DEI RICCHI

2008 - Settembre - Settimana 2

Indice dei giorni


08/09/2008 * 09/09/2008 * 10/09/2008 * 11/09/2008 * 12/09/2008 * 13/09/2008 * 14/09/2008 *

Lunedì 8 Settembre 2008

Borsa Milano: euforia grazie a Fannie-Freddie

ANSA.it, http://www.ansa.it, 08/09/2008

MILANO - Procede sui massimi Piazza Affari dopo un'apertura particolarmente brillante, in linea con le Borse europee ed asiatiche, sulla scia dell'operazione di salvataggio delle due agenzie Fannie Mae e Freddie Mac da parte del governo Usa.

Il Mibtel guadagna il 3,47% a 21.979 punti e lo S&P/Mib il 4,1% a 28.698 punti, tra scambi brillanti, che hanno gia' superato quota 2,1 miliardi di euro a meta' seduta. In luce i bancari Unicredit (+6,92% a 3,91 euro), Intesa Sanpaolo (+6,15% a 3,96 euro) e Mediobanca (+4,69% a 9,96 euro), alle prese con la questione della riforma del modello di governo societario. Acquisti anche su Generali (+4,74% a 22,99 euro), Unipol (+3,68% a 1,74 euro) e Fondiaria-Sai (+3,58% a 19,48 euro). Occhi puntati su Fiat (+5,09% a 10,89 euro), che ha toccato anche quota 11 euro nel corso della mattinata, tra scambi brillanti per oltre 28 milioni di pezzi, pari al 2,6% del capitale.

Sospese dagli scambi Ifi e Ifil, in attesa di una nota che dovrebbe annunciare novita' sull'atteso accorciamento della catena di controllo a monte del Lingotto, ormai imminente dopo il riacquisto del 6,13% di Ifi da parte della famiglia Agnelli lo scorso mese di agosto. Acquisti anche sull'energia, con Eni in rialzo del 2,57% a 20,77 euro ed Enel del 2,28% a 6,04 euro. Spunti su Telecom (+2,31% a 1,06 euro), bene Seat pagine Gialle (+5,31% a 0,1 euro), piu' caute Fastweb (+1,44% a 20,1 euro) e Tiscali (+1,65% a 1,47 euro), mentre Lottomatica (-0,57% a 20,97 euro) e' il solo titolo del paniere di riferimento in controtendenza rispetto all'andamento del listino.

BORSA: BOOM IN ASIA CON SALVATAGGIO FANNIE MAE E FREDDIE MAC

Dopo giornate nerissime, la settimana sui listini asiatici e del Pacifico si e' aperta in un clima di euforia, con acquisti diffusi: Tokio ha chiuso in crescita di oltre tre punti, Sidney, Bombay e Singapore ondeggiano attorno a un guadagno di quattro punti percentuali, Taiwan in una sola seduta ha recuperato oltre il 5,5%. Il piano del Tesoro statunitense per il salvataggio di Fannie Mae e Freddie Mac ha scatenato la speranza che la crisi nata con i mutui subprime sia in via di risoluzione e che le economie mondiali possano ripartire: le Borse asiatiche nel loro complesso, nonostante l'abituale controtendenza del listino cinese che sta cedendo oltre due punti, stanno mettendo a segno la maggior crescita degli ultimi sette mesi.

''Uno dei problemi che ha affossato le Borse la scorsa settimana - afferma un operatore dei mercati asiatici - e' che i mercati ritenevano Fannie Mae e Freddie Mac troppo compromesse perche' potessero salvarsi da sole: ora c'e' piu' fiducia''. Risultato: a Tokio i gruppi finanziari hanno messo a segno rialzi improvvisi, come Sumitomo (+15,21%), la Bank of Yokohama (+14,23%) o la societa' finanziaria Mitsubishi (+13,33%). Bene le assicurazioni, ma anche le grosse societa' industriali hanno registrato recuperi consistenti: Nippon steel e' aumentata del 7,16%, Sanyo del 6,67%, Isuzu del 6,50%. A Sidney i rally maggiori hanno interessato i gruppi dell'energia e delle materie prime (con l'esempio della Queensland gas company schizzata del 30,08%), mentre a Singapore i gruppi Wilmar e Olam crescono rispettivamente dell'8,76% e del 7,37%. A Seul recuperi diffusi soprattutto nel comparto dell'elettronica e dell'industria.

BUSH IN CAMPO PER FREDDIE-FANNIE

Meno 58 giorni al voto: valutando i "rischi inaccettabili" per l'economia, l'amministrazione Bush ha fatto irruzione nella campagna elettorale con il commissariamento delle agenzie semipubbliche di prestiti ipotecari Freddie Mac e Fannie Mae a rischio di fallimento. La decisione federale è stata presa perché "i rischi per l'economia erano inaccettabili", ha detto il presidente George W. Bush dopo l'annuncio che ha posto una pesante ipoteca sui margini di manovra del suo successore alla Casa Bianca.

Calato il sipario sul teatrino repubblicano di St. Paul, il ministro del Tesoro Henry Paulson ha approfittato della prima domenica utile per rivelare le grandi linee della più costosa operazione di salvataggio del settore privato finanziata dai contribuenti: un pacchetto da decine di miliardi di dollari "fortemente appoggiato" dal capo della Fed Ben Bernanke con cui la manovra era stata concertata.

"Fannie Mae e Freddie Mac sono così vasti e così interconnessi nel nostro sistema finanziario che un fallimento dell'uno o dell'altro provocherebbe una grande tempesta nei mercati finanziari qui in patria e in tutto il mondo", ha detto Paulson, un ex di Goldman Sachs, citando i tasselli del sogno americano che il crollo di Freddie o di Fannie avrebbero mandato in fumo: oltre la casa, l'auto, il college, per non parlare dell'effetto domino sui bilanci familiari e le pensioni.

"Un fallimento sarebbe un danno per la crescita e l'occupazione", ha detto il ministro del Tesoro che ha indicato in fino a 200 miliardi di dollari le iniezioni di fondi governativi nelle due società sotto forma di acquisto di azioni privilegiate, non però quanto in tasse l'intervento di salvataggio ricadrà sui contribuenti. I pilastri delle misure anti-crack segnano la seconda volta in pochi mesi che l'amministrazione Bush interviene a sostegno del sistema: prova che perfino nella patria del libero mercato e per un team liberista come quello della Casa Bianca non c'è alternativa a un sempre maggior intreccio tra stato e finanza.

Lo scorso marzo il presidente della Fed Ben Bernanke aveva annunciato il salvataggio di Bear Stearns, di concerto con il Tesoro. In luglio le difficoltà di Fannie e Freddie e la loro debolezza avevano spinto l'amministrazione americana a varare un piano di emergenza, presentato come il più innovativo degli ultimi 20 anni. I candidati alla Casa Bianca erano stati informati alla vigilia dell'annuncio: Paulson aveva conferito ieri direttamente con il democratico Barack Obama e contattato lo staff del rivale John McCain.

Il tesoro aveva discusso il piano anche con i leader del Congresso, la Speaker della Camera Nancy Pelosi e il capo della maggioranza al Senato Harry Reid, oltre ai presidenti delle commissioni finanziarie competenti che nelle prossime settimane devono dare via libera al piano-casa. Sia Obama che McCain, potenziali diretti interessati perché tra quattro mesi uno dei due dovrà fare i conti con questo altro pezzo dell'eredità di Bush, si sono trovati d'accordo sul fatto che un intervento era necessario: 'E' un passo nella giusta direzione e dobbiamo proteggere i contribuenti", ha detto McCain attraverso la collaboratrice economica Nancy Pfotehauer, mentre un altro consigliere economico, Douglas Holtz-Eakin ha spezzato una lancia per una privatizzazione delle due agenzie "in modo che le loro dimensioni non rappresentino più una minaccia".

Quanto a Obama, il salvataggio era indispensabile per prevenire una più grave crisi economica. "Dato il ruolo sostanziale di Fannie e Freddie nel sistema della casa, è necessario un qualche tipo di intervento per prevenire una crisi più vasta e più profonda della nostra intera economia", ha detto Obama, che si è ripromesso di "studiare il piano del Tesoro nei dettagli e monitorarne l'impatto per capire se raggiunge gli obiettivi necessari a affrontare la crisi".

Gaffe di Obama, arma a teorie sulla fede musulmana

ANSA.it, http://www.ansa.it, 08/09/2008

WASHINGTON - Come se i sondaggi che indicano un sorpasso ai suoi danni da parte di John McCain non fossero abbastanza, Barack Obama si è creato un ulteriore piccolo problema da solo, con una scivolata linguistica in un'intervista in Tv. In un botta e risposta sulla Abc, Obama ha parlato di "mia fede musulmana", prima di correggersi.

Obama, che frequenta da decenni una chiesa cristiana protestante a Chicago, da tempo è preso di mira da teorici della cospirazione e blogger politici che sostengono sia in segreto un musulmano. Durante l'intervista, George Stephanopoulos, ex portavoce del presidente Bill Clinton diventato giornalista televisivo, ha pressato Obama sulle sue accuse allo staff di McCain di essere in qualche modo dietro le campagne di fango sul web mirate al senatore democratico. Stephanopoulos ha preso le difese di McCain, sostenendo che la sua campagna non ha mai sostenuto apertamente che Obama è musulmano.

Non facciamo giochi - ha replicato Obama -, hai assolutamente ragione sul fatto che John McCain non ha parlato della mia fede musulmana. "Fede cristiana", lo ha interrotto l'intervistatore. "Fede cristiana - ha ripreso Obama -, ciò che intendo dire è che lui non ha mai suggerito che sono un musulmano", ma l'ambiente repubblicano - ha aggiunto - "non ha neppure fatto molto per frenare le voci". Nel giro di un'ora, lo spezzone dell'intervista Tv in cui Obama pronuncia le parole "la mia fede musulmana" è stato estrapolato dal contesto e ha cominciato ad alimentare blog e video che ripropongono la tesi secondo la quale è un cripto-seguace dell'Islam.

MCCAIN SUPERA OBAMA DI 4 PUNTI, SONDAGGIO

Il candidato repubblicano alla Casa Bianca John McCain è in testa di quattro punti (50%) rispetto al suo rivale democratico Barack Obama (46%), secondo un sondaggio Usa Today/Gallup diffuso ieri, mentre secondo il sito www.realclearpolitics.com, la media dei sondaggi nell'ultimo periodo (dal 29 agosto al 7 settembre) assegna a McCain un vantaggio di un punto (46,7% rispetto al 45,7% di Obama).

E' il risultato più importante ottenuto da McCain da gennaio ad oggi. Secondo il sondaggio, McCain ha ricevuto una significativa spinta verso l'alto dall'ultima convention repubblicana e dalla scelta come sua vice presidente del governatore dell'Alaska Sarah Palin.

Saviano: ecco come i boss usano stampa locale

ANSA.it, http://www.ansa.it, 08/09/2008

MANTOVA - Da solo sul palco con i suoi quattro uomini della scorta, con dietro un grande schermo dove fa vedere titoli e articoli di giornali locali, il Corriere di Caserta e Cronache di Napoli, Roberto Saviano, atteso e accolto come una star al Festivaletteratura di Mantova, davanti agli 800 spettatori del Teatro Sociale, ha fatto vedere come l'informazione locale venga utilizzata dai boss di camorra del territorio. In platea, fra il pubblico i due avvocati dei boss del processo Spartacus.

