DEI RICCHI

2005 - Gennaio - Settimana 3

Indice dei giorni


15/01/2005 * 16/01/2005 * 20/01/2005 * 21/01/2005 *

Sabato 15 Gennaio 2005

Iraq: ex detenuti denunciano torture da soldati Usa

ANSA.it, http://www.ansa.it, 15/11/2005

WASHINGTON, 15 NOV - Due ex detenuti iracheni hanno detto alla televisione americana Abc di essere stati picchiati, privati del sonno e del cibo, e torturati con scosse elettriche da soldati americani. Intervistati dall'emittente, per un programma trasmesso in serata, gli ex prigionieri, Thahee Sabbar e Sherzad Khalid, hanno raccontato inoltre di essere stati colpiti con proiettili di plastica e sottoposti a finte esecuzioni. Arrestati nel luglio 2003 in Iraq e ripetutamente seviziati - sempre secondo il loro racconto - sono stati rilasciati alcuni mesi più tardi, senza incriminazione. Secondo la Abc, i due sono stati detenuti nel famigerato carcere di Abu Ghraib, nei pressi di Baghdad, e in un ex palazzo del deposto presidente Saddam Hussein. I soldati americani "non mi hanno dato spiegazioni sul mio arresto. Gliele ho chieste ma non mi hanno risposto. Le uniche risposte erano le botte", ha detto Khalid. I soldati americani - aggiunge la Tv - cercavano informazioni su Saddam, poi catturato il 13 dicembre 2003, e punivano i prigionieri quando le loro risposte non li soddisfacevano. Khalid ha raccontato inoltre di essere stato portato vicino a una gabbia dove si trovava un leone e minacciato di esservi rinchiuso se non avesse "confessato"

Parla il padre della Ru486, non fermatela appartiene alle donne

ANSA.it, http://www.ansa.it, 15/11/2005

ROMA - ''Non fermate l'uso della pillola Ru486, appartiene alle donne''. Cosi' il padre della Ru486 Etienne-Emile Baulieu interviene sulle polemiche di questi giorni sull'uso della pillola abortiva in Italia.

''La situazione in Italia e' molto seria - ha detto il ricercatore, raggiunto telefonicamente in Francia dove lavora presso l'Inserm - e per questo ho accettato di fare visita a fine mese ai colleghi italiani; non c'e' nessuna ragione - ha aggiunto - per fermare il medicinale'' . Lo scienziato ha inoltre riferito che il farmaco si sta sperimentando anche per altre malattie come i fibromi.

Baulieu ha ricordato che fu lo stesso ministro della Salute, quando in Francia nel 1988 la RU486 fu ritirata dalla casa produttrice, ad affermare che quella pillola non apparteneva a una casa farmaceutica ma alle donne, chiedendone il ritorno sul mercato.

Quello della pillola RU486 e' stato un percorso travagliato. In America, per esempio, ha ricordato ''l'alleanza tra Vaticano e forze piu' conservatrici del Paese'' ha rappresentato un grosso ostacolo allo sviluppo del farmaco. ''Eppure - ha proseguito Baulieu - ci sono tante indicazioni mediche dalle quali risulta che la pillola puo' essere un valido aiuto anche per curare fibromi all'utero, contro l'attitudine al suicidio nella depressione psicotica, e addirittura per agevolare la fase espulsiva di parti difficili''.

''L'Italia e' il solo Paese d'Europa dove non c'e' l'autorizzazione, insieme all'Irlanda e la situazione e' talmente grave che ho volentieri accettato l'invito dei colleghi italiani. Baulieu sara' a Pisa il 28 novembre e a Roma il 30 (in occasione della XVI edizione del Premio Minerva, in Campidoglio).

''In qualunque Paese mi rechi, vengo ricevuto in aeroporto dai ministri della Salute, in Italia non sara' cosi' - scherza - ma ho avuto riconoscimenti persino negli Stati Uniti. Al ministro Storace vorrei dire solo che per la salute della donna questa pillola e' assolutamente valida, e' un prodotto notevole, anche se il suo sviluppo fin dall'inizio non e' stato facile perche' sempre osteggiato della posizione della chiesa''.

''Ma non c'e' alcuna ragione perche' in Italia la pillola abortiva non venga autorizzata - ha ribadito - l'opposizione della chiesa c'e' sempre stata, le cose non sono cambiate molto da quando la stessa casa produttrice, la Roussel-Uclaf, ritiro' l'RU486 nel 1988 dal mercato, dopo le pressioni dell'azionista di maggioranza, Wolfgang Hilger, un cattolico amico personale del papa e presidente della Hoechst-Marion-Roussel''.

Aborto: Ru486; O.Romano, gara crudele e ipocrita contro vita

ANSA.it, http://www.ansa.it, 15/11/2005

CITTA' DEL VATICANO - ''Una gara crudele ed ipocrita contro la vita''. Cosi' L'Osservatore Romano commenta l'allargamento del numero delle Asl pronte a sperimentare la pillola abortiva Ru486.

''Dopo quelle del Piemonte, della Liguria e della Toscana ora anche l'azienda ospedaliera San Filippo Neri di Roma ha presentato domanda al ministero della Salute per l'avvio dei test. Si e' di fronte - scrive il quotidiano vaticano - ad una sorta di 'gara' tra le Regioni che si stanno trasformando in avanguardie-vessilli della negazione del valore della vita''.

''Tutto questo in nome di una malintesa 'laicita' dello stato', in nome del progresso della scienza che 'allevia' le sofferenze della persona, in nome d'una presunta emancipazione per le donne. Ed e' proprio questa una crudele, cinica ipocrisia - spiega L'Osservatore - perche' con la pillola abortiva del 'giorno dopo' si tende a non far percepire la natura reale dell'aborto che e' e rimane soppressione di una vita umana innocente''.

