DEI RICCHI

2008 - Agosto - Settimana 2

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Indice dei giorni


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Venerdì 8 Agosto 2008

Piogge piu' torrenziali con riscaldamento, ecco le prove

ANSA.it, http://www.ansa.it, 08/08/2008

ROMA - I modelli elaborati dai climatologi di tutto il mondo lo avevano già previsto, ma ora, grazie alle immagini satellitari, ci sono le prove: il riscaldamento globale provoca un'intensificazione delle precipitazioni più violente. Lo rivela uno studio, condotto da ricercatori statunitensi e britannici, pubblicato dalla rivista Science.

Per capire come le precipitazioni rispondono al surriscaldamento del clima, i ricercatori dell'Università di Miami insieme a quelli dell'università inglese di Reading hanno usato i cambiamenti climatici indotti naturalmente da El Nino come un grande 'laboratorio naturale'. Basandosi sulle immagini satellitari relative agli ultimi vent'anni, hanno scoperto un forte legame tra la temperatura e le forti piogge tropicali: i rovesci più violenti, infatti, si scatenano maggiormente durante i periodi caldi, mentre diminuiscono con il freddo.

Il motivo è molto semplice: "un'atmosfera più calda - spiega uno degli autori dello studio, Brian Soden dell'università di Miami - contiene una maggior concentrazione di umidità, che innalza l'intensità delle piogge più violente". I ricercatori hanno inoltre messo in luce una falla dei modelli matematici usati attualmente dai climatologi: hanno infatti rilevato che l'aumento dell'intensità dei rovesci da loro previsto è decisamente inferiore rispetto a quanto osservato.

La Georgia attacca l'Ossezia timori per reazione russa

ANSA.it, http://www.ansa.it, 08/08/2008

MOSCA - Almeno 15 persone sono morte in seguito al bombardamento con artiglieria pesante di Tskhinvali, capitale dell'Ossezia del Sud, provincia separatista filo-russa, assediata dalla truppe governative della Georgia. Lo riferisce un corrispondente della televisione russa, Andrei Chistyakov, secondo il quale ''ci sono cadaveri nei cortili e nelle strade''.

Dopo il bombardamento, e' stato lanciato un attacco con carri armati alla periferia sud della capitale dell'Ossezia del Sud, aggiunge l'agenzia Interfax che cita il leader separatista Eduard Kokoity: ''e' in corso una dura battaglia''.

Dopo il bombardamento, e' stato lanciato un attacco con carri armati. Appello della Russia alla comunita' internazionale per far finire il bagno di sangue. Convocato in notturna il Consiglio di sicurezza dell'Onu.

Aerei militari della Georgia hanno attaccato basi di separatisti nella regione dell'Ossezia del sud. Lo riferisce l'agenzia Interfax che cita il capo dei negoziatori russi, secondo il quale 5 aerei di fabbricazione sovietica Su-25 hanno preso parte al raid sul villaggio di Tkverneti. E intanto nella capitale dell'Ossezia del sud, Tskhinvali, si sentono numerosi colpi di armi automatiche divenuti piu' intensi con il sorgere del sole. Una grande colonna di fumo si leva da edifici della citta'. E intanto militari abkhazi hanno iniziato a muoversi verso il confine amministrativo con la Georgia per aprire un secondo fronte, riferisce l'agenzia Interfax.

MORTI E FERITI FRA MILITARI RUSSI

Ci sono morti e feriti fra i militari russi della forza di interposizione di stanza nella capitale sudosseta Tskhinvali, riferisce il comando russo. Lo annuncia l'agenzia Itar-Tass. La notizia di vittime fra i militari russi di stanza in Ossezia del sud è stata confermata a Pechino dallo stesso premier Vladimir Putin, che ha parlato di "morti e feriti anche fra le forze di interposizione russe". Putin, riferisce l'agenzia Itar-Tass, ha detto di aver parlato della crisi con il collega americano George W. Bush e con le autorità cinesi, e che "hanno detto concordi che nessuno vuole la guerra".

PUTIN MINACCIA RITORSIONE

"Le azioni aggressive della Georgia verso l'Ossezia del sud provocheranno azioni di risposta", ha detto il primo ministro russo Vladimir Putin da Pechino. Il premier russo ha invitato i paesi della Csi (la comunità di stati indipendenti nata sulle ceneri dell'Urss) a "intraprendere sforzi per la cessazione delle ostilità da parte della Georgia". La Csi aveva votato nel 1995 per l'istituzione di una forza di interposizione in Ossezia del sud e Abkhazia. I militari presenti nella zona sono essenzialmente russi, con presenze puramente simboliche degli altri paesi.

SAAKASHVILI IN TV ORDINA MOBILITAZIONE

Il presidente georgiano Mikhail Saakashvili ha ordinato la mobilitazione generale in un intervento televisivo riferito dall'agenzia Itar-Tass. Saakashvili ha detto che le forze georgiane controllano circa metà della capitale dell'Ossezia del sud Tskhinvali e la maggior parte del territorio della repubblica ribelle.

MEDVEDEV CONVOCA CONSIGLIO SICUREZZA

Il presidente russo Dmitri Medvedev ha convocato una riunione di emergenza del consiglio nazionale di sicurezza sulla crisi in atto in Ossezia del sud, repubblica separatista della Georgia sotto attacco da parte dei militari di Tbilisi.

ATTACCHI A CASERME RUSSE

I militari russi della forza di interposizione a Tskhinvali, capitale dell'Ossezia del sud, sarebbero oggetto di un attacco delle forze georgiane, secondo l'agenzia Ria Novosti.

TBILISI MOBILITA RISERVISTI

MOSCA - Il ministero della difesa georgiano ha mobilitato i riservisti in concomitanza con l'attacco alla repubblica ribelle dell'Ossezia del sud. Lo riferisce l'agenzia russa Interfax, precisando che i riservisti sono stati chiamati a riunirsi in uno stadio di Tbilisi

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SAAKASHVILI DENUNCIA BOMBARDAMENTI RUSSI

Aerei russi hanno bombardato villaggi georgiani, ha affermato il presidente della Georgia Mikhail Saakashvili affermando che "ci sono vittime e distruzioni".

Sabato 9 Agosto 2008

Georgia in guerra, Bush: la Russia si fermi

ANSA.it, http://www.ansa.it, 09/08/2008

Il ministro degli esteri della Georgia Eka Tkeshelashvili ha denunciato stasera quella che ha definito una "invasione russa" e ha detto che il suo paese "ha bisogno di aiuti urgenti". Abbiamo necessità di aiuti urgenti, dobbiamo fermare l'invasione russa e fermare le violenze", ha detto la signora Tkeshelashvili in una conferenza stampa telefonica. La Georgia, ha aggiunto, è il bersaglio di "intensi bombardamenti" su tutto il suo territori, contro obiettivi "tattici, economici e umani".

USA: SPROPORZIONATA LA RISPOSTA RUSSA

La Russia ha lanciato una "risposta sproporzionata" in Georgia, ricorrendo a bombardieri strategici e missili balistici che colpiscono civili: lo afferma un alto funzionario del Dipartimento di Stato, che ha ribadito l'esortazione americana a un "immediato cessate il fuoco"

La fonte dell'amministrazione Bush, che ha parlato con i giornalisti a Washington chiedendo l'anonimato, ha spiegato che i russi stanno utilizzando "bombardieri capaci di trasportare fino a 25 tonnellate di bombe", prendendo di mira civili, e per gli Stati Uniti "é difficile capire quali sia lo scopo". All'offerta di cessate il fuoco georgiana, "la Russia ha risposto aumentando gli attacchi, prendendo di mira civili", ha detto la fonte. Il Dipartimento di Stato ha ribadito che occorre una mediazione internazionale che porti all'impiego nell'area di "una qualche sorta di polizia internazionale" per garantire la sicurezza, dopo un cessate il fuoco.

