DEI RICCHI

2002 - Giugno - Settimana 2

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Indice dei giorni


08/06/2002 * 09/06/2002 * 10/06/2002 * 11/06/2002 * 12/06/2002 * 13/06/2002 *

Sabato 8 Giugno 2002

Il programma del vertice Fao di Roma

ANSA.it, http://www.ansa.it, 08/06/2002

ROMA - Si aprira' lunedi' 10 giugno alle 9.00 per concludersi giovedi' 13, il 'Summit mondiale sull'alimentazione: cinque anni dopo' organizzato dalla Fao (l'agenzia dell'Onu per l'alimentazione e l'agricoltura) per fare il punto e fissare nuovi obiettivi nella lotta alla fame nel mondo.

L'appuntamento per i leader e le delegazioni dei 180 paesi (4000 persone in tutto) e' nella sala plenaria della Fao.

Qui, a fare gli onori di casa, insieme al direttore dell'agenzia, il senegalese Jacques Diouf, ci sara' il segretario generale delle Nazioni Unite Kofi Annan. Con loro: il primo ministro spagnolo Jose' Maria Aznar, presidente di turno dell'Ue e Romano Prodi, presidente della Commissione Europea. Ma anche il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.

Primo atto ufficiale che precedera' l'avvio dei lavori sara' l'elezione per acclamazione (questa e' la prassi per il presidente del Consiglio del paese ospite) del presidente dell'Assemblea, Silvio Berlusconi.

Nella cerimonia inaugurale - dove verra' letto anche un messaggio del Papa - prendera' la parola Diouf. Nonostante il riserbo che il suo staff mantiene sui contenuti del discorso e' assai probabile che il direttore oltre a ribadire la necessita' di mobilitare risorse politiche-umane e finanziarie, proporra' all'attenzione dei leader mondiali il nuovo ''Programma contro la fame'' lanciato dalla Fao alla vigilia del vertice.

Quindi, a rotazione, i rappresentanti delle 180 delegazioni avranno a disposizione sette minuti a testa per i loro interventi che si esauriranno nell'arco delle quattro giornate del summit.

A partire da martedi' 11 fino a giovedi' 13 - parallelamente ai lavori dell'assemblea plenaria - le varie delegazioni si suddivideranno in tre gruppi per dar vita ad una serie di tavole rotonde. Con un approccio meno formale - e' questa la vera novita' organizzativa del summit - i leader mondiali affronteranno i diversi problemi sul tappeto.

Mercoledi' 12, inoltre, e' in programma un tavolo di dialogo tra rappresentanti dei governi e delle Organizzazioni non Governative (Ong).

Per tutta la durata del summit sono previsti inoltre una quarantina di 'Side events', vale a dire eventi di cornice. Una parte di questi sono indirizzati alla presentazione delle attivita' primarie della Fao: un'altra e' focalizzata nell' organizzazione di riunioni di gruppi regionali, economici od agricoli che vengono al summit per incontrarsi con i rappresentanti dei loro stessi paesi e con quelli dei paesi donatori per stabilire le priorita' regionali.

D'Amato e i conti pubblici

ANSA.it, http://www.ansa.it, 08/06/2002

CONTI PUBBLICI: D'Amato,devolution ha gonfiato spesa sanita'

S. MARGHERITA LIGURE (GE) - Lo sforamento della spesa sanitaria, denunciata dalla Corte dei Conti, dipende, per il presidente di Confindustria, D'Amato, dall'aver fatto una 'devolution, improvvida e frettolosa che sta creando problemi molto seri. Abbiamo realizzato una sorta di rivoluzione federale - ha aggiunto D'Amato - che ha moltiplicato i centri di spesa e reso molto complesso e difficile il coordinamento tra quello che accade al centro e quello che accade sul territorio'.

CONTI PUBBLICI: D'Amato

S.MARGHERITA LIGURE (GE) - 'Non credo sia necessaria una manovra aggiuntiva. Piuttosto, quello serve e' un maggiore rigore della spesa pubblica'. Lo ha detto il presidente di Confindustria, D'Amato, che interviene anche sul sistema previdenziale. La riforma delle pensioni - insiste D'Amato - 'e' importante, ineludibile'. Il presidente degli industriali ha ricordato che 'fare una riforma delle pensioni e' fondamentale, cosi' come e' fondamentale fare le riforme del mercato del lavoro'.

PRIVATIZZAZIONI: Tesoro a Fmi, 20 mld in 2 anni

ANSA.it, http://www.ansa.it, 08/06/2002

ROMA - Tra il 2002 ed il 2003 il ministero dell'Economia mettera' in moto un programma di privatizzazioni che portera' nelle casse dello Stato proventi per circa 20 mld di euro. La tabella di marcia appena consegnata dai tecnici del ministero agli ispettori del Fondo monetario internazionale e' fitta di obiettivi di peso, quali l'Eti, la parte residua in Telecom Italia, ulteriori quote in Enel e Tirrenia. Poi sara' la volta delle Poste e delle Fs, e in particolare di Trenitalia

LAVORO: Ocse,'temporaneo' cresce quasi ovunque ma non in Usa

ANSA.it, http://www.ansa.it, 08/06/2002

ROMA-Gli Usa,sempre indicati come la patria della flessibilita' del mercato del lavoro e quindi anche delle occupazioni temporanee, sono in realta' tra i paesi dove questo fenomeno sta tendendo a ridursi. E'quanto risulta da un'indagine dell'Ocse in 26 paesi, nel periodo 1995-2000. Mentre negli Usa la percentuale scende dal 4,9% al 4% del totale della forza lavoro, in Italia sale dal 7,2% al 10,1%. Cala anche in Spagna (da 35 a 32,1%), anche se quest'ultima si colloca al vertice della classifica.

