DEI RICCHI

2004 - Maggio - Settimana 3

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Indice dei giorni


18/05/2004 * 19/05/2004 * 21/05/2004 *

Martedì 18 Maggio 2004

Benzina alle stelle, il petrolio vola a 42 dollari a barile

ANSA.it, http://www.ansa.it, 18/05/2004

ROMA - Il petrolio vola sfiorando i 42 dollari al barile e la benzina continua a macinare rincari. Fino al nuovo record storico di 1,154 euro al litro, segnato dai listini ufficiali di alcune compagnie petrolifere come nuovo prezzo di riferimento di vendita consigliato ai propri gestori. E in virtu' di sovrapprezzi e differenziali previsti in molte tipologie di impianti (dagli autostradali e notturni assistiti dal benzinaio, fino a quelli in zone disagiate) la verde puo' gia' toccare la nuova soglia psicologica di 1,18 euro in alcuni distributori italiani. Un livello che corrisponde ad oltre 2.250 lire al litro e che porta il rincaro per gli automobilisti italiani a superare di gran lunga il 10% (cinque volte cioe' l'inflazione) solo dall'inizio dell'anno ad oggi. Con il risultato che ogni pieno e' aumentato, nel primo quadrimestre, di oltre 10 mila vecchie lire: piu' di 5 euro cioe' di maggiore spesa per ogni rifornimento completo che rischiano ormai di infiammare il costo della vita.

Emergenza rifiuti in Campania, a fuoco i cassonetti

ANSA.it, http://www.ansa.it, 18/05/2004

NAPOLI - I sindaci dell'area vesuviana lanciano l'allarme: l'emergenza rifiuti rischia, con il passare dei giorni, di trasformarsi in una crisi igienico-sanitaria. La rimozione dalle strade di migliaia di tonnellate di sacchetti infatti resta un nodo ancora da sciogliere, mentre proseguono le proteste dei cittadini e in varie citta' vengono incendiati i cassonetti stracolmi.

A Napoli il sindaco Rosa Iervolino ha dovuto fronteggiare la protesta e i blocchi stradali dei cittadini di Pianura. In questa zona, fino a pochi anni fa, c'era una maxidiscarica: ora, per far fronte all'emergenza, occorrerebbe installare almeno un sito di trasferenza, per imballare i rifiuti da smaltire in Germania. Gli abitanti non ne vogliono sentir parlare, temendo che il sito sia il primo passo per riaprire lo sversatoio: il sindaco ha svolto opera di mediazione, ricordando che se non si apre l'impianto di trasferenza aumenteranno i rischi di dover riutilizzare la vecchia discarica.

Iervolino ha esortato i cittadini a costituire un comitato per verificare il rispetto degli impegni presi, ma la situazione resta comunque tesa. Oggi e' prevista a Napoli una riunione congiunta della conferenza dei capigruppo del Consiglio comunale e della Commissione ambiente. Situazione di piena emergenza anche in provincia di Avellino, dove da dieci giorni non viene effettuata la raccolta: la gente, esasperata, incendia i cassonetti - un centinaio quelli distrutti negli ultimi due giorni - e teme, con l'arrivo del caldo, conseguenze igienico-sanitarie. Le stesse preoccupazioni sono state espresse, in un incontro con il commissario straordinario Catenacci, dai sindaci dell'area vesuviana. Il primo cittadino di San Giorgio a Cremano, Ferdinando Riccardi, ha abbandonato la riunione per protesta: ''A tre anni di distanza dalla prima emergenza, la risposta e' sempre la stessa: cercate siti dove portare i rifiuti. La verita' e' che non sono ancora state bonificate le aree che usammo allora...''. Luisa Bossa, sindaco di Ercolano, e' preoccupata perche' la sua citta' in questi giorni e' anche al centro di una recrudescenza di casi di epatite A, e la spazzatura nelle strade non aiuta certo la situazione. Per Giuseppe Gallo, sindaco di Cercola, sarebbe il momento di chiedere al Governo la proclamazione dello stato di calamita'.

Raid israeliano a Rafah, morti 14 palestinesi

ANSA.it, http://www.ansa.it, 18/05/2004

GERUSALEMME - La massiccia operazione militare avviata la scorsa notte dall'esercito israeliano a Rafah, nel sud della striscia di Gaza, continua implacabile e ha finora causato, secondo stime palestinesi, la morte di 14 persone. Non sono state annunciate perdite tra i soldati israeliani.

