devono aspettare oltre un anno, a fronte dei 9 mesi previsti dalla normativa

RECORD ERRORI MALATI - Errori terapeutici e diagnostici, in crescita soprattutto per i malati di tumore, infezioni ospedaliere e mancanza di informazioni sulle prestazioni assistenziali. Sono gli elementi che caratterizzano la sanità vista dai cittadini, almeno da quei 228mila italiani che dal 1996 ad oggi si sono rivolti al Tribunale dei Diritti del Malato, in media 16mila all'anno, più di 40 al giorno. Nel rapporto di Cittadinanzattiva emerge che 74 segnalazioni su 100 riguardano errori, suddivisi in terapeutici (49,5%) e diagnostici (24,5%) . Tra i presunti errori terapeutici, al primo posto ci sono quelli dell'area ortopedica, seguiti dall'oncologia e dall'odontoiatria. Le sospette errate diagnosi, invece, si concentrano nell'oncologia, con il 38,6% delle segnalazioni.

Il boom negativo dell'oncologia merita un'attenta analisi - scrivono i curatori del Rapporto - . Il trend in aumento potrebbe essere determinato dall'accresciuta sensibilità dei cittadini ma temiamo che sia determinato dalle difficoltà di accedere, in tempi utili, ad accertamenti diagnostici, dai macchinari vecchi, da un'organizzazione inadeguata e dalla mancanza di formazione del personale, soprattutto per la lettura delle immagini.

Dopo gli errori, seguono le segnalazioni per infezioni ospedaliere, cresciute del 4,9% nell'ultimo trentennio. I cittadini, poi, lamentano la scarsità di informazioni sulle prestazioni socio-sanitarie e su quelle assistenziali (come l'esenzione dal pagamento del ticket). In particolare, mancano informazioni nell'area della salute mentale, in quella delle prestazioni odontoiatriche e dei servizi di riabilitazione. Infine, gli italiani segnalano difficoltà ad accedere a riabilitazione, residenze sanitarie assistite e lungodegenze, ambiti in cui gli ostacoli sono aumentati nel 2009 dell'11%, rispetto al 2008. Le segnalazioni parlano di rette più alte, tempi medi di degenza ridotti e mancanza di strutture che sappiano gestire pazienti con quadri clinici complessi. Va male anche l'assistenza ospedaliera, in particolare, per le dimissioni premature e il rifiuto del ricovero, entrambe voci cresciute negli ultimi 12 mesi.

Wikipedia chiede aiuto servono 16 milioni

ANSA.it, http://www.ansa.it, 18/11/2010

Il fondatore Jimmy Wales, necessari per essere liberi e gratis

ROMA, 18 NOV - La libera enciclopedia online piu' famosa al mondo, certificata anche da Wired.it che l'ha definita attendibile come Umberto Eco, chiama nuovamente a raccolta gli utenti della rete: servono soldi per ''sostenere e proteggere'' il lavoro di Wikipedia. A scendere in campo, proprio il fondatore Jimmy 'Jimbo' Wales. ''Ogni anno, in questo periodo, ci facciamo vivi per chiedere a te e a tutti i membri della comunita' di Wikipedia di aiutarci a sostenere il nostro progetto comune con una piccola donazione di 20, 35, 50 euro o quello che vuoi o puoi dare'', scrive Wales nel suo appello, una lettera aperta visibile attraverso un link nell'homepage del sito.

Il tetto da raggiungere, secondo indiscrezioni in rete, sarebbe 16 milioni di dollari, esattamente il doppio rispetto a quelli raccolti lo scorso anno quando si era registrato un pericoloso esodo di quasi 50 mila volontari - indispensabili per alimentare e aggiornare le pagine del sito - tanto che lo stesso Wales si era dichiarato possibilista sull'introduzione in un ipotetico futuro anche della pubblicita', che si sa porta soldi. Su questo piano, invece, c'e' un dietrofront totale, visto che la chiamata a raccolta di Wales ha proprio come punto principale il concetto che ''insieme si puo' riuscire a mantenere il sito gratuito e libero dalla pubblicita'''. ''Ogni mese piu' di 380 milioni di persone usano Wikipedia, quasi una su tre di tutte quelle che si connettono a Internet - sottolinea Wales -.

E' il quinto sito web piu' popolare del mondo. I primi quattro sono stati creati e vengono mantenuti grazie a miliardi di dollari di investimenti, a enormi staff aziendali e a continue campagne di marketing. Wikipedia invece e' qualcosa di completamente diverso da un sito web commerciale. E' il risultato del lavoro di una comunita', scritta da volontari un pezzettino per volta''. ''Niente pubblicita', nessun guadagno, nessun obiettivo finale recondito'', ribadisce dunque il fondatore nell'appello, alla cui destra appaiono chiare le modalita' di contribuzione nel caso in cui, leggendo l'appello, fosse venuta voglia di mettere mano al portafoglio. Si puo' donare tramite carta di credito, bonifico bancario, Paypal e si puo' anche beneficiare della deducibilita' fiscale.

''Wikipedia dimostra come la gente come noi possa fare cose straordinarie. Persone come noi scrivono Wikipedia, una parola dopo l'altra. Persone come noi la aiutano a sostenersi, una piccola donazione per volta. E' la prova di come insieme abbiamo la possibilita' di cambiare il mondo'', questo ancora il messaggio accorato di Jimmy Wales. Il fondatore e' consapevole che se venisse a mancare l'ossigeno dei donatori, la piattaforma potrebbe chiudere i battenti anche temporaneamente come e' accaduto qualche mese fa a Wikileaks (da qualche settimana agli onori della cronaca), che nulla c'entra con Wikipedia, ma che resta in piedi proprio grazie ai sostenitori.

Fifa: scandalo corruzione, esclusi 2 membri

ANSA.it, http://www.ansa.it, 18/11/2010

Adamu fuori tre anni, Temarii uno. Entrambi multati

ZURIGO - La Fifa ha espulso e multato i due membri del suo Esecutivo, Amos Adamu e Reynald Temarii, al termine di un'indagine dopo le accuse di corruzione sull'assegnazione dei Mondiali 2018 e 2022. Lo ha annunciato oggi la Federcalcio mondiale. Il nigeriano Adamu, presidente della Federazione calcistica dell'Africa occidentale, e il tahitiano Reynald Temarii, presidente della Confederazione dell'Oceania, avevano offerto il loro voto prima della decisione sui Mondiali. Adamu è stato escluso dalle attività della Fifa per un tre anni, Temarii per un anno.

Martedì 19 Gennaio 2010

Nigeria, 150 cadaveri alla moschea

ANSA.it, http://www.ansa.it, 19/01/2010

E' il bilancio provvisorio del conflitto scoppiato tra cristiani e musulmani

ABUJA - Sta facendo decine di morti la faida tra cristiani e musulmani che si è riaccesa da domenica scorsa a Jos, capoluogo del Plateau, stato a maggioranza islamica nella zona centrale della Nigeria. Secondo diverse fonti della principale moschea della città i morti di parte musulmana sono oltre 150 ed i feriti circa 800. L'imam Balarabe Dawud ha detto alla Afp di aver "ricevuto 156 cadaveri stamani e 36 nel pomeriggio, per un totale di 192".

Gli scontri sarebbero scoppiati domenica per una lite di confine tra un musulmano ed un cristiano. A scriverlo è stata la versione online del quotidiano nigeriano 'This Day', secondo il quale da allora è in vigore il coprifuoco e tutte le attività commerciali sono sospese. Nonostante il coprifuoco le violenze sarebbero però riprese oggi. Circa l'origine degli scontri il quotidiano locale riporta la versione di un proprietario musulmano, Kabiru Mohammed, che ha sostenuto di essere stato "attaccato da giovani cristiani" quando ha cominciato i lavori per ricostruire la sua casa, distrutta gli scontri che seminarono morte nel 2008. Gli scontri avevano indotto la polizia a dichiarare subito il coprifuoco, che però sarebbe poco più che virtuale stando a quanto affermato da un rappresentante del governo dello stato di Plateau intervistato da Bloomberg.com. "La situazione è brutta - ha detto Gregory Yenlong - Fino a questo momento il governo federale non ha ancora mandato truppe". Il vicepresidente federale Goodluck Jonathan, che ha l'interim in assenza del presidente Umaru Yar'Adua, ha invece affermato di aver inviato reparti militari di rinforzo alla polizia sostenendo che "il governo ha il controllo della situazione a Jos". Stando alla ricostruzione fatta da Yenlong, gli scontri si sono diffusi nei quartieri settentrionali di Dutse-Uku, Kongo Russia e Duala Bukur.

Il quotidiano 'This Day' riporta che la polizia locale ha confermato l'arresto di 51 persone. La città di Jos ha oltre mezzo milione di abitanti ed è al centro di una regione che ai tempi della colonizzazione britannica era un importante centro minerario. Negli ultimi anni é stata spesso, così come altri centri del centro-nord della Nigeria (Kano, Kaduna, Bauchi) al centro di violenze inter-religiose. Nel settembre 2001 scoppiarono sanguinosi scontri durante i quali vennero date alle fiamme chiese e moschee, provocando 915 morti. La violenza è divampata nuovamente a Jos nel novembre 2008, uccidendo almeno 400 persone.

