DEI RICCHI

2007 - Novembre - Settimana 1

Indice dei giorni


01/11/2007 * 02/11/2007 * 03/11/2007 * 04/11/2007 * 05/11/2007 * 06/11/2007 * 07/11/2007 *

Giovedì 1 Novembre 2007

Sul Washington Post gli appunti di Rumsfeld: 'Tenere alta la minaccia'

Rainews24, http://www.rainews24.it, 01/11/2007

Spuntano sul Washington Post dei documenti che mostrano che l'ex segretario alla Difesa statunitense Donald H. Rumsfeld, in alcuni appunti a volte bruschi, diceva al suo staff di "tenere alta la minaccia".

In una serie di promemoria interni rivolti ai suoi collaboratori Rumsfeld dice ad esempio che i Musulmani evitano il "lavoro fisico", lega "l'Iraq all'Iran" ed elabora annunci dagli slogan esagerati per caldeggiare il supporto dell'opinione pubblica per una guerra sempre più impopolare.

Gli appunti, definiti "fiocchi di neve", illuminano sullo stile brusco di Rumsfeld e sui suoi sforzi di lanciare delle sfide chiave durante il suo mandato di capo del Pentagono.

I promemoria, ottenuti dal Washington POst ieri, che vanno dal 2002 a poco dopo le sue dimissioni nel 2006 lo svelano come sdegnoso della critica dei media e deciso a ridisegnare la pubblica opinione sulla guerra in Iraq.

Rumsfeld, il cui approccio volte duro non sempre piaceva al suo staff, scriveva dai 20 ai 60 "fiocchi di neve al giorno" e regolarmente riversava i suoi pensieri in scrittura come basi per sviluppare la sua politica. I fogli non sono segreti ma sono solo "per uso ufficiale".

Il generale Abizaid: soldati USA in Medio Oriente per i prossimi 20-50 anni

Rainews24, http://www.rainews24.it, 01/11/2007

Il generale John Abizaid, l'uomo che per diversi mesi ha guidato l'esercito americano nell'inferno di Baghdad, parla all'Università Carnegie Mellon, Pittsburgh, e avvisa: potrebbe passare mezzo secolo prima che le truppe statunitensi si ritirino dal Medio Oriente.

Nel futuro, secondo Abizaid, "dovremo trasmettere la responsabilità dell'azione bellica dalle nostre forze a quelle locali", e "dovremo svolgere un ruolo indiretto". Ma tutto questo non deve indurre a pensare che "nei prossimi 25 o 50 anni i militari americani possano essere rimpatriati, dal momento che la situazione in quella regione non lascia prevedere uno scenario del genere".

Ex comandante delle Forze americane nel Medio Oriente, il generale ha lasciato il servizio attivo nel marzo scorso, dimettendosi quindi dall'esercito nel marzo successivo. Attualmente, ha un ruolo nell'ambito della Hoover Institution, presso l'universita' di Stanford.

Secondo Abizaid, il sorgere degli estremismi sunnita e sciita, il conflitto arabo-israeliano e la dipendenza dell'economia mondiale dal petrolio mediorientale costringeranno gli americani a restare nel Medio Oriente ancora a lungo. "Non ho detto che si tratti di una guerra per il petrolio, ma certo "l'oro nero è comunque alla base di un'enorme quantità di mosse geopolitiche nella regione", ha affermato.

Frate chiedeva 'tangenti' per annullare matrimoni

ANSA.it, http://www.ansa.it, 01/11/2007

FERMO - Un frate del Tribubale ecclesiastico marchigiano, che ha sede a Fermo, avrebbe intascato tangenti per favorire le pratiche di annullamento dei matrimoni. A incastrarlo è stato un investigatore privato, reclutato da alcune delle persone cui il religioso aveva chiesto denaro - qualche migliaio di euro per ciascuna pratica - fingendo di essere un marito in attesa di separazione.

A carico del frate, appartenente all'ordine dei Missionari della Fede, il detective ha raccolto prove registrando e filmando con una telecamera nascosta le trattative sul 'pizzo'. A quel punto il frate è stato allontanato dall'incarico. Prima di approdare a Fermo, l'uomo aveva prestato servizio presso il Vicariato di Roma, dove pare si fosse reso protagonista di fatti analoghi. "E' un episodio deprecabile - ha commentato il presidente del Tribunale ecclesiastico marchigiano mons. Vinicio Albanesi - che getta fango su un meccanismo sano e una struttura che in passato è stata portata ad esempio per la sua efficienza. Al di là dell'aspetto legale, quanto commesso da questo religioso è al limite della blasfemia".

Morto pilota Enola Gay, sgancio' la bomba su Hiroshima

ANSA.it, http://www.ansa.it, 01/11/2007

WASHINGTON - Paul Tibbets, il pilota del B-29 'Enola Gay' che sganciò la bomba atomica su Hiroshima, è morto a Columbus, in Ohio, a 92 anni. Lo ha reso noto un portavoce della famiglia.

Tibbets, all'epoca un colonnello dell'Air Force, ribattezzò con il nome della madre il bombardiere B-29 Superfortress che il 6 agosto 1945 colpì la città giapponese con il primo ordigno nucleare mai usato nella storia.

Tibbets, secondo quanto ha riferito l'amico di famiglia Gerry Newhouse, ha lasciato detto di non celebrare un funerale per lui e di non porre una lapide sulla sua tomba, per il timore che divenga un luogo per manifestazioni di protesta. Il pilota guido' nel 1945 un equipaggio di 14 persone, che sgancio' un ordigno da 5 tonnellate, battezzato 'Little Boy'. L'esplosione uccise tra le 70 e le 100.000 persone, mentre altre decine di migliaia rimasero segnate per sempre dalle radiazioni. Tre giorni dopo, gli Usa fecero il bis a Nagasaki, spingendo il Giappone alla resa e chiudendo cosi' la Seconda Guerra Mondiale. ''Non sono orgoglioso di aver ucciso 80.000 persone - ha detto Tibbets anni fa, in un'intervista - ma sono orgoglioso di essere partito dal niente, aver pianificato l'intera operazione ed essere riuscito ad eseguire il lavoro perfettamente. La notte dormo bene''. Tibbets aveva lasciato l'Air Force nel 1966 con il grado di generale ed aveva messo in piedi una societa' di taxi-jet in Ohio.

LA PRIMA VOLTA DELL'ATOMICA - Il 6 agosto 1945 un argenteo bombardiere quadrimotore B-29 con sulla fusoliera la scritta "Enola Gay" (dal nome della madre del pilota Paul Tibbets, morto oggi), sorvola la città giapponese di Hiroshima.

Improvvisamente, alle 8:15, il ventre dell'aereo si spalanca e sgancia una bomba all'uranio 235 del peso di 4,2 tonnellate, soprannominata 'Little boy'. Era il primo ordigno nucleare usato in guerra. Esplodendo in aria poco prima di toccare il suolo di Hiroshima, 'Little boy' sviluppa un'ondata di calore che raggiunge la temperatura di 4.000 gradi centigradi in un raggio di 4,5 chilometri, seguita da un sinistro fungo di fumo, macerie e morte. Appena dopo lo sgancio della bomba, il B-29 compie una brusca virata in picchiata per aumentare la velocità di fuga che avrebbe consentito di mettere tra l'aereo e il fungo atomico una distanza di sicurezza di 18 chilometri e mezzo.

L'aereo torna quindi alla sua base di Tinian, un'isola nelle Marianne. Centoquarantamila dei 350 mila abitanti di Hiroshima morirono sul colpo, ma l'esplosione atomica lasciò per anni sulla città una sinistra scia di morte e sofferenza. Alla fine, a Hiroshima le vittime accertate della bomba atomica furono 221.823, con quelle che hanno perso la vita a distanza dall'esplosione per i danni arrecati dalle radiazioni nucleari.

