DEI RICCHI

2009 - Novembre - Settimana 2

Indice dei giorni


08/11/2009 * 09/11/2009 * 10/11/2009 * 11/11/2009 * 12/11/2009 * 13/11/2009 * 14/11/2009 *

Domenica 8 Novembre 2009

Traffico,persi in auto 10 giorni l'anno

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 08/11/2009

15.45 Romani e milanesi perdono mediamente 10 giorni all'anno tra ingorghi e rallentamenti nel traffico cittadino, un problema quest'ultimo che non solo non trova soluzioni, ma addirittura continua a peggiorare. E' quanto si evince dallo studio condotto dal Codacons, secondo cui nella capitale in auto si trascorrono 10,8 giorni, a Milano 240 ore, cio?? 10 giorni esatti, mentre a Napoli si perdono 8,75 giorni. Secondo il Codacons, la soluzione ?? quella di incentivare l' utilizzo dei mezzi pubblici.

Papa: Chiesa sia povera e libera

ANSA.it, http://www.ansa.it, 08/11/2009

Ratzinger, parlare ad umanita' contemporanea per vincere sfide

(ANSA) - BRESCIA, 8 NOV - Il mondo ha bisogno di una Chiesa povera e libera e la Chiesa ha bisogno di un dialogo con il mondo moderno. Lo dice il Papa. In visita pastorale a Brescia, Benedetto XVI afferma che il rapporto con la modernita' e' 'assolutamente centrale', per rispondere alle sfide attuali. Ratzinger sottolinea che la Chiesa deve essere 'povera e libera per riuscire a parlare all'umanita' contemporanea' e affrontare i problemi di oggi: crisi economica, immigrazione, educazione dei giovani.

Papa, volo per Brescia con Gianni Letta

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 08/11/2009

9.14 Papa Benedetto XVI è partito dall'aeroporto Pastine di Ciampino, diretto a Brescia poco dopo le 8.30 con un volo speciale. Il pontefice è accompagnato dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri, Gianni Letta.

Procida, veglia di pregheria contro demolizioni

ANSA.it, http://www.ansa.it, 08/11/2009

Disposte per le case abusive. Organizzatori: solidarieta' a famiglie coinvolte

PROCIDA (NAPOLI) - La Procura dispone le demolizioni delle case abusive e la comunità di Procida organizza una veglia di preghiera contro il provvedimento. In segno di solidarietà con chi è colpito da una misura, spiegano i promotori, che lascerà la gente senzatetto.

La veglia inizierà domani sera, alle 18.30, nella chiesa di S. Antonio Abate. E' stata organizzata "come dimostrazione di solidarietà e condivisione nei confronti delle famiglie destinatarie degli ordini di abbattimento della propria abitazione", hanno spiegato i promotori, che hanno affidato il loro appello anche ad un video su youtube.

La veglia è voluta dal gruppo religioso 'Rinnovamento nello Spirito Santo' che ha invitato tutta la cittadinanza a partecipare: "Un momento per pregare insieme e augurare a queste famiglie di ritornare a vivere in maniera serena la propria vita".

Obama a Israele: 'Due Stati, una pace'

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 08/11/2009

2.40 Il presidente americano Obama ha ribadito il suo impegno per una soluzione di pace a "due Stati" per il conflitto israelo-palestinese in un videomessaggio proiettato su un maxi-schermo davanti a decine di migliaia di israeliani riuniti a Tel Aviv a 14 anni dall'omicidio del premier Rabin. Due entità statali che,per Obama,devono vivere "fianco a fianco in pace e sicurezza"; "i legami degli Usa con gli alleati israeliani sono granitici",ha aggiunto,e con loro abbiamo un fine comune: "pace giusta e durevole" nell'area.

Contatti Usa-Anp su Stato palestina

ANSA.it, http://www.ansa.it, 08/11/2009

Quotidiano Haaretz, avrebbe confini anteguerra dei 6 giorni

(ANSA) - TEL AVIV, 8 GEN - Il premier palestinese Fayad avrebbe segretamente ottenuto l'impegno Usa a riconoscere uno stato palestinese entro i confini pre-1967. Ossia quelli antecedenti la guerra dei sei giorni: Cisgiordania, Gaza e Gerusalemme est. Lo afferma il quotidiano Haaretz di Tel Aviv secondo cui questo sviluppo desta vivo allarme nei vertici politici israeliani. Il giornale spiega che Fayad progetta di chiedere alla Lega Araba e alle Nazioni Unite il riconoscimento dello stato palestinese.

Somalia, uomo lapidato perché adultero

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 08/11/2009

23.17 In Somalia gli integralisti islamici hanno lapidato un uomo giudicato colpevole di adulterio, ma hanno rinviato l' esecuzione della sua amante. La donna è incinta e sarà lapidata al termine della gravidanza, dopo che avrà dato alla luce il bambino. Lo scrive la Bbc online. L'uomo, 33 anni, è stato ammazzato a colpi di pietra davanti a una folla di circa 300 persone,nella città portuale di Merka. Il presidente della Somalia, Sheikh Sharif Ahmed, ha condannato la lapidazione.

Cina, pioggia di prestiti per l'Africa

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 08/11/2009

13.35 La Cina stanzierà 10 miliardi di dollari in prestiti agevolati per migliorare le capacità finanziarie africane, e azzererà il debito di alcuni Paesi. L'annuncio viene dal premier Wen Jiabao al summit Cina-Africa,a Sharm el Sheikh "Il sostegno allo sviluppo dell'Africa è concreto e sarà duraturo", ha detto Wen, smentendo che il suo Paese sia interessato solo alle risorse naturali ed energetiche del continente. "Senza lo sviluppo africano non ci può essere sviluppo globale", ha aggiunto.

Santanché: per noi Maometto era poligamo e pedofilo

ANSA.it, http://www.ansa.it, 08/11/2009

In tv scoppia la bagarre fra gli ospiti / VIDEO

ROMA - "Maometto per noi era poligamo e pedofilo, perché aveva nove mogli e l'ultima di nove anni", tuona in tv Daniela Santanché. La leader del movimento per l'Italia lo ha detto nel corso del programma Domenica Cinque su Canale 5 scatenando una mezza bagarre tra gli ospiti, tra i quali un attonito e silente Vittorio Sgarbi. Il dibattito affrontato in studio riguardava la polemica degli ultimi giorni sulla sentenza della Corte europea dei diritti umani di Strasburgo sui crocifissi nelle aule scolastiche.

''Noi vogliamo parlare di cose serie, non delle sue schifezze'', replica Ali Abu Schwaima, presidente del Centro Islamico di Milano e Lombardia, a Daniela Santanche', leader del Movimento per l'Italia, che ha affermato che ''per noi Maometto e' poligamo, con nove mogli, e l'ultima di nove anni, quindi anche pedofilo'', a conclusione della discussione sulla questione dei crocifissi in classe a Domenica 5. I due si accusano reciprocamente di non lasciarsi parlare. ''Ecco l'ignoranza sua e di tutti quelli come lei, che non hanno altri argomenti per controbattere quel che dico'' afferma sempre Schwaima, mentre la Santanche' continua a ripetere ''per noi era pedofilo'' e Vittorio Sgarbi, silenzioso, ride di gusto. Barbara D'Urso, la conduttrice scuote la testa e, prima di chiudere la discussione, dicendo tra l'altro di avere un crocefisso in camerino, Schwaima afferma che i ''mussulmani non sono quelli che mettono le bombe'', mentre la Santanche' ripete che non ''noi non ascolteremo mai Maometto che era un poligamo e pedofilo'' e invita l'Europa a ''occuparsi del fatto che in Arabia Saudita danno le bambine agli sceicchi''. E mentre tra il pubblico un arabo interviene animatamente, ma senza microfono non si sente quel che dice, il presidente del Centro islamico ribadisce che ''Cristo per noi e' uno dei cinque profeti maggiori e lo rispettiamo come il crocifisso, che, pur ritenendolo un falso storico, non chiediamo di toglierlo dalle scuole''.

In seguito alle dichiarazioni di Daniela Santanché a Domenica 5, Barbara D'Urso, a fine trasmissione di cui è conduttrice, ci tiene a dichiarare: "A Domenica Cinque si è svolto oggi un dibattito molto acceso sul crocefisso e sono state anche purtroppo usate espressioni offensive nei confronti della religione islamica che io non posso in nessun modo approvare e dalle quali mi dissocio insieme a tutto lo staff del programma". "Un dibattito anche molto acceso - conclude - deve sempre avere come limite il rispetto per le opinioni e le fedi di tutti".

