DEI RICCHI

2009 - Settembre - Settimana 2

Indice dei giorni


08/09/2009 * 09/09/2009 * 10/09/2009 * 11/09/2009 * 12/09/2009 * 13/09/2009 * 14/09/2009 *

Martedì 8 Settembre 2009

Tettamanzi a Lega: contano anche frutti

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 08/09/2009

16.59 Le radici cristiane sono "importantissime" ma "il Signore ci giudica" non solo da queste, ma anche "da fiori e frutti che queste radici realizzano". E "i fiori e i frutti chiedono di essere confrontati con il Vangelo e, per parlare in termini laici, con la dignità personale di ogni essere umano". Così il cardinale Tettamanzi, arcivescovo di Milano, sui rapporti con la Lega. Il leader del Carroccio la scorsa settimana è andato in Vaticano "per ricordare le radici cristiane" della Lega.

Rai, Santoro: situazione grave

ANSA.it, http://www.ansa.it, 08/09/2009

ROMA - A due settimane dalle partenza di Anno Zero nessuno dei contratti dei collaboratori del programma è stato ancora firmato compreso quello di Marco Travaglio: lo dice Michele Santoro in una lettera indirizzata al direttore generale della Rai Mauro Masi e al direttore di Raidue Massimo Liofredi. Il giornalista sottolinea anche che non sono stati diffusi gli spot che annunciano la ripartenza di Anno Zero che è prevista per il 24 settembre. Santoro, in chiusura della missiva, comunica alla dirigenza che "non intende rinunciare a quanto le sentenze stabiliscono". "E - scrive nell'interesse dell'azienda - mi aspetto che si recuperi il tempo perduto siglando tutti i contratti (e tra essi quello di Marco Travaglio)".

Santoro ha scritto a Masi e Liofredi e per conoscenza all'intero consiglio di amministrazione della Rai. 'A due settimane dalla partenza di Annozero - scrive il giornalista - nessuno dei contratti dei miei collaboratori e' stato ancora firmato. Allo stesso modo, con grave pregiudizio del lavoro preparatorio del programma, non sono stati resi operativi gli accordi con operatori e tecnici che sono essenziali per le riprese esterne e le inchieste. Inoltre, non sono stati diffusi gli spot che annunciano la data di inizio di Annozero. Devo dire - prosegue Santoro - che una simile situazione non si era mai verificata da quando lavoro in televisione, ne' era mai accaduto che obiezioni e perplessita' in materia editoriale si presentassero sottoforma di impedimenti burocratici; perche' questo modo di fare non puo' che minare l'autonomia dell'azienda e le sue finalita' produttive'. 'Nonostante le vostre ripetute assicurazioni di questi giorni e nonostante l'atteggiamento di grande collaborazione da me tenuto - sottolinea Santoro - la situazione non e' sostanzialmente cambiata. Mi risulta che anche altri programmi di punta del servizio pubblico, in particolare di Raitre, abbiano gli stessi problemi e si trovino a dover superare ostacoli pretestuosi per la messa in onda. Si tratta di pezzi pregiati che offrono al pubblico importanti motivazioni per continuare a pagare il canone e contemporaneamente risultano tra i piu' appetibili per la pubblicita' in un momento assai difficile per il mercato'. Il giornalista ricorda di aver ricevuto 'quasi come un ordine' la decisione di introdurre in Annozero un terzo break pubblicitario. E questo a conferma dei risultati in termini di ascolti per un programma che si finanzia sostanzialmente con le entrate degli spot. 'Un'eventuale soppressione del programma - dice Santoro - aprirebbe un buco difficilmente colmabile nella programmazione arrecando un danno ai bilanci della Rai valutabile in decine di milioni di euro'. Dal momento che giornali e agenzie vicini al presidente del Consiglio - scrive ancora Santoro - continuano a diffondere notizie su vostre intenzioni che a me non risultano e che voi non provvedete a smentire, sono costretto a ricordare, a voi prima di tutto ma anche al presidente della Rai e ai consiglieri di amministrazione, che io sono in onda non per le decisioni di un partito ma per una sentenza della magistratura interamente confermata in appello. Percio' pende un procedimento presso la Corte dei conti che vorrebbe attribuire a responsabilita' individuali che la Rai ha dovuto accollarsi per le condanne subite.

LIOFREDI RISPONDE A SANTORO, STOP SOLO A DUE CONTRATTI

I contratti di Annozero non sono bloccati ma su due, a quanto si apprende, sarebbe ancora in corso un approfondimento: il primo stop e ' per ''gli approfondimenti di competenza della Direzione Generale', e potrebbe essere quello del contratto di Marco Travaglio mentre non ci sarebbero problemi per Vauro; e il secondo perche' si tratta di una new entry, quindi si puo' immaginare che riguardi la sostituta di Margherita Granbassi. Il direttore di Raidue Massimo Liofredi ha risposto oggi alla lettera di Michele Santoro spiegando: 'Faccio seguito alla tua comunicazione di oggi per confermarti - come gia' ho avuto modo di anticipare telefonicamente la scorsa settimana - che Rai Due ha inoltrato alle Strutture competenti tutte le richieste di contratto inviate dalla tua redazione ad eccezione di due: una, perche' trattandosi di nuova utilizzazione stiamo approfondendo il curriculum; l'altra per gli approfondimenti di competenza della Direzione Generale'. 'Con riferimento agli operatori e tecnici - continua la lettera di Liofredi a Santoro -, abbiamo inoltrato tutte le richieste da voi avanzate ed a questo proposito ti segnalo che non ci sono pervenute da Voi le richieste inerenti alle troupe in appalto a cui hai fatto riferimento. Abbiamo sollecitato la tua redazione ad inviarcele al piu' presto e pre-allarmato la competente Struttura cui le invieremo tempestivamente appena ce le farete pervenire. Nessun impedimento burocratico , ne' organizzativo, ne' d'altro tipo e' quindi esistente. Nella comunicazione fai riferimento al tuo atteggiamento di grande collaborazione che, credimi, e' assolutamente reciproco'.

E' DI TRAVAGLIO CONTRATTO DA APPROFONDIRE

E' di Marco Travaglio uno dei contratti bloccati da Raidue in attesa di essere approfonditi prima di dare il via libera alla sua partecipazione ad Annozero. La conferma arriva da fonti vicine alla redazione che in questo momento vive dei momenti di incertezza e tensione. Michele Santoro oggi ha rotto il silenzio scrivendo ai vertici Rai per denunciare che i contratti dei suoi redattori e operatori sono ancora da sottoscrivere. Contratti che, come dice il direttore di Raidue Massimo Liofredi, sono stati sì mandati avanti ma - spiegano le stesse fonti - non sono stati ancora firmati. La prima puntata di Annozero - in programmazione il 24 settembre - potrebbe risentire di questi ritardi perché collaboratori e operatori non possono essere utilizzati finché non vengono contrattualizzati. In più, in redazione c'e una forte preoccupazione per la presenza di Travaglio: Santoro, già a luglio, aveva avanzato la richiesta per ottenere il suo contratto ancora sul tavolo dei dirigenti Rai in attesa di essere approfondito.

Incendi: sotto assedio la provincia di Genova

ANSA.it, http://www.ansa.it, 08/09/2009

GENOVA - Un fronte di fuoco molto ampio sul monte Fasce, sopra Recco, sta impegnando dalla notte scorsa vigili del fuoco, forestale e volontari antincendio. Alle 7 si sono alzati i Canadair e gli elicotteri dell'antincendio. Il fuoco, alimentato dal vento, sta scendendo rapidamente lungo il fianco del monte. Molte in Liguria le zone critiche per gli incendi: oltre alle località di Bavari e Borgo Ratti, che bruciano da ieri, è stata dichiarata zona critica anche parte della Valbisagno. Sono impegnati vigili del fuoco di tutti i distaccamenti liguri, oltre alla forestale e ai volontari dell'anticendio. In volo, sulla Liguria, tre Canadair e quattro elicotteri.

Secondo quanto appreso dalla sala operativa dell'unità di crisi allestita in Prefettura a Genova, sono due gli incendi che più preoccupano in queste ore, per la vastità del fronte di fuoco e per le condizioni metereologiche sfavorevoli: quello di San Desiderio a Bavari e quello su Monte Fasce. Secondo la prefettura, non sono state effettuate evacuazioni grazie a presidi 'volanti' di squadre miste (vigili del fuoco, forestale e Antincendio) messe a protezione delle case minacciate dal fuoco. Al momento, sono cinque i Canadair che stanno operando in Liguria, 4 nella provincia di Genova e uno nella provincia della Spezia, sulle Cinque Terre. Alle 9 è previsto un briefing presso l' unità di crisi in Prefettura per fare il punto della situazione.

IERI CANADAIR ED ELICOTTERI IN AZIONE SU 28 ROGHI - Sono 28 gli incendi sviluppatisi in Italia sui quali si è reso ieri necessario l'intervento di Canadair ed elicotteri del Dipartimento della Protezione Civile. Le fiamme, alla cui propagazione ha contribuito la prolungata assenza di piogge e i forti venti, si sono sviluppate in particolare in Liguria, interessata da quattro vasti roghi, nelle province di Genova e La Spezia. Molto impegnativo, sottolinea il Dipartimento, il rogo sviluppatosi sul Monte Moro fin da ieri, dove comunque il fronte di fuoco si è ridotto e le fiamme sono state circoscritte. Quattro incendi anche in Toscana e Lazio, con i velivoli del Dipartimento impegnati nelle province di Pisa, Massa Carrara e Frosinone. A Bergiola, nel carrarese e a Vecchiano (Pi), le fiamme sono state messe sotto controllo. Dieci invece i roghi in Campania e otto in Calabria, sei dei quali sotto controllo. E in via di bonifica è anche l'incendio divampato in Puglia, in provincia di Otranto, anche grazie al concorso aereo di cinque velivoli Fire-Boss.In Sardegna, infine, le fiamme sono divampate nella provincia di Oristano, presso il comune di Fordongianus, dove risultano già in bonifica e nel sassarese. I velivoli continueranno ad operare finche le condizioni di luce consentiranno di volare in sicurezza per riprendere, se necessario, dalle prime ore di domani.

Dirige il coro, cambia sesso e perde il posto

ANSA.it, http://www.ansa.it, 08/09/2009

LECCE - Marco Della Gatta, leccese, sino al 31 agosto scorso era organista e direttore del coro della Cattedrale del capoluogo salentino, ma dall'anno scorso ha deciso di dare spazio a quel che sentiva dentro e ha deciso di cambiare sesso. La storia è raccontata su alcuni giornali, con immagini e dichiarazioni di Marco, che intende da donna chiamarsi Luana Ricci. Marco-Luana racconta di essersi diplomata al Conservatorio di Lecce nel 1984 e poi in musica jazz a quello di Bari e di aver poi lavorato dal `91 per l'attività musicale liturgica della Cattedrale. Una ventina di anni fa si è anche sposata e ha avvuto due figli, oggi di 18 e 15 anni. "Sia loro sia mia moglie - dice Luana - mi amano per quella che sono, non avrei mai pensato che la mia condizione personale potesse crearmi problemi sul lavoro". Dalla Cattedrale Luana racconta di aver avuto il benservito senza spiegazioni, con giri di parole per farle intendere quale fosse il motivo della sua estromissione. Anche ai giornalisti che chiedono conferme nessuna risposta né dal parroco, don Francesco leone, né dalla Curia.

La reazione di Boffo: 'Non finisce qui'. Poi smentisce

Rainews24, http://www.rainews24.it, 08/09/2009

L'ex direttore di Avvenire nega di aver rilasciato interviste

Ci saranno pesanti conseguenze politiche prevede l'ex direttore di Avvenire in una intervista del settimanale "Chi" domani in edicola. Ma il diretto interessato smentisce: "Mai parlato con 'Chi', una vicenda grottesca". Il card. Tettamanzi si chiede:"E' un caso personale o un attacco alla chiesa".

Roma, 08-09-2009

La questione non finisce qui e avra' pesanti conseguenze sul piano politico: hanno il fragore di una bomba queste parole attribuite dal settimanale 'Chi' a Dino Boffo, il direttore dimissionario di 'Avvenire' e anticipate oggi alle agenzie di stampa. Ma subito vengono smentite dal diretto interessato e si apre un caso sulla conversazione telefonica tra lo stesso Boffo e Alfonso Signorini, responsabile del settimanale di gossip appartenente al gruppo Mondadori. In base alle anticipazioni di 'Chi', Boffo si sarebbe anche lamentato di essere divenuto un simbolo dell'opposizione al governo.

La cosa piu' assurda - avrebbe detto, secondo quanto gli attribuisce 'Chi' - e' che per 15 anni ho sempre sostenuto Berlusconi, il suo governo e molte sue linee politiche. Ho una formazione moderata, eppure in queste settimane sono diventato un'icona della sinistra. Frasi pronte a creare scompiglio e confusione, specie tra le file cattoliche. Nel giro di pochi minuti, Boffo ha pero' smentito, telefonicamente all'ANSA, di aver fatto mai simili considerazioni. "Quelle che mi si attribuiscono sono dichiarazioni semplicemente grottesche", ha dichiarato, affermando di non aver mai rilasciato interviste. Signorini ha replicato, di nuovo attraverso un comunicato, di non aver mai parlato di intervista bensi' di conversazione al telefono; confermando in sostanza "quanto della nostra conversazione telefonica ho riportato su 'Chi', dalla prima all'ultima parola".

In realta' anche Boffo ha ammesso il colloquio che pero', a suo dire, avrebbe avuto tutt'altro copione: "Venerdi' 4 settembre - ha detto l'ex direttore di 'Avvenire' - dietro sua insistenza, ho accettato di parlare al telefono con il direttore Signorini dal quale nei giorni precedenti era venuta una singolare dichiarazione di solidarieta' e per questo mi disse che era stato richiamato dal suo editore". "Immediatamente - ha proseguito - precisai che se mai avessi deciso di parlare con qualche giornale non avrei certo potuto farlo con una testata riconducibile al gruppo che mi aveva massacrato", ovvero la Mondadori, di proprieta' della famiglia Berlusconi, a cui appartiene anche 'il Giornale', diretto da Vittorio Feltri.