Il 9 agosto gli Stati Uniti lanciarono una seconda bomba atomica su Nagasaki, seminando nuovamente morte, terrore e distruzione. Lì le vittime furono 74 mila. Tokyo e il mondo intero furono sconvolti. Sei giorni dopo, il Giappone annunciava la resa.

Venerdì 2 Novembre 2007

Nati topi 'super-atleti' e piu' longevi

ANSA.it, http://www.ansa.it, 02/11/2007

ROMA - Creato un super-topo che corre sei chilometri in sei ore senza mai fermarsi, mangia tanto (il 60 percento in piu') rimanendo magro e atletico, vive piu' a lungo e puo' fare figli, se femminuccia, anche dopo i due anni e mezzo mentre i topi normali non si riproducono dopo il primo anno di vita.

Il 'papa'' del topo questo topo delle meraviglie e' Richard Hanson, del Case Western Reserve di Cleveland e il suo segreto e' tutto in un gene che funzionando a ritmi forsennati cambia il metabolismo dell'animale, il gene per l'enzima fosfoenolipiruvato carbossychinasi (PEPCK-C). Annunciato sul Journal of Biological Chemistry, il lieto evento consiste in topolini, finora ne sono nati 500, con un metabolismo da campione, che per usare la propria potenza muscolare bruciano solo grassi e producono pochissimo acido lattico. I topolini super sono stati prodotti inserendo nel loro Dna un ''potenziatore'' dell'attivita' del gene PEPCK-C, in modo da arrivare a produrre nei muscoli 9 unita' di enzima PEPCK-C per grammo di tessuto muscolare, contro le 0,08 unita'/grammo dei muscoli degli animali di controllo.

Rispetto a questi ultimi, dicono gli esperti creatori della nidiata di cuccioli campioni, i topolini 'super' si riconoscono ad occhio: sin da piccoli nelle loro gabbiette si muovono infatti a ritmi sette volte piu' sostenuti dei topi normali,inoltre sul tappetino rotante riescono a correre, ad un'inclinazione di 25 gradi, senza mai fermarsi per sei ore percorrendo ben sei chilometri. Senza contare che si tratta di topolini molto piu' longevi che inoltre restano fertili piu' del doppio dell'eta' entro cui normalmente i topi si riproducono. I ricercatori sono andati ad indagare i segreti di questi topi super ed hanno visto per ora che alla base di tutto e' il loro metabolismo modificato in modo strabiliante dall'eccesso enzimatico: l'aumento dell'enzima li rende capaci di sfruttare come fonte energetica per il lavoro muscolare solamente le riserve di grasso e gli permette di non accumulare acido lattico e di certo esercita altre modifiche metaboliche tutte da scoprire.

E' stupefacente che un solo enzima possa produrre tutti questi risultati sul metabolismo e quindi sulla vita dell'animale, concludono gli esperti, studiandone i meccanismi d'azione si potranno raccogliere molte preziose informazioni per capire le basi di longevita' e performance fisiche d'eccezione.

Scotland Yard colpevole, bufera in Gran Bretagna sul capo della polizia

Rainews24, http://www.rainews24.it, 02/11/2007

Colpevole, senza se e ma. La polizia metropolitana di Londra è stata giudicata responsabile della morte di Jean Charles de Menezes, l'elettricista brasiliano ucciso a colpi d'arma da fuoco dagli agenti che lo avevano scambiato per un possibile attentatore, e condannata a pagare una multa di oltre 250mila euro per una "grave violazione" dei regolamenti sulla sicurezza. "Le forze di polizia non sono al di sopra della legge", ha sentenziato il giudice Luis Henriques, presidente dell'Old Bailey Criminal Court di Londra.

Il 22 luglio del 2005, all'indomani degli attentati falliti nella capitale britannica e 15 giorni dopo quelli nella metropolitana e contro un bus costati la vita a 52 persone, agenti dell'antiterrorismo di Scotland Yard uccisero con sette colpi d'arma da fuoco alla testa l'elettricista 27enne scambiato per un kamikaze nella stazione di Stockwell.

Dopo la lettura della sentenza, l'opposizione liberale e conservatrice ha chiesto le dimissioni del capo della polizia, Ian Blair, che si è difeso ricordando la "situazione molto difficile" in cui si trovavano gli agenti in quelle settimane e ha ribadito il suo "profondo rammarico per la tragedia". Due settimane prima, una serie di attentati di matrice integralista islamica era andato a segno a Londra e aveva provocato la morte di 52 persone e il ferimento di altre 700. E il brasiliano fu ucciso il giorno dopo che una cellula di kamikaze islamici tentò senza successo di seminare distruzione e morte nei trasporti pubblici della metropoli britannica.

Scotland Yard non si dà per vinta: presenterà appello, insisterà - come già fatto senza molta fortuna al processo di primo grado - sul tasto che gli agenti si sentirono in dovere di far fuoco perché l'elettricista si era comportato in modo "aggressivo e minaccioso".

Ma il processo ha messo in evidenza una serie di carenze, errori, imprudenze e disattenzioni della polizia di Londra tali da indurre un po' tutta la stampa britannica, oggi, a chiedere le dimissioni di Ian Blair: "Ha perso la nostra fiducia, se ne deve andare", sintetizza, per tutti, il Times.

Alla morte di De Menezes, ventisettenne, contribui'

senz'altro la pesante, allarmata atmosfera che si respirava a

Londra in quei giorni:

Turchia-iraq, sale la tensione al confine

ANSA.it, http://www.ansa.it, 02/11/2007

(di Lucio Leante) - Sale la tensione militare e diplomatica al confine turco-iracheno su cui pende da diversi giorni la minaccia turca un'incursione militare in Nord Iraq al fine di debellare i locali campi del Pkk: una minaccia militare che, insieme al suo gioco diplomatico, sembra stia spingendo Ankara nel grande gioco attorno all'Iraq.

Gli Usa hanno inviato oggi al confine turco-iracheno alcuni aerei spia U-2 in supporto alle operazioni militari turche anti-Pkk, dando l'impressione di seguire una tattica del "doppio binario".

Da un lato domani arriva infatti ad Ankara il segretario di stato Condoleeza Rice, supposta portatrice di un ulteriore tentativo americano di dissuadere Ankara dall' intervento in Iraq: dall'altro, la stessa Washington sta fornendo le informazioni di intelligence necessarie ai militari turchi anche al fine di quell'eventuale intervento. "Decisivo" sarà comunque l'incontro Erdogan-Bush del 5 novembre a Washington, ha confermato il ministro degli esteri turco Ali Babacan: "Da quell'incontro scaturiranno i prossimi passi della Turchia" - ha precisato.

Nel frattempo, Ankara ha confermato che "sta già attuando" sanzioni economiche (non precisate), "contro il Pkk ed i suoi complici" equiparati oggi agli stessi "terroristi" dal premier turco Tayyip Erdogan, con evidente riferimento al governo regionale nord iracheno del curdo Massud Barzani, da lui accusato di "favoreggiare" il Pkk.

Lo stesso Erdogan ha, tuttavia smentito che i (pochissimi) voli civili tra Turchia e Nord Iraq siano stati già sospesi. Gli occhi degli osservatori sono puntati sugli incontri di domani che la Rice ha voluto, anticipando i tempi, con le massime autorità turche, prima di partecipare da domani sera alla riunione ministeriale di Istanbul dei paesi vicini dell'Iraq, a cui si aggiungeranno i ministri degli esteri dei 5 membri permanenti del Consiglio di sicurezza dell'Onu, più quelli dei paesi del G8 (il ministro Massimo D'Alema vi sarà rappresentato dal sottosegretario agli esteri, Ugo Intini). "Se la Rice viene ad Ankara per riproporci una poco credibile cooperazione trilaterale turco-iracheno-americana contro il Pkk in Nord Iraq è bene che sappia che noi abbiamo bisogno di soluzioni urgenti non di continue sperimentazioni di un meccanismo che non ha mai funzionato", ha affermato Babacan.

