DEI RICCHI

2009 - Ottobre - Settimana 2

Indice dei giorni


08/10/2009 * 09/10/2009 * 10/10/2009 * 11/10/2009 * 12/10/2009 * 13/10/2009 * 14/10/2009 *

Giovedì 8 Ottobre 2009

Discariche abusive:5 arresti,45 denunce

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 08/10/2009

6.36 Migliaia di carabinieri del Lazio, Marche, Sardegna, Toscana, e Umbria hanno portato a termine una vasta operazione contro le discariche abusive. 5 persone sono state arrestate e 45 denunciate per gestione e smaltimento illegale di rifiuti. Sequestrate 33 discariche e riscontrate 34 violazioni amministrative connesse alle norme sull'inquinamento ambientale, sulla salute pubblica e sul lavoro nero.Denunciato all'autorità competente per l'espulsione, uno straniero non in regola con il permesso di soggiorno.

Brescia, falsi guaritori: due arresti

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 08/10/2009

8.01 Una truffa di milioni di euro perpetrata ai danni di centinaia malati di tumore, che arrivavano a Castrezzano(Brescia) con la speranza di essere guariti da due sedicenti esperti di bioterapia. I due usavano la tecnica dell'imposizione delle mani. Avevano una cappella, ostensori, paramenti sacri e si definivano "seguaci di padre Pio". Truffa, circonvenzione di incapace, lesioni, esercizio arbitrario della professione medica,le accuse mosse nei loro confronti.Arrestati dai carabinieri.

Papa e Napolitano insieme a concerto

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 08/10/2009

19.24 Papa Benedetto XVI e il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, spettatori insieme, oggi pomeriggio, al concerto contro la guerra", all'Auditorium di via della Conciliazione, per le celebrazioni del 70esimo anniversario dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale. Al momento di entrare nella sala del concerto, il Pontefice e il Capo dello Stato si sono scambiati una calorosa stretta di mano.

Veneto, GdF scopre evasione miliardaria

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 08/10/2009

8.50 Undici arresti, 37 denunce e la scoperta di un'evasione da un miliardo di euro. E' il bilancio di un'operazione della Guardia di Finanza del Veneto che ha scoperto una serie di società fasulle, anche straniere, a capo delle quali c'erano "nonnetti" che hanno sottratto allo Stato un vero e proprio "tesoro". L'associazione a delinquere, costituita da imprenditori veneti e lombardi, attraverso le società fantasma vendeva cellulari fatturando operazioni mai avvenute e scaricando il costo dell'Iva su altre imprese per frodare il fisco.

Poverta': 4,4% famiglie soffre fame

ANSA.it, http://www.ansa.it, 08/10/2009

Vivono sotto soglia di indigenza alimentare 3 milioni di persone

(ANSA) - ROMA, 8 OTT - Il 4,4% delle famiglie residenti in Italia, ovvero 3 milioni di persone, vive sotto la soglia di poverta' alimentare. Lo rileva una ricerca della Fondazione per la Sussidarieta' con le universita' Cattolica e Milano-Bicocca. Se la spesa per cibo e bevande e' inferiore a 222,29 euro al mese e' allarme indigenza. Lo studio traccia il profilo del milione e mezzo di famiglie che 'soffre la fame':meridionali, disoccupati, con un titolo di studio basso e famiglia numerosa.

Franceschini: da premier,farneticazioni

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 08/10/2009

12.30 "Ieri sera è stato un elenco di farneticazioni inqualificabili" da parte del premier contro la Consulta e Napolitano che,invece,è stato "ineccepibile".Lo dice Franceschini (Pd) criticando anche le parole "giuridicamente sbagliate e politicamente suicide" di Di Pietro rivolte al Capo dello Stato. Il leader Pd ha aggiunto che se il premier intende percorrere questa strada "troverà una opposizione ed un Pd unito e compatto".E poi: "A Berlusconi vorrei dire che non ci fanno paura i suoi soldi,il suo potere e le sue minacce".

Di Pietro:processo Mills?Già prescritto

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 08/10/2009

11.15 Il lodo Alfano è stato bocciato dalla Consulta ma questa legge, da ieri incostituzionale, ha permesso a Berlusconi di "portare a casa un risultato" e cioè la quasi certa prescrizione nel processo Mills.Lo afferma il leader dell'IdV, Di Pietro, a Radio Anch'io. "Berlusconi ha già vinto", spiega Di Pietro, perchè col lodo Alfano,i giudici del processo Mills, hanno stralciato la posizione del premier, il processo deve ricominciare da capo "e non si farà in tempo a concluderlo in un anno e mezzo" e la "prescrizione" sarà certa.

Berlusconi: Consulta organo politico

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 08/10/2009

23.10 "La Consulta non è un organo di garanzia, ma un organo politico" e con il pronunciamento odierno sul lodo Alfano "si è contraddetta rispetto a quanto fece quattro anni fà" sul lodo Schifani Così il premier Berlusconi intervenendo telefonicamente a Porta a porta. "Oggi - ha aggiunto - la Corte è occupata e dominata da undici giudici di sinistra e quattro che non sono di sinistra. Non c'è nessuna speranza di decisioni autonome". Su Napolitano "ho detto quello che penso: non ho nulla da modificare sulle mie dichiarazioni".

Medico accusato di omicidio volontario

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 08/10/2009

21.24 La Procura di Bologna ha trasformato da omicidio colposo a omicidio volontario, l'accusa nei confronti del medico che avrebbe fatto sospendere, a un bimbo affetto da fibrosi cistica, la terapia tradizionale per curarlo con la medicina ayurvedica.Il piccolo morì dopo alcuni mesi. Il medico 52enne ha sempre negato il fatto. Secondo la nuova accusa il medico,sospendendo la terapia tradizionale, ha accettato il rischio che si potesse verificare l'evento morte.

Venerdì 9 Ottobre 2009

Clinton, possibile apertura a Talebani?

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 09/10/2009

2.25 Il segretario di Stato Usa, Hillary Clinton, non esclude che elementi talebani entrino nel governo in Afghanistan Rispondendo a una domanda sull'eventualità di lavorare con elementi talebani, mentre era con il collega neozelandese Mc Cully, la Clinton ha detto che "tutte le questioni verranno studiate". "Siamo nel cuore di una riflessione profonda" e "stiamo studiando tutte le domande, compresa quella che mi è stata posta", ha spiegato il segretario di Stato.

Obama Nobel per la Pace 2009

ANSA.it, http://www.ansa.it, 09/10/2009

Wow!, la prima reazione alla Casa Bianca

ROMA - Barack Obama ha vinto il Nobel per la pace 2009. Il presidente Usa è stato insignito del premio "per i suoi sforzi straordinari nel rafforzare la diplomazia internazionale e la cooperazione tra i popoli", si legge nella motivazione.

Il Comitato ha dato grande importanza all'impostazione di Barack Obama ed ai suoi sforzi per un mondo senza armi nucleari, ha detto il presidente del Comitato per il Nobel, Thorbjoern Jagland. Nell'annunciare il premio, Jagland ha precisato che forse ad alcuni l'assegnazione al neopresidente americano può essere considerata prematura, ma per statuto il premio va assegnato a chi ha fatto il massimo per la pace nell'anno precedente.

