DEI RICCHI

2005 - Febbraio - Settimana 3

Indice dei giorni


15/02/2005 * 16/02/2005 * 18/02/2005 * 19/02/2005 * 20/02/2005 * 21/02/2005 *

Martedì 15 Febbraio 2005

Pisanu: c'e' rischio di ulteriori violenze per la Tav

ANSA.it, http://www.ansa.it, 15/12/2005

»OLIMPIADI, PISANU: NON TRASCURARE RISCHIO TERRORISMO INTERNO

ROMA - "I rischi di ulteriori violenze in Valle, a Torino, e altrove, non sono scongiurati. Ancora oggi, infatti, serpeggiano propositi di rivalsa specialmente nei confronti di coloro che si sono aperti al dialogo e alla leale collaborazione con le Istituzioni". Lo ha detto il ministro dell'Interno, Giuseppe Pisanu, riferendo al Parlamento sugli scontri in Val di Susa.

Le forze dell'ordine e i servizi di informazione, ha aggiunto il ministro, "terranno alta la vigilanza e prudente la loro condotta, ben avvertendo la necessità, in questo periodo acuta come non mai, di salvaguardare il quadro generale della sicurezza e dell'ordine pubblico".

La protesta no Tav dell'8 dicembre scorso "é andata ben oltre la prevedibile veemenza" e i "confini tra manifestanti pacifici e gruppi eversivi sono caduti" ha detto il ministro ricostruendo le fasi della protesta contro l'alta velocità".

Nella fase conclusiva della manifestazione - ha detto Pisanu - la commistione fra gli uni e gli altri è arrivata a tal punto da indurre le forze dell'ordine a rinunciare alla difesa del cantiere di Venaus per evitare incidenti di imprevedibile gravità". Quali fossero i rischi, secondo il ministro, "lo dimostrano i 17 tra feriti e contusi delle forze dell'ordine, nonché le devastazioni subite dal cantiere Tav e dai mezzi della polizia e dei carabinieri".

Non ho alcuna difficoltà a scusarmi con i cittadini pacifici della Val di Susa che hanno subito danni fisici in occasione dello sgombero del cantiere Venaus ha detto Pisanu riferendo al Parlamento ma ha aggiunto: "scuse egualmente sentite mi attendo da quanti hanno costretto gli uomini della polizia di Stato e dell'arma dei Carabinieri ad affrontare massacranti turni di lavoro e subire ogni sorta di aggressione verbale e fisica".

Finanziaria: dal bonus bebe' alla pornotax, la manovra 2006

ANSA.it, http://www.ansa.it, 15/12/2005

ROMA - Dal bonus per i figli nati nel 2005 e 2006 (dal secondo in poi) con tetto di reddito a 50.000 euro fino alla pornotax passando per il nuovo patto di stabilità interno per regioni ed enti locali e per il taglio ai costi dela politica: la manovra 2006 è ormai scritta nella sua versione definitiva. Il testo, totalmente rivisto dal Governo con il maxiemendamento portato martedì alla Camera dal ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, riceverà ora i voti finali. Dopo il voto di fiducia di oggi è atteso infatti il voto finale della Camera entro lunedì prossimo e poi l'ultimo passaggio di 'ratifica' in Senato a ridosso di Natale.

Molte le novità introdotte nel percorso parlamentare e poi 'aggiustate' dal Governo. A partire dal rafforzamento della parte che servirà a 'tenere' sotto controllo i conti pubblici e in particolare l'andamento del deficit. La manovra esce infatti da Montecitorio rafforzata di 3.667 milioni di euro e sale a quota 27,6 miliardi. E' passata la linea del Tesoro che ha voluto 'blindare' il testo per evitare sbavature in Parlamento.

Ma questo ha creato non poche polemiche, sia per le misure rimaste fuori, sia per la richiesta in più fasi ribadita dai parlamentari di poter intervenire più a fondo sul testo. Tra le misure 'escluse' il condono agricolo (che potrebbe trovar spazio nel decreto 'milleproroghe', già ribattezzato però 'millepromesse'), la tassa sul 'tubo', sostituita in corsa con una misura analoga, la sanatoria per la patente a punti dichiarata inammissibile dalla presidenza della Camera e l'impiego dei fondi del Tfr che, destinati a migliorare i saldi, secondo molti avrebbero dovuto essere destinati a spesa sociale. Saltano anche una parte dei finanziamenti per le Olimpiadi invernali di Torino. Ecco in sintesi le principali misure della manovra 2006:

- TAGLI A ENTI LOCALI: E' la parte 'dolorosa' della manovra. Riscrive il patto di stabilità interno con una 'stretta' alle spese che esclude solo i Comuni sotto i 5.000 abitanti. Per le regioni la spesa corrente 2006 dovrà essere pari a quella del 2004 meno il 3,8%. Per le spese in conto capitale non si dovrà eccedere la spesa 2004 aumentata del 4,8%. Per province e comuni la spesa corrente non dovrà essere maggiore di quella 2004 meno il 6,5% (per le spese in conto capitale l'aumento è dell'8,1%). Inserito anche un meccanismo per premiare i più virtuosi. Differito al 31 marzo 2006 il termine entro cui gli enti locali dovranno approvare i bilanci di previsione. Gli organi di revisione degli enti locali dovranno trasmettere ogni tre mesi agli uffici della Corte dei Conti una relazione sul bilancio di previsione. Sono inoltre tagliate le risorse al Fondo sociale, cioé al fondo che gli enti locali utilizzano per aiutare i cittadini con maggiori difficoltà.

- CONCORDATO FISCALE ANCHE SU 2003-04: Arriva un nuovo concordato preventivo (chiamato programmazione fiscale) che vale per gli anni 2006-2008 e sarà accompagnato da una proposta per 'sanare' i redditi del 2003-2004, evitando così accertamenti e controlli. Il fisco presenterà una proposta ai contribuenti entro 16 ottobre 2006 e il contribuente potrà pagare il 23 (o il 28%) di imposta sostitutiva sui maggiori redditi.

- BONUS BEBE' CON TETTO: Arriva un assegno di 1.000 euro per ogni figlio nato o adottato nel 2005 e per i figli dal secondo in su nati o adottati nel 2006. E' previsto un tetto di reddito di 50.000 euro annui.

- DETRAIBILI SPESE ASILO: Le spese sostenute per mandare i figli all'asilo saranno detraibili per il 19% fino ad un massimo di 632 euro annui per ogni figlio, in pratica lo sconto massimo sarà di 120 euro.

- ARRIVA PORNOTASSA: arriva la pornotassa, o imposta eticà: é un'addizionale del 25% del reddito per chi produce o distribuisce materiale pornografico o che induce alla violenza.

- IMPOSTA SU RENDITA CASA AL 12,50%: sulle plusvalenze realizzate per transazioni immobiliari si applica un'imposta del 12,50%, sostitutiva dell'imposta sul reddito. Gli onorari notarili sono ridotti del 20%. Le imposte di registro si pagheranno sul reddito catastale ma sul rogito si indicherà anche il valore reale della compravendita.

- TAGLIO 1% COSTO LAVORO: sono tagliati dell'1% i contributi sociali a favore dei datori di lavoro. La misura sostituisce l'intervento sull'Irap.

- 220 MLN PER PERSONALE P.A.: 220 milioni saranno destinati ai rinnovi contrattuali per il 2004-2005. Le amministrazioni potranno avvalersi anche di contratti a tempo determinato (60% della spesa sostenuta nel 2003).

- SANITA': Vengono stanziati 93 miliardi: 91 vanno al fondo sanitario regionale e due agli interventi per ridurre le liste di attesa. Ci sono poi 300 milioni in favore degli specializzandi e 85 per la ricerca medica.

- MUTUI GIOVANI COPPIE: Le giovani coppie potranno contare su un aiuto per accendere un mutuo per acquistare la prima casa. Allo scopo è istituito un mini-fondo di 10 milioni di euro.

- 5 PER MILLE ALLA RICERCA: Solo in via sperimentale l'anno prossimo si potrà destinare il 5 per mille dell'imposta sul reddito alla ricerca e al volontariato.

- BLOCCATE ADDIZIONALI: Anche nel 2006 non sarà possibile incrementare le addizionali regionali.

- PROROGA PER RISTRUTTURAZIONE CASA, MA IVA AUMENTA: Vengono prorogate a tutto il 2006 le agevolazioni per la ristrutturazione della casa: la detrazione sale dal 36 al 41% ma, alla fine, lo Stato incasserà di più: è infatti risalità l' Iva passando dal 10 al 20%. - DECODER: Viene agevolato l' acquisto di decoder in Sardegna e Valle d' Aosta. L' opposizione ritiene che su questa norma ci sia conflitto di interesse da parte del premier.

- TAGLIO 10% A POLITICI: E' una delle misure 'bandiera' della Finanziaria 2006: arriva un taglio del 10% agli stipendi dei politici. La misura riguarda tutti i parlamentari, i parlamentari europei, i sottosegretari ma anche sindaci, presidenti di provincia e regione. Tagli anche per i gettoni di presenza e, nell'ultima versione, anche per il rettore della scuola superiore dell'economia. Stipendi più leggeri anche al Cnel e all'avvocatura di Stato. Ed 'eventuali economie di spesa' sono attese anche da Camera e Senato.

- 480 MLN PER AMMORTIZZATORI SOCIALI: per gli interventi di cassa integrazione e di mobilità e disoccupazione sono stanziati 480 mln, relativi anche alle aziende coinvolte dalla pandemia aviaria.

- PIANO CASA: Viene proposta l' attuazione di un piano per la costruzione di nuovi immobili popolari da realizzare attraverso la vendita, gestita in accordo con i Comuni, delle vendite delle case Iacp. Il prezzi di vendita va determinato in proporzione al canone dovuto e i proventi potranno essere utilizzati anche per il recupero sociale di quartieri degradati e per azioni in favore di famiglie bisognose.

