DEI RICCHI

2006 - Maggio - Settimana 3

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Indice dei giorni


15/05/2006 * 16/05/2006 * 17/05/2006 * 18/05/2006 * 19/05/2006 *

Lunedì 15 Maggio 2006

Padre Fedele: il tribunale del riesame lo ha rimesso in liberta'

ANSA.it, http://www.ansa.it, 15/05/2006

CATANZARO - Padre Fedele Bisceglia, il francescano arrestato nei mesi scorsi per violenza sessuale nei confronti di una suora, e' stato rimesso in liberta' dai giudici del tribunale della liberta' di Catanzaro. Lo si e' appreso da uno dei difensori del frate, l'avvocato Francesco Gambardella.

Dopo un periodo di detenzione in carcere Padre Fedele ora si trovava agli arresti domiciliari in un convento a Belvedere Marittimo.

Martedì 16 Maggio 2006

Codice da Vinci: respinto ricorso contro film in Corea sud

ANSA.it, http://www.ansa.it, 16/05/2006

SEUL - Un tribunale sudcoreano ha respinto oggi il ricorso di un'associazione cristiana contro la distribuzione nel paese del film americano tratto dal romanzo 'Il codice Da Vinci'. Il gruppo aveva affermato che la pellicola da' una visione distorta della vita di Cristo citando la leggenda di un suo figlio con Maria Maddalena. Il tribunale ha sancito che il film non pretende affatto che tale leggenda sia vera e quindi non puo' essere sanzionato.

Codice da Vinci: dibattito Opus Dei-Cei al centro Elis

ANSA.it, http://www.ansa.it, 16/05/2006

CITTA' DEL VATICANO - Alla vigilia della presentazione a Cannes del film ''Il Codice da Vinci', l'Opus Dei apre le porte a tutti i giornalisti che lo desiderano per mostrare uno dei gioielli dell'Opera, il Centro Elis. Appuntamento, dunque, per domani mattina alle ore 11 in via Sandro Sandri 81, nel quartiere Tiburtino, dove avra' luogo l''open house' per ''amici e operatori della comunicazione'' in occasione della conclusione del 40esimo anniversario del Centro ELIS ma soprattutto per il lancio della pellicola ispirata al best seller di Dan Brown. Assieme a monsignor Dario Vigano', dell'Ufficio nazionale comunicazioni sociali della Conferenza Episcopale Italiana, per una riflessione sul contenuto della pellicola, ci sara' anche l'ingegner Giuseppe Corigliano, portavoce della Prelatura. ''E' un incontro aperto a tutti per rispondere alle molte domande ricevute in questi mesi a proposito del film riguardanti l'atteggiamento della Chiesa Cattolica e dell'Opus Dei in particolare. L'open house - si legge in una nota- presso un centro dell|Opus Dei vuole offrire l'opportunita' di conoscere direttamente la realta' della Prelatura. Nel corso della manifestazione sara' proiettato il documentario 'Passionately loving the world' sulla vita dei fedeli dell'Opus Dei negli Stati Uniti, si potra' visitare il centro e documentarsi sulle attivita' apostoliche e formative dell|Opus Dei''.

Codice da Vinci: Filippine, vietato ai minori di 18 anni

ANSA.it, http://www.ansa.it, 16/05/2006

MANILA - La Commissione di censura delle Filippine ha oggi deciso di vietare il film 'Il codice Da Vinci' ai minori di 18 anni. Una responsabile della Commissione ha spiegato ai giornalisti che il film, tratto dal bestseller omonimo di Dan Brown, necessita di un pubblico adulto in quanto la storia e' caratterizzata dall'ipotesi che Gesu' abbia avuto un figlio con la Maddalena. 'SM cinemas', la catena di cinema piu' grande del paese, non proietta film vietati ai minori di 18 anni. Tuttavia, molti giovani filippini saranno in grado di vedere il film, con Tom Hanks protagonista, grazie all'ausilio di DVD pirata. Alcuni bagarini a Manila hanno gia' cominciato a vendere un documentario sul 'Il codice Da Vinci' spacciandolo per il film originale, che sara' in anteprima al festival di Cannes domani. Il film sara' proiettato nelle Filippine dal 18 maggio. La scorsa settimana alcuni cardinali cattolici hanno sfruttato la loro marcata influenza per intaccare la credibilita' del soggetto del libro, oltre a ricordare ai credenti che la storia e' fittizia.

