DEI RICCHI

2004 - Settembre - Settimana 2

Indice dei giorni


08/09/2004 * 09/09/2004 * 14/09/2004 *

Mercoledì 8 Settembre 2004

Iraq. Gia' 1000 morti sul campo. Myers ammette: 'Intere zone in mano ai ribelli'. Anche le elezioni sono a rischio'

Rai.it, http://www.rai.it/news, 08/09/2004

Washington, 8 settembre 2004

Supera quota mille il numero dei soldati americani morti in Iraq. E mentre il numero di vittime militari fa segnare il suo triste record, fonti

del Pentagono sono forzate ad ammettere che la guerriglia irachena controlla intere zone del paese. Una amara ammissione fatta proporio dagli alti vertici militari.

Il generale Richard B. Myers, capo degli stati maggori riuniti, ha parlato ieri in una conferenza stampa congiunta col segretario alla difesa Rumsfeld. Meno ottimista del ministro, Myers ha affermato che molto probabilmente le forze Usa non saranno in grado di avere il controllo di queste zone prima della fine dell'anno. Il riferimento del generale è a intere parti del cosiddetto triangolo sunnita ma anche dello stesso sobborgo sciita di Baghdad, Sadr City.

L'ammissione, oltre a gettare un'ombra che si proietta direttamente sulle elezioni presidenziali americane, solleva dubbi e incertezze anche sulla possibilità di tenere le previste consultazioni politiche in Iraq. Sembra infatti molto difficile andare al voto a gennaio come da calendario quando intere aeree del paese non sono controllate né dalle truppe usa né dalle forze goverantive.

Lo stesso Rumsfeld, è sembrato consapevole di questo punto: "il primo ministro Allawi e la sua squadra capiscono perfettamente quanto sia imporante che in Iraq non deve esserci nessuna zona del paese controllata dai terroristi".

Intanto un altro soldato americano è stato ucciso in nottata nell'attacco a un convoglio a Balad, a nord di Baghdad. Lo ha reso noto l'esercito. "Un soldato è morto e uno è rimasto ferito - indica uno scarno comunicato militare - nell'esplosione di una bomba al passaggio di un convoglio vicino a Baghdad alle 1.45 locali circa (le 23.45 italiane di ieri)".

Turchia. Incendio in un cantiere, 29 operai intrappolati in un tunnel. Affonda la Ulla, disastro annunciato

Rai.it, http://www.rai.it/news, 08/09/2004

La Ulla è da tempo al centro di polemiche

Istanbul, 8 settembre 2004

L'incendio è scoppiato per cause accidentali in una galleria in costruzione a Kure, nel nord del Paese, bloccando sotto terra 29 operai del cantiere secondo l'agenzia stampa turca Anatolia.

Due feriti sono già stati evacuati, ma non si sa se facessero parte del gruppo di operai bloccati nel tunnel. La compagnia turca di costruzioni STFA ha confermato la notizia dell'incendio nel cantiere aperto tre anni fa, senza precisare però le cifre delle persone coinvolte.

L'incidente è accaduto a poche ore di distanza dall'affondamento di una motonave, la 'Ulla', ancorata da 4 anni nella rada di Iskenderun. Un grave disastro ecologico, con potenziali effetti cancerogeni destinati a durare anche 80 anni se le 2.200 tonnellate di scorie tossiche provenienti da centrali termiche spagnole si disperderanno in mare.

Il ministro dell'ambiente turco, Osman Pepe, è sotto accusa e si difende gridando al sabotaggio. "E' mia opinione che potrebbe trattarsi di sabotaggio perché l'affondamento e' avvenuto proprio alla vigilia dell'arrivo di una nave spagnola che doveva portare via quelle ceneri radioattive", ha detto il ministro senza indicare chi potrebbero essere gli autori di un eventuale sabotaggio.