- CONDONO EDILIZIO FS: è una delle ultime novità introdotte. Le Fs, e le società controllate, potranno sanare eventuali abusi entro tre anni pagando una somma pari al 10% rispetto a quelle previste dal condono edilizio 2003.

- RIVALUTAZIONE BENI D'IMPRESA: viene riaperto il termine per la rivalutazione dei beni d'impresa, ora estesa anche ai terreni.

- STATO SI AUTORIDUCE AFFITTO - Le locazioni pubbliche da proprietari privati saranno rinnovate con una riduzione del 10%.

- IMMOBILI A RIENTRO DEBITO: I maggiori introiti che arriveranno dalla vendita di immobili saranno destinati a ridurre il debito. La difesa potrà vendere gli immobili sotto i 400.000 euro anche per trattativa privata.

- AUTO BLU E CONSULENZE: Dovranno essere ridotte innanzitutto le spese per consulenze, pubblicità e auto blu. Da questa misura, dopo la sentenza della Corte Costituzionale, sono però stati esclusi Regioni, province e comuni. Le amministrazioni (esclusa la sicurezza) dovranno inoltre assumere mensilmente impegni di spesa per importi non superiori ad un dodicesimo della spesa prevista.

- FONDO INDENNIZZI RISPARMIATORI: è costituito un apposito fondo per indennizzare i risparmiatori vittime di frodi finanziarie e danneggiati dal default dei titoli argentini. Viene alimentato dai depositi dormienti bancari e assicurativi.

- 300 VETERINARI CONTRO AVIARIA: per fronteggiare il rischio di pandemia aviaria è autorizzata l' assunzione i 300 veterinari e la trasformazione in rapporto di lavoro triennale gli attuali rapporti di collaborazione.

- APPALTO UNICO PER CENTRI ACCOGLIENZA: La misura, voluta dalla Lega, prevede che ci sia uno schema unico, su tutto il territorio nazionale, di capitolato di gara d'appalto per la realizzazione e gestione dei centri di accoglienza.

- RICETTE ON LINE: Tra le molte novità in tema di sanità arriva la ricetta on line: medici e pediatri dovranno trasferire almeno il 70% delle prescrizioni in rete. Altrimenti multa di 2 euro a ricetta.

- FONDO PER EMERGENZE 'ARTISTICHE', 3 MLN PER AMBIENTE : Durante l'iter della Finanziaria viene chiusa al pubblico la Domus Aurea a Roma perché si rischia il crollo. Arrivano così 4 milioni da destinare al consolidamento. Altri 10 milioni sono più in generale destinati alla salvaguardia dei beni culturali. Un milione l'anno, dal 2006 al 2008, infine è destinato all'innovazione delle tecnologie metodologiche per fronteggiare i rischi ambientali.

- RINFORZATO RUOLO CORTE CONTI: Il fondo per il funzionamento della magistratura contabile viene incrementato di 10 milioni. La Corte dei Conti giocherà un ruolo di primo piano nel controllo, anche preventivo, della spesa pubblica.

- SANATORIA PER CONDANNATI DA CORTE CONTI: Basterà pagare il 10% della somma stabilita per sanare la propria posizione se condannati per danni economici allo Stato dalla Corte dei Conti.

- SPESA PUBBLICA SOTTO CONTROLLO: E' stato il pallino del ministro Tremonti: rinforzare il controllo sulla spesa pubblica. Per questo sono state previste una serie di misure come il ricorso alle Convenzioni della Consip per gli acquisti centralizzati. Le amministrazioni dovranno inoltre inviare una comunicazione (ogni tre mesi) alla Ragioneria con le informazioni sugli acquisti o vendite di immobili.

- TASSA SU CONCESSIONI IDROELETTRICHE: i titolari di concessioni elettriche verseranno, entro febbraio 2006, un canone aggiuntivo unico di 3.600 euro per MW di potenza. Si stima un incasso annuale di 60 milioni (10 vanno ai comuni)

- PER SICUREZZA 2.500 ASSUNZIONI: 2.500 assunzioni (1.500 per la Polizia) per garantire ordine e sicurezza pubblica.

- PERSONALE PUBBLICO VIAGGIA IN ECONOMICA: Altra misura per risparmiare: il personale della pubblica amministrazione che si reca in viaggio di servizio si vedrà rimborsare solo il biglietto in economica.

- FONDO MOBILITA': Per favorire i processi di mobilità nel personale della P.A. sarà istituito un fondo di 20 milioni.

- b: vengono istituiti i distretti produttivi che saranno considerati, ai fini fiscali, come un'unica impresa.

- 100 MLN A FORZE DELL'ORDINE: Arrivano 100 milioni all'Interno per "esigenze infrastrutturali" e di investimento delle Forze dell'ordine. E 50 milioni vanno ai Carabinieri.

- ENTI INUTILI: potranno essere attribuiti, pendenze giudiziarie ed economiche comprese, ad una società esterna, una sorta di bad-company.

- 8 MLN A PARENTI VITTIME USTICA: 8 milioni sono destinati ai parenti delle vittime della strage di Ustica.

- 30 MLN PER FONDO ADOZIONI INTERNAZIONALI: 10 milioni l'anno per il triennio sono stanziati a favore del Fondo per le adozioni internazionali, 6 mln per contrastare lo sfruttamento sessuale di minori.

- ISTITUITO FONDO PER INNOVAZIONE: viene istituito il fondo per l'innovazione tecnologica, sulla base dell'accordo di Lisbona, ma gli interventi partiranno dal 2007. - 20 MLN PER CRISI INDUSTRIALI: 20 milioni saranno destinati a sostenere situazioni di crisi industriale.

- 35 MLN PER PROROGA CONTRATTI LSU: entro il tetto di 35 mln, per il solo 2006, è consentita la proroga dei contratti per i lavoratori socialmente utili nei comuni con meno di 50.000 abitanti, un provvedimento divenuto noto come 'emendamento pro-Messina'.

- SOLDI PER TAV: Per proseguire gli interventi dell'alta velocità vengono concessi a Ferrovie contributi quindicinali di 85 milioni a partire dal 2006 e di 100 milioni dal 2007. Alri 15 milioni per la Milano-Genova e la Milano-Verona.

- NORMA 'TAGLIA-CARTA': Le Pubbliche amministrazioni potranno trasferire su supporti informatici le comunicazioni con i cittadini. Tali comunicazioni, una volta stampate, avranno lo stesso valore del 'cartaceo'.

- AUTORITA', PARTE AUTOFINANZIAMENTO: La norma che prevedeva il totale autofinanziamento delle Authority è stata 'ammorbidita' durante l'iter. L'ultima versione prevede che l'autofinanziamento riguardi solo la parte non coperta dallo Stato.

- ARRIVANO POISON PILLS: in previsione delle privatizzazioni di aziende a rilevante partecipazione pubblica, sono introdotte le cosiddette 'pillole avvelenate', strumenti finanziari finalizzati a rendere più difficile le scalate finanziarie.

- AGEVOLAZIONI TARIFFE ELETTRICHE: Viene fissato un termone entro il quale dovrà essere definito il criterio per l' agevolazione delle tariffe elettriche, con una revisione della fascia sociale a favore delle famiglie svantaggiate.

- INFRASTRUTTURE: Arrivano 200 milioni per 15 anni a partire dal 2007 per finanziare: interventi nel settore idrico, potenziamento del passante di Mestre, sistema Pedemontano lombardo, sistema accessibilità Valcamonica, accessibilità Valtellina, autorità portuali, corridoio tirrenico (Lazio-Campania), autostrada Asti-Cuneo

- ISPA INCORPORATA IN CASSA DD.PP: Infrastrutture Spa sarà fusa per incorporazione in Cassa depositi e prestiti spa.

- NASCE BANCA DEL SUD: Parte con un investimento di 5 milioni la Banca del Sud.

- RAFFORZAMENTO GDF: La Guardia di Finanza, impegnata nell'opera di contrasto all'economia sommersa, potrà contare su un contributo di 40 milioni annui.

- FREGATE FREEM: Arrivano fondi per il completamento del programma Freem (fregata europea multimissione) e per la loro successiva acquisizione.

- 1 MLD PER MISSIONI PACE: Stanziato un miliardo nel 2006 per consentire la proroga delle missioni di pace internazionali. Altri 850 milioni in 15 anni (55 mln l'anno) sono destinate alle operazioni internazionali interforze.

- 63 MLN PER CANCELLAZIONE DEBITO: E' previsto un impegno di 63 milioni per partecipare all'iniziativa del G8 per la cancellazione del debito dei paesi più poveri.

- RICOSTRUZIONI TERREMOTI: Il comma 101 della Finanziaria contiene una serie di finanziamenti per l'opera di ricostruzione post terremoto in molte regioni italiane.

- 2 MILIONI PER CAMPIONATI MONDIALI CICLISMO: Per i campionati mondiali di ciclismo che si svolgeranno nel 2008 arriva un contributo di 2 milioni.

- 80 MLN PER RIFORMA AUTOTRASPORTO: Tra le misure dedicate all'autotrasporto c'é anche un contributo di 80 milioni per favorire la riforma del settore.

- 94 MLN CONTRIBUTO A SICILIA: Il contributo di solidarietà nazionale alla Sicilia sarà di 94 milioni nel 2006.

- NIENTE IMPOSTA PUBBLICITA' PER SPORT DILETTANTI: La pubblicità in impianti sportivi sotto i 3.000 posti non è più soggetta a imposta.

- FINANZIAMENTI A FIERA MILANO: La norma è stata molto contestata: 2,5 milioni andranno per il completamento delle opere per la Fiera di Milano.

- NON SI VERSA SE DICHIARAZIONE SOTTO 12 EURO: La norma è stata inserita in Senato: non si deve pagare, né si può chiedere il rimborso, se dalla dichiarazione dei redditi risulta una cifra inferiore ai 12 euro.

- FONDO STUDENTI FUORI SEDE - Un fondo si 25 mln è istituito per le esigenze abitative degli studenti universitari fuori sede.