L'attivita' delle truppe, secondo quanto riferiscono fonti locali, si concentra in questa fase soprattutto nel quartiere di Tel Al Sultan, ed e' caratterizzata da ricerche casa per casa mentre cecchini si sono piazzati sui tetti di alcuni stabili. I soldati si spostano su mezzi blindati mentre in cielo volteggiano elicotteri da combattimento che, a volte, sparano razzi contro obiettivi che vengono loro segnalati da terra. Alcuni dei palestinesi uccisi sono stati colpiti proprio da razzi sparati dagli elicotteri.

L'operazione israeliana era prevista e tutti i gruppi armati palestinesi operanti nella zona, a quanto si e' appreso, si sono coordinati per contrastarla. Il presidente dell' Autorita' nazionale palestinese (Anp) Yasser Arafat ha accusato stamane Israele ''di compiere crimini di guerra agli occhi del mondo intero''. Fonti palestinesi hanno accusato l'esercito di aver sparato contro due ambulanze, una delle quali sarebbe stata colpita da tre proiettili.

Israele piu' volte in passato ha accusato i palestinesi di fare uso delle ambulanze per trasportare armi e combattenti. Nei giorni scorsi il ministro della difesa Shaul Mofaz ha affermato che ambulanze dell'Unrwa, l' agenzia dell' Onu per i rifugiati palestinesi, sono state usate da questi per trasportare i resti di soldati uccisi nell'esplosione del loro blindato, una settimana fa nel quartiere Zeitun di Gaza City.

L'organizzazione Amnesty International ha accusato Israele di aver demolito piu' di tremila case e aver distrutto il 10 per cento dei campi coltivati durante tre anni di conflitto nella striscia di Gaza, compiendo ''gravi violazioni della Quarta Convenzione di Ginevra'' e ''crimini di guerra''. Israele ha lanciato l'operazione in corso a Rafah dopo l' uccisione di 13 soldati in tre distinti scontri la scorsa settimana, allo scopo dichiarato ''di distruggere le infrastrutture del terrorismo'', catturare palestinesi armati, smantellare depositi di armi e munizioni e impedire l'afflusso di nuove armi nella striscia tramite gallerie sotterranee provenienti dal confinante Egitto.

Il comandante delle truppe israeliane a Gaza, generale Pinky Zoares, secondo la radio statale, ha detto che l'esercito, per ora, non intende procedere all'allargamento dell'asse Philadelphi, a ridosso del confine con l'Egitto, e non intende quindi demolire centinaia di case. Saranno colpite, ha affermato, solo quelle da cui palestinesi sparano contro i soldati o dove sbucano le gallerie sotterranee. L'esercito israeliano ha operato durante la notte anche a Nablus, in Cisgiordania, dove in uno scontro a fuoco e' stato ucciso Nidal Bukashe, di 22 anni, membro delle Brigate dei Martiri di Al Aqsa, gruppo armato legato a Al Fatah. Altri quattro palestinesi sono stati arrestati.

Mercoledì 19 Maggio 2004

Bombe Usa sulla festa di nozze, 40 morti

Unità, http://www.unita.it/index.asp?SEZIONE_COD=HP&TOPIC_TIPO=&TOPIC_ID=34671, 19/05/2004

di Cinzia Zambrano

Una festa di matrimonio finita nel sangue. Una strage di almeno quaranta morti, uccisi, mentre banchettavano, da un bombardamento americano su un villaggio nell'Iraq del nord, al confine con la Siria. Donne, bambini, amici degli sposi, un giorno di festa, c'è qualcuno che spara in aria, una tradizione, un segno di augurio. Su, sopra le loro teste, un aereo americano crede di essere preso di mira. Non ci pensa due volte e risponde al fuoco che crede "ostile". Un film che si ripete: anche in Afghanistan le truppe americane, convinte di bombardare una postazione di Talebani, avevano centrato un banchetto di nozze, falciando anche lì la vita di una quarantina di persone. Ieri, un nuovo orribile errore. L'incedente è avvenuto la notte tra martedì e ieri, nel villaggio di Mark al Dib, al confine con la Siria. Il colonnello Ziyad a-Jabouri, vice capo delle polizia della cittadina, parla di 42, forse 45 vittime. Molti bambini, almeno 15, e dieci donne. Sulla tv araba Al Arabiya scorrono le immagini dell'orrore e del dolore di chi è sopravvissuto.