Usa concedono ingresso a bimbi di Haiti

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 19/01/2010

6.46 Gli Stati Uniti concederanno il visto d'ingresso nel proprio territorio ai bambini di Haiti rimasti orfani e che hanno bisogno di cure. Lo ha reso noto il segretario per la Sicurezza interna, Janet Napolitano, confermando formalmente quanto già anticipato dal Dipartimento di Stato, che ieri aveva comunicato la concessione del visto a 24 orfani haitiani feriti e portati per questa ragione negli Stati Uniti.

Traffico rifiuti, 10 arresti e 40 indagati

ANSA.it, http://www.ansa.it, 19/01/2010

Operazione dei carabinieri del Gruppo Tutela Ambiente in Lombardia

MILANO - Un'organizzazione specializzata nel traffico illecito di rifiuti pericolosi è stata sgominata in Lombardia dai carabinieri del Gruppo Tutela Ambiente che ha eseguito in regione 10 provvedimenti restrittivi, una quarantina di perquisizioni, sequestri di sette aziende, e decine di mezzi, oltre ad aree e impianti di stoccaggio di rifiuti.

Nell'operazione sono stati impegnati circa 200 militari dell'Arma del Gruppo Tutela dell'Ambiente di Treviso, con il sostegno dei carabinieri dei Comandi provinciali di Varese, Monza, e Milano e del 2/0 Elinucleo di Orio al Serio (Bergamo).

Gli ordini di custodia cautelare sono stati emessi dal gip Nicoletta Guerrero, su richiesta del pm Sabrina Ditaranto del tribunale di Busto Arsizio (Varese). Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di rifiuti, falsità documentale e riciclaggio.

A capo dell'organizzazione un campano legato alla famiglia siciliana di Giuseppe Onorato, più volte arrestato (l'ultima nel luglio 2008) per riciclaggio in Lombardia di denaro appartenente a cosche mafiose. Tra gli indagati anche vertici locali di alcuni istituti bancari compiacenti. L'organizzazione, secondo quanto accertato dai carabinieri, operava attorno ad un sito di Fagnano Olona (Varese), noto come 'La Valle', formalmente adibito a ricovero di mezzi, ma di fatto utilizzato illecitamente come base di stoccaggio e trattamento di rifiuti pericolosi.

Coinvolti nell'inchiesta i membri della famiglia di Salvatore Accarino, che avrebbe coordinato l'illecita gestione di rifiuti provenienti dalla bonifica della cartiera 'Fornaci' di Fagnano Olona, soprattutto terre contaminate da idrocarburi e metalli pesanti. Gli ingenti guadagni sarebbero poi stati riciclati con l'acquisto di mezzi e attrezzature da impiegare nelle società collegate all'organizzazione, oppure acquistando nelle aste pubbliche, mediante prestanomi, unità immobiliari in passato pignorate alla famiglia Accarino. Salvatore Accarino, tramite la creazione di diverse società intestate a prestanome, dirigeva l'organizzazione, raccogliendo rifiuti speciali pericolosi e non dalle varie realtà industriali lombarde, soprattutto opifici, e anziché trasferirli in luoghi autorizzati, li avrebbe trasferiti nella 'Valle' e in altri siti non autorizzati, con alti guadagni.

Secondo quando accertato Accarino poteva disporre di parecchio denaro e numerosi conti correnti bancari intestati a società e persone a lui vicine. Nonostante il suo status di pluriprotestato, che impediva, di fatto, la titolarità dei depositi, Salvatore Accarino sarebbe stato sistematicamente favorito dai direttori e impiegati di banca di alcuni istituti di credito nelle province di Verbania, Varese e Milano.

Schifani, era un uomo che sapeva decidere

ANSA.it, http://www.ansa.it, 19/01/2010

La figlia Stefania: messaggio del capo dello Stato apre la via ad una pacificazione

ROMA - "Il messaggio del presidente della Repubblica è importante. Restituisce a Craxi i suoi meriti e apre la via ad una pacificazione nazionale, che è un auspicio sia di Napolitano che nostro". Lo ha detto il sottosegretario Stefania Craxi. "I provocatori - ha aggiunto Stefania Craxi - sono rimasti una minoranza. Mio padre fa parte della storia positiva della nostra Repubblica".

Craxi era un uomo che sapeva decidere e "con il suo governo, eccezionale già per la sua durata, dal 1983 al 1987, seppe restituire centralità e autorevolezza a Palazzo Chigi": è uno dei passaggi del saluto del presidente del Senato Renato Schifani alla commemorazione del leader socialista, nel decimo anniversario della morte. "Ruppe le gabbie del consociativismo. Il famoso decreto di S. Valentino del 14 febbraio 1984 - ha aggiunto Schifani - aprì la via a una vera politica dei redditi e ricondusse il ruolo del sindacato nella sfera sua propria".

dall'inviata Cristina Ferrulli

HAMMAMET - Lacrime, garofani e tanta folla hanno segnato la commemorazione di Bettino Craxi, a dieci anni dalla morte, sulla tomba nel piccolo cimitero cristiano di Hammamet, dove sono arrivati i fedelissimi di un tempo, Gianni De Michelis e Rino Formica, i ministri di oggi, Franco Frattini, Maurizio Sacconi e Renato Brunetta e, confusi tra centinaia di militanti e nostalgici, tre ministri tunisini mentre il presidente Ben Alì ha inviato un cuscino di rose rosse e bianche che sovrasta il sepolcro del leader socialista. Doveva essere una commemorazione in silenzio, senza interventi né di familiari né di esponenti politici. Ed invece la voce degli ex socialisti si è fatta sentire per chiamare un applauso della folla: "Bettino, Bettino, sei il vero socialista".

E poi un grido dell'assessore di Reggio Calabria, Candeloro Imbalsato: "c'é tutta l'Italia in onore di Bettino Craxi, tutta l'Italia". I figli Stefania e Bobo, che prima si fermano a lungo a parlare con i giornalisti per tenere viva la memoria del padre, stanno ai lati della tomba mentre la moglie Anna, in disparte anche nel giorno del ricordo del marito, viene fatta avvicinare alla tomba e parte un nuovo applauso. Poi se ne va, gli occhiali scuri fissi sul volto, al braccio dell'imprenditore Tarak Ben Ammar, stringe mani e ripete: "sto bene, solo che queste giornate mi stanno sfiancando". Tutta Hammamet si è fermata per mezzora, durante la cerimonia, e per rispettare il rigido protocollo di sicurezza per la presenza dei ministri italiani e tunisini. Per evitare polemiche in Italia, "i ministri italiani - spiega Stefania Craxi - sono venuti a titolo personale" e nessuno ha letto messaggi sulla tomba.

In prima fila il capogruppo Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto mentre i fedelissimi di Bettino Craxi ai tempi d'oro restano in disparte: Paolo Pillitteri, Gianni De Michelis e Rino Formica, tutti speranzosi che la grande partecipazione ad Hammamet sia una spinta in più per la riabilitazione del leader socialista.

Angeletti:riforma scala mobile,veto Pci

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 19/01/2010

12.10 Il patto antinflazione con la riforma della scala mobile, dice Angeletti, fu "il merito storico" di Craxi. Il segretario della Uil,parlando al Senato per ricordare l'ex presidente del Consiglio, ricorda il no nel 1984 all' accordo della maggioranza comunista della Cgil e del Pci. Ci fu l'opposizione, osserva, "della maggior parte,di non tutta la Cgil.Le ragioni furono politiche. Craxi -precisa- fece di tutto per ottenere il consenso di tutto il sindacato, ma si trovò di fronte a un veto politico del Pci".

Strasburgo:ricorso Previti inamissibile

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 19/01/2010

12.52 La Corte europea dei diritti dell'uomo ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato nel 2006 da Cesare Previti in seguito alle vicende giudiziarie relative al processo Imi-Sir. Nel ricorso, Previti sosteneva che era stato violato il suo diritto a un equo processo e il suo diritto a non essere punito in assenza di legge. Secondo il ricorrente era stato inoltre violato il suo diritto al rispetto della vita privata.

Condanna Iran, Casa Bianca plaude Onu

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 19/11/2010

4.35 La Casa Bianca plaude al voto della commissione per i diritti umani dell'Onu che ha approvato una risoluzione di esplicita condanna nei confronti dell' Iran per violazioni sistematiche dei diritti umani. Il portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale,Mike Hammer, in una dichiarazione rilasciata dalla Casa Bianca ha sottolineato come nel documento Onu "passato con ampio margine",si faccia riferimento a "perduranti violazioni" e al "mancato impegno da parte dell'Iran ad adempiere ai suoi obblighi".

Haiti,colera forse eredità da Indonesia

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 19/11/2010

1.10 L'epidemia di colera a Haiti potrebbe essere una nuova fiammata di una pandemia scoppiata in Indonesia 49 anni fa. E' l'ipotesi di alcuni studiosi del Centro controllo malattie in Usa per i quali, focolai di questo tipo nell'area "possono durare anni e anni visto le cattive condizioni igieniche e di salute". Per il dottor Dowell è impossibile definire esattamente le cause,attribuite anche alle truppe Onu, ma alcune tracce genetiche portano all'epidemia a Sulawesi, in Indonesia.

