DEI RICCHI

2002 - Aprile - Settimana 3

« Precedente

» Notizie » 2002 » Aprile | Commenti: Scrivi

Successiva »

Indice dei giorni


18/04/2002 * 20/04/2002 *

Giovedì 18 Aprile 2002

Gli Usa e i diritti dei prigionieri a Guantanamo

Rai.it, http://www.rai.it/news, 18/04/2002

Non hanno diritto ad assistenza legale e potranno restare in stato di prigionia fino alla fine delle operazioni militari. E' categorico il Dipartimento di Stato americano sulla condizione dei 299 talebani e dei guerriglieri di Al-Qaeda (provenienti da 33 paesi), detenuti nella base militare americana di Guantanamo sull'isola di Cuba.

Era stata la commissione per i diritti umani dell'Organizzazione degli Stati Americani (Osa) a chiedere all'amministrazione Usa un chiarimento sullo status legale dei detenuti di quello che è ormai meglio noto come "Camp X-Ray", per la presenza al posto delle celle di gabbie in rete metallica che consentono ai militari di sorvegliare a vista i prigionieri.

Secondo il Dipartimento di Stato: "è chiaro che i prigionieri sono combattenti irregolari, che possono essere detenuti almeno per tutta la durata delle ostilità". Come tali, non compete loro assistenza legale, nè devono presentarsi di fronte a un tribunale. Se verranno elevate accuse criminali nei loro confronti, avranno diritto ad assistenza legale e godranno delle fondamentali garanzie procedurali. La dichiarazione afferma anche che i prigionieri vengono trattati con umanità" e non sono sottoposti ad abusi fisici o mentali, o trattamenti crudeli". Possono anche ricevere pacchi di viveri e vestiti: ma nessuno di loro ha mai ricevuto nè posta nè pacchi di alcun genere. I detenuti hanno più volte protestato per le loro condizioni con lo sciopero della fame, che al momento tre di essi continuano ancora a condurre.

Intanto, anche le richieste di Zacarias Moussaoui sono state respinte. Il francese, accusato di legami con la rete terroristica Al-Qaeda e detenuto negli Usa, si era lamentato di non poter preparare correttamente la sua difesa a causa dell'eccessivo isolamento nel quale è tenuto dal giorno del suo arresto. Il governo americano ha chiesto ieri a un giudice di opporsi alle richieste di Moussaoui. L'uomo, che rischia la pena di morte, aveva chiesto: una cella più grande, un computer portatile, un tavolo e una sedia, dei Cd-Rom non ispezionati, un accesso a un telefono dal quale poter parlare con i suoi avvocati senza essere ascoltato. Moussaoui vorrebbe anche che i suoi libri, i suoi quaderni, il suo computer e il resto del suo materiale di difesa non sia ispezionato, come pure che non vengano registrate le sue conversazioni con i suoi consiglieri. I procuratori hanno parzialmente risposto alla richiesta di Moussaoui di potersi servire di un computer, proponendogli di mettergliene uno a disposizione in un posto sicuro, ma non nella sua cella, come vorrebbe lui.

Sabato 20 Aprile 2002

Argentina, banche e case di cambio chiuse ad oltranza

Rai.it, http://www.rai.it/news, 20/04/2002

Duhalde: "Il sistema finanziario rischia di esplodere"

Corsa dei risparmiatori a prelevare i depositi

La Banca centrale argentina ha disposto la chiusura a tempo indeterminato di banche e agenzie di cambio a partire da lunedì, a causa della crisi di liquidità del sistema, gravato da continue corse dei risparmiatori al ritiro dei depositi, nel timore che rimangano bloccati.

Fonti ufficiali hanno precisato che gli istituti di credito non potranno effettuare alcun tipo di operazione. La misura, aggiungono, resterà in vigore fino a quando il Parlamento non approverà un progetto di legge del governo che blocchi i prelievi. Nelle scorse setimane, la magistratura argentina aveva dato ragione ai risparmiatori che avevano intentato ricorso contro i congelamenti.

Il presidente della Repubblica, Eduardo Duhalde, nel corso del suo programma radiofonico “Conversando con il presidente”, ha detto: "Corriamo il rischio che il sistema finanziario esploda se i giudici continuano ad autorizzare che si restituisca il denaro ai risparmiatori in base unicamente ad una sentenza". Dopo aver definito "molto fragile" la situazione delle banche, ha sottolineato che "tutto questo è irregolare".

Intanto, il ministro delle Finanze Jorge Remes Lenicov è a Washington per tentare di ottenere dall’Fmi e dalla Casa Bianca lo sblocco dei finanziamenti sospesi nel dicembre scorso. Il Fondo monetario aveva imposto all’Argentina pesanti misure d’aggiustamento come condizione per la liberazione dei soldi; il ministro Lenicov vorrebbe convincere le autorità monetarie a ridimensionare le pretese.

« Precedente

» Notizie » 2002 » Aprile | Commenti: Scrivi

Successiva »