Cosa significa vivere in un Paese che ha il più alto tasso di persone scortate nel mondo? Racconterò la terra, la quotidianità e lo farò attraverso i quotidiani locali che escono in edicola e tradiscono i tempi della guerra che tutti i giorni si realizza nel sud Italia. In Campania da quando sono nato ci sono stati 4 mila morti, la media di due al giorno. Se accadesse a Parigi nessun sindaco potrebbe essere eletto. In Italia è possibile perché è sempre stato così tuona Saviano.

E poi fa vedere i titoli usciti sulle Cronache di Napoli e il Corriere di Caserta. Comincia con quello che definisce "il più doloroso", "Don Peppe Diana era un camorrista" che ha distrutto la figura di chi aveva scritto un documento che dava fastidio. E poi "Il dolore dei boss" e ancora "Tommaso è morto, l'ira dei padrinì dopo la fine di Tommaso Onofri, facendo così sapere che ci lo ha ucciso non avrà pace. E ancora un messaggio di Francesco Schiavone detto Sandokan: "Sandokan a Berlusconi: i pentiti sono contro di noì e poi 'Sandokan controlla 4 mila voti'. "In una terra così accade che scrivere non è come scrivere qui".

L'autore di Gomorra (Mondadori), che ha venduto un milione e 800 mila copie nel mondo, ed ha visto il suo libro diventare un film di Matteo Garrone vincitore del Grand Prix all'ultimo Festival di Cannes, ha voluto ringraziare i suoi lettori "che nella mia vicenda hanno avuto un ruolo centrale. Ciò che ha determinato quello che è successo non è stato quello che ho scritto, il mio sguardo, è stato il lettore che ha messo paura ai poteri. Questi poteri -dice - non vogliono diventare elemento di discussione, non vogliono essere argomento, non vogliono essere svelati. Il lettore ha deciso che la tv, i giornali dovevano occuparsi di queste cose".

Come un fiume in piena Saviano ha continuato: "oggi vorrei raccontare la quotidianità mia e di centinaia di persone che vivono la mia condizione. Io sono privilegiato perché scrivo. Sono 695 giorni che vivo sotto scorta, 11 mila e 120 ore. La vita avviene fuori e tu sei dentro". Lo scrittore racconta di come nessuno voglia affittargli una casa, "anche a Roma, è successo a Piramide". E poi fra gli applausi, di un pubblico di mantovani, che ammette "può capire poco questi riferimenti", continua con il caso della maestra di Mondragone, Carmelina che per aver fatto una denuncia dopo aver visto un omicidio, deve girare con la scorta. E poi prosegue con i giornali locali con titoli come "il fratello del boss Bardellino con Falcone contro il crimine", fa vedere spezzoni di interviste tv fra cui alcune proposte a Matrix e fatte a ragazzi di Casal di Principe, in provincia di Caserta.

La diffamazione è una cosa che ti scava dentro sottolinea Saviano e ripete le parole della cugina di un parente di Sandokan che dice parlando di lui: "cosa gli abbiamo fatto? Gli abbiamo violentato la fidanzata, ucciso il fratello?". Rivolgendosi ai due avvocati dei boss del processo Spartacus afferma: " se i vostri assistiti mi vogliono vedere in faccia fateli venire direttamente o pensate che abbia paura?. Noi non facciamo paura perché non abbiamo paura". E ai mantovani in platea: questo non è un problema del sud. Tutto questo non deve più essere normale. Infine cita il poeta turco Hikmet e la sua poesia più nota "il mare più bello non è ancora stato attraversato" e dopo una lunga standing ovation si concede a una lunga fila di richieste di autografi, fra cui figura anche Carlo Lucarelli. E poi via con la sua scorta.

Margherita Hack: sono stata censurata sul lodo Alfano. Basta essere acquiescenti

Rainews24, http://www.rainews24.it, 08/09/2008

Margherita Hack denuncia sul sito di Micromega la mancata pubblicazione di una lettera aperta a Giorgio Napolitano, scritta nel luglio scorso dopo che il presidente della Repubblica aveva firmato il cosiddetto Lodo Alfano.

Lo scorso luglio - scrive la scienziata a Micromega - ho scritto una lettera aperta a Napolitano al Corriere, Stampa, Repubblica, Unita' e Piccolo di Trieste. Che io sappia nessuno l'ha pubblicata.

La Hack fa seguire il testo della lettera nella quale, rinnovando la stima verso il Capo dello Stato, ricorda che la Costituzione "afferma che tutti i cittadini sono eguali davanti alla legge, e quindi anche senza essere giuristi, non si capisce come quattro cittadini siano piu' eguali degli altri (e migliaia meno eguali, come i clandestini, che, se delinquono subiscono un

aggravio di condanna)".

Sottolineando poi "l'impudenza di Berlusconi, che appena varata la legge esclama: finalmente libero dalla persecuzione della magistratura", la scienziata si rivolge cosi' al Capo dello Stato: "Per quanto ne so, Lei aveva trenta giorni di tempo per firmare, poi avrebbe potuto rimandare alle camere la legge per sospetta incostituzionalita', e solo dopo il secondo riesame avrebbe dovuto comunque firmarla. Io credo che per amor di pace non si debba essere troppo acquiescenti con una destra antidemocratica. E' gia' successo una volta - conclude Hack -

ottantasei anni fa".

Martedì 9 Settembre 2008

Influenza, previsti 5-7 milioni di casi

ANSA.it, http://www.ansa.it, 09/09/2008

MILANO - Una stagione influenzale intensa, con 5-7 milioni di casi, quella che ci aspetta fra la fine del 2008 e i primi mesi del 2009. Parola di Fabrizio Pregliasco, virologo dell'Università di Milano. "Dipenderà molto dall'intensità della stagione invernale - spiega Pregliasco -: se sarà un inverno freddo i casi di influenza saranno più numerosi. I primi compariranno a novembre, quando la temperatura rimarrà bassa per un tempo sufficientemente lungo". La novità di quest'anno è che i ceppi virali sono cambiati tutti e tre e non solo uno o due, come capitava fino all'anno scorso. Due sono australiani: AH3N2 e AH1N1 Brisbane (che è una città dell'Australia). Il terzo si chiama B Florida.

Sulla base di questi ceppi, isolati l' estate appena passata nell' emisfero australe, sono stati 'disegnati' e prodotti i nuovi vaccini. "Sono già pronti - dice Pregliasco - ma è bene non anticipare troppo la vaccinazione. Sempre meglio attendere almeno la prima decade di novembre, perché non si sa bene quanto l'inverno sarà lungo e si corre il rischio di restare scoperti nella fase finale della stagione fredda".

Cheney a Berlusconi: mai cosi' buoni i nostri rapporti, sul tavolo anche Iran e Russia

Rainews24, http://www.rainews24.it, 09/09/2008

Gli ottimi legami tra Usa e Italia, il secco no all'atomica iraniana, la crisi caucasica e l'impegno dell'Italia a fianco degli Usa per la leadership mondiale, tra gli argomenti affrontati nella conferenza stampa tra Berlusconi e il vice presidente americano Cheney.

I rapporti tra Italia e Stati Uniti "non sono stati mai cosi' forti". Ha affermato Cheney a Palazzo Chigi. Che ha sottolineato come: "L'Italia prende sul serio la responsabilita' della leadership mondiale". Cheney ha elogiato il ruolo del nostro paese in varie parti del pianeta, a partire dalla presenza in Afghanistan e dal ruolo in Iraq, senza dimenticare il lavoro svolto in Libano e in Kosovo.

Abbiamo concordato che non possiamo dare la possibilita' all'Iran di procurarsi un'arma nucleare. Lo ha affermato il vice presidente americano, Dick Cheney, in una dichiarazione alla stampa al termine del colloquio con il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.

La comunita' internazionale e' unita nel deplorare le azioni militari della Russia e nel condannare i tentativi unilaterali e illegittimi di alterare con le armi i confini della Georgia. Ha detto il vice presidente degli Stati Uniti Dick Cheney commentando ordini di oggi del presidente russo Dmitri Medvedev di creare basi militari russe in Ossezia del Sud e Abkhazia.

La Georgia "ha il diritto di entrare nella Nato". Lo ha affermato al termine del suo incontro con Berlusconi, il vicepresidente americano, Dick Cheney. "Io e il Presidente - ha detto - abbiamo discusso di tutti questi problemi e degli ultimi sviluppi in Georgia che ho visitato giovedi scorso".

L'Italia spende molto ma paga poco i prof

ANSA.it, http://www.ansa.it, 09/09/2008

LONDRA - Molti insegnanti ma con stipendi bassi. Questo uno degli aspetti del sistema scolastico italiano a livello di scuola secondaria che emerge dal rapporto annuale sull'istruzione elaborato dall'Ocse.

Un documento che evidenzia tra l'altro come sul fronte dell'università permangano i difetti storici: altissimo tasso d'abbandono negli atenei italiani - primo tra i paesi Ocse - e indici di spesa per studente universitario di molto al di sotto della media Ocse - circa un quarto.

"Nel settore dell'istruzione secondaria l'Italia spende molto denaro. Paga però molti professori dando loro uno stipendio molto basso", ha detto Andreas Schleicher, responsabile delle ricerche sull'istruzione dell'Ocse, parlando al margine dell'anteprima del rapporto annuale sull'istruzione, oggi a Londra. I dati verranno ufficialmente diffusi solo domani mattina.

"La spesa - secondo Schleicher - non è il difetto principale dell'Italia". Che anzi, per quanto riguarda la scuola primaria investe più risorse della media Ocse - 6.835 dollari per alunno contro 6.252 dollari - mentre per la scuola secondaria è in linea con la spesa Ocse - 7.648 dollari contro 7.804. Il vero problema dell'Italia è invece "come vengono spesi" i fondi elargiti dallo Stato. "Esattamente il contrario - ha aggiunto Schleicher - di quanto fa, ad esempio, un paese come la Corea del Sud". Dove, spiega, invece il numero dei professori è minore e il loro stipendio è più alto.

Situazione ben diversa invece all'università, dove in media i paesi Ocse spendono 11.512 dollari per ogni studente mentre l'Italia ne investe solo 8.026. E se oggi, da un lato, solo il 19% dei 25-34enni italiani possono vantare un diploma di laurea - dato ben distante dal 33% della media Ocse - dall'altro il tasso di laurea dei nuovi studenti è passato dal 17% del 2000 al 39% del 2006.

Un risultato importante che, sottolinea il rapporto Ocse, "va largamente attribuito alla riforma del 2002, quando agli studenti iscritti a corsi di laurea (pre riforma) è stata data la possibilità di concludere gli studi in tre anni". Ben pochi però arrivano a discutere la tesi: solo il 45% degli iscritti - a fronte di una media Ocse del 69%. "Un dato che non equivale necessariamente a un disastro per i singoli individui - ha commentato ancora Schleicher - ma che diviene molto grave invece quando si guarda all'insieme".

Non sorprende quindi che il divario tra laureati - circa il 13% - e detentori di lavori qualificati - oltre il 40% - sia tra i più alti dell'area Ocse. Se poi si guarda alla capacità di attrarre studenti stranieri l'Italia occupa un'area relativamente bassa della classifica. Se, infatti, gli Stati Uniti si confermano il paese che più attrae con il 20% delle preferenze - seguiti da Gran Bretagna, 11,3%, Germania, 8,9%, Francia, 8,5% e Australia, 6,3% - l'Italia si deve accontentare dell'1,7%. Come la Spagna.

