DEI RICCHI

2003 - Ottobre - Settimana 2

Indice dei giorni


08/10/2003 * 09/10/2003 * 13/10/2003 *

Mercoledì 8 Ottobre 2003

Prezzi: Marzano, impossibile bloccarli d'autorita'

ANSA.it, http://www.ansa.it, 08/10/2003

(ANSA) - ROMA, 8 OTT - Un blocco d'autorita', da parte del governo, dei prezzi e' una soluzione impensabile che andrebbe incontro al veto comunitario. Lo ha detto Antonio Marzano. 'Il governo - ha detto il ministro per le Attivita' Produttive - segue con molta attenzione il problema prezzi. Ma chi avesse vaghezza che si possano bloccare d'autorita' i prezzi, sarebbe fuori dalla realta'. La commissione Ue - ha sottolineato il ministro - non ce lo consentirebbe, come ha fatto con le tariffe Rc-Auto'.

Immigrati: Fini propone diritto di voto, ma la lega dice no

ANSA.it, http://www.ansa.it, 08/10/2003

IMMIGRAZIONE: FINI, QUOTE POTREBBERO SPARIRE

IMMIGRAZIONE: BOSSI; IMBARAZZATO DA FINI,COSE IRREALIZZABILI

ROMA - ''I tempi sono maturi per discutere di diritto di voto, almeno amministrativo, per gli immigrati'': con queste 15 parole, pronunciate all'ora di pranzo, Gianfranco Fini e' riuscito a provocare un terremoto bipartisan che nel centrodestra ha scosso pericolosamente le pareti della Casa delle Liberta' (con la Lega che ha evocato crisi di governo e voto anticipato), mentre ha scompaginato l'Ulivo (incredulo) aprendo un fronte inedito dagli imprevedibili sviluppi.

Il blitz di Fini, che ha inoltre ipotizzato a breve l'abolizione delle quote, ha creato uno scompiglio generale e ha fatto saltare i nervi a Berlusconi e a Bossi. Ha inoltre spiazzato An, mentre l'Udc ha subito aderito con entusiasmo rinsaldando un asse consolidato da tempo. Una vera e propria sfida quella di Fini che ha deciso di ribellarsi allo strapotere di una Lega blindata dallo stesso premier. Una sfida che trovera' al fianco del vicepremier l'Udc nella comune battaglia per depotenziare la Lega e, se necessario, per disarcionarla dalla maggioranza e dallo stesso governo. Un aut-aut a Berlusconi che sara' chiamato tra breve (l'appuntamento e' a gennaio ma il redde rationem potrebbe essere anche anticipato) a ristabilire l'equilibrio politico dell'alleanza saltato gia' da troppo tempo. Lo ha detto questa sera in modo esplicito lo stesso Fini dando un forte significato politico al suo gesto: Berlusconi deve richiamare non noi ma la Lega al senso di responsabilita' - e' stato il ragionamento di Fini - perche' non ci puo' essere qualcuno nell'alleanza che con la scusa di parlare ai suoi elettori ha in tasca la libera patente per scorrazzare, aggredire gli alleati e schiaffeggiarli.

Fini non si e' quindi affatto sorpreso quando dopo la sua sortita sul voto agli immigrati la Lega ha reagito a brutto muso alzando le barricate e evocando crisi di governo e conseguente ricorso anticipato alle urne. Nel Carroccio ha cominciato Calderoli a dare fuoco alle polveri: ''Il voto? non se ne parla proprio''. Poi il capogruppo Alessandro Ce', dopo probabile consultazione con il leader Bossi, ha minacciato il voto anticipato: ''Mi auguro che Fini non sia in cerca di visibilita' per andare a elezioni anticipate; e' una ipotesi che non converrebbe ne' ad An ne' all'Udc''. Affermazioni quelle di Fini e dell'Udc (Follini e tutto lo stato maggiore del partito ha subito sottoscritto la proposta) che, secondo la Lega ''sono poco sagge, fanno casino e rumore il cui esito finale puo' essere disastroso''.