GEORGIA IN GUERRA, ABKHAZIA APRE NUOVO FRONTE

di Beatrice Ottaviano

MOSCA - Convulse dichiarazioni e smentite confondono la situazione sul terreno in Ossezia del sud e in Georgia, dove il parlamento ha votato lo stato di guerra chiesto dal presidente Mikhail Saakashvili mentre rischia di incendiarsi anche la polveriera Abkhazia e alcune città georgiane sono sotto i bombardamenti russi. In serata Saakashvili ha detto di avere inviato un appello al collega Dmitri Medvedev per un cessate il fuoco e l'apertura di negoziati, ma i portavoce russi affermano di non aver ricevuto alcun messaggio del genere. Il premier russo Vladimir Putin, rientrato anticipatamente in patria da Pechino, ha intimato a Tbilisi di "mettere fine all'aggressione" contro l'Ossezia del sud. Putin ha parlato di 'genocidio', di un atto "criminale innanzitutto nei confronti del popolo georgiano" perpetrato da una dirigenza incline ad "avventure sanguinarie".

La situazione a Tskhinvali, raggiunta da reparti dei paracadutisti russi e dagli 'spetsnats', le teste di cuoio delle forze armate di Mosca, rimane estremamente fluida: nonostante le dichiarazioni sudossete di una riconquista totale della città, nuovi attacchi sono in corso da parte di truppe georgiane tutt'altro che sconfitte. Lo dimostra una lettera aperta di una cinquantina di giornalisti che supplicano la comunità internazionale di far aprire un corridoio umanitario per evacuare la zona, dove sono in corso pesanti combattimenti e fuochi di artiglieria. In città sarebbero rimasti solo 5.000 abitanti, molti dei quali feriti, ma non è possibile procedere all'evacuazione a causa dell'intensità del fuoco.

Mancano i viveri, l'acqua potabile e i medicinali. In una telefonata con il presidente americano George W. Bush, il leader del Cremlino Dmitri Medvedev ha parlato di "migliaia di morti" nell'attacco georgiano contro "l'inerme popolazione civile" e ha dichiarato che "l'unico modo per fermare la tragica crisi è il ritiro totale delle formazioni armate di Tbilisi dalla zona del conflitto" in Ossezia del sud. In precedenza il ministro degli esteri Serghei Lavrov aveva annunciato 1.500 vittime nella sola Tskhinvali, e l'ambasciatore russo in Georgia Viaceslav Kovalenko (le parti non hanno rotto i rapporti diplomatici) ha citato la cifra di 2.000 morti. Da parte georgiana, si parla di almeno 20 morti (ma secondo altre fonti sono 60) nei bombardamenti contro la città di Gori, luogo natale di Josif Stalin, dove la popolazione si è data a una disordinata fuga. Due aerei russi, ha ammesso Mosca, sono stati abbattuti: si tratta di cacciabombardieri Su-25 e Tu-22, e un pilota è rimasto ucciso stando a Tbilisi mentre un altro è stato catturato.

La Georgia sostiene comunque di avere colpito dieci aerei e distrutto 30 carri armati russi. Il parlamento votato lo stato di guerra da oggi per due settimane, e il segretario del consiglio nazionale d sicurezza Aleksandr 'Khakha' Lomaia ha detto di non escludere una richiesta di aiuti militari a paesi occidentali.

BUSH ALZA LA VOCE, LA RUSSIA SI FERMI

WASHINGTON - George W.Bush interrompe una giornata che a Pechino doveva essere dedicata solo allo sport, e di fronte alle telecamere prova ad alzare la voce sulla crisi in Georgia. La situazione preoccupa "profondamente" il presidente americano, che mette in guardia sui rischi di una "pericolosa escalation" e punta l'indice sulla Russia, esortandola a fermare i bombardamenti. Per Bush si profila una crisi di fine mandato nella quale cercare di mostrare quella linea di 'realismo' che caratterizza la diplomazia della sua amministrazione negli ultimi tempi. Pur sottolineando che la Georgia, solido alleato degli Usa, è "una nazione sovrana la cui integrità territoriale deve essere rispettata", il presidente americano si offre come mediatore tra le parti: un ruolo che ha ribadito tra l'altro in colloqui telefonici con il presidente russo Dmitri Medvedev e con il georgiano Mikhail Saakhasvili. Ma da Medvedev, Bush si è sentito rispondere che il primo passo tocca a Tbilisi, responsabile di "migliaia di morti". Le iniziative diplomatiche di Bush, che sconvolgono i ritmi del suo viaggio cinese, si affiancano a quelle che a Washington porta avanti il segretario di Stato Condoleezza Rice, in continuo contatto con gli alleati europei. Gli Usa tentano anche di spingere per un accordo all'Onu sul cessate il fuoco che sembra assai difficile. Il Consiglio di sicurezza si è riconvocato nella giornata di sabato, per il terzo giorno consecutivo, e il presidente di turno, il belga Jan Grauls, ha cercato di trovare formule per evitare le fumate nere delle due riunioni d'emergenza precedenti. Venerdì si era respirata aria pesante nel Palazzo di Vetro, con Georgia e Russia impegnate a scambiarsi accuse di "pulizia etnica" che non hanno lasciato spazi per mediazioni. Bush, nei suoi colloqui e in una dichiarazione pubblica, ha sottolineato che l'estendersi del conflitto ad altre zone della Georgia, oltre all'Ossezia del Sud, "segna un'escalation pericolosa della crisi", che mette in pericolo "la pace nella regione". Si tratta di una situazione "che può essere risolta pacificamente", ha aggiunto, ma solo a condizione che i russi si fermino e si torni "allo status quo del 6 agosto". "Gli Stati Uniti - ha aggiunto Bush - sono al lavoro con i nostri alleati europei per lanciare una mediazione internazionale, e con le parti perché riprendano il dialogo. La Russia deve sostenere questi sforzi, così che la pace possa venir ristabilita al più presto possibile". La crisi georgiana è diventata, negli Usa, anche un test di politica estera per i candidati alla successione di Bush, e il democratico Barack Obama si è rivelato più in linea con la posizione di mediazione di Bush, di quanto non abbia fatto l'avversario repubblicano, John McCain. Il caso della Georgia viene osservato con attenzione negli Usa per verificare le modalità dei candidati di rispondere a una crisi. Il presidente georgiano Saakhasvili ha tra l'altro reso noto di essersi consultato in queste ore con entrambi, oltre che con Bush. "Georgia e Russia devono mostrare la capacità di frenare, per evitare un'escalation" ha detto Obama, che come la Casa Bianca, ha sottolineato che l'integrità territoriale della Georgia va rispettata, ma ha auspicato una mediazione internazionale per ottenere il cessate il fuoco. Più aggressiva nei confronti di Mosca, invece, la reazione di McCain, che ha esortato la Russia a "cessare immediatamente e senza condizioni le proprie operazioni militari e ritirarsi". Per il candidato repubblicano, Unione Europea e Osce, insieme agli Stati Uniti, devono "far pressione sulla Russia perché inverta la rotta pericolosa che ha scelto".

