DEI RICCHI

2008 - Aprile - Settimana 3

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Indice dei giorni


15/04/2008 * 16/04/2008 * 17/04/2008 * 18/04/2008 * 19/04/2008 * 20/04/2008 * 21/04/2008 *

Martedì 15 Aprile 2008

Il petrolio a 114 dollari al barile

Rainews24, http://www.rainews24.it, 15/04/2008

Gli investitori continuano a riscrivere il libro dei record dei prezzi del petrolio,

portandoli a superare i 114 al barile nel corso delle contrattazioni after-hours.

Il greggio ha infatti toccato il record di 114,08 dollari al barile, dopo aver segnato il precedente massimo storico nel corso della giornata di oggi a quota 113,99 dollari al barile e toccato il valore massimo di chiusura di 113,75 dollari sul New York Mercantile Exchange.

Dietro al nuovo balzo in avanti del greggio c'è il dollaro debole e i problemi negli approvvigionamenti dei mercati. Il Messico ha lasciato chiusi i suoi tre principali hub petroliferi a causa del maltempo. Da questi tre porti parte l'80% del greggio messicano destinato principlamente agli Usa.

Apertura in rialzo per mercati europei

Avvio in rialzo per tutti i principali mercati azionari del Vecchio Continente.

L'indice Mibtel ha avviato le contrattazioni in rialzo dello 0,78% a 25.116 punti. Anche lo S&P Mib segna un progresso dello 0,78% a quota 33.058 e l'All Stars sale dello 0,67%.

Dopo i primi scambi Amsterdam guadagna lo 0,44%, Bruxelles lo 0,06%, Parigi lo 0,65%, Francoforte lo 0,44%, Madrid lo 0,94% e Zurigo lo 0,54%.

Borse asiatiche

La Borsa di Tokyo chiude gli scambi in rialzo dello 0,57%. Il Nikkei, l'indice dei 225 titoli guida, si porta a 12.990,58 punti, 73,07 in piu' della chiusura di ieri.

Deboli e contrastate le altre principali borse asiatiche dopo l'aumento record del prezzo del greggio. Hong Kong e' piatta a -0,05%, Shanghai perde l'1,21% e Taiwan avanza dello 0,36%. Seul cede dello 0,26% e Singapore avanza dello 0,28

Berlusconi: squadra di governo pronta in una settimana e subito abolizione dell'Ici

Rainews24, http://www.rainews24.it, 15/04/2008

Ho gia' in mente la squadra di governo e sara' pronta penso in una settimana. Lo ha detto il leader del Pdl, Silvio Berlusconi intervenendo in diretta a Radio Anch'io. Berlusconi ha spiegato che "non ci sono problemi" e che "domani ci sara' una riunione con gli alleati".

Per Berlusconi ''la presidenza del Senato sarà coperta da una persona di prestigio del partito che nella coalizione ha avuto quasi cinque volte i consensi della Lega".

Abolizione dell'Ici e bonus bebè

Silvio Berlusconi annuncia poi i primi provvedimenti del futuro governo. Il disegno di legge per l'abolizione dell'Ici "è pronto e sarà nel nostro primo Consiglio dei ministri insieme alla detassazione del lavoro straordinario e del premio di produttività, oltre al bonus di 1000 euro per i nuovi nati".

Le presidenze delle Camere andranno alla maggioranza

Berlusconi "non cambia posizione": tanto la presidenza della Camera quanto quella del Senato andranno alla maggioranza. "Chi vince - spiega a 'Radio Anch'io' - deve avere almeno due cariche apicali. La presidenza della Camera e del Senato andranno a noi".

Sarei felice di dialogare con il Pd

Sarei io il piu' felice di un confronto continuativo e dialogante con le opposizioni, ha Berlusconi. Il vincitore delle elezioni 2008 si e' pero' augurato che le opposizioni non si comportino "come hanno fatto in passato".

Berlusconi ha infine giudicato un "fatto storico" il bipartitismo che si e' determinato con l'ultima tornata elettorale. Ancora sul rapporto con il Pd il futuro premier ha fatto notare che nel programma del partito d'opposizione ci sono "molti punti sovrapponibili al nostro programma". "Se le sinistre volessero - ha detto - aggiungere il loro voto al nostro, questo sarebbe meraviglioso.

A Bettini: " A presto, dobbiamo vederci"

Prove generali di dialogo tra Pdl e Pd in diretta a Radio Anch'io, tra Silvio Berlusconi e il coordinatore nazionale del Pd, Goffredo Bettini. Dopo gli auguri rivolti da Bettini a Berlusconi per il risultato elettorale, il leader del Pdl coglie al volo l'occasione per sottolineare l'opportunita' di un incontro, attraverso l'amico comune, Gianni Letta.

Legge elettorale, basta una modifica per il Senato

Silvio Berlusconi non ritiene che occorra rifare del tutto la legge elettorale ma "basta una modifica al premio di maggioranza al Senato" dove adesso e' su base regionale.

La legge - sostiene il leader del Pdl a Radio Anch'io - ha dimostrato di funzionare con il doppio sbarramento. Non e' una legge cosi' cattiva come tutti dicevano. "Io avevo previsto - ricorda Berlusconi - che al Senato avremmo avuto trenta senatori in piu', quindi la legge funziona".

Non credo che sia necessaria la ricostituzione della Bicamerale. Non ha mai funzionato anche se la possiamo considerare un ottimo punto di partenza. Silvio Berlusconi boccia l'idea di ricorrere di nuovo alla Bicamerale per fare le riforme costituzionali. "Si puo' fare tutto molto piu' facilmente senza lo strumento della Bicamerale", ribadisce Berlusconi che ritiene basti lo strumento dell'articolo 138 della Costituzione per fare le modifiche costituzionali.

Una sola Camera e piu' poteri al premier

Bisogna assolutamente cambiare la nostra architettura istituzionale, dando piu' poteri al presidente del Consiglio come in tutti i Paesi europei, e il Parlamento deve approvare le leggi con una sola Camera. Inoltre dovremo dimezzare i membri del Parlamento. Lo afferma il leader del Pdl sottolineando che "dovremmo farlo anche per i Consigli regionali, provinciali e comunali".

A Senato premio di maggioranza nazionale

Sarebbe opportuno portare anche al Senato il premio di maggioranza, da attribuire nazionalmente, ha sottolineato il presidente del Pdl, aggiungendo che "questa riforma ha dimostrato di funzionare con lo sbarramento al 4% e l'8%".

''Il federalismo e' un grande principio di democrazia''

Il federalismo e' un fatto di modernita' e di sussidiarieta'. E' un grande principio di democrazia e di liberta". Lo ha detto Silvio Berlusconi rispondendo a Radio Anch'io ad una domanda sulla richiesta di Umberto Bossi di superare il centralismo romano e di realizzare il federalismo fiscale. Silvio Berlusconi ha ricordato che questo e' il punto numero sei del programma di 7 punti del Pdl.

''Per Alitalia faremo tutto il necessario''

Saranno coperti i servizi passeggeri di Alitalia. Prendo in mano la situazione. Tutto il necessario perche' la compagnia di bandiera funzioni e resti a supporto del turismo e dell'economia italiana sara' fatto, ha affermato Silvio Berlusconi.

Ho gia' in mente un piano per il taglio dei prezzi

Sul caro-vita "scontiamo sia l'operato del precedente governo che la crisi internazionale", ha sottolineato il leader del Pdl. "Dobbiamo vedere quali sono le possibilita' di intervento - ha aggiunto - abbiamo gia' in mente qualcosa, anzi un progetto preciso che metteremo in atto subito per contenere i prezzi, a partire dalle catene alimentari, con la collaborazione della rete dei consorzi di commercio. Abbiamo in mente anche una serie di provvedimenti - ha concluso - come l'abrogazione dell'Ici sulla prima casa, e la detassazione degli straordinari e dei premi di produttivita', cosa che faremo nel primo consiglio dei Ministri".

''Terro' il mio Cdm a Napoli''

Silvio Berlusconi conferma che sarà a Napoli "tre giorni a settimana" e che nel capoluogo campano terrà il primo Consiglio dei ministri del suo governo. "Ho già trovato una sede operativa - dice Berlusconi - ci restero' per tre giorni alla settimana e verrò via solo quando avro' la certezza di avere avviato il problema verso la soluzione definitiva".

Napolitano si congratula per la netta vittoria

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano si congratula con la coalizione di Silvio Berlusconi "per la netta vittoria" incassata alle elezioni. Napolitano si è detto poi compiaciuto "per la prova offerta dal Ministero dell'Interno nel garantire un corretto ed efficace svolgimento delle operazioni elettorali, che hanno registrato ancora una volta un'alta affluenza alle urne".

Frena a marzo il mercato dell'auto in Europa: -9,5%. Fiat crolla del 13,3%

Rainews24, http://www.rainews24.it, 15/04/2008

Dopo il buon progresso di febbraio (+8,7%) il mercato europeo dell'auto a marzo ha subito una brusca frenata. Secondo i dati diffusi dall'Acea, il mese scorso nell'Ue allargata a 27 Paesi piu' Efta sono state immatricolate 1.654.214 di nuove autovetture, in flessione del 9,5% rispetto a 1.827.128 registrato a marzo del 2007. Ancora piu' accentuato il tonfo dell'Italia (-18,8%) dove si sono immatricolate 212.326 unita'.

Nel cumulato dei primi tre mesi la flessione del mercato europeo si riduce all'1,7% (a 4.153.822 unita') e quella dell' Italia al 10% (a 663.532 unita').

Fiat crolla del 13,3%, sesto in Europa

Dopo un febbraio positivo (+1,1%), le immatricolazioni di Fiat Group Automobiles a marzo hanno subito un crollo del 13,3% in Europa occidentale (Ue a 15 + Efta) scendendo a 114.577 unita' contro le 132.146 di un anno fa.