Parigi ci ripensa: sì ai grattacieli

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 19/11/2010

23.05 Un decisione storica cambierà il profilo di Parigi. Il consiglio municipale ha abolito il divieto di costruire edifici più alti di 37 metri. Il limite verticale allo sviluppo della capitale francese era stato imposto nel 1977, per impedire il moltiplicarsi delle torri che, secondo gli urbanisti del'epoca, deturpavano la città. Ora si potranno costruire edifici per uffici alti fino a 180 metri. Sempre meno dei 210 metri della Tour Montparnasse, completata nel lontano 1973.

Usa schiereranno tank in Afghanistan

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 19/11/2010

14.23 Gli Usa schiereranno carri armati in Afghanistan,per la prima volta da quando è iniziata la guerra, 9 anni fa. Lo ha scritto il Washington Post citando il ministero della Difesa. I tank,da schierare nel sud-ovest, permetteranno di colpire i talebani da una maggiore distanza e con più efficacia. Intanto il presidente Obama ha detto ai media di Lisbona, dove si trova per il summit Nato,che una volta trasferita all'esercito afghano la responsabilità della sicurezza, l'Afghanistan non verrà abbandonato dalla Comunità internazionale

Biotestamento, bocciatura del Governo: senza valore i registri comunali

ANSA.it, http://www.ansa.it, 19/11/2010

Plauso del card.Sgreccia. L'ira dei Radicali: è la circolare ministeriale ad essere senza valore

ROMA - I registri sul biotestamento fatti nascere da alcuni Comuni sono privi di qualunque efficacia giuridica: e' quanto indica una circolare dei ministri della Salute Ferruccio Fazio, del Welfare Maurizio Sacconi e degli Interni Roberto Maroni, indirizzata ai comuni. Lo ha reso noto il sottosegretario alla Salute Eugenia Roccella.

Nessuna norma di legge, spiega il ministero della Welfare in una nota, ''abilita il Comune a gestire il servizio relativo alle dichiarazioni anticipate di trattamento''. I registri avviati sono quindi da ritenere ''non legittimi''. Ai Ministeri, si spiega ancora nella nota che annuncia la circolare firmata dai tre ministri Fazio, Sacconi e Maroni, sono giunte alcune richieste di parere, formulate dai Comuni, proprio sulla possibilità che gli stessi possano istituire appositi registri per raccogliere le dichiarazioni anticipate di volontà, per i trattamenti medici che ciascun cittadino intenda ricevere o rifiutare nelle situazioni in cui perda la capacità di esprimere una propria volontà. In linea generale, il ministero fa notare che la materia del "fine vita" rientra nell'esclusiva competenza del legislatore nazionale e non risulta da questi regolata.

''L'intervento del Comune in questi ambiti appare pertanto esorbitante - spiega il ministero - rispetto alle competenze proprie dell'ente locale e si traduce in provvedimenti privi di effetti giuridici. I registri istituiti presso pubbliche amministrazioni rispondono alla preminente finalità di attribuire certezza giuridica a specifiche situazioni (provenienza e data di deposito di un determinato documento, dati identificativi di una persona, ecc.)''. E' l'articolo 117 della Costituzione ad assegnare la competenza legislativa esclusiva dello Stato l'ordinamento civile e specificatamente le materie, tra l'altro, di stato civile e anagrafi. Il Comune gestisce, per conto dello Stato e tramite il Sindaco, nella sua qualità di ufficiale di governo, solo i servizi elettorali, di stato civile e di anagrafe. Nella nota si auspica anche ''una legge dello Stato'' perché vengono implicate anche altre materie come la tutela della salute, della famiglia e della privacy, nell'ambito delle quali il Comune ''non può certamente agire in assenza di una disciplina statale che ponga principi e definisca la competenze di vari soggetti pubblici coinvolti''.

ROCCELLA: REGISTRI SONO PRESA IN GIRO CITTADINI - I registri comunali sul biotestamento rappresentano una ''presa in giro dei cittadini''. Lo afferma il sottosegretario alla Salute Eugenia Roccella, sottolineando come la circolare messa a punto dai ministri Ferruccio Fazio, Roberto Maroni e Maurizio Sacconi abbia appunto il fine di ''mettere in guardia il cittadino''. Nella circolare, spiega Roccella all'ANSA, ''si dice che tali registri attivati da alcuni Comuni sono in realta' assolutamente inefficaci, ovvero privi di qualunque efficacia giuridica''. Questi registri, rileva Roccella, ''rappresentano solo una provocazione politica e prendono in giro il cittadino poiche' sono 'regolamenti' di una legge, quella sul biotestamento, che non c'e'''. Dunque, chiarisce il sottosegretario, ''e' evidente che non essendoci una legge in materia, il medico non puo' ottemperare ad alcuna richiesta di tipo eutanasico indicata nei registri. Il medico, cioe', non puo' che riferirsi alle normative esistenti, che vietano ogni attivita' eutanasica''. Obiettivo della circolare, conclude Rocella, e' quello di ''mettere in guardia il cittadino, che deve sapere che le volonta' lasciate attraverso i registri dei Comuni non hanno alcun effetto, e che questo non e' un servizio ai cittadini anche se viene spacciato per tale''.

CARDINAL SGRECCIA: BENE GOVERNO, COMUNI NON HANNO COMPETENZA - ''Hanno fatto bene'' i ministri Roberto Maroni, Ferruccio Fazio e Maurizio Sacconi, perche' ''i Comuni non hanno alcuna competenza di accogliere liste di biotestamenti finche' non c'e' una legge'' che lo prescriva. Lo afferma all'ANSA il neo-cardinale Elio Sgreccia, presidente emerito della Pontificia Accademia per la Vita commentando la circolare con cui il governo ha definito senza valore i registri comunali sul biotestamento. Le iniziative di alcuni Comuni nascevano piuttosto, ha aggiunto Sgreccia, da ''una forma di pressione ma e' inutile affogare i Comuni di questo compito: hanno ben altri problemi come far vivere la gente e procurare il lavoro e non farla morire''.

RADICALI: SENZA VALORE E' LA CIRCOLARE DEL MINISTERO - Ad essere ''senza valore'' e' ''la circolare del ministero''. E' l'immediata reazione dei Radicali e dell'Associazione Luca Coscioni alla circolare dei ministri Fazio, Sacconi e Maroni che indica come i registri sul biotestamento siano privi di efficacia giuridica. ''Le sentenze Welby, Englaro e Nuvoli - spiega il degretario dell'associazione, Marco Cappato - stabiliscono in modo chiaro il diritto costituzionale a interrompere le terapie anche attraverso le dichiarazioni anticipate'' registrate dai Comuni. ''Prosegue - aggiunge Cappato - la tecnica ricattatoria, la stessa con cui il ministro Sacconi ha ricattato la clinica che si era proclamata disponibile a rispettare la legge nel caso Englaro. Per fortuna i ricattatori sono anche analfabeti di diritto e di regole, o fingono di non sapere''. In ogni caso, ''la tecnica ricattatoria e analfabeta sara' battuta in tribunale se li' i cosiddetti federalisti vorranno trascinare la libera e costituzionale volonta' delle centinaia di comuni italiani''.

ENGLARO, DICANO COME MA VOLONTA' SIA RISPETTATA - "Se i registri non hanno valore, dicano loro cosa lo ha purché la volontà dei cittadini sia rispettata anche nel momento in cui non possono più difendersi e dire esattamente cosa vogliono": lo ha detto all'ANSA Beppino Englaro, il padre di Eluana, la donna morta il 9 febbraio del 2009 dopo 17 anni di stato vegetativo permanente a una lunga battaglia legale. "Se si riesce ad avere delle leggi ad hoc il cittadino si organizza e difende come può - ha aggiunto Beppino - Quello che conta è che ci sia un documento, che può essere il registro o la tessera sanitaria, dove sta scritto chiaramente quali sono le sue volontà rispetto ai trattamenti di fine vita. In Parlamento non si sono accorti che il clima culturale è cambiato, che le persone hanno capito di avere il diritto di essere rispettate sia quando sono in grado di difendersi sia quando non possono più esprimere le loro volontà - ha aggiunto Englaro -. E' una battaglia da stato di diritto, nella linea del diritto, come lo è stata quella che ho portato avanti per mia figlia Eluana". "Per mia figlia ho dovuto dimostrare io quella che era la sua volontà contro chi mi diceva che non aveva lasciato nulla di scritto - ha detto ancora Beppino - Con i registri si è trovato il modo di lasciare un documento scritto da mostrare a medici e giudici". "Dicono che non hanno valore? - ha chiesto Englaro - Allora trovino qualcosa che ce l'abbia, per garantire e tutelare il cittadino: ognuno di noi ha il diritto di disporre della propria vita anche nel momento in cui non sarà più in grado di farlo e deve essere sicuro che la sua volontà sia rispettata". "Nessuno - ha concluso - deve più sopportare quello che ha sopportato mia figlia".

Cei: no vita retta? Politica inefficace

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 19/11/2010

17.41 Non ci può essere una "politica efficace" senza un "vivere retto sia dei cittadini sia dei loro rappresentanti". E se si smarrisce "la verità", "allo Stato non resta che affidarsi alle convinzioni che si rispecchiano nel consenso democratico". Lo ha detto il presidente della Cei Angelo Bagnasco. "Se si oscura l'intelligenza - ha ammonito il cardinale - si corrompe la convivenza e la società intera si sfarina in tanti mondi particolari dove il criterio non sarà più il bene comune ma gli interessi immediati e di parte".