GRANDE PREOCCUPAZIONE PAPA E S.SEDE

Il Papa segue "con preoccupazione" la nuova crisi caucasica e spera che la "ragionevolezza" prevalga sull'uso delle armi. Lo ha dichiarato padre Federico Lombardi, direttore della sala stampa della Santa Sede, confermando, in un'intervista alla Radio Vaticana, che Benedetto XVI parlerà domani della guerra tra Russia e Georgia per l'Ossezia del Sud. "Normalmente in occasione dell'Angelus il Papa fa dei riferimenti agli avvenimenti principali anche del mondo. E', quindi, un'ipotesi legittima", ha detto. "Siamo tutti colpiti - ha commentato - da queste vicende". "Purtroppo il Caucaso - ha osservato - è una di quelle regioni del mondo in cui ci sono tante tensioni che, magari rivengono alla luce dopo un certo numero di anni di relativa calma. Questo é un momento molto preoccupante. Speriamo proprio che la ragionevolezza, la volontà di pace e di trattativa possano prevalere rispetto all'uso delle armi, che non sono mai la via migliore per costruire la pace".

Lunedì 11 Agosto 2008

Fallaci: morta d'eutanasia per sorella, nipote smentisce

ANSA.it, http://www.ansa.it, 11/08/2008

FIRENZE - Morta d'eutanasia. Così, secondo la sorella Paola, se ne è andata Oriana Fallaci, scomparsa il 15 settembre 2006 nella clinica S.Chiara di Firenze, come ha dichiarato a Sky Tg24 e poi alla Stampa.

A smentirla però è il figlio Edoardo Perazzi, nipote prediletto ed erede di Oriana: dalla zia mai nessuna richiesta di eutanasia, ha spiegato. Il nipote conferma così quanto detto dalla clinica, che ha negato sia stato fatto ricorso alla 'dolce morte'.

Sulla vicenda nessuna inchiesta della magistratura fiorentina: per il procuratore aggiunto Giuseppe Soresina, "non mi pare che ci siano elementi per assumere iniziative".

Secondo il racconto di Paola Fallaci alla Stampa, Oriana da New York 'torno' a Firenze trasportata con una barella, era uno scheletro. Soffriva molto e ha chiesto un'iniezione di morfina, sapendo benissimo che non si sarebbe più risvegliata, lo sapevano anche alla clinica. Dite quello che volete ma per me questa pratica si chiama in un solo modo: eutanasia". "E' vero: chiese di non soffrire più" ma "assolutamente" nessun ricorso all'eutanasia, la replica di Francesco Matera, ad del S.Chiara: "Le abbiamo somministrato dei farmaci per alleviare il dolore, come la morfina o altri antidolorifici, nei casi dei malati terminali è una pratica normalissima".

"Impossibile" per Oriana chiedere l'eutanasia "dato il suo incredibile attaccamento alla vita - commenta il nipote Edoardo - Soffriva di dolori tremendi ma aveva paura di perdere la lucidità: per questo motivo ha chiesto che le fosse somministrato un antidolorifico, solo quando i dolori sono diventati insopportabili. Per lenire la tremenda sofferenza e non per il desiderio di accelerare la sua morte".

Sui rapporti tra le due sorelle Edoardo ha poi precisato che erano interrotti da più di due anni e sua madre "non le è mai e in nessun modo stata vicina negli ultimi giorni". Paola Fallaci è anche intervenuta sul libro postumo di Oriana 'Un cappello pieno di ciliege' (Rizzoli): "Non doveva essere pubblicato, è incompleto. Quando i parenti di un grande artista hanno in mano il manoscritto non resistono alla tentazione di guadagnarci un sacco di soldi". Un'accusa diretta al figlio Edoardo. "Oriana voleva che fosse pubblicato" è la replica di Gianni Vallardi, l'uomo che seguì la Fallaci per conto della Rizzoli, la sua casa editrice.

Una guerra, due verita'

ANSA.it, http://www.ansa.it, 11/08/2008

di Alessandro Logroscino

ROMA - Una guerra, due verità. O forse due guerre diverse, a seconda di chi le racconta e della scelta dei punti di osservazione. E' lo scenario che emerge in questi giorni dall'ultimo fronte insanguinato del Caucaso, quello dell'Ossezia del Sud, dove accanto ai cannoni, ai tank e ai cacciabombardieri sono entrati in azione gli apparati propagandistici contrapposti. E dove gli stessi riflettori mediatici sembrano volere (o poter) illuminare con intensità differente l'una o l'altra trincea. L'impressione che riecheggia attraverso i filtri della comunicazione occidentale è quella di un orso russo tornato bellicoso. E di "una reazione sproporzionata", per dirla con George W. Bush, partorita dal Cremlino in risposta al colpo di mano della Georgia di Mikhail Saakashvili.

A Mosca le cose appaiono tuttavia sotto un'altra luce. Come conferma l'attacco lancia in resta portato oggi dal viceministro degli Esteri russo Grigori Karasin contro i grandi mass media d'occidente. Accusati, a cominciare da alcune grandi catene televisive internazionali, d'aver coperto gli eventi con una singolare dose di strabismo, dettata da "pregiudizio politico" e "mancanza di obiettività". Come spiegare altrimenti - si è chiesto Karasin - lo scarsa presenza delle troupe europee e americane a Tskhinvali, capitale sudosseta ed epicentro dello scontro, laddove - a sentire le fonti russe e i testimoni del luogo - il fuoco georgiano ha causato nelle prime ore del conflitto almeno 1.600 morti e pesanti devastazioni? E come interpretare il fatto che foto e video si concentrino invece sulle vittime e sui danni della controffensiva russa - a Gori o in altre città georgiane - quando almeno tre quarti dei 40.000 profughi censiti dalla Croce Rossa risultano essere osseti? Domande legittime, seppure non disinteressate, che la stampa di Mosca solleva del resto da qualche giorno. L'Itar-Tass rammenta oggi maliziosamente quanto lontano sia l'approccio scettico di certi network occidentali al dramma degli sfollati osseti se paragonato alle dirette non stop del '99 dedicate ai profughi albanesi kosovari nei giorni dei bombardamenti Nato contro la Serbia.

''La guerra dell'informazione è partita subito e la Russia la sta perdendo", scrive dal canto suo il quotidiano Trud. La sta perdendo - a differenza di quanto sembra accadere sul piano militare - perché "i suoi dirigenti non sanno esprimere il loro punto di vista alla comunità internazionale", sottolinea l'analista Aleksandr Golts. Ma anche per "il blitz krieg mediatico degli avversari", argomenta Vedomosti, uno dei giornali russi più equilibrati. Sarà. Di certo c'é però che anche Mosca, stavolta, non rinuncia a far suonare le sue campane. E se le tv occidentali, stando ai rimproveri di Karasin, ignorano (o quasi) "la sofferenza dei civili osseti, i villaggi rasi al suolo dalle forze georgiane e le rovine di Tskhinvali", quelle russe non fanno che indugiarvi. Insistendo a più non posso - dinanzi al fronte interno - su colpe e crimini imputati al 'nemico'.

