DEI RICCHI

2009 - Giugno - Settimana 3

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Indice dei giorni


15/06/2009 * 16/06/2009 * 17/06/2009 * 18/06/2009 * 19/06/2009 * 20/06/2009 * 21/06/2009 *

Lunedì 15 Giugno 2009

Palermo, raccolta rifiuti in tilt

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 15/06/2009

13.35 Per il terzo giorno consecutivo quintali di rifiuti sono stati dati alle fiamme a Bagheria, Villabate e Ficarazzi, nel Palermitano. Da giovedì scorso, infatti, la raccolta dei rifiuti non avviene secondo i turni, dopo che il Consorzio Coinres, che copre il servizio in 22 comuni del Palermitano, non è in grado di pagare gli stipendi ai dipendenti che sono in stato di agitazione. Anche a Palermo bruciati alcuni cassonetti nelle strade della periferia.

All bando giornale di Mussavi, vietato Youtube

ANSA.it, http://www.ansa.it, 15/06/2009

TEHERAN - Kalameh Sabz, il giornale di Mir Hossein Mussavi, ex candidato moderato alle presidenziali in Iran, è stato messo al bando. Lo riferisce oggi il quotidiano riformista Sarmayeh. La polizia, scrive Sarmayeh, ha fatto irruzione ieri nella sede del giornale, ha effettuato una perquisizione e ha sigillato l'edificio. Da ieri è vietato anche l'accesso a Youtube, dove venivano mostrate immagini degli scontri a Teheran riprese con i cellulari.

Sarmayeh riferisce che anche un giornale nella città di Qazvin, Velayat, è stato chiuso dalle autorità per avere pubblicato una vignetta sul presidente Mahmud Ahmadinejad. Intanto provvedimenti di censura sono stati presi nei confronti di altri giornali. Etemad Melli, quotidiano dell'ex candidato riformista Mehdi Karrubi, è apparso ieri nelle edicole con gran parte della prima pagina bianca. In questo spazio sarebbe dovuto comparire un comunicato di Mussavi, di cui all'ultimo momento è stata impedita la pubblicazione.

Netanyahu, Frattini: passo in avanti a meta'

ANSA.it, http://www.ansa.it, 15/06/2009

LUSSEMBURGO - "E' un passo in avanti a metà". Lo ha detto il ministro degli esteri Franco Frattini commentando il discorso di Benjamin Netanyahu, al suo arrivo a Lussemburgo per la riunione dei ministri esteri della Ue.

NETANYAHU, ACCETTO STATO PALESTINESE SMILITARIZZATO

di Aldo Baquis

TEL AVIV - Il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha affermato ieri per la prima volta di essere favorevole alla costituzione di uno stato palestinese smilitarizzato accanto ad Israele, nel contesto di accordi definitivi di pace. Ma ciò, a due condizioni: che i palestinesi stessi riconoscano Israele come lo stato del popolo ebraico (e dunque rinuncino al cosidetto diritto del ritorno al suo interno per i profughi); e che Israele riceva ampie assicurazioni sulla effettiva smilitarizzazione della Palestina. In un discorso letto nel Centro Begin-Saadat dell' Università Bar Ilan di Tel Aviv Netanyahu ha assicurato di essere favorevole alla iniziativa di pace regionale proposta dal presidente Barack Obama e ha anche lanciato un appello ai dirigenti arabi affinché accettino incontri diretti e pubblici con lui, nelle loro capitali o a Gerusalemme. Ai palestinesi ha proposto di rilanciare subito negoziati di pace, senza precondizioni.

Agli Stati Uniti che si attendevano oggi che Netanyahu pronunciasse una formula molto sintetica - 'Due Stati per i due popoli' - il primo ministro ha rilanciato con una frase più complessa: "Uno stato palestinese smilitarizzato accanto ad Israele, ossia lo stato del popolo ebraico". Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha definito comunque ''un grosso passo avanti'' l'impegno di due Stati preso dal premier israeliano Benyamin Netanyahu. Lo ha indicato in una dichiarazione il portavoce della Casa Bianca Robert Gibbs.

''Il presidente - ricorda Gibbs - si e' impegnato per (una soluzione a) due Stati, uno Stato ebraico di Israele e una Palestina indipendente, nella patria storica dei due popoli. E' convinto che questa soluzione possa e debba garantire sia la sicurezza di Israele sia rispondere alle legittime aspirazioni dei palestinesi per uno Stato in grado di esistere''. Il portavoce della Casa Bianca aggiunge che ''il presidente continuera' a lavorare con tutte le parti - Israele, l'Autorita' Palestinese, gli Stati Arabi e i nostri partner del Quartetto - per vederli rispondere ai loro obblighi e alle responsabilita' necessari per giungere ad una soluzione a due Stati al conflitto israelo-palestinese e una pace complessiva nella regione''.

Lo stato della Palestina, nella visione di Netanyahu, avrà effettivamente una bandiera e un inno nazionale, ma non un esercito. Non potrà nemmeno controllare del tutto il proprio spazio aereo, né stringere alleanze con Paesi ostili ad Israele. "Non possiamo certo accettare uno stato palestinese armato, un Hamastan", ha osservato il premier. Se la formula suggerita oggi da Netanyahu - accompagnata da un tono molto evasivo sul futuro delle colonie - possa essere sufficiente per appagare i desideri di Obama, non è ancora chiaro. Molto palpabile, invece, la delusione dei palestinesi. La richiesta di Netanyahu di tornare a negoziare "senza precondizioni" è stata interpretata a Ramallah come un evidente tentativo di rimuovere dal tavolo quanto era stato raggiunto in anni di laboriosi negoziati con Ehud Olmert e con Kadima.

I dirigenti dell'Anp hanno anche notato che mentre Netanyahu descriveva un futuro sereno di cooperazione e di concordia fra israeliani e palestinesi nello stesso lembo di terra, egli è invece rimasto vago sui confini dello futuro stato e non si è impegnato affatto al congelamento delle colonie. Gerusalemme, secondo Netanyahu, dovrà restare sotto controllo israeliano. La questione dei profughi dovrà essere risolta fuori dai confini di Israele, ha aggiunto il premier. Israele si attende inoltre dall'Anp "che ripristini l'ordine a Gaza": ossia che si misuri contro Hamas. "A queste condizioni - ha esclamato il negoziatore Saeb Erekat - Israele troverà un partner palestinese di pace solo fra mille anni". In Israele invece le prime reazioni a caldo del discorso di Netanyahu sono sostanzialmente positive. Il leader del Likud, viene notato, ha sposato le posizioni dei partiti di centro, e non è più molto lontano da Kadima, il partito di Tzipi Livni. Questo era forse l'obiettivo principale del primo ministro: stringere le fila politiche all'interno di Israele per poter far fronte compatti alla minaccia maggiore che incombe su Israele: l'Iran di Mahmud Ahmadinejad e i suoi progetti nucleari.

Pakistan: guerra totale ai Talebani

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 15/06/2009

10.58 Le forze di sicurezza pachistane hanno lanciato un'offensiva totale contro i talebani attivi nella regione tribale nordoccidentale al confine con l'Afghanistan. E' quanto ha detto il governatore della provincia della frontiera nordoccidentale, Ghani. L'esercito pachistano, secondo Ghani, ha avuto l'ordine di eliminare il leader del movimento dei talebani, Mehsud, e dei suoi combattenti nel Waziristan meridionale.