Tele+ passa a Murdoch

ANSA.it, http://www.ansa.it, 08/06/2002

TV: Tele+ passa a Murdoch per un miliardo di euro

ROMA - News Corporation e Vivendi hanno siglato oggi un memorandum d'intesa per l'acquisto di Tele+ da parte del gruppo del magnate australiano Rupert Murdoch. Per la pay-tv paghera' un miliardo di euro, dei quali 450 milioni in contanti alla chiusura dell'accordo.

STREAM-TELE+: Gasparri, nessuna pregiudiziale per Murdoch

ROMA - Il ministro delle comunicazioni Maurizio Gasparri commenta l'intesa tra Murdoch e Vivendi per l'acquisto di Tele+, dicendo che non c'e' 'nessuna pregiudiziale nei confronti di Murdoch' mentre 'sono altri che hanno queste fobie''. Gasparri aggiunge che 'in ogni caso si conferma il fatto che in Italia non c'e' spazio per due pay-tv''. Secondo il ministro, comunque, e' 'una vicenda da definire nei dettagli e che in seguito si valutera''.

TREMONTI: Nel 2003 riduzione tasse

ANSA.it, http://www.ansa.it, 08/06/2002

S. MARGHERITA LIGURE - Il governo sta mettendo in cantiere 'una Finanziaria di rigore e sviluppo'. Lo ha detto il ministro dell'Economia Tremonti assicurando anche che 'dall'anno prossimo inizia la prima parte della riforma fiscale che consentira' di ridurre le tasse a tutti i cittadini'. L'Italia inoltre manterra' fede agli obiettivi europei. Parola del ministro dell' Economia, a Santa Margherita Ligure per la seconda e conclusiva giornata del convegno dei Giovani imprenditori di Confindustria.

Domenica 9 Giugno 2002

I numeri della povertà

Rai.it, http://www.rai.it/news, 09/06/2002

1,2 miliardi di persone sopravvivono con meno di un dollaro al giorno

Il continente più povero è l'Africa dove la metà della popolazione vive con 65 centesimi al giorno e solo il 58% della popolazione ha accesso all'acqua potabile

Sono 1,2 miliardi le persone al mondo che sopravvivono con meno di un dollaro al giorno, 3 miliardi con meno di due.

Il continente più povero è l’Africa, dove 340 milioni di persone, cioè la metà della popolazione, vive con 65 centesimi al giorno. Il tasso di mortalità dei bambini fino a cinque anni è di 140 su mille; la speranza di vita alla nascita si ferma a 54 anni. Solo il 58 per cento della popolazione ha accesso all'acqua potabile.

Ad aggravare i problemi c'è l'incubo Aids che sta letteralmente decimando le popolazioni dei Paesi in via di sviluppo. Ogni minuto nel mondo 6 giovani sotto i 25 anni vengono infettati dall'Hiv. Dieci milioni di ragazzi sotto i 24 anni sono già stati colpiti e i piccoli orfani dell'Aids sono già 13 milioni. Dall'inizio di quest'anno sono stati infettati 24 milioni di africani e, in assenza di un miracolo medico, quasi tutti moriranno prima del 2010.

Le statistiche della Fao ricordano che nelle aree rurali le persone malate non riescono a produrre cibo a sufficienza e questo non fa che aggravare la tragedia africana. Per questo gli interventi previsti dal nuovo “programma contro la fame” della Fao convergeranno prevalentemente nell’Asia meridionale e nell’Africa sub-sahariana.

Senza i 24 miliardi di dollari richiesti dal direttore generale della Fao, che secondo l’agenzia delle Nazioni Unite consentirebbe di ottenere benefici pari a circa 120 miliardi di dollari l’anno grazie alla vita più lunga e sana dei destinatari, nel 2015 i malnutriti ammonterebbero ancora a 600 milioni.

E sarebbero principalmente i piccoli agricoltori i destinatari del “Programma contro la fame”, proprio per dare più opportunità alle popolazioni rurali, che rappresentano il 70% dei poveri. Non si tratta solo di aiuti economici, che la Fao calcola in un capitale iniziale di 500 dollari a famiglia, ma anche, tra l’altro, di espansione di infrastrutture e incremento della ricerca agricola.

Nella foto: Donne africane con i loro figli aspettano nel reparto pediatrico per la malnutrizione nell’ospedale centrale di Lilongwe, in Malawi

Al vertice Fao il documento sulla 'sovranità alimentare'

Rai.it, http://www.rai.it/news, 09/06/2002

E' stato presentato dalle associazioni non governative

Il forum è iniziato al palazzo dei congressi di Roma e sarà l'interfaccia critica al vertice Fao che inizia lunedì

Si combatte per il diritto a sopravvivere e a non morire di fame. Su questo tema si incardina il documento in discussione tra i 600 delegati nell'assemblea plenaria del forum internazionale delle associazioni non governative inaugurato a palazzo dei congressi a Roma che proseguirà fino a giovedì.

Gli organizzatori non vogliono definirlo un controvertice, ma un interfaccia del summit Fao, l'appendice nella quale si parlerà di realtà marginali rappresentate da oltre 2000 delegati venuti da tutte le parti del mondo e appartenenti a Ong, movimenti della società civile, associazioni agricole.

La fame non è un problema di mezzi ma di diritti, sono le parole più volte adoperate dal presidente del comitato italiano per il forum internazionale delle Ong Sergio Marelli per sviscerare il concetto della "sovranità alimentare", slogan del forum come del corteo no-global , ovvero il diritto dei popoli ad autodefinire le proprie politiche agricole e di produzione sostenibile.

