DEI RICCHI

2009 - Dicembre - Settimana 1

Indice dei giorni


01/12/2009 * 02/12/2009 * 03/12/2009 * 04/12/2009 * 05/12/2009 * 07/12/2009 *

Martedì 1 Dicembre 2009

Sisma,chiuse tutte tendopoli all'Aquila

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 01/12/2009

15.04 Chiuse ufficialmente tutte le tendopoli in Abruzzo: le ultime 13 persone che ancora si trovavano in tenda,a Casentino, hanno lasciato il campo stamane e sono state sistemate in alberghi e nella caserma Campomizzi all'Aquila. Attualmente ci sono circa 18mila persone distribuite fra alberghi e case private nell'Aquilano e nelle altre province abruzzesi e 1.500 persone sono ospitate fra Coppito e Campomizzi. Altri 6.700 cittadini si trovano invece nelle abitazioni antisismiche realizzate alla periferia dell'Aquila.

La Russa: via da Kabul prima di 5 anni

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 01/12/2009

17.55 Il contingente italiano in Afghanistan potrebbe lasciare il Paese "anche prima" di 5 anni. Lo ha detto il ministro della Difesa, La Russa. "I miei colleghi europei hanno parlato di un massimo di 5 anni, ma ragionevolmente credo che anche prima si debbano vedere risultati significativi, specialmente se la strategia del comandante Isaf, McChrystal, verrà accolta". Sul numero dei rinforzi italiani il ministro non si sbilancia: disponibilità, ma servono "tempi più certi".

Inquinamento in Lombardia: indagati Formigoni, Podesta' e Letizia Moratti

ANSA.it, http://www.ansa.it, 01/12/2009

Il governatore: 'ora attendo un avviso di garanzia per l'Aquila per aver costruito la Casa dello Studente a tempo di record'

MILANO - Il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, ha ricevuto un avviso di garanzia stamane nell'ambito in un'inchiesta su ambiente e inquinamento.

L'informazione di garanzia inviata al presidente della Regione Lombardia sarebbe stata mandata anche al sindaco di Milano Letizia Moratti e al presidente della Provincia Guido Podestà.

Secondo fonti di palazzo di giustizia si tratta di un atto a tutela degli interessati per potere acquisire la documentazione necessaria. L'informazione di garanzia è stata firmata dal procuratore aggiunto Nicola Cerrato e dal pm Giulio Benedetti.

LA CONFERENZA STAMPA DI FORMIGONI - "Eccolo, eccolo il tanto agognato, scongiurato avviso di garanzia. Eccolo, è arrivato", ha detto in tono ironico Formigoni annunciando di aver ricevuto l'informazione di garanzia. Il governatore della Lombardia ha quindi spiegato che gli viene contestato l'articolo 674 del codice penale e che l'inchiesta è nata in seguito ad una denuncia di un'associazione. Nei giorni scorsi, a quanto si è saputo, una richiesta di archiviazione del procedimento, era stata respinta dal gip di Milano che aveva disposto accertamenti ed è in conseguenza a questo che i pm, per poter compiere nuove indagini, hanno notificato l'avviso di garanzia a Formigoni.

"E' arrivato, è arrivato - ha proseguito Formigoni -. Finalmente hanno trovato come incastrare il presidente della Regione Lombardia". Formigoni ha quindi ricordato che per una denuncia di un'associazione, sempre in relazione all'inquinamento dell'aria, un pubblico ministero di Milano aveva archiviato il caso. "Altri tentativi - ha spiegato Formigoni - erano stati compiuti nei confronti miei e di altri sindaci di Milano ma il pubblico ministero di allora aveva dichiarato che dalla documentazione era emerso che la Regione aveva fatto tutto ciò che era necessario per contenere e prevenire l'inquinamento anche attraverso il blocco del traffico".

Perché - ha chiesto Formigoni - questo diverso comportamento? Vuoi vedere che c'entra il fatto che siamo in campagna elettorale? Vuoi vedere che il pm oggi decide di fare come alcuni suoi predecessori che hanno sempre accompagnato le campagne elettorali di Formigoni con avvisi di garanzia? Ricordo di aver affrontato dieci processi e di essere sempre stato assolto. Il presidente della Lombardia ha quindi sottolineato che "ogni giorno in Regione vengono richiesti documenti per dei controlli. La Regione Lombardia è limpida. Da ciò che si capisce questa informazione di garanzia arriva perché dopo la denuncia di un'associazione è necessario acquisire dei documenti. Mi chiedo se non era possibile fare come le altre volte, acquisire le carte senza l'informazione di garanzia".

Attendo se non a ore, a giorni, un avviso di garanzia da L'Aquila. L'accusa è di aver costruito la Casa dello Studente con 128 posti letto a tempo di record, ha detto ancora Formigoni. "Questa - ha detto Formigoni è un'azione della quale sarò sempre orgoglioso. Sulle mie labbra fiorirà sempre il grido: 'Viva la Regione Lombardia'. Al procuratore de L'Aquila dico che la casa dello Studente, realizzata in legno, fra 30 anni sarà inutilizzabile e il terreno verrà rimesso a disposizione".

Il presidente Formigoni ha precisato che il progetto e' stato realizzato attraverso un accordo di programma tra Comune, Ministero, Curia e Regione Lombardia. "Basterebbe - ha precisato - conoscere le leggi per mandare questa ipotetica informazione di garanzia nel cestino".

L'INCHIESTA DI MILANO -L'inchiesta di Milano e' nata probabilmente da un esposto del Codacons e riguarda il piano regionale anti-inquinamento e, a questo proposito, l'associazione dei consumatori ha presentato vari esposti. "Se 35 volte in un anno si sono superate le soglie dell'inquinamento - ha spiegato il legale del Codacons Marco Donzelli - ne rispondono per legge il presidente della Regione e il sindaco".

L'INCHIESTA DELL'AQUILA - La procura della Repubblica dell'Aquila sta indagando sulla vicenda della nuova casa dello studente realizzata dalla Regione Lombardia, con una spesa di 7,5 milioni di euro, su un terreno della Curia dell'Aquila: l'inchiesta è contro ignoti, non essendo ancora state individuate responsabilità da parte di persone, non ci sono avvisi di garanzia. Le ipotesi di reato sono quelle di peculato e di distrazione fondi pubblici, ma i magistrati attendono i risultati della procura della Corte dei Conti perché considerano più grave il reato di danno erariale, in quanto l'ipotesi è la realizzazione di una struttura pubblica su un terreno privato. L'attività di indagine è partita di recente dopo alcuni esposti che avrebbero sottolineato l'anomalia. La casa dello studente è destinata a sostituire quella di via XX settembre, crollata il 6 aprile scorso, dove sono morti otto giovani. L'iniziativa era stata annunciata in un evento per la firma del contratto di programma che si era svolto alla fine di giugno scorso all'Aquila alla presenza del governatore lombardo Roberto Formigoni e dell'arcivescovo dell'Aquila, Giuseppe Molinari, il sindaco del capoluogo Massimo Cialente e Gianni Chiodi. Il contratto prevede la concessione in comodato del terreno per 30 anni, trascorsi i quali, la Curia diventerà titolare dell'immobile. L'opera, costruita a tempo di record ed inaugurata il 4 novembre scorso, era stata consegnata dallo stesso presidente Formigoni al Comune dell'Aquila.

Milano, interrogato detenuto Guantanamo

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 01/12/2009

11.31 Interrogato per due ore questa notte Nasri Riadh, 43 anni,uno dei due detenuti tunisini arrivati ieri sera a Milano da Guantanamo.L'uomo avrebbe ricostruito le fasi della sua cattura in Afghanistan e della consegna agli americani. Secretato il verbale. Il secondo tunisino Abel Ben Mabrouk, 39 anni, sarà sentito oggi.Sulla detenzione dei due potrebbero sorgere problemi giuridici. La reclusione già subita a Guantanamo potrebbe far scadere i termini della custodia cautelare in Italia.

