DEI RICCHI

2005 - Aprile - Settimana 3

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Indice dei giorni


17/04/2005 * 18/04/2005 * 19/04/2005 * 20/04/2005 * 21/04/2005 *

Domenica 17 Aprile 2005

Iraq: blitz per liberare sciiti

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 17/04/2005

Le forze Usa insieme a militari iracheni stanno rastrellando nella notte alcune zone della città di Madaen alla ricerca dei circa 150 sciiti, tra cui donne e bambini, presi in ostaggio da miliziani sunniti che minacciano di ucciderli. Ne ha dato notizia il ministro ad interim per la Sicurezza nazionale parlando alla rete televisiva satellitare Al Arabiya. "La città - ha detto - è ora sotto il controllo delle forze irachene e multinazionali". Le autorità locali confermano la fuga di migliaia di civili sciiti nel timore di una battaglia imminente.

Iraq:circondati sunniti con 100 ostaggi

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 17/04/2005

Le forze di sicurezza irachene hanno completato l'accerchiamento del villaggio di Madaen, nell'Iraq centrale, dove ieri un gruppo di miliziani sunniti ha preso in ostaggio un centinaio di sciiti, tra cui donne e bambini. Secondo quanto riferisce il ministero della Difesa, durante un'irruzione sarebbero state liberate 15 famiglie e catturati 5 sequestratori. Per ora non si hanno notizie di vittime. Le autorità locali confermano la fuga di migliaia di civili sciiti da Madaen. Intanto al Zarqawi afferma che la presa di ostaggi è stata inventata per dare il pretesto di attaccare il villaggio.

Iraq: Madaen, iracheni sospendono offensiva

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 17/04/2005

Le truppe irachene hanno trovato una forte resistenza intorno alla città di Madaen in cui i ribelli hanno preso in ostaggio un'ottantina di civili sciiti. Non riuscendo a raggiungere il centro della città, l'offensiva è stata sospesa e sono state intavolate nuove trattative con gli estremisti sunniti. Sulla sorte degli ostaggi, anche di quelli che sarebbero stati liberati, regna la massima confusione. Intanto al Zarqawi afferma che la presa di ostaggi è stata inventata per dare il pretesto di attaccare il villaggio.

Lunedì 18 Aprile 2005

Iraq. Autobomba sulla strada per l'aeroporto di Baghdad: uccisa una pacifista americana. A Madaen non ci sono ostaggi

Rai.it, http://www.rai.it/news, 18/04/2005

Un'operatrice umanitaria americana, un cittadino francese di origine ceca e un'altra persona sono state uccise nell'esplosione di un'autobomba sulla strada per l'aeroporto di Baghdad. Trovato anche il corpo di un giornalista iracheno rapito nei giorni scorsi.

Le forze irachene hanno assunto oggi il controllo del villaggio di Madaen, a sud di Baghdad, senza trovare traccia dei presunti ostaggi sciiti in mano a miliziani sunniti. Lo hanno riferito fonti dell'esercito iracheno e del Consiglio degli ulema.

Tutta la città è sotto il nostro controllo, abbiamo controllato le case dove la gente diceva che c'erano gli ostaggi e noi non ne abbiamo trovato neanche uno, ha dichiarato il generale iracheno Mohamed Sabri Latif.

Versione confermata anche da un esponente di primo piano del Consiglio degli ulema, Abdul Salam al Kubaisi: "Non ci sono ostaggi". Ieri il governo iracheno aveva annunciato trattative in corso con i presunti rapitori portate avanti proprio dall'organizzazione sunnita. Un contingente di 1.500 uomini della polizia e dell'esercito iracheno è entrato nel villaggio senza scontri.

Oleodotto in fiamme a Kirkuk

Un oleodotto nella regione settentrionale irachena di Kirkuk, che alimenta la raffineria di Baiji, e' in fiamme oggi dopo un azione di sabotaggio. Lo hanno detto responsabili dell'industria petrolifera irachena.

Medio Oriente. Sharon intenzionato a ritardare il ritiro da Gaza

Rai.it, http://www.rai.it/news, 18/04/2005

Il premier israeliano Ariel Sharon sarebbe intenzionato a rinviare a metà agosto l'evacuazione delle 21 colonie permanenti della Striscia di Gaza. Lo riferiscono alcuni media israeliani.