Forza Italia ha cercato di tamponare l'imbarazzo e soprattutto l'irritazione, frenando sulla iniziativa di Fini. I tempi non sono affatto maturi, ha detto Isabella Bertolini, vicepresidente del gruppo azzurro alla Camera, la quale ha avuto anche licenza di bollare come ''populista'' e ''propagandistica'' la sortita di Fini. Ma il vicepremier incurante dello sconcerto e dell'irritazione del premier (oggi a Yalta per il vertice Ue-Ucraina) e' andato avanti senza esitazione e in serata rispondendo per le rime ai suoi contestatori leghisti ha ribadito il concetto 'provocatorio'. E per dare ancora piu' forza, se possibile, alla sua sfida, ha messo nero su bianco quella che per la Lega e Fi ha il sapore di una dichiarazione di guerra. Ha ripetuto che i tempi sono maturi per il voto e si e' augurato che la Lega dimostri di ''essere cosciente'' del fatto che ''non avere la nazionalita' italiana non puo' voler dire essere cittadini di serie B''. Con l'occasione Fini si e' scrollato di dosso quel fastidio procuratogli dal plauso quasi corale levatosi da una sinistra in parte piacevolmente sorpresa, in parte estremamente diffidente: il loro plauso ''mi lascia indifferente'' e' ''solo strumentale'' basta ricordare ''la caterva di insulti che ha accompagnato la legge 189''.

Una mossa, quella di Fini, interpretata dalla Lega (sempre Calderoli) come un colpo basso a Berlusconi. Di certo c'e' che il vicepremier ha deciso di dire ''basta'' agli schiaffi della Lega, sempre giustificati e perdonati dal premier. E' come se avesse deciso di divincolarsi dalla morsa dei due alleati di ferro (Bossi-Berlusconi) ma anche da quella di un partito preda delle correnti e incapace di fare qual salto di qualita' da sempre auspicato dal leader in cerca di un nobile riscatto, con l'occhio rivolto al Ppe. An, si diceva, e' rimasta spiazzata, divisa tra chi ha accusato Fini di non aver deciso collegialmente quella proposta (Buontempo), chi teme colpi di testa solitari del leader, e chi, invece, ritiene strategica e lungimirante quella mossa. Publio Fiori ad esempio ha colto tutte conseguenze positive dalla mossa il cui sbocco sarebbe l'ingresso nel Ppe. Perche' effettivamente, come ha osservato Fiori, la sortita di Fini e' stata ''politicamente polivalente'': emarginare i nostalgici del partito perche' rappresentano ormai solo una zavorra (recuperando il bagaglio dei valori ripescati a Fiuggi e scippati dalla sinistra); rispondere con uno schiaffo ai tanti ricevuti dalla Lega; inviare un messaggio rassicurante al mondo cattolico per 'riconquistarne la fiducia e l'appoggio. Ora, compiuta la sua missione, Fini attende la risposta di Berlusconi al suo ultimatum.

Medicina: malattie cardiovascolari prima causa di morte

ANSA.it, http://www.ansa.it, 08/10/2003

PADOVA - Le malattie cardiovascolari sono la prima causa di morte nelle citta' industrializzate e in Italia si fa ancora troppo poco per prevenirle. E' quanto sostiene il cardiologo Gian Paolo Rossi, che con un pool di medici padovani e in collaborazione con il servizio di Emodinamica dell'ospedale di Cittadella (Padova) ha messo a punto uno studio.

Alcuni elementi della ricerca, pubblicata in questi giorni sul Journal of cardiovascular pharmacology, sono stati anticipati dallo stesso Rossi che sottolinea come l'infarto miocardico, lo scompenso cardiaco e l'ictus siano in agguato tra chi vive nelle grandi citta', affiancati da ipertensione arteriosa, ipercolesterolemia, fumo e diabete mellito.

Lo studio dei ricercatori padovani ha evidenziato come, di circa 1.300 pazienti sottoposti alla coronografia, solo un terzo fosse in trattamento con statine, farmaci che riducono efficacemente il colesterolo nel sangue, soprattutto l'Ldl che, tramite dieta e terapia, dovrebbe essere tenuto a livelli di guardia.

Secondo lo studio, le linee guida delle malattie cardiovascolari appena pubblicate dalla Societa' europea di cardiologia con la Societa' europea dell'ipertensione arteriosa non sembrerebbero riscontrare adeguata attuazione pratica, considerato che solo il 5% dei pazienti studiati dai ricercatori padovani risultava avere un'ipercolesterolemia adeguatamente controllata.

La ricerca sottolinea la necessita' di incrementare gli sforzi miranti a promuovere sia la conoscenza delle linee guida negli operatori sanitari e nella popolazione, sia l'utilizzo di quelle misure dietetiche e farmacologiche che si sono dimostrate marcatamente efficaci nel ridurre la colesterolemia.