Casini sbigottito da elogi a Lukashenko

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 01/12/2009

0.56 Casini (UdC) commenta la visita di Berlusconi al dittatore Lukashenko in Bielorussia e si dice sbigottito nel "leggere gli elogi del nostro premier a Lukashenko, del quale il presidente del Consiglio italiano ha magnificato popolarità e consenso tra i cittadini". Per Fassino,"ancora una volta una sconcertante manifestazione di superficialità e di non conoscenza dello scenario internazionale". Entrambi chiedono che il premier illustri in Parlamento, "su quali basi e a quali linee si ispiri la nuova politica estera italiana".

Convintissimo che Berlusconi non c'entri nulla con la mafia

Rainews24, http://www.rainews24.it, 01/12/2009

Dopo il fuorionda, dichiarazione di Fini a Ballarò

Roma, 01-12-2009

Sono convintissimo che Berlusconi non c'entri nulla con la mafia. Lo afferma il Presidente della Camera, Gianfranco Fini, a Ballaro'. "Dico le stesse cose in privato ed in pubblico - dice Fini - non perdo la fiducia nella magistratura: le dichiarazioni dei pentiti devono avere dei riscontri". Il chiarimento de presidente della Camera arriva dopo una giornata all'insegna delle polemiche per un fuorionda in cui affermava che Berlusconi confonde consenso e immunita'.

L'ho detto in pubblico e l'ho ripetuto in privato nella registrazione 'rubata'. Sono convintissimo che Berlusconi non c'entra nulla con la mafia. Lo ha detto Gianfranco Fini intervenendo in diretta a Ballaro'.

Il presidente della Camera ha aggiunto che "la magistratura deve esprimere il massimo impegno e il massimo scrupolo per verificare le dichiarazioni dei pentiti che chiamano in causa il premier". La terza carica dello stato ha pero' anche sottolineato: "non perdo fiducia nella magistratura. Penso a Falcone e Borsellino e a tutti gli altri giudici caduti sotto i colpi della mafia con tutti gli errori che possono commettere meritano la nostra totale fiducia, perche' altrimenti dovrei perdere fiducia nella nostra democrazia".

Il fuorionda

Il 6 novembre scorso il presidente della Camera Gianfranco Fini partecipa a Pescara alla giornata conclusiva del "Premio Borsellino". In quell'occasione discute con il procuratore della Repubblica Nicola Trifuoggi che è seduto accanto a lui. Il sito de La Repubblica diffonde un fuorionda della conversazione in cui il presidente della Camera parla di Silvio Berlusconi e del pentito Spatuzza.

Fini: "Il riscontro delle dichiarazioni di Spatuzza può aprire scenari...speriamo che lo facciano con uno scrupolo tale da... perché è una bomba atomica"

Trifuoggi: "Assolutamente si... non ci si può permettere un errore neanche minimo"

Fini: "Si perché non sarebbe solo un errore giudiziario, è una tale bomba che... lei lo saprà .. Spatuzza parla apertamente di Mancino che è stato ministro dell'Interno

Trifuoggi: "Pare che basti, no"

Fini: "uno è vice presidente del CSM e l'altro è il Presidente del Consiglio..."

Trifuoggi: "Mi pare che basti, no"

Trifuoggi: "Però comunque si devono fare queste indagini"

Fini: "E ci mancherebbe altro"

Fini: "No ma lui, l'uomo confonde il consenso popolare che ovviamente ha e che lo legittima a governare, con una sorta di immunità nei confronti di... qualsiasi altra autorità di garanzia e di controllo... magistratura, Corte dei Conti, Cassazione, Capo dello Stato, Parlamento... siccome è eletto dal popolo...

Trifuoggi: "E' nato con qualche millennio di ritardo, voleva fare l'imperatore romano"

Fini: "Ma io gliel'ho detto... confonde la leadership con la monarchia assoluta.... poi in privato gli ho detto... ricordati che gli hanno tagliato la testa a... quindi statte quieto"

Il portavoce di Fini, Fabrizio Alfano, in una nota afferma: "Il video fuori onda rilanciato da alcuni siti internet da' conto della coerenza delle opinioni del Presidente della Camera dei deputati, allorquando, al di la' dei toni colloquiali ed informali, dice in privato esattamente quanto afferma poi pubblicamente".

Fini chiama Mancino: equivoco su Spatuzza

Il presidente della Camera Fini ha telefonato al vice presidente del Csm Mancino per chiarire l'equivoco da lui commesso su Spatuzza. A Mancino, Fini ha spiegato di aver fatto confusione attribuendo al pentito Spatuzza quanto detto da Massimo Ciancimino sulla presunta trattativa Stato-Mafia. Mancino in precedenza aveva detto di ignorare le dichiarazioni di Spatuzza ed aveva ribadito la propria 'assoluta estraneita' ad ogni forma di coinvolgimento nella presunta trattativa Stato-mafia'.

Capezzone (portavoce Pdl): tocca a Fini spiegarsi

Tocca ora al presidente della Camera spiegare il senso delle sue parole rese note da Repubblica Tv e se con quelle ragioni e' ancora d'accordo. Cosi' il portavoce del Popolo della Liberta', Daniele Capezzone, al termine di un incontro tra i vertici del Pdl in via dell'Umilta' ha commentato il 'fuori onda' di Gianfranco Fini a Pescara. "Non commentiamo i fuorionda", ha detto Capezzone, "nell'ultimo ufficio di presidenza del Pdl ci siamo espressi all'unanimita' sull'utilizzo dei cosiddetti 'pentiti', sull'uso politico della giustizia, sul tentativo in atto di ribaltare il risultato della ultime elezioni politiche. Quel documento per tutti noi esprime la linea di fondo del Pdl.

Brunetta: leggerezza. Castelli: ammiccamenti

Dispiace che il presidente della Camera, terza carica dello Stato, possa affrontare con tanta leggerezza e carenza di informazioni temi così delicati. Così il ministro Brunetta commenta il 'caso Fini'. E Castelli (Lega), in una nota dice: "I sorrisini e gli ammiccamenti tra la terza carica dello Stato e un magistrato della Repubblica mi sembrano assai significativi. Sono graditi commenti al riguardo da parte dei maestrini di Farefuturo".

Bersani: nulla di nuovo

Nulla di nuovo, è la conferma dei problemi della maggioranza. E' il secco commento del segretario del Pd, Bersani.

Bondi: non e' fuori dal Pdl

Gianfranco Fini non e' affatto fuori dal Pdl, ci mancherebbe altro. Lo ha detto a Ballaro' Sandro Bondi, commentando le dichiarazioni fuori onda del presidente della Camera. Il ministro dei Beni Culturali ha sottolineato che "alcune cose dette da Fini sono sacrosante ed erano gia' state dette piu' volte".

Subito dopo Bondi ha sottolineato come la terza carica dello Stato, parlando con il procuratore di Pescara, abbia sottolineato che "le dichiarazioni dei pentiti devono essere sottoposte rigorosamente al riscontro delle prove".

Bondi si e' detto infine non d'accordo con Fini sul fatto che Berlusconi confonderebbe il consenso democratico a lui dato dall'elettorato come elemento che lo pone al di sopra della legalita'.

Mercoledì 2 Dicembre 2009

Boom revoca residenze palestinesi

ANSA.it, http://www.ansa.it, 02/12/2009

Nel 2008 tolti permessi a 4.577 palestinesi

Boom revoca residenze palestinesi (ANSA) - GERUSALEMME, 2 DIC -Israele ha intensificato dal 2008 la revoca dei permessi di residenza ai palestinesi di Gerusalemme est.Stando a dati del ministero dell'interno, e'stata revocata la residenza a 4577 palestinesi. Nei 40anni dal 1967 al 2007 la residenza e'stata tolta tra tutto a soli 8.558 palestinesi. I palestinesi che vivono a Gerusalemme sono 250 mila, il 35% della popolazione.

