DEI RICCHI

2009 - Aprile - Settimana 3

« Precedente

» Notizie » 2009 » Aprile | Commenti: Scrivi

Successiva »

Indice dei giorni


15/04/2009 * 16/04/2009 * 17/04/2009 * 18/04/2009 * 19/04/2009 * 20/04/2009 * 21/04/2009 *

Mercoledì 15 Aprile 2009

Haiti, donatori promettono 324 mln dlr

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 15/04/2009

5.58 Haiti, donatori promettono 324mln dlr Una ventina di Stati e istituzioni internazionali,riuniti a Washington,hanno promesso 324 milioni di dollari di aiuti ad Haiti, il Paese più povero del continente americano. Lo ha annunciato la Banca interamericana di sviluppo. Sul totale, 57 milioni di dollari arriveranno dagli Usa e 20 milioni dalla Banca Mondiale. L'aiuto internazionale promesso va oltre quello necessario in urgenza ad Haiti, che, secondo il capo del governo, Michele Pierre-Louis, ha bisogno di 125 milioni di dollari per chiudere il suo bilancio.

Umbria, per dopo-sisma spesi 7 miliardi

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 15/04/2009

9.12 Per la ricostruzione in Umbria e Marche dopo il terremoto "non sono stati spesi 12 miliardi di euro. Quello era il fabbisogno, quello che ci è stato dato e speso è poco meno di 7 miliardi". E' la precisazione del presidente della Regione Umbria, Maria Rita Lorenzetti, a proposito delle cifre fornite ieri a "Ballarò" dal ministro dell'Interno Maroni: per la ricostruzione in Umbria, aveva detto, ci vollero 12 miliardi.

Sisma,si studia contributo super-ricchi

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 15/04/2009

17.01 Tra le misure allo studio per raccogliere fondi necessari alla ricostruzione dopo il terremoto in Abruzzo, c'è anche l'ipotesi di un contributo da parte di chi ha redditi molto alti. Si starebbe infatti valutando la possibile introduzione di un "contributo obbligatorio" per coloro che superano la soglia di 130-140 mila euro di reddito annuo. I tecnici dei ministeri sono al lavoro per la messa a punto dell'intero pacchetto che potrebbe sbarcare nel prossimo Consiglio dei ministri. Non si esclude anche un "nuovo 5 per mille".

Papa: risurrezione evento storico

ANSA.it, http://www.ansa.it, 15/04/2009

Anche se vecchie tesi lo negano

(ANSA) - CITTA' DEL VATICANO, 15 APR - La risurrezione e' un ''evento storico'', e il Papa lo ribadisce visto che c'e' chi ''cerca di negarne la storicita'''.Anche nei nostri tempi - dice Benedetto XVI nella udienza generale in piazza San Pietro, -c'e' chi divulga ''teorie nuove e scientifiche'' o ''vecchie e consumate teorie'' che intendono il racconto evangelico come un ''mito''. ''La risurrezione - ha affermato - e' evento storico attestato da molti autorevoli testimoni, e lo ribadiamo con forza''.

Ambasciatore Usa presso la Santa Sede, giallo sulla presunta bocciatura di Caroline Kennedy

Rainews24, http://www.rainews24.it, 15/04/2009

Il Vaticano avrebbe espresso parere negativo su tre candidati indicati dall'amministrazione Obama per rappresentare gli Stati Uniti presso la Santa Sede, secondo quanto scrivono The Washington Times, Il Giornale e Bbc on line. Fra i nomi bocciati anche quello di Caroline Kennedy, figlia del presidente americano JFK assassinato nel 1963 e intransigente sostenitrice del diritto all'aborto.

La Santa Sede ha smentito la notizia, ma Bbc on line cita anche fonti della curia romana. Kennedy, oltre ad essere notoriamente a favore dell'aborto, ha preso posizione in passato a favore della ricerca sulle cellule staminali, come il presidente Obama, che ha riaperto i rubinetti dei finanziamenti pubblici chiusi dall'amministrazione Bush. Sono questi i due punti di maggior attrito fra amministrazione Obama e Santa Sede.

Padre Federico Lombardi, responsabile stampa del Vaticano, ha già dichiarato che la Santa Sede "non ha ricevuto nessuna candidatura da Washington e perciò non può aver posto alcun veto a nessun candidato". In tempi recenti, la Francia ha visto bocciata la nomina di Denis Tillinac, cattólico ma divorziato, e Jean-Loup Kuhn-Delforge, apertamente omossesuale.

Usa: allarme per estremismo di destra

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 15/04/2009

6.25 Il Dipartimento della sicurezza interna Usa, in un memorandum diffuso alle forze dell'ordine, lancia un allarme sulla possibilità che l'estremismo di destra possa prendere nuovo vigore. Le cause, secondo la nota, sono un mix tra recessione,elezione del presidente di colore e rientro da Iraq e Afghanistan di ex soldati arrabbiati o delusi. Negli ultimi mesi, si legge nel memorandum, è stato registrato un aumento del proselitismo di gruppi suprematisti ariani,estremisti antigovernativi e movimenti delle milizie.

Ecco perche' le foglie si tingono di rosso

ANSA.it, http://www.ansa.it, 15/04/2009

ROMA - I colori dell'autunno sul fogliame degli alberi, come la gamma dei rossi, sono un avvertimento per insetti e altri animali in cerca di un 'rifugio' per l'inverno: il rosso infatti servirebbe a certe piante per tenere a distanza insetti e parassiti pericolosi. E' quanto emerso da uno studio pubblicato sulla rivista Proceedings of the Royal Society B e svolto su migliaia di varietà di meli di tipo domestico o selvatico.

Secondo gli esperimenti di Marco Archetti, biologo evoluzionista dell'Università di Oxford, le tinte rosse dell'autunno sarebbero, quindi, una risposta delle piante alla pressione evolutiva indotta dagli insetti. In autunno molti alberi tingono le proprie foglie di rosso grazie a pigmenti detti antocianine. Ma il perché ciò avviene, benché molte ipotesi sono state messe in campo, non è del tutto chiaro. Archetti ha confrontato oltre 2000 varietà di alberi di mele, sia selvatici sia domestici, e visto che solo il 2,8% delle 2170 varietà domestiche inglesi sviluppa le foglie rosse in autunno.

I meli domestici, proprio perché cresciuti al riparo da insetti e parassiti, non hanno bisogno del rosso di difesa, spiega Archetti. Inoltre, in un altro esperimento Archetti ha dimostrato che se consideriamo una specie coi colori dell'autunno e la facciamo crescere in un ambiente protetto dagli insetti, nel giro di qualche tempo queste piante perderanno il colore autunnale rosso, che a quel punto non serve più visto che non ci sono insetti da cui proteggersi. Quello delle foglie autunnali è dunque un classico esempio di coevoluzione, in base alle regole classiche darwiniane, di diverse specie viventi.

Mafia: giudice non deposita sentenza, 21 scarcerati

ANSA.it, http://www.ansa.it, 15/04/2009

BARI - Sono stati tutti scarcerati - secondo i carabinieri e fonti della difesa - i 21 presunti mafiosi e trafficanti di droga nei confronti dei quali sono trascorsi i termini di durata massima della custodia cautelare previsti a decorrere dalla lettura della sentenza di primo grado.

I 21 presunti affiliati al clan Strisciuglio di Bari (13 erano agli arresti domiciliari, otto in carcere) sono tornati in libertà perché il giudice che ha emesso il dispositivo della sentenza di primo grado il 16 gennaio 2008, Rosa Anna De Palo, non ha ancora depositato le motivazioni.

Anche il Csm avviera' un'istruttoria sul caso dei 21 presunti mafiosi e trafficanti di droga scarcerati per il ritardo del giudice che a distanza di 15 mesi non ha depositato le motivazioni della sentenza di condanna pronunciata nei loro confronti. Ad annunciare che Palazzo dei marescialli scendera' in campo e' il presidente della Prima Commissione Ugo Bergamo. 'Ho intenzione di far aprire un fascicolo sulla questione' dice il laico dell'Udc, secondo cui la Commissione che lui presiede potrebbe cominciare a discutere del caso gia' domani. 'Faremo un'istruttoria - anticipa- e chiederemo informazioni alla procura generale'.

Vauro sospeso dalla Rai. Polemiche ai vertici

Rainews24, http://www.rainews24.it, 15/04/2009

Il Direttore Generale, Mauro Masi, con tutte le strutture aziendali competenti ha esaminato alla luce delle normative di legge vigenti e i regolamenti aziendali la puntata di giovedi' scorso di "Anno Zero". Fatte salve le valutazioni di competenza del CdA - si

legge in una nota di Viale Mazzini - il Direttore Generale ha inviato a Michele Santoro e ai direttori del Tg3, Antonio Di Bella e di Rai 2, Antonio Marano, una lettera sulla

necessita' che sin dalla prossima puntata siano attivati i necessari e doverosi riequilibri informativi specificatamente in ordine ai servizi andati in onda dall'Abruzzo.

Non sono stati invece ravvisati sostanziali elementi di squilibrio nel dibattito svolto in studio nel corso della trasmissione.

Sempre in relazione alla puntata di giovedi' scorso e' stata invece valutata gravemente lesiva dei sentimenti di pieta' dei defunti e in contrasto con i doveri e la missione del

servizio pubblico la vignetta di Vauro Senesi "Aumento delle cubature. Dei cimiteri". Il Direttore Generale ha quindi comunicato ai direttori Antonio Di Bella e Antonio Marano e allo stesso Senesi che la Rai in via cautelativa e da subito - conclude la nota - non intende avvalersi delle prestazioni dello stesso Vauro Senesi. "Sono ancora a San Pietroburgo e la notizia si commenta da sola" ha risposto Vauro alla richiesta di un commento.

La "sospensione di Vauro sfiora il senso del ridicolo perche' rivela un allarmante deficit culturale" e dopo gli interventi su Report e Annozero, Mauro Masi sembre piu'

un grande inquisitore che un direttore generale. Il consigliere di amministrazione di viale Mazzini Nino Rizzo Nervo spara alzo zero sul neo direttore generale della Rai, a seguito dei provvedimenti sulla trasmissione di Michele Santoro."Pensavo che

in Rai fosse stato nominato un direttore generale e non un Grande Inquisitore", commenta.

Il prof. Masi - afferma Rizo Nervo- si e' insediato a viale Mazzini il 6 aprile e in soli sette giorni lavorativi ha nell'ordine: messo sotto inchiesta Anno Zero, sospeso Vauro e inviato al giudizio del Comitato etico dell'azienda una puntata di Report che, a quanto sembra, non era piaciuta al ministro Tremonti. Torquemada sarebbe stato piu' cauto. Invito il direttore generale ad occuparsi piuttosto dell'azienda, di come reperire maggiori risorse in un anno di crisi, degli accordi scaduti e da rinnovare, dello sviluppo del digitale terrestre, di come affrontare le recenti decisioni dell'Agcom sulle frequenze, di predisporre tutti gli strumenti idonei per combattere l'evasione del canone e, soprattutto, di rileggersi la legge sui poteri e le competenze del direttore generale e del consiglio di amministrazione: e' il consiglio ad esempio che e' chiamato a svolgere le funzioni di controllo e di garanzia circa il corretto adempimento delle finalita' e degli obblighi del servizio pubblico radiotelevisivo".

Fra le finalita' di un servizio pubblico nel settore della comunicazione - prosegue- vi e' sicuramente quella di difendere e di garantire il diritto principe di qualsiasi democrazia: la liberta' di espressione. Spetta dunque solo al consiglio e a nessun altro organismo aziendale, singolo o collegiale, l'accertamento di eventuali violazioni degli indirizzi editoriali e invito pertanto la direzione generale a revocare qualsiasi decisione assunta per eccesso di potere infrangendo la normativa aziendale.

Se l'iniziativa contro Report - conclude Rizzo Nervo- mortifica chi crede nel ruolo positivo dell'informazione ed in particolare del giornalismo di inchiesta, quando e' serio e documentato come e' sempre stato quello della Gabanelli, la sospensione di Vauro non e' solo grave ma sfiora purtroppo il senso del ridicolo perche' rivela un allarmante deficit culturale. Suggerisco al prof.Masi di leggere un libretto di Moni Ovadia 'L'umorismo ebraico in otto lezioni e duecento storielle'. Scoprira' che la satira e l'ironia possono essere alimentate anche dalle situazioni piu' tragiche di dolore e di sofferenza.

Zapatero: ridurremo pubblicità tv Stato

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 15/04/2009

0.04 Il premier spagnolo Zapatero ha annunciato l'imminente "drastica riduzione" della pubblicità sulla televisione pubblica Tve. I due canali pubblici del Paese, Tve1 e Tve2, hanno diritto a 10 minuti di interruzioni pubblicitarie all'ora, un limite che sarà ridotto a 9 minuti nel 2010. In Spagna non esiste un canone televisivo e le emittenti pubbliche sono finanziate da Stato e pubblicità. Zapatero non ha precisato la portata della riduzione né l'entrata in vigore.

Franceschini: Annozero non mi piace

ANSA.it, http://www.ansa.it, 15/04/2009

Terremoto, no a contrapposizioni ma vigileremo

(ANSA) - ROMA, 15 APR - Annozero 'non piace molto' a Franceschini. 'Ci sono troppe persone che pensano di avere la verita' in tasca sempre e comunque',sottolinea. Il segretario del Pd interviene sull'attacco contro la puntata di Annozero sul terremoto.''Le critiche sono legittime e in parte condivisibili ma non possono originare provvedimenti sanzionatori''.''Davanti al terremoto si doveva mettere da parte le contrapposizioni. Ma per questa responsabilita' ci impegniamo ad andare in Abruzzo a controllare''.

Giovedì 16 Aprile 2009

Confindustria: no a prelievo una tantum

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 16/04/2009

16.00 "La congiuntura rimane complicata, ma emerge qualche debole indicatore che il peggio lo abbiamo visto". A dirlo è il presidente di Confindustria,Marcegaglia Parere negativo,invece, sull'ipotesi di un prelievo una tantum su redditi medio alti a favore dei terremotati d'Abruzzo "Noi -spiega la Marcegaglia- siamo contrari ad un aumento delle tasse in un Paese che ha già un livello di tassazione molto alto".E poi boccia l'ipotesi di non accorpare le date di referendum ed elezioni "spendendo così 400 milioni dei cittadini.E' inaccettabile".

