DEI RICCHI

2004 - Novembre - Settimana 2

Indice dei giorni


08/11/2004 * 10/11/2004 * 12/11/2004 * 14/11/2004 *

Lunedì 8 Novembre 2004

Iraq. Intensi bombardamenti su Falluja. Allawi da' il via libera all'offensiva finale: piazza pulita dei terroristi

Rai.it, http://www.rai.it/news, 08/11/2004

I marines sono in attesa di entrare nella citta'

Baghdad, 8 novembre 2004

Bombardamenti sempre più violenti su Falluja. Secondo fonti locali, gli aerei statunitensi hanno colpito per 8 volte in venti minuti, intorno a mezzogiorno, una serie di obiettivi nella parte nord-occidentale della città. E mentre le truppe americane e irachene sono in attesa di entrare a Falluja, dall'area colpita si sono levate dense colonne di fumo.

Allawi: alle 18 scatta il coprifuoco a Fallujah e Ramadi. Chiuso per 48 ore l'aeroporto di Baghdad

A Fallujah e Ramadi da stasera alle 18.00 entrerà in vigore il coprifuoco. E il premier iracheno Ayad Allawi nel dare l'ordine dell'attacco finale ha assicurato che "i terroristi verranno spazzati via", perché non sono interessati ad una soluzione pacifica della crisi. Secondo Allawi quattro combattenti stranieri, fra cui due marocchini, sono stati arrestati nell'ospedale della città sunnita.

Nella sua conferenza stampa il premier iracheno Allawi ha anche annunciato la chiusura dell'aeroporto internazionale di Baghdad. Lo scalo resterà chiuso per due giorni, 48 ore. Altra misura straordinaria annunciata da Allawi la chiusura delle frontiere con la Siria e la Giordania. Gli unici mezzi a cui sarà consentito il transito saranno i camion con forniture e aiuti alimentari.

Al Zarqawi: appello alla Jihad

Mentre cresce la pressione delle truppe americane su Falluja, su un sito web è comparso un appello alle armi di Abu Mussab al-Zarqawi, colui che è considerato l'uomo di al-Qaeda in Iraq. "Gente, la guerra è cominciata, l'appello alla Jihad è compiuto", si legge nel comunicato comparso sul sito utilizzato di frequente dai terroristi islamici. "Nonostante tutta l'agonia che stiamo soffrendo, i nemici vedranno quello che gli nuocerà: resistiamo con tutte le nostre forze e spendiamo tutto per combatterli. Siate pazienti, la vittoria è solo una questione di giorni".

Primo bilancio delle vittime

Non ci sono informazioni certe sul numero delle vittime degli attacchi a Falluja. Secondo il premier iracheno Allawi le forze irachene hanno ucciso 38 ribelli nella presa ell'ospedale di Falluja.

Oggi un responsabile dell'ospedale locale, ha raccontato che dieci persone hanno trovato la morte quando un missile ha centrato la loro palazzina vicino alla moschea Faruk, nel centro cittadino. Due ore più tardi, in un nuovo raid aereo americano è stato colpito un corteo funebre nel Cimitero dei martiri, uccidendo altre due persone.

Inoltre, due marines Usa - a bordo di un bulldozer - sono precipitati e annegati nel fiume Eufrate.

Pronti all'assedio finale della città

Secondo quanto riferito da un giornalista 'embedded' con le truppe i soldati iracheni superspecializzati addestrati nei mesi scorsi proprio per le operazioni di guerriglia urbana e che dipendono direttamente dal Pentagono sono appostati alla periferia della città, in attesa del via libera all'attacco.

A Falluja, assediata da giorni, gli americani calcolano che ci siano oltre 2mila guerriglieri, in gran parte agli ordini del terrorista giordano al Zarqawi, inoltre altre migliaia di uomini si preparerebbero alla battaglia finale. Sarebbero circa 50mila i civili rimasti in città.