Obama:via da Afghanistan da luglio 2011

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 02/12/2009

1.06 "I rinforzi americani e internazionali ci permetteranno di accelerare il trasferimento delle responsabilità alle forze afghane e di cominciare il trasferimento delle nostre forze fuori dall'Afghanistan nel luglio 2011". Lo ha detto il presidente Barack Obama nel discorso a West Point. "Questa non è la guerra dell'America.E la posta è più alta con un Pakistan nuclearizzato:sappiamo tutti che al-Qaida e altri estremisti cercano armi nucleari e abbiamo ogni ragione di pensare che le userebbero".

Kabul, Obama: progressi in 18-24 mesi

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 02/12/2009

4.30 Il presidente americano Obama, in una videoconferenza durata circa un'ora, ha detto al suo omologo afgano Karzai che si attende "progressi sensibili" entro 18-24 mesi in Afghanistan. Lo ha riferito la Casa Bianca. I due capi di Stato hanno anche discusso delle azioni da intraprendere per evitare che l'Afghanistan diventi "un santuario per terroristi". Obama ha inoltre chiamato per telefono il presidente del Pakistan,Zardari,per un confronto sulla nuova strategia americana in Afghanistan ed in Pakistan.

Afghanistan,Gates:rinforzi in 15 giorni

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 02/12/2009

22.10 Tra due settimane arriveranno in Afghanistan i primi dei trentamila uomini che il presidente Usa, Obama, ha deciso di inviare. La loro permanenza sarà tra i 18 e i 24 mesi. Nel darne notizia il ministro della Difesa americano, Gates, ha dichiarato di aspettarsi che gli alleati si facciano ancora più carico dell'addestramento delle forze afghane. In più gli Usa chiederanno alla Nato di contribuire con altri 5-7000 uomini al rafforzamento della presenza militare.

Afghanistan,Senato: sì proroga missioni

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 02/12/2009

13.49 L'aula del Senato ha approvato a larghissima maggioranza il decreto di proroga delle missioni militari internazionali di pace. I voti a favore sono stati 245, uno contrario. Divisa l'opposizione: i 12 senatori dell'IdV si sono astenuti. Di Pietro risponde agli alleati: "Dicono che faccio un favore a Berlusconi? Ragionano con i piedi: sono loro che votano sì alla proposta del governo". Il provvedimento, che copre le spese delle missioni fino alla fine dell'anno, passa ora all'esame della Camera.

Nucleare,Iran:arricchiremo uranio a 20%

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 02/12/2009

15.29 Il presidente iraniano Ahmadinejad ha detto che l'Iran "arricchirà da solo il proprio uranio al 20 per cento" per alimentare un reattore a Teheran con finalità mediche. Ahmadinejad lo ha dichiarato durante un discorso pubblico tenuto a Isfahan. L'annuncio fa seguito alla rinuncia, da parte di Teheran,ad un accordo con Usa, Francia e Russia,per far arricchire all'estero il suo uranio, fino al 20 per cento, per il reattore che produce isotopi radioattivi per la cura del cancro

Catricalà: preoccupa consorzio neo rete

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 02/12/2009

21.44 "Sono un po' timoroso di una società consortile" per la realizzazione della rete di nuova generazione. Lo ha detto Antonio Catricalà, presidente dell' Antitrust, spiegando che preferirebbe "una società gestita da un solo operatore, non tutti assieme contemporaneamente". "Devono esserci amministratori indipendenti sul modello Terna, non sul modello Tub (Testo unico bancario), che operano sotto il controllo delle Autorità per le comunicazioni", conclude.

Google apre a Murdoch: 'News a pagamento'

Rainews24, http://www.rainews24.it, 02/12/2009

La battaglia per i contenuti on line

New York, 02-12-2009

Non è ancora la resa a Murdoch, ma Google apre per la prima volta a contenuti editoriali a pagamento su Google News. Il motore di ricerca lancia un dispotivo che obbliga i navigatori a identificarsi e a pagare nel caso in cui consultino oltre cinque articoli attraverso i suoi servizi.

Abbiamo deciso di permettere agli editori di limitare il numero di accessi gratuiti, spiega il primo motore di ricerca la mondo, evidenziando come la decisione fa in ogni caso dì che i contenuti siano "accessibili a un ampio pubblico. Siamo coscienti - ammette Google - che creare contenuti di qualità non è facile e spesso è costoso".

L'apertura di Mountain View arriva poco dopo l'ennesima strigliata del magnate Rupert Murdoch, numero uno di News Corp. Intervenendo a un convegno organizzato dalla Federal Trade Commission e dal titolo "Come può il giornalismo sopravvivere all'era internet", Murdoch ha ribadito ancora una volta che gli aggregatori di notizie on line devono pagare per i contenuti che distribuiscono perché le notizie di qualità non sono gratuite e non possono dipendere solo dalla pubblicità.

Alcuni pensano che sia un loro diritto prendere contenuti e utilizzarli per i loro scopi senza contribuire con un penny alla loro produzione. Questo non è un utilizzo corretto. Per dirlo in modo scortese, è un furto, spiega Murdoch tornando all'attacco sul ruolo giocato dagli aggregatori di informazioni on line. Murdoch ha quindi sottolineato che gli aggregatori dovrebbero pagare per i contenuti che utilizzano e che News Corp‚ aperta a valutare diverse modalità di pagamento. E il giornalismo, che fine farà nell'era digitale "più promettente che mai" anche nell'era internet, Murdoch ha osservato come a suo avviso altri quotidiani "falliranno". Per prosperare il giornalismo ha bisogno - aggiunge Murdoch - di tre cose: produrre le notizie che la gente vuole, quando e dove le vuole e innovare come mai prima; convincere i consumatori che devono pagare per le informazioni e i contenuti on line; il governo deve spianare la strada agli investimenti e all'innovazione riducendo gli ostacoli non necessari alla crescita e agli investimenti.

Il magnate australiano si è detto quindi spaventato da un eventuale ingresso del governo nel giornalismo, attraverso piani di salvataggio di gruppi editoriali in crisi: ipotesi che dovrebbe far rabbrividire tutti coloro che hanno a cuore il primo emendamento della Costituzione americana, che garantisce la libertà di culto, parola e stampa, oltre a quello di riunirsi pacificamente e di appellarsi al governo per correggere i torti. Il crescente rullo di tamburi su possibili aiuti governativi è preoccupante quanto un'eccessiva regolamentazione nel settore dell'editoria. Con aiuti pubblici - sostiene Murdoch - si intende anche l'utilizzo di fondi dei contribuenti per aiutare il giornalismo la concessione di aiuti al giornalismo: "così facendo si aiuterebbero le società che producono ciò che i consumatori non vogliono, concedendo sussidi ai fallimenti e penalizzando il successo".

Ma allora che fare per rilanciare l'editoria in crisi? La parola magica di Murdoch non è cambiata nel corso degli anni: meno regole, rimozione di qualsiasi limite sulla proprieà incrociata di quotidiani e televisioni. Molte regole, ha detto Murdoch, sono basate su assunti e modelli di business del XX secolo.

Google farà pagare accesso ad articoli

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 02/12/2009

5.30 Nuovo dispositivo di Google che consente agli editori di obbligare chi consulterà più di 5 articoli al giorno su 'Google News' ad identificarsi ed a pagare un diritto d'accesso ai contenuti. John Mueller,analista di Google, spiega che la possibilità è offerta a tutti gli editori sia in Google News, sia nel sito generalista. Così facendo, dice, "Google aiuta i media a fare in modo che i loro contenuti siano accessibili a un ampio pubblico di lettori. Siamo coscienti che creare contenuti di qualità non è facile e spesso è costoso".