I dati raccontano che nel mondo questo diritto viene ancora negato: tra il 50 e il 70 per cento della popolazione mondiale è impegnato nella coltivazione di una terra che non gli appartiene. Altro tema forte del documento è quello della lotta agli ogm con la richiesta di una moratoria sulle colture transgeniche considerati i rischi manifesti di contaminazione e smantellamento delle comunità contadine e quelli potenziali di pericolo sanitario.

Il documento si esprimerà anche sui brevetti sulla vita sancendo l'assoluto divieto. Tutte queste richieste e decisioni saranno presentate ufficialmente alla Fao all' inaugurazione del vertice. Un gesto questo anche per legittimare il forum come interlocutore attivo e legittimo.

Nei prossimi giorni il forum discuterà anche dei piani di attuazione del documento, proposte ma anche azioni concrete perchè di fame nel mondo si muore per davvero.

Chiesa e sesso, i numeri della vergogna americana

Rai.it, http://www.rai.it/news, 09/06/2002

Li ha pubblicati il 'Washington Post' a conclusione di un'inchiesta su tutte le diocesi Usa

La chiesa cattolica americana ha sospeso quest'anno 218 preti in seguito ad accuse per pedofilia, ma altri 34 che sono stati riconosciuti colpevoli hanno conservato il loro ministero.

E' pesante il bilancio della vicenda pubblicato sul quotidiano statunitnse 'Washington Post' che si è basato su un'inchiesta realizzata contattando le diocesi del paese.

Per il giornale almeno 805 sacerdoti sono stati accusati di atti sessuali commessi nei confronti di minori; tale cifra, molto più elevata di quelle rese note finora, riflette l'ampiezza dello scandalo che continua a scuotere la chiesa cattolica americana.

Il quotidiano scrive anche che delle 178 diocesi contattate, solo 96 hanno accettato di collaborare all'inchiesta, e tra queste poche hanno fatto menzione dell'esistenza di accomodamenti finanziari tra la chiesa e le vittime di abusi.

Lunedì 10 Giugno 2002

Argentina, oltre metà della popolazione sotto la soglia della povertà

Rai.it, http://www.rai.it/news, 10/06/2002

Proteste a Buenos Aires per i bambini costretti a mangiare rospi, topi e gatti

Più della metà della popolazione argentina vive ormai al di sotto della soglia della povertà. Lo ammette lo stesso presidente Eduardo Duhalde, in base ai dati raccolti dall’istituto per il monitoraggio dei programmi sociali Siempro. Il 51,4% dei cittadini, rivelano i dati, è da considerarsi povero, il che significa che 18,2 milioni di persone hanno difficoltà a garantirsi quotidianamente il necessario per vivere.

La percentuale di poveri in Argentina non era così alta da un secolo. Nei cinque mesi del governo Duhalde, la povertà è cresciuta di più del 20%, mentre l’inflazione ha raggiunto il 25,9%. Nel primo trimestre del 2002, il Pil dell’Argentina è caduto del 15%. In alcune province, il livello di povertà è tale che la popolazione riceve cibo direttamente dallo Stato: è il caso di Fomosa, nel nord del paese, dove il 25% della popolazione sopravvive grazie agli alimenti forniti dal governo provinciale. Due terzi degli abitanti di Formosa, Chaco, Corrientes e Misiones sono indigenti.

Nella scorsa settimana, un gruppo di ‘madri di Plaza de Mayo’ (che negli anni ’70 si baterono contro la dittatura) ha occupato per ventiquattr’ore la cattedrale di Buenos Aires e realizzato uno sciopero della fame al fine di attirare l'attenzione dell’opinione pubblica sul dramma del numero sempre maggiore di bambini argentini costretti per le ristrettezze dello loro famiglie a mangiare topi, rospi e gatti. Gli argentini hanno ormai imparato a mangiare anche i cavalli, un animale mai usato per l’alimentazione e, in qualche modo, un simbolo del paese.

L’uccisione di un cavallo ha portato il quotidiano 'Pagina 12' a concludere che "le famiglie si privano ormai degli stessi strumenti di lavoro per sopravvivere". Nel servizio il giornale racconta la storia di Ariel, un bambino abituato a mangiare ogni sorta di animale, che risponde senza esitare ad un'altra domanda alimentare ('Come si differenzia la rana dal rospo?'): "Per il gusto: la prima ha un buon sapore, il secondo non tanto. E il rospo è più duro".

Afghanistan, rinviata la Loya Jirga

Rai.it, http://www.rai.it/news, 10/06/2002

Spostata di 24 ore l'assemblea generale

Il consesso generale dovrà guidare l'Afghanistan alle elezioni democratiche del 2004. L'ex re Zahir Shah inaugurerà l'assemblea

Si aprirà con un giorno di ritardo rispetto all'appuntamento prefissato la Loya Jirga con un discorso dell'ex re Zahir Shah. Il gran consiglio tribale afghano dovrà eleggere il capo dello stato e il nuovo governo afghano che porterà il paese alle elezioni generali del 2004. Il ritardo rispetto alle previsioni è dovuto, secondo fonti locali, a un dibattito in corso circa il ruolo da attribuire all'ex monarca, tornato in patria dopo 29 anni di esilio in Italia.

Secondo il consigliere di Zahir Shah, Zia Mudaddedi, si sta configurando una elezione dell'ex re a capo dello stato. La Loya Jirga, inoltre, durerebbe tre giorni invece dei sette previsti, ma l'agenda è ancora da definire, secondo fonti vicine al re il ministro dell'interno del governo ad interim, Yunis Qanuni, lascerebbe il suo attuale dicastero, che passerebbe ad un ministro Pashtun, etnia sottorappresentata nell'attuale governo provvisorio. Qanuni, a sua volta, andrebbe a dirigere un nuovo partito politico, il Nozat Mill (movimento nazionale).