Bertolaso:20 mila non torneranno a casa

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 16/04/2009

1.00 Quando saranno concluse le verifiche da parte dei tecnici,è molto probabile che "circa 20 mila persone non torneranno a casa per problemi di agibilità degli edifici". Dunque, poco meno di un terzo dei 65 mila cittadini dell'Aquila e provincia, che risultano oggi sfollati. Così Bertolaso, capo della Protezione civile, intervenuto al Tg1. "Stiamo gestendo 65 mila sfollati,tra quelli ospitati nelle tendopoli, dove tra poco ci sarà uno standard accettabile per tutti, e quelli negli alberghi. Un lavoro impressionante", rileva.

L'Aquila, recuperata Bolla Perdonanza

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 16/04/2009

23.08 Recuperata all'Aquila la Bolla della Perdonanza, emessa da Papa Celestino V nel 1294.Si trovava in un forziere, all'interno della torre del Palazzo Comunale, parzialmente crollata nel sisma. La Bolla fu emanata da Celestino V, quando fu incoronato Papa dinanzi alla Basilica di Collemaggio. Come quella di San Pietro, ha una porta santa che viene aperta una volta all'anno, consentendo di "lucrare l'indulgenza plenaria" ai fedeli che, pentiti, l'attraversano.

New York, si insedia nuovo arcivescovo

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 16/04/2009

6.29 Si è insediato il nuovo arcivescovo di New York,Timothy Dolan,designato il 23 febbraio scorso da papa Benedetto XVI. Nel corso della cerimonia,svoltasi nella cattedrale di Saint Patrick, Dolan ha ricevuto molti applausi per il suo intervento sulla sacralità della vita umana che include anche "la creatura nell'utero". Quanto allo scandalo degli abusi sessuali, per l'arcivescovo la Chiesa ha fatto "enormi progressi" nel trattare coi preti colpevoli, adottando anche misure per contrastare il fenomeno nel futuro.

Governo: fuori dalle tende prima dell'inverno. Salgono a 295 le vittime

Rainews24, http://www.rainews24.it, 16/04/2009

Ancora una vittima del terremoto in Abruzzo. Al Forlanini di Roma è morto in seguito alle lesioni riportate in occasione del sisma Tonino Colonna, di 19 anni. Sale così al 295 il bilancio delle vittime.

Nuova visita di Berlusconi

Intanto durante una visita alla tendopoli di Poggio Picenze il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi dichiara: "Vorremmo fare in modo che le tendopoli vengano chiuse prima dell'inverno". Berlusconi definisce le scadenze dell'impegno del governo nelle aree colpite dal terremoto. E promette: "Chi vuole ricostruire la propria casa avrà l'aiuto del governo". Nella cittadina aquilana il presidente del Consiglio ha assistito alla riapertura della prima scuola nelle zone terremotate: "Credo si possa essere soddisfatti di come si è reagito a questa emergenza, c'è stata una gara di generosità, con punte di coraggio non indifferenti che ha dato a noi l'orgoglio di essere italiani. Ora - ha aggiunto - dobbiamo tornare al più presto alla vita normale. Il traguardo deve essere di giungere a fine estate con una situazione che è tornata alla normalità".

Progetti per la ricostruzione

Riaperta la prima scuola tocca ora agli altri edifici pubblici rimasti agibili, poi si passerà alla ricostruzione vera e propria, per la quale Berlusconi auspica il “frazionamento dei cantieri” che “consentirà di procedere in tempi molto stretti”. Il governo punta ad una formula elastica, non soltanto con una ricostruzione gestita e indirizzata dall'alto, ma anche con l'iniziativa dei singoli cittadini: "Chi vuole ricostruire la propria casa dov'era o in un altro luogo avrà il sostegno dello Stato - ha detto il premier - Le speculazioni non sono possibili perché queste case le dobbiamo fare in sei mesi. Ci sarà un bando, niente speculazioni e niente mafia. Ci saranno controlli rigidissimi contro le speculazioni e la mafia". In campo anche le nuove tecnologie: "Faremo case tecnologicamente avanzate, super sicure perché saranno costruite su una piastra che separa il tutto dal terreno e perciò anche se arriva qualsiasi tipo di scossa non accade nulla e saranno anche piacevoli dal punto di vista estetico"

Ancora scosse

Intanto a L’Aquila la terra trema ancora. L’ultima scossa rilevante alle 7.44 di questa mattina con una magnitudo di 3.2. Tra la paura per nuovi possibili crolli continua l'esame di agibilità degli edifici. Su 2181 i sopralluoghi effettuati, il 54% degli edifici è stato dichiarato agibile. La Procura della Repubblica ha proceduto al sequestro della Casa dello Studente, del Tribunale, di alcuni reparti dell'ospedale S. Salvatore e di altre aree in via XX Settembre.

La visita del Papa

Aumentano le possibilità di una visita di Benedetto XVI nei paesi terremotati. Secondo la sala stampa vaticana la data della viaggio potrebbe essere il primo maggio, ma si tratterebbe di una ipotesi ancora da confermare.

Berlusconi: referendum il 21/6, cosi' no rischi governo

ANSA.it, http://www.ansa.it, 16/04/2009

L'AQUILA - "Abbiamo scelto di non inseguire, quanto al referendum, una situazione per noi favorevole e molto positiva come il raggiungimento del sistema bipolare, facendo cadere il governo. Mi spiace che altri interpretino come una debolezza del premier e del Pdl aver ceduto ad una precisa richiesta di un partito della maggioranza che, ove non accolta, avrebbe fatto cadere il governo in un momento come questo, producendo una situazione irresponsabile". Lo ha detto Silvio Berlusconi inaugurando la scuola del campo terremotati a Poggio Picenze confermando la data del 21 giugno per il referendum.

'Ridurremo al minimo lo spreco ma la cifra e' lontanissima da quella circolata" di 400 milioni, aggiunge Berlusconi che così prosegue: "Cercheremo di ridurre al minimo gli sprechi andando al voto nel giorno dei ballottaggi per le amministrative".

Bisognava scegliere tra una cosa e l'altra, tutto il resto sono polemiche che veramente non mi toccano, la decisione di votare il 21 giugno è stata presa e spero che sia confermata stasera dall'ufficio politico del Pdl.

Referendum,PdL: voto il 21 o fra 1 anno

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 16/04/2009

21.54 "Abbiamo deciso di affidare al presidente Berlusconi che, oltre a essere leader del partito è anche presidente del Consiglio, la decisione di procedere con il voto il 21 giugno, oppure rinviare di un anno il referendum". Lo afferma La Russa, ministro della Difesa, al termine dell'ufficio politico del PdL, a Palazzo Grazioli. "Nella riunione -aggiunge il ministroabbiamo tenuto conto delle parole di esponenti dell'opposizione come D'Alema che si sono detti favorevoli al rinvio. Un'ipotesi che anch'io ho sostenuto".

Annozero: sit- in davanti sede Rai

ANSA.it, http://www.ansa.it, 16/04/2009

'Contro il bavaglio all'informazione'

(ANSA) - ROMA, 16 APR - Sit-in di protesta davanti alla sede Rai di viale Mazzini, a Roma, organizzato da Sinistra e Liberta' contro il bavaglio all'informazione. La manifestazione e' stata promossa dopo la sospensione di Vauro e contro tutte ''le censure''. ''La liberta' di espressione e' un valore fondamentale. Una direzione generale non puo' censurarla'', ha detto Gennaro Migliore, che ha organizzato laprotesta insieme con Grazia Francescato, Fabio Mussi e Paolo Cento.

Venerdì 17 Aprile 2009

Rifiuti: si' parziale a Impregilo

ANSA.it, http://www.ansa.it, 17/04/2009

Suprema Corte conferma dissequestro 301 mln. Legale, siamo sereni

(ANSA) - ROMA, 17 APR - La Cassazione ha confermato, a favore di Impregilo, il dissequestro di 301,6 mln (relativi alla tariffa sui rifiuti regolarmente incassata). I supremi giudici della seconda sezione penale, in parziale accoglimento del ricorso dei pm di Napoli, hanno invece annullato con rinvio per una nuova valutazione da parte dei giudici di merito, il dissequestro di altri 450 mln. 'Questa decisione della Cassazione ci lascia sereni' spiega Gianluigi Tizzoni,avvocato di Fibe,consociata di Impregilo.

Batteri di 1,5 mln di anni in Antartico

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 17/04/2009

21.58 Sotto un ghiacciaio dell'Antartico sono stati trovati in una pozza d'acqua batteri viventi di almeno un milione e mezzo di anni fa. Lo riporta Science,la prestigiosa rivista scientifica Usa, precisando che la scoperta è avvenuta sotto il Taylor Glacier, nella parte orientale dell'Antartico. Questi microbi sono riusciti a vivere a temperature di decine di gradi sotto zero, senza ossigeno né luce,utilizzando quella che gli scienziati definiscono la tecnica dell'"Iron breathing",ovvero "Respirare ferro".

Razzismo, Italia assente a vertice Onu

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 17/04/2009

16.02 "Non ci sono ad oggi le condizioni per la partecipazione dell'Italia al negoziato per la Conferenza dell'Onu sul razzismo",che si apre lunedì a Ginevra. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Frattini, spiegando che "l'Italia mantiene l'atteggiamento di disimpegno dal negoziato tenuto finora, come fanno gli Usa". Il ministro ha ricordato che alcuni punti sono stati modificati ma sono ancora considerati "inaccettabili". Tra questi, la parte sulla Shoah e sulla libertà di espressione che "non è significativamente garantita".

Web,violavano copyright:un anno carcere

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 17/04/2009

12.50 I quattro titolari del "The Pirate bay", uno dei principali siti di condivisione di file al mondo, sono stati condannati da un Tribunale di Stoccolma a un anno di carcere per complicità nella violazione del diritto d'autore. I quattro dovranno anche pagare 30 milioni di corone (2,72 mln di euro) di danni alle industrie di produzione cinematografica e musicale, che avevano chiesto 10,6 milioni di euro. Il processo,durato 3 settimane, è considerato uno dei più importanti contro la pirateria informatica.

Botta e risposta Bonaiuti- Santoro

ANSA.it, http://www.ansa.it, 17/04/2009

'Ricordi rana che scoppio''. Giornalista: fatemi scoppiare solo

(ANSA) - ROMA, 17 APR - Botta e risposta Bonaiuti-Santoro dopo Annozero. Attacca il sottosegretario: ''Si esalta come paladino della liberta' di espressione''. ''Siamo preoccupati per lui''. E aggiunge: ''Qualcuno ricordi a Michele la favola di Fedro e la fine della rana che scoppio', a forza di gonfiarsi per somigliare al bue''. Il giornalista affida la lapidaria risposta al sito di Annozero: ''L'importante e' che scoppio da solo''.

Sisma, da Ue possibili 500 milioni

ANSA.it, http://www.ansa.it, 17/04/2009

L'Unione europea è sensibile alla tragedia dell'Abruzzo ed è già possibile ipotizzare un contributo di 500 milioni di euro da mettere a disposizione delle popolazioni terremotate. Lo ha affermato il vice presidente della Commissione europea, Antonio Tajani, che ha presieduto oggi all'Aquila una riunione organizzativa su disponibilità e utilizzo dei fondi europei. Tajani ha spiegato che per sostenere l'Abruzzo a livello comunitario si può lavorare su tre direttrici: quella, intanto, di "riconvertire" sugli interventi per il terremoto la quota parte dei fondi strutturali di 350 milioni già assegnata all'Abruzzo nell'ambito della ripartizione dei fondi strutturali 2007-2013; quella di accedere al fondo di solidarietà previsto per i paesi europei per le calamità naturali o eventi eccezionali, da cui è ipotizzabile ottenere una quota nell'ordine di qualche centinaio di milioni; quella, infine, ma più lunga e difficile, di ipotizzare un reinserimento dell'Abruzzo o della sola provincia dell'Aquila nei benefici dell'Obiettivo 1 che darebbe diritto ad ulteriori disponibilità finanziarie nonché ad agevolazioni di carattere fiscale.

FRANCESCHINI VISITA CAMPI, VOLONTARI STRAORDINARI

Il segretario del Pd, Dario Franceschini ha visitato stamani una delle tendopoli dell'Aquila in cui sono ospitate le persone colpite dal sisma, prima tappa di una serie di visite in altri campi della zona. Franceschini e' arrivato alle 9:30 nel campo allestito presso lo stadio del rugby dell'Acquasanta. Il segretario del Pd e' stato accompagnato dai responsabili della Protezione Civile e da Vincenzo De Masi, ex presidente della societa' Aquila Rugby e referente del Comune del campo. Al termine della visita i cronisti hanno chiesto un commento a Franceschini: ''Sono venuto a vedere e non a commentare, e quello che vedo e' un lavoro straordinario dei volontari della Protezione Civile''. De Masi ha voluto portare Franceschini negli spogliatoi dello stadio per mostrargli i pacchi di vestiti e di aiuti inviati da diverse societa' di rugby di tutta Italia, e in modo particolare dalla societa' fiorentina Giunti Rugby.

Noi - ha detto poi Franceschini ai cronisti - con grande senso di responsabilità abbiamo scelto di dare la collaborazione al governo e lo faremo anche nella fase legislativa, ma non rinunciamo al dovere di controllare, che è un dovere tipico dell'opposizione.

PIOGGIA DI DENUNCE, COSTRUTTORI NEL MIRINO

Nuovi impulsi all'inchiesta della procura dell'Aquila sulle eventuali responsabilità dei crolli causati dal terremoto giungono dalle tante denunce presentate agli inquirenti da cittadini che hanno perso i propri congiunti o avuto danni alle loro case. A presentare un esposto è stato anche un comitato formato da un'ottantina di studenti della casa dello studente: vogliono che si faccia chiarezza sul perché nessuno ha raccolto l'allarme che a più riprese avevano lanciato sulle condizioni della struttura.

Il lavoro della procura e degli investigatori proseguirà anche oggi raccogliendo documentazione e video, tra cui quelli delle telecamere a circuito chiuso installate in città. Intanto per oggi è previsto l'arrivo all'Aquila del ministro del Lavoro Maurizio Sacconi per firmare l'accordo definitivo con la Regione per la ripartizione degli ammortizzatori sociali in deroga. Ieri la firma con le prime regioni che hanno già sottoscritto l'accordo con il Governo per l'assegnazione degli 8 miliardi, nel biennio, stanziati per gli ammortizzatori in deroga.