Evapora euforia Borse, Europa di nuovo in rosso

ANSA.it, http://www.ansa.it, 09/09/2008

MILANO - Effetto salvataggio Fannie Mae e Freddie Mac già esaurito per i listini europei, che hanno visto campeggiare il segno meno davanti ai principali indici in scia alla brusca frenata del greggio a New York e all'avvio di seduta in flessione di Wall Street.

Al termine delle contrattazioni il Dj Stoxx 600, indice che sintetizza l'andamento dei principali mercati europei, ha lasciato sul terreno lo 0,6%, mentre Parigi ha perso oltre il punto percentuale. In calo anche Londra (-0,56%) e Milano (-0,58%).

A penalizzare i mercati, stavolta, non sono stati i tonfi del settore creditizio, peraltro in rialzo (Rbs +1% e Barclays +1,6%) ma delle materie prime sull'onda delle quotazioni dell'oro nero che a New York, in vista del vertice dell'Opec a Vienna, si sono riportate sotto la soglia dei 104 dollari al barile, ovvero sui minimi da 5 mesi. A farne le spese quindi le principali compagnie petrolifere a partire dal colosso inglese Bp che ha perso circa 2 punti percentuali. Deboli anche Total (-2,5%) e Eni (-2,6%).

Controcorrente invece le principali compagnie aeree grazie proprio alla frenata del greggio: Ryanair è balzata di oltre 6,3 punti percentuali e British Airways del 5,1 per cento.

Nella tabella l'andamento degli indici dei titoli guida delle principali borse europee: - Londra -0,56% - Parigi -1,08% - Francoforte -0,48% - Milano -0,58% - Madrid -1,77% - Amsterdam -0,77% - Stoccolma -1,09% - Zurigo +0,17%.

Gelmini: scuola di qualita' diritto per tutti

ANSA.it, http://www.ansa.it, 09/09/2008

SEGRATE (MILANO) - L'appello dei primini lo scandisce il ministro. Gli scolari, nella divisa rossa e blu, disegnata da una cooperativa del carcere di San Vittore, ordinatamente vanno in classe. E' il primo giorno di lezione per molti studenti, ma è anche il primo giorno di scuola da ministro di Mariastella Gelmini, che ha voluto inaugurare l'anno in una scuola elementare lombarda, a Segrate nel milanese. Un momento emozionante, come lei stesso lo ha definito, mentre anche le polemiche sulla sua riforma sono state roventi.

Ho un compito di grande responsabilità perché dal mio operato dipende il futuro dei giovani che frequentano la scuola - ha detto il ministro - La riforma nel paese incontra un generale consenso, ma è chiaro che ci sono corporazioni e interessi consolidati che forse temono il cambiamento: io però sono qui per dare un'opportunità ai bambini, ai ragazzi più giovani di me, che hanno il diritto a una scuola di qualità in vista delle sfide future. Schierati nel cortile della scuola elementare Enrico Fermi (istituto comprensivo statale A. Schweitzer), i 200 bambini sono pronti con palloncini colorati, fiori e canzoncine. I 42 di prima indossano la divisa, gli altri il grembiulino. Per la cerimonia ci sono il prefetto di Milano Gian Valerio Lombardi, il direttore generale dell'ufficio scolastico regionale Anna Maria Dominici, il sindaco di Segrate Adriano Alessandrini. Fuori dall'istituto volantinano alcuni esponenti di Rifondazione Comunista e della Cgil Scuola. All'arrivo del ministro parte qualche fischio. "La riforma Gelmini è un attacco alla scuola - dicono - è lo smantellamento dell'attuale modello didattico organizzativo".

Altre proteste si vanno organizzando in tutta Italia per i prossimi giorni. Ma Mariastella Gelmini, in tailleur beige, occhiali con la montatura azzurra, smantella punto per punto le contestazioni. Supportata dal sostegno che le arriva dal governo e da tutto il Pdl. "Buon lavoro al ministro dell'Istruzione - dichiara il premier Silvio Berlusconi - che si sta impegnando a fondo per rilanciare la scuola avendo come primo obiettivo quello di fornire agli studenti un'educazione di qualita". Gelmini ha preferito non commentare le critiche del leader della Lega Nord Umberto Bossi ('per occuparsi di scuola occorrerebbe aver fatto l'insegnanté). "Per me parla il mio lavoro", risponde il ministro ai giornalisti. Difende invece il ritorno ai voti, quello alla valutazione della condotta e allo studio dell'educazione civica. "Disciplina, rigore, impegno - afferma - non sono valori che appartengono al passato ma attualissimi".

Ma soprattutto la scelta del maestro unico. "E' una decisione approvata dal consiglio dei ministri e che entrerà in vigore dal 2009, c'é tutto il tempo per spiegarla nel dettaglio - ricorda Gelmini - Sono convinta che risponde ad esigenze pedagogiche, un bimbo di 6 o 7 anni ha bisogno di una figura di riferimento e non farà venire meno né il tempo pieno, né l'insegnamento di informatica o lingue straniere". I sindacati e opposizione l'accusano di tagli. "Il 97% delle risorse per la scuola se ne vanno in stipendi - ribatte - e non resta nulla per l'edilizia, l'innovazione, la qualita". Inutile quindi, continua, illudere gli aspiranti docenti che la scuola possa assorbirli illimitatamente.

"Sono profondamente dispiaciuta perché il precariato è un grande problema sociale - aggiunge - Stiamo studiando nuove figure professionali per tutti i precari insieme a Bondi, Brunetta, Brambilla e Sacconi, sia dentro che fuori la scuola". E in ogni caso, 'l'insegnamento non è per tutti", dice. "Non è un lavoro ma una missione - sostiene - può farlo solo chi è animato da una forte passione". Ma non fino al punto da trasformarsi negli insegnanti più sottopagati, come dice lo stesso ministro, d'Europa.

Media americani scatenati: ecco il passato religioso della Palin. E i suoi rimborsi spese gonfiati

Rainews24, http://www.rainews24.it, 09/09/2008

L'ultimo sondaggio commissionato dal Washington Post e da Abc News descrive un testa a testa equilibratissimo: Obama è accreditato al 47% delle intenzioni di voto contro il 46 di John McCain. Il sorpasso del candidato repubblicano ai danni del senatore nero dell'Illinois, insomma, non c'è stato, come sembravano indicare altri sondaggi realizzati subito dopo la convention repubblicana di St.Paul. Ma il dato inequivocabile è che McCain ha fatto centro con la scelta del candidato alla vicepresidenza Sarah Palin: è soprattutto lei ad aver dato nuovo slancio alla corsa verso la Casa Bianca dei Repubblicani.

Riflettori sulla Palin

Sul governatore dell'Alaska, sconosciuta al grande pubblico americano fino alla settimana scorsa, si scatena l'attenzione, non sempre benevola, dei media, non paghi della gravidanza della figlia della Palin, minorenne. Ecco allora Cnn che porta alla luce il passato pentecostale della Palin: per decenni è andata alle assemblee della cheisa di Dio di Wasilla, la sua città in Alaska. E ancora nel 2002 saliva sul palco per invitare a pregare per una pipeline da 30 miliardi di dollari da costruire in Alaska. In queste assemblee non mancavano sacerdoti pentecostali che annunciavano la fine dei tempi e la missione divina dell'Alaska.

Conti in tasca

Il Washington Post pubblica oggi un'analisi delle note spese della Palin nei suoi primi 19 mesi da governatore dell'Alaska: emergono 312 notti passate a casa incassando un 'pro die' per pasti e spese di trasferta. A carico delle casse statali anche i viaggi dei familiari per seguirla negli spostamenti: 43.490 dollari. "Tutto perfettamente legale" per lo staff della Palin, che da governatore dell'Alaska ha uno stipendio di 125mila dollari l'anno. Ma la denuncia del Washington Post incrina in qualche misura l'immagine della Palin di 'outsider' della politica, estranea 'ai giochi di Washington' uscita dalla convention repubblicana.

Primo spot contro il ticket repubblicano

La risposta della campagna di Obama all'ascesa della Palin è uno spot, il primo, nel quale si attaccano sia McCain che Palin: il frontrunner repubblicano si definsce un 'maverick', un cane sciolto della politica, quando in realtà "7 suoi consiglieri sono lobbisti" e "il 90% delle volte ha votato come Bush". La Palin? "Era per il 'Bridge to Nowhere' (un ponte per collegare alla coasta un'isola sperduta dell'Alaska, ndr.) e poi si è detta contraria. Politici che mentono sul loro passato? Non li definiresti maverick. Diresti piuttosto 'altro ancora della stessa musica' " .

McCain-Palin sul WSJ

Il compito di McCain e Palin nei 60 giorni di campagna elettorale che restano è chiaro: distanziarsi dall'amministrazione Bush, riannodando i fili della tradizione conservatrice tanto cara alla base repubblicana. Ecco allora un lungo articolo sul Wall Street Journal di oggi nel quale - per la prima volta con la doppia firma - McCain e Palin plaudono alla decisione del Tesoro di salvare i sue colossi del credito Fannie Mae e Freddie Mac, ma 'sterilizzano' le critiche di quanti associano all'operazione un nuovo fallimento dell'amministrazione repubbilcana denunciando le carenze del Congresso (a guida democratica) nel regolamentare mercati e mututi, nell'arginare la crisi, nel proporre soluzioni efficaci. "Promettiamo al popolo americano che la nostra Amministrazione sarà diversa", assicurano, mettendo nell'agenda dei primi 100 giorni di governo uno screening di tutte le agenzie e i dipartimenti: "servono davvero le esigenze dei contribuenti? Se no, li riformeremo o li chiuderemo".

Mercoledì 10 Settembre 2008

Petrolio: Opec taglia a sorpesa produzione

ANSA.it, http://www.ansa.it, 10/09/2008

VIENNA, 10 SET - L'Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio (Opec) ha chiesto ai suoi membri di "rispettare strettamente le quote di produzione", con una riduzione dell'offerta di "520.000 barili al giorno". Lo riferiscono dirigenti dell'Opec al termine della riunione dell'organizzazione tenutasi a Vienna.

L'Opec ha deciso quindi di tornare ''alle quote di settembre 2007'', equivalenti a ''28,8 milioni di barili al giorno''. Per diversi mesi infatti l'Arabia Saudita, primo produttore mondiale di petrolio e capo-fila dell'Opec, aveva aumentato unilateralmente la produzione di 500 mila barili al giorno, portandola a 29,67 milioni. Quella scaturita dal vertice di Vienna e' una decisione a sorpresa (sostenuta da paesi come Iran e Venezuela). Ieri il presidente dell'Opec, l'algerino Chakib Khelil, aveva infatti affermato di ritenere ''non necessario un taglio della produzione'', annunciando che l'organizzazione avrebbe mantenuto invariate le quote sui livelli attuali: indicazioni che hanno contribuito a fare scendere il Brent sotto quota 100 dollari.

Subito dopo l'annuncio dell'Opec le quotazioni del greggio sono salite immediatamente di un dollaro.

Ginevra, operazione Big Bang

ANSA.it, http://www.ansa.it, 10/09/2008

ROMA - Ancora poche ore e il gigante degli acceleratori di particelle si ''svegliera''': il primo fascio di protoni percorrera' i 27 chilometri dell'anello del Large Hadron Collider (Lhc) mercoledi' 10 settembre.

Tutto sta procedendo senza intralci e fanno sorridere le ipotesi catastrofiste dei giorni scorsi, mentre cresce di ora in ora l'attesa di quest' evento fra i ricercatori del Cern di Ginevra.