Ecco gli attori principali dell'assemblea generale che affiancheranno l'ex re Zahir Shah e il premier Karzai:

Burhanuddin Rabbani, Professore, 62 anni, la sua storia coincide con il sanguinoso periodo legata alla guerra contro la Russia. Di etnia Tajik, nel 1992 era il numero due del governo dei Mujahideen. Yunis Qanui, 45 anni, nato nella valle del Panjsher a nord di Kabul. Iniziò a far politica a 17 anni in opposizione al presidente Mohammad Daoud che spodestò il re Zahir nel 1972. Nel 1992 è stato ministro della difesa quando Rabbani sostituì Massoud. Nel 1993 scampò miracolosamente a un attentato.

Abdullah Abdullah, 42 anni, è il riferimento politco della Alleanza del Nord. Di etnia mista (Tajik e Pashtun) è laureato in medicina con specializzazione in oculistica. E' stato rappresentante all'Onu del suo paese per tre anni e nel 1999 ha ricoperto la carica di ministro degli esteri.

Mohammad Fahim, deputato da tre legislature, ha preso il posto di Massoud dallo scorso settembre divenendo responsabile dell'intelligence. Ha guidato, in un triumvirato, l'Alleanza del Nord. E' stato responsabile dei servizi segreti nel periodo di governo dei mujahideen.

Abdul Rashid Dostum, è di etnia uzbeka. Si è segnalato nella battaglia di Mazar I Sharif. E' un 'signore della guerra'. Islaim Khan, veterano dell'opposizione, conosciuto come il "leone di Herat". E' stato governatore di una città di Herat. E' stato catturato da miliziani fondamentalisti nel 1990.

Fao, premier: facciamo tutti troppo poco

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 10/06/2002

Berlusconi, intervenendo al vertice mondiale sull'alimentazione, ha sottolineato: 'Facciamo tutti troppo poco per garantire ai cittadini del mondo il diritto fondamentale della liberta' dalla fame'. Anche l'Italia 'deve fare di piu'', ha aggiunto il presidente del Consiglio, eletto per acclamazione presidente della prima sessione del summit sull'alimentazione. 'Per inserire i paesi in via di sviluppo nel circolo virtuoso dell'economia globale - ha poi rimarcato il premier italiano - i paesi industrializzati devono aprire i loro mercati'.

«Affitti popolari troppo bassi»

Tribuna Treviso, http://www.deiricchi.it/index.php?docnum=496#[Tribuna Treviso], 10/06/2002

Il consiglio di amministrazione dell'Aeep castellana chiede alla Regione la revisione dei canoni pagati dagli inquilini degli alloggi Erp

Alessia De Marchi

CASTELFRANCO. «Affitti popolari troppo bassi». Lo constata il consiglio di amministrazione dell'Aeep (Azienda per l'edilizia economica e popolare) tirando i conti del 2001. «La gestione degli alloggi Erp (edilizia residenziale pubblica. ndr) - osserva - chiude l'anno con una perdita di 128 mila euro. Gli affitti sono particolarmente modesti anche perchè ancorati a un sistema di determinazioni derivante dalla legge regionale del 1996». Canoni mensili dell'ordine di qualche decina di euro - e anche meno - gravano sulle casse dell'Aeep con costi di gestione molto maggiori rispetto alle magre entrate.

«La Regione - nota il consiglio di amministrazione - sta elaborando una nuova legge, che tenuta ben presente la salvaguardia dei ceti sociali più deboli, si spera modifichi i canoni con equità rispetto ai redditi percepiti e ai costi gestionali».

Nel 2001 l'Aeep è riuscita a dare risposta a 65 nuove famiglie in cerca di casa popolare. 15 hanno trovato sistemazione in alloggi Erp resisi disponibili, 27 in appartamenti a locazione con patto di futura vendita e 23 in case di edilizia agevolata. La richiesta rimane però alta. Il bando di concorso emanato nel 2001 per l'assegnazione di alloggi Erp ha attirato ben 225 famiglie in cerca di un tetto. 152 hanno poi chiesto e ottenuto un contributo da parte dello Stato per il pagamento dell'affitto. Numeri ancora troppo alti rispetto alle possibilità di risposta dell'azienda, presieduta da Enzo Bergamin. «Ad avvalorare la consistenza del problema casa - aggiunge il consiglio di amministrazione - va ricordato che oltre la metà delle persone che si rivolgono all'assessorato all'assistenza del Comune fanno istanza per avere un alloggio Erp, evidenziando spesso problemi riconducibili a situazioni di coabitazione particolarmente difficile».

Non è certo la disponibilità del mercato privato, in continua espansione, a creare opportunità per queste famiglie. «Malgrado il proliferare di cantieri edilizi - commenta il consiglio dell'Aeep - la domanda di alloggi Erp continua a salire». Il mattone privato castellano resta troppo caro per famiglie costituite da anziani, giovani coppie, madri con figli a carico,... Le risorse dell'Aeep non sono illimitate ed è per questo che il consiglio di amministrazione deve inventarsi formule innovative per reperire finanziamenti per nuove operazioni. Chiuso il «buco nero» delle Corti, l'edificio di via Roma che ha sostituito l'ex Scardassi, si pensa ora al futuro. In cantiere per il 2002 c'è la decisione che riguarda il quartiere di via Canaletto e via Noè Bordignon. Si sta ragionando sull'area occupata dai sette fabbricati, costruiti nel secondo dopoguerra. I relativi inquilini si sono offerti di acquistare gli appartamenti in prospettiva della ventilata ipotesi di abbattere tutto e dare il via a una speculazione con la partecipazione di capitale privato. Nei giorni scorsi hanno depositato all'Ufficio Protocollo del Comune la richiesta scritta di diventare proprietari.