Il premio verrà consegnato ufficialmente il 10 dicembre a Oslo, nell'anniversario della morte del fondatore, l'industriale e filantropo svedese Alfred Nobel. Il riconoscimento consiste in una medaglia, un diploma ed un assegno da 10 milioni di kronor (circa un milione di euro).

LA PRIMA REAZIONE ALLA CASA BIANCA: WOW! - La Casa Bianca ha reagito oggi con una sola parola al Nobel per la Pace a Barack Obama: "Wow!". E' stato il portavoce presidenziale Robert Gibbs, a chi gli chiedeva una reazione a caldo, a rispondere ai media con una mail contenente solo la esclamazione di sorpresa (WOW!) scritta a lettere maiuscole e col punto esclamativo.

La Casa Bianca ha aggiunto che il presidente si sente ''onorato'' dalla decisione di conferirgli il Nobel, e che lo riceve ''con umiltà''.

IL PROFILO - Barack Obama è presidente degli Stati Uniti dal novembre del 2008, dopo una clamorosa vittoria contro lo sfidante repubblicano, John McCain. Obama è divenuto così il primo presidente afroamericano nella storia degli States. La speranza e l'idealismo unificatore sono i grandi temi che hanno richiamato grandi folle ad ogni sua apparizione pubblica, evocando paragoni con Martin Luther King e John F. Kennedy. L'atmosfera intensa dei comizi di Obama, che spinge qualcuno ad ascoltare a mani giunte le sue parole, non è dovuta solo alla sua indubbia abilità oratoria, ma anche al contenuto del suo messaggio.

La promessa di "cambiare" le cose a Washington é per Obama solo il primo passo verso il progetto ben più audace ed ambizioso di "cambiare l'America e poi il resto del mondo". A porlo sulla mappa politica degli Stati Uniti e nel cuore della gente fu uno straordinario discorso alla Convention Democratica del 2004, intitolato 'L'Audacia della Speranzà, dove l'idealismo di stampo kennedyano era esaltato da una oratoria alla King. Nato il 4 agosto 1961 a Honolulu (Hawaii) da un padre di colore (giunto negli Usa dal Kenya con una borsa di studio) e da una madre bianca (nata in Kansas e poi trasferita nelle Hawaii con i genitori) Barack Hussein Obama ha avuto una infanzia instabile: a due anni ha perso la figura del padre (andato via da casa per studiare ad Harvard), a sei anni è finito in Indonesia (col nuovo marito della madre), a dieci anni è tornato da solo nelle Hawaii per vivere con i nonni materni. E' molto bravo a scuola: entra alla Columbia University a New York, lavora come assistente sociale a Chicago, viene accettato alla prestigiosa Harvard Law School. Rifiuta le offerte d'impiego delle corporation di New York per tornare a Chicago per inseguire una missione sociale e anche l'amore: qui vive infatti Michelle Robinson, la ragazza che dopo un paio di anni diventerà sua moglie e la madre delle loro due bambine, Malia e Natasha.

A Chicago svolge opera di assistenza legale per i poveri ed insegna legge. Ma i suoi obiettivi sono più ambiziosi. Nel 1996 viene eletto al Senato dell'Illinois. Nel 2000 si candida al Congresso Usa come deputato ma viene battuto. Nel 2004 ci riprova, stavolta per il Senato Usa, e vince alla grande diventando il quinto senatore nero nella storia del Congresso americano. Nel 2007 alza il tiro candidandosi alla Casa Bianca: l'annuncio ufficiale arriva il 10 febbraio dalla stessa piazza davanti al Campidoglio di Springfield (Illinois) dove Abramo Lincoln quasi 150 anni prima aveva pronunciato uno storico discorso sulla necessità di restare uniti. Un simbolismo perfetto. Il 4 novembre del 2008 la trionfale vittoria che lo porta alla Casa Bianca, da dove, in pochi mesi, rilancia il dialogo con il mondo musulmano, affronta il delicato tema dei rapporti con l'Iran, avvia una intensa campagna contro la proliferazione nucleare, solo per citare i principali temi della sua azione in ambito internazionale.

Berlusconi: Consulta non leale

ANSA.it, http://www.ansa.it, 09/10/2009

Premier dopo CdM, io il piu' perseguitato di tutti i tempi

(ANSA) - ROMA, 9 OTT - Il comportamento della Consulta e' stato 'non leale verso il Parlamento'. Lo ha detto Berlusconi parlando di 'Coabitazione leale' col Colle.

Il premier si e' definito 'il maggior perseguitato dalla magistratura di tutta la storia di tutte le epoche del mondo' ed ha negato le dimissioni: 'Io sono il miglior premier di sempre'. Ha aggiunto di avere 'tutte queste cause perche' sono presidente del Consiglio e rappresento un argine alla sinistra in Italia'.

G8: aumentate pene per condannati

ANSA.it, http://www.ansa.it, 09/10/2009

Confermata la condanna per dieci dei 25 manifestanti

G8: DIAZ; DE GENNARO E MORTOLA ASSOLTI, COLUCCI A GIUDIZIO

GENOVA - Confermata in appello la condanna solo per dieci dei 25 manifestanti accusati di devastazione e saccheggio durante il G8 di Genova del 2001. I giudici della corte d'appello hanno dichiarato 15 tra prescrizioni e assoluzioni. In primo grado le condanne erano state 24 per complessivi 108 anni di reclusione.

Per gli imputati accusati di devastazione e saccheggio le pene sono state aumentate: Francesco Puglisi (10 anni e 6 mesi in primo grado) è stato condannato a 15 anni; Vincenzo Vecchi (10 anni e 6 mesi) è stato condannato a 13 anni; Marina Cugnaschi (11 anni) dovrà scontare 12 anni e tre mesi; Alberto Funaro (9 anni) è stato condannato a dieci anni. Aumentate anche le pene per Carlo Arculeo (da 7 anni e 6 mesi a 8 anni), Luca Finotti (da 10 anni a 10 anni e 9 mesi), Antonino Valguarnera (da 7 anni e 8 mesi a 8 anni), Carlo Cuccomarino (da 7 anni e 10 mesi a otto anni), Dario Ursino (da 6 anni e 6 mesi a 7 anni), Ines Morasca (da 6 anni a 6 anni e 6 mesi).

Annozero e Porta a Porta, Scajola chiede chiarimenti ai vertici Rai

ANSA.it, http://www.ansa.it, 09/10/2009

Va rispettato il pluralismo, Santoro: "Meglio i tempi dell'Editto bulgaro"

Mafia: Annozero, Borsellino sapeva della trattativa

ROMA - Il governo chiede chiarimenti ai vertici Rai sulla programmazione, in particolare sui programmi di approfondimento: è il risultato dell'incontro di poco più di un'ora, svoltosi nella sala Camilla del ministero dello Sviluppo economico, tra il ministro Claudio Scajola, il viceministro Paolo Romani, il presidente e il direttore generale della tv pubblica, Paolo Garimberti e Mauro Masi. Un colloquio - voluto da Scajola dopo la prima puntata di Annozero, nel quale Garimberti avrebbe ribadito, pur in uno spirito di collaborazione, la piena autonomia editoriale dell'azienda. "Abbiamo incontrato i vertici Rai, ai sensi del contratto di servizio, per acquisire informazioni sulla programmazione con particolare riguardo alle trasmissioni giornalistiche di approfondimento", ha spiegato Scajola dopo l'incontro.

