DEI RICCHI

2004 - Dicembre - Settimana 1

Indice dei giorni


01/12/2004 * 02/12/2004 * 06/12/2004 * 07/12/2004 *

Mercoledì 1 Dicembre 2004

Finanziaria. Ocse: Italia in declino, servira' una nuova manovra aggiuntiva. Si prospetta un nuovo sciopero

Rai.it, http://www.rai.it/news, 01/12/2004

L'Italia potrebbe finire sotto la media dei partner europei

Gli interventi previsti in Finanziaria "non bastano, bisognerà rimetterci mano". Questa la convinzione del capo delle statistiche dell' Ocse, Enrico Giovannini, intervenuto oggi alla presentazione del rapporto di previsione Afo 2004-2006 dell' Abi. "Abbiamo visto interessanti dati - ha spiegato Giovannini facendo riferimento alle previsioni Afo secondo cui il deficit italiano sarà vicino al 3% sia quest' anno che il prossimo - dove il deficit rischia di sfondare, ed è stato detto che si parla di un valore facciale della manovra".

Giovannini ha quindi sottolineato che "se ci mettiamo le normali incertezze sappiamo che non basta quello che è stato fatto, bisognerà rimetterci mano e di nuovo questo avrà un impatto sulla fiducia". L' economista dell'Ocse ha detto di non aspettarsi un grande stimolo sulla fiducia delle famiglie italiane da questa manovra, "mentre le preoccupazioni sulla capacità di tenere sotto controllo il deficit quelle sì influiscono". A suo avviso c'è un clima di grigiore e visto che siamo vicini alla fine della legislatura e c'è solo un'altra Finanziaria da fare - ha avvertito - se questo era il colpo di reni all'economia che qualcuno diceva e quindi non ci dobbiamo aspettare altri colpi di reni fino alle elezioni, credo che ci sarà una delusione complessiva della politica economica e questo non aiuterà le famiglie ad essere ottimiste".

L'Italia si trova ad una "condizione di declino" caratterizzata da una perdita continua di crescita nei confronti dei partner europei. E, per combattere questa situazione "servono interventi urgenti, rapidi e incisivi". L'economista dell'Ocse ha richiamato l'attenzione sui problemi strutturali, "quelli che fanno sì che l'Italia nel 2003 per la prima volta abbia avuto un livello di reddito pro capite inferiore alla media europea e questo prima dell'entrata dei nuovi dieci partner". Giovannini ha spiegato come ogni anno l'Italia ha perso qualche decimo di punto, con una maggiore inflazione e minore crescita rispetto agli altri, arrivando così in 10-15 anni a questa situazione. Come è successo in passato, secondo Giovannini, anche nei prossimi anni, l'Italia continuerà a registrare un differenziale di crescita in -0,4% rispetto alle media europea.

C'è dunque un problema strutturale, ha concluso Giovannini, che è quello di svegliare la percezione che servono interventi urgenti, rapidi e incisivi, altrimenti l'Italia finirà solo sotto la media dei 15 partner europei ma anche sotto quella del nuovo gruppo dei 25".

Sarà ancora sciopero

Nuovo sciopero generale del pubblico impiego contro la Finanziaria. Lo hanno deciso i sindacati di categoria, che preparano una grande manifestazione nella Capitale, contro quello che viene definito "l'attacco senza precedenti sferrato al lavoro pubblico". Secondo quanto si apprende, la proclamazione e quindi l'individuazione della data avverrà nella riunione dei consigli generali e dei delegati di Cgil, Cisl e Uil del settore, prevista a gennaio.

Giovedì 2 Dicembre 2004

Onu: Bush chiede inchiesta completa

ANSA.it, http://www.ansa.it, 02/12/2004

Sullo scandalo del programma 'Petrolio contro cibo'

(ANSA) - WASHINGTON, 2 DIC - Il presidente Bush chiede un'inchiesta completa, onesta e aperta sullo scandalo del programma 'Petrolio contro cibo' che investe l'Onu. Un'inchiesta in corso indica che Saddam Hussein ha sfruttato il programma,avviato per alleviare la popolazione irachena colpita dall'embargo,per pagare tangenti a politici e aziende occidentali, con probabili complicita' in seno all'Onu.Nella vicenda e' coinvolto il figlio di Annan,pagato per anni da un'azienda svizzera per cui aveva lavorato in passato.

Francia:Raffarin, spegnete Al Manar

ANSA.it, http://www.ansa.it, 02/12/2004

Tv Hezbollah accusata di incitare all'odio razziale

(ANSA)-PARIGI, 2 DIC - I programmi della tv Al Manar sono incompatibili con i valori della Francia e la convenzione da essa firmata con l'Authority sara' annullata. Lo ha detto il premier Raffarin. Da giorni governo e organizzazioni ebraiche denunciavano le trasmissioni a contenuto antisemita di Al Manar. Ecco perche' martedi', 11 giorni dopo avere accordato all'emittente un permesso condizionato al tipo di trasmissioni, l'Authority ha chiesto al consiglio di stato di ordinare ad Eutelsat di oscurare il segnale.