Per l'Abruzzo risorse aggiuntive verranno poi stanziate con la manovra e le ordinanze che l'Esecutivo si appresta a varare per l'area terremotata nei prossimi giorni. Con Sacconi ci saranno anche i sottosegretari alla Salute Ferruccio Fazio e Eugenia Roccella. Anche il segretario del Partito democratico Enrico Franceschini sarà oggi all'Aquila, per verificare la situazione superata la fase della prima emergenza ma anche in vista di un eventuale confronto con la maggioranza sulle misure per la ricostruzione. E a proposito di ricostruzione, uno dei dati ritenuti fondamentali è quello della stima dell'agibilità del patrimonio edilizio: su 2.403 sopralluoghi effettuati fino ad ora gli edifici agibili nell'area colpita dal terremoto sono 1.270, pari al 52%. Nonostante ciò l'Aquila tenta di tornare alla normalità: si riaprono i primi uffici, i negozi, le banche, addirittura un albergo. E domani si celebrerà il primo matrimonio dopo il sisma.

L'AQUILA CERCA LA NORMALITA'

L'AQUILA - Banche, scuole, negozi, caserme. L'Aquila cerca un disperato ritorno alla normalità: soldi, consumi, aule nelle tende, lenti a contatto. Tutto concorre a cercare di riportare la vita più avanti del 6 aprile. A partire dalla ricostruzione degli alloggi per gli sfollati con la precisa richiesta del Difensore Civico aquilano di far lavorare le aziende del posto e non importare case di legno dall'estero. Muovere l'economia, smuovere le macerie psicologiche dell'apparato produttivo. Hanno riaperto oggi i battenti all'Aquila diverse banche, ospitate da edifici che hanno retto al sisma e anche qualche negozio. E si sposta anche il Comando Militare Esercito Abruzzo che ha trasferito la propria sede operativa presso il 33/o reggimento Artiglieria dell'Aquila. Sul fronte scuole si riaprono i battenti a Pianella e il ministro Gelmini ha assicurato che tutti gli istituti saranno attivi da lunedì prossimo. Il tutto nel giorno in cui il Presidente del Consiglio Berlusconi e il Ministro hanno dato il là alla simbolica riapertura delle tre tende a Poggio Picenze, dove ci sono 30 bambini delle scuole materne e elementari. la normalità passa anche se non soprattutto attraverso il lavoro. A turbare gli animi ancora lo sciame sismico in provincia dell'Aquila. Gli strumenti dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia hanno registrato fra le altre una scossa di magnitudo 3.8 alle 19:49.

RIAPRE LA SCUOLA NELLA TENDOPOLI

E' mancato solo il suono della campanella questa mattina nelle tre scuole-tenda di Poggio Picenze, la prima struttura scolastica a riavviare la propria attivita' nell'area colpita dal sisma del 6 aprile. La campanella non ha suonato perche' manca ancora la corrente nella tendopoli che ospita una comunita' di circa mille persone, allestita dalla Protezione civile della Regione Campania, ma i bambini erano eccitati come in un primo, vero, giorno di scuola. Sulla lavagna hanno scritto: ''Siamo contenti di essere di nuovo insieme, questa e' una scuola speciale che ci permette di ricominciare''. Ed anche la loro giornata e' stata speciale, con la presenza del premier Silvio Berlusconi e del ministro della Pubblica Istruzione, Mariastella Gelmini, a sottolineare l'importanza dell'evento. ''Un piccolo segnale ma molto importante - ha detto il ministro - perche' riaccende la speranza di un ritorno, anche se lento, verso la normalita'''. Ma la tensione nel campo non manca. E arriva anche la contestazione: ''vergognatevi, dateci i 440 milioni (i risparmi in caso di election day, ndr) invece di fare passerelle'', grida uno degli sfollati. Poi, pero', tutto torna tranquillo. Nelle tre tende azzurre hanno trovato sistemazione 30 degli 80 bambini della scuola ''Ignazio Silone'', 500 metri piu' in la', resa inagibile dal terremoto. Gli altri hanno trovato per ora sistemazione lungo la costa con le loro famiglie. Sui banchi, stamani, hanno trovato dei fiori, penne e quaderni e un cornetto ripieno di crema. Hanno ritrovato anche tutti e sei i loro insegnati, emozionati come loro, e forse anche piu'. Non hanno trovato, invece, Loris e Alena, i loro compagni della 5/a elementare, uno italiano l'altra macedone, uccisi nel sonno dal crollo delle loro abitazioni. Li ricorda padre Giorgio, nella preghiera che precede la cerimonia di inaugurazione. ''E' soprattutto nel loro ricordo - aggiunge il sindaco di Poggio Picenze, Nicola Menna - che abbiamo voluto ripartire dai bambini, per trarre da loro la forza di ricominciare''. ''Questi bambini - fa eco il ministro Gelmini - hanno subito un trauma molto forte e la scuola puo' e deve aiutarli a superarlo''. Nel frattempo, a ridargli un po' di allegria e di serenita' ci pensa il premier. ''Sono il maestro arrivato da Roma'', scherza Berlusconi entrando nella prima tenda: ''Se siete bravi e preparati ho dei regali per voi''. Poi si siede in cattedra e, tra una battuta e l'altra, recita anche una poesia, Rio Bo di Aldo Palazzeschi: ''Tre casettine dai tetti aguzzi, un verde praticello...'' recita il premier. Ma i bambini non la sanno. Allora, via coi regali: qualche pallone da calcio e da football americano, il pallone originale che useranno per la finale di Champions a Roma e tante magliette di Milan e Juve. Prima delusione: ne avanzano due rossonere. ''E tu Mariastella quale maglietta vuoi?'', chiede scherzosamente al ministro Gelmini. Seconda amarezza: ''Quella della Juve''. Ma il premier incassa con eleganza: ''bene, eccola, espulsa dal governo pero'? I bambini ridono e Berlusconi li accarezza e firma autografi. ''Speriamo che conservino sempre questo sorriso'', commenta con gli occhi lucidi una delle insegnanti.

RAGAZZO MORTO A ROMA, E' 294/A VITTIMA - E' morto al Forlanini di Roma in seguito alle lesioni riportate in occasione del sisma del 6 aprile Tonino Colonna, di 19 anni. A comunicarlo è stata la Questura dell'Aquila, che riporta il conto ufficiale delle vittime a 294. Nei giorni scorsi l'elenco delle vittime trasmesso dagli investigatori alla Procura era infatti fermo a 293 morti (per quanto altre fonti parlavano di un bilancio di 294 morti).

BERLUSCONI, PER RIFARE CASE STATO DARA' 33% - Per la sesta volta in dieci giorni Silvio Berlusconi torna in mezzo ai terremotati dell'Abruzzo a portare parole di speranza. "Il governo non intende costruire baraccopoli e men che meno tendopoli. Vorremmo chiudere le tende e costruire vere case prima che inizi il freddo, prima dell'autunno", è la promessa. Controlli contro mafia e speculazione "saranno rigidissimi". Le nuove abitazioni saranno "super sicure e a prova di qualsiasi tipo di scossa, come quelle costruite in Giappone ". Ma soprattutto, chi vuole ristrutturare o ricostruire, potrà contare sullo Stato, con "aiuti fino ad una cifra del 33%, mutui a tasso agevolato al 4% fino al 50% del valore dell'immobile". Insomma, "ognuno potrà essere artefice del proprio futuro". Il premier stringe mani, accarezza bambini, mangia formaggio e beve vino con gli alpini, non finisce di ringraziare i volontari per la loro "straordinaria generosita". "Veramente non avrebbero potuto fare di più", dice seppellendo le polemiche contro i ritardi nei soccorsi, al braccio dell'ormai inseparabile sottosegretario alla Protezione Civile Guido Bertolaso. "Stiamo lavorando con esiti che lasciano ben sperare sulla ricostruzione e abbiamo praticamente individuato i fondi, siamo sereni al riguardo", spiega Berlusconi annunciando una riunione per domani al riguardo. Di cifre non vuole farne. "Dodici miliardi? Adesso nessuno può ragionevolmente fare cifre". Di ipotesi sul tappeto ce ne sono tante. Non però quella della tassa sui ricchi. "Qualcuno l'ha evocata - minimizza Berlusconi - Io assolutamente ho detto che non c'é stata nessuna decisione. Quanto al 5 per mille, non deve togliere agli altri, per esempio alle onlus". Funziona, per il Cavaliere, il modulo di affidare a singole province e regioni la responsabilità su diversi progetti di ricostruzione, previa "verifica nazionale". La grande disponibilità degli italiani, che hanno messo a disposizione le proprie case, e delle associazioni alberghiere consentirà a regime di dare un alloggio a tutti "ed entro l'estate ci sarà la possibilità di togliere la gente dalle tende". Quanto ai monumenti, il Cavaliere ha in mente di stilare una sorta di 'lista di nozze' dei monumenti importanti, da far restaurare a mecenati italiani e nel mondo. "Hanno detto 'fate la passerella dei ministri'. Non è vero. Il Consiglio dei ministri a L'Aquila significa l'impegno di tutta la squadra di governo nei confronti dell'Abruzzo. Una promessa che ho fatto davanti alle bare e che intendo rispettare", dice il premier prima di lasciare l'Abruzzo dove é pronto a tornare nel week end.

1 MAGGIO: PAPA E SINDACATI A L'AQUILA

Il primo maggio potrebbe essere il giorno giusto. Prende corpo l'ipotesi che il papa scelga questa data per compiere quella visita alle popolazioni colpite dal terremoto, che ha in mente di fare da quando il sisma si è abbattuto sull'Abruzzo. Per il Vaticano comunque la data "al momento" è ancora "una ipotesi da confermare". Sembra che anche i sindacati stiano valutando di essere presenti tra i terremotati il giorno della festa del lavoro: i leader delle tre confederazioni, Guglielmo Epifani, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti starebbero esaminando la possibilità di spostare la manifestazione, prevista a Siracusa, nel capoluogo abruzzese colpito dal sisma, per portare la solidarietà delle organizzazioni sindacali alla popolazione. Il papa, - sulle orme di Wojtyla che si recò tra le popolazioni colpite sia in Irpinia nell'80 (a 48 ore dal terremoto, insieme al presidente della Repubblica Sandro Pertini) che ad Assisi nel 2007 (le scosse furono in settembre e il papa, dopo una prima idea di partire subito per l'Umbria, andò il successivo gennaio) - sarà dunque tra i terremotati, per manifestare quella "partecipazione" per la quale oggi il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano lo ha ringraziato a nome della comunità nazionale. Benedetto XVI, che ha raccontato di seguire la vicenda "fin dalla prima scossa", si é reso presente nei giorni scorsi sia inviando i segretario mons. Georg Gaenswein e il segretario di Stato Tarcisio Bertone ai funerali di Stato, che facendo pervenire al vescovo dell'Aquila Giuseppe Molinari danaro, uova di pasqua per i bambini, calici e paramenti sacri. La Chiesa italiana si è fatto presente ieri con la visita di del presidente della Cei Angelo Bagnasco, mentre il segretario della Cei mons. Mariano Crociata ha partecipato ai funerali di Stato e ha celebrato la messa della domenica di Pasqua in una tendopoli. Per i terremotati era stato, domenica di Pasqua, il primo dei saluti papali dopo il messaggio "Urbi et Orbi": rivolto agli "uomini e donne d'Italia, in particolare a quanti soffrono a causa del terremoto" papa Ratzinger aveva auspicato: "il Cristo risuscitato guidi tutti su sentieri di giustizia, di solidarietà, di pace e ispiri a ciascuno la saggezza e il coraggio necessari per proseguire uniti nella costruzione di un futuro aperto alla speranza".

GRASSO: ATTENZIONE A RISCHI INFILTRAZIONI

"Non voleva essere un allarme sui rischi di infiltrazioni della criminalità organizzata nelle ricostruzione delle zone terremotate perché non ci sono ancora le condizioni. La fase della ricostruzione comincerà quando sarà finita quella delle emergenze. In realtà è una attenzione vigile che viene fuori dalle esperienze passate". Lo ha detto il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso ospite del programma Panorama del giorno. "Ancora forse non sono nemmeno definiti i processi per le responsabilità della ricostruzione in Irpinia - ha spiegato - e quindi è giusto che tutti i soldi dello Stato vadano interamente ai cittadini della provincia dell'Aquila e non ad arricchire persone e fare in modo che non facciano gli sciacalli con le casse dello Stato così come hanno fatto con le case".

Una lista di grandi aziende "pulite" che dovranno avere il ruolo di organizzatori di quanto c'é da fare per la ricostruzione delle zone terremotate. E' la proposta del procuratore nazionale antimafia Piero Grasso. "Nelle 'why list' potranno entrare anche piccole aziende e quindi non c'é il rischio di discriminazioni - ha spiegato intervenendo al programma 'Panorama del giorno' - bisogna partire dagli accertamenti sul territorio per cominciare a distinguere cosa va abbattuto e ricostruito, cosa va ristrutturato o puntellato. E' questa la parte più importante per la creazione di una mappa di massima che poi consenta di stabilire la necessità dei finanziamenti e i tempi delle varie ricostruzioni".

Creare una "task force" che sarà possibile consultare e darà tutto l'aiuto necessario al procuratore dell'Aquila per evitare i rischi di infiltrazione della criminalità organizzata nella ricostruzione delle zone terremotate. A questo sta pensando il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso. "Ho già in mente di costituire un gruppo di lavoro nel mio ufficio - ha detto durante la trasmissione di Canale 5 'Panorama del giorno' condotta da Maurizio Belpietro - composta da magistrati ed esperti anche nelle criminalità che più tradizionalmente operano in Italia".

La task force è la risposta all' intenzione manifestata dal procuratore dell'Aquila Alfredo Rossini di chiedere la collaborazione della Direzione nazionale antimafia. Nel ricordare che il ministro della Giustizia Angelino Alfano ha già dato la massima disponibilità per cercare di colmare i vuoti di organico negli uffici abruzzesi, Grasso ha spiegato: "Il nostro ufficio potrebbe occuparsi di tutta la parte che già esiste di reati di competenza della Direzione distrettuale antimafia applicando già qualche magistrato per sgravare la Procura dell'Aquila che si occupa delle indagini ordinarie. Questo certamente lo faremo".