Lunedì 9 Novembre 2009

Papa: preti sposati, caso per caso

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 09/11/2009

12.19 Nel documento "Anglicanorum coetibus" pubblicato oggi e rivolto ai fedeli della Chiesa d'Inghilterra intenzionati a riavvicinarsi a Roma, il Papa detta la disciplina sul celibato: i sacerdoti anglicani possono infatti sposarsi, a differenza di quelli ordinati a Roma. Sì a vescovi, sacerdoti e diaconi anglicani sposati, "se non impediti da irregolarità", ma no agli ordini per chi si trova in "situazioni matrimoniali irregolari". Porta chiusa anche per chi, ordinato nella Chiesa cattolica, abbia poi aderito a quella anglicana.

Cei: basta odio, Italia in pericolo, serve un disarmo

Rainews24, http://www.rainews24.it, 09/11/2009

Bagnasco ai partiti, superare ideologie e rigurgiti del passato

09 novembre, 17:47

ASSISI - Basta con un clima di odio 'pericoloso' per l'Italia e con una 'conflittualita' sistematica', chiede la Cei. Un forte appello al 'disarmo' nella vita pubblica e' venuto dal presidente dei vescovi italiani, card.Angelo Bagnasco, che ha aperto ad Assisi la sessantesima assemblea generale della Cei.

I vescovi italiani chiedono anche al governo di reintegrare i finanziamenti per le scuole cattoliche e ribadiscono le loro riserve sull'ora di religione islamica. A tutti gli schieramenti politici, la Cei chiede dunque 'onesta' intellettuale', 'buona volonta' e il superamento di 'matrici ideologiche' che sembrano 'rigurgitare da un passato che non vuole realmente passare'.

Anche perche', ha ammonito Bagnasco, occorre rimboccarsi le maniche e individuare 'scelte risolutive' sulle annose questioni che rendono 'debole il sistema-Italia': e' unaresponsabilita' grave -ha detto- che ricade su tutti e in primis sulla classe politica ed economico-imprenditoriale'.

Un passaggio anche sulla sentenza della corte di Strasburgo sul crocifisso nelle aule scolastiche italiane, definita da Bagnasco una 'impostura' di minoranze esigueche rischiano di far allontanare l'Europa dalla gente, e, infine, un appello all'obiezione di coscienza di fronte all'uso della pillola Ru 486.

Vent'anni fa cadeva il Muro, festa a Berlino

ANSA.it, http://www.ansa.it, 09/11/2009

Un enorme domino il culmine delle celebrazioni

di Gateano Stellacci

BERLINO - Una nuova barriera si snoda in questi giorni a Berlino su un percorso di 1,5 km davanti alla Porta di Brandeburgo, fra il Bundestag e la Potsdamer Platz, là dove una volta si ergeva il Muro di cemento che ha diviso per 28anni l'attuale capitale della Germania. Ieri per tutto il giorno una folla festosa si è aggirata intorno alla barriera, scattando foto ricordo o bevendo un vino caldo per combattere il freddo.

Il nuovo muro è fatto da 1000 tessere da domino alte 2,5 metri, larghe 1 metro e profonde 40 cm per un peso totale di 20 kg ciascuna, quasi tutte colorate e piene di disegni con temi che ricordano l'apertura del muro avvenuta il 9 novembre 1989. Alla loro realizzazione hanno partecipato 240 scuole tedesche con circa 500 classi, oltre a 210 associazioni e privati, più 220 iniziative internazionali. L'idea ha avuto il patrocinio di un centinaio di personalità internazionali, tra cui Nelson Mandela, Michael Gorbaciov, Muhammad Yunus o Lech Walesa.

Con la spettacolare caduta delle mille tessere che questa sera sarà trasmessa in diretta dalla tv, gli organizzatori vogliono ricordare il crollo del vero muro che 20 anni fa diede l'avvio alla riunificazione della Germania, la fine della guerra fredda e la chiusura di una ferita che divideva l'Europa e il mondo intero. Senza dimenticare l'implosione e la scomparsa dell'Unione Sovietica e l'inizio di una nuova epoca. Oggi, davanti alla Porta di Brandeburgo tornata a splendere nel suo pieno fulgore e nuovamente circondata da edifici di ogni genere, della tensione nervosa e anche della gioia della folla in quella notte di 20 anni fa è rimasto solo un vago ricordo. Davanti alla nuova ambasciata degli Stati Uniti, tra le casette in legno che vendono wurstel, birra o vino caldo, c'era una folla variopinta, di tutte le età, occupata a riconoscere motivi disegnati sulle tessere o a ritrovare quelle disegnate da persone conosciute. Tutto intorno le transenne su ambedue le parti del muro di tessere hanno tenuto a distanza i curiosi,mentre le telecamere sistemate a tutte le altezze, una anche su un filo per seguire dall'alto la spettacolare caduta, venivano provate per vedere se funzionavano.

La caduta delle tessere è il momento culminante della festa per i 20 anni dalla rivoluzione pacifica e dalla apertura del muro. Per questo Berlino ha invitato i capi di Stato e di governo del 27 paesi membri dell'Unione Europea (per l'Italia éatteso il presidente del consiglio, Silvio Berlusconi) ma anche il presidente russo Dmitri Medvedev, e altri. L'avvenimento centrale della commemorazione 2009 per i 20 anni dall'apertura del muro sarà quando la cancelliere tedesca Angela Merkel (cresciuta lei stessa nella ex Germania comunista) attraverserà l'ex passaggio di frontiera della Bornholmer Strasse, il primo apertonella fatidica notte, insieme con l'ex presidente sovietico Michael Gorbaciov e l'ex polacco Lech Walesa. I grandi assenti saranno l'ex cancelliere e padre della riunificazione Helmut Kohl (ancora alle prese con problemi di salute dopo una rovinosa caduta a febbraio 2008) e il presidente americano Barack Obama.

MERKEL, '9 NOVEMBRE,IL GIORNO PIU' FELICE'

Il "giorno più felice della storia recente della Germania": la cancelliera tedesca Angela Merkel ha descritto così, nel suo videomessaggio internet settimanale, il 9 novembre 1989, il giorno della caduta del Muro. Già da venerdì scorso la capitale è invasa da migliaia di visitatori e oltre 100.000 persone sono attese. "Questo giorno ha cambiato la vita di molta gente - ha proseguito la Merkel nel suo messaggio -, inclusa la mia vita". Per la cancelliera, si è trattato di un "giorno incredibile", che sarà "molto commovente per molta gente in Germania", ha commentato. La riunificazione tedesca e l'Unione europea sono sempre state, e lo saranno sempre, due facce della stessa medaglia. "Noi tedeschi - ha proseguito -, non dimenticheremo i nostri vicini e i nostri alleati, che hanno reso possibile la strada verso la riunificazione". Per questo, la Merkel ha invitato domani nella capitale decine di capi di Stato e di governo di tutto il mondo e il governo tedesco ci tiene affinché tutti i governi dell'Ue siano rappresentati. Ieri è arrivata nella capitale Hillary Clinton e la Merkel ha ricevuto l'ex leader sovietico Mikhail Gorbaciov: con lui, e con l'ex presidente della Polonia Lech Walesa, farà una passeggiata simbolica domani pomeriggio sul ponte Boesebruecke, ex passaggio di confine della Bornholmer Strasse, che veniva utilizzato per l'ingresso dei cittadini della Repubblica federale a Berlino Est. Meno di un anno dopo la caduta del Muro, il 3 ottobre 1990, la Germania festeggiò la riunificazione ufficiale del Paese. Da allora, i vari governi non hanno mai interrotto il processo che ancora oggi punta a cancellare le differenze tra le regioni orientali e occidentali del Paese.

Picchia figlia perché sta con straniero

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 09/11/2009

6.02 Picchia la figlia perché contrario alla sua relazione sentimentale con uno straniero. Il figlio impedisce alla madre di soccorrere la ragazza.E'successo a Falerna (CZ).Ora il padre,49 anni,con precedenti specifici, è agli arresti domiciliari, mentre il figlio, 27 anni, incensurato, è sottoposto all'obbligo di dimora. La lite familiare e le percosse alla ragazza risalgono allo scorso settembre,I Carabinieri di Falerna hanno ricostruito l'accaduto e denunciato i due uomini all'autorità giudiziaria.