Nei primi tre mesi dell'anno, invece, la flessione si contiene al 5,1% con 322.002 immatricolazioni (contro le 339.386 dello stesso periodo del 2007).

Anche nell'Europa allargata (Ue a 27 + Efta) le immatricolazioni di Fiat Group Automobiles sono crollate, del 12,1%, arrivando a 120.054 unita' dalle 136.543 del marzo 2007.

A marzo la quota di mercato di Fiat Group Automobiles e' scesa in Europa occidentale (Ue a 15 + Efta) al 7,4%, dal 7,6% segnato a marzo 2007. Il Lingotto, che a febbraio con una quota del 9,2% si era conquistato il quarto posto nella classifica dei costruttori europei a pari merito con il gruppo Gm, lasciando il gruppo Renault indietro al sesto posto con l'8,8% di quota, a marzo scende quindi in sesta posizione. Il gruppo Renault, invece, con una quota dell'8% (contro il 7,6% di un anno fa) conquista il quinto posto. Al quarto posto si conferma il gruppo Gm con il 10,5%.

Calcolando l'Europa allargata (Ue a 27 + Efta), Fiat Group Automobiles si attesta al quinto posto con una quota del 7,3% (era al 7,5% un anno fa), mentre il gruppo Renault la precede al quarto con l'8,4% (dall'8,1%) e il gruppo Gm si posiziona al terzo con il 10,7% (dall'11%).

Vince il centrodestra. Berlusconi: 'Dialogo sulle riforme'

Rainews24, http://www.rainews24.it, 15/04/2008

Berlusconi commosso per il risultato del voto si dichiara pronto a lavorare con il Pd sulle riforme: "Noi siamo sempre stati aperti nei confronti dell'opposizione per lavorare assieme e ad accettare il loro voto, là dove i nostri provvedimenti anche loro li vedessero nell'interesse del paese. Quindi, non cambieremo assolutamente nulla di questo nostro atteggiamento che è stato sempre aperto e dialogante".

"Ci aspettano 5 anni decisivi per l'ammodernamento del Paese. Saranno "anni difficili" sostiene e promette: "Ci impegneremo subito su rifiuti e Alitalia".

Andremo d'accordo con tutti coloro che vorranno lavorare con noi per il bene del Paese, ha affermato il leader del Pdl commentando le dichiarazioni di Casini.

Fini presidente della Camera

Il premier ha già in testa la squadra di governo in cui ci saranno "almeno quattro donne". La composizione della squadra di governo e' stata al centro di una lunga telefonata tra il Cavaliere e Gianfranco Fini.

"Mi auguro che Fini possa fare il presidente della Camera e che Gianni Letta sia uno dei due vicepresidenti del Consiglio": lo dice Silvio Berlusconi, intervenendo telefonicamente al Tg LA7 e aggiunge: "Frattini sarà il ministro degli Esteri".

Veltroni si congratula con Berlusconi

Ho telefonato a Berlusconi per dargli atto della vittoria ha detto veltroni che ha ammesso pubblicamente la sconfitta e ha parlato di un "risultato elettorale chiaro" e di "riequilibrio tra la destra e la Lega a favore della Lega che ha avuto un successo elettorale consistente a dispetto del Popolo della libertà". Per il Pd si tratta di un "risultato importante, perchè c'è un incremento che va dai 6 ai 7 punti percentuali. Date le condizioni da cui siamo partiti è un buon risultato". In particolare Veltroni ha sottolineato l'importanza del "dato al Nord, dove il nostro risultato è molto significativo. Oggi il riformismo italiano può pensare a se stesso con il 34% dei voti, una forza grandissima che premia la nostra decisione di stare da soli".

Si tratta di un risultato tanto piu' importante visto i 22 punti di distanza che avevamo, rispetto al Pdl, nel mese di settembre. Comunque vada a finire - ha concluso- si è trattato di una grande rimonta che ci ha consentito di portare in Parlamento la piu' grande forza riformista del paese. Secondo il leader del Pd, al termine dello scrutinio, il partito da lui guidato potrebbe attestarsi intorno al 34-35% dei consensi.

Le congratulazioni dei capi di stato

Silvio Berlusconi ha ricevuto diverse telefonate di congratulazioni da parte di Capi di Stato. A chiamare il leader del Pdl sono stati il premier olandese Balkanende, quello spagnolo Zapatero, quello albanese Berisha e il primo ministro tunisino Ben Ali'.

Al momento, spiega il portavoce di Berlusconi, Paolo Bonaiuti, ci sono contatti per colloqui telefonici con Bush e Sarkozy.

A contattare Berlusconi poi sono stati l'ambasciatore inglese (Gordon Brown era in volo) e quello israeliano.

Redistribuzione dei seggi al Senato: Pdl - Lega- Mpa 167, Pd-Idv 137

I seggi:

IL POPOLO DELLA LIBERTA' 141

LEGA NORD 23

MOVIMENTO PER L'AUTONOMIA 3

PDL - LEGA NORD - MPA 167

PARTITO DEMOCRATICO 122

DI PIETRO ITALIA DEI VALORI 15

PD – IDv 137

ALTRI 5

LA DESTRA FIAMMA TRICOLORE 0

LA SINISTRA L'ARCOBALENO 0

UNIONE DI CENTRO 2

PARTITO SOCIALISTA 0

ALTRI

I dati regionali al Senato

I risultati non sono ancora definitivi, ma la coalizione di Berlusconi Pdl- Lega Nord è in vantaggio in Lombardia, (Pdl-Lega 53.3, Pd-Idv 34.4) Abruzzo (Pdl-Mpa 45.4, Pd- Idv 39.6) Campania (Pdl-Mpa 46.7, Pd-Idv 38.5), Veneto (Pdl - Lega Nord 51.7 e Pd - Idv 34.4), in Sardegna (Pdl-Mpa 45 Pd-Idv 41.7), Sicilia (Pdl-Mpa 53.3, Pd-Idv 31.0), Puglia (Pdl-Mpa 47.6 e Pd-Idv 37.7), Piemonte (Pdl-Lega Nord 47.2 e Pd-Idv 39.4), Calabria (Pdl-Lega Nord 45.9 e Pd-Idv 37.2), e la Liguria (Pdl-Lega Nord 44 e Pd-Idv 43.1),

L'Emilia si conferma a favore della coalizione di Veltroni (Pd-Idv 51.3, Pdl-Lega Nord 35.7) come del resto l'Umbria (Pd-Idv al 48.7, Pdl e Lega Nord al 35.2), le Marche (Pd-Idv al 46.9 Pdl e Lega Nord al 37.1), la Toscana (Pd-Idv al 51.6, Pdl-Lega Nord 32), il Molise (Pd-Idv 44.6 e Pdl-Mpa 44), la Basilicata (Pdl-Lega Nord 37.1 e Pd-Idv 45.7).

Molto conteso il Lazio (Pdl- Mpa 42.9 e Pd - Idv 42.6).

Alla Camera Pdl-Lega-Mpa 46.1, Pd-Idv 38.6

La ripartizione dei seggi attualmente è di 340 per il Pdl-Lega Nord e 241 per il Pd-Idv.

IL POPOLO DELLA LIBERTA' 37,093

PARTITO DEMOCRATICO 33,315

LEGA NORD 8,524

UNIONE DI CENTRO 5,571

DI PIETRO ITALIA DEI VALO 4,363

LA SINISTRA L'ARCOBALENO 3,089

LA DESTRA - FIAMMA TRICOL 2,430

MOVIMENTO PER L'AUTONOMIA 1,067

PARTITO SOCIALISTA 0,976

PARTITO COMUNISTA DEI LAV 0,576

SINISTRA CRITICA 0,461

SVP 0,424

ASS.DIFESA DELLA VITA ABO 0,370

PER IL BENE COMUNE 0,330

FORZA NUOVA 0,299

P.LIBERALE ITALIANO 0,285

UNIONE DEMOCRATICA PER I 0,250

LISTA DEI GRILLI PARLANTI 0,183

LIGA VENETA REPUBBLICA 0,088

DIE FREIHEITLICHEN 0,081

M.E.D.A. 0,046

PS D'AZ. 0,041

LEGA PER L'AUTONOMIA ALL. 0,039

UNION FUR SUDTIROL 0,036

SARDIGNA NATZIONE 0,020

LEGA SUD 0,012

L'INTESA VENETA 0,006

PARTITO DI ALTERNATIVA CO 0,005

IL LOTO 0,004

MOVIMENTO P.P.A. 0,002

Affluenza in calo ma sempre considerevole

È stata dell'80,518% l'affluenza alle elezioni politiche per il Senato. Lo comunica il Viminale. Il dato è in flessione rispetto alle precedenti elezioni, quando al Senato l'affluenza era stata dell'83,564%.

Secondo l'ultimo aggiornamento del Viminale, riferito a 7.006 comuni su 8.101, gli italiani che hanno votato per la Camera sono l'81,06% contro l'84,6% delle consultazioni precedenti: una forbice leggermente meno ampia rispetto a quella del dato relativo all'affluenza rilevato ieri sera alle 22 (62,56% contro 66,53% delle precedenti elezioni).

A partire dalle ore 14 di oggi si svolgeranno gli scrutini per le elezioni amministrative (regionali, provinciali e comunali). Solo in Sicilia lo scrutinio per le elezioni regionali ha avuto inizio subito dopo il completamento delle operazioni di scrutinio delle elezioni politiche.

Berlusconi: 'La Lega un alleato leale, non ha mai comandato'

Rainews24, http://www.rainews24.it, 15/04/2008

La Lega e' stato un alleato "leale e ragionevole al tavolo delle decisioni". "Non ha mai comandato in cinque anni di governo". E' quanto afferma Silvo Berlusconi, nel corso della conferenza stampa all'Auditorium della Tecnica sottolineando lo stretto rapporto che lo lega al leader del Carroccio, Umberto Bossi: "C'e' un affetto fraterno fra me e lui. E c'e' una sincera amicizia anche da parte di Fini".