Lo scopo è verificare il rispetto degli obblighi del contratto di servizio che prescrive il rispetto dell'identità valoriale del paese, della sensibilità dei telespettatori, della tutela dei minori, nonché il rispetto del pluralismo e della completezza dell'informazione. Restiamo in attesa di ricevere dalla Rai la documentazione sulle richieste avanzate. Un potere, quello di disporre verifiche e ispezioni - ribadisce ancora una volta il ministero - "specifico e ben definito" che l'ordinamento attribuisce al governo. Secondo la legge e il contratto di servizio - che scade il 31 dicembre ed é in via di rinnovo - il ministero si coordina con Vigilanza e Autorità per le comunicazioni, informando la commissione o esercitando "autonomi poteri di impulso rispetto alle funzioni sanzionatorie dell'Agcom". Il tutto in vista di un "obiettivo comune", cioé "garantire il puntuale rispetto", da parte della Rai, "degli obblighi connessi all'esercizio del servizio pubblico". Piena disponibilità al dialogo con il governo, ma la Rai resta un'azienda autonoma, avrebbe sottolineato Garimberti: nel rispetto dei ruoli e delle competenze fissate nell'attuale sistema normativo e in pieno spirito di collaborazione, il presidente avrebbe ribadito infatti il principio dell'autonomia editoriale, gestionale e organizzativo dell'azienda. Il governo, ha commentato il segretario Usigrai Carlo Verna, "si barcamena tra manifestate intenzioni inquisitorie ed effettiva praticabilità giuridica".

L'incontro al ministero ha chiuso una giornata iniziata con la riunione del cda di Viale Mazzini: in primo piano, il caso Minzolini, dopo l'editoriale di sabato del direttore del Tg1 contro la manifestazione sulla libertà di stampa. Garimberti avrebbe ribadito le sue perplessità sull'intervento di Minzolini, difeso dai consiglieri di maggioranza e criticato invece da quelli di opposizione, anche per l'intera gestione del Tg1, che a loro giudizio si sarebbe trasformato da tg istituzionale a notiziario filogovernativo. Il direttore generale avrebbe sostanzialmente difeso Minzolini, ricordando però anche la lettera inviata a tutti i direttori dei tg per richiamarli al rispetto della completezza e del pluralismo dell'informazione. In ogni caso il cda ascolterà giovedì prossimo Minzolini, ma anche il direttore di Raiuno Mauro Mazza, in relazione alla flessione di ascolti registrata dalla rete in questo avvio della stagione di garanzia, questione sulla quale il consiglio ha ascoltato il vicedirettore generale Antonio Marano. A seguire, saranno sentiti anche gli altri responsabili di rete e testata.

Il cda ha inoltre nominato, su proposta del dg, i vicedirettori del Tg2 (Mario De Scalzi, Marcello Masi, Carlo Pilieci, Rocco Tolfa e Ida Colucci) e del Gr Parlamento (Giovanni D'Anna e Giorgio Giovannetti) e ha approvato la contabilità separata per il 2008, dalla quale risulta uno 'sbilancio' di oltre 300 milioni - cioé il deficit, rispetto alle risorse da canone, che l'azienda ha dovuto coprire con gli introiti pubblicitari - legato in particolare agli esborsi per i diritti sportivi.

SANTORO: MEGLIO I TEMPI DELL'EDITTO BULGARO - "Si arriva davvero stremati in trasmissione. Non è che sto rimpiangendo solo i tempi della Prima Repubblica ma anche quelli dell'Editto bulgaro non mi sembrano poi così male rispetto a quanto sta succedendo ora": Michele Santoro apre così la puntata di Annozero dedicata alla mafia. Un breve sfogo rispetto al clima di tensioni e polemiche che avvolge il programma sin dalla prima puntata di questa nuova stagione. Santoro ringrazia anche tutti coloro che hanno espresso solidarietà a Sandro Ruotolo, colpito da minacce sulle quali sta indagando la Digos. La trasmissione ha la sua 'anteprima' con Antonio Di Pietro e Niccolò Ghedini che subito hanno battibeccato sul lodo Alfano.

Una ventina di giovani del Pdl ha manifestato con cartelli contro Michele Santoro davanti gli studi della Dear. "Anche stasera, Santoro - dice Francesco Pasquali, Coordinatore Nazionale di Giovane Italia - ha impedito ad alcuni giovani di centrodestra di assistere in studio ad Annozero. Siamo assolutamente convinti di rappresentare quei milioni di telespettatori che ogni giovedì sera vengono offesi e insultati da questa militanza politica spacciata per giornalismo".

Sabato 10 Ottobre 2009

Scudo fiscale: 36 i Paesi collaborativi, non c'è la Svizzera

ANSA.it, http://www.ansa.it, 10/10/2009

Lo spiega la Circolare pubblicata dall'Agenzia delle Entrate

Tra le precisazioni interpretative dell'Agenzia dell'Entrate si legge che lo scudo mette al riparo dall'inversione dell'onere della prova in base alla quale il contribuente deve dimostrare che le attività detenute all'estero siano frutto di evasione fiscale.

L'emersione dei capitali illegalmente detenuti all'estero è ammessa anche nel caso in cui le attività siano detenute all'estero per il tramite di trust. E' una delle novità interpretative della Circolare dell'Agenzia delle Entrate sullo scudo fiscale appena pubblicata. Lo scudo fiscale estende la sua protezione alle società di capitali di cui il contribuente che sceglie di sanare i capitali illegalmente detenuti all'estero è il "dominus", ovvero colui che controlla la stessa società.

E' prevista la possibilità di accedere allo scudo fiscale anche per le imprese estere controllate (le cosiddette Cfc) con i relativi effetti che si producono in capo al socio persona fisica che ne detiene il controllo.

Domenica 11 Ottobre 2009

Papa, cerimonia per 5 nuovi santi

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 11/10/2009

11.03 Benedetto XVI celebra il rito nella Basilica di San Pietro per la canonizzazione di cinque Beati. Si tratta del polacco Zygmunt Szscesny Felinski, arcivescovo di Varsavia eroe dell'insurrezione del 1863, degli spagnoli Francisco Colle e Guitart e di Rafael Arnaiz Baron,il primo dedito all'educazione, il secondo rinunciò alle sue ricchezze e si dedicò a diffondere la fede. Gli altri due sono la francese Marie de la Croix, per la sua cura degli anziani, e il belga Damiaan de Veuster, dedito alla cura di lebbrosi.