Minzolini e il vulnus alla Costituzione

Rainews24, http://www.rainews24.it, 09/11/2009

La politica sottomessa alla Magistratura.

Roma, 09-11-2009

L'abolizione dell'immunita' parlamentare e' stata "un vulnus" alla Costituzione, e "c'e' da auspicare che sia sanato".

E' l'opinione del direttore del Tg1 Augusto Minzolini, che ha dedicato all'argomento un editoriale nell'edizione delle 20.

Per Minzolini la riforma costituzionale del '93 fu "un atto di sottomissione" della politica alla magistratura, confermata dall'elezione di numerosi magistrati in Parlamento, con la conseguenza che "il Parlamento non e' riuscito a mettere in cantiere una riforma della giustizia".

Lo spunto per l'editoriale sono state le dichiarazioni del pm Antonino Ingroia, che Minzolini definisce "un programma politico che Ingroia ha giustificato con la difesa della Costituzione.

Solo che la Costituzione che Ingroia vuole salvaguardare - afferma Minzolini - almeno su un punto sostanziale non e' quella originale.

Nella Carta infatti, insieme all'autonomia della magistratura, i padri costituenti, cioe' i vari De Gasperi e Togliatti, inserirono l'istituto dell'immunita' parlamentare: non lo fecero perche' erano dei malandrini, ma perche' ritenevano quella norma necessaria per evitare che il potere giudiziario arrivasse a condizionare il potere politico". Insomma, a giudizio del direttore del Tg1, "l'immunita' parlamentare era uno dei fattori di garanzia per assicurare nella nostra Costituzione un equilibrio dei poteri.

Non fu certo un'idea stravagante: strumenti diversi ma con lo stesse finalita' sono previsti in Germania, Inghilterra e Spagna e di un'immunita' beneficiano anche i parlamentari di Strasburgo: D'Alema e Di Pietro ne hanno usufruito recentemente". Dal '93 invece, prosegue l'editoriale di Minzolini, "l'immunita' e' stata cancellata dalla nostra Carta costituzionale. Motivo? In quegli anni la classe politica e i partiti per via di Tangentopoli avevano perso la fiducia della gente e l'abolizione dell'immunita' fu un modo per dimostrare che i costumi sarebbero cambiati.

Quell'operazione mediatica si trasformo pero' nei fatti in un atto di sottomissione alla magistratura.

Da allora i gruppi parlamentari sono affollati di magistrati e ci sono addirittura partiti fondati da magistrati". Inoltre, e' ancora l'opinione di Minzolini, "governi di destra e di sinistra sono caduti sull'onda delle inchiesta della magistratura, e il Parlamento non e' riuscito a mettere in cantiere una riforma della giustizia.

Ma a parte le conseguenze, l'abolizione dell'immunita' parlamentare ha provocato un vulnus nella Costituzione, si e' rotto l'equilibrio tra i poteri e non se ne e' creato un altro. Ora c'e' da auspicare che quel vulnus, al di la' delle dispute nominali su immunita', lodi e riforme del sistema giudiziario, sia sanato".

Minzolini, immunita' ripara vulnus

ANSA.it, http://www.ansa.it, 09/11/2009

Il direttore del Tg1 ribatte a tesi procuratore Palermo Ingroia

(ANSA) - ROMA, 9 NOV -Abolire l'immunita'parlamentare e' un 'vulnus nella Costituzione',ha rotto un equilibrio tra poteri senza crearne altri.Cosi'Augusto Minzolini.Il direttore del Tg1 ha espresso la sua opinione con un editoriale questa sera.'Ora c'e' da auspicare che quel vulnus, al di la' delle dispute nominali sia sanato'. Minzolini ha criticato le tesi di Antonio Ingroia, procuratore a Palermo dette in una tavola rotonda a Napoli.Minzolini ha poi detto che l'immunita' e' stata voluta dai padri della Costituzione.

Martedì 10 Novembre 2009

Cei:cremazione non annulla resurrezione

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 10/11/2009

15.47 "Cremandosi il corpo non va nel nulla". E' quanto ha dichiarato il segretario generale della Cei, mons. Mariano Crociata, a proposito della pratica della cremazione, che, ha sottolineato, "si ammette nella convinzione che, come la Chiesa celebra e canta, 'questa mia carne risorgerà'". Mons. Crociata considera inoltre "legittima" la richiesta avanzata dai musulmani in Italia di destinare un'area dei cimiteri alle sepolture islamiche. "Starà al legislatore -ha concluso- accogliere questa legittima esigenza".

Cei:i mafiosi sono esclusi dalla Chiesa

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 10/11/2009

14.44 Mafiosi e appartenenti alla criminalità organizzata sono automaticamente esclusi dalla Chiesa cattolica, non c'è bisogno di scomuniche esplicite."Chi vive nelle organizzazioni criminali è fuori dalla comunione anche se si ammanta di religiosità". Lo ha detto Mons.Crociata, segretario Cei,rispondendo a domande sul documento Chiesa e Mezzogiorno.Per risolvere questo dramma sociale esteso a tutta l'Italia-ha aggiunto-non basta l'esclusione dalla Chiesa,serve l'impegno di tutti,delle istituzioni,della magistratura

Firenze, condannato prete per pedofilia

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 10/11/2009

14.25 Il Sant'Uffizio ha riconosciuto colpevole di molestie sessuali e psicologiche a danno di minori un ex parroco di Firenze. Disposta "per otto anni la residenza obbligata, in regime di vigilanza, in una struttura fuori dalla diocesi, per un percorso di recupero spirituale e terapeutico". La Congregazione per la dottrina della fede ha anche stabilito che in questo periodo il sacerdote venga escluso da ogni attività pastorale.

Opposizioni: no ad amnistia camuffata

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 10/11/2009

15.33 "Inaccettabile". Così il presidente dei senatori del Pd, Finocchiaro, definisce l'ipotesi di abbreviare i tempi di prescrizione nei processi, perchè "sarebbe un'amnistia".Tuttavia si dice favorevole ad abbreviare "i tempi dei processi" Anche il leader dell'Udc,Casini, seppur con qualche distinguo,dice sì alla "ragionevole durata dei processi" se ciò non impedisce di fare i processi,altrimenti sarebbe "un'amnistia mascherata". Per Di Pietro, (IdV), "è un atto criminale che solo questo Parlamento può pensare di emanare".

H1N1, nel Lazio in arrivo 115 mila dosi

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 10/11/2009

2.50 Tra l'11 e il 18 novembre, come indica una nota del ministero della Salute,arriveranno 60 mila dosi di vaccino e altre 55 mila dal 20 novembre nel Lazio. Non è prevista la distribuzione del vaccino per l'influenza A- comunica la Regione Lazio- nelle farmacie,perché il farmaco "arriva contingentato e destinato alla vaccinazione di categorie a rischio". Al momento sono cinque le Asl della Regione che hanno già cominciato la distribuzione delle dosi ai medici di famiglia per i vaccini.

Pensioni, Tremonti: no tagli finché ci sarò io

ANSA.it, http://www.ansa.it, 10/11/2009

Conti pubblici: "Non dobbiamo fare nuove manovre, ma confermare la finanziaria che c'è"

BRUXELLES - "Se la parola è tagli, mai finché ci sarò io": lo ha detto il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, a proposito di un eventuale nuovo intervento sul sistema previdenziale.

Non dobbiamo fare nuove manovre, ma dobbiamo confermare la finanziaria che c'é, così Tremonti commentando il giudizio della Commissione Ue sui conti pubblici italiani. "Siamo convinti - ha spiegato - che la nostra finanziaria triennale si integra pienamente con gli obiettivi assegnati dall'Europa per il rientro del deficit in Italia. Non dobbiamo fare qualcosa di più, non possiamo fare qualcosa di più". "Nei numeri della Commissione Europea c'é il rientro dell'Italia nella normalità, sia come crescita dell'economia, sia come deficit, sia come debito che cresce meno degli altri", ha proseguito il ministro commentando la posizione di Bruxelles che domani raccomanderà al nostro Paese di risanare i propri conti pubblici entro il 2012.

