DEI RICCHI

2004 - Febbraio - Settimana 3

Indice dei giorni


15/02/2004 * 16/02/2004 * 17/02/2004 * 18/02/2004 * 21/02/2004 *

Domenica 15 Febbraio 2004

Giustizia. Si' della Camera all'articolo 3 con norme 'salva-Previti'

Rai.it, http://www.rai.it/news, 15/12/2004

L'aula della Camera ha approvato l'articolo 3 della proposta di legge in discussione con le norme che prevedono la riduzione dei termini di prescrizione, quelle battezzate dall'opposizione come norme 'salva-Previti'.

L'emendamento della Commissione prevede che "la prescrizione estingue il reato decorso il tempo corrispondente al massimo della pena". Inoltre, è previsto che per determinare il tempo necessario alla prescrizione, non si tenga conto nè delle attenuanti nè delle aggravanti.

Via libera anche alle norme che riguardano la sospensione del corso della prescrizione. Sarà più difficile interrompere il decorso dei tempi previsti per la prescrizione dei reati.

Sospensione e interruzione dei tempi, infatti, non possono mai superare un quarto del tempo stabilito per la prescrizione. In pratica, per il reato di corruzione si estinguerà al massimo in 10 anni e 6 mesi. Ci sono eccezioni nei casi di recidiva e per reati particolarmente gravi.

L'esercito del futuro

Rai.it, http://www.rai.it/news/articolonews/0,9217,95505,00.html, 15/12/2004

Soldati e robot

In Italia scompare la "naja" obbligatoria. Eserciti sempre più tecnologici arruolano uomini di latta

Pochi giorni ancora e in Italia sarà abolito il servizio di leva obbligatorio. Addio cartolina di precetto, quindi, niente più rancio, camerate, brandine scomode e campi di addestramento se non per chi opererà una scelta professionale.

Con la soppressione della "naja" si chiude anche un altro capitolo: l'obiezione di coscienza. Nata nel 1972, la legge riconosceva il diritto di chi non voleva imbracciar le armi e istituiva il servizio civile sostitutivo. Ci sono voluti altri trenta anni, poi, perché venisse approvato, nel 2001, il servizio civile volontario.

Ultima chiamata alle armi, tutti i nati del 1985. Poi, con l'anno nuovo, solo professionisti della difesa nazionale in Italia. Ma come saranno gli eserciti del futuro? Tra pochi anni i battaglioni dei maggiori eserciti del mondo saranno formati da 270 soldati e da 140 robot. Non è fantascienza.

I primi soldati-robot, del resto, sono già stati impiegati sulle montagne dell'Afghanistan per dare la caccia a Bin Laden. E molti altri, già da anni, vengono utilizzati come sminatori. Alcuni, in dotazione degli artificieri, vengono sguinzagliati contro ordigni e pacchi bomba per debellare il terrorismo internazionale o le cellule anarco-insurrezionalistiche.

E così, quello che a prima vista può sembrare un innocuo giocattolo, scopre armi esplosive, cecchini nascosti, mine anticarro e antiuomo, non è mai stanco, non ha bisogno di rifocillarsi e se viene eliminato non scatena crisi di coscienza. E' grazie a questi nuovi "strumenti di morte" che gli eserciti si faranno sempre più piccoli oltre che più tecnologici.

Già nelle ultime guerre combattute in Afghanistan e in Iraq, del resto, l'equipaggiamento in dotazione degli eserciti della coalizione tradivano nettamente una propensione al tecnologico, dagli occhiali a raggi infrarossi per la visone notturna, ai sistemi di localizzazione satellitare, alle armi più sofisticate.

Armi ed equipaggiamenti spesso sperimentali ad iniziare proprio da quelli hi-tech. Materiali come il carbonio ed il kevlar, sistemi di telecomunicazioni digitali ed estensione delle facoltà corporee con protesi mobili e impianti permanenti sono ormai diventati di uso comune negli eserciti più moderni. Ed è proprio intorno a questi strumenti così sofisticati che l'industria bellica negli ultimi anni sta concentrando la maggior parte dei suoi sforzi anche se in grande segretezza.

