DEI RICCHI

2009 - Luglio - Settimana 2

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Indice dei giorni


08/07/2009 * 09/07/2009 * 10/07/2009 * 11/07/2009 * 12/07/2009 * 13/07/2009 * 14/07/2009 *

Mercoledì 8 Luglio 2009

G8, scritta protesta con 'Yes we camp'

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 08/07/2009

15.35 "Yes we camp" è la grande scritta sistemata da alcuni comitati cittadini abruzzesi sulla collina di Roio, che domina l'autostrada A24 dell'Aquila. I manifestanti sottolineano che non ce l'hanno con il G8,ma che la loro battaglia è per informare l'opinione pubblica" che le cose non vanno come dicono, perché la ricostruzione non è mai partita". "E' in ballo il nostro futuro.Il nostro -aggiungono- è un problema molto più grande del G8".

Berlusconi:entro novembre case a tutti

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 08/07/2009

20.30 "Realizzeremo case per 15 mila persone entro novembre". E' quanto ha detto il presidente del Consiglio Berlusconi a margine del vertice G8 all'Aquila, aggiungendo che "non avremo più una famiglia senza un tetto sulla testa entro novembre". "Abbiamo aperto i lavori del summit con un omaggio alle vittime del terremoto d'Abruzzo. Siamo d'accordo con gli altri leader per tenere un altro G8 entro l'anno per vedere quali sono i sistemi per far fronte alle calamità. Credo torneremo all'Aquila".

Il punto: accordi su crisi, clima, Africa

ANSA.it, http://www.ansa.it, 08/07/2009

L'AQUILA - Crisi economica, clima e lotta alla povertà in Africa. Si chiude con tre importanti accordi il primo giorno di G8 all'Aquila e con l'annuncio del premier Silvio Berlusconi che entro l'anno ne verrà organizzato un altro, probabilmente di nuovo all'Aquila. Accanto ai lavori del vertice, la solidarietà ai terremotati dei grandi della terra: quella del presidente Usa Barack Obama, prima, e di quello russo Dmitri Medvedev, poi, accompagnati dal premier Berlusconi tra le macerie del centro storico dell'Aquila, e quella della cancelliera tedesca Angela Merkel, in visita ad Onna, il paese interamente distrutto dal terremoto.

Loro, i terremotati, hanno risposto con grandi striscioni con la scritta "Yes we camp" a parafrasare lo slogan della campagna elettorale di Obama e ricordare la loro vita in tendopoli. I lavori del summit si sono chiusi con l'accordo sull'Africa, con l'impegno dei grandi della terra a ridurre "l'impatto della crisi sulle popolazioni vulnerabili", porre la sicurezza alimentare "al centro dell'agenda internazionale", e affrontare congiuntamente la crisi, il cambiamento climatico e la lotta alla povertà. I tre temi, appunto, sui quali oggi il G8 ha siglato gli accordi. Sul clima il G8 è riuscito a raggiungere un accordo per una riduzione dell'80% dei gas serra entro il 2050. Un'intesa ambiziosa che vedrà Usa e Ue discutere domani con i paese emergenti, Cina e india in prima linea, che - ha ricordato Berlusconi - mostrano forti resistenza.

Mentre per superare la crisi economica, tema che ha aperto i lavori del G8, serve, gli otto grandi ne sono convinti, "una stabilità finanziaria globale", "eque condizioni competitive internazionali", lasciando "liberi e aperti" i mercati e "respingendo" il protezionismo. Mettendo le persone in primo piano. Restano comunque "incertezze e rischi", si legge nella dichiarazione, anche se ci sono "segnali di stabilizzazione".

G8, first ladies dal Papa, ma non tutte

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 08/07/2009

11.10 Il Papa riceverà stamane in Vaticano alcune mogli dei leader giunti in Italia per il G8 dell'Aquila.Tra loro non saranno presenti né Michelle Obama, che incontrerà Benedetto XVI con il marito venerdì pomeriggio, nè Carla Bruni Sarkozy,che andrà direttamente in Abruzzo. Per il caldo estivo, l'appuntamento non si svolgerà in piazza San Pietro ma al chiuso dell'aula Nervi. Al gruppo delle "first" si aggiungono anche la moglie del commissario europeo Barroso e la presidente dell'Ifad, International fund for agricultural development.

Papa: occorrono uomini retti in politica ed economia

ANSA.it, http://www.ansa.it, 08/07/2009

CITTA' DEL VATICANO - "Occorrono uomini retti tanto nella politica quanto nell'economia, che siano sinceramente attenti al bene comune": lo ha detto Benedetto XVI all'udienza generale, illustrando il contenuto della sua encliclica "Caritas in veritate" pubblicata ieri. Il testo integrale del discorso è stato diffuso nel primo pomeriggio dalla sala stampa vaticana.

La situazione mondiale, come ampiamente dimostra la cronaca degli ultimi mesi, - ha detto papa Ratzinger riferendosi all'enciclica ma anche al G8 che si apre oggi all'Aquila - continua a presentare non piccoli problemi e lo 'scandalo' di disuguaglianze clamorose, che permangono nonostante gli impegni presi nel passato. Come già fatto nell'enciclica, il papa ha sottolineato l'importanza di comportamenti etici a tutti i livelli: "é importante - ha detto - che si ponga mano ad un profondo rinnovamento morale e culturale e ad un responsabile discernimento circa le scelte da compiere per il bene comune". Più attenzione all'uomo, dunque, ma anche "il rigetto di una visione prometeica dell'essere umano, che lo ritenga assoluto artefice del proprio destino". Richiamando poi la necessità di soluzioni al dramma della fame e della sicurezza alimentare, Benedetto XVI ha detto che "indubbiamente va attentamente rivalutato il ruolo e il potere politico degli Stati, in un'epoca in cui esistono di fatto limitazioni alla loro sovranità " a causa del nuovo contesto economico internazionale. Ha infine auspicato "uno sviluppo non viziato dalle disfunzioni e distorsioni oggi ampiamente presenti", obiettivo possibile "unicamente grazie all'impegno di tutti, economisti e politici, produttori e consumatori" e attraverso una "formazione delle coscienze che dia forza ai criteri morali nell'elaborazione dei progetti politici ed economici". Perché i diritti - ammonisce papa Ratzinger - presuppongono corrispondenti doveri, senza i quali i diritti rischiano di trasformarsi in arbitrio".

Papa ai Grandi: 'Pensate ai più poveri'

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 08/07/2009

11.00 Il giorno dopo la pubblicazione dell' enciclica "Caritas in veritate", Papa Ratzinger chiede ai grandi che si prendano decisioni per i Paesi poveri. Benedetto XVI ha esortato i fedeli presenti all'udienza generale del mercoledì a pregare "per tutti i responsabili del G8 riuniti in questi giorni all'Aquila" e ad "affidare alla Vergine Maria le loro grandi intenzioni"."Da questo importante summit mondiale -chiedepossano scaturire decisioni utili al vero progresso di tutti i popoli specialmente di quelli più poveri".

Cina, tensione nello Xinjiang Hu Jintao lascia il G8

ANSA.it, http://www.ansa.it, 08/07/2009

PECHINO - Il presidente cinese Hu Jintao ha rinunciato a partecipare ai lavori del G8 all'Aquila ed e' rientrato in patria precipitosamente per far fronte alla crisi nel Xinjiang, la regione del nordovest della Cina dove 156 persone sono state uccise nel fine settimana in scontri tra membri della minoranza etnica degli uighuri e forze dell'ordine.

Fonti giornalistiche riferiscono di episodi di linciaggio di uighuri da parte di cinesi di etnia han a Urumqi, capoluogo della regione cinese dello Xinjiang. Un giornalista dell'agenzia France Presse (Afp) racconta di aver assistito, attirato dalle urla, al violento pestaggio di un uomo a terra a calci e pugni da parte di una ventina di han armati anche di bastoni in un quartiere attiguo alla centrale piazza del Popolo. Un minuto dopo è intervenuta la polizia in tenuta antisommossa che ha disperso la folla e ha soccorso la vittima. Il giornalista dice di non aver assistito ad alcun arresto. Un testimone, un han, ha detto al giornalista dell'Afp che la persona attaccata è di etnia uighura. In un secondo episodio raccontato dal giornalista, un gruppo di han che stava leggendo sui giornali degli scontri interetnici dei giorni scorsi, ha cominciato a inseguire minacciosamente tre uighuri: due di essi sono riusciti a fuggire mentre un terzo è stato raggiunto e pestato per circa mezzo minuto da alcuni uomini e donne davanti a una folla che gridava "picchiate!, picchiate!".

Annunciando la decisione di Hu, che in precedenza ha compiuto una visita ufficiale di tre giorni in Italia, il ministro degli Esteri cinese Yang Jiechi ha sottolineato che la visita, nel corso della quale Hu Jintao ha incontrato il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è stata "un grande successo". La delegazione cinese al G8 sarà guidata dal membro del Consiglio di Stato Dai Bingguo, aggiunge Nuova Cina. Testimoni riferiscono che stamattina la città di Urumqi, dove si è verificato il massacro, rimane tesa dopo una notte di coprifuoco. Reparti militari e della polizia pattugliano le strade in forze dopo che ieri sia gli uighuri che gli immigrati cinesi hanno protestato in piazza, rischiando di innescare nuove violenze. Secondo notizie non confermate, gruppi di uighuri armati di bastoni stanno fronteggiando la polizia in un quartiere musulmano. La stampa, a partire del Quotidiano del Popolo, il quotidiano del Partito Comunista, fa appello alla concordia e alla fratellanza tra i diversi gruppi etnici. I mezzi d'informazione cinesi sostengono che le vittime della violenza del fine settimana sono in gran parte civili cinesi attaccati dai giovani uighuri. I nazionalisti uighuri non negano che si siano verificati episodi di violenza contro gli immigrati ma solo dopo che la polizia aveva disperso con "eccessiva forza" una dimostrazione pacifica. Le orgini etniche delle 156 vittime delle violenze non sono state rese note dalle autorità.

400 LE VITTIME A URUMQI PER REBIYA KADEER

Sono state 400, secondo la dissidente uighura Rebiya Kadeer, le vittime della repressione di una manifestazione di uighuri domenica scorsa a Urumqi, capitale della regione cinese dello Xinjiang. La Cina ha parlato di 156 vittime, aggiungendo che la cifra definitiva potrebbe essere piu' alta. In un articolo pubblicato oggi sul Wall Strweet Journal la Kadeer, un'imprenditrice di 62 anni che vive in esilio dal 2005, non fornisce ulteriori spiegazioni sulla cifra, mentre sostiene che incidenti ''potrebbero'' essersi verificati anche nelle citta' di Kashgar, Yarkand, Aksu, Khotan e Karamay, anche se ''e' difficile da dire a causa della propaganda dello Stato cinese''. Notizie ''non confermate'', prosegue la dissidente, parlano di cento uighuri uccisi a Kashgar.

