DEI RICCHI

2002 - Luglio - Settimana 2

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Indice dei giorni


09/07/2002 * 11/07/2002 * 12/07/2002 *

Martedì 9 Luglio 2002

Scandali finanziari, Bush corre ai ripari

Rai.it, http://www.rai.it/news, 09/07/2002

Dopo il caso della Merck, il presidente Usa annuncia una riforma

Il carcere per il falso in bilancio. E' questa una delle novità che il presidente annuncerà oggi a Wall Street

Troppi scandali finanziari negli Usa. E il presidente George Bush decide di intervenire in prima persona a Wall Street per dire come la Casa Bianca intende riportare fiducia tra gli investitori, duramente messa alla prova dal crack di Enron, dal caso WorldCom, dai dubbi sui bilanci Xerox e, ultime, dalle rivelazioni di Merck, la casa farmaceutica finita nella bufera per via di un ricavo fasullo da 14,1 miliardi dollari dichiarato da una delle sue consociate.

Sono “le mele marce” che Bush vuole eliminare, responsabili di operazioni come queste mirate a influenzare l’andamento dei titoli in borsa. Devono essere eliminate in fretta “prima che guastino la ‘Corporate America’”. La misura, dunque, è colma e il presidente pensa di inasprire le pene contro i manager di società coinvolte in scandali contabili, di inserire il falso in bilancio fra i reati che costano la galera: attualmente, i dirigenti colpevoli di truccare i bilanci possono cavarsela con una semplice multa e altre sanzioni civili. Intanto, è pronta una sorta di decalogo, una proposta di riforma articolata in dieci punti che Bush presenterà oggi nel tempio della finanza americana. Riassumibile così:

Ogni investitore dovrebbe avere accesso alle informazioni sui risultati trimestrali necessarie per giudicare la performance finanziaria di una societa', le sue condizioni e il livello di rischio; a ogni investitore dovrebbe essere consentito anche veloce accesso a informazioni delicate. Gli amministratori delegati dovrebbero essere responsabili personalmente della veridicita', tempestivita' e fondatezza delle informazioni rese pubbliche dalle loro societa', inclusi i bilanci. Amministratori delegati o altri dirigenti non dovrebbero inoltre essere in grado di trarre vantaggio da bilanci scorretti.

In caso di abuso del loro potere, dovrebbero perdere il diritto a ricoprire alcuna posizione aziendale di rilievo. I dirigenti aziendali dovrebbero informare velocemente il pubblico quando comprano o vendono titoli della societa' per i loro introiti personali. Gli investitori dovrebbero avere piena fiducia nell'indipendenza e integrita' dei revisori delle societa'. Un board regolamentare indipendente, infine, dovrebbe assicurare che la professione di revisione finanziaria confaccia ai piu' alti standard etici. Gli autori degli standard di contabilita' dovrebbero rispondere alle necessita' degli investitori e i sistemi di contabilita' dovrebbero essere comparati con le migliori pratiche, non semplicemente con gli standard minimi.

Nel frattempo, i quotidiani americani hanno mostrato un certo interesse sulla condotta dello stesso Bush quando era a capo, una decina di anni fa, della Harken Energy. Il presidente con un ritardo di 34 settimane la vendita di azioni per piùdi 1 miliardo di dollari. E potrebbe essere a rischio anche l’immagine del vicepresidente Cheney. Cheney è stato alla guida della Halliburton Cothe tra il 1995 e il 2000: è stata aperta un’inchiesta contabile

Giovedì 11 Luglio 2002

Bilanci falsi, si allunga la lista delle società

Rai.it, http://www.rai.it/news, 11/07/2002

La Bristol-Myers Squibb avrebbe gonfiato i bilanci, lo rivela il Financial Times

Dopo lo scandalo Worldcom, salta in aria il sistema di certificazione dei bilanci dei grandi gruppi americani. Crollano le borse per la perdita di fiducia degli investitori

Un'altra azienda americana potrebbe allungare la serie degli scandali finanziari che ormai da diversi mesi affliggono la 'corporate america'. Si tratta in questo caso di Bristol-Myers Squibb, che secondo quanto riportato dal Financial Times sarebbe entrata nel 'mirino' della Sec, la Consob americana, con l' accusa di aver gonfiato i ricavi per un miliardo di dollari, con riferimento allo scorso esercizio.

Al tempo stesso, il FT ha aggiunto che l' azienda avrebbe ammesso di essere assoggettata ad un' "indagine informale" da parte della sec, alla quale peraltro sta fornendo la sua collaborazione. La vicenda riguarderebbe le vendite all' ingrosso di farmaci, che avrebbero alterato per eccesso la consistenza delle scorte. Bristol-Myers, che produce fra l' altro l' anticancro Taxol, ha in ogni caso già spiegato agli investitori che i costi necessari a ridurre il livello delle giacenze avranno conseguenze in termini di minori utili conseguiti.

Al momento, non è stato peraltro possibile contattare il portavoce della casa farmaceutica, Robert Laverty, per avere conferma o meno di quanto apparso sul FT. Lo stesso quotidiano precisa comunque che per ora non esistono indicazioni relative al fatto che l' azienda in questa circostanza si sia comportata in modo illegale o che abbia di proposito alterato il reale andamento delle vendite. I titoli Bristol-Myers sono in ribasso a 22,9 dollari per azione alla borsa tedesca, dopo essere scesi ieri a wall street a 23,15 dollari (-3,1%).