Questo scenario era già stato prospettato un anno fa dall' organizzazione ambientalista Greenpeace, che accusa esplicitamente il ministero dell'ambiente turco di grave negligenza: "L'affondamento della Ulla è sfortunatamente un evento atteso. Nonostante un rapporto già inviato al ministero l'anno scorso, dove si menzionava la possibilità dell'affondamento, il ministero non agito abbastanza in fretta ed ha consentito alla nave di restare nelle nostre acque a causa di banali ragioni burocratiche".

La fauna marina sara' affetta per prima direttamente ed indirettamente. Poi attraverso l'ingestione di pesci infetti anche uomini potrebbero sviluppare cancro ai polmoni, ha affermato Oktay Demirkan segretario dell'associazione per l'ambiente del mediterraneo orientale.

Le autorita' marittime hanno gia' proibito ogni attivita' marittima, tra cui la pesca e la balneazione in tutta l'area del golfo di Iskenderun a tempo indeterminato. Secondo l' associazione per la protezione dell'ambiente di Iskenderun il pericolo, rappresentato dalla fissazione nel fegato degli animali marini di metalli pesanti, potrebbe durare anche 80 anni.

La nave "Ulla", battente bandiera di Saint Vincent, era giunta in Turchia nel 2000 in provenienza dall'Algeria dove le autorità avevano rifiutato di prendere in carico le scorie tossiche cancerogene. Le autorita' turche hanno temporeggiato per 4 anni e nelle ultime settimane e giorni si erano moltiplicati gli allarmi per le condizioni precarie della nave.

Internet tra verita' e menzogna

Rai.it, http://www.rai.it/news/articolonews/0,9217,84269,00.html, 08/09/2004

L'ultimo filmato online di una falsa esecuzione riapre il dibattito

Culture

In Francia un professore di sociologia della comuncazione fonda un sito che mette in guardia gli utenti dalle 'patacche' che girano in rete

Per alcuni fa solo rumore, alza polveroni, falsi scoop, Internet non e' sempre cio' che appare. Ma come si dice, 'sotto il cielo nulla di nuovo'. Ritoccare foto, truccare filamti, fingere - come e' successo - sanguinarie esecuzioni per nome e per conto di fantomatici terroristi (qualche vicino di casa buontempone)non e' una cosa nuova.

La rete amplifica il latente desiderio di truccare e rendere vere favole metropolitane. Si sprecano in questi giorni gli sproloqui sulla bonta' del nuovo media, alla luce di quanto ogni giorno emerge dal magma incandescente delle notizie e delle verita' proposte da un mezzo che sta soppiantando di fatto le vecchie e meno tecnologiche 'fonti accreditate'.

Il culto di Internet e la manipolazione della parola diventano argomenti indigesti per un estate che lascia immaginare risvolti improvvisi e drammatici, stragi consumate in luoghi improbabili, tracolli improvvisi.

Sfumata ogni certezza, la rete amplifica, come detto, i dubbi e alimenta lo spirito 'credulone' che abita in ciascuno di noi. E cosi' basta un ventiduenne scanzonato a far cambiare il titolo di un grande quotidiano, a far reimpaginare i Tg di mezzo mondo, a far vedere immagini figlie di una crudele fiction a meta' tra un reality show e uno scherzo goliardico.

Eppure il mondo si e' fermato di fronte all'ennesimo atto crudele di un mondo che ha dichiarato guerra a un'altra meta' del pianeta. Lo spettro del nemico islamico si e' riaffacciato sulle coscienze di tutti noi. Invece non era vero nulla. Tutto inventato di sana pianta.

A difesa della bonta' della rete si erigono barriere di parole. Ma l'argine piu' valido e' quello messo in piedi da uno studioso delle ricadute mediatiche della rete Philippe Breton, professore di sociologia della comunicazione a Parigi, fondatore del sito www.hoaxbuster.com un portale che raccoglie note e meno note leggende metropolitane, una guida ragionata per individuare cosa e' buono e cosa e' cattivo. Una sorta di decalogo del buon navigatore in un mare dove non ci sono regole e indicazioni.