La dissidente, che ha passato sei anni in prigione prima di essere liberata in occasione di una visita in Cina dell' allora segretario di Stato Condoleezza Rice, ricorda che la manifestazione di Urumqi era stata convocata per protestare contro l'inazione della polizia, che non ha trovato i colpevoli dell' assassinio di due giovani immigrati uighuri a Shaoguan, nel sud della Cina. La Kadeer conclude affermando che ''per correggere la situazione nel Turkestan dell' Est (il nome che i nazionalisti danno al Xinjiang), il governo cinese deve prima di tutto indagare seriamente sugli omicidi di Shaoguan e portare in giudizio i responsabili'', e in secondo luogo ''aprire un' inchiesta indipendente sui fatti di Urumqi in modo che sia gli uighuri che i cinesi han possano capire le ragioni dei fatti di domenica''.

MOSCA, PROBLEMA ESCLUSIVAMENTE INTERNO

Mosca ritiene che sia un "affare esclusivamente interno" di Pechino la crisi nel Xinjiang, la regione cinese dove 156 persone sono state uccise nel fine settimana in scontri tra membri della minoranza etnica degli uighuri e forze dell'ordine. Lo riferisce l'agenzia Interfax citando il ministero degli esteri russo. "Vogliamo sottolineare che la parte russa guarda al Xinjiang come ad una parte integrante della Cina e ritiene che tutto quel che succede in quella regione sia un affare esclusivamente interno", ha dichiarato Mosca, auspicando che i passi delle autorità cinesi normalizzino la situazione. Il ministero degli esteri russo ha espresso anche le condoglianze a parenti e amici delle vittime.

Draghi: 'Senza etica non si va lontano'

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 08/07/2009

12.06 Le banche non devono far mancare il credito alle imprese in questa fase di crisi economica. E' l'appello lanciato dal governatore della Banca d'Italia, Draghi, intervenuto all'assemblea Abi. A maggio, spiega Bankitalia, la variazione sui tre mesi è risultata in calo dello 0,9% e il fenomeno riguarda soprattutto le aziende."Le banche -esorta Draghi parlando del massimo scopertosostituiscano una volta per tutte, le commissioni complesse e opache". Poi avverte: "Senza etica e sena morale non si va da nessuna parte".

Cala Cig, Tremonti: disoccupazione falso allarme

ANSA.it, http://www.ansa.it, 08/07/2009

BRUXELLES - Le ore di cassa integrazione a giugno sono diminuite per la prima volta dall'inizio dell'anno, dell'8,08%. Per il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, si tratta dei primi "segnali di moderata ripresa" nell'industria. E se alla vigilia del G8 il presidente della Commissione Ue, José Manuel Barroso, lancia l'allarme disoccupazione, il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, da Bruxelles rassicura: "In Italia è un falso allarme".

Le buone notizie vengono dunque dall'Inps: in un mese le ore di cig autorizzate sono scese da 87 milioni a 80 milioni. E le flessioni più significative vengono dall'industria (-10,78%) e dall'edilizia (-15,93%), soprattutto nelle regioni del Nord: dal Piemonte alla Lombardia, dalla Liguria al Veneto. Inversione di tendenza anche nelle attività manifatturiere di maggiore impatto produttivo e occupazionale, spiega l'istituto di previdenza: meccanica, tessile, chimica e trasformazione dei minerali. "Il rallentamento e, per la prima volta, l'inversione nei dati sulla cassa integrazione - esulta Sacconi - incoraggiano a ritenere che la fase peggiore della crisi sia alle nostre spalle". Di primi "dati confortanti" ha parlato anche Tremonti dopo la riunione dell'Ecofin. Il ministro dell'Economia non sembra essere particolarmente preoccupato per le parole di Barroso, che ha detto di temere una crisi sociale che durerà molto più a lungo della recessione.

E neanche di quelle del presidente dell'Eurogruppo, Jean-Claude Juncker, che definisce l'aumento della disoccupazione una "situazione drammatica". "Non c'é un problema dell'Italia", spiega Tremonti: "I dati che abbiamo sono quelli di una situazione sotto controllo, di tenuta, in alcuni casi confortanti". Per Tremonti tutto quello che doveva esser fatto dal governo italiano è stato fatto: "Siamo fiduciosi che i soldi messi da parte per l'occupazione sono stati spesi bene e che saranno sufficienti". Pronti comunque a metterci di più se ce ne sarà bisogno. Per il resto, scherza il ministro, "chiedete a Barroso". Tremonti torna invece a puntare il dito sulla speculazione: "Non è ancora ai livelli dello scorso anno", spiega, ma ci sono chiari segnali che sta cominciando a rialzare la testa. Negli Stati Uniti, per esempio, dove "per le banche d'affari sarà un anno d'oro, un anno indimenticabile". Avranno infatti "il massimo dei profitti e dei bonus. Perché - è il ragionamento del ministro - hanno avuto molta liquidità. Hanno preso soldi a bassissimo costo e li hanno impiegati con rendimenti alti. E ci hanno anche fatto sopra la speculazione".

Conclusione: "La crisi non è uguale per tutti". Capitolo conti pubblici. Il ministro dell'Economia spiega che al momento né in Italia né altrove in Europa ci sia già chi ha messo mano a una exit strategy dalla crisi per tornare a consolidare deficit e debiti pubblici. "Non ci sono soluzioni nazionali, ma quello che serve è una strategia collettiva", afferma il ministro. Ricordando che esistono dei vincoli europei da rispettare. Anche se alcuni Paesi come la Francia insistono per una maggiore spesa per sostenere investimenti e crescita. "Non si può più fare debito pubblico. Si può spendere di più - sottolinea Tremonti - ma per periodi brevi. Spendendo in grande quantità, invece, si va incontro a operazioni che poi si pagano con più tasse".

Save the Children: G8 mantenga promesse

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 08/07/2009

6.04 Più di 75 mila bambini moriranno durante i tre giorni del G8. La denuncia è di Save the Children, che chiede un raddoppio dell'aiuto internazionale. "E' inammissibile che 9,2 milioni di bambini muoiano ancora tutti gli anni", dice il responsabile delle campagne dell'organizzazione, Adrian Lovett. "I dirigenti del G8 -prosegue- hanno fatto troopo spesso promesse che non hanno mantenuto. Dimostrino ora il loro impegno. G8 e altri Paesi ricchi danno solo 3,5 milioni di dollari l'anno per impedire ai bambini di morire".

Usa,attaccati siti internet governativi

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 08/07/2009

6.35 Attacchi informatici a catena hanno colpito, a partire dal 4 luglio e almeno fino a ieri, diversi siti web di agenzie governative Usa. Sono andati in avaria, tra gli altri, siti del Servizio segreto, del dipartimento del Tesoro, e perfino di alcune Agenzie specializzate nel combattere il cybercrime. Secondo gli esperti si tratta di un sabotaggio particolarmente sofisticato e grave, per estensione e durata.Analoghi attacchi hanno subito siti sudcoreani.

Jacko, la figlia: il migliore dei padri

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 08/07/2009

22.06 Con alcune tra le sue più famose canzoni,riprese in coro da tutti gli artisti presenti e dai circa 20mila spettatori, si è conclusa la cerimonia di commemorazione dedicata a Michael Jackson. Quando le luci si sono spente ed è calato il sipario, due dei fratelli di Jacko hanno ringraziato i presenti e i fans a nome della famiglia, salita sul palco dello Staples Center di Los Angeles. A sorpresa ha preso, poi,la parola la figlia di Michael,Paris Katherine,e ha detto: "Era il migliore dei padri".

Giovedì 9 Luglio 2009

Centrale Civitavecchia: no a Greenpeace

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 09/07/2009

11.19 "Go Home!", "Bugiardi", "Sì al lavoro, no al blocco del cantiere", "100% carbone pulito".Sono questi i grandi striscioni issati dai lavoratori della centrale a carbone pulito di Torre Valdaliga Nord, a Civitavecchia, che stanno manifestando contro l'intrusione degli attivisti di Greenpeace, avvenuta alle 5 di questa mattina. Greenpeace, dicono i lavoratori, contesta la scelta di incrementare le centrali a carbone,ma non dice che la conversione a carbone pulito di Civitavecchia abbatterà le emissioni dell'88%.

Farmaci, consumi da record nel 2008

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 09/07/2009

13.33 In Italia cresce il consumo di farmaci. Nel 2008 il numero di quelli dispensati dal Servizio Sanitario Nazionale è cresciuto del 4,9% rispetto al 2007. Ogni 1.000 abitanti sono state prescritte 924 dosi al giorno ( 580nel 2000). E' quanto emerge dal rapporto Osmed realizzato dall'Istituto superiore di Sanità e dall'Agenzia italiana del farmaco. La spesa, compresi ospedali e Asl, è stata nel 2008 di 24,4 miliardi di euro, di cui il 75% rimborsato dalle Regioni.I farmaci più prescritti: quelli per il sistema cardiovascolare.

Berlusconi:piano Marshall pro Palestina

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 09/07/2009

12.36 Un piano Marshall per la Palestina e la creazione di un gruppo di aiuti, anche con la partecipazione di privati, "per assicurare all'economia palestinese livelli di reddito che si avvicinino a quelli israeliani". E' la proposta del premier Berlusconi,avanzata ieri al G8 alla cena con i capi di Stato. Berlusconi, durante un briefing con i 5 paesi emergenti (Cina,India,Brasile,Sud Africa,Messico) ha espresso l'auspicio che dal G8 possa emergere un messaggio di speranza e fiducia per uscire dalla crisi.

Sviluppo: ddl e' legge, da nucleare a class action

ANSA.it, http://www.ansa.it, 09/07/2009

ROMA - Il ritorno del nucleare in Italia, l'arrivo della Class Action, la liberalizzazione delle Ferrovie: sono questi i punti qualificanti del disegno di legge sullo sviluppo, uno dei collegati alla finanziaria, che è stato definitivamente approvato dal Senato con 154 voti a favore, un solo voto contrario e un solo astenuto. Ha votato a favore anche l'Udc mentre Pd e Idv hanno annunciato il no, scegliendo però di abbandonare l'Aula al momento del voto nel tentativo di far mancare il numero legale viste le assenze nei banchi della maggioranza. Ecco le misure principali di un ddl che ha avuto un iter tormentato: approvato dalla Camera il 4 novembre 2008, modificato dal Senato il 14 maggio, nuovamente modificato dalla Camera il primo luglio e ora approvato senza modifiche dal Senato.

NUCLEARE - Il governo potrà pilotare l'Italia nel ritorno al nucleare. Avrà sei mesi di tempo per localizzare i siti degli impianti, potrà definire i criteri per lo stoccaggio dei rifiuti radioattivi, dovrà individuare le misure compensative per le popolazioni che saranno interessate dalle nuove strutture. Per la costruzione di centrali, è noto, saranno necessari anni, ma l'iter sarà velocizzato. Viene poi creata una agenzia per la sicurezza del nucleare.

CLASS ACTION - E' stata modificata la normativa sulla class action che però esclude la possibilità di avviare cause collettive da parte dei cittadini coinvolti nei crac finanziari del passato. L'entrata in vigore della class action, anche se in questo provvedimento è prevista al primo luglio, è stata posticipata, con l'ultimo decreto 'anti-crisi', al primo gennaio 2010.

ROBIN TAX FINANZIA EDITORIA - Ripristinati i fondi per il periodo 2009-2010. Vale 140 milioni e viene finanziato con un aumento della Robin tax: sale dal 5,5 al 6,5% l'Ires sulle grandi aziende petrolifere.