Petrolio, verso calo bolletta Italia

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 10/06/2002

Se le quotazioni del greggio e il cambio euro-dollaro si mantengono sui livelli attuali, l'azienda Italia potrebbe risparmiare quest'anno circa 1,1 miliardi di euro nella propria bolletta petrolifera (spesa per approvviggionamento di greggio dall'estero). Lo sostiene, in una prima stima, il presidente dell'Unione Petrolifera, De Vita. La bolletta petrolifera italiana 2002 dovrebbe quindi calare ed attestarsi a circa 15 miliardi di euro (-7% rispetto ai 16.087 mld del 2001). De Vita ritiene 'ragionevole' non discostarsi da un prezzo del petrolio intorno ai 22-25 dollari al barile.

Pil: +0,1% nel I trimestre del 2002

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 10/06/2002

Il prodotto interno lordo italiano e' cresciuto nel primo trimestre di quest'anno dello 0,1% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. La variazione rispetto al precedente trimestre (ottobre-dicembre del 2001)e' stata del +0,2% Lo ha riferito l'Istat, confermando le stime preliminari diffuse il 15 maggio. L'Istat precisa che nel trimestre gennaio-marzo 2002 si sono avute le stesse giornate lavorative del IV trimestre del 2001 e una giornata lavorativa in meno rispetto al I trimestre del 2001. Il tasso di crescita tendenziale del Pil e' il piu' basso dal I trimestre 1997

Tina Anselmi lancia l'allarme: «La P2 esiste ancora»

Tribuna Treviso, http://www.deiricchi.it/index.php?docnum=496#[Tribuna Treviso], 10/06/2002

a.p.

CASTELFRANCO. Il sistema P2 continua a funzionare ancora oggi. Negli ultimi tempi tante persone, che erano negli elenchi dell'ex Loggia Massonica (in tutto 962 affiliati, sono state chiamate ad assumere importanti incarichi istituzionali, economici e finanziari. Tutti sono stati messi in posti vitali che contano molto. Questo il grido d'allarme che ieri mattina l'ex presidente della Commissione d'Inchiesta P2 ed ex partigiana, la trevigiana di Castelfranco Tina Anselmi, ha lanciato dal palco del Supercinema di Padova durante il terzo convegno pubblico, organizzato dall'associazione Non solo Spettatori sul tema «L'autonomia e l'indipendenza della magistratura sono una garanzia per tutti i cittadini». Anselmi ha anche detto che sono proprio questi nuovi poteri forti ed alternativi al reale politico a rischiare di creare una nuova democrazia debole, che in futuro non sarà più in grado di difendere realmente tutti i cittadini.

Hanno coordinato i lavori Armando Balduino e l'avvocato Luciano Altichieri. In sala, anche in vista dello sciopero delle toghe previsto per il 20 giugno, c'erano tantissimi magistrati, tra cui Pietro Calogero, Antonino Cappelleri, Carmelo Ruberto, Matteo Stuccilli, Francesco Aliprandi, Giannico Rodighiero, Mario Milanese, Ignazia D'Arpa.

Il mio patto con i lettori

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 10/06/2002

Televideo e' un giornale letto ogni giorno da almeno 11 milioni di italiani. Non si puo' dirigerlo senza avvertire il peso di questa responsabilita'. Prendo 4 impegni, che non mi sembrano scontati: dare tutte le notizie; spiegare i fatti separandoli dalle opinioni; raccontare senza faziosita' la vita pubblica; sapere interpretare una societa' in evoluzione. La liberta' di stampa, che e' un bene non negoziabile, cammina con le gambe dei giornalisti, i quali devono essere e apparire indipendenti. Televideo si rinnovera'. Seguiteci. Antonio Bagnardi

Martedì 11 Giugno 2002

Talamona: Enron, un macigno sulla ripresa

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 11/06/2002

'Il crollo del colosso energetico Enron ha avuto conseguenze piu' gravi dell'attacco terroristico dell'11 settembre'. Il professore di Economia Politica, Mario Talamona,spiega a Televideo le cause della fragilita' delle Borse mondiali Secondo l'economista 'il caso-Enron ha gettato nella preoccupazione una catena di segmenti intorno ai quali si formano gli orientamenti degli investitori e ha scalfito il prestigio dell'organo di tutela del mercato Usa'. Sullo sfondo 'c'e' una drastica caduta nell'afflusso di capitali',giunti a un terzo rispetto al 2001.'Ma la ripresa ci sara' lo stesso, tra sei mesi, e sostenuta'. F.Ch.

Fmi: 'Crescita nel 2002 pari all'1,2%'

Rai.it, http://www.rai.it/news, 11/06/2002

Gli esperti di Washington consegnano il rapporto a Tremonti

Gli econosmisti promuovono il governo sulla riforma fiscale e sulle politiche strutturali "coraggiose", ma chiedono tagli alla spesa, soprattutto quella pensionistica

Sulla scrivania del ministro dell’Economia Giulio Tremonti arriva il “final statement” degli ispettori del Fondo monetario internazionale (Fmi).

Un documento nel quale gli esperti di Washington hanno tratteggiato le condizioni dell’economia italiana alla fine della missione svolta in Italia nelle ultime settimane. Secondo fonti ben informate gli ispettori dell'organismo internazionale hanno espresso apprezzamento per la riforma fiscale e per le politiche strutturali complessivamente “coraggiose”, ma hanno richiamato a un maggior contenimento della spesa, in particolare quella previdenziale.

Qualche nuovo intervento sulla previdenza – si dice nel rapporto - potrà essere utile per diminuire la spesa pubblica in una fase congiunturale ancora debole, tanto da imporre una revisione al ribasso della crescita.

Il fondo rivede nuovamente in negativo le proprie stime: la crescita di quest'anno passa dall'1,4% del “World economic outlook” di primavera all'1,2-1,3% (le stime del governo sono ufficialmente ancora ferme al 2,3%), mentre il deficit dovrebbe salire all'1,4% dal precedente 1,2% (il governo prevede uno 0,5%).

