DEI RICCHI

2007 - Maggio - Settimana 4

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Indice dei giorni


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Martedì 22 Maggio 2007

La Rai acquista il video sui preti pedofili

ANSA.it, http://www.ansa.it, 22/05/2007

ROMA - Il caso del video della Bbc sui preti pedofili che Michele Santoro vuole acquistare per il suo Annozero, è stato al centro della discussione del consiglio di amministrazione di Viale Mazzini. In primo luogo è stato sbloccato l'acquisto del documentario che però non dovrebbe andare in onda nella prossima puntata del programma. Questo perché lo stesso Michele Santoro avrebbe manifestato la necessità di approfondire alcuni aspetti del documento della Bbc. Il direttore generale Claudio Cappon ha parlato della questione durante la riunione del consiglio, spiegando di aver chiesto a Santoro che nel corso della puntata dedicata al documentario siano "ampiamente rappresentate" tutte le parti coinvolte.

Un'altra falsità nel documentario, a giudizio di mons. Betori, è che si spacci come un tentativo di coprire i pedofili la norma vaticana che centralizza presso la Congregazione per la dottrina della fede le segnalazioni su casi di pedofilia. Tale norma infatti (decisa durante lo scandalo dei preti pedofili che ha travolto la Chiesa Usa e dopo la dura presa di posizione di papa Wojtyla contro i pedofili nella Chiesa, ndr) serviva, ha ricordato mons. Betori, a una "maggiore severità nell'esaminare questi reati e nel punire i criminali che li compiono" e indica la "attenzione della Santa Sede a questo problema".

A proposito del recente caso di un prete di Agrigento che ha risarcito un ex seminarista del quale aveva abusato, mons. Betori ha precisato che in questo caso non è stata la diocesi, come avviene negli Usa, a risarcire le vittime, e che la legge italiana è differente. "Come Chiesa - ha precisato mons. Betori - siamo vicini alle vittime e collaboreremo in ogni caso con le istituzioni qualora aprissero procedimenti penali o civili", ma raccomandiamo "severità ma anche attenzione e discrezione, soprattutto nella prima parte delle indagini" per evitare accuse che poi si rivelino infondate, danneggiando le persone coinvolte.

BETORI, NO CENSURA DOCUMENTARIO BBC MA DENUNCIARE IL FALSO

Il segretario generale della Cei, mons.Giuseppe Betori, segnala presenza di "contenuti falsi" nel documentario della Bbc su alcuni preti pedofili che verrà forse trasmesso anche in Italia. "Non vogliamo alcuna censura - ha detto Betori durante la conferenza sui lavori dell'assemblea generale della Cei - ma se il documentario dovrebbe essere trasmesso in Italia vorremmo che ci fosse almeno una chiara presa di distanza da tutte le falsità che questo documentario sembra contenere". Mons.Betori ha criticato in particolare il fatto che il filmato consideri un documento vaticano del 1962 come emanazione del cardinale Ratzinger mentre all'epoca questi era un semplice teologo.

D'Alema: 'Rispondere a Bush sull'Afghanistan? Rispondo solo alle Camere'

Rai.it, http://www.rai.it/news, 22/05/2007

Non dobbiamo rispondere a nessuno: noi rispondiamo al Parlamento della Repubblica e le nostre Forze Armate si muovono sulla base delle decisioni del Parlamento, non di altri. Questa e' stata la risposta, oggi a Islamabad, del ministro degli Esteri Massimo D'Alema ai giornalisti che gli chiedevano come valutasse la richiesta del presidente americano George W. Bush agli alleati impegnati in Afghanistan di "condividere i rischi" della guerra.

Il gran mufti dei palestinesi in Libano: a Nahr al Bared una carneficina

Rai.it, http://www.rai.it/news, 22/05/2007

Libano, 22 maggio 2007

Sarebbe di oltre 100 morti e feriti di civili palestinesi nel campo profughi Nahr al Bared dove da tre giorni proseguono violenti combattimenti tra l'esercito libanese e un gruppo armato vicno ad al Qaida. A lanciare il grido di allarme è il gran mufti dei palestinesi in Libano lo sheikh Salim al Lababidi.

In un drammatico collegamento in diretta, attraverso la tv satellitare araba al Jazeera, il mufti ha detto che "A Nahr al Bared, si sta consumendo un'immane carneficina di palestinese", facendo appello al capo dell'esercito libanese di fermare le sue truppe". "Non trattateci come fanno gli ebrei in Palestina", ha

concluso al Lababidi.

Il gruppo Fatah al Islam ha smentito poco fa di avere rivendicato gli attentati terroristici di ieri e domenica a Beirut: "La rivendicazione è assolutamente falsa", ha detto Abu Salim, portavoce del gruppo, raggiunto telefonicamente dall'emittente Tv libanese New Tv.

Poco piu' di un'ora è durato il cessate il fuoco decretato ieri. In serata una bomba è esplosa in una strada di Beirut, bissando lo scenario dei gironi precedenti . Unica differenza che dopo il quartiere a prevalenza cristiana è stato preso di mira quello di Verdun, abitato da musulmani. E da Washington è intervenuto sulla crisi libanese anche il presidente degli Stati Uniti George W. Bush, per sostenere il governo Siniora.

Gli scontri, iniziati domenica, hanno causato finora 58 morti e decine di feriti. L'esercito libanese ha sparato con l'artiglieria e carri armati contro il campo profughi palestinese, dentro al quale sono rifugiati i guerriglieri di Fatah al-Islam, un gruppo legato ad Al Qaida.

Il gruppo ha promesso di volersi battere "fino all'ultima goccia di sangue", se l'esercito libanese continuerà i suoi bombardamenti. "Se l'esercito proseguirà i suoi attacchi, i nostri uomini sono pronti a battersi fino all'ultima goccia di sangue", ha dichiarato Abu Salim Taha, portavoce del gruppo. "La palla è nelle mani dell'esercito, sono loro che hanno cominciato i combattimenti, dunque sta a loro fermarli".

Da domenica, quando sono iniziate gli scontri, i peggiori dalla fine della guerra civile libanese nel '90, si stima che abbiano perso la vita oltre sessanta persone, in gran parte abitanti del campo, e che i feriti ammontino a più del triplo. A Nahr al-Bared lo scorso novembre Fatah al-Islam ha fondato il proprio quartier generale, dopo la scissione da un'altra formazione armata, Fatah al-Intifada, appoggiata apertamente dalla Siria.

Ma la novità più inquietante è stata forse la minacciosa messa in guardia di Anwar Raja, portavoce del Fronte popolare di liberazione della Palestina-Comando generale, guidato di Ahmed Jibril e legata a doppio filo alla Siria. I palestinesi di Nahr al-Bared, ha detto Raja, "non sono orfani". E se un solo colpo verrà sparato contro l'esercito ad Ain al-Hilweh, ha oscuramente ammonito, "la stessa situazione si creerà" anche nel campo profughi a sud di Beirut.