Giovani 'vecchi' dalla vita poco spericolata

ANSA.it, http://www.ansa.it, 02/12/2009

Ricerca Mtv in 7 Paesi europei. I valori sono onesta' e famiglia, l'adulterio tra i peccati

ROMA - Una vita poco spericolata, apparentemente libera da dipendenze da alcol e droga, con l'amicizia e l'onestà tra i valori al primo posto e come esempio il modello familiare tradizionale e l'adulterio tra i peccati capitali: è questa la fotografia dei giovani europei secondo la ricerca Youthtopia, condotta da Mtv International su settemila ragazzi, presentata oggi a Milano. L'indagine è stata realizzata tra aprile ed agosto 2009 e ha coinvolto 7000 giovani di età compresa tra 16 e 34 anni in sette paesi europei, Regno Unito, Germania, Italia, Olanda, Polonia, Grecia e Svezia. Per essere più aderente al mondo dei giovani, Youthtopia ha utilizzato Internet, i blog, le webcam e i video uplodati, cioé gli stessi strumenti tecnologici che i teenager usano ogni giorno per comunicare tra di loro. Una serie di questionari proposti alla community online hanno evidenziato cinque temi principali: la tradizioni, l'individualità, l'onestà, l'impegno, la positività. Dalla ricerca emerge che i giovani sembrano avere adottato un atteggiamento più conservatore su alcool e droghe rispetto alle generazioni precedenti e che ritengono l'onestà un valore importante. Inoltre, il 72% sceglie, condivide e rispetta il modello familiare tradizionale, mentre il 71% si considera non 'intruppato' in etichette, libero quindi "di avere diritto a spostarsi da un gruppo all'altro e controllare il proprio destino". Il 72% dei 7000 giovani europei ha una grande opinione dell'etica del lavoro e "vede il fallimento come una conseguenza della pigrizia e dello scarso impegno". E Barack Obama è tra i personaggi più ammirati per la propria etica professionale. Inoltre, il 66% dei giovani si sente outsider e ha l'aspirazione a fare grandi cose mentre sul terreno delle ambizioni la ricerca ha evidenziato che le differenze tra i giovani europei si fanno sempre meno marcate. Per capire meglio come confrontare i valori delle nuove generazioni, Mtv ha chiesto ai ragazzi di scrivere i Dieci Comandamenti e i Sette Peccati Capitali dell'età moderna ed è subito emerso un dato molto interessante: per tutti, i nuovi comandamenti avrebbero dovuto contenere una lista di cose da 'Fare' piuttosto che da 'Non fare'. I Dieci Comandamenti rispecchiano in sostanza le loro tendenze ('abbi fede in te stessò, 'rispetta i tuoi genitori', 'sii onesto', 'lavora duro per arrivare al successo, ma non a discapito degli altri', 'sii rispettoso delle differenze degli altri', 'sii felice e ottimista, anche di fronte alle avversita'', 'crea, non distruggere'). Mentre dalla rielaborazione, i nuovi Sette Peccati Capitali sono il razzismo, la disonestà, il bullismo, la cupidigia, l'adulterio, la rabbia, l'invidia. Quindi i giovani non sono pigri, ribelli, sessualmente promiscui e ossessionati dalle celebrità come solitamente i media li ritraggono, ma industriosi e ottimisti. "Quello che in particolare contestano del loro abituale ritratto mediatico è che questo rispecchi solo 'una nicchia' e non la realtà", spiega Mtv. E se Mtv fosse una persona, come la vedrebbero i ragazzi? "Un cittadino del mondo, open-mind, capace di esprimere gioia di vivere e di stringere relazioni profonde ma anche una persona che prende una posizione e crea nuove modalità di espressione. Una guida, un punto di riferimento, un modello".

Giovedì 3 Dicembre 2009

Cancro, studio 'assolve' i cellulari

ANSA.it, http://www.ansa.it, 03/12/2009

Ricerca danese, nessun legame tra incidenza tumori e uso telefonini

ROMA - Da lungo tempo si guarda con sospetto ai cellulari, più volte additati come nocivi per la salute o addirittura legati a casi di cancro al cervello, con una serie di studi pronti a provare tutto e il contrario di tutto. Ora uno studio su migliaia di persone e basato su un periodo di indagine piuttosto lungo (5-10 anni dall'avanzata dei telefonini nel mondo) sembra assolvere il 'fedele amico' che ci accompagna ogni momento della giornata. Non si è trovato alcun legame cronologico tra variazioni di incidenza dei tumori al cervello e ingresso dei telefonini nella nostra quotidianità.

Un ampio studio pubblicato sul Journal of the National Cancer Institute da Isabelle Deltour dell'Istituto di Epidemiologia dei Tumori della Società Tumori danese a Copenaghen mostra che non vi è nessun rapporto tra l'aumento dell'uso dei telefonini e il numero di casi di tumore, come ci si attenderebbe se l'una cosa fosse legata all'altra.

Gli esperti hanno esaminato l'incidenza annuale di glioma e meningioma tra adulti di 20 anni di Danimarca, Finlandia, Norvegia e Svezia e identificato 60.000 pazienti cui è stato diagnosticato uno di questi tumori tra 1974 e 2003. E' emerso che la frequenza dei tumori non è variata nel tempo in modo tale da essere collegabile all'uso crescente dei cellulari: infatti la frequenza è diminuita per alcune neoplasie, è rimasta stabile per altre, ha continuato a crescere di pochissimo seguendo un trend di crescita già riscontrabile prima del 'boom' nell'uso del cellulare. Inoltre, tra 1998 e 2003 tale frequenza è rimasta stabile, benché l'uso del telefonino sia cesciuto a dismisura. Questi dati lasciano escludere che i telefonini siano un fattore di rischio per i tumori, a meno che però, sottolinea l'autore, non si scopra che il lasso di tempo necessario al telefonino per indurre il tumore sia molto lungo (più lungo degli anni considerati in questo studio), lungo a tal punto da ipotizzare che, semmai ci sarà, un'epidemia di cancro da cellulare si presenterà solo in futuro. Da questi risultati, quindi, il telefonino sembra scagionato, però, avvertono gli stessi autori del lavoro, bisogna mantenere una certa cautela, in primis perché nello studio non si è guardato a livello individuale l'uso del telefonino, ma solo la cronologia delle diagnosi di tumore rapportata alla cronologia dell'arrivo e della diffusione dei telefonini. Tenendo conto dell'elevato uso del cellulare che si fa oggi, concludono gli autori, potrebbe essere utile eseguire studi con follow up più lunghi.

Papa:serve impegno capillare Chiesa

ANSA.it, http://www.ansa.it, 03/12/2009

Tra i malati e nella societa' a difesa vita

Papa:serve impegno capillare Chiesa (ANSA) - CITTA' DEL VATICANO, 3 DIC -Papa Benedetto XVI ha esortato la Chiesa ad essere presente in modo ''attento e capillare'' accanto ai malati e nella societa'. Deve trasmettere - ha detto il Papa - ''in maniera efficace'' i valori ''a tutela della vita umana, dal suo concepimento alla sua fine naturale''. L'appello e' per la XVIII Giornata Mondiale del Malato, che si celebrera' il prossimo 11 febbraio.

Industriali Belluno: no caccia evasori

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 03/12/2009

0.00 La caccia agli evasori fiscali è "una una decisione contraria allo spirito dei tempi". Secondo il presidente degli industriali di Belluno, Valentino Vascellari, "in una fase durissima per l'economia" l'Agenzia delle Entrate va a "caccia proprio di quelle aziende che sono in difficoltà". Per Vascellari chi è in ritardo nel pagamento delle imposte, e calcolava di pagarle con una sanzione del 3%,se sottoposto a verifica avrà una sanzione ordinaria del 30%.

Spunta il rimborso per le ronde, tagli a enti locali

ANSA.it, http://www.ansa.it, 03/12/2009

Da scudo 400mln 5xmille, 300mln atenei

ROMA - Le ronde cittadine potranno essere rimborsate dai comuni: la novità arriva con l'emendamento omnibus del relatore alla Finanziaria (che ancora però deve essere ufficialmente depositato) che contiene oltre 20 misure, dai rimborsi per gli obbligazionisti Alitalia ai fondi per la montagna. Il voto in commissione Bilancio alla Camera partirà solo domani mattina, ma nel frattempo governo e maggioranza hanno lavorato alla scrittura delle proposte da presentare per l'esame. Tornano anche i tagli agli Enti locali: il finanziamento da parte dello Stato viene ridotto di 300 milioni per tre anni. Spetterà poi a ogni amministrazione decidere come far quadrare i bilanci: la sforbiciata alle poltrone dei consiglieri viene infatti citata esclusivamente come una delle strade possibili. Presentati anche il patto per la Salute che prevede tra l'altro l'incremento delle addizionali Irpef e Irap per le Regioni che non rispettano il piano di rientro dal disavanzo sanitario e la ripartizione delle risorse per lo scudo. Secondo quanto si apprende al 5xmille andrebbero 400 milioni, mentre agli atenei solo 300. Ecco alcune delle novità principali presentate in commissione Bilancio oggi.