Guantanamo, c'è accordo tra Usa e i 27

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 15/06/2009

14.01 Via libera dei ministri degli Esteri Ue alla dichiarazione congiunta con gli Stati Uniti sul rispetto dei diritti fondamentali nella lotta al terrorismo. Il testo dà pieno appoggio alla chiusura del penitenziario di Guantanamo, e conferma che sarà ciascuno dei 27 Stati membri a decidere se e come accoglierne i detenuti. L'Ue impegna poi Washington a condividere "tutta l'intelligence e le informazioni disponibili" su ogni prigioniero che sarà trasferito in Europa.

Opposizione:premier non più invincibile

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 15/06/2009

14.52 Cadrà il governo Berlusconi? "Chi ha parlato di complotto è stato il presidente del Consiglio", dice Soro (Pd).E' lui "che ha iniziato un processo di regressione nella sua esperienza di leadership", aggiunge. "Berlusconi non è più invincibile -nota Vietti (Udc)- e questo apre la partita per il dopo". Le "scosse" previste da D'Alema,alle quali si deve preparare l' opposizione? "D'Alema è una vita che si tiene pronto",sostiene Di Pietro (IdV). "Un complotto c'è -dice- ed è quello del premier e dei suoi amici piduisti".

Villa Certosa, chiesto sequestro foto

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 15/06/2009

14.30 L'avvocato del premier,Niccolò Ghedini, ha presentato un esposto alla Procura di Roma con il quale si chiede il sequestro delle circa 5.000 foto scattate dal fotografo Antonello Zappadu all'interno di Villa Certosa. Nell'esposto, Ghedini ipotizzerebbe il reato di violazione della privacy. Il contenuto delle foto viene tuttavia giudicato "irrilevante e ininfluente", Analoga denuncia era stata presentata a fine maggio.Furono sequestrate 700 foto a Zappadu, indagato per tentata truffa e violazione della privacy.

Martedì 16 Giugno 2009

Afghanistan: altri 200 Carabinieri

ANSA.it, http://www.ansa.it, 16/06/2009

La Russa: si studia piu' protezione per i nostri militari

(ANSA) - DJAKOVICA (KOSOVO), 16 GIU - Ci sara' un aumento fino a 200 unita' del numero di Carabinieri con funzioni di addestratori in Afghanistan. Lo ha annunciato il ministro della Difesa La Russa, che ne ha parlato con Berlusconi. 'Il premier -ha detto- mi ha confermato che non vi e' stato alcun impegno ulteriore sul numero dei soldati da inviare'. Il ministro ha poi aggiunto che sono allo studio maggiori misure di protezione per i militari italiani che stanno sulla torretta dei blindati 'Lince'.

Obama: Corea Nord, minaccia per mondo

ANSA.it, http://www.ansa.it, 16/06/2009

Presidente Usa, inasprire le sanzioni

(ANSA) - WASHINGTON, 16 GIU - La Corea del Nord rappresenta ''una minaccia'' non solo per la penisola coreana ma per il mondo: lo ha detto Barack Obama. Il presidente americano, dopo aver incontrato alla Casa Bianca il presidente della Corea del Sud, Lee Myung-bak, ha aggiunto che gli Stati Uniti sono ''risoluti nella difesa della sicurezza'' della penisola. Secondo Obama nei confronti della Corea del Nord la comunita' internazionale dovrebbe inasprire le sanzioni gia' in atto.

Disagi e malesseri per treno fermo

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 16/06/2009

5.20 I passeggeri di un treno regionale diretto a Napoli, via Cassino, ieri, sono rimasti bloccati sotto il sole per circa due ore per un doppio guasto alla linea elettrica. Solo in tarda serata il convoglio ha raggiunto il capoluogo campano trainato da un locomotore diesel. Numerosi viaggiatori sono stati soccorsi per malori dovuti al caldo e sintomi di disidratazione. A bordo del treno c'era anche una donna incinta che non avrebbe subito gravi conseguenze. Notevoli i disagi alla circolazione ferroviaria che ha ripreso dopo le 22.

Berlusconi: con Obama è come con Bush

Rainews24, http://www.rainews24.it, 16/06/2009

Il colloquio è durato due ore

Obama ha accolto Berlusconi dicendo "E' bello vederti amico mio".E ripete ben due volte il ringraziamento al nostro paese per l'mpegno in Afghanistan e per aver accolto la proposta di ricevere in Italia tre detenuti di Guantanamo.

Washington, 16-06-2009

Alla Casa Bianca c'e' un amico: con Barack sara' come con George Bush. Silvio Berlusconi torna a Washington per la prima volta nell'era Obama e si trattiene a

colloquio con il presidente Usa quasi per due ore, facendo perfino saltare le regole del protocollo che stabilivano un'ora di incontro tra le due delegazioni. I temi sul tavolo sono quelli annunciati alla vigilia: G8, Afghanistan crisi economica, Iran, Medio Oriente, Guantanamo. Ma a sorprendere sono i toni, piu' che i contenuti.

Obama ripete piu' volte la parola "amico" riferendosi al premier: lo fa una prima volta accogliendo Berlusconi nella West Wing e cingendogli affettuosamente le spalle con le mani. Lo ripete durante la conferenza stampa nello Studio Ovale, quando definisce il capo del governo italiano "grande amico" di cui "apprezza la leadership" e "accetta i consigli". "Berlusconi mi piace personalmente - dice - e anche i nostri due popoli si amano. I legami che ci sono sempre stati tra i due paesi sono rafforzati e la collaborazione continuera' nel tempo". Obama non fa cenno diretto alla vicenda Fiat, ma sottolinea la soddisfazione per i dossier economici bilaterali che si sono chiusi tra i due paesi. E ripete ben due volte il ringraziamento al nostro paese per l'mpegno in Afghanistan e per aver accolto la proposta di ricevere in Italia tre detenuti di Guantanamo.

Berlusconi ricambia, spiega che nulla e'cambiato nei rapporti tra Italia e Stati Uniti dopo il cambio di amministrazione a Washington e il tramonto dell'era Bush. "Sono legato ad un giuramento di riconoscenza verso gli Usa - dice - che hanno restituito la

liberta' al mio paese dopo la II Guerra mondiale. Sono qui a collaborare con il presidente Obama come ho fatto con Clinton e con Bush". Anzi, aggiunge il premier, "sarei lieto instaurare un rapporto piu' personale e diretto" con Obama. "E comunque - sottolinea - scalda il cuore sapere che il destino della piu' grande democrazia del mondo e' in buone mani". "Spero che i miei collaboratori facciano tesoro di queste parole', si schernisce Obama con una battuta e uno sguardo al suo portavoce".

L'Antitrust boccia la nuova class action

Rainews24, http://www.rainews24.it, 16/06/2009

Relazione annulae del presidente Catricalà

In Parlamento va scoraggiato lo stillicidio di iniziative volte a restaurare gli equilibri del passato, a detrimento dei consumatori. Il monito arriva dal presidente dell'Antitrust, Antonio Catricala'.