Ai soldati della nuova generazione, dunque, saranno richieste le conoscenze tecniche necessarie per utilizzare questi nuovi dispositivi e manovrare congegni e robot. Alcuni di essi dovranno riporre le armi per imbracciare i comandi di un computer ad altissima tecnologia come il Light Stage, in grado di riprodurre foto, filmati, suoni provenienti dai campi di battaglia e dai teatri operativi. Un gioiello da 45 milioni di dollari che richiederà la cultura scientifica di un ingegnere informatico.

Altro che guerre stellari e armi intelligenti. Le guerre del futuro le combatteranno tecnici in camice bianco. E' questa la rivoluzione che segnerà la fine degli eserciti tradizionali, presto anche in Italia.

Lunedì 16 Febbraio 2004

The Passion, le chiese Usa si mobilitano per il film

Rai.it, http://www.rai.it/news/articolonews/0,9217,71118,00.html, 16/02/2004

Una campagna promozionale a tappeto per pubblicizzare il film di Mel Gibson che uscirà il 25 febbraio

Sermoni dedicati ai passi salienti della pellicola e siti web che vendono biglietti

di gio.ant.

I religiosi di migliaia di chiese sparse negli Stati Uniti si stanno dando davvero da fare per promuovore presso i loro fedeli 'The Passion' il film, dedicato alle ultime ore di vita di Gesù Cristo, diretto da Mel Gibson che uscià nelle sale Usa il 25 febbraio. Le chiese riservano interi teatri per il giorno della prima. Un'organizzazione evangelica sta vendendo biglietti dal suo sito web. E i pastori preparano sermoni che hanno a che fare con le scene salienti del film.

Emozionati per il fatto che un regista premio Oscar, credente, abbia utilizzato i suoi soldi per descrivere la passione di Cristo, questi volontari della chiesa evangelica, dicono gli esperti di marketing, contribuiranno non poco al successo del film.

Sono pronti a portare la gente al cinema con l'autobus. Durante le prediche molti pastori invitano la gente ad andare a vedere il film - dice Josh Baran, uno dei pubblicitari che si occupano della campagna di lancio del film - penso che sarà uno dei film di maggior successo dell'anno. Non è un caso che la squadra che lavora alla promozione del film abbia scelto proprio la chiesa evangelica come canale pubblicitario.

Il film, infatti, che è in lingua ebraica latino ed aramaico è vietato ai minori di 17 anni non accompagnati, ha bisogno di un forte sostegno mediatico per convincere anche gli scettici a sorbirsi due ore di sottotitoli. Lo staff promozionale ha firmato un accordo con una ditta che produce depliant promozionali da distibuire nelle chiese, fornisce sermoni già pronti ispirati al film e dà tutte le informazioni utili ai pastori per affittare un cinema.

Cory Engel, pastore a Great Falls, Montana, è un di quelli che in questi giorni sta facendo sermoni ispirati al film ma dice che non ha l'impressione vendere un prodotto. "Questa è una grande opportunità per noi: le chiese sono solite comunicare con i fedeli attraverso la lettura domenicale della bibbia. Adesso abbiamo la possibilità di usare una tecnica moderna, il cinema, per comunicare la verità della bibbia".

L'associazione nazionale delle chiese evangeliche ha inserito un link sul suo sito per comprare i biglietti del film. Un dollaro del costo del biglietto andrà a finanziare la congregazione. Arch Bonnema, un esponente della chiesa battista texana ha speso 42mila dollari per comprare 6000 biglietti, riservando 20 sale di un teatro locale per il giorno della prima. "Come cristiani senitamo continuamente la frase 'Gesù ha donato la sua vita per noi' ma lo diciamo talmente spesso che è diventato una routine - dice Bonnema che ha visto qualche giorno fa un'anteprima del film - Sono uscito dal cinema e ho pensato 'è incredibile, questo film mette tutto sotto un'altra luce'".