''E la vita umana, in quanto tale, non e' cosa disponibile, oggetto di banalizzante sperimentazione in vista di un uso massificato e facilitante di aborto funzionalizzato ad un comune (il piu' tragicamente efficace) metodo di limitazione delle nascite'', conclude.

Chiesa. I vescovi italiani: nessuno sente l'esigenza di ridiscutere il Concordato. I cattolici promuovano vero umanesimo

Rai.it, http://www.rai.it/news, 15/11/2005

I vescovi italiani "non sentono l'esigenza di aprire alcuna discussione sul Concordato". Nella prima conferenza stampa della 55esima Assemblea generale della Cei, in corso ad Assisi fino al 18 novembre, lo ha detto chiaro mons. Giuseppe Betori, segretario generale della Cei, per il quale "né le forze politiche, né le forze culturali, né il sentire diffuso della gente, se non alcuni casi marginali sentono l'urgenza di aprire un dibattito su una riforma o tanto meno un'abolizione del Concordato".

Il tema della laicità è tornato così al centro della discussione dei vescovi italiani, che "hanno ribadito la piena adesione a quanto espresso dal cardinale Ruini. Non si cercano privilegi ma si vuole svolgere con serenità una missione della Chiesa che è irrinunciabile e che non ci vuole estranei a realtà sociali e civili".

Come Chiesa, dunque - ha spiegato Betori - siamo chiamati a far esprimere la valenza civile del cristiani e che appartiene al cristianesimo stesso. Per questo, ha sottolineato il segretario della Cei, "è necessario sviluppare un dibattito sulla laicità 'positiva' per fugare i timori che possono scatenarsi. I cristiani e i cattolici soprattutto - ha aggiunto - devono essere propulsori di un vero umanesimo. La fede riguarda ogni uomo e la società, come l'esperienza del referendum sulla fecondazione assistita ci ha dimostrato sul fronte della difesa della vita. In quell'occasione - ha proseguito Betori - anche i non credenti hanno espresso il loro consenso a favore della difesa della vita". Infine, il segretario della Cei ha rivendicato "la piena cittadinanza dei cattolici nella società italiana".

Ai credenti, i vescovi chiedono più impegno contro la "società del superfluo"; al governo, una finanziaria che protegga i ceti piu' deboli e poveri perche' molti vescovi hanno chiesto di riflettere sulla precarietà giovanile nella nostra societa'. Quella italiana, hanno osservato i vescovi, sembra essere una societa' interessata solo agli adulti, a chi ha un lavoro ed una casa, e poco attenta ai problemi ed alle esigenze dei giovani e dei ceti deboli.

Berlusconi, per Finanziaria non cambia nulla

ANSA.it, http://www.ansa.it, 15/11/2005

MILANO - "Per la Finanziaria non cambia nulla": questa l'unica battuta fatta da Silvio Berlusconi arrivando oggi in Fiera Milano, dove partecipa ad un convegno all'inaugurazione dell'Expo del Motociclo, dopo che la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittimi i tagli 2004 a Regioni ed Enti locali il premier conferma le parole di ieri del ministro Tremonti: 'la manovra non si cambia'.

Silvio Berlusconi non ha "mai parlato" di "case per tutti". "E' la solita disinformazione di cui sono vittima - ha precisato a Milano inaugurando la Fiera del Motociclo -. Io ho parlato di un piano casa per gli sfrattati, e lo ribadisco. Ci stiamo lavorando, saremo pronti a presentarlo in campagna elettorale".

Domenica 16 Gennaio 2005

Iraq. Il Pentagono conferma: usato fosforo bianco a Fallujah

Rai.it, http://www.rai.it/news, 16/11/2005

L'esercito americano ha utilizzato il fosforo bianco durante le operazioni militari a Fallujah, nel novembre del 2004, come dimostrato nella nostra inchiesta "Falluja. La strage nascosta". Lo ha confermato oggi un portavoce del Pentagono, interpellato dalla Bbc.

La dichiarazione è stata fatta da Barry Venable, portavoce del Pentagono: "Lo abbiamo utilizzato come arma incendiaria contro combattenti nemici", ha detto il colonnello Barry Venable. "Il fosforo bianco è un'arma convenzionale. Non si tratta di un'arma chimica", ha aggiunto il portavoce. "Non è illegale. Noi la usiamo soprattutto come un agente oscurante, per cortine fumogene o per illuminare gli obiettivi".

A rivelare l'utilizzo di fosforo bianco come arma incendiaria a Falluja anche Darrin Mortenson, giornalista per il North County Times di San Diego. Mortenson e' stato a Fallujah durante l'assedio dell'aprile 2004 ed e' il primo giornalista embedded a denunciare l'uso di fosforo bianco.

Va precisato che il fosforo bianco è legale se viene usato come illuminante, ma la Convenzione di Ginevra sostiene che è da considerarsi come un'arma chimica se usata contro il nemico.

La bilancia commerciale italiana ha registrato un saldo negativo di 6,9 mld

ANSA.it, http://www.ansa.it, 16/11/2005

ROMA - La bilancia commerciale complessiva italiana ha registrato nel periodo gennaio-settembre 2005 un saldo negativo di 6,954 miliardi di euro.

Lo comunica l'Istat precisando che il disavanzo e' il peggiore dal settembre 1991, quando il saldo era stato pari a 7,289 miliardi di euro.

