DEI RICCHI

2008 - Maggio - Settimana 5

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Indice dei giorni


29/05/2008 * 30/05/2008 * 31/05/2008 *

Giovedì 29 Maggio 2008

Violenza sessuale: 8 anni all'ex parroco di Laglio

ANSA.it, http://www.ansa.it, 29/05/2008

COMO - Il tribunale di Como ha condannato a otto anni di reclusione don Mauro Stefanoni, l'ex parroco di Laglio (Como) accusato di violenza sessuale nei confronti di un ex parrocchiano affetto da una lieve disabilità, all'epoca dei fatti contestati (2004) ancora minorenne. I giudici, presidente Alessandro Bianchi, hanno letto la sentenza dopo tre ore di camera di consiglio, e hanno anche quantificato i risarcimenti alle parti civili in complessivi 180.000 euro: 120.000 al ragazzo, 30 mila ciascuno ai due genitori. La sentenza ricalca quelle che erano state le richieste del pm Maria Vittoria Isella, mentre i legali del sacerdote, che si é sempre proclamato innocente (oggi non era presente in aula) avevano chiesto l'assoluzione piena del loro assistito per non avere commesso il fatto. (ANSA).

Benedetto XVI: gioia per il nuovo clima politico, l'Italia esca dalla crisi

Rainews24, http://www.rainews24.it, 29/05/2008

Alla 58esima Assemblea Generale della Cei, Benedetto XVI, che il prossimo 6 giugno riceverà il premier Silvio Berlusconi, incoraggia Governo e opposizione per il clima di dialogo costruttivo che sembra essersi instaurato nella nuova legislatura.

Avvertiamo con particolare gioia - ha detto nel discorso rivolto oggi - i segnali di un clima nuovo, più fiducioso e più costruttivo. Esso è legato al profilarsi di rapporti più sereni tra le forze politiche e le istituzioni, in virtù di una percezione più viva delle responsabilità comuni per il futuro della Nazione.

Occorre ora un grande impegno di tutti, ha spiegato il Pontefice, perché questo clima possa "consolidarsi" mentre "conforta che tale percezione sembra allargarsi al sentire popolare, al territorio e alle categorie sociali". "E' diffuso infatti - ha rilevato - il desiderio di riprendere il cammino, di affrontare e risolvere insieme almeno i problemi più urgenti e più gravi, di dare avvio a una nuova stagione di crescita economica ma anche civile e morale". Secondo Papa Ratzinger, che ha voluto aggiungere la sua voce a quella del card. Angelo Bagnasco, bisogna fare presto.

Come Vescovi - ha detto il Papa - non possiamo non dare il nostro specifico contributo affinché l'Italia conosca una stagione di progresso e di concordia, mettendo a frutto quelle energie e quegli impulsi che scaturiscono dalla sua grande storia cristiana.

Rice a muso duro contro McClellan: nessun inganno, sulla guerra in Iraq Bush fu chiaro

Rainews24, http://www.rainews24.it, 29/05/2008

Sulla guerra in Iraq "il presidente fu chiaro". Il segretario di Stato Condoleezza Rice replica così alle accuse dell'ex portavoce della Casa Bianca Scott McClellan, secondo il quale George W. Bush "ingannò l'America" sul conflitto contro il regime di Saddam Hussein.

Il presidente fu molto chiaro sulle ragioni della guerra - ha detto la Rice al termine di un incontro a Stoccolma, dove si tiene la Conferenza dell'International compact with Iraq, con il premier svedese Fredrik Reinfeldt - Non ho intenzione di commentare un libro che non ho letto (quello di McClellan, ndr.), ma quello che posso dire è che la preoccupazione per le armi di distruzione di massa nell'Iraq di Saddam Hussein è stata la ragione fondamentale della guerra.

E ancora, il capo della diplomazia di Washington ha ricordato che "gli Stati Uniti non erano i soli a credere che (l'Iraq) possedesse armi di distruzione di massa che nascondeva".