La Associated Press television dice di essere in possesso di un video che mostra un camion pieno zeppo di corpi senza vita, avvolti in coperte, si scorgerebbe anche quello di un bambino decapitato. Testimoni raccontano di una "pioggia di fuoco", almeno "cento bombe". Gli Usa non confermano, ma nemmeno smentiscono. Fanno solo sapere di aver aperto un'inchiesta.

Alla strage di Ramadi si sommano i lapilli di violenza che il vulcano Iraq continua ad eruttare quotidianamente. Scontri e vittime a Karbala, esplosioni a Baghdad, nuove perdite tra le forze di occupazione, mentre la fragile amministrazione provvisoria è ancora sotto tiro. Dopo l'uccisione del presidente di turno del governo iracheno Ezzedine Salim, -rivendicata ieri dal gruppo giordano di Al Zarqawi, legato ad Al Qaeda- sconosciuti hanno cercato di uccidere uno dei responsabili locali dell'amministrazione di Mosul, la città a maggioranza sunnita nel nord dell'Iraq. Abdallah Fahd Shomman, capo dell'amministrazione locale di Baaj, nei pressi di Mosul, è miracolosamente sfuggito all'attentato.

Ma a farne le spese sono state invece le sue guardie del corpo: una è morta, mentre un'altra è stata ferita. Scontri, raid aerei e vittime anche nella città santa sciita Karbala, già nei giorni scorsi teatro di forti tensioni tra le truppe americane e i miliziani seguaci del leader radicale Moqtada al Sadr, da giorni asserragliato a Najaf. Nella battaglia, le forze militari Usa hanno impiegato anche aerei, bombardando vari obiettivi alla periferia. Gli scontri sono scoppiati quando i militari americani con i loro tank si sono spinti fino a pochi metri dalla moschea dell'imam Hussein, luogo sacro sciita e considerato "inviolabile".

Secondo fonti ospedaliere, sarebbero almeno sette le vittime irachene, e circa 14 i feriti, alcuni dei quali in gravi condizioni. Ieri sera, intanto, si è tenuta in città una manifestazione per protestare contro gli attacchi di Karbala e Najaf. La protesta, a cui hanno partecipato circa 400 persone, era stata indetta dalla massima autorità religiosa sciita, il grande ayatollah Ali al-Sistani, che aveva anche rinnovato l'appello, rivolto alle truppe Usa e ai guerriglieri di al Sadr, a lasciare la città. È l'ennesimo capitolo del confronto indiretto tra Sistani, figura relativamente moderata, e il ben più giovane Sadr, le cui milizie dall'inizio di aprile hanno di fatto assunto il controllo di Karbala.

Intanto, da un sito internet islamico è arrivata la rivendicazione da parte di Al Zarqawi, dell'attento in cui lunedì scorso è rimasto ucciso a Baghdad Salim. La rivendicazione è firmata dal gruppo Jamaat al-Tawhid, guidato da Abu Musab al-Zarqawi, considerato il capo di Al Qaeda in Iraq. La nota reca la data del 17 maggio, la stessa dell'omicidio, e precisa che il kamikaze autore dell'attentato si chiamava Abu Salama al-Hegazy ed era cittadino saudita. "Un altro leone di Jamaa al Tawhid e Jihad ha eliminato il capo di quelli che tradiscono Dio e vendono la loro religione agli americani e ai loro alleati", si legge nel comunicato. "Questa operazione -aggiunge- annuncia ai musulmani, ovunque si trovino, che i mujaheddin, con il loro popolo in Iraq, stanno continuando e sono determinati ad eliminare l'umiliazione dalla nostra nazione".

Sale il bilancio delle vittime anche tra le forze di occupazione. Un soldato Usa è stato ucciso ieri da un cecchino a Miqdadiya, a circa 100 chilometri da Baghdad, che ha sparato da un cimitero. Un marine ha perso la vita invece nella provincia occidentale di al-Anbar in "un incidente non dovuto a combattimento", riferisce un altro comunicato, senza fornire ulteriori dettagli. Gli ultimi episodi portano a 788 il totale dei militari statunitensi morti in Iraq dall'inizio della guerra, di cui, secondo fonti del Pentagono, 574 hanno perso la vita in azione. Ucciso anche un civile britannico mentre guidava sulla strada tra Mosul e Arbil, nel nord dell'Iraq. I guerriglieri hanno aperto il fuoco contro il mezzo su cui viaggiava Andrew Harris, 33 anni, nato a Cardiff (Galles) colpendolo a morte. Nell'attesa di una nuova risoluzione dell'Onu, il futuro non promette niente di buono. È quello che pensa il generale John Abizaid, capo del Comando Centrale Usa. Che in un'audizione davanti alla commissione forze armate del Senato americano ha detto che la violenza in Iraq potrebbe aumentare dopo il 30 giugno.