Per ora dall'Unione europea é stato approvato il bilancio triennale italiano. E questo costituisce un presupposto per tutto. Poi vedremo: così il ministro ha risposto a chi gli chiedeva se, dopo il giudizio di Bruxelles sui conti pubblici italiani, ci fosse ancora spazio per un'ipotesi di taglio dell'Irap.

Uil: in 10 mesi Cig aumentata del 387%

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 10/11/2009

13.55 Il ricorso alla cassa integrazione tra gennaio e ottobre 2009 è aumentato del 387% ripetto allo stesso periodo dello scorso anno. Lo rileva il 10?? rapporto Uil che ha analizzato i dati diffusi dall'Inps sull'utilizzo della Cassa integrazione. Mediamente, da inizio anno ad ottobre 2009, spiega Loy, segretario confederale Uil, oltre 421mila lavoratori sono stati collocati, mensilmente, in Cig, a fronte degli 86mila dello stesso periodo del 2008. Ad ottobre 2009,rispetto a ottobre 2008,l'aumento è stato del 322%

Malati Sla proseguono sciopero fame

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 10/11/2009

23.40 Continua lo sciopero della fame di 5 malati di Sla (sclerosi laterale amiotrofica) che rivendicano un'assistenza sanitaria adeguata alla loro situazione L'associazione "Viva la vita onlus",che rappresenta malati di Sla e familiari, critica la latitanza del ministero della Salute. La richiesta è di "un'assistenza domiciliare",di badanti esperte che si prendano cura dei malati e consentano ai familiari di lavorare. Il Ministero,in serata,ha fatto sapere che il viceministro Fazio promuoverà le misure per il superamento delle criticità

Honduras: ucciso Jose' Callejas

ANSA.it, http://www.ansa.it, 10/11/2009

Fratello ex presidente raggiunto da colpi sparati da 2 killer

(ANSA) - TEGUCIGALPA, 10 NOV - Jose' Eduardo Callejas, fratello dell'ex presidente Rafael Leonardo Callejas, e' stato ucciso a Tegucigalpa da due killer in moto.Gli assassini hanno bloccato Callejas mentre era in auto, lo hanno fatto uscire dalla macchina e gli hanno sparato alla testa. Ignoto finora il movente. L'uccisione del fratello dell'ex presidente, attualmente deputato del Partito Nazionale, di destra, all'opposizione, fa seguito a una serie di omicidi e attentati a funzionari pubblici o loro familiari.

Obama: con Tokyo alleanza da rinforzare

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 10/11/2009

7.49 Venerdì 13,Barack Obama volerà in Giappone per la sua prima visita ufficiale nel Paese del Sol levante. Proprio in vista di questo evento, il presidente Usa ha dichiarato in un'intervista televisiva, il desiderio di rafforzare l'alleanza con Tokyo. Al centro dei colloqui,anche il progetto di riorganizzazione della base aerea Usa ad Okinawa che ha creato forti tensioni in Giappone. Obama ha inoltre affermato di voler visitare in un futuro viaggio, e sarebbe la prima volta di un presidente Usa, Hiroshima e Nagasaki.

Usa, oggi giustiziato cecchino Maryland

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 10/11/2009

9.04 John Allen Mohammed, il "cecchino di Washington" responsabile, nel 2002, di oltre 10 omicidi, verrà giustiziato questa sera alle 21 (ora Usa) nella prigione di Jarrat in Virginia. Armato di fucile, con un complice all' epoca minorenne, Allen sparava a persone qualsiasi dall'interno della sua auto appositamente modificata. Veterano della prima guerra del Golfo, il "cecchino" era membro della Nazione dell'Islam, il movimento estremista afroamericano.

Mercoledì 11 Novembre 2009

Abu Mazen: lotta per confini Palestina

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 11/11/2009

17.33 "Lo Stato palestinese è una istanza riconosciuta dal mondo intero.Adesso conduciamo una lotta per ottenere il ricoscimento dei suoi confini". E' quanto ha detto il presidente palestinese Abu Mazen nel discorso pronunciato alla Muqata nel quinto anniversario della morte di Yasser Arafat. Abu Mazen ha aggiunto che "l'Anp si rifiuta di riprendere le trattative con Israele finché non abbia ottenuto un impegno al congelamento di tutte le attività di colonizzazione".

Immunità, PdL presenta proposta legge

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 11/11/2009

19.01 E'stata presentata a firma di Margherita Boniver, deputato del PdL, una proposta di legge costituzionale per il ripristino dell'immunità parlamentare. "Fu cancellata con un incredibile atto di vigliaccheria dall'Assemblea di Palazzo Madama nell'ottobre del 1993 in clima di pesante intimidazione. La proposta di legge composta di un solo articolo ripristina -conclude la Boniverun un istituto volto a tutelare l'interesse della collettività".

Black out enorme in Brasile e Paraguay

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 11/11/2009

4.43 Un gigantesco black out ha colpito stanotte, a partire dalle 22 (le 1 in Italia), 9 stati del Brasile lasciando milioni di persone senza luce. L'interruzione della corrente è stata provocata dal blocco delle attività della centrale idroelettrica di Itapù,alla frontiera tra il Brasile e il Paraguay. Problemi si sono verificati nelle comunicazioni, metro e rete ferroviaria. Per una ventina di minuti l'elettricità è saltata anche in tutto il Paraguay.

Gigantesco black out in Brasile

ANSA.it, http://www.ansa.it, 11/11/2009

Oltre 40 milioni di persone senza luce

SAN PAOLO - Gigantesco black out in Brasile. A partire dalle 22 ora locale (l'1:00 in Italia), almeno 40 milioni di persone sono rimaste al buio. Sono nove gli stati rimasti al buio. A causare il blocco e' stata un'interruzione delle attivita' della centrale idroelettrica di Itaipu', alla frontiera tra il Brasile e il Paraguay. Lo ha reso noto il direttore della centrale Jorge Samek: ''Itaipu' e' paralizzata'', ha detto, precisando che gli stati colpiti dalla mancanza dell'elettricita' sono San Paolo, Rio de Janeiro, Espiritu Santo, Goias, Parana, Santa Catarina, Rio Grande do Sul, Mina Gerais, Mato Grosso do Sul.

Itaipu', rilevano i media locali, e' la seconda centrale idroelettrica piu' grande del mondo dopo quella delle Tre Gole in Cina. A indagare le cause del black out sono ora impegnati i tecnici del ministero per le risorse minerarie e l'energia, hanno precisato i media locali, rilevando che a San Paolo e Rio ci sono problemi nel sistema delle comunicazioni, cosi' come nella metro e nella rete ferroviaria.

ITAIPU': CAUSA FORSE E' FORTE TEMPESTA - La causa del 'black out' che ha colpito nove stati del Brasile e' molto probabilmente una tempesta particolarmente violenta in qualche punto della rete di trasmissione elettrica. Lo ha reso noto il presidente della centrale idroelettrica Itaipu', Jorge Samek. Itaipu' continua a produrre energia, e il blocco sarebbe dovuto a problemi nella rete di trasmissione dell'elettricita', ha precisato Samek, rilevando di non sapere quando il servizio della fornitura di energia verra' ripreso.

ANCHE PARAGUAY AL BUIO PER 20 MINUTI - Il black out che ha colpito stanotte nove stati del Brasile ha provocato per una ventina di minuti l'interruzione dell'energia elettrica anche in tutto il Paraguay. Il blocco nella fornitura della luce e' dovuto a ''problemi nelle linee di trasmissione di alta tensione nello stato brasiliano di San Paolo'', ha riferito Luis Villordo, della direzione dell'Ente elettrico di Asuncion.

''Sulla base dei dati di cui disponiamo finora, c'e' stato un problema nella parte brasiliana della rete elettrica, fatto che ha attivato il sistema di protezione della centrale di Itaipu', che a sua volta ha avuto una ricaduta in Paraguay'', ha aggiunto d'altra parte Nery Chaparro, tecnico dell'Ente di Asuncion.

A SAN PAOLO LA LUCE TORNA DOPO ORE - E' tornata solo dopo ore l'elettricita' a San Paolo, dopo il black out di questa notte in Brasile. La fornitura dell'elettricita' e' ripresa tra l'altro nella Avenida Paulista, principale arteria della citta', cosi' come in gran parte di Belo Horizonte, la terza citta' piu' importante del Paese.