Significativo è il fatto che il ministro degli esteri iraniano, Manusher Mottaki, abbia voluto precedere la Rice, giungendo anch'egli stasera a sorpresa ad Ankara per una visita non programmata, forse proprio per prevenire un possibile riavvicinamento improvviso di Usa e Turchia. I due paesi alleati nella Nato sono divisi dalla delusione turca sia per l'inazione degli americani contro il Pkk in Nord Iraq, sia per la mozione pendente in Congresso che riconoscerebbe, se approvata anche in seduta plenaria, il "genocidio" degli armeni del 1915-16.

Altrettanto significativo sembra il fatto che alla riunione di Istanbul abbia voluto annunciare la sua partecipazione anche il premier iracheno Nuri al Maliki, mentre vi era prevista solo quella del suo ministro degli esteri, Hoshyar Zebari (un curdo del partito Partito democratico del Kurdistan di Barzani).

La minaccia di un'incursione militare turca in Nord Iraq ha smosso le acque e sta spingendo Ankara, forse suo malgrado, nel grande gioco attorno all'Iraq - ha commentato un diplomatico europeo ad Ankara aggiungendo di prevedere che Washington, "alle strette, sceglierà la continuazione dell' alleanza strategica con la Turchia a quella con Barzani".

Sabato 3 Novembre 2007

Smog, effetto immediato sulle arterie

ANSA.it, http://www.ansa.it, 03/11/2007

ROMA - Il corpo umano 'rileva' lo smog con la stessa precisione di una centralina. Lo hanno scoperto i ricercatori dell'ospedale George Pompidou di Parigi: in uno studio pubblicato dalla rivista americana Hypertension hanno dimostrato che la capacità dei vasi sanguigni di dilatarsi diminuisce istantaneamente nei giorni di punta di inquinamento urbano. Fino a questo momento gli studi sugli effetti dello smog sull'organismo si erano limitati a pazienti a rischio cardiovascolare. Per la prima volta i medici francesi hanno invece esaminato soggetti in buona salute, in tutto 40 persone tra i 18 e i 35 anni, a cui è stata misurata la funzione endoteliale, cioé la capacità dei vasi sanguigni di modificare il loro diametro in funzione della richiesta di sangue. Confrontando i risultati con i dati sulla concentrazione nell'aria della capitale francese di polveri sottili e di gas inquinanti (ossidi di azoto, zolfo e carbonio) i ricercatori hanno osservato che la funzione endoteliale si modifica nei giorni inquinati, e la differenza fra i giorni con più smog e quelli con meno arriva al 50%. "Gli inquinanti gassosi hanno un impatto maggiore sulle grosse arterie - ha spiegato Pierre Boutouyrie, coordinatore dello studio, al quotidiano francese Le Monde - mentre le polveri sottili agiscono su quelle piccole". Particolarmente pericoloso secondo lo studio è il biossido di zolfo, prodotto soprattutto dai motori diesel:"Questo gas - conferma il medico - può indurre un'infiammazione generale delle arterie, e la produzione di sostanze nocive nei polmoni".

Pakistan: il presidente proclama lo stato emergenza

ANSA.it, http://www.ansa.it, 03/11/2007

ISLAMABAD - Il presidente pachistano, Pervez Musharraf, ha proclamato lo stato di emergenza nel paese e sospeso la Costituzione. Lo ha reso noto la tv nazionale. "Il comandante in capo delle forze armate ha proclamato lo stato di emergenza nel paese ed ha preso disposizioni provvisorie sul piano costituzionale", ha dichiarato all'Afp un consigliere del presidente Pervez Musharraf. La proclamazione di uno stato d'emergenza era una delle ipotesi fatte, nel caso in cui la Corte suprema non avesse ratificato la legittimità dell'elezione del presidente generale Pervez Musharraf il 6 ottobre. La Corte suprema dovrebbe decidere entro il 12 novembre, cioé tre giorni prima la scadenza del mandato di Musharraf. Musharraf, che è ancora capo delle forze armate, è giunto al potere otto anni fa con un colpo di stato militare incruento.

PAKISTAN: PARAMILITARI A SEDI TV E RADIO, TESTIMONI

Truppe di paramilitari sono state dispiegate presso le sedi della radio e della televisione pubblica pachistane, lo riferiscono testimoni.

PER CORTE SUPREMA STATO EMERGENZA ILLEGALE

ISLAMABAD - Otto giudici della Corte suprema hanno dichiarato ''illegale'' lo stato di emergenza proclamato in Pakistan dal presidente generale Pervez Musharraf. Lo riferiscono fonti giudiziarie a Islamabad, mentre le televisioni annunciano che il presidente della Corte Iftikhar Mohammed Chaudry sarebbe stato di fatto destituito.

DESTITUITO PRESIDENTE CORTE SUPREMA

Il presidente della Corte suprema Iftikhar Mohammed Chaudry e' stato destituito e sostituito con Hamed Dogar, uomo vicino al generale presidente Pervez Musharraf. Lo riferiscono fonti giudiziarie a Islamabad.

FERMATO LEADER DELL'OPPOSIZIONE

L'avvocato e leader dell'opposizione pachistana Aitzaz Ahsan e' stato fermato. Lo riferiscono fonti giudiziarie a Islamabad

BENAZIR BUTTHO: GIALLO SUL RIENTRO

Giallo sul rientro di Benazir Buttho in patria.- L'ex primo ministro pachistano Benazir Bhutto, considerata la principale antagonista del presidente Pervez Musharraf, da Dubabi aveva fatto sapere che non intendeva rientrare in patria data la proclamazione dello stato di emergenza. . Le sue intenzioni erano state rivelate da un portavoce del suo partito, il Partito del popolo pachistano ma secondo il marito, Asif Ali Zardari, la Buttho sarebbe gia' in volo per tornare in patria.

Domenica 4 Novembre 2007

Pakistan: repressione Rice: rivedremo gli aiuti

ANSA.it, http://www.ansa.it, 04/11/2007

ISLAMABAD - Dalla imposizione dello stato di emergenza ieri in Pakistan sono 500 le persone arrestate finora ne paese. Lo ha annunciato il primo ministro pachistano, Shaukat Aziz. Nessuna decisione e' stata invece presa per quanto riguarda le elezioni di gennaio. Il vice ministro dell'informazione Tariq Aeem aveva ipotizzato la possibilita' di un 'ritocco' della data, a causa dello stato di emergenza nel paese.

Il segretario di stato americano, Condoleezza Rice, ha detto che gli Stati Uniti "rivedranno il loro aiuto finanziario al Pakistan' dopo che ieri il presidente, Pervez Musharraf, ha dichiarato lo stato d'emergenza, ma ha precisato che non sarà toccata la parte di aiuti che è consacrata alla lotta al terrorismo. La Rice lo ha detto a Gerusalemme, dov'é oggi in visita, ai giornalisti al suo seguito. "Dovremo rivedere il nostro aiuto", ma "dobbiamo salvaguardare gli interessi antiterrorismo (in Pakistan) e continuare a proteggere gli interessi degli Stati Uniti", ha detto il ministro degli esteri Usa. "Dobbiamo essere coscienti del fatto che molta dell' assistenza che è andata direttamente al Pakistan è direttamente collegata a missioni anti-terrorismo. Si tratta di una faccenda complicata", ha aggiunto la Rice. Gli Usa hanno accordato circa 11 miliardi di aiuti finanziari e militari al Pakistan, la maggior parte dei quali destinati alla lotta al terrorismo, dopo il 2001, quando Islamabad si alleò a Washington nella lotta al terrorismo dopo gli attentati dell'11 settembre. Un portavoce del Pentagono ieri aveva detto che gli Stati Uniti non contavano di sospendere nell'immediato il loro aiuto militare al Pakistan dopo il colpo di mano di Musharraf.