Dal 'Giornale' e' partita la campagna mediatica contro il responsabile del quotidiano di proprieta' della Cei, accusato di essere un "supermoralista" con la coscienza sporca per passate vicende giudiziarie. "Vorrei solo ricordare - ha puntualizzato ancora Boffo - che l'atto temerario condotto da Feltri-Sallusti (direttore e vice del 'Giornale') ha preso le mosse, per loro dichiarazione, da quanto scritto su Avvenire", ovvero i giudizi critici espressi da Boffo sulla vita privata del premier.

In serata, nel botta e risposta, si e' inserita Mirella Poggialini, critico televisivo di 'Avvenire', la quale scrive anche per 'Sorrisi', altra testata Mondadori diretta da Signorini. La Poggialini ha raccontato di aver fatto da tramite per mettere in contatto i due e di aver saputo poi da Signorini che Boffo gli aveva rifiutato qualsiasi intervista. Sta di fatto che se domani 'Chi' pubblichera' le frasi, riprese da una conversazione e non da una intervista e smentite da Boffo, sara' un'altra tanica di benzina gettata sul fuoco delle polemiche. E' una questione personale o un'aggressione alla Chiesa?, si e' chiesto oggi il cardinale di Milano Dionigi Tettamanzi, parlando con i giornalisti. "Mi domando qual e' il vero problema - ha riflettuto -, se il problema e' la vicenda personale di Boffo o se la vera vicenda e' prendere questo problema e farne un uso piu' ampio e direi indebito e vederci, come piu' d'uno ha fatto, una critica e un'aggressione alla Chiesa come tale e alle sue prese di posizione".

I cattocomunisti non ci renderanno un paese di polizia tributaria'

Rainews24, http://www.rainews24.it, 08/09/2009

Berlusconi alla Fiera del Tessile

Milano, 08-09-2009

Per uscire dalla crisi "bisogna fare squadra e la politica non lo fa. C'è una situazione disastrosa, un tutti contro tutti. La politica prenda esempio dagli imprenditori, metta da parte i contrasti per procedere più uniti, per dire addio alla crisi". Questo uno dei passaggi dell'intervento di Silvio Berlusconi alla cerimonia inaugurale della IX edizione di Milano Unica, la Fiera del tessile, dove il premier ha difeso le banche dalle accuse (mosse recentemente anche dal ministro Tremonti) di non supportare a sufficienza l'uscita dalla crisi.

Ancora contro i cattocomunisti

I sondaggi ci danno al 68% di gradimento - ha detto Berlusconi - perché gli italiani sanno che i cattocomunisti non riusciranno a trasformare l'Italia in un paese di polizia tributaria. Volevano aumentare l'imposta sui redditi finanziari, mettere in campo una patrimoniale progressiva per ridurre il debito pubblico... Gli italiani sanno che non consentiremo che passi la norma in base alla quale movimenti in contanti potevano avere un ammontare massimo di 100 euro. Lo stato di polizia tributaria era nel programma dei cattocomunisti.

Libertà di stampa

I dittatori chiudono o censurano i giornali, io non lo faccio. Quindi è evidente che questa non è propriamente una dittatura..., ha detto ancora Berlusconi, tornando cosi' sulle polemiche dei giorni scorsi con la stampa. Berlusconi ribadito che in Italia "la libertà di stampa è diventata libertà di mistificare e di calunniare".

Crisi verso la fine

Il peggio è passato, siamo nella fase conclusiva della crisi anche se è evidente che dobbiamo fare molte cose. Non lo dico solo io lo dice anche il presidente Obama, lo dice il Fondo monetario internazionale e la Federal reserve.

Mi attacca chi fa il tifo per la crisi

Il presidente del Consiglio replica così agli attacchi al governo sulla gestione della crisi economica e spiega che l'obiettivo e' "riportare la fiducia, questa è la cosa più importante perche' molti dei motivi della crisi sono psicologici. Io mi impegno su questo, del resto sono un missonario dell'ottimismo".

Dispensare fiducia

Sono - ha detto - missionario di ottimismo e di fiducia e ho subito forti attacchi da coloro che fanno il tifo per la crisi e a Santa Margherita in un incontro tra imprenditori ho ricevuto contumelia quando ho detto che un imprenditore che affidasse il proprio prodotto a quei giornali che fanno il tifo per la crisi dando solo notizie negative sarebbe un autentico masochista.

Andiamo a dire - ha proseguito - a chi fa il missionario della crisi che questa si supera ma non bisogna avere paura della paura. Berlusconi ha quindi spiegato che per uscire da questa fase è necessario cambiare anche lo stile di vita. A questo proposito il premier ha ricordato che da un'indagine eseguita tra i dipendenti pubblici è emerso che chi era interessato a cambiare l'automobile nel 2009 non ha usufruito delle facilitazioni della rottamazione decise dal governo e alla domanda per quale motivo non ha acquistato una nuova auto, il 72% di coloro che erano intenzionati a farlo hanno risposto: per paura della crisi.

Maldive, tassa ambientale per i turisti

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 08/09/2009

22.15 Le Maldive si apprestano a istituire una "tassa verde" da 3 dollari al giorno per i circa 700mila turisti che ogni anno visitano l'arcipelago. Il presidente Mohammed Nasheed, che ha promesso di far diventare le Maldive il primo Paese al mondo a emissioni zero di CO2, ha annunciato oggi la legge che deve passare al vaglio del Parlamento. Il governo punta ad incassare circa 6,3 miliardi di dollari ogni anno, con cui far fronte alla crisi economica.

Venezuela, sanzioni per tv opposizione

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 08/09/2009

6.37 Il governo venezuelano non esiterà a sanzionare ancora una volta il canale tv dell'opposizione "Globovision", ha assicurato il responsabile della Commissione nazionale delle Telecomunicazioni, Cabello. "Dicono che li mettiamo con le spalle al muro - chiarisce Cabello - ma ciò che noi facciamo è rispettare la legge e farla rispettare. In guerra si va armati, dicono alcuni. Allora vediamo chi ha più cartucce". Per "Globovision" è la sesta procedura amministrativa per presunte infrazioni.

Mercoledì 9 Settembre 2009

Clima: Ue, si preannuncia scontro su fondo per paesi poveri

ANSA.it, http://www.ansa.it, 09/09/2009

BRUXELLES - Sulla ripartizione degli oneri previsti per il fondo internazionale destinato ad aiutare i paesi poveri a cooperare alla lotta mondiale contro il riscaldamento del pianeta, si preannunciano divisioni tra gli Stati membri della Ue, in particolare tra il gruppo dei 'vecchi' e il blocco dei nuovi 12 entrati.

Per avvicinare le posizioni, la presidenza svedese di turno della Ue ha deciso di convocare per venerdì prossimo una riunione straordinaria del Coreper, il Comitato tra i rappresentanti dei 27 a Bruxelles. Il confronto si svolgerà il giorno dopo la presentazione della proposta della Commissione Ue, prevista per domani. Le divisioni - spiegano fonti europee - riguardano i criteri con i quali calcolare il contributo di ciascun stato membro. La Commissione propone un mix tra le emissioni di C02 pro capite (la responsabilità nell'inquinare) e il Pil pro capite (la capacità di pagare). Ma la Polonia e gli altri paesi dell'est chiedono di usare il solo criterio del Pil. Se questa richiesta passasse, l'Italia vedrebbe quasi triplicare la propria bolletta.

Nel documento che il commissario Ue all'ambiente Stavros Dimas illustrerà domani, la forchetta prevista per il contributo italiano è compresa tra un minimo di 110-120 milioni di euro e un massimo di 400 milioni di euro, per la prima tranche del 2010, a seconda che prevalga l'uno o l'altro dei due criteri. Bruxelles propone che si tengano in considerazione entrambi, in modo equilibrato: ciò porterebbe lo sforzo italiano attorno ai 200 milioni di euro. A livello europeo, la tranche del 2010 potrebbe ammontare tra l'1,2 miliardi di euro e i 3,4 miliardi di euro.

Mentre a livello internazionale lo sforzo, che dovrà essere negoziato alla conferenza sul clima di Copenaghen di dicembre, è di dieci miliardi di euro entro il 2013, l'anno dopo della scadenza del protocollo di Kyoto. Dal 2013 al 2020, anno in cui le emissioni mondiali di C02 dovrebbero essere calate del 30% rispetto ai livelli del 1990, il totale dei fondi previsti per aiutare il processo virtuoso dei paesi poveri, senza comprometterne la crescita economica, ammonta a 100 miliardi di euro. Non tutti questi soldi dovranno uscire dalle casse degli Stati: il meccanismo finanziario prevede infatti che i paesi possano usare parte degli introiti della vendita all'asta di quote di emissioni di C02. Ma anche su questo elemento c'é malumore, in quanto la nuova Borsa europea per scambiare azioni verdi sarà pronta sola nel 2013, mentre i primi versamenti andranno fatti già dal prossimo anno.

S.Sede: l'ora di religione non sia multiconfessionale

ANSA.it, http://www.ansa.it, 09/09/2009

CITTA' DEL VATICANO - L'insegnamento dell'ora di religione nelle scuole non può essere sostituito "con un insegnamento del fatto religioso di natura multiconfessionale o di etica e cultura religiosa": lo afferma la Congregazione vaticana per l'Educazione cattolica, in una lettera inviata nel maggio scorso alle conferenze episcopali di tutto il mondo e che sta circolando in questi giorni, in vista dell'apertura dell'anno scolastico.

Il documento vaticano si riferisce a tutta la realtà mondiale e non solo all'Italia; parla dell'ora di religione insegnata nella scuole cattoliche, in paesi dove magari prevale un'altra fede, e dell'ora di religione insegnata nelle scuole pubbliche, in paesi a maggioranza cattolica. "In una società pluralista, il diritto alla libertà religiosa - si legge nel testo - esige sia l'assicurazione della presenza dell'insegnamento della religione nella scuola, sia la garanzia che tale insegnamento sia conforme alle convinzioni dei genitori". "I diritti dei genitori - continua il documento, citando il Concilio Vaticano II - sono violati se i figli sono costretti a frequentare lezioni scolastiche che non corrispondono alla persuasione religiosa dei genitori o se viene loro imposta un'unica forma di educazione dalla quale sia completamente esclusa la formazione religiosa". "La marginalizzazione dell'insegnamento della religione nella scuola - prosegue la lettera vaticana - equivale, almeno in pratica, ad assumere una posizione ideologica che può indurre all'errore o produrre un danno agli alunni". "Inoltre - avverte - si potrebbe creare anche confusione o generare relativismo e indifferentismo religioso se l'insegnamento della religione fosse limitato ad un'esposizione delle diverse religioni, in un modo comparativo o 'neutro'". Nella libertà di religione, spiega il Vaticano, rientra anche "la libertà di ricevere, nei centri scolastici, un insegnamento religioso confessionale che integri la propria tradizione religiosa nella formazione culturale e accademica propria della scuola". Invece, "la natura e il ruolo dell'insegnamento della religione nella scuola è divenuto oggetto di dibattito e in alcuni casi di nuove regolamentazioni civili, che tendono a sostituirlo con un insegnamento del fatto religioso di natura multiconfessionale o di etica e cultura religiosa, anche in contrasto con le scelte e l'indirizzo educativo che i genitori e la Chiesa intendono dare alle nuove generazioni".

S.Sede:religione sia materia scolastica

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 09/09/2009

16.28 L'insegnamento della religione deve avere lo status di disciplina scolastica. Lo afferma la Congregazione per l'educazione cattolica in una lettera alle Conferenze episcopali di tutto il mondo inviata nel maggio scorso ma diffusa solo oggi. L'ora di religione, si legge, deve apparire "con la stessa esigenza di sistematicità e rigore che hanno le altre discipline" e non può essere sostituita "con un insegnamento del fatto religioso di natura multiconfessionale o di etica e cultura religiosa".

Afghanistan e Iraq, Usa temono nuovo Vietnam

ANSA.it, http://www.ansa.it, 09/09/2009

(di Luciano Clerico)

WASHINGTON - Da Kabul a Baghdad, lo spettro di un nuovo Vietnam si insinua nell'opinione pubblica americana. Le ultime notizie provenienti da Iraq e Afghanistan hanno disorientato gli americani perché oggi sono state qualcosa di più del solito bollettino di guerra: otto soldati morti in un giorno solo, quattro in Iraq, a Kirkuk e Baghdad, quattro in Afghanistan, a Kunar, dove sono morti in un solo attentato anche 11 militari afghani. In Iraq siamo ora a 4.342 morti dall'intervento del 2003. In Afghanistan a 820 da quello del 2001. Di fronte a queste cifre una domanda cresce tra le famiglie Usa: Ne vale davvero la pena? Dalle ultime rilevazioni Gallup, la maggioranza è favorevole a un rientro delle truppe. Ha accolto con favore l'impostazione data sull'Iraq e vorrebbe qualcosa di analogo per quella sull'Afghanistan. Perché si rischia una guerra senza fine, nessuno vuole un nuovo Vietnam. Divisa su tutto, dalla riforma sanitaria al piano di ripresa economica, sull'Afghanistan e sull'Iraq il fronte politico Usa é sempre più compatto. Solo l'ala sinistra dei Democratici preme per un ritiro, ma è isolata. Oggi il presidente, Barack Obama, dopo mesi di attacchi sulla Sanità, ha ricevuto sull'Afghanistan l'appoggio di due figure autorevoli della destra Usa come Sarah Palin e Karl Rowe. L'ex candidata repubblicana alla vicepresidenza e l'ex stratega delle vincenti campagne di George W. Bush in una lettera aperta hanno voluto fargli le loro "congratulazioni per l'impostazione finora data alla guerra".

