DEI RICCHI

2008 - Luglio - Settimana 4

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Indice dei giorni


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Martedì 22 Luglio 2008

Cervello, ecco i neuroni che ci ristorano nel riposo

ANSA.it, http://www.ansa.it, 22/07/2008

ROMA - Scoperti i "neuroni del riposo", cellule della corteccia cerebrale inaspetatamente accese durante il sonno profondo - cioé quando il cervello si ristora dalle fatiche del giorno - con una probabile funzione ristoratrice per il cervello. La osservazione si deve a uno studio pubblicato sulla rivista dell'Accademia Americana delle Scienze 'PNAS'. Finora, spiega all'ANSA Thomas Kilduff che ha condotto lo studio presso la divisione di Bioscienze del Menlo Park in California, si pensava che i neuroni della corteccia fossero accesi solo durante la fase REM del sonno, cioé durante i sogni, ma spenti nel sonno profondo ristoratore.

I neuroni accesi durante il sonno, chiamati nNOS, potrebbero avere un ruolo importante nel recupero di funzioni mentali che vengono rigenerate durante il sonno profondo, ipotizza Kilduff, la scoperta potrebbe dunque essere rilevante nella cura dell'insonnia e nei disturbi di umore e memoria dovuti a carenza di sonno. Il sonno profondo è la fase più importante delle ore trascorse dormendo perché è quella in cui il cervello recupera. Più siamo stanchi, maggiore è la durata di questa fase in cui nel cervello si registrano le onde corte. L'ampiezza delle onde corte dipende a sua volta da quanto siamo stanchi.

Prima si pensava che durante questa fase cruciale del sonno tutti i neuroni della corteccia restassero spenti. Ma i ricercatori hanno isolato dalla corteccia cerebrale di vari animali questa piccolissima 'famiglia' di neuroni che fa eccezione, accendendosi proprio durante il sonno profondo. Si tratta dei neuroni che producono ossido d'azoto (NO), un regolatore naturale del flusso di sangue nel cervello, da cui il nome nNOS. Gli esperti hanno anche visto che il numero di neuroni nNOS accesi nel sonno profondo è proporzionale all'ampiezza delle onde corte, cioé alla stanchezza acumulata. "I nNOS potrebbero dunque essere legati alla produzione di queste onde ristoratrici - ipotizza Kilduff - o comunque a qualcosa che riguarda la funzione delle onde stesse". "Il fatto stesso che i nNOS siano accesi quando il resto dei neuroni della corteccia è spento - conclude Kilduff - significa che svolgono una funzione importante e il nostro prossimo passo sarà vedere cosa succede se la loro attività viene interrotta".

Maroni, subito piano 3.000 militari in citta'

ANSA.it, http://www.ansa.it, 22/07/2008

di Massimo Nesticò

Dopo il via libera definitivo del Parlamento al decreto sicurezza, il Comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza approverà il piano di utilizzo dei 3.000 militari nelle città, una delle novità contenute nel provvedimento. Il piano sarà quindi adottato con decreto del ministero dell'Interno, di concerto con la Difesa. E già nella prima metà di agosto i primi uomini delle forze armate cominceranno a circolare nei centri urbani, in pattuglie miste con gli agenti di polizia, o a guardia di siti sensibili. Solo a Roma, secondo le prime indicazioni, sono attesi 900 militari. E contingenti consistenti andranno anche a Milano e Napoli. "Quella dell'utilizzo dei 3.000 militari per la sicurezza urbana - ha annunciato oggi il ministro dell'Interno, Roberto Maroni - è una misura che voglio attuare subito. Nei prossimi giorni convocherò quindi il Comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza per dare il via libera al piano, in modo da liberare 3.000 poliziotti e carabinieri che potranno essere impiegati per il controllo del territorio". Parte degli agenti così recuperati andranno a rafforzare il presidio estivo nei luoghi di villeggiatura, come ha indicato lo stesso ministro. Infatti, a causa di problemi di risorse, il contingente di 3.200 uomini dedicati alle località di vacanza è stato dimezzato. E' stato il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, a insistere per inserire nel decreto l'emendamento sui militari in città. Saranno usati, prevede la norma, "per specifiche ed eccezionali esigenze di prevenzione della criminalità"; si tratterà preferibilmente di "carabinieri impiegati in compiti militari o comunque volontari delle stesse forze armate specificatamente addestrati per i compiti da svolgere". Il piano può essere autorizzato per sei mesi e rinnovabile una volta. Il costo per le casse dello Stato è di 31,2 milioni di euro per il 2008 e altrettanti per il 2009. Del contingente dei 3.000 militari, 2.000 saranno utilizzati per la sorveglianza di obiettivi sensibili e 1.000 in pattuglie miste nelle città. I siti da vigilare saranno luoghi come le ambasciate, ma dovrebbero rientrarci anche alcuni Cie (Centri di identificazione ed espulsione), gli ex Cpt, come quelli di Milano e Modena. Milano, Roma, Napoli, Padova e Verona sono alcune delle città in cui prenderanno il via i pattugliamenti misti militari-forze dell'ordine. Nella Capitale, ad esempio, il sindaco ha chiesto la vigilanza della stazione dove nel novembre scorso è stata uccisa Giovanna Reggiani. I militari utilizzati con funzioni di agenti di pubblica sicurezza sono principalmente soldati, ma anche carabinieri in servizio presso strutture della Difesa, avieri, marinai. Il personale viene scelto tra quanti hanno maturato esperienze in missioni all'estero con compiti di polizia militare. Sono pronti a entrare subito in azione nelle nuove mansioni, dopo un periodo di tre settimane necessarie per l'addestramento di alcuni funzioni di pubblica sicurezza. Potranno identificare e perquisire, ma degli arresti si occuperanno gli altri componenti delle pattuglie, che appartengono ai corpi di polizia.

Mercoledì 23 Luglio 2008

Obama ad Abu Mazen: 'Saro' un attore' importante del processo di pace

Rainews24, http://www.rainews24.it, 23/07/2008

Il candidato democratico alla Casa Bianca, Barack Obama, ha garantito oggi al presidente palestinese Abu Mazen (Mahmud Abbas) che, se verrà eletto, sarà "un attore importante" nel processo di pace per il Medio Oriente. Lo ha riferito un alto rappresentante palestinese.

Rivelando parte dei contenuti dell'incontro di oggi tra Obama e Abu Mazen a Ramallah, sul quale lo stesso Obama non ha ancora rilasciato alcuna dichiarazione, Saeb Erakat, uno dei principali negoziatori palestinesi, ha detto all'Afp che il senatore dell'Illinois "ha dichiarato di sostenere una soluzione pacifica per il conflitto israelo-palestinese e che sara' un attore importante nell'ambito del processo di pace, fin dai primi giorni della sua presidenza e non perderà nemmeno un istante per raggiungere un accordo di pace". Dopo l'incontro con i vertici dell'Anp, Obama ha lasciato Ramallah e si è diretto direttamente a Sderot, nel sud di Israele.

De Magistris: Csm lo trasferisce a Napoli come giudice

ANSA.it, http://www.ansa.it, 23/07/2008

ROMA - La decisione è definitiva: il Pm di Catanzaro, Luigi De Magistris, farà il giudice al Tribunale di Napoli. Lo ha stabilito il plenum del Csm, che all'unanimità ha disposto il trasferimento del magistrato nell'ufficio giudicante del capoluogo campano. Era stato lo stesso magistrato a chiedere questa destinazione, dopo essere stato condannato a gennaio dalla sezione disciplinare del Csm al trasferimento da Catanzaro e dalle sue funzioni di Pubblico Ministero.

Una condanna diventata esecutiva soltanto nei giorni scorsi, dopo essere passata al vaglio della Corte di Cassazione. Difficilmente il trasferimento sarà immediatamente operativo: per diventare efficace c'è bisogno di un decreto del ministro della giustizia. Tenuto conto dell'imminenza del periodo feriale, è dunque probabile che scatterà da settembre.

Sedia elettrica al Luna park di Milano

ANSA.it, http://www.ansa.it, 23/07/2008

MILANO - Basta un euro, al luna park dell'Idroscalo, alle porte di Milano, per mandare in scena la simulazione di un'esecuzione capitale, con un manichino che viene folgorato su una sedia elettrica. L'attrazione è arrivata da pochi giorni nel parco dei divertimenti accanto al "mare di Milano" e sta riscuotendo un grande successo di pubblico, al punto che alcune riprese sono già finite sul portale di video sul web You Tube.

Il manichino, realizzato in lattice, è fissato a una sedia e, non appena si introduce la moneta, inizia prima a muoversi in maniera convulsa, poi a friggere e infine ad avvolgersi nel fumo, simulando con grande realismo l'esecuzione di una condanna a morte per elettrificazione. Secondo quanto riferito dal quotidiano 'La Repubblica' che nell'edizione odierna dà conto di questa nuova attrazione, il luna park dell'Idroscalo è il primo ad aver importato in Italia da Las Vegas questo gioco.

Giovedì 24 Luglio 2008

Berlusconi: se non cala il prezzo del petrolio via al nucleare

ANSA.it, http://www.ansa.it, 24/07/2008

ROMA - Se non si riuscisse ad arrivare un accordo tra Paesi produttori e consumatori per abbassare il prezzo del petrolio, l'Occidente dovrebbe impegnarsi ad una "massiccia progettazione di centrali nucleari", anticipando il passaggio "dall'era del combustibile fossile all'era del nucleare". Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi in una conferenza stampa a Palazzo Chigi con il primo ministro maltese Lawrence Gonzi.

Ci sono paesi disponibili a costruire nuove centrali nucleari con finanziamenti italiani, ha continuato il premier riferendo di aver avuto anche oggi contatti con i leader di alcuni Paesi.

Strage di api: produzione miele in calo del 30%

ANSA.it, http://www.ansa.it, 24/07/2008

ROMA - Gli insetticidi, la pioggia e i parassiti hanno fatto strage di api nel 2008, decimando la popolazione degli alveari italiani del 40%. Più che un allarme, quello diffuso dagli apicoltori italiani è un bollettino di guerra che si riflette sulla produzione di miele, quest'anno inferiore del 30% rispetto all'anno scorso.