BHUTTO A CBS, UN SECONDO COLPO DI STATO

In una intervista alla Cbs americana l'ex primo ministro pakistano Benazir Bhuto ha accusato il presidente Pervez Musharraf di aver fatto un "secondo colpo di stato" dichiarando ieri lo stato di emergenza. "Sono profondamente delusa che il generale Musharraf abbia sospeso la Costituzione e promulgato un ordine costituzionale provvisorio", ha detto la Bhutto preannunciando che il paese, "giudici, avvocati, attivisti politici non glielo lasceranno fare". Secondo la ex premier, lo stato di emergenza "condurrà a un confronto inutile tra il regime e il popolo e questo potrebbe aiutare gli estremisti a sfruttare la situazione a loro vantaggio". La Bhutto è rientrata ieri in Pakistan da Dubai dopo l'annuncio dello stato di emergenza.

Ciad: traffico di bambini, liberi 7 europei

ANSA.it, http://www.ansa.it, 04/11/2007

N'DJAMENA - Sono liberi i tre giornalisti francesi e le quattro hostess spagnole in carcere in Ciad con accuse di traffico di bambini. Lo ha detto uno degli avvocati dei tre giornalisti. "Sono contenti, sono liberi", ha detto Jean-Bernard Padare alla Reuters per telefono.

Mentre i tre giornalisti francesi e le quattro hostess spagnole stanno raccogliendo i propri effetti personali per lasciare la prigione, rimangono in carcere nella capitale ciadiana gli altri sei francesi, membri dell'ong Arche de Zoé, e gli altri tre spagnoli membri dell'equipaggio che avrebbe dovuto portare in Francia i 103 bambini africani. Contro di loro l'accusa di traffico illegale di bambini nell'ambito dell'inchiesta sulle attività dell'ong Arche de Zoé. Lo ha reso noto Jean-Bernard Padaré, avvocato di uno dei giornalisti francesi. La fonte ha inoltre detto che ieri gli europei - trasferiti da Abeche a N'Djamena hanno subito 12 ore di interrogatori da parte della magistratura inquirente.

L'inchiesta in Ciad sulle attività dell'ong Arche de Zoe non ha "nulla a che fare con il dispiegamento delle forze europee alla frontiera" tra il Ciad e il Sudan, ha detto il presidente francese Nicolas Sarkozy a N'djamena, nel corso di una conferenza stampa. Il presidente ha anche definito "una follia" la vicenda. Nei giorni scorsi erano apparse in Francia notizie secondo le quali l'inchiesta avviata dal Ciad poteva essere una ritorsione contro le pressioni esercitata da Parigi perché il Paese africano accettasse il dispiegamento della forza di pacificazione che vede la presenza anche di militari non africani.

Cozze e ostriche, a rischio in un secolo

ANSA.it, http://www.ansa.it, 04/11/2007

LONDRA - Cozze e ostriche sono a rischio di estinzione per colpa del biossido di carbonio che l'uomo immette nell'atmosfera in quantità crescente aumentando così l'acidità di mari e oceani: nel giro di un secolo potrebbero essere soltanto un ricordo, avverte una ricercatrice inglese in uno studio che presenterà presto a Londra durante una conferenza alla Royal Society of Medicine. Carol Turley lavora al laboratorio marino di Plymouth ed è arrivata alla conclusione che i frutti di mare incominceranno a scarseggiare verso la fine del ventunesimo secolo: una quantità abbondante del biossido di carbonio presente nell'atmosfera si dissolve infatti nelle acque accrescendone l'acidità e riducendo in tal modo la capacità di cozze e ostriche di farsi un guscio protettivo solido. La ricercatrice di Plymouth prevede che nel 2100 alcuni mari incominceranno ad essere così "corrosivi" da provocare lo scioglimento delle conchiglie e allora addio ostriche e cozze. "Gli oceani - spiega la dottoressa Turley al domenicale 'Sunday Telegraph' - assorbono sempre più biossido di carbonio nella misura in cui ne immettiamo una quantità sempre maggiore nell'atmosfera. Hanno già incamerato metà di tutto quello sfornato dalla rivoluzione industriale in poi. Il problema che ciò causa è emerso soltanto di recente. Molti crostacei usano il carbonato di calcio per costruire le proprie conchiglie ma più c'é biossido di carbonio e meno c'é carbonato di calcio per quegli organismi". Il fatto che una buona parte del biossido di carbonio finisca dentro i mari è stato visto positivamente in un primo tempo dagli scienziati che però si sono adesso convinti del suo impatto devastante e destabilizzante per la vita degli oceani e per la pesca. La crescente acidità delle acque non dovrebbe mettere comunque a repentaglio gamberetti, aragoste e granchi che si fabbricano le "armature" in modo diverso da cozze e ostriche e non dovrebbero farsi condizionare dal biossido di carbonio.

Gasolio vola, costa oltre 2.400 lire litro

ANSA.it, http://www.ansa.it, 04/11/2007

ROMA - Oltre 2.400 lire per ogni litro di gasolio. A tanto ammonta l'attuale record di 1,258 euro al litro raggiunto dal carburante nei listini di vendita consigliati da alcune compagnie ai propri gestori. E se questo 'picco', fotografato dai dati del Ministero per lo sviluppo economico nei distributori Agip per i rifornimenti 'serviti', rappresenta una quota che solo qualche anno fa - quando il diesel era considerato conveniente e costava meno di 1 euro al litro - poteva sembrare inimmaginabile, non è difficile nei distributori italiani trovare già prezzi molto più salati.

Basta fare il pieno in Campania, ad esempio, dove a fronte di un'addizionale regionale di 0,030 euro al litro (imposta qualche anno fa per ammortizzare una serie di minori trasferimenti per la sanità) i prezzi della verde già viaggiano ad un passo da quota 1,4 euro al litro e quelli del gasolio ad un passo da 1,3 euro. Così come in Liguria, Molise e Toscane - altre regioni che hanno in vigore l'addizionale regionale. Ma prezzi più alti di quelli dei 'listini consigliati ai gestori' delle compagnie sono già in vigore in tutt'Italia anche per quanto riguarda autostrade, tangenziali e zone particolarmente disagiate per i rifornimenti dei distributori. Così come i benzinai aperti di notte con la presenza del gestore.

In tutti questi casi, infatti, è previsto un 'differenziale' sui prezzi consigliati. In autostrada, ad esempio, la maggiorazione è di 0,8 centesimi per la benzina e di 0,3 cent per il diesel: come dire già oggi sulle dorsali di scorrimento la verde è così a quota 1,365 euro ed il gasolio sopra gli 1,26 euro. Mentre nei notturni con benzinaio in virtù di un differenziale di 1,1 centesimi in più per un pieno di un'auto di medio-alta cilindrata si spende fino a mezzo euro in più (circa 1.000 'vecchie' lire). I prezzi dei carburanti sono comunque stati liberalizzati all'inizio degli anni '90: il gestore e' cioé libero di definire il proprio prezzo di vendita anche se questo solitamente non si discosta molto dal listino 'consigliato' dalla compagnie. Listino che viene comunicato al Ministero delle Attività Produttive. E che, dopo i rincari scattati ieri, oggi é rimasto fermo, secondo quanto di legge nell'aggiornamento del sito del dicastero

Il Pkk libera gli ostaggi, ma Ankara non demorde

ANSA.it, http://www.ansa.it, 04/11/2007

(di Lucio Leante)

ANKARA - Sono stati liberati e riportati in Turchia, gli otto soldati turchi presi in ostaggio dai ribelli del Pkk nel corso del loro sanguinoso attacco (12 soldati uccisi) di Hakkari del 21 ottobre. Ma l'aereo che li ha riportati in Turchia, sul quale erano saliti anche il comandante in capo delle forze americane in Iraq, generale David Petraeus, e il ministro iracheno della difesa, Jasim al Obeidi, si è fermato a Diyarbakir, senza proseguire come ci si attendeva per la capitale turca.