Anche Beirut è una ormai sotto tiro. Ieri una forte carica di tritolo nascosta sotto un'automobile aveva provocato la morte di due persone nel quartiere cristiano di Asharafieh e devastato il centro commerciale Abc. Un analogo attentato e' avvenuto nel quartiere di Verdun, nella strada in cui si trovano il Centro culturale russo e il ristorante Scoozi, a fianco del centro commerciale Dune, che prende il nome dall'omonimo albergo.

Mercoledì 23 Maggio 2007

Rifiuti, indagati 4 dirigenti comunali e imprenditori in provincia di Bari

Rai.it, http://www.rai.it/news, 23/05/2007

Falso ideologico e frode nelle forniture pubbliche. Questa l'accusa formulata contro quattro dirigenti e tre responsabili del Comune di Minervino Murge in provincia di Bari denunciati per la raccolta e lo smaltimento di rifiuti solidi urbani dal comando provinciale della Guardia di Finanza di Bari.

Le indagini, coordinate dalla Procura del tribunale di Bari, hanno accertato come l'impresa appaltatrice dei servizi, avvalendosi di false attestazioni di funzionari pubblici compiacenti, ottenesse il pagamento per intero delle prestazioni nella raccolta dei rifiuti, nonostante ripetute e documentate irregolarità.

Cani e gatti,sentinelle ambientali per tumori

ANSA.it, http://www.ansa.it, 23/05/2007

(di Enrica Di Battista)

ROMA - Cani e gatti, insostituibili amici dell'uomo, sono anche preziose "sentinelle" per i cancerogeni ambientali. E dal momento che vivono giorno e notte con il loro padrone, un'attenzione maggiore alla loro salute potrebbe tornare utile anche al proprietario.

Sempre piu' studi comparati hanno infatti riscontrato patologie simili tra uomo e animali domestici: le polveri sottili, le radiazioni, il fumo passivo e i tubi di scappamento sono tra i principali responsabili, oltre ai fattori genetici, della formazione dei tumori anche negli amici a quattro zampe.

Dalla chirurgia specialistica alla crioterapia, dalla radioterapia alla chemioterapia, la veterinaria ha fatto intanto enormi progressi. Oggi, forse pochi lo sanno, anche per cani e gatti sono disponibili laser chirurgici ed una serie di presidi che aggrediscono il tumore sotto piu' fronti.

DIAGNOSI PRECOCI - L'importante "e' agire in tempo - spiega Fabio Valentini, veterinario membro della European Society of Veterinary Oncology - molto prima che nell'uomo, perche' la vita di un cane o di un gatto e' molto piu' breve di quella umana, quindi anche le patologie evolvono con molta piu' rapidita'". A titolo di esempio, "basti pensare ad un linfoma non-Hodgkin, frequentissimo tumore negli animali ma anche nell'uomo: sotto terapia un cane puo' vivere massimo due anni. Nell'uomo, a parita' di condizioni - spiega il veterinario -, i tempi sono decisamente piu' lunghi".

Il fattore temporale e' quindi fondamentale per una diagnosi precoce. Il proprietario di un animale deve saper quindi captare qualsiasi sensore. Il primo, ad esempio, puo' essere un'improvvisa e prolungata perdita di appetito.

Un tempo, con una diagnosi di tumore, un cane o un gatto veniva soppresso. Oggi ci sono approcci terapeutici diversi. "Il tumore - tiene a precisare il dottor Valentini - non e' 'curabile' o 'non curabile' ma va preso come una malattia 'cronica', con la quale l'animale puo' convivere ed avere, sotto adeguate terapie, una buona qualita' della vita. Anche nell'uomo ci sono varie patologie non curabili, ma grazie ad alcuni presidi farmacologici si puo' condurre comunque una vita dignitosa".

PREVENIRE - E' la parola d'ordine anche per gli animali. Cosi', come una donna si sottopone abitualmente ad un pap-test e alla mammografia, un cane o un gatto in buona salute che ha superato i quattro anni deve fare un check up completo una volta l'anno: visita clinica, esami del sangue e delle urine, radiografie toraciche ed ecografie addominali.

Va controllata anche l'obesita', nella prevenzione non solo dei tumori ma anche, tra l'altro, delle patologie cardiache. Cosi', secondo i principi del buonsenso, una corretta alimentazione e l'attivita' fisica sono regole d'oro.

RAGGI ULTRAVIOLETTI - Avete un gatto bianco? Questi felini sono tra i piu' soggetti ai carcinomi squamosi, indotti dai raggi ultravioletti. Percio' sara' buona regola - come consiglierebbe un medico ad una persona con carnagione chiara - non far esporre al sole l'animale troppo a lungo e nelle ore piu' calde. Ci sono inoltre "predisposizioni di razza" di cui deve tener conto un proprietario di 'fido': levrieri e cani San Bernardo sono piu' soggetti ai tumori ossei. I boxer possono contrarre diversi tipi di tumori. I gatti in genere sono predisposti ai sarcomi iniezioni indotti: per questo, soprattutto nei felini, vaccini ed iniezioni devono essere fatti nello stretto necessario e sempre sotto indicazioni del veterinario.

OCCHIO AL FUMO PASSIVO - Padroni con il vizio delle ''bionde'', pensate anche al vostro amico a quattro zampe, non solo per i tumori ma anche per le malattie respiratorie. Anche lui risente degli effetti del fumo passivo, cosi' come dei tubi di scappamento, a loro 'portata di naso'.

LA STERILIZZAZIONE - Per i tumori mammari sia nei cani sia nei gatti e' consigliabile la sterilizzazione tra il primo ed il secondo calore, non oltre. Nei gatti il tasso di malignita' di un tumore mammario e' piu' elevato, quindi piu' il nodulo e' piccolo, maggiori saranno le possibilita' di intervenire in tempo. La palpazione rimane un'ottima regola per la prevenzione, esattamente come nell'uomo.

DIAGNOSI SOFISTICATE E CHIRURGIA - Ecografie, radiografie, TAC (e la sua evoluzione TC Scan) e biopsie sono gli strumenti principali che oggi consentono una piu' precisa diagnosi della malattia. L'ago aspirato, ad esempio, e' la prima cosa da fare nel caso di un nodulo sospetto.

La TAC e' disponibile da qualche anno in veterinaria ed e' fondamentale nell'oncologia perche' permette di vedere con precisione l'estensione di una massa tumorale e, alle volte, evita inutili interventi se l'animale non e' operabile.