Politica. Berlusconi: 'Faremo il partito unico, penso si chiamera' partito delle liberta''.

Rai.it, http://www.rai.it/news, 16/05/2006

Andremo verso la costituzione di un partito unico dei moderati che io penso si chiamera' partito delle liberta'. Credo che i congressi autunnali dei nostri alleati, An e Udc andranno verso quello sbocco.

Lo afferma il premier uscente Silvio Berlusconi in una conferenza stampa a Palazzo Chigi.

Berlusconi rilancia la necessita' di un partito unico dei moderati, che si chiamera' il 'partito della liberta'.

Berlusconi assicura che tutti i suoi alleati vogliono realizzare questo soggetto politico unico e annuncia in autunno congressi per una nuova forza dei moderati.

La nostra intenzione -assicura- e' quella di procedere verso la Costituzione di un'unica forza dei moderati in 'partito delle liberta.

Penso che alla fine questo sara' il nome di questa formazione. Questo e' un viaggio obbligato. Ho la conferma dei leader di An e dell'Udc che questa e' ancora la loro volonta'. In autunno ci saranno dei congressi" per dar vita a questa nuova forza di moderati

Mercoledì 17 Maggio 2006

Variety stronca il Codice da Vinci, 'e' fiacco e sinistro'

ANSA.it, http://www.ansa.it, 17/05/2006

»CODICE DA VINCI: FILIPPINE, VIETATO AI MINORI DI 18 ANNI

»CODICE DA VINCI: RESPINTO RICORSO CONTRO FILM IN COREA SUD

»CODICE DA VINCI: DIBATTITO OPUS DEI-CEI AL CENTRO ELIS

VINCI - Variety, la bibbia dello spettacolo, si scaglia contro il Codice Da Vinci e lo definisce fiacco e noioso, pesante e sinistro. Una vera stroncatura quella redatta dal critico Todd McCarty, uno dei fortunati ad avere visto il film prima dell' apertura ufficiale, questa sera, al festival di Cannes.

''Un libro allettante nella sua forma originale e' diventato una cosa pesante e sinistra in una trasposizione filmata fin troppo letterale''. Durante la proiezione riservata ai critici la pellicola sarebbe stata accolta con molte risate nei momenti cruciali: ''Il regista Ron Howard e lo sceneggiatore Akiva Goldsman hanno cospirato per togliere ogni divertimento dal melodramma, lasciando l' audience con un film verboso che non e' proprio fiacco, ma ci arriva piu' vicino di quanto ci si potrebbe aspettare da un materiale cosi' provocante - ha proseguito McCarty. Non e' l' unico critico cui il film non e' piaciuto: ''Tom Hanks sembrava uno zombie'', ha commentato Peter Brunette, esperto di cinema del Boston Globe.

Ma intanto, Tom Hanks, protagonista del film nei panni di Robert Langdon arrivato ormai a Cannes a bordo di un Eurostar speciale partito da Londra ha fatto sapere tramite un' intervista al rotocalco televisivo Entertainment Tonight di non essere affatto preoccupato e che in ogni caso si trattera' di un successo: ''Non sono minimamente preoccupato, anche perche' se falliremo miseramente faremo comunque storia e sara' cosi' se il film invece avra' un grande successo''.