Nel solo mese di settembre 2005 il saldo e' stato negativo per 2,15 miliardi di euro, dato peggiore da gennaio 2005 quando si era registrato un disavanzo di 2,299 miliardi. Ad agosto il disavanzo era stato invece inferiore e pari a 386 milioni di euro.

Il saldo cumulato gennaio-settembre e' quindi in aumento rispetto a quello registrato nel periodo gennaio-agosto, che era risultato pari a 4,804 miliardi di euro. Sull'interscambio commerciale dell'Italia con il resto del mondo nel periodo gennaio-settembre ha pesato molto il forte valore delle importazioni dei prodotti energetici, legato agli alti prezzi petroliferi. Un funzionario Istat ha infatti spiegato che ''se togliamo il notevole effetto dei prodotti energetici, che fra gennaio e settembre hanno registrato un saldo negativo di 28,691 miliardi, il saldo complessivo anziche' negativo e' positivo per 700 milioni di euro''.

Il dato e' la risultante di importazioni cresciute a settembre 2005 del 9,2% a fronte di un aumento piu' contenuto 5,5%) per le esportazioni. Al netto delle stagionalita', le importazioni di settembre rispetto ad agosto sono invece diminuite dello 0,7% mentre le esportazioni sono aumentate dello 0,9%.

Analizzando i settori di attivita' economica i saldi maggiormente negativi per il periodo gennaio-settembre si osservano per i minerali energetici (-28,691 miliardi), per i mezzi di trasporto (-6,324 miliardi), per i prodotti dell'agricoltura e della pesca (-3,748 miliardi) e per i prodotti alimentari, bevande e tabacco (-3 miliardi). I saldi piu' positivi sono invece quelli dei prodotti trasformati e manufatti (+29,08 miliardi), delle macchine e apparecchi meccanici (27,116 miliardi), dei prodotti del tessile e dell'abbigliamento (8,101 miliardi) e dei mobili (5,023 miliardi).

Nei confronti dei paesi extra Ue, in termini di volumi, nei primi 8 mesi del 2005 le esportazioni sono aumentate nei confronti in particolare della Russia, con un +19,4% rispetto allo stesso periodo del 2004. Le variazioni sono invece tutte negative rispetto agli Usa (-0,9%), alla Cina (-8%) e al Giappone (-3,1%). Sempre nel periodo gennaio-agosto 2005, le importazioni italiane sono aumentate soprattutto nei confronti della Cina (+20,3% rispetto a un anno prima), mentre i cali maggiori si sono registrati per quanto riguarda la Russia (-9,1%), e il Giappone (-12,6%).

Giovedì 20 Gennaio 2005

Risparmio. Il governo battuto, passa il mandato a termine per il Governatore della Banca d'Italia

Rai.it, http://www.rai.it/news, 20/01/2005

Il mandato del Governatore della Banca d'Italia non sarà più a vita ma avrà un termine che dovrà essere fissato, entro 4 mesi, nello statuto della banca. E' quanto prevede l'emendamento dei Ds, approvato nelle commissioni Finanze e Attività produttive della Camera, al ddl sul risparmio.

Il governo, che aveva presentato un emendamento soppressivo dell'art. 25 del testo base (quello cioé che prevedeva già il mandato a termine tra 5 e 8 anni da decidere all'interno dello statuto), è stato battuto e il suo emendamento è stato bocciato. Al momento nell'aula delle Commissioni sono presenti in maggioranza i deputati dell'opposizione.

Tesoro: niente tasse su schede cellulari

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 20/01/2005

Nessuna tassa sulle tessere prepagate dei cellulari. 'Il ministero dell'Economia non ha mai pensato di introdurre una misura di questo tipo, e meno che meno all'introduzione come bollo'. E' quanto affermano fonti ufficiali di via XX settembre in merito ad indiscrezioni di stampa sull'ipotesi di estendere anche alle schede prepagate la concessione governativa, attualmente in capo a chi ha un abbonamento.

Energia. Berlusconi: necessaria una riflessione sul nucleare

Rai.it, http://www.rai.it/news, 20/01/2005

Roma, 20 gennaio 2005

Bisogna fare una riflessione globale sul nostro sistema energetico, sia per quanto riguarda l'elettricità, sia per quanto riguarda il gas, sia per quanto concerne altre forme di energia come ad esempio il nucleare. A sottolinearlo è stato il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, intervenendo all' inaugurazione della linea elettrica di interconnessione tra Italia e Svizzera San Fiorano-Robbia presso il centro nazionale di controllo Grtn. "Una legislazione è troppo poco per reimpostare un piano nuovo, e per rispondere a quella domanda famosa che pende sul nostro sistema ovvero se utilizzare o meno la produzione nucleare dell'energia".

Il premier, dopo aver osservato che "serve una riconsiderazione globale del sistema" ha anche annunciato che il governo "sta preparando uno studio per guardare al futuro e per dotare il Paese di potenzialità e riserve energetiche importanti".

Il premier ha quindi ricordato che, oltre ai maggiori costi sostenuti dai consumatori italiani "superiori del 20-30-40% a quello di altri paesi", "noi subiamo tra l'altro l'ulteriore penalizzazione di avere centrali nucleari in altri paesi vicini, che ove ci fosse qualcosa di negativo, anche se e' impossibile, per le particolari condizioni geologiche, noi ne subiremmo tutte le conseguenze negative".