Si trova di tutto, una barra di navigazione indica gli argomenti di discussione. Una area e' dedicata alle interviste, un'altra ai forum. In home page sono segnalati gli argomenti del momento. Le ultime bufale che circolano e gli antidoti per evitare di cadere negli insidiosi tranelli della rete.

E in silenzio e senza fra tanto clamore, hoaxbuster viene indicato come il sito piu' serio e accreditato del momento, una sorta di baluardo o di porto sicuro - asecondo del momento- verso cui poter indirizzare il proprio vascello per una sosta ragionata nella navigazione in rete.

Giovedì 9 Settembre 2004

Si allarga l'utilizzo dei 'Zombie Network'

Rai.it, http://www.rai.it/news/articolonews/0,9217,87546,00.html, 09/09/2004

Botnet, come ti genero lo spam

Si tratta di computer di ignari utenti che vengono infettati entrando dalla porta della loro casella di posta elettronica. Fiorisce il mercato illegale della 'cessioni in fitto' di pacchetti di mail attraverso le quali veicolare i virus e bloccare la Rete Nei calcoli del crimine in Rete, due delle maggiori cose apprezzate dopo i prodotti informatici sono i 'Pc Zombie' e gli indirizzi e mail validi. La maggior parte dello spam arriva dalle reti a banda larga create controllando i computer di ignari utenti domestici (le cosiddette botnet).

I botnet, utilizzati spesso per atti di sabotaggio, sono molto aumentati nell'ultimo anno, caratterizzato da una serie di epidemie informatiche che permettono a un unico programmatore di controllare tutti i Pc infetti.

Viene anche ricordato che molti degli specialisti di sicurezza da tempo sostengono che buona parte dei più rilevanti worm degli ultimi mesi, per esempio MyDoom o lo stesso Beagle siano stati diffusi ad arte per prendere il controllo delle macchine di utenti da usare successivamente per lo spamming, oltre che per i Ddos.

Dopo la creazione dei botnet, iniziata l'estate scorsa, è cominciato il loro commercio. Su Internet infatti sono comparsi forum dove le reti fantasma vengono affittate. Secondo la polizia, i primi clienti sono stati gli spammer.

Poi i botnet sono stati utilizzati per paralizzare i siti Web, con tariffe di noleggio di poche migliaia di dollari. E non è escluso che, visto il tasso di diffusione del fenomeno, i prossimi acquirenti siano proprio le cosche mafiose.

In Europa sono già state compiute indagini e alcuni arresti, ma il fenomeno sembra inarrestabile: partito dagli Stati Uniti e diffusosi nell'Europa occidentale, ora sembra puntare ai Paesi dell'est, dove la malavita organizzata è piuttosto agguerrita.

Gli hacker, con la loro incoscienza e la passione per il computer, potrebbero diventare gli uomini di fatica dei grandi boss. Secondo Scotland Yard bande di giovani hacker concedono l'uso di reti di computer (di utenti ignari) infettati da worm che li trasformano in zombie.

Da queste botnet, dice una ricerca, arriva l'80% della mail spazzatura. Il prezzo di questi Pc sale di mese in mese. Per 20 mila indirizzi mail di ignari utenti si possono arrivare a pagare anche 3000 euro l'ora.

I botnet, che talvolta vengono veicolati dai worm, sono già stati riconosciuti da tempo come una delle maggiori minacce del ciberspazio: il maggior pericolo è rappresentato dal fatto che una sola persona può inviare comandi a centinaia o anche migliaia di bot simultaneamente, orchestrando così attacchi di vasta portata.

Il traffico generato da centinaia di personal computer è spesso sufficiente a bloccare, o rallentare drasticamente, anche i server meglio corazzati. L'utente non si rende conto di nulla eppure potrebbe avere un Pc "zombie", un Pc, in pratica, infettato da abili hacker che riescono a prendere possesso dei computer, soprattutto di quelli domestici, senza che il proprietario se ne renda conto.