Ci saranno controlli rigidissimi contro la mafia e le speculazioni, dice il premier Silvio Berlusconi. "Le speculazioni saranno impossibili, ricostruiremo in 6 mesi tenendo fuori speculazione e mafia. Siamo sul pezzo", ha aggiunto. Il premier ha poi spiegato agli sfollati presenti che possono ristrutturare e rifare le proprie case. "Nel caso vogliate ricostruire il governo vi sosterrà con un mutuo fino al 50% del valore dell'immobili, al 4% di interesse. Io penso ad una formula un terzo, un terzo, un terzo". "Le nuove case saranno tecnologicamente avanzate e supersicure - prosegue Berlusconi - perché costruite su una piastra che separa il tutto dal terreno e può avvenire qualsiasi tipo di scossa ma non accadrà nulla. Su queste costruzioni metteremo pannelli solari anche per quanto riguarda l'energia, avranno metrature che vanno dai 50 ai 102-104 metri quadri. Io ho una vecchia esperienza da costruttore, cittadine ne ho fatte diverse, faremo case anche esteticamente apprezzabili".

Abruzzo, 50 mln per restauro opere arte

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 17/04/2009

10.58 La situazione dei Beni culturali per quanto riguarda il patrimonio artistico distrutto dal terremoto dell'Aquila e provincia,"è molto grave". Lo ha affermato in un'intervista tv, il ministro per i Beni e le attività culturali, Sandro Bondi. Ci vorranno 50 milioni di euro per riparare i danni e serviranno anni. Fra i monumenti gravemente danneggiati, dice Bondi,la Basilica di Collemaggio, la chiesa di S. Bernardino, il Duomo e la Fortezza spagnola, oltre alle centinaia di chiese che sono nella provincia

Franceschini:case sisma da election Day

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 17/04/2009

12.02 "Si è ancora in tempo per fare election day. Con quei 400 milioni, si dà alloggio a 8-10mila persone. E' veramente una cosa imposta dalla Lega, a cui Berlusconi si è piegato". Così il segretario del Pd, Franceschini, all'Aquila. "Buttare via 400 milioni non ha senso, quando servono subito per il terremoto, per la crisi e per chi non ha lavoro", aggiunge. Poi precisa che il Pd conferma il "sostegno" al governo, ma non intende rinunciare al proprio ruolo di "controllo".E loda la Protezione civile e il"lavoro straordinario"dei volontari

Usa: ora Cuba deve fare passi in avanti

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 17/04/2009

4.10 "Ora vogliamo vedere se anche Cuba è pronta per cambiare". Lo ha detto il presidente Usa, Obama, dopo le positive reazioni suscitate dalla sua decisione di annullare alcune restrizioni nei movimenti di cittadini e nelle rimesse di denaro. "Cinquanta anni di gelo - ha aggiunto non si cancellano dall'oggi al domani. Noi abbiamo preso iniziative importanti, ma si possono ottenere risultati solo se Cuba farà dei passi in avanti e dimostrerà di essere pronta a rispondere alla buona fede dei nostri sforzi".

Bangkok, ferito leader 'rivolta gialla'

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 17/04/2009

9.46 Sondhi Limthongkul, leader thailandese del movimento anti-Thaksin,è rimasto ferito in un attentato mentre si recava a registrare un programma nella sua televisione privata. Limthongkul è stato sottoposto ad intervento chirurgico per la rimozione di un proiettile penetratogli nel cranio. Ora è fuori pericolo. Ancora tensioni, dunque, a Bangkok.Contro l'auto del leader dell'Alleanza del popolo per la Democrazia,sarebbero stati esplosi più di cento proiettili. Lo scorso anno,il suo movimento antigovernativo bloccò gli aeroporti di Bangkok.

Referendum: voto il 21/6 o rinvio, decide Berlusconi

ANSA.it, http://www.ansa.it, 17/04/2009

ROMA - "Abbiamo deciso di affidare al presidente Berlusconi che oltre ad essere leader del partito è anche presidente del Consiglio la decisione di procedere con il voto il 21 giugno oppure di rinviare di un anno il referendum". Lo afferma il ministro della Difesa Ignazio La Russa, al termine dell'ufficio politico del Pdl che si è concluso a Palazzo Grazioli.

L'ufficio politico del Pdl ha deciso di affidare al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, ai tre coordinatori del partito, Ignazio La Russa, Sandro Bondi, Denis Verdini e al ministro per i Rapporti con il Parlamento Elio Vito la consultazione dei gruppi dell'opposizione e del resto della maggioranza per valutare l'ipotesi di rinviare il referendum di un anno oppure di tenere la consultazione il 21 giugno insieme con i ballottaggi. ''Le consultazioni - spiega Maurizio Gasparri - saranno effettuate in tempi rapidi. Ci vorra' una norma per spostare il referendum al 21 ma lo stesso provvedimento potrebbe allungare ulteriormente i tempi. Di questo pero' se ne parlera' con le altre forze politiche''.

BOSSI, NESSUNO STRAPPO CON BERLUSCONI

MILANO - "Io non ho bisogno di mettere Berlusconi con le spalle al muro: i nostri rapporti sono troppo cordiali per cose del genere. A Berlusconi basta chiedere...". Lo ha affermato Umberto Bossi, ospite ieri sera al giornale La Prealpina insieme allo stato maggiore della Lega varesina: il coordinatore Giancarlo Giorgetti, il presidente della Provincia, Dario Galli, i sindaci di Varese Attilio Fontana e di Tradate Stefano Candiani.

Sull'election day non c'é stato nessuno strappo con Berlusconi. Parola di Bossi: "Si fanno strumentalizzazioni sulla pelle dei terremotati: non è vero che separare le europee dal referendum costerà 400 milioni in più. Costerà qualcosa, ma molto meno: bisogna dividere almeno per dieci. Inoltre Maroni sta preparando un provvedimento per cui lo spoglio delle schede sarà a costo zero. E comunque la legge prevede che elezioni e referendum non si possano abbinare: sarebbe incostituzionale". Insomma una polemica, quella sull'election day, che per Bossi é solo una montatura. E anche Berlusconi la penserebbe così. Ma allora, gli è stato chiesto, il suo j'accuse di ieri nei confronti della Lega pronta a farlo cadere? "Ha detto quelle cose - ha affermato al quotidiano Bossi - ad uso interno, per tenere l'equilibrio nel Pdl tra Forza Italia e An. Io e Silvio ci intendiamo sempre".

IL PREMIER: NO AD ELECTION DAY

(dell'inviata Milena Di Mauro)

L'AQUILA - C'e' l'Abruzzo da ricostruire dopo il terremoto, una crisi economica mondiale da affrontare, il G8 da fare alla Maddalena con il mondo che guarda l'Italia. 'E vi pare che sarebbe stato responsabile far cadere il governo per la data del referendum?'. Silvio Berlusconi lo chiede a scampati al terremoto e volontari di un piccolo campo nel borgo di Picenza, una frazione dell'Aquila. E' a loro, che lo ascoltano con sguardo interrogativo e con altre priorita' nella mente, che vuole spiegare una scelta che, vista da qui appare lontana: il referendum si fara' il 21 e non il 7 giugno perche' un partito della maggioranza, la Lega, altrimenti avrebbe messo in crisi il governo. Al Cavaliere sta davvero molto a cuore che si capisca qui - in mezzo alle tende, alle cucine da campo, alle macerie che stanno tutto intorno - che 'francamente non sarebbe stato responsabile inseguire, con il referendum, una situazione molto positiva per il Pdl, cioe' il raggiungimento non solo di un sistema bipolare, ma addirittura bipartitico'. No, non si poteva fare. Perche' sarebbe caduto il governo, cosa che oggi il Paese non puo' certo permettersi. 'E mi spiace che altri interpretino come una debolezza del premier e del Pdl aver ceduto ad una precisa richiesta di un partito della maggioranza che, ove non accolta, avrebbe fatto cadere il governo in un momento come questo', si accora Berlusconi.

'Ma lasciamo da parte le polemiche, che veramente non mi toccano - allontana la questione - La decisione di votare il 21 giugno e' presa. Spero verra' confermata stasera dall'ufficio di presidenza del Pdl. E queste polemiche sono veramente fuori luogo, perche' adesso dobbiamo pensare al benessere dei cittadini'. Tutti pensano subito che Berlusconi - oltre a rispondere all'opposizione che lo accusa di sprecare denaro pubblico in virtu' di un 'ricatto' di Bossi - abbia in mente la secca nota di ieri del presidente della Camera Gianfranco Fini: 'Sarebbe un peccato se per la paura di pochi il governo rinunciasse a tenere il referendum il 7 giugno, spendendo centinaia di milioni che potrebbero essere risparmiati'. Ma Berlusconi, piu' tardi, smentisce netto: 'Non parlavo a Fini, rispondevo all'opposizione che ci ha accusato di disperdere i fondi dello Stato, diffondendo cifre non vere'.

In ogni caso, taglia corto il premier 'probabilmente decideremo nella prossima riunione di governo che il referendum sia abbinato ai ballottaggi'. 'L'election day - dice ancora - dal punto di vista costituzionale suscitava diverse perplessita' e molti costituzionalisti consultati vi avevano visto un vizio. Inoltre gli elettori, in certe grandi citta', avrebbero avuto davanti fino a sette schede, con sistemi di voto tutti diversi uno dall'altro. E qualcuno che avesse la mia eta' si sarebbe trovato in difficolta''. E comunque, 'bisognava scegliere tra una cosa e l'altra': far cadere il governo o accettare di bocciare l'election day con un parziale 'spreco' di denaro. 'Certo, cifre lontanissime da quella circolata di 400 milioni. E noi abbiamo scelto di non far cadere il governo, di ridurre al minimo gli sprechi e di puntare sul voto accorpato ai ballottaggi per le amministrative', chiude il discorso Berlusconi, rimettendosi a fare coraggio agli sfollati, promettendo che il governo non li lascera' soli.

NON PUO'ESSERCI CRISI GOVERNO SU DATA

Il governo vi aiuta, lo Stato vi aiuta, dice il premier Silvio Berlusconi ai terremotati del campo di Picenze. "Ora sento queste critiche sul referendum e sulla Lega. Ma potevamo far cadere il governo sul referendum? Io ho tre lavori adesso: uscire dalla crisi, ricostruire l'Abruzzo, fare bella figura al G8".

MARCEGAGLIA: UNO SPRECO

Decidere di non accorpare la data del referendum con quella delle altre elezioni, spendendo 400 milioni dei cittadini, è assolutamente inaccettabile. Lo ha detto la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia intervenendo alla 10/a Lezione Angelo Costa alla Luiss. "Prima di parlare di un aumento delle tasse - ha sottolineato riferendosi all'ipotesi di un 'una tantum' fiscale da destinare ai terremotati - vorrei vedere uno sforzo vero di riduzione della spesa pubblica improduttiva su cui invece non è stato fatto niente".

FINOCCHIARO, BERLUSCONI CONFERMA RICATTO LEGA

Quello che ha detto oggi Berlusconi conferma quello che noi andiamo dicendo da settimane. La Lega sul referendum ha ricattato il governo. Lo dice Anna Finocchiaro, presidente del gruppo del Pd al Senato. "Hanno detto - continua Anna Finocchiaro - che c'erano problemi di incostituzionalità, che gli italiani non avrebbero capito e tante altre stupidaggini. La verità è una sola: che per motivazioni puramente politiche e per mantenere il patto con la Lega, Berlusconi e il suo governo sprecano centinaia di milioni che avrebbero fatto davvero comodo per rispondere all'emergenza del terremoto. Forse è il caso - conclude Anna Finocchiaro - che il premier smetta di fare continue passerelle in Abruzzo: ai cittadini abruzzesi servono di più quei soldi che si potevano risparmiare che la sua presenza".

DONADI,GOVERNO RIFERISCA IN AULA SU RICATTO LEGA

Il governo ha il dovere di riferire in Aula su quanto accaduto dopo le affermazioni di Berlusconi, che ha reso esplicito il ricatto della Lega denunciato dall'Italia dei Valori e delle opposizioni. E'intollerabile che, in un periodo di grave crisi economica e con l'emergenza terremoto in corso, si sprechino 400 milioni di euro solo per un ricatto politico. La maggioranza è spaccata ed a questo punto é necessaria una verifica parlamentare. Lo afferma il capogruppo dell'Italia dei Valori alla Camera Massimo Donadi.

Tv: Annozero; e Santoro vince la serata

ANSA.it, http://www.ansa.it, 17/04/2009

ROMA - Annozero ieri su Raidue vince la serata, almeno per quanto riguarda lo share, ottenendo il 20.84% pari a 5.277.000, un risultato eccezionale se si pensa che la miniserie tv Butta la luna su Raiuno, il programma più visto in prime time in quanto numero di spettatori, ha ottenuto il 19.73% di share pari a 5.299.000 (solo 22.000 spettatori in più del programma di Santoro).

SANTORO DIFENDE VAURO E ATTACCA GIORNALE

Michele Santoro dedica la cosiddetta puntata 'ripatrice' di Annozero a Vauro, sospeso dal direttore generale della Rai Mauro Masi per una vignetta sul terremoto, si toglie la soddisfazione di rispondere ironicamente al Giornale, fa pace con Guido Bertolaso e lascia spazio alla Protezione Civile. E' la cronaca di una puntata a due facce che si chiude con l'invettiva di Sabina Guzzanti che mette in scena un processo farsa a Vauro. Dopo una valanga di polemiche, gli attacchi di Berlusconi e Fini, e le decisioni del dg, Santoro si presenta davanti alle telecamere e, come di consueto, tiene un breve prologo. Difende a spada tratta Vauro, annunciando che tornerà già dalla prossima puntata anche perché lui e Annozero sono una cosa sola. Poi, l'affondo contro il Giornale, "protagonista di memorabili battaglie per la libertà di satira".

Fate come Fede - dice il conduttore - che ha capito che, se non ci fosse Annozero, Berlusconi non vincerebbe. Noi siamo un Tg4 fatto bene. Lasciateci quindi lavorare: Vauro, che ora è San Pietroburgo, tornerà, Berlusconi vincerà e tutti saremo contenti. Immediata la replica di Mario Giordano, direttore del Giornale: "Se questa è la puntata del riequilibrio ... A me sembra piuttosto una puntata di sfida, di attacco e di rilancio". Vero Protagonista della puntata è Vauro, citato spesso da Santoro: si può dire che il vignettista è stato presente, nelle parole dei presenti e con le sue vignette: una serie di disegni per rappresentare la via crucis del precario, illustrate da un'altra autrice satirica, Francesca Fornario chiamata apposta da Santoro. Anche nei collegamenti dall'Aquila, gestiti da Sandro Ruotolo, si è parlato della vignetta incriminata, quella sull'aumento della cubatura dei cimiteri. Ruotolo è andato a sentire l'Arcivescovo Giuseppe Molinari, fra i primi a far scoppiare il caso. Molinari però - a sorpresa - cita un'altra vignetta, quella che ritrae Berlusconi nei panni di Nerone e questo fa dire a Santoro: "Caro direttore generale, abbiamo sbagliato vignetta. Questo significa che manca il corpo del reato...".