CHEMIOTERAPIA - Oggi ci sono farmaci rivoluzionari sia per uso umano sia veterinario. Cio' vuol dire meno effetti collaterali e maggiore possibilita' di aggredire la malattia. "Non bisogna demonizzare la parola 'chemioterapia' - afferma il dottor Valentini -, la quale d'altra parte non vuol dire altro che 'terapia con farmaco'. Anche un antibiotico - aggiunge - e' un chemioterapico". Purtroppo si associa a questo tipo di cure l'effetto devastante che i primi farmaci per la chemioterapia avevano sull'uomo: totale perdita di capelli, nausea, vomito, abbassamento dei globuli bianchi. "In veterinaria - aggiunge l'oncologo - i dosaggi dei farmaci sono anche piu' bassi e gli effetti collaterali sono minori e monitorizzabili".

PRIMA DI TUTTO, IL BENE DELL'ANIMALE - "Possiamo curare - spiega l'oncologo - tumori attraverso chirurgie aggressive e demolitive (amputazioni, asportazioni di nasi e altri distretti anatomici), ma il proprietario deve capire che l'animale non ha coscienza dell'impatto sociale derivante dal ritrovarsi su tre zampe". Lui non si vergogna e si adatta in modo straordinario. L'importante e' sempre il bene dell'animale.

EUTANASIA - Se il "dogma" di un buon oncologo dovrebbe essere "prolungare il piu' possibile la vita di un animale, nelle migliori condizioni possibili, senza scendere nell'accanimento terapeutico", puo' arrivare pero' il momento in cui non c'e' piu' niente da fare per il nostro amico a quattro zampe. "L'eutanasia - sottolinea il veterinario - e' l'ultimo gesto di bene per un animale che non ha piu' buone prospettive di vita". Tenerlo ancora con noi sarebbe solo un atto di egoismo.

Pedofilia, perquisizioni in varie regioni per scambi di foto e filmati con bambine molto piccole

Rai.it, http://www.rai.it/news, 23/05/2007

Scambio di foto in rete ma anche di filmati pedofili di tipo artigianale, che coinvolgeva bambine di cinque o sei anni. Una rete di computer, collegati tra loro 24 ore al giorno su un sito Internet chiamato "l'oscurita"', è stato sgominato dal Nucleo investigativo telematico della Procura della Repubblica di Siracusa, che sta eseguendo perquisizioni in diverse citta' del Trentino Alto Adige, Emilia Romagna, Lombardia, Toscana, Marche, Lazio e Sicilia. Il reato

ipotizzato e' divulgazione di materiale pedopornografico.

L'operazione ha permesso di stroncare il traffico in Italia di filmati pedofili di tipo artigianale, che coinvolgeva bambine molto piccole. Il reato contestato è quello di divulgazione di materiale pedopornografico.

L'indagine, è partita alcuni mesi fa da una denuncia dell'associazione antipedofilia Telefono Arcobaleno. Lo scambio delle informazioni fra i naviganti in rete di pedofili avveniva tramite un sito internet, chiamato "l'oscurita'", il cui indirizzo variava continuamente per sfuggire ai controlli. Nell'abitazione di alcuni indagati, in particolare nelle province di Varese, Forli'-Cesena, Trento e Catania, gli investigatori hanno trovato numerosi computer accessi anche di notte, che venivano usati come server per la diffusione di film con sequenze di abusi sessuali su bambine molto piccole.

A fare luce su "l'oscurita'" gli inquirenti sono riusciti dopo che nel luglio scorso, i tecnici di Telefono Arcobaleno avevano individuato un canale parallelo di smistamento dei materiali illegali, che non si avvaleva dei consueti server informatici, ma utilizzava, per la diffusione dei filmati sul web, una rete di computer privati.

Negli ultimi quattro anni il Nit di Siracusa ha sequestrato in Italia oltre 400 siti internet a contenuto pedofilo, arrestato 13 persone, eseguito 641 perquisizioni domiciliari a carico di oltre 700 indagati, che solo nell'1% dei casi sono donne. In maggioranza si tratta di uomini, impiegato o professionista tra i 40 e i 45 anni, sposato e con figli. La Lombardia è al primo posto fra le regioni a maggiore frequenza di indagini, seguita da Veneto, Lazio, Sicilia, Emilia, Piemonte, Campania e Toscana. Milano, Roma, Napoli, Torino, Bergamo, Venezia e Verona le province ai primi posti.

Giovedì 24 Maggio 2007

Medio Oriente, arrestati un ministro e sindaci di Hamas

ANSA.it, http://www.ansa.it, 24/05/2007

NABLUS (CISGIORDANIA) - Truppe israeliane hanno arrestato Naser al Shaer, ministro dell'Istruzione nel governo di unità nazionale palestinese guidato da Hamas. Lo ha reso noto sua moglie Huda, precisando che al Shaer è stato prelevato dalla sua abitazione a Nablus, Cisgiordania. "Sono giunte cinque jeep dell'esercito israeliano e un ufficiale ha chiesto di al Shaer - racconta la moglie - lui si é fatto avanti e lo hanno arrestato. Io ho chiesto perché lo stessero portando via e l'ufficiale ha risposto "obbediamo agli ordini". L'esercito israeliano non ha commentato l'episodio.

Dopo il ministro palestinese, l'esercito israeliano ha arrestato nella notte tre deputati e quattro sindaci di Hamas. Lo ha annunciato un portavoce militare . L'operazione militare, che si è conclusa con l'arresto di 33 alti responsabili di Hamas, il principale movimento islamico palestinese, si è svolta nel Nord della Cisgiordania e soprattutto a Nablus in risposta ai lanci di razzi Qassam dalla Striscia di Gaza verso il sud d'Israele, ha aggiunto il portavoce militare.

ANP CONDANNA GLI ARRESTI

La presidenza dell'Autorità nazionale palestinese (Anp) ha reagito con un dura condanna agli arresti. "Sono misure punitive e di vendetta che avranno gravi conseguenze e accresceranno la tensione" ha aggiunto, lanciando un appello agli Stati Uniti e alla comunità internazionale perché "arrestino l'escalation israeliana".

Un portavoce militare israeliano ha confermato gli arresti e ha accusato Hamas "di sfruttare le strutture di governo dell'Anp per potenziare in Cisgiordania le sue infrastrutture terroristiche secondo il modello già adottato nella striscia di Gaza". Gli arrestati, ha detto, sono ora interrogati dai servizi di sicurezza. Secondo fonti palestinesi almeno altri 40 esponenti di Hamas sono ancora in prigione in Israele sin dal loro arresto lo scorso luglio dopo il rapimento del soldato Ghilad Shalit da parte di un commando palestinese di Gaza.