La Cina conquista lo spazio

Rai.it, http://www.rai.it/news, 08/10/2003

Il 15 ottobre primo volo astronauta

La missione durera' 90 minuti

Il 15 ottobre la Cina mandera' in orbita il suo primo astronauta. La data non ha ancora avuto conferma ufficiali, ma fonti dell'Ente spaziale cinese hanno sottolineato che in quei giorni le condizioni meteo dovrebbero essere ideali per il lancio.

La missione durera' appena 90 minuti: la 'Shenzhou' - letteralmente 'Nave Divina' - compira' un giro intorno alla Terra e l'impresa sara' trasmessa in diretta dalla tv cinese. "Possiamo contare su una tecnologia pari a quella russa o americana" ha detto Xie Guangxuan, capo della missione, a una tv di Hong Kong, "la percentuale di sicurezza del vettore 'Lunga Marcia 2F' che lancera' lo Shenzhou e' tra il 97 e il 98 per cento, ma abbiamo preparato una capsula in cui l'astronauta puo' rifugiarsi in caso di problemi".

Il lancio e' stato rinviato fino a ora per poter superare problemi legati soprattutto alla fase di rientro e alle comunicazioni. La scelta del 5 ottobre non e' casuale: il giorno prima, dopo 4 giorni di lavori, si concludera" il congresso annuale dei leader del partito comunista. La Cina sara' il terzo Paese a mandare un uomo in orbita, dopo la Russia, che nel 1961 mando' Yuri Gagarin a fare un giro del pianeta per 108 minuti, e dopo gli Stati Uniti che in seguito alla misione del 'Vostok 1' mandarono Alan Shepard per 15 minuti in volo suborbitale.

Giovedì 9 Ottobre 2003

Fmi, la riforma italiana sulle pensioni e' un passo avanti

Rai.it, http://www.rai.it/news, 09/10/2003

Maroni: "Continuare il dialogo con le parti sociali"

I sindacati: "Confermiamo lo sciopero per il prossimo 24 ottobre"

La riforma delle pensioni annunciata dal governo italiano e' ''un passo avanti''. Lo ha oggi detto il portavoce del Fondo monetario internazionale Tom Dawson.

Gli esperti dell'Fmi stanno, attualmente, valutando in dettaglio la riforma, cosi' come e' stata annunciata, e intendono anche seguirne l'evoluzione nel processo legislativo.

Dawson, ha aggiunto che la riforma delle pensioni sara' anche un tema della discussione sull'annuale rapporto del Fondo sull'economia italiana.

La presa di posizione dell'Fmi anticipa i lavori del prossimo sette novembre quando si discutera' sull'annuale rapporto sull'economia italiana, il cosiddetto rapporto 'articolo 4'.

Intanto il ministro del Welfare, Roberto Maroni, smorza le critiche di chi si dice contrario alla riforma delle pensioni proposta dal governo e che contesta la mancanza di sufficiente confronto o dialogo fra le parti sociali e il governo.

La ripresa del dialogo con le parti sociali, per il governo, e' ancora possibile ("dipende da loro, noi siamo pronti, lo abbiamo detto, ribadito e scritto nella delega, quindi siamo pronti in qualsiasi momento"), Maroni ha fornito una importante precisazione circa l'iter e gli effetti della riforma.

Noi abbiamo sottolineato nella delega il ruolo fondamentale che hanno per noi le parti sociali - ha detto Maroni - e abbiamo scritto che non solo questo confronto era auspicabile prima, ma persino, quando la legge sara' approvata, il governo avra' 18 mesi di tempo per sostituire la riforma che parte dal 2008 con un'altra che le parti sociali dovessero proporre.

I sindacati rimangono sulle loro posizioni e confermano lo sciopero generale previstop per il prossimo 24 ottobre.

Nato, al via Forza di reazione contro il terrorismo

Rai.it, http://www.rai.it/news, 09/10/2003

6 mila uomini (che diventeranno 20 mila) pronti all’azione dovunque in cinque giorni

Rimodellata la struttura del comando dell’Aleanza: chiude comando Verona; Napoli diventa comando operativo

Sarà questa forza a fare da deterrente contro le nuove minacce internazionali. Possiamo dimostrare al mondo di essere pronti a rispondere molto rapidamente ad eventuali attacchi.

A parlare dei compiti e delle capacità della nuova Forza Nato di reazione (Nato Response Force) è stato oggi il comandante delle forze alleate per il sud Europa, l'ammiraglio statunitense Gregory Johnson, nel corso di un incontro con la stampa svoltosi presso il Nato Defence College di Roma.