NIENTE PROROGA TETTO A GAS - Salta il tetto che prorogava al 2015 il tetto antitrust per la distribuzione del gas, con un impatto soprattutto per l'Eni che è il maggiore tra i distributori in Italia. Rimane l'attuale tetto del 61% fino a tutto il 2010. Il provvedimento, comunque, delega il governo a modificare entro un anno la normativa sui tetti distributivi del gas.

FERROVIE PRIVATE SI', MA ITALIANE - Il rilascio della licenza per il servizio ferroviario di trasporto di passeggeri potrà avvenire "esclusivamente nei confronti di imprese aventi sede legale in Italia o, qualora siano controllate, da imprese aventi sede all'estero nei limiti dei medesimi principi di reciprocità previsti per il rilascio dell'autorizzazione".

RIVALUTAZIONE CONTABILE - Le società che non adottano ancora i principi contabili internazionali (IAS) potranno rivalutare alcuni titoli - ad esempio azioni - detenuti in modo non permanente, senza dover inviare la prevista relazione al collegio sindacale, così come previsto dai criteri fissati dalla Consob.

SCONTI BENZINA A REGIONI PETROLIFERE - In arrivo sconti sulla benzina per le regioni che ospitano impianti di estrazione di gas e petrolio. Arriva poi l'obbligo, per gli impianti di carburante che servono gli autotrasportatori, di comunicare i prezzi al ministero dello Sviluppo con l'obiettivo di fare una mappa on line e favorire la concorrenza.

AEROPORTI E LIBERALIZZAZIONI - Il grado di liberalizzazione dei servizi di terra degli aeroporti sarà verificato con cadenza semestrale da parte del ministro delle Infrastrutture che dovrà presentare una relazione in Parlamento.

ASSICURAZIONI POLIENNALI - Arrivano le polizze poliennali: garantiranno un qualche sconto agli automobilisti ma lo vincoleranno con un contratto ad essere assicurati per 5 anni con la stessa compagnia.

CONTRAFFAZIONE - Inasprite multe e pene che possono arrivare fino a 6 anni di carcere e 50.000 euro per le contraffazioni di tipo "sistematico".

RETI D'IMPRESA E BUROCRAZIA IMPRESE - E' stata introdotta l'estensione alle reti di imprese delle agevolazioni già previste per i distretti industriali.

RISPARMI ENERGETICI - Accolti due emendamenti del Pd che escludono dal mercato, gradualmente, gli elettrodomestici inferiore alla classe A e le lampadine ad incandescenza".

Venerdì 10 Luglio 2009

Papa-Obama, bioetica aborto e staminali temi dell'incontro

ANSA.it, http://www.ansa.it, 10/07/2009

CITTA' DEL VATICANO - "Abbiamo l'aspettativa di relazioni molto forti": lo ha detto il presidente statunitense Barack Obama salutando il papa, al termine del loro colloquio, durato quaranta minuti. "Prego per lei", ha detto il papa congedandosi dal presidente. Al centro dell'incontro la bioetica, l'aborto e la ricerca sulle cellule staminali.

E' una grande onore per me, ha detto Obama al papa, "grazie molte", ha aggiunto. Obama ha detto al papa che il G8 è stato molto produttivo e concreto, ricordando l'impegno di stanziare 20 miliardi di dollari contro la fame. E' quanto è stato possibile udire, mentre i fotografi venivano fatti allontanare dallo studio , dove è cominciato il colloquio privato tra papa e Obama.

GRANDE SFIDA DIRITTO OBIEZIONE COSCIENZA - Nel corso del colloquio tra il papa e il presidente Usa, Barack Obama - informa una nota vaticana - ci si è soffermati innanzitutto sulla "difesa e promozione della vita e il diritto all'obiezione di coscienza". La Santa Sede definisce questa "la grande sfida" per il futuro di ogni nazione e per il vero progresso dei popoli.

IMPEGNO A DIMINUIRE NUMERO ABORTI Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha promesso personalmente al papa di impegnarsi a ridurre il numero degli aborti negli Stai Uniti. Lo ha riferito in un briefing ai giornalisti padre Federico Lombardi, portavoce vaticano.

PARLATO DI BIOETICA, ABORTO E STAMINALI - I temi spigolosi della della bioetica, dell'aborto e delle ricerche sulle staminali sono stati affrontati nel colloquio tra il papa e il presidente statunitense Barack Obama. Quando infatti ad Obama e' stato regalato, insieme all'ultima enciclica 'Veritas in caritate', anche un libricino della Congregazione della Fede sulla 'Dignitas Humanae' e la necessita' di difendere la vita in tutte le sue fasi, l'inquilino della Casa Bianca ha commentato ad alta voce rivolgendosi al papa : 'sono i problemi di cui abbiamo parlato'.

PAPA-OBAMA: TUTTI I NO A BIOETICA NEL DONO DI RATZINGER - No alla fecondazioneassistita sia omologa che eterologa, no alla eliminazionevolontaria degli embrioni nel contesto delle tecniche difecondazione in vitro, no a quella variante della fecondazionein vitro che e' la Intra Cytoplasmic Sperm Injection (ICSI), noal congelamento di embrioni, no al congelamento di ovociti, noalla riduzione embrionale, forti dubbi sulla diagnosipre-impiantatoria per le evidenti ricadute eugenetiche, no alleforme di intercezione e contragestazione, no alle proposteterapeutiche che comportano la manipolazione dell'embrione o delpatrimonio genetico umano, no alla clonazione, no ai tentatividi ibridazione, no all'uso delle staminali embrionali a fini diricerca, no all'uso per la ricerca di 'materiale biologico'umano di origine illecita, cioe' embrioni o linee cellulari chesono 'il risultato di un intervento illecito contro la vita ol'integrita' fisica dell'essere umano'. Sono questi tutti i 'no' che si trovano nell'Istruzione della Congregazione per la dottrina della fede, 'Dignitas personae', il libro regalato oggi dal papa al presidente Usa Barack Obama per 'aiutarlo a comprendere meglio la posizione della chiesa cattolica'. Il documento, approvato da Ratzinger nel giugno del 2008 e' stato presentato alla stampa nel dicembre scorso.

IN DONO A PAPA STOLA PRIMO VESCOVO USA DIVENUTO SANTO- Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama porta in dono a Benedetto XVI una stola liturgica che dal 1988 al 2007 è stata sul corpo di San Giovanni Nepomuceno Neumann, nel santuario a lui dedicato a Philadelphia. San Giovanni Nepomuceno Neumann, nato in Boemia nel 1811 e morto a Philadelphia nel 1860, è stato beatificato il 13 ottobre del 1963 e canonizzato il 19 giugno 1977 da Paolo VI.Fu il primo vescovo statunitense ad essere ascritto al numero dei santi.

Israele alza il velo sul suo sottomarino 'anti-Iran'

ANSA.it, http://www.ansa.it, 10/07/2009

di Aldo Baquis

HAIFA - Quando il 29 giugno i bagnanti di Eilat (Mar Rosso) hanno visto levarsi dalle onde la sagoma di un sottomarino israeliano, hanno pensato ad un miraggio. La sua fotografia, subito rilanciata su un sito di questioni militari, é stata inizialmente ritenuta un fotomontaggio. Ma poche ore dopo sarebbe venuta la conferma: un sottomarino israeliano aveva effettivamente lasciato il porto di Haifa, era passato dal canale di Suez con l'assenso egiziano ed aveva partecipato ad esercitazioni nel Mar Rosso, per poi rientrare alla base.

L'episodio ha destato un grande interesse a livello internazionale. Alcuni analisti hanno affermato che esso dimostrerebbe un crescente coordinamento israelo-egiziano, in funzione anti-Iran. In un eventuale conflitto fra Israele e Iran proprio i sommergibili, secondo gli esperti, potrebbero svolgere un ruolo di primo piano. Ieri, in un incontro con la stampa estera nella base della marina militare di Haifa, un'alta fonte militare ha detto che quell'attraversamento del canale di Suez non è stato il primo. E cosa poteva dire di altre informazioni secondo cui di recente anche una corvetta lanciamissili Saar 5 era stata avvistata nel mar Rosso? "Il Mar Rosso - ha risposto, in termini generali - é per noi un'area di operazione che dobbiamo studiare e dove svolgiamo attività di routine".

La marina israeliana, afferma il Centro di studi strategici di Tel Aviv (Inss), dispone di tre sottomarini di produzione tedesca: 'Dolphin' (delfino), 'Leviathan' (balena) e 'Tkuma' (risurrezione). Ad essi se ne aggiungeranno in un prossimo futuro altri due, pure di produzione tedesca. La consegna dei primi tre, avvenuta nella seconda metà degli anni Novanta, fu vista come un gesto di riparazione della Germania verso Israele per aver assistito l'industria bellica del presidente iracheno Saddam Hussein.

Si tratta, viene spiegato a Haifa, di sottomarini 'high-tech' che uniscono il meglio delle conoscenze marine accumulate dall'industria tedesca con le più recenti elaborazioni israeliane nei sistemi di navigazione, di comunicazione e di Esm (mezzi di sostegno elettronico). Nascosto dietro ad occhiali da sole in cui si rispecchiano il porto di Haifa e il monte Carmelo, il comandante di uno dei sottomarini spiega che, se necessario, il Dolphin può procedere a centinaia di metri sotto il livello del mare. Ne va molto fiero: ha partecipato ad esercitazioni con altre marine militari, dando sempre ottimi risultati. Accenna ai due sommergibili che spuntano dall'acqua, lunghi 60 metri, ne decanta i "sonar eccellenti", i sofisticati periscopi, il tubo "shnorkel" per il rifornimento di aria pura. Per un mezzo da combattimento così formidabile occorre un equipaggio fuori dal comune: una cinquantina di uomini, volontari, addestrati per un anno in specializzazioni diverse come elettronica, navigazione, ingegneria, utilizzazione delle armi. L'aspetto psicologico è prioritario: "Devono essere - elenca - intelligenti, tranquilli, non aggressivi". Accade che per settimane non vedano la luce del sole. Entrare nel sottomarino non è possibile. Fotografarlo, nemmeno. E le informazioni della stampa estera sulle sue asserite capacità non convenzionali ? "Abbiamo missili Harpoon americani e torpedini tedesche" risponde l'ufficiale, per poi sprofondare in abissi di discrezione.

Somalia: siete spie, integralisti decapitano poliziotti

ANSA.it, http://www.ansa.it, 10/07/2009

di Luciano Causa

NAIROBI - Due poliziotti accusati di essere spie al soldo del legittimo governo somalo sono stati decapitati dagli integralisti islamici nei giorni scorsi, con ogni probabilità mercoledì, a Baidoa, 245 km a ovest di Mogadiscio. Lo rendono noto oggi fonti concordi a Nairobi. Un terzo è detenuto con analoghe accuse: rischia la stessa sorte. Un'orgia di violenze senza pari degli insorti -ritenuti in collegamento con al Qaida- che è stata oggi denunciata dall'Alto Commissariato Onu per i diritti umani: "Siamo di fronte a crimini di guerra", ha dichiarato il responsabile dell' organismo, signora Navy Pillay, parlando di uccisioni indiscriminate, posa di mine e bombardamenti in aree abitate, torture, abusi sessuali, civili usati come scudi umani e via di questo passo. Principali responsabili i miliziani di al Shabaab (significa gioventù in arabo).