GAZA, PALESTINESE UCCISO DA FUOCO SOLDATI

Un palestinese, forse un contadino, è stato ucciso da un carro armato israeliano che ha sparato una cannonata nell'area di Bet Lahiya, nel nord della Striscia di Gaza. L'ucciso, tale Said Al Attar di 28 anni, si era a quanto pare troppo avvicinato al confine con Israele. Dallo scorso 16 maggio, in seguito alla ripresa degli attacchi israeliani nella Striscia in reazione ai tiri di razzi Qassam sul territorio israeliano, sono stati uccisi 25 miliziani e 12 civili palestinesi, secondo una stima ufficiosa.

L'Espresso: +40% tumori ma esperti frenano

ANSA.it, http://www.ansa.it, 24/05/2007

ROMA - In Italia la crescita dei casi di tumore è a "livelli da epidemia". Lo afferma un'inchiesta del settimanale 'L'Espressò in edicola domani. Secondo i dati raccolti dalla rivista, rispetto agli anni Ottanta alcuni tipi di tumori sono cresciuti fino al 40%, e gli aumenti riguardano in maniera particolare i bambini. Questi i numeri dell'inchiesta: tra il 15 e il 20% in più i casi di linfomi e leucemie; 37% di casi in più nelle donne per i mesoteliomi; aumentano il cancro della mammella (più 27%), del cervello (tra l'8 e il 10%) e del fegato (tra il 14 e il 20%). Ancora più alte le cifre riguardo ai bambini: il confronto tra la fine degli anni Settanta e la fine degli anni Novanta mostra, usando come campione la Regione Piemonte, un'impennata del 72% del neuroblastoma, del 49% nei tumori del sistema nervoso centrale, del 23% per le leucemie. Secondo il settimanale, l'aumento dei casi di tumore, pur essendo generalizzato, si concentra in 54 aree che comprendono 311 comuni, tutti vicini a siti industriali.

ESPERTI: CAUTELA A INDICARE CAUSE

E' vero che alcuni tipi di tumore sono in aumento, ma altri sono invece in diminuzione ed "é necessaria cautela nel parlare di un'epidemia di cancro e nell'indicare le cause". Il presidente dell'Associazione italiana di oncologia medica (Aiom), Roberto Labianca, commenta così l'inchiesta del settimanale 'L'Espressò secondo cui "in Italia la crescita dei casi di tumori è a livelli da epidemia". "Alcune forme di cancro sono in aumento - sottolinea Labianca - anche perché oggi i tumori si diagnosticano prima, come quello alla prostata, e la diagnosi precoce porta, a volte, ad evidenziare pure forme tumorali in realtà irrilevanti e non pericolose". Sono ad esempio in aumento i tumori al seno e quelli al polmone tra le donne: "In quest'ultimo caso - afferma l'esperto - la causa sta soprattutto nell'aumentata abitudine al fumo nel sesso femminile". Insomma, "le cause alla base dell'aumento di alcune forme di cancro - rileva Labianca - possono essere varie e penso sia necessaria molta prudenza nel delineare una rapporto diretto tra causa ed effetto; così, l'inquinamento gioca una parte importante, ma non è sicuramente l'unica causa scatenante della patologia". Prudenza, è l'invito del presidente Aiom, anche nel parlare di "epidemia": "Certe forme tumorali, come quelle allo stomaco, ad esempio, sono in alcune aree in diminuzione. Il messaggio - conclude Labianca - è che i tumori rappresentano certamente un grande problema sociale, ma prima di lanciare allarmi è necessario studiare le cause del fenomeno con attenzione".

Napolitano: famiglie di fatto realta' ineludibile, come le politiche di sostegno

Rai.it, http://www.rai.it/news, 24/05/2007

Firenze, 24 maggio 2007

La conferenza di oggi è l'occasione non solo per illustrare orientamenti e obiettivi dell'azione di governo, ma per chiamare tutte le componenti della società italiana a un impegno che oggi ancor più di ieri appare ineludibile, parlo dell'impegno a favorire e sostenere la piena affermazione dei valori, delle risorse, delle missioni della famiglia. Con queste parole il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha aperto la conferenza nazionale sulla famiglia a Firenze.

Il capo della Stato ha ricordato che questo è "un impegno già sancito, sessant'anni orsono, nella Costituzione repubblicana, in quella sua prima parte che non è stata mai messa in questione da nessuno schieramento politico".

Oggi si avverte un assoluto bisogno della famiglia come centro di educazione civile ma occorre, a tal fine, che si elevi la condizione materiale e morale della famiglia e che, naturalmente, si favorisca la creazione di sempre nuove famiglie.

Nessuna discriminazione per coppie di fatto

E' solo parte del discorso pubblico sulla famiglia, la soluzione, che comunque non può essere elusa, dei problemi per quanto delicati di un riconoscimento formale dei diritti e dei doveri di unioni che non sono confondibili o equiparabili rispetto alla famiglia fondata sul matrimonio, ma che vanno concretamente assunte come destinatarie di principi fondativi della Costituzione senza alcuna discriminazione.

Ascoltare preoccupazioni della Chiesa

Sui temi della famiglia "la ricerca deve vedere impegnati il Parlamento, le istituzioni rappresentative dello Stato democratico nel pieno e sereno esercizio dell'autonomia sancita dalla Costituzione e nell'attento e serio ascolto delle preoccupazioni e dei contributi di pensiero che possono venire dalla Chiesa e dalle organizzazioni cattoliche, come da ogni altra componente della

società civile".

Eni: ora alla conquista di Libia e Iran

ANSA.it, http://www.ansa.it, 24/05/2007

ROMA - L'Eni archivia un 2006 "eccezionale", consegna al Tesoro un assegno da quasi 3 mld, tra tasse e dividendi, e mentre punta a crescere in paesi come la Libia e l'Iran si prepara ad una nuova sfida: la conquista del mercato elettrico in vista della liberalizzazione che dal primo luglio consentirà a tutti i clienti, famiglie comprese, di scegliere liberamente il proprio fornitore. "Abbiamo obiettivi ambiziosi" sul fronte elettrico, annuncia in assemblea l'ad del Cane a Sei Zampe Paolo Scaroni che pur non fornendo cifre parla di conquistare "parecchie centinaia di migliaia di clienti elettrici", offrendo la cosidetta opzione 'dual fuel', gas cioé più elettricità, per la quale il gruppo é già partito all'attacco con una campagna, basata su sconti e promozioni. Campagna che - aggiunge Scaroni dicendosi "divertito dalla competizione" - sta dando "primi risultati soddisfacenti". Scaroni, intanto, promette che un dividendo come quello distribuito sul bilancio 2006, di 1,25 euro ad azione, è "sostenibile" fino al 2010. Ma avverte che l'anno scorso è stato un "anno eccezionale", caratterizzato da alti prezzi del petrolio e buone performance. Quest'anno - mette in guardia - potrebbero esserci invece alcune criticità, come i problemi in Nigeria o in Venezuela, nonché un mercato del gas che - complice il clima mite di questo inverno - lascia prevedere "cifre meno favorevoli".