Lunedì 6 Dicembre 2004

Iraq. Si scatena la guerriglia. La Mezzaluna rossa abbandona Fallujah

Rai.it, http://www.rai.it/news, 06/12/2004

La guerriglia intensifica in Iraq la sua sfida per impedire le elezioni di gennaio e si è scatenata nel nord dell'Iraq, dove ieri in due sanguinosi assalti sono stati uccisi almeno venti iracheni, dipendenti di una ditta appaltatrice dell'esercito americano e governativi della Guardia nazionale. Per la carenza di adeguate condizioni di sicurezza la Mezzaluna rossa irachena ha abbandonato Fallujah.

I sunniti: rinviare il voto

L'appuntamento elettorale resta motivo di crescenti divisioni. Riuniti a Baghdad, circa 200 esponenti di diversi partiti e movimenti, in maggioranza sunniti, hanno rinnovato la richiesta per un rinvio di sei mesi delle elezioni, incoraggiati anche dall'opinione dell'inviato speciale dell' Onu, l'algerino

Lakhdar Brahimi, che in un'intervista si era detto favorevole a uno slittamento delle votazioni del 30 gennaio. Secondo indiscrezioni l'imam radicale Moqtada al-Sadr avrebbe invece cambiato opinione e accolto l'invito del Grande ayatollah Ali Al-Sistani ad aderire alla lista unica sciita. Contrari ad un rinvio si mantengono il presidente iracheno Al Yawar e il premier Allawi attesi, oggi, rispettivamente a Washington e Mosca.

Ieri una giornata di violenze

L'attacco più sanguinoso di ieri si è consumato vicino a Tikrit, dove da due auto improvvisamente sopraggiunte una decina di guerriglieri hanno crivellato di proiettili un pullmino con a bordo i dipendenti iracheni della Bushmaster, una ditta appaltatrice dell'esercito americano, appena giunti sul loro posto di lavoro, un deposito per lo smaltimento di ordigni inesplosi. Diciassette lavoratori sono stati uccisi all'ingresso del deposito, mentre altri 13 sono rimasti feriti.

Nelle vicinanze del centro petrolifero di Baiji (180 km. a nord di Baghdad), tre governativi della Guardia nazionale irachena - tra cui il comandante della zona, capitano Mohamed Jassem - sono stati inoltre uccisi e altri dieci sono rimasti feriti nell'esplosione di un'autobomba a un posto di blocco. E sempre nel nord dell'Iraq, due soldati Usa sono stati a loro volta uccisi durante un pattugliamento a Mossul.

La Mezzaluna rossa abbandona Fallujah

La Mezzaluna si ritira per motivi di sicurezza. Ma torneremo domani. Forse il giorno dopo. Lo ha annunciato il direttore dell'organizzazione, Saad Hakki, precisando che l'abbandono di Fallujah è solo "temporaneo" e che sono state le forze americane a chiedere all'organizzazione di lasciare la città sunnita, teatro di una vasta offensiva militare statunitense contro la guerriglia irachena.

I sette dipendenti dell'organizzazione sono partiti dalla città sunnita, diretti a Baghdad, dietro ordine delle forze della coalizione.

Le forze americane sono ancora impegnate combattere le sacche di resistenza presenti a Fallujah, dopo aver assunto il controllo di gran parte della città. Hakki ha detto che di recente ci sono state "schermaglie" nei pressi della base della Mezzaluna rossa. A Fallujah, 65 chilometri a ovest di Baghdad, si troverebbero al momento circa 300 persone, delle 300.000 che vi risiedevano prima dell'offensiva lanciata all'inizio di noovembre. Oggi oltre mille sfollati hanno manifestato nella città di Habaniyah, circa 20 chilometri a sud di Fallujah, per chiedere di poter tornare a casa.

Anbar: due marines uccisi venerdì

Due marines americani sono stati uccisi venerdì durante operazioni militari nella instabile provincia di Anbar, a ovest di Baghdad. Lo hanno comunicato oggi i militari Usa. Sale così a 1.273 il numero dei militari americani morti nella guerra in Iraq cominciata nel marzo del 2003, secondo il conteggio dell'Associated Press.

Martedì 7 Dicembre 2004

Al Qaeda, militanti condannati in Iran

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 07/12/2004

Diversi militanti di Al Qaeda, detenuti in Iran sono stati giudicati e condannati. 'Le pene sono state emesse',ha detto un portavoce del dipartimento di Giustizia iraniano,precisando che 'i verdetti saranno resi pubblici quando gli ostacoli legali all'annuncio saranno rimossi'. Tra i nomi dei terroristi che sarebbero stati processati, quello del figlio di Bin Laden,Saad, quello dell'egiziano Al Adel, presunto numero 3 dell'organizzazione,e quello del suo portavoce,Ghaith