Fisco, nei guai Dolce e Gabbana Accusati di evasione da 1 mld

ANSA.it, http://www.ansa.it, 19/11/2010

Gli stilisti sono accusati di truffa ai danni dello Stato e infedele dichiarazione dei redditi

MILANO - Il pm di Milano, Laura Pedio, ha chiesto il rinvio a giudizio per gli stilisti Domenico Dolce e Stefano Gabbana accusati, assieme ad altre persone, di truffa ai danni dello Stato e infedele dichiarazione dei redditi per un'evasione fiscale di circa 1 miliardo di euro, che sarebbe stata commessa tra il 2004 e il 2005.

Stando alle indagini, iniziate nel2007 a seguito di una verifica fiscale, la multinazionale della moda avrebbe creato una società estera, la 'Gado', con base in Lussemburgo, che risultava essere la proprietaria dei marchi del gruppo e che di fatto, secondo l'accusa, veniva però gestita in Italia. Tramite questa 'esterovestizione' della società, per l'accusa, i proventi derivanti dallo sfruttamento dei marchi venivano tassati all'estero e non in Italia, dove invece dovevano essere pagate le imposte. I due noti stilisti sono anche accusati di aver ceduto i marchi alla società estera a un prezzo di 360 milioni di euro circa, nettamente inferiore, secondo l'accusa, al valore dimercato, che era di circa 700 milioni, ed avrebbero cosìrisparmiato sulle imposte da versare. Il pm contesta un'evasionedi circa 420 milioni di euro ciascuno a Domenico Dolce e Stefano Gabbana, mentre altri 200 milioni di euro di imponibile evasosarebbero riferibili alla stessa società. E' stato chiesto ilrinvio a giudizio anche per un commercialista, Alfonso Dolce,fratello di Domenico e socio di minoranza, e per due manager delgruppo, mentre è stata stralciata la posizione di un'altra persona indagata residente in Lussemburgo. Tutti avrebbero avuto un ruolo nella creazione della società lussemburghese. Viene contestato il reato di truffa, assieme a quello di dichiarazione infedele dei redditi, perché la 'esterovestizione' societaria rappresenterebbe "un artificio o un raggiro" ai danni delloStato.

Mercoledì 20 Gennaio 2010

Haiti:no a lanci di aiuti da elicotteri

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 20/01/2010

11.11 L'ambasciatore di Haiti negli Usa, Raymond Joseph, ha chiesto di porre fine alle consegne di aiuti umanitari lanciati dagli elicotteri, che hanno dato luogo a scene di caos. "Non ci piacciono - ha spiegato - gli aiuti consegnati in quel modo, solo i più forti ne hanno accesso. Dovrebbero esserci delle zone di transito dove gli elicotteri si possano posare". Intanto Medecins sans Frontieres denuncia: un nostro aereo carico di equipaggiamenti medici, per ben 3 volte, si è visto rifiutare il permesso di atterrare.

Haiti, forte scossa. Nuovi miracoli

ANSA.it, http://www.ansa.it, 20/01/2010

Due gli italiani che mancano all'appello

PORT-AU-PRINCE - Ancora panico a Port-au-Prince, svegliata da una scossa di 6.0 Richter che ha fatto vacillare qualche palazzo, mentre continuano ad essere estratte persone vive dalle macerie, nonostante i soccorritori abbiano speranze ridotte di trovare ancora sopravvissuti, come al Caribbean Market, dove si trovava l'italiano Antonio Sperduto, e dove le ricerche sono state interrotte. Intanto, è sceso a due il numero di connazionali che mancano ancora all'appello: il bilancio è sinora di due decessi e due persone per le quali la Farnesina evidenzia "ragioni di serissima preoccupazione". In tarda serata (le prime ore del giorno in Italia) i soccorritori hanno tratto in salvo un bambino ed una bambina, di 8 e 10 anni, dalle macerie di una palazzina di due piani a Port-au-Prince. Il miracolo è stato compiuto da un team di soccorso americano dei vigili del Fuoco e della polizia di New York.

Il bilancio complessivo delle persone estratte sino ad oggi vive dalle macerie è di 121 persone, rende noto l'Onu, con dati che crescono di ora in ora e spesso non tengono conto delle operazioni di soccorso portate a termine con successo dai parenti delle vittime o da volontari non inquadrati nei team internazionali di soccorso. E non si rassegnano i parenti dei dispersi sotto le macerie del Caribbean Market di Port-au-Prince, lo stesso dove lavorava l'italiano Antonio Sperduto al momento del sisma, pronti a proseguire gli scavi anche a mani nude. Le squadre statunitensi e turche, che hanno lavorato "22 ore al giorno", hanno abbandonato le ricerche in tarda serata. "Abbiamo usato i rilevatori per i battiti cardiaci, esplorato le macerie con tutte le videocamere. Ma a questo punto la nostra ricerca non dà più alcun esito", ha spiegato il capitano Joe Zahralban, della task force Usa "South Florida Urban Search and Rescue team".

I soccorritori hanno celebrato una piccola cerimonia prima di lasciare il sito: "Vi ricorderemo per sempre", ha detto il manager del Caribbean, Samer Tahmoush, mentre i volontari americani e turchi si abbracciavano commossi. Intanto, è sempre più polemica sugli aiuti: i feriti - denuncia Medici senza Frontiere - hanno un "disperato bisogno di cure mediche d'emergenza, stanno morendo a causa dei ritardi nell'arrivo delle forniture sanitarie". Per il presidente haitiano René Preval, "i soccorsi internazionali sono stati tempestivi, il problema è quello del coordinamento".

Pedofilia, Papa convoca vescovi Irlanda

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 20/01/2010

15.45 Benedetto XVI ha convocato in Vaticano i vertici dell'Episcopato irlandese il 15 e il 16 febbraio, per tornare ad affrontare i problemi sollevati da 2 rapporti su abusi a minori commessi da religiosi nel Paese.Lo conferma la S.Sede In occasione di un primo incontro con i vescovi irlandesi, lo scorso 11 dicembre, il Papa si era detto "sconvolto e sdegnato" dal contenuto dei rapporti e aveva annunciato una lettera ai cattolici irlandesi. Nei giorni successivi diversi vescovi avevano presentato le loro dimissioni a Benedetto XVI.

Nigeria: oltre 450 morti in scontri

ANSA.it, http://www.ansa.it, 20/01/2010

Sale il bilancio nella citta' di Jos, 65 vittime tra i cristiani

ABUJA - Sale a 464 il bilancio dei morti in Nigeria in quattro giorni di scontri nella città di Jos, nel centro del Paese. Lo riferiscono fonti di una moschea locale e di gruppi per la difesa dei diritti umani.

Sono 65 i cristiani morti, secondo un bilancio dell'organizzazione per la difesa dei diritti umani, Human Rights Watch. Non vi e' al momento conferma del bilancio da parte di fonti della comunita' cristiana.

Non risultano, al momento, italiani coinvolti negli scontri. Lo hanno riferito all'ANSA fonti della Farnesina. L'ambasciata d'Italia ad Abuja ha provveduto a contattare i connazionali residenti in Nigeria (neanche una decina di nuclei familiari).

Nigeria, oltre 450 morti negli scontri (seconda versione)

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 20/01/2010

17.23 Sale a 464il bilancio dei morti in Nigeria in quattro giorni di scontri tra cristiani e musulmani a Jos, nel centro del Paese. Lo riferiscono fonti di una moschea locale. I cristiani morti, secondo l'organizzazione per i diritti umani Human Rights Watch, sono 65. Per riportare la calma è stato inviato l'esercito e proclamato il coprifuoco, ma in alcune zone gli attacchi proseguono. A scatenare le violenze è stata la decisione di costruire una moschea nella zona a maggioranza cristiana.

Malaysia, 8 arresti per attacchi Chiese

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 20/01/2010

7.40 La polizia malaysiana ha arrestato 8 persone sospettate di essere coinvolte in un attacco incendiario contro una chiesa all'inizio del mese, il primo di una serie di attacchi contro luoghi di culto cristiani. Secondo gli inquirenti, gli attacchi sarebbero opera di gruppi di fanatici e non coordinati da organizzazioni musulmane.

Contratto miliardario Siemens in Iran

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 20/01/2010

20.49 Sebbene la Germania sia in prima linea nel minacciare nuove sanzioni all'Iran per il suo programma nucleare,la società tedesca Siemens ha stipulato un contratto con Teheran per un miliardo di euro. Secondo l'agenzia Mehr, l'azienda tedesca fornirà all'Iran cento turbine per la rete di distribuzione del gas. L'Iran ha grandi riserve di gas naturale, ma gli investimenti europei nel settore sono da tempo bloccati a causa del braccio di ferro sul nucleare.

Massachusetts a repubblicano. Siluro per riforma sanita'

ANSA.it, http://www.ansa.it, 20/01/2010

Scott Brown ha espugnato il seggio che per quasi sei decenni è stato monopolio della famiglia Kennedy

NEW YORK - Il repubblicano Scott Brown è il nuovo senatore del Massachusetts. Brown ha battuto la rivale democratica Martha Coakley 53 a 46 per cento, ottenendo il seggio che per quasi 60 anni era stato monopolio della famiglia Kennedy. Negli ultimi 46 anni era stato occupato da Ted Kennedy, morto cinque mesi fa per un tumore al cervello.