Una volta che il Pc è stato trasformato in uno "zombie" viene sottoposto agli ordini del vero "padrone", poiché gli hacker collegano i tanti Pc colpiti in una sorta di network e ne fanno ciò che vogliono.

Pakistan. Bombardate le milizie nel nord. Decine di morti

Rai.it, http://www.rai.it/news, 09/09/2004

Sorpresi una quarantina di membri della milizia talebana

Wana, 9 settembre 2004

Offensiva dell'aviazione pakistana lungo il confine con l'Afghanistan, dove decine di miliziani sono stati uccisi nel bombardamento di un abitato nella regione del Waziristan.

Una quarantina di membri della milizia talebana e di altre organizzazioni islamiche e' stata sorpresa dal raid aereo durante un raduno nel villaggio di Laggimanzai, vicino al confine afghano.

Decine di persone, in maggioranza civili, sono state uccise dal bombardamento.

Un abitante del villaggio, Ajab Nur, ha detto che una seconda ondata di bombardamenti ha fatto ancora piu' vittime fra i civili che erano accorsi a constatare i danni fatti nel primo attacco.

In precedenza fonti militari pachistane avevano detto che l'aeronautica aveva bombardato presunte postazioni di militanti legati a Al Qaida nelle zone tribali al confine con l'Afghanistan.

Ieri nella stessa zona sei persone erano state uccise in scontri fra truppe governative e uomini armati.

Al Qaeda dilaga su Internet

Rai.it, http://www.rai.it/news/articolonews/0,9217,16304,00.html, 09/09/2004

Esteri

L'allarme arriva dal convegno internazionale sul terrorismo in corso in Australia

Per fronteggiare il cyber-nemico un esperto suggerisce ai governi di diventare più flessibili

Al Qaeda dilaga su internet. L'allarme arriva dall'Australia dove in è corso una conferenza internazionale sul terrorismo. Michele Zanini, un esperto di informatica intervenuto al convegno - a cui partecipano 250 agenti di spionaggio, professionisti di intelligence e accademici - ha spiegato che Al Qaeda usa con sempre più frequenza chat e cd-rom per reclutare attivisti e addestrarli alle azioni terroristiche.

I governi sono come giganti maldestri e questi gruppi terroristici sono assai più agili e si muovono intorno molto più rapidamente. E' difficile contrastarli senza imitarli e diventare flessibili quanto loro ha detto Zanini. E ha aggiunto: "Questi non sono gruppi nazionali, operano in diverse parti del mondo e non sono particolarmente fissati su particolari bersagli".

Israele: vicina l'espulsione di Arafat

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 09/09/2004

L'espulsione di Yasser Arafat è 'più vicina che mai' ha detto il ministro degli Esteri israeliano, Silvan Shalom, in una trasmissione radio. Shalom, nel discorso tenuto davanti ai sostenitori della linea dura del suo partito,il Likud, ha chiamato 'terrorista' il presidente dell'Autorità nazionale palestinese, e ha riaffermato che Arafat 'non ha posto tra noi e giungerà il giorno in cui lo sposteremo da questo territorio in un luogo diverso, e questo giorno è più vicino che mai'.

Pakistan: bombardata zona tribale, decine di civili uccisi

ANSA.it, http://www.ansa.it, 09/09/2004

WANA - Decine di persone, in maggioranza civili, sono state uccise quando l'aeronautica pachistana ha bombardato presunte postazioni di militanti islamici nella regione tribale del Sud Waziristan, in Pakistan occidentale al confine con l'Afghanistan. Lo ha detto un testimone.

Circa 40 membri dei taliban, la milizia integralista islamica scacciata dal potere in Afghanistan, e altri militanti islamici sono stati attaccati durante una riunione nel villaggio di Laggimanzai, vicino al confine afghano.