Crisi: boom per aste giudiziarie

ANSA.it, http://www.ansa.it, 11/10/2009

Nel 2009 si avranno 60mila vendite (+20%) valore 10 miliardi

(ANSA) - ROMA, 11 OTT - Tempo di crisi e boom per le aste giudiziarie: quest'anno l'offerta di beni e' stata del 20% superiore rispetto al 2008. Nel 2009 pignoramenti e fallimenti spingeranno all'incanto un capitale pari a 10 miliardi. Alla fine dell'anno saranno 60 mila le gare avviate per aggiudicarsi un'abitazione, un'auto, un gioiello o un mobile, per citare alcune delle categorie per cui piu' spesso batte il martelletto del giudice. Ed e' tutto merito della crisi.

Oro super nell'anno della crisi

ANSA.it, http://www.ansa.it, 11/10/2009

Studio, ha fruttato piu' di qualsiasi altro strumento

(ANSA) - ROMA, 11 OTT - Nelle crisi l'investimento vincente e' l'oro, secondo uno studio di Consultique, al netto di spese e tenendo conto dei rendimenti dell'anno.

Secondo la ricerca e' stato proprio l'oro a dare risultati migliori per i risparmiatori: se a ottobre 2008 'Mario Rossi' avesse investito 1000 euro in oro ora avrebbe in tasca 17,49 euro in piu'. Tolti i costi per il deposito titoli, le tasse e le commissioni, l'investimento avrebbe dato un rendimento netto dell'1,75% (8,88% il lordo).

Franceschini: se vinco opposizione dura

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 11/10/2009

13.10 "Se sarò rieletto, farò un'opposizione propositiva, ma dura e intransigente senza paure e timidezze". Così Franceschini, illustrando il suo programma alla convention nazionale del Pd. "Chiedo chiarezza anche tra di noi sul modo di fare opposizione. Ogni volta che critichiamo il governo piovono accuse di antiberlusconismo. Io non so cosa sia l'antiberlusconismo ma tutti ci chiedono di fare meglio l'opposizione, di non essere intimiditi dal potere, dall'arroganza e dai soldi". "Se vinco chiamo Bersani e Marino con me".

Berlusconi: basta infamie contro di me

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 11/10/2009

12.01 "Non credo che si possa considerare normale che all'istituzione del presidente del Consiglio tutti rivolgono improperi, insulti e infamie" ad un presidente "eletto direttamente da tutti gli italiani". Così il premier Berlusconi alla festa del PdL a Benevento. Un presidente che "quando si rivolge alla magistratura perché gli hanno dato del 'buffone' la magistratura dice che è stata una goliardata". Serve "chiarire il rapporto tra istituzioni e magistrati". Le accuse sui giornali rivolte a me "sputtanano il Paese".

Berlusconi: basta infamie contro di me (seconda versione)

ANSA.it, http://www.ansa.it, 11/10/2009

La Corte costituzionale sleale col Parlamento

Premier: mercoledì il piano per nuove carceri

Marcegaglia, Berlusconi vada avanti

BENEVENTO - Non credo che si possa considerare normale che all'istituzione del presidente del Consiglio tutti rivolgano improperi, insulti e infamie" ad un presidente "eletto direttamente da tutti gli italiani" che "quando si rivolge alla magistratura perché gli hanno dato del 'buffone' la magistratura dice che è stata una goliardata". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nel corso di un comizio alla festa del Pdl organizzata a Benevento, sottolineando che occorre "chiarire" il rapporto tra istituzioni e magistrati. "Dobbiamo essere sereni perché il governo" sta operando "bene".

Sono stato accusato di una polemica fuori luogo con la Corte Costituzionale: io credo di non aver detto una parola fuori luogo - ha aggiunto il premier - perché non si può continuare così; non si può far lavorare il Parlamento per molto tempo e poi intervenire su questa decisione negando se stessi e negando una decisione che la Corte prese quattro anni fa. La Corte Costituzionale ha avuto un "comportamento totalmente sleale nei confronti dell'istituzione parlamentare" e "qualcosa dovremo fare perché non si ritorni alla situazione del '92-'93, perché non si torni ad popolo che non conta niente e a una democrazia che non è più tale, a un Parlamento che non possa legiferare e che sia sottoposto a organismi politici, come la Corte Costituzionale che è organo politico con 11 giudici che sono di sinistra". "In moltissime democrazie non c'é bisogno di questa norma (il Lodo Alfano, ndr) perché in Francia e Inghilterra i pm non sono autonomi e indipendenti nel più alto arbitrio, ma sono sottoposti al ministro della Giustizia e all'esecutivo".

Quelle apparse su giornali italiani e su certa stampa straniera in queste settimane, ha proseguito, sono "accuse che sputtanano non solo il presidente del Consiglio, ma la democrazia e il nostro Paese, oltre che i nostri prodotti, che invece devono avere un'immagine dell'Italia che deve essere bella forte e pura e non inquinata da tutto ciò che si dice sui giornali in queste settimane".

''Venendo qui e leggendo i giornali mi sono chiesto cosa davvero sia cambiato dal 1993", ha detto, quando "l'intervento della magistratura fece fuori tutti i partiti" e "tutti protagonisti di quei partiti furono costretti a lasciare" la politica e "qualcuno anche l'Italia" e mi sono risposto che "oggi, di diverso, c'é il fatto che abbiamo il consenso del 68% degli italiani e il fatto che abbiamo il Popolo della libertà: insomma di diverso ci siamo noi".

Stanno cercando di fare ora la stessa cosa, ma state sereni su questo, non accadrà non c'é nessun dubbio; vi do la più ampia garanzia che porteremo a termine mandato che ci è stato affidato dagli italiani. Così il premier dopo aver ricordato quanto avvenuto nel '94, quando dovette dimettersi dopo l'avviso di garanzia durante la conferenza dell'Onu sulla criminalità.

In questa campagna contro il premier c'e' anche con ''il ritorno ad un possibile coinvolgimento a fatti di mafia di venti e passa anni fa''. E' un passaggio dell'intervento del presidente del Consiglio.

PRONTA RIFORMA SULLA GIUSTIZIA - "Abbiamo allo studio, ma è pronta, la riforma del processo penale con la separazione" dei pm dai giudici; "é riforma fondamentale". "In una democrazia la privacy e la riservatezza" sono "un bene primario di ogni cittadino, perché "il primo diritto è quello della privatezza e della inviolabilità delle conversazioni e corrispondenza: in Italia questo diritto non è tutelato e posso dire anzi che è quasi calpestato". Per questo, dice Silvio Berlusconi nel suo intervento alla manifestazione del Pdl a Benevento, il governo sta lavorando ad una riforma con la quale "permetteremo le intercettazioni soltanto in presenza di reati gravi".

FISCO, QUOZIENTE FAMILIARE CON RISORSE DA EVASIONE - Il governo intende introdurre il "quoziente familiare", in modo che "nel decidere le tasse sia considerato il gravame dei padri di famiglia" e intende farlo con le risorse che si potranno ottenere dalla lotta all'evasione fiscale.