E' praticamente nullo il raccolto di miele di agrumi in Sicilia, scarsissimo quello di Calabria, Basilicata e Puglia. Brutte notizie anche per il miele d'acacia, il più consumato in Italia, al Nord e in Toscana a causa delle piogge incessanti se ne è raccolto poco, un po' di più al Centro. Niente miele di tarassaco nel 2008 a causa dello spopolamento degli alveari, (con perdite per oltre 50 mila produttori che hanno perso le api raccoglitrici in campo) e dell'esodo forzato di alveari dalle zone contaminate da insetticidi tossici dispersi nelle operazioni di semina del mais.

Il miele millefiori primaverile ha avuto un tracollo di produzione del 70%, mentre si spera che per quelli estivi vada meglio, cosi come l'eucalipto e il castagno che stanno fiorendo in questo periodo. Questi dati saranno al centro del dibattito nel corso della 'Settimana del Miele', consueto appuntamento per il settore apistico in cui operano 50 mila apicoltori, con 1,1 milioni di alveari, per un valore di 60 milioni di euro, in programma a Montalcino dal 12 al 14 settembre.

Animali clonati, dubbi su salute ma alimenti ok

ANSA.it, http://www.ansa.it, 24/07/2008

(ANSA) - BRUXELLES, 24 LUG - Per l'authority europea per la sicurezza alimentare (Efsa) gli animali clonati presentano seri problemi di salute, mentre finora non sono emerse "chiare evidenze" che indichino differenze sostanziali tra la carne e il latte provenienti da animali clonati e gli stessi alimenti provenienti da animali nati secondo natura. "Il parere è molto chiaro - spiega all'Ansa Vittorio Silano, presidente del Comitato scientifico dell'Efsa - per quanto riguarda i cloni abbiamo un chiaro impatto sulla salute e sul benessere animale. Per quanto riguarda l'aspetto della salute alimentare abbiamo alcuni dubbi generali che vorremmo vedere meglio chiariti.

Tuttavia, i dati disponibili non ci inducono a ritenere che ci siano grossi problemi". "L'animale clonato - insiste Silano - è lo stesso, il patrimonio genetico non è cambiato, quello che causa preoccupazione è il malfunzionamento della riprogrammazione cellulare, che si segue attraverso la salute. Una volta che l'animale clonato è indistinguibile dagli altri animali, i problemi sono pochi". La ricerca dell'Efsa evidenza che ogni 100 animali clonati, 40 presentano problemi di salute, una percentuale che può essere ancora superiore per i cuccioli di meno di sei mesi. Si tratta, spiega l'Efsa, di un "dato significativamente più alto" di quello della riproduzione assistita e di quella convenzionale, in cui solo il 10% mostra dei problemi.

Gli animali clonati, assicura l'Efsa, presentano maggiori problemi di salute di quelli riprodotti tramite riproduzione assistita o sessuale, ma la loro carne ed il loro latte non hanno evidenziato "indicazioni di tossicità, allergicità e genotossicità", in pratica sarebbero buone. L'apparente contraddizione si spiega con il fatto che le analisi su carne e latte vengono effettuate su animali clonati sani e non su quelli con problemi di salute (come avviene con gli animali riprodotti per via convenzionale, che se malati vengono esclusi dalla catena alimentare). Ancora minori problemi, sottolinea l'Efsa, sono emersi analizzando i prodotti derivati dalla prole degli animali clonati. "La progenie viene riprodotta - spiega Silano - con sistemi convenzionali, sessuali e con loro riprende il ciclo naturale". Anche per questo oggi sul mercato si trova solo dello sperma di animali clonati, utile alla riproduzione assistita, e non prodotti alimentari. "La carne non arriverà nei supermercati", assicura comunque Silano. I dubbi, quindi, rimangono e dall'Europa arriva un'iniezione di prudenza, a differenza della Fda, la Food and Drugs Administration statunitense, che recentemente ha aperto all'uso di carne e latte da animali clonati. "Anche la salute animale è sicurezza alimentare", sottolinea John Daniel Collins, del gruppo di esperti scientifici dell'Efsa. La Fda, invece, non fornisce giudizi sulla salute animale.

PER BRUXELLES RESTANO QUESTIONI APERTE

Preoccupazione, questa è la prima reazione di Bruxelles al parere scientifico dell'Efsa, l'Agenzia europea per la sicurezza alimentare, sulla clonazione animale e sulle sue implicazioni sulla sicurezza alimentare, la salute ed il benessere degli animali. "Il rapporto aumenta la preoccupazione per la salute ed il benessere degli animali", recita una nota della Commissione Ue, mentre sul versante della sicurezza alimentare, "la mancanza di dati lascia aperte alcune questioni", insiste Bruxelles. Il rapporto dell'Efsa, pubblicato stamattina, sottolinea come sia stata riscontrata una maggiore incidenza dei problemi di salute e di riproduzione negli animali riprodotti tramite clonazione. Carni e latte provenienti da animali clonati sani non presenterebbero invece "differenze sostanziali" con quelle degli altri animali. Oltre all'aspetto scientifico, curato dall'Efsa, la Commissione ha chiesto un parere anche al Gruppo europeo sull'etica ed ha lanciato un Eurobarometro per capire l'opinione del pubblico sulla clonazione e sugli alimenti derivati da tale operazione. I risultati di questo sondaggio saranno "resi pubblici in autunno", assicura Nina Papadoulaki, portavoce della commissaria Ue alla salute Androulla Vassiliou.

Ucraina, statua Lenin diventa campana Chiesa

ANSA.it, http://www.ansa.it, 24/07/2008

MOSCA - Gli abitanti della città ucraina di Lutsk, nell'ovest del paese, hanno deciso di fondere una statua in bronzo di Lenin per farne campane per le due cattedrali locali, Santo spirito e Assunzione. Lo riferisce l'agenzia on line Newsru.com. Il monumento era stato già smontato 17 anni fa, ma la statua era rimasta in deposito. Sarà la locale fonderia Valinski a provvedere al 'nuovo look' del defunto padre dell'Unione Sovietica.

Iraq escluso dalle Olimpiadi

Rainews24, http://www.rainews24.it, 24/07/2008

L'Iraq e' stato escluso dalle Olimpiadi di Pechino per la precedente decisione del governo, a maggio, di sciogliere il comitato olimpico iracheno.

Siamo stati informati stamattina - ha detto il segretario generale della commissione olimpica irachena Hussein al Amidi - della decisione finale della commissione olimpica internazionale di sospendere la membership della nostra commissione.

Il rifiuto del Comitato Olimpico internazionale di ammettere alle Olimpiadi di Pechino la rappresentanza irachena costituisce "un colpo per il Paese e per la sua reputazione internazionale, per i suoi atleti e per la sua gioventu'": lo ha affermato il segretario del Comitato Olimpico iracheno, Hussein al Amidi.

Berlusconi: contro di me persecuzione inaccetabile

ANSA.it, http://www.ansa.it, 24/07/2008

ROMA - "Quando la finirete di non capire o di far finta di non capire che contro di me c'é stata una persecuzione inacettabile, sarà sempre troppo tardi". Lo ha detto, rivolto ai giornalisti, il premier Silvio Berlusconi dopo l'incontro a Palazzo Chigi con il premier della Repubblica di Malta Lawrence Gonzi.

LODO E' MINIMO CHE DEMOCRAZIA POSSA FARE

Il Lodo Alfano, è il minimo che una democrazia potesse apprestare a difesa della propria libertà, ha continuato Berlusconi. A chi gli chiedeva se si avvarrà del Lodo Alfano, il presidente del Consiglio si è limitato a rispondere "avevo già detto inutilmente che non mi sarei avvalso della clausola sospendi processi che è stata chiamata salva premier".

SENZA LODO AVREI AVUTO UDIENZE A GIORNI ALTERNI

Contro di me c'é stata una persecuzione che è durata 14 anni e il presidente del Consiglio dal 30 giugno al 15 luglio sarebbe dovuto andare in udienza un giorno sì ed un giorno no, oltre alle 2.503 udienze sostenute negli ultimi 14 anni. Quindi non avrebbe potuto né convocare il Consiglio dei ministri, né andare al G8, ha detto il premier. In Italia, ha aggiunto il premier, "c'é una parte della magistratura si è data il compito di sovvertire il risultato delle elezioni e la volontà del popolo italiano. Quindi il lodo di cui si parla è il minimo che una democrazia possa apprestare in difesa della propria libertà".

Obama prega al Muro del pianto

Tgcom24.it, http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo422333.shtml, 24/07/2008

Poi lascia Israele per volare a Berlino

Il candidato democratico alla presidenza Usa, Barack Obama, ha visitato alle prime luci dell'alba, a sorpresa, il Muro del pianto a Gerusalemme. Zucchetto ebraico in testa, ha voluto manifestare il suo forte sostegno a Israele collocando tra le pietre dell'antica parete del tempio di Salomone un foglietto con una sua preghiera. Ma un ebreo ultraortodosso gli ha urlato: "Obama, Gerusalemme non è in vendita!".

Prima che il senatore nero ripartisse, decine di persone hanno scandito "Obama, Obama!" per coprire la voce dell'isolato contestatore che continuava a urlare frasi su Gerusalemme.

Dopo la visita al Muro del pianto, Barack Obama è ripartito alla volta dell'Europa per continuare il suo tour elettorale internazionale. Prima tappa Berlino, dove sarà ricevuto dal

cancelliere Angela Merkel, dal ministro degli Esteri Frank-Walter Steinmeier e dal sindaco della capitale tedesca Klaus Wowereit.

Nel pomeriggio di giovedì è un atteso per un discorso sulle relazioni transatlantiche davanti alla Colonna della Vittoria, nel parco Tiergaten. Il tour di Obama proseguirà con le tappe di venerdì a Parigi e di sabato a Londra, da dove ripartirà per Chicago.

Obama: 'Gerusalemme capitale'

La Stampa, http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=202&ID_articolo=454&ID_sezione=&sezione=, 24/07/2008

Il candidato accolto trionfalmente dai vertici di Israele, delusione tra i palestinesi

FRANCESCA PACI

CORRISPONDENTE DA GERUSALEMME

Camicia bianca senza cravatta, maniche arrotolate, una solenne promessa d’amicizia agli abitanti di Sderot pronunciata davanti alle carcasse dei razzi Qassam lanciati da Gaza: Barack Obama sembra già al lavoro. Il candidato democratico alla Casa Bianca conclude la quita tappa della sua tournée internazionale salutando gli ospiti israeliani e palestinesi da vincitore, quasi avesse raccolto già da Bush la staffetta della Road Map.