Le truppe attaccano la zona occidentale

Le truppe americane hanno attaccato la zona occidentale di Fallujah, conquistando il controllo dell'ospedale e di due ponti del fiume Eufrate, di cruciale importanza strategica. I comandanti americani hanno assicurato che i combattimenti più duri devono ancora arrivare, mentre i loro uomini cominciavano a insinuarsi nella parte più importante della città, sulla riva orientale del fiume Eufrate, dove si trova anche il quartiere Jolan, cuore della difesa dei miliziani.

Il fronte nord-occidentale

Due brigate dei marines e una dell'esercito sono tuttora posizionate a nord della città, ha precisato l'esercito americano. A mezzogiorno ora locale (le 10.00 in Italia), i marines si sono assicurati il controllo di uno stabile abitativo posizionato nell'angolo nordoccidentale della città. "I marines hanno conquistato ora un punto di appoggio nella città", ha detto il capitano Brian Heatherman, del Primo reggimento dei marines del terzo battaglione.

Gli ulema condannano l'attacco

Sull'attacco è intervenuto il Consiglio degli ulema sunniti, attraverso il portavoce Mohammed Bashar al Faidhi: "L'attacco a Fallujah è un'azione illegale e illegittima contro civili e persone innocenti. Noi denunciamo questa operazione che avrà gravi conseguenze sulla situazione in Iraq".

Autobomba a Baghdad, Ramadi e Mosul

Un'autobomba è esplosa vicino ad un convoglio statunitense sulla strada che collega Baghdad all'aeroporto internazionale, provocando la morte di almeno due civili, tra cui una donna. Quattro iracheni sono stati uccisi e altri 13 feriti in due attentati compiuti con autobomba, uno a Ramadi ed uno a Mossul. Quello di Ramadi ha provocato quattro morti e un ferito; quello di Mossul dodici feriti.

Medio Oriente. Suha Arafat contro i dirigenti Anp: lo seppelliscono vivo. Abu Ala e Abu Mazen rinviano viaggio a Parigi

Rai.it, http://www.rai.it/news, 08/11/2004

Abu Ammar sta bene e tornerà nella sua patria, nonostante la congiura di "Abbas (Abu Mazen), Qorei (Abu Ala) e Shaath" per "cercare di ereditare il suo potere". Attacca con furore i vertici dell'Anp la moglie del presidente palestinese ricoverato nell'ospedale parigino di Percy. E al telefono di al Jazeera dichiara che "l'onesto popolo palestinese sappia che una banda di quelli che vogliono prendere il potere viene a Parigi", alludendo all'imminente visita dei dirigenti palestinesi nella capitale francese. A questo punto Abu Ala e Abu Mazen, annullano il loro viaggio, previsto per oggi, a Parigi. Le dichiarazioni di Suha Arafat, replica Tayeb Abdel Rahim, uno degli uomini più vicini al leader dell'Anp, "non rappresentano il popolo palestinese". Ore di frenetiche consultazioni fra le fazioni palestinesi, però, convincono Abu Ala e Abu Mazen, premier e numero due dell'Olp: saranno a Parigi in serata e raggiungeranno l'ospedale di Percy domani, accompagnati dal ministro degli affari esteri Nabil Shaath.

Voi dovete rendervi conto dell'ampiezza del complotto - ha dichiarato minacciosa Suha Arafat - Io vi assicuro che cercheranno di seppellire Abu Ammar (nome di guerra di Yasser Arafat) vivo. Ma "lui si sente bene e sta per tornare a casa. Dio è grande".

I media israeliani già ieri avevano scritto che durante la visita della leadership palestinese sarebbe stata 'staccata la spina' alle apparecchiature che tengono in vita l'anziano rais ricoverato dal 29 ottobre scorso a Percy.

Costa d' Avorio. Chirac: l'unico obiettivo e' la sicurezza. Carri armati francesi circondano la presidenza

Rai.it, http://www.rai.it/news, 08/11/2004

Il presidente francese, Jacques Chirac, ha dichiarato oggi che la Francia ha per "unico obiettivo" in Costa d'Avorio la sicurezza dei francesi. Chirac ha rivolto un appello perché si crei un clima di riconciliazione nazionale.