E un grande successo di pubblico comunque lo prevede anche Variety secondo il quale l' enorme attesa del pubblico in tutto il mondo portera' in ogni caso ad un risultato esplosivo al botteghino. Secondo il quotidiano di spettacolo una delle ragioni per cui il film non rende quanto dovrebbe e' che non c' e' complicita' fra gli attori protagonisti Tom Hanks e Audrey Tautou. Una mancanza d' intesa definita bizzarra, con una non troppo velata critica a Ron Howard, viste le prove d' attore dimostrate dai due in passato.

Tronchetti, il mondo del calcio puo' voltare pagina

ANSA.it, http://www.ansa.it, 17/05/2006

»CALCIO: ALESSANDRO GAUCCI, HO DATO TUTTO E VOGLIO TORNARE

»CALCIO: BISCARDI, 26 ANNI DI 'PROCESSO' E DI SCOOP

»CALCIO: TOGHE INTERCETTATE,CASTELLI MANDA GLI ISPETTORI

»CALCIO: BISCARDI; QUELLE SUE TELEFONATE CON MOGGI

»CALCIO: SFILANO DAVANTI A PM I TESTIMONI DEL PALLONE

»ALDO BISCARDI LASCIA LA7

MILANO - Il mondo del calcio deve ottenere ''chiarezza'' in tempi rapidi e poi, cosi', potra' ''voltare pagina'' e ripartire. A sostenerlo a margine di un incontro organizzato da Deutsche Bank e' il presidente di Telecom, Marco Tronchetti Provera. ''E' importante - ha osservato - che si faccia chiarezza in tempi brevi e che si volti pagina. Credo - ha aggiunto riferendosi al neo nominato commissario per la FIGC - che con Guido Rossi sia possibile''. A giudizio di Tronchetti Provera, sponsor e tifoso illustre dell'Inter, ''il calcio puo' ripartire. I tifosi - ha aggiunto - sono pronti a seguire il cambiamento''. Interrogato su una possibile lesione d'immagine della sua societa' che sponsorizza il campionato di calcio, Tronchetti Provera ha escluso decisamente l'ipotesi. ''Noi - ha concluso riferendosi allo scandalo calcio - siamo fuori da tutto cio'. Siamo con chi vuole cambiare''.

CASTELLI ORDINA ISPEZIONI A RAFFICA

Nelle vicende del calcio scende in campo anche il Ministro della Giustizia, Roberto Castelli: il Guardasigilli ha dato incarico al capo degli ispettori Arcibaldo Miller di occuparsi di vicende riconducibili al Procuratore della Repubblica di Pinerolo, Giuseppe Marabotto, e del giudice di Massa Carrara, Cosimo Ferri, che è anche componente della commissione vertenze dela Figc. Gli ispettori, inoltre - per incarico del Guardasigilli, che ha fatto riferimento a notizie di stampa - dovranno anche valutare un presunto "condizionamento ambientale" della Procura della Repubblica di Torino, legato alla presenza nell' ufficio del procuratore Maurizio Laudi, che è giudice sportivo della Federazione calcio.

MARINI, QUESTIONE INTERCETTAZIONI IN GIUNTA SENATO

Il presidente del Senato Franco Marini intende investire la giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari di Palazzo Madama della questione riguardante l'uso illegittimo delle intercettazioni telefoniche indirette in danno di parlamentari.

BERTINOTTI, PROPORREI ABBATTIMENTO TRIBUNE D'ONORE

Il presidente della Camera Fausto Bertinotti sottolinea che "se si abbattessero le tribune d'onore non ci sarebbero più i luoghi in cui il potere si presenta in tutte le sue effigi". "Almeno se si va alla partita - prosegue Bertinotti, ospite di 'Porta a Porta' - ci si vada come tutti". Il presidente della Camera cita anche una sua personale esperienza, quella volta che andò a vedere un Roma-Juventus usando il tesserino parlamentare. "Lo ammetto - prosegue - ho usato una volta il tesserino parlamentare per andare a vedere la partita con mio figlio. La cosa che mi ha sconvolto è che quando sono arrivati Moggi e Bettega, dalla tribuna centrale vicino a noi sono partite delle contestazione, è come se la società reale avesse già capito mentre noi no".