Roma, 16-06-2009

"In Parlamento va scoraggiato lo stillicidio di iniziative volte a restaurare gli equilibri del passato, a detrimento dei consumatori". Il monito arriva dal

presidente dell'Antitrust, Antonio Catricala', nel corso della sua relazione annuale, durante la quale punta il dito contro le norme che riguardano la possibile abolizione delle parafarmacie, l'abrogazione della facolta' di recesso annuale nei contratti assicurativi e la cancellazione dei tetti Antitrust per l'importazione di gas naturale.

La reputazione delle banche italiane sta pagando una trasparenza spesso troppo scarsa nei confronti dei clienti, ha aggiunto Catricala', spiegando che

stabilita' e redditivita' degli enti creditizi "discendono anche da fattori reputazionali, che oggi sembrano compromessi piu' che in altri periodi: parte della sfiducia e' dovuta alle prassi contrattuali spesso troppo articolate e difficilmente comprensibili da parte dei risparmiatori".

Proprio per questo motivo, ha spiegato Catricala', "vanno fatti ulteriori passi in avanti sulla strada della trasparenza, intrapresa solo ora con timidezza".

Voli Stato,pm Roma chiede archiviazione

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 16/06/2009

12.24 Richiesta di archiviazione per Silvio Berlusconi e atti al Tribunale dei Ministri. E' questa la decisione della Procura di Roma in merito all'inchiesta sui voli di Stato. Alla base della richiesta le precedenti pronunce della Cassazione secondo cui non è rilevante penalmente dare passaggi a soggetti non istituzionali su voli di Stato in presenza di rappresentanti delle istituzioni.

Mercoledì 17 Giugno 2009

Rifiuti,Bagheria:chiusi uffici e scuole

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 17/06/2009

13.41 Emergenza rifiuti in 22 comuni del Palermitano,serviti dal Consorzio Coinres, i cui dipendenti sono in sciopero perchè da mesi non percepiscono lo stipendio. La situazione più critica a Bagheria,dove il vice sindaco ha disposto la chiusura di tutti gli uffici pubblici e delle scuole. Cumuli di spazzatura in fiamme nella notte in diverse zone del capoluogo e della provincia. A Ficarazzi, incendiati i rifiuti a ridosso del municipio, che avevano raggiunto i trenta metri.

Lobby dei pesticidi contro l'orto di Michelle

ANSA.it, http://www.ansa.it, 17/06/2009

NEW YORK - L'orto della Casa Bianca scatena le lobby dell'agro-alimentare e rischia di diventare un caso politico. La first lady Michelle Obama, che qualche mese fa aveva inaugurato la coltivazione di ortaggi nel giardino della residenza presidenziale, è stata raggiunta da una lettera della MidAmerica CropLife Association, organizzazione che rappresenta le aziende venditrici di anticrittogamici. Secondo il sito web Politico, che ha riportato la notizia, l'associazione si lamenta della pubblicità fatta da Michelle all'agricoltura biologica coltivando semenze senza usare fertilizzanti o pesticidi. La first lady ha scatenato nel giro di pochi mesi una vera mania tra i cittadini americani, che hanno cominciato a piantare pomodori e patate nei giardini, nei parchi pubblici e persino sulle loro terrazze e sui tetti dei grattacieli. Il gruppo che difende i produttori di sostanze chimiche sostiene che "le tecniche non organiche sono necessarie, e la loro sicurezza è garantita dalle ricerche scientifiche e dall'innovazione". Alla first lady viene quindi chiesto di usare i pesticidi nel giardino della Casa Bianca. Il tema è molto sensibile in un Paese dove l'obesità infantile ha raggiunto percentuali preoccupanti e i cittadini cominciano a dubitare della qualità dei cibi confezionati. La lettera è arrivata subito dopo la prima raccolta degli ortaggi, organizzata da Michelle assieme agli studenti di una scuola elementare. Difficilmente queste proteste limiteranno l'interesse degli americani nei confronti degli orti coltivati in casa. Persino metropoli come New York e San Francisco si sono adattate, ospitando sui tetti degli edifici dei veri e propri giardini pensili dove piantare ortaggi invece di fiori e piante rare. A Manhattan una scuola della città ha investito quasi un milione di dollari in fondi pubblici per far crescere verdure da destinare alla mensa, mentre a Brooklyn uno di questi orti sui tetti produce pomodori e insalatine ai ristoranti della zona. La nuova tendenza è stata già notata dalle aziende che si occupano di giardinaggio, pronte a sfornare gadget su misura per i novelli agricoltori. Il Wall Street Journal oggi pubblica una rassegna di vasi e impianti dotati di istruzioni e impianto autoirrigante. In pratica è sufficiente piantare i semi e aspettare il tempo del raccolto. Ovviamente senza pesticidi.

Papa ricorda a politici importanza fede

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 17/06/2009

15.09 I leader politici di tutto il mondo prestino attenzione alla "importanza delle religioni nel tessuto sociale". Lo ha detto Papa Benedetto XVI,salutando alcuni rappresentanti religiosi di varie parti del mondo, in questi giorni a Roma per il IV Summit dei leader religiosi in occasione del G8. "Apprezzo questa iniziativa della Conferenza episcopale e del ministero degli Esteri italiano", ha continuato il Papa,auspicando che ciò attiri l'attenzione dei "leader politici del mondo sulla importanza delle religioni".

Scuola, Ocse: Italia scarsi risultati

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 17/06/2009

14.06 La scuola italiana sta andando incontro a "cambiamenti molto rilevanti",ma "deve essere introdotta a più livelli, in particolare per i presidi, ma anche per gli insegnanti",la necessità di valutare il loro operato.E' quanto sottolinea il rapporto Ocse. I risultati medi degli studenti italiani sono tra i più scarsi nell'area Ocse, evidenzia il rapporto, nonostante la spesa docente/studente sia la più elevata. L'Ocse invita inoltre a dare maggiore autonomia di gestione ai dirigenti scolastici.

Carceri: Alfano, 63. 350 detenuti

ANSA.it, http://www.ansa.it, 17/06/2009

Piano in Cdm: 17. 891 posti in piu'entro il 2012

(ANSA) - ROMA, 17 GIU - Sono 63.350 i detenuti nelle 206 carceri italiane, a fronte di una capienza di 43.262 posti e di una tollerabilita' di 63.568. I dati sono stati forniti dal ministro della Giustizia Alfano alla Festa della Polizia penitenziaria. I detenuti stranieri sono 23.442, quasi il 40%. 'Siamo su livelli di allarme per i quali e' prevedibile, in estate, un ulteriore incremento', ha detto Alfano aggiungendo che sara' portato presto in Cdm il piano per 17.891 posti in piu' entro il 2012.

Giovedì 18 Giugno 2009

Usa, il Senato si scusa per schiavitù

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 18/06/2009

20.17 Il Senato degli Stati Uniti si è scusato con i neri americani per la schiavitù e la segregazione razziale. Con una risoluzione approvata all'unanimità, l'assemblea si è scusata per la "fondamentale ingiustizia, crudeltà, brutalità e disumanità della schiavitù" Il voto di oggi segue di cinque mesi l'insediamento del primo presidente di colore della storia americana, e prelude al passaggio alla Camera, dove una risoluzione simile era stata varata nel 2008, per poi arenarsi al Senato.