La Terra Santa incalza, ha fretta. «Lei dev’essere un grande presidente degli Stati Uniti perché il mondo ha bisogno di una visione e di una leadership», suggerisce il capo di Stato israeliano Shimon Peres durante l’incontro alla residenza Beit Hanassi. La premessa ovviamente, è che Obama sia eletto. Ma lui, una mano sul cuore e nell’altra il libro del Nobel 84enne «The Imaginary Voyage: With Theodor Herzl in Israel», non palesa incertezze. Afferma d’essere qui per riaffermare l’asse israelo-americano con la speranza di diventare «un partner effettivo, sia da senatore che, eventualmente, da presidente». Poi sorride ammiccando ai fotografi, alle telecamere e alle assistenti dell’anziano leader laburista che ne commentano il fascino, «Eizeh Khatikh!», che fusto!.

La lunga giornata del candidato alla Casa Bianca comincia presto, una scaletta da capo di Stato. Alle 8 l’appuntamento con il ministro della Difesa Ehud Barak per discutere la sicurezza d'Israele, una questione che il senatore dell'Illinois mostra d'avere talmente a cuore da approvare il raid del 6 settembre scorso contro la presunta centrale nucleare in Siria. «Penso che ci fossero sufficienti prove» confida Obama, nota il columnist di Yedioth Ahronot Auf Benn, perché l’elettorato ebraico americano intenda.

A mezzogiorno il corteo presidenziale attraversa a sirene spiegate Gerusalemme, verso Yad Vashem, il museo dell’Olocausto. Infine, si va verso Ramallah. Gli israeliani congedano abbastanza soddisfatti «l’amico americano» che li ha rassicurati spiegando come l’Iran rappresenti «una minaccia che deve essere sventata». I palestinesi, al di là del muro costruito da Israele contro i kamikaze, l’attendono senza grande entusiasmo. Tutti piuttosto tiepidi ad eccezione del fornaio Nasir Abdul Hadi che ha messo in vetrina la focaccia Obama, pane arabo, pomodorini e menta.

L’ora di faccia a faccia con Abu Mazen scorre via cordialmente, ma i partners sono distanti. L’aspettativa era superiore. «I palestinesi hanno diritto a uno Stato in grado di vivere», dice Obama. E’ una politica di mediazione e lui garantisce che, una volta eletto, sarà «un attore importante» del processo di pace. Ramallah non dimentica che un mese fa il senatore dell’Illinois aveva parlato di Gerusalemme come «capitale indivisibile» dello Stato ebraico. E poco conta la smentita del giorno successivo. A fine giornata, dopo il blitz a Sderot in compagnia del ministro degli Esteri Tzipi Livni e la cena con il primo ministro Olmert, Barack Obama lo ripete, «Gerusalemme sarà la capitale di Israele». D’accordo, «una questione che attiene allo statuto finale» e gli Usa devono solo «appoggiare gli sforzi delle parti per giungere a un’intesa». Ma non tutti ascoltano questa parte del discorso. Mentre le tv israeliane trasmettono le immagini del candidato democratico che se va stringendo in mano la maglietta «I love Sderot», quelle arabe mostrano il suo volto sovrapposto a Bush e McCain.

No ai negoziati con Hamas'. Obama d'accordo con Israele

Unione Sarda, http://unionesarda.ilsole24ore.com/mondo/?contentId=34237, 24/07/2008

Dopo il colloquio avuto con il premier Ehud Olmert, il candidato democratico per le presidenziali americane si è detto contrario al dialogo con il movimento islamico Hamas e ha rinnovato le sue preoccupazioni per il programma nucleare dell'Iran: ''Una minaccia che deve essere sventata''

''No ai negoziati con Hamas'' Il candidato presidenziale democratico americano Barack Obama ha detto di condividere la posizione di Israele contraria a negoziati col movimento islamico Hamas, al potere a Gaza. Parlando in una conferenza stampa a Sderot, nel sud di Israele, Obama ha anche detto di ritenere che vi sia "una finestra di opportunità" per arrivare alla pace tra israeliano e palestinesi e ha promesso di impegnarsi in questa direzione se sarà eletto.

IRAN Sempre da Sderot, la cittadina israeliana nel Negev colpita dai razzi Qassam sparati da Gaza soprattutto negli ultimi due anni, Barak Obama ha poi affrontato la questione dell' Iran, sottolineando che il suo programma nucleare "rappresenta una minaccia che deve essere sventata".

GERUSALEMME CAPITALE Per il candidato presidenziale democratico la capitale di Israele sarà Gerusalemme. "Non ho cambiato opinione, Gerusalemme sarà la capitale di Israele", ha detto durante la conferenza stampa. "E' importante non dividere la città - ha aggiunto - Ma questa è una questione che attiene allo statuto finale. Non è compito degli Stati Uniti decidere in proposito. La mia posizione è che gli Stati Uniti devono appoggiare gli sforzi delle parti per giungere a un'intesa".

PROSSIME TAPPE Il viaggio di Obama proseguirà poi in Europa. Giovedì sarà a Berlino, il giorno seguente a Parigi mentre sabato visiterà Londra per incontrare i rispettivi capi di stato e di governo.

Google esce con 'Knol', sfida a Wikipedia

ANSA.it, http://www.ansa.it, 24/07/2008

WASHINGTON - Google sfida Wikipedia. Dopo 7 mesi di sperimentazioni il motore di ricerca più importante al mondo ha ufficializzato oggi l'uscita di 'Knol', la nuova enciclopedia lanciata sul web dal colosso informatico americano. La nuova enciclopedia prevede il contributo volontario degli utenti del web ed è aperta a tutti. A differenza di Wikipedia é bandito l'anonimato e i collaboratori hanno la possibilità di realizzare entrate personali inserendo annunci pubblicitari. Con questa impostazione Knol, contrazione di 'Knowledge' (conoscenza) sembra avere le carte in regola per sfidare 'Wiki', la libera 'Bibbia' del sapere online che, nata nel 2001, è attualmente all'8/ posto tra i siti più cliccati negli Usa. Il progetto di 'Knol' era stato annunciato dai vertici dell'azienda di Mountain View lo scorso dicembre.

Vogliamo creare un nostro network per diffondere la conoscenza aveva detto il vicepresidente di Google, Udi Manber. Per sette mesi il funzionamento di 'Knol' è stato testato in versione 'beta' da un numero limitato di utenti. Oggi il battesimo ufficiale è avvenuto con un annuncio sul sito dell'azienda. Il progetto aspira ad essere una sorta di Wikipedia 'responsabilizzata'. Come la concorrente infatti, 'Knol' permette a chiunque di fornire informazioni su un argomento, ma l'anonimato è bandito e nessuno può modificare una voce dell'enciclopedia senza il consenso dell'autore. Inoltre il progetto prevede una novità importante: entrate pubblicitarie.

'Knol' dice addio al 'volontariato' di Wikipedia, i cui milioni di articoli sono stati scritti e corretti senza alcun compenso per gli autori. In cambio della metà dei profitti pubblicitari, Google permette infatti ai propri utenti di mettere annunci con il sistema AdSense sulle pagine inserite. 'Knol' è appena nato, deve ancora crescere ma già la sua potenziale visibilità suscita apprensione nella sede americana di Wikipedia, a San Francisco. Si teme la concorrenza. Qualcuno - poi - ha manifestato dubbi circa un possibile conflitto di interessi. Google resta prima di tutto un motore di ricerca e molti obiettano che i suoi tecnici possano mettere in prima fila su Google i link a 'Knol', e in seconda fila quelli a Wikipedia, con ovvi vantaggi economici.

Si teme anche che gli autori degli articoli piuttosto che sprecare tempo su temi di nicchia privilegino soggetti più popolari per guadagnare in pubblicità. Qualche mese fa, quando Google aveva dato l'annuncio di 'Knol' nell'immediato futuro, Wikipedia era stata sportiva: in una mail personale si era complimentata con i creatori di Google scrivendo che "più contenuti liberi disponibili ci sono, meglio è per il mondo". A distanza di sette mesi, Wikipedia dedica oggi un'intera pagina a 'Knol', in pieno 'fair play' sottolineando pregi, difetti, prospettive e potenziale conflitto d'interessi.

Dossier Telecom: la camera sostiene Fassino, applausi in aula

ANSA.it, http://www.ansa.it, 24/07/2008

ROMA - Un top manager Telecom che, scortato da agenti Sismi, trasporta una valigia di soldi in Brasile per ungere locali potentati. E' uno degli scenari da spy story raccontati dalle carte, non più segrete dopo la chiusura delle indagini sui dossier illegali. Ed è ancora uno degli indagati componenti del Tiger Team, Fabio Ghioni, in vecchi interrogatori, a descrivere l'episodio appreso da una terza persona.

Ancora "chiacchere da bar", come le aveva definite Marco Tronchetti Provera e come le liquida il presidente del consiglio, interpellato dai giornalisti sulle dichiarazioni dell'ex capo della sicurezza Telecom Giuliano Tavaroli. Mentre l'aula di Montecitorio applaude, corale e bipartisan, la solidarietà a Piero Fassino chiamato nei giorni scorsi in causa da altri verbali, quelli sul conto Quercia. "Cose incredibili dette su un amico e un collega il cui prestigio è riconosciuto anche all'estero".

Il ministro Matteoli, solidarizzando con Tronchetti Provera, si chiede se c'é "una regia che riguarda il Pd, il mondo industriale" che porta "quotidianamente su tutti i giornali" il nome di chi pure è fuori dalle indagini. E Fassino, ringraziando i colleghi onorevoli, chiede maggiore "responsabilità" ai media.