Argentina. Banche preoccupate, il tribunale di Venezia impone il rimborso dei bond argentini

Rai.it, http://www.rai.it/news, 20/01/2005

Con una sentenza che crea un precedente nel default dell' Argentina, il Tribunale di Venezia ha disposto ieri per due coniugi il risarcimento dalla Deutsche Bank di 152.000 euro. La sentenza preoccupa gli istituti di credito, accusati di aver venduto i bond a risparmiatori ignari del rischio del creditore Argentina, quando c'erano avvisaglie sulle difficoltà finanziarie.

La responsabilita' delle banche, d'altra parte, è chiamata in causa da una proposta di legge presentata in Parlamento, e fortemente appoggiata dalla associazioni dei consumatori, che addosserebbe su di loro il pagamento del 70% dei bond. L'Associazione bancaria italiana, in occasione dell'esecutivo svoltosi oggi a Milano, ha dato prova di coesione fornendo il suo "pieno appoggio" al 'no' opposto dalla Tfa, la Task Force Argentina (che rappresenta buona parte dei risparmiatori italiani), al piano di ristrutturazione dei tango-bond, che nella proposta di Buenos Aires prevede il taglio del 70% del capitale dei bond. Ma la sentenza del tribunale di Venezia potrebbe aprire un varco, e altri tribunali potrebbero seguire la stessa strada ravvisando la responsabilità degli istituti di credito nel collocare i bond.

Un 'no', quello opposto dai risparmiatori italiani (430.000 circa hanno fornito la loro delega alla Tfa), che rischia di mettere a rischio l'esito del piano del presidente argentino Kirchner (dovrà avere almeno il 50% delle adesioni secondo Buenos Aires). Il sottosegretario alle Finanze argentino Guillermo Nielsen, impegnato in un road show italiano per promuovere il piano di ristrutturazione argentino, ha ricordato ieri che l'offerta è l'unica che Buenos Aires è in grado di avanzare.

Iraq. Ex colonnello britannico: ho istruito i militari ad usare il fosforo bianco contro truppe nemiche a Bassora

Rai.it, http://www.rai.it/news, 20/11/2005

L'esercito britannico era addestrato ad utilizzare il fosforo bianco in Iraq. La rivelazione arriva da un ex colonnello della corona e potrebbe mettere in serio imbarazzo il governo di Downing Street che ha smentito l'uso da parte delle proprie truppe.

Il suo nome è Tim Collins, ex colonnello dell'esercito britannico e comandante del I battaglione del Reggimento Irlandese Reale nella guerra in Iraq. La notizia è sul Telegraph di oggi.

Le rivelazioni del militare sono affidate ad una autobiografia intitolata "Regole di Ingaggio" pubblicata a distanza di un anno dalle sue dimissioni dall'esercito.

Collins racconta di aver istruito le proprie truppe all'uso di fosforo bianco contro le truppe nemiche prima di una missione a Bassora, in Iraq, nell'aprile 2003 denominata "Operation Fury", ovvero "Operazione Furia".

Io ho insegnato ai miei uomini – racconta l'ex militare – ad utilizzare le nuove granate, dove possibile, con il fosforo bianco: non appena il fumo nocivo e l'alta temperatura costringevano i nemici ad uscire dai rifugi, le granate a frammentazione li facevano a brandelli.

Il Telegraph sottolinea che si tratta di una tattica-specchio di quella usata dall'esercito americano definita "Scuoti e Cuoci".

Nel 2003 Tim Collins è stato sotto inchiesta per crimini di guerra con l'accusa di maltrattamenti contro civili iracheni e prigionieri di guerra. Ma il 1 settembre 2003 è stato completamente assolto.

Cina-Usa. Rice 'preoccupata' per diritti umani e escalation militare

Rai.it, http://www.rai.it/news, 20/11/2005

Condoleezza Rice è preoccupata per l'escalation militare in cui è impegnata la Cina e per la repressione del dissenso imposta dal regime in vista della visita di George W. Bush nel Paese.

Il segretario di Stato americano ha annunciato che la questione degli arresti di dissidenti sarà posta "con vigore" alle autorità cinesi. "Abbiamo avuto notizia di quello che è successo" ha detto la Rice "Abbiamo sollevato la questione con il governo cinese e siamo pronti a farlo nuovamente e con maggiore vigore".

Il capo della diplomazia americana ha lamentato "di non aver visto i progressi attesi" nella tutela dei diritti umani in Cina, ma ha sottolineato che si tratta di un tema "di ampio respiro" da affrontare "sul lungo termine". Secondo quanto hanno riferito fonti della dissidenza, intellettuali e attivisti sono stati confinati nelle loro abitazioni o portati fuori città per impedire che organizzassero manifestazioni di protesta durante la visita di Bush.

La Rice è stata più cauta sul rafforzamento dell'apparato militare cinese. "E' una cosa che suscita preoccupazione" ha detto, "i cinesi continuano a dire che è loro intenzione portare avanti uno sviluppo pacifico e, se è così, sarà un bene per tutti. Ma dal nostro punto di vista, continueremo ad essere presenti come forza militare per mantenere l'equilibrio nella regione".

Bush: i cinesi dovrebbero invitare esponenti del Vaticano

Il presidente americano George W. Bush ha suggerito a dirigenti cinesi, che ha incontrato oggi a Pechino, di invitare "leader del Vaticano" per discutere "della libertà religiosa". Lo ha detto lo stesso Bush, scambiando qualche battuta con i giornalisti al suo albergo, prima del banchetto che ha chiuso la giornata. Il presidente non ha riferito quale sia stata la reazione cinese.

Bush ha anche chiesto ai cinesi di ricevere il Dalai Lama: "Penso che sarebbe una buona cosa che i dirigenti cinesi possano sentirgli dire quello che m'ha detto alla Casa Bianca di recente, che cioè non ha alcun desiderio di vedere un Tibet indipendente", ha affermato il presidente.