Lunedì 12 Ottobre 2009

Carfagna:vietare burqa nelle scuole

ANSA.it, http://www.ansa.it, 12/10/2009

Ministro, preoccupata per condizioni donne immigrate in Italia

(ANSA) - ROMA, 12 OTT - Il ministro per le pari opportunita' Mara Carfagna, sta pensando di vietare il burqa e il niqab nelle scuole. 'Sono favorevole ad una legge che vieti in Italia il burqa e il niqab, simboli di sottomissione della donna. Non in quanto simboli religiosi,come il velo, bensi' per le storie che nascondono'. Il ministro si dice preoccupato per la condizione delle immigrate in Italia per 'tradizioni e modi di trattare le donne spesso incompatibili' con quelli nostrani.

Gorbaciov:1989,evitammo guerra mondiale

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 12/10/2009

21.32 La decisione russa di non intervenire per reprimere le rivolte in Europa orientale che nel 1989 portarono alla caduta del Muro di Berlino "evitò il rischio di una Terza guerra mondiale". Così l'allora presidente dell'Unione Sovietica rievoca, in un'intervista a "Le Figaro", gli avvenimenti che cambiarono la storia europea e mondiale. Gorbaciov spiega: "L'Europa era piena di armi nucleari, e c'erano due milioni di militari schierati...cosa sarebbe accaduto se avessimo usato la forza?".

Brown presenta piano di privatizzazioni

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 12/10/2009

12.15 Il premier britannico Brown ha annunciato un programma per mettere in vendita nei prossimi due anni beni pubblici per un valore di 16 miliardi di sterline, pari a 17,2 miliardi di euro. Tra i beni da cedere, la partecipazione del governo nel tunnel della Manica, di quello di Dartford sul Tamigi, il 33% di Urenco, azienda che arricchisce uranio, il sistema delle scommesse Tote e numerose proprietà immobiliari. La vendita servirà a ripianare il debito pubblico, che con la crisi e salito al 12% del Pil.

Gasparri: premierato tra le priorità

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 12/10/2009

14.22 "Riforme per l'elezione diretta del premier, per una giustizia più equilibrata, per il federalismo sono ormai da porre decisamente all'ordine del giorno". Queste per il presidente del gruppo PdL al Senato, Gasparri,le priorità. "Confrontandoci con tutte le parti -dice- ma anche decidendo, perché il centrodestra ha avuto un chiaro mandato di rinnovare la politica e le istituzioni".

Martedì 13 Ottobre 2009

Omofobia: Camera affossa la legge

ANSA.it, http://www.ansa.it, 13/10/2009

Binetti vota pregiudiziale Udc, Franceschini: e' un problema

La questione pregiudiziale dell'Udc é stata approvata con 285 voti a favore, 222 contrari e 13 astensioni. L'Udc aveva inizialmente chiesto il voto segreto, ma la richiesta è stata ritirata "per coerenza" dal capogruppo Pier Ferdinando Casini dopo che Italo Bocchino del Pdl ha spiegato le ragioni per cui il suo gruppo aveva votato contro il rinvio del testo in commissione. "Questo testo - aveva spiegato Bocchino - rientra tra quelli inseriti all'ordine del giorno dell'Aula in quota all'opposizione; non era giusto che noi con i nostri voti ne determinassimo il ritorno in commissione, visto che l'opposizione stessa non era d'accordo sul mantenimento del testo. Che diritto abbiamo noi di coartare la volontà dell'opposizione?". "Se la proposta di legge salta, il governo presenti presto in materia di lotta all'omofobia un testo adeguato a quanto è prescritto in materia dal trattato di Lisbona", ha concluso.

FRANCESCHINI: BINETTI? SERIO PROBLEMA PERMANENZA IN PD

Io non ho poteri per adottare provvedimenti ma penso che per la Binetti si ponga un serio problema di permanenza nel partito perché la posizione assunta è contraria ai principi del Pd. Così il segretario del Pd Dario Franceschini critica la decisione del deputato Paola Binetti di votare con la maggioranza per "affossare" il testo del Pd sull'omofobia."Il gruppo del Pd - ha sottolineato Franceschini, ospite di 'Exit' su La7 - ha votato compatto. Solo una parlamentare, Paola Binetti, ha votato in contrasto con la decisione del gruppo ed è una cosa molto grave perché su questi temi non c'é libertà di coscienza". Il segretario del Pd ha poi attaccato la linea seguita in Aula dal centrodestra, che ha approvato le pregiudiziali di costituzionalità, affossando di fatto il provvedimento: "Nonostante le affermazioni impegnative di autorevoli esponenti, oggi l'hanno affossata. Eppure prima sembrava che ci fosse lo spazio per un voto largamente condiviso in Parlamento".

'FINIANI' VOTANO CON PD-IDV CONTRO PREGIUDIZIALE

Un gruppo di deputati 'finiani' del Pdl hanno votato con Pd e Italia dei Valori contro la pregiudiziale di costituzionalità presentata dall'Udc al 'testo Concia' sull'omofobia e approvata dall'Aula. Si tratta di Italo Bocchino, Carmelo Briguglio, Adolfo Urso, Flavia Perina e Benedetto Della Vedova. Hanno votato 'no' con loro anche Peppino Calderisi, Chiara Moroni, Mario Pepe e Roberto Tortoli. Alcuni deputati considerati vicini al presidente della Camera non hanno invece partecipato al voto. Tra gli altri: Fabio Granata, Alessandra MUssolini, Enzo Raisi e Alessandro Ruben. Si sono invece astenuti dieci parlamentari del Pdl e uno dell'Udc: Giulia Bongiorno, Manlio Contento, Giulia Cosenza, Fabio Gava, Lorena Milanato, Fiamma Nierenstein, Gianfranco Rotondi, Souad Sbai, Giuseppe Scalia, Elio Vito e Pierluigi Mantini (Udc). "Prendiamo atto con soddisfazione - la rezione del presidente dell'Udc Rocco Buttiglione - che la battaglia dell'Udc portata avanti coerentemente in commissione e all'inizio forse non compresa dalla Lega e del Popolo della Libertà ha invece trionfato nell'aula parlamentare. Ringraziamo le forze politiche e i singoli parlamentari che l'hanno appoggiata".

CARFAGNA, GRAVE ERRORE PD, PRESENTERO' LEGGE

Mi farò garante, come ministro competente, di riparare all'errore commesso dal Partito democratico, proponendo al Consiglio dei ministri un disegno di legge che preveda aggravanti per tutti i fattori discriminanti previsti dal Trattato di Lisbona, compresi quelli dell'età, della disabilità, dell'omosessualità e della transessualità: lo annuncia il ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna, dopo l'esito della votazione alla Camera sul testo Concia sull'omofobia. "Il Pd - sostiene il ministro Carfagna - ha sbagliato a non sostenere il rinvio della legge in Commissione, che ci avrebbe consentito di risolvere alcuni piccoli problemi di costituzionalità emersi in Commissione Affari Costituzionali e, quindi, di far tornare il testo in Aula entro novembre per la sua definitiva approvazione". "Con questo comportamento, il Pd ha finito per affossare una legge di civiltà alla quale abbiamo lavorato insieme per oltre un anno, deludendo non soltanto me, ma anche tutti quegli italiani che la aspettavano da tempo" conclude il ministro per le Pari Opportunità.