Ma la spy story continua. Ghioni, l'indagato ex capo del Tiger Team (verbale d'interrogatorio del novembre 2007): "io spiegai a Tavaroli come stavamo sottraendo dati alla Kroll", ma dice di non sapere se Telecom "fosse a sua volta vittima di attacchi informatici da parte della Kroll, come ritenevamo. Mi risulta che l'agenzia americana corrompesse il personale di Tim Brasile. In Telecom era diffusa la paranoia per presunte intercettazioni..ma non si è mai dimostrato nulla". Ancora Ghioni, altro verbale, un racconto su un finanziere libanese che per Telecom, in Brasile, "corrompeva politicì, l'agenzia per le tlc, il locale capo della polizia postale" e metteva la polizia federale brasiliana contro i concorrenti. E ancora: il capo della sicurezza Telecom in Brasile che suggerisce a Ghioni (é sempre l'indagato ex capo del Tiger Team a raccontarlo) di riferire ai pm che lo stanno in quel periodo interrogando di confermare i sospetti su Cipriani e uomini Pirelli nel vicenda del rapimento Abu Omar perché "ne andava di mezzo la sua credibilità in quanto lui stesso aveva confidato quella circostanza a un agente Sismi della cordata anti Pollari e a un carabiniere". E poi, ancora, quel viaggio con la valigia carica di soldi, che a un certo punto finisce pure nell'auto sbagliata, del top manager Buora scortato da agenti Sismi.

Difficile tenere il filo anche per gli appassionati di spy story. E infatti il Comitato per la sicurezza (Copasir) vuole farsi spiegare un po' le cose da Fabio Napoleone, il pm di Milano che ha firmato l'avviso di conclusione di quelle indagini. Lo sentirà martedì prossimo per "acquisire elementi conoscitivi sulle attività del gruppo facente capo a Tavaroli, al fine di verificare in modo sistematico e continuativo che l'attività dei servizi di sicurezza si svolga nel rispetto della Costituzione e delle leggi".

Venerdì 25 Luglio 2008

Bankitalia: a giugno rallentano prestiti e raccolta

ANSA.it, http://www.ansa.it, 25/07/2008

ROMA - Rallentano sia i prestiti che la raccolta delle banche italiane nel mese di giugno. Lo scorso mese - in base ai dati diffusi dalla Banca d'Italia - i prestiti hanno segnato un incremento annuo dell'8,1% (contro il +8,7% fatto segnare a maggio), mentre la raccolta ha registrato un incremento tendenziale del 5,9% (rispetto a +7,4% del mese precedente). Su base mensile, i prestiti sono invece cresciuti del 3,2% (come a maggio) e la raccolta ha subito una netta flessione (-10,5%), la prima da luglio dello scorso anno.

In particolare, i prestiti fino a 1 anno hanno segnato un aumento dello 0,9% mensile e del 6,8% annuale, quelli da 1 a 5 anni aumenti rispettivamente del 25,8% e dell'11,6% e quelli oltre 5 anni una flessione su base mensile dell'1,9% e un incremento annuo del 7,6%.

BCE: M3, A GIUGNO +9,5% SU BASE ANNUA, SOTTO LE ATTESE - L' aggregato di politica monetaria M3 a giugno nell' Eurozona ha segnato una crescita su base annua del 9,5%, inferiore rispetto a +10,3% atteso. Negli ultimi tre mesi la crescita media di M3 è stata pari a 9,9%.

M3, che è uno degli aggregati che misura l' andamento della liquidità nell' Eurosistema e che costituisce un punto di riferimento per le decisioni di politica monetaria della Bce, nel mese di maggio aveva segnato invece +10%. Il rallentamento rilevato a giugno riconduce il tasso di crescita di questo parametro ai minimi dal novembre del 2006. L' andamento di M3 potrebbe riflettere il rallentamento congiunturale nell' area.

Obama: abbattere muri che dividono popoli e razze

ANSA.it, http://www.ansa.it, 25/07/2008

BERLINO - L'America non può isolarsi, l'Europa neanche. E' arrivato il momento di costruire nuovi ponti, abbattere i muri che dividono i popoli e le razze, ma anche i ricchi e i poveri. L'America ha bisogno dell'Europa, anche in Afghanistan, ha detto questa sera il candidato democratico alla Casa Bianca, Barack Obama, in un ispirato discorso davanti alla Colonna della Vittoria di Berlino, accolto con entusiasmo da 200.000 persone.

Berlinesi e popolo del mondo, la strada in avanti sarà lenta ma dobbiamo procedere verso il nostro futuro, ha detto Obama a conclusione di un discorso di 35 minuti, che ha riportato alla mente John Kennedy a Berlino nel 1963. Poi ha fatto un vero e proprio bagno di folla stringendo mani sotto gli occhi preoccupati dei suoi responsabili per la sicurezza.

E' stato il primo e unico intervento pubblico nel suo primo viaggio in tre capitali d'Europa, dopo Berlino anche Parigi e Londra. Nessuna tappa italiana ma "Amo l'Italia, è un paese meraviglioso - ha detto nel pomeriggio a Sky Tg24, prima del discorso a Berlino - "Prometto che verrò appena possibile".

Nel discorso, non indirizzato solo ai berlinesi ma anche espressamente al resto del mondo, Obama ha indicato, anche agli americani, le difficoltà che attendono il mondo libero. E non ha dimenticato di lanciare un appello alle "nuove generazioni perché raccolgano la sfida". Il discorso é stato trasmesso in diretta e ascoltato da milioni di persone, nel resto d'Europa come negli Stati Uniti.

Le immagini impressionanti di una folla di centinaia di migliaia di persone accorsa a sentire il discorso di un uomo politico straniero (200mila secondo la polizia) ha fatto da cornice a Obama che si è schierato per un mondo senza armi nucleari. Ha invitato inoltre a "proteggere il nostro pianeta, a agire in modo che il commercio arricchisca tutto il mondo". "E' arrivato il momento di salvare questo pianeta - ha ripetuto - Vogliamo ridurre le emissioni di Co2 che lo distruggono. Dobbiamo dare una speranza alle persone che soffrono per la globalizzazione. E non permetteremo mai più che avvenga quello che è successo nel Darfur, in Sudan".

E sull'Afghanistan all'Europa ha rivolto un chiaro appello: "Per il popolo dell'Afghanistan, e per la nostra sicurezza condivisa, il lavoro deve essere fatto. L'America non può farlo da sola, il popola afghano ha bisogno delle nostre truppe e delle vostre truppe; del nostro appoggio e del vostro appoggio per sconfiggere i Taleban e al Qaida, per sviluppare l'economia, per aiutarli a ricostruire il loro paese. La sfida é troppo alta per essere abbandonata".

Un invito rivolto anche alla Russia, con la quale bisogna lavorare, quando è possibile. Obama ha anche esortato tutti ad appoggiare i milioni di iracheni che si stanno sforzando per ricostruire il loro paese.

Il senatore dell'Illinois a Berlino è stato accolto come il rappresentante dell'altra America, quella agli occhi di molti scomparsa negli ultimi anni e sostituita dall'America di Guantanamo e Abu Ghraib. Obama, che oggi ha avuto colloqui giudicati positivamente a Berlino con la cancelliera Angela Merkel e il ministro degli esteri Frank Walter Steinmeier, domani prosegue il viaggio per Parigi.

gaetano.stellacci@ansa.it

Crisi mutui, negli Usa raddoppiano i pignoramenti delle case nel 2° trimestre

Rainews24, http://www.rainews24.it, 25/07/2008

La crisi dei mutui si fa sentire sempre di più sui proprietari di case statunitensi, al punto che nel secondo trimestre i pignoramenti - o meglio le procedure di avvio - sono quasi raddoppiati, +171% rispetto ad un anno fa.

Rispetto al primo trimestre l' aumento è stato invece del 14%, in base ai dati forniti da RealtyTrac, una società specializzata. Sono circa 740mila i proprietari che rischiano di essere espropriati dalle banche come conseguenza del fatto che il prezzo delle case continua a scendere e non è più in grado di garantire il prestito a suo tempo concesso.

Ieri Bill Gross, gestore di Pimco, il colosso mondiale dei fondi di investimento, aveva affermato che sono circa 25 milioni gli americani che rischiano di vedersi pignorare l' immobile. L' avvio della procedura di pignoramento consiste nell' invio da parte dell' istituto finanziatore di una cosiddetta 'default notice', in pratica un avviso di possibile

dissesto.

Proprio per far fronte alle difficoltà dei proprietari di case l' amministrazione Bush ha messo a punto un piano straordinario di sostegno attualmente all' esame del Congresso, che prevede peraltro anche un intervento finanziario di salvataggio per le due agenzie semipubbliche del settore, Fannie Mae e Freddie Mac.

I pignoramenti nella prima metà di quest' anno da parte delle banche sono stati 370.179 con una crescita del 154% rispetto al pari periodo dell' anno prima. La conseguenza di quest' operazione di riappropriamento è un ulteriore calo del prezzo delle abitazioni, che vengono in pratica messe all' asta ad un prezzo scontato per consentire alle banche di recuperare almeno in parte il prestito.

Va aggiunto che molti americani proprietari di case che incorrono nelle procedure di pignoramento sono indotti a lasciare l' immobile in quanto trovano alloggi in affitto ad un costo più basso rispetto a quello del mutuo. Lo scoppio della bolla immobiliare viene così amplificato.

Il procuratore di New York accusa Ubs di frode nella vendita di bond

Rainews24, http://www.rainews24.it, 25/07/2008

Nuovo uragano sul mercato finanziario statunitense. Il procuratore generale di New York, Andrew Cuomo, punta il dito contro Ubs per le aste bond e accusa la banca svizzera di aver ingannato gli investitori nella vendita di bond avendo, fra l'altro, nascosto loro i rischi dell'operazione. Cuomo ha annunciato di aver fatto causa a Ubs per frode nelle aste.

Nella causa intentata nei confronti di Ubs, Cuomo chiede la restituzione di 25 miliardi di dollari. Secondo il procuratore generale, la banca svizzera la ha presentato "in modo errato" a propri clienti i prodotti finanziari ARS (Auction-rate securities), dicendo loro che avrebbero potuto facilmente svincolarsi se avessero desiderato recuperare i fondi.

Vogliamo recuperare miliardi di dollari a nome dei clienti di Ubs e inviare allo stesso tempo un messaggio forte al resto dell'industria finanziaria: questo tipo di condotta non sarà tollerata, ha spiegato Cuomo in un comunicato.

Secondo il ministero di giustizia dello Stato di New York, 50mila clienti sono coinvolti, di cui 7mila newyorkesi. Le Ars sono delle obbligazioni a tasso variabile fissato per asta, un mercato da centinaia miliardi di dollari in grande difficoltà dall'inizio dell'anno.