Ma la chiesa ebraica e anche alcune frange della chiesa cristiana non approvano la lettura di Gibson della passione di Cristo. Secondo loro si da credito all'ipotesi che il popolo ebraico sia stato responsabile della morte di Gesù. Gibson, che è cattolico ha sempre rifiutato queste critiche: il film è la trasposizione del sacrificio di Cristo per i peccati dell'umanità.

The Passion', terreno di scontro tra ebrei e cristiani

Rai.it, http://www.rai.it/news/articolonews/0,9217,70158,00.html, 16/02/2004

Secondo alcuni studiosi il film sarebbe percorso da una vena di antisemitismo

Definito dallo stesso Gibson come il lungometraggio più autentico e biblicamente accurato sulla morte e passione di Cristo, il film è già diventato, prima della sua uscita nelle sale, terreno di scontro all'interno del mondo cattolico ed ebraico, preoccupati dalle possibili accuse di anti-semitismo rivolte alle pellicola capaci di incrinare il rapporto intessuto nel corso degli anni tra i cristiani e il popolo ebraico.

E proprio questa pretesa di realismo sembra essere la miccia che ha fatto divampare le prime critiche già lo scorso marzo quando un gruppo di studiosi delle Sacre Scritture - cinque cattolici e quattro ebrei - aveva sollevato dubbi sulla possibile lettura antisemita data dal film alla Passione.

Secondo questi studiosi, solo dalla sceneggiatura del film si evince come la pellicola sia una trasposizione moderna dell'iconografia medioevale della Passione, orientata a presentare il popolo ebraico come ''assassino di Gesu''' e a ravvivare la violenza contro di esso.

A giudizio di uno dei nove studiosi delle Scritture, Mary Boys, professoressa presso lo Union Theological Seminary di New York, nella sceneggiatura ''gli ebrei sono rappresentati come assetati di sangue e siamo realmente preoccupati che il film possa aprire una grande crisi nelle relazioni tra cristiani e cattolici''.

Martedì 17 Febbraio 2004

Smog. E' emergenza, Matteoli riferisce a Palazzo Chigi

Rai.it, http://www.rai.it/news, 17/02/2004

La questione smog arriva a Palazzo Chigi: venerdì il ministro dell'Ambiente, Altero Matteoli, riferirà in Consiglio dei Ministri mentre la prossima settimana è prevista l'apertura di un tavolo allargato a più ministri, con i sindaci. Al centro, il reperimento di risorse aggiuntive, oltre quelle messe a disposizione dal ministero dell'Ambiente (110 milioni), per affrontare il problema inquinamento dell'aria delle città.

Intanto, i sindaci minacciano una giornata di blocco totale del traffico in tutte le città italiane. I comuni propongono un aumento di 3 centesimi di euro per litro di carburante. La somma ricavata sarà destinata al trasporto pubblico, alla sostituzione delle caldaie inquinanti.

Per quanto riguarda il ministero dell'Ambiente, Matteoli ha messo a disposizione 110 milioni di euro per un pacchetto di misure che il ministro ha illustrato ai comuni. Pacchetto che prevede incentivi ai motorini meno inquinanti (dai 25 ai 50 milioni di euro), programmi di promozione per la trasformazione delle vecchie auto a Gpl o metano, proseguimento dell'accordo con Fiat e Unione Petrolifera per incentivare il trasporto a metano nei grandi centri urbani, car-sharing.

Le risorse aggiuntive che andranno trovate, invece, ha riferito il ministero, serviranno in particolare a interventi sul trasporto pubblico, alla sostituzione delle vecchie auto ante 1993 e alla sostituzione delle vecchie caldaie inquinanti. Tre le priorità per l'Anci: misure per il trasporto pubblico locale, incentivi per la sostenibilità dei veicoli privati e più inquinanti, finanziamenti per infrastrutture per il trasporto rapido di massa.

La Disney respinge l'offerta di acquisto della Comcast

ANSA.it, http://www.ansa.it, 17/02/2004

WASHINGTON - Il Consiglio d'Amministrazione della Walt Disney Company ha respinto un'offerta d'acquisto del gigante della tv via cavo Comcast Corp.