La produzione comunque "continuerà a crescere" e negli ultimi tre anni le riserve sono cresciute di più. Come dire "non ci stiamo mangiando il futuro", tiene a puntualizzare. L'Eni - aggiunge poi l'ad - è tra i migliori gruppi, tra i competitori internazionali, in termini di ritorni sul titolo: 135% negli ultimi 5 anni contro il 63% Total ed il 27% Bp. E in questa direzione apprezzamento arriva anche dall'azionista Tesoro che parla, in assemblea, di un rendimento 2006 del 5% e di risultati "cospicui". Anche, probabilmente, alla luce del maxi assegno che incasserà quest'anno: 1,016 miliardi di euro di dividendi solo per la quota (20,313%) detenuta dal Tesoro, più altri 350 milioni per quella indiretta (9,99%) di Cdp (partecipata al 70% da via XX Settembre). Scaroni conferma poi la volontà di crescita in Libia dove "c'é un promettente futuro per gli idrocarburi, soprattutto nel gas", e dove il gruppo partecipa ad ogni gara che si presenta. Ma anche in Iran che è "l'Eldorado per chi fa il nostro mestiere" con una "produzione di 4 milioni di barili al giorno che potrebbero diventare 6". L'Eni - ricorda l'ad - è il primo operatore internazionale e punta a crescere con un occhio comunque alla situazione internazionale. "Obbedisco al governo italiano e non a quello americano", ha tenuto a precisare. Il cane a sei zampe guarda anche a nuove strade di 'valorizzazione' del titolo. Cioé quella dell'ingresso negli indici di sostenibilità e quindi nei fondi etici. E, in questa direzione, oggi ha presentato il suo primo bilancio di sostenibilità. Un 'no' secco è invece ribadito dai vertici ad un'ipotesi di cessione di Snam rete Gas. Scaroni avverte che se sarà costretto "probabilmente venderà tutta la quota" mentre il presidente del gruppo Roberto Poli invita ad evitare situazioni che "non creano vantaggi per nessuno ma possono portare danni al paese".

Demanio, da giugno 'affitto' a 50 anni

ANSA.it, http://www.ansa.it, 24/05/2007

MILANO - Le procedure per le concessioni di valorizzazione relative a immobili pubblici saranno avviate già dal prossimo mese, mentre nella seconda metà del 2007 saranno restituite alle città le prime caserme dismesse dal ministero della Difesa. Lo ha annunciato l'architetto Elisabetta Spitz, direttore dell'Agenzia del Demanio, nel corso del workshop che si è tenuto nell'ambito della terza edizione dell'Eire, l'Expo Italia Real Estate in corso presso la nuova fiera di Rho-Pero. La concessione di valorizzazione è uno strumento innovativo introdotto dalla Finanziaria 2007 destinato alle attività imprenditoriali. La concessione può arrivare fino a 50 anni e riguarda i "beni suscettibili di messa a reddito tramite gestione economica da parte di soggetti privati". Con questo strumento, ha spiegato Elisabetta Spitz, "lo Stato affida la gestione di beni di cui resta proprietario a investitori realmente interessati, incrementando al massimo il valore del proprio patrimonio immobiliare".

Le scelte dello Stato relative al patrimonio pubblico riflettono il determinato momento storico, ha spiegato Elisabetta Spitz. "In passato era necessario far cassa, e quindi veniva privilegiata la dismissione; ora la priorità è favorire e sostenere lo sviluppo, per cui si punta al mantenimento e alla valorizzazione del patrimonio". Per ogni singolo immobile che verrà dato in concessione di valorizzazione sarà espletata una gara seguendo il criterio della massima trasparenza. I canoni saranno in linea con i prezzi di mercato e modulati secondo l'equilibrio economico-finanziario degli investimenti e della gestione del bene. Il presidente del Tar Lombardia, Piermaria Piacentini, intervenendo al workshop di oggi ha ribadito la volontà dello Stato "di non vendere i gioielli di famiglia, beni che spesso hanno un valore storico-artistico elevato. Con la concessione di valorizzazione -é stato sottolineato - si abbandona però la vecchia concezione statica del patrimonio pubblico, che diventa ora un bene da far fruttare".

Elisabetta Spitz ha poi sottolineato l'importanza di un altro strumento introdotto dalla Finanziaria 2007: il Puv, ovvero il Programma unitario di valorizzazione, che rappresenta una modalità di pianificazione e razionalizzazione di tutti gli interventi che riguardano i beni immobili pubblici in una determinata area. Nel ribadire quanto sia strategica la collaborazione con gli enti locali, il direttore dell'Agenzia del Demanio ha ricordato il protocollo d'intesa firmato di recente con la Regione Liguria per il primo piano unitario di valorizzazione. Un accenno, infine, all'operazione "Valore Paese" partita a a Bologna con la firma di un protocollo di intesa. Entro il 30 giugno, 201 beni immobili militari saranno consegnati dal ministero della Difesa all'Agenzia del Demanio, che a sua volta, a partire da settembre, li restituirà alla collettività perché vengano adibiti a nuove funzioni di tipo culturale o sociale, in un'ottica di riqualificazione territoriale.

A 4 mesi possiamo gia' distinguere le lingue

ANSA.it, http://www.ansa.it, 24/05/2007

ROMA - Già a quattro mesi i bambini sono in grado di distinguere fra due lingue diverse guardando il volto di chi parla. Lo sostiene uno studio pubblicato dalla rivista Science, secondo cui questa capacità, che hanno anche gli adulti, viene però persa temporaneamente a otto mesi. I ricercatori dell'università di Vancouver hanno mostrato a 36 bambini di quattro mesi (di lingua madre inglese) alcuni video muti con gli stessi volti che pronunciavano frasi in due lingue diverse, francese e inglese. Come controllo, agli stessi bambini sono state mostrati i volti mentre pronunciavano frasi solo nella lingua madre del bambino. Il risultato è stato che i bambini guardavano più a lungo i volti mentre pronunciavano le frasi nella lingua straniera, un segno secondo gli scienziati che riuscivano a distinguere fra le due. "Sapevamo che i bambini di quell'età erano in grado di distinguere fra le lingue con l'udito - spiega Whitney Weikum, che ha condotto la ricerca - ma è la prima volta che si riesce a dimostrare che sono capaci di farlo anche solo con gli stimoli visivi".