''Alcuni di noi stanno lavorando da quasi vent'anni a questo progetto e adesso siamo pieni di speranze, c'e' un clima molto bello'', dice la fisica Maria Curatolo, responsabile dei fisici italiani per Atlas, uno dei quattro grandi esperimenti che saranno condotti nell'Lhc. ''I test di iniezione partiti in agosto si sono conclusi e tutto e' andato bene'', prosegue.

Ora, finalmente, si procedera' alla fase successiva: ''un volta iniettati nell' acceleratore, i fasci di particelle saranno fatti circolare in tutto l'anello''. Inizialmente l'intensita' dell'energia sara' piuttosto bassa rispetto a quella prevista a regime: 450 Gev (ossia 450 miliardi di elettronvolt), che in breve tempo saranno portati a cinque TeV (5.000 miliardi di elettronvolt) e quindi a sette TeV (7.000 miliardi di elettronvolt).

''In questi giorni - prosegue Curatolo - sono in corso tutte le verifiche, che continueranno fino all'ultimo momento. Tutto e' sotto controllo e sappiamo che il 10 settembre l'attenzione del mondo sara' puntata sull'acceleratore''.

E intanto, aggiunge, ''e' gia' una grande soddisfazione vedere che e' stata realizzata e che sta funzionando una macchina che rappresenta una vera e propria frontiera della tecnologia''. Tutti, al Cern, sono consapevoli del fatto che l'acceleratore Lhc e' una macchina complessa e difficile. ''proprio per questo motivo negli ultimi anni c'e' stato qualche ritardo e la data prevista per l'avvio del funzionamento e' slittata piu' volte. Ma adesso finalmente tutto e' pronto e siamo tutti in attesa''.

Speranza e fiducia sono gli stati d'animo piu' diffusi, quelli che traspaiono in modo sempre piu' evidente: ''Siamo tutti speranzosi. Sappiamo che gli scienziati che lavorano alla macchina anno fatto moltissimo e adesso situazione e' arrivata a punto finale. Siamo davvero fiduciosi che adesso e' iniziata la fase che aspettavamo da tanto tempo e nella quale potremo prendere tutti i dati necessari per esplorare un nuovo orizzonte fisica.

La casa è sempre piu' piccola nasce la sindrome da monade

Rainews24, http://www.rainews24.it, 10/09/2008

Cambia la casa, si riduce la superficie degli appartamenti, e insieme il modo di viverla, utilizzarla,

consumarla. I metri quadrati a disposizione sono sempre meno (96, secondo l'ultimo censimento 2001 dell'Istat), cosi' come il numero delle stanze (in media 4,2%). Alcune, anzi, scompaiono. Si pensi che sono raddoppiate le abitazioni con il solo angolo cottura (il 75,5% delle case ha una cucina adibita a stanza, mentre nel 1991 era l'87,2% dei casi). E cambiano gli stili di vita, a favore di una sempre maggiore propensione all'individualismo, che gli psicologi hanno definito come "sindrome da monade". E' quanto emerge da una ricerca effettuata da Sitcom Editore su un campione di 540 uomini e donne, di eta' compresa tra i 25 e i 65 anni, appartenenti a nuclei familiari di almeno tre componenti, in occasione del lancio del nuovo mensile di arredamento "Case & Stili", diretto da Giorgio Tartaro, gia' alla guida del canale satellitare "Leonardo". Secondo la ricerca, al diminuire degli spazi delle case, diventate sempre piu' come alveari nelle grandi metropoli, corrisponde il venir meno dei tradizionali riti di socializzazione.

Scompare il tinello (per il 19% degli intervistati): l'ambiente per eccellenza dove la famiglia si

riuniva per mangiare, per crescere i figli, lavorare la maglia, ospitare gli amici piu' vicini per chiacchierare, leggere o fare i compiti, giocare a carte e ascoltare la radio e, successivamente, vedere la televisione. "Anche il salotto "tout court" - spiega Valerio Di Bussolo, responsabile delle relazioni esterne di Ikea Italia- e' saltato come categoria.

Gli anni '70, col mutamento dei costumi sociali,, hanno generato spinte i cui effetti si sono dispiegati totalmente solo 15/20 anni dopo, quando tempi e spazi sempre piu' ristretti hanno fatto cadere (anche fisicamente) le pareti che dividevano i tre ambienti della zona giorno: cucina, sala da pranzo e salotto. Adesso tutto e' molto piu' fluttuante, rubricato sotto la definizione inglese di "living": se vengono amici per cena possono anche dare una mano a cucinare o preparare e non ci si scandalizza se qualche piatto o strumento resta sul piano di lavoro della cucina, che da' direttamente sul tavolo dove si pranza. Ma lo stesso vale anche per il salotto: la mamma che lavora, rientra tardi e deve preparare la cena, vuole avere sotto controllo i figli davanti alla tele o al pc e, quindi, e' meglio che la distanza tra la cucina e il

salotto non sia troppa o non ci sia proprio. Il costo del metro quadro poi ha dato la botta finale". Ma ecco che vengono anche meno momenti di aggregazione fondamentali, quali l'invito

dei parenti a casa per il pranzo della domenica (23%) perche', banalmente, non ci sono le sedie e lo spazio per ospitarli. O ancora, finisce l'epoca in cui il pater familias si sedeva in sala biblioteca per leggere il giornale e commentarlo con il resto della famiglia (16%), per non parlare dei giochi di societa' (12%), come gli interminabili puzzle che creavano complicita' all'interno del nucleo familiare. Sparisce, di pari passo con il lento declino della tv generalista, anche

l'immagine che ha fotografato l'Italia del secondo dopoguerra, che vedeva genitori e figli seduti la sera sul divano a guardare tutti assieme la tv (22%): meglio ognuno nella propria stanza, tra musica, internet e tv satellitare. Cosi' la psicologa Serenella Salomoni: "Assistiamo a un fenomeno di eccessivo individualismo, soprattutto da parte delle giovani generazioni, che si atteggiano a vere e proprie monadi, ovvero centri di forza indivisibili e autosufficienti, complice

proprio la struttura delle case. Le stanze sono sempre piu' piccole e sono venute meno proprio quelle che fungevano da focolare domestico dove la famiglia si riuniva, come la cucina e il tinello. Da qui la sempre maggiore incomunicabilita' tra generazioni, che sta seriamente minando gli equilibri sociali"

Eluana: via a richiesta sospensiva decreto, plaude Pdl

ANSA.it, http://www.ansa.it, 10/09/2008

ROMA - Nuovo 'stop' alla vicenda di Eluana Englaro: Il sostituto procuratore generale di Milano Maria Antonietta Pezza ha infatti firmato la richiesta di sospensiva della esecutività del decreto con cui i giudici della prima sezione civile della Corte d'Appello, lo scorso 9 luglio, hanno autorizzato il padre di Eluana, la donna di Lecco in coma da oltre 16 anni, a interrompere l'alimentazione e l'idratazione artificiali che la tengono in vita. Un nuovo capitolo in questa complessa vicenda che si sta giocando, sempre di più, a colpi di sentenze. E sempre oggi, i legali della famiglia Englaro hanno notificato il controricorso in Cassazione con il quale si sostiene infondato e inammissibile il ricorso presentato dal Pg Pezza alla Suprema Corte contro lo stesso provvedimento dei giudici della Corte d'Appello civile. La richiesta di sospensiva, nei prossimi giorni, sarà esaminata dal presidente di turno della sezione feriale Roberto Pallini, che molto probabilmente rimetterà la decisione alla prima sezione civile della Corte d'Appello, però a un collegio diverso da quello che lo scorso 9 luglio ha dato l'autorizzazione a interrompere il trattamento vitale a Eluana.

Una decisione, quella del Pg di Milano, alla quale plaude il sottosegretario alla Salute Eugenia Roccella: "Si conferma - sottolinea - quello che ho sempre sottolineato in questi mesi, ovvero che quel provvedimento non poteva essere eseguito in assenza di una sentenza definitiva". La sospensiva, dice Roccella, "evita così di trasformare il caso Englaro in un gravissimo precedente giudiziario: Eluana rischiava di essere staccata dal sondino che la nutre e la idrata, e quindi di morire, prima di aver ottenuto una sentenza certa e definitiva". Plaudono alla mossa del Pg anche gli esponenti del Pdl: "Auspico che le motivazioni del sostituto procuratore generale di Milano - commenta la senatrice Laura Bianconi - contribuiscano a fare chiarezza sul fatto che l'alimentazione e l'idratazione non sono cure mediche, ma un necessario bisogno che tutti noi abbiamo per poter vivere". Ed ancora: "Quel provvedimento non poteva essere eseguito per nessun motivo, in quanto nessun giudice può ordinare un'eutanasia per sentenza", incalza Enrico La Loggia, mentre per Isabella Bertolini con la sospensiva si evita la "condanna a morte" di Eluana, e per Gaetano Quagliariello la richiesta di sospensiva è "uno stimolo ulteriore al Parlamento a legiferare sulla materia" del fine vita "senza perdere altro tempo prezioso". Un giudizio positivo sulla decisione del Pg arriva anche dalle parlamentari del Pd Paola Binetti ed Emanuela Baio, le quali auspicano che questo sia il punto di partenza per un dibattito sul Testamento biologico.

Camera e Senato, sottolineano, "si sono impegnate a fare una legge in tempi relativamente brevi, anche se riuscirci entro il 2008 appare assai improbabile. Ma deve trattarsi di una legge - precisano - che riguardi le cure di fine vita, che tenendo conto di questa sospensiva rappresenti un'ulteriore opportunità per riaffermare come nutrizione ed idratazione non possono essere sospese". Dal presidente del gruppo Pd al Senato Anna Finocchiaro, invece, un duro richiamo: "Credo che serva maggiore responsabilità da parte di tutti e mi stupisce che da destra esultino anche oggi per quello che sta avvenendo a Milano. Io credo che invece di esultare sia necessario lavorare al più presto perché in Parlamento si approvi una legge sul testamento biologico". Dopo la diffida della famiglia Englaro alla Regione Lombardia ed il 'no' della Regione ad individuare una struttura per assistere Eluana verso la morte, in attuazione del decreto del 9 luglio, si annuncia dunque un nuovo scenario: la richiesta di sospensiva riapre il dibattito. I tempi, perché si arrivi ad una soluzione sul caso di Eluana, si allungano ancora.

Arabia Saudita, bambina di 8 anni chiede il divorzio. Il giudice chiede tempo per 'riflettere'

Rainews24, http://www.rainews24.it, 10/09/2008

Un giudice saudita ha preso tempo per "riflettere" sulla richiesta di divorzio tra una bambina di otto anni e un cinquantenne: Habib Al-Habib deciderà sul caso il 20 dicembre.

A chiedere l'annullamento del matrimonio è stata la madre della minore; la bambina, che frequenta la quarta elementare, non sa ancora di essere sposata. La notizia è stata diffusa dall'avvocato della famiglia Abdallah Jtili, come riportato dal 'Nouvelles Observateur'. "Il giudice ha detto di voler riflettere", ha dichiarato l'avvocato, "e dare tempo alle parti per un eventuale accordo amichevole, prima di emettere il verdetto". Il marito della minore ha dichiarato di non essere d'accordo allo scioglimento del matrimonio.

L'udienza si è tenuta nella città di Unayzah, 420 chilometri a nord di Ryad. La notizia del matrimonio tra il cinquantenne e la bimba di 8 anni era già stata diffusa da un quotidiano saudita ad agosto: alcuni parenti della minorenne avevano denunciato il caso a un'organizzazione per i diritti.

Casi come questi avvengono spesso in Arabia Saudita, monarchia ultraconservatrice, che applica i principi dell'Islam wahabita. Nel vicino Yemen, ad aprile, una bimba ottenne il divorzio, dopo aver denunciato il padre che l'aveva costretta a sposare un 28enne.