In studio il dibattito registra qualche frizione fra gli ospiti, in particolare fra Nicolò Ghedini (Pdl) e Antonio Di Pietro (Idv), mentre Titti Postiglione difende il ruolo della Protezione Civile come responsabile della sala operativa. Ruolo che, sottolinea Santoro, non è mai stato messo in discussione. Il giornalista riceve il ringraziamento di Guido Bertolaso e contraccambia, poi elenca le cifre che testimoniano l'impegno e la presenza della Protezione Civile sul territorio abruzzese colpito dal terremoto. La puntata vive momenti di particolare intensità quando parla la gente colpita dal sisma, in particolare il comitato dei ragazzi della casa dello studente. Santoro insiste sul tema della prevenzione e un giornalista della redazione di Annozero, inviato all'Aquila, chiede a Berlusconi se i tecnici potevano essere mandati prima ad eseguire i controlli preventivi. Ma, risponde il presidente, un'operazione di questo tipo è impossibile perché in Italia sono troppe le zone a rischio sismico. Ci si avvia alla fine: l'ultima parola è affidata Sabina Guzzanti che, in toga, recita la parte della pubblica accusa e processa Vauro, ovviamente in 'contumacia'.

Annozero: Gorla, se ne parli in Cda

ANSA.it, http://www.ansa.it, 17/04/2009

'Non e' stata una puntata riparatrice ma vergognosa e offensiva'

(ANSA) - ROMA, 17 APR - Il consigliere d'amministrazione Rai Gorla e' indignato per la puntata di Annozero che e' stata vergognosa e offensiva: 'Se ne parli in Cda'. 'Sono indignato - dice - perche' non solo non e' stata una puntata riparatrice ma anzi Michele Santoro ne ha approfittato per prendere in giro l'azienda in cui lavora e il direttore generale. Ma la cosa piu' vergognosa sono state le 15 vignette di Vauro: cosi' si irride alla sospensione del vignettista senza rispetto per le regole aziendali'.

Sabato 18 Aprile 2009

Sisma,Berlusconi:Stato rifarà 100% case

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 18/04/2009

16.51 "Lo Stato ricostruirà il 100% delle case che sono state distrutte o lesionate dal terremoto". Lo ha detto il premier, Berlusconi, all'Aquila. "Abbiamo individuato - ha aggiunto altri 1.500 appartamenti liberi per ospitare gli sfollati, stiamo trattando per l'acquisto o per l'affitto". Poi ha sottolineato un dato:"Una sola casa su 4 è inagibile, questa è una buona sorpresa". Infine, facendo il punto, ha commentato: gli sfollati per il sisma sono 60.000, un dato tra i più gravi per eventi del genere in Occidente.

Iran, Clinton critica condanna Saberi

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 18/04/2009

19.22 "Sono profondamente delusa". Così il segretario di Stato Usa, Hillary Clinton, ha commentato la condanna della giornalista irano-americana Roxana Saberi in Iran. Clinton ha detto che gli Stati Uniti "continueranno ad esprimere la propria preoccupazione al governo iraniano". La giornalista 31enne è stata condannata da un tribunale di Teheran a otto anni di carcere perché riconosciuta colpevole di spionaggio.

Domenica 19 Aprile 2009

Sisma, Tremonti: nessuna nuova tassa

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 19/04/2009

15.00 "Non metteremo le mani nelle tasche degli italiani, non ce n'è bisogno". Lo ha detto il ministro dell'Economia,Tremonti, a "In mezz'ora", sull'ipotesi di nuove tasse per aiutare l'Abruzzo. E ha aggiunto: "Non ci sarà nessuna una tantum". "Molte voci di spesa possono essere spostate da altre causali a questa più importante, l'assistenza a chi è stato colpito dal terremoto". "Dentro il bilancio dello Stato ci sono i mezzi per finanziare la ricostruzione pubblica e privata".

Clima, le isole rischiano di scomparire

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 19/04/2009

7.37 Da Trinidad e Tobago, durante il quinto vertice dei Paesi delle Americhe, il ministro dell'Energia statunitense, Steven Chu, ha lanciato un nuovo allarme sul clima. Chu ha sostenuto che il riscaldamento globale, e il conseguente innalzamento del livello dei mari, mette a rischio l'esistenza futura di molte isole nel mondo, comprese le stesse Trinidad e Tobago e le altre dell'arcipelago. "Potrebbero semplicemente scomparire", ha affermato il ministro statunitense.

Spagna, in piazza contro il mais Ogm

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 19/04/2009

22.15 Migliaia di persone hanno manifestato per le vie di Saragozza, in Aragona (nord della Spagna), contro le coltivazioni di mais transgenico. Ambientalisti e agricoltori chiedono al governo di Madrid di seguire l'esempio della Germania, che ha vietato le colture di organismi geneticamente modificati. La Spagna, con oltre 79mila ettari di colture, è il maggiore produttore di Ogm dell'Unione europea. In Aragona è concentrato il 40% delle coltivazioni.

Conferenza Onu,Israele critica Svizzera

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 19/04/2009

11.38 I funzionari israeliani hanno criticato la decisione del presidente svizzero Hans-Rudolf Merz di incontrare il presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad all'apertura della controversa conferenza dell'Onu contro il razzismo, Durban II. Fonti politiche israeliano hanno fatto sapere che è discutibile un incontro a un così "alto livello con un dirigente che nega sistematicamente l'Olocausto, che esporta odio e antisemitismo, che invoca la distruzione di Israele". Intanto, Olanda e Australia hanno annunciato che non andranno alla Conferenza.

Tremonti: meglio non fare il referendum

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 19/04/2009

16.40 "Accorpare la date delle elezioni Europee e quella del referendum sarebbe stato contro lo spirito e la logica della Costituzione" e comunque "il referendum era meglio non farlo". Così il ministro dell'Economia Tremonti, a "In mezz'ora" su Raitre. "Se c'è un meccanismo per risparmiare sul referendum non è certo violando la legge, se mai si può pensare di spostare la data sul giorno del ballottaggio delle Amministrative". "I costi andrebbero messi a carico di chi ha inventato il referendum".

Frattini:Malta non ha rispettato regole

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 19/04/2009

21.50 Il governo di Malta "non ha assecondato una richiesta anche europea, addirittura del presidente della Commissione Barroso, di rispettare le regole sulla ricerca e il soccorso in mare, che affidavano a Malta la responsabilità di accogliere questi immigrati". Lo ha detto al Tg1 il ministro Frattini, poco dopo la decisione della Farnesina di accogliere in Italia i 140migranti. Questo, sottolinea Frattini, "non costituisce un precedente".E rileva: "E' l'Europa che deve con forza intervenire per far rispettare le regole"

Razzismo, Usa boicotteranno conferenza

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 19/04/2009

23.28 Gli Stati Uniti boicotteranno la controversa conferenza delle Nazioni Unite sul razzismo in programma per la prossima settimana a Ginevra. Lo ha annunciato a Washington il portavoce del Dipartimento di Stato, Robert Woods, per il quale la decisione è stata presa in ragione del "discutibile" contenuto della bozza di dichiarazione finale della cosiddetta Conferenza Durban II. Anche l'Italia resta contraria a partecipare, sebbene confermi il suo impegno a lavorare fino all'ultimo con il resto dei Paesi dell'Unione Europea.

Obama difende il no Usa a Durban II

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 19/04/2009

20.10 "Credo nelle Nazioni Unite" ma gli Usa non possono accettare "un linguaggio controproducente" come quello che è alla base della Conferenza Durban II sul razzismo, che Washington ha deciso di boicottare.Lo afferma il presidente Usa al termine del Vertice delle Americhe. Durban II rimanda alla prima conferenza in cui "fu espresso antagonismo contro Israele, a tratti in modo ipocrita e controproducente",aggiunge Obama, spiegando che gli Usa non possono dare il loro "imprimatur a ciò che non condividono".

Decodificata la 'materia oscura'del nostro dna

ANSA.it, http://www.ansa.it, 19/04/2009

ROMA - La 'materia oscura' del nostro genoma non ha più segreti: è stata infatti individuata quell'ampia porzione di Dna cui finora non era attribuito alcun ruolo specifico, ed era anzi considerato un Dna 'morto', inutile, non più funzionale. Si tratta del cosiddetto 'Dna ripetuto', ovvero milioni di sequenze 'gemelle' sparse per il genoma che adesso si é scoperto essere funzionanti e con un ruolo importantissimo di regolazione dell'attività dei geni. Annunciata dalla rivista Nature Genetics, la scoperta è frutto di una collaborazione internazionale tra il gruppo del Laboratorio di Epigenetica del Dulbecco Telethon Institute guidato da Valerio Orlando e ospitato dall'IRCCS Fondazione Santa Lucia e EBRI di Roma, il team di Piero Carninci dell'OMICS Centre del RIKEN di Yokohama in Giappone, l'Università di Queensland in Australia. In Italia lo studio è stato finanziato da Telethon, Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro e Fondazione Compagnia San Paolo. "La scoperta - spiega Orlando all'ANSA - rappresenta una tappa storica nella ricerca genetica in quanto dimostra che questi elementi ripetuti, apparentemente morti o silenti, sono in realtà fortemente integrati nel programma genetico di una cellula e di certo sono anche implicati in alcune malattie genetiche e nel cancro in cui il programma cellulare è alterato.

Rappresentano dunque nuovi potenziali target farmacologici o potrebbero essi stessi divenire strumenti per terapie mirate". Il genoma è costituito da una porzione, minoritaria, di geni che costituiscono il codice di lettura per produrre proteine, e poi da tutto un altro universo, finora oscuro, di sequenze ripetute e fino a qualche tempo fa chiamate, erroneamente, Dna spazzatura, in quanto ritenute inutili, vestigia dell'evoluzione non più funzionanti. Ma questo 'maxi-studio' dimostra definitivamente che non è così. Le sequenze ripetute, che in totale rappresentano ben il 45% dell'intero genoma, hanno un ruolo importantissimo al pari dei geni nel programma genetico della cellula. Per capirlo "ci siamo serviti di una nuova tecnologia di analisi del genoma - spiega Orlando - la deep sequencing (sequenziamento profondo) e abbiamo scoperto non solo che questi elementi ripetuti sono espressi (quindi funzionanti) al pari dei geni, ma anche localizzato con precisione dove si vanno a collocare fisicamente e quindi dove vanno ad agire i prodotti (Rna) dell'espressione di queste sequenze ripetute". "Inoltre - precisano Orlando e Carninci - abbiamo visto che questi presentano anche pattern di espressione specifici", ovvero funzionano seguendo certe regole, per cui mentre alcuni sono accesi in un certo tessuto, altri lo sono in un altro, esattamente come avviene per i geni".

E non è tutto: gli esperti ipotizzano che queste sequenze ripetute sono impegnate nella regolazione dell'espressione genica mediante diversi meccanismi. Infatti, afferma Carninci, molti elementi funzionanti (espressi) si trovano negli interruttori dei geni e quindi sono implicati nella loro attivazione o spegnimento. Altri, invece, potrebbero funzionare come regolatori genici producendo piccoli Rna a interferenza, spiega Orlando, che spengono geni 'appiccicandosi' su di loro. Infine "abbiamo scoperto una nuova famiglia di Rna, i più piccoli in assoluto, battezzati tiny-Rna e presenti negli interruttori dei geni", aggiunge Orlando. "E' chiaro quindi che questi elementi di Dna non possono più essere chiamati spazzatura - conclude Carninci - ed è ormai chiaro che questo DNA ripetuto è parte utile del genoma, la cellula ha imparato a vivere in simbiosi con lui, ovvero ad usare questi RNA per regolare la propria omeostasi. Questo è un radicale cambiamento di paradigma della biologia".

Lunedì 20 Aprile 2009

Scontro a Ginevra, Iran attacca, sale sdegno Israele

ANSA.it, http://www.ansa.it, 20/04/2009

GINEVRA, 20 APR - I rappresentanti degli Stati dell'Unione europea - quelli presenti ai lavori - hanno abbandonato la sala in cui si sta svolgendo la conferenza Onu sul razzismo a Ginevra nel momento in cui il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad, nel suo intervento, si è riferito allo stato di Israele (pur senza mai pronunciarne il nome) come ad un "governo razzista".

Il presidente Ahmadinejad ha criticato la decisione di alcuni Paesi occidentali di non partecipare alla Conferenza dell'Onu sul razzismo. E' un atteggiamento "arrogante e egoista", ha detto il leader iraniano in una conferenza stampa seguita al suo intervento a Durban 2.

Il ministro degli esteri Avigdor Lieberman ha ordinato all'ambasciatore di Israele in Svizzera di rientrare in patria per consultazioni. Fonti del ministero degli esteri hanno spiegato al sito Ynet del quotidiano Yediot Ahronot che il provvedimento rappresenta un gesto di protesta per l'incontro di ieri fra il presidente elvetico Hans Rudolf Merz e il presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad, giunto ieri a Ginevra per partecipare alla conferenza sul razzismo Durban 2.

L'Alto commissariato per i diritti umani delle Nazioni Unite ha deplorato le parole del presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad che oggi ha definito Israele un paese "razzista" nel suo intervento alla conferenza Onu sul razzismo in corso a Ginevra. "Deploriamo profondamente il linguaggio adoperato dal presidente iraniano", ha riferito Rupert Colville, portavoce dell'Alto commissario Navi Pillay. Secondo il portavoce il discorso di Ahmadinejad è stato totalmente "fuori luogo" in una conferenza che ha come obiettivo quello di tutelare "le diversità " e stimolare "la tolleranza". I rappresentanti dei 23 stati dell'Unione europea che hanno partecipato alla Conferenza sul razzismo cosiddetta Durban 2 hanno lasciato la sala non appena Ahmadinejad ha pronunciato il suo attacco contro Israele.