(di Alessandra Baldini)

In Massachusetts cambia il vento e si riscrive la stroria: Scott Brown, un semisconosciuto senatore statale di bell'aspetto, ha espugnato il seggio che per quasi sei decenni è stato monopolio della famiglia Kennedy. La vittoria di Brown nel democraticissimo Massachusetts, dove nel 2008 Barack Obama aveva staccato il rivale John McCain con 26 punti di vantaggio, ha mandato brividi di terrore nel partito della Casa Bianca. "Bella campagna, lavoreremo assieme per far fronte alle crisi economiche", si è congratulato con il vincitore il presidente Obama, una volta chiariti i risultati delle elezioni suppletive per la poltrona di Ted Kennedy che Brown ha vinto con il 52 per cento dei voti contro il 47 per cento della rivale democratica Martha Coakley. La vittoria di Brown, che ha espugnato il seggio occupato per quasi mezzo secolo da Ted e prima di lui dal fratello JFK, fa del neoeletto repubblicano il 41/o senatore dell'opposizione e il voto necessario a montare manovre ostruzionistiche in grado di sabotare l'agenda della Casa Bianca. In particolare la riforma sanitaria, cavallo di battaglia del presidente, alla quale Brown si è sempre detto fortemente contrario. Per Obama è stata la terza elezione in pochi mesi in cui il suo impegno in extremis non ha avuto effetto, un fatto che non é sfuggito agli strateghi del partito: "Abbiamo avuto la Virginia e il New Jersey", ha detto la pollster della campagna della Coakley Celinda Lake, convinta che bisogna correre ai ripari prima che la marea negativa arrivi alle elezioni di metà mandato in novembre. "Gli indipendenti del Massachusetts hanno parlato", ha detto Brown nel discorso della vittoria, mentre i suoi compagni di partito esultavano, facendo del risultato un referendum contro le politiche di Obama.

La batosta dei democratici in realtà ha avuto molti aspetti simbolici, al di là del fatto che ha praticamente coinciso con il primo anniversario dell'insediamento del presidente alla Casa Bianca. Ted Kennedy, un paladino della riforma della sanità, era stato uno dei primi vip del partito ad appoggiare Obama contro Hillary Clinton nel 2008 e il suo caloroso endorsment, il 28 gennaio di quell'anno in coppia con la nipote Caroline, aveva fatto la differenza. Il Massachusetts, uno stato tradizionalmente democratico, si é rivelato in realtà meno progressista di quanto i Kennedy avevano lasciato credere. Forse un membro della famiglia, in virtù della fedeltà dello stato al clan di Camelot, avrebbe potuto garantire ai democratici la vittoria. Ma nessuno dei Kennedy aveva scelto di raccogliere il testimone del mestiere di famiglia quando in agosto il patriarca Ted era morto per un cancro al cervello. Il voto del Massachusetts ha preso di sorpresa la Casa Bianca e costretto i democratici a studiare alternative per salvare la riforma della sanità, cavallo di battaglia e "causa della vita" del defunto senatore.

Brown, che ha vinto facendo leva sulla rabbia degli indipendenti per la crisi economica, si è impegnato a votare contro la riforma e il suo futuro collega democratico Jim Webb, un moderato, ha fatto oggi appello ai colleghi di Capitol Hill perché aspettino il suo insediamento prima di mandare avanti escamotage - un voto 'fotocopia' della Camera sul testo del Senato ad esempio - per garantire un successo legislativo. Ma al di la della riforma della sanità, è una rivoluzione copernicana quella che l'elezione di Brown ha aperto per la politica del Massachusetts: il neo-senatore è a favore del waterboarding come metodo di interrogatorio, voterà contro le politiche 'verdi' della Casa Bianca ed è un falco in materia di emigrazione.

Premier:Craxi amico e vero protagonista

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 20/01/2010

16.06 "Craxi era un mio amico: tutti hanno detto quello che lui ha portato nella politica italiana. Credo che sia da annoverare tra i protagonisti della nostra storia repubblicana". Lo ha detto il presidente del Consiglio Berlusconi ricordando la figura dell'ex leader socialista, Craxi. Il premier ha poi sottolineato di "avere apprezzato" le parole che il Capo dello Stato, Napolitano, ha usato nella lettera inviata alla vedova di Craxi.

Provocazione di Costanzo, a Roma una via per Nerone

ANSA.it, http://www.ansa.it, 20/01/2010

Il giornalista televisivo: l'imperatore fu vittima di un gossip storico

ROMA - Un imperatore vittima di un antico gossip e di maldicenze che lo vogliono incendiario quando invece si è trattato solo di un errore. Una rilettura storica, quella di Maurizio Costanzo, che riabilita l'imperatore romano Nerone da sempre conosciuto come colui che incendiò Roma.

E che per questo dice: "non darò tregua al sindaco di Roma finché non gli dedicherà almeno un vicolo". Perché la sua figura abbia giustizia, per Maurizio Costanzo "bisogna dare il suo nome a una via della capitale, una viuzza, una strada chiusa, non importa anche in estrema periferia". Inizialmente sembrava una provocazione quella che è arrivata dal giornalista durante la conferenza stampa di presentazione delle iniziative del Comune contro il bullismo e per la rivalutazione delle periferie. Invece Costanzo ha spiegato di "aver detto al sindaco, qualche mese fa, che quest'estate durante lo spettacolo organizzato Gianni Alemanno dovrà annunciare l'intitolazione di Vicolo Nerone".

Il sindaco, dal canto suo, ha chiarito che si tratta "di un'idea di Costanzo" e ha spiegato di non aver dato "nessun assenso". Per il primo cittadino, che si è detto "perplesso" bisogna prima parlare con gli storici e gli uomini di cultura. Per Costanzo nessun problema: "Parliamo con gli storici e con chi vuole ma, all'amico Alemanno non darò tregua, non deve essere vittima anche lui dei pettegolezzi e dell'infamia di cui é stato coperto Nerone". Costanzo ha parlato dell'imperatore romano come di un uomo dedito alla cultura che erroneamente diede fuoco a casa sua e che ebbe da questo evento duemila anni di cattiverie.

Adesso è il momento della sua riscossa: "Vicolo Nerone gli ridarà l'onore che merita". A dargli ragione il presidente della commissione cultura del Campidoglio Federico Mollicone. "E' giusto rivalutare la figura di Nerone perché vittima di un'imprecisa e falsa damnatio memoriae, ma esiste già la Domus Aurea all'interno del parco archeologico del Colle Oppio", ha spiegato. "Semmai - ha continuato - un modo per onorarlo sarebbe quello di riqualificare tutto il parco purtroppo ancora in stato di forte degrado. Auspichiamo venga inserito nel piano interventi straordinari già previsti nell'area di Fori".

Premier:processo breve è costituzionale

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 20/01/2010

15.55 "Sono tutti intellettualmente disonesti e non sono problemi di Berlusconi, ma aggressioni al presidente del Consiglio Questa è una cosa sicura e certa".E' il commento del premier Berlusconi agli attacchi dell'opposizione contro il processo breve, votato oggi dal Senato. Il premier ha poi aggiunto che è "l'Europa a chiedere tempi certi nei processi ed è la Costituzione che prevede tempi ragionevoli per i processi". Berlusconi non ha ancora deciso se presentarsi in aula: "Se andassi, mi troverei di fronte dei plotoni d'esecuzione".

Toghe: processo breve è una amnistia

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 20/01/2010

16.42 No a riforme che "distruggono la giustizia". Il Comitato Intermagistrature, che riunisce la magistratura ordinaria amministrativa-contabile e l'Avvocatura dello Stato, in una nota ribadisce le "fortissime preoccupazioni espresse, più volte, in varie sedi istituzionali per il Ddl sul processo breve". Si tratta di una "amnistia di fatto per i delitti commessi prima del 2 maggio 2006" si legge nella nota. Col ddl sul processo breve,avvertono le toghe "verranno posti nel nulla migliaia di processi, con costi sociali altissimi".

Sarah, concluso incidente probatorio

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 20/11/2010

1.08 Si è concluso dopo 11 ore nel carcere di Taranto l'interrogatorio sotto forma di incidente probatorio di Michele Misseri, che accusa la figlia Sabrina di aver ucciso la cugina Sarah Scazzi il 26 agosto scorso ad Avetrana. L'uomo ha negato di aver abusato del corpo. L'avvocato Conte, difensore di Sabrina, ha affermato che secondo Michele Misseri "la morte di Sarah è stato un incidente, non un atto voluto; e non è stato dato da Michele un movente. Lui stesso ha spiegato che Sarah e Sabrina erano come due sorelle".

Obama: accordo con la Riussia sull'antimissile. Via dall'Afghanistan entro il 2014

ANSA.it, http://www.ansa.it, 20/11/2010

Berlusconi annuncia arrivo di 200 addestratori Merkel, storico avvicinamento con la Russia

LISBONA - Con la Russia "abbiamo raggiunto un accordo per cooperare sulla difesa missilistica". Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Barack Obama nella conferenza stampa finale del Vertice Nato di Lisbona.