Cambridge a Gordon Brown: 'La missione dell'università non è la giustizia sociale'

Rainews24, http://www.rainews24.it, 10/09/2008

Educatori sì, ma non ingegneri sociali. Arriva dal vice cancelliere dell'Università di Cambridge, Alison Richard, la risposta ai pressanti 'inviti' del Governo Brown di aprire di più le porte degli atenei più prestigiosi ai ragazzi che si diplomano in scuole pubbliche di zone disagiate. "Il nostro compito non è promuovere la giustizia sociale", ha detto Richard all'annuale conferenza delle università britanniche a Cambridge.

L'obiettivo del governo laburista è portare la percentuale di ragazzi che entrano in università private (molto care) dopo aver frequentato la scuola pubblica dal 37 al 63% entro 3 anni. La replica di è che la missione delle migliori università britanniche è educare, non "promuovere la mobilità sociale".

Le parole di Richards cadono in un momento nel quale i diplomati delle scuole statali ammessi a Cambridge hanno toccato il record degli ultimi 27 anni, con 200 matricole e un vistoso +4% annuo (59% del totale degli universitari).

Per il Governo, il Dipartimento dell'Innovazione ricorda che la maggiore apertura delle università è "su base volontaria". "Riconosciamo l'indiendenza delle università ma vogliamo i migiori studenti nei migliori corsi".

Ma anche qui la Richards non fa sconti: le università britanniche spendono meno per ogni iscritto di quelle di Paesi come USA, Australia, Germania. E questo si riflette anche sulla capacità di attrarre i migliori diplomati nei propri corsi di studio.

L'anno scorso il 53,7% degli stuenti di Oxford proveniva da scuole statali.

Il tabloid National Enquirer insiste: 'La Palin ha un amante e un figlio tossicodipendente'

Rainews24, http://www.rainews24.it, 10/09/2008

Il gong del secondo round è suonato e, sul filo del rasoio di gossip e politica, il tabloid National Enquirer torna alla carica contro Sarah Palin, la governatrice dell'Alaska e candidata repubblicana alla vice presidenza. E si tratta di colpi sotto la cintura.

Dopo avere "rivelato", la settimana scorsa, durante la convention del partito a St. Paul, che tra i mille scheletri nell'armadio di Palin ci sarebbe anche un amante, un ex socio in affari del marito Todd Palin, oggi l'Enquirer aggiunge dettagli e chiama in causa anche il figlio maggiore della coppia, Track Palin.

Ecco cosa la governatrice vuole nascondere: "Track è stato dipendente per due anni dall'Oxycontin", l'oxicodone, un oppioide semisintetico con effetti analgesici simili alla morfina. "La sniffava, ingeriva, fumava e persino iniettava in vena".

Track, che si prepara a partire per il fronte iracheno - continua il tabloid, avrebbe anche abusato di cocaina, e sarebbe coinvolto "in atti di vandalismo".

I media americani non hanno ancora ripreso queste ultime rivelazioni del tabloid, che intanto stanno facendo il giro del mondo con Internet. E forse anche per i troppi contatti, il sito del National Enquirer è inaccessibile.

Obama contro i repubblicani: 'Accuse inventate, affrontino i temi che contano'

Rainews24, http://www.rainews24.it, 10/09/2008

Il candidato democratico alla presidenza degli Stati Uniti, Barack Obama, ha accusato oggi i

repubblicani di avere di proposito trasformato in un caso le sue "innocenti affermazioni" sul "maiale col rossetto".

Obama ha ribadito oggi che l'espressione usata ieri in un discorso, "puoi mettere il rossetto ad un maiale, ma resta sempre un maiale", si riferiva al programma elettorale di John McCain e non certo alla sua vice Sarah Palin, che a suo tempo si era autodefinita "un pitbull col rossetto".

I repubblicani "hanno preso fuori contesto la mia innocente affermazione", ha detto Obama, ed hanno cercato di farne un caso manifestando un "falso oltraggio" e affermando che si

trattava di un riferimento a Sarah Palin. "La vicenda sarebbe quasi divertente - ha aggiunto Obama - se non fosse diventata la storia del giorno". "E' evidente il tentativo di mettere questo

tipo di cose al centro della campagna per evitare di parlare dei gravi problemi che l'America deve affrontare", ha affermato Obama.

Intanto un sondaggio condotto dall'emittente televisiva Nbc e dal Wall Street Journal, riporta in testa il candidato democratico, anche se di poco: 47% a 46% per Obama.

No Cav Day' a piazza Navona, pm procede contro la Guzzanti, archivia Grillo

ANSA.it, http://www.ansa.it, 10/09/2008

ROMA - La procura di Roma chiederà al ministro della giustizia di procedere contro Sabina Guzzanti, indagata per vilipendio nei confronti del Papa, in relazione alle affermazioni fatte dall'attrice l'8 luglio scorso durante la manifestazione "No Cav Day" in piazza Navona. Il pm Angelantonio Racanelli ha invece chiesto al gip di archiviare la posizione di Beppe Grillo che, sempre nella stessa manifestazione, aveva sarcasticamente criticato il comportamento del presidente della Repubblica in relazione alla firma del cosiddetto Lodo Alfano. Per quanto riguarda Grillo la procura ha ritenuto che esisteva il diritto di satira. Al vaglio del procuratore Giovanni Ferrara e del pm c'erano i filmati degli interventi, tra gli altri, di Sabina Guzzanti e Beppe Grillo, fatti durante la manifestazione. Sarà poi il ministro della Giustizia adesso a dover autorizzare, secondo quanto previsto dall'articolo 313 del codice penale, lo svolgimento delle indagini nei confronti di Sabina Guzzanti.

Giovedì 11 Settembre 2008

Da Bush l'ok al raid americano in Pakistan. Islamabad: pronti a sparare

Rainews24, http://www.rainews24.it, 11/09/2008

E’ stato il presidente in persona, George W. Bush, lo scorso luglio, a dare l’ok ad incursioni delle forze speciali americane in territorio pakistano al confine con l’Afghanistan, per colpire talebani e guerriglieri di Al Qaeda. E tutto questo è avvenuto senza il preventivo assenso di Islamabad. Il New York Times cita oggi fonti officiali che hanno chiesto naturalmente l’anonimato per svelare i retroscena di una decisione che segna uno spartiacque nella politica dell'amministrazione Bush, dopo quasi sette anni di tentativi di collaborare con il governo pachistano nella lotta al terrorismo.

Mercoledì scorso forze speciali Usa hanno attaccato sospetti terroristi in un villaggio nelle zone tribali vicino al confine con l'Afghanistan, scatenando la reazione piccata del governo pakistano, che ha rivendicato la piena sovranità sul suo territorio. I militari americani però sembrano decisi: anche in futuro non chiederanno l'autorizzazione pachistana a agire. "La situazione nelle aree tribali non e' tollerabile", ha detto un funzionario.

Proprio ieri il capo di stato maggiore delle Forze Usa, ammiraglio Mike Mullen, in un’audizione al Congresso ha detto che "occorre una nuova strategia, piu' globale, per questa regione" e che è "indispensabile eliminare i rifugi santuario dei terroristi in Pakistan".

Da Islamabad, il capo delle Forze armate pachistane oggi lancia un monito molto chiaro: le sue truppe impediranno d'ora in poi "non importa a quale prezzo" a forze straniere di penetrare nel territorio pachistano. Per il Pakistan, lo ricordiamo, nel raid dei soldati americani nelle zone tribali del Nord ovest rimasero uccisi 15 civili.

Chavez: i due bombardieri russi in Venezuela sono un avvertimento per Usa

Rainews24, http://www.rainews24.it, 11/09/2008

Il presidente venezuelano, Hugo Chavez, ha affermato che la presenza di due bombardieri russi in Venezuela (due TU-160 atterrati ieri) costituisce un "avvertimento" per gli Stati Uniti.

Si tratta di un avvertimento. La Russia è con noi (...). Siamo alleati strategici. E' un messaggio all'impero (americano), ha dichiarato Chavez durante un discorso pubblico. Leader della sinistra radicale e bestia nera degli Stati Uniti nella regione, Chavez ha aggiunto che il Venezuela non è più un Paese "povero e isolato".

Due bombardieri russi TU-160 sono atterrati ieri in Venezuela per svolgere "voli d'addestramento", secondo la versione ufficiale di Mosca e di Caracas. La Casa Bianca ha fatto sapere di voler seguire "da molto vicino queste manovre".

Trovata la banca mondiale del crimine organizzato

Rainews24, http://www.rainews24.it, 11/09/2008

Gli inquirenti belgi hanno scoperto un'organizzazione criminale che ha svolto il ruolo di banca per le mafie di molti Paesi un po' in tutto il mondo, compresa la Cina.

La notizie e' stata pubblicata oggi da diversi quotidiani locali e poi confermata dalle competenti autorita'. L'organizzazione criminale, secondo le informazioni pubblicate, comprendeva decine di agenti e operava come una vera e propria rete di finanziamento delle attivita' illecite.

La rete e' stata scoperta nel quadro di un'indagine iniziata un anno fa su un sistema di riciclaggio belga-cinese, il cui principale sospettato e' stato fermato in Francia ed estradato in Belgio.

Ascoltato dalla giustizia belga, l'uomo, la cui identita' non e' stata rivelata, ha ammesso di aver creato questo sistema di riciclaggio nel 2000 e che l'organizzazione contava un migliaio di clienti. Il sospetto e' stato poi rimesso in liberta'.

Eseguite tre condanne a morte in Giappone. Nel 2008 già uccise 13 persone

Rainews24, http://www.rainews24.it, 11/09/2008

Tre condanne a morte sono state eseguite questa mattina in Giappone portando a 13 il numero delle esecuzioni di quest'anno e a 26 dal 25 dicembre 2006, quando si chiuse la moratoria di fatto di quindici mesi. I tre avevano tutTre condanne a morti superato i 60 anni e due si avvicinavano ai 70.

Nel carcere di Osaka sono stati impiccati Yoshiyuki Mantani, 68 anni, reo di aver ucciso uno studente mentre era in libertà vigilata, e il coetaneo Mineteru Yamamoto accusato di aver ucciso il cugino. Isamu Hirano, 61 anni, è stato invece impiccato nel carcere di Tokio per aver rapinato e ucciso il proprietario di una fattoria.

Le esecuzioni sono le prime ad avvenire sotto il nuovo ministro della Giustizia insediatosi in agosto, Okiharu Yasuoka, che si è sempre detto favorevole alla pena di capitale. In Giappone, dove vi sono 102 detenuti nel braccio della morte, la data dell'esecuzione viene annunciata ai prigionieri solo il giorno in cui è stata fissata. Il Sol Levante è l'ultimo grande paese industrializzato, con gli Stait Uniti, dove la pena di morte è ancora in vigore.

Venerdì 12 Settembre 2008

Il Papa a Sarkozy: serve una nuova riflessione sulla laicità

Rainews24, http://www.rainews24.it, 12/09/2008

Sono profondamente convinto che una nuova riflessione sul vero significato e sulla importanza della laicità, è divenuta necessaria. Lo ha detto il Papa, incontrando all'Eliseo, le autorità dello stato francese, alle quali ha anche ricordato che "le radici della Francia, come quelle dell'Europa, sono cristiane".

Benedetto XVI a questo proposito ha anche ricordato a più riprese il discorso pronunciato in dicembre a San Giovanni in Laterano, dal presidente Nicholas Sarkozy, che aveva parlato della "laicità positiva".