Il Consiglio d'Amministrazione ha spiegato, nel respingere la proposta, che l'offerta di acquisire la Disney scambiando azioni delle due aziende ridurrebbe, cosi' com'e' formulata, il valore della Disney.

La Comcast aveva fatto la sua offerta mercoledi' scorso, a sorpresa. L'offerta era stata inizialmente valutata 54 miliardi di dollari, ma il valore della Disney, grazie anche agli eccellenti risultati appena ottenuti, era salito ben al di sopra della offerta poche ore dopo la sua formulazione.

La Comcast aveva anche proposto di farsi carico di 11,9 miliardi di dollari di debiti della Disney, che e' proprietaria della Abc, della Espn, di studi cinematografici e di parchi a tema.

Nalla sua dichiarazione, la Disney afferma che l'offerta della Comcast e' inferiore di 3,60 dollari al valore di ciascuna azione Disney. Anche inizialmente, l'offerta sarebbe, comunque, stata inferiore di 3,24 dollari al valore di ciascuna azione Disney. Insieme, la Disney e la Comcast hanno incassato nel 2003 45 miliardi di dollari. Se una fusione fosse decisa, ne nascerebbe la piu' grande azienda al mondo di media ed entertainement, piu' grande della Time Warner, che nel 2003 ha incassato 39,6 miliardi di dollari.

Rivolta ad Haiti, gli insorti conquistano Hinche

ANSA.it, http://www.ansa.it, 17/02/2004

CITTA' DEL MESSICO - Le milizie armate sollevatesi dieci giorni fa ad Haiti contro il governo del presidente Jean-Bertrand Aristide hanno conquistato la citta' di Hinche, nei pressi del confine con la Repubblica Dominicana. Lo rivelano alcune emittenti radio locali.

Negli scontri tra gli insorti e la polizia sono rimaste uccise almeno tre persone, tra le quali un funzionario di polizia, rivelano le fonti.

La rivolta ad Hinche e' cominciata con l'assalto al locale commissariato di polizia ad opera degli insorti alla ricerca di armi e munizioni.

L'assalto e' stato condotto da Louis-Jodel Chamblain, uno dei luogotenenti dell'ex golpista Raul Cedras (1991-94), secondo le radio locali.

Dopo l'assalto, i poliziotti hanno abbandonato la citta' e si sono rifugiati a Mirebalais, circa 50 chilometri a sud di Hinche.

Il capo della polizia di Port-au-Prince aveva annunciato in serata l'invio di rinforzi ad Hinche, situata a circa 130 chilometri a nordest della capitale. Con le tre vittime di ieri, sale ad almeno 54 morti il bilancio degli scontri tra le forze dell'ordine, spalleggiate da fedelissimi di Aristide, ed oppositori che accusano il presidente di corruzione, brogli elettorali e violazioni dei diritti umani.

La Francia considera l'ipotesi di un invio ad Haiti di una forza internazionale di pace per cercare di calmare la rivolta in corso nell'isola. Lo ha detto oggi il ministro degli esteri Dominique de Villepin.

Olanda: bomba scuola islamica, 1 arresto

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 17/12/2004

E' stato arrestato in Olanda un 18enne sospettato di aver piazzato una bomba che il mese scorso distrusse l'entrata di una scuola islamica a Eindhoven. cittadini ucraini. Lo ha reso noto la magistratura senza diffondere ulteriori dettagli sulla vicenda per le indagini ancora in corso. L'attentato era stato considerato una rappresaglia all'omicidio de regista Theo Van Gogh, ucciso da un estremista islamico.Secondo un rapporto dell'istituto Anna Frank,nel mese successivo all'omicidio sono stati commessi in Olanda 174 crimini con movente razziale.

Mercoledì 18 Febbraio 2004

Berlusconi: per decenza e decoro Prodi si dimetta

ANSA.it, http://www.ansa.it, 18/02/2004

BERLUSCONI, RESTO A P.CHIGI COMUNQUE VADANO LE EUROPEE

ROMA - ''Decenza e decoro vorrebbero cosi'''. Cosi' ha risposto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi a Radio Anch'io alla domanda se sia necessario che il presidente della Commissione Ue, Romano Prodi, si dimetta dopo l'avvio della Lista unitaria per le Europee.

