DEI RICCHI

2003 - Agosto - Settimana 1

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Indice dei giorni


04/08/2003 * 05/08/2003 * 06/08/2003 *

Lunedì 4 Agosto 2003

Usa, eletto vescovo prete omosessuale

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 04/08/2003

Un prete dichiaratamente omosessuale, per la prima volta nella storia,è stato eletto vescovo della diocesi Nordorientale del New Hampshire. Il voto dovrà essere convalidato oggi. Lo ha comunicato la Cnn online. Gene Robinson,56 anni,divorziato,ha due figlie. La sua candidatura è stata approvata da delegati laici di 63 diocesi e da quelli del clero di 65 diocesi. Contrari i laici di 32 diocesi e i religiosi di altre 31, per il timore di un distacco della Chiesa episcopale Usa dalla più grande famiglia anglicana.

Entro il 2005 l'Iran avrà l'atomica

Rai.it, http://www.rai.it/news, 04/08/2003

Da settimane circola un corposo fascicolo su Teheran

Dopo Baghdad l'attenzione si sposta sul regime iraniano. Ci sarebbero prove inconfutabili che sono state sottoposte all'attenzione dell'Onu

L'Iran "sembra ormai negli ultimi stadi per quanto riguarda lo sviluppo della capacità di costruire una bomba atomica".

La notizia è dentro un corposo documento "la stima 2003 sui programmi nucleari dell'Iran" elaborata ai primi di luglio dal Consiglio per la sicurezza nazionale.

È un documento chiave della futura agenda politica americana, che sintetizza le analisi della Cia, dell'Agenzia per l'energia atomica, del Mossad israeliano e dei servizi segreti di alcuni paesi alleati.

Tutti questi organismi, ciascuno indipendentemente dall'altro, sono arrivati alla stessa conclusione: entro la fine del 2004, al massimo i primi mesi del 2005, l'Iran degli ayatollah avrà a disposizione nei suoi arsenali l'arma finale: la bomba atomica.

Il paese"è impegnato in una serie di attività clandestine che è riuscita sinora a nascondere agli ispettori internazionali".

Resta l'incertezza sul modo e sui tempi, dice il giornale. Per molti esperti, massimo in due o tre anni l'Iran potrebbe avere la sua atomica. Ma altri ipotizzano che il governo non abbia ancora dato il via libera definitivo.

Martedì 5 Agosto 2003

Incendi e caldo, Europa sotto assedio

Rai.it, http://www.rai.it/news, 05/08/2003

Per la prima volta in 225 anni nel centro di Milano la colonnina di mercurio tocca di 40 gradi. In Spagna l'afa provoca 11 morti

Fiamme in Liguria. Il Portogallo chiede aiuto alla Nato per sconfiggere il fuoco

Il Centro-Nord boccheggia. Non accenna a diminuire l'ondata di caldo torrido che da qualche giorno ha colpito l’Italia a causa della vasta struttura anticiclonica di origine nord-africana, che sta interessando tutta la Penisola. Per la prima volta in 225 anni di attività, il termometro dell'Osservatorio di di Brera, nel centro di Milano, ha registrato una temperatura superiore ai 40 gradi: 40,33 per l'esatezza. Record anche a Torino. Lunedì nel capoluogo piemontese sono stati raggiunti i 37.4 gradi, mentre oggi la colonnina di mercurio si è innalzata a 38.1. La precedente temperatura massima più elevata, sottolinea l'Arpa, l'Agenzia regionale per l'ambiente, era stata registrata il 12 agosto 1956 e l'11 agosto 1958 quando il termometro aveva sfiorato i 37 gradi. A Firenze, dove già ieri si era raggiunta la temperatura più alta di questa estate, oggi la colonnina ha segnato un punto in più: 39,5. Fortunatamente, rileva all'Osservatorio Ximeniano, l'umidità è bassa (24-25%) e vi è un leggero vento (circa 20 km/ora).

Ma il resto d’Europa non sta meglio. Sono almeno undici le vittime provocate dall'eccezionale ondata di caldo torrido che ha investito la Spagna e non sta risparmiando nemmeno il resto d'Europa. La zona più colpita è l'Andalusia, nella Spagna meridionale, dove le temperature hanno raggiunto i 44 gradi: dieci persone sono morte spossate dalla canicola, mentre altre 30 sono state ricoverate per colpi di calore. Problemi anche nel Regno Unito. I termometri sono costantemente sopra i 30 gradi. Nel Paese la temperatura piùalta mai registrata risale al 1990, quando a Cheltenham si raggiunsero i 37,1 gradi: secondo i meteorologi, "potrebbe essere battuta questa settimana". La Slovenia vive l'estate piu' "rovente" dell'ultimo secolo: da trentacinque giorni consecutivi, i termometri superano sistematicamente i trenta gradi nella capitale Lubiana. In Francia non faceva così caldo dalla Seconda Guerra Mondiale. Secondo i meteorologi, Parigi supererà oggi la fatidica soglia dei quaranta gradi, un evento che stando ai moderni sistemi di rilevazione si era verificato solo una volta negli ultimi 130 anni. L'ondata di caldo opprimente non risparmia neppure la Germania, dove da più parti politiche è partito l'invito alle aziende a lasciare a casa i dipendenti per risparmiare loro il supplizio dell'afa.