- ENI IN SNAM: L'obbligo di ridurre entro il 20% la partecipazione dell'Eni in Snam-Rete gas slitta dal luglio 2006 al 31 dicembre 2008.

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Mercoledì 16 Febbraio 2005

Iraq. Video di Giuliana Sgrena: ritirate le truppe, aiutatemi. Oggi si vota in Senato la missione. Gli Ulema: liberatela

Rai.it, http://www.rai.it/news, 16/02/2005

Il viso tirato, pallido, la voce spezzata dai singhiozzi, Giuliana Sgrena ripete: "Aiutami, aiutatemi, la mia vita dipende da voi, fate pressione sul governo perché ritiri le truppe". Questa mattina, i sequestratori della giornalista del Manifesto hanno fatto avere alla redazione di Baghdad dell'Associated Press Television News (Aptn) un video con un appello della Sgrena, rapita in Iraq lo scorso venerdì 4 febbraio.

Un documento drammatico, in cui la giornalista parla in italiano, e poi ripete più o meno gli stessi concetti in francese. Lo sfondo è bianco con una scritta rossa in sovraimpressione sul video: si leggono soltanto una parola e una lettera: 'Mujaheddin b' ovvero Mujaheddin con l'inizio della parola successiva, che potrebbe essere sia "Bila Hidud" - Senza Frontiere - che "Bilad Al Rafidein", Paese della Mesopotamia o tra le due sorgenti. Nel video-appello, Sgrena chiede aiuto al compagno, Pier Scolari, a tutti gli italiani. "Questo popolo non deve più soffrire così, ritiratevi dall'Iraq. Nessuno deve più venire in Iraq perché tutti gli stranieri, tutti gli italiani qui sono considerati nemici, per favore fate qualcosa per me".

Lancio un appello al ritiro della truppe italiane, ma non perché l'ha chiesto Giuliana e non per salvare Giuliana; lancio un appello per il ritiro delle truppe italiane per salvare il popolo iracheno, è molto di più ha risposto Scolari, intervistato da Rainews24 subito dopo la trasmissione del video. "Sono soddisfatto per aver visto mia figlia, però abbastanza preoccupato perché non credo che (il governo) voglia ritirare le truppe per salvarla" ha dichiarato il padre Franco.

Il direttore del Manifesto, Gabriele Polo, ha rilanciato l'invito alla manifestazione di sabato prossimo a Roma, dove "un'iniziativa per la liberazione di tutti gli ostaggi e per la pace in Iraq, dove è importante partecipazione di tutti".

Altrettanto immediate sono state le reazioni politiche, mentre in Senato prosegue il dibattito sul rifinanziamento della missione italiana in Iraq. Il video "diffuso dai rapitori impone che la unità d'intenti che tutti gli italiani hanno fin qui mostrato" per ottenere la sua liberazione "non venga cancellata dal contenuto politico dell'appello", ha dichiarato in una nota il ministro degli Esteri, Gianfranco Fini. "Di fronte al drammatico appello di Giuliana Sgrena occorre fare ogni sforzo per liberarla grazie ad un solidale e corale impegno nazionale che unisca la forze politiche a sostegno dell'azione di governo", gli ha fatto eco il coordinatore di Forza Italia, Sandro Bondi.

E se il presidente della Margherita, Francesco Rutelli ha garantito al sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta "tutta la nostra collaborazione", i partiti della Fed mantengono le posizioni di partenza. "Politicamente la nostra posizione da sempre è per la pace, contro la guerra, per il ritiro delle truppe. Non cambia nulla", dice il segretario del Prc Fausto Bertinotti. Il video di Giuliana Sgrena non può cambiare l'atteggiamento del centrosinistra sul decreto che rifinanzia la missione italiana in Iraq, ma è certo opportuno usare "prudenza" durante il dibattito, sostiene il diessino Marco Minniti. Ma c'è anche chi, come Antonio Di Pietro (Italia dei Valori) chiede "una pausa di riflessione e una moratoria sulla decisione di rifinanziare la missione".

L'appello degli Ulema: liberatela è una vittima delle colpe del suo governo

Il mio appello ai rapitori è: liberatela. E con l'aiuto di Dio sarà libera, perchè è una vittima delle colpe del suo governo. E' stato questo il nuovo appello in favore di Giuliana Sgrena che uno dei più autorevoli membri del Consiglio degli Ulema, sheikh Ahmad Abdul Ghafur Samarrai, ha lanciato stasera tramite l'Ansa da Baghdad.

Le reazioni politiche all'appello in tv di Giuliana Sgrena per il ritiro delle nostre truppe dall'Iraq

ANSA.it, http://www.ansa.it, 16/02/2005

ROMA - Primi commenti politici dopo la trasmissione dell'appello in tv di Giuliana Sgrena per il ritiro delle nostre truppe dall'Iraq.

'Con il si' al decreto legge diciamo no al terrorismo e ai suoi ricatti', dice il ministro Calderoli.

Per il leader dell'Udeur Mastella 'in queste situazioni l'unita' nazionale e' il presupposto per trovare delle vie d'uscita'. Antonio Di Pietro, leader dell'Italia dei Valori, definisce invece 'comprensibile e condivisibile' l'appello di Giuliana Sgrena.

''Il drammatico video diffuso dai rapitori impone che la unita' d'intenti che tutti gli italiani hanno fin qui mostrato per ottenere la liberazione di Giuliana Sgrena non venga cancellata dal contenuto politico dell'appello'', cosi' il ministro degli Esteri Gianfranco Fini.

Sandro Bondi, coordinatore di Forza Italia: 'Occorre fare ogni sforzo per liberarla grazie ad un solidale e corale impegno nazionale che unisca la forze politiche a sostegno dell'azione di governo''.

APPROFONDIMENTI

"IRAQ: PRODI, SFORZO CONGIUNTO PER LIBERARE LA SGRENA

"IRAQ: DS, FOLLINI SMETTA CON PROPAGANDA E ASCOLTI PROPOSTE

"IRAQ: FOLLINI, INCOMPRENSIBILE 'NO' DEI MODERATI DELL'UNIONE

"IRAQ: FASSINO, NELLA FED NON C'E' DISSENSO DI FONDO

"IRAQ: PRODI, NUMERI PARLANO CHIARO, VOTO FED MI RAFFORZA

"IRAQ: SGRENA; BERTINOTTI,NOSTRA POSIZIONE SU RITIRO NON CAMBIA

"IRAQ: FASSINO, NIENTE SCANDALO, OGGI TUTTA UNIONE VOTERA' NO

In un video Giuliana Sgrena piange e implora: 'aiutatemi, ritirate le truppe dall'Iraq'

ANSA.it, http://www.ansa.it, 16/02/2005

I 13 GIORNI DEL RAPIMENTO

ROMA - Un video in cui si vede la giornalista rapita in Iraq Giuliana Sgrena che chiede aiuto e' stato trasmesso su Rai3. E' stato consegnato dai sequestratori alla Associated Press a Baghdad. Nel video la cronista del Manifesto appare visibilmente provata.

Ecco il testo integrale degli spezzoni del video che contengono l' appello pronunciato in italiano da Giuliana Sgrena:

''Era la fine di gennaio, ero qui per testimoniare la situazione di questo popolo che muore ogni giorno. Migliaia di persone sono in prigione, bambini, vecchi, le donne sono violentate e la gente muore ovunque per strada. Non ha piu' niente da mangiare, non ha piu' elettricita', non ha acqua. Vi prego, mettete fine all'occupazione. Lo chiedo al Governo italiano, lo chiedo al popolo italiano perche' fascia pressione sul governo.

Pierre ti prego aiutami, per piacere fai mettere le foto dei bambini colpiti dalle cluster bomb. Chiedo alla mia famiglia di aiutarmi, a tutti e a tutti voi che avete lottato con me contro la guerra, contro l'occupazione. Vi prego aiutateli. Questo popolo non deve piu' soffrire cosi'.

Ritirate le truppe dell'Iraq. Nessuno deve piu' venire in Iraq, perche' tutti gli stranieri, tutti gli italiani sono considerati nemici. Per favore fate qualcosa per me. Pierre, aiutami tu. Sei sempre stato con me in tutte le mie battaglie, ti prego aiutami. Fai vedere tutte le foto che ho fatto sugli iracheni, sui bambini colpiti dalle cluster bomb, sulle donne. Ti prego aiutami, aiutami a chiedere il ritiro delle truppe, aiutami.

Lo chiedo a mio marito, lo chiedo a Pier: aiutami, aiutami tu, tu solo mi puoi aiutare fino in fondo a chiedere il ritiro delle truppe. Io conto su di te, la mia speranza e' solo in te, tu devi aiutarmi a chiedere il ritiro delle truppe, tutto il popolo italiano deve aiutarmi, tutti quelli che sono stati con me in queste lotte mi devono aiutare. La mia vita dipende da voi. Fate pressione sul Governo, aiutatemi: questo popolo non vuole occupazione, non vuole le truppe, non vuole stranieri. Aiutatemi, ho sempre lottato con voi''.

Giuliana Sgrena e' da sola, piange mentre chiede aiuto. Indossa una casacca verde, sullo sfondo si vede un lenzuolo bianco e una scritta, ''Mujaheddin senza confini''.

SCOLARI, MOLTO PROVATA MA ALMENO E' VIVA

''L'ho trovata molto provata, d'altra parte 12 giorni cosi' deve essere micidiale''. Lo ha detto ai microfoni di Sky tg24 Pier Scolari, compagno di Giuliana Sgrena, commentando il video. Almeno, ha aggiunto, ''significa che Giuliana e' viva e mi sembra anche che stia abbastanza bene, per come si puo' stare in quelle condizioni. Non era legata, non aveva personaggi armati intorno. Quindi diciamo che questa e' la buona notizia''.