Il tasso di interesse di queste obbligazioni è ricalcolato a ritmo settimanale o mensile sempre sulla base di un meccanismo d'asta. A ogni asta, l'investitore che detiene obbligazioni può disfarsene, cedendole ad altri, e questo le rende teoricamente molto liquide e facili a vendere.

La crisi dei mercati finanziari però ha prodotto effetti rilevanti sul meccanismo, causando disfunzioni che hanno reso per gli investitori sempre più difficile vendere i titoli.

Nell'inchiesta sarebbero coinvolte altre banche per le loro attività su un mercato da 300 miliardi di dollari.

Sabato 26 Luglio 2008

Pechino 2008: gruppo rivendica attentati, ne minaccia altri

ANSA.it, http://www.ansa.it, 26/07/2008

WASHINGTON - Un gruppo che si definisce Partito islamico del Turkistan e si dice contrario alle Olimpiadi di Pechino, ha rivendicato la responsabilità di alcuni attentati avvenuti recentemente in Cina, compreso quello di lunedì scorso a Kunming, nello Yunnan, dove sono morte 2 persone e ne sono rimaste ferite 14.

Secondo la società americana IntelCenter, un'agenzia che ha sede a Washington e che si occupa di rilevare su internet attività terroristiche, il gruppo avrebbe messo in rete un video intitolato 'La nostra Jihad Benedetta nello Yunnan'' in cui rivendica l'attentato. Il sedicente capo del gruppo, che si definisce Comandante Seydullah, stando a IntelCenter afferma tra l'altro nel messaggio di rivendicazione: "Nonostante i ripetuti avvertimenti del Partito islamico del Turkistan alla Cina e alla comunità internazionale circa la necessità di fermare la 29/ma edizione delle Olimpiadi di Pechino, i cinesi hanno ignorato i nostri appelli......Il volontari del Partito islamico del Turkistan si sono preparati in modo specifico hanno cominciato le loro azioni". Secondo Intelcenter, il sedicente Seyfullah rivendica gli attentati avvenuti il 5 maggio su due autobus a Shanghai, l'attentato avvenuto il 17 luglio a Wenzhou, dove un veicolo carico di esplosivi fu lanciato contro la polizia, le esplosioni avvenute il 17 luglio contro uno stabilimento di Guanzhou e le esplosioni avvenute su autobus il 21 luglio a Kunming, nello Yunnan, dove almeno due persone sono rimaste uccise a 14 ferite.

Il Partito islamico del Turkistan avverte la Cina ancora una volta -afferma Seyfullah sempre secondo IntelCenter - E' nostra volontà colpire gli obiettivi più critici collegati alle Olimpiadi. Cercheremo di attaccare le principali città della Cina, usando tattiche militari mai usate.

Cossiga, 80 anni e picconate ai giudici: 'Il Csm è il killer dell'Anm'

Rainews24, http://www.rainews24.it, 26/07/2008

Mentre riceve, fra gli altri, anche gli auguri del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per il suo ottantesimo compleanno, il senatore a vita Francesco Cossiga non depone le armi dell'attività politica e trova parole forti per descrivere l'attuale panorama della giustizia in Italia: "Il Csm - dice a Sky - è il braccio armato, il killer dell'Associazione nazionale magistrati".

Cossiga ha chiarito che "non mi piace il lodo Alfano e non l'avrei votato. Inoltre, con gli emendamenti che hanno portato hanno accresciuto il potere dei giudici in modo inenarrabile, perché adesso sono

loro a decidere chi processare o meno, chi processare prima o dopo".

Critiche anche per l'operato del Governo Berlusconi: "Non sono d'accordo - dice Cossiga - sulla limitazione alle misure di sicurezza del problema dell'immigrazione che è molto più grosso. Dobbiamo comprendere che il fenomeno dell'immigrazione è ormai inarrestabile".

Sospesa la regola del figlio unico nelle zone terremotate della Cina

Rainews24, http://www.rainews24.it, 26/07/2008

Ai genitori dei bambini morti o rimasti gravemente menomati nel catastrofico sisma che ha colpito

la Cina verra' permesso di dare alla luce un altro bambino, allentando la severa regola "un solo figlio" adottata nel paese per controllare la crescita della popolazione. Le autorita' della provincia del Sichuan, la piu' colpita dal terremoto, hanno approvato l'esenzione alla regola. Il terremoto del maggio scorso ha provocato quasi settantamila morti, nella piu' grave catastrofe naturale degli ultimi trent'anni in Cina. Almeno 18mila famiglie hanno subito la perdita di un figlio. La norma si applica ai genitori che hanno perso il figlio nel sisma ma anche nei casi in cui i figli o gli stessi genitori siano rimasti 'menomati'. Le autorita' del Sichuan hanno anche annunciato che le famiglie con un figlio morto o ferito grave riceveranno un sostegno mensile di 100 yuan (9,4 euro).

Domenica 27 Luglio 2008

Afghanistan: raid Nato uccide decine di Taleban

ANSA.it, http://www.ansa.it, 27/07/2008

KHOST (AFGHANISTAN) - Un raid aereo della Nato ha causato oggi prima dell'alba la morte di decine di combattenti taleban nella provincia sudorientale afghana di Khost. Lo ha detto il governatore della provincia, Arsala Jamal, secondo il quale il raid è stato deciso per prevenire un attacco dei guerriglieri nel distretto di Spera, che si trova al confine con il Pakistan. Secondo il governatore vi sarebbero stati dai 50 ai 70 morti tra i taleban che in precedenza avevano attaccato un posto di polizia uccidendo due poliziotti e danneggiando l'edificio. "Là noi avevamo forze esigue e abbiano chiesto l'aiuto degli aerei Nato" ha concluso Jamal.

Nucleare: Obama, l'Iran deve prendere seriamente l'impegno Usa

ANSA.it, http://www.ansa.it, 27/07/2008

CHICAGO - Barack Obama apprezza l'invio da parte del presidente George W. Bush di un diplomatico Usa ai colloqui sul nucleare iraniano e ritiene che Teheran dovrebbe prendere "sul serio" tale decisione. Il candidato democratico alla Casa Bianca, sempre molto critico con l'attuale amministrazione repubblicana circa le politiche nei confronti dell'Iran, in una raro segnale di solidarietà con Bush ha dichiarato che Teheran non deve attendere il prossimo presidente americano per cercare di trovare una soluzione al problema causato dal suo programma nucleare. Nella tappa parigina del suo tour europeo Obama ha già detto in una conferenza stampa che la decisione di inviare William Burns a Ginevra è stata saggia. Oggi, in un'intervista all'agenzia Reuters, Il candidato democratico ha confermato: "Bill Burns è un ragazzo molto serio. E gli iraniani dovrebbero prende seriamente il gesto" di inviarlo ai colloqui internazionali di Ginevra.

Sul fronte dell'economia, il candidato democratico ha promosso a pieni voti il presidente della Federal Reserve (Fed) Ben Bernanke sostenendo che ha preso decisioni buone in circostanze difficili. Obama ha riconosciuto quanto sia difficile prendere decisioni in questa "complessa economia e la Fed - ha detto - è uno dei molti attori che hanno enorme influenza sull'economia americana e su tutti gli altri settori di un'economia globalizzata". Il mandato di Bernanke scade nel gennaio del 2010 e il prossimo inquilino della Casa Bianca dovrà decidere se confermare o meno l'attuale presidente Fed per un altro mandato.

A LONDRA, FINALE DI TOUR IN SORDINA

Dopo le folle oceaniche di Berlino e il tappeto rosso all'Eliseo con i peana del presidente francese Nicolas Sarkozy, Barack Obama ha finito decisamente in sordina ieri a Londra il suo viaggio all'estero: il primo ministro britannico Gordon Brown gli ha negato persino l' onore di una conferenza-stampa congiunta e il candidato democratico alla Casa Bianca s'é ritrovato a parlare solo soletto ai giornalisti nel bel mezzo di Downing Street, dove vive e lavora il capo del governo di Sua Maestà. Malgrado laburisti e democratici si sentano parte della stessa famiglia politica, l'austero Brown (a rischio di defenestrazione dopo l'umiliante sconfitta elettorale di giovedì in Scozia) ha deciso di dare a Obama lo stesso identico trattamento riservato a marzo al candidato repubblicano John McCain in un'analoga visita.

E in barba all'Obamania che imperversa in Europa non si è fatto nemmeno fotografare davanti al 10 di Downing Street per la rituale stretta di mano. Durante le due ore di colloqui col senatore dell'Illinois, giunto dopo un breakfast in albergo con l'ex primo ministro Tony Blair, che mantiene un alto profilo internazionale in veste di mediatore per il Medio Oriente, Brown ha fatto un unico strappo alla rigida regola protocollare: ha ricevuto Obama amichevolmente in giardino e ha poi fatto con lui una passeggiata sotto il sole nei paraggi di St.James's Park. Non avendo alcun interesse a essere troppo strettamente associato a un Brown che sulla stampa britannica ha ormai l' etichetta del perdente nato, Obama non ha avuto ovviamente il minimo imbarazzo a cimentarsi senza di lui nella surreale conferenza-stampa solitaria davanti a Downing Street mentre il premier se ne stava asserragliato nella sua tana.

In risposta alla domanda di un giornalista, dopo gli auspici di rito sulla necessità di "rafforzare il rapporto transatlantico" e di garantire al mondo una leadership congiunta Usa-Gb nell'approccio a problemi globali come cambiamento climatico, terrorismo e crisi economica, Obama si è prodotto in una difesa a spada tratta del suo lungo viaggio all' estero che gli ha permesso di avere un'accoglienza da rockstar in Germania e di incassare il pieno, ammirato sostegno del presidente francese Sarkozy, ma che in patria non gli è valso alcun aumento di popolarità nei sondaggi.

Obama, che aveva iniziato il lungo viaggio con capatine in Afghanistan, Iraq e Medio Oriente, ha insistito sulla necessità di una costante apertura sul mondo: "Non mi stupirei se in certi sondaggi la conseguenza del viaggio fosse una flessione ma - ha sottolineato - ci sono problemi che non possiamo risolvere a livello nazionale. Il viaggio mi sembra importante perché sono convinto che molte delle questioni che fronteggiamo in casa non possono essere risolte con efficacia se non abbiamo forti partner all'estero". Il senatore ha sostenuto che mettendo il naso fuori dai patri confini non ha soltanto "messo in evidenza o amplificato come la situazione internazionale abbia un impatto sull'economia interna" ma ha potuto fornire ai leader stranieri "un'idea di quella che potrebbe essere la politica estera di un' amministrazione Obama".