Via libera da parte del vertice alla strategia di transizione in Afghanistan che partirà all'inizio del 2011 e ha l'obiettivo di riconsegnare la sicurezza "di tutte le province" del Paese alle forze locali "entro la fine del 2014". Lo si legge nel documento finale della riunione Isaf di stamani a Lisbona alla presenza del presidente afghano Hamid Karzai di cui si è avuta un'anticipazione.

La Nato sostiene gli sforzi afghani nella direzione di "riconciliare e reintegrare quei membri dell'insorgenza che rinunciano alla violenza, tagliano i collegamenti con i gruppi terroristici e accettano la costituzione afghana". Lo si legge nel documento finale della riunione Isaf di stamani a Lisbona alla presenza del presidente afghano Hamid Karzai che l'ANSA è in grado di anticipare.

La Nato e l'Afghanistan hanno deciso di varare un processo di "robusto partenariato di lungo periodo" in parallelo al processo di transizione per il passaggio della responsabilità militare. Nella dichiarazione congiunta che sarà resa pubblica oggi al termine della seconda sessione del vertice Nato di Lisbona, cui partecipa anche il presidente afghano Hamid Karzai, che l'ANSA è in grado di anticipare, gli alleati affermano il loro impegno a lungo termine per un Afghanistan "sovrano, indipendente, democratico, sicuro e stabile".

Il partenariato formale accompagnerà e prolungherà il processo di transizione che inizierà nel 2011 e dovrebbe concludersi per fine 2014. Ieri il presidente americano Barak Obama ha indicato che la Nato e gli Usa "non abbandoneranno l'Afghanistan" dopo il 2014. La dichiarazione congiunta siglata dalla Nato e da Karzai proclama che l'Afghanistan "non sarà più un rifugio sicuro per i terroristi ed il terrorismo". La partnership prevede fra l'altro prevede una cooperazione militare e politica di lungo periodo, un appoggio prolungato alla formazione delle forze di sicurezza afghane e alla ricostruzione delle capacità militari del paese. Il documento afferma che "la stabilità e la prosperità dell'Afghanistan sono di importanza strategica per la sicurezza della regione nord-atlantica".

BERLUSCONI,HO TESSUTO TELA TRA OBAMA E MEDVEDEV - Ho tessuto io la tela per far avvicinare il presidente Usa Obama e il leader del Cremlino Medvedev" dopo "il grande freddo" degli ultimi anni dell'amministrazione Bush con la Russia. Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi nella conferenza stampa conclusiva del vertice Nato di Lisbona. Con l'invio di altri 200 addestratori l'Italia si avvia a diventare con i suoi 4213 militari il terzo Paese per truppe presenti in Afghanistan dopo Usa e Gb. "Io personalmente e tutti i leader della Nato ti dobbiamo ringraziare. Da qui in avanti avremo messo alle spalle il fantasma della guerra fredda, per un futuro migliore". E' quanto ha detto il premier Silvio Berlusconi incontrando il presidente russo, Dmitri Medvedev, in una bilaterale a Lisbona. "Grazie e Dmitri - ha detto Berlusconi - tutti qui ti aspettavamo con ansia. E bisogna riconoscere che sei stato tu a voler riprendere i rapporti con l'Alleanza dopo un periodo di difficoltà. Posso testimoniare che questa è sempre stata la tua intenzione e ricordo una telefonata del 2009, quando io stavo per andare ad un vertice a Corfù e tu mi hai autorizzato a dire che volevi riprendere la collaborazione con la Nato nello spirito di Pratica di Mare".

TRANSIZIONE NON EQUIVALE RITIRO ISAF - La transizione in Afghanistan "sarà basata sulle condizioni sul terreno", non guidata da un rigido "calendario" provincia per provincia e "non equivale al ritiro delle truppe Isaf". Lo si legge nel documento finale della riunione dei 48 Paesi che contribuiscono alla missione Isaf di stamani a Lisbona alla presenza del presidente afghano Hamid Karzai che l'ANSA è in grado di anticipare. "Rafforzeremo ulteriormente le capacità di garantire la sicurezza" delle forze afghane nel momento in cui "gradualmente" le forze "combattenti" della Nato assumeranno sempre di più il compito di "supportare" e formare le forze di sicurezza locali, si legge ancora nel documento.

AFGHANISTAN, BERLUSCONI ANNUNCIA 200 FORMATORI - "L'Italia è presente in Afghanistan sin dall' inizio della missione Isaf e ultimamente ci è stato chiesto dal presidente Obama e dal segretario generale Nato Rasmussen un aumento dei nostri addestratori: comunico che aumenteremo questo numero di altri 200 formatori, portando così il numero dei nostri uomini e donne impegnati sul terreno a 4213". Lo ha annunciato il premier Silvio Berlusconi al vertice Isaf sull'Afghanistan a Lisbona.

Anche dopo il 2014 saremo vicini al suo paese, perché gli sforzi che insieme abbiamo fatto e che faremo abbiano effetti duraturi e definitivi". Ha detto il premier rivolgendosi al presidente afghano Hamid Karzai, durante la sessione dedicata all'Afghanistan del vertice Nato. Al presidente Karzai il premier ha chiesto anche consigli e informazione sulla situazione nel paese.

OBAMA A BERLUSCONI,GRAZIE PER ADDESTRATORI AFGHANISTAN - Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama "ha ringraziato personalmente Silvio Berlusconi per la leadership italiana" per quanto riguarda l'attività dei formatori in Afghanistan. Lo ha riferito il ministro degli esteri Franco Frattini, ribadendo che Roma invierà altri 200 istruttori in Afghanistan per la formazione delle forze di sicurezza locali.

MERKEL, CON RUSSIA SVOLTA STORICA - Il cancelliere tedesco Angela Merkel ha detto che il vertice Nato di Lisbona segna oggi uno "storico" avvicinamento con la Russia. "E' una svolta nella cooperazione che può essere definita storica. Un ex-avversario militare diventa ora chiaramente un partner" ha affermato poco prima del summit bilaterale Nato-Russia, con il presidente russo Dmitri Medvedev.

Ieri il vertice Nato, durante la prima giornata di sessione, ha approvato il nuovo concetto strategico dell'alleanza e il futuro scudo antimissili, dichiarando di volere cooperare anche in questo settore con Mosca. Secondo Merkel "certo rimane ancora una lunga strada davanti a noi per instaurare la sicurezza con la Russia". Ma, ha aggiunto, "che si prenda questa strada è di una straordinaria importanza". Il vertice Nato-Russia di oggi segna la ripresa di relazioni di cooperazione fra gli alleati e Mosca dopo le scintille provocate due anni fa dalla crisi georgiana.

NATO-RUSSIA: NO A USO FORZA DELL'UNO CONTRO L'ALTRO - Nato e Russia "si asterranno dalla minaccia e dall'uso della forza" l'uno contro l'altra e viceversa. E' quanto recita la bozza della dichiarazione congiunta che farà seguito oggi al Consiglio Nato-Russia di Lisbona e di cui si è in grado di fornire un'anticipazione.

La Nato e la Russia sono determinati "a creare le condizioni per un mondo senza armi nucleari": è quanto si dichiara nella bozza di conclusioni del Vertice Nato-Russia, che si tiene oggi a Lisbona. Nella bozza gli alleati e la Russia sono d'accordo nel discutere "su come proseguire la cooperazione nel campo della difesa missilistica" e approvano un'analisi congiunta sulle minacce.

Nato e Russia si impegnano a non operare interventi armati nei confronti di qualsiasi altro Stato minacciandone indipendenza, sovranità e integrità territoriale contro i principi stabiliti dalla carta delle Nazioni Unite e dell'Osce, si legge ancora nella bozza della dichiarazione congiunta che farà seguito oggi al Consiglio Nato-Russia di Lisbona.

SARKOZY, STORICA COOPERAZIONE CON MOSCA SU SCUDO - Il presidente francese Nicolas Sarkozy ha definito oggi "storica" la decisione della Nato di avviare una cooperazione con la Russia sul sistema antimissili. "E' una decisione storica" ha detto ai giornalisti al termine della seconda sessione del vertice Nato di Lisbona.

AFGHANISTAN, RASMUSSEN E KARZAI FIRMANO PARTNERSHIP - Il segretario generale della Nato Anders Fogh Rasmussen e il presidente dell'Afghanistan Hamid Karzai hanno firmato oggi a Lisbona una partnership di lungo periodo tra la comunità internazionale e il paese asiatico. La firma è stata apposta sul documento davanti alle telecamere, al termine della sessione Isaf che ha lanciato la fase di transizione in Afghanistan, dal 2011 fino alla fine del 2014.

RASMUSSEN, NATO NON COMBATTERA' DOPO 2014 - ''Non vedo un ruolo combattente per i nostri soldati in Afghanistan dopo il 2014'': lo ha detto il segretario generale della Nato, Anders Fogh Rasmussen.

Sono sicuro che riusciremo a rispettare il calendario della transizione, ha detto Rasmussen. La tabella di marcia prevede l'avvio del passaggio delle responsabilità della sicurezza in mani afghane dall'inizio del 2011 e la sua fine entro il 2014. "Ovviamente, il processo è fondato sulle condizioni sul terreno e non sul calendario, perché prima di lasciare l'Afghanistan dobbiamo garantire che le forze di sicurezza locali siamo in grado di assumere la guida", ha aggiunto Rasmussen. "Ma non vedo un ruolo combattente per i nostri soldati oltre il 2014: vedo invece un ruolo di sostegno". Rasmusseun ha definito "cruciale" la missione di addestramento della Nato, che sarà rafforzata. A partire da subito, però, i combattimenti dei soldati Isaf saranno intensificati, soprattutto ad Helmand, nel sud dell'Afghnistan. "Stiamo attaccando i santuari dei talebani", ha detto Rasmussen.