La minaccia posta da Saddam Hussein era ben presente. Si puo' essere d'accordo o meno sulla decisione di liberare l'Iraq - ha concluso la Rice - ma quello che voglio veramente chiedervi è...se credete che non fosse una minaccia per la comunità internazionale, allora perché avete permesso che il popolo iracheno soffrisse per la Oil for food (la risoluzione dell'Onu che limitava la vendita di quantitativi di petrolio, i cui proventi dovevano andare solo all'acquisto di cibo e medicinali, ndr)?.

Nel suo libro, Cosa è successo: dentro la Casa Bianca di Bush e la cultura dell'inganno di Washington, McClellan definisce quella in Iraq "una guerra non necessaria, un grave errore strategico", frutto di "una campagna di propaganda politica" tesa a "manipolare i mezzi d'informazione della pubblica opinione".

Bombardieri turchi in azione in Iraq

Rainews24, http://www.rainews24.it, 29/05/2008

Cacciabombardieri dell'aviazione militare turca hanno colpito stamani obiettivi del movimento separatista curdo Pkk nella zona di Hakurk, nell'Iraq settentrionale.

Lo ha riferito il comando generale delle forze armate turche sul proprio sito internet precisando che sono state colpite 16 postazioni dei terroristi del Partito dei lavoratori del Kurdistan.

Recuperati piu' di sei miliardi di euro dai controlli fiscali

Rainews24, http://www.rainews24.it, 29/05/2008

Nel 2007 gli incassi a seguito di attivita' di controllo fiscale sono stati pari a 6,37 mld (+46% rispetto al 2006). Lo comunica l'Agenzia delle Entrate.

Nei primi quattro mesi del 2008 la lotta all'evasione fiscale continua a ottenere buoni risultati. Gli incassi da controlli sono arrivati a quota 800 milioni, in crescita del 24% rispetto ai 645 milioni dello stesso periodo dell'anno scorso.

In particolare, dei 800 milioni, 610 arrivano da versamenti diretti e 190 da ruoli (+ 24%). Oltre 3.500 le verifiche e 23.480 gli accessi per il controllo degli obblighi fiscali. Verifiche su soggetti di grandi dimensioni anch'esse in crescita rispetto al dato del primo quadrimestre 2007: 253 contro 185, per una maggiore Iva constatata pari a 45 milioni di euro e un maggior imponibile, tra imposte dirette e Irap, pari a 1,6 miliardi. E se da un lato e' in leggero calo la maggiore imposta complessivamente accertata, supera quota 300 milioni di euro la maggiore imposta definita con adesione e acquiescenza.

Neurologi Usa pronti alla lettura del pensiero

Rainews24, http://www.rainews24.it, 29/05/2008

Leggere nel pensiero non e' piu' fantascienza: neurologi Usa hanno decifrato il 'codice linguistico' del cervello.

Sono cioe' riusciti ad associare a ciascuna parola che indichi un oggetto concreto (per esempio casa) un preciso schema di attivazione cerebrale. Quando una certa combinazione di aree del cervello si attiva, vuol dire che stiamo pensando a un nome specifico.

Reso noto sulla rivista Science, il risultato potrebbe permettere in futuro di creare dispositivi per leggere nel pensiero basandosi su questo 'dizionario cerebrale'.

Coordinati da Tom Mitchell della Carnegie Mellon University di Pittsburgh, gli scienziati hanno osservato con la risonanza magnetica diverse combinazioni di attivita' cerebrale di volontari, collegandone ciascuna ad una parola.

Poi utilizzando statisticamente queste associazioni tra attivita' neurale e singola parola, hanno dedotto il 'codice' di migliaia di altre parole. Aver decriptato almeno in parte il codice del cervello servira' in futuro per studiare malattie come l'autismo, disturbi del pensiero come la paranoia, la schizofrenia, la

demenza semantica.