Portavoce di Gbagbo: i carri armati francesi circondano la presidenza

Secondo il portavoce della presidenza ivoriana, decine di carri armati francesi avrebbero preso posizione attorno all'abitazione del Presidente Laurent Gbagbo. I sostenitori del Presidente Gbagbo temono un tentativo di colpo di stato, ha affermato il portavoce presidenziale. "L'esercito francese ha posizionato 50 carri a qualche metro dalla residenza del capo dello stato", ha

sottolineato Desire Tagro all'Associated Press.

Rafforzato il contingente francese

Parigi ha deciso di rafforzare il contingente con altri 600 uomini. Ieri mattina sono già arrivati 400 soldati, che si vanno ad aggiungere ai 4mila militari francesi. I soldati sono arrivati in sostegno ai caschi blu dell'Onu dopo l'attacco che ha causato la morte di 9 militari francesi e gli scontri e le minacce rivolte alla popolazione residente francese, circa 15mila persone.

Scontri ad Abidjan

Il fragore di intensi spari è stato udito ad Abidjan, capitale economica della Costa d'Avorio. I colpi provengono dal quartiere di Cocody, dove si trovano le truppe francesi e la residenza del presidente, Laurent Gbagbo. Secondo fonti giornalistiche presenti sul luogo, i militari francesi hanno sparato raffiche in aria per disperdere migliaia di dimostranti, che si erano raccolti dopo che la radio pubblica aveva lanciato un appello perché si formasse "uno scudo umano" a protezione dell'abitazione di Gbagbo.

Mercoledì 10 Novembre 2004

Iraq. Rapiti tre parenti del premier Allawi a Baghdad

Rai.it, http://www.rai.it/news, 10/11/2004

il premier ad interim Allawi nel mirino dei terroristi

Baghdad, 10 novembre 2004

Salto di qualità nella strategia dei sequestri in Iraq. A Baghdad sono stati rapiti tre componenti della famiglia del premier, Iyad Allawi. Lo ha reso noto un portavoce del governo ad interim.

I tre (un cugino di primo grado del premier, sua moglie e un altro membro della famiglia) sono stati prelevati stamane dalla loro abitazione nella capitale da un gruppo di uomini armati. Per il momento non sono state ancora presentate richieste specifiche dai rapitori.

Vertice Cdl. Irap e agevolazioni nel 2005. Le tre aliquote Irpef slittano al 2006

Rai.it, http://www.rai.it/news, 10/11/2004

Ci vorranno ancora 48 ore per mettere a punto il testo della riforma fiscale, per attuare il taglio delle tasse. Il vertice della Casa delle libertà, riunito ieri sera a Palazzo Chigi, "ha individuato le linee di fondo della riforma fiscale che riguarda Irpef e Irap e che sarà introdotta nella legge finanziaria in discussione in Parlamento". "La riduzione fiscale - riferisce una nota di Palazzo Chigi - sarà coperta da tagli di spesa, sarà distribuita nel 2005 e nel 2006. Programmate

agevolazioni alle famiglie e taglio dell'Irap il prossimo anno mentre il passaggio a 3 aliquote Irpef slitta al 2006". Il testo della riforma fiscale verrà messo a punto nelle prossime 48 ore in tutti i suoi dettagli.

L'accordo sarebbe, dunque, di carattere generale, senza dettagli. Senza, cioè, un'intesa su aliquote e - soprattutto - scaglioni.

Il taglio delle tasse punta sulla riduzione, da distribuire su due anni (2005-2006), di "un po' meno di un punto di pil (circa 12 miliardi di euro)". Lo ha affermato il ministro per le Riforme, Roberto Calderoli, lasciando Palazzo Chigi. Il leghista non ha però precisato se ci sia una nuova distribuzione del taglio che fino ad oggi prevedeva per il 2005 una riduzione di circa 6,5 miliardi. A chi gli chiedeva se il calo delle tasse si potesse sintetizzare in due interventi da 6 miliardi l'anno, Calderoli è tornato a ribadire che il totale dell'intervento è "di un po' meno di un punto di pil su due anni" non escludendo così che entro le prossime 48 ore potrebbe anche esserci una nuova formulazione del secondo modulo. "Abbiamo discusso e trovato una soluzione. Mi sembra che la scelta politica sia chiara. Ora si tratta di scrivere quello che c'è nella testa della maggioranza in un emendamento che sarà presentato in Finanziaria",ha affermato Calderoli.