Ad alimentare il clima - come in tutte le guerre, nel Caucaso e non solo - non manca poi la propaganda più spicciola. Ecco quindi che agli alti lai di Tbilisi contro "il nuovo imperialismo russo", equiparato niente meno che alle invasioni sovietiche di Budapest e Praga, il Cremlino e le sue tv replicano accusando Saakashvili e soci di "genocidio". Lo stesso calcolo delle vittime oscilla in base ai momenti (1.400, no 2.000, no 1.600) o al banditore di turno. Così come sfumano i cessate il fuoco - proclamati da una capitale, negati poco dopo dall'altra - o le voci di bombardamenti russi sull'oleodotto Baku-Ceyhan (caro agli interessi Usa): denunciati dalla Georgia solo per essere smentiti da Mosca. E se Tbilisi spaccia per vero l'abbattimento di 90 jet russi (contro i quattro riconosciuti dal Cremlino), la Russia non esita ad accreditare l'informazione sudosseta secondo cui soldati georgiani avrebbero decapitato prigionieri nei dintorni di Tskhinvali, sulle tombe di commilitoni caduti, o spazzato a colpi di granate cantine affollate di poveri rifugiati. In un crescendo di orrori e rivelazioni presunte cui 'Tvoi Djen', tabloid moscovita di bassa lega, s'incarica di dare (per ora) il tocco finale attribuendo all'odiato Saakashvili un inopinato tentativo di suicidio. Un po' come un piccolo Hitler nel suo bunker, per chi non l'avesse capito.

Martedì 12 Agosto 2008

Gran Bretagna, la miniera e' in discarica

Rainews24, http://www.rainews24.it, 12/08/2008

La plastica riciclabile e' un bene prezioso e presto in GB le discariche potrebbero diventare miniere, con scavi realizzati per estrarla.

Sarebbero oltre 200 mln le tonn di plastica sepolte nelle discariche del Regno dagli anni '80. E con il prezzo della plastica a 200 sterline la tonn, le discariche potrebbero diventare le nuove miniere.

Le discariche oltre a nascondere plastica per 50 mln euro, custodiscono anche materiali come rame e alluminio, il cui prezzo sta salendo vertiginosamente.

Possibili ritorsioni Usa contro l'invasione Russa

Rainews24, http://www.rainews24.it, 12/08/2008

La partecipazione della Russia in fori internazionali come il G8, il Wto e l'Osce e' a rischio a causa dell'azione in Georgia. Lo ha detto un alto funzionario americano protetto dall'anonimato.

Gli Stati Uniti sono pronti a cancellare le prossime manovre congiunte Nato-Mosca a causa dell'operazione militare russa in Georgia, hanno detto alla stampa la stessa fonte.

Le manovre dovrebbero scattare venerdi' con la partecipazione di marinai e unita' americane, francesi, britannici e russi. "Si sta discutendo se farle. A questo stadio non vedo come le discussioni possano essere fruttuose", hanno detto le fonti.

Le Monde: Ossezia ultimo fallimento della politica estera di G.W.Bush

Rainews24, http://www.rainews24.it, 12/08/2008

La crisi del Caucaso rappresenta un nuovo duro colpo per la politica estera del presidente americano George W. Bush, giunto ormai al termine del suo secondo e ultimo mandato alla Casa Bianca.

E' la conclusione a cui giunge un editoriale del quotidiano francese 'Le Monde', mai tenero nei confronti

dell'Amministrazione Bush, che parla del conflitto militare tra Georgia e Russia come della "fine di un'illusione".

Mentre scambiava alcuni colpi in spiaggia con le ragazze della squadra americana di beach-volley alle Olimpiadi di Pechino, la Georgia - la migliore amica degli Stati Uniti nell'ex blocco dell'Est, salutata come 'faro della liberta durante una visita del 2005 a Tbilisi - veniva schiacciata dalla Russia", si legge nel commento del giornale parigino.

I democratici georgiani, dopo altri, hanno sperimentato sulla propria pelle che la 'freedom agenda', messa a punto da Bush dopo la sua rielezione nel 2004, non poteva che trattarsi di una grande illusione, conclude l'editoriale di Le Monde.

Prostituta in cella a Parma, polemiche fra Schifani e il Comune: 'Qui nessun far west'

Rainews24, http://www.rainews24.it, 12/08/2008

La foto, scattata all'interno del comando della Polizia municipale di Parma dopo l'ultima retata, ha scatenato la rabbia delle associazioni. Monta la protesta contro i sindaci-sceriffi. Polemiche anche fra il Governo e il Comune di Parma dopo le richieste di chiarimenti avanzate da Schifani.

Il presidente del Senato, ha infatti chiesto spiegazioni, attraverso una nota ufficiale, sull'episodio al Prefetto della città emiliana. Nel comunicato si può leggere che: "la drammatica foto pubblicata rischia infatti di trasmettere una immagine del nostro Paese diversa da quella che e' in realtà e di quanto si sta facendo a tutela dell'ordine pubblico, ma nel rispetto dei diritti inviolabili della persona. Chi intende adottare il criterio della "tolleranza zero" e' tenuto a farlo non sottraendosi mai alla tutela della dignità della persona e della sua privacy. Pertanto il Presidente del Senato auspica che venga fatta al più presto opportuna e doverosa chiarezza sull'intero accaduto".

Immediata la risposta dell'assessore alla sicurezza della città ducale Costantino Monteverdi: "Ho apprezzato la sensibilita' del presidente del Senato Renato Schifani, ma sono pronto a tranquillizzare lui e il resto del Parlamento: Parma non ha un sindaco sceriffo nè è una città insensibile nei confronti dei

più deboli".

In merito alla foto che ritrae la prostituta in stato di completo abbandono ha commentato: "Una foto sconsiderata e strumentale". E l'assessore è pronto a 'giurare' anche sul "trattamento encomiabile" e nel

rispetto della legge riservato dai vigili urbani alle persone controllate. "Credo che questa donna non sia mai stata trattata così bene come venerdi' sera - azzarda - anzi, con qualcosa in più visto che non siamo tenuti a dare acqua, coperte e la colazione come abbiamo fatto nei confronti della nigeriana e delle altre prostitute fermate".

La donna accasciata a terra nella foto è una prostituta nigeriana arrabbiata. Rannicchiata a terra, mezza nuda, con il corpo sporco di polvere sul pavimento di una cella di sicurezza abbandonata e dimenticata a terra priva di forze.

All'operazione - la seconda nel giro di pochi giorni, la prima firmata dai carabinieri - hanno assistito anche

giornalisti e fotografi, oltre all'assessore comunale alla sicurezza Costantino Monteverdi. Da qui l'immagine. Secondo la polizia municipale, una volta portata al Comando la donna si è rifiutata di fornire le proprie generalità agli agenti, scoppiando in lacrime e urla. Pare che temesse la reazione dello

sfruttatore ("se perdo una serata, si incavola"). A quel punto è stata portata in una camera di sicurezza, che ha le pareti in gomma per evitare di farsi male. Quando si è calmata, ha mangiato e dormito li' prima di essere rilasciata come le altre prostitute fermate. "Ma non c'è stato alcun atto violento e nessuno l'ha toccata", assicura il Comune, aggiungendo che quello di venerdì è stato un normale controllo

anti-prostituzione e che a Parma non è prevista alcuna ordinanza ad hoc rafforzativa rispetto al decreto Maroni.

Pechino: taroccate le immagini della cerimonia di apertura dei giochi

Rainews24, http://www.rainews24.it, 12/08/2008

Cerimonia di apertura "taroccata" ai Giochi Olimpici di Pechino 2008: alcune immagini spettacolari, ritrasmesse dalle televisioni di tutto il mondo, erano infatti state precedentemente registrate per essere poi messe in onda. Lo ha rivelato Wang Wei, vice presidente del Bocog, il Comitato Organizzatore.