Molti ristoranti di San Paolo hanno chiuso subito dopo il black out, che ha reso difficile, a causa del blocco dei semafori, la circolazione nelle principali arterie della citta'. A Rio de Janeiro, Copacabana e Ipanema, due dei principali quartieri turistici della citta' carioca, sono rimaste completamente al buio, cosi' come il Cristo Redentor, monumento simbolo di Rio. Nelle fermate di autobus e della metro ci sono lunghe file di passeggeri.

Il governatore dello stato, Sergio Cabral, ha d'altra parte ordinato l'allerta della polizia. Il sindaco della citta', Eduardo Paes, ha a sua volta convocato per oggi alle 7 ora locale una riunione d'emergenza, mentre il governatore Cabral ha deciso di inviare gli uomini della Bope (Battaglione operazioni della polizia speciale) a presidiare le principali arterie della citta', alcune delle quali costeggiano nel loro percorso le favelas della citta'.

Stampa:Blackwater pagò mazzette in Iraq

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 11/11/2009

12.31 La società americana Blackwater avrebbe offerto mazzette per oltre un milione di dollari per tentare di zittire le testimonianze dei funzionari iracheni sull'episodio che rese tragicamente famosa la sua presenza in Iraq: la strage di Bagdad nel 2007, con l'uccisione di 17 civili. E' quanto scrive il "New York Times", citando 4 ex alti dirigenti della compagnia militare privata americana. La strage di Bagdad ha portato alla revisione dell'attività di Blackwater.

Gruppo Pam,evasione per 600 mln di euro

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 11/11/2009

3.30 Gruppo Pam,evasione per 600mln di euro Un'evasione di 600 milioni di euro è stata accertata dalla Guardia di finanza di Venezia al gruppo Pam, la società proprietaria, tra l'altro, degli ipermercati Panorama. Il vertice dell'azienda, secondo quanto appreso dall'Ansa, è indagato per frode fiscale. Alla società è stata inoltre contestata un'evasione all'Iva per 120 milioni di euro.

Canada, contestato principe Carlo

ANSA.it, http://www.ansa.it, 11/11/2009

Manifestazione di 200 anti-monarchici,urla e slogan

(ANSA) - MONTREAL (CANADA), 11 NOV - Il principe Carlo d'Inghilterra e la moglie Camilla sono stati contestati ieri a Montreal, in Canada. Circa 200 manifestanti hanno gridato slogan: ''Maesta', tornatene a casa'' e ''Viva il Quebec libero''. Gli agenti in servizio d'ordine hanno dovuto chiamare i colleghi della squadra anti-sommossa per spingere i contestatori a un centinaio di metri di distanza dalla caserma dove Carlo era atteso.

Mills,fu corrotto dopo le testimonianze

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 11/11/2009

12.12 La corruzione dell'avvocato inglese Mills, condannato per corruzione in atti giudiziari, fu "susseguente" e non "antecedente" alle testimonianze, ritenute false e reticenti, rese per favorire Silvio Berlusconi. E' quanto spiega il giudice Rosario Spina nelle motivazioni della Corte di Appello di Milano relative alla sentenza di condanna di Mills.I giudici hanno ritenuto "genuina e credibile" la confessione di Mills in cui spiegava di aver aiutato Berlusconi con le testimomonianze rese nei processi al premier.

Giustizia, intesa Fini-Berlusconi

ANSA.it, http://www.ansa.it, 11/11/2009

ROMA - Raggiunto l'accordo sulla necessità che il processo penale non duri più di sei anni in totale, ma caduta l'ipotesi della prescrizione 'breve' dei reati con pena massima non superiore a dieci anni, l'imminente ddl di iniziativa parlamentare frutto dell'intesa tra il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e il presidente della Camera Gianfranco Fini riguarderà tre punti, l'ultimo dei quali introdurrà una norma transitoria che inciderà sui processi Mediaset e Mills in cui è imputato il premier.

Il primo articolo della bozza di ddl, sostanzialmente già pronta, modificherà la legge Pinto che, approvata nel 2001, introduce un'equa riparazione per chi ha subito processi troppo lunghi: per la prima volta verrebbe esplicitato che il processo, per non essere ingiusto, ma in linea con le sollecitazioni del Consiglio d'Europa, non deve durare più di due anni in primo grado, due anni in appello e altri due in Cassazione. Prima della richiesta di indennizzo, però, la 'vittima' dovrebbe presentare al giudice un'istanza di accelerazione che farebbe scattare una corsia preferenziale per definire il processo in tempi brevi, con tanto di sentenza motivata in modo sintetico. Per i processi pendenti al momento dell'entrata in vigore della legge, l'istanza acceleratoria deve essere presentata entro 60 giorni. Il secondo punto del ddl riguarderà la prescrizione processuale con la creazione di una nuova norma del codice di procedura penale (l'articolo 346 bis).

La bozza prevede che, in caso di processi per reati con pene non superiori a 10 anni (ad eccezione dei reati di mafia, terrorismo o grave allarme sociale come rapina, omicidio, estorsione), ciascuna fase del processo non possa durare più di due anni (sei in totale), altrimenti scatterà la prescrizione. Tale norma non si applicherà ai recidivi e ai delinquenti professionali o abituali. Il terzo punto è la norma transitoria grazie alla quale la 'tagliola' della prescrizione sarà applicata anche ai processi in corso, ma limitatamente a quelli pendenti in primo grado. In questo modo, potrebbero rientrare nella previsione sia il processo sui diritti tv Mediaset (in cui il premier è imputato per reati societari), sia quello Mills (nel quale Berlusconi deve rispondere per corruzione in atti giudiziari). Non essendoci però il via libera di Fini sulla cosiddetta prescrizione 'breve' (taglio di un quarto dei termini di prescrizione per i procedimenti pendenti relativi a reati di non grave entità commessi prima dell'indulto del 2006 e con pena non superiore a 10 anni) in ambienti della maggioranza si fa capire che non si riuscirebbe a garantire la 'salvezza' dell' avvocato inglese David Mills o a mettere lo stesso premier al riparo dall'inchiesta Mediatrade di cui si attende la conclusione delle indagini da parte della procura di Milano.

A tale riguardo - fanno capire nel centrodestra - il legale di Berlusconi, Niccolò Ghedini, potrebbe mettersi di nuovo al lavoro per individuare soluzioni alternative. In ogni caso, per consentire ai magistrati di celebrare celermente i processi, così come previsto dall'intesa Fini-Berlusconi, il presidente della Camera ha reso noto che in Finanziaria saranno stanziate più risorse per il settore giustizia. L'intenzione del centrodestra, intanto, è quella di avviare un confronto a 360 gradi anche con la magistratura: la consulta della giustizia del Pdl dovrebbe incontrarsi domani con i vertici dell'Anm.

Google News: se Murdoch via, 25% traffico in meno

ANSA.it, http://www.ansa.it, 11/11/2009

Parola dell'esperto Bill Tancer

NEW YORK - Rupert Murdoch non ha nessun interesse ad abbandonare gli aggregatori di notizie tipo Google News, come l'editore anglo-americano minaccia di fare, perché testate come il Wall Street Journal, una delle principali del suo gruppo, perderebbero fino al 25% del traffico. Lo sostiene un esperto, Bill Tancer, della Experian Hitwise, la principale società mondiale di gestione e di misura del web.

La stessa Google risponde indirettamente alle accuse di Murdoch - secondo cui gli aggregatori sono veri e propri ladri di notizie - ma senza mai citare il suo gruppo NewsCorp. Il gigante del web ricorda che "Google News e le ricerche su internet rappresentano una eccezionale fonte di promozione per gli organi di stampa, con circa 100mila click al minuto". Il colosso di Mountain News sostiene di rispettare tutte le leggi in materia di copyright, dato che "mostriamo il necessario ai nostri utenti in modo che possano identificare gli articoli che a loro interessano - un titolo, un capoverso e il link con il sito dell'editore - e li dirigiamo verso questi siti di notizie in modo che possano leggere gli articoli".

Google ricorda infine che gli editori hanno il diritto di chiedere di essere rimossi dall'aggregatore, basta soltanto farne la richiesta e "li toglieremo in quanto fonte". In una lunga intervista a Sky Australia Murdoch aveva lanciato accuse dirette ai portali come Google News, Msn o Yahoo, non escludendo di proibir loro l'accesso ai quotidiani o alle tv del gruppo. Le ipotesi allo studio della NewsCorp sono sostanzialmente due: quella radicale, con i titoli dei quotidiani del gruppo totalmente esclusi dai link degli aggregatori (come prevede appunto Google News), e il modello del Wall Street Journal.