Venerdì 30 Maggio 2008

Piscina e shopping durante l'orario di lavoro, denunciata

ANSA.it, http://www.ansa.it, 30/05/2008

MODENA - Risultava regolarmente al lavoro utilizzando il tesserino magnetico 'segnatempo', invece spesso si fermava in servizio solo pochi minuti, poi usciva e si dedicava allo shopping, ma soprattutto frequentava palestre e piscine. Non solo: registrava la propria presenza in orario straordinario, percependo i relativi emolumenti e danneggiando così ulteriormente il datore di lavoro. Una dirigente dell'Amministrazione provinciale di Modena, di 55 anni, è stata denunciata dalla Guardia di Finanza per falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in atto pubblico e truffa. La donna, che - sottolineano le Fiamme Gialle - ha anche importanti trascorsi nell'attività sindacale, è stata osservata dai militari mentre si dedicava ad acquisti nei negozi, si recava nella propria abitazione o a casa di amici e parenti, oppure frequentava club esclusivi, palestre e piscine. Il tutto in orario di lavoro. La funzionaria frequentava in particolare alcune piscine del modenese per allenarsi e 'coltivare' così la sua passione agonistica per il nuoto: appena una settimana fa, a quanto risulta, la donna ha stabilito un primato sui 400 misti, nella categoria senior, in un meeting a Genova. La Finanza, nell'ambito dell"Operazione Stakanov', continua l'attività investigativa per verificare se quello che riguarda la dirigente è un fatto isolato o se si inquadra in un fenomeno di assenteismo più ampio.

A Dublino 109 paesi varano la messa al bando delle cluster bombs

Rainews24, http://www.rainews24.it, 30/05/2008

A Dublino con un fragoroso applauso e' stata adottata all'unanimita' da 109 paesi la convenzione per la messa al bando delle bombe a grappolo.

Le bombe a grappolo, progettate in origine dai tedeschi e usate per la prima volta durante i blitz contro l'Inghilterra nella Seconda guerra mondiale, mettono a rischio 400 milioni di persone disseminate in 25 paesi, specialmente bambini. Lo sostiene la ong belga 'Handicap International'.

Un'ampia vittoria per la societa' civile cosi' definisce l'accordo il direttore della Campagna italiana contro le mine, Giuseppe Schiavello.

E' una vittoria straordinaria - spiega - E' un trattato raggiunto in pochissimo tempo, un anno e cinque mesi, ed e' un successo perche' mette al bando tutte le tipologie di 'cluster bomb', e ha superato le resistenze di chi voleva affossarlo. Alcuni paesi chiedevano un periodo di transizione, ma sono stati bloccati proprio da quelli piu' colpiti dalla distruttivita' di queste armi. Il maggior numero di vittime si registra in Afghanistan, Albania, Arabia Saudita, Bosnia e Herzegovina, Cambogia, Ciad, Cecenia, Croazia, Eritrea, Etiopia, Iraq, Israele, Kosovo, Kuwait, Laos, Libano, Montenegro, Nagorno-Karabakh (Azerbaijan), Serbia, Sierra Leone, Sudan, Siria, Tajikistan, Vietnam e Sahara Occidentale (Marocco). Sempre secondo HI, il 98% delle vittime delle bombe a grappolo sono civili. Nel Libano del Sud, ad esempio, quasi il 90% della terra usata per la pastorizia e l'agricoltura e' oggi contaminata dalle bombe a grappolo inesplose lanciate dalle forze armate israeliane durante la guerra dell'estate 2006. Le vittime accertate, in tempo di pace, sono 13,306, sebbene - sottolinea il rapporto HI - il 96% degli incidenti abbia luogo in regioni del mondo dove la collezione dei dati e' incerta, circostanza che fa certamente aumentare il numero delle vittime".

Sabato 31 Maggio 2008

L'Ue boccia il decreto Berlusconi? 'No comment' del portavoce della commissione

Rainews24, http://www.rainews24.it, 31/05/2008

A Bruxelles il portavoce della commissione si trincera dietro un "no comment" alla notizia riportata dal sito di "Valori", mensile di economia sociale e finanza etica, secondo la quale la Direzione Generale Ambiente della Commissione europea avrebbe bocciato, nella serata di venerdì, il decreto rifiuti approvato dal Consiglio dei ministri a Napoli il 21 maggio scorso.