Afghanistan, Germania rafforzerà truppe

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 18/06/2009

9.40 Il governo tedesco ha approvato l'invio in Afghanistan di altri 300 militari e di diversi aerei da ricognizione. La missione, per contribuire al controllo dello spazio aereo afghano, comincerà il prossimo mese. Il Parlamento tedesco dovrà dare prima il suo via libera. La scorsa settimana i ministri della Difesa della Nato avevano deciso di inviare aerei da ricognizione nella regione. I soldati tedeschi in Afghanistan sono 3.750.

Iran: Consiglio dei Guardiani, nemici creano disordine

ANSA.it, http://www.ansa.it, 18/06/2009

TEHERAN - "I nemici" dell'Iran "cercano di creare disordine" perché sono "arrabbiati" per la grande partecipazione del popolo alle elezioni. Lo ha detto oggi in un comunicato il Consiglio dei Guardiani, incaricato di sorvegliare sulla regolarità delle elezioni. La nota è stata citata dalla televisione di Stato.

I nemici - afferma il Consiglio dei Guardiani - sono arrabbiati per la grande partecipazione alle elezioni e hanno cercato di creare disordine. Ma la nazione mostrerà che è sempre sulla scena. I candidati oppositori di Mahmud Ahmadinejad hanno presentato ricorso contro il risultato ufficiale del voto comunicato dal ministero dell'Interno, secondo il quale il presidente in carica é stato rieletto. Il Consiglio dei Guardiani dovrà esprimersi entro alcuni giorni e per sabato ha convocato una riunione di tutti i quattro candidati.

Una nuova manifestazione di sostenitori del candidato moderato alle presidenziali Mir Hossein Mussavi si svolgerà oggi pomeriggio sulla grande Piazza Imam Khomeini, nel sud di Teheran, con la presenza dello stesso Mussavi e dell'ex candidato riformista Mehdi Karrubi. Lo ha detto all'ANSA un dirigente riformista, Issa Sarkhiz. Mussavi ha dichiarato per oggi una giornata di lutto per le vittime degli scontri dei giorni scorsi.

Domani, ha aggiunto Sarkhiz, che in passato è stato vice ministro della Cultura, i seguaci di Mussavi e Karrubi sono invitati a radunarsi intorno all'Università di Teheran, dove si svolgerà la preghiera collettiva del venerdì. Per sabato, infine, l'Associazione del clero combattente, che riunisce gli esponenti religiosi moderati e riformisti, ha chiesto al ministero dell'Interno il permesso di tenere una manifestazione sulla Piazza Azadi con la partecipazione di Mussavi e dell'ex presidente riformista Mohammad Khatami.

Un leader dissidente iraniano, Ebrahim Yazdi, già ministro degli Esteri nel primo governo dopo la rivoluzione del 1979, è stato arrestato in ospedale, dove era ricoverato per un check-up. Lo ha detto oggi all'ANSA Issa Sarkhiz, un dirigente riformista. Quello di Yazdi fa seguito agli arresti di numerosi altri esponenti riformisti e della dissidenza islamico-liberale avvenuti nei giorni scorsi. Yazdi è un dirigente del Movimento per la liberazione dell'Iran, un'organizzazione dissidente in teoria messa al bando, ma praticamente tollerata.

Ieri decine di migliaia di sostenitori dell'ex candidato moderato sono tornate a radunarsi sulla Piazza Haft-e-Tir, nel centro di Teheran. Lo hanno riferito all'ANSA testimoni oculari. E' il terzo giorno che gli oppositori del presidente Mahmud Ahmadinejad, dichiarato rieletto nella consultazione del 12 giugno, danno vita a grandi raduni in varie parti della capitale.

Dalla Piazza Haft-e-Tir i manifestanti hanno cominciato a muoversi lungo il Viale Karim Khan Zand, mentre molti altri si univano a loro dalle strade laterali. La manifestazione si svolge in silenzio, come quella tenuta ieri. I partecipanti, con nastri ai polsi di colore verde, quello di Mussavi, fanno con le dita il segno della vittoria.

Intanto il procuratore della Repubblica di Isfahan, nell'Iran centrale, ha detto che le persone arrestate per i disordini in corso nel Paese potrebbero essere condannate a morte. Il magistrato, Mohammad Reza Habibi, ha detto all'agenzia Fars che "il codice penale islamico prevede la pena di morte per coloro che creano danneggiamenti e incendi, considerandoli Mohareb". Un termine legale in arabo che significa 'Nemici di Dio'. Habibi ha aggiunto che i promotori dei disordini sono "legati a gruppi anti-rivoluzionari e ai nemici stranieri".

Il presidente Mahmud Ahmadinejad ha assicurato che "le recenti elezioni sono un simbolo della fiducia del popolo verso il sistema". Ma intanto a Teheran, per il quinto giorno consecutivo, sono attese anche oggi manifestazioni a favore del candidato sconfitto alle elezioni, il moderato Mir Hossein Mussavi. Il quale da parte sua ha esortato "il popolo iraniano" ad osservare domani una giornata di lutto, con raduni e marce, per commemorare le vittime delle manifestazioni di protesta. Nonostante il confinamento dei giornalisti stranieri nei loro uffici imposto ieri dalle autorità iraniane, continua ad essere imponente il flusso di notizie in uscita dal paese. Secondo quanto riferisce ad esempio il sito di Abc News International, la Bbc Persian riceve video amatoriali al ritmo di cinque al minuto.

Così oggi i Pasdaran, i temuti Guardiani della rivoluzione, hanno emesso un severo avvertimento contro la diffusione di notizie e immagini sulle proteste di questi giorni attraverso internet. "Coloro che fanno propaganda per provocare disordini, per diffondere dicerie e minacciare la gente - si afferma in un comunicato citato dall'agenzia Fars - devono sapere che il 'centro cibernetico' dei Pasdaran prenderà misure legali molto pesanti nei loro confronti". Ed il ministero degli esteri attacca i media internazionali accusandoli di farsi "portavoce" dei "rivoltosi". Ma sono state le stesse agenzie iraniane a riferire che manifestazioni e incidenti si sono avuti non solo nella capitale, ma anche in molte altre località, tra le quali le città di Shiraz, Isfahan e Tabriz. Prosegue intanto la campagna di arresti contro gli intellettuali del campo moderato. All'alba di oggi la polizia ha prelevato nelle loro case un professore universitario, Hamid Reza Jalaipur, ed il giornalista ed economista Sayd Lalaz.

Nel frattempo il Parlamento iraniano ha aperto, con una audizione del capo della polizia, una inchiesta sull'assalto notturno compiuto contro il principale dormitorio degli studenti di Teheran e ad un complesso residenziale da parte di uomini in borghese probabilmente appartenenti a milizie islamiche, che cooperano in questi giorni nella repressione delle proteste di piazza.