Il Wsj online è l'unico quotidiano della NewsCorp a far attualmente pagare le proprie notizie su abbonamento. A parte pochi articoli accessibili a tutti, della maggior parte dei 'pezzi' si possono leggere soltanto titolo e prime righe senza pagare. Se si vuole l'accesso completo occorre abbonarsi. Murdoch vuole comunque una serie di limiti e non esclude ricorsi in futuro. "C'é una dottrina chiamata dello fair use che a mio avviso deve essere osteggiata in tribunale per farla finita una volta per tutte, ma lo faremo pian piano", spiega il magnate nell'intervista. Negli Stati Uniti, in base alla regole dello 'fair use', cioé l'utilizzo leale, non esistono limiti alla pubblicazione di articoli di altri, grazie al primo emendamento della Costituzione sulla libertà di espressione. Ed è questa nozione che sfruttano gli aggregatori di notizie per proporre gli articoli di altri, con un atteggiamento che l'editore anglo-americano definisce "da ladri".

Giovedì 12 Novembre 2009

Ambiente: Italia rischio dissesto

ANSA.it, http://www.ansa.it, 12/11/2009

Sottosegretario Menia,necessari 44 mld per far fronte a problemi

(ANSA) - ROMA, 12 NOV - In Italia il 10% del territorio e' a rischio idrogeologico e servono 44 mld per risanare il dissesto. Lo dice il sottosegretario Menia. In un'informativa sulle politiche relative all'assetto idrogeologico, Menia ha sottolineato che, sul totale dei fondi necessari, 27 miliardi servirebbero per il centro-nord, 13 per il mezzogiorno e 4 per il recupero e la salvaguardia delle coste. E la spesa dello Stato per gestire le emergenze dovute ai danni idrogeologici e' pari, ogni anno, a circa 3 mld.

Bertone: leggi Stato difendano vita

ANSA.it, http://www.ansa.it, 12/11/2009

Alla Camera, a commemorazione anniversario visita papa Wojtyla

(ANSA) - ROMA, 12 NOV - Il segretario di Stato Vaticano, Card.Tarcisio Bertone, ribadisce la necessita' che le leggi dello Stato promuovano la difesa della vita. Intervenendo alla Camera, alla commemorazione del VII anniversario della visita di Papa Giovanni Paolo II a Montecitorio, il cardinale sollecita la 'difesa dei diritti fondamentali della persona umana, specialmente di quella piu' debole', sia essa embrionale o morente'.

Fini: nostra identità è cattolicesimo

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 12/11/2009

20.09 "Nella identità culturale italiana non si può fare a meno di individuare il segno tangibile della presenza della Chiesa e del cattolicesimo". Lo ha detto il presidente della Camera, Fini, in occasione della presentazione del documentario 'Credo', nel VII anniversario della visita di Papa Wojtyla al Parlamento italiano. "E' anche per questo -ha sottolineato che la senteza della Corte europea, che ha messo in discussione la presenza del Crocifisso a scuola,ha destato una diffusa contrarietà nel nostro Paese".

Crocifisso,Cei: decidano istituzioni Ue

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 12/11/2009

14.05 La Chiesa italiana spera che le istituzioni europee facciano "una riflessione seria sulla decisione sbagliata" adottata dalla Corte di Strasburgo sul crocifisso nelle aule scolastiche. E' quanto ha detto il presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco, al termine dell'assemblea generale dei vescovi a Assisi. Più che al ricorso del governo italiano,o all'ipotesi di una legge comunitaria, Bagnasco ha auspicato un pronunciamento delle istituzioni europee.

Terrorismo: Bin Laden e' vivo

ANSA.it, http://www.ansa.it, 12/11/2009

Secondo l'ex premier afghano Hekmatyar

(ANSA) - NEW DELHI, 12 NOV - ''Osama Bin Laden e' ancora vivo''.Lo ha detto l'ex primo ministro afghano Hekmatyar, in un video della televisione pachistana Aaj Tv . Gul Badin Hekmatyar, che ha assicurato sull'esistenza in vita del leader talebano ha detto pero' di non sapere dove si trovi. Per lui, eroe della lotta contro l'Urss, Bin Laden si trova in Afghanistan e gli Usa non potranno avere successo nella guerra in Afghanistan anche se dovessero portare sul territorio 400.000 mila uomini.''

Tremonti:Banca del sud? Progetto al via

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 12/11/2009

13.40 Sulla Banca del Sud "problemi non ce ne sono",il Senato oggi "approva l'emendamento alla Finanziaria", mentre questa mattina "abbiamo dato il colpo di manovella per l'avvio della Banca". Così il ministro dell'Economia, Tremonti. Il ministro affronta il tema del diverso contributo che i soggetti privati daranno all'iniziativa. "I rapporti saranno definiti quando ci sarà la legge" ovvero se Camera e Senato la approveranno in Finanziaria. "C'è chi metterà capitale e chi la propria rete".La partecipazione di Poste è "ipotizzata".

Taranto,dissesto comune:danno per 22mln

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 12/11/2009

9.46 Danno erariale di oltre 22 milioni di euro.Lo hanno scoperto le Fiamme gialle di Bari incaricate di far luce sul dissesto finanziario del comune di Taranto. 12 persone, fra ex amministratori e dirigenti, sono state segnalate alla procura regionale della Corte dei Conti Accertati rinnovi contrattuali con aumenti fino al 237%, che hanno causato un maggiore esborso per il comune, pari a 9 mln di euro. Scoperto inoltre il meccanismo con cui gli amministratori coprivano, attraverso "gravi artifici contabili",un deficit di 13 mln di euro

Obama e Hu Jintao i piu' potenti, Berlusconi 12/o

ANSA.it, http://www.ansa.it, 12/11/2009

Forbes stila hit parade sui ''world most powerful people'', c'è anche Bin Laden

NEW YORK - Quando la prossima settimana il presidente americano Barack Obama e il collega cinese Hu Jintao si incontreranno a Pechino, sarà un vertice tra i due leader più potenti della terra: Obama e Hu sono rispettivamente al primo e al secondo posto di una 'hit parade' di Forbes sui "world most powerful people". Al terzo posto nella lista c'é il premier russo Vladimir Putin davanti al presidente della Fed Ben Bernanke. Papa Benedetto XVI è all'undicesimo posto, Silvio Berlusconi al dodicesimo. Ma è una hit parade con luci ed ombre. Tra i potenti del globo c'é anche un signore della droga messicano alla macchia sulle montagne a nord del paese: Joaquim 'El Chapo' Guzman, professione 'narcotrafficante' è al 41/o posto, davanti al presidente francese Nicolas Sarkozy e al russo Dmitri Medvedev. E' c'é il nemico numero uno dell'America Osama Bin Laden, stretto al 37/o 'gradino' tra il primo ministro indiano Manhmohan Singh e il premier pakistano Syed Yousaf Raza Gilani. El Chapo, arrestato nel 1993 per omicidio e narcotraffico ma evaso nel 2001 e da allora latitante, è considerato il capo del cartello della droga di Sinaloa.

Una lista delle persone più ricche del mondo pubblicata in marzo valutava il suo patrimonio personale in un miliardo di dollari. Per Forbes, l'entrata nella graduatoria vuole essere innanzitutto "motivo di discussione": Guzman - scrive la rivista - è 'un criminale ripugnante''. La classifica di Forbes contiene 67 nomi: uno per ogni cento milioni di abitanti del pianeta. "Essere potenti in un settore non basta per guadagnarsi il posto", ha scritto il magazine che a questo proposito cita il caso del "pittoresco" Berlusconi, "allo stesso tempo politico, monopolista dei media e proprietario della potenza calcistica Milan", o di Oprah Winfrey, regina dei salotti capace di trasformare un libro in bestseller e un candidato alle elezioni in presidente. La lista definisce il potere nelle sue quattro sfaccettature: sfera di influenza, risorse finanziarie, molteplicità di aspetti, esercizio diretto. I fondatori di Google Sergei Brin e Larry Page, con una fortuna netta stimata in 30 miliardi di dollari, sono arrivati al quinto posto mentre l'amministratore delegato di Wal-mart Mike Duke, che negli Stati Uniti è il maggior datore di lavoro nel settore privato, è arrivato ottavo.