Orgia di violenze che gli stessi insorti tendono talvolta ad ampliare, per mostrarsi irriducibili difensori di quella che definiscono "la vera fede", e terrorizzare la popolazione. Oggi in quella che numerosi osservatori hanno definito un'operazione di disinformazione mirata -non la prima-, avevano fatto filtrare la notizia che i decapitati fossero sette, tutti cristiani: spie ed infedeli, dunque. In realtà secondo fonti attendibili, si tratta di tre poliziotti che si sarebbero recati a Mogadiscio fornendo, dietro pagamento, informazioni sensibili. Ma l'orrore resta, ed è continuo. Dall'adolescente di 13 anni lapidata a Chisimaio, importante porto ed aeroporto strategico 500 km a sud di Mogadiscio, lo scorso ottobre con la risibile accusa di adulterio; ai quattro ragazzi cui sono state amputate mano destra e gamba sinistra a fine giugno a Mogadiscio perché ritenuti ladri.

Tre di loro -apprende l'Ansa da fonti certe- sono morti, uno è in fin di vita. Si tratta di alcune delle quotidiane mostruosità degli Shabaab e dei loro complici, compiute in pubblico e nel nome della 'sharia', la legge islamica. Ma l'interpretazione che loro ne danno è unanimemente condannata da tutti i religiosi musulmani non legati al terrorismo di stampo qaidista. La realtà è che questi estremisti occupano quasi tutta la Somalia: il Sud, buona parte del centro, ampie aree dell'Ovest (tra cui Baidoa, già sede del governo e del parlamento somalo) ed in larga misura Mogadiscio, dove si combatte senza tregua dal sette maggio: circa 350 morti, molte centinaia in più feriti, e 205.000 persone in fuga dalle fiamme e dagli orrori della capitale.

E rischiano di far diventare questo Paese un nuovo Afghanistan sullo strategico Golfo di Aden, già devastato da una pirateria -per ora politicamente ad essi riconducibile solo in maniera marginale- che sta devastando una delle principali rotte marittime internazionali: oggi è stato sequestrato un vascello indiano, ieri era stata la volta di una nave turca. Mentre un governo legittimo c'é, e con appoggi larghissimi: dall'Onu, che lo ha sponsorizzato, alle cancellerie occidentali, all'Unione Africana, alla Lega Araba. Ma militarmente è debole, e gli integralisti islamici (con la sponda di Paesi quali l'Eritrea e probabilmente l'Iran) stanno prevalendo sul campo. Infine, è una lotta contro il tempo. Perché se Shabaab e complici prendono il potere in Somalia, l'effetto domino nel già debolissimo ed incandescente Corno d'Africa sarà devastante.

G8: 20 mld di dlr contro fame, si' a regole anticrisi

ANSA.it, http://www.ansa.it, 10/07/2009

L'AQUILA - Il G8 ha approvato la dichiarazione sulla sicurezza alimentare. Lo stanziamento per la sicurezza alimentare è salito da 15 a 20 miliardi di dollari, dopo le ultime discussioni tra i grandi al vertice dell'Aquila. I leader del G8 si sono impegnati a mobilitare i 20 miliardi di dollari nell' arco dei prossimi tre anni.

I paesi del G8 "pur notando segni di stabilizzazione" dell'economia mondiale e "una maggiore fiducia, hanno riaffermato il loro impegno ad attuare le decisioni prese ai summit di Washington e Londra".

E' quanto si legge nella bozza del documento finale del vertice de L'Aquila secondo cui "le politiche per sostenere l'economia mondiale e risanare il sistema finanziario mondiale continueranno per tutto il tempo necessario ad assicurare una crescita sostenibile e di lungo periodo".

I "mercati aperti sono cruciali per la crescita e lo sviluppo" e per questo i leader riaffermano "la loro determinazione a resistere al protezionismo". E' quanto si legge nella bozza del documento conclusivo del Summit. Per quanto riguarda il commercio internazionale, si punta a "raggiungere una conclusione ambiziosa ed equilibrata nel 2010" del Round di Doha.

I leader hanno deciso di agire rapidamente per limitare l'impatto della crisi sui progressi verso gli obiettivi di sviluppo del millennio in Africa, ed hanno confermato i rispettivi impegni per lo sviluppo sostenibile, inclusi quelli sugli aiuti, il cambiamento climatico, la pace e la sicurezza. E' quanto scritto nella bozza del documento finale del G8 in riferimento alla riunione tra G8, Algeria, Angola, Egitto, Etiopia, Libia, Nigeria, Senegal, Sudafrica, la commissione dell'Unione africana e importanti organizzazioni internazionali.

I Grandi hanno sottolineano "l'importanza centrale del regime stabilito dal Trattato di non proliferazione e l'impegno a creare le condizioni per un mondo senza armi nucleari" e a questo scopo "gli Stati Uniti convocheranno una conferenza nella primavera 2010 volta a rendere sicuro tutto il materiale nucleare vulnerabile nel mondo e a portare alla revisione del Trattato di non proliferazione".

I leader del G8 hanno espresso preoccupazione per i recenti sviluppi in Iran. Hanno deplorato la violenza post elettorale nel paese, l'interferenza rispetto ai media, la detenzione ingiustificata di giornalisti e gli arresti di cittadini stranieri. Nella bozza si fa riferimento anche all'impegno per trovare una soluzione diplomatica al fallimento continuativo da parte dell'Iran nell'adempiere ai suoi obblighi internazionali rispetto al suo programma nucleare. Gli otto leader hanno anche condannato le dichiarazioni del presidente Ahmadinejad che negano l'olocausto.

I leader hanno concentrato la loro discussione sugli effetti della crisi più vulnerabili. Hanno deciso di agire in maniera risoluta, attuando impegni per combattere la povertà e la fame. Riconoscendo che la crisi sta mettendo a rischio i progressi fatti per il raggiungimento degli Obiettivi del Millennio, i leader hanno chiesto una valutazione nel 2010 su cosa sia necessario per raggiungere tali obiettivi. E' quanto si legge nella bozza del documento finale dei lavori del G8.

RINTOCCHI DI CAMPANA E MINUTO DI SILENZIO PER LE VITTIME DEL SISMA

Sei rintocchi di campana, uno ogni dieci secondi, hanno scandito il minuto di silenzio osservato dai partecipanti al vertice G8 allargato alle delegazioni africane e dedicato alle vittime del terremoto. Nel cortile della Caserma della Guardia di Finanze di Coppito, è stata scoperta anche la targa con il nuovo nome di quella che era denominata Piazza d'Armi e che da oggi prende il nome di Piazza 6 aprile. Nella targa è riportata anche la frase dell'anonimo aquilano del '400 ''L'Aquila bella mai non po' perire" che a Coppito ha dato anche il titolo alla mostra allestita per i grandi e dedicata all'arte d'Abruzzo. Il minuto di silenzio si è concluso con un applauso dei partecipanti.

Onu, Ban a vertice Paesi non-allineati

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 10/07/2009

9.51 Il segretario generale dell'Onu,Ban Kimoon, parteciperà al vertice dei Paesi non-allineati in Egitto. Lo rende noto un portavoce delle Nazioni Unite. La riunione si svolgerà da domani al 16 luglio a Sharm el Sheik, sul mar Rosso. Durante il summit, l'Egitto assumerà la presidenza,attualmente affidata a Cuba. Fondato nel 1995, il movimento conta 118Stati membri, che rappresentano il 56 per cento della popolazione mondiale.

Cervello: quello dei bimbi bilingue e' piu' veloce

ANSA.it, http://www.ansa.it, 10/07/2009

ROMA - La famiglia multietnica è un toccasana per l'intelligenza dei bambini, infatti quelli che crescono in un ambiente familiare bilingue, imparando a destreggiarsi tra la lingua di papà e quella di mamma, hanno un cervello più agile e scattante, dotato di maggiori capacità cognitive. Lo afferma uno studio di Jacques Mehler e Agnes Melinda Kovacs della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (Sissa) di Trieste pubblicato sulla rivista Science. "Crescere in una famiglia bilingue conferisce al bambino un vantaggio cognitivo", spiegano gli autori: accresce le funzioni esecutive, processi fondamentali per eseguire compiti non solo verbali, ma di gestione e pianificazione di attività, coordinazione delle azioni, per spostare l'attenzione da una cosa all'altra. I neuroscienziati della Sissa hanno osservato bambini di 12 mesi - sei bilingui, sei monolingui - impegnandoli in un compito che richiede il controllo delle funzioni esecutive e confrontato la loro performance. I bambini, sottoposti a stimoli sonori sotto forma di parole differenti, dovevano capire in quale lato dello schermo di un pc sarebbe comparsa la figura di un pupazzo: a certe parole il pupazzo appariva a destra, ad altre a sinistra. I bilingue capiscono subito il trucco delle parole e rispondono bene e rapidamente, i monolingue fanno più fatica invece ad associare la differenza delle parole al alto in cui sbucherà il pupazzo. "Ancora prima di iniziare a parlare, un bambino esposto a due idiomi sa distinguere le lingue materna e paterna e riesce ad apprendere regole linguistiche più velocemente di un bambino monolingue - spiega Mehler - Il cervello di un bambino bilingue, é quindi più duttile perché allenato a distinguere gli stimoli verbali della lingua paterna da quelli della lingua materna, senza che le due lingue interferiscano tra loro". "Ciò non significa che un bimbo bilingue è più intelligente - precisa - ma di certo è in grado di acquisire più velocemente e distinguere diverse strutture linguistiche rispetto a un coetaneo monolingue". Così lo sviluppo cognitivo trae vantaggio dal bilinguismo.

Urumqi, Pechino impone chiusura moschee

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 10/07/2009

8.32 Non si placano le tensioni a Urumqi, nella regione cinese dello Xinjiang. La protesta della minoranza musulmana degli uiguri si è spostata nelle moschee, in occasione del venerdì di preghiera. Le autorità centrali hanno deciso di tenere chiuse le moschee e vietato agli stranieri di recarsi nella zona nel tentativo di riprendere il controllo sulle violenze inter-etniche. Molti uiguri stanno lasciando la città per tornare nelle campagne o in cittadine minori per paura di nuovi scontri.

Scandalo Murdoch,polizia apre inchiesta

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 10/07/2009

5.30 La polizia londinese ha aperto un'inchiesta sul gruppo editoriale di Murdoch,che avrebbe pagato oltre un milione di sterline per "insabbiare" casi su presunte attività illecite commesse dai suoi redattori. I giornalisti erano sospettati di aver ottenuto in maniera illegale informazioni su politici "piratando" cellulari Il premier britannico Brown ha commentato la vicenda, affermando che questa "solleva quesiti gravi che hanno bisogno di una risposta".

Sabato 11 Luglio 2009

Nei luoghi pubblici, crocifisso o parete bianca?