Treviso,scoperti 263 lavoratori in nero

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 18/06/2009

6.26 La Guardia di Finanza di Treviso ha concluso una maxi operazione per contrastare il settore del lavoro irregolare. Scoperti 263 lavoratori pagati per oltre 6,5 milioni di euro, eludendo le disposizioni fiscali, previdenziali ed assistenziali. Alla scoperta si è giunti attraverso attente indagini sui conti bancari. La società,inoltre, ha tentato di impedire artificiosamente l'esame delle proprie scritture. Denunciata una persona all' autorità giudiziaria e chiesto il sequestro conservativo dei beni societari

Roma, scoperta frode fiscale da 460 mln

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 18/06/2009

9.12 Roma, scoperta frode fiscale da 460mln Compravano telefonini all'estero e li rivendevano in Italia a prezzi concorrenziali evadendo l'Iva. I finanzieri del Comando provinciale di Roma hanno scoperto un'ingente frode fiscale per 460 milioni di euro da parte di 2 società che compravano i cellulari in Gran Bretagna, Olanda, Malta, Germania, Lussemburgo e Belgio. Le Fiamme gialle hanno denunciato due persone per frode fiscale.

Sigilli alle audiocassette di Patrizia D'Addario

Rainews24, http://www.rainews24.it, 18/06/2009

L'inchiesta di Bari

La Guardia di finanza di Bari le custodisce in caserma. Lì si trovano anche i verbali della deposizione di Patrizia D'Addario, la quarantaduenne barese che le ha consegnate al magistrato che l'ha interrogata pochi giorni fa. In corso verifiche sugli spostamenti delle ragazze e sugli affari della Tecno Hospital di Bari.

Bari, 18-06-2009

Le audiocassette sono due. Sono state acquisite dal pm Giuseppe Scelsi, chiuse in un plico e sigillate. La Guardia di finanza di Bari le custodisce in caserma, in un armadio blindato di colore grigio scuro. Lì si trovano anche i verbali della deposizione di Patrizia D'Addario, la quarantaduenne barese che le ha consegnate al magistrato che l'ha interrogata pochi giorni fa. In un altro fascicolo sono contenuti invece i verbali di interrogatorio di altre tre ragazze che hanno parlato delle loro visite a Palazzo Grazioli.

Si cerca di evitare la fuga di notizie

Qui - ha detto D'Addario al magistrato consegnando le audio cassette - ci sono le prove dei miei due incontri romani con il premier Silvio Berlusconi; ascolti e si renderà conto che dico la verità. Il pm Scelsi, finora, ha però deciso di non far ascoltare a nessuno quei colloqui per evitare pericolose fughe di notizie. Infatti, è stato anche deciso, almeno per il momento, di non farli trascrivere nè dalla Guardia di finanza nè dai consulenti esterni. Il verbale di audizione di Patrizia D'Addario è stato secretato, così come i racconti fatti dalle altre tre ragazze ascoltate dal magistrato. Ma non è bastato perché la fuga di notizie c'è stata. Della vicenda - ipotizzano in procura - si è saputo subito in ambienti del centrodestra e del centrosinistra, prontamente contattati da chi ha saputo delle audizioni. Insomma, la fuga di notizie sarebbe stata trasversale.

La verifica dei fatti

Il pm Scelsi vuole ora verificare la genuinità del racconto delle donne. Vuole capire se le quattro ragazze abbiano effettivamente partecipato alle feste organizzate nella residenza privata del premier. Per verificare la loro versione dei fatti sta studiando i loro spostamenti e ha disposto accertamenti sui viaggi in aereo e sui soggiorni negli hotel della capitale. Il pm vuole anche sapere con quale carta di credito (e da chi) sono stati pagati biglietti e hotel. I sospetti sono tutti concentrati sull'imprenditore barese Giampaolo Tarantini, trentacinquenne che ama il lusso, la bella vita e le donne.

Il ruolo dell'imprenditore barese

Proprio intercettando l'imprenditore, coinvolto in una vicenda di mazzette al centro della quale c'è la sua società, la Tecno Hospital di Bari, è stato infatti scoperto il presunto scandalo legato al giro di ragazze pagate per partecipare alle feste a Palazzo Grazioli. Ma il sospetto, tutto da verificare, è che Tarantini abbia offerto lo stesso trattamento di riguardo ad altri personaggi influenti della politica. Perché lo avrebbe fatto? Per ottenere eventuali vantaggi professionali e per far crescere la sua Tecno Hospital che vanta oggi un giro d'affari di sei milioni di euro e che in Puglia fa concorrenza diretta alle società dei figli dell'ex assessore alla Sanità della Regione Puglia, Alberto Tedesco (Pd). Questi si è dimesso il 6 febbraio scorso dopo aver appreso a mezzo stampa di essere indagato dalla Dda di Bari assieme a direttori generali delle Ausl pugliesi e ad imprenditori per associazione per delinquere, truffa e falso. Tedesco e i Tarantini - dicono i ben informati - cercano di non incontrarsi mai. Addirittura in un caso Tedesco avrebbe evitato di partecipare ad un incontro con un suo referente politico perché c'erano i Tarantini.

Possibili estensioni delle indagini

Gli accertamenti della procura rischiano ora di essere estesi ai motivi che avrebbero indotto Tarantini ad ingaggiare le escort, spendendo diverse migliaia di euro. Le verifiche si potrebbero quindi concentrare sull'attività della Tecno Hospital, che ha rapporti d'affari anche con strutture pubbliche alle quali fornisce protesi sanitarie. Il pm Scelsi dovrà capire se vi è qualche relazione tra l'ingaggio delle donne (che è costato a Tarantini un'indagine per induzione alla prostituzione) e le commesse per la fornitura di protesi.

Venerdì 19 Giugno 2009

Condom a scuola, preoccupazione Vaticano

ANSA.it, http://www.ansa.it, 19/06/2009

ROMA - Forte critica del cardinale Agostino Vallini, vicario del papa per Roma, alla proposta di istallare distributori di preservativi nelle scuole romane. Vallini, in una nota, ha espresso "viva preoccupazione" per l'iniziativa della Provincia di Roma.

Deploriamo che l'iniziativa possa essere definita una 'mozione coraggiosa', scrive il cardinale Vallini in una nota diffusa dal vicariato, in cui si afferma che piuttosto una iniziativa di questo genere ha "l'unico coraggio di voler banalizzare nuovamente i temi della affettività, della sessualità, della educazione giovanile, proprio in un tempo in cui è alla attenzione di tutti la questione della 'emergenza educativa'".

Abbiamo appreso dalla stampa - si legge nella nota diffusa dal Vicariato - che il Consiglio provinciale di Roma ha approvato giovedì scorso una mozione che impegnerebbe la presidenza della Provincia a prevedere l'installazione di distributori automatici per preservativi nelle scuole superiori di Roma e provincia o nelle loro vicinanze. La mozione, variamente commentata, - sottolinea il card. Vallini - non può trovare consenso nella comunità ecclesiale di Roma e nelle famiglie cristiane seriamente preoccupate dell'educazione dei loro figli. Sorprende che una simile iniziativa, affidata alla scuola - per sua natura impegnata a promuovere la formazione integrale della persona - possa essere considerata come meritevole di favore in nome della cosiddetta informazione e prevenzione.