RONDE - Le associazioni di cittadini che si riuniscono per garantire la sicurezza, vale a dire le ronde, ora potranno essere rimborsate "da parte dei Comuni delle spese sostenute", nel rispetto dei vincoli del patto di stabilità.

SANITA' E TASSE - Le Regioni con la sanità 'in rosso' che non presentano piani di rientro o i cui piani di rientro non passano le verifiche previste rischiano un aumento dell'Irap e dell'addizionale Irpef.

BENI MAFIA - Il personale delle Forze armate e il personale delle Forze di polizia possono costituire cooperative edilizie alle quali è riconosciuto il diritto di opzione prioritaria sull'acquisto" dei beni confiscati alla mafia. Diritto di prelazione è garantito anche agli Enti locali. SCUDO - Previsti 400 milioni per il 5xmille e altrettanti per l'autotrasporto, 300 milioni per l'Università, 200 milioni per il rifinanziamento del fondo di solidarietà in agricoltura e 100 milioni per i libri di testo.

AFFITTI - Arriva la cedolare secca al 20% ma in una versione ultra-mini: si tratta di una sperimentazione, che vale per il 2010, e riguarda solo l'Aquila.

ALITALIA - Gli azionisti e gli obbligazionisti Alitalia avranno 30 giorni di tempo dall'approvazione della Finanziaria e perciò fino a fine gennaio per presentare le richieste di rimborso.

SCUOLA - Arriva un fondo di 300 milioni per l'avvio di un piano sull'edilizia scolastica.

RICERCA - In arrivo 200 milioni nel 2011 per l'incremento del credito di imposta per l'innovazione e la ricerca.

TAGLI A ENTI LOCALI - E' di 300 milioni di euro nel triennio 2010-2012 la riduzione al fondo ordinario. I comuni e le province non saranno più obbligati però a tagliare il numero delle poltrone dei Consigli e delle Giunte. Questa sarà solo una possibilità.

ICI COMUNI - Arriva una nuova tranche di rimborsi ai comuni per le minori entrate Ici sull'abitazione principale per un "importo di 156 milioni di euro per l'anno 2008 e di 760 milioni di euro a decorrere dal 2009".

AMBIENTE - Torna la possibilità per il ministero dell'Ambiente di nominare commissari straordinari per il piano contro il rischio idrogeologico.

AMBULANTI - L'obiettivo è rendere obbligatorio anche per gli ambulanti il cosiddetto Durc, vale a dire il documento unico di regolarità contributiva.

MONTAGNA - Arrivano 30 milioni in tre anni per la montagna.

Crisi: rischio poverta' causa mutuo

ANSA.it, http://www.ansa.it, 03/12/2009

Ricerca Caritas-Fondazione Responsabilita' Etica

Crisi: rischio poverta' causa mutuo (ANSA) - ROMA, 3 DIC - Nel 2010 una famiglia su quattro, tra quelle che acquisteranno la casa chiedendo un finanziamento, sara' 'a rischio poverta''. La percentuale di famiglie a rischio sale al 37% (una su tre) se si considera chi il prossimo anno ricorrera' al credito per abbandonare l'affitto a favore di un'abitazione di proprieta'. A lanciare l'allarme e' il rapporto dell'Osservatorio regionale sul costo del credito, promosso dalla Caritas e dalla Fondazione Responsabilita' Etica.

Parlamento Honduras:no a ritorno Zelaya

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 03/12/2009

7.08 La maggioranza dei deputati dell'Honduras ha votato contro il ritorno in carica del presidente deposto Manuel Zelaya, che sarebbe eventualmente rimasto al potere fino al 27 gennaio, data prevista per la fine del suo mandato al momento in cui venne eletto nel 2005. Il ritorno temporaneo alla presidenza era stato caldeggiato dagli Stati Uniti e da diversi Paesi americani. Dei 128membri del Parlamento, soltanto7.9 dieci hanno votato a favore di Zelay

Venerdì 4 Dicembre 2009

Papa:comunismo lunga notte violenza

ANSA.it, http://www.ansa.it, 04/12/2009

Storia tedesca dimostra che ordine sociale Occidente e' migliore

Papa:comunismo lunga notte violenza (ANSA) - CITTA' DEL VATICANO, 4 DIC - Il comunismo nell'est europeo e' stato 'una lunga e sofferta notte di violenza'. Lo ha detto Benedetto XVI. Parlando al concerto offerto in suo onore dal presidente tedesco Horts Kohler, nella Cappella Sistina, il papa ha affermato che il comunismo ha portato al 'nichilismo e allo svuotamento delle anime' ed ha sottolineato che la storia della Germania del dopoguerra prova come l'ordine sociale occidentale sia 'migliore' e ''piu' umanitario' del comunismo.

Cei: in ritardo scuse Feltri a Boffo

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 04/12/2009

16.11 "L'articolo di oggi de 'Il Giornale' conferma il valore della persona del dottor Boffo che, ancora prima delle tardive ammissioni di Feltri, si è volontariamente fatto da parte per non coinvolgere la Chiesa, che ha peraltro servito da sempre con intelligenza e passione". Così il portavoce della Cei, monsignor Pompili, sull'editoriale di Feltri sull'ex direttore di 'Avvenire'. Feltri, tra l'altro, ha scritto: "Boffo ha saputo aspettare, tenendo un atteggiamento sobrio e dignitoso, che non può che suscitare ammirazione".

Ghedini: parole Spatuzza inconsistenti

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 04/12/2009

18.35 "Le dichiarazioni di Spatuzza appaiono di una totale ed assoluta inconsistenza. I riscontri disposti non potranno che dimostrarne l'inattendibilità". Questo il commento di Niccolò Ghedini, parlamentare del Pdl e legale del premier,dopo la deposizione del collaboratore di giustizia Gaspare Spatuzza al processo a carico di Dell'Utri.Per Ghedini"è del tutto evidente il tentativo di delegittimare la lotta alla mafia vera e non a parole, messa in atto dai governi Berlusconi".Poi annuncia azioni giudiziarie nei confronti del pentito.

Censis, 30% famiglie stenta a fine mese

ANSA.it, http://www.ansa.it, 04/12/2009

Oltre un milione in povertà alimentare, 760 mila posti persi per la crisi

ROMA - Più di una famiglia su quattro arriva a stento a fine mese. E per coprire le necessità quotidiane è costretta ad ingegnarsi attingendo così ai risparmi accumulati nel tempo, dilazionando i pagamenti o chiedendo un prestito. A guidarle, una comune strategia: tagliare su tutto, mettendo al bando gli sprechi e ridefinendo i propri consumi. In una corsa sempre più alla ricerca delle offerte e dei prezzi più convenienti, in cui anche il carrello della spesa e la casa diventano low cost. Mentre si dice addio ai vizi che costano troppo, sigarette in testa. A fotografare "la stressata resistenza" delle famiglie italiane ma anche le nuove abitudini su cui la crisi le ha instradate è il rapporto 2009 del Censis dedicato alla situazione sociale del Paese. Dall'indagine emerge che il 28,5% delle famiglie ha avuto difficoltà a coprire le spese mensili con il proprio reddito. Un dato che si confronta, al contrario, con un 71,5% che invece dichiara di avere un reddito sufficiente, con una quota che sale quasi al 79% nel nord-est e scende al 63,5% al sud.