Ankara ha accolto con molta sobrietà l'arrivo dello stesso aereo in Turchia. Non vi sono state né cerimonie ufficiali all' aeroporto, né accoglienze festose, né ringraziamenti pubblici, ad americani ed iracheni che volevano probabilmente fosse sottolineato che la liberazione è avvenuta anche grazie alle loro pressioni militari sul Pkk in Nord Iraq. Ankara ha così voluto inviare un ulteriore segnale che la Turchia non abbassa la guardia e conserva sul tavolo la minaccia di un'operazione militare in Nord Iraq, che intende attuare, al fine di debellare i campi del Pkk in Nord Iraq, se americani ed iracheni non lo fanno loro. Da quei campi muovono i ribelli curdi per compiere sanguinose azioni armate in Turchia, che hanno provocato dagli inizi dell'anno la morte di oltre 150 soldati turchi, di cui l'ultimo ucciso proprio oggi, insieme a due (o, secondo alcune fonti, tre) ribelli curdi, nella provincia di Sirnak, al confine con l'Iraq. Gli occhi di Ankara sono puntati su Washington dove domani il presidente americano George Bush dovrà rispondere alle energiche richieste del premier turco Tayyip Erdogan di mettere in atto "misure urgenti e concrete" per distruggere i campi del Pkk nell'Iraq del nord ed arrestarne i capi.

Dell'atteggiamento molto sobrio di Ankara è stato un indicatore il laconico comunicato venuto dallo Stato Maggiore delle forze armate turche: "gli otto soldati, con cui erano stati persi i contatti il 22 ottobre, sono rientrati nei ranghi". E poi in serata gli stessi militari hanno fatto sapere che gli otto soldati "vengono interrogati per il regolare debriefing e continueranno il loro servizio militare". La liberazione degli otto è avvenuta in una località imprecisata del Nord Iraq verso le 7 locali di questa mattina (le 5 in Italia). Il Pkk li ha consegnati a due membri del governo regionale del Kurdistan, accompagnati da alcuni deputati del Partito filo-nazionalista curdo Dtp (rappresentato al Parlamento di Ankara). Il presidente dello stesso governo regionale nordiracheno, Massud Barzani, ha immediatamente fatto sapere che la liberazione è stata effetto del suo "interessamento personale".

Ma americani ed iracheni hanno rivendicato di avere avuto una parte nella liberazione degli ostaggi, come dimostra la presenza di Petraeus e Jasim al Obeidi sull'aereo militare che ha riportato gli ex ostaggi da Erbil a Diyarbakir. Dove, a quanto si sa, si è fermato. Chi si attendeva cerimonie euforiche ad Ankara è andato deluso. Ankara prosegue per la sua strada che si sta dimostrando fruttuosa, della diplomazia sostenuta dalla opzione militare. Si vedrà domani se essa sarà fruttuosa anche nell'incontro, tra Bush ed Erdogan da Ankara definito "decisivo", nel senso che se Bush non concederà le misure urgenti e concrete contro il Pkk, la Turchia potrebbe attuare la minacciata incursione massiccia in Iraq per regolare i suoi conti sia con il Pkk, sia con i curdi nordiracheni, da essa accusati di complicità.

Lunedì 5 Novembre 2007

D'Alema: da anni il Medio Oriente non era cosi' vicino alla pace

Rainews24, http://www.rainews24.it, 05/11/2007

Il Medio Oriente è di fronte a un "passaggio complesso e difficile", eppure "da molti anni non eravamo cosi' vicini a sbloccare la situazione verso la pace". Ne è convinto il ministro degli Esteri Massimo D'Alema, a poche settimane dalla Conferenza di Annapolis fortemente voluta da George Bush, in programma tra il 26 e il 30 novembre.

A Lisbona, a margine dei lavori della riunione Euromed, il titolare della Farnesina ha incontrato in due bilateraliseparati i ministri degli Esteri israeliano, Tzipi Livni, e palestinese, Riad Malki, proseguendo in quel suo dialogo mediorientale che avra' le prossime tappe a Roma, domani, con l'incontro insieme al presidente del Consiglio Romano Prodi, con il re dell' Arabia Saudita, Abdullah, e, dopodomani, con il ministro degli Esteri egiziano, Gheit.

Il titolare della Farnesina ha espresso la convinzione che da parte israeliana e da parte palestinese ci sia una "volontà di andare avanti" nel dialogo in vista della conferenza di Annapolis. Le due parti, ha riferito il capo della diplomazia italiana dopo i due bilaterali di Lisbona, vogliono continuare il negoziato diretto che certo incontra "molte difficoltà", ma che registra anche la "volontà" di andare avanti affinché la conferenza negli Usa rappresenti "un passo avanti significativo" nel dialogo mediorientale.

Annapolis, insomma, non può essere il momento in cui si farà la pace, ma un punto dal quale partire per un negoziato per arrivare a un accordo sulla status finale della regione, la costruzione di uno Stato palestinese nel rispetto della sicurezza di Israele. Inoltre, se il processo di pace diventerà "più concreto", ci saranno, di conseguenza, le condizioni per Abu Mazen per cercare la necessaria riconciliazione fra palestinesi. Si è di fronte ad un "passaggio molto complesso", ha aggiunto D'Alema, riferendo che la data della conferenza di Annapolis dovrebbe essere tra il 26 e il 30 novembre. Il fatto che la data non sia stata ancora decisa formalmente da' il segno delle "difficoltà" che ancora devono essere superate.

Arrestati un centinaio di avvocati in Pakistan

Rainews24, http://www.rainews24.it, 05/11/2007

La polizia pachistana ha caricato con manganelli e arrestato un centinaio di avvocati che manifestavano contro lo stato d'emergenza del presidente generale Pervez Musharraf.

Gli avvocati hanno annunciato uno sciopero delle toghe aoltranza. Il loro movimento è all'avanguardia dell'opposizione civile. Durante la manifestazione pacifica di oggi a Karachi, la polizia è intervenuta a manganellate e ha fermato decine di avvocati, riferiscono testimoni.

Proclamando lo stato di emergenza il presidente Pervez Musharraf, al potere dal 1999 con un colpo di Stato militare, ha sospeso la Costituzione e imposto delle restrizioni ai media. A Islamabad, le vie di accesso alla Corte suprema sono state bloccate per impedire altre manifestazioni di avvocati.

Giornalisti, avvocati e politici dell'opposizione ritengono che Musharraf abbia dichiarato lo stato d'emergenza per bloccare una sentenza a suo sfavore della Corte suprema. Questa settimana i giudici avrebbero dovuto esprimersi sulla legittimità della sua elezione, il 6 ottobre, contestata dall'opposizione.

L'America resta a guardare

Gli Stati Uniti hanno annunciato oggi di avere sospeso i colloqui bilaterali militari annuali. Ieri il segretario di Stato Condollezza Rice aveva infatti minacciato una revisione degli aiuti concessi al Pakistan.

Ma al di là dei toni minacciosi della Rice, sarà difficile che gli Stati Uniti vogliano sospendere l'assitenza militare a Islamabad, che rappresenta il grosso degli aiuti che il Pentagon considera essenziale per condurre la guerra al terrorismo e in particolare per le operazioni in Afghanistan. Secondo il quotidiano New York Times è probabile invece che gli aiuti proseguano, perché il Pakistan rappresenta per gli Usa un alleato prezioso. La stessa Rice ha voluto precisare da Gerusalemme che il primo obiettivo "è difendere i cittadini americani dai continui attacchi dei terroristi" e che gli aiuti militari americano sono finalizzati alla lotta contro Al Quaeda.