La libertà di religione in Cina, cosà come "la condizione dei dissidenti e di quanti vogliono esprimersi", sono state fra i temi principali dei colloqui odierni cino-americani.

Hu: Pechino non tollera l'indipendenza di Taiwan

In una conferenza stampa congiunta con il presidente Usa George W. Bush, il presidente cinese, Hu Jintao, ha ribadito oggi che la Cina "non tollera l'indipendenza di Taiwan". "Ho ribadito al presidente Bush che il governo cinese e il popolo cinese vogliono la pace e la stabilità nello stretto di Taiwan. La Cina, tuttavia, non tollera l'indipendenza di Taiwan", ha detto Hu.

La Cina considera Taiwan - autonoma dal continente dal 1949 - una provincia ribelle, e ha ripetuto varie volte che ricorrerà alla forza nel caso che l'isola si dichiari indipendente. Il sentimento indipendentista di Taiwan è cresciuto negli ultimi anni. All'inizio del viaggio in Asia, Bush ha prima elogiato Taiwan come "una società cinese libera e democratica" e poi ribadito che Washington sostiene la politica di "una sola Cina", ossia di un Paese indiviso.

Nucleare. Teheran: niente ispezioni se interviene l'Onu

Rai.it, http://www.rai.it/news, 20/11/2005

Il Parlamento iraniano ha approvato una risoluzione nella quale si afferma di voler bloccare le ispezioni dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (Aiea) se questa dovesse decidere far intervenire il Consiglio di Sicurezza dell'Onu in merito al dossier nucleare iraniano. La risoluzione - che dovrebbe essere tramutata in un provvedimento con forza di legge - è stata approvata con 183 voti favorevoli sui 197 deputati presenti: il voto è stato trasmesso in diretta dalla radio di Stato iraniana.

Il Consiglio direttivo dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica si riunirà il 24 novembre prossimo per pronunciarsi su un eventuale deferimento di Teheran al Consiglio di Sicurezza dell'Onu, unico organismo in grado di imporre delle sanzioni; l'Iran ha intanto annunciato la ripresa delle attività di conversione dell'uranio nell'impianto di Isfahan.

L'Aiea ha chiesto nella sua ultima risoluzione che ogni attività sensibile venga sospesa e vengano autorizzate nuove ispezioni negli impianti militari; la situazione legale è complicata dal fatto che le attività di arricchimento sono in effetti permesse dal Trattato di non Proliferazione nucleare, di cui l'Iran è firmatario: l'accordo tuttavia risale a un'epoca in cui il passaggio da una tecnologia civile a una bellica era assai più difficoltoso e molto meno facile da occultare.

La conversione è il processo che trasforma lo "yellowcake", l'ossido di uranio grezzo ricavato dalle miniere, in esafluoruro di uranio, il gas che una volta introdotto nelle centrifughe fornisce, appunto mediante l'arricchimento, il materiale fissile necessario per il funzionamento di un reattore nucleare. A seconda del grado di arricchimento tuttavia lo stesso uranio può essere utilizzato per la fabbricazione di testate nucleari, obbiettivo che secondo Israele e Stati Uniti costituisce la sola giustificazione del tempo e del denaro spesi da Teheran in un programma nucleare tenuto segreto per oltre 18 anni.

L'Iran, che possiede miniere di uranio, ribadisce dunque il proprio diritto a chiudere il ciclo di produzione - il che gli aprirebbe le porte di un lucrativo mercato internazionale - nonostante attualmente sia in costruzione una sola centrale, quella di Bushehr, progettata con tecnologia e in parte con capitali sovietici. Di qui l'interesse della Russia, che potrebbe anche porre il veto a delle sanzioni economiche per Teheran specie se la dirigenza iraniana si dimostrerà incline a delle concessioni per sbloccare la situazione e riprendere i negoziati in corso con i Paesi europei sul dossier nucleare e interrotti ormai dallo scorso mese di agosto.

Venerdì 21 Gennaio 2005

Carnivore, il flop dell'Fbi

Rai.it, http://www.rai.it/news/articolonews/0,9217,99031,00.html, 21/01/2005

Esteri

Pensione anticipata per il programma nato dopo l'11 settembre

Il software doveva controllare Internet alla ricerca di persone sospette e indizi per prevenire attentati

L'Fbi ha abbandonato il programma "Carnivore", realizzato per controllare le comunicazioni Internet di persone sospettate di gravi crimini, di spionaggio o di terrorismo.

La polizia federale degli Stati Uniti ha deciso di affidarsi a non meglio precisati "software commerciali" e di affidare direttamente ai provider le intercettazioni, rimborsandoli dei costi che quest'attività implica.

Quanto al software Carnivore, sembra sia stato un costoso flop: l'Fbi non ha voluto render noto quanto ha investito nel progetto, ma secondo gli esperti il programma è costato tra i 6 e i 15 milioni di dollari.

I dirigenti dell'Fbi nel 1998 riuscirono a farsi finanziare il progetto Carnivore, assicurando i deputati delle commissioni di bilancio che era assai superiore ai software in commercio.

Un'affermazione che alcuni esperti non condannano, perché all'epoca, probabilmente, era vera. Semplicemente, come tutti i software, anche Carnivore è irreparabilmente invecchiato nel volgere di un quinquennio, durante il quale le aziende private hanno sviluppato programmi assi più progrediti.

Il DCS 1000, ossia Carnivore, piattaforma sviluppata prima dell'11 settembre, era stato studiato per consentire all'FBI di tracciare i dati delle comunicazioni elettroniche, dalle email alla navigazione web, di qualsiasi utente di provider americani.