ANSA.it, http://www.ansa.it, 11/07/2009

di Enzo Quaratino

ROMA - E' legittima l'esposizione del crocifisso nei luoghi pubblici - in particolare nelle scuole, nelle aule di giustizia e nei seggi elettorali - o è in contrasto con i principi costituzionali di uguaglianza dei cittadini, di libertà di religione e di laicità dello Stato? Se lo è chiesto la Corte di Cassazione, rilanciando, implicitamente, la palla al legislatore, tenuto conto che la controversa questione dell' esposizione dei simboli religiosi è dibattuta non solo in Italia, ma anche in altri Paesi dell'Unione Europea, con soluzioni diverse non solo a livello giurisprudenziale, ma anche normativo.

I supremi giudici - nel cancellare una condanna al giudice Luigi Tosti il quale si era rifiutato di tenere udienza proprio per la presenza del simbolo cristiano alla parete - hanno evidenziato come tutt'oggi l' esposizione del crocifisso nelle aule di giustizia è prevista da una circolare del 29 maggio 1926 del ministro di grazia e giustizia Alfredo Rocco. Tale circolare è stata ritenuta da taluni abrogata perché incompatibile soprattutto con il principio di laicità dello Stato. Ma diverse pronunce giurisdizionali hanno, invece, concluso che la circolare del Ministro Rocco, seppure antica, è ancora vigente. Ora la Cassazione non entra nel merito (avendo risolto in altro modo il caso che le è stato sottoposto), ma ripropone alcune questioni che meriterebbero "un adeguato approfondimento": la circolare Rocco è solo un atto amministrativo, non assistito da specifica previsione di legge; la circolare, tenuto conto anche del periodo a cui risale, non sembra in linea con i principi costituzionale di laicità dello Stato, di libertà di coscienza e di libertà di religione, quest'ultima intesa non solo come libertà di professare la propria fede, ma anche come tutela del credente di fede diversa e del non credente che rifiuta di aveva una fede.

Oltre che nelle aule di giustizia, è controversa anche l'esposizione del crocifisso nelle scuole pubbliche: essa è tuttora prevista da due norme regolamentari contenute in regi decreti del 1924 e del 1928 relativi agli arredi scolastici, riconducibili, dunque, all' epoca dello Stato confessionale, sancito dallo Statuto albertino. Su tali norme era stato chiesto dal Tar del Veneto un controllo indiretto di legittimità costituzionale alla Consulta, la quale, tuttavia, proprio per la natura regolamentare (e non legislativa) delle disposizione, aveva dichiarato inammissibile la questione. La vigenza di quelle norme - non abrogate né alla luce della Costituzione repubblicana, né del Concordato tra Italia e Santa Sede del 1929, né degli accordi del 1984 di modifica dei Patti Lateranensi - è stata ribadita dal Consiglio di Stato (sentenza n. 556 del 13 febbraio 2006).

Il crocifisso non va rimosso dalle aule scolastiche - ha sottolineato l' alta corte amministrativa - perché ha "una funzione simbolica altamente educativa, a prescindere dalla religione professata dagli alunni"; non è, dunque, né una "suppellettile", né solo "un oggetto di culto", ma un simbolo "idoneo ad esprimere l' elevato fondamento dei valori civili" - tolleranza, rispetto reciproco, valorizzazione della persona, affermazione dei suoi diritti, riguardo alla sua libertà, autonomia della coscienza morale nei confronti dell' autorità, solidarietà umana, rifiuto di ogni discriminazione - che hanno un'origine religiosa, ma "che sono poi i valori che delineano la laicità nell'attuale ordinamento dello Stato". Motivo di ripetute, recenti polemiche, infine, è stata anche l'esposizione del crocifisso nei seggi elettorali (quasi sempre coincidenti con le aule scolastiche), non prevista da alcuna norma, ma neppure vietata e, pertanto, quasi sempre confermata dalla giurisprudenza comune. "Storica" è considerata dagli atei e dagli agnostici una sentenza del 2000 della Corte di Cassazione, che, in nome della libertà di coscienza, ha assolto un uomo ritenendo "giustificato" il suo rifiuto di svolgere le funzioni di scrutatore per la presenza del crocifisso nei seggi elettorali.

Giallo bond a Chiasso, commissione Usa ne valutera' autenticita'

ANSA.it, http://www.ansa.it, 11/07/2009

COMO - Falsi o non falsi, comunque è giallo. E' ancora mistero sui bond americani, per un totale di 134,5 miliardi di dollari, sequestrati lo scorso 4 giugno dalla Guardia di finanza alla frontiera di Chiasso. Mistero che potrà essere risolto da una speciale commissione in arrivo dagli States.

I bond sono stati sequestrati a due giapponesi, Mitsuoyoshi Watanabe e Akihiko Yamaguchi, che li avevano nascosti nel doppiofondo delle valige. Quando la Guardia di finanza li ha 'beccati' si sono affrettati a dire che quei bond erano "titoli non commerciali, con solo valore storico". Lo hanno detto, ribadito e messo a verbale davanti agli ufficiali della guardia di finanza frontaliera. A ogni buon conto, i bond sono stati sequestrati e adesso si trovano chiusi nella cassaforte della procura di Como. Secondo gli esperti americani, tutto ha l'aspetto di una grande frode. Non è escluso però che, falsi o non falsi, i bond avrebbero potuto finire in qualche banca svizzera a tutela di operazioni commerciali.

Usa: chiude la Banca del Wyoming

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 11/07/2009

16.48 Nuovo fallimento bancario negli Stati Uniti: chiude battenti la Banca del Wyoming. Il numero degli istituti di credito chiusi dall'inizio dell'anno sale così a 53. Secondo la Federal Deposit Insurance Corp, l'autorità Usa di controllo delle banche, l'istituto conta al momento 70 milioni di dollari in assets e 67 in depositi. Il fallimento dovrebbe costare 27 milioni di dollari. La Central Bank & Trust ha accettato di accollarsi i depositi della Banca le cui filiali riapriranno da lunedì.

Domenica 12 Luglio 2009

Usa: Indagine su torture della Cia

ANSA.it, http://www.ansa.it, 12/07/2009

Previsto procuratore speciale per far luce su interrogatori

(ANSA) - WASHINGTON, 12 LUG - Il ministro della Giustizia Usa, Eric Holder, avrebbe deciso di ordinare un'indagine sulla Cia dell'era Bush. Pur consapevole delle polemiche politiche che ne seguiranno, Holder vuole indagare in particolare sui programmi segreti che consentivano interrogatori al limite della tortura. Lo rivelano sia il Washington Post che il settimanale Newsweek, aggiungendo che e' prevista la nomina di un procuratore speciale per far luce su eventuali torture dopo l'11 settembre.

Pd, Beppe Grillo si candida a primarie

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 12/07/2009

18.07 Beppe Grillo si candiderà alle primarie del Partito democratico.Lo ha annunciato il comico genovese sul suo blog. Grillo ha spiegato di voler essere il quarto candidato, con Franceschini,Bersani e Marino. "Partecipo per rifondare un movimento che ha tolto ogni speranza di opposizione a questo Paese, per offrire un'alternativa al nulla".L'annuncio è stato diffuso da alcuni sostenitori di Grillo anche su Facebook e sta raccogliendo adesioni e commenti. "Il 25 otttobre ci saranno le primarie del 'Pdmenoelle'".

Lunedì 13 Luglio 2009

Fisco:80% italiani dichiara 26mila euro

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 13/07/2009

20.42 L'80% dei contribuenti italiani dichiara un reddito non superiore ai 26 mila euro l'anno, e il 50% denuncia non più di 15 mila euro. Pochissimi i ricchi, visto che sono solo lo 0,2% dei contribuenti dichiara oltre 200 mila euro l' anno. E' questa la fotografia dell'Italia, stando ai dati del Dipartimento delle Finanze del ministero dell'Economia, relativi al 2008. In media il reddito complessivo medio dichiarato lo scorso anno è stato pari a 18.892.

Dire parolacce aiuta a sopportare il dolore

ANSA.it, http://www.ansa.it, 13/07/2009

ROMA - Vi siete schiacciati il dito nella porta e vi è scappato qualche impropero poco carino? Forse il 'francesismo' è giustificato, infatti le imprecazioni aiutano a ridurre il dolore. Lo dimostra uno studio condotto alla Keele University e pubblicato sulla rivista Neuroreport.

L'equipe di psicologi guidata da Richard Stephens ha chiesto ad un gruppo di volontari di tenere il più possibile la mano in un secchio di acqua ghiacciata, e di proferire in piena libertà imprecazioni durante questa prova del freddo che può essere piuttosto dolorosa. In un secondo tempo gli psicologi hanno detto loro di pronunciare parole neutre ripetendo la prova.

E' emerso che la mano è tenuta nel ghiaccio più a lungo mentre si lanciano improperi e imprecazioni, segno che la soglia di tolleranza del dolore è aumentata, cioé che gli improperi aumentano la resistenza ad esso. E' possibile che le parolacce inneschino reazioni fisiche oltre che emotive, aiutando a sopportare il dolore. Ciò potrebbe spiegare, ha concluso Stephens, perché dire parolacce e imprecazioni è una pratica universalmente diffusa e vecchia di secoli e secoli.

Oms: pandemia inarrestabile

Rainews24, http://www.rainews24.it, 13/07/2009

Da settembre disponibile vaccino contro l'influenza A

Roma, 13-07-2009

La pandemia di influenza A è "inarrestabile", per questo tutti i Paesi hanno bisogno del vaccino contro questo nuovo virus. Lo ha dichiarato Marie-Paule Kieny, direttrice del programma di ricerca sui vaccini dell'Organizzazione Mondiale della Sanità.

Kieny ha segnalato che questa è la prima conclusione raggiunta congiuntamente dal comitato di esperti di vaccini dell'Oms e da un nuovo comitato di specialisti dell'influenza, creato dopo la notizia della comparsa dei primi focolai.

Gli esperti hanno anche deciso che gli operatori sanitari dovranno essere tra i primi a ricevere il vaccino contro il virus H1N1 una volta che questo sarà disponibile.

Vaccino pronto da settembre

Tutti i produttori stanno lavorando per garantire la disponibilità del vaccino anti-pandemia, "che sarà disponibile tra settembre e ottobre", in vista della nuova stagione influenzale.

Lo ha precisato ancora Marie-Paule Kieny, direttore dell'Initiative for Vaccine Research dell'Organizzazione mondiale della sanità, nel corso di una teleconferenza da Ginevra. L'approccio, inoltre, dovrebbe essere fatto in tre somministrazioni per garantire un effetto scudo contro l'influenza stagionale e il virus H1N1.

Iraq: coprifuoco per attacchi chiese

ANSA.it, http://www.ansa.it, 13/07/2009

Monsignor Najim, vogliono far sparire i cristiani dal paese

(ANSA) - BAGHDAD, 13 LUG - E' scattato il coprifuoco in localita' a maggioranza cristiana nei pressi Mossul, nel nord dell'Iraq, per timore di attentati alle chiese. Ieri in sei diversi attacchi contro altrettante chiese di Baghdad e in un agguato teso a Kirkuk contro un cristiano, cinque civili sono stati uccisi e almeno una trentina sono rimasti feriti. 'Vogliono far sparire i cristiani dall'Iraq', ha commentato monsignor Philip Najim, procuratore della Chiesa Caldea presso la Santa Sede.