In particolare erano state "precofenzionate" le 29 gigantesche figure di fuoco che, simili a impronte di piedi, si muovevano dal cielo su piazza Tiananmen fino allo stadio nazionale "Nido d'Uccello". " A causa della scarsa visibilità notturna", ha spiegato Wang, "possono essere state utilizzate alcune immagini precedentemente realizzate".

C'è chi fornisce anche un'altra versione dei fatti: quelle 29 impronte, tante quante le edizioni ufficiali delle Olimpiadi moderne, non sarebbero nemmeno state create con i fuochi d'artificio, vera e propria gloria dell'artigianato cinese, ma sarebbero state addirittura disegnate al computer, come sostiene il quotidiano in lingua inglese "Beijing Times".

Un lavoro scrupoloso e minuzioso per dare allo spettatore attento il senso della diretta, riproducendo la caratteristica foschia della capitale cinese e l'effetto in movimento, tipico delle riprese aeree. "In tanti hanno pensato che quelle immagini fossero riprese dal vivo", ha spiegato Gao Xialong, responsabile degli effetti di animazione della cerimonia, per concludere: "Abbiamo realizzato la nostra missione".

Correre allunga la vita e rafforza salute

ANSA.it, http://www.ansa.it, 12/08/2008

WASHINGTON - Correre metodicamente più volte a settimana allunga la vita e rafforza la salute anche in età avanzata: a provarlo a suon di dati è un nuovo studio Usa condotto su un gruppo di 285 joggers ultracinquantenni.

Seguiti per vent'anni e confrontando i dati sulla salute dei 'corridori' con quelli di un altro gruppo di volontari della stessa età, educazione, ed estrazione sociale, i ricercatori della Stanford university hanno raggiunto conclusioni chiare.

Nonostante entrambi i gruppi esaminati fossero generalmente in buona salute all'inizio dell'indagine ed anche chi non correva seguisse qualche forma di esercizio fisico, i 'runners' hanno evidenziato benefici netti: la mortalità, nei vent'anni considerati, è risultata pari al 15% tra chi faceva jogging, contro un tasso di decessi del 34% tra gli altri volontari.

Non c'è nulla di magico nel correre - ha sottolineato comunque James Frier, uno degli autori del rapporto pubblicato su 'Archives of internal medicine' - ogni tipo di esercizio vigoroso produrrebbe gli stessi risultati. I joggers correvano in media 200 minuti a settimana.

Mercoledì 13 Agosto 2008

Famiglia Cristiana: 'In Italia sospetto di rinascita del fascismo', Giovanardi: 'sono loro i manganellatori'

Rainews24, http://www.rainews24.it, 13/08/2008

Famiglia Cristiana accusata di "cattocomunismo" da esponenti del centrodestra dopo aver sollevato il dubbio che quando è al potere la destra i ricchi si impinguano e le famiglie si impoveriscono, torna a criticare aspramente l'esecutivo con un editoriole dove senza tanti giri di parole ci si augura che: "non sia vero il sospetto" che in Italia stia rinascendo il fascismo "sotto altre forme".

La querela di Gasparri e la replica di Giovanardi

Maurizio Gasparri ha annunciato querela al direttore di 'Famiglia cristiana' don Antonio Sciortino per le "espressioni ingiuriose" usate nei suoi confronti. Un attacco che il capogruppo del Pdl al Senato definisce una "caduta di stile di una persona travolta da un crollo di vendite, oggi documentato anche dal 'Sole 24 Ore'". Il quotidiano diretto da Ferruccio De Bortoli, infatti, pubblica oggi un'inchiesta che mette in luce la "crisi in edicola" per il settimanale dei Paolini. "Dietro le polemiche -rileva Il Sole- un calo di vendite: l'intera holding editoriale soffre". Anche Claudio Giovanardi ha replicato: "in Italia di fascista ci sono solo i loro toni da manganellatori".

"Ora basta", si legge nell'editoriale sul numero in edicola di questa settimana che replica soprattutto al sottosegretario alla Famiglia Carlo Giovanardi. Giovanardi, scrive Famiglia Cristiana, "non ha nessun titolo per giudicarci dal punto di vista teologico-dottrinale. Nessuna autorita' religiosa - puntualizza il settimanale - ci ha rimproverato nulla del genere. Siamo stati, siamo e saremo sempre in prima linea su tutti i temi 'eticamente irrinunciabili': divorzio, aborto, procreazione assistita, eutanasia, 'dico', diritti della famiglia; abbiamo condannato l'inserimento dei radicali nelle liste del Pd. E ora basta".

Oggi il settimanale che secondo il suo fondatore, Don Giacomo Alberione: "non dovrà parlare di religione cristiana ma di tutto cristianamente" ha un editoriale firmato da Beppe del Colle, che punta il dito contro le misure varate dal governo italiano in tema di sicurezza, soprattutto "la sciocca e inutile trovata di rilevare le impronte digitali ai bambini rom" e ricorda come in Europa sia tornata alla mente, "come un simbolo", la foto del bimbo ebreo nel ghetto di Varsavia con le mani alzate davanti alle Ss.

Non siamo mai cambiati - aggiunge del Colle - nel modo di affrontare le realta' del mondo con spirito di cristiani. Eppure, di tanto in tanto arrivano lettere: siete cattocomunisti. Perche'? Perche' critichiamo l'attuale Governo, come abbiamo fatto con tutti i Governi, anche democristiani, quando ci sembrava giusto e cristiano farlo.

Nell'editoriale, Famiglia Cristiana ribadisce tutte le sue critiche alla "sciocca e inutile trovata di rilevare le impronte digitali ai bambini rom, aggiungendo violenza alla loro esistenza gia' piena di violenze anche da parte dei genitori". "Se ne sono accorti in tutta Europa, dove resta vivo l'orrore della discriminazione sociale delle minoranze: quella foto del bimbo ebreo nel ghetto di Varsavia con le mani alzate davanti alle Ss e' venuta - ricorda Del Colle - alla memoria come un simbolo.'.

Sara' 'incredibile', ma e' vero. Speriamo - conclude Famiglia Cristiana - che non si riveli mai vero il suo sospetto che stia rinascendo da noi sotto altre forme il fascismo".

Un quattrodicenne su tre in Gb non sa leggere

ANSA.it, http://www.ansa.it, 13/08/2008

LONDRA - Fanno fatica ad imparare a leggere per tutte le elementari, a nove anni non riescono ancora a pronunciare molte parole e a 11 continuano a fare molti errori: molti allievi britannici finiscono le scuole elementari senza aver sviluppato capacità basilari come leggere, scrivere e contare.

Secondo quanto emerge da alcuni dati resi noti ieri però, il problema sarebbe ancora più grave: a causa delle lacune accumulate negli anni infatti, più di un terzo dei maschi di 14 anni non è migliorato per nulla e legge ancora come un bambino di 11 anni. Secondo i risultati dei SATs (gli esami a cui vengono sottoposti gli allievi di 7, 11 e 14 anni) pubblicati ieri, soltanto il 62% dei maschi di 14 anni sa leggere come ci si aspetterebbe da un ragazzo della sua età: tutti gli altri balbettano e si inceppano come se fossero ancora dei bambini.

La situazione è talmente grave che al 6% degli allievi non è nemmeno stato concesso di affrontare l'esame perché gli insegnanti erano convinti che fosse troppo indietro. Il sottosegretario all'Istruzione Jim Knight ha definito i risultati "deludenti", ma ha anche dichiarato che per combattere questa tendenza è necessario non soltanto un maggior impegno da parte delle scuole, ma anche da parte dei genitori che dovrebbero cercare di ridurre il tempo che i figli maschi trascorrono davanti al computer e ai videogiochi ed incoraggiarli invece a leggere di più.