Il Papa apre al preservativo: in alcuni casi è giustificato

ANSA.it, http://www.ansa.it, 20/11/2010

Che una prostituta lo usi è atto responsabile, ma serve un'umanizzazione della sessualità

CITTA' DEL VATICANO - In alcuni ''singoli casi'' il profilattico puo' essere ''giustificato''. Lo dice Benedetto XVI nel libro-intervista ''Luce del mondo'' del giornalista tedesco Peter Seewald, di cui l'Osservatore Romano ha anticipato alcuni stralci.

''Concentrarsi solo sul profilattico vuol dire banalizzare la sessualita' - afferma il Papa -, e questa banalizzazione rappresenta proprio la pericolosa ragione per cui tante e tante persone nella sessualita' non vedono piu' l'espressione del loro amore, ma soltanto una sorta di droga, che si somministrano da

se'. Percio' anche la lotta contro la banalizzazione della sessualita' e' parte del grande sforzo affinche' la sessualita' venga valutata positivamente e possa esercitare il suo effetto positivo sull'essere umano nella sua totalita'''. Secondo Ratzinger, ''vi possono essere singoli casi giustificati, ad esempio quando una prostituta utilizza un profilattico, e questo puo' essere il primo passo verso una moralizzazione, un primo atto di responsabilita' per sviluppare di nuovo la consapevolezza del fatto che non tutto e' permesso e

che non si puo' far tutto cio' che si vuole''. Tuttavia, aggiunge, ''questo non e' il modo vero e proprio per vincere l'infezione dell'Hiv. E' veramente necessaria una umanizzazione della sessualita'''.

SGRECCIA: PRESERVATIVO SOLO PER SALVARE VITA - Sull'uso del preservativo "va accertato che questo sia l'unico modo per salvare una vita" e per questo il Papa nell'affrontare questa questione "l'ha posta nel campo dell'eccezionalità". Lo ha dichiarato il neocardinale Elio Sgreccia, ex presidente dell'Accademia per la vita, interpellato dall'ANSA sulle anticipazioni del libro-intervista al Papa a margine delle visite di cortesia dopo il Concistoro. Il tema dell'uso del preservativo pone "una domanda che avrebbe bisogno di molto tempo per una risposta - ha detto Sgreccia -. Se Benedetto XVI ha posto una questione di eccezionalità va accettata appunto questa eccezionalità. E va verificato che questo è l'unico modo per salvare la vita: questo aspetto va dimostrato".

LIBRO PAPA: SU ABUSI COMPIACIMENTO A SCREDITARE CHIESA - ''Era evidente che l'azione dei media non fosse guidata solamente dalla pura ricerca della verita', ma che vi fosse anche un compiacimento a mettere alla berlina la Chiesa e, se possibile, a screditarla''. Cosi' Benedetto XVI parla dell'atteggiamento dei media sullo scandalo abusi nel libro-intervista 'Luce del mondo' del giornalista Peter Seewald, di cui alcuni stralci vengono anticipati dall'Osservatore Romano. Il Papa dice comunque che ''sin tanto che si tratta di portare alla luce la verita', dobbiamo essere riconoscenti''. ''Solo perche' il male era dentro la Chiesa, gli altri hanno potuto rivolgerlo contro di lei'', aggiunge.

Benedetto XVI tiene oggi il terzo Concistoro ordinario del suo pontificato, nel quale nominera' 24 nuovi cardinali, di cui venti ''elettori'' e quattro ultraottantenni. La cerimonia in cui vengono consegnate le ''berrette rosse'' si svolge nella Basilica di San Pietro con inizio alle 10.30. Tra i nuovi porporati, dieci sono gli italiani: Angelo Amato, Francesco Monterisi, Fortunato Baldelli, Paolo Sardi, Mauro Piacenza, Velasio De Paolis, Gianfranco Ravasi, Paolo Romeo, e i due ultra-ottantenni Elio Sgreccia e Domenico Bartolucci.

Gli altri europei sono due tedeschi (Reinhard Marx e l'ultraottantenne Walter Brandmueller), uno svizzero (Kurt Koch), un polacco (Kazimierz Nycz) e uno spagnolo (Jose' Manuel Estepa Llaurens, non votante). Quattro le nuove porpore del continente americano (gli statunitensi Raymond Leo Burke e Donald William Wuerl, il brasiliano Raymundo Damasceno Assis e l'ecuadoregno Raul Eduardo Vela Chiriboga). Altre quattro vengono dal continente africano (Antonios Naguib, Robert Sarah, Medardo Joseph Mazombwe e Laurent Monsengwo Pasinya), mentre uno solo dall'Asia (il singalese Albert Malcolm Ranjith Patabendige Don) e nessuno all'Oceania. Con le nuove nomine effettuate da Ratzinger, il Collegio Cardinalizio comprende ora 203 porporati, di cui 121 ''elettori'' e 82 ultra-ottantenni.

Il presidente del Senato, Renato Schifani, accompagnato dalla moglie signora Franca, è presente stamani al Concistoro, nella basilica di San Pietro.

S.PIETRO GREMITA, TROMBE ARGENTO ANNUNCIANO RITO - Molti applausi hanno accolto l'arrivo in San Pietro del Papa, vestito con i paramenti dorati delle occasioni solenni, per la celebrazione del concistoro. La basilica è gremita di gente e ai piedi del baldacchino del Bernini spiccano da una parte le vesti porpora dei cardinali, dall'altra quelle viola dei vescovi. Tantissime persone sono riunite anche sulla piazza. L'avvio della celebrazione e l'arrivo di Benedetto XVI è stato annunciato dalle note del complesso musicale delle 'Trombe d'argentò a cui è seguito il canto 'Tu es Petrus' intonato dalla Cappella musicale pontificia detta 'Cappella Sistina'. All'inizio della celebrazione, parlando in latino, il Papa ha scandito a uno a uno i nomi dei 24 che oggi vengono nominati cardinali.

CARD.AMATO, CHIESA OPERA NONOSTANTE PERSECUZIONI - "Nonostante le sfide, le difficoltà, le persecuzioni, la Chiesa di Cristo non cessa di proclamare ogni giorno in ogni parte del mondo l'amore di Dio per gli uomini, di irradiare la luce del Vangelo, di insistere a tempo opportuno e importuno nell'annuncio della Parola di Dio". E' uno dei passaggi centrali dell'indirizzo di omaggio rivolto dal cardinale Angelo Amato al papa, in rappresentanza anche degli altri 23 nuovi porporati, durante la celebrazione del Concistoro. "Non si può eludere il rischio - ha aggiunto - di essere non compresi, di essere rifiutati e di dover essere disposti anche all'estrema testimonianza. Del resto, il colore della porpora fa ad essa diretto riferimento".

Giovedì 21 Gennaio 2010

Riparte l'economia cinese, pil +8,7 nel 2009

ANSA.it, http://www.ansa.it, 21/01/2010

Verso sorpasso su giappone, seconda economia in 2010

TOKYO - L' economia cinese è cresciuta dell' 8,7 per cento nel 2009, confermando che le misure espansive del governo sono riuscite a contenere gli effetti della crisi finanziaria internazionale. Secondo i dati diffusi oggi dall' Ufficio Nazionale di Statistica di Pechino, il Prodotto Interno Lordo della Cina è cresciuto del 10,7 nell'ultimo trimestre dell'anno. "L'anno scorso - ha commentato il direttore dell'Ufficio, Ma Jiantang - è stato il più difficile del nuovo secolo per l'economia cinese... grazie agli sforzi del governo per fronteggiare le varie difficoltà, l'economia ha fermato la caduta e ha cominciato complessivamente a rimettersi". Secondo Ma la ripresa si deve alla politica espansiva e al pacchetto di stimolo all'economia lanciato alla fine del 2008.

VERSO SORPASSO SU GIAPPONE, SECONDA ECONOMIA IN 2010 - La Cina marcia a passo spedito e vede a portata di mano nel 2010 il sorpasso storico sul Giappone per la conquista della seconda posizione di maggiore economia al mondo, alle spalle degli Stati Uniti. Sulla base dei dati diffusi oggi da Pechino, il Pil nominale ha registrato una ulteriore accelerata toccando i 4.910 miliardi di dollari nel 2009, mentre quello di Tokyo, considerando le proiezioni dell'Ufficio di gabinetto nipponico sviluppate su dati del Fondo monetario internazionale (Fmi), è atteso a 5.100 miliardi di dollari. Le ultime stime della Banca Mondiale diffuse oggi, a conferma del potenziale sorpasso, prevedono che la Cina continui la sua espansione economica nel 2010 nella misura del 9%, a fronte dell'1,3% del Giappone e del 2,5% degli Usa.