Venerdì 12 Luglio 2002

Vaticano in rosso

News2000, http://news2000.libero.it/editoriali/14827.jhtml, 12/07/2002

Il bilancio consuntivo della Santa Sede per il 2001 si è chiuso in negativo

Il bilancio del Vaticano per il 2001, presentato pochi giorni fa alla stampa (ultimo ancora espresso in lire), è in rosso: i conti del 2001, dopo 8 anni di attivo, si sono chiusi con un disavanzo di 6 miliardi e 727 milioni di lire, pari a 3.474 euro.

Il cardinale Sergio Bastianini, presidente della prefettura degli Affari economici della Santa sede, nel presentare il rapporto ha spiegato che i costi complessivi sono stati pari a 387.972 milioni di lire mentre i ricavi sono ammontati a 381.245 milioni di lire: rispetto all'anno scorso i primi sono diminuiti del 4,1% e i secondi del 9,7%.

Le principali voci del bilancio sono state raggruppate da Bastianini in quattro settori. A chiudere in positivo sono stati il settore delle attività istituzionali e quello delle istituzioni mediatiche. Le attività istituzionali (segreteria di stato, sinodo, tribunali e consigli) hanno registrato un ricavo di 136.158 milioni (di cui 82.109 grazie a oboli di istituti, fondazioni, associazioni e semplici fedeli) e un costo di 199.642 milioni con un saldo in negativo pari a 63.484 milioni di lire. Le ragioni sono da ricercare, secondo la Santa sede, nella natura stessa degli organismi che rientrano in questo settore: tutti sono chiamati a rendere servizi e quindi a incidere sul bilancio senza produrre ricavi.

Le istituzioni mediatiche (Osservatore Romano, Radio Vaticana e Centro televisivo Vaticano) sono quelle che hanno inciso maggiormente sui conti del Vaticano: il disavanzo è aumentato sensibilmente salendo da 37.711 a 41.895 milioni di lire.

Hanno chiuso invece in positivo il settore immobiliare e finanziario. Il primo ha registrato costi per 59.581 milioni e ricavi per 84.526, con un saldo positivo di 24.945 milioni di lire (4.900 milioni di lire in meno del 2000). È andato bene anche il settore finanziario: con 47.019 milioni di costi e 110.764 milioni di ricavi, il saldo finale è stato di 63.745 milioni di lire. Pur chiudendo in positivo il settore ha incassato il 50% in meno rispetto all'anno precedente.

Un'ultima voce inserita nei conti è quella che riguarda costi e ricavi diversi: anche questa è andata bene grazie al recupero di alcuni accantonamenti e alla chiusura di alcune posizione debitorie.

La Santa sede ha attribuito la chiusura negativa del consuntivo a più fattori, oltre al generico riconoscimento che il 2001 è stato un anno difficile per l'economia mondiale in generale: il forte calo dell’utile nel settore finanziario, l'aumento degli oneri per le attività istituzionali e l'aumento dei costi delle aziende mediatiche.

Manuela Magistris

Antinori: 'A dicembre il primo clone umano'

Rai.it, http://www.rai.it/news, 12/07/2002

L'annuncio del ginecologo in un'intervista a Liberation: "La gravidanza procede bene ma il bimbo non nascerà in Italia"

Potrebbe nascere a dicembre il primo bimbo ottenuto per clonazione. A fare l’annuncio è il ginecologo Severino Antinori in un’intervista, rilasciata a Vienna, al quotidiano Liberation.

Il medico ha detto di aver effettuato "dieci trasferimenti di embrioni creati per clonazione e di avere ottenuto una gravidanza. Il feto, ha aggiunto, ha una buona morfologia".

I genitori dovrebbero essere italiani ma il bimbo non nascerà nel nostro paese e non verrà immediatamente presentato alla stampa : "visto il clima anticolazione, sarebbe come sottoporre i genitori ad una pressione immane".

Antinori ha aggiunto che 50 coppie con infertilità maschile si erano offerte volontarie "per entrare in un programma di clonazione". Il ginecologo ha anche detto che "su questo bambino verranno condotti molti test e che si aspetterà che vi siano una ventina di bimbi clonati per stilare una pubblicazione scientifica".

Se questa gravidanza si concluderà favorevolmente a dicembre, la paziente di Antinori partorirà il clone di suo marito sterile, gemello di suo padre.

Tensione Spagna Marocco per un isolotto conteso

Rai.it, http://www.rai.it/news, 12/07/2002

Truppe di Rabat sono sbarcate nell'isola spagnola di Perejil

E’ alta la tensione tra Spagna e Marocco dopo che le truppe di Rabat sono sbarcate sulla contesa isola di Perejil, poco a nord dell'enclave spagnola in Marocco di Ceuta, e vi hanno allestito un accampamento su cui hanno issato due bandiera marocchine.

Immediata la protesta del Ministero degli Esteri spagnolo che ha chiesto l'immediato ritiro dei militari e ha condannato l'iniziativa volta a "modificare lo status quo".

Il Marocco si è difeso sostenendo che l'accampamento è un centro di controllo "per lottare contro l'emigrazione illegale e il terrorismo nello stretto di Gibilterra".

L'isola di Perejil è formalmente territorio spagnolo ma rivendicata dal Marocco insieme a una serie di isolotti a nord delle enclave iberiche di Ceuta e Melilla.

L'isola è disabitata e si trova a 200 metri dalla costa africana e 40 chilometri a est di Tangeri. Nei mesi scorsi le tensioni tra Madrid e Rabat avevano portato al richiamo dell'ambasciatore marocchino.

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