MONITO FRANCIA A AHMADINEJAD

PARIGI - La Francia sarà rappresentata alla conferenza sul razzismo dell'Onu, che si apre oggi a Ginevra (Durban 2), da un ambasciatore, ma, come i rappresentanti degli altri paesi europei presenti, questo lascerà la sala se il presidente iraniano Mahmud Ajmadinejad pronuncerà "accuse antisemite" nel suo discorso. Lo ha annunciato il ministro degli esteri francese Bernard Kouchner.

Bisogna essere molto chiari. Non tollereremo nessuna deviazione. Se il presidente Ahmadinejad vuole riaprire un testo accettato con difficoltà o se pronuncerà accuse razziste o antisemite lasceremo la sala immediatamente, ha detto Kouchner a Radio France info. Ieri il presidente iraniano ha detto che "l'ideologia e il regime sionista sono i portabandiera del razzismo", rafforzando i timori di possibili incidenti nel corso del dibattito al quale parteciperà. "Se è intelligente non ripeterà questo in sala. Se lo ripeterà in sala tutti gli ambasciatori europei presenti si alzeranno e se ne andranno", ha detto Kouchner. Il ministro si é anche rammaricato che i paesi europei non siano riusciti a prendere una posizione comune circa la partecipazione alla conferenza. Germania, Italia, Olanda e Polonia hanno deciso di non partecipare alla conferenza, oltre a Israele, Usa, Canada, Australia e Nuova Zelanda. Per Kouchner il testo che sarà adottato alla conferenza è comunque "accettabile".

CONFERENZA AL VIA TRA POLEMICHE

di Silvana Bassetti

GINEVRA - "Uniti contro il razzismo": sembra oggi quasi una beffa lo slogan scelto per la Conferenza dell'Onu sul razzismo (Durban II) che si aprirà domani a Ginevra all'ombra del boicottaggio di diversi Paesi occidentali e della controversa presenza del presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad. Dopo Israele e Canada, anche gli Stati Uniti, Italia, Olanda ed Australia hanno annunciato che diserteranno la Conferenza, temendo una replica delle manifestazioni antisemite che avevano contrassegnato la precedente riunione delle Nazioni Unite contro il razzismo, nel 2001 a Durban (Sudafrica).

Presente invece il Vaticano che giudica sbagliato disertare la conferenza anche alla luce dell'importanza dei "temi etici" che saranno trattati e dei miglioramenti apportati alla bozza delle conclusioni finali. Anche l'Italia - già ritiratasi dai lavori preparatori - ha oggi confermatO, tramite la Farnesina, che non parteciperà ai lavori di Ginevra, unico Paese europeo insieme all'Olanda a disertare l'appuntamento Onu. Presenti invece Gran Bretagna e Germania che pure aveva espresso perplessità sul testo. Barack Obama, confermando il no degli Stati Uniti, ha oggi spiegato di essere un presidente che "crede nelle Nazioni Unite", ma ha aggiunto che l'America non può accettare un linguaggio "controproducente" come quello che è alla base della conferenza Durban 2 sul razzismo Eppure progressi sono stati compiuti negli ultimi giorni per eliminare dal progetto di documento finale i controversi riferimenti a Israele e alla "diffamazione delle religioni", al centro di un braccio di ferro tra Paesi occidentali e musulmani.

Certamente le defezioni sono state favorite anche dall'annunciata presenza del presidente iraniano, Mahmoud Ahmadinejad, noto per le violente diatribe contro Israele e per aver definito l'Olocausto "un mito". Il ministro olandese degli Esteri ha detto che il suo paese giudica inaccettabile il progetto di dichiarazione finale. Secondo il ministro alcuni paesi cercano di deviare la conferenza per mettere la religione prima dei diritti dell'uomo, negare le discriminazioni contro l'omosessualità e mettere solo Israele sul banco degli imputati. Grande la delusione dell'Alto commissario dell'Onu per i diriti umani, la sudafricana Navy Pillay che aprirà domani la Conferenza insieme al Segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon. "Sono scioccata e profondamente delusa per la decisione degli Usa di non partecipare ad una Conferenza che mira a combattere il razzismo, la xenofobia, la dicriminazione razziale ed altre forme di intolleranza in tutto il mondo", si è rammaricata l'Alto commissario. Il razzismo e l'intolleanza - ha detto - sono realtà quotidiane , nei Paesi sviluppati e in via di sviluppo, sono "questioni globali ed è essenziale che siano discusse a livello globale". Fatto senza precedenti, a poche ore dall'avvio dei lavori della Conferenza, l'Onu non era in grado di fornire il numero di Paesi partecipanti, né la lista degli ospiti di alto livello. Secondo le informazioni disponibili a metà pomeriggio sono attesi a Ginevra, un solo capo di Stato (Iran), un solo primo ministro (Namibia), 34 ministri e circa 20 vice-ministri. Controverso protagonista della Conferenza, Amadinejhad prenderà la parola domani nella sala delle Assemblee del Palazzo delle Nazioni.

Aprirà il segmento di "alto livello" dei dibattiti della riunione, chiamata a fare il punto sui progressi compiuti nel raggiungimento degli obbietivi fissati a Durban nel 2001. In programma fino al 24 aprile, la conferenza dovrà pronunciarsi su un progetto di dichiarazione negoziata fino all'ultimo e ripulita via via dai riferimenti antisemiti, dai toni anti-occidentali su colonionalismo e dalla nozione di "diffamazione delle religioni", difesa dai Paesi musulmani ma invisa ai Paesi occidentali che memori delle vicende di Salman Rushdie e delle vignette danesi vi intravedevano un inaccettabile limite alla libertà di espressione. Alcuni osservatori temono ora che siano rimessi in causa i progressi raggiunti negli ultimi giorni di negoziati e che la Conferenza non riuscirà a lenire le ferite lasciate dal Vertice del 2001, abbandonato da Usa e Israle per protestare contro proposte che associavano razzismo e sionismo, poi escluse dalla dichiarazione finale adottata.

Durban II, N.Zelanda non sarà a Ginevra

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 20/04/2009

6.41 Anche la Nuova Zelanda non parteciperà a Ginevra alla Conferenza dell'Onu sul razzismo che si apre oggi. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri, Murray McCully, per il quale l'incontro rischia di trasformarsi "in dibattito vendicativo e improduttivo". La Nuova Zelanda si aggiunge così ai numerosi Paesi - tra i quali Italia, Stati Uniti, Australia, Canada, Israele e Paesi Bassi - che hanno fatto sapere che non parteciperanno alle cinque giornate della Conferenza, detta anche di "Durban II".

Sisma: premier, nuove case in 6 mesi

ANSA.it, http://www.ansa.it, 20/04/2009

Berlusconi alla Radio Vaticana, grande solidarieta' italiani

(ANSA) - ROMA, 20 APR - Ricostruzione in Abruzzo in tempi da record, cinque o sei mesi al massimo: lo ha promesso Berlusconi in una intervista alla Radio Vaticana. ''La cosa importante adesso - ha affermato - e' che noi riusciamo nell'opera di approntamento di nuove case e di ricostruzione ad avere tempi brevi, perche' la permanenza in tenda non puo' prolungarsi tropp''. Il presidente ha poi rilevato con soddisfazione la solidarieta' messa in campo da ''tutti gli italiani'' dopo il terremoto.

Durban 2, Israele richiama ambasciatore da Svizzera

ANSA.it, http://www.ansa.it, 20/04/2009

GERUSALEMME - Il ministro degli esteri Avigdor Lieberman ha ordinato all'ambasciatore di Israele in Svizzera di rientrare in patria per consultazioni.

Fonti del ministero degli esteri hanno spiegato al sito Ynet del quotidiano Yediot Ahronot che il provvedimento rappresenta un gesto di protesta per l'incontro di ieri fra il presidente elvetico Hans Rudolf Merz e il presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad, giunto ieri a Ginevra per partecipare alla conferenza sul razzismo Durban 2.

MONITO FRANCIA A AHMADINEJAD

PARIGI - La Francia sarà rappresentata alla conferenza sul razzismo dell'Onu, che si apre oggi a Ginevra (Durban 2), da un ambasciatore, ma, come i rappresentanti degli altri paesi europei presenti, questo lascerà la sala se il presidente iraniano Mahmud Ajmadinejad pronuncerà "accuse antisemite" nel suo discorso. Lo ha annunciato il ministro degli esteri francese Bernard Kouchner.

Bisogna essere molto chiari. Non tollereremo nessuna deviazione. Se il presidente Ahmadinejad vuole riaprire un testo accettato con difficoltà o se pronuncerà accuse razziste o antisemite lasceremo la sala immediatamente, ha detto Kouchner a Radio France info. Ieri il presidente iraniano ha detto che "l'ideologia e il regime sionista sono i portabandiera del razzismo", rafforzando i timori di possibili incidenti nel corso del dibattito al quale parteciperà. "Se è intelligente non ripeterà questo in sala. Se lo ripeterà in sala tutti gli ambasciatori europei presenti si alzeranno e se ne andranno", ha detto Kouchner. Il ministro si é anche rammaricato che i paesi europei non siano riusciti a prendere una posizione comune circa la partecipazione alla conferenza. Germania, Italia, Olanda e Polonia hanno deciso di non partecipare alla conferenza, oltre a Israele, Usa, Canada, Australia e Nuova Zelanda. Per Kouchner il testo che sarà adottato alla conferenza è comunque "accettabile".

CONFERENZA AL VIA TRA POLEMICHE

di Silvana Bassetti

GINEVRA - "Uniti contro il razzismo": sembra oggi quasi una beffa lo slogan scelto per la Conferenza dell'Onu sul razzismo (Durban II) che si aprirà domani a Ginevra all'ombra del boicottaggio di diversi Paesi occidentali e della controversa presenza del presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad. Dopo Israele e Canada, anche gli Stati Uniti, Italia, Olanda ed Australia hanno annunciato che diserteranno la Conferenza, temendo una replica delle manifestazioni antisemite che avevano contrassegnato la precedente riunione delle Nazioni Unite contro il razzismo, nel 2001 a Durban (Sudafrica).

Presente invece il Vaticano che giudica sbagliato disertare la conferenza anche alla luce dell'importanza dei "temi etici" che saranno trattati e dei miglioramenti apportati alla bozza delle conclusioni finali. Anche l'Italia - già ritiratasi dai lavori preparatori - ha oggi confermatO, tramite la Farnesina, che non parteciperà ai lavori di Ginevra, unico Paese europeo insieme all'Olanda a disertare l'appuntamento Onu. Presenti invece Gran Bretagna e Germania che pure aveva espresso perplessità sul testo. Barack Obama, confermando il no degli Stati Uniti, ha oggi spiegato di essere un presidente che "crede nelle Nazioni Unite", ma ha aggiunto che l'America non può accettare un linguaggio "controproducente" come quello che è alla base della conferenza Durban 2 sul razzismo Eppure progressi sono stati compiuti negli ultimi giorni per eliminare dal progetto di documento finale i controversi riferimenti a Israele e alla "diffamazione delle religioni", al centro di un braccio di ferro tra Paesi occidentali e musulmani.

Certamente le defezioni sono state favorite anche dall'annunciata presenza del presidente iraniano, Mahmoud Ahmadinejad, noto per le violente diatribe contro Israele e per aver definito l'Olocausto "un mito". Il ministro olandese degli Esteri ha detto che il suo paese giudica inaccettabile il progetto di dichiarazione finale. Secondo il ministro alcuni paesi cercano di deviare la conferenza per mettere la religione prima dei diritti dell'uomo, negare le discriminazioni contro l'omosessualità e mettere solo Israele sul banco degli imputati. Grande la delusione dell'Alto commissario dell'Onu per i diriti umani, la sudafricana Navy Pillay che aprirà domani la Conferenza insieme al Segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon. "Sono scioccata e profondamente delusa per la decisione degli Usa di non partecipare ad una Conferenza che mira a combattere il razzismo, la xenofobia, la dicriminazione razziale ed altre forme di intolleranza in tutto il mondo", si è rammaricata l'Alto commissario. Il razzismo e l'intolleanza - ha detto - sono realtà quotidiane , nei Paesi sviluppati e in via di sviluppo, sono "questioni globali ed è essenziale che siano discusse a livello globale". Fatto senza precedenti, a poche ore dall'avvio dei lavori della Conferenza, l'Onu non era in grado di fornire il numero di Paesi partecipanti, né la lista degli ospiti di alto livello. Secondo le informazioni disponibili a metà pomeriggio sono attesi a Ginevra, un solo capo di Stato (Iran), un solo primo ministro (Namibia), 34 ministri e circa 20 vice-ministri. Controverso protagonista della Conferenza, Amadinejhad prenderà la parola domani nella sala delle Assemblee del Palazzo delle Nazioni.

Aprirà il segmento di "alto livello" dei dibattiti della riunione, chiamata a fare il punto sui progressi compiuti nel raggiungimento degli obbietivi fissati a Durban nel 2001. In programma fino al 24 aprile, la conferenza dovrà pronunciarsi su un progetto di dichiarazione negoziata fino all'ultimo e ripulita via via dai riferimenti antisemiti, dai toni anti-occidentali su colonionalismo e dalla nozione di "diffamazione delle religioni", difesa dai Paesi musulmani ma invisa ai Paesi occidentali che memori delle vicende di Salman Rushdie e delle vignette danesi vi intravedevano un inaccettabile limite alla libertà di espressione. Alcuni osservatori temono ora che siano rimessi in causa i progressi raggiunti negli ultimi giorni di negoziati e che la Conferenza non riuscirà a lenire le ferite lasciate dal Vertice del 2001, abbandonato da Usa e Israle per protestare contro proposte che associavano razzismo e sionismo, poi escluse dalla dichiarazione finale adottata.

Ahmadinejad: governo Israele è razzista

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 20/04/2009

15.49 Il presidente iraniano Ahmadinejad approfitta del discorso alla Conferenza Onu contro il razzismo per tornare ad attaccare Israele, pur senza nominarlo. Ahmadinejad ha criticato la nascita di "un governo razzista" in Medio Oriente dopo il 1945 ed ha attaccato la politica statunitense nell'area. Per protesta, molti delegati, tra cui quelli dei 23 Paesi Ue presenti, hanno lasciato la sala. Espulsi tre manifestanti travestiti da clown che avevano gridato "razzista" al leader iraniano.