E' fondamentale infatti - ha detto oggi il Papa - da una parte insistere sulla distinzione tra l'ambito politico e quello religioso, al fine di tutelare sia la libertà religiosa dei cittadini che la responsabilità dello Stato verso di essi, e dall'altra parte, prendere una più chiara coscienza della funzione della religione per la formazione delle coscienze e del contributo che essa può apportare, insieme ad altre istanze, alla creazione di un consenso etico di fondo, nella società può apportare, insieme ad altre istanze, alla creazione di un consenso etico di fondo nella società.

Complice Rosenberg ammette, eravamo spie Urss

ANSA.it, http://www.ansa.it, 12/09/2008

WASHINGTON - Sono passati 55 anni da quando i coniugi Julius ed Ethel Rosenberg finirono sulla sedia elettrica, con l'accusa di essere spie sovietiche, ma la vicenda continua a riservare sorprese. Un imputato nel loro processo ha ammesso per la prima volta che lui e Julius avevano passato informazioni a Mosca. Ma le sue dichiarazioni e nuovi documenti che emergono dagli Archivi Nazionali Usa sollevano dubbi sul ruolo di Ethel, che appare sempre più un capro espiatorio.

Il caso Rosenberg spaccò l'America nel cuore della Guerra Fredda, ed è rimasto una ferita analoga a quella dell' esecuzione di Sacco e Vanzetti negli anni Venti, con innocentisti e colpevolisti ancora divisi. Il presidente Dwight D.Eisenhower nel 1953 respinse gli ultimi appelli per graziare i coniugi e lasciò che venissero uccisi nel carcere di Sing Sing.

L'accusa era di cospirazione con i sovietici, per aver fornito loro i segreti della bomba atomica. Gli storici ritengono che Mosca in realtà avesse già ottenuto da altre fonti i piani dei laboratori di Los Alamos, dove lavorava il fratello di Ethel, David Greenglass, che avrebbe procurato i documenti da passare all'Unione Sovietica. Ma Julius avrebbe comunque fornito materiale importante a Mosca e ora una nuova testimonianza rafforza la tesi. Il New York Times ha intervistato Morton Sobell, 91 anni, che nel 1951 fu condannato per spionaggio con i Rosenberg e ha scontato 18 anni ad Alcatraz. Sobell dopo il carcere divenne un attivista per la pace anche a Cuba e in Vietnam e finora si è sempre proclamato innocente. Ma adesso ha cambiato versione.

Per la prima volta, Sobell nell'intervista ha ammesso di essere stato effettivamente una spia sovietica. "Chiamiamola pure così, anche se non mi sono mai pensato in quei termini", ha precisato. Sobell ha sostenuto di aver passato a Mosca non i piani per l'atomica, ma informazioni su apparati radar e di difesa antiaerea che, a suo avviso, non furono mai usati contro gli Usa (ma il New York Times sostiene che servirono invece, in chiave antiamericana, nelle guerre di Corea e Vietnam). Soprattutto, Sobell chiama in causa Julius Rosenberg come complice, confermando che le accuse di spionaggio nei suoi confronti erano fondate. Sia Sobell, sia nuovi documenti d'archivio sembrano però contribuire a scagionare la moglie Ethel.

Dopo una lunga battaglia giudiziaria, gli Archivi Nazionali hanno reso pubblici gli atti del lavoro svolto da un grand jury federale per preparare il processo Rosenberg ed emergono varie testimonianze, tra cui quella di Greenglass, che appaiono prive di fondamento nella parte che riguarda le accuse alla donna. Secondo la tesi che prende sempre più campo tra gli storici, la moglie di Rosenberg potrebbe aver intuito qualcosa dell'attività del marito, ma non partecipò attivamente allo spionaggio e sarebbe stata quindi condannata ingiustamente.

Banche, Draghi: 'Per uscire dalla crisi servono 350 miliardi di dollari'

Rainews24, http://www.rainews24.it, 12/09/2008

Il Governatore della Banca d'Italia Mario Draghi non usa mezzi termini: "per uscire da questa crisi alle banche servono almeno 350 miliardi di dollari". Intervenendo alla riunione dell'Ecofin, dove tra poco interverrà anche il Ministro dell'Economia Giulo Tremonti, Draghi non ha escluso "nuove perdite globali". Evidente il riferimento alle difficoltà alle quali sta andando incontro il colosso finanziario Lehman Brothers e alle parole che ieri aveva pronunciato il governatore della Banca di Francia Nyon, che aveva parlato di "possibili shock finanziari, anche se il nostro sistema è solido".

Draghi ha voluto anche ricordare che finora la crisi dei mutui subprime scatenatasi nel luglio scorso è costata 500 miliardi di dollari.

Perquisizione sequestri nella redazione dell'Espresso e abitazioni dei giornalisti

Rainews24, http://www.rainews24.it, 12/09/2008

Dall'alba di oggi, su disposizione della procura di Napoli, una quindicina di finanzieri sta effettuando perquisizioni presso la redazione de L'espresso e le abitazioni dei giornalisti Gianluca Di Feo e Emiliano Fittipaldi.

La perquisizione e i sequestri conseguenti di documenti e computer dei giornalisti, e' stata ordinata dopo la pubblicazione dell'inchiesta di copertina del settimanale in edicola da oggi, "Cosi' ho avvelenato Napoli"

Nell'inchiesta sono riportate le confessioni dell'imprenditore Gaetano Vassallo, sullo smaltimento dei rifiuti tossici in Campania per conto della Camorra. Nelle sue confessioni Vassallo chiama in causa politici e funzionari: in particolare il sottosegretario all'Economia, Nicola Cosentino, oltre a una nutrita schiera di sindaci e manager degli enti locali campani.

Papa in Francia: laicita' e fede non in contraddizione

ANSA.it, http://www.ansa.it, 12/09/2008

AEREO PAPALE - "La laicità non è in contraddizione con la fede", questo vale per i francesi e per i cristiani di oggi, "é importante vivere con gioia la libertà della nostra fede e mostrare la fede di essere credenti oggi è una cosa necessaria per la società ". Il Papa lo ha detto sull'aereo che lo ha portato in Francia.

La laicità - ha detto il Papa - non è in contraddizione con la fede, ma è un frutto della fede. "I cristiani - ha quindi sottolineato - devono poter contribuire ai valori che sono fondamentali per la costruzione della società". "La religione non è identificabile con uno Stato, la religione non è politica e la politica non è una religione", ha poi specificato il Pontefice.

MESSA CONCILIARE E' QUELLA ORDINARIA - "E' chiaro che la liturgia rinnovata è quella ordinaria della Chiesa". Lo ha detto il Papa rispondendo alle preoccupazioni di chi definiva il motu proprio che liberalizza la messa in latino come "un passo indietro rispetto al Concilio". "Questo è assolutamente infondato - ha detto il Papa -. Il motu proprio è semplicemente un atto di tolleranza pastorale per persone formate alla liturgia preconciliare".

E' assolutamente infondato - ha spiegato il Papa a proposito delle accuse al motuproprio che liberalizza la messa in latino - perché il motuproprio è semplicemente in atto di tolleranza pastorale per persone formate alla liturgia preconciliare che la conoscono e la amano. Non c'é nessuna opposizione tra la liturgia del concilio e questa liturgia. Si tratta - ha aggiunto - di uno sviluppo naturale della liturgia di questo secolo, ma la liturgia sviluppandosi conserva la sua identità. Non c'é contraddizione né opposizione - ha quindi ribadito - tra le liturgie. La liturgia rinnovata "sottolinea di più - ha spiegato il Papa - la partecipazione comunitaria, ma non è semplicemente l'assemblea di una comunità". "E' chiaro - ha concluso - che la liturgia rinnovata è quella ordinaria della Chiesa".

SARKOZY E CARLA LO ACCOLGONO SULLA PISTA - Il presidente francese Nicolas Sarkozy e la consorte, Carla Bruni, hanno accolto ai piedi della scaletta dell'aereo il Papa che comincia oggi la sua visita apostolica in Francia. E' la prima volta che Sarkozy, invece di attendere all'Eliseo, è andato ad accogliere una personalità all'aeroporto di Parigi. Benedetto XVI ha stretto la mano al capo dello Stato francese, che gli ha presentato poi la moglie, in tailleur grigio stretto con gonna sotto il ginocchio.

Attacco missilistico in Pakistan: 12 morti. L'intelligence: è stato un drone statunitense

Rainews24, http://www.rainews24.it, 12/09/2008

Almeno 12 persone sono morte in un attacco missilistico portato probabilmente da un drone statunitense nel Nord Waziristan, regione del nordovest pachistano al confine con l'Afghanistan.

Un missile si e' abbattuto su una casa a Tol Khel, alla periferia est di Miranshah, la principale citta' del distretto tribale del Nord Waziristan, secondo quanto ha detto un responsabile dell'amministrazione locale che ha chiesto l'anonimato.

"Questo attacco, fatto appena prima dell'alba, ha distrutto la casa e ucciso 11 o 12 persone", ha detto la fonte alla France Presse.

Abitanti del luogo hanno detto alla Reuters che due missili sono stati lanciati su una ex scuola statale dove erano alloggiati alcuni militanti islamici con le loro famiglie.

Le zone tribali del Pakistan nord occidentale a ridosso del confine con l'Afghanistan sono ritenute da Washington e Kabul roccaforti dei taleban pachistani, che ospitano e aiutano gli insorti taleban afghani e i combattenti stranieri di Al Qaida.

Negli ultimi giorni la tensione e' aumentata tra gli Usa e il Pakistan per il susseguirsi di attacchi aerei contro combattenti islamici nelle regioni tribali pachistane. La settimana scorsa una attacco di elicotteri americani e' stato affiancato da una incursione di commando in un villaggio pachistano, sollevando dure proteste pachistane. Ieri Islamabad ha messo in guardia che altre violazioni dell'integrita' territoriale e della sovranita' pachistana non saranno piu' tollerati e saranno respinti, "costi quel che costi".

La Bolivia e Venezuela espellono gli ambasciatori Usa. Chavez minaccia: niente petrolio

Rainews24, http://www.rainews24.it, 12/09/2008

La Bolivia ha espulso l'ambasciatore americano con l'accusa di fomentare le spinte separatiste nel paese. Analoga decisione hanno preso gli Stati Uniti. Per solidarieta' anche il presidente venezuelano Hugo Chavez ha espulso l'ambasciatore americano in Venezuela e minacciato interrompre le forniture di petrolio in caso di aggressione.

In Bolivia sono almeno otto le persone morte e 36 quelle ferite negli scontri fra sostenitori di Evo Morales ed oppositori al governo che ha parlato di "strage" organizzata da settori dell'opposizione

Carfagna a Rainews24: vogliamo smantellare il mercato del sesso a cielo aperto

Rainews24, http://www.rainews24.it, 12/09/2008

La prostituzione per strada diventerà reato. Il Consiglio dei ministri ha approvato un disegno di legge, proposto dal ministro per le Pari Opportunità Mara Carfagna, che prevede nuovi reati e pene più aspre, sia per chi si prostituisce, sia per chi alimenta il mercato della prostituzione.

In un'intervista rilasciata a Rainews24 il ministro Carfagna dice, all'indomani dell'approvazione del disegno di legge: "Mi aspettavo critiche, per fortuna però non ci sono soltanto quelle. Ci sono anche una serie di apprezzamenti. D'altronde è un tema delicatissimo, ci sarà un motivo se dal 1958 ad oggi non si è intervenuti sul fenonento della prostituzione: ogni processo di grande cambiamento porta con se' naturalmente delle reazioni più o meno forti".