"Interpretando pure il sentire di tanti genitori, - aggiunge il vicario del papa per Roma - deploriamo che l'iniziativa possa essere definita 'una mozione coraggiosa'. A noi pare che l'unico coraggio sia quello di voler banalizzare nuovamente i temi dell'affettività, della sessualità e dell'educazione giovanile, proprio in un tempo in cui è al centro dell'attenzione di tutti la questione dell"emergenza educativà". Il porporato ricorda anche che ricevendo nel gennaio scorso "le istituzioni locali, quindi anche l'Amministrazione provinciale, il papa aveva invitato tutti 'a dedicarsi seriamente ai giovani, a non lasciarli in bali'a di se stessi ed esposti alla scuola di 'cattivi maestri'".

"Riteniamo che di fronte a simili proposte, che destano la viva preoccupazione del cardinale vicario, degli altri Pastori e dell'intera comunità ecclesiale di Roma, - prosegue la nota - é necessario riaffermare che la strada maestra resta l'educazione alla responsabilità delle persone, specialmente dei più giovani, nell'uso della sessualità, che è un dono dell'amore di Dio; alla valorizzazione del proprio corpo e di quello dell'altro nell'ottica del dono disinteressato di sé. Infine - è la conclusione - restiamo convinti e ci adoperiamo affinché la scuola, insieme alla altre agenzie educative, si impegni ad illuminare i giovani a diffidare dalle scorciatoie che non di rado conducono alla insignificanza della vita".

Pio XII: P.Gumpel, Papa impressionato da reazioni ebrei

ANSA.it, http://www.ansa.it, 19/06/2009

ROMA - Ci sarebbe la minaccia di una rottura ''definitiva e permanente'' dei rapporti tra ebrei e cattolici dietro l'esitazione di Benedetto XVI a porre la sua firma sulla causa di beatificazione di Pio XII, il papa su cui pesa la ''leggenda nera'' che lo vuole amico di Hitler e sostenitore dei regimi totalitari. A sostenerlo e' padre Petere Gumpel, relatore della causa di beatificazione, le cui affermazioni suscitano pero' l'immediata reazione ufficiale del Vaticano che richiama a cessare ogni pressione sul pontefice la cui competenza, per quanto riguarda le cause di beatificazione ''e' esclusiva''. ''Se il Papa pensa che lo studio e la riflessione sulla causa di Pio XII vadano ancora prolungati, questa sua posizione va rispettata senza interferire con interventi non giustificati e inopportuni'', ha detto con chiarezza il direttore della sala stampa vaticana, padre Lombardi. Il tema della canonizzazione di papa Pacelli e' da tempo fonte di contrasti tra la Chiesa cattolica, che lo vuole santo, e il mondo ebraico che in diverse occasioni ha espresso le sue riserve. Da piu' di due anni, in effetti, la causa giace pronta sulla scrivania del Pontefice, approvata da tutte le commissioni che l'hanno esaminata e in attesa solo della firma definitiva del papa che sbloccherebbe il decreto di beatificazione. Una firma che pero' non arriva. A spiegare come stanno le cose e' intervenuto oggi padre Peter Gumpel, relatore della causa di beatificazione, che ha sferrato un duro attacco contro alcuni ambienti ebraici. Secondo Gumpel il processo non va avanti poiche' Benedetto XVI sarebbe rimasto ''impressionato'' da alcuni recenti incontri con ''rappresentanti delle organizzazioni ebraiche'', come l'Antidefamation League, che - ha spiegato - ''gli hanno detto chiaro e tondo che se fara' qualcosa in favore di Papa Pacelli i rapporti tra Chiesa Cattolica ed ebrei saranno definitivamente e permanentemente compromessi''. L'accusa di una sorta di ricatto politico da parte degli ebrei viene pero' immediatamente respinta dal rabbino capo di Roma Riccardo Di Segni. ''Dubito che la responsabilita' sia delle associazioni ebraiche che - ha spiegato Di Segni all'ANSA - hanno espresso riserve sulla beatificazione di Pio XII''. ''La procedura nei confronti di Pio XII - ha aggiunto il rabbino - riguarda prima di tutto un problema interno della Chiesa. E' evidentemente qualche cosa di troppo sofferto, che divide la Chiesa stessa''. Tuttavia, padre Gumpel insiste. Il Papa non e' ''assolutamente'' contro Pio XII, ha assicurato il gesuita. ''So per conoscenza diretta e personale - ha spiegato - che Ratzinger ha grande ammirazione e stima per Papa Pacelli, anche in considerazione di cio' che ha fatto per gli ebrei''. Il motivo per cui Ratzinger non pone ancora la sua firma, ha quindi chiarito, e' che ''vuole fare di tutto per favorire migliori rapporti con gli ebrei. Questo e' molto lodevole, ma una riconciliazione deve avvenire con il contributo di entrambe le parti''. Ora padre Gumpel si augura che ''Benedetto XVI si renda conto che le cose'' per quanto riguarda la percezione da parte degli ebrei della storiografia su Pio XII ''stanno cambiando e quindi firmi''. ''Voglio vedere fatti, fatti, fatti'', ha concluso padre Gumpel che potrebbe pero' rimanere deluso. C'e' il rischio che passino ancora molti anni prima che Pio XII sia beato.

Teheran,regime vieta corteo opposizione

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 19/06/2009

14.30 A Teheran, il regime ha vietato la mafestazione organizzata dall'opposizione per domani. Intanto dal vertice Ue è arrivato un appello alle autorità iraniane affinché assicurino alla popolazione il diritto di riunirsi ed esprimersi pacificamente. E dopo il discorso dello ayatollah Khamenei, il ministero degli Esteri inglese ha convocato l'ambasciatore iraniano nel Regno Unito per un chiarimento. La guida suprema iraniana aveva definito la Gran Bretagna "il più malvagio" dei Paesi occidentali.

Marcegaglia: 'Spero in un Tremonti-ter'

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 19/06/2009

14.54 "Sarà il governo a decidere. Ma abbiamo fiducia che, a breve,ci possa essere un decreto con una sorta di Tremonti-ter per uno sgravio fiscale alle imprese che investono,soprattutto,in beni strumentali". Così il presidente di Confindustria,Marcegaglia. Sui dati Istat,relativi alla disoccupazione, dice che "il tema vero è di evitare che ci sia un ulteriore peggioramento delle cifre negative".Anche se il "tasso di disoccupazione" secondo previsioni di Confindustria "aumenterà nel 2010 al 9,3% contro l'8,4% del 2009".

Lavoro: primo trimestre -204mila posti (-0,9%)

ANSA.it, http://www.ansa.it, 19/06/2009

di Alessia Tagliacozzo

ROMA - Per la prima volta dopo 14 anni di crescita ininterrotta l'occupazione in Italia cala: nel primo trimestre 2009 gli occupati nel nostro Paese diminuiscono di 204.000 unità rispetto allo stesso periodo del 2008 (-0,9%) mentre le persone in cerca di lavoro crescono di 221.000 unità portando il tasso di disoccupazione al 7,9% (+0,9 punti percentuali rispetto al 7% dello stesso trimestre dell'anno scorso). Il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, ridimensiona l'allarme e sottolinea che si tratta di dati "inferiori" a ciò che si poteva temere a fronte della crisi economica. In particolare il ministro ricorda che solo alla fine degli anni Novanta i tassi di disoccupazione in Italia superavano il 12% e che il dato del primo trimestre è migliore degli altri Paesi. I dati diffusi oggi dall'Istat sottolineano come il calo sia esclusivamente da imputarsi alla componente italiana (-426.000 unità) mentre quella straniera cresce su base annua di 222.000 unità. Nel complesso gli occupati nel trimestre erano 22.966.000 (dati non destagionalizzati) mentre i senza lavoro arrivano a quota 1.982.000.