Un abitante del villaggio, Ajab Nur, ha detto che una seconda ondata di bombardamenti ha fatto ancora piu' vittime fra i civili che erano accorsi a constatare i danni fatti nel primo attacco.

In precedenza fonti militari pachistane avevano detto che l'aeronautica aveva bombardato presunte postazioni di militanti legati a Al Qaida nelle zone tribali al confine con l'Afghanistan.

Ieri nella stessa zona sei persone erano state uccise in scontri fra truppe governative e uomini armati.

Martedì 14 Settembre 2004

Iraq, Turchia protesta contro Usa

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 14/09/2004

La Turchia è pronta a cessare la collaborazione con gli Usa se le truppe americane non fermeranno gli attacchi contro la città irachena di Tal Afar, a maggioranza turcomanna. Lo ha detto il ministro degli Esteri turco Abdullah Gul all'agenzia 'Anadolu'. Washington ha girato al governo provvisorio iracheno la lamentela di Ankara. Lo ha affermato un funzionario del Dipartipento di stato statunitense,sotto anonimato.

Universita', i conti non tornano

Rai.it, http://www.rai.it/news/articolonews/0,9217,87732,00.html, 14/09/2004

La facolta' di matematica mai cosi' 'in basso'

La crisi delle facolta' scientifiche si conferma anche con le iscrizioni di quest'anno

A minare la ricerca scientifica italiana non e' piu' solo la costante 'fuga dei cervelli', nel nostro Paese infatti sta dilagando addirittura una vera e propria crisi di 'vocazioni' scientifiche.

Dagli ultimi quindici anni ad oggi gli studenti di Fisica in Italia sono scesi del 55%, mentre quelli di Chimica del 43%.

Ma il crollo maggiore lo ha registrato Matematica, con un calo del 63 per cento di nuovi iscritti.

Gli studenti che si iscrivono a Chimica, Fisica o Matematica ricevono un consistente sconto sull'iscrizione, grazie anche ad un decreto del ministero dell'Istruzione del 2003 che ha stanziato tre milioni di euro per incentivare gli studi di queste materie.

Questa e' solo una delle tante iniziative organizzate da Atenei e Governo per fronteggiare la preoccupante emorragia di iscrizioni.

Una delle cause sta nel fatto che il mercato del lavoro in Italia rimane ingessato, , o si e' dei geni votati al premio Nobel, oppure si rimane delle nullita'.

La mancanza di possibilita' di sbocchi per uno studente medio allontana di fatto anche studenti potenzialmente 'votati' alle materie scientifiche.

Mettendo a confronto il totale degli iscritti degli ultimi all'area umanistica e all'area economica con quelli dell'area scientifica, i dati confermano un grande divario di scelta nelle giovani leve universitarie: all'area umanistica si sono infatti iscritti 54.000 studenti, 44.500 sono quelli che hanno scelto l'area economica, mentre a puntare ai temi della scienze 'dure' sono stati appena in 27.000.

Sempre piu' vicino il grande fratello digitale

ANSA.it, http://www.ansa.it, 14/09/2004

ROMA - Il primo bacio, un viaggio indimenticabile, o anche solo una cena divertente fra amici: oggi ci limitiamo a ricordarli, ma fra non molto immagini e voci di quei momenti saranno a portata di mano e, anziche' dai nostri ricordi, si potranno ripescare dalla potentissima memoria di un computer grande come un telefonino: e' l'obiettivo del sistema MyLifeBits, il progetto ambizioso per registrare, immagazzinare e gestire i dati di tutta una vita al quale sta lavorando il ricercatore della Microsoft Jim Gemmell.

Per la prima volta questa sorta di scatola nera personale sara' presentata in Italia, nella Conferenza italiana sui sistemi intelligenti. Gemmell sara' a Perugia giovedi', per partecipare all'incontro organizzato dal dipartimento di Matematica e Informatica dell'universita' e dall' Associazione italiana di Intelligenza artificiale.