Iraq: attacchi chiese, Papa prega conversione colpevoli

ANSA.it, http://www.ansa.it, 13/07/2009

di Lorenzo Trombetta

BEIRUT/BAGHDAD - Il fanatismo religioso rialza la testa in Iraq e torna a colpire la sempre più esigua comunità cristiana locale, suscitando la pronta reazione di Papa Benedetto XVI, che ha subito inviato un messaggio di solidarietà alle autorità cattoliche e ortodosse, mentre un altro rappresentante caldeo ha lanciato oggi un appello perché s'impedisca ai terroristi di dividere gli iracheni su linee confessionali.

All'indomani dei sanguinosi attacchi contro sette chiese a Baghdad e nel nord del Paese, il Papa ha assicurato la sua preghiera "per una conversione del cuore degli autori della violenza". Monsignor Sleimon Warduni, vescovo ausiliare cattolico di Baghdad, ha dal canto suo ricordato come "noi cristiani d'Iraq abbiamo sempre vissuto in pace per partecipare alla costruzione del nostro Paese. Eppure - ha detto - esistono ancora dei fanatici religiosi che vogliono seminare disordine e odio e acuire la divisione interna".

Cinque persone sono state uccise e oltre quaranta sono rimaste ferite ieri in una ben pianificata catena di attentati eseguiti in poche ore a Baghdad, Mossul e Kirkuk, nel nord, contro obiettivi e personalità cristiane. Un'ondata di attentati che per Warduni ha un solo mandante: "i fanatici religiosi vogliono mettere gli iracheni gli uni contro gli altri. Ma non ci riusciranno", afferma raggiunto telefonicamente dall'ANSA il prelato, che ieri a Baghdad aveva appena finito di celebrare la messa quando una potente autobomba é esplosa di fronte alla chiesa Notre Dame, uccidendo sul posto, a due passi dal sagrato, quattro fedeli. "Non riusciranno a dividerci e già ieri - prosegue Warduni - dopo l'attentato, un fiume di nostri vicini musulmani si è presentato alle nostre porte per esprimere solidarietà e per condannare il crimine".

Le autorità militari irachene, da due settimane responsabili della sicurezza in ogni centro abitato del Paese dopo il ritiro defintivo delle truppe Usa dalle città, hanno intanto decretato oggi il coprifuoco in alcuni sobborghi a maggioranza cristiana nei pressi di Mossul, e rafforzato la protezione alle 35 chiese di Baghdad. Proprio Warduni s'era detto nei mesi scorsi ottimista perché i cristiani iracheni, per lo più cattolici caldei, non si sentivano più nel mirinon come nel recente passato. Per decenni protetti come minoranza utile all'equilibrio dell'ex regime di Saddam Hussein, fino al 2003 i cristiani d'Iraq erano circa un milione, residenti a Baghdad e nel nord del Paese. Dopo i primi sanguinosi attentati nel 2004, hanno iniziato a fuggire in massa tanto che oggi, secondo stime non ufficiali, ne rimangono meno della metà. All'indomani dei nuovi attacchi, il procuratore della chiesa caldea presso la Santa Sede, Monsignor Philip Najim, s'é unito stamani all'appello di Warduni: "Vogliono far sparire i cristiani dall'Iraq ed è chiaro che non si tratta di episodi legati alla resistenza contro un invasore ma di un processo violento che mira a rallentare lo sviluppo del Paese, la sua pacificazione. Si vuole - ha detto Najim - un Iraq debole, sottosviluppato, che con la scomparsa della sua componente cristiana perderebbe una parte importante della società".

Obama avvia inchiesta strage Talebani

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 13/07/2009

13.09 Barack Obama ha ordinato un'inchiesta per far luce su un episodio avvenuto in Afghanistan nel 2001. Circa 2.000 prigionieri talebani sarebbero stati assassinati o fatti morire soffocati all'interno di un container e dopo sepolti in fosse comuni. Autori della strage gli uomini dell'Alleanza del nord, che operava a fianco degli Usa. Per il New York Times, l'ex presidente Bush scoraggiò le inchieste di Fbi, Dipartimento di Stato e Pentagono. Ora Obama ha ordinato l'inchiesta per accertare fatti e responsabilità.

Honduras: 'Chavez ispiratore disordini'

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 13/07/2009

10.48 Il presidente honduregno golpista Roberto Micheletti ha detto che il deposto Manuel Zelaya non potrà tornare al potere in nessun caso. Potrebbe però ottenere un'amnistia se rientrasse in patria, senza creare problemi, per essere giudicato. All'agenzia Reuters, Micheletti dice che le elezioni si terranno il 29 novembre come programmato o anche prima. Ribadisce le accuse al presidente venezuelano Hugo Chavez come ispiraratore dei disordini politici in Honduras.

PdL: il Pd nella morsa Di Pietro-Grillo

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 13/07/2009

14.06 "La sinistra italiana dopo aver incassato amaramente il successo del governo con il G8 si trova nella tenaglia mortale dell'estremista Di Pietro e del populismo giustizialista di Grillo". Lo ha detto Bocchino (PdL). Il Pd per Gasparri (PdL) si trova nel dilemma se Grillo, "incensato quando sputava infamie sul Capo dello Stato,va accolto come un benefattore o rifiutato per paura che destabilizzi la gerontocrazia interna". Ironizza il presidente del Friuli,Tondo:"Silvio,con questa sinistra dovrai governare chissà quanto!"

Pd: l'iscrizione di Grillo non è valida

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 13/07/2009

17.00 L'iscrizione fatta stamane da Beppe Grillo al Pd non è valida, perché non è residente nel comune di Arzachena, dove ha presentato la domanda. Lo si è appreso dal segretario del circolo locale incontrato stamani dallo showman: "Il signor Grillo non è iscritto al partito, ha solo compilato il modulo di adesione che andrà valutato dal coordinamento provinciale" spiega. Il comico è in vacanza in Costa Smeralda.

Musica: Hit Parade, domina Jacko

ANSA.it, http://www.ansa.it, 13/07/2009

Due dischi ai primi due posti, Ramazzotti scende al terzo

(ANSA) - ROMA, 13 LUG - E'effetto Jacko sulla Hit parade: Michael Jackson domina le classifiche degli album e dei dvd piu' venduti e quella dei brani piu' scaricati. Poi in classifica solo artisti italiani: Eros Ramazzotti scivola dal primo al terzo posto. Ecco la classifica dal 3 al 9 luglio (Negozi specializzati) e dal 29 giugno al 5 luglio (Grande distribuzione): 1)Thriller, Michael Jackson (Epic/Sony) 2) King of pop, Michael Jackson (Epic/Sony) 3) Ali e radici, Eros Ramazzotti (Rca /Sony).

Martedì 14 Luglio 2009

Schifani: Afghanistan,Italia porta pace

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 14/07/2009

18.43 "In segno di lutto sospendo la seduta per dieci minuti". Schifani annuncia "con profonda commozione" la morte del paracadusta Alessandro Di Lisio in Afghanistan e sospende la seduta di Palazzo Madama. Ricorda anche i tre militari feriti nell'agguato contro i soldati italiani. "E' l'ennesimo tributo di sangue che il nostro paese paga -sostiene- allo sforzo che la comunità internazionale sta compiendo per favorire il processo di pace". Le truppe italiane sono in Afghanistan, nota, "per portare la pace".

Premier:cordoglio ma missione va avanti

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 14/07/2009

13.21 "Il presidente Berlusconi ha espresso cordoglio suo personale e quello del governo" non appena appresa la notizia della morte del giovane militare italiano ma al "tempo stesso ha ribadito la necessità e l'importanza della missione di pace in Afghanistan per la stabilità di un'area strategica". Lo afferma una nota di Palazzo Chigi sottolineando che, dopo aver saputo dell'attacco contro il convoglio italiano, "Berlusconi si è messo subito in contatto con il sottosegretario Gianni Letta".

Napolitano: dolore, ma l'impegno resta

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 14/07/2009

13.56 Napolitano esprime "dolore" e fa le sue condoglianze ai famigliari del soldato italiano ucciso in Afghanistan. Il presidente della Repubblica si dice certo che ci sia "una larga comprensione e condivisione nell'opinione pubblica italiana per quel che riguarda la necessità di portare avanti l'impegno in Afghanistan",insieme alla comunità internazionale. Ogni paese "è sempre esposto ai colpi del terrorismo internazionale e lo sarà finché -osserva- non saremo riusciti a sradicare alcune centrali e a rimuovere alcune cause".

PdL: dolore, ma missioni indispensabili

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 14/07/2009

14.56 La maggioranza esprime "profondo cordoglio" per la morte del parà italiano in Aghanistan, ma considera indispensali le missioni militari di pace. Cicchitto (PdL) esprime "il sentito cordoglio" alla famiglia "per la morte del caporalmaggiore Alessandro Di Lisio", avvenuta nell'adempimento del suo dovere. "Il coraggio e il sacrificio di Di Lisio non deve essere vano", sostiene Gasparri (PdL). "Per questo -notasosteniamo le missioni di pace, perché la democrazia sia affermata in tutto il mondo".

Scajola: 'Autorità non crei problemi'

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 14/07/2009

19.51 L'Autorità per l'energia "esula dalle sue prerogative" e rischia di danneggiare le imprese nazionali. Così il ministro dello Sviluppo economico, Scajola, ha commentato i passaggi della relazione del presidente, Ortis, in cui chiede di rimediare all'eccessivo potere di mercato dell'Eni. Scajola ha anche annunciato che l'Enel avvierà la costruzione della prima nuova centrale nucleare in Italia nel 2013 dopo aver completato le due unità in costruzione in Slovacchia.

Nuova influenza, possibili 4 milioni di casi entro marzo

ANSA.it, http://www.ansa.it, 14/07/2009

ROMA - Entro il mese di marzo, secondo le proiezioni del ministero del Welfare, si potrebbero verificare in Italia 3-4 milioni di casi da contagio di nuova influenza. Lo ha detto il viceministro della Salute. Ferruccio Fazio ha aggiunto che gli italiani che verranno vaccinati contro il virus della nuova influenza entro la fine dell'anno saranno 8,6 milioni. Si tratta di lavoratori dei servizi essenziali (sanità, polizia, vigili del fuoco) e di soggetti sotto i 65 anni con malattie croniche ed a rischio. Poi, ha spiegato il viceministro della Salute, da febbraio si dovrebbe quindi procedere ad una seconda fase di vaccinazioni che riguarderà i giovani dai 2 ai 20 anni e presumibilmente anche le donne incinte.

Nel corso di una conferenza stampa convocata al ministero del Welfare, Fazio ha citato i dati relativi a proiezioni messi a punto dall'Istituto Superiore di Sanità circa il possibile andamento dell'epidemia di nuova influenza in Italia. In assenza di misure di contenimento, come il ricorso ai farmaci anti virali, ha detto Fazio, "a tutto marzo si potrebbero verificare circa 13 milioni di contagi e l'epidemia continuerebbe per l'anno successivo; attraverso il contenimento con farmaci anti virali - è il secondo scenario illustrato da Fazio - si arriverebbe a 9 milioni di contagi". Vaccinando invece, ha precisato il viceministro, le categorie dei lavoratori essenziali e della popolazione a rischio "entro metà novembre-fine anno, alla fine del mese di marzo si verificherebbero secondo le proiezioni 4 milioni di contagi e l' epidemia proseguirebbe per l'anno successivo".