Come ogni anno, si tratta di un rapporto dettagliato, che partendo dalle valutazioni su tutti i 'macro-numeri' dell'economia italiana, fornisce poi una dettagliata ricetta per ridare nuovo slancio ad una congiuntura ancora debole. Nessun riferimento, comunque, alla necessità di manovre correttive.

Un capitolo importante è dedicato al mercato del lavoro, dove vengono riconosciuti i meriti conseguiti in termini di flessibilità, ma viene rilanciata la necessità di legare maggiormente i salari alla produttività. Il programma di governo per il medio termine - era stato lo scorso anno il messaggio conclusivo contenuto nel rapporto al termine della missione estiva del Fmi - "ha le potenzialità per accelerare la crescita" ma ne va verificata la portata.

Si tratta, precisava il documento consegnato alla Banca d'Italia ed al ministro dell'Economia, di una "formidabile opportunità" che l'Italia non deve mancare, ma che potrà concretizzarsi solo grazie ad una "energica politica di riforme", che parta dal contenimento della spesa.

Sulle pensioni, in particolare, il Fmi spiegò che si sarebbe dovuta prendere in considerazione una maggiore flessibilità sull'età di pensionamento e ridurre i disincentivi al lavoro".

Mercoledì 12 Giugno 2002

Afghanistan, sfiorata la rissa alla Loya Jirga

Rai.it, http://www.rai.it/news, 12/06/2002

70 delegati abbandonano l'assemblea generale a Kabul

Scontri tra alcune guardie del corpo di Ahmad Wali Masood e il contingente tedesco. Karzai si propone leader politico tra molte polemiche

Turbolenta fin dall'inizio anche la seconda giornata di lavori a Kabul della Loya Jirga: poco dopo l'inizio della seduta sotto il gran tendone che ospita l'assemblea tradizionale degli anziani e dei capi tribù afghani, decine di delegati l'hanno platealmente abbandonata in segno di protesta per l'impossibilità di votare liberamente e scegliere davvero il nuovo leader dell'Afghanistan.

Unico candidato alla Presidenza, hanno ricordato, è il premier ad interim Hamid Karzai, che si era addirittura autoproclamato già eletto, ma era stato poi costretto a rettificare adducendo un presunto equivoco. La marcia indietro del premier (il quale ha sostenuto di aver interpretato gli scroscianti applausi dei delegati come un'implicita investitura per acclamazione) ha avuto l'effetto di aumentare la confusione, e anche la tensione, in seno alla Loya Jirga.

Il fatto stesso che l'ex re Mohammad Zahir Shah avesse aperto i lavori affermando di non voler restaurare la monarchia e facendosi da parte a favore di Karzai, da sempre un suo fedele seguace, invece di appianare i contrasti ha finito con l'inasprirli: molti hanno infatti censurato come non democratico l'approccio seguito per la scelta del nuovo presidente, considerandolo troppo verticistico.

Poi si era già sfiorato lo scontro armato tra soldati tedeschi dell'Isaf, la Forza Internazionale di Assistenza per la Sicurezza, e guardie del corpo di uno dei "signori della guerra" presenti nella Loya Jirga, Ahmad Wali Masood; erano anche intervenuti poliziotti e membri delle forze di sicurezza afghane, ma tutto si era infine risolto in una semplice scazzottata.

In realtà i nominativi dei candidati a presiedere l'organismo tribale si conoscono, ma appunto solo in via informale. Sono una dozzina e tra essi spicca quello di Ismail Qasamyar, uomo di fiducia di Lakhdar Brahimi, ex ministro degli Esteri algerino e adesso responsabile dell'Unama, la Missione delle Nazioni Unite per l'Afghanistan. Qasamyar coordina i lavori a titolo provvisorio in quanto numero uno del comitato organizzatore della Loya Jirga.

Suo rivale principale per la nomina è Azizullah Uasifi, un accademico che fu ministro ai tempi di re Zahir. Di qualche possibilita' e' accreditato pure l'integralista Abdul Rasoul Sayyaf, capo del partito radicale "Ittehad-i-Islami", inviso agli Stati Uniti e anche all'Onu.

Qasamyar ha contribuito a rendere il clima ancora più incandescente allorchè si è espresso alternativamente in inglese o in dari, la variante locale del persiano che costituisce una delle lingue ufficiali del Paese ma non la principale, appunto il pashtun. Ciò ha scatenato le ire dei delegati appartenenti all'etnia maggioritaria, i quali lo hanno aspramente criticato perchè non conosce il loro idioma

Mullah Omar promette guerra contro Usa

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 12/06/2002

'La guerra santa e' appena iniziata e il suo fuoco raggiungera' l'America e ne incenerira' la capitale'. Sono parole del mullah Omar, intervistato per via elettronica dal settimanale russo 'Argomenti e Fatti'. 'Se l'America non mette fine a questa guerra ingiusta contro l'Islam, eventi come quelli dell'11 settembre si ripeteranno sul suo territorio e non una volta sola' ha concluso il mullah, aggiungendo che Osama bin Laden e' vivo e che si trova in Afghanistan.

FIAT: Passera, giungere a condizioni migliori trattativa Gm

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 12/06/2002

ROMA - Arrivare al 2004, quando verra' discussa con GM la possibile cessione del settore auto della Fiat nelle condizioni migliori. E' questa l'opinione di Corrado Passera a.d. di IntesaBci, per il quale tuttavia non e' scontata l'uscita della Fiat dall'auto. 'Bisogna partire dal piano Boschetti - ha detto - e in funzione di quello prendere una decisione. Passera ha poi spiegato che l'accordo fra le banche per sostenere la situazione economico-finanziaria del gruppo Fiat e' 'un percorso rigoroso'.