La piattaforma Virtual Case File da 170 milioni di dollari realizzata dalla Science Applications International avrebbe dovuto mettere nelle mani dell'FBI un modo nuovo e assai più efficace per accedere ai dossier dei singoli casi trattati dalla polizia.

Stati Uniti. Bush giura: cambiero' il mondo con l'aiuto della liberta'

Rai.it, http://www.rai.it/news, 21/01/2005

Bush balla con la moglie Laura alla festa in suo onore

Washington, 21 gennaio 2005

Sicuro del suo immenso potere, il presidente degli Stati Uniti George W. Bush ha prestato giuramento per il suo secondo mandato alla Casa Bianca impegnandosi solennemente a difendere la libertà in tutto il mondo. "La politica degli Stati Uniti - ha detto il presidente nel suo discorso inaugurale - sosterrà i movimenti e le istituzioni democratici in tutti i Paesi e in tutte le società con lo scopo ultimo di porre fine alla tirannia nel mondo".

Nelle duemila parole del discorso, durato 17 minuti, non figurano neppure una volta i termini "Iraq" o "terrorismo" ma la guerra contro l'estremismo islamico iniziata l'11 settembre 2001, dopo gli attentati contro New York e Washington, è comunque il tema dominante. Bush, a tratti messianico e infiammato di patriottismo, ha pronunciato invece oltre quaranta volte la parola "libertà".

Il nostro Paese - ha detto Bush - si è assunto responsabilità difficili da realizzare e che sarebbe vergognoso e disonorevole abbandonare. Parlando sul palco allestito all'ingresso del Congresso, di fronte a una platea di personalità e esponenti democratici e repubblicani, Bush ha detto che la Casa Bianca sotto la sua guida sarà al fianco di tutte le popolazioni oppresse: "Tutti coloro che vivono nella tirannia e nella disperazione possono esserne certi: gli Stati Uniti non lasceranno inascoltate le vostre richieste d'aiuto nè tollereranno i vostri oppressori. Combatteremo al fianco di chiunque combatterà per la libertà"

Il presidente ha giurato nelle mani di William Rehnquist, l'ottantenne presidente della Corte Suprema degli Stati Uniti, gravemente ammalato di cancro alla tiroide e arrivato al Campidoglio con l'aiuto di grucce. Bush ha messo una mano sulla Bibbia e ha sollevato l'altra recitando la formula ufficiale del giuramento; come da tradizione, ha arricchito il testo indicato dalla carta costituzionale con la frase "So help me God", "Dio sia al mio fianco".

In Puglia parte il 'Progetto Pioggia'

Rai.it, http://www.rai.it/news/articolonews/0,9217,99609,00.html, 21/01/2005

Scienze

Si tratta di un procedimento di 'stimolazione artificiale' dei banchi di nuvole

Si spara nell'aria ioduro di argento che accelera la formazione dei nuclei di condensazione che genera la precipitazione. Israele utilizza questa tecnica dal 1961

Per aumentare le precipitazioni sulle proprie terre aride e senza riserve idriche naturali, la Puglia che riceve acqua dalle regioni vicine, seguira' l'esempio di Israele, che da 40 anni utilizza con successo una particolarissima tecnica di ''inseminazione'' delle nuvole per rendere verde e rigoglioso il deserto.

Si tratta di una vera e propria 'stimolazione artificiale', che si ottiene sparando nell'aria, tramite piccoli aerei, sostanze chimiche ad hoc che condensano le particelle di aria sospesa trasformandole in gocce di pioggia.

Il progetto Pioggia, per il quale sono stati stanziati oltre tre milioni di euro, e' gia' pronto per partire. La Puglia ha una popolazione di 4.100.000 abitanti, un'estesissima superficie per l'agricoltura ed una diffusa serie di attivita' industriali, tra cui l'impianto siderurgico piu' grande d'Europa dell'Ilva di Taranto.

A fronte di ingenti consumi di acqua sul proprio territorio, la Puglia ha una sola riserva importante, l'invaso di Occhito. Per questi motivi la Regione Puglia ha deciso di provare un'altra carta.

Sono stati stanziati 3.615.000 euro, rivenienti da fondi del Ministero dell'Ambiente, per dare corso al progetto di stimolazione artificiale delle nuvole. La gara e' stata aggiudicata alla Aerotech di Lugano che dal primo novembre scorso ha avviato la fase logistica del 'Progetto Pioggia'.

I climatologi sanno che ci sono due condizioni per cui si forma pioggia: la prima e' la presenza di acqua sospesa nell'aria (cioe' la presenza di nuvole); la seconda e' la presenza di nuclei di condensazione, cioe' cristalli di ghiaccio capaci di aggregare le particelle di acqua e farle crescere di volume cosi' da aumentare di peso e poter vincere le correnti d'aria (moti ascendenti dell'aria) e cadere cosi' a terra per effetto della forza di gravita' (precipitazione).

L'inseminazione artificiale entra in gioco quando manca la seconda condizione. Quindi, se il cielo e' nuvoloso grazie all'inseminazione viene posto rimedio alla formazione dei nuclei di condensazione.

L'obiettivo della stimolazione artificiale e' quindi di indurre la formazione di particelle di acqua o di cristalli di ghiaccio 'pesanti' e tali da addensare l'acqua sospesa cosi' da generare la precipitazione. con l'inseminazione delle nuvole tramite ioduro di argento (chimicamente 'agi').