SOLO 2% DICHIARA REDDITI SOPRA 70MILA EURO

Un paese dall'alto peso fiscale e da una ricchezza spesso occulta. L'Italia è al sesto posto in Europa per peso dell'imposizione fiscale sul Pil, con una incidenza del 42,8% a fronte di una media europea del 39,8%. Però solo il 2,2% dei contribuenti (893.706 in valore assoluto) dichiara un reddito che supera i 70.000 euro annui, circa il 50% degli italiani presenta redditi che non vanno oltre i 15.000 euro e il 31% dichiara tra 15.000 e 26.000 euro. A dirlo è il 43/o Rapporto del Censis sulla situazione sociale del Paese. Il reddito medio dichiarato è di 18.373 euro pro-capite: si va da un massimo di 20.851 euro nel Nord-Ovest a un minimo di 14.440 euro al Sud. La provincia con il valore più alto è Milano, con una dichiarazione media di 24.365 euro, l'ultima è Vibo Valentia, con 12.199 euro per contribuente. Inoltre, secondo le stime del Censis, l'economia sommersa si aggira intorno al 19% del Pil. Con la crisi tale quota potrebbe essere aumentata, sostiene il rapporto, raggiungendo un valore di 275 miliardi di euro.

PIU' DI 1 MLN FAMIGLIE IN POVERTA' ALIMENTARE

In Italia ci sono un milione e 50 mila famiglie in condizione di "povertà alimentare", pari al 4,4% del totale, con un divario territoriale enorme tra Nord e Sud: lo afferma il Censis nel suo Rapporto annuale sulla situazione sociale del Paese, presentato oggi. Secondo l'analisi del Censis, frutto di una elaborazione del Censis su dati della Fondazione per la sussidiarietà e dell'Istat, ci sono regioni come Veneto, Toscana, Lazio e Trentino Alto Adige che hanno quote di famiglie in povertà alimentare sotto al 3% e altre come Calabria, Basilicata e le due isole che, invece, presentano valori nettamente più elevati (dal 6,2% al 10,8%). Il disagio sociale è quindi fortemente territorializzato, dice il Censis, che pubblica anche una graduatoria delle province dalla quale emerge che il gap tra Centro-Nord e Sud-isole è marcato e relativo a tutte le dimensioni del disagio considerate, da quelle private (consumi e reddito) a quelle di natura collettiva, come le infrastrutture. Le province più problematiche risultano Palermo, Agrigento, Matera, Lecce, Caserta, Crotone, Vibo Valentia e Caltanissetta; al contrario, Trieste, Aosta, Belluno e Siena sono le province con livello di disagio sociale più basso.

OLTRE 760 MILA POSTI PERSI CAUSA CRISI

Oltre 760 mila posti di lavoro persi in un anno per motivi legati alla sola crisi. A dirlo è il Censis nel Rapporto 2009 sulla situazione sociale del Paese, nel confronto annuo al secondo trimestre. Per l'esattezza, scrive il Censis, sono 763 mila quanti, a causa della crisi, sono rimasti senza lavoro perché licenziati, messi in mobilità, per interruzione dei contratti o per chiusura dell'attività. Un nucleo costituito prevalentemente da dipendenti (83,9%), uomini (56,4%), residenti al nord (42,8%) quanto al sud (37,0%). Circa il 42% lavorava nell'industria della trasformazione (27,1%) e nell'edilizia (15,1%), il 14,5% nel commercio e il 9,1% nei servizi alle imprese. A questa platea "già numerosa - sottolinea ancora il rapporto - si aggiungono quanti, pur occupati, lavorano a regime ridotto": sono risultate circa 310 mila le persone che nella settimana in cui sono state intervistate non hanno lavorato mentre circa 415 mila l'hanno fatto ma per meno ore del solito. Si tratta per lo più di lavoratori dipendenti, in Cassa integrazione o mobilità (quasi 350 mila) e sono concentrati soprattutto al Nord (65,0%), segno di come in quest'area del Paese "il sistema, che pure ha tenuto - viene sottolineato - stia però registrando preoccupanti segnali di affanno".

I 300 piu' ricchi posseggono 450 miliardi di franchi

ANSA.it, http://www.ansa.it, 04/12/2009

In vetta alla graduatoria il fondatore dei negozi Ikea, Ingvar Kampfrad, con 35,5 miliardi di franchi

GINEVRA - I 300 più ricchi della Svizzera possiedono assieme 449 miliardi di franchi (quasi 300 miliardi di euro), pari a circa 10 miliardi in meno rispetto all'anno scorso, afferma la rivista economica elvetica Bilanz che pubblica l'ormai tradizionale classifica dei 300 più ricchi del Paese.

In vetta alla graduatoria è anche quest'anno il fondatore dei negozi Ikea (mobili), l'83enne svedese Ingvar Kampfrad, con 35,5 miliardi di franchi. Seguono le famiglie basilesi Hoffmann e Oeri, principali azionisti del gruppo farmaceutico Roche, con 15,5 miliardi. Al terzo posto sono la famiglia Bertarelli - ex proprietaria della società biotecnologica Serono - e la famiglia Brenninkmeijer - titolare dei negozi C&A - con circa 11 miliardi.

Nell'elenco dei 300 più ricchi in Svizzera figurano tra gli altri anche la famiglia Zegna (1-1,5 miliardi) e Carlo de Benedetti (2-3 miliardi), secondo le stime di Bilanz. Charlene Carvahlo-Heineken guida la lista delle donne più ricche (5-6 miliardi), seguita da Athina Helrne Onassis (3-4 miliardi). Nell'elenco delle donne anche la "famiglia Agnelli de Pahlen (1-1,5 miliardi). Rispetto all'anno scorso, il numero di miliardari in Svizzera è appena diminuito passando da 138 a 133.

Premier:Spatuzza?Noi più duri con mafia

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 04/12/2009

11.43 Quello di cui mi accusano è folle, sono cose incredibili: il nostro è il governo che ha fatto di più contro la mafia. Questo,secondo fonti governative citate dall'Ansa, avrebbe detto il premier Berlusconi nel corso del Consiglio dei Ministri odierno, commentando le indiscrezioni stampa sul pentito Spatuzza, che oggi deporrà in Tribunale a Palermo Il premier, sempre secondo le stesse fonti, avrebbe chiesto al ministro dell'Interno, Maroni, di elencare i risultati dell'esecutivo nella lotta alla criminalità.

Sabato 5 Dicembre 2009

Parmalat, trovato il tesoro di Tanzi

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 05/12/2009

12.26 Tele di grande valore, tra cui anche opere di Van Gogh, Picasso, Cézanne e Manet, sono state trovate dalla Guardia di Finanza di Parma, nell'abitazione di un familiare di Calisto Tanzi, ex patron Parmalat. Gli investigatori sono convinti che si tratti del "tesoro" di Calisto Tanzi, di cui molto si parlò, senza che se ne trovasse traccia, nell'inchiesta sul crac dell'azienda emiliana. Il valore delle tele trovate sarebbe di oltre cento milioni di euro.

No-B Day, 'Siamo un milione'

Rainews24, http://www.rainews24.it, 05/12/2009

Roma, 05-12-2009

Siamo più di un milione per la 'rivoluzione viola', ha detto Gianfranco Mascia, uno degli organizzatori del 'No B-Day', quando piazza San Giovanni a Roma e' piena e

una parte del corteo deve ancora arrivare ed e' ferma a via Merulana. "Oggi non e' una manifestazione", ha aggiunto Mascia, "e' il giorno della 'rivoluzione viola' per cambiare il Paese".

Gli organizzatori ritengono che le cifre potranno modificarsi ancora verso l'alto quando il corteo sara' terminato e durante il concerto che si terra' dopo gli interventi dal palco di esponenti della societa' civile, dei movimenti, del mondo della cultura, con collegamenti anche con le piazze all'estero dove si stanno svolgendo analoghe iniziative. La Questura dice 90mila.

Hanno dato libero sfogo alla fantasia i migliaia di manifestanti giunti a Roma da tutta Italia per partecipare al No B-day. Tra gli slogan che sono tenuti in alto sugli striscioni in piazza della Repubblica molti, all'indomani delle dichiarazioni del pentito di mafia Gaspare Spatuzza, si richiamano al tema della giustizia. Su uno striscione e' scritto 'La legge e' uguale per tutti Berlusconi e Dell'Utri devono pagare', ma c'e' anche chi

scrive 'Apicella sona e Spatuzza ha cantato', e ancora 'Dopo Buscetta e Spatuzza manchi solo tu'.