ROSELLA SENSI, NON PARLO MAI

Non parlo mai, soprattutto in questo caso. Così l'A.D. della Roma Rosella Sensi ai giornalisti al termine dell'audizione in Procura a Roma durata cira due ore. Rosella Sensi è stata sentita come testimone nell'ambito dell'inchiesta Gea. Secondo quanto si è appreso, durante l'audizione di Rosella Sensi, i pm Palamara e Palaia avrebbero affrontato le presunte pressioni effettuate dalla Gea sulla dirigenza della squadra giallorossa, pressioni di cui avrebbe riferito ai magistrati l'ex direttore sportivo romanista, Franco Baldini, sentito in procura come testimone la scorsa settimana. Con Rosella Sensi i magistrati avrebbero anche affrontato la vicenda dell'allontanamento di Baldini stesso sostituito da Daniele Prade'. La testimonianza di Rosella Sensi è stata secretata e i pm hanno confermato il vertice di domani a Napoli con Narducci e Filippo Beatrice. Vertice durante il quale dovrebbero esser consegnati ai pm di piazzale Clodio i documenti dell'inchiesta napoletana che riguardano più strettamente la vicenda Gea.

COLLINA IN CASERMA CARABINIERI ROMA

L'ex arbitro Pierluigi Collina è appena arrivato nella caserma dei Carabinieri di via Inselci a Roma per essere ascoltato dai Pm della procura di Napoli come persona informata sui fatti in merito alle inchieste in corso sul mondo del calcio. Collina è l'ultimo delle persone convocate oggi dagli inquirenti dopo Galliani, Mancini e Ancelotti.

ANCELOTTI NELLA CASERMA DEI CARABINIERI A ROMA

Esce Carlo Ancelotti, entra Roberto Mancini. Dopo circa 1 ora e 40 minuti di colloquio con i magistrati della Procura di Napoli, il tecnico del Milan Ancelotti, ascoltato come persona informata sui fatti, ha lasciato la caserma dei Carabinieri in via in Selci. Nello stesso momento e' giunto il tecnico dell'Inter Roberto Mancini, che ha scambiato un saluto con il suo collega rossonero prima di entrare a sua volta nella caserma romana per essere anche lui ascoltato dagli inquirenti come persona informata sui fatti. Nel pomeriggio dovrebbe essere ascoltato l'ex arbitro Pierluigi Collina e il presidente della Lega Adriano Galliani.

GALLIANI: GALLIANI, IO ESAUSTIVO CON MAGISTRATI

''Credo di aver risposto in maniera puntuale ed esaustiva alle domande che mi hanno posto i magistrati'', cosi' Adriano Galliani all'uscita dalla caserma dei carabinieri di via in Selci. Quando hanno chiesto a Galliani se fosse sua intenzione dimettersi, la risposta e' stata: ''Il presidente della Lega non e' indagato, la Lega non e' la federazione''.

INCHIESTA NAPOLI, COMPAIONO I NOMI DI 2 MINISTRI

''Nell'inchiesta di Napoli compaiono 2 ministri e domani lo racconteremo''. Lo ha detto il direttore de Il mattino Mario Orfeo intervenuto a Porta a Porta, mostrando le pagina del quotidiano domani in edicola. Secondo quanto anticipato dal quotidiano, il Mattino non fa i nomi dei ministri, ma si limita a scrivere che ''uno e' tifoso della Torres, l'altro della Juventus''. Le telefonate sono state intercettate nel corso del campionato di calcio 2004-2005 su una delle utenze telefoniche in uso a Luciano Moggi. I due ministri coinvolti nella vicenda delle intercettazioni telefoniche legate al calcio sarebbero Pisanu e Siniscalco. Lo ha detto il conduttore Enrico Mentana nel corso della trasmissione Matrix di Canale 5. Sul primo e' stato anche detto che, preoccupato dalla vicende della sua Torres, sarebbe stato rassicurato da Moggi, che avrebbe mandato alla guida della squadra sarda, per risollevarla, un allenatore di area-Gea, l'ex juventino Antonello Cuccureddu.