Creato il primo robot dal cervello biologico

Rainews24, http://www.rainews24.it, 13/08/2008

Un gruppo di scienziati dell'Universita' di Reading, Londra, ha messo a punto un robot che e' controllato da un cervello biologico formato da neuroni coltivati in vitro.

Questa scoperta che va al di la' di qualsiasi risultato raggiunto fino ad oggi rappresenta un importantissimo passo in avanti per analizzare nel dettaglio come la memoria manifesta se' stessa nel cervello e come il cervello stesso e' in grado di immagazzinare pacchetti di dati specifici.

Questo puo' favorire la comprensione dei processi neurodegenerativi che sono alla base di malattie come l'Alzheimer o il Parkinson. Il cervello biologico del robot e' costiituito da una coltura in vitro di neuroni che sono disposti introno ad una serie di elettrodi multipli (MEA). Ciascun Mea e' costituito da una sessantina di elettrodi che raccolgono i segnali elettrici trasmessi dalle cellule.

Questo complesso meccanismo e' usato per guidare i movimenti del robot. Ogni volta infatti che il robot si avvicina ad un oggetto, alcuni segnali vengono trasmessi attraverso gli elettrodi al cervello. In risposta i segnali in uscita dal cervello vengono usati per direzionare le ruote del robot a destra o a sinistra cosi' il suo movimento e' circolare fino a quando non tocca l'oggetto.

Il robot, spiegano in un comunicato i ricercatori, non e' azionato ne' da un computer a distanza ne' da un uomo. Il suo unico centro di comando e' il suo cervello biologico. Ora i ricercatori stanno cercando di insegnare al robot a muoversi all'interno di spazi predefiniti.

Al termine del processo di apprendimento i ricercatori sperano di riuscire a scoprire come la memoria si manifesta quando si muove all'interno di spazi riconoscibili. "Questa ricerca - ha spiegato il principale responsabile del gruppo, Kevin Warvick - e' impressionante non solo per il fatto di essere riusciti a creare un cervello biologico artificiale che e' in grado di azionare un robot, ma anche perche' ci permette di studiare i meccanismi con cui operano il cervello umano e la memoria".

Pechino, baby cantante cerimonia in playback

ANSA.it, http://www.ansa.it, 13/08/2008

PECHINO - La ragazzina di nove anni che ha cantato la canzone 'Ode alla Patria' nel corso della cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici, Yang Peiyi, è stata esclusa dalla cerimonia perché ha i denti troppo sporgenti. Sulla sua voce registrata ha invece finto di cantare Lin Miaoke, più bella ma non altrettanto brava come cantante. Lo ha detto Chen Qigang, direttore musicale dell'evento, in un' intervista alla televisione cinese ripresa dal portale Sina.com.

Volevamo presentare un'immagine perfetta - si è giustificato Chen - abbiamo pensato a fare la cosa migliore per il paese. Era un problema di interesse nazionale - ha aggiunto - la ragazzina doveva andare davanti alle telecamere, essere espressiva, e per questo Lin Miaoke va benissimo. Ma per quanto riguarda il cantare - ha concluso - "allora Yang Peiyi è perfetta, su questo non c' è discussione".

La sostituzione della bambina era stata "raccomandata" da alcuni delle reti televisive che seguono l' evento, ha spiegato in una conferenza stampa il vicepresidente del Comitato Organizzatore dei Giochi di Pechino (Bocog) Wang Wei. Richiesto di un commento sulla vicenda Gilbert Felli, direttore esecutivo dei Giochi per conto del Comitato Olimpico Internazionale (Cio), ha affermato che la cerimonia è "una manifestazione molto grande, che coinvolge migliaia di persone". "La decisione su un problema come questo - ha proseguito Felli - spetta a coloro che la dirigono. Naturalmente molte persone vengono consultate nel corso del processo decisionale, tra cui le televisioni".

FORSE IMMAGINI TV 'TRUCCATE' PER CERIMONIA

Potrebbero essere state 'truccate' alcune delle immagini tv trasmesse in mondovisione l'8 agosto sulla grandiosa cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Pechino. In particolare quelle dei 29.000 fuochi d'artificio che hanno accompagnato l'evento.

Wang Wei, vice presidente del comitato organizzatore (Bocog), ha detto oggi in una conferenza stampa che alcune ''immagini registrate prima dello spettacolo pirotecnico erano state distribuite in anticipo ai network televisivi, che avrebbero potuto usarle per assicurare la qualita' della trasmissione, nel caso di scarsa visibilita'''.

''Penso comunque - ha aggiunto Wang - che la gran parte delle immagini fossero autentiche, anche se potrebbero essere state usate anche alcune di quelle registrate''. Nella serata della cerimonia il tempo su Pechino era coperto, ma non c'era la foschia che aveva avvolto gli impianti olimpici per diversi giorni prima dell'apertura dei Giochi.

Giovedì 14 Agosto 2008

Giochi all'aperto proteggono vista bambini

ANSA.it, http://www.ansa.it, 14/08/2008

SYDNEY - I bambini che passano più tempo all'aperto hanno meno probabilità di diventare miopi in età adulta. Lo rivela uno studio dell'università di Sydney, che ha esaminato la vista e la salute oculare di 4 mila ragazzi provenienti da 55 scuole di Sydney, di età tra 6 e 12 anni.

I risultati mostrano che l'effetto benefico del tempo trascorso all'aperto persiste anche se il bambino poi sforza gli occhi leggendo e studiando, spiega la docente di scienze della salute dell'ateneo, Kathryn Rose, che ha guidato lo studio. L'ipotesi è che i raggi solari aiutino a prevenire la miopia (causata dall'eccessiva crescita dell'occhio), stimolando il rilascio di dopamina che rallenta la crescita oculare. I risultati sono in linea con studi condotti negli Stati Uniti, secondo i quali praticare sport all'aperto ha una funzione protettiva sul fisico del bambino, aggiunge Rose.

La ricerca dell'università di Sydney rivela inoltre che contrariamente all'opinione comune, la televisione e i computer sono solo in minima parte responsabili dello sviluppo della miopia. Secondo le stime, il tasso di miopia nella popolazione australiana è aumentato dal 15 % al 20-25% negli ultimi 30 anni. Il prof. Paul Mitchell del Centro di ricerche visive del Westmead Millennium Institute, che ha partecipato allo studio, sostiene che "promuovere le attività all'aperto delle famiglie e includere più attività all'aria aperta durante le ore scolastiche, può essere un'ottima maniera di impedire lo sviluppo della miopia... questo tipo di messaggi di sanità pubblica sarebbe molto pertinente in quei paesi in cui il tasso di miopia tra i bambini risulta particolarmente elevato, come Singapore e Taiwan".