E' tonico, come sempre, Berlusconi davanti ai giornalisti che in più riprese lo hanno anche applaudito e vuole essere rassicurante: "Mi hanno telefonato praticamente tutti i leader stranieri. Giovedì sera arriva Putin e saremo a cena insieme. Ho solo da dire quello che ho anticipato ieri: sono commosso e preoccupato perchè la gestione non è facile, dovremo mettere subito le mani nella macchina dello stato. Due le cose urgenti: una è la grave vicenda dei rifiuti. Confermo che terremo a Napoli il primo Consiglio dei ministri. Abbiamo il problema della nostra compagnia di bandiera. Non credo che ci saranno soverchie difficoltà ad avere una compagine italiana per Alitalia. Sarebbe il colmo se non avessimo un hub vicino all'Expò. Le statistiche ci indicano che da Cina e India ci saranno migliaia di turisti che vogliono venire in Europa. Poi attueremo subito le misure che abbiamo raccontato in campagna elettorale e cioè abrogheremo l'Ici, detasseremo gli strordinari e, categoria ai cui prestiamo grande attenzione sono i pensionati ai quali adeguremo le pensioni a 1000 euro".

Non manca il contrasto alla criminalità che avverrà con carabinieri e poliziotti di quartiere. Poi, riorganizzazione della Pubblica amministrazione con la sua digitalizzazione, vogliamo arrivare a un consistente risparmio della macchina dello stato. Continueremo il forte contrasto all'evasione fiscale, abbiamo idee molto precise per avere dichiarazioni dai contribuenti che siano lo specchio della loro realtà. Per quanto riguarda la giustizia non si possono tollerare tempi tripli per i processi. Ritireremo fuori le tre i per la scuola. I ragazzi devono conoscere almeno due lingue e Internet. La riduzione dell'Irap, sempre che le casse dello stato ce lo permettano, e infine la riduzione delle tasse sulla proprietà, sulle eredità, le donazioni e i bolli delle auto.

La tanto vituperata legge elettorale ha funzionato. Sono particolarmente soddisfatto di aver raggiunto una grande forza politica che raggruppa tutti i liberali,i cattolici, gli italiani che non si riconoscono nellla sinistra".

Mercoledì 16 Aprile 2008

Il Papa alla Casa Bianca: Vengo da amico in terra di liberta''

Rainews24, http://www.rainews24.it, 16/04/2008

Compleanno alla Casa Bianca per il Papa festeggiato dal presidente americano George W. Bush nel giorno del suo ottantunesimo genetliaco.

Dio Onnipotente confermi questa Nazione e il suo popolo nelle vie della giustizia, della prosperita' e della pace, Dio benedica l'America, ha affermato il Papa in un discorso nel Giardino delle Rose davanti a 5mila persone. "La liberta' - ha ricordato - non e' solo un dono, ma anche un appello alla responsabilita' personale. Gli americani lo sanno per esperienza - quasi ogni citta' di questo Paese possiede i suoi monumenti che rendono omaggio a quanti hanno sacrificato la loro vita in difesa della liberta', sia nella propria terra che altrove".

La liberta', ha aggiunto, impone "il coraggio di impegnarsi nella vita civile, portando nel pubblico ragionevole dibattito le proprie credenze religiose e i propri valori piu' profondi".

Nessun riferimento alla guerra in Iraq, ma il Papa ha auspicato che gli Usa continuino "a sostenere gli sforzi pazienti della diplomazia internazionale volti a risolvere i conflitti e a priomuovere il progresso". Bush, da parte sua, ha detto che "il mondo ha bisogno della parola del Papa per respingere "il messaggio del relativismo".

Nel colloquio con Bush si parlera' della situazione in Iraq, dove i cristiani sono bersaglio di freqenti attacchi, e il pontifice chiedera' anche maggiori possibilita' di ricongiungimento familiare per gli immigrati e aiuti ai Paesi, come il Messico, da cui e' piu' forte l'immigrazione. La minoranza ispanica, prima vittima del giro di vite anti-immigrati di Washington, rappresenta il 40% dei 70 milioni di cattolici negli Usa.

Nel suo ottavo viaggio internazionale, il Papa ha espresso "profonda vergogna" per i casi di abusi sessuali che hanno scosso la Chiesa negli Usa, assicurando che "i vescovi, i preti e tutti i cattolici faranno il possibile per assistere, aiutare e curare queste ferite in futuro". "Se leggo le storie delle vittime - ha detto il Papa - e' difficile per me capire come sia stato possibile che dei preti abbiano tradito in questo modo la loro missione di portare santificazione, di portare l'amore di Dio ai bambini".

Netanyahu: l'11 settembre ha avuto un 'effetto benefico per Israele'

Rainews24, http://www.rainews24.it, 16/04/2008

Gli attentati dell'11 settembre hanno avuto un effetto benefico per Israele. A dichiararlo è stato il leader del Likud Benjamin Netanyahu nel corso di una conferenza all'università Bar Ilan, secondo quanto riporta oggi il quotidiano Ma'ariv.

Stiamo beneficiando degli attacchi alle Torri Gemelle e al Pentagono e della lotta americana in Iraq, avrebbe detto l'ex primo ministro secondo il giornale, aggiungendo che questi eventi hanno "spostato l'opinione pubblica americana in nostro favore".

Le considerazioni di Netanyahu sarebbero state espresse durante una conferenza alla Bar-Ilan University sulla divisione di Gerusalemme come parte dell'accordo di pace con i palestinesi.

Inoltre, parlando a una conferenza sulla minaccia iraniana, Netanyahu ha comparato il presidente iraniano Ahmadinejad ad Adolf Hitler e il programma nucleare di Teheran alla minaccia nazista in Europa negli anni Trenta.

Netanyahu ha poi aggiunto che l'Iran e il Nazismo divergono su un aspetto cruciale: "mentre quel regime (il nazismo, ndr) si è imbarcato in un conflitto mondiale prima di sviluppare armi nucleari", "questo regime (l'Iran, ndr) sta sviluppando armi nucleari prima di imbarcarsi in un conflitto mondiale".

Raid israeliano nella striscia di Gaza, almeno venti morti

Rainews24, http://www.rainews24.it, 16/04/2008

E' di almeno 20 palestinesi, fra cui un cameraman dell'agenzia Reuters, e tre soldati israeliani morti il bilancio delle violenze israelo-palestinesi nella Striscia di Gaza.

Secondo fonti mediche i palestinesi sono rimasti vittime di una incursione compiuta nel Territorio palestinese dall'esercito israeliano che ha annunciato di aver voluto colpire un commando armato ritenuto responsabile del lancio di razzi contro lo Stato ebraico.

In uno dei raid piu' sanguinosi, un elicottero israeliano ha lanciato quattro missili contro obiettivi in prossimita' del campo profughi di Bureij nel centro di Gaza provocando la morte di almeno 12 palestinesi, fra cui due bambini, ha riferito il dottor Moaiya Hassanain del ministero della Sanita' palestinese.

Fadel Shanaa, un cameraman di 25 anni dell'agenzia britannica Reuters, e' rimasto vittima di un altro missile israeliano, che ha colpito la jeep sulla quale viaggiava, e destinato a un altro veicolo. Gravemente ferito, il giovane e' stato trasportato all'ospedale dove e' deceduto poco dopo, ha affermato sempre la stessa fonte.

I tre soldati israeliani sono invece morti in un pesante scontro a fuoco seguito a un'imboscata tesa da un gruppo di militanti palestinesi nel nord del Territorio.

Le violenze sono iniziate poco dopo la mezzanotte, con l'arrivo di alcuni carri armati israeliani. Le truppe di terra israeliane sono state coadiuvate da aerei da combattimento che hanno aperto il fuoco contro miliziani palestinesi. Secondo testimoni i blindati, durante il ritiro, hanno aperto il fuoco contro una moschea, danneggiandola, e hanno distrutto piantagioni di olivi e

agrumi.

Berlusconi: 'Momenti difficili, misure impopolari. Federalismo fiscale solidale'

Rainews24, http://www.rainews24.it, 16/04/2008

Ci saranno momenti difficili e servirà un forte rinnovamento per fare quelle riforme necessarie al Paese. Alcune di queste avranno anche caratteri di impopolarita'. Cosi' Silvio Berlusconi, durante una conferenza stampa a via del Plebiscito, non nasconde la possibilita' che il suo Governo possa assumere decisioni "impopolari", per risanare la situazione economica.

Il futuro primo ministro non ha anticipato la lista dei ministri mentre ha garantito che il "programma è stato largamente condiviso con Umberto Bossi e la Lega", precisando che "il federalismo fiscale verrà fatto" e che sarà "solidale: Non ci sara' una regione italiana che sarà penalizzata".

Alitalia al bivio

Congratulatosi con Lombardo per il risultato ottenuto in Sicilia, Berlusconi ha detto che, per la vicenda Alitalia, incontrerà oggi Bruno Ermolli e Gianni Letta, dopo aver gia' coniato uno slogan: 'Amo l'Italia, volo Alitalia'. Sul destino della compagnia può anche esserci un ritorno alla "primitiva soluzione": un grande gruppo internazionale Alitalia-Klm-Air France.

Modello Sarkozy

Sulla squadra di tecnici: "Se in qualche materia c'è qualcuno di particolarmente esperto, anche se non strettamente parte del nostro schieramento, non avremmo nessuna difficolta' ad averlo con noi", ha detto.

In Europa

Sul ruolo della Bce serve "un ampliamento delle funzioni, con decisione corale, al di la' della funzione di controllo dell'inflazione". Berlusconi suggerirà ai suoi ministri di dimettersi da parlamentari per lasciare posto a candidati che si ritenevano 'sicuri' e che invece non sono stati eletti.