E sul disegno di legge il ministro aggiunge: " Ritengo che il disegno di legge che abbiamo approvato ieri in consiglio dei ministri sia il più adatto per seguire gli obiettivi che ci siamo proposti e contrastare un fenomeno che oltre ad implicazioni relative alla sicurezza, all'ordine pubblico e al decoro urbano, costitisce un terreno di coltura privilegiato per le nuove forme di schiavitu'. Noi confidiamo che questa legge smantelli il mercato del sesso a cielo aperto e impedisca che organizzazioni criminali portino in Italia le schiave del sesso".

Il governo non regolamentera' la prostituzione negli appartamenti, mentre sono allo studio delle norme per intervenire sulla pornografia on line ha detto inoltre il ministro per le Pari opportunita'. "Non e' nostra intenzione normare la prostituzione nelle case private - ha spiegato il ministro - perche' vorrebbe dire regolamentare e legittimare questo fenomeno. E non e' nelle intenzioni del governo". Con queste parole, Mara Carfagna ha risposto alla richiesta d'intervento avanzata dal sindaco di Verona, Flavio Tosi, anche lui ospite di Rainews 24. E sulla prostituzione in internet, il ministro ha assicurato: "Ce ne occuperemo contestualmente con il tema della pedofilia e della pedopornografia on line".

Sabato 13 Settembre 2008

Olanda, pagati per lasciare l'auto a casa

ANSA.it, http://www.ansa.it, 13/09/2008

BRUXELLES - Per vincere la battaglia lanciata da anni contro l'incubo di un traffico sempre più congestionato, le autorità olandesi ne hanno provate tante, ma senza ottenere finora grandi risultati. Perché non tentare allora offrendo denaro e altri 'benefit' a chi decide di lasciare l'auto a casa nelle ore di punta? L'esperimento ha preso il via in questi giorni nell'Olanda meridionale grazie a 800 volontari che normalmente utilizzano le loro autovetture per recarsi al lavoro nel tratto dell'autostrada A12 che collega la città di Gouda, famosa per l'omonimo formaggio, e l'Aja. Un tratto relativamente facile da controllare e tra i più trafficati del paese dove quasi regolarmente, nelle ore di punta, si creano rallentamenti e ingorghi.

Grazie alla collaborazione instaurata per l'occasione tra pubblica amministrazione, università, aziende di trasporti e datori di lavoro, chi lascia l'auto a casa nelle ore di punta guadagna quattro euro per ogni viaggio effettuato con mezzi alternativi, può usufruire di sconti sui biglietti ferroviari e beneficiare di orari più flessibili sul lavoro. Le ricompense vengono erogate su un 'portafoglio mobile' alimentato attraverso l'invio sui telefonini di Sms testuali. E la buona fede degli automobilisti che lasciano l'auto a casa nelle ore di punta viene verificata grazie al sistema di videosorveglianza che controlla il tratto di autostrada interessato dall'esperimento.

Per le autorità olandesi il principale obiettivo dell'iniziativa è quello di analizzare il suo impatto sui comportamenti degli automobilisti. Un esperimento analogo già condotto su un campione più piccolo ha dato come risultato il dimezzamento degli spostamenti effettuati nelle ore di punta. L'Olanda, nonostante l'immagine turistica caratterizzata dall'uso delle biciclette, è il paese europeo con la più alta densità di autostrade per chilometro quadrato e con una vettura ogni due abitanti. Nelle mattine dei giorni lavorativi il periodo di punta della congestione del traffico può durare anche quattro ore. E il ministero dei trasporti prevede che entro il 2020 gli ingorghi cresceranno del 50% rispetto ad oggi, quando già rappresentano per l'economia olandese un fardello aggiuntivo da oltre mezzo miliardo di euro. Il problema è così incombente che lo scorso dicembre il ministro degli trasporti ha annunciato l'introduzione - a partire dal 2011 e grazie a l'uso di tecnologie satellitari - di tasse di circolazione non più fisse ma calcolate sui chilometri effettivamente percorsi.

Papa in Francia: rifuggite i falsi idoli potere, denaro e sapere

ANSA.it, http://www.ansa.it, 13/09/2008

PARIGI - Davanti a circa 260 mila fedeli, a l'Esplanade des Invalides, nel cuore di Parigi, Papa Benedetto XVI ha lanciato stamane un vibrante appello a "tutti gli uomini di buona volontà" perché rifuggano il mito dei falsi "idoli", tra cui, ha citato, "il denaro, la sete dell'avere, del potere e persino del sapere".

Sotto un cielo sereno, Ratzinger ha celebrato una messa solenne all'aperto, il momento di incontro più importante con il popolo parigino, prima della partenza per il santuario mariano di Lourdes che avverrà nel pomeriggio. "A tutti gli uomini di buona volontà che mi ascoltano - ha detto - io ridico con san Paolo: Fuggite il culto degli idoli, non smettete di fare il bene".

In prima fila, ad ascoltarlo, anche numerose autorità civili, tra cui il premier francese Francois Fillon e il ministro della Giustizia Rachida Dati e quello dell'Interno, Michele Alliot-Marie. "Il denaro, la sete dell'avere,del potere e persino del sapere, non hanno forse distolto l'uomo dal suo Fine vero?", si é chiesto il pontefice, denunciando come "la cupidigia insaziabile" possa essere una "idolatria".

In buona forma e contento per l'accoglienza tributatagli dal presidente Nicolas Sarkozy e dalla laica Parigi, il Papa pranzerà oggi con i vescovi in nunziatura e , dopo una breve pausa di riposo, si recherà all'aeroporto di Orly per ripartire alla volta di Lourdes. Nella cittadina sui Pirenei, in occasione dei 150 anni delle apparizioni mariane, il Papa, alle 18:00 nello stadio Antoine Beguere, darà inizio alle celebrazioni del Giubileo. In serata , parteciperà poi alla conclusione della processione mariana "aux flambeaux", alla luce delle candele.

Papa in Francia: soldi, potere, sapere, basta idoli pagani

ANSA.it, http://www.ansa.it, 13/09/2008

(dell'inviata Giovanna Chirri)

LOURDES - A Parigi la denuncia degli idoli contemporanei, "il denaro, il potere e - rimarca il finissimo intellettuale nella patria dell'illuminismo - persino il sapere". A Lourdes la preghiera per i sofferenti, pellegrino nei luoghi della vita di Bernadette. Nei molti appuntamenti di oggi si fondono i due registri della viaggio papale in Francia, istituzionale e spirituale. All' Esplanade des Invalides, a pochi metri dalla tomba di Napoleone, Benedetto XVI celebra la messa particolarmente dedicata ai parigini, indossa paramenti ricamati nella abbazia di Barroux, legata per tradizione alla messa tridentina; distribuisce la comunione a fedeli inginocchiati, che la ricevono in bocca. Nell'omelia osserva che il mondo contemporaneo "si è creato i propri idoli", ha imitato, "magari a sua insaputa, i pagani dell'antichità, distogliendo l'uomo dal suo vero fine, dalla felicità di vivere eternamente con Dio".

E lancia due appelli, agli "uomini di buona volontà" a fuggire "dal culto degli idoli e tornare a fare il bene", e ai giovani a non aver paura di diventare preti, se ne avvertono la vocazione. Cinque ministri del governo francese e circa 260mila persone, una folla composta e attenta che farà commenti entusiasti nelle interviste a fine messa, partecipano al rito; tra la folla campeggia anche uno striscione con scritto "motu proprio, merci (grazie, ndr)", manifestazione di consenso dai beneficiari della liberalizzazione della messa in latino. La questione sta emergendo quotidianamente in questo viaggio papale in Francia, dove fortissima è stata la resistenza dell'episcopato al "Summorum pontificum" sul rito tridentino, e dove ancora alla vigilia si moltiplicavano le critiche allo stile delle celebrazioni papali e alla comunione ai fedeli inginocchiati. Da parte sua Benedetto XVI anche oggi non ha perso occasione per raccomandare ai fedeli di circondare "della più grande venerazione" l'eucaristia.

Quando dalla "Ville lumiere" papa Ratzinger arriva nella cittadina dei Pirenei dove la Chiesa ha riconosciuto 18 apparizioni della Vergine a Bernadette, cambiano scenari e parole, non cambia l'entusiasmo della folla, che acclama il Papa dietro le transenne, sventola bandierine bianche e gialle, grida "Benedetto, Benedetto". Pellegrino come i sei milioni - otto in questo anniversario dei 150 anni delle apparizioni - che approdano a Lourdes sullo orme della giovane veggente, papa Ratzinger prega dove Bernadette fu battezzata; sosta alla grotta di Massabielle, dove come tutti i pellegrini beve un bicchiere dell'acqua della fonte e accende un cero; visita il cachot, la poverissima casa della famiglia Soubirous, recita l'Ave Maria mentre i coro intona l'Ave Maria di Lourdes. Dopo cena invece concluderà la suggestiva processione "aux flambeaux", quando le fiaccole dei fedeli illuminano la notte. La giornata di oggi si era invece aperta con la sosta del Papa all'Institut de France, di cui dal '92 e' accademico della politica e della morale, dove ha ribadito l'influenza esercitata su di lui dalla cultura francese e ha citato Rabelais: "scienza senza coscienza non è che rovina dell'anima". Da domani l'attenzione si sposterà tutta su Lourdes, con la messa per la Francia e il discorso ai vescovi francesi, in cui papa Ratzinger dirà la sua sulla Chiesa d'Oltralpe, insidiata dalla secolarizzazione e criticata da alcuni per essere d'elite e non di popolo, ricca più di testa che di anima. Una Chiesa che comunque fino ad oggi ha ben gestito e risposto alla visita del Papa.

Scopre la moglie a letto con un prete. In corso inchiesta della Curia

Rainews24, http://www.rainews24.it, 13/09/2008

Rientra a casa e, come nel più classico dei film, sorprende la moglie con l'amante. Il problema è che l'uomo fedifrago scoperto dal marito della donna è un religioso: più precisamente si tratta di un prete 23 enne insegnante di Sacre Scritture. Il fatto è avvenuto a Chioggia, in provincia di Venezia, dove l'uomo tradito ha scatenato un vero pandemonio: si è recato in Curia, ha affrontato il vescovo, mons. Angelo Daniel, ma, per risolvere la vicenda, è dovuta intervenire la Polizia.

Così, mentre il religioso che avrebbe ceduto alle debolezze della carne, sceglie di concedersi alcuni giorni di vacanza lontano dall'alloggio di cui gode in una residenza della Chiesa, la Curia decide di aprire un'inchiesta: mons. Daniel, scrive il quotidiano 'il Gazzettino', sentirà in separata sede il suo prete non appena saranno raccolti elementi probanti l'adulterio.

Domenica 14 Settembre 2008

Il Papa: sì alla messa in latino, no alla benedizione per coppie di divorziati e unioni illegittime

Rainews24, http://www.rainews24.it, 14/09/2008

ll Papa spera che, grazie anche ad "alcuni frutti gia' manifestati" dal "motu proprio" che ha

liberalizzato la messa in latino, si realizzi finalmente "l'indispensabile pacificazione degli animi". Lo ha auspicato nel discorso alla Conferenza episcopale francese riunita a Lourdes per i 150 anni delle apparizioni mariane.