PISANU, INTERCETTAZIONI DI NESSUNA RILEVANZA PENALE

''Mi dispiace molto che intercettazioni di nessuna rilevanza penale siano state divulgate arbitrariamente, gettando ombre sulla mia condotta come Ministro dell' Interno''. Lo afferma il ministro Giuseppe Pisanu riferendosi alla pubblicazione di intercettazioni telefoniche tra lui e Luciano Moggi pubblicate oggi da alcuni quotidiani. ''Mi auguro - aggiunge Pisanu - che i magistrati competenti adottino le misure piu' opportune. Quanto al resto, voglio solo precisare che conosco Luciano Moggi da circa 40 anni e che sui miei rapporti con lui non ho nulla da nascondere''.

INCHIESTA GEA: ROSELLA SENSI CONVOCATA IN PROCURA

Rosella Sensi, vicepresidente e ad della Roma, e' stata convocata come teste in Procura Roma dai pm Luca Palamara e Maria Cristina Palia nell'ambito dell'inchiesta sulla Gea. L'audizione della Sensi e' prevista nel primo pomeriggio.

CRAC PERUGIA: GERONZI SENTITO DA PM PERUGIA

Il presidente di Capitalia Cesare Geronzi e' stato sentito stamani come persona informata dei fatti dal pm del capoluogo umbro Antonella Duchini titolare dell'inchiesta sul crac finanziario del Perugia calcio guidato dalla famiglia Gaucci. La deposizione e' durata oltre due ore. Al termine Geronzi ha lasciato gli uffici giudiziari perugini senza parlare con i giornalisti.

CRAC PERUGIA: TORNANO LIBERI FRATELLI GAUCCI

Tornano in liberta' Alessandro e Riccardo Gaucci. Lo ha deciso oggi il tribunale del riesame di Perugia al quale i due fratelli avevano presentato appello. Alessandro e Riccardo Gaucci si trovavano agli arresti domiciliari nell'ambito dell'inchiesta sul crac finanziario del Perugia calcio.

Giovedì 18 Maggio 2006

Iran: Ahmadinejad scrive a Papa Ratzinger

ANSA.it, http://www.ansa.it, 18/05/2006

TEHERAN - Dopo il presidente americano George W. Bush, è al Papa che il presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad intende inviare una lettera. Lo scrive oggi il quotidiano conservatore 'Jomhuri Eslami', aggiungendo che lo scritto "sarà mandato nei prossimi giorni", ma senza dare alcuna notizia sul contenuto della missiva. Vista la posizione di Benedetto XVI come capo spirituale dei cattolici nel mondo, non vi è motivo di pensare che il nuovo messaggio si scosti di molto da quello inviato a Bush, almeno per quanto riguarda gli appelli ripetuti ad un ritorno di tutti i leader del mondo al "monoteismo", all' 'adorazione di Dio'' e agli "insegnamenti dei profeti" per salvare l'Umanità.

Toni messianici che, se non sembrano avere smosso la Casa Bianca dal rifiuto di una trattativa diretta con Teheran sul suo programma nucleare, potrebbero comunque giovare all'immagine della Repubblica islamica e del suo presidente come uomo mosso solo dal desiderio di lavorare per la pace. In tal senso, un messaggio al Papa potrebbe essere ancora più efficace. E sarebbe quindi giustificata, da questo punto di vista, la scelta del pontefice come secondo destinatario delle lettere presidenziali, di cui è in programma una lunga serie, secondo quanto annunciato dal portavoce del governo iraniano, Gholam Hossein Elham.