Banda donne spacca naso a vigilessa a Napoli

ANSA.it, http://www.ansa.it, 13/10/2009

Viaggiavano senza casco, pugni ad agente poi sfasciano comando

Napoli, banda di donne aggredisce agente

NAPOLI - Si sono accanite su una donna in divisa, un vigile urbano. Loro erano in tre, senza casco su un motorino senza targa. E quando l'agente le ha fermate, a Napoli, per contestare le diverse infrazioni, le hanno spaccato il naso, a pugni. Una di loro le ha dato pure un morso. Subito dopo, hanno sfasciato tutto quello che si sono trovate davanti, al comando della polizia municipale. Tre giovanissime donne. Tre amiche, unite dalla stessa capacità di dare sfogo, di fronte a chi tentava di far rispettare le regole, alla furia. L'epilogo di un episodio di violenza scatenato da una gang femminile è la denuncia di due ragazze di 17 anni, affidate ai genitori, per i reati di oltraggio, violenza, lesioni, minacce, resistenza e danneggiamento.

Grazia Cardolo, la terza, è stata processata per direttissima, e condannata ad un anno di reclusione con il beneficio della sospensione della pena. Anna Bassi, 44 anni, vittima dell'episodio, (25 giorni di prognosi), commenta oggi: "L'aggressione è uno dei rischi legati al mio mestiere, non mi ha toccato particolarmente. Quello che mi ha colpito è la mentalità violenta di quelle tre donne". L'agente assicura che non cambierà servizio, adesso: Non ci penso minimamente. Credo che quando si sceglie un lavoro bisogna assumersi anche i rischi connessi". Poi ricostruisce la sequenza degli avvenimenti: "Ieri sera eravamo in presidio con alcuni colleghi uomini in piazza del Gesù, ed abbiamo visto un 'Piaggio Liberty' senza targhino con tre donne a bordo, senza casco. Le abbiamo fermate e mi sono avvicinata io. Non avevano documenti, né quelli d'identità, né quelli del ciclomotore. Loro si sono mostrate subito sprezzanti: 'Non potete farci niente' - ci dicevano - ed hanno cominciato ad insultarci pesantemente". "Poi una ha rotto lo specchietto del 'Liberty' ed ha cominciato a lanciarne i pezzi. Allora - prosegue la ricostruzione - le abbiamo fatte salire sul camper dell'Ufficio mobile della polizia municipale per identificarle, e loro sono diventate sempre più aggressive.

'Non avete il coraggio di arrestare i camorristi - dicevano - e ve la predente con noi'". "Una delle due minorenni aveva una corda doppia di nylon con tre bulloni fissati - ha continuato - che le abbiamo sequestrato. Non so a che cosa potesse servire, se non a colpire qualcuno". "Che cosa penso di quello che mi è accaduto? Non faccio sociologia - conclude l'agente - dico solo che la mentalità violenta e camorristica di quelle donne, la loro espressioni, mi sono sembrate senza speranza".

Vilipendio:Di Pietro,Belpietro indagati

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 13/10/2009

14.45 Il leader dell'Italia del Valori, Di Pietro, e il direttore di "Libero" Belpietro, sono indagati dalla Procura di Roma per l'ipotesi di reato di offese al prestigio del Capo dello Stato. La vicenda è relativa alle dichiarazioni di Di Pietro in occasione del via libera allo scudo fiscale. Mentre il fascicolo su Belpietro si riferisce ad un articolo del direttore sulla visita di Napolitano in Giappone ed al presunto ritardo nella celebrazione dei funerali dei soldati uccisi in Afghanistan.

Di Pietro e Belpietro indagati. 'Offese a Napolitano'

ANSA.it, http://www.ansa.it, 13/10/2009

Procura Roma ipotizza reato vilipendio. Chiesta l'autorizzazione al Guardasigilli

di Pasquale Faiella

ROMA - Un politico e un direttore di un giornale che, da opposti fronti politici, criticarono aspramente Giorgio Napolitano "fino al vilipendio" secondo la procura di Roma. Un deputato, Antonio Di Pietro leader dell'IdV, che accusò il capo dello Stato di aver compiuto un "atto vile" e "di abdicazione" firmando la legge sullo scudo fiscale. Maurizio Belpietro, direttore di Libero che in un articolo di fondo del 20 settembre scorso sostenne che il rientro delle salme dei sei parà uccisi a Kabul fu ritardato per consentire a Napolitano di proseguire la sua visita in Giappone.

Invece di prendere l'aereo e tornare a Roma - scrisse Belpietro - Napolitano è andato a mangiare i fusillotti a lenta lavorazione. Frasi e giudizi che la procura di Roma, in una indagine 'bipartisan', ha censurato ritenendole offensive e aprendo un fascicolo con l'ipotesi di reato di "offese all'onore del capo dello Stato" (articolo 278 del codice penale). Il leader dell'IdV, Antonio di Pietro, e il direttore di Libero, Maurizio Belpietro, sono stati così iscritti insieme sul registro degli indagati dal procuratore di Roma Giovanni Ferrara. Si tratta di due fascicoli separati che però, in questo caso, seguiranno il medesimo destino processuale. Di Pietro e Belpietro saranno accomunati dal vaglio del ministro della Giustizia Angelino Alfano che dovrà decidere se concedere o meno l'autorizzazione a procedere (il Guardasigilli ha fatto sapere che i tempi saranno brevissimi).

Fonti del Quirinale, interpellate dall'ANSA, sottolineano d'altra parte che l'iniziativa dell'indagine è solo giudiziaria e che la presidenza della Repubblica, dal 1993, ha deciso di rinunciare alla prassi che consentiva un pronunciamento preventivo sulle richieste di autorizzazione a procedere per il reato di offesa all'onore e al prestigio del capo dello Stato. Ora tocca solo al ministro Guardasigilli autorizzare. Di Pietro è indagato in merito alle dichiarazioni su Giorgio Napolitano, dopo la firma alla legge sullo scudo fiscale. "Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano - disse Di Pietro in occasione della manifestazione della Fnsi il 3 ottobre scorso a piazza del Popolo sulla libertà di stampa - affermando che non poteva non firmare la legge criminale sullo scudo fiscale, ha compiuto un atto di viltà ed abdicazione". Belpietro è indagato per un articolo di fondo comparso su Libero il 20 settembre del 2009 che faceva riferimento alla visita del capo dello Stato a Tokio dal titolo "La dignità dello Stato non vale un fusillotto". La procura ha valutato in particolare le frasi, ironiche, del pezzo che facevano riferimento ad un momento conviviale nella capitale nipponica a cui era stato invitato Napolitano "che invece di prendere l'aereo e tornare a Roma - osservò il direttore di Libero - è andato ad un pranzo a consumare i fusillotti a lenta lavorazione all'Armani tower".

Il ministro Guardasigilli Alfano autorizzi - ha detto Di Pietro - il procedimento penale nei miei confronti perché intendo sapere quali sono i limiti, come parlamentare e come cittadino, della mia libertà di critica nei confronti del presidente della Repubblica. Questa iniziativa della procura della Repubblica permetterà finalmente di chiarire fino a che punto un cittadino italiano e rappresentante del popolo possa criticare un provvedimento quando questo è oggettivamente criticabile come è accaduto per lo scudo fiscale.