Liguria in fiamme. Oltre 200 agenti della forestale sono impegnati nello spegnimento delle fiamme che da lunedì avvolgono la Liguria, dove sono bruciati oltre 60 ettari di macchia mediterranea. Undici gli incendi che occupano le forestali e vigili del fuoco. Il fronte del fuoco più esteso è ampio oltre 600 metri nei pressi di bordighera (imperia) e minaccia le abitazioni di Seborga e i boschi di San nicolò e del Monte nero. Fiamme anche in Campania ad Anacapri; in Toscana, in Valdichiana e vicino a Montalcino; in Veneto, nel Bellunese, da dieci giorni brucia, a fasi alterne, un bosco di conifere a Perarolo di Cadore.

Incendi, il Portogallo chiede aiuto dalla Nato. In Portogallo, dove il numero delle vittime provocate dagli incendi boschivi è salito a undici, il governo ha chiesto il sostegno economico dell'Unione Europea. Lisbona ha presentato una domanda per poter accedere al "fondo di solidarieta'" che l'Ue ha stanziato per aiutare i Paesi membri a combattere le calamità naturali. Il Portogallo ha anche chiesto alla Nato di fornire aerei ed elicotteri per aiutarlo a domare le fiamme. Numerosi incendi continuano a devastare le foreste dell'Estremadura, nel Sud-ovest della Spagna, dove un villaggio di 800 abitanti, Casas de Millan, stato evacuato lunedì sera.

L'Iran vicino al nucleare. Pronti piani Usa d'attacco

La Repubblica, http://www.repubblica.it, 05/08/2003

Secondo il Los Angeles Times, Teheran sta aggirando i controlli

I documenti citati dal quotidiano rivelano una rete internazionale di collaborazioni

LOS ANGELES - Tra pochissimo tempo l'Iran avrà la bomba atomica. I lavori sono molto più avanti di quanto finora si sia pensato e il paese si sta "muovendo rapidamente e con determinazione verso l'acquisizione della capacità di fabbricare l'arma nucleare". È questa la conclusione di una lunga inchiesta pubblicata ieri dal Los Angeles Times, un lavoro di mesi in cui viene evidenziato anche come gli Stati Uniti siano pronti a colpire Teheran per bloccarne i piani. Il lavoro del quotidiano californiano arriva nel momento in cui una nuova missione dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica è arrivata in Iran.

Il giornale è riuscito ad avere una serie di documenti coperti dal segreto e conferme da esperti, uomini di governo e dei servizi segreti di paesi europei e mediorientali. Secondo l'inchiesta, ci sono indizi sufficienti per concludere che il programma nucleare iraniano - che secondo le autorità serve soltanto alla produzione di energia elettrica - "nasconde un piano perché il paese diventi la prossima potenza nucleare".

Nell'inchiesta viene citato un rapporto riservato preparato a maggio dal governo francese in cui si afferma che l'Iran è "sorprendentemente vicino" a possedere uranio arricchito o plutonio per una bomba. Inoltre si sostiene che campioni di uranio raccolti a giugno dagli ispettori dell'Aiea hanno dato risultati positivi per la presenza di un livello di arricchimento sufficiente per la produzione dell'arma. Teheran avrebbe importato segretamente dalla Cina, nel 1991, quasi due tonnellate di materiale nucleare una parte del quale trasformata in l'uranio metallico, che non avrebbe alcun utilizzo in un programma nucleare civile ma sarebbe essenziale alla produzione di armi. L'Iran, scrive ancora il giornale, ha nascosto laboratori di ricerca e prove materiali delle attività svolte in passato in una fabbrica per la produzione di orologi alla periferia di Teheran. A giugno le autorità avevano impedito l'accesso in due locali della Kalaye Electric e avevano proibito l'analisi di campioni.

Un aiuto decisivo a Teheran nell'avvicinarsi all'atomica è venuto dal Pakistan, che sin dal 1989 avrebbero offerto di vendere la tecnologia per produzione di armi nucleari. Al programma nucleare avrebbe collaborato anche lo scienziato atomico pachistano Abdul Qadeer Kahn. Ma in Iran - uno dei paesi che l'amministrazione Usa ha incluso dell'"asse del male" - i servizi segreti hanno anche individuato scienziati militari nordocoreani e i tecnici arrivati dalla Corea del Nord - altro membro dell'"asse del male" - sarebbero così numerosi che il regime iraniano avrebbe riservato per loro un intero villaggio turistico sulle rive del Mar Caspio.