Giovedì 17 Aprile 2008

Papa: crollo dei valori anche nella Chiesa

ANSA.it, http://www.ansa.it, 17/04/2008

di Marco Bardazzi

WASHINGTON - E' stata una Messa con l'odore di hot-dog e cipolle, con l'altare sul 'diamante' del baseball e i confessionali tra le pubblicita' della birra. La Cupola a dominare lo sfondo era quella laica della sede del Congresso, chiuso per un giorno perche' un centinaio di deputati e senatori hanno preferito lo stadio agli scranni. Uno scenario a stelle e strisce che piu' non si puo': ma e' proprio cosi' che Benedetto XVI voleva incontrare quello che ha definito ''il popolo della speranza'', quegli americani ai quali ha parlato in inglese e spagnolo, in onore dell'emergente anima ispanica del paese.

''Gli americani - ha detto il Papa agli oltre 45.000 che gli si sono stretti intorno nel Nationals Stadium di Washington - sono sempre stati un popolo della speranza: i vostri antenati sono venuti in questo Paese con l'aspettativa di trovare una nuova liberta', nuove opportunita', mentre la vastita' del territorio inesplorato ispirava loro la speranza di essere capaci di cominciare completamente da capo creando una nuova nazione su nuovi fondamenti''. La prima delle due Messe previste nel viaggio negli Stati Uniti - la seconda sara' domenica nel leggendario Yankee Stadium di New York - e' servita a Benedetto XVI per proseguire l'analisi delle radici stesse degli Usa che aveva cominciato di fronte a George W.Bush alla Casa Bianca.

Il Papa ha usato le tappe a Washington del suo viaggio per sottolineare cio' che c'e' di buono nel grande esperimento storico chiamato America, ma nello stesso tempo per mettere in guardia sui rischi che corre. Il mito americano ha gia' fatto in passato vittime, ha ricordato Benedetto XVI, citando le tragedie dello schiavismo e dello sterminio degli indiani. Il Papa ha sottolineato come l'American Dream abbia tagliato fuori molti e ha lanciato un grido d'allarme per ''i segni evidenti di un crollo preoccupante negli stessi fondamenti della societa': segni di alienazione, rabbia, contrapposizione in molti nostri contemporanei; crescente violenza, indebolimento del senso morale, involgarimento nelle relazioni sociali e accresciuta dimenticanza di Dio''.

E per il terzo giorno consecutivo, stupendo molti osservatori americani, Benedetto ha ribadito con forza il dolore per la vicenda degli abusi sessuali dei minori compiuti da sacerdoti. Ma il tema della speranza, scelto come slogan della visita papale ('Cristo nostra speranza') ha cominciato a prendere corpo in una giornata di splendido sole, che ha reso una festa primaverile l'abbraccio della folla a un Papa che gli Usa stanno pian piano scoprendo. E che con il suo inglese accentato di tedesco, i modi gentili, i capelli bianchi al vento e i larghi sorrisi, comincia a conquistare 'fans'. Lo si e' visto dall' entusiasmo con cui e' stato salutato alla fine della Messa da una folla a tratti travolgente.

Lo si notava anche, nel nuovo stadio dei Nationals, dalle lunghe code alle bancarelle di capellini e magliette di Benedetto da 20 dollari l'una, o dei piu' economici 'dogtag' papali (6 dollari), le placche di metallo simili a quelle dei soldati. Code piu' lunghe di quelle ai banchi di per hot-dog e pretzels, che hanno accompagnato le ore di attesa della Messa e hanno riaperto i battenti non appena conclusa la cerimonia. Prima ancora dell'alba, il Nationals Park era gia' teatro di un lento e continuo pellegrinaggio di fedeli arrivati dalle diocesi di tutta America.

I metal detector del Secret Service agli ingressi e le misure di sicurezza analoghe a quelle degli eventi presidenziali, o la necessita' di salire sulla metropolitana intorno alle 5-6 del mattino, non hanno modificato l'umore, a tratti commosso, del ''popolo della speranza''. Il Papa stesso, che ha celebrato con 14 cardinali, 250 vescovi e 1.300 preti, e' apparso piu' volte colpito. Come quando ha rotto il cerimoniale per chiamare a se' il tenore Placido Domingo e lodarne l'esecuzione di 'Panis Angelicus'. Alla fine, prima di lasciare lo stadio per recarsi a parlare agli educatori cattolici e a leader di altre religioni, Benedetto si e' concesso un piccolo bagno di folla, stringendo mani di fedeli sotto un sole primaverile sul 'diamante', a due passi dalla montagnola dai lanciatori di baseball, offrendo un'ultima immagine da foto ricordo nello stadio da tutto esaurito.

marco.bardazzi@ansa.it

PAPA IN USA: CROLLO VALORI COINVOLGE CHIESA E CATTOLICI

dell'inviata Elisa Pinna

In uno stadio stracolmo e festante, davanti a oltre 45 mila persone, uno spaccato di tutta l'America, Papa Ratzinger e' tornato a parlare del suo indicibile 'dolore' per lo scandalo dei preti pedofili che ha travolto la Chiesa degli States; non si e' fermato pero' qui e, guardando alle sfide future, ha denunciato un ''crollo preoccupante di valori'' nella societa' statunitense, e tra gli stessi cattolici battezzati, ''inclini - ha ammonito - ad abbracciare atteggiamenti contrari alla verita' del Vangelo''.

La prima messa di popolo di Benedetto XVI negli Stati Uniti e' uno spettacolo straordinario: sotto un sole quasi estivo, le tribune del 'Nationals Stadium' di Washington, una struttura ultramoderna inaugurata poche settimane fa dal presidente Bush, contengono a malapena una folla di uomini, donne, bambini di tutte le razze ed estrazioni sociali, che sventolano incessantemente bandierine vaticane, e accolgono il Papa con boati di gioia. Nell'ovale, dove i Nationals incanteranno con le loro magie di baseball, e' stato issato il palco dell'altare: qui il rosso delle vesti del Papa e degli altri celebranti si stagliano sul giallo ocra dei tendaggi.

Ratzinger e' emozionato per l'accoglienza tributatagli dai devoti, sorride mentre l'arcivescovo di Washington, Donald Wuerl, gli da' il benvenuto, alza piu' volte le mani per salutare la folla. La sua omelia, in inglese e in parte in spagnolo, non cerca pero' gli applausi (che pure ci sono), ma va diritta ai problemi e alle ferite. ''Vediamo - ha detto Benedetto XVI - segni evidenti di un crollo preoccupante negli stessi fondamenti della societa': segni di alienazione, rabbia, contrapposizione in molti nostri contemporanei; crescente violenza, indebolimento del senso morale, involgarimento nelle relazioni sociali e accresciuta dimenticanza di Dio''.

Anche la Chiesa - ha proseguito - ''percepisce, in modo spesso doloroso, la presenza di divisione e polarizzazione al suo interno, e fa pure la sconcertante scoperta che tanti battezzati, invece di agire come lievito spirituale del mondo, sono inclini ad abbracciare atteggiamenti contrari alla verita' del Vangelo''. Ieri sera, parlando con i 400 vescovi degli Stati Uniti, Ratzinger aveva messo ancora piu' a fuoco il problema, denunciando la silenziosa ''apostasia'', di molti cattolici statunitensi che, pur andando a messa la domenica, si comportano durante la settimana in modo contrario alla morale cristiana. ''Lo abbiamo constatato in maniera acuta - aveva spiegato il Papa - nello scandalo dato da cattolici che promuovono un presunto diritto all'aborto''.

''E' forse coerente per i cattolici praticanti - aveva tuonato - ignorare o sfruttare i poveri e gli emarginati, promuovere comportamenti sessuali contrari all'insegnamento morale cattolico, o adottare posizioni che contraddicono al diritto ala vita di ogni essere umano dal concepimento alla morte naturale?''. Sempre ieri sera aveva parlato di ''pessima gestione'' dello scandalo della pedofilia, ed anche stamane Benedetto XVI ha affrontato il tema degli abusi sessuali, che sta diventando un filo conduttore della sua visita in America. ''Nessuna mia parola - ha detto durante la messa - potrebbe descrivere il dolore e il danno arrecati da tali abusi. E' importante che a quanti hanno sofferto sia riservata un'amorevole attenzione pastorale''. ''Sono gia' stati fatti - ha aggiunto - grandi sforzi per affrontare in modo onesto e giusto questa tragica situazione e per assicurare che i bambini possano crescere in un ambiente sicuro''. ''Queste premure per proteggere i bambini devono continuare'', ha concluso.

Scienze: morto Edward Lorenz, il padre della teoria del caos

ANSA.it, http://www.ansa.it, 17/04/2008

NEW YORK - "Può il battito d'ali di una farfalla in Brasile, generare un tornado in Texas?". Con questa provocazione Edward Lorenz, lo scienziato del Massachusetts Institute of Technology (Mit) morto mercoledì nella sua casa di Cambridge in Massachusetts, tenne a battesimo la sua teoria del caos. Lorenz aveva 90 anni e aveva vinto numerosi riconoscimenti tra cui il premio Kyoto per le scienze applicate. Non il Nobel perché non esiste un Nobel per la sua disciplina, la meteorologia. L"effetto farfallà venne illustrato da Lorenz alla Conferenza annuale della American Association for the Advancement of Science: il meteorologo del Mit ipotizzava che il battito delle ali di una farfalla in Brasile, a seguito di una catena di eventi, potesse provocare una tromba d'aria nel Texas. "Fu una rivoluzione pari a quella di Isaac Newton nel modo con cui l'uomo vede la natura", si legge nella motivazione del premio Kyoto. Non l'unica conquista scientifica di Lorenz, sulle cui tecniche si basano le previsioni dei meteorologi di oggi. L'effetto farfalla saltò agli occhi di Lorenz nel corso di un programma di simulazione del clima. Una delle simulazioni climatiche si basava su dodici variabili, incluse relazioni non lineari. Lorenz scoprì che, ripetendo la stessa simulazione con valori minimamente diversi (una serie di dati veniva prima arrotondata a sei cifre decimali, e successivamente a tre), l'evoluzione del 'clima' elaborata dal computer si discostava notevolmente dai risultati precedenti: dal battito delle ali della farfalla brasiliana, per l'appunto, al tornado in Texas.