Dal 2001 Musharraf ha ricevuto da Washington quasi 11 miliardi di dollari e il flusso continua a un ritmo di 150 milioni al mese. Solo il 10% serve a finanziare progetti con finalità ecomiche e sociali: il resto va ai militari.

Martedì 6 Novembre 2007

Petrolio vola a nuovo record a New York a 96,44 dlr

ANSA.it, http://www.ansa.it, 06/11/2007

ROMA - Il petrolio è volato al nuovo record di 96,44 dollari a New York negli scambi elettronici. In apertura della sessione regolare i futures sono scambiati invece a 96,04 dollari (+2,2%). Anche il Brent ha aggiornato il massimo di sempre arrivando a quota 92,74 dollari, con un rialzo del 2,5% a Londra. Si tratta della quinta seduta di fila in rialzo.

IN ITALIA BENZINA VERDE A 1,364 EURO, RECORD GASOLIO

Nuovi rialzi per i prezzi dei carburanti. La benzina, nei prezzi consigliati della Shell, è salita fino a 1,364 euro al litro, mentre il prezzo consigliato dalla Total per il gasolio ha toccato un nuovo record a 1,259 euro al litro.

Agevolazioni fiscali al Vaticano, l'Europa vuole risposte in 30 giorni

Rainews24, http://www.rainews24.it, 06/11/2007

La Commissione europea ha inviato al governo italiano una lettera in cui chiede dei chiarimenti sulle agevolazioni fiscali di cui beneficiano la Chiesa e altri enti non commerciali.

Lo riferisce Apcom da fonti qualificate, che spiegano che l'Italia ha ora 30 giorni per rispondere ad una "vasta serie di domande". Per ora non ci sarebbero "valutazioni di merito", e l'azione della Commissione rientra ancora in una fase preliminare di analisi della questione.

Il re saudita in Vaticano, Benedetto XVI: l'Islam collabori alla pace

Rainews24, http://www.rainews24.it, 06/11/2007

Storica udienza oggi in Vaticano per il re Abdullah, primo sovrano saudita a essere ricevuto dal Papa. Non era mai accaduto che il "custode delle due sacre moschee" della Mecca e di Medina, carica che spetta ai re wahabiti, venisse accolto in Vaticano, con cui Riad non ha rapporti ufficiali per le limitazioni alla libertà religiosa dei cristiani.

L'incontro privato era molto atteso, anche perché arriva poche settimane dopo che 138 intellettuali e religiosi musulmani, tra i quali alcuni sauditi, hanno inviato una lettera al Papa per ribadire l'importanza del dialogo tra cristiani e musulmani.

Il colloquio è durato 30 minuti. Due mesi fa, il 6 settembre a Castel Gandolfo, il Papa aveva ricevuto il ministro degli Esteri saudita, il principe Saud Al Faisal. Il Papa (che ha sempre parlato in italiano) ha accolto re Abdullah nella Sala del Tronetto, prendendo l'iniziativa con un gesto di grande cordialità: Benedetto XVI ha preso entrambe le mani dell'83enne sovrano arabo per dargli il benvenuto. Il sovrano indossava l'abito nazionale, una tunica blu con mantello e copricapo bianchi e dorati. Stessa tenuta, anche se con colori diversi per i 12 membri del seguito. Al termine del colloquio il Papa ha donato al sovrano saudita una stampa del '500 con raffigurato il Vaticano (con la tecnica dell'incisione) e una medaglia d'oro del Pontificato. Da parte sua, re Abdullah ha omaggiato Benedetto XVI con una piccola scultura in oro e argento - raffigurante una palma con sotto un cammello - a cui il Papa si è mostrato molto interessato, e con una spada contenuta in un fodero d'oro e con l'impugnatura tempestata di pietre preziose, che il Papa ha toccato ma senza commentare.

Quella di re Abdullah, ricevuto ieri sera al Quirinale dal presidente Giorgio Napolitano, è anche la prima in Italia di un re saudita dal 1973. Questa sera è in programma un ricevimento a Villa Madama con il premier Romando Prodi, dopo la partecipazione al Business Forum italo-saudita. L'Italia punta a intensificare un interscambio commerciale - 8,3 miliardi di dollari nel 2006 - che la vede già primo partner europeo di Riad.

L'Ue vuole trasformare in reato l'istigazione al terrorismo via internet

Rainews24, http://www.rainews24.it, 06/11/2007

L'Europa propone la repressione dell'istigazione al terrorismo via internet.

E' stato presentato oggi, dalla commissione Europea, un pacchetto di misure per rafforzare gli strumenti giuridici a disposizione e sul quale, secondo il vicepresidente Franco Frattini, la Presidenza di turno portoghese conta di avere un accordo politico in Consiglio dei ministri entro l'anno.

Con il nuovo pacchetto, nasce il reato di istigazione al terrorismo anche via internet, vale a dire la criminalizzazione dell'addestramento e del reclutamento a scopi terroristici come dell'istigazione a commettere reati terroristici. Queste norme danno ai sistemi giuridici nazionali gli strumenti giuridici adeguati anche per assicurare alla giustizia i criminali che ricorrono ad una propaganda violenta per diffondere tattiche ed istruzioni per la fabbricazione e l'uso di bombe o esplosivi.

Poi c'é la misura che ha fatto più parlare di se per il contenzioso tra le due sponde dell'atlantico scoppiato quando sono state adottate misura analoghe dagli USA: la gestione comune dei dati personali dei passeggeri attualmente già conservati dalle compagnie aeree ma solo a fini commerciali.

Derivati: Bankitalia, controlli in 4 banche

ANSA.it, http://www.ansa.it, 06/11/2007

di Michele Baccinelli

ROMA - Quattro banche finiscono sotto la lente di Bankitalia per la loro attività nei derivati ma il sistema nel suo complesso non corre rischi. E' il direttore generale di Palazzo Koch, Fabrizio Saccomanni, a fare il punto sulla situazione dei prodotti finanziari derivati in Italia. Parlando di di fronte alla Commissione Finanze della Camera, Saccomanni ha spiegato che "negli ultimi mesi ha preso avvio un programma di accertamenti specificamente orientati all'operatività in derivati. Le verifiche, attualmente in corso presso quattro gruppi bancari, includono anche l'attività con gli enti locali" che, ha sottolineato lo stesso direttore generale, hanno raddoppiato la loro esposizione verso tali strumenti, portandola dai 500 milioni del dicembre 2005 agli 1,054 miliardi di euro dell'agosto scorso.

Una somma che potrebbe però essere ancora maggiore, visto che i dati raccolti da Bankitalia provengono dalla Centrale dei Rischi e quindi non tengono conto delle operazioni con gli intermediari esteri. E' per questo che viene auspicata una "maggiore attenzione" da parte di quegli enti locali che agiscono con strumenti derivati, ma anche "maggiore trasparenza operativa e controlli più efficaci". Promosso quindi l'emendamento alla Finanziaria che attribuisce maggiori poteri di controllo e supervisione al ministero dell'Economia in materia, sul quale Bankitalia "é pronta a fornire la propria collaborazione per l'elaborazione delle misure attuative". Nonostante tutte le preoccupazioni, però, la dimensione dei rischi legati all'operatività in derivati delle banche italiane "appare contenuta" e "non si ravvisano, allo stato, rischi per la stabilità del sistema bancario nel suo complesso".

Un quadro confortante, quindi, rafforzato anche dalle nuove normative di Basilea 2 e dalla direttiva Mifid, oltre che dai dati presentati da Saccomanni ai parlamentari: se dal dicembre 2004 al dicembre 2006 il valore nozionale dei derivati (cioé il valore del bene sottostante al derivato stesso) scambiati è salito del 66% a livello globale, in Italia il dato è infatti cresciuto solo del 16%. Rimane comunque elevato il livello di attenzione di Bankitalia: il direttore generale ha infatti ricordato le "ispezioni mirate presso tre gruppi bancari, fra i più attivi nel comparto" dei derivati, fra cui Banca Italease, e "l'indagine sull'operatività in derivati svolta dall'intero sistema bancario" i cui risultati sono attesi per la fine del mese.