In ogni caso "non chiedo scusa a Giorgio Napolitano"; piuttosto, aggiunge Di Pietro, "bisognerebbe chiedere scusa ai cittadini italiani. "L'unico vero dispiacere è essere accomunati a Di Pietro - ha commentato Belpietro - questa vicenda riguarda l'uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge, come ha ribadito la Corte Costituzionale. Evidentemente non è così, visto che anche solo una critica non offensiva né ingiuriosa nei confronti del Capo dello Stato ha comportato l'apertura di un fascicolo giudiziario. Qualcuno, dunque, è più uguale degli altri davanti alla legge". In difesa di Belpietro si è schierata la Federazione nazionale della Stampa secondo cui "non è condivisibile che la magistratura metta sotto indagine i giornalisti per il loro modo di raccontare la realtà, per quanto sgradevole possa risultare il loro punto di vista".

Pensioni, parla Draghi: 'Innalzare l'età media'

ANSA.it, http://www.ansa.it, 13/10/2009

Sacconi replica: "Le riforme fatte bastano"

Botta e risposta Bankitalia e governo su pensioni

ROMA - Le riforme sulle pensioni già fatte sono "più che sufficienti" per garantire la tenuta del sistema. Poche parole del ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi: una risposta netta al governatore di Bankitalia, Mario Draghi, che ritiene indispensabile un aumento dell'età media di pensionamento. Per la Cgil, invece, è sbagliato soffermarsi sul nodo dell'età: è solo un aspetto di "un problema molto più ampio" che va affrontato con un tavolo tra parti sociali e Governo, dice il segretario generale Guglielmo Epifani. La posizione delle imprese è nelle parole del presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia: "Qualche passo in avanti è stato fatto", dice, ma "pensiamo che si possa fare di più".

Draghi ne ha parlato a Moncalieri. Poi, da Roma, la replica del ministro del Lavoro che sottolinea come già ci siano due stabilizzatori del sistema: l'adeguamento dei coefficienti di trasformazione dei contributi e la norma prevista nel decreto anticrisi che adegua l'età pensionabile all'aspettativa di vita a partire dal 2015. Un meccanismo "più che sufficiente - dice Sacconi - visto che si combina con quanto previsto dai governi Dini e Prodi". Le riforme fatte quindi bastano? "Ragionevolmente si", risponde. Anche per i presidenti di Inps e Inpdap, Antonio Mastrapasqua e Paolo Crescimbeni, il sistema tiene. Mentre dal fronte degli industriali si schiera con il governatore della Banca d'Italia il vicepresidente di Confindustria Alberto Bombassei: "Sono assolutamente d'accordo con Draghi, Confindustria lo dice da molti anni, fa piacere che piano piano un po' tutti si convincono che l'innalzamento dell'età è necessario".

Quelle di Draghi sono invece parole "inaccettabili, contraddittorie ed anche fuori dal tempo" per il segretario confederale della Cgil, Morena Piccinini. "Bisogna affrontare tutti i problemi del sistema e il punto fondamentale sono i coefficienti dei giovani che andranno in pensione da qui a trent'anni - spiega il leader della Cgil Epifani -. Le pensioni saranno troppo basse. Poi c'é il tema dei lavori usuranti. Infine la flessibilità per l'uscita per vecchiaia": è necessario "correggere il sistema e metterlo in sicurezza per renderlo più equo dal punto di vista intergenerazionale, altrimenti non si fa una riforma, non si mette ordine, ma si fa solo un risparmio di cassa". La Uil dice "per elevare l'età media di pensionamento ritiene utile continuare a lavorare sulla flessibilità e sulla libertà di scelta del lavoratore", dice il segretario confederale Domenico Proietti. Per l'Ugl "la riforma delle pensioni è già stata fatta": il segretario generale Renata Polverini auspica invece un confronto più ampio sul welfare. La Cisl, con il segretario confederale Maurizio Petriccioli, denuncia il rischio che l'erosione del potere di acquisto delle pensioni "determini una situazione non più sostenibile per milioni di pensionati".

Studio, cervello cresce con allenamento

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 13/10/2009

0.00 Il cervello cresce con l'esercizio, non importa quanto diventiamo bravi a fare una certa cosa, l'importante è allenarsi, dice uno studio britannico. Secondo i ricercatori, per sviluppare una capacità serve l'accrescimento della materia grigia e della materia bianca. Dunque, l'esercizio è utile per tutti perché il cervello si sviluppa indipendentemente dalle performance acquisite con la pratica e tale resta anche se l'allenamento cessa.

Mercoledì 14 Ottobre 2009

Oltre 70 mila donne muoiono per aborto

ANSA.it, http://www.ansa.it, 14/10/2009

Lo afferma un rapporto del Guttmacher Institute

WASHINGTON - Oltre 70 mila donne muoiono ogni anno nel mondo a causa di aborti eseguiti in modo dannoso. Oltre metà dei decessi (38 mila) avviene nell'Africa sub-Sahariana. Lo afferma un rapporto del Guttmacher Institute. Secondo il documento vi è stata una diminuzione nel numero degli aborti praticati nel mondo (da 45,5 milioni a 41,6 milioni nel gito di otto anni) grazie alla maggiore diffusione dei contraccettivi tra le donne sposate (dal 54 al 63% nel giro di tre anni). Ma il problema continua ad essere grave in Africa dove solo il 28% di donne sposate usa contraccettivi. L'inchiesta sottolinea che una percentuale simile di aborti avviene sia nei Paesi in cui tale procedura è legale sia in quelli dove è proibita. La differenza fondamentale è il maggior numero di vittime nei paesi dove le interruzioni di gravidanza devono essere fatte in modo clandestino. "Le restrizioni legali non fermano gli aborti - afferma il rapporto - si limitano a renderli più pericolosi". Il rapporto raccomanda un maggiore accesso ai contraccettivi e ai servizi per la pianificazione familiare, agli aborti legalizzati e una migliore qualità delle cure post-aborto.

Londra,altri 500 soldati in Afghanistan

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 14/10/2009

8.51 L'annuncio di Gordon Brown dovrebbe essere dato oggi:la Gran Bretagna invierà altri 500 militari in Afghanistan, rispondendo così alle richieste della Casa Bianca. La notizia è stata diffusa dal sito web del Wall Street Journal. I 500 soldati di rinforzo porterebbero il contingente di Londra a 9.500 uomini, il numero più alto dall'inizio delle operazioni. Questa decisione arriva in un momento in cui la violenza in Afghanistan aumenta, mentre cala il consenso dell'opinione pubblica inglese sulla guerra afghana.

Berlusconi:debito non freni innovazione

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 14/10/2009

13.51 Dobbiamo "fare i conti" con il debito pubblico "ereditato, ma questa eredità non deve impedirci di innovare e di rimuovere gli ostacoli". Lo ha detto il premier Berlusconi, alla presentazione dei piani per gli investimenti per Malpensa e Fiumicino. L'Italia soffre di un "ritardo colpevole" nelle infrastrutture",soprattutto nella mobilità",ma il governo,ha detto Berlusconi, ha ancora davanti a sè un lungo tratto per essere operativo". La realizzazione del Ponte sullo Stretto, ha annunciato, "inizierà a dicembre".