Secondo le indiscrezioni di "Valori" i funzionari della Direzione generale Ambiente, avrebbero giudicato il provvedimento in contrasto con la normativa comunitaria in materia di trattamento e smaltimento dei rifiuti.

Sempre secondo "Valori" i tecnici avrebbero sollevato le loro obiezioni direttamente ai rappresentanti del governo italiano a Bruxelles, indicando i punti critici del decreto. Va detto che il parere della Commissione europea non è vincolante per il governo di un Paese membro. Naturalmente, però, qualora Berlusconi e suoi ministri decidessero di andare avanti e di non ascoltare i rilievi dell'Ue, si aprirebbe una procedura d'infrazione contro l'Italia. E sarebbe la seconda volta: il nostro Paese è già in procedura d'infrazione, e sempre per lo scandalo dei rifiuti.

Comunque, gia' all'indomani dell' approvazione del decreto, l'Ue aveva espresso dei dubbi. "I provvedimenti non risolvono i problemi strutturali", aveva detto la portavoce dell'esecutivo comunitario Barbara Heifferich, che aveva aggiunto: "Speriamo molto che le misure applicate finora risolvano il problema contingente, ma i problemi strutturali ancora non li ha risolti e speriamo che l'Italia decida al piu' presto misure per piani di gestione adeguate".

Fao: il Papa non ricevera' i capi di stato

ANSA.it, http://www.ansa.it, 31/05/2008

(di Elisa Pinna)

CITTA' DEL VATICANO - Una settimana di contatti diplomatici, di telefonate, di ipotesi e proposte; alla fine, vista l'impossibilità di organizzare un'udienza collettiva, la diplomazia vaticana pare essersi arresa: Papa Benedetto XVI non riceverà nessuno dei capi di Stato che interverranno al vertice della Fao, dal 3 al 5 giugno. L'indiscrezione, avvalorata dal successivo silenzio della Santa Sede, è filtrata da fonti diplomatiche straniere stamane, proprio mentre Teheran spiegava ufficialmente che il presidente Mahmoud Ahmadinejad non aveva fatto nessuna richiesta di udienza al pontefice e quindi non lo avrebbe visto. Il Vaticano nei giorni scorsi si è speso senza risparmio di energie per cercare di accontentare le richieste arrivate da sette-otto capi di Stato di essere ricevuti da Benedetto XVI. Anche se oggi Teheran ha smentito, sembra che tra i presidenti interessati a parlare con papa Ratzinger ci fosse proprio Ahmadinejad: gli altri nomi circolati sono quelli della presidente argentina Cristina Fernandez de Kirchner, del boliviano Evo Morales, del brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva e di alcuni capi di Stato africani. Nessuna ambasciata coinvolta ha però mai confermato o smentito ufficialmente tali richieste.

Il Papa sarebbe stato disponibile - a quanto si è appreso - ad un'udienza collettiva, forse anche per diluire l'impatto mediatico e politico che un eventuale faccia a faccia con il leader iraniano avrebbe provocato nel mondo, dato il clima di tensione che caratterizza i rapporti tra Iran e Occidente sia sul nucleare che su Israele. L'ipotesi di udienza collettiva si é tuttavia rivelata impraticabile non solo per ragioni logistiche (non tutti i presidenti sarebbero stati a Roma negli stessi giorni) ma anche perché alcuni di loro - pare lo stesso Ahmadinejad - avrebbero insistito per un colloquio a quattr'occhi. Ratzinger ha un calendario di incontri e di lavoro definito da tempo e si è rivelato impossibile, e forse anche inopportuno, inserire, in tempi così stretti, 8 o più udienze private per capi di Stato stranieri. Il problema di scegliere qualcuno a discapito di altri - a quanto si è appreso - nemmeno si è posto. O 'si' ' a tutti o 'nò a tutti, ha ragionato la diplomazia della Santa Sede. Così, alla fine, almeno stando alle fonti diplomatiche, è prevalsa la decisione di non ricevere in udienza pontificia alcun presidente.