Archiviati Blair (il passato) e Brown (il presente), Obama ha terminato la breve tappa londinese con il leader conservatore David Cameron, in pole position per diventare primo ministro alle prossime elezioni, che l'ha ricevuto per un'ora nel suo ufficio ai Comuni, rimanendone colpito: "Meno male che non è leader laburista perché mi batterebbe", ha scherzato. Obama ha confidato a Cameron di volersi prendere una settimana di vacanza in agosto e gli ha girato un consiglio, ricevuto a sua volta da un personaggio con profonda esperienza alla Casa Bianca: "In caso di vittoria prenditi grosse fette di tempo per pensare, altrimenti incominci a fare errori o perdi di vista il quadro di insieme".

Pena di morte: impiccati a Teheran 29 condannati

ANSA.it, http://www.ansa.it, 27/07/2008

TEHERAN - Ventinove persone accusate di traffico di droga, omicidio e violenza sono state impiccate questa mattina nella prigione di Evin a Teheran. Lo indica il sito internet della tv iraniana. L'esecuzione ha avuto luogo alle 02:40 (ora italiana) all'interno della prigione Evin, che si trova a nord di Teheran.

Quello di oggi è il più alto numero di giustiziati in un solo giorno negli ultimi anni in Iran, che in aprile è stato individuato da Amnesty International come il secondo paese al mondo, dopo la Cina, a ricorrere più spesso al boia. In un anno sono state impiccate in Iran 155 persone e il 2 gennaio si è avuta un'altra esecuzione di massa: 13 impiccati, sempre nel carcere di Evin.

Cisgiordania, ucciso importante militante di Hamas

ANSA.it, http://www.ansa.it, 27/07/2008

HEBRON (CISGIORDANIA) - Soldati israeliani hanno ucciso un importante militante di Hamas in Cisgiordania, secondo quanto hanno annunciato da medici palestinesi e da testimoni. Secondo le stesse fonti l'esercito israeliano ha sparato contro la casa di Shihab al Natsheh a Hebron dopo che l'uomo aveva rifiutato di arrendersi e si era difeso sparando. Un portavoce dell'esercito israeliano ha detto che i soldati si sono scontrati con un gruppo di uomini armati e in quell'occasione è stato ucciso al Natsheh. Il braccio armato di Hamas ha già proclamato vendetta: "La nostra risposta sarà rapida e dolorosa", ha fatto sapere.

Raid turco in nord Iraq contro basi Pkk

ANSA.it, http://www.ansa.it, 27/07/2008

ANKARA - L'aviazione turca ha bombardato nella notte 12 postazioni del Pkk (Partito dei lavoratori del Kurdistan) nel nord dell'Iraq. Lo ha annunciato l'esercito turco secondo cui gli obiettivi colpiti si trovavano sui monti Kandil, una regione montuosa del Kurdistan iracheno ove si trova il quartier generale della guerriglia. Le fonti non hanno precisato il numero delle vittime ma hanno avvertito che "le operazioni antiterroristiche verranno proseguite con determinazione nel paese e all'estero in funzione delle necessità militari". Nella notte tra mercoledì e giovedì scorsi aerei turchi avevano già bombardato 13 postazioni del Pkk nella regione di Zap, sempre nel Kurdistan iracheno. Dal dicembre scorso la Turchia ha colpito almeno una ventina di volte le postazioni nel nord Iraq del Pkk che considera un'organizzazione terroristica. Il Pkk si batte dal 1984 per l'autonomia del sud est della Tirchia a maggioranza curda, conflitto che ha causato finora oltre 37 mila morti.

Mattone vip, Roma batte Milano 30.000 euro al metro quadrato

ANSA.it, http://www.ansa.it, 27/07/2008

ROMA - Roma più cara di Milano per le case da sogno. Con i suoi trentamila euro al metro quadro, un appartamento a Trinità dei Monti, certo con vista sulla celebre scalinata e affaccio sulla fontana del Bernini, a due passi dalle vie dello shopping più vip, resta appannaggio di acquirenti davvero facoltosi e si conferma al top delle zone più esclusive e costose.

Nel capoluogo lombardo non è da meno il quadrilatero della moda, intorno a via Montenapoleone, che offre le sue case alla più conveniente cifra di ventimila euro al metro quadro. Nella classifica del mattone d'oro non poteva mancare piazza Navona, dove per acquistare un'abitazione bisogna essere disposti a sborsare venticinquemila euro al metro quadro. A fotografare i quartieri più costosi, in un confronto tra le due grandi città italiane, è una ricerca fornita all'ANSA dell'Ufficio studi Gabetti.

Eppure, se le cifre per le case nelle piazze di Roma famose in tutto il mondo e nelle strade dello shopping più ricercate restano privilegio dei portafogli ricchi, in linea generale il mercato immobiliare del lusso e del pregio ha subito nei primi sei mesi dell'anno una netta flessione. Flessione che ha riguardato sia le transazioni sia le quotazioni degli immobili, in calo del 10% rispetto allo scorso anno. Limature, sottolinea l'Ufficio studi Gabetti, che si evidenziano soprattutto nei prezzi massimi al metro quadro, mentre tengono i valori minimi del segmento.

CON PIAZZA DI SPAGNA, A ROMA CARO-MATTONE AL TOP. Nella capitale, la zona più cara rimane quella tra piazza di Spagna, via Margutta e via Condotti: qui per un immobile di lusso si spende da un minio di 15.000 ad un massimo di 30.000 euro al metro quadro. Mentre a Milano, nel quadrilatero della moda, le quotazioni oscillano tra i 16.000 e i 20.000 euro al metro quadro. Rispettivamente più abbordabili le zone dei Parioli, Collina Fleming e Trieste, dove il range di valori per il nuovo/ristrutturato si aggira tra i 7.000 e gli 11.000 euro al metro quadro. Non si supera questa cifra neppure a Trastevere. A Milano, invece, la zona dove è più 'conveniente' investire è Pagano (si va dai 10.000 ai 14.000 euro al metro quadro); nell'area della pinacoteca di Brera si spendono dai 10.000 ai 13.000 euro al metro quadro; sugli stessi livelli gli immobili di pregio nelle zone di Magenta e Venezia (12.000-15.000 euro).

MA A MILANO AFFITTI PIU' ALTI. Sul fronte degli affitti, è Milano ad essere più cara: per un immobile di pregio si arriva anche ai 460 euro al metro quadro del quadrilatero della moda. Più 'contenuti' i canoni del centro storico romano, con i 300 euro al metro quadro di via Giulia, via Margutta, piazza Navona e piazza di Spagna.

IL SOGNO E' LA CASA D'EPOCA. L'immobile più ricercato, sia a Roma che a Milano, è l'appartamento in un palazzo d'epoca, magari in una residenza storica: ad ambirlo è il 40% del totale. Tra gli stranieri, la maggior parte delle richieste arriva dai russi e dagli arabi, anche se la clientela nazionale è la più interessata.

TEMPI PIU' LUNGHI, 7 MESI PER UNA VENDITA. I tempi per la vendita di immobili di pregio si sono allungati, sottolinea la ricerca, diventando in media di sette mesi rispetto ai sei dello scorso anno. Gli sconti normalmente praticati sul prezzo di offerta iniziale sono intorno al 12,5%, in crescita rispetto al precedente 10%.

Ecco una tabella che sintetizza i prezzi al metro quadro delle case di lusso e di pregio, per quartiere, a Roma e a Milano.

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QUARTIERE PREZZI CANONI

MIN / MAX MIN / MAX

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MILANO

Quadrilatero 16.000/20.000 380/460

Brera 10.000/13.000 180/280

Magenta 12.000/15.000 200/300

Venezia 12.000/15.000 250/350

Pagano 10.000/14.000 180/220

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ROMA

Via Giulia 10.000/20.000 240/300

Via Margutta 15.000/25.000 240/300

Monti Parioli 9.000/11.000 180/240

Piazza Navona 10.000/25.000 240/300

Piazza di Spagna 20.000/30.000 240/300

Via 3 Orologi 13.000/18.000 240/300

S.Maria Trastevere 8.000/11.000 216/240

Via Fleming 8.000/10.000 168/192

Via Pola (Trieste) 7.000/9.000 192/216

Effetto Brunetta, i fannulloni si ammalano di meno

ANSA.it, http://www.ansa.it, 27/07/2008

ROMA - L'effetto annuncio del giro di vite da parte del ministro Renato Brunetta sulle malattie facili nel settore della pubblica amministrazione sta cominciando a sortire i primi effetti. Secondo i dati di un'indagine pilota condotta dal ministero della pubblica amministrazione e l'innovazione su un campione di 27 fra amministrazioni centrali, periferiche ed enti di previdenza, il numero delle giornate di assenza per malattia si é ridotto del 15% nel bimestre maggio-giugno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

La contrazione delle assenze, pari all'11% circa nel mese di maggio è quasi raddoppiata a giugno (-20%). L'indagine esamina una galassia particolarmente variegata nella quale si confrontano realtà storicamente diverse per dimensioni e abitudini, ma in alcuni casi le variazioni percentuali risultano decisamente rilevanti.

Nel mese di giugno all'Aran, l'agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni, ad esempio, il numero delle giornate medie di assenza per dipendente si è dimezzato, mentre nello stesso periodo all'Inps e al ministero degli affari esteri si è registrata una contrazione del 30%. In controtendenza, invece il ministero dello sviluppo economico dove le giornate medie di assenza mensili per malattia per dipendente sono in aumento in giugno del 10%. Il ministro Brunetta ha preannunciato che a settembre verrà avviata un'attività di raccolta sistematica di dati mensili per monitorare il fenomeno dell'assenteismo dei lavoratori pubblici.

Precari, Pdl difende norma. Sacconi prende distanze

ANSA.it, http://www.ansa.it, 27/07/2008

(di Giovanni Innamorati)

Il governo si divide sulla cosiddetta norma anti-precari inserita nella manovra alla Camera e ora all'esame del Senato: il ministro del Welfare Maurizio Sacconi ha preso le distanze dalla norma che il Tesoro inserì nel suo maxi-emendamento e su cui chiese la fiducia a Montecitorio. Le opposizioni e i sindacati stigmatizzano la posizione ambigua dell'esecutivo e chiedono che la norma sia cambiata al Senato.