Chiudendo il 2009 con una crescita del Prodotto Interno Lordo dell' 8,7 % e minacciando di sorpassare quella giapponese come seconda economia del mondo, la Cina ha confermato il ruolo centrale che ha assunto nell' economia internazionale. Nell' annunciare oggi i dati dell' ultimo trimestre del 2009, il direttore dell' Ufficio Nazionale di Statistica di Pechino Ma Jiantang ha affermato che l' anno scorso è stato "il più difficile del nuovo secolo" per l' economia del Dragone ed ha attribuito la ripresa al tempestivo intervento del governo, che alla fine del 2008 ha varato un pacchetto di aiuti all' economia di quasi 600 miliardi di dollari. L' anno scorso la crescita è stata del 6,1 per cento nel primo trimestre, del 7,9 nel secondo, dell' 8,8 nel quarto per arrivare, negli ultimi tre mesi, al 10,7. La crescita su base annua è superiore a quella giudicata "ideale" dal governo, dell' 8 per cento, e si ritiene che Pechino sia pronta a misure restrittive per contenere la bolla immobiliare e i limitare i prestiti rischiosi delle banche. Scontando questa convinzione, i mercati finanziari hanno avuto un leggero cedimento (positiva solo Tokyo, con l'1,22%). "Penso che siano aumentate le possibilità di vedere un aumento dei tassi d' interesse nel primo trimestre (del 2010)", ha commentato l' economista Xing Ziqiang della China International Capital Corporation di Pechino. In termini assoluti, il Pil della Cina ha raggiunto i 33,53 trilioni di yuan, vale a dire circa 4,91 trilioni di dollari Usa, e si appresta a superare quello del Giappone per porsi al secondo posto tra le economie internazionali, dopo quella degli Stati Uniti.

Marte abitabile tra 1000 anni

ANSA.it, http://www.ansa.it, 21/01/2010

Gli abitanti dovrebbero comunque usare autorespiratori

BERLINO - Gli scienziati che lavorano per la Nasa, l'ente spaziale degli Stati Uniti, sono convinti che il pianeta Marte potrebbe un giorno diventare abitabile, scrive nel numero di febbraio la rivista National Geographic Deutschland. A questo scopo dovrebbe essere provocato un effetto serra sul tipo di quello che sta scaldando l'atmosfera terrestre, e in circa mille anni Marte potrebbe essere ricoperto di vegetazione.

Il calore scioglierebbe infatti l'anidride carbonica che si trova ai due poli e nel suolo del pianeta. Per innescare il fenomeno bisognerebbe provocare la caduta di meteoriti, mettere grandi specchi in orbita intorno a Marte oppure aprire una serie di fabbriche per la produzione di gas riscaldanti. Una volta raggiunto un livello sufficiente di Co2 per portare la temperatura sopra lo zero, comincerebbe a piovere e l'acqua prenderebbe a scorrere sulla sua superficie.

Dalla Terra potrebbero essere mandati batteri e alghe per i deserti sassosi, e in un momento successivo piante e alberi, L'energia per le città in costruzione potrebbe essere fornita da centrali atomiche, impianti eolici o reattori a fusione. A quel punto una parte della popolazione terrestre potrebbe essere trasferita sul Pianeta Rosso dove - scrive National Geographic Deutschland - anche dopo mille anni di effetto serra, gli abitanti per muoversi all'aperto dovranno usare comunque autorespiratori: la componente di ossigeno nell'aria infatti crescerebbe molto lentamente.

Da Michelle piano per 'insalaterie' a scuola

ANSA.it, http://www.ansa.it, 21/11/2010

Cinquemila banconi self-service di insalate contro l'obesità infantile

ROMA - La first lady americana Michelle Obama annuncerà domani una nuova iniziativa per installare 5.000 banconi self-service di insalate nelle scuole pubbliche di tutti gli Stati Uniti. Lo scrive un sito americano, grist.org, citato dal sito Drudge Report.

L'iniziativa sarà annunciata in Florida, dove Michelle sarà domani per sostenere la sua campagna contro l'obesità infantile, "Let's Move" (Muoviamoci). Il piano fornirà fondi e consulenza per l'installazione di banconi di insalate (salad bar) nelle scuole pubbliche.

Lo scopo è fornire una alternativa di alimentazione sana ai ragazzi americani, fin da piccoli abituati al "junk food" (cibo spazzatura) ipercalorico. L'incidenza dell'obesità infantile è ormai una emergenza nazionale negli Stati Uniti. Michelle Obama è attiva da tempo per promuovere una sana alimentazione, e ha anche fatto allestire un orto in un angolo del giardino della Casa Bianca, affidandolo agli studenti delle scuole.

Questo nonostante il marito Barack si sia fatto più volte vedere in fast food a mangiare mega-panini con hamburger, patatine e salse. Alcuni esperti secondo Grist ritengono che il progetto dei buffet di insalate nelle scuole potrebbe essere ostacolato dalle rigide normative di molti stati in materia di sanità e ristorazione.

Papa:'Mi unisco a preghiera per l'Iraq'

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 21/11/2010

12.55 "Mi unisco alla preghiera dei vescovi italiani per i cristiani dell'Iraq che soffrono discriminazioni e persecuzioni e mi appello perché sia assicurata la libertà religiosa". Lo ha detto il Papa al termine dell'Angelus, aggiungendo di essere vicino "alle popolazioni irachene per l'alta testimonianza di fede che rendono a Dio". Benedetto XVI, nella Giornata delle vittime della strada, ha ricordando che "la prudenza e il rispetto delle norme sono le prime forme di tutela si sé e degli altri".

Ecco l'inaccessibile segreto della Cia: 'Kryptos'

ANSA.it, http://www.ansa.it, 21/11/2010

A 20 anni di distanza, l'autore della scultura rivela alcuni indizzi per decifrare l'ultimo codice segreto che contiene

WASHINGTON - E' 'Kryptos', il segreto della Cia che e' stato meglio conservato nel corso degli anni. Ma non si tratta di un documento rimasto top secret o un dossier che nemmeno Wikileaks e' riuscito a diffondere. 'Kryptos', che in greco significa 'nascosto', e' il nome di una scultura che compare nei giardini che circondano il quartier generale della Cia, in Virginia, a pochi chilometri da Washington.

Ne parla oggi il New York Times, che pubblica in prima anche una bella foto della misteriosa opera d'arte. Costruita nel 1990, dallo scultore Jim Sanborn, si presenta come una parete in ferro scuro un po' ondulata, con su incise tantissime lettere, allineate apparentemente a casaccio. In realta', tra questi 869 caratteri si nascondono alcuni codici, ovviamente segretissimi, che nel corso degli anni hanno ossessionato in molti, compreso lo scrittore Dan Brown, che ha citato 'Kryptos' in alcuni suoi romanzi, tra cui 'Il codice da Vinci' e 'Il simbolo Perduto'. Molti, computer alla mano, hanno cercato la soluzione, una chiave di lettura capace di spiegare perche' quelle lettere sono messe in quell'ordine. Ma finora nessuno c'e' riuscito. O meglio, sono stati svelati i codici con cui leggere tre messaggi cifrati, dei quattro contenuti dall'opera. Insomma, l'ultimo e' ancora 'top secret'. Ora pero' il suo autore, a vent'anni di distanza, stanco di aspettare, ha deciso di fornire qualche traccia per aiutare a svelare definitivamente l'arcano. ''Francamente ero convinto che il mio codice venisse scoperto molto tempo fa'', ha raccontato al New York Times. Ora pero' non ne puo' piu' di dover dar conto a tutti quelli che ogni giorno gli chiedono una dritta. Cosi' ha svelato, ad esempio, che secondo l'ultimo codice, che comunque rimane misterioso, le ultime sei lettere che chiudono la serie finale della scultura, ovvero NYPVTT, una volta decifrate, diventano BERLIN. Una traccia, un aiutino, che pero' potrebbe bastare a porre fine al mistero.

Inaugurata la piu' alta statua Cristo al mondo

ANSA.it, http://www.ansa.it, 21/11/2010

VARSAVIA - La piu' alta statua di Cristo al mondo e' stata inaugurata oggi pomeriggio a Swiebodzin, nella parte occidentale della Polonia. La statua di Cristo Re, che con la corona posta sulla testa raggiunge i 36 metri di altezza, supera di alcuni metri il colossale Cristo Redentore del Corcovado, a Rio de Janeiro, che e' alto complessivamente 38 metri da terra, otto dei quali pero' solo di piedistallo.

La statua polacca, innalzata su una collinetta, e' stata realizzata per iniziativa di un parroco locale, Sylwester Zawadzki, con l'appoggio delle autorita' municipali. Secondo loro, il Cristo Re garantira' a Swiebodzin, cittadina di 20.000 anime, una maggiore presenza di turisti nella zona, finora considerata marginale. Nella cerimonia religiosa di inaugurazione e' intervenuto il cardinale Henryk Gulbinowicz insieme con alcuni vescovi.

Israele amplierà spianata Muro Pianto

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 21/11/2010

20.04 Israele amplierà la spianata di accesso al Muro del Pianto,luogo sacro dell'ebraismo a Gerusalemme. Protestano palestinesi e arabi israeliani, e l'Anp definisce il progetto "illegale". La spianata sorge sotto il Monte del Tempio, che ospita la Moschea al Aqsa e la Cupola della Roccia (terzo luogo sacro musulmano dopo La Mecca e Medina). Anni fa, la spianata era già stata portata dai 120 originali agli attuali 20mila metri quadri, con l'abbattimento di alcune case di palestinesi.