Ahmadinejad è molto distante dalla cultura del suo predecessore riformista Mohammad Khatami, che aveva fatto del dialogo tra religioni e culture diverse uno dei punti fondamentali del suo programma e che nel marzo del 1999 arrivò ad incontrare papa Giovanni Paolo II in Vaticano. Ma ogni giorno che passa, l'intuito mediatico di Ahmadinejad appare sempre più evidente ed efficace nell'economia del braccio di ferro in cui la Repubblica islamica tutta intera è impegnata con l'Occidente sul nucleare. Da un lato, con i suoi messaggi semplici e intransigenti (l'ultimo dei quali oggi, secondo cui chi si oppone al programma nucleare di Teheran "soffre di problemi mentali") Ahmadinejad riesce ad attrarre le simpatie delle masse non solo iraniane, ma anche degli altri Paesi mediorientali, toccando tasti dal successo scontato, in particolare gli Usa, Israele e l'auspicata rivincita delle masse diseredate sull'Occidente ricco.

Un fascino populista che negli ultimi mesi ha varcato anche le frontiere della regione, con la costituzione di un nuovo fronte anti-americano con la Cuba di Fidel Castro e il Venezuela di Hugo Chavez, in attesa di incorporare a pieno titolo la Bolivia di Evo Morales. D'altro canto, senza mai "cedere di un centimetro" (come lui stesso ha detto) sul programma nucleare, Ahmadinejad lancia appelli alla pace e alla giustizia ai principali capi di Stato e leader religiosi, invitandoli a lavorare con lui "per rimuovere - sono ancora parole sue - i problemi che affliggono l'Umanità".

Ahmadinejad, come ha dimostrato nella lettera a Bush, non intende avanzare proposte concrete per la soluzione delle questioni contingenti, ma proporre "un ritorno agli insegnamenti dei divini profeti come unica via per la salvezza", perché "il liberalismo e la democrazia occidentale (...) hanno fallito". La preannunciata lettera al Papa dovrebbe quindi rimanere sugli stessi toni. Tanto più che nelle 18 pagine inviate al presidente americano, il profeta più citato è stato Gesù: il suo nome, accompagnato da epiteti quali "Messaggero di pace e di perdono", è scritto dieci volte, mentre quello di Maometto é totalmente assente.

Venerdì 19 Maggio 2006

Medio Oriente. Fermato a Rafah un dirigente di Hamas con 900mila euro in contanti

Rai.it, http://www.rai.it/news, 19/05/2006

Un dirigente di Hamas, il suo portavoce e parlamentare Sami Abu Zuhri, e' stato fermato stamani al valico di Rafah (fra Egitto e la Striscia di Gaza) con una borsa piena di contanti. Lo riferisce l'agenzia di stampa palestinese Maan, secondo cui a scoprire la valuta sono stati gli osservatori della Unione Europea.

L'agenzia stima che Abu Zuhri fosse in possesso di circa 900 mila euro.

L'incidente, aggiunge l'agenzia Maan, non e' concluso, perche' il dirigente di Hamas rifiuta per ora di consegnare il denaro.

Diritti umani: Onu a Usa, chiudere Guantanamo

ANSA.it, http://www.ansa.it, 19/05/2006

GINEVRA - Il Comitato dell'Onu contro la tortura ha detto oggi agli Stati Uniti che devono chiudere tutte le prigioni segrete all'estero e il campo di internamento di Guantanamo Bay a Cuba, sostenendo che violano la legge internazionale.

I dieci esperti indipendenti del Comitato, che hanno esaminato la situazione in merito negli Stati Uniti e all' estero, chiedono inoltre all'Amministrazione Bush di rinunciare a ''qualsiasi tecnica di interrogatorio'' che costituisca una forma di tortura o di trattamento crudele. Viene citato al riguardo l'uso di cani per terrorizzare i detenuti.

Gli Usa ''devono assicurare che nessuno sia detenuto in alcun centro di detenzione segreto sotto il loro controllo di fatto'' e ''indagare e rivelare l'esistenza di qualsiasi posto del genere'', afferma il Comitato dell'Onu, che comunque non dispone di mezzi per rendere cogenti le sue raccomandazioni.

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