''Io lancio un appello per il ritiro delle truppe italiane, ma non perche' me lo ha chiesto Giuliana e non per salvarla. Io lo lancio per salvare il popolo iracheno, che e' molto di piu'''. ''La presenza militare italiana in quel Paese e' un delitto, ma questo purtroppo - ha aggiunto - noi lo sappiamo bene, non interessa al nostro Governo''.

Scolari, facendo riferimento alla richiesta di Giuliana Sgrena di far vedere l'attivita' che ha svolto in favore del popolo iracheno, ha detto che ''e' quello che stiamo facendo''. ''Proprio oggi sul Manifesto - ha proseguito - c'e' una foto scattata da Giuliana che mostra gli effetti delle cluster bomb. Questo e' quello che stiamo facendo da tanto tempo, dal 4 febbraio, e continueremo a farlo''.

IRAQ: SISMI, FILMATO NON NEGATIVO

Il filmato trasmesso di Giuliana Sgrena, la giornalista del Manifesto rapita in Iraq, ''non viene valutato negativamente dalla nostra intelligence: se non altro, e' la prova dell'esistenza in vita dell'ostaggio e questo e' un elemento positivo''. Lo ha detto il presidente del Copaco, Enzo Bianco, al termine dell'audizione del direttore del Sismi, Nicolo' Pollari.

ULEMA, LIBERATELA, VITTIMA COLPE SUO GOVERNO

''Il mio appello ai rapitori e': liberatela. E con l'aiuto di Dio sara' libera, perche' e' una vittima delle colpe del suo governo''. E' stato questo il nuovo appello in favore di Giuliana Sgrena che uno dei piu' autorevoli membri del Consiglio degli Ulema, sheikh Ahmad Abdul Ghafur Samarrai, ha lanciato stasera tramite l'Ansa da Baghdad.

SCONOSCIUTA SIGLA SEQUESTRATORI

Il video che ritrae Giuliana Sgrena e' ''firmato'' da un gruppo completamente sconosciuto. Si tratta dei ''Mujaheddin senza confini''. Nel video, trasmesso ripetutamente dalle televisioni, in effetti, si vede una scritta digitale in rosso, in alto a sinistra dell' immagine. E' la parola ''mujaheddin'' cui segue solo l' inizio della parola araba ''bila'' che significa ''senza'' e che precede, secondo quanto riferito da chi ha visto l' originale, la parola ''hodood'', cioe', in arabo, ''confini''.

I GENITORI, SIAMO SCOSSI E PREOCCUPATI

''Siamo preoccupatissimi, siamo scossi, perche' le condizioni poste del ritiro delle truppe saranno difficili da realizzare''. Questa la reazione dei genitori di Giuliana Sgrena, il padre Franco e la madre Antonietta, all' appello lanciato dalla loro figlia in ostaggio e diffuso dalle tv.

''Ci fa piacere che Giuliana sia viva, ma figuriamoci se ritireranno le truppe. Abbiamo le mani legate''. Questa le reazione di Ivan Sgrena, fratello di Giuliana, all' appello lanciato dalla giornalista per la sua liberazione.

IL DIRETTORE DEL 'MANIFESTO': VEDERLA IN VITA E' POSITIVO

''Non ne sapevamo nulla, ma vederla in vita e' una cosa positiva''. E' la prima reazione del direttore del Manifesto Gabriele Polo. '' E' molto sofferente, ma e' una prova in vita'', si e' limitato ad aggiungere. ''Noi l'abbiamo sempre detto - ha proseguito il direttore del Manifesto - che questa e' una missione di guerra, non di pace, una missione sbagliata. Abbiamo sempre sostenuto la richiesta del ritiro delle truppe dall'Iraq. Spetta alle forze politiche valutare la situazione, noi continuiamo con il nostro lavoro''.

Libano. Duecentomila persone ai funerali di Hariri scandiscono slogan contro la Siria

Rai.it, http://www.rai.it/news, 16/02/2005

Duecentomila persone hanno preso parte a Beirut ai funerali dell'ex premier Rafik Hariri. Una massa enorme di persone ha affollato dalle prime ore della mattina la 'Piazza dei Martiri' e le vie adiacenti. La tensione - già alta - si è fatta più forte all'arrivo della salma dell'ex premier le cui spoglie erano state in precedenza trasferite dall'ospedale americano - dove due giorni fa era già arrivato cadavere, il corpo dilaniato dall'esplosione - nella sua abitazione, prima della cerimonia funebre nella moschea Mohammad Al-Amin nel cuore di Beirut.

La folla ha scandito slogan contro la Siria

La folla ha inneggiato al leader morto, scandendo slogan contro la Siria (sospettata di essere mandante dell'attentato) e lo stesso governo libanese, sostenuto direttamente da Damasco (su invito della famiglia Hariri nessun esponente governativo ha presenziato alle esequie..Durante la breve cerimonia le chiese di Beorut hanno suonato a morto, mentre dai minareti i muezzin invitavano alla preghiera.

Jacques Chirac è arrivato a Beirut

Sia fatta luce su questo atto "abominevole", ha detto il presidente francese Jacques Chirac, giunto a Beirut per presentare le sue condoglianze alla famiglia dell'ex primo ministro libanese Rafik Hariri, assassinato lunedì in un attentato.

L'Eliseo aveva ufficialmente annunciato mercoledì mattina il viaggio di Chirac, precisando che doveva "rendere omaggio a colui che ha sempre compreso la volontà d'indipendenza, di libertà e di democrazia del Libano", dimostrando "al Libano ed al popolo libanese l'amicizia inesauribile della Francia e del popolo

francese".

Gli Usa chiedono il ritiro delle truppe siriane dal Libano

Il sottosegretario di stato americano William Burns, con delega agli affari mediorientali, ha chiesto il ritiro "completo e immediato" delle truppe

siriane dal Libano.

Iran. Esplosione vicino al porto di Dailam: e' stata causata da lavori di manutenzione

Rai.it, http://www.rai.it/news, 16/02/2005

Colpita una zona a 150 km dalla centrale nucleare

L'esplosione avvenuta oggi nella periferia di Dailam, nella provincia del Bushehr, in Iran, è stata causata da alcuni lavori di manutenzione che si stavano effettuando nell'area e non è stata provocata da un attacco. Lo hanno affermato fonti ufficiali della sicurezza iraniana.

L'esplosione ha scosso un'area desertica vicino al porto di Dailam, nella provincia di Bushehr, dov'è in costruzione una grande centrale nucleare. "Una fonte locale ha riferito che l'esplosione potrebbe essere stata provocata dalla caduta di un serbatoio vuoto da un aereo iraniano", aveva detto la tv satellitare in lingua araba Al-Alam. In precedenza l'emittente aveva citato alcuni testimoni secondo cui un aereo ignoto aveva lanciato un missile.

Il portavoce del ministero Jahanbakhsh Khanjani aveva affermato: "Un aeroplano è volato sopra Daylam oggi. Pochi minuti dopo, c'è stata un'esplosione. Ma non abbiamo motivo di dire che fosse un attacco ostile. Ci sono forti probabilità che fosse fuoco amico esploso per errore. Diversi incidenti simili sono stati riportati nella zona recentemente".

Nella provincia di Bushehr si trova la centrale nucleare iraniana attualmente

in stato di avanzata costruzione, al centro di un'aspra polemica politica internazionale.

Iran-Siria alleati contro pressioni Usa

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 16/02/2005

'Le pressioni degli Stati Uniti e di Israele rafforzeranno le relazioni' tra Iran e Siria. Lo ha detto il premier siriano, Al Otari, in visita a Teheran. Al Otari ha spiegato che 'la determinazione di Iran e Siria è più forte di qualsiasi pressione che venga esercitata contro di loro'. Il viaggio del premier siriano in Iran avviene il giorno dei funerali dell'ex premier libanese Hariri, ucciso in un attentato che l'opposizione libanese attribuisce alla responsabilità siriana

Terrorismo. Cnn: Zarqawi preso e rilasciato per errore nel 2004

Rai.it, http://www.rai.it/news, 16/12/2005

Le forze di sicurezza irachene avrebbero catturato e rilasciato nel 2004 il capo di al Qaida in Iraq, Abu Musab al Zarqawi. Lo ha riferito la Cnn citando il vice ministro dell'Interno iracheno Hussain Kamal.

Il rilascio sarebbe avvenuto, secondo Kamal, perché le forze irachene non hanno identificato l'uomo su cui gli Stati Uniti hanno posto una taglia di 25 milioni di dollari.

Secondo un funzionario americano citato dalla Cnn sotto anonimato, la versione diffusa dagli iracheni "è plausibile". La notizia della cattura e del successivo rilascio di al Zarqawi sarebbe solo l'ultima di una serie di opportunità mancate per assicurare alla giustizia il leader di al Qaida in Iraq.

Il funzionario americano conferma che le forze Usa ricevono frequenti soffiate circa i luoghi in cui il terrorista sarebbe nascosto. Tutte le indiscrezioni verrebbero puntualmente indagate, ma la maggior parte delle volte si rivelerebbero delle piste false.

Uno dei casi più recenti è quello del raid effettuato nel mese di aprile in un ospedale di Ramadi ad opera delle forze americane, che avevano ricevuto informazioni considerate attendibili circa la presenza di al Zarqawi. Del terrorista non venne però trovata alcuna traccia.

Il governo porra' la fiducia sulla riforma del risparmio

ANSA.it, http://www.ansa.it, 16/12/2005

ROMA - Il governo porra' al fiducia sulla riforma del risparmio. Lo

ha annunciato il ministro dell'Economia Tremonti. Il

provvedimento mira a diminuire ulteriormente il potere e la

durata dal mandato del governatore della Banca d' Italia. Il

numero uno di via Nazionale, ma anche il direttorio,

rimarrà in carica solo per 5 anni, non più per 7 come ora

previsto dalla riforma. L'Italia accoglie così la richiesta

arrivata dal presidente della Bce, Trichet. Nel corso di 'Porta

a porta' dedicato al caso Bpl, Tremonti non ha mai nominato il

governatore Fazio ma ha rivendicato di essere stato a parlare

del problema dei controlli. E di aver pagato per questo.