Non è escluso che qualche personalità o Capo di Stato, presente al vertice Fao, possa alla fine avere colloqui con il Segretario di Stato vaticano, card. Tarcisio Bertone. Certo, non sarà Ahmadinejad.

AHMADINEJAD,NON CI SARA' INCONTRO CON PAPA

(di Alberto Zanconato)

TEHERAN - Dopo quella di un incontro bilaterale con il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, salta anche l'ipotesi di un'udienza del papa per il presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad, che sarà a Roma dal 3 al 5 giugno per il vertice della Fao sulla crisi alimentare mondiale. Ahmadinejad, ha detto oggi il portavoce del governo di Teheran, Gholam-Hossein Elham, "non ha chiesto incontri né con le autorità di governo italiane né con il pontefice".

Pertanto il presidente "prenderà solo parte al vertice", ha aggiunto Elham, citato dall'agenzia Fars. La stessa agenzia afferma che Ahmadinejad partirà per Roma il 3 giugno, giornata di apertura del summit. Nel tardo pomeriggio dello stesso giorno è in programma un incontro con alcune grandi aziende italiane con ruoli importanti nei tradizionali rapporti economici tra i due Paesi. Nel 2007 l'interscambio è stato di 5,7 miliardi di euro, una cifra che ha fatto dell'Italia il primo partner commerciale della Repubblica islamica. Il governo italiano aveva già escluso nei giorni scorsi lo svolgimento di incontri bilaterali sia tra Ahmadinejad e Berlusconi, sia tra il presidente iraniano e il ministro degli Esteri italiano, Franco Frattini, secondo il quale "non può essere un interlocutore dell'Italia chi dice che Israele debba essere cancellata dalla carta geografica". Ma la porta non è completamente chiusa.

Facciano un passo serio, ha affermato Frattini appellandosi alle autorità di Teheran, sottolineando che "l'Italia è un Paese moderato e pronto a dialogare con tutti". Alla Repubblica islamica l'Italia, insieme alla comunità internazionale, chiede che accetti di sospendere l'attività di arricchimento dell'uranio nell'ambito del suo programma nucleare, come disposto da quattro risoluzioni del Consiglio di Sicurezza dell'Onu. Per quanto riguarda il Vaticano, nei giorni scorsi erano circolate voci di una richiesta di un incontro di Ahmadinejad con Benedetto XVI presentata dall'ambasciata iraniana presso la Santa Sede. Ma oggi, dopo la smentita del portavoce del governo iraniano, anche fonti diplomatiche accreditate presso il Vaticano hanno detto che la Santa Sede è orientata a non ricevere nessuno dei capi di Stato che interverranno al vertice della Fao. In un primo momento si era parlato di 7-8 capi di Stato che intendevano chiedere udienza al pontefice. Oltre a quello di Ahmadinejad, erano stati fatti i nomi della presidente argentina Cristina Fernandez de Kirchner, del boliviano Evo Morales, del brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva e di alcuni capi di Stato africani.

Il Papa sarebbe stato disponibile ad un'udienza collettiva, un'ipotesi che si è rivelata impraticabile per ragioni logistiche (non tutti i presidenti sarebbero stati a Roma negli stessi giorni) ma anche perché alcuni di loro avrebbero insistito per un incontro a quattr'occhi, e ciò non sarebbe stato possibile a causa del programma già saturo di impegni di Benedetto XVI. Fonti di stampa a Teheran avevano detto nei giorni scorsi che Ahmadinejad, il quale due anni fa inviò a papa Ratzinger una lettera sulla spiritualità nel mondo odierno e il dialogo tra religioni, avrebbe voluto incontrarlo per presentargli un 'pacchetto' di proposte con il quale il suo governo intenderebbe risolvere diversi problemi a livello mondiale per per promuovere la pace. Il documento, che tocca vari argomenti tra cui democrazia e sicurezza, è già stato inviato nelle ultime settimane al segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon e ai governi delle grandi potenze.