Boom trasferimenti a enti previdenziali

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 14/10/2009

14.27 I trasferimenti correnti del settore statale agli enti previdenziali, nel primo trimestre 2009, hanno superato i 18 miliardi di euro con un aumento del 37,2% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Lo rileva la relazione sulla stima del fabbisogno di cassa al 31 marzo 2009 della Ragioneria dello Stato, secondo la quale l'aumento di 4.898 milioni di euro "dipende prevalentemente dal peggioramento del fabbisogno registrato dall'Inps (circa 3.130 mln) e dall'Inpdap (circa 1.180 mln).

Male i conti di cinque Paesi dell'Ue, anche l'Italia è nella lista

ANSA.it, http://www.ansa.it, 14/10/2009

Con la ripresa, serve un rapido risanamento

BRUXELLES - La situazione dei conti pubblici sul lungo termine in Italia - così come in Francia, Ungheria, Polonia e Portogallo - è "insostenibile" anche senza considerare eventuali incrementi della spesa per le pensioni. E' quanto rileva la Commissione europea in una comunicazione sulla sostenibilità dei conti pubblici approvata oggi. E' quindi "indispensabile" che l'Italia, una volta avviata sulla strada della ripresa, proceda a una "rapida" azione di risanamento per "garantire una stabile riduzione del suo molto alto livello di indebitamento", destinato a raggiungere nel 2010 il 116%, un tetto mai toccato dalla nascita dell'euro.

Per Francia, Italia, Ungheria, Polonia e Portogallo, si legge ancora nel documento di Bruxelles, il costo derivante dall'invecchiamento della popolazione sul lungo termine non è previsto essere "particolarmente alto". Ma a determinare la "insostenibilità" della politiche fiscali di questi Paesi, rileva la Commissione, sono le "condizioni di partenza" dei loro conti. In tutti e cinque, si legga ancora nel documento, "la crisi e il sostegno alla ripresa stanno conducendo a un incremento molto veloce" del rapporto debito-Pil, "compensando rapidamente i progressi raggiunti negli ultimi anni" sul fronte del risanamento dei conti.

TREMONTI: ITALIA TRA PAESI MEDIO RISCHIO

Leggo lanci di agenzia che dicono 'Italia conti a rischio', poi leggi il rapporto e ti rendi conto che è un tipo di informazione già acquisita. E' assolutamente a medio rischio. Così il ministro dell'Economia Giulio Tremonti commenta durante un convegno la comunicazione diffusa oggi dall'Ue, sulla sostenibilità dei conti pubblici. "Però l'impatto può essere deleterio - ha aggiunto - credo che un eccesso di informazione sia deleterio".

E' una sintesi enfatica, ha commentato il ministro a proposito dei titoli di notizie relative al rischio dei conti pubblici per l'Italia. "Ma guardando bene ci sono tre fasce di paesi: a basso rischio e questi sono pari a meno del 10% del pil europeo - ha detto ancora -; a medio rischio tra i quali Germania, Francia e Italia: ad alto rischio e tra questi Olanda, Gran Bretagna e Spagna. Poi leggi Italia conti a rischio e ti chiedi cosa sta succedendo? Ma leggendo il rapporto nell'insieme ti rendi conto che si tratta di un tipo di informazione già acquisita".

Casini: in Aula si lavora troppo poco

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 14/10/2009

14.48 "E' inconcepibile rispetto alla tradizione del Parlamento lavorare un giorno e mezzo alla settimana". Lo ha detto il leader dell'Udc, Casini, sottolineando che "la Camera lavora quasi unicamente per i provvedimenti del governo". L'invito dell'ex presidente della Camera,nasce dal fatto che, dopo la bocciatura dei due provvedimenti proposti dalle opposizioni (legge sull'omofobia del Pd e quella per l'abolizione delle province dell'IdV), non c'erano altri provvedimenti da esaminare.

Brown e Cameron ai deputati:'Rifondete'

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 14/10/2009

0.01 I parlamentari britannici che hanno goduto di rimborsi spese "impropri" devono affrettarsi a restituire il denaro o affrontarne le conseguenze. Questa la linea sia del premier laburista, Brown, sia del leader conservatore, Cameron. La restituzione dei rimborsi percepiti indebitamente ha riportato alla ribalta lo scandalo della scorsa primavera: molti deputati, infatti, protestano. Brown stesso restiturà 12mila sterline per lavori di giardinaggio. Cameron avverte:chi non paga non sarà ricandidato

Ralph Lauren licenzia modella di 54 chili

ANSA.it, http://www.ansa.it, 14/10/2009

Filippa Hamilton, 23 anni fuori dalla maison perche' ritenuta troppo grassa

WASHINGTON - Un metro e settantasette per 54 chili. Sono queste le misure della celebre modella francese ventitreenne, Filippa Hamilton, che però è stata licenziata dalla casa di moda Ralph Lauren perché ritenuta incredibilmente troppo grassa. La ragazza, racconta il tabloid newyorchese Daily News, lavorava con questa azienda dal 2002 e la considerava "una sua seconda famiglia". Poco tempo fa era rimasta sconvolta nel vedere una sua foto pubblicitaria ritoccata al fotoshop, che la rendeva ancora più sottile, magrissima da far spavento. La campagna era destinata solo al mercato giapponese, tuttavia la ragazza subì uno choc nel vedere la sua faccia attaccata ad un corpo così innaturalmente smunto. Ma tutto poteva immaginare tranne che un giorno sarebbe stata cacciata per motivi di peso. "Mi hanno licenziato - ha raccontato la modella - perché secondo loro sono sovrappeso e non sono più in grado di indossare i loro vestiti". Diversa le versione fornita dalla casa di moda: "Filippa è una ragazza bellissima e assolutamente sana. Tuttavia - si legge in una nota - il nostro rapporto con lei s'é interrotto per colpa della sua incapacità a rispettare gli obblighi previsti dal suo contratto". Quindi Ralph Lauren esprime il proprio rammarico per la foto diffusa in Giappone, ma conferma la sua decisione: "Ci assumiamo tutta la responsabilità di quanto è accaduto. Si tratta di un'immagine erroneamente diffusa in Giappone, molto diversa da quella lanciata negli Stati Uniti. Insomma riconosciamo il nostro errore che però non ha nulla a che vedere con il licenziamento di Filippa".(ANSA).

Svezia, maschi 'minoranza' privilegiata

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 14/10/2009

21.36 Nel 2003 la Svezia ha autorizzato le università a privilegiare le categorie sottorappresentate. L'ateneo di Lund ha applicato il provvedimento agli studenti maschi, in quanto minoranza rispetto alle ragazze,che sono il 60% del totale Trentuno di esse hanno fatto ricorso contro l'università per discriminazione sessuale, in quanto ai maschi è stata data la precedenza per l'ammissione ad un corso di psicologia nel 2008. Il legale delle 31 ragazze ha chiesto un risarcimento di 7.300 euro ciascuna.