Quella di Gemmell ''e' una sfida paradossale, con conseguenze difficili da analizzare'', ha osservato il presidente dell' Associazione italiana di Intelligenza artificiale, Marco Gori, dell'universita' di Siena. Il presidente della Conferenza, Alfredo Milani, dell'universita' di Perugia, non ha dubbi che la nuova parola d'ordine sia ''memorizzare tutto, senza buttare via nulla. La mia idea - ha aggiunto - e' che Gemmell stia progettando una versione quotidiana di Echelon'', il sistema di controllo delle telecomunicazioni attivato da Stati Uniti, Canada e Australia.

- LA RIVOLUZIONE DELLA MEMORIA: a questo portera' il progetto di Gemmell, secondo Milani, e le conseguenze sociali sono ''inimmaginabili''. Per esempio, le relazioni interpersonali potrebbero trasformarsi perche' diventerebbe teoricamente possibile seguir

- UNA VITA IN 50 HARD DISK: Gemmell ha calcolato che l'esperienza accumulata in 60 anni di vita (conversazioni fatte, cose viste, otto ore di filmati al giorno, 300 fotografie, libri letti, film visti, parametri vitali come respiro, pressione, temperatura

- COMPUTER DA INDOSSARE: nessun sistema di sensori stravagante e nulla di simile ne' a telecamere montate su occhiali o a caschi iper-tecnologici. A rendere realizzabile MyLifeBits potra' essere piuttosto un super-telefonino con registratori audio e video

- LE PRIME CAVIE: sono gli stessi ricercatori del gruppo di Gemmell, che utilizzano il sistema sul lavoro. Il primo a registrare ogni avvenimento della sua vita, sia al lavoro che a casa e' stato uno dei piu' anziani, Gordon Bell. Esiste cioe' una version

- UN'IDEA NATA 60 ANNI FA: a ispirare MyLifeBits e' stato il progetto fantascientifico chiamato Memex, ideato fra gli anni '30 e '40 dall'ingegnere elettronico del Massachussetts Institute of Technology (MIT) Vannevar Bush. L'obiettivo del progetto, allor

Medio Oriente. Sharon: quando sarà opportuno espelleremo Arafat dalla Cisgiordania

Rai.it, http://www.rai.it/news, 14/09/2004

Gerusalemme, 14 settembre 2004

Arafat è come Yassin o Rantissi, leader di Hamas. Per questo, "sull'espulsione, noi agiremo alla stessa maniera: lo faremo al momento giusto", ha detto il premier israeilano al quotidiano Yédiot Aharonot. Non c'è differenza, spiega Sharon, fra il presidente dell'Autorità nazionale palestinese e i dirigenti di Hamas uccisi da Israele: "Hanno tutti scelto una politica di morte. Come abbiamo agito contro altri assassini, agiremo contro Arafat".

Non è la prima volta che autorevoli membri del governo israeliano usano parole così esplicite per minacciare l'espulsione di Arafat, che vive confinato all'interno del suo quartier generale a Ramallah, in Cisgiordania, da due anni. Una decisione in tal senso non è mai stata presa anche per il veto degli Stati Uniti.

Afghanistan, Onu condanna violenze

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 14/09/2004

Il Consiglio di Sicurezza dell'Onu ha condannato le violenze in Afghanistan che hanno provocato il ritiro da Herat, nell'Ovest del Paese,di numerose agenzie delle Nazioni Unite e organizzazioni non governative. I Paesi del Consiglio di Sicurezza, ha detto il presidente di turno spagnolo, Yanez-Barnuevo,'sono decisi a sostenere un processo politico in Afghanistan e si appellano alle parti in causa perchè facciano il possibile affinchè le elezioni previste in ottobre si svolgano in modo pacifico e democratico'.