L'Italia puo' tornare a crescere, tasse alte: ridurle

ANSA.it, http://www.ansa.it, 31/05/2008

di Corrado Chiominto

ROMA - La debolezza dell'economia internazionale proseguirà "almeno per l'anno in corso" ma l'Italia "ha desiderio, ambizione, risorse per tornare a crescere". Una crescita senza la quale sarà difficile migliorare i risultati dei conti pubblici che quest'anno "si prospettano meno favorevoli".

Il governatore della Banca d'Italia Mario Draghi fa il check up allo stato di salute dell'economia e dei conti pubblici. Indica cause e ricette: guarda al contenimento della spesa ma punta l'indice su un fisco troppo pesante - tre punti sopra la media europea, molto di più rispetto ad altri Paesi come Usa e Giappone - per il quale è necessario un piano per la "pluriennale riduzione di alcune importanti aliquote d'imposta" che "migliorerebbe le aspettative di famiglie e imprese".

Lo spettro della crisi scatenata dai mutui subprime non si é ancora diradato. "Non si sono ancora ripristinate condizioni di normalita", dice Draghi. "E' presto - aggiunge - per dire se è terminata". Si addensano infatti nuove nubi, quelle del rialzo dei prezzi, che limano il reddito disponibile delle famiglie. Per l'Italia, di certo, "la fase di debolezza ciclica si protrarrà almeno per l'anno in corso". Ma lo sguardo sul futuro è ottimista.

Il Paese, dice Draghi, "ha una storia a testimoniare che non c'é niente di ineluttabile nella crisi di crescita che da anni lo paralizza"; ha risorse per tornare a crescere e "sa che lo sviluppo è nel tempo condizione essenziale per la stabilità finanziaria". Sui conti pubblici il primo nodo è il debito pubblico, va ridotto rispetto al pil. I criteri da seguire sono "efficienza e crescita" senza i quali il risanamento dei conti viene reso più difficile.

I risultati per l'anno in corso si prospettano meno favorevoli, sottolinea Draghi, ripetendo le ultime stime di governo (deficit 2008 al 2,4%, crescita a +0,6%). Lo scorso anno i conti sono certo migliorati, ma "la riduzione del disavanzo è dovuta soprattutto al forte aumento della pressione fiscale: 2,8 punti percentuali tra il 2005 e il 2007". Il fisco mette sabbia nella capacità competitiva. Il suo peso è al 43,3%, tre punti sopra gli altri Paesi europei. Il confronto è ancora più impressionante se si guarda il costo del lavoro: fatto 100 l'esborso delle imprese, in Italia c'é un prelievo di fisco e contributi pari a 46 euro, nei paesi dell'area dell'Euro é di 43 euro, nel Regno Unito di 34 euro, negli Usa di 30. "E l'Irap accresce ulteriormente il divario", avverte Draghi.

Anche sulle imprese il prelievo è 8 punti sopra la media Ue. L'intenzione del Governo "di definire in tempi brevi" gli interventi per un intero triennio, secondo Draghi, "può rendere più organica l'azione di bilancio". In questo contesto definire la riduzione "pluriennale di alcune importanti aliquote d'imposta migliorerebbe le aspettative di famiglie e imprese". Gli sgravi dovrebbero essere concentrati "laddove possono dare maggiore sostegno alla crescita, riducendo le distorsioni dell'attività economica". Con le tasse giù, "non vi è altra strada che correggere" l'andamento della spesa. In questo settore ci si scontra con "prassi consolidate e interessi precisi", ma è comunque "possibile ottenere sostanziosi risparmi". C'é poi il capitolo pensioni: il 30% dei pensionati ha meno di 65 anni e solo il 19% degli italiani tra i 60 e i 64 anni lavora, contro il 33% di spagnoli e tedeschi, e il 45% dei britannici. Bisogna allora "rimuovere i vincoli e i disincentivi al proseguimento dell'attività lavorativa, cancellando gli ultimi divieti al cumulo con i redditi da pensione e incoraggiando forme flessibili di impiego.