E lo hanno invitato a proseguire "nella stessa direzione" perché - hanno scritto - "vincere (in Afghanistan) è vitale per la sicurezza degli Usa". Obama - che sulla questione mantiene il riserbo più assoluto - ha da una settimana sul suo tavolo il rapporto del generale Stanley McChrystal, comandante della Forza di assistenza alla sicurezza (Isaf). Secondo quanto anticipano oggi sia il New York Times, sia il Washington Post, nel rapporto si traccia un quadro della situazione nel Paese tale per cui la conclusione non può che essere una: occorrono rinforzi. Ma lo stesso Pentagono è diviso sulla strategia. Più truppe? Più intelligence? Più missioni civili? "Il presidente annuncerà la sua strategie non prima di parecchie settimane, prima vuole parlare con il generale McChrystal e ascoltare l'opinione di tutti", ha detto il portavoce della Casa Bianca, Robert Gibbs. Ma già nei giorni scorsi il segretario della Difesa, Robert Gates era stato chiaro: "L'idea che si possa combattere il terrorismo con azioni a distanza è fuori dalla realtà. La verità è che se vogliamo concentrarci sull'antiterrorismo non possiamo avere successo senza un rafforzamento delle leggi locali e della sicurezza interna". Significa, come scrive il New York Times, che tanto in Iraq quanto in Afghanistan "non si può estirpare Al Qaida se non si crea un rapporto di lungo termine con la popolazione per allontanarla dai terroristi". Mentre in Iraq la fase del ritiro è cominciata, ed entro il 2010 i soldati americani avranno lasciato il Paese, Obama ha sempre detto che quella in Afghanistan è "una guerra di necessità". Nel frattempo, però, deve fare i conti con un disagio via via crescente dell'opinione pubblica, sempre più preoccupata che "l'Afghanistan di Barack Obama si stia trasformando in quello che fu il Vietnam di Lyndon Johnson", come ha scritto l'editorialista del New York Times Peter Baker.

(luciano.clerico@ansa.it).

Usa:'Iran a un passo dall'arma atomica'

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 09/09/2009

16.45 Teheran deve "cessare ogni attività illegale" in ambito nucleare.E' il monito lanciato dal portavoce della Casa Bianca,a nome "del mondo intero".Secondo il rappresentante Usa presso l'Aiea Davies l'Iran è "a un passo" dall'arma atomica Il ministro degli Esteri iraniano, Mottaki, ha intanto consegnato al gruppo "5+1" un nuovo pacchetto di proposte, i cui contenuti non sono ancora noti. Il direttore generale dell'Aiea, El Baradei, ribadisce: "Teheran non deve rifiutare l'offerta di dialogo americana"

Ue preoccupata per colonie israeliane

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 09/09/2009

0.01 La Presidenza della Ue è "seriamente preoccupata" per l'approvazione da parte di Israele del piano che consente insediamenti aggiuntivi in Cisgiordania, e chiede lo smantellamento di tutte le colonie. "Gli insediamenti sono illegali secondo il diritto internazionale - si legge in una nota - e costituiscono un ostacolo per la pace". Per questo "la Ue esorta Israele a porre fine alle attività di insediamento ed a smantellare gli avanposti eretti dal 2001". Contro gli insediamenti anche gli Usa e l'Anp.

A Gaza 700 morti civili. Missione russa per Netanyahu?

Rainews24, http://www.rainews24.it, 09/09/2009

Il premier israeliano in trattative con Mosca

L'ong israeliana B'Tselem ha pubblicato un bilancio rivisto dell'operazione 'Piombo fuso'. L'offensiva israeliana dell'inverno scorso contro Hamas nella Striscia di Gaza ha fatto circa 1.400 morti palestinesi, piu' della meta' dei quali non erano combattenti.

Roma, 09-09-2009

Sono cifre impressionanti, quelle fornite dall'ong israeliana B'Tselem che ha pubblicato un bilancio rivisto dell'operazione 'Piombo fuso'. L'offensiva israeliana dell'inverno scorso contro Hamas nella Striscia di Gaza ha fatto circa 1.400 morti palestinesi, piu' della meta' dei quali non erano combattenti.

B'Tselem, che ha condotto sue proprie ricerche, afferma che 1.387 palestinesi sono rimasti uccisi durante le tre settimane di conflitto. Tra loro, "773 non hanno preso parte alle ostilità, compresi 320 minori e 109 donne". Sempre secondo B'Tselem, i palestinesi hanno ucciso nove persone durante il conflitto: tre civili e un membro dei servizi di sicurezza israeliani sono morti per i lanci di razzi di gruppi armati palestinesi contro il sud di Israele da Gaza, e cinque soldati sono stati uccisi nella Striscia. Quattro soldati israeliani, inoltre, sono stati uccisi dal "fuoco amico", scrive B'Tselem.

L'esercito israeliano non ha voluto per ora commentare i dati. L'ong sottolinea che le sue cifre "contrastano" con quelle presentate da Tsahal, secondo cui i morti sono stati 1.166: l'esercito aveva spiegato che erano stati 295 i civili palestinesi uccisi, di cui 89 con meno di 16 anni e 49 donne.

Il premier scomparso

Il quotidiano israeliano Yediot Ahronot svela intanto quella che sarebbe stata una missione segreta ed improvvisa in Russia del premier Benyamin Netanyahu, luneì irrintracciabile. Ma l'ufficio del premier ribadisce: quel giorno Netanyahu era in Israele, in una installazione di sicurezza.

Da parte sua il giornale collega la visita del primo ministro in Russia con quella compiuta alcune settimane fa dal capo dello stato Shimon Peres, che ha incontrato a Soci il presidente russo Dimitri Medvedev. Le relazioni fra Gerusalemme e Mosca si stanno molto avvicinando, nota Yediot Ahronot. Nei giorni scorsi lo stesso Yediot Ahronot ha lasciato intendere che proprio informazioni giunte da Israele abbiano

consentito ai servizi segreti russi di risolvere il mistero della Arctic Sea, la nave scomparsa per alcune settimane e poi riapparsa a largo di Capo Verde, nell'Oceano Atlantico. Secondo il giornale su quella nave si trovavano missili S-300 diretti

verso l'Algeria e destinati all'Iran o alla Siria.

Crisi,Pil -4,8% nel 2009 +0,8% nel 2010

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 09/09/2009

11.02 Il 2009 dovrebbe chiudere con un Pil a -4,8%, mentre nel 2010 dovrebbe attestarsi a +0,8%.Lo rileva il centro studi di Confindustria che segnala "germogli di ripresa" dell'economia italiana. La ripresa è in gran parte determinata dal riavvio del commercio mondiale: il picco minimo è stato toccato in primavera ma in estate c'è stata la svolta congiunturale. Confindustria stima che in due anni (4° trimestre 2008-4° trimestre 2010) vi sia un calo di 700 mila lavoratori. La spesa pubblica si attesterà al 52,4% del Pil nel 2009.

Usa,Pelosi: riforma sanità, oggi svolta

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 09/09/2009

6.27 E' un discorso chiave quello che oggi il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, farà al Congresso sulla riforma sanitaria. Ne è convinta la presidente della Camera, Nancy Pelosi, secondo cui le parole del presidente "saranno così chiare che porteranno alla risoluzione di tutte le divergenze". Pelosi ribadisce il suo impegno a creare una "pubblica opzione" che competa con le assicurazioni private nel campo dell'assistenza sanitaria. Idea che non piace ai repubblicani e che incontra lo scetticismo di alcuni democratici.

Corte:'Nuove Br, pericolo per il Paese'

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 09/09/2009

17.18 Non hanno "mostrato alcuna resipiscenza", sono "convinti di essere nel giusto" e di "avere diritto a usare le armi". E' quanto spiegato dai giudici della Corte d'assise di Milano, nelle motivazioni con cui a giugno scorso hanno condannato 14 persone ritenute appartenenti alle Nuove Br. I giudici spiegano che gli imputati "avrebbero potuto comporre una formazione politica volta al rovesciamento, anche in forma armata, del governo del Paese"

Placido infuriato con cronista, non voto Berlusconi

ANSA.it, http://www.ansa.it, 09/09/2009

VENEZIA - Il grande sogno, il film biografico sul Sessantotto, che Michele Placido ha portato in concorso alla Mostra del cinema di Venezia, scatena una polemica nell'incontro stampa. Il regista, al termine dell'incontro stampa, ha perso le staffe con una giornalista straniera che gli chiedeva conto del fatto che il film è prodotto da Medusa, società del gruppo Mediaset. "Berlusconi non so chi è e neanche lo voto, voto da tutt'altra parte. Ma voi mi dovete dire con chi devo fare i miei film: li ho fatti con la Rai (Ovunque sei, ndr.) e mi avete contestato, ora con Medusa e protestate", ha detto arrabbiato Placido. Poi, ritenendo la cronista un'americana, ha aggiunto "voi invadete gli altri paesi, mandate la gente a morire e poi ci fate i film sopra per dire quanto siete buoni - riferendosi a The men who stare at goats, il film con il soldato pacifista George Clooney - ma andatevene a quel paese".

Da Bari nuova bufera giudiziaria su Berlusconi

Rainews24, http://www.rainews24.it, 09/09/2009

I verbali sul Corriere della Sera

Sarebbero una trentina le donne che Gianpaolo Tarantini avrebbe portato alle feste del premier Silvio Berlusconi. Alcune avrebbero ri­cevuto 1.000 euro "per prestazioni sessua­li", altre "soltanto un rimbor­so delle spese". Tra loro anche alcune ragazze poi com­parse in tv, come Barbara Guerra e Carolina Marconi del Grande Fratello, trasmesso da Mediaset.

Milano, 09-09-2009

Sarebbero una trentina le donne che Gianpa­olo Tarantini avrebbe portato alle feste del premier Silvio Berlusconi. Alcune avrebbero ri­cevuto 1.000 euro "per prestazioni sessua­li", altre "soltanto un rimbor­so delle spese". Tra loro anche alcune ragazze poi com­parse in tv, come Barbara Guerra e Carolina Marconi del Grande Fratello, trasmesso da Mediaset.

Nei verbali pubblicati oggi dal Corriere della Sera, ampi stralci raccontano inoltre incontri con escort organizzati da Tarantini per il premier Silvio Berlusconi: sarebbero state coinvolte 30 donne, in 18 serate. "Gli presentavo le ragazze come mie amiche - afferma Tarantini - ma non gli dicevo che le retribuivo".

Insomma, non ci sarebbe stata solo Patrizia D’Addario, stando ai verbali di interrogatorio dell'inchiesta barese pubblicati dal Corriere della sera. Per oltre cinque me­si, da settembre 2008 alla fine di gennaio scorso, l’imprendi­tore pugliese ha reclutato ita­liane e straniere per allietare cene e incontri nelle residen­ze del presidente del Consi­glio.

Lo stesso Tarantini riferisce di aver organizzato una cena elettorale per Massimo D'Alema nel 2007, e si dice pronto a fornire l'elenco di tutti i partecipanti alla cena.

Nei verbali si parla anche di incontri con prostitute organizzati da Tarantini per ricambiare i favori dell'allora vicepresidente della regione Puglia Sandro Frisullo del Partito Democratico.

Tarantini racconta quindi di aver organizzato una cena elettorale in favore di D'Alema presso il ristorante "La Pignata" nel 2007. "Ricordo che alla cena - riferisce

l'imprenditore - erano presenti primari e dirigenti sanitari, il sindaco Emiliano, il vice coordinatore regionale del Pd Dottor Marrazzano, alcuni imprenditori baresi tra cui Stefano Miccolis e Vito Ladisa. Comunque conservo l'elenco e mi riservo di

produrlo". Nel luglio scorso, quando si parlò per la prima volta di questa cena, ricorda il Corriere della Sera, Emiliano raccontò che "Massimo mi aveva chiamato dicendomi di andare al ristorante perché lui era in ritardo. Quando arrivai, vidi chi c'era e raggelai. Per questo lo portai subito via".

Cossiga: dov'erano i servizi?

Come e' potuto accadere che i servizi di protezione del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi non lo abbiano informato che le signore da lui ospitate nelle proprie residenze, a quanto risulta dalle carte del procedimento in atto nei confronti del signor Tarantini oggi pubblicate da un autorevole quotidiano, erano escort o altro genere di femmine, sembra retribuite dal Tarantini oltre che con denaro forse anche con sostanze stupefacenti per la partecipazione a feste e festini, talvolta con prestazioni sessuali?, chiede il senatore a vita Francesco Cossiga in una interpellanza da lui presentata stamani a palazzo Madama.

Sacra Corona Unita, 38 arresti a Lecce

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 09/09/2009

7.55 La Polizia di Lecce e i carabinieri del Ros hanno eseguito nella provincia salentina e in altre localit?? del territorio nazionale, ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di 38 indagati per omicidio aggravato da metodo mafioso a presunti appartenenti alla Sacra Corona Unita. L'indagine iniziata nel 2002 ha permesso di scoprire mandanti e autori di 18 omicidi e 10 tentati omicidi commessi durante la guerra di mafia fra le famiglie De Tommasi e Tornese e all'interno dei clan della famiglia De Tommasi.

Anm: il premier delegittima chi combatte la mafia

ANSA.it, http://www.ansa.it, 09/09/2009

ROMA - La lotta alla mafia "non può tollerare infondate operazioni di delegittimazione dei magistrati e delle forze dell'ordine, esposti in prima linea nell'azione di contrasto alla criminalità mafiosa". L'Associazione nazionale magistrati (Anm) esprime perciò "indignazione" per le dichiarazioni "inaccettabili" del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, sulle procure di Milano e Palermo.

Ancora una volta l'onorevole Berlusconi -lamenta in un documento la giunta del sindacato delle toghe- definisce folli i magistrati che hanno come unica responsabilità quella di esercitare le loro funzioni al servizio del Paese, senza condizionamenti. " del tutto inaccettabile - sottolinea l'Anm- che il Capo del Governo affermi che i magistrati impegnati in indagini difficilissime su fatti tra i più gravi della storia del nostro paese, quali le stragi mafiose dei primi anni '90, sprecano i soldi dei contribuenti. Come se non fosse interesse di tutti fare piena luce, e con ogni mezzo, su vicende gravissime che presentano aspetti ancora oscuri''.