Questa sostanza viene sparata nell'aria tramite dei piccoli aerei e si 'brucia' determinando cosi' l'effetto voluto: le nuvole si espandono all'improvviso grazie all'emissione di calore latente, subito dopo per l'effetto del raffreddamento si formano i cristalli di ghiaccio.

La sostanza non e' tossica e quindi non e' nociva per l'uomo e per l'ambiente. Non tutte le nuvole sono inseminabili. Da terra, tramite apparecchiature radar, si scelgono le nuvole in equilibrio 'metastabile', cioe' con temperature inferiori allo zero e che contengono acqua ancora allo stato liquido.

La stimolazione artificiale e' stata sancita come tecnica fondamentale per risolvere il problema della siccita' nelle regioni meridionali nella legge Galli del 1996 ma da allora in realta' la norma ha avuto difficile applicazione.

Nel Gran Sasso il segreto sull'origine dell'universo

Rai.it, http://www.rai.it/news/articolonews/0,9217,99610,00.html, 21/01/2005

Scienze

Parte il progetto 'Opera' in collaborazione con il Cern di Ginevra

Saranno fotografati i neutrini. Gli scienziati si aspettano di scoprire le interazioni fondamentali della natura

Un contributo fondamentale per capire l'origine dell'universo e anche la sua fine. E' l'esperimento "Opera", che prendera' il via nel 2006 all'interno del Laboratorio del Gran Sasso dell'Istituto nazionale di Fisica nucleare.

Nonostante lo "tsunami", che ha sorpreso la nave al largo di Sumatra, e il maltempo che si e' abbattuto in queste ore sull'aquilano, e' giunto il primo carico di emulsioni fotografiche provenienti dal Giappone, che costituiranno il cuore di "Opera".

Si tratta di un esperimento finalizzato alla rivelazione delle interazioni prodotte dai neutrini di tipo taunico, utilizzando un fascio di neutrini muonici "sparato" sul Gran Sasso dal Cern di Ginevra.

Dopo 730 chilometri di viaggio i neutrini arriveranno nel rivelatore di "Opera". I risultati ottenuti con l'esperimento rappresenterebbero un contributo importantissimo alla conoscenza delle interazioni fondamentali della natura.

Se le lastre riusciranno a "catturare" le interazioni prodotte dai neutrini tauonici, trovera' conferma definitiva il fenomeno ipotizzato negli anni '50 dallo scienziato Bruno Pontecorvo sulle oscillazioni dei neutrini.

Parallelamente ad "Opera", che conterra' 12 milioni di lastre fotografiche prodotte dalla Fuji Film e sottoposte ad un trattamento di "refreshing" in una miniera sotterranea dall'Universita' di Nagoya, sara' allestito anche l'esperimento "Icarus".

Il fine sara' sempre quello di evidenziare l'oscillazione dei neutrini ma il rilevatore sara' costituito da un apparato contenente argon liquido. Questa mattina si e' tenuta la cerimonia di apertura del container con il primo milione e mezzo di lastre.

Era presente la delegazione giapponese guidata dal professor Koujun Yamashita, proveniente dall'Universita' di Nagoya, che ha compiuto le operazioni di "refreshing".

A dare il benvenuto alla delegazione e' stato il direttore del laboratorio, Eugenio Coccia. E' stato il responsabile di "Opera, il professor Yves Declais dell'Universita' di Lione, ad illustrare le finalita' dell'esperimento, al quale prendono parte 160 ricercatori provenienti da 10 paesi.

Medio Oriente. Schierati tremila agenti palestinesi per impedire il lancio di razzi Qassam su Israele

Rai.it, http://www.rai.it/news, 21/01/2005

Beit Hanoun, 21 gennaio 2005

Circa 3.000 agenti palestinesi hanno cominciato a schierarsi, stamane, nel nord della striscia di Gaza, nel tentativo di impedire il lancio dei razzi Qassam contro il territorio israeliano. Le forze palestinesi hanno preso posizione nelle località di Beit Hanoun e Beit Lahue, e sulle strade limitrofe, con l'obiettivo di bloccare le azioni della guerriglia.

Il dispiegamento -che era stato coordinato mercoledi' notte dai comandi militari israeliani e dall'Anp in un incontro al passo di frontiera di Erez e ieri è stato approvato dal ministro della Difesa israeliano, Shaul Mofaz- dovrebbe completarsi tra sabato e domenica.

Il coordinamento è stato reso necessario per evitare che Israele apra il fuoco contro gli agenti palestinesi, scambiandoli per terroristi; e le parti si sono accordate perchè siano mantenuti varie centinaia di metri di distanza tra gli uomini come misura di sicurezza.

L'accordo riguarda solo il nord della striscia di Gaza, ma le parti stanno già cercando un'intesa per dispiegare gli agenti dell'Anp anche in altre zone della striscia.

Israele ha deciso lunedi' di rinviare un'operazione massiccia nella striscia di Gaza proprio per dar tempo al neo-presidente palestinese Abu Mazen (Mahmoud Abbas) di riorganizzare le forze e soffocare la guerriglia dei miliziani, che si e' intensificata nelle ultime settimane. L'esercito ha fatto sapere che seguirà attentamente le operazioni e che si riserva di intervenire, se ci saranno attacchi, nonostante la presenza della polizia palestinese.

Iraq. Inviato Bbc: fosforo bianco usato anche a Nassiriya su civili nel 2003. Couso di Tve conferma inchiesta su Falluja

Rai.it, http://www.rai.it/news, 21/11/2005

Anche a Nassiriya durante l'avanzata delle forze Usa su Baghdad nel 2003 fu usato il fosforo bianco. Lo hanno detto testimoni della città santa sciita a Adam Maynot, inviato della radiotelevisione britannica BBC, che nell'aprile del 2003 si trovava a Nassiriya al seguito delle truppe statunitensi.