- CRESCE LAVORO DIPENDENTE, CROLLA AUTONOMO CON PICCOLI IMPRENDITORI E COLLABORAZIONI: Nonostante la perdita complessiva di 204.000 posti il lavoro dipendente guadagna 66.000 unità. Il calo dell'occupazione infatti è da ricercarsi nel lavoro indipendente (-270.000 posti). Nel lavoro autonomo le collaborazioni hanno perso 107.000 unità mentre i piccoli imprenditori sono diminuiti di 163.000 unità. L'aumento del lavoro dipendente è stato possibile grazie alla crescita di quello a tempo indeterminato (+219.000 posti) mentre quello a termine ha perso 154.000 unità.

- DIMINUISCONO ITALIANI, CRESCONO STRANIERI:il mercato del lavoro è sempre più straniero con 222.000 posti in più a fronte di un calo di occupazione tra gli italiani di 426.000 unita. Il dato risente soprattutto della crescita della popolazione immigrata. Il tasso di occupazione infatti diminuisce anche tra gli stranieri (-0,5%) anche se proporzionalmente meno rispetto alla media del Paese (-0,9%). L'Istat segnala che si tratta spesso di lavori meno qualificati anche se in molti casi dipendenti e a tempo indeterminato.

- MERCATO INVECCHIA, GIOVANI FANTASMA: Rispetto a un anno fa i giovani con meno di 34 anni che lavorano sono 408.000 in meno. Il loro tasso di occupazione ha perso 2,5 punti percentuali passando dal 50,4% del primo trimestre 2008 al 47,9% dei primi tre mesi del 2009. Il dato è in gran parte condizionato dal calo delle occupazioni precarie con 154,000 contratti a termine in meno e 107.000 collaborazioni perdute. Per gli ultracinquantenni la tendenza è opposta con una crescita di 150.000 persone al lavoro in questa fascia di età rispetto all'anno scorso soprattutto grazie alle nuove regole sulla previdenza. Nel complesso tra i 15 e i 64 anni il tasso di occupazione è sceso dal 58,3% al 57,4%. Se le donne perdono sei decimi di punto (dal 46,9% al 46,3%) il tasso di occupazione maschile perde 1,2 punti passando dal 69,7% al 68,5%.

- SUD PENALIZZATO: la maggior parte dei posti di lavoro è stata persa al Sud (-114.000 posti) mentre il Nord ha perso 46.000 posti e il Centro 44.000. Nel Mezzogiorno pesa ancora una volta l'effetto scoraggiamento con il calo di 112.000 persone tra le forze di lavoro. Di fatto nell'area quindi la disoccupazione aumenta in modo marginale (+2.000 unità) a causa del gran numero di persone che rinuncia direttamente a cercare lavoro.

- CRESCONO OCCUPATI COSTRUZIONI, CALO NEGLI ALTRI SETTORI: l'unico settore ad avere un segno positivo per l'occupazione sono le costruzioni (+1,7%) mentre gli altri comparti a partire dall'agricoltura (-3,4%) fanno un passo indietro rispetto al primo trimestre 2008. A fronte del calo dello 0,9% complessivo l'industria in senso stretto segna un calo dell'1,6% mentre i sevizi perdono lo 0,8% degli occupati.

Si consegna all'Fbi il 'nuovo' Madoff

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 19/06/2009

19.32 Si è consegnato all'Fbi Allen Stanford, il miliardario texano accusato da tempo di una frode da 8 miliardi di dollari. Come rivelano i media americani, il 59enne Stanford era ricercato dal febbraio scorso per aver messo in piedi una piramide finanziaria simile a quella da 50 miliardi di dollari ideata da Bernard Madoff. Denunciato in sede civile, Stanford aveva sempre sostenuto di aver gestito correttamente il denaro dei suoi investitori.

Berlusconi: Ue non lascerà solo nessuno

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 19/06/2009

16.50 Le cause della crisi economica sono "a questo punto, eminentemente psicologiche" e dall'Ue viene un messaggio "per una maggiore fiducia". Lo dice Berlusconi al termine del vertice Ue. "Auspichiamo che la candidatura di Mauro alla guida dell'Europarlamento venga presa in considerazione", sottolinea. Poi, al Pd: se non vota Mauro "è una vergogna. Ricordo che per Prodi noi abbiamo dato il nostro voto". Intanto, il francese Sarkozy ha deciso che appoggerà il polacco Buzek.

Fitto: rilievi ispettori Alfano

ANSA.it, http://www.ansa.it, 19/06/2009

Inchiesta, appurata ritardata iscrizione in registro indagati

(ANSA) - ROMA, 19 GIU - L'ispezione voluta dal ministro Alfano sui pm di Bari che hanno con condotto le indagini su Fitto si e' conclusa con alcuni rilievi. Gli ispettori del ministero hanno consegnato il loro rapporto in cui sarebbe stata appurata una ritardata iscrizione nel registro degli indagati dell'attuale ministro per gli Affari Regionali. Spettera' ora al Guardasigilli decidere se avviare o meno l'azione disciplinare nei confronti dei magistrati di Bari che hanno condotto due inchieste su Fitto.

Berlusconi ai contestatori:mi fate pena

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 19/06/2009

20.07 "E' inutile che sperate di buttare giù il governo e la maggioranza con trame giudiziarie e attacchi mediatici. Siamo la maggioranza e in un Paese democratico la maggioranza governa".Lo grida dal palco del comizio di Cinisello Balsamo per Guido Podestà,il premier Berlusconi a un gruppo di contestatori. "Più continuate a fare così,più mi convincete a restare, mi fate pena,mi fate disgusto.Siete oggi come sempre dei poveri comunisti". Poi: "Siete analfabeti della libertà". E sulla manifestazione sull'Abruzzo:"Strumentalizzate i morti"

Mail su eversione? Non è terrorismo

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 19/06/2009

16.22 Conversazioni in chat o scambio di mail di contenuto "eversivo" non sono sufficienti ad accusare di terrorismo. Lo stabilisce la Cassazione che ha annullato con rinvio la condanna a 4 anni, inflitta dalla Corte d'Appello di Catania, a un ragazzo che sul web e in uno scambio di mail con la fidanzata aveva parlato di "atti di violenza ai fini di eversione". Il reato di terrorismo, per i giudici supremi prevede "l'esistenza di un programma, cioè una serie indeterminata di atti violenti" ai fini di terrorismo.