Il Papa negli USA, via libera della Corte Suprema alla pena di morte. L'ambasciatore Spogli: pura coincidenza

Rainews24, http://www.rainews24.it, 17/04/2008

Una "pura coincidenza". L'ambasciatore americano a Roma Ronald Spogli taglia la testa alle speculazioni degli analisti sulla decisione della Corte Suprema americana di anticipare a ieri, prorio la prima giornata di visita del Papa negli Stati Uniti, la sentenza che riafferma (pur precisandone i contorni) la legalità dell'iniezione letale per i condannati a morte del Kentucky.

Ai giornalisti, incontrati all'ambasciata Usa a margine della presentazione di una manifestazione, Spogli ha spiegato che "l'agenda della Corte Suprema americana è prefissata con mesi e mesi in anticipo" ed il fatto che la Corte abbia deciso di emettere la sentenza in "questa settimana" riflette semmai un "desiderio di esprimersi su una questione che riveste una grande importanza negli Stati Uniti". Una questione, ha aggiunto che "divide l'America", anche se - ha osservato - "a livello federale la Corte suprema ha fatto una dichiarazione molto netta".

Una sentenza importante

Ieri la Corte Suprema dopo 7 mesi ha rimosso l'ostacolo costituzionale che bloccava di fatto l'esecuzione della pena di morte con inezione letale.

Per la Corte la procedura in vigore nello Stato "rispetta l'ottavo emendamento della costituzione degli Stati Uniti", che proibisce qualsiasi punizione "crudele e inusuale" dei detenuti. Nella Corte siedono attualmente cinque cattolici: qualcuno di loro dunque ha votato a favore. La sentenza è stata emessa quasi in contemporanea all'arrivo di Benedetto XVI alla Casa Bianca e al discorso di Bush sulla sacralità della vita, a confermare le contraddizioni e le ambiguità di un Paese pure profondamente religioso. La dura condanna della pena di morte, sancita dal Vaticano, non ha fatto breccia ancora nei cuori di molti cattolici degli States. Lo stesso presidente della Corte John Roberts è cattolico.

La tesi della difesa

Nello specifico la Corte ha respinto il ricorso inoltrato da due condannati a morte del Kentucky, secondo i quali l'attuale cocktail di tre sostanze (un sedativo, un prodotto paralizzante oltre alla sostanza killer) utilizzato nelle esecuzioni sarebbe contrario alla Costituzione.Tecnicamente il ricorso dei due condannati a morte del Kentucky, Ralph Baze e Thomas Bowling, non aveva come obiettivo di evitare la loro esecuzione. I due chiedevano semplicemente di essere uccisi con una dose massiccia di barbiturici, come succede ogni giorno per gli animali, visto che il cocktail dei tre prodotti letali è risultato molto doloroso in alcuni casi.

Alternative non sarebbero meno dolorose

Nella sua opinione (ma questo passo è stato condiviso da tre giudici soltanto), Roberts sostiene che Baze e Bowling non sono stati in grado di dimostrare che l'iniezione letale praticata con i tre prodotti sia decisamente più dolorosa della alternativa da loro proposta. Proprio questa tesi, unitamente ad altre argomentazioni nelle 92 pagine della sentenza, induce la stampa 'liberal', New York Times in testa, a ritenere che le esecuzioni riprenderanno, sì, ma forse non in Stati come la Florida, l'Ohio o la California, dove ci sono stati in passato casi particolarmente dolorosi e contestati e dove le procedure dovranno essere riviste. Ricorsi a ripetizione, inoltre, non sono da escludere.

Due condanne in calendario

Secondo il Death Penalty Information Center (Dpic), le esecuzioni in programma sono al momento due. In Virginia c'è il caso di Edward Nathaniel Bell, un nero accusato di avere ucciso un poliziotto, che doveva essere ucciso l'8 aprile ma il Governatore Timothy Kaine, in attesa proprio della sentenza odierna, ha rimandato l'esecuzione a dopo il 24 luglio. In Lousiana, l'esecuzione di Darrell Robinson, un bianco condannato a morte per avere ucciso una famiglia di 4 persone, è in calendario il 15 luglio.

Cassese: è un macigno

La sentenza rappresenta "un macigno sulla strada della moratoria nell'esecuzione della pena capitale", denuncia il professor Antonio Cassese, oggi, in un editoriale sul quotidiano La Repubblica. "Questa sentenza - spiega Cassese - è una gravissima ferita alle speranze di molti: che lentamente anche in quella grande democrazia prendesse piede una moratoria di fatto della pena capitale".

Venerdì 18 Aprile 2008

Putin: piu' collaborazione Roma-Mosca per petrolio ed energia

ANSA.it, http://www.ansa.it, 18/04/2008

PORTO ROTONDO (OLBIA) - Ci sono intese tra Russia e Italia nel campo dell'energia "e non solo nel campo degli idrocarburi ma anche in quello dell'energia elettrica". Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin nella conferenza stampa con Silvio Berlusconi. Putin ha aggiunto che ci sono anche "grandi progetti congiunti" nei settori dell'aviazione, dello spazio e dei trasporti.

BERLUSCONI, TOGLIERE I VISTI PER VIAGGI TRA RUSSIA E UE

Sono convinto che si debba rinunciare alla pratica dei visti tra Russia e paesi dell'Unione. Mi adopererò a livello europeo affinché si prenda questa decisione. Lo ha affermato Silvio Berlusconi nel corso della conferenza stampa congiunta con Vladimir Putin al termine degli incontri con il presidente russo.

TANTE POSSIBILITA' PER ENI-GAZPROM

Tra l'Eni e il gigante petrolifero russo Gazprom "c'é tanta voglia di fare insieme" ed esistono "tante possibilità di ampliamento della collaborazione". Lo ha sottolineato Silvio Berlusconi dopo un lungo colloquio in Sardegna con il presidente russo Vladimir Putin. Berlusconi ha garantito che si aprono delle prospettive "certamente interessanti". Anche Putin si è detto certo che esistono ulteriori possibilità di cooperazione tra Eni e Gazprom. Putin si è fermato in Sardegna dopo una visita in Libia che ha avuto al centro dei colloqui proprio l'espansione verso Paesi terzi dell'attività energetica di Gazprom.

CRONISTA A PUTIN SU 'FIDANZATA' E SILVIO FA GESTO DI SPARARE

Piccolo fuori programma durante la conferenza stampa congiunta tra Vladimir Putin e Silvio Berlusconi quando una cronista russa, Natalia Melikova, della Nezavsinaya Gazeta, domanda con una certa insistenza al leader Russo se fossero vere le indiscrezioni sulla sua relazione con una ex olimpionica di ginnastica artistica e atri dettagli sulla sua vita familiare e privata. Prima che Putin rispondesse , Silvio Berlusconi sorridente mima con le mani un mitra e lo indirizza verso la giornalista. Putin se ne accorge e annuisce. Quindi, sempre il presidente della Federazione russa replica che non è vero niente e che anche un uomo pubblico ha diritto ad una certa privacy chiedendo inoltre che nessuno "metta il naso" nelle sue faccende private. Quindi Berlusconi, sempre ironizzando, ha chiesto a Putin un immaginario scambio, sempre scherzando: "Se sei d'accordo io ti mando la stampa italiana da te e tu la stampa russa in Italia". Al termine della conferenza stampa i due leader, circondati da decine di telecamere e di giornalisti sono tornati sulla vicenda. In particolare Silvio Berlusconi, rivolgendosi alla giovane minuta cronista ha detto: "L'aspettiamo da noi la prossima volta". Quindi dopo aver presentato uno ad uno i giornalisti italiani presenti al leader russo gli ha indicato un noto "retroscenista" italiano dicendogli: "Tu ma lasci questa giornalista e io ti mando lui". Ma la vicenda continua anche più tardi perché questa giovane cronista russa ha attirato l'attenzione di molti cronisti per essere scoppiata in lacrime visibilmente scossa, e a chi gli chiedeva del suo stato d'animo, ha spiegato: "Ho visto il gesto di Berlusconi ma so che il vostro presidente è abituato agli scherzi. Non avrà alcuna conseguenza". La cronista è stata dunque confortata da un esponente del governo addetto all'informazione del governo russo che ha assicurato a lei e ai giornalisti italiani che il monito di Putin a non mettere il naso nelle sue faccende private "non era rivolto a lei personalmente ma alla stampa in genere".

PUTIN, LOVE STORY CON MODELLA?NON C'E' UNA PAROLA DI VERITA'

Non c'é neanche una parola di verità. Così il presidente russo Vladimir Putin ha risposto ad una domanda su una sua presunta 'love story' con una modella. La domanda ha provocato un certo imbarazzo tra i presenti, ma Putin ha replicato seccamente sottolineando che "i politici vivono in una casa di vetro" ed è giusto che "tutti sappiano come vivono". Ma, ha aggiunto, "esistono dei limiti ed esiste una vita privata nella quale non permetto di interferire. Ci deve essere rispetto". Silvio Berlusconi ha quindi cercato di sdrammatizzare: "se vuole uno scambio tra la stampa russa e quella italiana, io ci sto!", ha detto rivolto al presidente russo.