Al programma partecipano anche scienziati russi, che viaggerebbero con documenti falsi e senza l'autorizzazione di Mosca. Loro sarebbero impegnati nella costruzione di un reattore speciale in grado di produrre il plutonio adatto per l'atomica. Ma negli ultimi mesi l'Iran si sarebbe rivolto anche a società europee per cercare di acquistare congegni con cui trattare grandi quantità di materiali radiottivi, tecnologia per la produzione di uranio metallico e plutonio.

Quanto alla reazione americana, fonti di intelligence straniere citate dal Los Angeles Times, il Pentagono avrebbe già messo a punto un piano d'emergenza per compiere attacchi contro gli impianti nucleari iraniani.

Mercoledì 6 Agosto 2003

Microsoft sotto la scure dell'antitrust Ue

Rai.it, http://www.rai.it/news, 06/08/2003

Il commissario Monti: "Al colosso Usa l'ultima opportunità di produrre la sua difesa"

Multa da 3,2 milioni di dollari, un decimo del fatturato mondiale Microsoft. Le informazioni raccolte confermano i dubbi di Bruxelles sui danni alla competitività causati dalla decisione di vincolare l'applicazione Media Player al sistema operativo Windows

Abbiamo comunicato a Microsoft la nostra intenzione di multarli per il passato. Bill Gates rischia di dover pagare una multa di 3,2 miliardi di dollari, ovvero "il 10% del fatturato mondiale di Microsoft".

E' questo l'importo massimo che l'Antitrust europeo potrebbe infliggere al colosso di Seattle per abuso di posizione dominante nel mercato europeo. Lo ha spiegato oggi Tilman Lueder, portavoce del Commissario alla Concorrenza, Mario Monti. Anche se nei corridoi della Commissione si giudica poco verosimile che l'Antitrust infligga a Microsoft l'ammenda massima e il portavoce di Monti ripeta che "è troppo presto" per parlare di soldi, Bill Gates sta correndo un grosso rischio.

I 3,2 miliardi di multa coprirebbero solo "il passato", ovvero il momento in cui Microsoft metterà fine alle irregolarità contestate dalla Commissione o, se questo non dovesse avvenire, il giorno in cui sarà emessa la decisione di Mario Monti. Per il futuro poi, il colosso statunitense dovrà applicare "i rimedi", ovvero mettere in atto le misure correttive per l'andamento del mercato indicate da Bruxelles.

Nel caso di un mancato adeguamento alle indicazioni dell'esecutivo comunitario, scatterebbero ulteriori sanzioni a carico del produttore informatico. Le ''prove addizionali'' raccolte dall'Antitrust Ue ''confermano e in molti casi accrescono quanto scoperto precedentemente dalla Commissione europea'' in merito al fatto che Microsoft stia sfruttando la sua posizione dominante nel comparto dei pc per accrescere il proprio mercato nel settore dei server di fascia bassa.

Arriva con questo secco dispaccio un'altra grana per il tycoon statunitense chiamato a controdedurre quanto articolato dalla commissione europea. Le informazioni raccolte dall'Antitrust Ue confermano i dubbi di Bruxelles sui danni alla competitivita' causati dalla decisione di ''legare'' l'applicazione Media Player al sistema operativo Windows.

Una scelta che per l'Antitrust Ue ''indebolisce la concorrenza, soffoca l'innovazione dei prodotti ed in definitiva riduce la scelta dei consumatori''. Per risolvere tali preoccupazioni, l'Autorità europea intende proporre alcuni rimedi: nel primo caso, Microsoft sarebbe obbligato a ''rivelare le informazioni sull'interfaccia'' in modo che i concorrenti siano in grado di competere sullo stesso piano con Microsoft nel settore dei server di fascia bassa.

Riguardo a Media Player, Bruxelles propone due soluzioni alternative: ''dissociare'' l'applicazione dal sistema operativo, imponendo così una ''versione di Windows senza Media Player'', oppure obbligare Microsoft a offrire versioni concorrenti di Media Player all'interno di Windows.

La Commissione europea, dunque, ''invita Microsoft a presentare le sue osservazioni'' sui rimedi individuati dall'Antitrust per ''per porre fine alle infrazioni che sono state identificate''. Per tale ragione, prosegue il testo, ''la Commissione ha inviato a Microsoft una lettera di addebiti finale''.

''Questa lettera di addebito - ha dichiarato nella nota il commisario Ue per la concorrenza, Mario Monti - che include l'identificazione di appropriati rimedi, dona a Microsoft l'ultima opportunita' di comunicare il suo punto di vista prima che la Commissione chiuda il caso''.

''Siamo determinati - ha aggiunto Monti - ad assicurare che il risultato finale di questo caso vada a beneficio all'innovazione così come ai consumatori''.

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