Ma tra i migliaia di cartelli ce n'e' anche uno che chiama in causa il presidente della Camera Gianfranco Fini, e recita: 'Meno male che Gianfranco c'e".

Oggi e' successo qualcosa di cui capiremo tutta l'importanza tra anni e anni, e' una giornata storica. In questa piazza si e' realizzato il paradosso di persone che attraverso la rete, non conoscendosi, si sono portati qua a condividere le idee per cambiare questo mondo di merda. L'ha detto Dario Fo, dal palco della manifestazione a Piazza San Giovanni, dov'e' arrivato con la moglie Franca Rame.

Non avete idea di che emozione ho ricevuto attraversando mezza citta' a piedi e essendo arrivato qui portato da un'onda di persone che mi ha quasi portato in braccio, ha detto.

Sono venuti a darvi la notizia che secondo la valutazione della polizia siete 25 - ha scherzato il Premio Nobel -. Sono in molti a non voler far sapere cosa sta succedendo qui, ma la nostra gioia arrivera' lo stesso.

Fo ha aggiunto: "Io e Franca abbiamo 150 anni in due", "163" precisa la Rame, "mi volevo calare qualche anno - continua lui -. Ne abbiamo viste di tutti i colori, ma noi non ci tiriamo indietro, continuiamo a sperare e a essere sicuri che verra' il giorno in cui ce la faremo, in cui tanti giovani non dovranno piu' morire di frustrazione e malinconia perche' sono senza prospettive". Ai ragazzi il commediografo dice: "Metti giu' la valigia, stai qua, verra' il momento anche per noi della festa, della gioia, delle rose". Poi Franca Rame ha letto un pezzo scritto apposta con il marito venendo alla manifestazione, dedicato alla violenza sulle donne, agli scandali politici, alla tv "che sembra una macelleria" e al Cavaliere.

Siamo qui per questo, per mandare a casa Berlusconi, ha detto il regista Mario Monicelli dal palco allestito in piazza San Giovanni e ha aggiunto: "Ma non solo lui, anche tutti quei vecchi arnesi della politica voltagabbana e corruttori. Dobbiamo cacciare via i politici cattivi".

Questa e' la prima giornata di resistenza attiva prima di dare la spallata finale a un governo piduista e fascista che "ha comportamenti mafiosi e non negli

interessi dei cittadini", ha detto Antonio Di Pietro durante la manifestazione del No B Day.

Il popolo - ha detto il leader dell'Idv - vuole che Berlusconi vada a casa perche' la sua politica economica, sociale e giudiziaria toglie agli onesti e da' ai disonesti; perche' questo governo - ha aggiunto - troppo spesso sta facendo provvedimenti e sta mettendo in campo azioni che assomigliano a comportamenti mafiosi e non negli interessi dei cittadini.

Alla domanda sull'appello di Napolitano al dialogo, Di Pietro ha replicato: "appena avremo riportato l'Italia in uno stato di democrazia partecipata, di informazione plurale, di stato di diritto, potra' riprendere il confronto; ma prima dobbiamo liberare il Paese dal regime berlusconiano".

Oggi siamo qui ad ascoltare e non siamo frustrati. Lo dice la Presidente del Partito democratico, Rosy Bindi, presente al 'No B-day', a chi le chiede della mancata presenza ufficiale del partito.

Sono contenta di essere qui - aggiunge Bindi - per capire di piu' quello che accade, di una opposizione che viene dalla rete, da Internet. Poi, quando le persone si incontrano c'e' sempre un valore aggiunto. E' importante vedere la presenza soprattutto di giovani e donne, che hanno una maggiore capacita' di indignazione e di reazione.

Quanto all'adesione dei democratici, Bindi osserva: "Il fatto che sia qui io, che sono il Presidente del partito, vuol dire che le divisioni sono superate. Se poi Di Pietro anziche' continuare ad attaccare noi cambiasse andrebbe anche bene. In Parlamento noi facciamo opposizione e la facciamo forte, ma saremo anche nelle piazze a partire da venerdi' e sabato della prossima settimana".

Il capogruppo del Partito democratico alla Camera, Dario Franceschini, e' in piazza al No Berlusconi day. A titolo individuale, come molti altri dirigenti del Pd perche', come partito, i democratici ufficialmente non hanno aderito alla manifestazione. "Oggi - spiega a chi gli chiede un commento sulla giornata - io sto zitto. Noi parliamo sempre, devono parlare i ragazzi e le ragazze che sono qua...".

"E' importante essere qui, perche' in questa piazza c'e' tanta parte di Italia che e' contro il Governo che sta distruggendo il nostro paese". Lo ha detto Ignazio Marino, presente alla manifestazione del No B Day.

Per quanto riguarda le polemiche sulla presenza del Pd alla manifestazione, Marino ha osservato: "Siamo in tanti qui del Pd, quasi tutti. La sensazione che abbiamo difficolta' con queste manifestazioni e' in larga parte costruita".

Berlusconi e' un pericolo per la democrazia, non solo in Italia, ma in Europa. Lo dice il portavoce dell'Italia dei Valori, Leoluca Orlando, presente al 'No B-day'.

C'e' il rischio che i vizi di Berlusconi - aggiunge Orlando - possano contagiare il resto dell'Europa. La nostra battaglia e' percio' anche per la democrazia in Europa. Per fortuna ci sono l'Unione Europea e la Corte Costituzionale che ci aiutano a difendere la democrazia. La battaglia la portiamo nelle piazze e in Parlamento".

Il Presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, esponente di Sinistra e Liberta' e' in piazza per il 'No B-day': "Queste persone - dice - sono una risorsa fondamentale per rimettere in campo un'alternativa alla deriva del berlusconismo e del Governo delle destre. Ignorare la piazza sarebbe un grave errore. Bisogna fare emergere la gravita' di una crisi sociale che viene costantemente nascosta.

C'e' un Paese che sta precipitando verso la poverta', ma che viene nascosto dalla contesa politica, che deve ripartire dalla vita dei cittadini a cominciare dai precari e dai disoccupati. In caso contrario e' difficile che potremo conoscere giorni migliori, conosceremo giorni peggiori".

L'associazione Articolo 21 per la liberta' di informazione ha partecipato attivamente al tam tam su internet che ha dato origine al 'No Berlusconi day'. Il suo portavoce, il deputato indipendente Giuseppe Giulietti, da piazza della Repubblica, dove si e' unito ai manifestanti rilancia: "Chiederemo a chi ha partecipato alla manifestazione del 3 ottobre per la liberta' di informazione - dice - di promuovere una grande

giornata per la Costituzione".

Vogliamo portare in piazza - spiega - milioni di persone e lo dobbiamo fare quando arriveranno nelle aule parlamentari il processo breve e le intercettazioni

A Roma il No B-Day 'Siamo più di un milione'

ANSA.it, http://www.ansa.it, 05/12/2009

Manifestanti con una simbolica 'agenda rossa', come quella di Borsellino, mai piu' trovata dopo l'attentato

A Roma il No B-Day "Siamo più di un milione"

ROMA - E' confluito in piazza San Giovanni in Laterano a Roma il corteo No Berlusconi Day. "Siamo certamente più di un milione, forse un milione e mezzo, perché il popolo viola è in tutte le vie attorno alla piazza. Quando abbiamo dato la cifra dei 500 mila non sapevamo che molti stavano ancora arrivando". E' quanto hanno detto dal palco di piazza San Giovanni gli organizzatori del No B Day. Ma secondo la stima fornita dalla Questura di Roma sarebbero invece circa 90 mila i partecipanti alla manifestazione.