Completano la top ten il miliardario messicano Carlos Slim (sesto), il padrone di News Corp., Rupert Murdoch (settimo), il re dell'Arabia Saudita Abdullah bin Abdul Aziz al Saud (nono) e Bill Gates (decimo). Tra i grandi assenti c'é l'ex presidente americano George W. Bush. Non ce l'ha fatta a entrare nei 67 'grandi' a differenza del suo predecessore Bill Clinton, piazzatosi al 31/o posto. Ma anche Clinton ha avuto ragione di masticare amaro: sua moglie Hillary, diciassettesima, lo ha battuto di parecchie lunghezze.

L'ambasciatore avverte Obama: il problema è Karzai

Rainews24, http://www.rainews24.it, 12/11/2009

Riserve sull'invio di altre truppe

Washington, 12-11-2009

Giovedì 19 novembre la cerimonia di insediamento riconfermerà ufficialmente Hamid Karzai presidente afgano per altri 5 anni. E proprio questo sta diventando

'il problema' per l'America: tanto che l'ambasciatore americano a Kabul, Karl Eikenberry, già comandante delle forze Usa in Afghanistan tra il 2005 e il 2007, ha inviato la scorsa settimana due cablogrammi classificati al presidente Barack Obama.

Pesanti le riserve di Eikenberry: attenzione ad inviare ora rinforzi nel Paese asiatico, prima che il presidente afgano Hamid Karzai non dimostrerà concretamente la sua volontà di combattere la corruzione e la cattiva amministrazione, che hanno favorito l'ascesa dei talebani.

L'attuale comandante delle forze Usa in Afghanistan, il generale Stanley McChrystal, ha chiesto l'invio di 40mila soldati, in aggiunta ai 68mila gia' dispiegati. I consiglieri militari di Obama hanno presentato al presidente varie opzioni per il dispiegamento di un minimo di 10mila uomini e un massimo di 40mila. Nessuna delle strategie proposte ad Obama, che dovrà prendere una decisione finale nei prossimi giorni, prevede comunque una riduzione del contingente militare.

Ieri, al termine dell'ennesima riunione sull'Afghanistan - l'ottavo Consiglio di guerra solo nell'ultimo mese - in cui Barack Obama secondo Foxnews ha di fatto bocciato le opzioni di nuova strategia - il presidente ha lanciato un chiaro avvertimento ad Hamid Karzai e ai suoi uomini. Una fonte della Casa Bianca ha fatto sapere che Obama non ha ancora preso alcuna decisione in merito, ma ha aggiunto: "Il presidente ritiene che noi dobbiamo chiarire al governo afghano che il nostro impegno non è a tempo indeterminato".

Quando sono passato a destra è iniziata la mia fine

Rainews24, http://www.rainews24.it, 12/11/2009

Il sottosegretario indagato per presunti rapporti con la Camorra

Napoli, 12-11-2009

Non lascio né il posto di sottosegretario né la candidatura alla Regione Campania. Devo tutto al presidente Berlusconi, come gli devono tutto coloro che ricoprono incarichi più o meno importanti. Questa la posizione ribadita dal sottosegretario all'Economia, Nicola Cosentino, in un'intervista a Il Giornale, dopo la richiesta di misure cautelari nei suoi confronti avanzata dalal Procura di Napoli che lo indaga per concorso esterno in associazione mafiosa.

L'unico che può decidere sul mio futuro al governo e sulla Campania è il premier - ha aggiunto - Decide lui per la corsa alla presidenza della regione perché è stato lui a togliere quella vergogna dei rifiuti. Decide lui anche per il governo perché sono sua espressione diretta. A me Silvio ha dato tutto, credo profondamente nell'amicizia e nella gratitudine che non è un sentimento della vigilia....

Ho sentito piu' volte Silvio Berlusconi - ha aggiunto - mi ha detto di tenere duro: 'Stai su col morale, guarda che mi stanno facendo a Palermo e Milano, andiamo avanti. E io vado avanti. "Tutti sanno che le accuse che mi stanno rivolgendo arrivano da un sistema di potere che ha bloccato la Campania per decenni - ha continuato Cosentino - Io non credo assolutamente che Bocchino si sarebbe dovuto dimettere nel caso Romeo, credo che per farsi una ragione su chiunque quantomeno occorra una sentenza di primo grado. Fra le cose che mi hanno molto amareggiato una riguarda il suo giornale, il 'Roma' che ha seguito l'inchiesta molto da vicino rivelando dettagli coperti dal segreto istruttorio che i miei avvocati nemmeno conoscevano. Il 'Roma' sembrava il 'Fatto' di Travaglio".

Quanto all'inchiesta, il sottosegretario all'Economia ha sottolineato che "quelle carte riportano propalazioni di pentiti facilissime da smentire". Se mi avessero sentito, ha detto, "avrei potuto ricostruire la mia storia politica e far capire ai magistrati che nessun boss mi poteva dare voti per essere eletto perché essendo fra i capolista ce la facevo in automatico".

Avrei potuto dimostrare -conclude- che se a Casal di Principe nel 1990, con il Psdi, prendevo 1800 voti, non potevo aver fatto il pieno di voti mafiosi nel 1996 (con Forza Italia) prendendo solo 16 voti in più rispetto alla precedente tornata elettorale. Quando stavo a sinistra non mi ha toccato nessuno, quando sono passato a destra è iniziata la mia fine.

Processo breve, 'scontro inevitabile'

Rainews24, http://www.rainews24.it, 12/11/2009

Idv punta al referendum abrogativo

Roma, 12-11-2009

Il disegno di legge sul processo breve "dice che dopo due anni il processo non si deve fare più e per questa ragione migliaia di processi dei maggiori scandali italiani andranno tutti dichiarati estinti. E' la più grossa amnistia mascherata della storia e ancora una volta l'Italia dei valori, dal 5 dicembre si impegnera' a raccogliere le firme per un nuovo referendum". Antonio Di Pietro, parlando con i giornalisti a Montecitorio, anticipa la nuova iniziativa dell'Italia dei Valori, perché, dice "anche questa volta questa legge è incostituzionale, immorale e contro gli interessi del Paese".

L'Anm, forti dubbi di costituzionalità

Una riforma con "effetti devastanti sul funzionamento della giustizia penale in Italia": cosi' l'Associazione nazionale magistrati giudica il ddl sul processo breve. E parla di "inevitabile prescrizione per reati gravi", esprimendo "forti dubbi di costituzionalita"'.

Gli unici processi che potranno essere portati a termine saranno quelli nei confronti dei recidivi e quelli relativi ai fatti indicati in un elenco di eccezioni (articolo 2, comma 5 del disegno di legge) che pone forti dubbi di costituzionalita'. Lo sottolineano il presidente e il segretario dell'Anm Luca Palamara e Giuseppe Cascini, in merito al ddl sul processo breve. "E' impensabile - aggiungono - che il processo per una truffa di milioni di euro nei confronti dell'imputato incensurato si estingua, mentre debba proseguire il processo per una truffa da pochi euro, commessa da una persona gia' condannata, magari anni prima, per altro reato".

Il presidente emerito della Consulta Antonio Baldassarre che giudica il provvedimento "incosituzionale" e "imbarazzante".

Il portavoce del Pdl, Daniele Capezzone afferma: "L'Anm e' ormai ridotta a partitino ideologizzato e fazioso, che interviene abusivamente nel dibattito politico". Il presidente dei deputati del Pdl, Fabrizio Cicchitto, allarga il campo: "Nel quadro della riforma della giustizia, che comprendera' anche interventi costituzionali, va anche aperta una riflessione sull'immunita' parlamentare". Ma frena il suo collega del Senato, Maurizio Gasparri: "Abbiamo un decalogo sulla giustizia dove non c'e' la riforma dell'immunita' parlamentare".

Dall'opposizione il segretario Pd, Pier Luigi Bersani rileva: "Serve attenzione se la proposta prevede di fare processi brevi, ma farli, va bene; se e' una norma per non fare processi o per non farne alcuni, non siamo d'accordo. Quanto all'immunita': "Non e' un tema da porre". Furente Anna Finocchiaro, capogruppo dei senatori Pd, che in sala stampa a palazzo Madama ha letteralmente sbattuto il testo del ddl contro il muro: "Cosi' per il rom che ruba il processo rimarra', mentre processi come Eternit, Thyssen, Cirio e Parmalat andranno al macero".