Torture, arriva la prima condanna: 12 mesi al fotografo del terrore

(http://www.unita.it/index.asp?SEZIONE_COD=HP&TOPIC_TIPO=&topic_id=34665)

India. Il Congresso le chiede di ripensarci, ma Sonia Gandhi non cambia idea: non sarò premier. Rimbalza la borsa

Rai.it, http://www.rai.it/news, 19/05/2004

Il partito del Congresso ha chiesto a Sonia Gandhi di riconsiderare la sua decisione di non accettare l'incarico di primo ministro dell'India. Lo ha reso noto una portavoce del partito, uscito vincitore alle elezioni della settimana scorsa. Dopo la rinuncia della vedova di Gajiv Gandhi, lo stesso partito aveva designato l'ex ministro delle Finanze, Manmohan Singh, quale candidato premier

Per convincere la Gandhi a cambiare idea, tutti i membri del Comitato centrale si sono dimessi e hanno chiesto, quale condizione per il loro ritorno, che faccia marcia indietro e accetti di diventare primo ministro. Secondo i media indiani, però, l'"italiana" come viene soprannominata dai suoi avversari poltici, non avrebbe alcuna intenzione di ritornare sui propri passi.

Questa mattina la Borsa indiana ha aperto con un nuovo forte rialzo dopo l'ottima chiusura di ieri, la migliore degli ultimi dodici anni (+8,25%). In apertura di contrattazioni l'indice Sensex ha infatti guadagnato il 3%, per poi attestarsi intorno al 2,66%. I mercati hanno dunque accolto più che positivamente tanto il forfait della Gandhi quanto la designazione dell'economista Manmohan Singh, padre delle riforme strutturali varate nel '91.

Ue autorizza importazione di mais Ogm

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 19/05/2004

La Commissione europea ha autorizzato per la prima volta dal 1999 l'importazione in Europa di un alimento geneticamente modificato, il mais 'Bt-11'. Lo ha annunciato la stessa Ue. Il mais, proveniente dall'azienda svizzera Syngenta, è destinato all'alimentazione umana. Non verrà coltivato ma venduto in scatola o sotto forma di pop corn. La decisione avrà nell'immediato una portata limitata, data l'assenza di mercato in Europa per gli alimenti Ogm.

Medio Oriente. Due militanti palestinesi uccisi in Cisgiordania. Prosegue l'operazione israeliana a Rafah

Rai.it, http://www.rai.it/news, 19/05/2004

Due militanti palestinesi armati, appartenenti alla Brigata dei martiri di Al Aqsa, sono stati uccisi questa mattina in due diversi scontri con i soldati israeliani a Nablus e nel campo profughi di Jenin, in Cisgiordania. Prosegue intanto per il secondo giorno a Rafah, nel sud della Striscia di Gaza, l'operazione militare israeliana "Arcobaleno", che ieri ha provocato la morte di 20 palestinesi. Alle prime ore di questa mattina i bulldozer israeliani hanno distrutto la casa del militante palestinese che all'inizio di maggio uccise una donna israeliana incinta e le sue quattro figlie.

L'esercito di Tel Aviv ha affermato di aver demolito solo sette case negli ultimi due giorni di operazioni a Rafah. Domenica scorsa l'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati, l'Unrwa, aveva stimato in circa mille i palestinesi rimasti senza case dopo l'inizio delle demolizioni.

Intanto fonti governative citate da media israeliani affermano che il piano rivisto da Ariel Sharon per l'abbandono unilaterale degli insediamenti e degli avamposti militari esistenti attualmente nella striscia di Gaza procederà per tappe e che il governo sarà chiamato ad approvare ogni fase, dopo aver dato un sì di principio iniziale al progetto. Alla fine l'esercito si dovrebbe ritirare da tutto il territorio, tranne che dal corridoio Philadelpi. Secondo la radio, contrariamente al piano iniziale, il testo prevede la distruzione delle case abbandonate dai

coloni.