Centinaia le bandiere: da quelle rosse di Rifondazione Comunista e del quotidiano l'Unità a quelle bianche di Di Pietro-Italia Dei Valori. Ma sono molti gli stendardi viola portati dagli esponenti della società civile che hanno scelto questo colore per rappresentare la loro non appartenenza politica. Sulla piazza persone di tutte le età: tanti i giovani, tantissime le famiglie con bambini, le coppie di mezza età, gli anziani e gli immigrati. Quasi tutti indossano qualcosa di viola: sciarpe, maglioni, gilet o gonne e c'é anche chi, come qualche ragazza, è scesa in piazza completamente vestita di viola, dalle scarpe al berretto.

Tra gli striscioni più significativi, uno enorme viola che recita 'Berlusconi dimissioni'. "Si fa solo i c... suoi e a pagare siamo noi" gridano i manifestanti. "Buffone, buffone". "Ladro e mafioso", scandiscono ancora.

Il gruppo più 'acceso', ammantato di viola, innalza un fantoccio con le fattezze del presidente del Consiglio. Numerosi intonano cori: "Berlusconi a San Vittore"; qualcuno grida anche insulti in riferimento all'affare escort. In molti cartelli si elogia il presidente della Camera Gianfranco Fini: "Meno male che Gianfranco c'é", recita uno slogan. Molti i riferimenti positivi a Napolitano. Non sono mancate soste per saltellare al grido di "Chi non salta Berlusconi è".

Tra i volti noti i registi Mario Monicelli e Nanni Moretti e l'attore Silvio Orlando. Ha parlato l'attore Ascanio Celestini: "L'unico dato importante politico di questa giornata e' l'auto-organizzazione, che da un po' di anni funziona in Italia come dimostrano anche i casi del no Tav e di Chiaiano''. Per Celestini pero' le manifestazioni non bastano: ''E' vero che senza criminali al potere staremmo tutti meglio ma in questo paese anche se non ci fossero avremmo comunque una destra pericolosa e violenta e una sinistra invadente. Quello che serve e' una prospettiva''.

DI PIETRO,RESISTERE CONTRO GOVERNO MAFIOSO-FASCISTA

Questa è la prima giornata di resistenza attiva prima di dare la spallata finale a un governo piduista e fascista che "ha comportamenti mafiosi e non negli interessi dei cittadini", ha detto Antonio Di Pietro durante la manifestazione. "Il popolo - ha detto il leader dell'Idv - vuole che Berlusconi vada a casa perché la sua politica economica, sociale e giudiziaria toglie agli onesti e dà ai disonesti". Alla domanda sull'appello di Napolitano al dialogo, Di Pietro ha replicato: "appena avremo riportato l'Italia in uno stato di democrazia partecipata, di informazione plurale, di stato di diritto, potrà riprendere il confronto; ma prima dobbiamo liberare il Paese dal regime berlusconiano".

BINDI, QUI POPOLO INDIGNATO E NON FRUSTRATO - "Qui non c'é un popolo di frustrati, ma di indignati", ha detto Rosi Bindi. Il presidente del Pd ha detto di essere alla manifestazione "per capire qualcosa di più di quello che abbiamo letto in questi mesi sul web". "Quando le persone si incontrano - ha proseguito - c'é sempre un valore aggiunto, ed è molto positivo che qui ci siano molte persone, soprattutto giovani e donne che ancora hanno una capacità di indignazione e reazione".

LA RUSSA,VOLEVA PARTECIPARE ANCHE NICCHI...

Al No B Day volevano partecipare anche Nicchi e Fidanzati, mi dispiace per loro perché la polizia li ha tratti in arresto e gli ha impedito di partecipare, commenta il ministro della Difesa Ignazio La Russa. Secondo il ministro "la notizia del giorno non è il No B Day ma la perdurante azione delle forze dell'ordine contro la mafia, oggi ci sono stati due arresti, uno a Milano, complimenti alla polizia".

BOCCHINO, ANOMALIA PAESE INCONSISTENZA OPPOSIZIONE -''L'opposizione, anziche' discutere con la maggioranza sulle riforme utili al Paese, non ha di meglio da fare che scendere in piazza a gridare forte l'unico punto del suo programma, che e' l'odio verso Berlusconi. La vera anomalia del Paese non e' il premier, ma l'inconsistenza politica e programmatica dell'opposizione'', afferma il vice presidente dei deputati Pdl, Italo Bocchino.

BERTINOTTI, QUI PER ASCOLTARE

"Sono qui per ascoltare. Sono qui perché, come si dice a Torino 'Si muove'". Lo ha detto l'ex presidente della Camera, Fausto Bertinotti, alla manifestazione del No B Day.

S.BORSELLINO,BERLUSCONI E SCHIFANI SONO VILIPENDIO

Il vero vilipendio è che persone come Schifani e Berlusconi occupino le istituzioni. Schifani non vuole chiarire i rapporti avuti con la mafia nel suo studio professionale. Lo ha detto Salvatore Borsellino, fratello di Paolo, in un intervento alla manifestazione del No B Day, interrotto più volte dall'ovazione della folla.

MONICELLI, MANIFESTAZIONE BELLA E GIOVANE

Questa è una manifestazione bella perché è giovane, non c'é cupezza, non c'é aria di sconfitta, ha detto Mario Monicelli, giaccone bianco, sciarpa viola e coppola, intervenendo sul palco. "Tenete duro, viva voi, viva la vostra forza, viva la classe operaia, viva il lavoro" ha aggiunto. Secondo il regista, "dobbiamo costruire una Repubblica in cui ci sia giustizia, uguaglianza, e diritto al lavoro, che sono cose diverse dalla libertà".

LA DIRETTA SULLA TV DANESE - Il No B day trasmesso in diretta dalla Tv danese, oltre che da Rainews 24, Sky Tg24, Red Tv e You Dem. "Possiamo essere soddisfatti - ha detto Gianfranco Mascia, uno degli organizzatori - del fatto che ci sarà la diretta di una rete televisiva pubblica nazionale: quella Danese. Infatti abbiamo saputo che il canale televisivo pubblico della Danimarca ha deciso di mandare in onda non solo P.zza San Giovanni, ma seguirà tutto il corteo. Una bella dimostrazione di democrazia nei confronti di chi - alla RAI - ha preferito non concedere la diretta TV".

Meredith:26 anni a Amanda,25 a Raffaele

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 05/12/2009

0.18 Amanda Knox e Raffaele Sollecito sono stati condannati per l'omicidio di Meredith Kercher, uccisa a Perugia nella notte tra il primo e il 2 novembre del 2007. Alla ragazza statunitense sono stati inflitti 26 anni di reclusione, a Raffaele 25 anni. Questa la sentenza emessa dalla Corte d'Assise di Perugia che ha condannato la Knox anche per il reato di calunnia nei confronti del musicista congolese Patrick Lumumba.

Mafia,Berlusconi:confido negli italiani

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 05/12/2009

17.10 "Non ho fatto nessun commento a questo perchè confido sempre nella capacità di giudizio e nel buon senso degli italiani". Così il presidente del Consiglio Berlusconi, a margine dell'inaugurazione dell'alta velocità Torino-Milano, sulle affermazioni del pentito Spatuzza E il ministro delle Riforme Bossi,anche lui a Torino, ha detto: "Quelle di Spatuzza sono balle, storie. Se doveva parlare doveva farlo anni fa. Questo governo ha legnato pesantemente la mafia e la mafia non sta con le mani in tasca ma, secondo me, si ribella".

Lunedì 7 Dicembre 2009

Frattini: Iran, sanzioni non scontate

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 07/12/2009

16.20 Sull'Iran i ministri degli Esteri della Ue hanno trovato "un compromesso accettabile,in cui si fa riferimento a tutte le opzioni possibili". Lo dice il ministro degli Esteri Frattini a Bruxelles per il Consiglio Esteri Ue. "In questo quadro le sanzioni non sono scontate,ma neppure vengono escluse". Lo status di Gerusalemme "deve essere frutto di negoziato",dice poi Frattini. Quindi afferma di sperare nel via libera all'accordo tra Ue e Serbia per accelerare il processo di avvicinamento del Paese, finora bloccato dall'Olanda.