Vi è però un ulteriore scenario illustrato da Fazio: "Se vacciniamo entro fine anno categorie a rischio e lavoratori essenziali, e procediamo a febbraio con la vaccinazione anche di 12 milioni di giovani che rappresentano la popolazione scolastica, allora i contagi si attesterebbero a 3-4 milioni entro marzo ma, fatto importante, l'epidemia si arresterebbe". Quanto alle proiezioni relative ai possibili decessi, Fazio ha ricordato che l'incidenza di mortalità per la nuova influenza è pari allo 0,4 per mille ed è dunque più bassa anche rispetto all'incidenza di mortalità della normale influenza stagionale che raggiunge l'1 per mille. Nonostante questo, ha precisato Fazio, i morti secondo le proiezioni potrebbero essere "migliaia".

Fazio ha quindi sottolineato come la strategia e l'orientamento del governo sia quello di procedere ad una prima fase di vaccinazioni (entro metà novembre-fine anno) per le categorie di popolazione maggiormente a rischio (per un totale di 8,6 milioni di persone) per poi procedere ad una seconda fase di vaccinazioni a partire da febbraio che riguarderà la popolazione studentesca ed i giovani dai 2 ai 20 anni (circa 12 milioni), ed anche le donne in stato interessante. "Questa - ha detto il viceministro - è una ipotesi di strategia vaccinale che ci allinea agli scenari di altri paesi come Germania e Spagna, che si stanno orientando verso la vaccinazione del 35-40 per cento della popolazione". Fazio ha quindi confermato che i vaccini contro la nuova influenza, ai quali si sta lavorando, potranno essere disponibili per ottobre: "Ad oggi però - ha rilevato - i vaccini non sono stati testati per i giovani sotto i 18 anni e per le donne in gravidanza, e questo aspetto va affrontato. Dunque - ha concluso Fazio - è presumibile che la certificazione completa per tali vaccini si avrà entro gennaio, appunto dopo le verifiche per la sicurezza dei vaccini sulle categorie dei giovani e delle donne in gravidanza".

SUPERATI 100 MILA CASI NEL MONDO,580 I MORTI

Sono 116.943 i casi di persone infette dal virus della nuova influenza A/H1N1 nel mondo. Secondo quanto riportato sul sito del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc), 580 persone sono morte finora a causa della malattia.

In Europa il numero totale di casi è salito a 14.041 con 18 morti, due registrati in Spagna e 16 in Gran Bretagna. Il Paese più colpito resta il Regno Unito con 9.718 casi confermati, seguito dalla Spagna con 1.034. In Europa, l'Italia, secondo i dati degli Ecdc, è al settimo posto con 180 infettati. Nel resto del mondo sono 102.902 i casi confermati. Gli Stati Uniti risultano, finora, il Paese più colpito con 37246 persone infettate e 211 morti. Il numero dei casi americani, però, secondo quanto riportato sul sito della Ecdc, comprenderebbe sia il numero di casi confermati da analisi di laboratorio che quelli sospetti.

Balducci non sarà più vaticanista del Tg3

Rainews24, http://www.rainews24.it, 14/07/2009

Rimosso dal direttore Antonio Di Bella

Non seguirà più l'informazione vaticana Roberto Balducci, del Tg3, criticato da esponenti di tutti i partiti per aver definito scherzosamente "quattro gatti" i fedeli che seguono le indicazioni del Papa. Il giornalista, in una lettera al direttore, ha chiarito le sue ragioni. Il presidente della Vigilanza, Zavoli, scrive ai vertici Rai: al merito professionale deve corrispondere la responsabilità

Roma, 14-07-2009

Non seguira' piu' l'informazione vaticana Roberto Balducci, il giornalista del Tg3 criticato da esponenti di tutti i partiti per aver definito scherzosamente "quattro gatti" i fedeli che seguono le indicazioni del Papa.

Il vaticanista Balducci ha scritto una lettera al direttore Di Bella in cui sottolinea il proprio dispiacere se la vicenda "possa aver procurato danno a te, alla nostra testata, alla nostra azienda. Per questo soltanto, e per la nostra decennale amicizia - scrive Balducci nella missiva - mi rimetto ad ogni tua valutazione del caso".

Il giornalista fa poi chiarezza sulle ragioni della 'battuta' sui 'quattro gatti' del Papa: "La frase e' un inciso retta da 'gli strapparono un sorriso' (i gatti di montagna perfino quello malandato), almeno quanto i proverbiali (sottolineo proverbiali) quattro gatti, forse molti di piu' (con immagine del saluto e del sorriso e della piazza piena), che hanno il coraggio e la pazienza di ascoltare".

Zavoli: al merito professionale deve corrispondere la responsabilita'

Sull'episodio del Tg3 per il servizio dedicato alle vacanze del Papa ed il provvedimento a carico del suo autore, il Presidente della Commissione di Vigilanza Rai, sen. Sergio Zavoli, ha dichiarato: "Ho appena scritto una lettera al Presidente e al Direttore Generale della Rai in cui richiamo l'urgenza di far rispettare i vincoli contrattuali del servizio pubblico, stabilendo il principio che al merito professionale deve corrispondere la responsabilita'. L'episodio del Tg3 - in se' un tentativo maldestro di fare dello spirito, risoltosi in una palese e disarmante grossolanita' - aggiunge nuove voci al vocio di quanti si dicono scontenti della Rai senza distinzioni e senza mezze misure. La lezione di questa spiacevole circostanza - conclude il sen. Zavoli - riconduce all'indirizzo della Commissione di Vigilanza sulla necessita' di incrementare il rapporto fiduciario, che per tradizione, lega l'Azienda e l'opinione pubblica".

Papa: dopo polemiche rimosso vaticanista Tg3

ANSA.it, http://www.ansa.it, 14/07/2009

LES COMBES (VALLE D'AOSTA) - Roberto Balducci, vaticanista del Tg3, autore del servizio di domenica scorsa sul Papa che conteneva la ormai celebre frase di chiusura sui ''quattro gatti'' che hanno ancora la pazienza di ascoltarlo, e' stato rimosso dal suo incarico. La decisione, dopo le polemiche seguite ieri al servizio, e' stata presa dal direttore della testata, Antonio Di Bella, che ha ricevuto una lettera nel quale il vaticanista, dopo aver ribadito il rispetto per il Vaticano e il dispiacere per aver procurato un danno alla testata e all'azienda, si rimetteva alla valutazione del direttore. Di Bella non ha perso tempo ed ha appeso in bacheca una comunicazione nella quale si dice che ''a partire da oggi il collega Roberto Balducci non seguira' piu' il Vaticano''.

Immediata la replica del cdr della testata che si dice stupito per la ''strumentalizzazione politica, priva di senso, di un fatto che era gia' rientrato ieri''. ''Non stiamo parlando di uno scontro con il Vaticano su prese di posizione del Papa - sottolinea il cdr - , ma di una battuta riuscita male, certamente infelice, e di cui il collega stesso si era scusato: e anche il Vaticano ci sembrava che avesse accettato questa lettura dei fatti''. Il cdr, che respinge le accuse di ''deriva anticlericale'' della testata, ricorda anche che in due anni il collega Balducci non aveva mai ricevuto un appunto. ''Forse - conclude la rappresentanza sindacale del Tg3 - siamo sotto tiro nel delicato momento delle nomine''. Ma sulla vicenda interviene anche il presidente della commissione di Vigilanza sulla Rai, Sergio Zavoli, che si rivolge ai vertici dell'azienda. ''Ho appena scritto una lettera al presidente e al direttore generale della Rai - fa sapere Zavoli - in cui richiamo l'urgenza di far rispettare i vincoli contrattuali del servizio pubblico, stabilendo il principio che al merito professionale deve corrispondere la responsabilita'. L'episodio del Tg3, in se' un tentativo maldestro di fare dello spirito, risoltosi in una palese e disarmante grossolanita' - rileva Zavoli - aggiunge nuove voci al vocio di quanti si dicono scontenti della Rai senza distinzioni e senza mezze misure. La lezione di questa spiacevole circostanza - conclude il senatore Zavoli - riconduce all'indirizzo della Commissione di Vigilanza sulla necessita' di incrementare il rapporto fiduciario che, per tradizione, lega l'azienda e l'opinione pubblica''. E se per Luca Borgomeo, presidente dell'Aiart, associazione di telespettatori cattolici, ''la rimozione del vaticanista del Tg3 e' una decisione severa, ma necessaria'', Marco Beltrandi (Radicali) definisce il giornalista ''indifendibile'' ma sottolinea che il Vaticano, nel rapporto con la Rai, ''non ha certo di che lamentarsi, visto che ha tutto lo spazio possibile e immaginabile''.

Mosca, no sanzioni a Iran per intesa con Usa

ANSA.it, http://www.ansa.it, 14/07/2009

MOSCA - Mosca non rafforzerà le sanzioni contro Teheran in cambio di un accordo con gli Usa sul disarmo nucleare per rinnovare il trattato Start 1, in scadenza a fine anno. Lo riferisce l'agenzia Interfax citando una fonte del ministero degli esteri russo.

Secondo noi tale collegamento è assolutamente infondato. E' inammissibile un cambio su queste due questioni che sono assolutamente diverse nella loro sostanza e nel loro formato, ha detto la fonte a Interfax. Secondo la stessa fonte, la firma del nuovo accordo sul disarmo costituisce un obiettivo importante ma distinto. "Non c'é alcun motivo di legare tali questioni, o tanto più contare sul fatto che, nelle trattative con gli Usa su disarmo, la Russia potrebbe essere pronta a cedere sulla questione dell'irrigidimento delle sanzioni nei confronti dell'Iran. Noi non vediamo alcun motivo di legare le due questioni", ha proseguito la fonte. Nei mesi scorsi i media avevano anche riferito di un tentativo della Casa Bianca di legare l'eventuale revisione del progetto Usa per lo scudo antimissile in Europa, avversato dalla Russia, ad un più incisivo ruolo di Mosca nel braccio di ferro dell'Occidente con Teheran per il dossier nucleare.

Al Qaeda, condanne in maxi-processo

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 14/07/2009

1.10 Si è concluso in Arabia Saudita un maxi-processo contro oltre 300 imputati accusati di attività terroristiche e di appartenenza a gruppi che gravitano nell'orbita di Al Qaeda. Secondo l'agenzia ufficiale Spa, alla sbarra erano stati chiamati 289cittadini sauditi e 41 stranieri di cui non è stata precisata la nazionalità. Sette sono stati assolti e 330 condannati a pene che vanno dai pochi mesi ai trenta anni di reclusione.

America con 1 trilione di dollari di debito. Ma Geithner vede un dollaro ancora forte

Rainews24, http://www.rainews24.it, 14/07/2009

Washington, Stati Uniti, 14-07-2009

Prima la buona notizia: a giugno, rende noto il dipartimento del Tesoro americano, il deficit di bilancio è stato di 94,3 miliardi di dollari, meglio rispetto alle attese degli analisti che avevano pronosticato 97 miliardi di dollari. Poi la cattiva: nei primi 9 mesi dell'anno fiscale, a giugno, il debito pubblico in America è schizzato a oltre un trilione di dollari. Per la precisione, 1.086 miliardi di dollari, contro un deficit dello stesso periodo dello scorso anno di 285,9 miliardi di dollari.