"La lotta alla mafia, che il Governo in carica dichiara spesso di voler perseguire con ogni mezzo -prosegue il dcoumento- richiede un impegno corale di tutte le istituzioni e non può tollerare infondate operazioni di delegittimazione dei magistrati e delle forze dell'ordine, esposti in prima linea nell'azione di contrasto alla criminalità mafiosa". A loro l'Anm esprime "il pieno sostegno e la convinta solidarietà della magistratura italiana".

Giovedì 10 Settembre 2009

Berlusconi: io il miglior premier da 150 anni

ANSA.it, http://www.ansa.it, 10/09/2009

LA MADDALENA (OLBIA) - "Credo di essere di gran lunga il miglior presidente del Consiglio dei 150 anni della storia italiana" lo ha detto il premier Silvio Berlusconi al vertice italo-spagnolo alla Maddalena. Il premier difende il suo ruolo e sottolinea di essere il "recordman" per quanto riguarda i giorni trascorsi a palazzo Chigi come premier, avendo superato anche Alcide De Gasperi, fermo a 2497 giorni.

PRESUNTO GIRO DI ESCORT - "Assolute menzogne e assolute calunnie". Così il premier ha risposto ad un giornalista spagnolo che gli chiedeva del "giro di prostituzione e veline" di cui parla tutta Europa, nella conferenza stampa congiunta con Zapatero alla Maddalena, per il vertice italo-spagnolo. "Non esiste assolutamente un giro di prostituzione è una calunnia, una menzogna assoluta, propagandata dai giornali" come l'Unità e Repubblica''. "Io - ha aggiunto - non ho mai versato un euro per una prestazione sessuale". E sul caso D'Addario ha aggiunto: "la somma dei 4 reati" imputabili a Patrizia D'Addario "arriva a 18 anni di reclusione''. Berlusconi ha poi spiegato i motivi per cui è voluto intervenire sulla questione: "l'ho fatto perché ho sentito il dovere di porre fine a questo andazzo, si va verso la disinformazione". "In quel caso", ha aggiunto, "quando ho ricevuto un attacco di una persona che ha voluto creare scandalo, non ho versato una lira, un euro per avere una prestazione sessuale. Nella mia vita non ho mai dovuto dare soldi per avere prestazioni sessuali. Per uno come me, che ama conquistare, la gioia più bella è la conquista, se tu paghi una donna che soddisfazione può esserci?".

FAZIOSITA' PORTA AL FALLIMENTO - "Non bisogna essere faziosi. Di questo passo si va verso la caduta delle copie, dei lettori e della pubblicità. Così si va verso il fallimento" ha detto Berlusconi, tornando a commentare la situazione della stampa italiana.

NESSUNO SCONTRO CON LA CHIESA - "Con la Chiesa non c'é alcuno scontro" e anzi i rapporti "sono eccellenti". Lo ha garantito il premier Silvio Berlusconi in una conferenza stampa alla Maddalena con il premier spagnolo José Luis Zapatero. Berlusconi ha aggiunto che anzi esistono "conversazioni quotidiane" tra lui, il sottosegretario Gianni Letta e le autorità ecclesiastiche

LE REAZIONI - "Non vorrei ferire l'ego di Berlusconi o mancargli di rispetto. Ma penso che il miglior presidente del Consiglio per tutti gli italiani resti ancora Alcide De Gasperi". Il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini, risponde così alla domanda sulle dichiarazioni del premier Silvio Berlusconi che si è definito il miglior presidente del Consiglio della storia d'Italia. "E' proprio vero che Berlusconi è il miglior Presidente degli ultimi 150 anni. Ma lo è per la criminalità organizzata" ha affermato Luigi de Magistris, europarlamentare dell'Italia dei Valori, mentre il segretario del Partito Democratico, Franceschini ha commentato: "non sono d'accordo, in 150 anni ce ne è uno che ha fatto più di lui. Si chiamava Benito Mussolini". Massimo D'Alema ha affermato "Silvio Berlusconi è affetto da evidente autoesaltazione, visto che si è presentato al vertice italo-spagnolo con la corona in testa".

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GUBBIO - ''Non e' degno il dibattito in un partito con questo stillicidio di dichiarazioni basate su tre ipotesi: che sono folle, che sono un 'compagno travestito' e che aspiro a fare il capo dello stato''. Lo ha affermato Gianfranco Fini, presidente della Camera, aprendo il suo intervento alla scuola di formazione del Pdl.

IO AL QUIRINALE? PIUTTOSTO ASPIRO A SEGRETARIO ONU - ''Hanno detto che io aspiro al Quirinale ma piuttosto ambisco a fare il successore di Ban Ki Moon'', afferma il presidente della Camera.

PDL DISCUTA CON LEGA, SILVIO ATTENTO A PLAUDITORI - Con la Lega bisogna discutere, avanzare proposte, mediare. Nel Pdl occorre confrontarsi e alla fine anche ''votare''. Gianfranco Fini, dal palco di Gubbio, invita il Pdl ad uscire dall'immobilismo, dopo quasi sei mesi dalla fondazione. E avverte: ''A Berlusconi dico: attento ai plauditori e cioe' a quelli che dicono che va tutto bene e poi, quando Berlusconi non sente, dicono qualcos'altro''.

A BERLUSCONI HO DETTO SERVE CAMBIO MARCIA - ''Ieri a Berlusconi ho detto che dal 27 marzo non si e' deciso nulla ed il punto e' proprio questo: non e' possibile che non si sia deciso nulla, il partito non e' un organigramma. Serve un cambio di marcia, un dibattito interno'', spiega Fini

A BOSSI, NON HO SCOLAPASTA IN TESTA, NO SONO MATTARELLO - ''Come vedete non ho uno scolapasta in testa e non l'ho mai avuto e quindi non posso essere liquidato come un mattarello che ogni tanto dice quello che gli passa per la testa. Lo dico con simpatia ad Umberto Bossi''. Lo ha afferma Gianfranco Fini.

MAFIA, MAI FAR PENSARE NON AVERE A CUORE VERITA' - ''Mai, mai, mai dare l'impressione di non avere a cuore la legalita' e la verita'''. E' il passaggio dell'intervento di Gianfranco Fini a Gubbio, nel quale il presidente della Camera invita il Pdl a fugare ogni possibile sospetto di voler contrastare l'azione dei giudici sulle stragi di mafia dell'inizio degli anni '90. ''Sono convinto quanto voi - dice il presidente della Camera - dell'accanimento giudiziario contro Berlusconi, ma non dobbiamo lasciare nemmeno il minimo sospetto sulla volonta' del Pdl di accertare la verita' sulle stragi di mafia. Se ci sono elementi nuovi, santo cielo se si devono riaprire le indagini, anche dopo 14-15 anni! Soprattutto se non si ha nulla da temere, come e' per Forza Italia e certamente per Berlusconi''.

BIOTESTAMENTO: SERVE CONFRONTO PDL ANCHE CON VOTO - Sul biotestamento, ''se un giorno ci sara' modo di discutere, il che vuol dire anche con eventuali emendamenti, con cose non collimanti con il testo del Senato, non ci sara' nulla di male se si metteranno a confronto delle posizioni, magari anche votando: sara' un momento in cui il Pdl non avra' fatto un passo indietro ma un passo in avanti o forse il primo momento in cui si sara' comportato da partito del 35-40% dei voti''. Gianfranco Fini ha concluso cosi' il suo intervento alla scuola di formazione del Pdl di Gubbio.

Gelmini: salvaguardare ora di religione

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 10/09/2009

11.03 "L'insegnamento della religione così come è stato concepito va salvaguardato.Non è un'ora di catechismo,ma un'ora di approfondimento dei valori e dei contenuti della religione cattolica. Farla diventare un'ora in cui si insegnano altre religioni in maniera paritetica non è corretto". Lo ha detto il ministro dell'Istruzione Gelmini ai microfoni di "Radio anch'io" commentando la possibilità di trasformare l'ora di religione cattolica in un'ora di religione multiconfessionale.

Total impact Birmania, un report svela il business con i militari

Rainews24, http://www.rainews24.it, 10/09/2009

Compagnie petrolifere a caccia di pipeline

Con uno scoop che punta al cuore delle contraddizioni dell'Occidente nei rapporti con regimi illiberali, il quotidiano francese Liberation oggi pubblica il report di Earth Rights International, ong americano tailandese che ha indagato sul ruolo di Total e Chevron nel supporto economico alla giunta militare birmana.

Parigi, 10-09-2009

Con uno scoop che punta al cuore delle contraddizioni dell'Occidente nei rapporti con regimi illiberali, il quotidiano francese Liberation oggi pubblica il report di Earth Rights International, ong americano tailandese che ha indagato sul ruolo di Total e Chevron nel supporto economico alla giunta militare birmana.

Le accuse del report sono pesanti: le due compagnie petrolifere in nome del business avrebbero versato un autentico fiume di denaro sui conti di colonnelli e generali birmani presso banche di Singapore. A Myanmar, ex Birmania, i militari sono al potere da oltre 40 anni e costringono agli arresti il Nobel per la pace Aung Saan Su Kyi.

In cambio, Total e Chevron si sono assicurate lo sfruttamento della pipeline di Yadana. La ong pubblica dettagilate testimonianze di abitanti della zona che raccontano di essere stati costretti ai lavori forzati dall'esercito birmano. Una realtà ben diversa da quella descritta da Total che ha sempre rassicurato sulla volontà di migliorare le condizioni di vita della poverissima popolazione locale. Sollecitata da Liberation, Total ha per ora rifiutao di commentare il report. Nel 2005 però la stessa Total aveva risarcito otto birmani che sostenevano di essere stati 'arbitrariamente sequestrati' e due anni più tardi ci sarebbero state espropriazioni illegali e casi di tortura.

L’Europa - osserva con amarezza Liberation - ha sempre escluso il petrolio, e dunque Total, dalle sanzioni chieste per la Birmania.

Battisti, relatore per estradizione

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 10/09/2009

22.22 Il relatore del Supremo tribunale federale brasiliano, Cesar Peluzo, ha concluso la sua esposizione nella prima giornata del dibattimento sul caso di Cesare Battisti, pronunciandosi a favore dell'estradizione in Italia dell'ex militante dei proletari armati per il comunismo, condannato in contumacia all'ergastolo per quattro omicidi. Per l'estradizione il giudice ha posto solo una condizione:quella della "commutazione della pena" inflitta in Italia all'ex terrorista, poiché la legge brasiliana non prevede carcere a vita.

Più tasse per tutti, Spagna furiosa. Zapatero in Sardegna da Berlusconi

Rainews24, http://www.rainews24.it, 10/09/2009

Vertice italo spagnolo a La Maddalena

Arriva a La Maddalena per discutere di crisi economica e di politiche dell'immigrazione con Silvio Berlusconi. E come il premier italiano anche quello spagno Jose' Luis Zapatero, accompagnato in Sardegna da numerosi ministri, vive il momento più difficile da quando è al governo. La Spagna, infatti, fatica a digerire un aumento delle tasse pari all'1,5% del Pil per evitare un'ulteriore crescita del deficit.

La Maddalena, 10-09-2009

Arriva a La Maddalena per discutere di crisi economica e di politiche dell'immigrazione con Silvio Berlusconi. E come il premier italiano anche quello spagno José Luis Zapatero, accompagnato in Sardegna da numerosi ministri, vive il momento più difficile da quando è al governo. La Spagna, infatti, fatica a digerire un aumento delle tasse pari all'1,5% del Pil per evitare un'ulteriore crescita del deficit.

Ad annunciare la cura da cavallo lo stesso Zapatero, ieri, in Parlamento: le tasse servono per garantire i fondi per gli investimenti infrastrutturali e, soprattutto, per il

welfare, visto il drammatico aumento della disoccupazione e la conseguente maggiore spesa per sussidi. "Il Paese è sulla strada lenta della ripresa, dopo la sua peggiore crisi economica in sei decenni - ha detto Zapatero - Il peggio della crisi è passato" ma ci vorrà del "tempo" perché l'economia si riprenda, anche se "prima del previsto", ha ammesso. Il deficit spagnolo è attualmente pari al 9,5% del Pil, ben oltre la soglia del 3% prevista dal patto di stabilità Ue.

Il governo spagnolo si attende che l'economia diminuisca del 3,6% quest'anno, mentre la disoccupazione e' al 18%, di gran lunga il livello piu' elevato dell'Unione europea, con circa 4,1 milioni persone in cerca di lavoro. Il governo, quindi, ha in mente un aumento "modesto" - dice Zapatero - delle tasse.

La misura è stata sonoramente bocciata dall'opposizione. Secondo il leader del Partito Popolare, Mariano Rajoy, le nuove tasse saranno controproducenti, in quanto porteranno imprese e consumatori a tagliare ulteriormente la spesa. Rajoy ha

accusato il governo socialista di "aver fatto spese folli".

Non è meno severa, oggi, la stampa spagnola. Per El Mundo si tratta di una stangata fiscale da 398 euro a testa che farà male a tutti, e perfino El Pais, solitamente tenero con l'esecutivo socialista, critica apertamente la politica economica del governo. "Se c'è un problema che richiede l'accordo tra i due grandi partiti (Partito socialista al governo e Partito Popolare all'opposizione, ndr.) è quello di conciliare tre obiettivi fondamentali - si legge nell'editoriale di oggi - : spesa per la protezione sociale, gli investimenti per stimolare il recupero e il controllo del deficit. La colpa è di entrambi i leader. Ma il sovrano è Zapatero. La sua è la responsabilità di come stanno andando le cose". Inutile cercare di torare ni ballo l'opposizione, denuncia il conservatore Abc: quella di Zapatero è una "insostenibile leggerezza": "Ogni volta che Zapatero ha sentito la pressione dell'opinione pubblica e il peso dei suoi errori, è corso alla ricerca dell'immagine da Rajoy e ha giustificato la situazione con il fatto che l'opposizione è sleale".

Venerdì 11 Settembre 2009

Icos:talebani nell'80% dell'Afghanistan

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 11/09/2009

15.02 A otto anni dalla loro cacciata dal potere, i talebani hanno allargato il raggio della loro azione in Afghanistan e sono presenti sull'80% del territorio Lo rivela un rapporto stilato dal Consiglio internazionale per la sicurezza e lo sviluppo (Icos) che sottolinea come i guerriglieri siano attivi anche in zone considerate precedentemente tranquille. "L'inquietante avanzata dei talebani è inequivocabile" ha spiegato McDonald, capo del gruppo di ricerca.