Nel corso del vertice non è stato affrontato il nodo del rimpasto di governo e la sostituzione sostituzione di Frattini alla Farnesina, comunque obbligata entro il 18 novembre. Tra i partecipanti si racconta di un Berlusconi particolarmente irritato per quanto accaduto in Parlamento alla prima prova di voto sulla Finanziaria, in cui il governo è stato battutto in aula alla Camera. Il premier, viene riferito, avrebbe bollato come un gesto da "ricattatori" le assenze dei parlamentari di maggioranza in Aula.

Stati Uniti. Si dimettono i ministri Ashcroft ed Evans

Rai.it, http://www.rai.it/news, 10/11/2004

I ministri della giustizia John Ashcroft e del commercio Don Evans si sono dimessi. A una settimana dalle elezioni americane, l'Amministrazione Bush perde i primi pezzi importanti. Le dimissioni, che erano previste e sono state subito accettate, non hanno valenze polemiche: Ashcroft lascia per motivi di salute; Evans per ragioni personali.

La Casa Bianca ha annunciato che saranno rapidamente sostituiti: annunci sono attesi nelle prossime ore. Nei giorni scorsi, avevano annunciato la loro uscita di scena due importanti funzionari: Robert Blackwill, responsabile per la ricostruzione dell'Iraq, e Cofer Black, zar dell'antiterrorismo al Dipartimento di Stato.

Addio calotta polare entro il 2070

Rai.it, http://www.rai.it/news/articolonews/0,9217,91559,00.html, 10/11/2004

L'allarme e' stato lanciato nel corso di una conferenza internazionale in Islanda

Scienze

Non c'e' piu' tempo da perdere. Si e' vicini al tracollo climatico. Adesso la questione diventa 'politica'

Il cambiamento climatico non è una questione che riguarda il futuro; ci riguarda adesso. L'Artico si sta riscaldando a un livello doppio della media globale.

E' il perentorio avvertimento, quello lanciato dal Pal Prestud, vicepresidente del comitato di studio che ha prodotto l'ultimo rapporto scientifico sul cambiamento climatico globale, commissionato dall'Arctic Council.

Hanno partecipato allo studio 250 scienziati di otto paesi che si affacciano sull'Artico: Canada, Danimarca, Finlandia, Islanda, Norvegia, Russia, Svezia e Stati uniti.

Il rapporto scientifico è il più completo mai elaborato sulla regione artica e dice che lo spessore della calotta di ghiaccio si è dimezzata rispetto a 30 anni fa e potrebbe scomparire del tutto nel 2070.

La questione è ormai "politica", sottolinea lo studio e solo una riduzione delle emissioni di anidride carbonica, se adottata rapidamente, potrebbe ritardare il trend registrato. I risultati del rapporto sono stati discussi nel corso di una conferenza internazionale in Islanda.

Nel 2001 l'esploratore norvegese Boerge Ousland raccolse una serie di rilevazioni che dimostravano quanto riferito in questi giorni dal consesso scientifico internazionale.

Ousland misuro' lo spessore del ghiaccio riscontrando una diminuzione di spessore pari a quasi un metro rispetto ad un'analoga spedizione che campiono' nel 1994, aumentando anche i rischi di una marcia del genere.

I dati, che furono raccolti per conto dell'Istituto Polare Norvegese, confermerebbero il quadro dei dati già disponibile che proverebbero una diminuzione di spessore pari ad un metro e mezzo negli ultimi 30 anni, il 6% dal 1975 ad oggi.

Medio Oriente. La morte di Arafat potrebbe essere annunciata oggi. Israele acconsente alla sepoltura a Ramallah

Rai.it, http://www.rai.it/news, 10/11/2004

La morte di Yasser Arafat sarà annunciata ufficialmente oggi alla Muqata, il suo quartier generale a Ramallah. Lo ha indicato stamani un responsabile palestinese all'agenzia Afp.