Lo stesso esperimento è stato ripetuto a sei e otto mesi. Il risultato è stato che l'abilità viene conservata nel primo caso, ma declina nel secondo. Unica eccezione i bambini bilingui, che invece rimangono capaci di distinguere fra le due lingue. "Il cervello umano è una macchina potentissima, riesce ad astrarre eventi in maniera eccezionale fin dai primi giorni di vita - spiega Alfonso Caramazza, direttore del Centro Interdipartimentale Mente e Cervello dell'università di Trento - un esperimento ha addirittura dimostrato che a due giorni un neonato riesce già ad imitare alcuni gesti semplici degli adulti, come fare una linguaccia". Anche la capacità di riconoscere lingue diverse tramite la vista era già conosciuta: "La mente distingue tra i suoni delle parole e le immagini di chi parla, e interpreta entrambi allo stesso tempo - continua il neuroscienziato - e nei bambini la capacità di riconoscere tra lingue diverse dura dai primi mesi di vita finché non ne imparano una definita. Sembrerebbe che il cervello, quando costruisce una sua lingua, ritenga di non avere più bisogno di distinguere le altre". "Da questo punto di vista - conclude Caramazza - il dettaglio sorprendente della ricerca non è che a otto mesi si perda la capacità di riconoscere gli idiomi, ma il fatto che i bambini bilingui continuino ad averla. Una spiegazione può essere che questi soggetti impiegano più tempo a sviluppare nel cervello le aree deputate alla lingua, ma per verificarlo bisognerebbe fare gli stessi test ai bambini bilingui un po' più grandi".

Rignano: incidente probatorio dal 31 maggio

ANSA.it, http://www.ansa.it, 24/05/2007

ROMA - Il gip del tribunale di Tivoli Elvira Tamburelli ha disposto l'incidente probatorio sui 19 bambini di Rignano Flaminio vittime di presunti abusi sessuali. L' incidente probatorio comincerà il 31 maggio con il conferimento dell'incarico ai periti. Il gip ha accolto le richieste del pm della procura di Tivoli, Marco Mansi, che il 15 maggio scorso aveva avanzato richiesta di incidente probatorio. Il giudice Elvira Tamburelli ha accolto due richieste su tre ovvero la effettuazione della perizia psicologica sui bambini che è propedeutica alla vera e propria 'audizione' dei bimbi. Il gip si è riservato di accogliere la 'ricognizione' ovvero il confronto tra bimbi e i sei indagati, all'esito delle prime due consulenze.

Il 31 maggio prossimo il gip conferirà l'incarico ufficialmente ai tre consulenti. Questi ultimi decideranno luogo e modalità con cui effettuare l'incidente probatorio che presumibilmente durerà diverse settimane. Secondo quanto si è appreso nelle tre pagine del provvedimento, il gip Tamburelli non ha accolto le istanze delle difese degli indagati che avevano presentato riserve e dubbi sulla genuinità delle testimonianze dei bambini che, sempre a giudizio dei difensori non sarebbero più state genuine. Il gip, infine, ha accolto anche un secondo incidente probatorio per esaminare e fissare le prove su reperti biologici, tracce organiche rinvenuti in abitazioni e autovetture degli indagati. 'Siamo soddisfatti della iniziativa del gip - spiegano gli avvocati Franco Merlino e Antonio Cardamone, difensori di cinque famiglie di altrettanti bambini - anche perche' il gip avrebbe confutato le argomentazioni delle difese degli indagati finalizzate a sostenere l'inutilità dell'atto. Il nostro intento resta quello della ricerca della verità".

MAESTRA ASSUNTA PISANI SETTIMA INDAGATA

Si chiama Assunta Pisani, ed era una insegnante di sostegno della scuola 'Olga Rovere' di Rignano Flaminio, la settima persona indagata nell'ambito dell'inchiesta sui presunti abusi sessuali compiuti in danno di 19 bambini. Il nome della maestra Pisani, originaria della provincia di Cosenza, compare nell'ordinanza del gip del Tribunale di Tivoli, Elvira Tamburelli, che ha fissato per il 31 maggio prossimo sia l'incidente probatorio per valutare i racconti dei bimbi sia quello sulle tracce biologiche trovate, secondo il gip, nella vettura della maestra Marisa Pucci e nell'abitazione dell'altra maestra, Patrizia del Meglio. Oltre a queste ultime sono indagati per associazione a delinquere finalizzata alla violenza sessuale, maltrattamenti, atti osceni, violenza su minore, sequestro di persona, anche l'autore televisivo, Gianfranco Scancarello, l'altra maestra Silvana Magalotti, la bidella Patrizia Lunerti, il benzinaio cingalese Kelum Weramuni Da Silva.

Venerdì 25 Maggio 2007

Cina: due milioni di persone minacciate da siccita'

ANSA.it, http://www.ansa.it, 25/05/2007

PECHINO - Quasi due milioni di cinesi rischiano di rimanere senza acqua potabile nelle regioni orientali colpite dalla siccità. Lo scrive oggi l'agenzia 'Nuova Cina'. Le zone colpite dalla feroce siccità, descritta come "la peggiore degli ultimi 60 anni" si trovano nella parte orientale della provincia del Gansu. In tre prefetture della provincia, prosegue Nuova Cina, non piove da due mesi. Il governo locale ha stimato che andrà persa la produzione di almeno 80 mila ettari di terra, un danno gravissimo per una regione prevalentemente agricola come il Gansu. Una situazione analoga si è verificata in alcune aree della vicina provincia del Sichuan, secondo l'agenzia.

Il Senato Usa rifinanzia la missione in Iraq

ANSA.it, http://www.ansa.it, 25/05/2007

WASHINGTON - Dopo la Camera, anche il Senato degli Stati Uniti ha dato il via libera alla legge di rifinanziamento delle operazioni militari in Iraq e Afghanistan. Il provvedimento andrà ora alla firma del presidente George W. Bush già nella giornata odierna, per diventare esecutivo prima che gli Usa entrino nel fine settimana festivo del Memorial Day.

HILLARY E OBAMA VOTANO NO RIFINANZIAMENTO

La legge sul rifinanziamento della guerra in Iraq è stata approvata dal Senato degli Stati Uniti con un voto di 80-14. Tra i dissenzienti figurano la senatrice Hillary Clinton e il senatore Barack Obama, due tra i più accreditati candidati alla Casa Bianca nel partito democratico. L'ex First Lady e il senatore nero dell'Illinois fino all'ultimo momento non avevano annunciato la loro decisione sul voto. La Clinton aveva votato nel 2002 a favore del mandato al presidente di entrare in guerra, mentre Obama all'epoca non era in Senato. Un altro tra i candidati principali dei democratici, John Edwards, votò per la guerra nel 2002 ma ora non è più senatore e ha chiesto scusa pubblicamente per quel voto. A favore del provvedimento ha invece votato il senatore Joe Biden, che è indietro nei sondaggi nella corsa alla nomination dei democratici. La Camera, alcune ore prima, aveva approvato lo stesso provvedimento per 280-142.