Cia: 266 waterboarding su 2 qaedisti

ANSA.it, http://www.ansa.it, 20/04/2009

Contro Zubaidah 83 volte e contro Khalid 183

(ANSA) - ROMA, 20 APR - La Cia ha infierito con 266 azioni di waterboarding su 2 prigionieri appartenenti a al Qaida. Emerge da un memorandum citato dal NYT on line. Il waterboarding e' la pratica di versare acqua in bocca e nel naso di un prigioniero legato a testa in giu'. Nell'agosto 2002 per far parlare Abu Zubaydah furono necessari 83 semi-annegamenti; nel marzo 2003 contro Khalid Shaikh Mohammed, ex numero tre di al Qaida, considerato la mente dell'11 Settembre, i waterboarding furono addirittura 183.

Cogne bis,procura per processo Franzoni

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 20/04/2009

12.42 La procura di Torino ha ribadito oggi, all'udienza preliminare, la richiesta di rinvio a giudizio di Annamaria Franzoni per calunnia. L'ambito è quello dell'inchiesta chiamata "Cogne bis" su un presunto tentativo di inquinare la scena dell'omicidio del figlio della donna, Samuele Lorenzi. La proposta della procura riguarda anche uno svizzero, Eric Durst, che fece parte della squadra di consulenti dell' allora avvocato difensore Taormina, imimpegnata, il 28 luglio 2004, nel sopralluogo alla villetta di Cogne.

Al Qaeda:Obama non cambia idee islamici

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 20/04/2009

8.53 "Il nuovo presidente Obama non ha cambiato nulla nell'immagine dell'America per i musulmani e gli oppressi".Così il numero due di Al Qaeda, Al-Zawahiri in un video diffuso su internet. Secondo il terrorista egiziano,l'America "continua a uccidere i musulmani in Palestina, in Iraq e in Afghanistan. E' l'America che ruba i loro averi, occupa le loro terre e sostiene il furto, la corruzione e i dirigenti traditori nei loro paesi. Di conseguenza il problema non è risolto. Sembra anzi deteriorarsi e peggiorare".

Si apre tra i boicottaggi la conferenza dell'Onu sul razzismo

Rainews24, http://www.rainews24.it, 20/04/2009

Si apre a Ginevra, con l'intervento inaugurale del segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon, la conferenza sul razzismo, la discriminazione razziale e la xenofobia promossa dalle Nazioni Unite, meglio nota come 'Durban 2'. Ma nel parterre mancheranno, oltre all'Italia, una serie di nazioni che hanno deciso di boicottare il summit che rischia di mutarsi in un processo a distanza a Israele: ai lavori non partecipano infatti Stati Uniti, Germania, Australia, Canada, Olanda, Nuova Zelanda e Israele.

L'Italia, contraria sin dalla prima ora per gli accenti antisemiti presenti nella bozza del documento finale, aveva ritirato il 5 marzo la delegazione dai negoziati per le frasi antisemite contenute nella prima bozza. Ci saranno invece la Gran Bretagna, che da tempo aveva confermato la presenza, e la Francia che domenica sera ha rotto gli indugi: "La Francia andra' a Ginevra per per difendere il suo punto di vista

riguardo ai diritti umani" ha precisato una fonte anonima dell'Eliseo.

Barack Obama ha difeso il no degli Usa ribadendo di essere un presidente che "crede nell'Onu" ma spiegando di non poter accettare il "linguaggio controproducente" contenuto nella bozza del documento finale. A Ginevra ci sara' la Santa Sede e da domenica notte e' gia' arrivato il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad che ha ribadito la sua ostilita' verso lo Stato ebraico, definendolo "portabandiera del razzismo".

Rai, Gip archivia caso Berlusconi-Saccà

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 20/04/2009

16.31 Accogliendo le richieste della Procura, il Gip di Roma De Angelis ha archiviato le posizioni del presidente del Consiglio Berlusconi e dell'ex direttore di Rai Fiction Saccà,in relazione alla vicenda legata alla raccomandazione di 5 attrici in cambio di sostegno finanziario e politico allo stesso Saccà. Entrambi erano indagati per concorso in corruzione. La Procura aveva chiesto l' archiviazione ritenendo che gli elementi acquisiti non fossero idonei a sostenere l'accusa nel corso di un eventuale giudizio.

Martedì 21 Aprile 2009

S.Sede:Ahmadimejad estremista,offensivo

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 21/04/2009

13.40 Il Vaticano critica con una nota ufficiale l'attacco a Israele lanciato ieri alla conferenza Onu contro il razzismo dal presidente iraniano, Ahmadinejad. "La Santa Sede deplora l'utilizzazione di questo forum dell'Onu per assumere posizioni politiche, estremiste e offensive, contro qualsiasi Stato", si legge nella nota. Ieri la delegazione vaticana non aveva abbandonato la sala durante il discorso di Ahmadinejad, al contrario dei rappresentanti dell'Unione europea.

Greenpeace,blitz contro scorie nucleari

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 21/04/2009

10.56 Con lo slogan "non giochiamo con il futuro dei nostri figli" Greenpeace in un blitz, trasforma a Scansano Jonico, la zona destinata ad accogliere scorie nucleari, in un parco giochi per bambini. Gli attivisti di Greenpeace, per far sì che non si ripeta il tentativo del 2003 di portare nel paese in provincia di Matera, le scorie radioattive italiane, hanno chiuso con il cemento 3 pozzi di Salgemma,uno dei quali,appunto,trasformato in sito. Giunti sul posto anche i rappresentanti del movimento "scanziamo le scorie" e il sindaco Iacobellis.

Traffico rifiuti speciali verso la Cina

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 21/04/2009

9.01 Sequestrati nello scalo marittimo di Taranto 10 container dove erano stivati 250mila chili di rifiuti speciali, destinazione Hong Kong. La Guardia di Finanza e il personale della Dogana hanno scoperto che la società operante nel settore non possedeva le autorizzazioni previste per le esportazioni di rifiuti speciali e aveva prodotto falsa documentazione. Due persone sono state denunciate all' autorità giudiziaria.

Durban 2: Ahmadinejad torna in Iran accolto da eroe

ANSA.it, http://www.ansa.it, 21/04/2009

TEHERAN - Il presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad ha avuto un'accoglienza da eroe al ritorno stamane a Teheran dopo i suoi nuovi attacchi ad Israele nel discorso che ha pronunciato ieri alla conferenza Durban 2 dell'Onu a Ginevra. Al presidente sono stati offerti fiori e una folla di studenti militanti fondamentalisti ha gridato ripetutamente lo slogan ''Morte all'America''. ''Prendero' parte a tutte le conferenze internazionali - ha affermato Ahmadinejad - nonostante il volere dell'Occidente''.

''L'Unione europea esprime la sua piu' ferma opposizione a quanto detto dal presidente Mahmoud Ahmadinejad che ha parlato di Israele come di un regime razzista'', tuttavia tutti i Paesi Ue che avevano scelto di partecipare alla conferenza hanno deciso di restare, tranne la Repubblica Ceca. Lo sottolinea un comunicato diffuso dalla presidenza ceca dell'Ue.

I Paesi che hanno deciso di restare a Ginevra sono cosi' 22 su 27, dopo la decisione di non partecipare fin dall'inizio di Olanda, Italia, Polonia e Germania, a cui si e' aggiunta in seguito anche la Repubblica Ceca.

Tra i Paesi che hanno scelto di restare, si legge ancora nella nota, non ci sono ''difficolta' sostanziali'' nell'accettare il progetto di documento finale sulla lotta contro la discriminazione e il razzismo della Conferenza e sono ''pronti'' a dare il loro consenso, in occasione dell'adozione di venerdi'. ''Tuttavia - conclude la presidenza Ue - chiediamo che la Conferenza si svolga in uno spirito di reciproco rispetto e di dignita'''.

Il ministro degli esteri francese, Bernard Kouchner sulla conferenza spiega: ''E' stata tutt'altro che una sconfitta, piuttosto e' stato l'inizio di un successo''.

Kouchner ha spiegato la scelta di non boicottare la conferenza in apprezzamento delle frasi contenute nella dichiarazione finale. Per questo, ha aggiunto, la Francia ''non ha lasciato la conferenza e ci tornera''', malgrado gli ambasciatori europei - compreso quello francese - abbiano lasciato la conferenza dopo il discorso di ieri del presidente iraniano Ahmadinejad.

Secondo il ministro, se la conferenza Durban 1 e' stata una ''flessione'', Durban 2 si appresta ad adottare un testo ''in cui figura tutto quello che desideriamo, tutto quello che i paesi occidentali vogliono''.

''In questo testo - ha affermato Kouchner - c'e' quello che volevamo menzionare, ovvero l'antisemitismo, la discriminazione delle persone, la liberta' d'espressione. Si parla del genocidio, dell'olocausto, dei diritti delle donne, della tratta degli esseri umani, degli ammalati di Aids e delle persone handicappate''.

Obama a Cia:proteggerò segreti,identità

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 21/04/2009

23.40 Il presidente americano Barack Obama ha detto di avere reso pubblici i memorandum segreti sulle tecniche di interrogatorio della Cia, "perché la natura segreta delle informazioni era già stata compromessa". Obama ha rassicurato i dipendenti della Cia sottolineando "di avere combattuto in passato per proteggere la sicurezza delle informazioni segrete e così farò in futuro". Poi ha aggiunto: "Proteggerò le identità e la sicurezza" degli agenti dell'Agenzia.

Mutui, Authority:ricorreremo contro Tar

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 21/04/2009

11.48 L'Antitrust ricorrerà al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar che ha parzialmente annullato le sanzioni comminate dall'Authority a 23 banche che non hanno garantito la portabilità gratuita dei mutui. Lo ha annunciato lo stesso presidente dell'Antitrust,Catricalà. "La nostra idea di correttezza professionale -spiega il garante- non corrisponde a quella letta nella sentenza".

Bankitalia: il ceto medio c'è ancora, ma dipendenti e giovani stanno sempre peggio

Rainews24, http://www.rainews24.it, 21/04/2009

Negli ultimi 15 anni in Italia "non vi è evidenza di un aumento della disuguaglianza, di un assottigliamento dei ceti medi o di un impoverimento delle famiglie". Il direttore del servizio studi di struttura economica e finanziaria della Banca d'Italia, Andrea Brandolini, snocciola numeri e date, nell'audizione alla Commissione Lavoro del Senato. Per spiegare che nel periodo 1993-2008 "la distribuzione del reddito presa nel suo complesso appare piuttosto stabile" e semmai si sono verificati "importanti cambiamenti nell'allocazione delle risorse".

Dove va la ricchezza

Dalla metà degli anni Novanta - ha sottolineato Brandolini - la distribuzione delle risorse è mutata a vantaggio delle famiglie dei lavoratori autonomi e in parte dei dirigenti e dei pensionati, a scapito di quelle degli operai e degli impiegati.

Italiani più poveri

Secondo il dossier presentato in Commissione dalla Banca d'Italia, "il livello della povertà e della disuguaglianza dei redditi familiari è 'elevato' nel confronto internazionale, ben superiore di quello degli altri paesi mediterranei e dei paesi di lingua inglese".

Addio crescita dello stipendio

Dal 1993 al 2008, ha spiegato Brandolini, "le retribuzioni lorde per unità di lavoro dipendente deflazionate con l'indice del costo della vita, che costituiva il riferimento per la contrattazione, sono cresciute a un tasso moderato, pari su base annua allo 0,6%". Usando invece il deflatore dei consumi nazionali delle famiglie, "che a differenza dell'indice dei prezzi al consumo include i fitti imputati per le abitazioni di proprietà, l'incremento appare ancor più contenuto, appena lo 0,2% all'anno".

Questo andamento - ha sottolineato il direttore del Servizio studi di struttura economica e finanziaria della Banca d'Italia - si contrappone alla crescita molto più sostenuta degli anni precedenti: dal 1970 al 1993, per esempio, le retribuzioni pro capite erano aumentate in media del 2,5% all'anno utilizzando l'indice dei prezzi al consumo e del 2,1% utilizzando il deflatore dei consumi di contabilità nazionale.

Per il periodo 1993-2008 "per un lavoratore dipendente con salario pari a quello medio la retribuzione lorda reale sarebbe aumentata complessivamente del 3,3%, utilizzando il deflatore dei consumi: laretribuzione netta sarebbe rimasta sostanzialmente invariata in assenza di carichi familiari e sarebbe cresciuta del 3,2% in presenza di coniuge e di due figli a carico".

Chi entra nel mondo del lavoro

La Banca d'Italia sottolinea anche come l'utilizzo del lavoro atipico tra gli anni 1986 e 2004 "si riflette in una diminuzione del reddito reale medio da lavoro percepito nell'intero anno. Nello stesso periodo si sono ridotti anche i salari all'ingresso dei più giovani. Questi processi hanno determinato una 'segmentazione' del mercato del lavoro che ha investito solo i flussi di entrata. Anche l'andamento deludente della produttività ha frenato la crescita dei redditi reali: la produttività del lavoro è cresciuta nell'industria dello 0,6% tra il 1996-2007 contro il 3,3% tra il 1981 e il 1995".

Ammortizzatori

La rete di protezione sociale italiana resta debole e in momenti di crisi economica pesa "la mancanza di strumenti di sostegno al reddito". Per Brandolini, questo assume rilievo "in una situazione in cui molte famiglie hanno risorse patrimoniali limitate, insufficienti da sole a garantire standard di vita minimi anche per periodi di tempo brevi".

Fmi: 4.000 miliardi di svalutazioni entro il 2010

ANSA.it, http://www.ansa.it, 21/04/2009

WASHINGTON - Il Fondo Monetario Internazionale (Fmi) rivede nuovamente al rialzo il costo della crisi finanziaria: le svalutazioni, entro il 2010 - afferma nel Global Financial Stability Report - "potrebbero raggiungere i 4.000 miliardi di dollari, di cui due terzi facenti capo alle banche".

Del totale fanno parte, per la prima volta, gli asset originati in tutti i mercati e non solo in quello americano, per il quale la stima delle potenziali perdite è stata portata a 2.700 miliardi, dai 2.200 miliardi di gennaio 2009 e i 1.400 miliardi di ottobre.

Il sistema finanziario globale - aggiunge l'Fmi - resta sotto un severo stress a fronte di una crisi che riguarda famiglie, aziende e banche sia nelle economie avanzate che in quelle emergenti. "Il processo di deleveraging - aggiunge - sarà lento e doloroso nonostante le misure prese".