11/9, Obama: continuera' la lotta ad al Qaida

ANSA.it, http://www.ansa.it, 11/09/2009

WASHINGTON - "Gli anni che passano non diminuiscono la pena": con queste parole il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha cominciato il suo discorso al Pentagono in occasione della cerimonia organizzata a ricordo dell'11 settembre 2001. "Gli Stati Uniti non indeboliranno mai la loro lotta contro Al Qaida", ha aggiunto Obama. Alla cerimonia al Pentagono hanno preso parte, tra gli altri, anche la first lady, Michelle Obama, e il segretario della Difesa, Robert Gates. Sotto una pioggia battente, Obama e Michelle hanno deposto una corona di fiori sulla lapide a ricordo dell'attentato al Pentagono. E' la prima volta che Obama commemora l'11 settembre da quando è entrato alla Casa Bianca. Dopo il discorso e la cerimonia di cordoglio il presidente ha quindi salutato le decine di persone presenti, molte delle quali erano parenti e familiari delle 189 persone che morirono nello schianto: 64 erano a bordo del volo 77 dell'American Airlines che cadde sull'ala ovest del ministero della Difesa americano, 125 erano all'interno dell'edificio.

ALLE 8:46 SILENZIO IN CASA BIANCA E LUOGHI SIMBOLO - Alle 8:46 in punto, le 14:46 italiane, nel momento esatto in cui l'11 settembre di otto anni fa il primo dei due aerei dell' attentato alle Torri Gemelle di New York si abbatteva sulla Torre nord, alla Casa Bianca e in molti altri luoghi simbolici dell'America è stato osservato un minuto di silenzio. Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, la moglie Michelle e tutto lo staff della Casa Bianca, si sono raccolti nel giardino sud di Pennsylvania Avenue 1600 in un gesto simbolico a ricordo della tragedia.

L' ottavo anniversario dell'11 settembre prevede poi una serie di cerimonie ufficiali e non: il presidente Obama, come già il presidente George W. Bush lo scorso anno, sarà al Pentagono; il vicepresidente Joe Biden e la moglie Jill saranno a Ground Zero a New York, con il sindaco Michael Bloomberg e l'ex sindaco Rudolph Giuliani; un minuto di silenzio sarà osservato nelle scuole, in molte delle quali cominciano quest'anno lezioni speciali sull' 11 settembre 2001. Ma molte sono anche le iniziative di associazioni private, tutte volte al ricordo di un momento della storia americana tanto simbolico quanto la Guerra Civile o l'attacco di Pearl Harbour. In un messaggio inviato alla città di New York, anticipato dai media, Obama dice: "ogni anno in questo giorno siamo tutti newyorkesi".

L'anniversario dell'attentato alle Torri Gemelle, il primo da quando Obama è alla Casa Bianca, cambia volto e diventa ufficialmente "La giornata nazionale del ricordo e del volontariato". La commemorazione più significativa sarà quella dei 250 mila americani che in tutti i 50 Stati, nelle grandi città, come nei centri più periferici, offriranno il loro tempo a favore di programmi di solidarietà tra i più diversi, dall'assistenza medica alla pulizia dei parchi.

AMB. USA A FINI, GRAZIE PER RICORDO VITTIME - "Siamo molto onorati di quanto viene fatto in Italia per ricordare chi in quella tragedia ha perso la vita": lo ha detto il nuovo ambasciatore Usa a Roma David Thorne al termine del suo incontro a Montecitorio con il presidente della Camera Gianfranco Fini. Nell'incontro con Fini, Thorne ha manifestato apprezzamento per il concerto dell'orchestra e del coro dell'Accademia di Santa Cecilia che si terrà questa sera a Roma in ricordo dell'11 settembre, nell'ambito del G8 dei presidenti delle Camere i cui lavori si aprono oggi a Roma.

CONDOGLIANZE PUTIN, UNIRE SFORZI CONTRO MINACCE - Il premier russo Vladimir Putin ha inviato oggi un messaggio di condoglianze agli Usa in occasione dell'anniversario degli attacchi terroristici dell'11 settembre 2001. Lo riferisce l'agenzia Ria Novosti. "Questa è una data in cui gli Usa e il mondo intero furono colpiti da una terribile tragedia, l'attacco terroristico agli Usa, che causò la perdita di un gran numero di vite. Noi, come abbiamo fatto per parecchi anni, piangiamo quelle vittime", ha detto il premier parlando nella sua residenza ad un incontro del club del Valdai, un think tank economico internazionale. "Credo - ha aggiunto - che questo sia un altro monito che nella guerra contro le minacce universali dobbiamo buttarci alle spalle ogni possibile contraddizione e controversia".

AD 8 ANNI DALL'11/9 NEW YORK HA ANCORA PAURA DEI GRATTACIELI

di Emanuele Riccardi

Otto anni dopo gli attacchi dell'11 settembre contro le Torri Gemelle, New York continua ad avere paura dei grattacieli troppo alti, soprattutto se hanno una carica simbolica forte. L'ultimo episodio è molto recente: il City Planning Department di New York, custode dello skyline della Grande Mela, uno dei più famosi del mondo, si è detto pronto a dare il via libera alla torre progettata a Midtown da Jean Nouvel per il Museo d'Arte Moderna (Moma), ma solo se verrà limata in altezza.

Fatto sta che la limatura richiesta è di rilievo: 65 metri in meno, per evitare di superare i 381 metri dell'Empire State Building (che con l'antenna sale a quota 449 metri), attualmente il più alto di Manhattan, vera acropoli dell'architettura verticale.

Quota 315-320 metri sembra essere il massimo che le autorità locali sono disposte ad accettare, cioé le dimensioni, antenna compresa, dell'altro grattacielo storico simbolo di Manhattan, il Chrysler. E' successo per la sede del New York Times, alta esattamente come il capolavoro della Lexington Avenue, che Renzo Piano aveva dovuto abbassare. Durissimo il critico del New York Times, Nicolai Ouroussoff, molto perplesso perché "lo skyline di Midtown viene trattato come un pezzo da museo", mentre la Torre di Nouvel "non solo ha catturato lo spirito di Midtown, ma porta questo spirito con forza nel presente".

E' proprio questo lo spirito che sembra mancare nella nuova Manhattan e non solo a Midtown. S'é parlato spesso delle difficoltà che incontra la Freedom Tower, l'altissimo grattacielo che a Ground Zero dovrà un giorno sostituire le Torri Gemelle. I ritardi si accumulano e più che a un

grattacielo la Liberty assomiglia sempre di più ad un altissimo bunker. Per non parlare della sede della missione Usa presso l'Onu, di fronte al Palazzo di Vetro: i primi otto piani sono senza finestre.

Negli anni che hanno preceduto l'11 settembre 2001, la metropoli tendeva ad andare sempre più in alto e le autorità hanno dato il via libera a colossi come la Trump World Tower, sempre nei pressi dell'Onu. Supera di poco i 260 metri, ma è di gran lunga il grattacielo più alto del quartiere, e lo si nota decisamente nello skyline.

Lo stesso Donald Trump, il famoso promotore immobiliare newyorchese, sembra essere uno dei pochi a riuscire a convincere le autorità a costruire in altezza laddove l'architettura è bassa, come il nuovo grattacielo di Soho. Ad altri è andata male, come all'architetto britannico Norman Foster. Sulla Madison Avenue, di fronte al famoso grattacielo decò del Carlyle Hotel, nell'Upper East Side, la sua torre è stata inesorabilmente bocciata.

F1: Nelsinho Piquet, non mi lascero' intimidire da Briatore

Adnkronos, http://www.adnkronos.com/IGN/News/Sport/?id=3.0.3760468367, 11/09/2009

Monza, 11 set. - (Adnkronos/Dpa) - Nelsinho Piquet ribadisce di aver detto "la verita'" sul caso Singaore e assicura che non si lascera' "intimidire di nuovo" dalla Renault e da Flavio Briatore. Il pilota brasiliano ha testimoniato davanti alla Fia, la Federazione internazionale, accusando la Renault di avere organizzato a tavolino il suo incidente durante il Gran Premio di Singapore nel 2008.

Ad 8 anni dall'11 settembre New York ha ancora paura dei grattacieli

ANSA.it, http://www.ansa.it, 11/09/2009

(di Emanuele Riccardi)

NEW YORK - Otto anni dopo gli attacchi dell'11 settembre contro le Torri Gemelle, New York continua ad avere paura dei grattacieli troppo alti, soprattutto se hanno una carica simbolica forte. L'ultimo episodio è molto recente: il City Planning Department di New York, custode dello skyline della Grande Mela, uno dei più famosi del mondo, si è detto pronto a dare il via libera alla torre progettata a Midtown da Jean Nouvel per il Museo d'Arte Moderna (Moma), ma solo se verrà limata in altezza.

Fatto sta che la limatura richiesta è di rilievo: 65 metri in meno, per evitare di superare i 381 metri dell'Empire State Building (che con l'antenna sale a quota 449 metri), attualmente il più alto di Manhattan, vera acropoli dell'architettura verticale.

Quota 315-320 metri sembra essere il massimo che le autorità locali sono disposte ad accettare, cioé le dimensioni, antenna compresa, dell'altro grattacielo storico simbolo di Manhattan, il Chrysler. E' successo per la sede del New York Times, alta esattamente come il capolavoro della Lexington Avenue, che Renzo Piano aveva dovuto abbassare. Durissimo il critico del New York Times, Nicolai Ouroussoff, molto perplesso perché "lo skyline di Midtown viene trattato come un pezzo da museo", mentre la Torre di Nouvel "non solo ha catturato lo spirito di Midtown, ma porta questo spirito con forza nel presente".

E' proprio questo lo spirito che sembra mancare nella nuova Manhattan e non solo a Midtown. S'é parlato spesso delle difficoltà che incontra la Freedom Tower, l'altissimo grattacielo che a Ground Zero dovrà un giorno sostituire le Torri Gemelle. I ritardi si accumulano e più che a un

grattacielo la Liberty assomiglia sempre di più ad un altissimo bunker. Per non parlare della sede della missione Usa presso l'Onu, di fronte al Palazzo di Vetro: i primi otto piani sono senza finestre.

Negli anni che hanno preceduto l'11 settembre 2001, la metropoli tendeva ad andare sempre più in alto e le autorità hanno dato il via libera a colossi come la Trump World Tower, sempre nei pressi dell'Onu. Supera di poco i 260 metri, ma è di gran lunga il grattacielo più alto del quartiere, e lo si nota decisamente nello skyline.

Lo stesso Donald Trump, il famoso promotore immobiliare newyorchese, sembra essere uno dei pochi a riuscire a convincere le autorità a costruire in altezza laddove l'architettura è bassa, come il nuovo grattacielo di Soho. Ad altri è andata male, come all'architetto britannico Norman Foster. Sulla Madison Avenue, di fronte al famoso grattacielo decò del Carlyle Hotel, nell'Upper East Side, la sua torre è stata inesorabilmente bocciata.

Ermafrodito la campionessa sudafricana

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 11/09/2009

10.39 La campionessa mondiale degli 800metri, la sudafricana Caster Semenya di 18 anni, medaglia d'oro a Berlino lo scorso mese, è tecnicamente un ermafrodito in quanto ha organi sia maschili sia femminili. Questo il risultato degli esami fisici richiesti dalla Iaaf e resi pubblici dal Daily Telegraph di Sidney, grazie a una fuga di notizie. In base ai test, quindi, avrebbe potenzialmente un vantaggio rispetto alle avversarie.

Marina Berlusconi: io difendo mio padre

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 11/09/2009

7.30 Marina Berlusconi rompe il silenzio e al "Corsera" dice: mio padre ha subìto attacchi "vergognosi", "a volte mi sono sembrati veri tentativi di pugnalarlo alle spalle.Ma per fortuna mio padre ha i riflessi pronti", "ha reagito" e continua a "governare molto bene". Ed "è libero di avere una vita privata". Poi difende le aziende di famiglia:"Non sono trofei da spartire", basta con i gossip, con la "dynasty", "meritano più rispetto". Lotta alla successione? "Mio padre gode di ottima salute e comunque ogni decisione spetta solo a lui."

Sabato 12 Settembre 2009

Usa per risoluzione Onu disarmo atomico

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 12/09/2009

6.15 Gli Stati Uniti proporranno una risoluzione del Consiglio di Sicurezza Onu che esorti i Paesi con armi nucleari ad impegnarsi a disfarsene. La risoluzione dovrebbe essere discussa il prossimo 24 settembre in una sessione presieduta dal presidente Usa, Obama. La bozza di risoluzione Usa chiede ai Paesi firmatari del Trattato di non proliferazione nucleare (Tnp) di avviare colloqui sulla riduzione degli arsenali per giungere a un trattato che porti a " un disarmo completo sotto rigidi controlli internazionali".

Cosenza,nave affondata.Scorie tossiche?

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 12/09/2009

18.18 Ritrovata da un sottomarino della Regione Calabria, durante i controlli su eventuali depositi di scorie tossiche nel Mar Tirreno, una nave mercantile, colata a picco a 480 metri di profondità, sul fondale antistante Cetraro, a circa 20 miglia dalla costa. La nave, di cui si ignora per il momento la denominazione, potrebbe essere la "Cursky", che il pentito Francesco Fonti ha dichiarato trasportasse 120 fusti di materiale tossico, insieme ad altre due imbarcazioni, fatte sparire grazie all'aiuto della cosca Muto di Cetraro.

Influenza a: si' al bacio della teca San Gennaro

ANSA.it, http://www.ansa.it, 12/09/2009

NAPOLI - I fedeli potranno baciare la teca con il sangue di San Gennaro il prossimo 19 settembre, festa del Santo patrono di Napoli. Lo ha deciso il cardinale di Napoli, Crescenzio Sepe. Il cardinale Sepe ha adottato la sua decisione di ritorno dall'incontro per la pace a Cracovia con tutti i Capi delle maggiori religioni del mondo. In questi giorni ha sentito il parere di esponenti autorevoli del mondo medico-scientifico, incontrando docenti universitari ed esperti come Marcello Piazza, Maria Triassi, Pietro Amoroso, Francesco Saverio Faella e Raffaele Pempinello.