Inizialmente, il ritiro da Gaza e dai quattro insediamenti della Cisgiordania era previsto per la fine di luglio e avrebbe dovuto durare circa quattro settimane. La ragione del ritardo, secondo un funzionario del gabinetto, sarebbe dovuta alla volontà di aspettare la fine delle tre settimane di lutto ebraico, che ricordano la distruzione di due templi biblici.

Yonatan Bassi, responsabile del governo per i risarcimenti e la riallocazione dei coloni ebraici, avrebbe suggerito questa soluzione durante la riunione domenicale del gabinetto Sharon. Bassi avrebbe spiegato "dopo aver parlato con i rabbini", che agli ebrei non è consentito cambiare casa in questo periodo, come è vietato sposarsi, andare al mare o farsi la barba.

Martedì 19 Aprile 2005

Chi è Joseph Ratzinger

Rai.it, http://www.rai.it/news, 19/04/2005

La biografia del nuovo Pontefice

E' il settimo Papa di lingua tedesca

Joseph Ratzinger è il 265° Papa, si chiamerà Benedetto XVI.

Joseph Ratzinger, prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, presidente della Pontificia commissione biblica e della Pontificia commissione teologica internazionale, decano del Collegio cardinalizio, è nato a Marktl am Inn (Passau), Germania, il 16 aprile 1927.

Il padre, commissario della gendarmeria, proveniva da una antica famiglia di agricoltori della Bassa Baviera. Trascorsi gli anni dell'adolescenza a Traunstein, venne richiamato negli ultimi mesi del secondo conflitto mondiale nei servizi ausiliari antiaerei.

Dal 1946 al 1951 - anno in cui, il 29 giugno, veniva ordinato sacerdote ed iniziava la sua attività di insegnamento - studiò filosofia e teologia nella università di Monaco e nella scuola superiore di Filosofia e Teologia di Frisinga. Del 1953 è la dissertazione ''Popolo e casa di Dio nella Dottrina della Chiesa di Sant'Agostino'', con la quale si addottorava in Teologia. Quattro anni dopo otteneva la libera docenza con un lavoro su ''La Teologia della Storia di San Bonaventura''.

Conseguito l'incarico di Dogmatica e Teologia fondamentale nella scuola superiore di Filosofia e Teologia di Frisinga, proseguì l'insegnamento a Bonn, dal 1959 al 1969, Munster, dal 1963 al 1966, e Tubinga, dal 1966 al 1969. In quest'ultimo anno divenne professore ordinario di Dogmatica e di storia dei dogmi nell'università di Ratisbona e Vice-Presidente della stessa università.

Intanto già dal 1962 acquistava notorietà internazionale intervenendo, come consulente teologico dell'Arcivescovo di Colonia Cardinale Joseph Frings, al Concilio Vaticano II, al quale diede un notevole contributo. Tra le sue numerose pubblicazioni un posto particolare occupano l'Introduzione al Cristianesimo, raccolta di lezioni universitarie sulla professione di fede apostolica, pubblicata nel 1968; Dogma e rivelazione, un'antologia di saggi, prediche e riflessioni dedicate alla pastorale, uscita nel 1973. Ampia risonanza ottenne pure la sua arringa pronunziata dinanzi all'Accademia cattolica bavarese sul tema ''Perché io sono ancora nella Chiesa?'', nella quale affermava: ''Solo nella Chiesa è possibile essere cristiani e non accanto alla Chiesa''. Del 1985 è il volume Rapporto sulla fede, del 1996 Il sale della terra.

Il 24 marzo 1977 Paolo VI lo nominava Arcivescovo di Munchen und Freising. Il 28 maggio successivo riceveva la consacrazione episcopale, primo sacerdote diocesano ad assumere dopo 80 anni il governo pastorale della grande Diocesi bavarese. Da Paolo VI creato e pubblicato Cardinale nel Concistoro del 27 giugno 1977, già del Titolo di S. Maria Consolatrice al Tiburtino, dei titoli della Chiesa Suburbicaria di Velletri-Segni (5 aprile 1993) e della Chiesa Suburbicaria di Ostia (30 novembre 2002).

E' stato Relatore alla V Assemblea generale del Sinodo dei Vescovi (1980) sul tema: ''I compiti della famiglia cristiana nel mondo contemporaneo'' e Presidente delegato della VI Assemblea sinodale (1983) su ''Riconciliazione e penitenza nella missione della Chiesa''.

Il 25 novembre 1981 è stato nominato da Giovanni Paolo II Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede; Presidente della Pontificia Commissione Biblica e della Pontificia Commissione Teologica Internazionale.