Usa: all'asta pezzi di bomba Hiroshima

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 12/06/2002

Parti residue della bomba atomica che venne gettata su Hiroshima sono state vendute all'asta da una casa specializzata per 167.500 dollari (180mila euro circa).Il governo Usa vuole bloccare la vendita per motivi di sicurezza e rivendica la proprieta' degli oggetti. I pezzi venduti,due spinotti di metallo grandi come un dito,fanno parte del meccanismo di armamento e sgancio dell' ordigno.Si trovavano a bordo dell'Enola Gay,il B-29 che il 6 agosto '45 sgancio' la bomba che costo' la vita a circa 140 mila persone. Sono stati messi all'asta dal meccanico che era a bordo del velivolo che sgancio' l'ordigno.no.

Un muro per dividere Isrealiani e palestinesi

Rai.it, http://www.rai.it/news, 12/06/2002

Al via la costruzione del reticolato lungo 360 chilometri. Costerà un milione di dollari

Israele ha iniziato la costruzione del "muro" che separerà fisicamente gli israeliani dai palestinesi lungo 360 chilometri. La prima porzione del muro, che in realtà è un reticolato dividerà la cittadina ebraica di Kfar Salem dalla zona di Jenin.

Secondo le stime del ministro della difesa israeliana Benjamin Ben Eliezer, il costo di ogni chilometro di barriera, inclusi i dispositivi difensivi annessi, sarà di circa un milione di dollari. Secondo quanto spiegato da esponenti della difesa, una volta eretto il muro, aumenterà anche la severità delle guardie di frontiera.

Ben Eliezer ha dichiarato che il muro non sarà una barriera geopolitica, non sarà cioè una frontiera decisa unilateralmente, ma un mezzo per proteggere la sicurezza degli israeliani. Il responsabile militare della costruzione è il generale Netzah Meshiah, quello civile è il direttore generale del ministero della difesa Amos Yaron.

Secondo quanto detto dallo stesso Yaron, ci vorranno 10-12 mesi per completare la costruzione. Dei 360 chilometri di barriera totali, 52 saranno costruiti nella zona di Gerusalemme. Lungo il muro ci saranno tre tipi di passaggi. Un tipo detto 'intelligente' permetterà il libero passaggio degli israeliani ma non dei palestinesi, un altro permetterà il veloce ingresso delle truppe dello strato ebraico, un altro ancora sarà utilizzato dagli agricoltori israeliani. "Per permettere la costruzione del muro sarà espropriata della terra - ha dichiarato Yaron - sono comunque previsti indennizzi".

Giovedì 13 Giugno 2002

Afghanistan: aereo Usa caduto, almeno 7 superstiti

ANSA.it, http://www.ansa.it, 13/06/2002

ROMA - E' precipitato in fase di decollo dall'aeroporto di Bande Sardeh, nella regione di Gardez, un cargo C-130 dell'aviazione americana, generalmente impiegato per il trasporto di forze speciali. Almeno sette delle persone a bordo sono state tratte in salvo dai soccorritori, altre tre sono morte nell'impatto. Il Pentagono ha escluso qualsiasi ipotesi di un attacco nemico e parla di un incidente per cause tecniche. Sale cosi' a 40 il numero dei soldati americani morti in Afghanistan. VM

Afghanistan: Karzai Capo dello Stato

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 13/06/2002

La Loya Jirga, il Gran Consiglio degli anziani delle tribu' afghane, riunito a Kabul da martedi' per scegliere il nuovo governo che dovra' gestire la transizione fino alle elezioni del 2003,ha eletto Hamid Karzai Capo dello Stato. La sua candidatura e' stata appoggiata dall'ex mujaheddin Asef Mohsoni, con una lista di 150 delegati. Ismail Qasimyar di etnia tagika e' stato eletto dallo stesso Consiglio presidente della Loya Jirga.

Terrorismo: al Qaida su internet, uccideremo 4 mln di americani

ANSA.it, http://www.ansa.it, 13/06/2002

GERUSALEMME - Al Qaida si propone di uccidere almeno quattro milioni di americani per ''pareggiare'' il conto con le sofferenze che questi hanno inferto ai musulmani nel mondo. E' cio' che afferma il portavoce di Al Qaida, Suleiman Abu Ghaith, in un articolo in lingua araba apparso sul sito internet del Centro di Ricerche e Studi islamici e poi ripreso e tradotto in inglese da Memri, un centro israeliano che segue i media arabi. Nell'articolo, l'autore accusa gli Stati Uniti di aver sottoposto i paesi islamici a umiliazioni e sofferenze che nessun musulmano ''puo' accettare poiche' egli sa che l'imperativo (divino) e' che il mondo intero sia sottoposto alla religione di Allah''.

Vertice Fao, finale con polemica

Rai.it, http://www.rai.it/news, 13/06/2002

Berlusconi: "Gli aiuti dei paesi ricchi devono arrivare allo 0,70% del Pil. Ne parlerò con i colleghi europei e del G8"

Si chiude a Roma il summit sull'alimentazione. Le Ong: "Chiediamo la fine delle politiche economiche neoliberiste". Il premier italiano: "Proposte fuori dalla realtà"

Il governo italiano si impegna a realizzare "ogni mese un progetto concreto in un paese in via di sviluppo". Lo ha annunciato il presidente del consiglio Silvio Berlusconi nel discorso che ha chiuso il vertice sull'alimentazione, organizzato dalla Fao. "Ogni mese - ha detto - daremo il via ad un'operazione concreta: un ospedale, un asilo o un ambulatorio che rappresenteranno il segno visibile del nostro impegno nei paesi in via di sviluppo". E poi, ancora: gli aiuti destinati dai paesi ricchi a quelli poveri "devono arrivare allo 0,70% del pil" e occorre studiare i modi per "aggiungere agli aiuti degli stati quelli dei cittadini".