Il decesso del presidente Arafat - ha affermato la fonte sotto copertura di anonimato - sarà annunciata oggi al termine delle riunioni del comitato centrale del Fatah e del comitato esecutivo dell'Olp che si svolgeranno alla Muqata.

L'annuncio del decesso avverrà dopo il ritorno, atteso per oggi all'alba a Ramallah, del premier Ahmed Qrei (Abu Ala), del numero due dell'Olp Mahmud Abbas (Abu Mazen), del ministro degli esteri Nabil Shaath e del presidente del Parlamento palestinese Rawhi Fattuh, che ieri si sono recati all'ospedale militare Percy di Clamart, vicino a Parigi, dove il presidente palestinese è ricoverato dal 29 ottobre.

Con tutta probabilità Arafat sarà sepolto a Ramallah, all'interno della Muqata, il suo quartier generale, dove è stato recluso negli ultimi tre anni. Israele teme che l'Anp non sia in grado di garantire la sicurezza all'interno dei territori durante i funerali del rais, ma il governo israeliano ha deciso oggi di consentire in via di principio la sepoltura di Yasser Arafat a Ramallah.

Venerdì 12 Novembre 2004

Iraq. Fallujah. Gli americani controllano gran parte della città. I ribelli sono asserragliati a sud

Rai.it, http://www.rai.it/news, 12/11/2004

L'operazione " Phantom Fury " è entrata nella "seconda fase", annunciano i militari Usa, mentre a Fallujah si combatte casa per casa e i marines Usa puntano contro i miliziani iracheni asserragliati nella zona sud della roccaforte sunnita.

Le truppe americane hanno preso il controllo di gran parte della città di Falluja intrappolando i ribelli nella zona sud della roccaforte sunnita.

Lo hanno dichiarato ufficiali americani. "Non possono andare a nord perchè lì ci siamo noi. Non possono andare ad ovest perchè c'è l'Eufrate e non possono andare ad est perchè li' abbiamo una forte presenza. Cosi' sono intrappolati nel sud", ha detto il sergente maggiore Roy Meek.

E gli ultimi bilanci parlano di 18 morti e 178 feriti tra le vittime statunitensi; fra le truppe regolari irachene hanno perso la vita 5 persone, e altre 34 sono state colpite in maniera piuttosto grave. Sarebbero invece circa 600 per ora i miliziani uccisi nel corso dell'operazione.

Ritrovati in Indonesia i resti di un'antica razza aliena?

News2000, http://news2000.libero.it/webmagazine/wmu20.html, 12/11/2004

Il sito di "NewScientist" annuncia il ritrovamento di resti fossili di un antico umanoide, mentre continuano gli avvistamenti di fenomeni luminosi in Italia

Alcuni giorni fa il sito di "NewScientist" ha diffuso una notizia clamorosa: in un'isola dell'arcipelago indonesiano sarebbero stati reperiti i resti fossili, risalenti a circa 13mila anni fa, di una strana creatura dalle sembianze vagamente antropomorfe. L'essere, secondo le ricostruzioni, sarebbe stato adulto e alto non più di un metro e mezzo. Bernard Wood, un antropologo della George Washington University di Washington D.C., afferma: "Un umanoide alto 3 piedi con enormi occhi e pochi capelli viene visto spesso da rapiti e contattisti: la nuova scoperta darà il via a notizie e affermazioni fantascientifiche". La scienza ufficiale naturalmente attende i risultati delle analisi: potrebbe trattarsi di una scimmia o di un essere umano affetto da una rara deformità.

Abbandonando le suggestioni fanta-antropologiche e dando una scorsa alla casistica ufo italiana, in particolare ai casi archiviati da Ufoitalia e dal Cisu, si trovano spunti interessanti. Due giovani testimoni, A.B. e L.L., hanno avvistato e fotografato un evento luminoso anomalo la sera del 25 settembre 2004 a Catanzaro, poche ore prima dell'inizio del concerto di Vasco Rossi. In attesa che lo spettacolo iniziasse, richiamati dall'attenzione di numerosi spettatori, hanno notato uno strano fenomeno aereo; provvisti di macchina fotografica digitale, hanno deciso di scattare alcune foto pubblicate nella fotogallery. "L'oggetto luminoso", hanno raccontato i testimoni, "andava al massimo!".