SPEZZARE SPIRALE NEGATIVA, ULTERIORI AZIONI FORTI - "La sfida principale" della crisi in atto è quella "di spezzare la spirale al ribasso fra il sistema finanziario e l'economia globale". Lo afferma il Fondo Monetario Internazionale che, pur constatando "le iniziative senza precedenti prese nei paesi avanzati nello spezzare" il circolo vizioso venutosi a creare, invita a "ulteriori azioni forti per riportare fiducia e allentare le incertezze che stanno minando le prospettive di una ripresa economica". Un invito che arriva con un'avvertenza: "C'é il rischio che i Governi siano riluttanti ad allocare abbastanza risorse per risolvere il problema", visto che l'opinione pubblica sta assumendo un atteggiamento "disilluso su quello che percepisce, in alcuni casi, come abuso dei fondi dei contribuenti".

DEBITO ITALIA AL 121% NEL 2010, SU ANCHE GERMANIA - A causa della crisi finanziaria, il debito pubblico italiano salirà nel 2010 al 121% con un incremento di 15 punti percentuali dal 106% del 2008. Lo afferma il Fondo Monetario Internazionale (Fmi) nel Global Financial Stanbility Report, nel quale precisa che i costi per la stabilizzazione finanziaria sono risultati pari allo 0,9% del pil. I dati sul debito - spiega il Fmi illustrando

una tabella del capitolo uno del Rapporto - sono tratti dal World Economic Outlook dell'aprile 2009 (ripetizione, 2009), mentre le stime sui costi provengono dal dipartimento degli Affari fiscali del Fmi.

Il deterioramento dei conti pubblici non è comunque un fenomeno limitato: in Germania il debito 2010 si attesterà all'87% con un aumento di 19 punti percentuali. In Giappone l'incremento sarà di 30 punti percentuali al 227%, mentre negli Usa il balzo sarà di 27 punti al 98%. In Francia, l'aumento sarà di 13 punti percentuali all'80%.

FMI:SISTEMA SOTTO STRESS,STRETTA CREDITO PROFONDA E DURATURA - "Il sistema finanziario globale resta sotto un severo stress, mentre la crisi si allarga includendo famiglie, aziende e banche sia delle economie avanzate sia di quelle emergenti". Il "credit crunch globale" sarà probabilmente "profondo e duraturo". Il Fondo Monetario Internazionale spiega che la stretta del credito "potrebbe portare a una pronunciata contrazione del credito stesso negli Usa e in Europa prima che la ripresa inizi". Le prospettive per "la stabilità finanziaria globale è deteriorata ulteriormente, con i rischi per i paesi emergentì saliti" in modo repentino. Fra questi ultimi "le economie europee sono state le più duramente colpite".

FMI: PER BANCHE POSSIBILE ANCHE NAZIONALIZZAZIONE A TEMPO - Assicurare liquidità alle banche, identificare e affrontare il problema degli asset tossici e ricapitalizzare le istituzioni creditizie deboli ma fondamentalmente sane. Il Fondo Monetario Internazionale, nel Global Financial Stability Report, torna a ribadire la propria ricetta contro la crisi del sistema finanziario. E sottolinea che per "stabilizzare il sistema bancario e ridurre l'incertezza sono necessari 3 elementi: un ruolo più attivo dei supervisori nel determinare le istituzioni che possono sopravvivere e le appropriate azioni correttive necessarie a garantirne la sopravvivenza; trasparenza nei bilanci; e chiarezza da parte dei supervisori del tipo di capitale richiesto. "Le condizioni per iniezioni di capitale pubbliche dovrebbero essere stringenti", spiega il Fmi, secondo il quale la "ristrutturazione" di un'istituzione "potrebbe anche richiedere una nazionalizzazione temporanea". "L'attuale incapacità di attrarre capitali privati suggerisce che la crisi é profonda e che i governi devono compiere un passo in più, anche se questo significa assumere la maggioranza o l'interezza di un'istituzione. Un controllo temporaneo da parte del governo potrebbe essere necessario - afferma il Fondo - ma solo con l'intenzione di ristrutturare l'istituto per farlo tornare in mani private il prima possibile".

FMI: COLPITO EST EUROPA, AUMENTA RISCHIO EURO-CONTAGIO - L'Europa dell'Est duramente colpita dalla crisi rischia di contagiare tutto il Vecchio Continente: le forti interconnessioni finanziarie esistenti fra le due aree aumentano il pericolo di un "un ciclo vizioso avverso" all'interno di tutta l'Europa. E' l'avvertimento lanciato dal 'Global Financial stability report' reso noto dal Fondo Monetario Internazionale, secondo il quale "i collegamenti" fra Est e Ovest "creano un ciclo di azioni e reazioni che potrebbero esacerbare la crisi". La maggior parte delle economie emergenti europee - spiega l'Fmi - sono infatti dipendenti dalle banche del Vecchio Continente occidentale che, di fatto, possiedono molti degli istituti di credito dell'Europa dell'Est. "Le banche madri - si legge nel rapporto - sono concentrate in pochi paesi (Austria, Belgio, Germania, Italia, Svezia). E questi collegamenti creano un ciclo di azioni e reazioni tra i Paesi dell'Europa emergente e quelli occidentali che potrebbe esacerbare la crisi". Gli esperti del Fondo osservano che "il deterioramento delle condizioni finanziarie delle sussidiarie dell'Europa dell'Est influenza la liquidità e la posizione di capitali delle banche-madri, e questo a sua volta ha portato non solo ad un abbassamento del rating e a più alti costi, ma ha ridotto di fatto la capacità di finanziamento proprio per delle sussidiarie".

Sri Lanka: scatta l'attacco finale, emergenza umanitaria

ANSA.it, http://www.ansa.it, 21/04/2009

NEW DELHI - E' emergenza umanitaria in Sri Lanka mentre è scaduto l'ultimatum dato alle Tigri tamil e l'esercito di Colombo ha sferrato l'attacco finale ai pochi chilometri quadrati nel nord del paese in cui i guerriglieri Ltte si sono asserragliati. Sono oltre 49.000 i civili sfollati dalle zone di guerra che in queste ore stanno raggiungendo le tendopoli allestite in aree protette e che oramai sono al collasso.

Secondo fonti dell'esercito cingalese, se ne attendono molte altre migliaia nei campi predisposti per accoglierli. Secondo le organizzazioni internazionali, come Croce Rossa, Nazioni Unite e Unicef, la situazione nelle tendopoli è disperata perché manca tutto, in particolare cibo e medicinali. I civili stanno scappando, scortati dagli uomini della 58/a, 55/a e della 53/a divisione dell'esercito cingalese, dalle aeree di Puthukudirippu e da Puthumathalan, attraverso la No Fire Zone (NFZ), l'area di sicurezza approntata dall'esercito nella quale ci sarebbero comunque diversi cadaveri di civili uccisi nei combattimenti.

A mezzogiorno di oggi, le 8.30 in Italia, è scaduto l'ultimatum di 24 ore che il governo del presidente Mahinda Rajapaksa aveva inviato ieri al leader dei ribelli dell'Esercito di Liberazione delle Tigri Tamil (Ltte, Liberation Tigers of Tamil Eelam) Vellupillai Prabhakaran chiedendo la resa alle truppe dell'esercito. Alla scadenza dell'ultimatum, nessun cenno da parte dei ribelli. Così i militari hanno cominciato l'avanzata verso l'ultimo bastione delle tigri nella parte nord orientale dell'isola ex Ceylon.

Immagini diffuse dall'esercito cingalese e riprese da aerei ricognitori dell'aviazione di Colombo, mostrano che la battaglia é in corso, così come ribelli Tamil che fanno fuoco su civili. Un portavoce delle Tigri ha però accusato l'esercito di Colombo di bombardare obiettivi civili come ospedali, orfanotrofi e abitazioni private. Secondo la stampa cingalese, il leader dei ribelli Vellupillai Prabhakaran potrebbe decidere di arrendersi e avere la vita salva in cambio del rilascio di civili, oppure essere arrestato e sottoporsi ad un processo internazionale. Secondo altre fonti, il capo dei ribelli e i suoi luogotenenti, avrebbero indossato al collo una fiala di veleno che assumerebbero poco prima di cadere nelle mani dell'esercito per non farsi trovare vivi. Intanto l'India ha preso posizione contro le Ltte.

In una intervista esclusiva alla televisione indiana, il primo ministro Manmohan Singh fugando ogni dubbio le ha definite "un gruppo terrorista", nonostante l'origine indiana dei Tamil. Diverso il punto di vista del primo ministro dello stato indiano del Tamil Nadu, vicino al governo di Singh, che ha inviato un messaggio al primo ministro, a Sonia Gandhi e al ministro degli esteri, per chiedere di intercedere nei confronti del governo di Colombo per far fermare il "massacro dei Tamil".

Nave Pinar, Malta: fatto nostro dovere

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 21/04/2009

0.01 "Nella vicenda della nave Pinar il governo maltese ha agito con etica,morale e nel rispetto della legge".Così Gonzi, premier maltese, riferendo alla Camera i fatti che hanno portato il suo governo a rifiutare la richiesta italiana di far sbarcare a Malta i 154 migranti a bordo del cargo turco Pinar. Gonzi ha precisato che, contrariamente a quello che tutta la stampa italiana ha riportato, la Pinar non ha soccorso gli immigrati "in acque territoriali" maltesi. "L'incidente-dice-non deve incidere sulle relazioni tra i due Paesi"

La conferenza approva la dichiarazione finale

ANSA.it, http://www.ansa.it, 21/04/2009

(di Silvana Bassetti)

GINEVRA - La Conferenza dell'Onu sul razzismo (Durban 2) ha approvato oggi a Ginevra il documento finale per ribadire la lotta alla xenofobia e all'intolleranza, ma all'ombra del boicottaggio di alcuni Paesi e degli attacchi contro Israele sferrati ieri dal presidente iraniano Mahumud Ahmadinejad. Il testo finale - al centro di profonde controversie, non giustificate secondo l'Onu - è stato approvato per acclamazione, con tre giorni di anticipo rispetto al calendario della Conferenza, boicottata da nove paesi occidentali, tra cui l'Italia e gli Stati Uniti, che proseguirà fino a venerdì. Con la rapida approvazione del documento, le Nazioni Unite hanno voluto voltare pagina all'indomani dell'intervento "totalmente inaccettabile" del presidente iraniano, che ha definito Israele (senza mai citarne il nome) un "regime razzista", scatenando una pioggia di critiche. Ancora oggi, anche il presidente Usa Barack Obama ha biasimato le affermazioni di Ahmadinejad su Israele, sostenendo però di voler continuare il tentativo di dialogare con Teheran.

Per l'Alto commissario delle Nazioni Unite, Navy Pillay, l'adozione del documento è "un successo", dopo tante controversie e le affermazioni di Ahmadinejad: "E' la risposta giusta", ha detto in una conferenza stampa. "Il fatto che il documento sia stato adottato da tutti gli Stati (membri dell'Onu) tranne dieci è la nostra risposta, quello che chiamerei un successo", ha aggiunto. Pillay ha sottolineato che la dichiarazione approvata riafferma il ruolo positivo della libertà di espressione e non contiene nessun riferimento alla "diffamazione delle religioni". "E' un'iniziativa importante che mira a favorire le discussioni su questioni ardentemente dibattute", ha aggiunto. Pillay ha inoltre espresso l'auspicio che i Paesi rimasti fuori dalla Conferenza si uniscano presto alla comunità internazionale per combattere il razzismo. Il presidente della conferenza, il keniota Amos Wako, ha definito l'approvazione un risultato "storico". Positiva anche la reazione della Francia, tra i 23 Paesi dell'Ue che hanno scelto di partecipare alla Conferenza, pur avendo abbandonato la sala ieri in segno di protesta contro le parole del capo di Stato iraniano. "E" stata tutt'altro che una sconfitta, piuttosto è stato l'inizio di un successo", ha detto il ministro degli esteri francese, Bernard Kouchner. Il capo della diplomazia francese ha spiegato che la scelta di non boicottare la conferenza è stata compiuta in apprezzamento delle frasi contenute nella dichiarazione finale. Nel testo "figura tutto quello che desideriamo, tutto quello che i paesi occidentali vogliono", ha aggiunto Kouchner, citando l'antisemitismo, la discriminazione delle persone, la libertà d'espressione. "Si parla del genocidio, dell'olocausto, dei diritti delle donne, della tratta degli esseri umani, degli ammalati di Aids e delle persone handicappate", ha sottolineato. Il testo finale, negoziato fino all'ultimo la settimana scorsa, è stato al centro di un braccio di ferro tra il gruppo dei Paesi musulmani ed i Paesi occidentali, a causa delle divergenze sulla questione medio-orientale e la diffamazione delle religioni.

ome chiedevano gli occidentali, il testo adottato non menziona Israele né il concetto di diffamazione delle religioni. Il paragrafo sull'Olocausto è stato invece mantenuto malgrado le richieste dell'Iran. La Conferenza di Ginevra è chiamata a valutare l'attuazione degli obiettivi posti dalla Conferenza mondiale contro il razzismo, la discriminazione razziale, la xenofobia e l'intolleranza, tenutasi a Durban, in Sudafrica, nel 2001. La Conferenza del 2001 era stata abbandonata da Usa e Israele, in segno di protesta per i toni antisemiti dei dibattiti. La Conferenza di Durban II è boicottata da 10 Paesi: Israele, Canada, Usa, Italia, Olanda, Germania, Polonia, Australia, Nuova Zelanda e Repubblica Ceca. Il testo approvato (16 pagine per un totale di 143 articoli) ribadisce l'impegno a "prevenire, combattere e debellare il razzismo, la discriminazione razziale, la xenofobia e l'intolleranza". Il documento si sofferma su numerosi aspetti del razzismo, dell'intolleranza quali i diritti delle minoranze e dei popoli indigeni, la lotta alla xenofobia e la discriminazione nei confronti di immigrati, rifugiati, richiedenti asilo, donne o ancora i rom.

Stampa: hacker violano piani Pentagono

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 21/04/2009

12.19 Migliaia di dati relativi a un nuovo caccia d'attacco americano sono stati carpiti da hacker che hanno violato la sicurezza informatica del Pentagono. Il Wall Street Journal scrive che i pirati informatici hanno copiato dati sui sistemi elettronici del "F-35 Ligthening II", il più costoso progetto militare americano (300 miliardi di dollari). L'attacco verrebbe dalla Cina Gli hacker non hanno però avuto accesso ai dati più sensibili, contenuti in computer scollegati dal Web.

« Precedente

» Notizie » 2009 » Aprile | Commenti: Scrivi

Successiva »