E' stato presente anche il presidente dei Medici Cattolici, Aldo Bova. Gli "illustri" interlocutori hanno sottolineato che "siamo in presenza di un evento influenzale con bassa pericolosità, per cui non è giustificabile alcuna forma di allarmismo. Hanno comunque ribadito l'opportunità di rispettare le misure igieniche minime, come dovrebbe avvenire nei comportamenti abituali di ognuno". "E' evidente - è la rassicurazione ai fedeli - che non si mancherà di adottare le misure igieniche precauzionalì.

Il cardinale Sepe, "convinto della forza della preghiera e della protezione del Santo Martire", esorta tutti "a manifestare la propria fede, innanzitutto, attraverso la preghiera, lasciando a quanti lo desiderano, come per tradizione, la libertà di esprimere la propria devozione al Santo nel modo voluto, anche attraverso il bacio della teca". "San Gennaro, in ogni caso - si sottolinea - saprà cogliere le intenzioni vere del cuore di ognuno e intercedere, come sempre, presso il Signore. L'Arcivescovo, nel giorno della festività liturgica, così come sarà fatto nell'ottavario successivo, esporrà a tutti i presenti in Cattedrale e a quelli raccolti sul sagrato del Duomo la teca con l'ampolla del sangue del Martire Gennaro, benedicendo ed invocando la protezione su tutta la città e la regione".

ESPERTI,BACIO TECA S. GENNARO RISPETTANDO IGIENE - Gli esperti medico-scientifici che sono stati sentiti dal cardinale di Napoli, Crescenzio Sepe, per autorizzare il bacio della teca di San Gennaro, ribadiscono che "per la nuova influenza è bene non creare falsi allarmismi". Ma, allo stesso tempo, sottolineano che "é bene adottare tutte le misure igieniche". E questo, spiega la direttrice del Dipartimento di Igiene e Medicina preventiva del II Policlinico di Napoli, Maria Triassi, tra gli esperti consultati, "non solo perché ora è il turno della nuova influenza ma perché, in queste situazioni, è buona norma adottarle". In merito all'opportunità o meno di consentire il bacio della teca Triassi ha incontrato il cardinale Sepe pochi giorni fa. "Gli ho detto che in linea di principio ero contraria e ho, quindi, detto sì ma con riserva - spiega - nel senso che ho suggerito al cardinale che se proprio c'era qualche fedele ostinatamente interessato a baciare la teca, che almeno venissero adottate tutte le misure igieniche previste". "Ad esempio ho suggerito al cardinale di coprire la teca con un fazzoletto imbevuto di disinfettante da sostituire ad ogni bacio di un fedele - ha concluso - ma questo, sia chiaro, non a causa della nuova influenza ma perché, quando c'é un contatto, trasmissione di goccioline di saliva, è comunque sempre opportuno, in linea di principio, adottare tutte le misure igieniche possibili".

Tremonti: ora nuovo ordine mondiale

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 12/09/2009

13.12 "Nell'autunno scorso abbiamo corso il rischio di una crisi con gli effetti disastrosi di una guerra senza aver combattuto una guerra". Lo ha detto il ministro dell'Economia Tremonti, al seminario del PdL a Gubbio. Dalla crisi "siamo usciti con i principi di un nuovo ordine mondiale, è iniziato il disegno di una nuova tabula mundi". E: "Siamo andati vicini alla rottura del sistema, molto vicini, abbiamo rischiato un'interruzione radicale dei meccanismi finanziari, con effetti sul tessuto sociale".

Placido: querelo Brunetta per calunnia

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 12/09/2009

16.53 Michele Placido ha deciso di querelare il ministro della Funzione pubblica, Brunetta, per calunnia. Ieri Brunetta,dal palco della tre giorni di Gubbio per la scuola di formazione politica del PdL, aveva detto che c'è "un pezzo d'Italia molto rappresentata, molto 'placida' e quest'Italia è leggermente schifosa". Il regista del "Grande sogno", film in concorso a Venezia, si dice "indignato" insieme ai suoi familiari, "perché ha usato il mio nome".

Briatore: «Basta, quei due stanno rovinando la Renault»

Corriere.it, http://www.corriere.it/sport/09_settembre_12/vanetti_761315be-9fa0-11de-962b-00144f02aabc.shtml, 12/09/2009

Briatore: «Basta, quei due stanno rovinando la Renault»

«Piquet padre e figlio pronti a tutto pur di distruggermi»

Il manager contrattacca: «E pensare che quel ragazzo l’ho aiutato con un medico»

MONZA — E adesso parla Flavio Briatore, colui che, agitando il setaccio della storiaccia del presunto crash volontario di Nelsinho Piquet un anno fa a Singapore, parrebbe rimanere sul fondo come la mente torbida che ha partorito tutto. Bombardato da accuse dirette, Briatore ieri ha detto la sua, sconfinando nel privato del brasiliano (ma era il caso?), mantenendo margini di riservatezza «per rispetto del Consiglio mondiale che si riunirà il 21 settembre», ma anche rompendo il silenzio che aveva annunciato fino all’udienza di Parigi. Non solo: in Francia la Renault e il manager hanno denunciato penalmente per «blackmail», ricatto, i due Piquet: «Non posso permettere che un bambino viziato e che un padre che conosco fin dove sa arrivare, avendolo avuto alle dipendenze, rovinino la Renault e mettano in pericolo il lavoro di seicento persone».

È una mattina convulsa. A la guerre comme a la guerre: ormai è così. Sui siti appaiono le ammissioni di Piquet jr alla Fia, mentre Bernie Ecclestone smentisce di aver mai suggerito a Piquet senior «di fregare Briatore ». «Piuttosto — svela Flavio — è stato Nelson a dire a Bernie di essere pronto a tutto pur di distruggere me». Sulla fuga di notizie interviene anche la Fota, preoccupata «per il danno d’immagine della F1». Quando il comunicato è divulgato, c’è Max Mosley nel paddock: il presidente della Fia sostiene che la manipolazione della gara, se provata, «sarebbe peggio della spy story» (che travolse la McLaren, ndr). Quindi aggiunge che, come a Fernando Alonso in quella vicenda, a Nelsinho è stata assicurata «l’impunità in caso di collaborazione».

Ma veniamo a Mister Billionaire. Una brutta storia, Briatore...

«Prima ancora che lo sostituissi, Nelsinho se n’era uscito con i suoi deliri. Ma io l’ho sempre aiutato. Mi ha pure accusato di aver allontanato un amico: l’ho fatto su richiesta del padre, Nelson non capiva la relazione del figlio; ho spostato Piquet jr. a Londra, in un appartamento nel palazzo dove vivo io. Infine, il team gli ha fornito un medico per i problemi di fragilità ».

Non potevate intervenire prima?

«Il 28 luglio, ben prima dell’inchiesta, ho diffidato Piquet senior con una lettera dal ripetere quanto esternava da maggio ».

La corsa incriminata, adesso.

«L’ossessione di Nelsinho era di rinnovare il contratto. Parla di un baratto: andare contro il muro e aiutare Alonso in cambio del rinnovo dell’accordo. La sua opzione era slittata al 30 settembre, due giorni dopo il Gp; ma io il contratto gliel’ho rinnovato solo in Brasile, decurtandolo da 2,5 milioni di dollari a 1 milione e mettendo la clausola che se avesse ottenuto meno del 40% dei punti di Alonso, entro il Gp di Germania sarebbe stato licenziato. Sono condizioni da combine, per voi? E poi abbiamo vinto pure la gara successiva... Infine, ammesso che la «proposta» fosse vera, sarebbe stato Piquet ad accettare di schiantarsi. Se suggerisco a un tipo di rubare in banca e costui lo fa, non è forse lui il colpevole?».

Nelson ha detto che chiamava giro per giro...

«Falso. L’ha fatto solo all’ottava tornata: la Fia ha gli audio. Abbiamo cambiato strategia, rifornendo al dodicesimo anziché al quattordicesimo giro, per problemi di traffico. Ma come si può pronosticare la vittoria di Alonso già a quel punto? ».

Il presidente della Renault, Ghosn, ha criticato Mosley. Vede dei nessi?

«Mi domando: perché il caos è scoppiato un anno dopo e quando Ghosn ha detto cose dirette?

Ad ogni modo, il presidente ha dato il pieno sostegno. Del resto, gli stessi steward hanno verbalizzato di non avere elementi per stabilire con certezza che è stata una trama di Briatore».

Qual è la sua idea, allora?

«Piquet ha picchiato per l’ennesima volta. E Alonso ha vinto. Nelsinho ha chiamato il padre e, per giustificarsi, gli ha detto: stavolta l’ho fatto apposta ».

Ma se il consiglio vi punirà?

«Potremmo davvero andarcene dalla F1. Siamo stati già condannati ancor prima di poterci difendere: è aberrante».

Flavio Vanetti

12 settembre 2009

Domenica 13 Settembre 2009

Papa: c'e' rischio disastro umanitario e sanitario mondiale

ANSA.it, http://www.ansa.it, 13/09/2009

ROMA - C'é il "rischio di un disastro umanitario e sanitario mondiale". E' la preoccupazione di papa Benedetto XVI, riportata oggi dall'arcivescovo Zygmunt Zimowski, presidente del Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute, durante il Congresso Mondiale della Federazione Internazionale Farmacisti Cattolici, in corso a Poznan, in Polonia. La sanità - ha spiegato il responsabile per la salute della S.Sede, secondo quanto riporta Radio Vaticana - è "dominata non dall'etica ma dalla logica dell'industria". Il rischio di un "disastro umanitario e sanitario mondiale" é "la grave preoccupazione del Papa" ha spiegato l'arcivescovo intervenendo all'incontro sul tema 'La sicurezza del medicinale: etica e coscienza per il farmacista'. Il presule ha lanciato così "un accorato appello - riporta Radio Vaticana - a garantire l'accesso alle medicine per i più poveri, denunciando il fatto che, nell'attuale crisi economica mondiale, l'assistenza sanitaria ai malati nei Paesi in via di sviluppo, in particolare i bambini, è ancor più diminuita con conseguenze tragiche".

Svizzera: Taiwan chiede soldi di Chen

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 13/09/2009

13.59 Le autorità taiwanesi chiedono alla Svizzera la restituzione di 21 milioni di dollari bloccati in 2 conti bancari che l'ex presidente Chen Shui-bian avrebbe trafugato illegalmente. Il presidente è stato condannato due giorni fa all'ergastolo perchè ritenuto colpevole dalla Corte di Talpei di essersi appropriato di 3,15 milioni di dollari durante la sua presidenza dal 2000 al 2008.Le sentenza definitiva sarà inviata alle autorità elvetiche per ottenere la restituzione dei soldi.Intanto i beni sono già bloccati dal '08.

Usa: dopo Lehman fallite altre 107

ANSA.it, http://www.ansa.it, 13/09/2009

Nel 2009 sono ben 92

(ANSA) - NEW YORK, 13 SET - Dal 15 settembre 2008, giorno del collasso di Lehman Brothers, sono fallite negli Stati Uniti 107 banche, di cui 92 solo nel 2009. Il che significa che dall'inizio dell'anno hanno chiuso, in media, 10 banche al mese. Solo venerdi' scorso la Fdic ha chiuso tre istituti: Corus Bank, Brickwell Community Bank e Venture Bank, un'operazione che costera' alle casse dell'agenzia 2 miliardi di dollari. A fallire sono soprattutto le banche di piccole e medie dimensioni.

Casini, elezioni? facciamole, a Bossi diciamo basta

ANSA.it, http://www.ansa.it, 13/09/2009

CHIANCIANO TERME (SIENA) - "L'Udc tentenna? Noi non tentenniamo affatto, abbiamo vinto la nostra lotta contro il bipartitismo che è sepolto. E non accettiamo un'alleanza organica né con Pd né con il Pdl. La nostra equidistanza è strategica , è una posizione di forza". Così Pier Ferdinando Casini nel suo intervento a conclusione degli Stati generali del Centro. "La nostra idea di alleanze diverse sul territorio nazionale é coerente con il posizionamento del nostro partito".

Casini rilancia il "grande centro, un nuovo rassemblement": il nuovo partito che l'Unione di centro vuole far nascere intende cambiare il sistema politico. C'é bisogno di partito nuovo; una forza di centro è l'unica in grado di cambiare il futuro paese". Casini ribadisce la linea a stringere alleanze a livello locale per le regionali: "L'idea di alleanze diverse sul territorio è coerente con la nostra politica. Ma siamo ad un bivio drammatico: o stiamo con il partito degli assessori o guardiamo alla nostra prospettiva politica. Io dico basta al partito degli assessori perché non possiamo svendere l'anima per qualche posticino di potere. Noi invece difenderemo i nostri principi perché diversamente sarebbe un tradimento verso gli elettori che ci hanno votato".

Basta con questo spauracchio delle elezioni anticipate. Io dico, facciamole! In questo Parlamento c'é una maggioranza ampia e diversa che a questi diktat non ci vuole stare. Grida Pier Ferdinando Casini, dal palco degli Stati generali dell'Udc, la risposta centrista alla minaccia della Lega. "Bossi non spaventa nessuno - aggiunge - e, se non glielo dice qualcun altro, in Parlamento una maggioranza si troverà ".

Noi oggi siamo decisivi ed il corteggiamento cui siamo sottoposti lo dimostra. Ieri dovevamo essere fatti fuori, ma domani faremo la forza di cambiamento del Paese perché questa politica non piace agli italiani, afferma Casini.

L'alleanza contro Berlusconi è il miglior regalo che possiamo fare a Berlusconi stesso, aggiunge il leader dell'Udc, nel suo intervento conclusivo agli Stati generali del Centro. "Noi vogliamo cambiare il Paese con la forza delle nostre idee e non contro Berlusconi".