Venerdì 21 Maggio 2004

Calcio: S'indaga anche su gare vendute per classifica

ANSA.it, http://www.ansa.it, 21/05/2004

CALCIO: BETTARINI CHIAMA PM,VENTURA DIFENDE IL 'BELLO'

GIRO: LA SESTA DI PETACCHI, DOMINA COME SCHUMACHER

CALCIO: ULTIMI SCARPINI BAGGIO VANNO IN USA PER 7.551 EURO

CALCIO: SCOMMESSE; SIMONA VENTURA, ACCUSE INFONDATE

CALCIO: SCOMMESSE; BETTARINI, MI INTERROGHINO PRESTO

CALCIO: SCOMMESSE; GARRONE, SOCIETA' NON COINVOLTA

CALCIO: SCOMMESSE; IN TELEFONATE SI PARLA DI ALTRE PARTITE

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NAPOLI - Dirigenti di societa' che si attivano per combinare le partite, non per un interesse economico ma per migliorare la classifica della propria squadra. E' il nuovo scenario che si profila all'orizzonte dell'inchiesta sul nuovo scandalo che investe il mondo del calcio. L'indagine condotta dei pm Filippo Beatrice e Giuseppe Narducci non riguarda infatti soltanto le presunte combine di incontri dei campionati di serie A B e C, organizzate da faccendieri, scommettitori e calciatori allo scopo di incassare cospicue somme di denaro.

Sulla base di quanto emerge da intercettazioni telefoniche gli inquirenti sospettano infatti che alcuni dirigenti abbiano potuto avvicinare gruppi di calciatori di squadre avversarie per ottenere vantaggi per la propria compagine. Una ipotesi che, se confermata, non solo richiede l'intervento della giustizia sportiva ma presenta profili di illecito penale, in quanto i risultati 'taroccati' creano un danno a quanti partecipano ai concorsi sportivi, totocalcio in primo luogo, e alle scommesse regolarmente esercitate.

Sono diverse le telefonate intercettate che inducono a immaginare coinvolgimenti delle societa' in operazioni illecite. Alcune frasi in particolare hanno richiamato l'attenzione degli inquirenti sull'esistenza di meccanismi di condizionamento dei risultati attraverso l'intervento di dirigenti. Negli atti raccolti dei magistrati compare, tra l'altro, il dialogo intercettato tra il centrocampista del Grosseto Salvatore Ambrosino e Luigi Saracino, detto Gigino, indicato come organizzatore di scommesse, a commento su quanto avvenuto in occasione di Chievo-Modena (2-0). Saracino rivela quanto avrebbe appreso da Antonio Marasco, calciatore del Modena (anch'egli indagato nell'ambito di questa inchiesta). Marasco gli avrebbe riferito che la rottura dell'accordo sul campo (sarebbe stato concordato infatti il pari) e l'improvviso voltafaccia di coloro che l'avevano stipulato era dovuto essenzialmente al fatto che alcuni calciatori si erano accordati con la Reggina. ''Il direttore suo e' uno scemo e cinque-sei di loro si sono presi i soldi dalla Reggina'', dice Saracino a proposito delle cose che avrebbe saputo da Marasco.

In altre conversazioni vi sono accenni al Catanzaro (Gigino chiede all'amico se possono stare tranquilli per il risultato anche nell'eventualita' che ''quelli del Catanzaro non hanno messo mano al portafoglio'') e riferimenti al Modena circa la possibilita', se volesse, di condizionare in senso favorevole le partite ( ''se la societa' si muovesse ce la potremmo fare, hai capito?'').

L'attivita' degli inquirenti dunque si svolge su due fronti contigui. Oggi i pm hanno incontrato gli investigatori del Reparto operativo e del Centro operativo della Dia di Napoli per fare il punto sulla situazione ed esaminare i documenti sequestrati ieri nel corso delle perquisizioni nelle sedi di Modena e Sampdoria e dei quattro calciatori finiti ieri sotto inchiesta: Stefano Bettarini (Sampdoria), Antonio Marasco (Modena), Giovanni Califano (Chieti) e Amedeo Femiano (Como), nonche' di Giovanni Prete (procuratore di calciatori) e Luigi Saracino. Bettarini, il piu' noto tra i calciatori finora coinvolto nella vicenda giudiziaria, si e' detto sorpreso. ''Tra l'altro non conosco nessuno degli indagati tranne Marasco con il quale ho giocato per due anni nel Venezia e ho sempre giocato dando il massimo delle mie capacita''.

I magistrati fisseranno nei prossimi giorni il calendario degli interrogatori.

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