Vescovi messicani: stop a minigonne, istigano violenza

ANSA.it, http://www.ansa.it, 14/08/2008

CITTA DEL MESSICO - L'ondata di violenza che ha investito il Messico preoccupa il governo e le autorità degli Stati messicani che corrono ai ripari utilizzando misure di emergenza, ed ora nel dibattito per contenere il fenomeno, che ha anche un risvolto sessuale, si è inserita l'arcidiocesi del Messico che ha invitato le giovani donne ad abolire le minigonne. Rivolgendo un appello ad adolescenti e giovani donne ad allungare l'orlo dei vestiti e a fare attenzione ai comportamenti tenuti in pubblico, l'arcidiocesi spiega che "minigonne e sguardi che possono essere interpretati come provocanti" espongono le donne a un rischio maggiore di violenza sessuale. Questa tesi è contenuta in una scheda informativa che il canonico di Città del Messico, Sergio Roman del Real, ha pubblicato in preparazione all'incontro mondiale delle famiglie che si terrà in Messico a gennaio del 2009, e in cui si manifesta "preoccupazione" per la totale mancanza di pudore che caratterizza questo secolo. "Mostrare troppo liberamente il proprio corpo è come affermare di essere una proprietà pubblica - scrive - è come se una donna si stesse prostituendo anche se solo mentalmente: questo è la pornografia, una prostituzione mentale". L'avvertimento è stato subito accolto dal direttore della Università autonoma di Sinaloa (Uas), Hector Melesio Cuen Ojeda, che ha vietato alle studentesse del suo istituto di indossare la minigonna o altri abiti a suo parere troppo succinti perché "diventano invito a molestie o aggressioni". "Un ritorno al medioevo", replica però oggi in un editoriale El Universal, uno dei principali quotidiani del Messico. "Dopo il divieto per le minigonne - sostiene il giornale - si passerà alle scollature, poi ai pantaloni e di questo passo arriveremo al punto che sarà obbligatorio il burka o la tunica per tutte le donne". "Una società che giustifica lo stupratore, il molestatore o il ladro incolpando le loro vittime di averli provocati ottiene solo un aumento di criminalità" conclude l'articolo.

Osservatore Romano, Tex Willer in prima

ANSA.it, http://www.ansa.it, 14/08/2008

CITTA' DEL VATICANO - Con un nuovo colpo a sorpresa del suo direttore Gian Maria Vian, l'Osservatore Romano é oggi tornato a stupire i suoi lettori, dedicando due pagine ai sessant'anni di Tex Willer, l'eroe dei fumetti inventato da Gian Luigi Bonelli. In prima, il giornale del Papa pubblica addirittura la riproduzione della copertina dell'albo speciale di settembre che raffigura il famoso cow boy abbracciato ad una giovane donna indiana. E sottolinea che Tex "conserva forte attualità nella sua veste di perenne difensore della giustizia, tra uomini diversi per razza, cultura e costumi". In un ampio articolo dedicato alla figura del ranger texano con la camicia gialla, protagonista ormai di oltre 600 avventure, il giornalista Roberto Genovesi ricostruisce la nascita del personaggio a fumetti, arrivato nelle edicole dopo la fine della seconda guerra mondiale, quando un popolo italiano "stremato da un conflitto devastante dal punto di vista del sacrificio di vite umane ma anche sul piano morale" accoglie di buon grado "un giustiziere americano dalle idee chiare, capace di distinguere, 'senza se e senza ma', il buono dal cattivo". E' per questo, scrive l'Osservatore, che "Tex si dimostra subito un eroe interclassista. Piace agli operai, agli studenti, agli intellettuali e ai politici". Eppure, osserva il quotidiano della Santa Sede, Tex "non ha un carattere dalle mille sfaccettature, non ha una psicologia complessa e le sue azioni sono spesso dettate da scelte nette". Quel che conta, però, è che Tex è un "esempio di rettitudine morale, di fedeltà coniugale e di amore paterno", oltre che "portatore di comportamenti irreprensibili dettati da valori non negoziabili". Nelle storie di Tex Willer "il bene è sempre chiaramente distinguibile dal male e non vi sono mai strade alternative a quelle buone e giuste per raggiungere l'obiettivo finale". Per l'Osservatore Romano c'é poi un altro aspetto 'profetico' di Tex: "Egli è infatti il primo eroe dei fumetti che, in tempi non sospetti, si prodiga con i fatti per sdoganare un'idea nuova e molto più vicina alla realtà dei nativi d'America. Gli indiani, nelle storie a fumetti di Tex, non vengono quasi mai dipinti come macchiette". Tex, insieme ai suoi amici fidati, tutti esponenti di "culture di minoranza", è dunque un "simbolo vivente della condivisione tra due culture con un'apertura mentale davvero anticipatrice". Tutte buone ragioni per elogiare il cowboy più famoso del fumetto italiano, che evidentemente in Vaticano, tra tonache e 'segrete stanze', può contare su estimatori fidati e inaspettati, pronti a scommettere su di lui.

Colpa dna se bimbi non imparano da errori

ANSA.it, http://www.ansa.it, 14/08/2008

ROMA - Dove ho sbagliato?', si chiedono sconsolati i genitori quando il figlioletto li fa disperare perché non apprende. Secondo una ricerca del Centro di sviluppo infantile dell'Università di Harvard, non sempre la responsabilità è di mamma e papà. Potrebbe essere semplicemente una questione di Dna.

Circa il 30% dei bambini - afferma Jack Shonkoff, direttore del Center on the Developing Child dell'università di Harvard - presenta delle disfunzioni genetiche. Un 'glitch', cioé un difetto del Dna, provocherebbe, secondo il professore, un calo dei recettori di dopamina a livello cerebrale. Questi recettori agiscono come porte d'accesso per le sostanze chimiche che attivano i neuroni. La mancanza di questo tipo di recettori rende incapaci di evitare comportamenti autodistruttivi come l'assunzione di droghe, per esempio.

I ragazzi in cui scarseggiano i recettori della dopamina, quindi, non sono in grado di imparare dai loro stessi errori. E' inutile, riporta lo studioso su Newsweek, che i genitori li lascino stare alzati la notte prima di un esame, perché anche dopo la prova deludente del giorno dopo, non andranno mai a letto presto. Questo non significa, comunque, che i bambini meno docili non imparino nel migliore dei modo le lezioni dei genitori. Anzi, si dimostrano spesso più intraprendenti di quelli docili, imparando a conoscere persone e situazioni nuove, ha spiegato Jay Belsky dell'Università Birbeck di Londra.

Il bambino docile che impara a non leggere di notte per svegliarsi 'fresco' il mattino, forse non svilupperà mai un grande amore per i libri. Stefano Vicari, neuropsichiatra all'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, conferma l'importanza dello studio. "Queste ricerche sono utili - ha dichiarato - perché fanno capire la base biologica di disturbi infantili come l'iperattività o altri disturbi specifici dell'apprendimento (memoria, concentrazione). Soprattutto in Italia, ci sono ancora molte persone che negano la presenza di questi disturbi o li ritengono psicologici, mentre, invece, sono genetici. Quindi non si possono colpevolizzare i bambini o i genitori, che non hanno nessuna responsabilità".

Esistono infatti - ha spiegato Vicari - cure farmacologiche per curare i disturbi della concentrazione. Il metilfenidato, per esempio, agisce sui circuiti neuronali potenziandoli. I neuroni dei bambini che hanno meno recettori dopaminici liberano la stessa quantità di dopamina degli altri bambini, puntualizza Vicari, ma a loro mancano le 'porte d'accessò alla dopamina. Insomma,la dopamina è la 'chiave', il recettore è la 'serratura'. Solo se il neurotrasmettitore (la dopamina) si inserisce nel recettore, è possibile il passaggio dell'informazione tra i neuroni, altrimenti si ha un 'black-out' del sistema dopaminergico. Molti disturbi infantili, come l'iperattività, si spiegano proprio con un cattivo funzionamento del circuito. E' normale - ha aggiunto il professore - che i bambini con meno recettori perdano la memoria implicita (quella che permette di imparare dall'esperienza). Questo tipo di memoria, infatti, é legata fortemente alla presenza di dopamina.