In qualità di presidente dei lavori del “Vertice mondiale dell'alimentazione: cinque anni dopo” Berlusconi ha detto che riferirà i colleghi dell'unione europea e del g8 le “idee più innovative e concrete" perché è "un imperativo morale, è interesse di tutte le popolazioni battersi per eliminare la fame cronica. Il diritto all'alimentazione - ha aggiunto Berlusconi è il primo di tutti i diritti". Tra dieci giorni Berlusconi incontrerà i colleghi europei a Siviglia fra in occasione del consiglio europeo e a fine giugno quelli del g8 in Canada.

Il vertice di Roma, durato quattro giorni, non ha assunto grandi decisioni, se non quella di ribadire l’obiettivo fissato cinque anni fa: dimezzare entro il 2015 la fame nel mondo. Porte aperte agli Ogm, anche se viene lasciato ad ogni paese la libertà di deliberare in materia. Sul lavoro dell’assise hanno anche pesato le assenze dei capi di Stato e di Governo dei paesi industrializzati.

Un ringraziamento al governo italiano è, comunque, arrivato dal direttore generale della Fao, Jacques Diouf per il "sostegno caloroso, efficace, generoso, che - ha detto - ci ha permesso di raccogliere la sfida di questo vertice". Adesso ha però aggiunto Diouf: “Cominciamo la corsa contro il tempo, a dimostrazione che insieme vinceremo la guerra contro la fame e la povertà, contro lo scetticismo e l'egoismo".

Sarojeni Rengam, presidente dell'Organizzazione dei consumatori malesi ha presentato nella cerimonia conclusiva il documento finale del forum delle Ong che si è svolto, parallelamente al vertice del Fao, al Palazzo dei congressi di Roma. "Chiediamo la fine delle politiche economiche neoliberiste imposte dalla Banca mondiale, dal Wto, dal Fmi, dai paesi del Nord e dagli altri accordi multilaterali e regionali per il libero commercio" ha detto nella sua dura requisitoria la rengam, che ha chiesto anche "la fine immediata dell'occupazione illegale della Palestina, dell'embargo a Cuba e in Iraq, e dell'uso del cibo come uno strumento di ricatto".

Berlusconi, prendendo di nuovo la parola ha ribattuto a Sarojeni Rengam accusando lei e le Ong di avere idee “abbastanza lontane dalle possibilità della realtà". Quanto al presunto fallimento del vertice, messo in evidenza da molte testate, Berlusconi ha detto: "La stampa si è lamentata dell'assenza dei leader dei paesi occidentali qui al vertice Fao? Ma come, tutte le delegazioni c'erano". E ha ricordato come al “Vertice mondiale dell'alimentazione: cinque anni dopo” hanno partecipato 6.613 persone per un totale di 181 paesi, 740 capi di stato e di governo, 248 i ministri di stato. ci sono state mille organizzazioni, di cui 450 governative e 550 non governative.

Primo no della Camera agli arresti di Sanza (Udc) e Luongo (Ds)

Rai.it, http://www.rai.it/news, 13/06/2002

I due deputati sotto inchiesta per le tangenti di Potenza

Dopo la giunta tocca all'aula votare la richiesta dei magistrati

Primo no della Camera alla richiesta di arresti domiciliari per i deputati Angelo Sanza (Udc) e Antonio Luongo (Ds) avanzata dalla procura di Potenza per le inchieste sulle tangenti: la Giunta per le autorizzazioni a procedere ha infatti respinto la richiesta avanzata dai magistrati.

Ora toccherà all'aula di Montecitorio esprimersi sulla richiesta.

La giunta presieduta da Vincenzo Siniscalchi, aveva già dedicato una seduta al tema per avviare un primo esame del materiale inviato dalla procura di Potenza e in seconda battuta si è nuovamente riunita per ascoltare i due parlamentari.

I relatori Aurelio Gironda (An) e Giuseppe Fanfani (margherita) si sono espressi per il rigetto della richiesta di autorizzazione agli arresti domiciliari, in seguito alle valutazioni fatte dalla Corte Costituzionale in merito all'art.68 della Costituzione.

Tremonti a Corte dei Conti, attenti alle spese delle Regioni

ANSA.it, http://www.ansa.it, 13/06/2002

ROMA - Il ministro dell'Economia Giulio Tremonti lancia l'allarme sui conti delle regioni e in due lettere inviate al governatore della Banca d' Italia e al presidente della Corte dei Conti chiede loro di sorvegliare e punta l'indice sul fatto che 'il ricorso all' indebitamento da parte delle amministrazioni regionali per coprire le spese correnti, e non per finanziare nuovi progetti, e' 'contro la legge'

RC AUTO: ADUSBEF, IN 6 ANNI TARIFFE AUMENTATE DEL 68,8%

ANSA.it, http://www.ansa.it, 13/06/2002

ROMA - ''Le tariffe Rc auto sono aumentate del 68,6 per cento negli ultimi 6 anni (1996 al 2001), 4 volte e mezza l'inflazione, che e' stata del 14,9%''. Lo ricorda il presidente dell'Adusbef, Elio Lannutti, commentando i dati diffusi dall'Ania, l'associazione fra le imprese assicurative secondo la quale l'incremento reale della Rc auto ''e' stato nel 2001 del 3,6%''. Il ministro delle Attivita' Produttive, Antonio Marzano, prende atto che le polizze per l' auto continuano a lievitare ed invita a fare di piu' per la trasparenza e per dare regole piu' certe al mercato, a cominciare dalla lotto alle truffe. 'Il persistente aumento della Rc auto non puo' non allarmare' ha detto Marzano'.

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