Dal prossimo 15 ottobre, la Nato potrà contare sulla Forza di reazione (Nrf) da 6.000 uomini, che in cinque giorni saranno pronti per essere utilizzati in qualsiasi angolo del pianeta per fare fronte alle nuove minacce, in primo luogo le armi di distruzione di massa e il terrorismo.

Il comando della Nrf sarà sotto il controllo dell'Afsouth di Napoli per un anno, a partire dal luglio 2004, ed è il frutto delle modifiche delle strutture dell'Alleanza atlantica, ha spiegato Johnson, decise dal vertice di Praga del novembre 2002 per rispondere alle nuove esigenze e continuare ad assicurare la difesa degli ottanta milioni di persone poste sotto l'ombrello protettivo della Nato.

I 6.000 uomini, pronti già dal 15 ottobre, sono destinati a diventare presto 20.000 e comprendono un contingente di militari italiani basato a Solbiate Olona, nel milanese.

Parallelamente alla nascita della nuova Forza di reazione, l'Alleanza ha ridisegnato la struttura di comando. In Italia, questo comporterà la chiusura del comando sub-regionale di Verona, lo spostamento da Napoli a Smirne, in Turchia, del comando aereo per il sud Europa e la trasformazione di Napoli da comando strategico a comando operativo.

Lunedì 13 Ottobre 2003

Usa: scimmia pensa e robot si muove, svolta in ricerca

ANSA.it, http://www.ansa.it, 13/10/2003

NEW YORK - La scimmia pensa e il braccio robotizzato si muove, si sposta, afferra oggetti. In un laboratorio nella Carolina del Nord, un gruppo di scienziati ha mosso nuovi passi verso un futuro dalle molteplici prospettive per la mobilita' delle persone paralizzate, ma anche per possibili usi militari. I ricercatori della Duke University sono riusciti per la prima volta ad utilizzare le intenzioni mentali di un animale per muovere un oggetto meccanico. Tramite cavi collegati direttamente al cervello, le scimmie utilizzate per l'esperimento hanno trasmesso comandi ad un robot e ben presto saranno in grado di ottenere lo stesso risultato 'wireless', senza alcun tipo di cablatura.

Fino ad oggi, qualcosa di simile era stato tentato solo con movimenti virtuali, come far muovere un cursore sullo schermo di un computer. Ma non era mai accaduto fino ad oggi - secondo i ricercatori - che un animale imparasse ad usare il cervello per muovere un oggetto robotizzato. Gli scienziati, guidati da Miguel Nicolelis, hanno inserito elettrodi piu' fini di un capello sulla superfice cerebrale di due scimmie, dopo aver rimosso una porzione della scatola cranica. Ad una scimmia sono stati installati 96 cavi ad una profondita' di circa un millimetro dentro il cervello, all'altra 320 filamenti analoghi. Dopo un intervento chirurgico durato 10 ore, le scatole craniche sono state chiuse lasciando pero' che i cavi uscissero all'esterno. Secondo gli scienziati, gli animali non hanno provato dolore e l'impianto non crea alcuna difficolta' alle loro attivita' motorie.

Il passo sucessivo dell'esperimento e' stato quello di insegnare alle scimmie a manovrare con un joystick un braccio robotizzato che si trovava in un'altra stanza, con uno schermo di computer che le aiutava a capire i movimenti. Mentre gli animali imparavano, il computer imparava insieme a loro a capire il loro modo di ragionare. Gli scienziati hanno poi staccato i joystick dal computer, lasciandoli in mano alle scimmie, che da quel momento in poi muovevano il braccio robotizzato direttamente con il pensiero. Ma la vera sorpresa, per gli scienziati, e' stando quando le scimmie hanno lasciato anche i joystick ed hanno cominciato a comandare il robot solo con il cervello. ''Non riuscivamo neppure a parlare, e' sceso un silenzio assoluto tra di noi'', ha raccontato Nicolelis al Washington Post. ''Nessuno voleva dire una parola su quello che stava accadendo e una scimmia ha continuato per quasi un'ora''.

La ricerca, che viene pubblicata sulla rivista Plos Biology, potrebbe portare in futuro alla messa a punto di tecnologie che permettano alle persone con lesioni spinali di muovere e gestire macchinari o oggetti solo con il pensiero. Inoltre, potrebbe essere possibile arrivare a permettere a persone paralizzate di comandare direttamente i muscoli degli arti non piu' attivi, grazie ad una 'cablatura' dell'organismo. Gli scienziati americani ipotizzano anche usi di tipo militari, come la possibilita' per i soldati di comandare - con le mani libere - piccoli robot personali da usare in combattimento.