Putin si è dilungato sull'imbarazzante domanda posta da una giornalista, probabilmente, russa: "In quello che mi ha chiesto - ha detto Putin in base al resoconto dell'agenzia russa Itar-Tass - non c'é una sola parola di verità. La giornalista poteva fare una domanda su temi ben più importanti discussi nell'incontro russo-italiano; ha invece citato un articolo preso dai nostri tabloid (in russo 'bulevarne gazeta', giornale da strada, che ha un senso ancor più peggiorativo). In altre pubblicazioni di questo genere sono state menzionate in passato altre giovani donne belle e di successo, e penso che non vi sorprenderà se dico che tutte mi piacciono. Così come mi piacciono tutte le donne russe, e spero di non offendere nessuno se dico che personalmente ritengo che le russe sono le più belle e le più dotate. Se c'é qualcuno che può fare loro concorrenza, sono solo le italiane". Interrotto a quel punto dagli applausi dei presenti, Putin ha poi proseguito: "Naturalmente conosco bene il luogo comune sul fatto che i politici vivono in una casa di vetro, e la società ha certamente il diritto di sapere come vive la gente che si occupa della cosa pubblica. Ma anche in questo caso esistono certi limiti. Esiste una vita privata, nella quale a nessuno è permesso interferire. Io ho avuto sempre un atteggiamento negativo verso coloro che con naso colante e con le proprie fantasie erotiche in testa cercano di infilarsi nella vita altrui". Comunque, "grazie alla crescita economica russa nessuno più, se Dio vuole, mi fa domande sulla Cecenia. Se però per mancanza di temi più interessanti a qualcuno viene la voglia di frugare nella vita privata dei politici russi, si accomodi. Ma anche qui, mi sembra, bisogna osservare un certo rispetto".

La Cina censura il sito della Cnn

Rainews24, http://www.rainews24.it, 18/04/2008

Il sito web della Cnn e' oggi inaccessibile dalla Cina, dopo che il governo cinese ha protestato formalmente con i dirigenti della rete televisiva americana per le affermazioni del commentatore Jack Cafferty.

Il direttore dell' ufficio di Pechino della Cnn, Jaime FlorCruz, ha affermato di essere stato convocato dal ministero degli esteri, dove gli e' stata espressa "l' indignazione" del governo cinese per le affermazioni del commentatore. Il comunicato con quale ieri la Cnn ha affermato di "non aver voluto offendere la Cina" e' stato giudicato insufficiente da Pechino.

Nel corso della trasmissione, Cafferty ha sostenuto che "i cinesi sono gli stessi teppisti e disgraziati che erano 50 anni fa" perche' "ci avvelenano con i giocattoli al piombo e con il cibo per animali avariato", in un chiaro riferimento agli scandali nei quali sono stati coinvolti i cinesi negli ultimi dodici mesi. In quello che ha definito un "chiarimento", Cafferty ha in seguito precisato di essere riferito al governo, e non al popolo cinese.

Il blocco del sito della Cnn viene pochi giorni dopo che e' stato nuovamente reso accessibile quello della rete televisiva britannica Bbc, boicottato per una decina d' anni a causa, si ritiene, di un servizio che mostrava in luce negativa il figlio dell' ex-leader Jiang Zemin.

Sabato 19 Aprile 2008

Papa in Usa, New York Times: Chiesa pronta a rivedere norme su abusi

Rainews24, http://www.rainews24.it, 19/04/2008

La Chiesa cattolica sta valutando la possibilità di rivedere alcune norme di diritto canonico per meglio contrastare il pericolo di abusi sessuali sui minori da parte del clero. Lo ha dichiarato al New York Times il prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, il cardinale William Levada, a margine del viaggio del Papa negli Usa in cui Benedetto XVI è tornato più volte sullo scandalo dei preti-pedofili che ha scosso la Chiesa statunitense.

Secondo quanto riportato dal quotidiano americano, il cardinale non ha specificato quali siano le norme oggetto di riesame. Tuttavia ha fatto un riferimento ai termini per la prescrizione, perché spesso arrivano alla Chiesa denunce di fatti risalenti a molti anni prima, in quanto le giovani vittime "non si sentono in grado di farsi avanti" finchè non sono più mature.

Giornata dedicata a New York

Oggi, terzo anniversario della sua elezione a pontefice, Benedetto XVI dedicherà la sua giornata a New York. In mattinata celebrerà messa nella cattedrale di Saint Patrick, sulla Fifth Avenue, dove arriverà in papamobile.

Parlerà al clero della East Coast e probabilmente tornerà ad affrontare lo scandalo della pedofilia. Il pomeriggio sarà invece dedicato ad una serie di incontri con i giovani, nel seminario di St. Joseph a Yonkers, sobborgo di New York. Vedrà un gruppo di ragazzi diversamente abili, e poi i seminaristi.

Il Papa a New York sui preti pedofili: ora serve purificazione e guarigione

Rainews24, http://www.rainews24.it, 19/04/2008

Dopo lo scandalo dei preti pedofili che, dal 2002, ha scosso la vita della Chiesa cattolica statunitense ora e' il tempo della "purificazione" e della "guarigione", secondo Benedetto XVI. Nel corso di una messa celebrata per i sacerdoti, i religiosi e le religiose americani nella cattedrale di St. Patrick, a New York, il Papa e' tornato a parlare, per l'ennesima volta nel corso del suo viaggio oltre Atlantico, dell'abuso sessuale di minori da parte di sacerdoti, "che ha causato tanta sofferenza". "Ho gia' avuto modo di parlare di questo e del conseguente danno per la comunita' dei fedeli", ha detto Benedetto XVI. "Qui desidero semplicemente assicurare a voi, cari sacerdoti e religiosi, la mia vicinanza spirituale, mentre cercate di rispondere con speranza cristiana alle continue sfide presentate da questa situazione. Mi unisco a voi pregando affinche' questo sia un tempo di purificazione per ciascuno e per ogni singola Chiesa e comunita' religiosa - ha proseguito Ratzinger - sia un tempo di guarigione". Il Papa, poi, ha incoraggiato i sacerdoti e i religiosi a "collaborare" con i vescovi, che "continuano a lavorare efficacemente per risolvere questo problema".

Sul sagrato della Cattedrale, Papa Ratzinger ha salutato il sindaco di New York Michael Bloomberg. Per proteggersi dal vento, il Papa indossa la mozzetta bianca che in questo tempo pasquale sostituisce quella tradizionale rossa. Il Papa e Bloomberg si sono stretti la mano. "New York e' in fibrillazione, e' primavera e il Papa non poteva scegliere un momento migliore, e oltre tutto e' 'Pesah', la pasqua ebraica", ha detto il sindaco, che e' ebreo.

Il sindaco ha osservato, parlando dal pulpito in cattedrale prima dell'arrivo del Papa, che "e' straordinario, e la dice lunga su cos'e New York, che una persona di nome Bloomberg venuta da una piccola citta' d'America abbia l'onore di dare il benvenuto al Papa". Bloomberg ha detto che 300 mila newyorchesi sono stati coinvolti nell'organizzazione della visita del Papa. Alla messa del Papa assiste anche l'ex sindaco di New York Rudy Giuliani.

Bassora, espugnato feudo di Al Sadr dopo bombardamento Usa-Gb

Rainews24, http://www.rainews24.it, 19/04/2008

Prova di forza dell'esercito iracheno contro Moqtada al-Sadr. A Bassora i soldati hanno espugnato una roccaforte dell'Esercito del Mehdi, la milizia fedele al leader radicale sciita, dopo che l'aviazione Usa e l'artiglieria britannica avevano preparato l'offensiva con un massiccio bombardamento. Almeno dodici persone sono morte negli scontri, oltre 70 i feriti.

Dopo pochi e isolati scontri a fuoco, i militari hanno preso il controllo del quartiere Hayaniya, uno dei feudi di Sadr nella seconda città irachena, e hanno avviato rastrellamenti a caccia dei guerriglieri in fuga.

Il portavoce delle forze britanniche, il maggiore Tom Holloway, ha spiegato che con i massicci bombardamenti "si è voluto dare una dimostrazione della potenza di fuoco disponibile in caso di necessità".

L'attacco dell'artigliera e dell'aviazione si è concentrato su un'area disabitata del quartiere ed è stata la più grande dimostrazione di forza dall'inizio dell'offensiva contro Moqtada al-Sadr, a fine marzo.

Due soldati americani sono stati uccisi a nord di Baghdad. Lo rendono noto fonti militari statunitensi.

Domenica 20 Aprile 2008

Eni, raggiunto accordo con Qatar

ANSA.it, http://www.ansa.it, 20/04/2008

Eni e il Qatar hanno siglato un accordo per l'esplorazione e produzione di idrocarburi, "con l'obiettivo di sfruttare al meglio nuove o esistenti risorse di gas naturale e petrolio". Lo ha annunciato l'amministratore delegato di Eni, Paolo Scaroni, durante una conferenza stampa nel corso dello IEF, dove ha incontrato il ministro per l'Energia del Qatar, Abdullah Bin-Hamad Al-Attiyah.

In particolare, l'accordo, siglato tra Eni e Qatar Petroleum International, è di fatto un memorandum di understanding per "individuare nuove opportunità di investimento congiunto in progetti internazionali nel settore dell'esplorazione e produzione in idrocarburi". Scaroni ha sottolineato come l'intesa sia "molto importante per lo sviluppo di una relazione stabile e duratura con il Qatar, che occupa il terzo posto al mondo per riserve di gas e gioca un ruolo di primo piano nello sviluppo del mercato del Gnl". Al momento, non sono stati ancora determinati gli investimenti collegati all'intesa: "decideremo a seconda delle opportunità che emergeranno", ha detto Scaroni. L'accordo siglato oggi, comunque, precisa l'a.d. del cane a sei zampe, "non prevede lo scambio di asset", anche se non è esclusa la possibilità che Eni e QPI diano vita a progetti congiunti in Italia. Al-Attiyah, in modo ironico, ha spiegato che le attività in joint venture possono riguardare ogni parte del mondo e "anche della luna". E "se possiamo andare sulla luna, figuriamoci in Italia", ha risposto Scaroni.