E le organizzazioni del lavoratori lanciano anche un allarme: la norma farebbe saltare l'accordo sui precari siglato con le Poste, l'azienda per la quale nasce la norma stessa. Ma il percorso più probabile, e condiviso tra i ministri, è quello che la manovra non venga modificata al Senato, ma intervenga un successivo decreto di correzione. Il presidente della commissione Bilancio del Senato, Antonio Azzollini, ha ironizzato sul fatto che sia esplosa una polemica solo oggi: "é curioso - ha detto - la norma è stata presentata e votata 20 giorni fa in commissione Bilancio alla Camera; poi è stata discussa in aula prima e dopo la fiducia". Sta di fatto che mentre il Pdl ha difeso la norma, con Italo Bocchino, Osvaldo Napoli e Daniele Capezzone, il ministro del Welfare Maurizio Sacconi ha fatto sapere di essere "distinto e distante" dalla contestata norma. Il ministro Renato Brunetta gli dà ragione, mentre i ministri Gianfranco Rotondi e Roberto Calderoli hanno disconosciuto la paternità dell'esecutivo: "la colpa è del Parlamento" ha detto Calderoli.

L'arcano sull'origine della norma è stato svelato da Gianfranco Conte (Pdl), presidente della commissione Finanze della Camera, e presentatore con la Lega dell'emendamento durante l'esame in Commissione alla Camera. Il loro intento era quello di aiutare le Poste, alle prese con il contenzioso di numerosi precari con cui sono stati siglati contratti irregolari. Racconto confermato da Pierpaolo Baretta, capogruppo del Pd in commissione, che si era battuto contro la norma. "Il governo - contesta l'ex sindacalista Cisl - non può fare Ponzio Pilato e lavarsene le mani. L'emendamento lo ha accolto e lo ha inserito nel maxi-emendamento su cui ha chiesto la fiducia". La richiesta al governo di cancellare al Senato la norma arriva unanime da tutte le opposizioni, parlamentari ed extraparlamentari: da Enrico Letta a Pierferdinando Casini, da Pierluigi Bersani a Silvana Mura di Idv, da Oliviero Diliberto a Roberto Fiore del Fronte nazionale.

Anche il sindacato fa sentire la sua voce con il segretario confederale della Cgil, Fulvio Fammoni, che invita il governo "a non nascondere dietro un dito le proprie contraddizioni". E il segretario generale di Slc-Cgil, Emilio Miceli, lancia un allarme paradossale: la norma potrebbe far saltare l'accordo sottoscritto dalle Poste con i sindacati per la stabilizzazione dei precari. "La situazione nelle Poste era già preordinata e risolta - ha detto Miceli - e la sollecitudine del governo è quanto mai sospetta". Il ragionamento comune, esplicitato da Enrico Letta, ministro ombra del Welfare, è semplice: "Dal momento che il governo nega la paternità del grave emendamento, c'é una sola via d'uscita, semplice e lineare: il Senato elimini l'emendamento". Il punto è che il silenzio del Tesoro è assai eloquente. E lo spiega il presidente della commissione Bilancio del Senato, Azzollini: "al momento il governo non ha modificato la propria posizione, e cioé quella di portare a termine la manovra prima possibile". Il motivo è semplice: "se dice sì al cambiamento di uno dei contenuti della manovra, si aprono le cataratte" degli emendamenti. La soluzione riferita da Azzollini è quella di un successivo decreto alla manovra che la modifichi "di intesa con le parti sociali".

Soluzione che andrebbe bene anche a Sacconi. "L'intera materia andrà rivista - ha commentato Brunetta - e credo che il ministro Sacconi abbia la capacità e la sensibilità per farlo". Diverso il caso sull'articolo 60 della manovra, sulla flessibilità del Bilancio, che anche il Quirinale ha chiesto di ritoccare: "quella è una cosa diversa - osserva Azzollini - è un problema di natura tecnica, di procedura. Se il governo decide di modificarla, poi la manovra viene approvata in due giorni alla Camera in terza lettura".

Domani alle 15 scade il termine per presentare gli emendamenti in commissione al Senato e il sottosegretario Giuseppe Vegas è atteso per la replica del governo.

CREMASCHI, ROMPERE CON CONFINDUSTRIA - "Il sindacato ha una sola risposta seria visto che il mandante" della norma sui precari contenuta nel maxi-emendamento del Governo "é la Confindustria. La risposta è rompere le trattative con la Marcegaglia e preparare un autunno di lotte per il salario e contro la precarietà". E' quanto sostiene il segretario nazionale della Fiom-Cgil, Giorgio Cremaschi. "Qualsiasi altra reazione - aggiunge - rientra nel regno delle chiacchiere. Lo scandalo improvviso sulla norma anti-precari è alquanto ipocrita in quanto questa norma era conosciuta da diverse settimane e alcuni di noi l'avevano con forza denunciata".

Lunedì 28 Luglio 2008

Maggioranza dei britannici crede nei marziani

ANSA.it, http://www.ansa.it, 28/07/2008

LONDRA - Gli Ufo? Di sicuro esistono. Così crede in Gran Bretagna la maggioranza della gente. Gli scenari portati avanti dai telefilm e film della saga X-Files, che vogliono gli extraterrestri in mezzo a noi mentre i governi fanno finta di niente, vanno palesemente per la maggiore, secondo un sondaggio commissionato dal tabloid 'Sun' all'istituto demoscopico YouGov. Al pari di Fox Moulder, il protagonista degli X-Files che si é visto portar via dagli alieni la sorella e crede fermamente nell'esistenza di un complotto universale ai danni dell'umanità con la partecipazione degli extra-terrestri, il 52% dei sudditi di Sua Maestà non ha dubbi: gli Ufo esistono davvero. Il 9% giura addirittura di aver già fatto un incontro ravvicinato con i marziani. A differenza di Moulder, il campione di britannici intervistato per il sondaggio (più di millecinquecento) non ha però un'idea negativa degli alieni: il 23% li definisce "amichevoli". Soltanto il 13% teme che siano pericolosi, mentre il restante 64% confessa onestamente di non sapere. Più di un quarto delle persone sondate da YouGov crede che gli alieni non siano persi in qualche galassia lontana, ma abbiano già visitato la Terra e a riprova citano alcune costruzioni "misteriose", come il sito preistorico di Stonehenge, le Piramidi, i cerchi che spuntano dal nulla ogni tanto nelle campagne. Il sondaggio è stato fatto in un periodo che ha visto in Gran Bretagna una moltiplicazione degli avvistamenti di oggetti volanti non-identificati. Sabato si è arrivati ad un vero e proprio record: "Più di duecento persone ci hanno allertato dichiarando di aver visto un UFO. Normalmente riceviamo dalle 5 alle dieci segnalazioni al giorno", ha dichiarato James Hatfield, che fa capo di un gruppo (Ufo Investigations UK) creato proprio per il monitoraggio degli extraterrestri. A questo punto appare in forte sintonia con i sentimenti e con le convinzioni prevalenti quello che ha dichiarato qualche giorni fa ad una radio britannica Edgar Mitchell, ex-astronauta americano con all'attivo uno sbarco sulla luna nel 1971 con la missione Apollo 14. "Gli Ufo - aveva assicurato Mitchell - esistono e assomigliano a E.T. I governi del mondo da 60 anni a questa parte tengono nascoste le loro frequenti visite sul nostro pianeta". A suo giudizio non c'é comunque da preoccuparsi troppo: "Non sono ostili. Se lo fossero, ci avrebbero già sterminati".

Assegno sociale a rischio per frati, suore e emigranti italiani. La denuncia delle Acli

Rainews24, http://www.rainews24.it, 28/07/2008

Assegno sociale a rischio dal primo gennaio 2009 per preti, suore e emigranti italiani rientrati nel Paese dopo una vita di lavoro all'estero. L'allarme è stato lanciato dalle Associazioni cristiane dei lavoratori italiani (Acli) che chiedono al Parlamento di tornare sui propri passi.

Le Acli contestano una modifica definita "maldestra oltre che ingiusta", introdotta dalla Camera al decreto legge 112 che accompagna la Finanziaria. Il caso era scoppiato qualche giorno fa a proposito delle casalinghe che rischiano di veder sfumare la prestazione assistenziale introdotta dalla Finanziaria '96 a favore di tutti gli ultrasessantacinquenni residenti in Italia.

Il Governo Berlusconi aveva introdotto i requisiti aggiuntivi del "soggiorno legale, in via continuativa, per almeno cinque anni nel territorio nazionale". La decisione era stata presa per arginare il problema dei falsi ricongiungimenti compiuti dagli extracomunitari soltanto al fine di ottenere l'assegno sociale.

La Camera - scrivono le Acli - è andata oltre e ha stabilito che l'assegno potrà essere concesso in futuro solo a chi, oltre a far valere i requisiti di età e di reddito, dimostri di aver "soggiornato legalmente e lavorato legalmente con un reddito almeno pari all'importo dell'assegno sociale, in via continuativa, per almeno dieci anni nel territorio nazionale".

L'associazione dei lavoratori cattolici chiede ora al Senato di respingere la modifica introdotta alla Camera perché penalizza "le casalinghe che hanno dedicato tutto il loro tempo alla famiglia, i religiosi impegnati nelle realtà più difficili, gli emigranti italiani che tornano nel nostro Paese". Di fatto sarebbero esclusi anche disoccupati, casalinghe, lavoratori che non abbiano una storia contributiva pregressa o che hanno lavorato in "nero".

Questa norma - concludono le Acli - è la dimostrazione concreta di come escludere qualcuno dal bene comune, in questo caso gli immigrati, porti inevitabilmente dei danni a tutti.

Soldati Nato uccidono due bambini nel Sud dell'Afghanistan

Rainews24, http://www.rainews24.it, 28/07/2008

Afghanistan. Elicotteristi si rifiutano di sparare

Due soldati Nato hanno ucciso due bambini che si trovavano a bordo di un'auto. I militari hanno aperto il

fuoco dopo che il veicolo non si è fermato a un posto di controllo. Un terzo uomo è stato gravemente ferito. Il fatto è successo ieri nella provincia di Kandahar, nel sud dell'Afghanistan, ma l'Isaf lo ha riferito oggi.