L'Italia dei valori e' pronta a chiedere il referendum

Lo dice Antonio Di Pietro: "Il 5 dicembre con la manifestazione a piazza Navona annunceremo l'impegno a raccogliere le firme per un referendum contro una legge

incostituzionale, immorale e contro gli interessi degli italiani. Migliaia di processi, tra cui quelli sui maggiori scandali italiani da Parmalat ai bond argentini, andranno tutti estinti: e' la piu' grande amnistia mascherata della storia".

Per Di Pietro "la giustizia deve essere più breve possibile, nel senso che nel più breve tempo possibile dobbiamo avere una sentenza di merito, non per avere invece l'estinzione del processo, questa sarebbe somma ingiustizia. Per fare il processo nel tempo prestabilito ci vogliono più mezzi, più strutture e non l'estinzione del processo".

Giulia Bongiorno stupita per l'immigrazione clandestina

Suscita un certo stupore la scelta di includere nell'elenco dei reati di grave allarme sociale, come quelli di mafia e terrorismo, l'immigrazione clandestina che e' una semplice contravvenzione peraltro punita con una banale ammenda, ha detto il presidente della commissione Giustizia della Camera Giulia Bongiorno a proposito del ddl sul 'processo breve' appena presentato al Senato da Pdl e Lega.

Secondo Di Pietro la legge proposta dal Pdl è "incostituzionale, perché mette alcune persone in condizione di rimanere per sempre incensurate, anche se commettono tanti reati. Per loro il processo non si farà più, è la più grossa truffa realizzata ai danni della Costituzione".

Come aveva chiesto la Lega Nord non si estinguono "i reati previsti nel testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina della immigrazione e norme sulle condizioni dello straniero, di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, M.286". E' quanto si legge nel V comma dell'art. 2 del ddl sul processo breve.

La estinzione del processo per violazione dei termini di durata ragionevole abbraccia anche una serie di altri reati di particolare gravita' non applicandosi nei

processi in cui l'imputato ha gia' riportato una precedente condanna appena detentiva per delitto, anche se e' intervenuta la riabilitazione, o e' stato dichiarato delinquente o contravventore abituale o professionale per delitto consumati o tentati. Questi riguardano il delitto di associazione a delinquere previsto dall'art. 416 codice penale; delitto di incendio; i delitti di pornografia minorile; il delitto di sequestro di persona; il delitto di atti persecutori; il delitto di furto quanto ricorre la circostanza aggravante prevista dall'articolo 4 della legge 533 del '77, o taluna delle circostanze aggravanti previste dall'art. 625 codice penale. Inoltre non vengono estinti i reati per delitti di furto previsti dal 624 bis del codice penale; il delitto di circonvenzione di persone incapaci; i delitti riguardanti la violazione delle norme relative alla prevenzione degli infortuni; i delitti legati all'immigrazione clandestina ed i delitti legati ad attivita' organizzate per il traffico illecito di rifiuti.

Anm:riforma PdL? A vuoto molti processi

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 12/11/2009

23.01 Se diventasse legge il ddl sul processo breve, il risultato sarebbe quello di "buttare a mare un enorme numero di processi e dire alle vittime dei reati, abbiamo scherzato". E' la posizione dei vertici dell'Associazione nazionale magistrati. "Già oggi -rileva l'Anm- sono decine di migliaia i processi che si concludono con la prescrizione. Questo numero con la riforma sarebbe destinato ad aumentare".Tra l'altro, la magistratura"verrebbe indicata come la responsabile del cattivo funzionamento della giustizia".

Ira da Finocchiaro, lancia ddl processi

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 12/11/2009

13.08 Anna Finocchiaro, presidente dei senatori del Pd, contesta il disegno di legge sui processi brevi, appena depositato al Senato. E non nasconde la sua irritazione quando, davanti ai giornalisti,sbatte letteralmente il testo del ddl contro il muro della sala stampa. "Il ddl non si applicherà per il furto aggravato. Così per il rom che ruba il processo rimarrà, mentre processi come Eternit, Thyssen, Cirio e Parmalat andranno al macero".Si tratta,aveva detto prima del gesto di stizza,"di una sorta di salviamo tutti per salvare uno".

Venerdì 13 Novembre 2009

Iran: Usa rinnovano sanzioni

Rainews24, http://www.rainews24.it, 13/11/2009

Iniziativa contro fondazione islamica che finanzia Teheran

(ANSA) - TOKYO, 13 NOV - Il presidente americano Barack Obama ha rinnovato ancora per un anno le sanzioni economiche contro Teheran. Intanto le autorita' Usa stanno per sequestrare un grattacielo a New York, di proprieta' di una fondazione islamica sospettata di finanziare l'Iran. Quello delle sanzioni e' un fatto tecnico: vanno rinnovate di anno in anno per evitare che scadano. Il sequestro del grattacielo e' legato invece al mancato rispetto della legge sul riciclaggio del denaro.

Nato: evitare Kabul paradiso talebani

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 13/11/2009

1.20 Il segretario della Nato, Rasmussen, ha detto a Londra che gli alleati devono intensificare l'addestramento delle truppe afghane, perchè il paese non diventi il paradiso dei terroristi. "Siamo in Afghanistan per evitare che diventi una base operativa dei terroristi per l'Asia centrale, con la possibilità di destabilizzazione del Pakistan ed il conseguente rischio nucleare". "Ho detto a Gordon Brown - ha concluso Rasmussen - che per continuare l' impegno internazionale ci vuole un buon governo, che combatta la corruzione".

Cina, sotto accusa le prigioni segrete

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 13/11/2009

2.40 A pochi giorni dall'arrivo del presidente americano Obama per la sua prima visita in Cina, l'associazione per il rispetto dei diritti umani, Human Rights Watch, ha denunciato l'esistenza sul territorio cinese di prigioni segrete. In questi luoghi, secondo la testimonianza di decine di ex detenuti, normali cittadini che denunciano soprusi subiti da parte di funzionari del governo invece di essere aiutati,vengono imprigionati e torturati.

Sabato 14 Novembre 2009

Russia pronta a sanzioni contro Teheran

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 14/11/2009

10.52 Fonti vicine all'amministrazione del presidente russo Medvedev affermano che la Russia sarebbe "pronta" a sostenere sanzioni contro l'Iran.E' quanto afferma oggi il quotidiano russo Kommersant. I presidenti di Russia e Stati Uniti, Medvedev e Obama. si incontreranno al vertice Apec di Singapore e, sempre secondo il quotidiano russo, discuteranno sia della questione del programma nucleare iraniano, sia delle eventuali nuove sanzioni da imporre a Teheran.

Bari,non pagano pizzo:immigrati pestati

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 14/11/2009

10.16 Si erano rifiutati di pagare il "pizzo" e il no aveva scatenato l'ira del loro aguzzino che,sabato scorso,in compagnia di altri due complici ha organizzato un raid punitivo contro tre cittadini del Bangladesh, venditori ambulanti.u Ai tre malcapitati avevano anche incendiato la casa, dopo averla cosparsa di benzina. I carabinieri di Bari sono riu sciti a raccogliere inconfutabili prove a carico dei responsabili:arrestato un 30enne barese e denunciati i suoi complici. Dovranno rispondere di estorsione continuata,lesioni e incendio doloso

Obama: regolarizzare 12 mln clandestini

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 14/11/2009

22.02 L'amministrazone Obama tenta dove nel 2007 fallì il presidente Bush: regolarizzare 12 milioni di persone che vivono e lavorano senza documenti. Janet Napolitano, ministro della Sicurezza interna, ha detto che "le attuali condizioni fanno ben sperare per la riforma del'immigrazione clandestina, anche se il cammino sarà duro". In due anni sono state costruite 600 miglia di barriere alla frontiera messicana, pattigliate di 20mila uomini. "Ci sono stati progressi -spiega- nella lotta alla delinquenza e al traffico umano".

Calcio,protesta ultras contro 'tessera'

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 14/11/2009

11.53 Protesta degli ultras a Roma contro la "tessera del tifoso". I manifestanti, appartenenti a oltre 300 tifoserie, si muovono in corteo tra le strade del centro, diretti alla Bocca della Verità. "Se i ragazzi sono uniti non saranno mai sconfitti" e "Gabriele è uno di noi" sono alcuni degli slogan in mostra lungo il percorso. I supporter protestano contro il provvedimento voluto dal ministero dell'Interno per la regolamentazione dell'accesso agli stadi.