Il 5 novembre 2004, sempre da Catanzaro, è arrivata un'altra segnalazione. Il testimone V.M. ha raccontato di aver visto e filmato un fenomeno luminoso anomalo: una serie di "strane luci che compivano evoluzioni incomprensibili, traiettorie stranissime e impossibili per qualsiasi velivolo convenzionale". Il filmato in questione è ora studiato dagli esperti di Ufoitalia che, dopo averlo analizzato e catalogato, lo renderanno presto disponibile.

M.D., impiegata di Milano, racconta di aver osservato il 7 novembre, verso le 17, all'interno di un campo in zona Bovisa, in mezzo ad alcuni cespugli, alcune figure scure: "Piccoli e magri esseri umani dalle grosse teste, che sono svaniti nel nulla, perché ho controllato personalmente ogni cespuglio", ha afffermato la donna.

Una sfera di grandi dimensioni è stata avvistata da alcuni italiani a Lanzarote (Isole Canarie, Spagna) il pomeriggio del 1 novembre scorso. O.U. ha parlato di un oggetto di forma sferica di colore arancio con una scia luminosissima: "La traiettoria era dal basso vero l'alto", caratteristica che dovrebbe escludere il fenomeno meteorico.

Sempre per la casistica estera, riportiamo un avvistamento avvenuto a Kaufman Country, Texas (Usa) la sera del 30 ottobre 2004. Dopo aver avvistato "una piccola sfera zigzagare nel cielo" M.G. è corso a prendere la sua macchina fotografica, scattando alcune foto ora allo studio da parte dell'associazione ufologica "HbccUfo".

12 novembre 2004

Federico Dezi, Roberto Malini e Loris Liuzzi

Domenica 14 Novembre 2004

Iraq, scontri con i ribelli a Mosul

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 14/11/2004

La Guardia nazionale irachena ha ricominciato a riprendere il controllo di Mosul (nel Nord del Paese) dove da giovedì si erano rifugiati gruppi di ribelli armati. Scontri a fuoco si registrano nel centro della città. Morti almeno 6 soldati iracheni. Elicotteri americani hanno intanto bombardato covi di ribelli a Baiji, città petrolifera del Nord dell'Iraq. I militari Usa, appoggiati da blindati,sono poi entrati nella città. Lo riferiscono fonti locali.

Iraq. Marines: a Falluja ancora 5 giorni di rastrellamenti, uccisi oltre 1.200 ribelli

Rai.it, http://www.rai.it/news, 14/11/2004

Si combatte in tutto il nord dell'Iraq. Il governo provvisorio ha decretato il coprifuoco anche nella città di Ramadi. L'operazione di rastrellamento casa-per-casa in corso a Falluja, a caccia dei miliziani ancora sfuggiti alle forze Usa, sarà conclusa nel giro di quattro-cinque giorni. Questa la previsione di un alto ufficiale dei Marine, il colonnello Mike Shupp. Combattimenti con armi automatiche e razzi sono in corso nel centro di Mosul, a 370 km a nord di Baghdad.

I militari hanno trovato il cadavere di una donna di circa sessantanni, con le gambe e le braccia amputate e la gola tagliata. La donna aveva tratti apparentemente indoeuropei e lunghi capelli biondi, ed era orrendamente mutilata.

Abu Musab Al Zarqawi, la primula di Al Qaida, accompagnato dal leader della guerriglia locale, Abdullah Al Janabi, sarebbe riuscito a sfuggire.

Sono più di 1.200 i ribelli rimasti uccisi nel corso della settimana nei combattimenti che hanno avuto come teatro Falluja. Lo ha reso noto un alto comandante dei Marine statunitensi, impegnati nella battaglia per piegare la resistenza del bastione sunnita. 200 sono stati arrestati. Sono rimasti uccisi anche 24 soldati americani e cinque militari iracheni; 180 i feriti fra le truppe Usa.