La fiducia al maxiemendamento del governo alla finanziaria è stata approvata con 309 voti favorevoli, 207 contrari e 2 astenuti.

SCOMPARE LA TASSA DELL'1% SULLA DONAZIONI AI PARTITI

Scompare dall'ultimo testo della Finanziaria presentato dal Governo alla Camera la tassa dell'1% sulle donazioni ai partiti e ai movimenti politici che serviva a realizzare un fondo per coprire le responsabilità degli tesorieri di partito dalle richieste dei creditori.

La norma era apparsa in una prima versione del maxiemendamento che, il ministero del Tesoro, aveva inviato nei giorni scorsi ai rappresentanti della maggioranza. Ma nel testo definitivo, quello sul quale si vota oggi la fiducia la norma è scomparsa.

SPUNTA IL CONDONO EDILIZIO PER GLI IMMOBILI DELLE FERROVIE

Spunta un mini-condono edilizio nelle pieghe del maxi-emendamento del governo alla Finanziaria: è quello che sana gli abusi edilizi degli immobili delle Ferrovie dello Stato in vista della loro privatizzazione.

I beni immobiliari appartenenti alle Fs spa - si legge al comma 88 del maxi-emendamento - ed alle società della stessa direttamente o indirettamente integralmente controllate si presumono costruiti in conformità della legge vigente al momento della loro edificazione.

Fs o le società da essa controllate entro tre anni possono

ottenere la documentazione "che tenga conto di quella

attestante la regolarità urbanistica ed edilizia mancante,

anche in deroga agli strumenti urbanistici vigenti".

Per ottenere dunque questa sanatoria Fs o la società

controllata, dovrà comportarsi come un comune cittadino al

momento del condono edilizio. Infatti dovrà presentare al

Comune una documentazione fotografica della parte dell'edificio

da sanare; una perizia giurata qualora la parte condonata si

superiore ai 450 metri cubi; poi dovrà fare la denuncia

dell'immobile al catasto per l'attribuzione della rendita; e

infine dovrà pagare una somma pari al 10% di quelle previste

dal condono edilizio del 2003.

E per concludere varrà il principio del silenzio assenso: se

il Comune non risponde entro 60 giorni si avrà la concessione

in sanatoria.

DECIMA FIDUCIA DEL BERLUSCONI-BIS

Quella di oggi sul maxiemendamento

alla Finanziaria è la decima fiducia ottenuta dal governo

Berlusconi-bis, formato nell'aprile scorso, e la 24esima

accordata a Montecitorio dall'inizio della legislatura, la

37esima in totale. Il precedente governo Berlusconi, in carica

dal 2001, aveva fatto ricorso al voto di fiducia 27 volte, 18

delle quali alla Camera e 9 al Senato. Il più delle volte il

ricorso alla fiducia ha riguardato provvedimenti economico

finanziari. Senza trascurare, tuttavia, provvedimenti come la

riforma dell'ordinamento giudiziario, la cartolarizzazione degli

immobili e il ddl sulla delega ambientale.

Il ricorso alla fiducia, all'inizio della legislatura, era

stato usato con parsimonia (tre volte nel 2001, altre tre nel

2002), è cresciuto poi nel 2003 (sette volte) ed è aumentato

notevolmente nell'ultimo anno di vita, quando le crepe interne

alla maggioranza, che hanno poi portato alla caduta del suo

governo, sono apparse in modo più evidente. Nel solo 2004 sono

stati 14 i voti di fiducia chiesti dal governo.

E il Berlusconi-bis, in carica da poco più di sette mesi, è

arrivato a dieci voti di fiducia. Eccone l'elenco:

04/05/2005 Senato competitività 160 sì, 112 no

11/05/2005 Camera competitività 313 sì, 219 no

20/07/2005 Camera riforma ordinamento

giudiziario 312 sì, 224 no

29/09/2005 Senato docenza universitaria 160 sì, 7 no

05/10/2005 Camera sicurezza negli stadi 310 sì, 226 no

27/10/2005 Camera agricoltura 300 sì, 200 no

09/11/2005 Senato maxiemendamento decreto 163 sì, 126 no

fiscale

11/11/2005 Senato maxiemendamento Finanziaria 158 sì, 96 no

24/11/2005 Camera decreto fiscale collegato

alla legge Finanziaria 293 sì, 189 no

15/12/2005 Camera maxiemendamento Finanziaria 309 sì, 207 no

Bankitalia. Corriere della Sera: 'Fazio indagato per insider trading'. Prodi: 'La magistratura e' sola'

Rai.it, http://www.rai.it/news, 16/12/2005

La Procura di Milano ha indagato per insider trading il Governatore di Bankitalia, Antonio Fazio. Lo afferma il Corriere della Sera , spiegando che i pm contestano al Governatore di aver divulgato alla "squadra" di Fiorani informazioni riservate proprio nel corso della valutazione da parte di Bankitalia dell'Opa lanciata dalla Popolare di Lodi sull'Antonveneta. Una contestazione ben più grave di quella di abuso d'ufficio mossa dalla procura di Roma.

Il presidente dell'Unipol, Consorte, è indagato per la scalata alla Bnl. I magistrati hanno interrogato ieri gli ispettori di Bankitalia incaricati di predisporre il parere per Fazio. Gianpiero Fiorani, che verrà interrogato sabato, dal carcere dice: sono pronto a restituire i soldi.

Consorte iscritto nel registro degli indagati

Giovanni Consorte, numero uno di Unipol, è stato iscritto nel registro degli indagati della Procura di Roma nell'ambito dell'inchiesta sulla scalata a Bnl. Il reato ipotizzato sarebbe quello di aggiotaggio informativo. Insieme a Consorte iscritte altre persone, ma non c'è conferma se figuri anche il numero due della compagnia, Ivano Sacchetti. Nessun commento da Unipol, ma fonti legali sottolineano che finora non è stato ricevuto alcun avviso di garanzia.

Richiesta la documentazione sull'operazione Bnl

La Procura di Roma ha anche chiesto al Servizio Vigilanza della Banca d'Italia tutta la documentazione relativa all'operazione Bnl. La documentazione, riferiscono fonti autorevoli, sarebbe stata chiesta nei giorni scorsi e gli uffici di via Nazionale dovrebbero trasmetterla al più presto. Intanto sono stati sentiti come persone informate sui fatti Nicola Stabile e Claudio Clemente, funzionari della Banca d'Italia. Secondo quanto si è appreso i due sono stati ascoltati dal pm Perla Lori nell'ambito della scalata alla Bnl.

Bpi precipita in Borsa

E le notizie che giungono dai palazzi di giustizia affondano la Bpi in Borsa: per Banca Popolare Italiana massicce vendite. Il titolo ieri ha lasciato sul terreno il 7,71% rispetto alla chiusura del giorno prima ed è scivolata a quota 6,4 euro. I volumi testimoniano che il panico è tutt'altro che passato: è stato scambiato più del 2% del capitale. In deciso calo anche la controllata Reti Bancaria (-2,93%). Si calmano invece le acque su Unipol (-0,45%) che ha chiuso a 2,2 euro dopo avere toccato il minimo di giornata a 2,16 euro.

Prodi: la magistratura è sola

Sull'arresto di Fiorani ha detto la sua Romano Prodi, leader dell'Unione. "In una situazione di questo tipo la magistratura finisce per essere l'unico potere che prende decisioni". Secondo Prodi "la magistratura fa il suo mestiere, ma mi dispiace che ci sia solo la magistratura". Prodi, in particolare, sottolinea che "sono tanti mesi che il problema della Banca d'Italia si pone. Questo mette a rischio la credibilità dell'Italia all'estero".

Non è oggetto di questa conferenza stampa, ha risposto invece Piero Fassino a chi lo informava della iscrizione di Giovanni Consorte nel registro degli indagati a Roma per la scalata di Unipol a Bnl.

Medio Oriente. Israele isola i Territori

Rai.it, http://www.rai.it/news, 16/12/2005

In seguito a un deterioramento della situazione nei Territori, Israele ha chiuso stamane i valichi di transito verso Gaza e verso la Cisgiordania. Lo riferiscono i mezzi di comunicazione locali. Nella nottata l'aviazione israeliana ha condotto diversi raid contro obiettivi palestinesi nella striscia di Gaza. Non si ha notizia di vittime.

Queste operazioni sono giunte in ritorsione per il ripetuto lancio di razzi Qassam dal territorio di Gaza verso vicine città israeliane, fra cui Sderot, Ashqelon e il villaggio di Shuva (Netivot). Esperti israeliani confermano che i palestinesi sono riusciti a migliorare i propri razzi Qassam, che adesso sono in grado di colpire più in profondità in territorio israeliano.

Sempre ieri una potente autobomba è stata neutralizzata fra Betlemme e Gerusalemme, mentre era ormai in procinto di esplodere nelle immediate vicinanze di una congestionata superstrada. La presenza dell'autobomba era stata segnalata ai responsabili militari israeliani dai servizi di sicurezza palestinesi.

Venerdì 18 Febbraio 2005

Usa: Bono e i coniugi Gates 'persona dell' anno' di Time

ANSA.it, http://www.ansa.it, 18/12/2005

NEW YORK - I 'Buoni Samaritani' Bono degli U2 e la coppia di miliardari filantropi Bill e Melinda Gates sono la Persona dell'Anno di Time per il 2005. Il primo Uomo dell'Anno di Time e' stato Charles Lindbergh nel 1926.

''Per esser stati saggi nel bene fatto agli altri, per avere riscritto le regole della politica e della giustizia, per aver reso la beneficenza piu' intelligente e la speranza un fattore strategico, e poi per aver sfidato il resto del mondo a seguirli lungo questa strada'': questa e' la motivazione con cui Time ha conferito l'onore dell'ultima copertina dell'anno - riservata in passato a presidenti, pontefici, dittatori e perfino al Pianeta Terra - al musicista irlandese e al fondatore di Microsoft e alla moglie.