Numeri record che hanno già messo sotto pressione il dollaro e alimentano i timori sull'andamento dell'inflazione e dei tassi di interesse. Inevitabili le conseguenze politiche: in Congresso si discute quale possa essere la strada migliore per ridurre il buco di bilancio nel bel mezzo della recessione, ricorrendo a tagli delle spese federali o a incrementi delle tasse.

Puntuale, la dichiarazione del segretario del Tesoro Usa Tim Geithner, impegnato in Arabia Saudita, convinto che la fiducia nelle banche americane sia di nuovo in crescita e che l'economia mondiale mostra segni di una "durevole" stabilizzazione. Geithner, scrive Bloomberg, ha ribadito che le politiche della Casa Bianca e della Federal Reserve sono coerenti con "un dollaro forte" e ha detto di essere molto impegnato a tagliare il deficit di bilancio del Paese.

A far crescere il debito sono state in particolare le spese massicce sostenute dal Governo per fare fronte alla recessione e alla crisi finanziaria, oltre a un consistente calo degli introiti fiscali e ai costi delle guerre in Iraq e Afghanistan. Le spese federali sono in continua crescita per gestire la peggiore crisi finanziaria dalla Grande Depressione degli anni Trenta, con un tasso di disoccupazione che è salito al 9,5%, il massimo in 26 anni. Il Congresso ha approvato un piano di aiuti di emergenza per il settore finanziario da 700 miliardi di dollari e un piano di stimoli economici da 787 miliardi di dollari, che potrebbe essere seguito da un secondo programma analogo.

La continua crescita del deficit americano ha messo in allarme gli investitori stranieri, in particolare i cinesi, che negli ultimi tempi hanno moltiplicato le dichiarazioni nelle quali lasciano intendere che potrebbero mostrarsi in futuro meno propensi a sostenere le attività di credito. Questo costringerebbe il Tesoro americano a pagare tassi di interesse più alti per rendere più appetibile il debito americano di lungo termine.

Sondaggio Cbs, popolarità Obama in calo

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 14/07/2009

6.41 Un sondaggio dell'emittente tv Cbs rivela che il 57% degli americani approva la politica di Obama,dato ancora alto, ma in sensibile calo rispetto a un mese fa: 6 punti percentuali in meno. Stando alla Cbs, il 32% dei delusi dal presidente Usa (erano il 23% in aprile) lo ritiene non capace di gestire l'economia e colpevole di aver messo a punto un pacchetto di stimoli che non funziona.Il calo dei consensi non è tra i repubblicani, che anzi giudicano il capo della Casa Bianca sempre con più favore, ma tra democratici e indipendenti.

Pd: Grillo è ostile, no all'iscrizione

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 14/07/2009

20.43 La commissione di garanzia del Pd ha negato l'iscrizione di Beppe Grillo al partito. Secondo una nota,la commissione "ha confermato all'unanimità" l'impossibilità di registrare il comico genovese nell'anagrafe del Pd,a causa del fatto che "si ispira e si riconosce in movimento politico ostile al partito". La delibera integrale verrà resa nota sul sito del Pd nei prossimi giorni. Beppe Grillo aveva annunciato la sua iscrizione a Nervi, in Liguria dove risiede,insistendo sulla decisione di volersi candidare alle primarie del Pd.

Ue: nel nuovo parlamento ex modelle, golpisti, astronauti

ANSA.it, http://www.ansa.it, 14/07/2009

STRASBURGO - Chi ha un asteroide, chi ha vinto medaglie olimpiche, chi ha tentato un golpe, chi è stato poeta di corte, chi gioca ai pirati e chi arriva a Strasburgo in bicicletta...Il Parlamento europeo si conferma un curioso mix tra politici d'esperienza, quelli prestati alla causa e qualche personaggio sui generis. C'é un ex-presidente della Repubblica, il lituano Rolandas Paksas, otto ex-premier, tra cui Ciriaco de Mita, il più anziano dell'emiciclo, e quattro ex-commissari europei.

E poi ci sono gli altri, i personaggi. Tra questi la più glamour è senza dubbio Elena Basescu, la 29enne Paris Hilton rumena, peraltro apparsa alla prima sessione di Strasburgo in un castigato tailleur. Oggi l'ingresso in politica, ieri un passato da modella e animatrice della vita notturna di Bucarest condito da una laurea in economia e un breve stage proprio al Parlamento. Ad aiutarla il cognome del Presidente del paese, suo padre. Sempre da Bucarest vengono i due eurodeputati di Romania Mare, Grande Romania, formazione razzista e xenofoba che ha mandato in Europa George Becali, Presidente della Steaua Bucarest e uomo più ricco del paese, e Corneliu Vadim Tudor, antico poeta di corte di Ceasuscu. A dire il vero "Gigi" Becali dovrà ancora attendere prima di prendere possesso del suo seggio. Non può infatti abbandonare il paese visto che la giustizia rumena sta indagando sul sequestro di tre uomini che avevano provato a rubargli l'auto. Il 38enne ceco Edvard Kozusnik ha scelto invece la bicicletta, ha percorso gli 871 chilometri che separano Praga da Strasburgo su due ruote e si e è presentato alla plenaria come se stesse per partire per una tappa del tour de France, scarpini, maglietta e pantaloncini. "Era una promessa fatta ai miei elettori e l'ho mantenuta". Un anno fa lavorava al Senato come funzionario, da oggi è eurodeputato conservatore. Dallo spazio viene invece Vladimir Remek, primo cecoslovacco a entrare in orbita nell'ormai lontano 1978. Una volta rimesso piede a terra gli venne conferita la medaglia di "Eroe dell'Urss". Oggi ha invece rimesso piede a Strasburgo, per il suo secondo mandato come indipendente nelle file del Partito comunista ceco. E' l'unico dei 736 eurodeputati a poter vantare un asteroide con il suo nome, il 2552 Remek. Due medaglie d'oro ornano il petto dell'ungherese Pal Schmitt, vincitore alle Olipiadi di Città del Messico 1968 e Monaco 1972 nella spada a squadre. Poi ha fatto il direttore d'hotel, l'ambasciatore in Spagna e Svizzera ed ha anche puntato, con scarsa fortuna, alla Presidenza del Cio. Gli è andata meglio oggi: è uno dei 14 vicepresidenti del Parlamento europeo, in quota popolare. Dall'Ungheria viene anche Adam Kosa, il primo sordomuto eletto in Europa. Come a Budapest, dov'é stato deputato, anche a Strasburgo e Bruxelles Kosa sarà aiutato da due interpreti che tradurranno per lui gli interventi in aula. Christian Engstrom è invece l'ormai famoso pirata che sull'onda della battaglia contro il copyright è approdato dalla Svezia a Strasburgo. Il danese Jens Rohde ha invece fatto un percorso molto particolare. Tra tanti artisti o presunti tali che si buttano in politica, lui ha scelto il cammino inverso: dopo anni di militanza nel partito liberale ha raggiunto i suoi 15 minuti di fama vincendo il programma "Showtime". Ancora più spericolata la parabola del lettone Alfreds Rubiks, ultimo Presidente del soviet di Riga, capo del Partito comunista, quindi in carcere nel 1991 per un tentativo di golpe e rilasciato sei anni dopo per buona condotta. Ora è approdato a Strasburgo, anche lui.

DE MAGISTRIS E MASTELLA SI RITROVANO A STRASBURGO

Clemente Mastella? ''Non e' un tema importante per me, qui siamo in tanti''. Luigi De Magistris, ex magistrato e ora eurodeputato per l'Idv risponde cosi' a chi gli chiede se ha visto l'ex guardasigilli, anch'egli approdato a Strasburgo con la casacca del Pdl. Dopo le vicende giudiziarie che li hanno posti a confronto, De Magistris e Mastella, l'indagatore e l'indagato, si ritrovano ora a frequentare lo stesso emiciclo parlamentare e sono destinati inevitabilmente, prima o poi, a incontrarsi. Ma De Magistris si mostra totalmente concentrato sul suo nuovo incarico. ''Non verremo a scaldare poltrone'', ha assicurato. ''Ho trovato un clima di confronto che mi ha colpito molto. Gli italiani qui possono costruire qualcosa di importante per l'Italia e per l'Europa''. De Magistris, secondo le informazioni raccolte, e' destinato al 99% ad assumere la giuda della commissione del Parlamento Ue che si occupa del controllo del bilancio comunitario. Se cosi' sara', assicura l'ex magistrato, ''mi impegnero' molto nella lotta contro la corruzione e le frodi e per fare in modo che i fondi europei vengano usati per lo scopo a cui sono destinati. E penso che la mia esperienza potra' essere utile''.

Cervello: in molti l'onesta' e' innata

ANSA.it, http://www.ansa.it, 14/07/2009

ROMA - L'onestà è nel cervello e chi ne è dotato non ha bisogno di trattenersi dall'imbrogliare ma si comporta in modo naturalmente onesto, senza sforzi. Lo dimostra uno studio di Joshua Greene e Joseph Paxton della Harvard University di Boston, pubblicato sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences.

Grazie a questo studio, quindi, gli esperti hanno messo a punto un 'test dell'onesta", per capire chi è onesto di indole e chi, invece, se ha l'occasione tende ad imbrogliare. Riportato sul magazine scientifico New Scientist, lo studio potrebbe avere risvolti pratici discutibili: una volta validato, un test simile potrebbe essere usato, per esempio, per 'controllare' gli impiegati e la loro onestà sul luogo di lavoro. Il test si basa su un gioco semplice, il lancio di una moneta. I partecipanti devono scommettere sull'esito (testa o croce) del lancio; nella prima parte del test, prima del lancio, i volontari devono scrivere su un foglio cosa prevedono esca. Nella seconda parte, invece, devono dire, a lancio avvenuto, se avevano previsto giusto (e quindi sta a loro dire se hanno vinto o meno la scommessa).

E' ovvio che questa dichiarazione sta alla loro onestà personale, perché potrebbero imbrogliare e dire di aver 'azzeccato' l'esito del lancio e quindi vinto la scommessa. Eppure, in molti casi i volontari sembrano rispondere con onestà senza approfittare dell'opportunità di imbroglio; mentre altri tra loro (lo si capisce con la statistica di successo della previsione) imbrogliano di certo, dicendo di aver previsto bene l'esito del lancio. Durante queste dichiarazioni i neurologi hanno monitorato aree del loro cervello, come la corteccia prefrontale, legate alle decisioni e al controllo dei comportamenti, usando la risonanza magnetica funzionale. Così hanno visto che nel cervello degli onesti non si accendono queste aree prima di dichiarare che hanno vinto o perso la scommessa; viceversa esse si accendono nel cervello degli imbroglioni. Secondo i neurologi, ciò significa che l'onestà è un comportamento di default che non richiede autocontrollo da parte del cervello, come a dire che per gli onesti non vale il detto "l'occasione fa l'uomo ladro". I disonesti, invece, devono pensare al fatto se sfruttare o meno l'occasione di imbrogliare.

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