Congresso vara fondi per truppe in Iraq

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 19/06/2009

3.25 Due giorni dopo il sì della Camera, il Senato Usa ha approvato un progetto di budget suppletivo di 106 miliardi di dollari destinati al finanziamento delle guerre in Afghanistan e in Iraq. Il Senato ha approvato la misura con 91 voti a favore e 5 contrari. Il fondo prevede anche finanziamenti destinati alla ricerca di un vaccino contro la nuova influenza e alla partecipazione Usa al Fondo Monetario Internazionale.

Tremonti: legge anti-inganno su banche

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 19/06/2009

22.49 "Faremo una legge anti-inganno".Così il ministro dell'Economia, Tremonti, riferendosi alle manovre di alcune banche, che avrebbero aggirato l'eliminazione degli interessi sul massimo scoperto, introducendo spese di apertura pratica di fatto equivalenti agli interessi. Al contempo le banche "saranno portate in modo spontaneo a mettere in circolo un maggior quantitativo di moneta per sostenere l'economia", rileva Tremonti. Quanto ai titoli tossici il ministro scagiona in parte gli amministratori pubblici, ma serve più "trasparenza".

Sabato 20 Giugno 2009

Afghanistan, Usa ammette errori in raid

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 20/06/2009

2.40 Il Pentagono ha riconosciuto ieri che nel raid aereo del 4 maggio scorso effettuato nell'Afghanistan nord-occidentale nella provincia di Farah "con ogni probabilità" furono uccisi almeno 26 civili perché "non vennero seguite le regole". Nel rapporto presentato a Washington dai vertici militari statunitensi si riconosce l'uccisione in tre successivi bombardamenti di 104 persone, 26 civili e 78 talebani. Per le autorità afghane le vittime dei raid del 4 maggio furono 140, tra cui donne e bambini.

Casa Bianca:in Iran proteste coraggiose

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 20/06/2009

23.10 Secondo la Casa Bianca le proteste in Iran sono "qualcosa di straordinario" e i manifestanti sono "coraggiosi". Lo ha affermato il portavoce della Casa Bianca, Gibbs. Questi non ha voluto parlare di un "effetto Cairo" su quanto sta succedendo in piazza in Iran. "Sarebbe sbagliato per l'Amministrazione rivendicare il credito di quanto vediamo in Iran", ha rilevato. Ma Gibbs ha invitato a vedere le proteste contro la riconferma di Ahmdinejad nel quadro di un cambiamento di atteggiamento nella regione.

Crollano pensioni anzianita' 2009

ANSA.it, http://www.ansa.it, 20/06/2009

Nei primi cinque mesi del 2009 - 67%

(ANSA) - ROMA, 20 GIU - Crollano le pensioni di anzianita' nei primi cinque mesi del 2009: gli assegni liquidati nel periodo sono stati solo 43.247 (-67%). Nello stesso periodo 2008 erano state 132.343. Nel complesso sono state erogate 89.096 pensioni in meno.Secondo il presidente dell'Inps Antonio Mastrapasqua il calo e' 'effetto delle nuove norme' sul pensionamento di anzianita' ma anche frutto di un atteggiamento diverso nei confronti del lavoro essendo questo tipo di uscita esclusivamente volontaria.

Domenica 21 Giugno 2009

Papa: doveroso accogliere rifugiati

ANSA.it, http://www.ansa.it, 21/06/2009

SAN GIOVANNI ROTONDO (FOGGIA) - "Accogliere i rifugiato è doveroso anche se talvolta può dimostrarsi difficile". Lo ha detto papa Benedetto XVI, oggi alla preghiera dell'Angelus, recitata a San Giovanni Rotondo, sul sagrato della chiesa di San Pio, davanti a decine di migliaia di persone. Benedetto XVI ha preso spunto dalla Giornata mondiale del rifugiato, promossa ieri dalle Nazioni Unite. "Preghiamo quest'oggi - ha esortato - anche per la situazione difficile e talora drammatica dei rifugiati".

Molte sono le persone che cercano rifugio in altri paesi fuggendo da situazioni di guerra, persecuzioni e calamità - ha aggiunto il pontefice - e la loro accoglienza pone non poche difficoltà, ma é tuttavia doverosa. "Voglia Iddio che, con l'impegno di tutti, si riesca il può possibile - ha auspicato il Pontefice - a rimuovere le cause di una fenomeno tanto triste". Al termine della messa, Benedetto XVI ha anche salutato con grande affetto tutti i pellegrini arrivati in occasione della sua visita al santuario di Padre Pio.

PAPA PREGA DAVANTI A SPOGLIE PADRE PIO

Papa Benedetto XVI è sceso nella cripta del Santuario di San Giovanni Rotondo e si è raccolto in preghiera davanti alle spoglie di San Pio. Nella cripta è presente solo la fraternità dei Frati minori Cappuccini. Il Papa ha acceso due lampade nei pressi dell'urna, come simbolo delle visite pastorali degli ultimi due pontefici.

Dopo aver sostato in adorazione dinanzi al Santissimo Sacramento, il Santo padre ha visitato la cella n.1 del convento, dove è morto Padre Pio. Il papa si è soffermato a lungo a guardare gli oggetti custoditi nella cella prima di celebrare la messa davanti a 50mila fedeli.

A San Giovanni Rotondo, nel santuario di padre Pio, papa Ratzinger ha esortato la chiesa a non farsi travolgere dai rischi della secolarizzazione, dall'attivismo e dai servizi -pur necessari- ai pellegrini o ai malati, perdendo di vista cosi' cio' che veramente conta, ovvero la fede. Di cio' ha parlato durante la messa celebrata davanti a decine di migliaia di persone davanti alla maestosa e moderna chiesa di San Pio.

PIOGGIA NON SCORAGGIA I FEDELI

La pioggia e il cielo gonfio di nuvole nere non hanno scoraggiato i fedeli che affollano il sagrato della Chiesa dedicata a San Pio, a San Giovanni Rotondo, dove tra poco comincera' la messa solenne presieduta da papa Benedetto XVI. I funzionari della Digos confermano i dati che erano previsti: 24.000 persone potranno seguire la celebrazione dal sagrato, mentre numerosi altri gruppi di fedeli sprovvisti di permessi seguiranno la messa attraverso i maxi schermi che sono stati collocati all'esterno dell'area. A San Giovanni Rotondo si calcola la presenza di oltre 31.000 persone. Sin dalle prime ore del mattino sono giunti pullman pieni di fedeli. I pellegrini sono arrivati da tutte le regioni d'Italia e sono presenti nella citta' garganica anche gruppi provenienti da Stati Uniti, Inghilterra e Irlanda. Festosi sono i cartelloni di accoglienza a papa Benedetto XVI che visita per la prima volta i luoghi di San Pio. I fedeli indossano i cappellini con lo stemma pontificio (ne sono stati distribuiti 30.000 dal Comune) e le sciarpette (30.000 messe a disposizione dai frati Cappuccini) con i colori del Vaticano, bianco e giallo. Il papa sta ora percorrendo le strade di San Giovanni Rotondo a bordo della papamobile e i fedeli salutano sventolando le bandiere e gridando 'Viva il papa, via il papa'. ''Per noi - dicono i piu' - e' un momento di grande gioia, e' il riconoscimento della grandezza del nostro santo, un santo che amiamo''. Le campane delle chiese suonano a festa e il clima nella cittadina garganica e' di grande gioia.

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