I soldati "hanno aperto il fuoco contro un'auto - ha comunicato l'Isaf - che viaggiava in maniera minacciosa e ha ignorato gli avvertimenti, due bambini che erano a bordo sono rimasti uccisi".

Un episodio simile si era verificato sabato scorso, quando alcuni soldati britannici avevano ucciso quattro civili e ferito altre tre persone che anche in quel caso si trovavano a bordo di un'auto che non si era fermata a un posto di controllo, nel distretto di Sangin, nella provincia di Helmand.

Ahmadinejad: se gli USA cambiano approccio, siamo pronti

Rainews24, http://www.rainews24.it, 28/07/2008

Nuova apertura del presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad. L'Iran, ha detto Ahmadinejad

in un'intervista alla rete televisiva americana Nbc, vede "un comportamento nuovo da parte degli Stati Uniti" e se questo, da parte di Washington, si tradurrà in un nuovo approccio ai rapporti con Teheran, "la risposta da parte del popolo iraniano sarà positiva". Le grandi potenze hanno concesso quindici giorni all'Iran per fornire una risposta chiara alla loro ultima offerta di cooperazione in cambio della sospensione delle attivita' nucleari.

Oggi vediamo un nuovo comportamento degli Stati Uniti e dei responsabili degli Stati Uniti. La mia domanda è: questo comportamento ha origine da un nuovo approccio? In altri termini, rispetto reciproco, cooperazione e giustizia? O questo approccio è il seguito del confronto con il popolo iraniano, ma in un nuovo modo?, ha dichiarato il presidente iraniano, secondo la traduzione fornita in inglese da Nbc.

Se c'è una situazione di proseguimento del vecchio processo, allora il popolo iraniano deve difendere i suoi diritti, come pure i suoi interessi. Ma se l'approccio cambia, faremo fronte a una nuova situazione e la risposta del popolo iraniano sarà una risposta positiva, ha aggiunto, senza ulteriori precisazioni.

Interpellato sulla risposta che potrà dare alla nuova offerta di cooperazione occidentale sulla controversa questione nucleare, Ahmadinejad ha dichiarato: "Se le due parti riescono a mettersi

d'accordo su un terreno comune, questo ci aiuterà a lavorare anche sulle nostre differenze, allo scopo di arrivare a un accordo. La questione principale è sapere se questo approccio è la prosecuzione del vecchio o se c'è un approccio totalmente nuovo".

Per l'estate i manager sognano lo spazio e la Ferrari

ANSA.it, http://www.ansa.it, 28/07/2008

ROMA - Un periodo di meritato riposo, di almeno tre settimane, sognando di andare nello spazio o di poter un giorno guidare una Ferrari: questi i desideri e gli obiettivi delle vacanze dei manager italiani, secondo l'analisi di mercato dell'osservatorio Ecet (Elation center for experience time). Dallo studio, portato avanti attraverso 1.200 interviste telefoniche a campione, è emerso che il 36% dei manager italiani (appartenenti a settori diversi) nelle vacanze estive cerca semplicemente l'agonato riposo. Per il 23% l'obiettivo principale è invece il divertimento, il 14% preferisce il viaggio esotico o culturale, mentre l'11% ama sudare anche d'estate e opta quindi per un viaggio all'insegna dello sport. Per quanto riguarda i sogni nel cassetto, legati a passioni personali e ad attività difficilmente realizzabili, ben il 33% degli intervistati vorrebbe provare l'emozione di un viaggio nello spazio.

Il 28% si accontenterebbe di guidare una Ferrari, il 18% sogna di andare a pranzo con la propria star preferita, mentre il 10% desidera immergersi nell'oceano con un sottomarino. Il periodo di vacanze estive per la maggior parte dei manager nostrani è compreso fra le due e le tre settimane, da passare con la famiglia o il proprio partner o con amici. Solo il 7% preferisce la vacanza solitaria. Tra i viaggi all'insegna del benessere, in pole position si posizionano le terme vulcaniche islandesi, seguite dai centri benessere sul mare e da soggiorni in resort esclusivi. Gli appassionati dello sport, nella loro lista dei desideri, collocano al primo posto la crociera in barca a vela o a motore, seguita da qualcosa di più estremo, come un viaggio avventuroso con lancio in paracadute o in parapendio. Non mancano i romantici, che vorrebbero addirittura di trascorrere le proprie vacanze di coppia all'interno di un castello. Per gli amanti della cultura, invece, il desiderio più forte è quello di fare un viaggio sull'Orient Express, oppure ampliare il proprio sapere facendosi guidare durante la vacanza da un consulente d'arte. Infine, alla domanda "Che tipo di incentivo vorreste dalla vostra azienda?", il denaro continua ad essere quello più richiesto (per il 49%), ma i viaggi e le altre attività esperienziali stanno pian piano acquisendo peso sempre più rilevante.

Napoli, gli immigrati lasciano il Duomo

Rainews24, http://www.rainews24.it, 28/07/2008

Gli immigrati sono arrivati in corteo a Palazzo San Giacomo dove sono stati ricevuti dal sindaco Rosa Russo Iervolino. Una loro delegazione di una decina di componenti, integrata da esponenti di Rifondazione Comunista e dei centri sociali sta trattando una sistemazione almeno per i prossimi giorni.

Una delle soluzioni temporanee potrebbe essere quella di un'ubicazione nel quartiere di Scampia, in alternativa alla sistemazione nella scuola media Pasquale Scura, ai quartierispagnoli, che venerdi' scorso aveva provocato una rivolta degli abitanti dei quartieri.

La protesta

Chiedono una casa gli immigrati africani che hanno dato vita all'occupazione. Fino a mercoledì scorso alloggiavano in uno stabile abbandonato nel quartiere periferico di Pianura, sgomberato in seguito a un incendio.

Questa mattina erano entrati in cattedrale sedendosi tra i banchi riservati al pubblico, costringendo a sospendere le celebrazioni religiose, mentre un altro gruppetto era rimasto all'esterno della chiesa. Alla protesta si erano uniti anche un dirigente del settore immigrazione della Cgil, esponenti di Rifondazione Comunista e alcuni no global. Dentro la cattedrale erano intervenuti inoltre l'assessore alle politiche sociali del comune Giulio Riccio e l'assessore provinciale Isadora D'Aimmo.

Nei giorni scorsi il Comune aveva offerto agli immigrati, alcuni dei quali privi di permesso di soggiorno, una sistemazione provvisoria nella scuola media Pasquale Scura, ai Quartieri Spagnoli, ma una rivolta degli abitanti aveva impedito il loro arrivo. Era stata scartata dagli immigrati invece una sistemazione nel quartiere di Scampia.

Scontri tra polizia e occupanti

Davanti al Duomo era stato schierato un folto cordone di agenti della celere in assetto antisommossa. Tra la polizia e gli occupanti si sono verificati alcuni incidenti, in seguito ai quali tre persone sono state caricate su un furgone della polizia e portate in questura. Si tratta di un immigrato della Costa d'Avorio, Musa Boudri, di una cittadina capoverdiana, Celeste Ramos, sindacalista della Uil-Immigrati e di Francisco Ramos, 39 anni, anche lui capoverdiano. I tre sono stati poi rilasciati.

Gli immigrati, che oggi hanno occupato pacificamente il Duomo per chiedere di avere, per un loro diritto, un alloggio dignitoso, sono stati aggrediti e selvaggiamente pestati dalla polizia all'interno della cattedrale, afferma in una nota l'assessore alle politiche sociali del Comune di Napoli Giulio Riccio. "A essere testimoni del pestaggio, oltre ai passanti, vi sono anche i giornalisti. Questi fatti verranno confermati dai referti medici. Vanno subito individuati e puniti i responsabili", conclude Riccio.

Duro anche il commento dell'assessore al lavoro della giunta regionale campana Corrado Gabriele, che parla di "violenza della polizia contro i deboli". Gabriele sottolinea che si è "in attesa di conoscere il motivo degli arresti avvenuti questa mattina poco dopo le 12 sulle scale del Duomo di Napoli tra lo sconcerto degli attivisti, dei manifestanti e di centinaia di passanti giunti in soccorso degli immigrati che a forza di manganellate sono stati portati in questura".

Protesta immigrati in Duomo Napoli

ANSA.it, http://www.ansa.it, 28/07/2008

Dopo terza notte trascorsa in strada per incendio Pianura

(ANSA) - NAPOLI, 28 LUG - Dopo la terza notte trascorsa in strada, a Napoli, si sono spostati stamattina al Duomo gli oltre cento immigrati, rimasti senza tetto. Nei giorni scorsi un vasto incendio ha colpito un edificio di Pianura in via Trencia. Fra gli immigrati, provenienti per lo piu' da Costa d'Avorio, Ghana e Burkina Faso, ci sono 36 rifugiati politici e 76 richiedenti asilo. Una delegazione del gruppo incontrera' in mattinata l'assessore alle Politiche sociali Giulio Riccio.

Duomo Napoli: incidenti, due fermi

ANSA.it, http://www.ansa.it, 28/07/2008

Tafferugli tra polizia e gruppi di africani

(ANSA) - NAPOLI, 28 LUG - Si sono verificati incidenti tra la polizia e gli immigrati africani che hanno occupato questa mattina il Duomo di Napoli. Gli immigrati non hanno accolto l'invito delle forze dell'ordine di lasciare la Cattedrale. Due di loro, che la polizia ha cercato di identificare, hanno reagito ingaggiando una colluttazione con i poliziotti. Ne e' nato un parapiglia al quale si sono uniti esponenti no global. In seguito, una trentina di immigrati si e' barricata nel Duomo.

Immigrati lasciano Duomo di Napoli

ANSA.it, http://www.ansa.it, 28/07/2008

La decisione e' stata presa al termine di un'assemblea

(ANSA) - NAPOLI, 28 LUG - Gli immigrati africani hanno lasciato il duomo di Napoli occupato da stamani. La decisione e' stata presa al termine di un'assemblea. Nei tafferugli di questa mattina la polizia aveva fermato tre persone: la capoverdiana Celeste Ramos, sindacalista della Uil, che ha detto di aver subito delle violenze dalla polizia, Francisco Ramos, 39 anni, anche lui capoverdiano, che ha detto di non aver subito alcuna violenza, e Musa Boure, della Costa d'Avorio, che sarebbe stato medicato in ospedale.

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