Il Papa a Ground zero prega per la pace

ANSA.it, http://www.ansa.it, 20/04/2008

Papa Benedetto XVI, durante la messa allo Yankee Stadium di New York, ha lanciato un appello ai cattolici statunitensi ad opporsi all'aborto. Solo le verità della fede - ha detto - "possono garantire il rispetto della dignità e dei diritti di ogni uomo, donna, e bambino nel mondo, compresi i più indifesi tra gli esseri umani, i bimbi non ancora nati nel grembo materno".

La divisione tra fede e politica é una "falsa dicotomia" : è quanto ha detto Papa Ratzinger durante la messa allo Yankee Stadium di New York, ultimo impegno della sua visita di sei giorni negli Stati Uniti. Benedetto XVI ha esortato i cattolici statunitensi a "superare ogni separazione tra fede e vita, opponendosi ai falsi vangeli di libertà e di felicità". Li ha incitati anche a "respingere la falsa dicotomia tra fede e vita politica".

IL PAPA PREGA A GROUND ZERO

di Alessandra Baldini

NEW YORK - Commozione, preghiere e lacrime a Ground Zero: il Papa si è inginocchiato nel cratere delle Twin Towers e ha pregato "perché Dio porti pace in un mondo violento". E' stato uno dei momenti più emozionanti e simbolici della sei giorni di Benedetto XVI negli Usa. Sotto un cielo grigio e nebbioso, il Pontefice ha benedetto con l'acqua santa il luogo dove l'11 settembre di oltre sei anni fa 2.749 persone persero la vita nel crollo del World Trade Center. Benedetto XVI era ancora il cardinale Joseph Ratzinger quando i kamikaze di Osama bin Laden cambiarono la storia dell'America e del mondo: oggi ha pregato per "un mondo cui pace e amore autentici regnino tra le Nazioni e nei cuori di tutti". Il Papa ha ricordato le vittime delle stragi a New York, Pennsylvania e al Pentagono. Uno solo, indiretto, il riferimento al terrorismo, tema affrontato nel discorso all'Onu e prima ancora alla Casa Bianca, con il presidente George W. Bush. Oggi, Benedetto XVI si è rivolto a Dio: "Volgi verso il Tuo cammino di amore, coloro che hanno il cuore e la mente consumati dall'odio". Tutto intorno i trailer del cantiere, gru, metallo arrugginito, cemento. Ground Zero, a differenza degli altri siti di Washington e di New York visitati dal Papa, non era stato abbellito in preparazione dell'evento. Nella mezz'ora trascorsa sul luogo delle stragi, Benedetto XVI ha scambiato commosse parole con 24 persone toccate dalla tragedia: 16 familiari di vittime, quattro sopravvissuti, altrettanti soccorritori. I governatori di New York David Paterson e del New Jersey Jon Corzine e il sindaco di New York Michael Bloomberg erano già a Ground Zero quando il Pontefice, accompagnato dal cardinale Edward Egan, è sceso lentamente lungo una rampa a bordo della papamobile e poi a piedi. Il cratere delle Twin Towers è il simbolo più tangibile del divario tra Occidente e gli elementi più estremisti dell'Islam: un fossato profondo, per colmare il quale la Chiesa di Benedetto XVI si propone come ponte tra razionalismo senza Dio e fondamentalismo religioso. Al livello della roccia vergine, nel luogo dove sorgeva la Torre Nord distrutta dai terroristi, Benedetto XVI si è inginocchiato davanti a uno specchio d'acqua e per due minuti ha pregato in silenzio. Visibilmente commosso, si è rialzato e ha acceso un cero. Benedetto ha letto quindi la preghiera per la pace in cui ha riconosciuto "le molte fedi e tradizioni" delle vittime. Ha benedetto in quattro direzioni il terreno e gli astanti. Un violoncello ha rotto il silenzio. Il papa ha incontrato, stringendo le mani e scambiando parole, i sopravvissuti. George Bachmann, un pompiere in pensione uscito al crollo delle Torri con la schiena rotta, si è trovato "senza parole, alla presenza del Santo padre". Tra i familiari delle vittime c'era anche Dympna Judge Jesich, 74 anni, la sorella gemella del cappellano dei pompieri Mychal Judge, un leader della comunità gay, morto nel crollo delle Torri mentre amministrava conforto ai feriti della strage. Padre Judge, il cappellano francescano dei pompieri di New York e la 'Vittima 0001' nell'elenco ufficiale dei morti del World Trade Center, è stato in qualche modo tra i protagonisti della cerimonia. Oltre 1.100 persone toccate personalmente dalle stragi avevano chiesto di incontrare il Papa. I 24 erano stati scelti con un'estrazione a sorte. "Una lotteria che preferirei non aver vinto", ha detto Linda Litto, rimasta vedova di Vincent, un broker della Cantor Fitzgerald. Fuori dal cratere e della zona 'protetta' dalla polizia di New York e dal Secret Service una decina di manifestanti hanno innalzato striscioni di protesta ma sono stati sovrastati dalla folla accorsa per applaudire il Papa.

GROUND ZERO, IL TESTO DELLA PREGHIERA

NEW YORK - Ecco il testo della preghiera pronunciata da Papa Benedetto XVI a Ground Zero, a New York: "O Dio dell'amore, della compassione e della riconciliazione, rivolgi il Tuo sguardo su di noi, popolo di molte fedi e tradizioni diverse, che siamo riuniti oggi in questo luogo, scenario di incredibile violenza e dolore. Ti chiediamo nella Tua bontà di concedere luce e pace eterna a tutti coloro che sono morti in questo luogo - i primi eroici soccorritori: i nostri vigili del fuoco, agenti di polizia, addetti ai servizi di emergenza e personale della Capitaneria di Porto, insieme a tutti gli uomini e le donne innocenti, vittime di questa tragedia solo perché il loro lavoro e il loro servizio li ha portati qui l'11 settembre 2001. Ti chiediamo, nella Tua compassione di portare la guarigione a coloro i quali, a causa della loro presenza qui in quel giorno, soffrono per le lesioni e la malattia. Guarisci, anche la sofferenza delle famiglie ancora in lutto e di quanti hanno perso persone care in questa tragedia. Concedi loro la forza di continuare a vivere con coraggio e speranza. Ricordiamo anche coloro che hanno trovato la morte, i feriti e quanti hanno perso i loro cari in quello stesso giorno al Pentagono e a Shanksville, in Pennsylvania. I nostri cuori si uniscono ai loro mentre la nostra preghiera abbraccia il loro dolore e la loro sofferenza. Dio della pace, porta la Tua pace nel nostro mondo violento: pace nei cuori di tutti gli uomini e le donne e pace tra le Nazioni della terra. Volgi verso il Tuo cammino di amore coloro che hanno il cuore e la mente consumati dall'odio. Dio della comprensione, sopraffatti dalla dimensione immane di questa tragedia, cerchiamo la Tua luce e la Tua guida mentre siamo davanti ad eventi così tremendi. Concedi a coloro le cui vite sono state risparmiate di poter vivere in modo che le vite perdute qui non siano state perdute in vano. Confortaci e consolaci, rafforzaci nella speranza e concedici la saggezza e il coraggio di lavorare instancabilmente per un mondo in cui pace e amore autentici regnino tra le Nazioni e nei cuori di tutti".

A GROUND ZERO RICORDATO SACERDOTE VITTIMA N.1

L'immagine del suo cadavere trasportato dai vigili del fuoco su una sedia, in mezzo alle macerie di Ground Zero, divenne un simbolo dell'11 settembre 2001, paragonato da alcuni a una moderna 'Pieta'' americana. Padre Mychal Judge, cappellano francescano dei pompieri di New York e 'Vittima 0001' nell'elenco ufficiale dei morti del World Trade Center, e' stato in qualche modo tra i protagonisti della cerimonia a cui ha preso parte Benedetto XVI. Uno dei familiari delle vittime che hanno pregato con il Papa nel cratere lasciato dalle Torri Gemelle e' stata infatti Dympna Judge Jesich, 74 anni, sorella gemella del sacerdote scomparso. Il cadavere di padre Judge fu il primo a venir portato fuori da Ground Zero, poco dopo l'attacco, e per questo e' stato elencato come vittima numero 1. Padre Judge arrivo' al World Trade Center insieme ai vigili del fuoco, di cui era il cappellano, e rimase ucciso all'esterno di una delle Torri durante il crollo dell'edificio. Il francescano era una figura nota a Manhattan, anche per la complessa storia personale che dall'alcolismo lo aveva portato a prendere i voti e a dedicarsi nelle strade di New York all' apostolato tra i diseredati. Un comitato, da alcuni anni, cerca di promuovere una causa di canonizzazione per padre Judge, che viene visto come il 'Santo dell'11 settembre'. Intorno alla figura di padre Judge sono nate anche controversie. Negli anni scorsi, organizzazioni gay hanno rivelato che il francescano aveva tendenze omosessuali e aveva un ruolo attivo in associazioni per i diritti dei gay, pur mantenendo il celibato. La circostanza fu confermata dall'allora capo dei pompieri di New York, anche se il ruolo effettivo di padre Judge nel movimento omosessuale e' stato al centro di testimonianze contrastanti.