Gates, uno degli uomini piu' ricchi del mondo, ha creato con la moglie Melinda una fondazione per la lotta alle malattie nei paesi piu' poveri del mondo. Quanto a Bono, ha usato il suo tempo e il suo potere di star per convincere i grandi della Terra a impegnarsi per la cancellazione del debito del Terzo Mondo e le campagne contro l'Aids in Africa.

Wto: assemblea approva documento, round va avanti

ANSA.it, http://www.ansa.it, 18/12/2005

HONG KONG - L'assemblea della Wto ha approvato il documento finale proposto, dopo sei giorni di negoziati, dal direttore generale dell'Organizzazione mondiale del Commercio, Pascal Lamy. L'accordo raggiunto a questa sesta conferenza ministeriale, che e' svolta Hong Kong, consente quindi di proseguire nel lavoro fissato dall'agenda di Doha.

Un accordo minimo, come era nelle previsioni, ma pur sempre un accordo. Hong Kong non chiude soltano con una settantina di feriti e centinaia di arresti per gli scontri di ieri, ma anche con un documento dell'assemblea della Wto che segna passi avanti nel round per lo sviluppo. Neanche la rampante citta| cinese si e| potuta pero| sottrarre alla liturgia di ogni ministeriale dell' Organizzazione mondiale del commercio. Liturgia di contestazioni e proteste dei no global, ma anche di trattative sempre sull'orlo del fallimento, di rinvii, marce indietro, accuse e rilanci.

Cosi', per arrivare all'intesa sul taglio dei sussidi agricoli all|export, su quello delle tariffe industriali e sulla liberalizzazione dei servizi (perche' soltanto questi sono gli avanzamenti realizzati nel commercio mondiale) si e' atteso l'ultimo minuto, e anche oltre, rinviando di ora in ora l'assemblea finale, che si e' tenuta con oltre cinque ore di ritardo. E che ha registrato anche un'insolita richiesta dal Venezuela che, pur senza porre il veto sul testo, ha pero' voluto fossero messe a verbale le sue riserve sui prodotti industriali, i servizi e parte del negoziato agricolo. Ma a drammatizzare l'ultimo giorno del vertice e' stata in realta' la Francia, che ha chiesto al negoziatore europeo, il commissario Ue Peter Mandelson, di indicare come termine per la cancellazione dei sussidi agricoli all'export non la fine 2010 -una delle opzioni della bozza di intesa preparata dal direttore generale della Wto, Pascal Lamy - ma il 2013, data in cui scade anche il bilancio comunitario.

Questo perche' fissare il 2010 come termine per la fine dei sussidi all'esportazione obbligherebbe i Paesi europei a rivedere la politica agricola comune gia' nei prossimi anni, come richiesto dalla Gran Bretagna. Se la data venisse invece fissata al 2013, si avrebbe la possibilita' di discutere questa spinosa questione (l'agricoltura assorbe il 40 per cento del bilancio Ue) unicamente in vista della successiva approvazione del budget di spesa 2013- 2019, con un potenziale notevole allungamento dei tempi della sua effettiva realizzazione. La richiesta europea ha in un primo tempo irritato il Brasile e i G20: passi che il mio Paese abbia dovuto cambiare e a volte stravolgere le proprie leggi per adattarsi alle richieste della Wto - ha detto il ministro degli Esteri, Celso Amorin - ma che le sue politiche e quelle degli altri Paesi del Sud debbano essere condizionate dalle scelte di bilancio decise a Bruxelles e| del tutto inaccettabile. Ma poi la critica e' rientrata.

E cosi' l'aver rilanciato la posta, oltre a far temere un nuovo fallimento del vertice, ha consentito invece all'Unione europea di ottenere ancora qualcosa sul fronte della tutela delle indicazioni geografiche (per le quali il testo ricorda che non c'e' accordo, indicando pero' il 31 luglio 2006 come appuntamento per una verifica) e su quello del calo delle tariffe industriali (dove e' possibile che i tagli vengano commisurati alla reale forza economica dei Paesi produttori, e non a una generica divisione tra Paesi ricchi o in via di sviluppo). Dal punto di vista europeo viene ritenuto un successo anche l'aver ''scongelato'' il dossier servizi, con la riproposizione degli approcci plurilaterali (la possibilita| di avanzare domanda e offerte per la loro liberalizzazione). Ma il rialzo ha favorito soprattutto la Francia, che e' riuscita ad ottenere un ''ammorbidimento'' della cancellazione dei sussidi all'export agricolo, che dovra' si' terminare entro il 2013, ma il cui taglio sostanziale e' previsto avvenga negli ultimi anni, ''dopo la prima meta' - recita il testo - della fase di implementazione dell'accordo.

Alla fin fine, quindi, a perdere sono i Paesi poveri, ma quelli veri. Quelli dell'Africa occidentale che vivono, ma non sopravvivono, di cotone, a causa dei quattro miliardi di dollari che Washington concede ogni anno ai propri agricoltori. E quei 50 chiamati eufemisticamente ''meno avanzati'', dove si vive con meno di un dollaro al giorno. Il tentativo europeo di far valere a livello multilaterale l'accordo | preso unilateralmente dalla Ue nel 2001 | che prevede dazi zero all'importazione dei loro prodotti e' andato a vuoto.

BOZZA FINALE, FINE SUSSIDI AGRICOLI EXPORT NEL 2013

- La cancellazione dei sussidi agricoli avverra' entro la fine del 2013, ma ''una quota sostanziale'' avverra' dopo la prima meta' del periodo di implementazione dell'accordo. E' quanto prevede il testo messo a punto dalla Wto, che verra' posto all' assemblea per il voto finale. In pratica, Europa e Stati Uniti potranno mantenere gran parte dei propri aiuti fino a circa il 2010, e procedere poi in modo piu' deciso alla loro cancellazione, fino all'eliminazione totale, nei tre anni successivi.

Nel testo si parla di eliminazione di tutte le forme di sussidi all'export e e delle misure con effetto equivalente, che verranno cancellate in maniera progressiva e parallela, con modalita' da decidere, in modo che ''una sostanziale parte sia realizzata dalla fine della prima meta' del periodo di implementazione''. La misura dovrebbe ricevere il consenso dell'Unione Europea, alla quale la Francia aveva chiesto un ammorbidimento del testo, tale da consentirle di mantenere i sussidi fino alla scadenza del bilancio comunitario approvato venerdi' notte.

WTO: POLIZIA ARRESTA 900 MANIFESTANTI CHE ERANO IN SIT-IN

Nel corso della notte la polizia di Hong Kong ha fermato e portato nei propri uffici le circa 900 persone fino ad allora circondate dagli agenti nella zona di massima vigilanza, dove era stato organizzato un sit-in. Dopo aver concesso loro un termine per sgombrare la zona, le forze dell'ordine hanno cominciato a caricarli a gruppetti di 10-15 sui pullman blindati. Dalle prime ore della mattina, i manifestanti hanno cominciato a consegnarsi spontaneamente. Al momento non risultano rientrati in albergo cinque rappresentanti francesi e uno basco di Via Campesina. Il leader della Confederation Paysanne, Jose' Bove', ha appena tenuto una conferenza stampa spiegando che gli attivisti di Via Campesina, come gli altri fermati, sono stati portati nelle celle di sicurezza delle stazioni di polizia, dove, secondo le autorita', saranno trattenuti per alcuni giorni. (ANSA).Secondo i dati diffusi stamane

durante la conferenza stampa di Via Campesina, sarebbero 300 le persone gia' in prigione, altre 600 quelle in strada che stanno per essere arrestate. Tra gli arrestati, anche alcuni dirigenti delle organizzazioni di base come Paul Nicholson, della segreteria generale di Via Campesina, Gerard Durand, portavoce della Confederation Paysanne, e il segretario generale delle Trade Unions coreane. Le autorita' di polizia - e' stato spiegato - chiedono loro di ammettere di aver compiuto violenze e di aver avuto un comportamento sbagliato durante le manifestazioni di ieri, ma essi rifiutano. Via Campesina, Owinfs e i sindacati chiedono alle autorita' locali di rilasciare tutti perche'non sono criminali, ma contadini e lavoratori che resistono per i loro diritti.

''Abbiamo deciso come movimento internazionale di essere sia all'interno del vertice sia fuori, ma la lotta e' unitaria; il problema e' la Wto'', ha detto Bove'. ''La vera violenza e' quella imposta dalla Wto: in caso di accordo nessuno ha pensato, tra i nostri governi, di sottoporlo a referendum popolare - ha aggiunto - perche' la gente lo rifiuterebbe. Ogni eventuale accordo sarebbe contro le persone: noi siamo contadini del nord e del sud che hanno deciso di venire qui per lottare contro la liberalizzazione dell'agricoltura e contro le sovvenzioni che sia gli Usa sia l'Ue continuano a versare. A noi non interessa il termine del 2010, e' troppo lontano nel tempo, nel frattempo i contadini del Sud continuerebbero a soffrire e a morire''.

''Non abbiamo paura di essere considerati fuori legge - ha detto ancora Bove', temporaneo portavoce di tutto il movimento di protesta alla conferenza stampa - stiamo parlando della lotta per la sopravvivenza di lavoratori, contadini e gente comune, non di criminali. Quello che e' successo ieri e' la legittima reazione di persone esasperate dalle pericolose politiche della Wto, che risponde troppo spesso agli interessi delle lobbies economiche, non ascoltando i bisogni della gente comune''.

Sabato 19 Febbraio 2005

Iraq. Bush: abbiate fiducia stiamo gia' vincendo la guerra

Rai.it, http://www.rai.it/news, 19/12/2005

La guerra in Iraq si è rivelata più difficile del previsto ed è costata tanti sacrifici e la perdita di molte vite umane. Nonostante questo, ogni giorno in Iraq si registrano costanti miglioramenti e gli Stati Uniti hanno intenzione di rimanere nel paese fino al completamento della loro missione senza cedere alla tentazione di andarsene anzitempo come sperano invece i terroristi.