C'è stato un attacco, tre giorni più tardi i marines hanno utilizzato il fosforo nel centro della città - ha detto Maynot in una testimonianza a Rainews 24 -. Le persone dove c'era stato l'attacco sono state curate negli ospedali. La pelle cadeva a brandelli perché era completamente bruciata, le ferite erano molto particolari, la pelle delle gambe, delle braccia era completamente bruciata.

Maynot ha riferito il racconto fattogli da alcuni sopravvissuti: "Erano seduti in casa ed improvvisamente hanno visto dei missili, delle bombe che hanno attraversato il tetto, il soffitto e sono giunte nelle loro case. Le persone descrivevano il tutto come un'enorme nuvola bianca. Ho parlato anche con uno dei soldati americani, gli ho chiesto che cosa avevano usato e lui mi ha risposto fosforo bianco".

Io non sono uno stratega militare ha detto il giornalista della BBc a Rainews 24 - e non sono abbastanza esperto riguardo all'uso del fosforo bianco, ma le persone che sono state coinvolte in questo attacco dicevano che non c'è stato alcun movimento di truppe che si svolgeva in quel momento, piuttosto c'era un movimento di resistenza contro le truppe della coalizione. Le forze americane usavano la strategia di causare più danni possibili sul terreno appunto per stanare gli insorti.

Javier Couso conferma l'inchiesta su Falluja

Nuove conferme a quanto denunciato dall'inchiesta di Rai News 24 sull'uso del fosforo nei bombardamenti dell'esercito americano a Falluja nell'ottobre e novembre del 2004, vengono da Javier Couso, fratello di Josè, l'operatore tv spagnolo di Tele5, morto a Baghdad nel 2003 sotto i colpi di un carro armato statunitense contro l'Hotel Palestine.

Javier Couso è stato a Falluja nell'aprile del 2005 ed ha raccolto testimonianze da medici, operatori umanitari della zona, e da gente comune, e le ha riportate a Rai News 24, in una lunga intervista. "Persone ci parlavano di napalm e di armi chimiche soprattutto per le malformazioni che poi venivano riscontrate nei bambini appena nati o di ragazzi giovani che avevano delle ferite molto strane". Couso ha anche detto di aver visto una distruzione del 70% delle abitazioni di Falluja, e in alcuni quartieri come quello di Jolan addirittura del 90%. Inoltre ha raccolto testimonianze che confermano quanto mostrato dal filmato trasmesso da Rai News 24, che riguardano una pioggia di sostanze incendiarie durante i bombardamenti di novembre del 2004.

La gente parlava proprio di questo. Durante i bombardamenti sulla città hanno potuto distinguere che, nel secondo attacco, quello di novembre, sono state usate delle armi che loro non avevano mai visto prima con esplosioni e diversi tipi di fuoco che arrivavano dal cielo. Couso ha anche detto che secondo stime fatte dai medici locali sarebbero circa 25.000, tra combattenti e civili, le persone che hanno perso la vita a Falluja.

I filmati di Rainews domani a Ballarò

Al termine della puntata di domani, in onda su Raitre alle 21,00, Ballarò manda in onda il servizio di Rainews sugli effetti del bombardamento americano a Falluja durante il quale furono usati ordigni al fosforo.

Aids. Onu: sieropositivi in costante ascesa, sempre piuì infezioni tra gli eterosessuali

Rai.it, http://www.rai.it/news, 21/11/2005

Sempre più contagi da virus Hiv tra gli eterosessuali, e sono contagiate anche molte donne sposate. E' purtroppo questo il trend sull'epidemia confermato anche quest'anno per i Paesi occidentali dal rapporto annuale delle Nazioni Unite (Unaids) e dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), presentato a Roma.

In base ai dati Unaids dei trend regionali, si evidenzia che la trasmissione del virus Hiv continua ad aumentare tra eterosessuali e all'interno delle coppie sposate, molto spesso sono le donne ad essere contagiate anche dagli stessi mariti. Queste tendenze mostrano che la percezione del rischio Aids si è abbassata e l'avvento di farmaci antiretrovirali sempre più innovativi è erroneamente percepito come segno della "curabilità" della malattia.

Il numero complessivo di sieropositivi è in costante ascesa in tutto il mondo, con l'eccezione dei Caraibi. Nel 2005 sono stati registrati 5 milioni di nuovi casi. Dai 37,5 milioni del 2003, la popolazione dei sieropositivi ha raggiunto un picco di 40,3 milioni. Nel corso del 2005 le malattie collegate all'AIDS hanno mietuto più di 3 milioni di vittime, oltre 500.000 delle quali bambini.

Stando al rapporto, il balzo in avanti dell'Hiv è avvenuto soprattutto nell'Europa dell'Est, nell'Asia centrale (con un aumento del 25% pari a 1,6 milioni) e nell'Asia orientale. La zona più colpita del mondo resta comunque l'Africa Subsahariana con il 64% di nuovi casi (oltre tre milioni di persone).

In alcuni Paesi, dunque, l'incidenza dell'Hiv è in calo tra la popolazione adulta, grazie al ruolo chiave svolto dall'adozione di comportamenti più consapevoli volti a evitare il contagio, quali l'uso generalizzato di profilattici, un debutto sessuale tardivo e un numero minore di partner. Il nuovo rapporto delle Nazioni Unite, tuttavia, segnala che la tendenza dell'epidemia è ancora in ascesa e che per rallentarne il diffondersi si rendono necessari interventi in materia di prevenzione di più ampia portata.