I vescovi francesi sono stati tra i più risoluti nel contrastare la liberalizzazione della messa

tridentina. "Misuro le difficoltà che voi incontrare - ha detto Benedetto XVI - ma non dubito che potrete giungere, in tempi ragionevoli, a soluzioni soddisfacenti per tutti, così che la tunica senza cuciture del Cristo non si strappi ulteriormente". "Nessuno - ha sottolineato - è di troppo nella Chiesa, ciascuno, senza eccezioni, in essa deve potersi sentire 'a casa sua', e mai rifiutato da Dio...".

No alla benedizione alle coppie di divorziati

La questione dei divorziati risposati, ha osservato il Papa, è "particolarmente dolorosa" ma anche in questo "la Chiesa non può opporsi alla volontà di Cristo" e "conserva con fedeltà il principio della indossolubilità del matrimonio, pur circondando del più grande affetto gli uomini e le donne che, per ragioni diverse, non giungono a rispettarlo". In alcune parrocchie francesi è diffusa la benedizione di coppie di divorziati risposati.

E alle unioni illegittime

Da vari decenni le leggi hanno relativizzato in molti Paesi la natura (della famiglia, ndr) di cellula primordiale della societa' ha dettoa il Papa davanti ai vescovi francesi, criticando il fatto che "spesso le leggi cercano più di adattarsi ai costumi e alle rivendicazioni di particolari individui o gruppi, che non di promuovere il bene comune della societa"'. E il matrimonio eterosessuale finalizzato alla nascita dei figli "non è più nella mente di certuni un modello a cui l'impegno coniugale mira". Ai vescovi il Papa chiede di "andare controcorrente" sul matrimonio e famiglia, e collega questo problema alla pastorale verso i divorziati risposati, invitando anche la Chiesa a non "benedire le unioni illegittime".

Nel dialogo interreligioso non basta la buona volontà

Sia nel dialogo interreligioso che nell'ecumenismo, ammonisce il Papa, "la buona volontà non

basta". Bisogna partire dall'approfondimento della conoscenza reciproca, basata sull'identità di ognuno, per poi passare alla "discussione teologica", ha continauto il Pontefice ricordando che ci si dedica al "compito nobile e obbligatorio". "L'ignoranza - ha detto il Papa invitando alla 'conoscenza reciproca' - distrugge più che costruire"."La società globalizzata, pluriculturale e plurireligiosa nella quale viviamo - ha commentato - eèuna opportunità che il Signore ci offre di proclamare la Verita' e di esercitare l'Amore, nell'intento di raggiungere ogni essere umano senza distinzione, anche al di la' dei limiti della Chiesa visibile".

Nell'amplissimo discorso ai vescovi, Benedetto XVI ha affrontato anche il problema della formazione dei catechesi, del sostegno che i vescovi debbono ai sacerdoti, del ruolo dei laici, ai quali "i sacerdoti non possono delegare le loro funzioni, per cio' che concerne i loro propri compiti".

La Chiesa anglicana chiede scusa a Darwin

ANSA.it, http://www.ansa.it, 14/09/2008

LONDRA - Ad un secolo e mezzo di distanza la Chiesa anglicana chiede scusa a Charles Darwin per le aspre critiche che gli mosse quando nel 1859 a Londra uscì il suo fondamentale libro sull'evoluzione delle specie. Con il beneplacito del primate, l'arcivescovo di Canterbury, il sito ufficiale della chiesa anglicana ospiterà da domani un articolo di rammarico per la "incomprensione" mostrata un secolo e mezzo fa dalla gerarchia nei confronti di Darwin, che scandalizzò profondamente la società vittoriana sostenendo la discendenza dell'uomo dalle scimmie.

Charles Darwin, la Chiesa Anglicana - così si legge nell'articolo anticipato dal tabloid domenicale 'Mail on Sunday' - ti deve delle scuse, anche per in fatto che la sua incomprensione iniziale ha portato a numerosi fraintendimenti. "La gente e le istituzioni - sostiene l'articolo - commettono errori e i cristiani e le chiese non sono un'eccezione. Quando spunta una nuova grande idea che cambia la visione del mondo, è facile sentire che le vecchie certezze sono sotto attacco e che bisogna combattere le novità".

La Chiesa Anglicana non vede al giorno d'oggi conflitti tra la fede e l'evoluzionismo ed è convinta di aver fatto nei confronti di Darwin quello che il Vaticano fece qualche anno fa con Galileo, ma il 'mea culpa' ha innescato anche qualche polemica. La cattolica Ann Widdecombe, ex-ministro conservatore, considera "completamente ridicole" le scuse presentate al teorico dell'evoluzionismo: "E' come se gli italiani - dice - chiedessero scusa per Ponzio Pilato...".

Maroni, la Libia non rispetta gli accordi

ANSA.it, http://www.ansa.it, 14/09/2008

ROMA - "La Libia non rispetta gli accordi sull'immigrazione. Continua a lasciar partire clandestini a centinaia", che giungono in Italia. E' l'attacco del ministro dell'Interno, Roberto Maroni, proprio nel giorno in cui a Lampedusa arrivano altri 341 extracomunitari. Il barcone con i clandestini era stato intercettato ieri sera da una nave della Marina militare a circa 30 miglia a sud dell'isola.

Subito sono scattate le operazioni di soccorso; una unità navale della Guardia di finanza è giunta nella zona e ha scortato l'imbarcazione, di circa 20 metri, fino nel porto di Lampedusa, dove è arrivata poco dopo mezzanotte. A bordo 341 migranti, di cui 67 donne e 26 minori, soprattutto nigeriani ed eritrei, che dopo le operazioni di identificazione sono stati trasferiti nel centro di soccorso e prima accoglienza. Diversi di loro erano in condizioni di salute precarie, anche a causa dell'abbassamento di temperatura che ha reso più difficile la traversata. Sono in corso gli accertamenti per individuare gli scafisti e stabilire con certezza il luogo di partenza, ma secondo le prime informazioni sarebbe, ancora una volta, la Libia.

La notizia dell'ennesimo sbarco arriva anche a Venezia dove la Lega celebra la Festa dei popoli e dove, sul palco, sale il ministro dell'Interno Maroni (ad ascoltarlo c'é anche la senatrice leghista e vice sindaco a Lampedusa Angela Maraventano). "La Libia - dice senza mezzi termini il ministro, applaudito dalla folla - non rispetta gli accordi sull'immigrazione e continua a lasciar partire clandestini a centinaia che giungono a Lampedusa". Per questo, annuncia, "a ottobre andrò in Libia affinché gli accordi internazionali con quel paese vengano rispettati". Il responsabile del Viminale, dopo aver ribadito che "la Lega dirà sempre no al voto agli extracomunitari", ha anche confermato la tolleranza zero riguardo ai campi nomadi abusivi, che "saranno chiusi tutti", perché "sono una vergogna"; ha inoltre sottolineato che è sua intenzione "far rispettare" gli accordi con gli altri Paesi, in particolare la Romania, per "mandare in galera a casa loro gli immigrati".

Alle affermazioni di Maroni in serata replica Marco Perduca, senatore radicale eletto nel Pd, che annuncia una interpellanza urgente al governo "per conoscere nel dettaglio il trattato di cooperazione con la Libia che, tra le altre cose, dovrebbe garantirci dall'arrivo nel nostro paese di centinaia di africani disperati. Nel frattempo - aggiunge - potrebbe essere utile scoprire il perché in questi drammatici sbarchi non figurano mai immigrati libici. Sorge il dubbio che vi sia quasi una regia del regime sui flussi verso le nostre coste".

Giovane di colore ucciso a Milano, l'indignazione del mondo politico

Rainews24, http://www.rainews24.it, 14/09/2008

La tragedia di Abdul William Guibre, 19enne cittadino italiano originario del Burkina Faso, insultato per il colore della sua pelle e poi ucciso a sprangate a Milano durante una lite, riaccende lo scontro politico sulle misure del governo su sicurezza e immigrazione.

Per lanciare l'allarme scende in campo in prima persona il segretario del Pd Walter Veltroni, che vede "un clima d'odio e intolleranza da sconfiggere". Una presa di posizione che, insieme a quella di molti altri esponenti del centrosinistra, provoca la reazione della Lega che, con il capogruppo Roberto Cota, parla di "indegne strumentalizzazioni, che rischiano di innescare dinamiche pericolose".

Comune è tuttavia "lo sdegno e l'indignazione" del mondo politico, di cui si fa portavoce il presidente del Senato Renato Schifani, che invita a "isolare senza indugio e condannare duramente senza alibi alcuno" ogni episodio di violenza e intolleranza.

Ma il Pd intende andare oltre e dal primo pomeriggio, non appena si diffondono i particolari dell'aggressione che ha provocato la morte di Guibre, invita a far luce su questo "odioso episodio di razzismo, come dice il ministro ombra dell'Interno Marco Minniti; e parte all'offensiva contro chi ha creato "un clima di intolleranza e di odio in cui ogni orrore può accadere", secondo le parole di Piero Fassino.

Una linea condivisa anche dal Prc che attacca direttamente la Lega: "La deve smettere con le sue campagne xenofobe e razziste", dice il segretario Paolo Ferrero, secondo il quale fatti come quello di Milano "sono anche il frutto di un clima avvelenato costruito da forze politiche come il Carroccio, che additano gli immigrati a fonte di tutti i mali".

Poi tocca a Veltroni. L'omicidio di Milano dice il leader democratico "è il frutto di un clima pesante, di odio; una tragedia insopportabile per chiunque abbia a cuore il rispetto per le persone e la tolleranza. Un clima difficile che egoismo e indifferenza, le culture che hanno al centro la soddisfazione di desideri individuali, le paure seminate a piene mani verso l'altro da noi hanno contribuito a formare". Per Veltroni, non basta fare piena luce sull'omicidio di Milano, serve anche "una grande e appassionata battaglia culturale e di umanità perché episodi come questo non debbano ripetersi".

L'intervento del segretario democratico provoca la reazione della Lega, che attacca la "sinistra opportunista", con il vicepresidente dei senatori Lorenzo Bodega, mentre Cota afferma che "l'azione del governo punta a far rispettare le regole a tutti e a dare più sicurezza ai cittadini, proprio quella sicurezza negata da politiche sbagliate del precedente esecutivo".

Nessuna replica diretta al Pd, invece, dal ministro dell'Interno Roberto Maroni, che si limita ad esprimere al questore di Milano "apprezzamento per la tempestiva risposta con cui la Squadra Mobile della Questura, in poche ore, ha assicurato alla giustizia i presunti responsabili del brutale assassinio".

La dinamica

E' morto forse solo per aver rubato un pacco di biscotti, Abdul Salam Guibre. Secondo quanto ricostruito dalla polizia, il 19enne e due suoi amici sarebbero entrati intorno alle 6 di questa mattina in un bar mentre Fausto Cristofoli, il proprietario, e suo figlio erano intenti a scaricare brioche da un camion.

I ragazzi hanno preso un pacco di biscotti e sono fuggiti. I due, quando li hanno visti scappare, hanno pensato che avessero preso anche del denaro dalla cassa e li hanno inseguito a bordo del loro autonegozio. Quando li hanno raggiunti, i ragazzi, vedendo i due minacciosi, hanno afferrato un bastone. Padre e figlio hanno impugnato una spranga e ne è nata una colluttazione, durante la quale Guibre è stato colpito al capo.

Gli agenti della Squadra mobile di Milano hanno sequestrato il bastone e la spranga. "E' assurdo morire in questo modo - ha affermato un poliziotto - ma i motivi razziali non c'entrano, l'aggressione è nata dopo il furto e non per il colore della pelle di questo povero ragazzo". I due baristi adesso si trovano nel carcere di San Vittore.