CONCERTO PER VIOLONCELLO A GROUND ZERO

Concerto per violoncello a Ground Zero, tra dolore e speranza. Carter Brey, il primo violoncello della Filarmonica di New York che un mese fa ha suonato a Pyongyang nella storica tourneé dell'orchestra in Corea del Nord, ha accompagnato la visita di papa Benedetto XVI al luogo simbolo delle stragi dell'11 settembre. Brey ha suonato, su desiderio della Santa Sede, una selezione dalle sei Suites di Bach: "Musica che invita alla riflessione", ha detto il musicista. Il suo violoncello, un Giovanni Battista Guadagnini uscito nel 1754 dalle bottega del liutaio milanese, ha fatto da sottofondo all'incontro del Pontefice con una ventina tra parenti delle vittime, soccoritori e sopravvissuti alle stragi che hanno segnato quasi sette anni fa il destino dell'America. "Il Vaticano aveva chiesto alla Filarmonica se ero disponibile. Volevano un violoncello, uno strumento usato in passato per l'anniversario delle stragi. All'inizio avevo pensato di rifiutare perché non sono cattolico. Mi ha convinto mia moglie Ilaria ricordandomi che il Santo Padre rappresenta molti milioni di persone in tutto il mondo". Brey è reduce dallo straordinario concerto della fine di febbraio della Filarmonica in Corea del Nord, un esempio di diplomazia attraverso la musica: "E' stata un'esperienza che ci ha cambiato tutti". Di nuovo a contatto con la Storia, oggi a Ground Zero il violoncellista ha sottolineato la differenza tra i due eventi: "Pyongyang era una iniziativa tra diplomazia e spettacolo. A Ground Zero la musica gioca un ruolo diverso, è parte di un rituale in cui di sfondo c'é la fede". Ground Zero non è il solo appuntamento che papa Ratzinger ha avuto con la musica nel viaggio americano: Benedetto XVI in privato suona il pianoforte, i suoi compositori preferiti sono Beethoven e Mozart e alle messe da lui celebrate l'accompagnamento musicale è stato offerto da divi della lirica, da Placido Domingo a Marcello Giordani e Salvatore Licitra.

Il New York Times denuncia: il Pentagono influenza l'informazione

Rainews24, http://www.rainews24.it, 20/04/2008

Informazione manipolata per mettere la politica dell'Amministrazione Bush su terrorismo e Iraq in buona luce di fronte all'opinione pubblica: questa l'accusa che il New York Times rivolge oggi al Pentagono.

La strategia mediatica per dare popolarita' alla guerra in Iraq era semplice e certo ne' originale ne' imprevedibile: fare parlare nei principali network televisivi analisti apparentemente del tutto indipendenti ma in realta' fortemente influenzati e influenzabili. A loro venivano concessi colloqui privati, viaggi, accesso a informazioni riservate. "Dichiarazioni e interviste mostrano come l'Amministrazione Bush abbia usato il suo controllo sull'accesso alle informazioni per trasformare gli analisti in una sorta di cavallo di troia... uno strumento per dirigere la copertura dei problemi del terrorismo dall'interno", scrive il New York Times.

Il Pentagono risponde affermando che ci si preoccupava semplicemente di dare agli analisti notizie accurate. Alcuni commentatori - scrive il giornale - avevano anche stretti rapporti con societa' direttamente implicate nello sforzo bellico, ma assai raramente chi ascoltava veniva informato di questo non secondario particolare.

Un caso citato dal giornale avvenne nel 2005 quando il Pentagono raccolse un gruppo di militari in pensione e li porto' in Iraq sull'aereo normalmente usato dal vice presidente Dick Cheney. Poi molti di loro comparvero in tv, presentati come analisti. Uno di loro nel servizio del New York Times ammette di avere ricevuto palesi pressioni.

Lunedì 21 Aprile 2008

Hamas: si' ad uno stato palestinese ma nei confini del '67. No al riconoscimento di Israele

Rainews24, http://www.rainews24.it, 21/04/2008

Hamas accetta la creazione di uno Stato palestinese sui territori occupati da Israele nel 1967 ma non riconoscera' lo Stato di Israele. Lo ha detto oggi a Damasco il leader di Hamas in esilio, Khaled Meshaal.

Il movimento integralista islamico che controlla la Striscia di Gaza "rispettera' la volonta' nazionale dei palestinesi anche se questo andasse contro le sue convinzioni", ha detto Meshaal, commentando gli sforzi dell'ex presidente americano Jimmy Carter di convincere Hamas ad appoggiare i colloqui di pace fra Israele e il presidente palestinese Mahmud Abbas (Abu Mazen).

La dichiarazione di Meshaal equivale in linea teorica ad un tacito consenso al diritto all'esistenza di Israele al fianco di uno stato palestinese, ma senza un esplicito riconoscimento dello stato ebraico e, di fatto, senza l'accettazione degli attuali confini.

Il leader in esilio ha sottolineato che il futuro stato palestinese deve avere Gerusalemme come capitale "naturale e sovrana". Non ha chiarito se intendesse la sezione esterna, araba, o l'intera città.

Fmi: rischi per la crescita in Europa. Perdite per 43 mld di dollari per la crisi dei mutui

Rainews24, http://www.rainews24.it, 21/04/2008

La crisi dei mercati finanziari "ha in maniera significativa peggiorato lo scenario dell'economia europea" con conseguenze sul sistema finanziario "che stanno fiaccando la sua forza".

Il Fondo Monetario Internazionale stima che le istituzioni finanziarie europee riporteranno ulteriori perdite per 43 miliardi di dollari, a causa degli effetti del dissesto dei mutui subprime, e ribadisce che la Bce ha spazio per abbassare il livello dei tassi di interesse alla luce del deterioramento dell'outlook economico. In un rapporto del Fmi sull'economia europea - diffuso oggi a Francoforte e riportato dall'agenzia Bloomberg - si spiega che le banche europee hanno gia' riportato circa 80 miliardi di dollari di perdite a partire dal mese scorso e che ora rischiano di dover svelare nuove svalutazioni per via dell'ulteriore deterioramento del credito subprime.

E' un'analisi preoccupante quella del Fondo monetario internazionale, che oggi a Washington ha pubblicato l'Outlook 2008 per l'Europa. Si conferma la previsione di una crescita del Pil del solo l'1,5% a fine anno che rallentera' ancora all'1,4% nel 2009. Nell'euro area la crescita sara' dell'1,4% a fine anno e dell'1,2% nel 2009 con l'Italia fanalino di coda con una crescita solo dello 0,3% nel biennio.

I rischi per lo scenario di crescita - scrivono gli esperti del Fondo - sono sostanziali. Il contagio derivante dal rallentamento globale potrebbe infatti essere maggiore del previsto; nello stesso modo gli squilibri globali potrebbero riemergere all'improvviso accompagnati da un ulteriore apprezzamento dell'euro. Infine la minaccia del 'credit crunch' che potrebbe espandersi e trasformarsi in un'assenza globale di liquidita".

Il Paraguay volta pagina: elegge Lugo, vescovo dei poveri

ANSA.it, http://www.ansa.it, 21/04/2008

dell'inviato Maurizio Salvi

ASUNCION - Non sembra più lo stesso Paraguay. In solo 24 ore la chiara affermazione presidenziale di Fernando Lugo, il vescovo sospeso a divinis vicino alla Teologia della Liberazione e leader di una coalizione di centro-sinistra, ha compiuto il miracolo di rimettere in moto un paese che sembrava rassegnato al suo ruolo di fanalino di coda latinoamericano. Indubbiamente l'Alleanza patriottica per il cambiamento (Apc), nata appena otto mesi fa e che ha ottenuto il 40,82% nelle presidenziali, distanziando di 10 punti il Partito Colorado di Blanca Ovelar (30,72) e di 18 l'Unace dell'ex generale Lino Oviedo (21,98), ha lavorato su un terreno reso fertile dalla crisi del caudillismo 'colorado'.

Ciononostante, il voto a favore del 'cambio' è stato massiccio e diffuso su tutto il territorio nazionale, e Lugo ha vinto in dieci dei 17 dipartimenti del paese, mentre nel Partito Colorado è cominciato un impressionante regolamento di conti, le cui conseguenze sono ancora imprevedibili. Incontrando i giornalisti nel suo quartier generale, il leader dell'Apc si è presentato oggi con un barattolo di miele in mano, regalatogli da un ammiratore, e sorridendo ha detto: "Questo serve a migliorare la mia voce!". Poi ha assicurato che "il mio governo sarà integrato da persone idonee e oneste, e non ci sarà bisogno di far parte di un partito politico per lavorare nella pubblica amministrazione".

E' stato bello - dice riferendosi al risultato elettorale Rosa, una indigena che gestisce un banchetto di prodotti artigianali sulla Plaza de los Heroes - ma adesso bisogna appoggiare Lugo, perché da solo non ce la può fare. Dobbiamo dal basso esercitare pressioni perché si approvino leggi a favore della gente. I paraguaiani hanno trascorso la notte insonne ad Asuncion ed in altre località del paese per festeggiare il risultato elettorale e celebrare l'inizio della fine del 'continuismo' sviluppatosi attorno alla dittatura di Alfredo Stroessner. L'esperienza di Lugo - che si insedia il 15 agosto e che ha già fatto sapere che non si trasferirà nella residenza presidenziale ufficiale Mburuvicha Roga (Casa dela Autorità in lingua guaranì) - sarà sicuramente in salita, perché la sua vittoria non significa immediatamente la trasformazione di uno Stato e di istituzioni che i 'colorados' hanno costruito per i loro fini di potere.

Per il momento tutto quello che Lugo ha è l'appoggio di una maggioranza relativa di paraguaiani, una eterogenea coalizione formata da forze conservatrici, progressiste e di estrema sinistra, e il sostegno prevedibile di molte nazioni della regione che hanno accolto con entusiasmo la sua vittoria. In Parlamento, nei diversi organismi dello Stato e nella Giustizia, solo per citare alcune aree pubbliche, il futuro governo si troverà con la possibile resistenza dei 'colorados' sconfitti, che non gli renderanno il lavoro facile.

Le priorità con cui Lugo si dovrà confrontare riguardano la povertà che coinvolge oltre due milioni di persone, un terzo della popolazione, il flusso migratorio che priva il Paraguay delle forze migliori e dei giovani, e soprattutto la riforma agraria, per distribuire la terra ai tanti contadini paraguaiani che ne sono privi. "Per poter fare tutto questo - ha confessato oggi Lugo - dovremo mettere mano ad una riforma della Costituzione nel 2009 che permetta di eliminare istituzioni che non funzionano o che sono incredibilmente ingiuste, come la Corte suprema, per cui la Carta Magna prevede cinque giudici del Partito Colorado e quattro dell'opposizione".

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