Il 5 aprile 1993 è entrato a far parte dell'Ordine dei Cardinali Vescovi, del titolo della Chiesa Suburbicaria di Velletri-Segni. Il 6 novembre 1998 è stato eletto Vice-Decano del Collegio Cardinalizio. Il 30 novembre 2002, il Santo Padre ha approvato l'elezione, fatta dai Cardinali dell'ordine dei Vescovi, a Decano del Collegio Cardinalizio.

E' stato Presidente della Commissione per la Preparazione del Catechismo della Chiesa Cattolica, che dopo sei anni di lavoro (1986-1992) ha potuto presentare al Santo Padre il nuovo Catechismo.

Il 10 novembre 1999 è stato insignito della Laurea ad honorem in Giurisprudenza dalla LUMSA. Dal 13 novembre 2000 è Accademico onorario della Pontificia Accademia delle Scienze.

Cina-Giappone. L'Alta Corte di Tokyo dice no alle richieste cinesi di indennizzi

Rai.it, http://www.rai.it/news, 19/04/2005

L'Alta Corte di Tokyo ha respinto oggi un appello presentato da dieci vittime cinesi che chiedevano indennizzi per i danni causati dal Giappone con la guerra batteriologica in territorio cinese prima e durante la seconda guerra mondiale.

L'Alta Corte di Tokyo ha confermato una precedente decisione. Il portavoce della Corte Motoaki Ito ha rifiutato di fornire altri particolari sulla sentenza.

Il 27 agosto 2002, un tribunale della capitale nipponica aveva sentenziato che il diritto internazionale vieta ai cittadini stranieri di chiedere indennizzi direttamente al governo giapponese. Come per tutte le altre richieste, il tribunale aveva riaffermato che la questione degli indennizzi era già stata

risolta in base ai trattati firmati nel dopoguerra tra il Giappone e gli altri Paesi. Il gruppo di vittime cinesi aveva poi presentato appello.

La sentenza giunge in un momento in cui la tensione tra Giappone e Cina è forte, in coincidenza con le numerose manifestazioni anti-giapponesi in Cina per protestare contro i manuali giapponesi di storia che i cinesi accusano di occultare le atrocità commesse dalle truppe dell'esercito imperiale prima e durante la seconda guerra mondiale.

Mercoledì 20 Aprile 2005

Virus 'killer', distrutte le provette

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 20/04/2005

Tutte le provette contenenti il virus dell'influenza asiatica, inviate per errore a numerosi laboratori del mondo, sono state distrutte, eccetto quella giunta in Libano, che lo sarà al più presto. Lo riferisce la portavoce dell'Organizzazione mondiale della Sanità, Cheng. L'ampolla con il virus, che era stata data per dispersa nel Paese mediorientale, è stata ritrovata all'aeroporto. 'Sarà immediatamente distrutta',ha confermato Maria Cheng.

Giovedì 21 Aprile 2005

Ue. Almunia: in Italia, situazione 'molto brutta'. A giugno procedura per deficit eccessivo

Rai.it, http://www.rai.it/news, 21/04/2005

La situazione dei conti pubblici di Italia e Portogallo è "molto brutta" e la Commissione europea avvierà entro fine giugno una procedura per deficit eccessivo, scrivendo un rapporto ai sensi dell' art.104.3 del Trattato. A ribadirlo, oggi a Bruxelles il commissario dell' Ue agli Affari economici e monetari, Joaquin Almunia. Almunia ha sottolineato nel valutare la situazione italiana e portoghese "terremo conto di tutti gli altri famosi fattori rilevanti". "Quando adotteremo il nostro rapporto - ha proseguito il commissario - tutti si renderanno conto che il tetto del 3% al rapporto deficit-Pil esiste ancora e che presteremo più attenzione alle dinamiche del debito pubblico".

Spero che la crisi politica si risolva presto e che il nuovo governo si assuma l'impegno di migliorare la situazione dei conti pubblici guardando al 2006 ha poi aggiunto il commissario agli Affari economici e monetari.

Bene Germania e Olanda

Almunia ha visto segnali positivi di ripresa in Germania e Olanda: "Mglioramenti di competitività constatati in Germania e più di recente in Olanda ci autorizzano a sperare in dati economici più favorevoli nei prossimi anni". Nel complesso il commissario prevede che la crescita nell'Ue "ritornerà nel 2005 al suo potenziale" (tra il 2 e il 2,5 per cento) anche se ancora al di sotto del 3 per cento di sviluppo annuo necessario a raggiungere gli obiettivi del Programma di Lisbona. Almunia ritiene comunque realistica la prospettiva di creare tre milioni di posti di lavoro entro la fine del prossimo anno.