Festa della Lega: Calderoli, voto ora sarebbe una pazzia

ANSA.it, http://www.ansa.it, 13/09/2009

La Padania sarà libera con le buone o con le meno buone. Lo ha detto Umberto Bossi, leader del Carroccio, a Venezia nell'ultimo saluto prima di lasciare il palco della Festa dei popoli della Padania organizzata dalla Lega Nord. Per Bossi "la libertà è un diritto" e quindi "é un diritto ottenerla in tutti i modi". "Da soli si arriva prima ma alleati, in gruppo, si va più lontano", ha Bossi. Il leader della Lega ha spiegato che la Lega lavora per raggiungere "cambiamenti epocali". Che non si accontenta del federalismo. Quindi ha parlato del valore dell'unità dei popoli padani che vedranno sempre la Lega accanto "finché i diritti alla libertà non saranno realizzati".

Noi veniamo a Venezia - ha detto Bossi accompagnato dall'applauso delle migliaia di militanti leghisti presenti all' appuntamento - perché sappiamo che un giorno la Padania sarà uno Stato libero, indipendente, sovrano. Un paese, ha aggiunto Bossi, amico di tutti, ma i diritti di libertà devono essere rispettati. Chiedendosi perché "nelle nostre scuole non ci sia un insegnante nostro, nei tribunali non ci sia un giudice nostro". Il leader del Carroccio ha quindi detto che "nulla ci spaventa neanche il carcere". Un richiamo infine al fatto che più il Parlamento rifiuta quel minimo di diritto alla libertà che la gente si attende "più la gente si ribella" e la Lega non andrà in pensione finché i diritti alla libertà non saranno realizzati.

Padania libera!. Così il ministro dell'Interno Roberto Maroni ha urlato in apertura del proprio intervento dal palco della festa dei popoli padani della Lega in corso a Venezia. Subito dopo si è messo a gridare "Bossi, Bossi" guidando il coro delle migliaia di simpatizzanti del Carroccio che partecipano alla manifestazione.

Sarebbe una pazzia andare alle elezioni nel momento in cui si stanno realizzando le riforme, dice Roberto Calderoli, a margine della Festa dei popoli padani della Lega Nord a Venezia, ricordando che il vangelo della Lega é il programma elettorale: "E noi intendiamo realizzarlo". Secondo Calderoli, però, se qualcuno "dovesse discostarsi da questo programma si aprirebbe una questione politica, ma sarebbe pazzia nel mezzo di una crisi, con le riforme che stiamo realizzando, andare alle elezioni. La Lega vuole andare avanti sul proprio percorso". Alla domanda se non sia il caso di abbassare i toni, Calderoli ha risposto: "Abbiamo un progetto da realizzare che porta le firme di tutti i leader e di tutti coloro che hanno costituito la coalizione e quindi questo è scritto e questo va rispettato". Calderoli ha aggiunto che "di queste cose ne ho viste passare tante. Io credo che ci sia la necessità di sedersi a un tavolo dove portare questi argomenti politici ricordando però che il programma elettorale c'é e in buona parte è stato realizzato". Quindi, ha indicato un possibile incontro la settimana prossima con Bossi e Fini, e quindi con Berlusconi; incontro che, a suo avviso, probabilmente chiarirà le questioni.

Oggi c'é una legge Bossi, e Fini ha preso una strada diversa. Lo ha detto il ministro Calderoli rispondendo a una domanda sulla legge Bossi-Fini. "Credo che - ha aggiunto - l'ingresso nel nostro paese basato sul fatto di venire a lavorare e non far altro sia l'aspetto migliore".

Calderoli ha quindi indicato i temi che interessano agli elettori della Lega. E ha parlato dell'attuazione del federalismo fiscale, del codice delle autonomie, di una busta paga "improntata al costo della vita". "Credo che siano questi - ha aggiunto - i temi che interessano la nostra gente; non di dare all'ultimo arrivato il diritto di voto".

La festa dei popoli padani a Venezia e' cominciata con il Va' Pensiero di Verdi. Sulla finestra di un'abitazione, proprio davanti al comizio. è apparsa una bandiera tricolore. L'abitazione è quella della signora Lucia Massarotto che da sempre, in occasione della Festa del Carroccio espone il tricolore. In una delle prime edizioni della Festa dei Popoli padani, Bossi alla vista del tricolore aveva detto di gettarla nel gabinetto sollevando polemiche che durarono per alcuni mesi.

Morto Borlaug, il nobel che ha cambiato il mondo

ANSA.it, http://www.ansa.it, 13/09/2009

ROMA - Norman Borlaug, Nobel per la Pace nel 1970 per le scoperte in agricoltura, scomparso ieri a Dallas a 95 anni, ha scongiurato con le sue ricerche centinaia di milioni di morti per fame. Con questa motivazione, l'Accademia delle Scienze degli Stati Uniti (Nas) gli assegnò nel 2002 uno dei suoi premi più prestigiosi, la Public Welfare Medal. La varietà di frumento resistente alle malattie che aveva messo a punto contribuì ad evitare una catastrofe planetaria che poteva causare, secondo le stime, tra i 245 milioni ed un miliardo di morti. Gran parte delle attuali riserve di frumento mondiali esistono grazie alla tecnica di Borlaug, che permette anche di coltivare il grano in una varietà di ambienti. Intere colture in Messico, Asia, Africa e Sud America sono state trasformate grazie alla disponibilità delle nuove sementi.

Leader della cosiddetta "Rivoluzione Verde", ovvero delle ricerche su nuove tecniche di produzione agricola per combattere la fame e la povertà, Borlaug è stato insignito negli Stati Uniti della Presidential Medal of Freedom e della Congressional Gold Medal, i due più alti riconoscimenti civili del Paese. Solo altre quattro persone hanno ricevuto questi due premi ed anche un Nobel: Martin Luther King, Madre Teresa, Nelson Mandela e Elie Wiesel. "Borlaug ha dimostrato che un essere umano può cambiare il mondo", disse il presidente George W. Bush consegnandogli la medaglia del Congresso nel 2007. Nato nel 1914, nei pressi di Cresco, in Iowa, è famoso soprattutto per aver anticipato le applicazioni che la genetica può avere sulle grandi piantagioni. Fu il primo a sviluppare piante di frumento particolarmente resistenti alla siccità. Gli abitanti di Ciudad Obregon, a Sonora in Messico, dove l'agronomo aveva condotto i suoi primi esperimenti, gli intitolarono una strada per onorarne le scoperte. Le sue posizioni sugli ogm hanno scatenato spesso polemiche: "Sono il male minore che evita a milioni e milioni di persone nel mondo di morire di fame, il punto è che la ricerca deve essere affidata a centri pubblici e non a privati", disse Borlaug in occasione di una sua visita in Italia, nel 2002.

"La storia della terra e lo sviluppo dell'uomo - aggiunse il padre della Rivoluzione Verde - si basano sugli organismi geneticamente modificati. I rischi dell'oggi, se rischi ci sono, devono essere messi sul piatto della bilancia assieme a milioni di vite salvate da morte per fame ed ai chilometri quadrati di terreni sottratti alla deforestazione perché per coltivare secondo le tecniche più recenti basta meno spazio a parità di resa".

Internet: partito pirata, con blocco web cadono diritti

ANSA.it, http://www.ansa.it, 13/09/2009

di Titti Santamato

ROMA - "Bloccare Internet è assolutamente il modo più sbagliato di procedere, lo vedo come lo sforzo estremo di un'industria morente che sta convincendo alcuni politici ad abbandonare la difesa dei diritti umani fondamentali come il diritto alla libera informazione ma anche quello di subire un processo in un tribunale appropriato. E tutto questo non servirà a salvare l'industria dell'audiovisivo": così Christian Engstrom, primo e unico rappresentante del Partito Pirata svedese (Piratpartiet) al Parlamento europeo, si rivolge attraverso l'ANSA quei paesi in cui è aperto il dibattito sulla tutela del copyright.

In Francia verrà votata a settembre la Hadopi, la legge anti-pirateria che prevede il taglio della connessione a chi scarica illegalmente in maniera recidiva. Seguendo lo stesso principio pochi giorni fa il governo britannico ha avanzato una proposta per la quale circa sette milioni di cittadini, uno su 12, rischiano di restare sconnessi. In Italia la proposta di legge contro il download illegale, attualmente in discussione, prevede una misura simile. "Questa è sicuramente una battaglia sia per i nostri diritti civili di base, sia per la cultura libera in Europa. Ed é una battaglia che dobbiamo vincere. L'Europa ha bisogno di politici pronti a scegliere un percorso diverso, a dire sì al futuro", dice Engstrom, 49 anni, ex programmatore di Stoccolma, eletto grazie ad un sorprendente 7% di consensi, arrivati prevalentemente dai giovani e dai sostenitori della libertà in Internet cresciuti in Svezia dopo le vicende di Pirate Bay. "Due organizzazioni completamente separate ma che hanno ovviamente gli stessi punti di vista", precisa l'europarlamentare. "Il file sharing è un'attività che coinvolge due persone che si scambiamo materiale coperto da copyright. Se si vuol interrompere questo meccanismo si deve far cessare il diritto alla privata corrispondenza - spiega Engstrom -. Non c'é una via di mezzo. E per noi la scelta è semplice: il diritto alla privacy nella comunicazione è un diritto civile e fa parte della convenzione europea dei diritti umani, all'articolo 8. Ed é infinitamente più importante che consentire alle major di restare abbarbicati a modelli di business del secolo passato".

Cosa ne pensa Engstrom delle 'premium news', che il magnate dei media Rupert Murdoch vorrebbe istituzionalizzare? "E' un sistema di cui dubito vista l'abbondanza di contenuti che la Rete offre, ma non posso essere io a dirlo - sottolinea l'europarlamentare -. Da ex imprenditore, ho sempre reputato una perdita di tempo ascoltare i politici che ti suggeriscono come portare avanti il tuo business. Chi guida un'azienda, piccola o grande che sia, deve trovare da sé dei modelli di business che funzionano. Poi è il mercato che decide". Il 20 settembre in Francia, il Partito Pirata esordisce alle elezioni legislative parziali con un candidato di 23 anni: il movimento politico è in espansione? "I temi di cui ci occupiamo riguardano tutta Europa e dunque ci sono buone ragioni per preservare i diritti civili in Rete in ogni Stato membro. Anche in Italia - dice Engstrom -. Se i partiti esistenti non inseriranno queste questioni in agenda, saranno necessari sempre più partiti pirata".

Lunedì 14 Settembre 2009

Scoperto in Africa un nuovo virus mortale

ANSA.it, http://www.ansa.it, 14/09/2009

SAN FRANCISCO - Un nuovo virus di origine sconosciuta, paragonabile al virus Ebola e causa di una febbre emorragica mortale nell'80% dei casi, è stato osservato nel 2008 in Sudafrica, secondo uno studio presentato da un medico sudafricano.

La prima persona infettata da questo agente patogeno era una guida turistica di Lusaka, nello Zambia. La donna, nel settembre 2008, era stata trasportata in aereo in un ospedale di Johannesburg, dove il suo stato si era aggravato, ha spiegato il dott. Nivesh Sewlall durante la conferenza annuale sugli agenti antimicrobici e la chemioterapia (Icaac), svoltasi questo weekend a San Francisco. Questa prima paziente è deceduta, come tre addetti dell'ospedale dove era stata curata.

Un'infermiera ugualmente infettata da questo virus battezzato Lujo - dalle prime sillabe delle parole Lusaka e Johannesburg - è sopravvissuta grazie a dei trattamenti-shock, tra cui l'antivirale ribavirina utilizzato contro l'epatite C e B. Ma gli è occorso quasi un anno prima di poter recuperare completamente, ha precisato il medico dell'università di Witwatersrand, a Johannesburg, che ha curato i malati contagiati. L'infermiera era stata contaminata nonostante le precauzioni eccezionali prese dopo i decessi dei suoi tre colleghi. I primi sintomi causati dal virus Lujo sono stati accessi febbrili, dolori muscolari, eruzioni cutanee, seguiti da diarrea e insufficienze degli organi, in particolare del fegato.

La maniera con cui il virus si è trasmesso non è stata determinata ma gli autori dello studio pensano che la trasmissione è avvenuta per contatto con sangue o secrezioni corporali contaminate, come nel caso delle altre febbri emorragiche.

Nuovo messaggio web di Osama bin Laden

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 14/09/2009

7.11 Un nuovo messaggio da Osama bin Laden, due giorni dopo l'anniversario dell'11 settembre, è stato pubblicato su un sito islamista: impossibile verificarne l'autenticità, ma il sito è stato spesso usato in passato dai sostenitori del leader terrorista. Lungo 11 minuti, il messaggio invita il popolo statunitense a "liberarsi dal terrorismo dei neoconservatori e dalla lobby israeliana" e nega che Obama abbia dato una svolta alla politica estera. "Se metterete fine alla guerra, bene, altrimenti continueremo la nostra".

Bin Laden agli Usa, liberatevi di Neocon e Israele

ANSA.it, http://www.ansa.it, 14/09/2009

DUBAI - Il leader di Al Qaida, Osama bin Laden, ha lanciato un monito al popolo americano sugli stretti legami del loro governo con Israele, in un messaggio audio all'apparenza inedito diffuso su un sito islamista spesso usato da sostenitori dell'organizzazione terroristica.

Il tempo è venuto per voi di liberarvi dalla paura e dal terrorismo ideologico dei neo-conservatori e della lobby israeliana - ha detto bin Laden nel messaggio, intitolato 'Dichiarazione al popolo americano' -. La ragione della nostra disputa con voi è il vostro sostegno al vostro alleato Israele, che occupa la nostra terra in Palestina. Nell'audio, bin Laden dice che non c'é stato un vero cambiamento nella politica Usa, perché il presidente Obama ha mantenuto esponenti della precedente amministrazione Bush, come il segretario alla Difesa Robert Gates. "Se pensate bene alla vostra situazione - ha detto il capo terrorista - capirete che la Casa Bianca è occupata da gruppi di pressione. Piuttosto che combattere per liberare l'Iraq, come pretendeva Bush, è la Casa Bianca che dovrebbe essere liberata".