Sabato 26 Maggio 2007

Negata comunione a bimbo autistico, protestano i genitori

ANSA.it, http://www.ansa.it, 26/05/2007

PESCARA - Non puo' fare la Prima Comunione perche' affetto da autismo, scatenando le vibrate proteste dei genitori, che hanno anche chiesto di sentire in merito il parere del vescovo: e' quanto accaduto in una parrocchia di Pescara dove don Lino Cisotti, 84 anni, 60 di sacerdozio, ha negato ad un bambino autistico di nove anni di ricevere il sacramento, perche' non in grado di comprendere il significato dell'Eucarestia. Secondo quanto riportato dal quotidiano regionale 'Il Centro' i genitori del piccolo - che ha un fratello gemello sano che ha potuto invece fare la Comunione - avevano informato due anni fa il parroco che il bambino non poteva seguire il catechismo a causa della sua malattia, chiedendo di concedergli comunque la possibilita' di fare la Prima Comunione; solo tre giorni prima della cerimonia don Lino avrebbe comunicato l'impossibilita' di far accostare il bambino al sacramento per il fatto di non avere seguito le lezioni di catechismo e 'perche' sarebbe stato peccato'.

Sulla vicenda è intervenuto il vicario generale della Curia di Pescara, monsignor Gaetano Britti.

Il prelato ha sottolineato la necessità da parte dei genitori di avere un ruolo "nella preparazione del bambino disabile durante il catechismo".

"Devono essere presenti - ha detto - preoccuparsi per tempo di quello che il figlio comprende, non ricordarsi poco prima della festa di chiedere la comunione con superficialità".

Forza Italia: Prodi viola silenzio elettorale

ANSA.it, http://www.ansa.it, 26/05/2007

ROMA - Forza Italia si scaglia contro il premier Prodi, in seguito alle dichiarazioni fatte alla conferenza nazionale sulla famiglia di Firenze. - "Prodi ancora una volta non rispetta le regole del gioco. Parla mentre dovrebbe stare in silenzio per rispettare milioni di elettore", afferma Antonio Tajani, presidente degli eurodeputati di Forza Italia. "Se Berlusconi si fosse comportato come lui - aggiunge Tajani - sarebbe insorta tutta la sinistra nostrana con l'intellighenzia fiancheggiatrice".

Prodi si è travestito da Babbo Natale per promettere doni ad anziani, bambini, famiglie. Solo che oggi non è la vigilia di Natale, ma la vigilia delle elezioni amministrative. Per Prodi non vale la regola del silenzio?, rincalza Paolo Bonaiuti, portavoce del leader di Forza Italia Silvio Berlusconi.

Domenica 27 Maggio 2007

Nel 1939 l'invito di Pio Xi: attenti alle intercettazioni telefoniche

ANSA.it, http://www.ansa.it, 27/05/2007

ROMA - "Vi raccomandiamo, non affidate mai al telefono ciò che vi preme che non si sappia. Voi credete che la vostra parola vada al lontano corrispondente e invece essa viene avvertita ed intercettata". E' uno dei passaggi - reso noto ieri sera dal Tg2 - di un discorso ai vescovi italiani, per il decennale dei Patti Lateranensi, il 10 febbraio 1939, che Pio XI, al secolo Achille Ratti, scrisse di suo pugno, ma non riuscì mai a pronunciare a causa della morte sopraggiunta poche ore prima della lettura.

Il discorso - un invito a prestare attenzione alle intercettazioni - è riportato per la prima volta nel volume di Emma Fattorini, per Einaudi, "Pio XI, Hitler e Mussolini", che uscirà martedì prossimo nelle librerie italiane. "Fatemi sopravvivere fino al discorso", aveva implorato ai medici Pio XI, oppositore dei regimi totalitari. La sorte decise altrimenti, con mille sospetti - ha ricordato il Tg2 - visto che l'imbalsamatore del suo corpo fu Francesco Petacci, padre dell'amante del Duce, chiamato, si vociferò, a occultare un avvelenamento organizzato dai fascisti. Ma l'ipotesi delittuosa non ha mai superato lo stadio di diceria.

Lunghezza dita svela attitudini a scuola dei bambini

ANSA.it, http://www.ansa.it, 27/05/2007

ROMA - La mano svela le attitudini: misurando le dita dei bambini, secondo uno studio pubblicato sul British Journal of Psychology, è possibile sapere se andranno bene in italiano e matematica. Lo studio condotto da Mark Brosnan, Direttore del Dipartimento di Psicologia dell'Università di Bath in Gran Bretagna, ha verificato come la lunghezza delle dita indice e anulare predica le abilità linguistiche e matematiche dei bimbi: indice lungo significa buoni risultati in italiano, un anulare lungo in matematica. Secondo gli esperti ciò dipende dalle quantità di ormoni testosterone ed estrogeni cui i bimbi sono stati esposti durante lo sviluppo uterino. Un ormone che ha un ruolo nel promuovere lo sviluppo di aree del cervello legate alle capacità spaziali e matematiche, ha spiegato Brosnan, mentre gli estrogeni sembrano fare lo stesso per aree cerebrali associate alle abilità verbali. E questi stessi ormoni sembrano anche avere un ruolo nel determinare la lunghezza delle dita indice e anulare.

Gay Pride in Russia, fermati eurodeputati e leader gay

ANSA.it, http://www.ansa.it, 27/05/2007

MOSCA - Vietato dal sindaco, contestato violentemente dagli estremisti (naziskin compresi) e neutralizzato dalla polizia: il gay pride di Mosca ha avuto la stessa sorte dello scorso anno, con la differenza di una minore partecipazione. I fermi di alcuni deputati europei, tra cui l'italiano Marco Cappato, hanno tuttavia fatto rimbalzare la notizia in tutta Europa, con vivaci reazioni politiche contro l'ennesima violazione dei diritti umani in Russia.

Il sindaco della capitale, Iuri Luzhkov, aveva vietato una manifestazione che lo scorso gennaio non aveva esitato a definire "opera di Satana", sostenuto dalla Chiesa russo ortodossa e da ampi settori di una società fortemente omofoba. Non ha cambiato idea neppure dopo l'apparente apertura del presidente Vladimir Putin: "E' un problema di demografia", aveva esordito nella conferenza annuale alludendo all'inarrestabile calo della popolazione russa, ma assicurando poi di "rispettare sempre la libertà individuale dell'individuo in tutte le sue manifestazioni".