GIOVANI, PENALIZZATI DA SCUOLA E LAVORO - I protagonisti della rinascita italiana devono essere i giovani, aggiunge Draghi, "oggi mortificati da un'istruzione inadeguata, da un mercato del lavoro che li discrimina a favore dei più anziani, da un'organizzazione produttiva che troppo spesso non premia il merito e non valorizza le capacità".

LE BANCHE RAFFORZINO IL PATRIMONIO PRIMA DI FUSIONI - "Le politiche di distribuzione degli utili e ogni progetto di espansione devono essere coerenti con il rafforzamento patrimoniale". Draghi precisa che Via Nazionale "chiederà alle banche, in linea con Basilea II, di rafforzare il patrimonio per renderlo adeguato a fronteggiare tutti i rischi" e "sostiene l'introduzione di strumenti che incoraggino le banche a accumulare capitale in eccesso in condizioni di mercato favorevoli per non essere costrette a una contrazione degli attivi in periodi di crisi".

BERLUSCONI, CONSIDERAZIONI UTILI A PAESE - "Penso che in questo momento siano veramente utili al Paese le considerazioni finali del Governatore Draghi, di cui ho apprezzato la diagnosi severa ma al tempo stesso fiduciosa nel futuro dell'Italia, riconoscendo in quelle parole molte delle opinioni mie personali e del mio governo". Lo dice il presidente del consiglio Silvio Berlusconi. "Ha ragione, il Governatore della Banca d'Italia - prosegue Berlusconi - quando addita il rischio di una tassazione troppo elevata su famiglie e imprese rispetto alla media dei Paesi nostri concorrenti; ha ragione quando mette in guardia contro il persistente ritardo del meridione e contro la pericolosa stagnazione della produttività, degli investimenti e dei consumi, soprattutto tenendo conto delle recenti turbolenze finanziarie; ha ragione quando sottolinea come i giovani siano ancora mortificati da un sistema produttivo portato purtroppo a non premiare abbastanza ìl merito e a non valorizzare le capacità. "Sono d'accordo infine con l'appello del Governatore per uno sforzo, per un progetto condiviso: è vero che soltanto dall'impegno di tutte le forze del Paese, dalla stabilità della politica e delle istituzioni può partire la ripresa duratura della nostra economia".

MARCEGAGLIA, SINTONIA TOTALE - "L'analisi è chiara e la ricetta è la stessa: c'é sintonia totale. Così il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia ha commentato le considerazioni finali del governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi. "La ricetta è la stessa", ha ribadito spiegando che si basa cioé su "produttività, riduzione della spesa pubblica e della pressione fiscale, grandi investimenti nella scuola e a favore dei giovani". Anche "l'auspicio" è comune e cioé "riprendere grazie all'aiuto di tutti la strada della crescita", ha aggiunto la Marcegaglia sottolineando di "condividere totalmente" la relazione di Draghi che è "in linea con quanto abbiamo detto la scorsa settimana in Confindustria".

BONANNI, BUON RIASSUNTO DI CIO' CHE C'E' DA FARE - Il segretario della Cisl Raffaele Bonanni dà nel complesso un giudizio positivo alla relazione del governatore di Bankitalia: "Ha riassunto bene - dice a margine dell'assemblea annuale - ciò che c'é da fare". Una valutazione che non esclude alcune "perplessità, in particolare sulle vicende finanziarie", dice il numero uno della Cisl. Bonanni mostra apprezzamento per diversi capitoli, a partire da quello sul mezzogiorno che può servire "a far ripartire tutta l'economia. Così come è apprezzabile l'aver sottolineato l'importanza della collaborazione fra le parti per riuscire a superare le disfunzioni di sistema e, infine, l'accento posto sui consumi bassi e sul nodo dei salari e delle pensioni".

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