Secondo quanto dice la voce nel messaggio rivolta agli americani, "l'amara verità è che i neo-conservatori continuano a proiettare la loro ombra su tutti voi". Il messaggio annuncia quindi che "se (voi americani) sceglierete la sicurezza e di mettere fine alla guerra, noi agiremo di conseguenza. Altrimenti non potremo fare altro che continuare la guerra di usura contro di voi (americani) in tutti i modi possibili nello stesso modo in cui abbiamo spossato per dieci anni l'Unione sovietica (in Afghanistan) finché questa non é crollata, per grazia di Dio onnipotente, ed è divenuta un ricordo del passato". Ma "Obama è un uomo indebolito" e quindi "non sarà in grado di fermare la guerra", conclude bin Laden.

Usa, più diritti a detenuti base Bagram

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 14/09/2009

2.40 L'amministrazione Obama vuole riconoscere nuovi diritti ai circa 600prigionieri detenuti in Afghanistan, nella famigerata base di Bagram, 60 chilometri a nord di Kabul. Lo riferisce il Washington Post citando fonti interne del governo degli Stati Uniti. Un detenuto in Afghanistan potrà presentare ricorso, chiedere che siano ascoltati testimoni in sua difesa, proporre appello, avere assistenza legale.

Gelmini: via insegnanti che vogliono fare politica

ANSA.it, http://www.ansa.it, 14/09/2009

ROMA - "Se un insegnante vuol far politica deve uscire dalla scuola e farsi eleggere. Ci sono alcuni dirigenti scolastici e insegnanti, una minoranza, che disattendono l'attuazione delle riforme: criticare è legittimo ma comportarsi così significa far politica a scuola e questo non è corretto". Lo afferma il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, secondo cui le manifestazioni dei precari odierne coinvolgeranno "un numero limitato di persone".

Intervistata dal Corriere della Sera, Gelmini spiega che il numero sarà "limitato rispetto ai tanti genitori e studenti che non si vogliono più accontentare di una scuola mediocre". La protesta, aggiunge, "esprime un disagio reale che va rispettato. Ma la sinistra preferisce salire sui tetti per esprimere la solidarietà ai professori e cavalcare il disagio sociale senza assumersi responsabilità per il passato. La scuola non può essere il luogo della protesta della sinistra e della Cgil". "Per anni - prosegue il ministro - complici i sindacati, si é data la sensazione che ci fosse spazio per tutti quelli che volevano fare gli insegnanti, per poi lasciarli in graduatoria anni ed anni. Sono state vendute illusioni che si sono trasformate in cocenti disillusioni", Tuttavia, "credo che nei prossimi 5 anni, grazie ai prepensionamenti, la gran parte di questi precari verrà assorbita negli organici". Per gli studenti stranieri, conclude Gelmini, "dall'anno prossimo ci sarà un limite del 30%", altrimenti "rischiamo di creare delle classi ghetto".

MINISTRO STUDIA TETTO 30% STRANIERI IN CLASSE

Il ministero dell'Istruzione sta studiando gli aspetti tecnici per introdurre un limite del 30% di presenza di alunni stranieri in una classe. Lo ha confermato il ministro Mariastella Gelmini, intervistata da Canale 5. "In effetti accade in alcune classi che la presenza degli immigrati sfiori quasi il cento per cento. E' chiaro - ha aggiunto - che queste non sono le condizioni adatte per favorire l'integrazione perché la scuola assolva la funzione di integrare gli studenti immigrati. Noi abbiamo già annunciato un provvedimento del quale stiamo studiando gli aspetti tecnici che prevederà una quota, cioé un tetto del 30 per cento proprio per favorire le condizioni migliori per l'integrazione degli alunni stranieri".

Poi avremo anche una nuova materia credo che sia significativa, cioé l'introduzione dell'educazione alla cittadinanza e alla costituzione, cioé favorire sia da parte dei nostri ragazzi che da parte degli studenti immigrati la conoscenza dei principi basilari del vivere civile, ha concluso.

GELMINI A NISIDA, PROTESTE GENITORI E INSEGNANTI - "La scuola pubblica è un bene comune da difendere", "perché tagliate soldi all'istruzione dei nostri figli e le date alle armi", "meno scuola meno cervello": con questi slogan un gruppo di genitori e insegnanti precari ha bloccato davanti al pontile che collega Nisida alla terra ferma il pullman di giornalisti arrivati a Napoli in occasione della visita del ministro Gelmini al carcere minorile. "'Il ministro ha scelto la location piu' comoda per inaugurare l'anno scolastico, ha paura del confronto" grida dal megafono un'insegnante precaria arrabbiata per il trattamento che questo governo sta riservando agli insegnanti senza cattedra. Assieme agli insegnanti protestano anche alcuni genitori, qualcuno accompagnato dai figli, per i tagli al tempo pieno.

Il tempo pieno in Campania è riservato ad appena il 2% degli alunni, spiega una mamma, e, aggiunge un'insegnante ci sono 8.000 tagli tra docenti e Ata (Ausiliari tecnici amministrativi). Oltre agli striscioni che riportano le 13 domande che i precari della Campania hanno rivolto nei giorni scorsi al governo, prima fra tutte quella di confrontarsi con il personale, sventolano bandiere della Slc-Cgil e del 'Coordinamento precari della scuola'. Un gruppo di insegnanti indossa magliette dove la parola precari diventa l'acronimo per "professionisti, radiati, cancellati, annullati, raggirati, ignorati". Tra i manifestanti anche un gruppo di genitori di alunni disabili che sorregge un enorme cartello che dice chiaramente "no alle classi differenziali": in mano hanno mazzi di fiori diversi, a sottolineare la diversità di ciascun alunno, che vorrebbero consegnare al ministro Gelmini.

OGGI SI TORNA IN CLASSE IN QUASI TUTTA ITALIA - Sono circa 8 milioni gli studenti che riprenderanno l'attività in questi giorni. A tutti, oggi il ministro dell'istruzione Mariastella Gelmini ha inviato un augurio: "In bocca al lupo a tutti i ragazzi per un buon anno scolastico". Ma un terzo degli studenti, secondo le stime della rivista specializzata Tuttoscuola, avranno la sorpresa di avere nuovi professori. Sarebbero infatti quasi 200 mila gli insegnanti che cambiano sede quest'anno; 70 mila per scelta, gli altri perché precari.

Anno nuovo, solito carosello, saranno pesanti le conseguenze sulla qualità del servizio commenta Tuttoscuola che intervista il ministro Gelmini che definisce "demenziale" l'eccessiva mobilità dei docenti. Per contrastarlo, il ministro (pensa ad un dimezzamento in tre anni) vuole dare maggiore discrezionalità ai dirigenti scolastici: "é indispensabile uno snellimento delle regole di funzionamento del sistema, dal contenimento della mobilità dei docenti alla semplificazione delle procedure di nomina e assegnazione del personale".

In circa il 30% dei casi gli studenti avranno docenti 'nuovi'; nelle scuole medie del Nord Est si è arrivati al 45%, e nella provincia di Isernia al 73%. In generale, la discontinuità didattica è più forte al nord e al centro: il 33,1% al Nord ovest; il 35,5% al Nord Est; il 31,5% al Centro; il 23,7% al sud; il 25,8% nelle isole. Alla scuola dell'infanzia si registra il 27,4%, in quella primaria il 27,4%, nella scuola media il 37,8%, nella scuola secondaria superiore il 31,8%. Il personale tecnico-amministrativo che si sposta ammonta a circa 100 mila unità.

Intanto, proseguono le proteste dei precari. Proprio per oggi i Cobas hanno in programma manifestazioni ed iniziative in tutta Italia contro i tagli del personale. A Roma, in particolare, nel mattino davanti ad alcune scuole si svolgeranno 'assalti giocosi'' contro la politica del governo con clown, trampolieri, palloncini e occupazioni simboliche; dalle 10.30 davanti al ministero dell'istruzione si terrà un Rave-party "Gelmini vattene" con conseguente "assalto sonoro" alla ministra. Dalle 16, sempre davanti al ministero, ci sarà un sit-in.

Da qualche giorno alcune mamme stanno occupando a Bagnoli (Napoli), la sede della Municipalità per protestare contro la mancata riapertura della scuola materna ed elementare 'Madonna Assunta' che ospita 500 bambini a tempo pieno. Altra contestazione di genitori nella provincia di Napoli, ad Ischia dove domani non riaprirà il liceo classico per per problemi legati alla agibilità della struttura. Il ministero dell'istruzione ha fornito i dati provvisori degli alunni iscritti alle scuole medie inferiori e superiori: sono poco più di 4.2 milioni. Per quanto riguarda la scuola media, ci sono 1.669.063 iscritti; di questi 549.127 al terzo anno. Nelle scuole superiori gli iscritti sono 2.549.835, 426.883 frequentano il quinto anno.

Chavez: prestito da Mosca per armi

ANSA.it, http://www.ansa.it, 14/09/2009

Presidente comprera' carri armati e sistemi antimissile

(ANSA) - CARACAS, 14 SET - La Russia prestera' al Venezuela oltre 2 mld di dollari per l'acquisto di armi. Lo ha annunciato il presidente venezuelano Hugo Chavez. Chavez, nella sua trasmissione televisiva settimanale, ha detto che gli acquisti concordati durante una trasferta a Mosca la scorsa settimana comprendono 92 carri armati e il sistema missilistico S-300, in grado di abbattere jet da combattimento e missili da crociera.

Giornale': dossier a luci rosse su An, Fini valuta iniziative giudiziarie

ANSA.it, http://www.ansa.it, 14/09/2009

di Milena Di Mauro

ROMA - "Una mascalzonata, un avvertimento di stampo mafioso". Così, senza inutili perifrasi, chi oggi è stato vicino a Gianfranco Fini definisce il fondo di Vittorio Feltri su Gianfranco Fini. Il Presidente della Camera sembra aver preso molto male quello che i suoi definiscono "un vergognoso attacco al co-fondatore del Pdl da parte del quotidiano di famiglia di Silvio Berlusconi". Il clima politico si complica e non è certo propizio all'incontro chiarificatore ipotizzato tra il Cavaliere ed il suo ex vicepremier, che infatti non è ancora in agenda. La penna di Feltri ironizza su Fini, il "Signor Dissidente", lo invita ad andare "di qua o di là" e lo avverte: "Si ricordi che, bocciato un lodo Alfano se ne approva un altro, modificato, e lo si manda immediatamente in vigore. Ricordi anche che delegare i magistrati a far giustizia politica é un rischio. Specialmente se le inchieste giudiziarie si basano su teoremi.

Perché oggi tocca al premier, domani potrebbe toccare al presidente della Camera. E' sufficiente ripescare un fascicolo del 2000 su faccende a luci rosse riguardanti personaggi di Alleanza Nazionale per montare uno scandalo". Meglio perciò "non svegliare il can che dorme". "Inserire in un articolo, che si riferisce a vicende politiche e al presidente Gianfranco Fini, un'allusione generica ad 'un fascicolo del 2000 su faccende a luci rosse' che riguarderebbero personaggi di Alleanza Nazionale, è un fatto gravissimo che lede la reputazione del Presidente della Camera dei Deputati. Valuteremo quali iniziative assumere in sede giudiziaria", detta Giulia Bongiorno, presidente della Commissione Giustizia, legale del presidente della Camera ed a lui assai vicina politicamente. Ma Feltri non se ne preoccupa. "L'importante - ribatte - non è fare una querela, ma vincerla. E in questo caso sarà dura. Molto dura".

La giornata prende una china pericolosa e non può sfuggire ai fedelissimi di Fini il silenzio di Silvio Berlusconi e la difesa a spada tratta di Feltri da parte di Daniele Capezzone, portavoce del Pdl, che critica il "doppiopesismo" di chi oggi accusa il Giornale e ieri nulla ha fatto per difendere Berlusconi dagli attacchi del Gruppo Repubblica-Espresso". "Mi aspetto che Capezzone rettifichi e chiarisca il suo pensiero", sibila Ignazio La Russa, coordinatore del Pdl. Un tutti contro tutti nel partito assai rischioso. Come testimonia la lettera al premier che una cinquantina di deputati ex An ed ex Fi hanno preparato per chiedere a Berlusconi un chiarimento sugli attacchi subiti da Fini nelle ultime settimane, vertici tra i due cofondatori e riunioni di maggioranza per assumere le decisioni più importanti, senza che queste restino appannaggio delle cene ad Arcore tra Berlusconi e Bossi. "E' già in bozza e con tanto di adesioni - garantisce chi ci ha lavorato in queste ore e domani pensa di definirla -. E, anche se il clima dopo l'attacco di Feltri si è molto complicato, serve per far capire al premier che Fini non è circondato solo da quattro gatti (cosa di cui lo vogliono convincere i falchi ex Fi ed ex An), che non è affatto isolato ma ha decine di deputati pronti a seguirlo se non ci sarà un riequilibrio, se Berlusconi non capirà che deve concordare con il co-fondatore del Pdl le scelte". Come afferma sul magazine di FareFuturo Alessandro Campi (in un fondo scritto però prima dell'attacco di Feltri) "Fini non abbandonerà Berlusconi e non gli farà sgambetti", "il Pdl è e rimane il suo partito", ma non può essere solo "una copertura o una messinscena" dove comanda Berlusconi e basta. Berlusconi, spiegano esponenti di maggioranza a lui vicini, vuole capire se effettivamente questi 50 parlamentari esistano e in ogni caso non crede ad un Grande Centro con tre prime donne, Casini, Fini e Rutelli, che prima o poi finirebbero per litigare.

Resta il fatto che oggi il Cavaliere è rimasto in silenzio, senza prendere formalmente le distanze da Feltri come ha sempre fatto in altre occasioni. Per il premier resta l'obiettivo di trovare una forte conferma, nelle prossime elezioni regionali, alla sua leadership, giocando in prima persona la campagna elettorale. La collegialità, per il premier, sottolineano parlamentari vicini al Cavaliere, non può essere invocata solo quando fa comodo, salvo poi chiedere a lui di risolvere tutte le grane che si presentano.