Oggi i manifestanti, una cinquantina in tutto, tra cui il popolarissimo duo femminile russo 'Tatu', hanno sfidato il divieto del primo cittadino trovando però la piazza davanti al municipio bloccata dalla polizia e gruppi di oppositori che hanno lanciato uova e bottiglie, aggredendo i partecipanti con calci e pugni sotto gli occhi degli "Omon", gli agenti antisommossa. Circostanza insolita in un paese dove le forze di sicurezza tengono sempre a debita distanza manifestanti di segno opposto. "Mosca non è Sodoma", gridavano i contestatori, un mix di naziskin, filo monarchici, nazionalisti e pure un paio di preti ortodossi. "I gay non dovrebbero passeggiare per la città nel giorno della Santa Trinità ", ha dichiarato Igor Miroshnicenko, vice capo dell'Unione dei gonfaloni ortodossi, movimento religioso di ispirazione monarchico-nazionalista.

I sostenitori del gay pride intendevano consegnare al sindaco una petizione, firmata da decine di deputati europei, per chiedergli di autorizzare il corteo ricordandogli che "la libertà di espressione, la libertà di riunirsi pacificamente e l'assenza di discriminazioni sono garantite dalla legislazione russa e da quella internazionale sui diritti dell'uomo". Un documento firmato anche dal deputato ambientalista tedesco Daniel Cohn-Bendit e dal deputato centrista francese Jean-Marie Cavada. Ma le azioni di disturbo dei contestatori hanno impedito qualsiasi tentativo e hanno offerto alla polizia il pretesto di intervenire per separare i due fronti, evitare disordini e "proteggere" i deputati europei.

Nei blindati della polizia, a parte qualche contromanifestante, è finita una ventina di persone, tra cui Cappato e un suo collega tedesco, Volker Beck, già aggredito nel gay pride del marzo 2006, l'organizzatore dell'iniziativa, Nikolai Alekseyev, il funzionario della commissione europea Ottavio Marzocchi e due esponenti radicali russi, Nikolai Kramov e Serghei Kostantinov.

La polizia non ha fatto sconti neppure a Peter Tatchell, un veterano britannico della lotta per i diritti degli omosessuali, che era stato precedentemente picchiato dai contestatori. Tutto sommato è andata meglio alla deputata transessuale di Rifondazione Comunista Vladimir Luxuria, colpita oggi dalle uova e fermata ieri per diverse ore all'aeroporto di Mosca per un equivoco legato ai dati riportati sul suo passaporto, dove risulta come maschio e non come femmina a dispetto delle apparenze.

Nel pomeriggio la polizia ha rilasciato Cappato e Marzocchi, con una contestazione legata al codice stradale, e trattenuto Alekseyev e gli altri due esponenti radicali per resistenza a pubblico ufficiale. "Vogliono marginalizzare qualsiasi voce libera: un modo efficace per andare verso un regime autoritario il meno impresentabile possibile", ha commentato Cappato. Nessun problema invece per la trentina di ultra ortodossi e nazionalisti che avevano organizzato a 2 km di distanza dal municipio un contro Gay Pride con un motto inequivocabile: "Per un amore autentico".

SIT-IN PROTESTA DAVANTI AMBASCIATA A ROMA

Russia libera; "Libertà per gli arrestati". Con questi slogan un centinaio di persone, tra radicali e aderenti ad associazioni per la difesa dei diritti degli omosessuali, ha protestato nel pomeriggio davanti alla sede dell'ambasciata russa a Roma contro le aggressioni e gli arresti compiuti oggi a Mosca. Al sit-in hanno partecipato, tra gli altri, la segretaria dei Radicali Italiani Rita Bernardini, il capogruppo alla Camera dei Verdi Angelo Bonelli, il segretario di Arcigay Roma Fabrizio Marrazzo e il parlamentare radicale Sergio D'Elia. "Ci sono tre compagni russi del Partito radicale transnazionale - ha detto la Bernardini - ancora in prigione. Domani saranno processati e rischiano 10-15 giorni di galera. Chiedevano solo che si potesse svolgere il gay pride a Mosca ma oggi libertà di espressione, manifestazione e parola sono negate in Russia". Diversi cartelli chiedevano così "libertà immediata" per i tre arrestati Nickolay Khramov, Sergey Kostantinov e Nicolai Aleksev. Tante anche le bandiere, a testimoniare le adesioni alla protesta: Radicali, Arcigay, Fgs (i giovani socialisti), Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli e Rosa nel pugno. "Abbiamo già chiesto al ministro degli Esteri italiano - ha detto Bonelli - di intervenire sul governo russo. Quanto accaduto a Mosca deve far riflettere anche in Italia dove si può sì manifestare ma i diritti civili delle coppie di fatto non sono riconosciuti".

Lunedì 28 Maggio 2007

Eni, perquisizioni e sequestri per presunta truffa. Indagato Scaroni

Rai.it, http://www.rai.it/news, 28/05/2007

Roma, 28 maggio 2007

Perquisizioni e acquisizioni da parte della Gdf di Milano sono state condotte nel capoluogo lombardo, Roma, Torino e Piacenza negli uffici dell'Eni e di altre società del settore energia per una presunta truffa sui sistemi di misurazione del gas. L'inchiesta è condotta dalla Procura di Milano.

Sotto accusa i misuratori venturimetrici

Il Nucleo della Guardia di Finanza ha operato i sequestri di documenti con particolare riguardo a documentazione a partire dal 2003 nell'ambito di un'indagine avviata lo scorso anno dalla Procura della Repubblica di Milano sugli strumenti di misura del trasporto e della distribuzione del gas naturale utilizzati in Italia dalle imprese del settore.

Gli strumenti sotto indagine, sono i cosiddetti misuratori venturimetrici, da sempre utilizzati in Italia e all'estero, e che non incidono sulle misurazioni relative alla bolletta dei consumatori.

Indagato Scaroni

Per quanto riguarda il Gruppo Eni le società coinvolte sono Snam Rete Gas e Italgas. Tra le persone oggetto di indagine, oltre ad altri manager, risulta anche Paolo Scaroni, in qualità di legale rappresentante della capogruppo Eni Spa.

Indagati i vertici e i dirigenti di Aem e Arcalgas. Tra questi anche Giuliano Zuccoli, presidente e amministratore delegato dell' Azienda energetica milanese.

Le accuse ipotizzate

Le accuse ipotizzate dai pm Sandro Raimondi e Maria Letizia Mannella sono a vario titolo truffa, violazione della legge sulle accise, ostacolo all'attività di vigilanza e l'uso o detenzione di misure o pesi con falsa impronta (art 472 cp).Tutte le società coinvolte nelle indagini sono anche state iscritte nel registro degli indagati per la legge 231 del 2001 relativa alla responsabilità amministrativa delle società.

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