Il premier e' tornato a parlare dell'aumento dei prezzi, sottolineando che 'il governo ha fatto molto per combattere il carovita' ed assicurando che 'non ci saranno nuovi aumenti di prezzi'.

Il passaggio che c'e' stato dalla lira all'euro, ha affermato, ''ha provocato un incremento dei prezzi che secondo l'Istat e' stato del 2%'', anche se le famiglie e 'i responsabili degli acquisti' lo percepiscono al 5%.

Con il controllo dei prezzi annunciato dal ministro Tremonti ''le cui affermazioni sono state travisate'', ''non parte nessuna caccia ai commercianti'', ha detto Berlusconi, aggiungendo che il governo ha segnali che ''non ci saranno nuovi aumenti e alcuni commercianti stanno gia' ripristinando i vecchi prezzi''.

''Non ci sono intenti puntivi nei confronti dei commercianti'', ha ribadito Berlusconi, ma controlli della Guardia di finanza serviranno a fare controlli incrociati, ''a verificare che gli esercizi che hanno aumentati i prezzi hanno anche aumentato la dichiarazione dei loro profitti''. Non e' possibile, ha ribadito Berlusconi, che il Governo faccia un controllo dei prezzi, perche' in un mercato libero ''il prezzo e' determinato dall'incontro della domanda e dell'offerta''.

''Il governo tuttavia - ha detto - si e' messo in contatto con tutte le grandi catene di distribuzione di questo paese per chiedere che i conti si facessero con la calcolatrice, cioe' al centesimo''.

Berlusconi ha ribadito che la priorita' del suo Governo e' di ridurre le tasse, sottolineando che 'si', pagare il 50 per cento di tasse giustifica moralmente l'evasione. Una 'giustificazione morale', ha osservato il premier, che e' una verita' insita nel ''diritto naturale''.

Sabato 21 Febbraio 2004

Medio Oriente. Fini: isolare gli estremisti, incoraggiare i moderati

Rai.it, http://www.rai.it/news, 21/12/2004

L'impegno dell'Italia ad esercitare un "ruolo di mediazione" per isolare gli estremisti del terrorismo e fare in modo che i diritti in Medio Oriente vengano rispettati e la sicurezza sia garantita. Lo ha ribadito il ministro degli esteri Gianfranco Fini nel corso di una conferenza stampa congiunta a Gerusalemme con il suo omologo israeliano Sylvan Shalom.

Nei confronti del terrorismo - ha puntualizzato Fini - non ci deve essere nessuna compiacenza. Per questo bisogna aiutare l'Anp a garantire la sicurezza, ma anche ad aiutare la popolazione. Quest'opera di mediazione, ha aggiunto Fini, andrà svolta in particolare fra Israele e il mondo arabo moderato, "ovvero quello che non tollera né accetta il terrorismo".

Secondo il titolare della Farnesina in questo momento in Medioriente si sta aprendo una nuova opportunità per la ripresa dei negoziati. "Dopo tanti anni c'è ora la possibilità di raggiungere l'obiettivo di pace e sicurezza, binomio indispensabile al quale tutta la comunità internazionale deve lavorare concretamente". Fini ha poi confermato la volontà dell'Italia a garantire lo svolgimento di corrette elezioni nei territori e a garantire la sicurezza".

Domani Fini renderà omaggio al sepolcro di Arafat

Il ministro degli Esteri Gianfranco Fini a Ramallah, alla Muqata, renderà omaggio domani al sepolcro di Yasser Arafat per rispetto degli ospiti palestinesi, ma invita a guardare avanti. "Sono stato invitato nei territori dalla Autorità palestinese e ho accettato di buon grado perchè l'Italia deve giocare un ruolo attento in questo momento di opportunità per la pace", ha detto a Gerusalemme. "Sarebbe di pessimo gusto non riconoscere che per i palestinesi al di là del giudizio che si può dare, Arafat è il padre della patria".