Saccomanni non ha fatto i nomi delle banche oggetto di verifica, limitandosi a spiegare che si tratta di "gruppi bancari attivi in questo segmento, operatori di una certa importanza". In borsa Unicredit ha chiuso in calo dello 0,93%, Ubi Banca lo 0,94% e Montepaschi lo 0,30%. Intesa Sanpaolo ha invece guadagnato lo 0,25%, complici anche le dichiarazioni dell'amministratore delegato, Corrado Passera: "Abbiamo già dato le nostre risposte e tutti i nostri chiarimenti. C'é serenità su questo punto". L'iniziativa di Bankitalia trova l'approvazione anche delle associazioni dei consumatori, che però invitano via Nazionale a fare i nomi degli istituti coinvolti "per correttezza e trasparenza doverosa e per evitare speculazioni sui mercati derivanti dall'incertezza".

michele.baccinelli@ansa.it

Uccide maestra del figlio, indagini puntano su pedofilia

ANSA.it, http://www.ansa.it, 06/11/2007

PARABITA (LECCE) - Si è presentata nel pomeriggio di ieri a casa dell'anziana maestra di suo figlio armata con due coltelli e li ha usati senza pietà, uccidendo la donna, un'insegnate di 71 anni, con almeno dieci coltellate e ferendo all'addome il marito ottantenne che tentava di difenderla. A spingere a tanto una mamma di 43 anni di Casarano, è stato probabilmente il timore che il suo bambino affidato alla maestra per il doposcuola, avesse subito attenzioni sessuali.

Anche se sul movente non ci sono certezze, fonti investigative confermano che la pista della pedofilia è tenuta in grande considerazione. L'interrogatorio della donna si è protratto ieri sera per diverse ore e si è concluso con il suo arresto. Ai carabinieri ha anche indicato il luogo dove si è disfatta dei coltelli, che sono stati poi recuperati dai militari: una spiaggia rinomata di Gallipoli, ad una quindicina di chilometri da Parabita. La vicenda si è sviluppata nel primo pomeriggio nell'appartamento degli anziani, una coppia conosciuta e stimata a Parabita, piccolo comune salentino a ridosso di Casarano dove vive invece la presunta omicida.

La donna ha raggiunto l'appartamento dei due armata con i due coltelli. Ha suonato alla porta e, quando le ha aperto l'anziana maestra, Iolanda Provenzano, l'ha colpita almeno dieci volte, uccidendola. Si è poi rivolta verso il marito ottantenne, Luigi Compagnone, sarto, che è riuscito a schivare un primo colpo ma è stato poi ferito all'addome. L'uomo è ora ricoverato con riserva di prognosi ma i medici ritengono che non corra pericolo di vita. A scoprire l'accaduto è stato il fratello della vittima, che vive in Svizzera ma che in questi giorni è nel Salento con sua moglie per un periodo di vacanza. L'uomo era andato a trovare i parenti: l'anziano ferito è riuscito ad aprirgli la porta e gli ha raccontato tutto. Grazie alla sua testimonianza, i carabinieri hanno rintracciato in breve la presunta omicida e l'hanno portata in caserma dove l'hanno interrogata per diverse ore. Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore della Repubblica pressi il Tribunale di Lecce, Consolata Moschettini.

Mercoledì 7 Novembre 2007

Consumi: sfuma la ripresa, frenata a settembre

ANSA.it, http://www.ansa.it, 07/11/2007

ROMA - Sfuma la ripresa (0,1% a settembre, il dato più basso degli due anni), consumi in frenata per tutti i beni e i servizi, compresa la mobilità (-0,4%), reggono solo il comparto delle comunicazioni (+8,7%) e quello della cura della persona (+4,2%); e nei primi nove mesi dell'anno l'aumento delle quantità acquistate è stato di appena lo 0,7% rispetto all'1,7% dell'analogo periodo del 2006: questi, in sintesi, i principali risultati che emergono dall'Indicatore Consumi e Prezzi di Confcommercio relativo al mese di settembre.

Nel dettaglio, l'indicatore segnala a settembre 2007, dopo i modesti miglioramenti registrati nei mesi di luglio ed agosto, una variazione dei volumi acquistati dalle famiglie del +0,1% nei confronti dell'analogo mese dello scorso anno, il dato più basso dell'ultimo biennio. Nella media del periodo gennaio-settembre le quantità acquistate hanno registrato un aumento, in termini tendenziali dello 0,7%, valore decisamente inferiore all'1,7% registrato dall'indicatore nell'analogo periodo del 2006.

Nell'ultimo mese di rilevazione una sostanziale dinamicità della domanda si è registrata solo per i capitoli relativi alle comunicazioni ed alla cura della persona, mentre per la mobilità, che aveva sostenuto la domanda delle famiglie nei mesi precedenti, si è registrata una battuta d arresto. "La contenuta evoluzione della domanda delle famiglie rilevata dall'indicatore - si legge - si inserisce in un contesto economico caratterizzato da molti elementi di incertezza come confermano il progressivo ridimensionamento del clima di fiducia delle famiglie e gli andamenti più recenti di produzione industriale ed ordinativi che segnalano nel mese di agosto una ripresa dei livelli di attività (+1,3% la variazione congiunturale) a cui si contrappone un ridimensionamento degli ordinativi (-0,8% congiunturale)".

Il dato di settembre dell'indicatore è sintesi di una decisa riduzione della domanda per consumi di beni (-0,8% in quantità rispetto a settembre dello scorso anno) e di una positiva crescita dei servizi (2,2%). Nel complesso del periodo gennaio-settembre 2007 le variazioni sono risultate pari allo 0,4% per i beni ed all'1,5% per i servizi segnalando come le famiglie nonostante le difficoltà reddituali cerchino di difendere il proprio livello di benessere. Sempre a settembre, i beni ed i servizi hanno evidenziato, nel complesso, una dinamica inflazionistica contenuta (+0,7%), "sintesi di una stazionarietà dei prezzi dei servizi e di una crescita dell'1,1% dei beni. Tale evoluzione riflette in larga parte le diminuzioni registrate nel mese dei prezzi di alcuni servizi (trasporti aerei e comunicazioni) e dei farmaci".

L'analisi settoriale evidenzia come la domanda di beni e servizi ricreativi continui a registrare in termini quantitativi una tendenza pesantemente riflessiva con una riduzione a settembre del 3,7% rispetto all'analogo mese dello scorso anno (-4,9% nei nove mesi). Fanno eccezione la domanda relativa ai cd ed ai supporti audiovisivi ed ai giochi, giocattoli e articoli per lo sport ed il tempo libero. Il settore dell'abbigliamento e calzature continua ad essere interessato da una fase di difficoltà della domanda in flessione sia nel mese di settembre che nel complesso dei tre trimestri del 2007 (-0,6% in quantità).

Finanziaria, il Governo tiene: Ici e affitti, dal Senato ok a nuovi sconti

Rainews24, http://www.rainews24.it, 07/11/2007

Il Senato dice si' agli sconti su Ici e affitti. Ma arriva il via libera anche ad altre importanti norme. La prima riguarda tutti i lavoratori dipendenti ed e' per ora solo una promessa: il 'Tesoretto' del 2008, e' scritto nell'articolo uno della finanziaria che e' stato approvato, sara' utilizzato per ridurre le detrazioni sul lavoro. Ci sono poi agevolazioni Irpef per chi acquista pannelli solari, frigoriferi o nuove caldaie nei prossimi tre anni, o per chi effettua lavori di ristrutturazioni nel 2008. Un "no", invece, e' stato votato a grande maggioranza sull'applicazione dell'Ici sugli immobili della Chiesa, che continueranno a non pagare l'imposta comunale.