Il presidente degli Stati Uniti George W. Bush è tornato nel discorso alla nazione pronunciato dallo studio ovale della Casa Bianca a ripetere in gran parte i concetti già espressi nel ciclo di quattro discorsi sull'andamento della guerra in Iraq pronunciati nel corso degli ultimi diciotto giorni.

Non solo possiamo vincere la guerra in Iraq ma la stiamo già vincendo ora, ha detto Bush che ha chiesto agli americani, anche a quanti hanno avversato la sua decisione di andare in guerra nel 2003, di serrare le file e avere pazienza. "So che molti di voi non erano d'accordo con la mia decisione - ha detto Bush - ma ora siamo in guerra e abbiamo solo due opzioni, vincere o perdere, e chiedo a tutti voi di avere pazienza e di contribuire alla vittoria finale".

So che molti americani hanno dubbi sul costo e sulla direzione di questa guerra - ha detto Bush - Per questo stanotte voglio parlarvi del progresso che abbiamo fatto in Iraq e di che cosa ci resta da fare... Pochi giorni fa in Iraq si svolte delle elezioni importantissime che non significheranno certo la fine della violenza, ma il principio di qualcosa di nuovo: una democrazia costituzionale nel cuore del Medio Oriente.

Qualcuno guarda alle sfide in Iraq e conclude che la guerra è perduta e che non vale più un altro centesimo o un altro giorno - ha aggiunto il presidente - Io non ci credo. I nostri comandanti militari non ci credono. Le nostre truppe sul campo, che portano il carico e fanno i sacrifici, non credono che l'America abbia perso. E non ci credono neppure i terroristi. Sappiamo dalle loro stesse comunicazioni che sentono un nodo che si sta stringendo - e temono la crescita di un Iraq democratico. "I terroristi sperano che noi abbracciamo la filosofia del ritiro - ha aggiunto Bush - ma è importante per ogni americano capire quali sarebbero le conseguenze di un ritiro dall'Iraq prima che il lavoro sia portato a termine. Finiremmo per abbandonare i nostri amici iracheni e segnalare al mondo che l'America potrà essere vista come un paese che può non mantenere la sua parola. Finiremmo per dare l'Iraq agli stessi nemici che hanno giurato di attaccarci, e il movimento terrorista globale sarà rafforzato e più pericoloso che mai".

A quelli che dicono che dobbiamo ritirarci perché contribuiamo a creare problemi anzichè risolverli - ha continuato Bush - io rispondo che dipende dall'analisi che si fa del terrorismo. Se si crede che una volta andati via gli Usa dall'Iraq i terroristi diventeranno pacifici ci si sbaglia di grosso. I terroristi vogliono espandere il loro impero del terrore in tutto il mondo. I terroristi vedono l'intero mondo come un grande campo di battaglia e cercano di attaccarci ovunque. Lo fanno in Iraq in Afghanistan e in Asia. Loro odiano il nostro sistema di vita e se non li combattiamo in questi posti, allora verranno nella nostra direzione. Dopo l'11 settembre 2001 abbiamo imparato la lezione che non possiamo stare sulla difensiva e limitarci a reagire. Dobbiamo stare sull'offensiva e attaccare.

Per il 2006, Bush ha ammesso di prevedere ulteriori violenze e sacrifici. "Vedremo altra violenza - ha detto - ma vedremo anche altri progressi. Noi continueremo su tre linee strategiche. In primo luogo continueremo ad addestrare i soldati iracheni. In secondo luogo assisteremo gli iracheni nel loro tentativo di costituire una democrazia forte e duratura e infine accelereremo i lavori di ricostruzione in modo da rimettere in moto l'economia del Paese". Guardando sul fronte interno, Bush ha chiesto al Congresso di fare la sua parte fornendo nuovi finanziamenti alle truppe americane in Iraq e agli americani di far sentire il loro sostegno ai soldati. "Ho incontrato molti soldati feriti e molti di loro mi hanno detto che sarebbero pronti a rifare tutto da capo - ha detto Bush - e ho parlato con genitori di giovani morti servendo il nostro paese in Iraq. Mi hanno detto di tenere duro".

Bush ha ribadito che non vi sarà una scaletta per il ritiro delle truppe e ha aggiunto che a decidere saranno i generali sulla base della situazione sul campo. Dunque nessun annuncio prenatalizio di un miniritiro di truppe come invece pronosticato da alcuni commentatori alla vigilia del discorso che è durato esattamente sedici minuti. Bush infine è tornato a ribadire un concetto già espresso nei giorni scorsi: e cioè che sebbene gran parte delle informazioni di intelligence sull'Iraq di Saddam Hussein si sono rivelate errate - in particolare sulle armi di distruzione di massa - la guerra per deporre il dittatore è stata giusta. "Come presidente sono responsabile per queste decisioni - ha detto Bush - e credo che il mondo sia più tranquillo oggi che Saddam è dietro alle sbarre".

Bankitalia. Fazio assediato, settimana definitiva

Rai.it, http://www.rai.it/news, 19/12/2005

Per il Governatore della Banca d'Italia questa settimana potrebbe essere decisiva. Il Governo si accinge ad esaminare, domani, martedì, l'emendamento al ddl risparmio a cui sono ancora al lavoro al ministero dell'Economia e che dovrebbe preparare la strada per l'uscita del governatore.

Cambiando infatti i criteri di nomina del numero uno di via Nazionale (non più in capo al Consiglio Superiore ma di competenza dell'esecutivo, seppure da approvare con una maggioranza qualificata di due terzi da parte delle commissioni parlamentari) ed introducendo il mandato a termine di cinque anni, rinnovabili una sola volta (Fazio ne ha già fatti quasi tredici, essendo stato nominato nel maggio del 1993), l'attuale responsabile di palazzo Koch sarebbe costretto a lasciare. E il Governo potrebbe non violare le previsioni della Bce, contraria ad una rimozione ex lege.

Il leader dell'Unione, Romano Prodi, parlando da Santa Vittoria di Gualtieri, nella bassa reggiana, mette subito in chiaro quali sono i capisaldi che, per l'Unione, dovrà avere il Ddl risparmio. Dovranno esserci: "Controlli e garanzie fortissime, con il controllo della concorrenza fra banche che deve passare da Bankitalia all'Antitrust. Poi - prosegue il Professore - occorre modificare lo stesso assetto degli istituti di controllo, ma non basta cambiare le istituzioni, occorre che nelle istituzioni entrino persone forti e autorevoli, delle persone - dice Prodi - in grado di dare autorità alle istituzioni stesse. Se, come è accaduto in questo anno, verranno messe delle persone di livello tecnico basso o troppo politicizzate, il cambiamento non funzionerà".

Domenica 20 Febbraio 2005

Natale: appello consumatori, 20% cenone avanza e si butta

ANSA.it, http://www.ansa.it, 20/12/2005

»NATALE: IN FORMA SENZA RINUNCE CON 'REGOLA DEL 5'

»NATALE: COLDIRETTI, E' VERO MADE IN ITALY 1 PROSCIUTTO SU 5

»NATALE: +12% PACCHETTI BENESSERE, MA TURISMO REGISTRA -2%

ROMA - Il 20% di tutto ciò che viene acquistato per il cenone di Natale e di Capodanno viene buttato. Lo spreco peggiore consiste negli avanzi rimasti nel piatto, anche se al massimo dopo due o tre giorni viene buttato anche quanto rimasto in frigorifero. Ogni famiglia ha il suo menù natalizio, le sue abitudini secolari e nessuno vuole rinunciarci.

Ma, per evitare sprechi, l'Intesaconsumatori (Adoc, Adusbef, Codaconse Federconsumatori) lancia un appello: le famiglie riducano almeno la quantità di quello che comprano. L' associazione di consumatori ha quindi elaborato una mini-classifica dei cibi che più finiscono nel secchio dei rifiuti.

Gli antipasti occupano il primo posto nella hit degli sprechi: circa un terzo finisce nella pattumiera, in particolare le salse (insalata russa, majonese), che sono le prime ad andare a male. Compriamo poi troppi affettati - dicono le associazioni - che dopo tre giorni iniziano a cambiare sapore. Al secondo posto, con gran sorpresa, troviamo i dolci (panettoni, pandori) di cui alla fine ben il 23% finisce nella spazzatura: non mancano su ogni tavola ma la quantità acquistata è tale che alla fine c'é una sorta di effetto-abbuffata. Al terzo posto ci sono i contorni. In diversi casi non vengono toccati da nessuno ma in ogni caso le associazioni stimano uno spreco "medio" pari al 22%.

Seguono il pesce e i secondi, che avanzano rispettivamente - sottolinea l'intesaconsumatori - del 18 e 17%. Dopo 3 o 4 giorni che scaldiamo l'arrosto diventa un pezzo di legno bruciacchiato, Anche lo zampone finisce tra gli avanzi. Una cosa è certa. Gli italiani non rinunciano facilmente alla pasta. Così, il cibo "tricolore" per eccellenza, viene gettato solo in piccola quantità. Lo spreco sfiora il 10%, anche se i ravioli in brodo dopo tre quattro giorni debbono essere buttati. "Insomma - spiegano le quattro sigle di Intesaconsumatori - ci facciamo cogliere dalla paura che manca qualcosa a tavola e, così, si spreca". Ecco allora l' ultimo consiglio: andate a fare la spesa - dicono le associazioni dei consumatori - con una lista dettagliata che contenga non solo l' elenco dei prodotti da acquistare ma anche i relativi quantitativi.

Dal governo ok alla fiducia sul ddl risparmio

ANSA.it, http://www.ansa.it, 20/12/2005

RISPARMIO: BUTTIGLIONE, DA CDM OK A FIDUCIA SULLA RIFORMA

Il Consiglio dei ministri ha autorizzato la fiducia sul ddl risparmio che sara' da questo pomeriggio all'esame dell'aula della Camera. Lo ha reso noto, al termine della riunione, il ministro per i Beni Culturali Rocco Buttiglione.