L'Unione Europea ha esercitato pressioni ed ha votato contro l'indagine sulla situazione dei prigionieri a Guantánamo

cubainforma.interfree.it, http://cubainforma.interfree.it/2005/dirittiumani/ipocrisia_ue.htm, 21/04/2005

L'UE ha votato contro un progetto di risoluzione presentato da Cuba presso la Commissione sui Diritti Umani (CDH la sigla in spagnolo) a Ginevra. Il progetto chiedeva un'indagine imparziale e indipendente sulla situazione dei prigionieri detenuti dalle autorità USA nella base navale di Guantánamo, che occupa illegalmente una porzione di territorio cubano.

La proposta cubana ha avuto il sostegno di Bielorussia, Siria, Malaysia, Venezuela, Messico, Guatemala e Repubblica Democratica di Corea. Hanno votato contro, oltre ai paesi dell'UE, Stati Uniti, Perú, Honduras, Costa Rica, India, Canada e Romania. Le astensioni sono state 23.

Il giorno prima della votazione il presidente cubano Fidel Castro aveva denunciato l'atteggiamento ipocrita dell'UE sul tema dei diritti umani, citando inoltre i resoconti della pubblicazione Madrid Digital, secondo i quali il blocco europeo ha esercitato pressioni affinché non venisse approvato il progetto di risoluzione presentato da Cuba nella CDH.

L'UE ed i paesi delle antiche repubbliche socialiste dell'Europa Orientale - sottolineava la pubblicazione spagnola - "hanno fatto pressione sulle delegazioni dei paesi in via di sviluppo facenti parte della Commissione per impedire che venisse presa in esame la risoluzione Questioni dei detenuti nell'area della base navale degli Stati Uniti a Guantánamo evitando così che l'operato del Governo statunitense fosse messo in discussione".

Cuba aveva presentato una nuova versione del progetto di risoluzione di minore portata rispetto alla proposta iniziale. La nuova versione si limitava a chiedere agli USA l'autorizzazione di una missione imparziale e indipendente, composta da rappresentanti di 4 organi permanenti della CDH, avente lo scopo di comprendere la situazione delle persone private dalla loro libertà a Guantánamo. Si chiedeva poi all'Alta Delegata per i Diritti Umani di preparare e presentare alla Commissione, l'anno prossimo, un resoconto basato sui risultati delle ricerche.

Nel suo intervento speciale di mercoledì, durante il quale ha continuato a denunciare la permanenza impunita del terrorista Posada Carriles e dei suoi complici negli USA, Fidel ha ricordato che l'anno scorso l'UE ha chiesto quasi in ginocchio a Cuba di non venir collocata nella difficile situazione di doversi pronunciare contro gli USA. L'Isola ha così deciso di ritirare il progetto. "Ma questa volta non sarà così" - ha detto - "e gli europei confermano una volta di più il loro tristissimo ruolo di Stati striscianti di fronte all'impero, affiancati da altri paesi dell'America Latina come l'Honduras ed il Guatemala."

Venerdì 15 aprile, gli Stati Uniti hanno pubblicamente chiesto nella CDH che la risoluzione venisse ritirata, adducendo il suo carattere infondato, atemporale e privo di basi.

Fidel ha stigmatizzato la nota posizione di paesi membri della CDH nei confronti del progetto di risoluzione, rimproverandoli per la loro mancanza di etica, pudore e carattere di paesi qualificati come "indipendenti, nobili e buoni", sottolineando la loro ipocrita preoccupazione per i diritti umani, il progresso e la democrazia. Ha nuovamente condannato la presunzione della "mal chiamata Unione Europea" che pretende di mandare a Cuba "inviati" per decidere sui diritti umani, mentre ignora la situazione di nazioni come Guatemala, Nicaragua o El Salvador.

Il Presidente cubano ha indicato che l'analfabetismo, un flagello che in Nicaragua era stato praticamente eliminato, oggi affligge nuovamente il 30% della popolazione di quel paese. Ha anche rammentato che in El Salvador hanno regnato gli squadroni della morte e sono stati commessi crimini terribili. "Cose che vanno ricordate per provare ripugnanza nei confronti dell'ipocrisia di questo sistema", ha sottolineato. (Gustavo Becerra)

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