Un cimitero dell'eta' della pietra rivela un Sahara rigoglioso

ANSA.it, http://www.ansa.it, 14/08/2008

WASHINGTON - Nel Sahara l'età della Pietra non era grigia, ma verde. Le dune di sabbia erano piante, l'acqua non era un miraggio dovuto alla sete e in quel 'giardino', oggi nudo deserto, vivevano popolazioni di pescatori e cacciatori. E' questa la straordinaria ricostruzione cui è arrivato un gruppo di ricercatori dell'università di Chicago, in collaborazione con l'università italiana di Cassino, dopo aver rinvenuto il più grande e antico 'cimitero' di fossili dell' Età della Pietra mai scoperto nel deserto del Sahara.

L'incredibile ritrovamento promette di svelare presto i segreti della vita quotidiana di due popolazioni che, a partire da 10.000 anni fa, abitarono in un Sahara verdeggiante, un Eden molto diverso dall'inferno di sabbia e sole di oggi. La scoperta, raccontata nel numero di settembre della rivista americana National Geographic, è stata fatta in Niger da un gruppo di ricercatori di Chicago guidato dal paleontologo Paul Sereno. La spedizione era sulle tracce dei dinosauri quando gli studiosi si sono trovati davanti al più grande sito archeologico mai rinvenuto nel deserto africano: una 'tomba' collettiva nella sabbia, contenente i resti di due popoli che vissero in quei luoghi a 1.000 anni di distanza l'uno dall'altro. Sepolture senza nome fino a quando l'archeologa Elena Garcia dell'università di Cassino, non ha dato un volto ai resti umani trovati in oltre 200 fosse scavate nella sabbia: così gli studiosi hanno scoperto che gli scheletri appartengono sia alla popolazione dei Kiffian (che colonizzò il Sahara tra 8.000 e 10.000 anni fa), sia a quella dei Tenerian (che visse in questi luoghi tra 7.000 e 4.500 anni fa).

Pescatori i primi, cacciatori e probabilmente pastori i secondi: le tracce di antichissimi coccodrilli del Nilo lunghi sei metri testimoniano che ai tempi dei Kiffian nella zona doveva esserci un grande lago, mentre i fossili dei piccoli pesci trovati vicino alle fosse dei Tenerian mostrano che, 1.000 anni dopo, l'enorme specchio d'acqua stava già scomparendo. Il sito archeologico - che ha portato alla luce i resti di 40 specie animali, tra cui giraffe, elefanti, pesci - è stato scoperto in una zona che i locali Tuareg chiamano 'Gobero': una landa di sabbia nel Teneré, conosciuto come il 'deserto dei deserti' alle porte del Sahara. Il cimitero delle due popolazioni africane ha portato alla luce tracce di vita quotidiana - arpioni, vasi, attrezzi, manufatti di argilla e gioielli - ma anche una ritualità funeraria scomparsa. Nelle fosse infatti - hanno anticipato gli studiosi - c'é la traccia di un'umanità che soltanto adesso dopo millenni viene restituita dalla sabbia agli occhi del mondo. Così tra le sepolture si scoprono figure che il tempo ha immobilizzato nella loro bellezza, come quella di una madre Tenerian che, dopo 10.000 anni, è ancora adagiata su un letto di fiori (di cui resta il polline fossilizzato) mentre, in un abbraccio eterno, si cinge ai corpi dei suoi due bambini.

Pedofilia: arrestato sacerdote a Sydney, accusato 30 reati

ANSA.it, http://www.ansa.it, 14/08/2008

(ANSA) - SYDNEY, 14 AGO - Un prete cattolico ancora in servizio è stato arrestato oggi a Sydney accusato di 30 reati di aggressione a sfondo sessuale su minori risalenti agli anni '70 e '80. Lo ha reso noto la polizia del Nuovo Galles del sud precisando che il sacerdote, John Sidney Denham di 65 anni, è accusato di abusi contro 18 ragazzi di età fra 11 e 17 anni, commessi nell'area di Newcastle, 160 km a nord di Sydney.

La speciale task force della polizia del Nuovo Galles del sud aveva indagato sulle accuse mosse contro il sacerdote dopo una prima denuncia presentata lo scorso aprile. Padre Denham, a cui é stata negata la libertà su cauzione, è stato rinviato a giudizio al primo ottobre davanti al tribunale centrale di Newcastle.

Secondo la polizia, gli abusi sono stati commessi nella scuola media S. Pio X di Adamstown e successivamente in due parrocchie rurali dello stato. Gli investigatori hanno ricevuto valida assistenza dalla diocesi di Newcastle della chiesa cattolica, ha sottolineato un portavoce della polizia.

Domenica scorsa nella cattedrale di Newcastle, davanti a una congregazione di 500 persone che comprendevano vittime e loro familiari, esponenti politici e religiosi, il vescovo dell'arcidiocesi Michael Malone, applaudito dai fedeli, aveva chiesto perdono alle vittime. Anche, aveva detto, per i suoi propri errori nell'affrontare la questione. L'iniziativa, che non ha precedenti in Australia, ha fatto seguito alle scuse del pontefice, Benedetto XVI, alle vittime, il mese scorso a conclusione della Giornata mondiale della gioventù a Sydney.

Il Vaticano prende le distanze da famiglia Cristiana

ANSA.it, http://www.ansa.it, 14/08/2008

CITTA' VATICANO - Il Vaticano prende le distanze da "Famiglia Cristiana" e dai suoi scontri con il governo.

Interpellato dall'ANSA, il direttore della Sala Stampa vaticana, padre Federico Lombardi, ha precisato stamane che il settimanale dei Paolini "non ha titolo per esprimere né la linea della Santa Sede né quella della Conferenza episcopale italiana".

Judo: Morico sconfitta da ermafrodita brasiliana

ANSA.it, http://www.ansa.it, 14/08/2008

PECHINO - L'azzurra del judo Lucia Morico, bronzo ad Atene 2004, è stata battuta per ippon dalla brasiliana Edinanci da Silva in un match della categoria 78 kg. donne.

Edinanci ha dominato il combattimento infliggendo all'avversaria anche un koka e wazari.

Da Silva è un ermafrodita, e in caso di bronzo (deve vincere altri due combattimenti) sarebbe la prima volta nella storia dei Giochi moderni che un atleta di questa condizione dichiarata sale sul podio olimpico.

La judoka che combatte nella categoria dei 78 kg. si è operata prima dei Giochi di Atlanta '96, e non lo ha mai nascosto, anche se non le piace parlarne. L'anno scorso Edinanci ha vinto l'oro ai Giochi Panamericani di Rio.

Alunna invia cartolina a insegnante, recapitata dopo 29 anni

ANSA.it, http://www.ansa.it, 14/08/2008

PALERMO - Una cartolina spedita da Thayngen in Svizzera ha impiegato 29 anni per arrivare a Palermo. Ad inviarla fu il 3 agosto del 1979 una ragazza, Lilla Zambito che oggi ha 43 anni. Destinataria la sua insegnante, Paola Ganci, docente al liceo linguistico 'Ninni Cassara''.

Non credevo ai miei occhi - dice al Giornale di Sicilia - quando ho visto il bollo postale. Da quando è arrivata la cartolina la professoressa ha iniziato a cercare la sua ex alunna che originaria della Svizzera si era trasferita a Palermo per studiare. "Mi ricordo - dice Ganci- che aveva vissuto nella zona di Piana degli Albanesi. Spero di potere riabbracciare Lilla e insieme ad altre ex alunne della stessa classe fare una grande festa".

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