Ecco le novita' che hanno ottenuto l'ok da Palazzo Madama.

- ICI, SCONTO AGGIUNTIVO FINO A 200 EURO: Arrivera' dal 2008

un nuovo sconto Ici sulla prima casa che si aggiungera' a quello di 103,29 euro gia' esistente. Si tratta di un 'taglio" dell'1,33 per mille dell'aliquota sulle prime case con un beneficio che - viene stabilito - non potra' superare i 200 euro. Lo

sconto non varra' pero' per le case di lusso (categoria A1) e nemmeno sulle ville (A8) e sui castelli (A9). Non e' invece passato - ma per un solo voto - un emendamento, proposto dai dissidenti della sinistra e votato dal centro destra, per introdurre un'esenzione totale dell'Ici, facendo pagare di piu' alle case sfitte da oltre 12 mesi.

- ICI CHIESA: E' stato respinto un emendamento che prevedeva la tassazione degli immobili della chiesa utilizzati a fini commerciali: 248 i voti contrari, 12 i favorevoli, 48 gli astenuti.

- SCONTO PER INQUILINI: Arriva una nuova detrazione Irpef sugli affitti in favore degli inquilini a basso reddito. Sara' di 300 euro per chi non supera i 15.493,71 euro di reddito, e di 150 euro se il reddito rimane sotto i 30.987,41 euro. Non dipendera' dalla tipologia del contratto di locazione.

- 'BONUS' BAMBOCCIONI: Lo sconto sugli affitti sara' piu' alto per i giovani che lasciano la casa di mamma e papa'. E' la norma "bamboccioni". I giovani tra i 20 e i 30 anni che affittano una abitazione potranno avere uno sconto di 991,60 euro se il loro reddito e' inferiore ai 15.493,71 euro. Ovviamente la residenza dovra' essere diversa da quella dei genitori.

- LAVORATORI 'PRENOTANO' TESORETTO '08: Il Tesoretto 2007 e' andato per gran parte agli incapienti e ai pensionati a basso reddito, come previsto dalla passata finanziaria. Quello 2008 andra' invece a ridurre le detrazioni sui lavoratori dipendenti.

- RISTRUTTURAZIONI, SCONTO ANCHE NEL 2008: Varra' anche nel 2008 lo sconto per le ristrutturazioni immobiliari, che si puo' ottenere con una detrazione d'imposta del 36% della spesa sostenuta (fino ad un massimo di 48.000 euro di reddito) per effettuare i lavori. E' stata prorogata anche l'Iva agevolata al 10% che si applica su questa tipologia di lavori.

- CASA 'VERDE', SCONTI ANCORA PER 3 ANNI: Nel prossimo triennio si potranno utilizzare le detrazioni del 55% sulla 'riqualificazione energetica di edifici". Riguardano l'installazione di pannelli solari, la sostituzione di caldaie vecchie con quelle ad alta efficienza ma anche l'applicazione di pannelli e finestre per migliorare l'isolamento termico.

- FRIGORIFERI A BASSO CONSUMO: Ancora per tre anni sara' possibile acquistare frigoriferi a basso consumo (non inferiore a classe A+) con uno sconto di acquisto pari al 20% del prezzo di acquisto, fino ad un massimo di 200 euro.

- SEPARATI E ASSEGNO MANTENIMENTO: Arriva una nuova sul trattamento fiscale dell'assegno di mantenimento consentendo ai contribuenti che lo percepiscono perche' separati o divorziati (ma anche in caso di annullamento del matrimonio) possono usufruire di detrazioni fiscali di 1.104 euro fino a 4.800 euro di reddito; superata questa soglia la detrazione decresce progressivamente.

- REDDITI FONDIARI E PRIMA CASA: L'Irpef non e' dovuta se i contribuente ha solo redditi fondiari di importo complessivo inferiore a 500 euro. Un'altra norma, poi, stabilisce che l'abitazione principale e le relative pertinenze non rileva per il calcolo delle detrazione per i familiari a carico e per quelle relative alla categoria di reddito.

- PERDITE LAVORATORI AUTONOMI: Torna la cosiddetta "compensazione orizzontale" per i lavoratori autonomi, cioe' la possibilita' per coloro che sono in contabilita' semplificata di scomputare le perdite realizzate dagli altri redditi nel medesimo periodo di imposta.

- SUCCESSIONI DI IMPRESE: Viene estesa la norma prevista dalla passata finanziaria che consente l'esenzione dall'imposta di successione per il passaggio di imprese (o quote di impresa). Prima era prevista solo per i parenti in linea retta, ora anche tra coniugi.

Quasi 500mila con debito in matematica

ANSA.it, http://www.ansa.it, 07/11/2007

ROMA - Far appassionare i giovani alla matematica. E' questa la non facile sfida che dovranno affrontare, e possibilmente vincere, gli esperti convocati dal ministro Fioroni a viale Trastevere. I numeri impongono una cura da cavallo: nelle scuole secondarie di secondo grado quasi mezzo milione di studenti ha una lacuna e quindi un debito formativo in matematica. E secondo i risultati dell'indagine Pisa soltanto un giovane italiano su cinque possiede capacità matematiche tali da poter risolvere problemi complessi. E' sulla scorta di queste constatazioni che il ministro della Pubblica Istruzione, ha arruolato un team di autorevoli matematici a cui ha affidato il compito di individuare le iniziative da mettere in campo per contrastare l' "emergenza matematica". "Mi aspetto dagli esperti - ha dichiarato Fioroni - che mentre si accingono a risolvere i sette enigmi della matematica ancora irrisolti trovino anche il tempo di risolvere questo ottavo enigma che per noi è anche il più importante".

Cervello, ecco l'area dei falsi ricordi

ANSA.it, http://www.ansa.it, 07/11/2007

ROMA - Capita, soprattutto quando gli anni cominciano a pesare, che ricordiamo male delle cose, o peggio ancora, ricordiamo d'aver fatto o detto qualcosa o aver vissuto un episodio che non ci è mai accaduto: sono le fantasie create da una parte del nostro cervello che potrebbe dunque essere battezzata come 'sorgente dei falsi ricordi'. Secondo quanto riferito sul Journal of Neuroscience si tratta della rete frontale-parietale (FPN) posta alla sommità del cervello, un network neurale che si occupa di richiamare le caratteristiche generali di un evento avvenuto, senza però rievocarne i dettagli, compito che spetta invece a un altro circuito, il lobo mediale temporale (MTL), alla base del cervello.

Questa network spiega Roberto Cabeza del Duke University Medical Center di Durham, finisce, soprattutto per gli anziani, per tracciare 'quadri impressionisti' di un evento, dipingendo fatti mai avvenuti o avvenuti sì, ma magari in modo diverso da come raccontano le pennellate che compongono l'immagine riportata alla nostra memoria. Per studiare i processi della memoria e il loro deteriorarsi col tempo gli studiosi hanno indagato su un gruppo di soggetti sani il meccanismo del falso ricordo. Analizzando il loro cervello quando questi rievocavano episodi del loro passato che i ricercatori sapevano appartenere alla sfera dei ricordi veri o solo immaginati, gli esperti hanno assistito a una netta distinzione tra le aree del cervello accese quando si rievocano memorie vere o false.

Nel primo caso si accende il lobo mediale temporale che è importante per la memoria in quanto la sua funzione è quella di rievocare i dettagli di un evento. Nel secondo caso, invece, si accende soprattutto il network frontale-parietale che è viceversa deputato a rievocare la visione di insieme dell'evento che si sta ricordando. In sostanza alla base dei falsi ricordi sarebbe il 'talento impressionista' del network frontale-parietale che ricostruisce un'impressione d'insieme di un certo evento e che proprio per questo potrebbe travisare e scombussolare informazioni contenute nel nostro cassetto dei ricordi, consegnandoci un dipinto che è un 'falso' della memoria.