RISPARMIO: LANDOLFI, FIDUCIA SU FALSO BILANCIO

Il Consiglio dei ministri ha autorizzato la fiducia sull'articolo 30 della riforma del risparmio che regolamenta le sanzioni sul falso in bilancio. ''E' ripristinato il testo uscito dalla Camera in prima lettura - ha precisato Mario Landolfi, ministro delle Comunicazioni - Era un testo sul quale l'opposizione non ha fatto l'ostruzionismo, riteniamo quindi che sia soddisfacente''.

BERLUSCONI,INIZIATO A INDIVIDUARE GOVERNATORE

Durante il Cdm di oggi "abbiamo iniziato ad individuare la figura del nuovo governatore": lo ha detto il premier, Silvio Berlusconi nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi. "Come ho anticipato ieri intendiamo avere delle concertazioni con l'opposizione" sul nome del successore di Antonio Fazio a governatore della Banca d'Italia, ha ribadito conversando con i cronisti. ''Il criterio di nomina del Governatore di Bankitalia non cambia''. ''Resta invariato il sistema di nomina che prevede la proposta del governo su indicazione del Consiglio Superiore di Bankitalia e il decreto del Presidente della Repubblica'', ha aggiunto il premier, ribadendo che, nel corso della riunione del governo, non si e' parlato del successore di Fazio. ''La durata del mandato del governatore di Bankitalia sara' di 6 anni con la possibilità di un solo rinnovo del mandato. Non cambiano i criteri di nomina''.

'Siamo decisi ad approvare la riforma del risparmio prima di Natale' ha ribadito il premier.

BANKITALIA:CONSIGLIO SUPERIORE,NUOVA RIUNIONE 26 GENNAIO

Il Consiglio superiore di Bankitalia, riunitosi oggi per accettare le dimissioni del governatore Fazio, si riunirà nuovamente il 26 gennaio prossimo.

Il governatore di Bankitalia sara' proposto dal premier. I soggetti diversi dallo stato o da altri soggetti pubblici hanno tre anni per cedere le loro quote di partecipazione al capitale della Banca d'Italia. Per le operazioni di acquisizione di concentrazione delle banche è necessario anche il nulla osta dell'Autorità garante della Concorrenza e del mercato. La competenza sugli atti che hanno rilevanza esterna passa dal Governatore al Direttorio. I Ds: subito un nome di prestigio.

BANKITALIA: CONCENTRAZIONE BANCHE, POTERI ANCHE ANTITRUST

Per le operazioni di acquisizione di concentrazione delle banche è necessaria, oltre all'autorizzazione di Bankitalia, anche del nulla osta dell'Autorità garante della Concorrenza e del mercato: è quanto prevede l'emendamento del governo all'art. 19 del ddl risparmio.

RISPARMIO: UNA COMMISSIONE VIGILANZA A PALAZZO CHIGI

Una commissione per la tutela del risparmio, insediata a Palazzo Chigi, alle dirette dipendenze del presidente del Consiglio. La novità è contenuta in uno dei due emendamenti alla legge sul risparmio presentata dal governo a Montecitorio. La commissione sarà composta da un presidente e due commissari nominati dal premier su proposta del ministro dell'Economia. Il nuovo organismo potrà agire di sua iniziativa o su istanza dei risparmiatori; avrà l'obbligo di informare l'autorità giudiziaria nei casi previsti dalla legge e ogni sei mesi presenterà una relazione sulla propria attività al presidente del Consiglio.

ULTIME ORE DI FAZIO A VIA NAZIONALE

Antonio Fazio è arrivato pochi minuti dopo le 10:00 a palazzo Koch, dove alle 10,45 dovrebbe iniziare il Consiglio superiore dell'Istituto che dovrebbe accettare le sue missioni.

Già da poco prima delle 9 sono sfilati sotto il portone di Bankitalia i consiglieri che compongono il Consiglio.

In una via Nazionale presidiata da troupe televisive, fotografi e giornalisti, Fazio è arrivato super scortato e cercando di evitare anche all'interno del portone le riprese televisive e i flash dei fotografi.

La riunione del Consiglio superiore ha il compito di accettare o respingere le dimissioni del Governatore e, eventualmente, convocare una riunione straordinaria per la designazione del successore. La riunione si svolge in pratica in concomitanza con il Consiglio dei ministri convocato proprio sul caso Bankitalia e sulla riforma del ddl risparmio che contiene la riforma della governance dell'Istituto di via Nazionale.

Lunedì 21 Febbraio 2005

Medio Oriente.Rilasciati da Israele 400 prigionieri palestinesi

Rai.it, http://www.rai.it/news, 21/02/2005

Israele ha iniziato questa mattina il rilascio di un primo gruppo dei 500 prigionieri palestinesi che ha deciso di liberare nell'ambito degli accordi raggiunti con il leader dell'Anp Abu Mazen al summit di Sharm el Sheikh in Egitto.

Alle prime ore del mattino, 14 autobus, scortati da polizia e ambulanze, hanno lasciato il campo di prigionia militare di Ketziot, nel deserto del Negev, vicino al confine con l'Egitto.

Tra i detenuti rilasciati figurano anche 44 prigionieri coinvolti in attentati a israeliani nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania. Fino ad ora Israele aveva sempre confermato che non avrebbe rilasciato detenuti "con le mani macchiate di sangue". La decisione di oggi, dunque, potrebbe rappresentare un precedente.

Nuovo governo Anp: iniziata la seduta in parlamento

Consiglio legislativo palestinese si è riunito stamane a Ramallah (Cisgiordania) per discutere la fiducia al nuovo governo del premier Abu Ala.

Secondo la stampa locale il nuovo governo avra' 24 ministri, molti dei quali figuravano anche nel governo precedente. Per questa ragione diversi deputati prevedono che il voto sarà preceduto da un animato dibattito.

Sharon firma il ritiro da Gaza

Il premier israeliano, Ariel Sharon, ha firmato ieri un'ordinanza che rende illegale per i cittadini israeliani la permanenza nella Striscia di Gaza e nella parte nord della Cisgiordana dopo il 20 luglio prossimo. Nelle aree si trovano gli insediamenti che saranno smantellati nel quadro del piano di ritiro autorizzato ieri in via definitiva dal governo israeliano.

Il piano, fortemente voluto dal premier Ariel Sharon, prevede lo smantellamento dei 21 insediamenti della Striscia e di altri quattro della Cisgiordania entro il prossimo settembre. Secondo il vicepremier laburista, Shimon Peres "è una giornata storica". "Dopo 40 anni a Gaza cosa abbiamo guadagnato?", ha detto Peres soddisfatto per il voto.

Il governo israeliano ha approvato ieri anche il tracciato finale della barriera difensiva che correrà lungo il confine tra la Cisgiordania e lo Stato ebraico.

Il ritiro da Gaza dovrebbe ora iniziare il prossimo luglio, e ci vorranno circa due mesi per l'evacuazione dei circa 9.000 coloni dagli insediamenti della Striscia e dai quattro della Cisgiordania. Il governo intende stanziare 871 milioni di dollari per indennizzare i coloni. Sarà illegale, per gli israeliani, risiedere a Gaza dopo quella data. Contro il piano hanno votato cinque ministri del Likud, il partito di Sharon. Tra essi anche il ministro delle Finanze Benjamin Netanyahu.

Straw: Siria dietro omicidio Hariri

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 21/02/2005

'C'è un alto livello di sospetto sul coinvolgimento della Siria nell'assassinio dell'ex premier libanese Hariri'. E' l'accusa lanciata dal ministro degli Esteri britannico, Straw. Il Segretario della Lega araba Moussa ha dichiarato che Damasco vuole continuare il ritiro dal Libano. Intanto, a Beirut oltre 50 mila persone si sono ritrovate sul luogo dell'omicidio di Hariri. Proteste contro la Siria e richieste di 'libertà, sovranità e indipendenza'.

Chiesa. Benedetto XVI: occultati i simboli cristiani dal Natale. A San Pietro anche Fazio

Rai.it, http://www.rai.it/news, 21/12/2005

Una certa cultura moderna e consumistica tende a far sparire i simboli cristiani dalla celebrazione del Natale. Lo ha detto a chiare lettere, questa mattina, Benedetto XVI all'udienza generale che si e' tenuta in Piazza San Pietro, l'ultima prima delle celebrazioni natalizie. Sul sagrato di San Pietro anche Antonio Fazio, accompagnato da due figlie. L'ex governatore della Banca d'Italia ha salutato il Papa, ha scambiato con lui qualche battuta, al termine delle quali ha detto "Grazie, Santità".

Il Papa è tornato per la terza volta in pochi giorni sul tema della contrapposizione fra consumismo e festa cristiana, richiamando i fedeli a vivere anche con interiorità il senso profondo del Natale.

Preparandoci a celebrare con gioia la nascita del Salvatore nelle nostre famiglie e nelle nostre comunita' ecclesiali - ha detto il Pontefice - mentre una certa cultura moderna e consumistica tende a far sparire i simboli cristiani dalla celebrazione del Natale, sia impegno di tutti cogliere il valore delle tradizioni natalizie, che fanno parte del patrimonio della nostra fede e della nostra cultura, per trasmetterle alle nuove generazioni.

In particolare, nel vedere strade e piazze delle città addobbate da luminarie sfolgoranti - ha aggiunto Ratzinger - ricordiamo che queste luci ci richiamano ad un'altra luce, invisibile agli occhi, ma non al cuore. Mentre le ammiriamo, mentre accendiamo le candele nelle Chiese o l'illuminazione del presepe e dell'albero di Natale nelle case, si apra il nostro animo alla vera luce spirituale recata a tutti gli uomini di buona volontà. Il Dio con noi, nato a Betlemme dalla Vergine Maria, è la Stella della nostra vita!.