Nel tardo pomeriggio di ieri, ha fatto ingresso in città un convoglio di aiuti umanitari della Mezzaluna Rossa, per la prima volta dall'avvio dell'operazione americana (nome in codice 'Phantom Fury') lunedì scorso.

Le autorità irachene hanno riaperto le frontiere con la Siria e la Giordania, in coincidenza con l'inizio dei festeggiamenti di Eid al-Fitr, che segnano la fine del Ramadan. Lo ha reso noto l'ufficio del premier iracheno, Iyad Allawi, annunciando che i due posti di frontiera di al-Walid (al confine con la Siria) e Rebil (con la Giordania), sono stati riaperti ai movimenti in entrambe le direzioni.

Parlando alle truppe italiane, a Camp Mittica, Allawi ha spiegato che la presenza italiana sarà necessaria anche dopo le elezioni, perché il mandato Onu prevede la permanenza delle forze della coalizione fino a quando "le forze irachene potranno fronteggiare da sole qualsiasi minaccia". Ieri Allawi a Camp Mittica ha detto che il suo popolo non dimenticherà mai "il sangue versato da chi ha contribuito alla ricostruzione di un Iraq libero e democratico".

Nato. Martino: questione nucleare iraniana pericolo non da poco. Spero che Iran guardi a Iraq libero come fatto positivo

Rai.it, http://www.rai.it/news, 14/11/2004

Spero che i mezzi diplomatici riescano a disinnescare il pericolo perché è un pericolo che non è da poco. E' questa la risposta data dal ministro della Difesa Antonio Martino interpellato sulla questione nucleare iraniana a margine dell'Assemblea parlamentare della Nato, a Venezia.

Per l'Iran mi preoccupo per un'altra ragione. Se, come spero, l'Iraq avrà successo e diventerà un Paese prospero, democratico e libero, spero che il governo iraniano accolga questo come un fatto positivo e non guardi con preoccupazione all'esistenza di un Iraq libero, democratico e prospero. Martino ha auspicato che una volta ottenuta la democrazia in Iraq anche l'Iran possa trovare elementi positivi per avviare un dialogo diplomatico.

Sulla possibilità di un attacco preventivo da parte degli Usa all'Iran per scongiurare il pericolo nucleare nell'eventualità che il governo iraniano volesse proseguire con l'arricchimento dell'uranio, il ministro ha precisato: "Io spero proprio che si riesca a trovare una soluzione politica, così come gli americani stanno facendo in Corea".

Martino ha citato poi il caso della positiva soluzione diplomatica raggiunta con la Libia auspicando che la stessa cosa possa avvenire con l'Iran: "I mezzi diplomatici hanno fatto mutare atteggiamento - ha avvertito Martino - ad esempio, alla Libia. Lì è stato un episodio di successo ed è stato posto termine alla costruzione di armi di distruzione di massa e si sono offerti di collaborare nella lotta al terrorismo. La stessa cosa potrebbe accadere in Iran".

Costa d'Avorio. Evacuati 4.000 stranieri, Paese nel caos

Rai.it, http://www.rai.it/news, 14/11/2004

Anche 140 italiani sono rimpatriati

Hanno ormai raggiunto le 4.000 unità gli stranieri sbigottiti, spaventati, stipati in navi, autobus e aerei, e decisi a lasciare la Costa d'Avorio. Mentre il Paese, dove molti di loro erano residenti ormai da anni, è sull'orlo della guerra civile, travagliato da disordini e sommosse.

Il presidente ivoriano Laurent Gbagbo ha intanto esautorato il capo di Stato maggiore dell'esercito, il generale Mathias Doue, sostituendolo, con una mosso provocatoria, col colonnello Philippe Mangou. Quest'ultimo, infatti, è l'ufficiale che la settimana scorsa comandò l'attacco aereo contro una postazione militare francese in cui morirono nove militari di Parigi.